Segnalazione
25 lug 2019

I lavori infiniti sulla statale “Palermo – Agrigento”: la “manina” ha colpito ancora

di belfagor

L’onorevole  regionale Giusi Savarino, presidente della "commissione Territorio, Ambiente e Mobilità" dell'Ars, al termine di un 'ennesima convocazione in commissione di Anas, Cmc e comitato delle imprese creditrici, annunciò: “Giorno 28 febbraio riprenderanno i lavori sia sulla Palermo-Agrigento sia sulla Agrigento-Caltanissetta". BELLA NOTIZIA!!! Purtroppo  la deputata regionale Savarino non spiego  in quale anno sarebbero ripresi  tali lavori. Infatti probabilmente si riferiva al… 28 febbraio 2050.  Infatti giovedi 28 febbraio 2019 i lavori ….non sono ripresi . Mesi dopo sembrò che la situazione fosse stata finalmente sbloccata: infatti era stato trovato un accordo : l’ANAS si accollava i debiti della CMC e avrebbe pagato i debitori . Purtroppo tale accordo , dopo una riunione del Consiglio dei Ministri, “misteriosamente” scomparve: sembra per colpa di una….. “manina”. Che durante il consiglio dei Ministri circolano “entità paranormali , volgarmente chiamate “manine”, era stato  denunciato pubblicamente in televisione dal vice ministro del consiglio, Luigi Di Maio. Certamente, anche in questo caso  si  trattava  di una “manina”. Ma nessun problema: alcuni deputati del M5S annunciarono che tale accordo sarebbe stato inserito nel ”Decreto Crescita”. E infatti il ministro delle infrastrutture , Danilo Toninelli, giorni fa ha annunciato trionfalmente : «È appena stato approvato in Commissione l’emendamento a favore  della Cmc  di Ravenna e anche delle decine di imprese siciliane impegnate nei cantieri  di ammodernamento della Palermo-Agrigento . I subappaltatori della Cmc potranno avere finalmente i soldi  …il decreto Crescita contiene una norma Salva imprese che prevede 45,5 milioni anche per il pregresso». Il fondo è contenuto nel Decreto Crescita, ora in discussione alla Camera. In altre parole , teoricamente si potranno pagare  finalmente i crediti vantati dalle tante ditte e riprendere i lavori Peccato  però  che nella notte qualcuno ha cambiati i termini per la restituzione delle somme vantate dalle stesse imprese. Un «colpo di spugna» che ha fatto scattare l’ira delle 168 imprese siciliane creditrici  del gruppo Cmc Cosa era successo? Sembra che una “manina” ha eliminato il termine di  “pagamento urgente dei crediti entro 85-90 giorni” scaricando sulle imprese “l'onere di dimostrare l'esistenza di tali crediti e il loro ammontare, affidando ai debitori il compito di certificarli” e soprattutto “è scomparso il  termine di scadenza perentori”. In tal modo si permette  di posticipare all' infinito   il pagamento dei crediti e  si vanifica qualsiasi promessa o impegno. Una vera presa in giro!!!! Le aziende e i sindacati sono infuriati “  La politica smetta una volta per tutte di prenderci in giro e si renda conto del fatto che tutti noi, 168 aziende con 3.597 dipendenti, che avanziamo 108 milioni in totale, non potremo proseguire i lavori nei cantieri se non riceveremo subito il dovuto». Anche il sindaco di Agrigento , Lillo Firetto, e infuriato : "Prima sopralluoghi e passerelle camuffate da inaugurazioni, poi emendamenti che si dissolvono nel mistero, infine ricompaiono e ora i selfie trionfalistici. Seguirà una nuova inaugurazione?” P.S. Caro sindaco Firetto ,  i nostri governanti , regionali e nazionali, non hanno colpa: la colpa è della “manina”. Forse , invece di continuare con le ispezioni, le riunioni e i vertici di governo, chiamiamo un…… esorcista, ma uno bravo .    

