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15 set 2016

ZTL | Pass in vendita da domani: Ecco come fare per richiederlo online

di Fabio Nicolosi

Sarà attiva dal 10 ottobre a Palermo la Ztl Centrale, che si estende da piazza Giulio Cesare a via Cavour e da Porta Nuova a Porta Felice. L'amministrazione comunale ci riprova. Da domani la vendita dei pass avverrà sia on line, con pagamento mediante carta di credito o di debito, che allo sportello Amat di via Borrelli o agli sportelli Aci di Palermo e provincia. Chi aveva già acquistato il pass dovrà prima farsi rimborsare l'esistente e successivamente richiedere la nuova copia, non è prevista alcuna forma di conversione. Con il pass online si può gia circolare, poiché viene rilasciato un pass temporaneo in attesa di ricevere o andare a ritirare il pass. Dieci i varchi di ingresso e uscita individuati, controllati in una fase iniziale dalla Polizia municipale, e successivamente attraverso le telecamere. Ecco il LINK dove poter acquistare gli abbonamenti online. La “ZTL Centrale” è individuata nel perimetro che va da Porta Nuova a Porta Felice, da Piazza Giulio Cesare a Via Cavour, gli orari vanno dalle 8 alle 20 dal lunedì al venerdì e il sabato dalle 8 alle 13. La domenica ed i giorni festivi non vige il provvedimento. Vi è un nuovo Pass "Sosta Parco Chiuso" dal costo di 30€ / annuo che permette a tutti coloro che l'acquistano di parcheggiare all'interno della ZTL Suddetto pass dovrà essere accompagnato dall'esistente tagliando per parcheggiare nelle zone blu, quindi oltre ai 10€ annui per il parcheggio, si dovranno pagare 30€ per chi vorrà posteggiare dentro la ZTL. Grazie a questo pass si potrà lasciare l'auto all'interno della ZTL ed utilizzarla al di fuori degli orari in cui la stessa è valida. Il pass sarà necessario solo per chi non ha acquistato il pass per l'accesso alla ZTL, perché con il pass ZTL si può circolare e posteggiare all'interno del perimetro. Nella Ztl potranno accedere, anche con auto definite inquinanti (cioè motori a benzina: categoria euro 0,1,2) – motori diesel: categoria euro 0,1,2,3) soltanto i residenti (tassa annuale da 90 euro con auto inquinante e 80 euro con auto meno inquinante), i mezzi di assistenza sanitaria e i turisti per raggiungere per la prima volta le strutture ricettive. I soggetti non residenti “che per esigenze oggettive possono accedere alla ZTL Centrale”, potranno farlo solo alla guida di un'auto meno inquinante: chi lavora, studia o fa cure sanitarie in Rtl potrà fare il pass annuale (100 euro), semestrale (50 euro) o mensile (20 euro), tutti gli altri potranno usufruire del ticket giornaliero a 5 euro, comunicando con un sms la targa del proprio veicolo associandolo al numero del pass oppure il pagamento puo' avvenire anche a posteriori (entro la mezzanotte del giorno dopo) ma soltanto telematicamente. Gratis l'ingresso per le auto elettriche e gli scooter, sconto del 50% per mezzi ibridi e a metano. Seguono aggiornamenti...

