Articolo
20 ago 2018

Reportage fotografico | Lo stato dei ponti sul fiume Oreto

di Fabio Nicolosi

La tragedia di Genova non può che aver creato un certo allarmismo. Sono sicuri i ponti su cui transitiamo? C'è un modo per prevenire crolli o cedimenti strutturali? Come sempre la soluzione a questi problemi è la manutenzione, infatti ogni esperto intervistato in questi giorni non a caso ripete che basta una costante e corretta manutenzione per evitare grandi disastri. Palermo ha la necessità cosi come Genova di alcuni ponti che permettono l'ingresso e l'uscita della città lato Messina, ma in che condizioni sono questi ponti su cui giornalmente transitiamo? Non siamo esperti in materia e anche se lo fossimo non è questa la sede per effettuare delle valutazioni, con questo articolo vogliamo quindi lasciare voi giudicare lo stato dei nostri ponti e agevolare il lavoro di tutti gli esperti che avranno voglia e tempo per esaminare le varie foto e i video e trarre le conclusioni. Abbiamo volutamente soffermato l'attenzione solo sui ponti sul fiume Oreto, perché sono i ponti che in caso di crollo taglierebbero la città in due. "Nei prossimi giorni, in occasione della pubblicazione di importanti gare d'appalto, cui si è lavorato negli ultimi mesi -dichiarano il Sindaco, Leoluca Orlando e l'Assessore alla Rigenerazione Urbanistica e Urbana, Emilio Arcuri - terremo una conferenza stampa per ricordare e descrivere quanto fatto dal 2013 ad oggi, in termini di ricerca fondi, progettazione ed esecuzione, materiale di lavori per la sicurezza ponti". Ponte di mare Costruito tra il 1777 e il 1778 Il Ponte unisce Via Ponte di Mare con Via Messina Marine e permette l’attraversamento della foce dell’Oreto. Fino agli anni 50 era affiancato da un Ponte ferroviario che permetteva al treno , della tratta a scartamento ridotto Palermo Corleone, di arrivare alla Stazione di Sant’Erasmo ( totalmente distrutta nel 1953 ) Ponte Oreto Il ponte collega le due parti di via Oreto. Concepito alla fine del Settecento, il Ponte Oreto è stato realizzato negli anni trenta del Novecento, in pieno ventennio fascista. Per questo motivo, sui suoi piloni si trovano alcuni fasci littori. Ponte Guadagna e Ponte Bailey Il ponte Guadagna è il ponte, pedonale, che permette alla via Guadagna di attraversare il fiume accanto alla Chiesa di Madonna Assunta già chiesa di Santa Maria delle Grazie. Realizzato originariamente in legno, negli anni cinquanta è stato sostituito con una struttura in cemento armato. Il ponte Bailey aperto il 9 aprile 1997. Voluto dal sindaco Leoluca Orlando, si trova nella zona della Guadagna ed è stato concepito per alleggerire il traffico nella zona fra l'ospedale Civico e il cimitero di Sant'Orsola. Prende il nome dall'ideatore, Donald Bailey. Ogni anno il comune corrisponde all'esercito italiano un canone di affitto per il noleggio della struttura. Un canone che si aggira intorno ai 1000euro/annui. Ponte Corleone È fra i più antichi, forse il più antico dei ponti che attraversano il fiume, ma le sue origini sono sconosciute. Collega le due parti di Viale Regione Siciliana. Fu costruito nel 1962. Nei mesi scorsi è stato interessato da importanti lavori di manutenzione ai giunti di dilatazione. Il 19 Marzo 2007 fu stipulato con la Cariboni il contratto per il raddoppio dello stesso e – “a seguito di grave inadempimento contrattuale” – la Giunta Comunale (epoca Cammarata) deliberò la rescissione dell’appalto il 30 maggio 2008. Il 6 ottobre 2010 viene notificato al Comune un atto di citazione in cui l’impresa chiede i danni poiché ritiene illegittima la risoluzione contrattuale. Il primo grado si conclude nel 2014 con ottimi segnali per Palazzo delle Aquile: il Tribunale civile di Palermo rigetta le domande avversarie e dispone una Ctu per la quantificazione del danno patrimoniale subìto dall’Amministrazione Comunale. Il costo iniziale era di 14 milioni di euro, mentre oggi ne servono 21. Qui la Cariboni lasciò i lavori al 15%, realizzando le “spalle” (vedi Foto) sul lato di fronte al Baby Luna. L’opera è importantissima poiché servirebbe a eliminare la strozzatura sul viadotto che attraversa il fiume Oreto. Nel 2005 una perizia di un tecnico avrebbe attestato la necessità di provvedere ad una manutenzione straordinaria (dal costo di altri 20 milioni). Sono stati trascurati i due ponti di recente costruzione e cioè il ponte bimodale costruito durante la realizzazione della linea 1 del tram di Palermo e il ponte ferroviario sopra la guadagna che è stato realizzato durante il raddoppio del passante ferroviario di Palermo

