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22 nov 2019

Arrivato a Palermo il primo ETR 104 “Pop”

di Antony Passalacqua

Palermo - Avevamo annunciato il loro arrivo  e questa sera attorno le 21:30 è giunto a alla Stazione Centrale il primo convoglio ETR 104 "Pop". E'  il nuovo treno a mono piano e media capacità di trasporto, a 4 carrozze, con 4 motori di trazione. Viaggerà a una velocità massima di 160 km/h, avrà un’accelerazione maggiore di 1 m/sec2 e potrà trasportare fino a circa 530 persone, con oltre 300 posti a sedere. I treni Pop hanno una capacità di trasporto fino al 15 per cento superiore rispetto alla precedente generazione, oltre a 8 porta biciclette di serie. Migliori standard, performance e più comfort e accessibilità per le persone che ogni giorno scelgono il treno per lavoro, studio, svago o turismo. I treni regionali di Trenitalia assicureranno la rivoluzione del trasporto ferroviario regionale e invoglieranno sempre più le persone a scegliere il treno lasciando l’auto a casa. Complessivamente  cinque treni Pop, tre a novembre e due a dicembre, saranno consegnati entro il 2019, mentre altri sette nel 2020 e nove nel 2021. Verranno utilizzati sulle tratte Palermo-Punta Raisi e Palermo-Agrigento e verranno utilizzate sulla tratta Palermo-Catania, sulla Messina-Palermo e sulla Messina-Siracusa. Con ogni probabilità la prossima settimana si svolgerà la presentazione ufficiale del convoglio, per poi successivamente essere immesso in servizio. Photo @Mario Zora

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27 lug 2017

83 Milioni di euro in più per il contratto di servizio tra Regione e Trenitalia

di Fabio Nicolosi

L'assemblea regionale siciliana dopo numerose sedute sospese, rimandate per mancanza del numero legale ha finalmente approvato un importante implementazione nel contratto di servizio tra la Regione Siciliana e Trenitalia L'aumento è stato votato grazie ai 47 deputati presenti sui 90 con 25 voti favorevoli contro 22 contrari, ricordiamo che la maggioranza era di 24 voti. L'emendamento permette l'aggiunta di 83 milioni di fondi dal 2020 al 2026 ai 111 milioni annui già pianificati. Potremmo quindi finalmente avere l'incremento dei servizi così suddivisi 1.870 migliaia di euro, per l’esercizio finanziario 2020; 8.580 migliaia di euro, per l’esercizio finanziario 2021; 10.560 migliaia di euro, per l’esercizio finanziario 2022; 12.540 migliaia di euro, per l’esercizio finanziario 2023; 14.520 migliaia di euro,per l’esercizio finanziario 2024; 16.610 migliaia di euro,per l’esercizio finanziario 2025; 18.700 migliaia di euro,per l’esercizio finanziario 2026; Ma a cosa servono gli 83 milioni in più? Sostanzialmente, il sistema ferroviario siciliano si sta arricchendo di nuove tratte, eccone alcune: il passante ferroviario di Palermo, la linea Canicattì-Modica, tra qualche anno ci sarà la Trapani-Milo, verrà aperta la fermata aeroporto Catania, il raddoppio del passante di Catania e tante altre. Questi sono solo alcuni dei dettagli, che verranno pubblicati non appena avverrà la firma del contratto tra le due parti. Ricordiamo che il contratto di servizio tra Regione e Trenitalia era stato firmato a dicembre 2015 ed aveva durata biennale. Al momento è previsto un corrispettivo di 111,5 milioni per 9,5 milioni di treni/km annui. “Finalmente la Sicilia potrà avere un sistema di trasporto ferroviario migliore sotto ogni punto di vista: più mezzi, nuovi orari, maggiori e più frequenti collegamenti. Ne trarranno beneficio tutti i passeggeri, in particolare i pendolari che finora hanno sofferto”. Lo dice il presidente della commissione Ambiente dell’Ars, Mariella Maggio, a proposito dell’approvazione all’Ars dell’art.19 del collegato, la norma che stanzia i fondi aggiuntivi per il contratto di programma tra la Regione e Trenitalia. “Si tratta di una norma molto attesa – aggiunge Maggio – In commissione abbiamo fatto tante riunioni con le associazioni dei pendolari e con i sindacati. Finora la Regione è andata avanti di proroga in proroga, con questa norma diamo certezze ai siciliani”. La norma stanzia 83 milioni di euro in aggiunta al plafond del contratto di servizio. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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04 lug 2017

