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18 nov 2020

Viale Regione Siciliana | Attivati i sensori anti-allagamenti

di Fabio Nicolosi

La foto di copertina ce la ricorderemo in tanti, era il 15 Luglio quando a causa di una bomba d'acqua la città si era allagata. Milioni di danni, polemiche, richieste di risarcimento. Il comune di Palermo insieme ad Amap non sono peró rimasti con le mani in mano e si sono subito attivati per rimediare e imparare dagli errori. Sono entrati in funzione i primi sette sensori, nei sottopassi di corso Calatafimi, viale Leonardo da Vinci e viale Lazio. Altri stanno per essere installati in via Belgio e corso Pitrè, dove per una migliore alimentazione elettrica è stato necessario installare anche dei pannelli fotovoltaici. Il sistema di sensori, installato dall'Amap è stato testato nelle ultime 24 ore, in occasione dell'allerta gialla diramato dalla Protezione civile. I sensori rivelano l'eventuale presenza di allagamenti nei sottopassi, inviando in tempo reale l'aggiornamento della situazione a una centralina unica, mentre alcune telecamere riprendono la situazione con aggiornamenti ogni 20 minuti. Nei prossimi giorni si procederà a installare la segnaletica in corrispondenza di ciascun sottopasso in entrambi i sensi di marcia che riporterà la situazione di tutti i punti di attraversamento della circonvallazione. Nel caso in cui anche in uno solo dei sottopassi dovessero essere riscontrate criticità, la segnalazione sarà inviata a tutti i segnalatori luminosi. "In presenza di un allerta meteo - dice Alessandro Di Martino - l'Amap deve monitorare i punti più sensibili e soggetti al rischio di allagamento. Tramite questo sistema potremo effettuare il controllo da remoto con una migliore organizzazione del lavoro e un risparmio di energie, offrendo allo stesso tempo un tempestivo servizio di informazione ai cittadini per evitare che possano trovarsi bloccati all'improvviso". Per il sindaco Leoluca Orlando è "un importante passo per la sicurezza del principale asse viario della città, consci del fatto che purtroppo eventi estremi sono destinati a ripetersi e che quindi è necessario attrezzarci quanto più possibile per informare e prevenire. Mi auguro che Amap con la consueta professionalità porti a termine l'installazione del sistema, ancora più necessario con l'avvicinarsi del periodo più piovoso dell'anno". Il costo complessivo del sistema è stato di poco meno di 200 mila euro (Società EnterMed individuata con gara sul Mercato Elettronico) e alla fine della prossima settimana si avvia l'installazione dei segnalatori luminosi

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07 ago 2020

Foto | Che fine ha fatto la vasca di prima pioggia al Foro Italico?

di Fabio Nicolosi

Purtroppo ci abituiamo spesso alle lamiere e alle recinzioni di cantiere senza peró pretendere spiegazioni esaustive. E' il caso dei lavori in corso al Foro Umberto I nei pressi dell'impianto di sollevamento Porta Felice. Da anni ormai conviviamo con un'area invalicabile, una zona riservata a pochi. Nel 2018 vi portavamo degli scatti dell'area, ma distanza di due anni i progressi visibili non sono notevoli, anzi sono minimi. I lavori dovevano concludersi a fine 2018, ci troviamo a metà 2020 e dalle foto non é difficile dire che siamo ancora lontani dalla conclusione. Ma cosa ostacola il loro completamento ? Perché l'acqua presente e accumulata all'interno della vasca non viene asportata? Questi gli interrogativi che ci piacerebbe avessero una risposta. Magari tra i nostri lettori ci sará qualche tecnico o qualche addetto ai lavori che potrà aiutarci a trovare delle risposte. Il progetto della vasca di prima pioggia dell’impianto di sollevamento del Foro Italico di Palermo prevede la realizzazione di una vasca della superficie di circa 3.500 mq e di profondità circa 7 metri, localizzata in zona Foro Umberto I in prossimità dell’impianto di sollevamento esistente, a breve distanza dal mare. La vasca ha lo scopo di accumulare le acque meteoriche ricadenti sulle superfici impermeabili e di trattarle al fine di evitare il recapito in mare o nell'impianto di depurazione di sabbia, terriccio, idrocarburi, residui oleosi, particelle di materiali di consumo provenienti dagli autoveicoli circolanti, eccetera.

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16 lug 2020

FOTO | Bomba d’acqua 15 Luglio 2020: il foto-racconto del giorno dopo

di Fabio Nicolosi

Questa mattina ci siamo fatti un giro in città per documentare e mostrarvi lo stato delle zone più colpite. Non scriveremo un post su colpe e responsabilità, vogliamo semplicemente riportarvi ciò che i nostri occhi hanno potuto vedere. Vogliamo solo precisare che nonostante sulle teste locali e nei telegiornali nazionali si parli di due morti, la notizia non è stata confermata. La situazione al sottopasso Einstein (rotonda Motel Agip) risulta ancora critica. Parecchia l'acqua presente nonostante 6 pompe idrovore che per tutta la notte hanno rimosso acqua. Sul posto le squadre dei vigili del fuoco e della protezione civile. Sono state individuate alcune macchine, ma sembra tutte senza persone all'interno Parecchio traffico dovuto alla chiusura della carreggiata centrale di viale Regione Ci siamo spostati poco più avanti, nei pressi della rotonda di via Lazio. Fortunatamente l'acqua è defluita più velocemente e adesso si sta iniziando a provvedere alla rimozione dei numerosi veicoli danneggiati e rimasti impantanati in quella che dalle foto sembra una grossa colata di acqua e fango. Anche qui tanto traffico e situazione critica Nei pressi del porto le strade sono abbastanza libere, nessuna grossa criticità ad eccezione della curva nei pressi di piazza della Pace dove si registra accumulo d'acqua che sicuramente evaporerà nel corso della giornata Il fiume Oreto risulta avere un colore scuro dovuto all'acqua e al fango trasportato, ma il suo livello non desta pericolo e la situazione è nella norma Infine ci siamo spostati in via Imera dove una macchina è rimasta intrappolata e da quello che si legge sulle testate locali, una donna è stata tratta in salvo dai VVF. La strada è chiusa con del nastro e non sono presenti mezzi di supporto. Chiaramente non è questa l'area più critica. Dalle foto possiamo notare come vi sia l'accumulo di mobili, pezzi di legno, rifiuti di ogni tipo sicuramente abbandonati nella discesa da qualche palermitano benestante. Ricordiamo che anche noi ogni volta che buttiamo un semplice pezzo di carta a terra siamo responsabili di questi avvenimenti Fateci avere foto e video da altre zone della città per arricchire questo articolo

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