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10 gen 2019

Sciopero Trenitalia | I treni garantiti il 10 Gennaio

di Salvatore Galati

La segreteria regionale del sindacato ORSA ha proclamato uno sciopero del personale mobile di Trenitalia Sicilia, dalle 3.00 del 10 gennaio alle 2.00 di venerdì 11. I treni di lunga percorrenza potranno subire cancellazioni o variazioni. Per i treni regionali potranno verificarsi cancellazioni o variazioni, garantendo comunque i collegamenti nelle fasce orarie di maggiore frequentazione (6.00/9.00 e 18.00/21.00). L’agitazione sindacale potrà comportare ulteriori modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione. Nelle giornate di sciopero Trenitalia assicura servizi minimi di trasporto,  predisposti a seguito di accordi con le Organizzazioni sindacali, ritenuti idonei dalla Commissione di Garanzia per l'attuazione della Legge 146/1990. Poiché in corso di sciopero si potrebbero verificare variazioni non preventivabili (es.: modifica di itinerario per i treni a lunga percorrenza), è importante prestare la massima attenzione ai comunicati diffusi nelle stazioni e dagli organi d'informazione. I treni che si trovano in viaggio a sciopero iniziato arrivano comunque alla destinazione finale se è raggiungibile entro un'ora dall'inizio dell'agitazione sindacale; trascorso tale periodo, i treni possono fermarsi in stazioni precedenti la destinazione finale. Nel trasporto regionale sono stati istituiti i servizi essenziali nelle fasce orarie di maggiore frequentazione (dalle ore 06.00 alle ore 09.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00 dei giorni feriali). Dal Comitato pendolari, ci pervengono gli orari della giornata del 10 gennaio, ecco di seguito gli orari linea per linea: Linea Caltanissetta  - Agrigento Linea Caltanissetta - Siracusa Linea Messina - Catania  - Siracusa Linea  Palermo  - Agrigento Linea Palermo  - Caltanissetta- Catania Linea Palermo- Messina Linea Palermo  Trapani

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22 nov 2018

Flixbus sbarca a Palermo | Sarà una rivoluzione o un flop?

di Fabio Nicolosi

Dal 3 Dicembre anche in Sicilia e a Palermo sarà operativa FlixBus, la low cost dei viaggi in pullman. Siamo felici di annunciare che dal 15 Novembre 2018 FlixBus arriva in Sicilia, inaugurando collegamenti diretti giornalieri da Agrigento, Catania, Enna e Palermo verso oltre 2.000 destinazioni nazionali ed europee. In particolare, grandi centri come Catania, Enna ed Agrigento potranno beneficiare di collegamenti con oltre 20 città nazionali come Perugia, Siena, Firenze, Pisa, Genova e Roma (collegata sino a due volte al giorno); Palermo invece sarà collegata con Cosenza, Napoli, Urbino, Ancona, Pescara, Genova, ma anche Milano, Torino e Venezia. A beneficiare dell’arrivo di FlixBus nella regione saranno anche i piccoli e medi centri, come Cefalù, Canicattì, Lentini, Milazzo, Modica, Patti, Ragusa, Santo Stefano di Camastra, Termini Imerese, e Taormina che potranno trarre vantaggio da collegamenti diretti con la Calabria, Campania e Abruzzo. Ogni giorno infatti pianifichiamo nuovi collegamenti per rispondere in modo sempre più efficiente alle esigenze di viaggio di chi si sposta in Italia e dall’estero verso l’Italia.Tutto questo si traduce nell’assicurare sempre le migliori fermate e frequenze e nell‘ottimizzare le nostre linee in modo da fornire interconnessioni sempre più comode per ampliare le città raggiungibili e quindi le possibilità di viaggio. Ma sarà una rivoluzione o un flop? Innanzi tutto la politica della low-cost è quella che prima si prenota, più vantaggioso è il prezzo, ma se con gli aerei ancora ancora la cosa può funzionare, il bus è spesso l'ultima spiaggia per chi ha intenzione di spostarsi, soprattutto per viaggi lunghi. Facciamo un esempio reale: Voglio recarmi a Roma da Palermo il 18 Gennaio (preventivi effettuati in data 17/11) Ho messo a confronto volo, aereo, treno Con FlixBus impiegherei dalle 15 alle 21 ore, dipende dalla soluzione che scelgo, con una spesa che varia dai 40 ai 51 euro Con Ryanair impiegherei 1 ora e 15 minuti con prezzi che oscillano tra i 19 e i 34 euro Con Trenitalia impiegherei dalle 11 alle 12 ore con prezzi che variano tra i 33 e i 61 euro Con SaisTrasporti impiegherei 12 ore con una spesa di 34 euro La scelta personale ricadrebbe sicuramente su Ryanair, ma se avessi paura del volo o perdessi la possibilità di acquistare con largo anticipo prenderei Trenitalia che con un prezzo simile mi permette di raggiungere Roma in meno tempo o sceglierei SaisTrasporti. Ecco perchè non ritengo FlixBus l'alternativa che potrebbe fare concorrenza ai vettori locali e nazionali. C'è un però, leggendo la stazione di partenza da Palermo si legge: Palermo (Via Fazello) Il che significa che FlixBus sarà uno dei primi vettori ad usufruire del nuovo terminal bus costruito qualche mese fa proprio a monte della stazione Centrale. Vedremo quindi quando verrà aperto e chi saranno le altre compagnie che lo utilizzeranno