Il 6 luglio in piazza per chiedere la firma del contratto di servizio tra regione e Trenitalia

di Mobilita Palermo

Scenderanno in piazza il prossimo 6 luglio alle ore 9,30 davanti la sede dell’Assemblea regionale siciliana a Palermo in piazza del Parlamento, i sindacati dei Trasporti Filt Cgil , Fit Cisl e Uiltrasporti Sicilia con i lavoratori del gruppo Fs , pendolari e cittadini siciliani, per chiedere subito la firma del contratto di servizio fra Regione e Ferrovie. “Mentre a livello nazionale il ministro Delrio presenta il piano del ferro, il Presidente della Regione siciliana presenta il piano su gomma con la proroga di due anni delle autolinee, tarda ancora ad arrivare in Sicilia la firma del contratto fondamentale per lo sviluppo della nostra Isola affinché venga dotata di un trasporto intermodale con collegamenti efficienti, per dare risposte agli investimenti infrastrutturali, per l’ammodernamento del parco rotabile con l’acquisto di nuovi treni”. “Le condizioni necessarie per un serio sviluppo del trasporto regionale – scrivono i sindacati – sono legate alla firma del contratto di servizio, almeno della durata di 10 anni per la mole di investimenti sul materiale rotabile che da questo deriva, lo sblocco dell’emendamento di 83 milioni di euro da spendere in sette anni (tra il 2020 e il 2026), insieme alla sottoscrizione di un accordo di programma quadro con la Regione e RFI, fondamentale per impegnare le parti, mettendo nero su bianco i programmi di investimento e di adeguamento della rete ferroviaria regionale all’offerta commerciale”. “Da troppi anni si producono obiettivi che restano chimere, invece di fornire chiarezza e semplificazione, si è generata solo complessità”. La riapertura del collegamento con l’aeroporto di Palermo che avverrà, come ribadito dal Ministro Delrio entro la fine del 2017, nell’ipotesi di un contratto di servizio ad importo costante di 111,5 milioni di euro (pari ad un’offerta commerciale per tutta l’Isola di 8.700.000 Kilometri/treno rispetto ai 9.500.000 attuali), “non potrà che determinare il taglio di treni da altre tratte o addirittura la chiusura della dorsale ferroviaria Ionico-Mediterranea”. “Auspichiamo un adeguamento dell’offerta e che si trovi una soluzione per rilanciare davvero il servizio delle Ferrovie in Sicilia” concludono i sindacati dei Trasporti. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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01 dic 2016

A rischio il contratto di servizio di Trenitalia

di Fabio Nicolosi

Dopo la bocciatura della norma per l'assestamento finanziario che impedisce alla regione di pagare l'IVA dovuta a Trenitalia, il contratto di servizio tra la Regione e Trenitalia è a rischio. Un bel problema dunque che ora dovrà essere risolto, visto l'importanza fondamentale che ha questo contratto di servizio che permette a migliaia di pendolari di spostarsi tramite il treno all'interno della regione Sicilia. All'Assemblea regionale maggioranza battuta sull'articolo 7 della manovra di assestamento di bilancio, che prevede il pagamento dell'Iva a Trenitalia: 8 milioni 366 mila euro per il 2016. Prima della votazione, l'assessore regionale all'Economia, Alessandro Baccei, aveva raccomandato che "senza l'Iva non si può neanche impegnare il contratto di servizio a Trenitalia che è già stato erogato. Ogni anno la Regione paga 110 milioni, se l'articolo non viene approvato avremo un debito fuori bilancio di 110 milioni". Ecco la nota stampa inviata dalle ferrovie: L’Assessore Regionale ai Trasporti, Giovanni Pistorio, il Direttore della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, Orazio Iacono, e il Direttore Regionale, Maurizio Mancarella, si sono incontrati oggi per confrontarsi sul futuro dei trasporti ferroviari in Sicilia e definire gli aspetti del rinnovo del contratto di servizio. L’ordine del giorno ha dovuto subire un’inaspettata modifica alla luce della situazione determinata ieri dalla bocciatura di una norma della legge di assestamento finanziario che impedisce alla Regione Siciliana di pagare i corrispettivi dovuti a Trenitalia per i servizi già erogati nel 2016. Questo scenario rischia di compromettere lo sviluppo del servizio ferroviario mettendo a rischio la firma del contratto che prevede investimenti rilevanti per il rinnovo della flotta. Non solo, tale decisione si pone in assoluta controtendenza rispetto all’impegno che tutte le regioni italiane hanno assunto e che le ha portate a regolarizzare la loro posizione finanziaria, consentendo così di proseguire nell’acquisto di nuovi treni e nell’ammodernamento tecnologico della flotta esistente. Trenitalia, che sta attentamente valutando le azioni da intraprendere, auspica che la situazione possa trovare una rapida e positiva soluzione nell’interesse primario dei cittadini siciliani e di una mobilità efficace e sostenibile per l’Isola.