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Articolo
31 lug 2018

Ma il ponte Oreto è sicuro?

di belfagor

Nei giorni scorsi sul marciapiede del ponte Oreto si è aperta una profonda buca. Meno male che nessun pedone attraversava in quel momento tale marciapiede.  Immediatamente gli operai comunali hanno provveduto a transennare l'area e coperto la buca con due tavole di legno ,poi ……basta. La storia di tale ponte è emblematico. Mobilita Pa pubblico un articolo il 31/03/2016  dal titolo “Il ponte rotto  di Via Oreto, tra annunci e false speranze”. Nel Febbraio 2014 un esponente politico del P.D. sciveva ““A distanza di più di un anno e con un progetto che ha già una copertura finanziaria di 4 milioni di euro, reperiti tramite i fondi FAS, ci domandiamo quanto ancora la cittadinanza dovrà attendere l’avvio dei lavori ed il ripristino della piena funzionalità del ponte, che rappresenta un asse viario fondamentale della viabilità cittadina?”…….“assume un ruolo strategico l’intervento del ponte urbano sul fiume Oreto, che oggi in condizioni assai precarie rischia di dividere il centro urbano senza il pieno ripristino della funzionalità del percorso e la completa stabilità delle strutture.”……..“ l’amministrazione comunale, oltre un anno fa, tramite comunicato stampa , annunciava  l’avvio di un piano di interventi straordinari all’intera struttura”  ……“Ci auguriamo che l’Assessore ( allora era Agata Bazzi) sia al corrente della criticità esposta e che provveda tempestivamente a dare risposte concrete e non solo ulteriori annunci d’intenti e buoni propositi”. Sono passati alcuni anni da questo annuncio ma di interventi…..nemmeno l’ombra. Comprendiamo che tale ponte  Oreto “ non è una priorità di questa giunta”, però ci saremmo aspettati qualcosa di diverso  che recintare la buca e mettere due tavole di legno. Per esempio ci saremmo aspettati un limite di 30/h , come su  Ponte Corleone che bisogna attraversare moooolto lentamente . Eppure nulla di questo è accaduto . A vista, considerando la situazione , non solo dei marciapiedi ,dovremmo pensare che tale ponte è pericoloso eppure nulla è stato fatto. Ci viene un dubbio: ma il ponte Oreto è sicuro? Sembra che il ponte Oreto è stato oggetto di uno studio condotto dal Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica dell'Università di Palermo, che ha DIMOSTRATO come i carichi statici sui ponti ad arco causino sollecitazioni della struttura  superiori  a quelli dinamici. Forse ho capito male  ma, il pericolo in questo ponte è .......stare fermi o attraversarlo lentamente. Perciò, al di la del peso del mezzo, prima si attraversa meglio è.. P.S  Considerato che il Ponte Corleone ha gli stessi problemi, appare evidente che  il limite di velocità di 30 km/h sul ponte Corleone  è un errore.