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08 mag 2018

Scorrimento veloce Palermo Agrigento: una strada progettata male e “ammodernata” anche peggio

di belfagor

E’ stata battezzata la “strada della morte” ed effettivamente  è  una delle strade più pericolose d’Italia. . Stiamo parlando della  famigerata “Scorrimento veloce Palermo- Agrigento” , la strada che  collega i due capoluoghi di provincia, che negli anni ha mietuto centinaia di vittime. E’ costituita da due strade statali: la SS121 ”Catanese” e la SS 189 ”Della Valle dei Platani”  e costituisce il principale asse di collegamento della Sicilia nord occidentale, la strada che unisce il nord con il sud dell’isola. Voluta fortemente dalla Regione Sicilia alla fine degli anni '50, era stata pensata come un'autostrada a due corsie, ma, come capita spesso in Sicilia,  le ambizioni iniziali furono notevolmente  ridimensionate . Ci si  dovette accontentare di un normale S.S. Pur essendo detta, impropriamente,  a scorrimento veloce, la strada presenta molte intersezioni a raso e altre caratteristiche che la rendono inadeguata per un traffico intenso e veloce.; La pericolosità della strada sta proprio in questa ambiguità di fondo.   Come capita spesso nelle nostre  opere pubbliche, fu mal progettata, realizzata  con asfalto di pessima qualità, con  frequenti viadotti  che presentano evidenti infiltrazioni di acqua, senza illuminazione lungo il tragitto , con svincoli stretti , incroci pericolosi, trazzere che si immettono direttamente sulla strada  e case costruite lungo il percorso.. Fin dalla sua inaugurazione era evidente che la strada  era mal progettata e pericolosa tanto che l’ANAS  ,negli anni '80,  decise  che era necessario  “ ammodernarla “per garantire un maggiore flusso veicolare ma soprattutto una maggiore sicurezza. Ma per anni  nessun intervento significativo fu  eseguito.  Furono eseguiti solo alcuni interventi per risolvere le maggior criticità.. Alcune di queste opere , che dovevano ridurre  tali rischi, si sono rivelati un disastro. Il caso emblematico e il sottopassaggio- svincolo di Bolognetta, che solo parzialmente è entrato in funzione perché, dopo che era stato realizzato.,ci si rese conto che era  pericoloso, Nel 2011, il Consiglio di amministrazione dell’Anas, approvò  finalmente un  progetto per i lavori di ammodernamento del tratto Palermo-Lercara Friddi, il più pericoloso e il più trafficato, che dalla rotatoria di Bolognetta si snoda tra valli e pianure fino allo svincolo Manganaro. L’intervento, su un tratto di appena 37 chilometri, prevedeva anche una galleria artificiale, 5 nuovi viadotti e 12 svincoli che avrebbero permesso di collegare altrettante località. Oltre ad interventi di restauro, miglioramento sismico e adeguamento di 16 viadotti e ponti esistenti, posa di un nuovo asfalto drenante capace di defluire le acque anche in caso di forti piogge. Era previsti persino otto chilometri con “quattro corsie” ,come un autostrada, e nessuno di quei pericolosi svincoli " a raso". Tale progetto fece storcere il naso a molti " Con l'avvio dei lavori -affermò l' amministratore unico dell' ANAS.. Pietro Ciucci - si mantiene l’impegno preso dall’Anas per la prosecuzione dell’ammodernamento dell’itinerario Palermo-Agrigento che rappresenta una priorità strategica per la viabilità siciliana”. I lavori iniziarono  nel 2013 e dovevano concludersi entro il 2016.  Effettivamente i primi mesi i lavori procedettero speditamente. Il 23/12/2013 fu inaugurato il Viadotto Scorciavacche, in anticipo rispetto ai tempi previsti.. Era un momento importante perché il Viadotto rappresentava  l’opera più impegnativa di tutto il progetto  Peccato che …..sette giorni dopo metà carreggiata crollo. Fu l’inizio della fine. Il crollo non causo nessuna vittima, ma in un attimo si sbriciolò un investimento da 13 milioni di euro e la credibilità dell’ ANAS . La Procura di Termini impiego più di due anni e mezzo per dissequestrare l’area e chiudere l’inchiesta. Ma nonostante ciò, i lavori sul Viadotto non sono mai ripresi. Da allora i lavori  sembrano andare al rallentatore. Si aprono cantieri nuovi, si licenziano operai,  si creano deviazioni degni delle più  impegnatine gare di rally, si installano semafori ( attualmente sono sei ma nel passato sono stati anche più di  10)  , si tracciano percorsi alternativi degni di una strada di montagna ma i lavori stentano a decollare.  E la sera, visto l’assenza di illuminazione, è preferibile evitare tale strada se non hai un cuore forte e prontezza di riflessi. E’ impressionante vedere TIR affrontare percorsi accidentali, con il rischio di cappottare e lunghe file di auto, camion, TIR, Autobus e autobulanze  procedere a passo d’uomo dietro un trattore. Prima dei lavori di “ ammodernamento” si raggiungeva Agrigento  in circa 2 ore, ora ne occorrono più di tre. E il peggio deve ancora venire. I lavori dovrebbero concludersi entro il 2018 ma, considerando che l’opera è ancora in alto mare, difficilmente tale scadenza sarà rispettata, anche perché i finanziamenti sono finiti e da tempo il personale viene gradualmente ridotto .Il 4/4/18 la presidente della commissione Ambiente dell’Ars, l’on. Giusi Savarino, ha evidenziato pubblicamente ciò che tutti avevano notato  «L'errore in questa strada è stato quello di aprire un cantieri unico lungo i 38 km, invece di procedere per lotti. Purtroppo stiamo intervenendo su errori fatti nel passato». P.S. La cosa che rende ancora più drammatica la situazione è l’assenza di strade alternative. La S.P. 77 e 77 bis  sono ridotte a trazzere che in alcuni tratti sono interrotte. a causa di frane. Forse , invece di progettare  in grande  una strada con “quattro corsie come le autostrade”, sarebbe meglio chiudere l’opera  al più presto e mettere la parola fine su questo triste capitolo.. I siciliani sono stanchi di “ grandi incompiute” Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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03 mar 2017