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22 mar 2016

Passate Ferroviario | Installata la pensilina alla fermata Torre Ciachea

di Fabio Nicolosi

I lavori del raddoppio del passante ferroviario proseguono anche in provincia, in particolare ci troviamo alla nuova fermata Torre Ciachea Ringraziamo la ditta Edilstrade GSB per averci invitato e averci permesso di effettuare questi scatti e per aver risposto alle nostre domande. La fermata Torre Ciachea è situata nel territorio di Carini nei pressi di Via Don Luigi Sturzo. Precedentemente ai lavori vi era solo una banchina lato mare e un singolo binario, a lavori conclusi invece ci sarà un doppio binario e un sottopasso che permetterà la fruizione di entrambe le banchine anche ai diversamente abili visto che sono stati realizzati degli scivoli. La grossa struttura in marmo sarà la sede dei locali tecnici dedicati alla fermata e alla linea. Non sarà quindi consentito l'accesso ai viaggiatori, ma solo agli addetti ai lavori per manutenzioni. Al momento è stata installata solo la pensilina lato monte e nei prossimi giorni verrà installata la pensilina lato mare. Pensilina del tutto simile a quella già installata dall'altro lato e a quella vista nelle altre fermate del passante tra cui Isola Delle Femmine. E' inoltre in corso la posa della pavimentazione e si stanno ultimando le ultime rifiniture. Ultimo atto dei lavori sarà la tinteggiatura delle pareti di ingresso e uscita del sottopasso al momento lasciate allo stato grezzo. Sappiamo che la fermata sarà dotata di tornelli all'ingresso che ne impediranno l'accesso a chi sarà sprovvisto di biglietto. Durante la visita ci è stato comunicato che la fermata non sarà dotata di bagni pubblici. Vi lasciamo ad un'ampia galleria dove potete guardare voi stessi ed immaginare la fermata a lavori conclusi Ti potrebbero interessare anche: Passante Ferroviario | La nuova galleria artificiale sotto Via Belgio A Torre Ciachea (Carini) si realizza il sottopasso pedonale della nuova fermata Passante Ferroviario di Palermo

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11 nov 2015

Convegno PON Infrastrutture e reti 2014 – 2020, quale sviluppo per la Sicilia?