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Segnalazione
31 mag 2016

Il “ ponte rotto ” di Via Oreto, tra annunci e false speranze

di belfagor

In una giornata plumbea del lontano 2009 si diffuse una notizia sconvolgente: il Ponte di Via Oreto era crollato coinvolgendo decine di automobilisti e pedoni. Come spesso accade la fantasia cominciò a galoppare. Qualcuno  disse che un autobus era precipitato con tutti i passeggeri  altri affermarono che un grosso TIR era sprofondato . Centinaia di cittadini presero d’assalto i centralini della  polizia municipale, dei carabinieri,  della polizia , dei  vigili del fuoco e dei giornali chiedendo notizie riguardo al crollo di un ponte in via Oreto.Non ci volle molto a capire che la notizia era “ una bufala”. Nonostante ciò tutti credettere a tale notizia perché anche se falsa era possibile. Da anni i cittadini  denunciavano che il Ponte era pericolante è destinato a crollare. E che tale impressione non era campata in aria lo dimostra ciò che che si trovava scritto nel sito ufficiale del Comune di Palermo nel 2012  “ da tanti, troppi anni nessuno si è occupato della manutenzione ordinaria del ponte. L'avere semplicemente imposto la limitazione del traffico veicolare escludendo i mezzi pesanti, non può essere spacciato per 'attenzione' per un importantissimo asse viario che ogni giorno vede transitare migliaia di veicoli. Abbiamo già disposto, tramite gli uffici tecnici del Comune, che si proceda sia ad una verifica della situazione strutturale del ponte, sia dei due marciapiedi, ridotti ormai ad una sorta di colabrodo. Al termine delle verifiche tecniche, l'Amministrazione comunale potrà dire quali sono i tempi e le modalità di intervento cui si ricorrerà, sapendo fin d'ora che non potrà trattarsi di interventi meramente estetici.” Nel Febbraio 2014 un esponente politico del P.D. sriveva ““A distanza di più di un anno e con un progetto che ha già una copertura finanziaria di 4 milioni di euro, reperiti tramite i fondi FAS, ci domandiamo quanto ancora la cittadinanza dovrà attendere l’avvio dei lavori ed il ripristino della piena funzionalità del ponte, che rappresenta un asse viario fondamentale della viabilità cittadina?”…….“assume un ruolo strategico l’intervento del ponte urbano sul fiume Oreto, che oggi in condizioni assai precarie rischia di dividere il centro urbano senza il pieno ripristino della funzionalità del percorso e la completa stabilità delle strutture.”……..“ l’amministrazione comunale, oltre un anno fa, tramite comunicato stampa , annunciava  l’avvio di un piano di interventi straordinari all’intera struttura”  ……“Ci auguriamo che l’Assessore ( allora era Agata Bazzi) sia al corrente della criticità esposta e che provveda tempestivamente a dare risposte concrete e non solo ulteriori annunci d’intenti e buoni propositi”. Sono passati alcuni anni da questo annuncio ma di interventi…..nemmeno l’ombra. Forse il Comune aspetta che la “ bufala” del 2009 si avveri ? Inoltre che fine hanno fatto i 4 milioni di euro di fondi FAS destinati per il Ponte di Via Oreto? P.S. Di ponti crollati , abbandonati e scomparsi nell’oblio del tempo la nostra città non è nuova. Per esempio il cosidetto“ PONTE ROTTO”. Nel settecento , a causa di un straripamento del Fiume Oreto , fu gravemente danneggiato e non più sostituito. Collegava alla città le borgate di Falsomiele e Santa Maria di Gesù .Si trovava , sembra, all'altezza del Cimitero di Santo Spirito.

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Articolo
08 lug 2015

FOTO | Tram: linea 1 in dirittura d’arrivo

di Andrea Baio

La linea 1 del tram, dalla Stazione Centrale a Roccella, è ormai in dirittura di arrivo (almeno per quanto riguarda l'infrastruttura). Il 14 Luglio 2015 verrà aperto il nuovo ponte sull'Oreto, abbattendo di fatto l'ultima barriera per il completamento della tratta. E' possibile già vedere alcune paline informative già in funzione, ed è stata montata la catenaria su tutto il tratto compreso tra Corso dei Mille e la Stazione Centrale. La prossima settimana, secondo le dichiarazioni del sindaco Orlando, dovrebbe entrare il azione il nuovo direttore d'esercizio; pertanto è molto probabile che almeno la linea 1 potrà già essere in funzione a partire da Ottobre 2015 (e non dal festino, come alcuni giornali locali hanno erroneamente riportato). Siamo veramente agli sgoccioli, eccovi quindi un'ultima galleria fotografica in attesa dell'inaugurazione di giorno 14.

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26 ago 2014

TRAM | Prossima la chiusura del Ponte di piazza Scaffa

di Fabio Nicolosi

La realizzazione della Linea 1 del Tram di Palermo si appresta a tagliare un altro traguardo fondamentale in vista della sua ultimazione. E’ stata pubblicata l’ordinanza dell’ufficio traffico n°1046 che di fatto autorizza la Sis, il consorzio che sta realizzando l’opera, a chiudere il Ponte Teste Mozze per provvedere alla sua demolizione e alla costruzione del nuovo Ponte sul fiume Oreto. (altro…)

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