SS 640 | Chiusa dal 3 al 6 Marzo la strada “Degli Scrittori” tra i km 9,8 e 16,4

di Mobilita Palermo

Anas comunica che dalle ore 7 di venerdì 3 marzo, alle ore 7 di lunedì 6 marzo, nell’ambito dei lavori di realizzazione della nuova strada statale 640 “Degli Scrittori”, occorrerà procedere alla chiusura, in entrambe le direzioni, della nuova sede stradale nel tratto compreso tra il km 9,800 (Rotatoria San Pietro) e il km 16,400 (Svincolo Caldare). Il provvedimento è necessario per consentire l’ultimazione dell’innesto tra la nuova sede stradale e il tracciato preesistente, tramite la rotatoria “San Pietro”. Durante la chiusura, i veicoli provenienti da Porto Empedocle potranno percorrere le statali 115 quater, 122, 189 e la strada provinciale sp 3 sino allo svincolo di Caldare. I veicoli provenienti da Caltanissetta e diretti ad Agrigento dovranno percorrere la strada provinciale sp3 e le statali 189 e 122. Inoltre, per consentire le operazioni di posa della pavimentazione definitiva, sino al 26 marzo e per il tempo strettamente necessario alle lavorazioni nei tratti di volta in volta interessati dai lavori, tra il km 25,700 (Svincolo di Castrofilippo) e il km 29,000 (Svincolo di Aquilata) è prevista la chiusura al transito in entrambe le direzioni, con deviazioni sulla viabilità complanare a margine del tratto interdetto; tra il km 16,400 e il km 25,700 è prevista la chiusura di una delle due carreggiate, in tratti saltuari, con deviazione dell’intero traffico, nei due sensi, sulla carreggiata opposta. Infine, gli svincoli Caldare, Noce, Castrofilippo, Aquilata e Cannemaschi potranno essere parzializzati o provvisoriamente chiusi, uno per volta, in relazione alle necessità di cantiere.