di Antony Passalacqua

Investimenti complessivi per 1,84 miliardi euro, interventi concentrati su ferrovie, aeroporti e trasporto marittimo, con particolare attenzione al Mezzogiorno e ai sistemi intermodali. Questi, in estrema sintesi, gli elementi che caratterizzano il Programma Operativo Nazionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il riequilibrio modale, il decongestionamento delle aree metropolitane e del sistema autostradale, l'integrazione fra il sistema di trasporto locale e regionale, la rete nazionale e le grandi direttrici europee e transeuropee Ten-T. Coinvolte cinque regioni - Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia - e altrettante aree logistiche dove concentrare gli investimenti: sistema campano, pugliese, Polo logistico di Gioia Tauro, quadranti orientale e occidentale della Sicilia. Senza dimenticare il necessario impulso all'innovazione tecnologica e all'adozione di Sistemi di Trasporto Intelligente. Se ne è discusso venerdì 6 novembre a Napoli, al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, al convegno “PON - Infrastrutture e Reti 2014-2020”. Alla presenza del Ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, e del Commissario europeo per le Politiche regionali, Corina Cretu, è stato presentato il programma di investimenti per il periodo 2014 – 2020. Nutrita la platea, ricca di ospiti di rilievo, tra i quali Michele Mario Elia, Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane. "Il PON Infrastrutture e Reti - ha detto nel corso della presentazione il Ministro Delrio - è parte di un più ampio programma di interventi infrastrutturali nel Sud Italia, che stiamo definendo insieme ai Presidenti delle singole Regioni, con l'obiettivo di costruire occasioni di sviluppo, per la logistica e per l'intera economia meridionale. Il nuovo Programma - ha proseguito - rafforza una strategia incentrata su intermodalità, sostenibilità dei trasporti e sistemi innovativi per aumentare efficienza e sicurezza. La ferrovia, a partire dalla linea ad alta capacità Napoli -Bari, e il trasporto marittimo, che si fa forza anche della nuova organizzazione definita nel Piano Strategico nazionale della Portualità e della Logistica, sono le modalità in cui investiamo per rendere il Mezzogiorno un'area sempre più centrale e vitale del sistema di trasporto euro-mediterraneo". Per le reti ferroviarie in Sicilia, spiccano il completamento del raddoppio fra Messina e Palermo e l'avvio imminente dei lavori di raddoppio fra in un tratto fra Catania e Palermo. La tratta “Bicocca - Catenanuova”, costituisce una fase funzionale del nuovo collegamento ferroviario veloce tra Palermo e Catania. Tale intervento consentirà di migliorare il servizio tra Enna e Catania, sia con un incremento delle frequenze dei servizi sia con una riduzione dei tempi di percorrenza tra i due capoluoghi di provincia. Il progetto prevede il raddoppio della linea tra la stazione di Bicocca e Catenanuova (entrambe incluse), per circa 38,3 km, di cui circa 26,7 km in affiancamento al binario esistente e circa 11,6 km in variante. La pendenza massima prevista è del 12 per mille e la velocità massima di tracciato sarà di 160 km/h nel tratto Catenanuova - S. Martino Piana e di 100 km/h tra S. Martino Piana e Bicocca. Oltre ad interventi di tipo infrastrutturale, funzionali all’adeguamento tecnologico e rotabile della tratta, verranno soppressi tutti i passaggi a livello attualmente previsti sulla linea. L’intervento in oggetto, unitamente al raddoppio della tratta Catenanuova – Raddusa Agira e alla velocizzazione della Roccapalumba – Marianopoli, definisce una macro-fase funzionale che nel breve medio termine consentirà un recupero dei tempi di percorrenza e un miglioramento dell’offerta commerciale dell’intero collegamento ‘Palermo – Catania’.

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26 ott 2015

Maltempo Sicilia, riaperta la linea ferroviaria Palermo – Agrigento

di Antony Passalacqua

Da lunedì 26 ottobre completamente riaperta la linea ferroviaria Palermo - Agrigento, devastata in più punti dal maltempo che dieci giorni fa ha provocato allagamenti, smottamenti e danni ai sistemi  di gestione in sicurezza della circolazione treni. Conclusi con un giorno di anticipo, rispetto al programma, i lavori di ripristino dell’infrastruttura ferroviaria  grazie allo straordinario impegno che ha visto uomini e mezzi all’opera 24 ore su 24 per restituire all’esercizio centinaia di metri linea dove la furia degli elementi e il dissesto idrogeologico avevano causato ingenti danni. Le condizioni meteorologiche hanno consentito solo dopo un miglioramento registrato giovedì scorso un’accelerazione dei tempi di intervento delle squadre tecniche che, senza l’azione di disturbo di pioggia e vento, hanno potuto imprimere ritmi più serrati alle attività di ripristino di massicciata, binari e apparati tecnologici. Per alcuni giorni i treni potranno registrare un allungamento dei tempi di viaggio fino a circa 15 minuti per la necessità di dover procedere in alcuni punti, a scopo precauzionale, a una velocità ridotta. Proseguono, inoltre, anche in questo caso senza sosta, gli interventi che consentiranno di riaprire entro la prima settimana di novembre i tratti di linea Palermo -Catania che l’eccezionale ondata di maltempo ha gravemente danneggiato.

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