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16 dic 2016

SS 640 | Slitta l’apertura: Impossibile aprire la strada entro il 31 Dicembre

di Fabio Nicolosi

Slittano i tempi per l’apertura al traffico della nuova statale 640. L’inaugurazione della strada a quattro corsie, due per senso di marcia più una di sosta, in territorio di Agrigento dal chilometro 9,880, il punto da dove praticamente avrà inizio la nuova statale per Caltanissetta, era prevista entro il 31 dicembre considerata l’assenza di ostacoli, cosi come avevano precisato dall’Anas regionale. Ricordiamo che anche il sottosegretario alle Infrastrutture Simona Vicari in visita nei cantieri si era pronunciata indicando la stessa data per il completamento del lotto agrigentino. Lo aveva fatto pure il direttore regionale dell’Anas Eutimio Mucilli il quale, intervistato proprio sulla questione, aveva confermato la fine del 2016 come data ultima per consegnare l’opera. Invece, malgrado l’impegno degli operai che hanno lavorato fino a tarda sera e anche sotto la pioggia in maniera encomiabile, la scadenza del 31 dicembre non potrà essere rispettata per cui bisognerà attendere l’inizio del nuovo anno. Si parla del mese di gennaio sperando, a questo punto, che l’inverno non complichi ulteriormente le cose. Per l’ultimazione del secondo lotto, quello che immette all’autostrada A 19 Palermo – Catania bisognerà aspettare il 2018. Intanto è slittata la riapertura dello svincolo Petrusa chiuso dal 10 ottobre per consentire il completamento degli interventi sulle nuove carreggiate che vanno da contrada Petrusa ad Aragona Caldare. Stando ad una comunicato dell’Anas emesso il 6 ottobre scorso, il ripristino della viabilità doveva avvenire nella giornata del 12 dicembre. In questo caso, per il ripristino della viabilità senza più disagi causati dalle deviazioni, bisognerà attendere qualche altra settimana. Secondo l’ufficio stampa dell’Anas regionale, tra Natale e Capodanno la circolazione in questo tratto della nuova 640 dovrebbe, finalmente, tornare normale. Da oltre due mesi il traffico è deviato sulla provinciale 3 per Favara e sulle statali 122 e 189. Si tratta di arterie attraversate a tutte le ore anche da mezzi pesanti per cui sarebbe opportuna un’adeguata vigilanza da parte delle forze di polizia per scoraggiare manovre azzardate come i sorpassi in prossimità degli svincoli come quello di Fontanelle dove con la deviazione è diventato assai pericolo uscire dal quartiere. E a protestare per il protrarsi dei lavori sono anche gli agenti della polizia penitenziaria (in questo caso della Uil Pa) che, a causa di un percorso alternativo ritenuto non idoneo alle esigenze del corpo, sollecitano l’Anas a porre rimedio, evidenziando l’isolamento nel quale è sostanzialmente piombato il penitenziario del capoluogo. Fonte: LaSicilia

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18 nov 2016

FOTO e VIDEO | SS 640: abbattuto il diaframma della galleria “Cozzo Garlatti”

di Fabio Nicolosi

Approfittando della visita del presidente Renzi mercoledì 16 Novembre è stato abbattuto il diaframma della galleria "Cozzo Garlatti" Ecco il comunicato stampa: Nella giornata di Renzi in cantiere, i lavoratori della SS 640 hanno vissuto un altro importante momento di condivisione del lavoro svolto fin’ora. Alle ore 13:00 si è svolta la cerimonia di abbattimento del diaframma della galleria “Cozzo Garlatti”, nei pressi del viadotto Salso, lunga circa 200 metri e realizzata con metodo di scavo tradizionale. Presenti, tra gli altri, il presidente Anas Gianni Vittorio Armani, il presidente CMC Massimo Matteucci, il direttore Roberto Leonardi, il responsabile di “Empedocle2” Pierfrancesco Paglini e l’assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Pistorio. Non sono mancate parole di apprezzamento per il lavoro quotidiano dei tanti operai presenti da parte del presidente Anas Armani e da parte dell’assessore della giunta Crocetta per il lavoro svolto. “Questo cantiere ha una valenza importante perché radicato nel territorio – ha detto dal canto suo il presidente Matteucci – e noi abbiamo l’interesse e la volontà di proporre un gruppo di professionisti siciliani nel territorio ed è l’interesse che abbiamo per dare una occasione di riscatto a questa terra”. “Ringraziamo – ha detto ancora Matteucci – le Istituzioni del territorio, le Prefetture, i sindaci, le Forze dell’Ordine perché ci aiutano nell’applicare i protocolli di legalità per affermare che la legalità è un valore”. Per l’occasione Pierfrancesco Paglini ha ringraziato tutti i presenti sottolineando l’importanza della condivisione del lavoro e delle attività di tutto il cantiere. L’abbattimento del diaframma di questa galleria, la cui cerimonia è stata benedetta da Don Vincenzo Guarino, segna un altro importante obiettivo dei lavori di ammodernamento della SS 640 “Agrigento – Caltanissetta”. Ecco il video realizzato da una ditta di supporto alla Cmc:

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