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09 set 2016

ZTL, si partirà a Ottobre. Ecco chi pagherà

di Antony Passalacqua

Tutto pronto o quasi per il via alla Ztl II. Dopo le vicissitudini fra Tar, Cga e Consiglio Comunale, ieri sono state presentate le nuove modalità attuative della “ZTL centrale”. L’Amministrazione era presente al gran completo, a testimonianza dell’importanza del provvedimento adottato, dichiarato ”immediatamente eseguibile”, stante l’urgenza di provvedere, proprio nell’imminenza della settimana europea della mobilità sostenibile, che si svolgerà dal 16 al 22 settembre. Perimetro e orari  La “ZTL Centrale” è individuata nel perimetro che va da Porta Nuova a Porta Felice, da Piazza Giulio Cesare a Via Cavour,   gli orari vanno dalle 8 alle 20 dal lunedì al venerdì e il sabato dalle 8 alle 13. La domenica ed i giorni festivi non vige il provvedimento. Chi potrà accedere Nella Ztl potranno accedere, anche con auto definite inquinanti (cioè motori a benzina: categoria euro 0,1,2) – motori diesel: categoria euro 0,1,2,3) soltanto i residenti (tassa annuale da 90 euro con auto inquinante e 80 euro con auto meno inquinante), i mezzi di assistenza sanitaria e i turisti per raggiungere per la prima volta le strutture ricettive. I soggetti non residenti “che per esigenze oggettive possono accedere alla ZTL Centrale”, potranno farlo solo alla guida di un'auto meno inquinante: chi lavora, studia o fa cure sanitarie in Ztl potrà fare il pass annuale (100 euro), semestrale (50 euro) o mensile (20 euro), tutti gli altri potranno usufruire del ticket giornaliero a 5 euro, comunicando con un sms la targa del proprio veicolo associandolo al numero del pass oppure il pagamento puo' avvenire anche a posteriori (entro la mezzanotte del giorno dopo) ma soltanto telematicamente. Gratis l'ingresso per le auto elettriche e gli scooter, sconto del 50% per mezzi ibridi e a metano/GPL.   Agevolazioni e vendita pass Previste anche agevolazioni per quelle attività imprenditoriali, come gli autonoleggi, che hanno flotte aziendali per le quali sarà possibile acquistare un numero discrezionale di pass per vetture non inquinanti. I pass potranno essere poi abbinati a diverse autovetture in modo alternato La vendita dei pass avverrà sia on line, con pagamento mediante carta di credito o di debito, che allo sportello Amat di via Borrelli o agli sportelli Aci di Palermo e provincia. Chi aveva già acquistato il pass potrà farlo compensare con il nuovo pass. Dieci i varchi di ingresso e uscita individuati, controllati in una fase iniziale dalla Polizia municipale, e successivamente attraverso le telecamere.   Le principali misure adottate riguardano: -          l’inibizione all’accesso ai mezzi definiti maggiormente inquinanti (motori a benzina (categoria euro 0,1,2) – motori diesel (categoria euro 0,1,2,3); -          l’introduzione, per i soggetti che non risiedono nella “ZTL Centrale” e che non hanno esigenze oggettive di spostamento, di pass giornalieri a pagamento; -          la riproposizione delle agevolazioni per i veicoli a minor patto ambientale (auto elettriche, ibride, alimentate a gas metano/GPL), per i quali è previsto il libero transito; -          i residenti/domiciliati/ accasermati, anche nelle strade perimetrali, godono delle agevolazioni dei residenti/domiciliati/ accasermati nella ZTL (un costo differenziato del pass annuale di euro 80  per i veicoli meno inquinanti ed euro 90 per i veicoli più inquinanti) ; -          gli accessi alla ZTL Centrale dei veicoli dedicati al carico e scarico merci, compresi i traslochi, verranno ridotti ad una sola fascia oraria diurna; -          l’abbonamento annuale, al costo forfettario di 15 euro, al trasporto pubblico (AMAT) per i possessori di mezzi maggiormente inquinanti - in possesso di reddito ISEE non superiore a 3.000 euro/anno che hanno esigenze oggettive per l’accesso in ZTL - e per gli studenti in età dell’obbligo di istruzione, fino a 16 anni, che frequentano scuole all’interno della ZTL Centrale; -          agevolazioni per i titolari di abbonamento annuale al trasporto pubblico Amat; -          agevolazioni ai residenti, domiciliati ed accasermati ,titolari di pass annuale ZTL, che potranno usufruire gratuitamente, di una linea del trasporto pubblico che attraversa la ZTL (101 ESCLUSO), dell’autorizzazione annuale al parcheggio nella zona assoggettata a tariffazione nella quale ricade la dimora del richiedente, del permesso sosta a varco chiuso (transito consentito dalle 20.00 alle 8.00 e sosta consentita dalle 8.00 alle 20.00 al costo annuale di 30 euro per tutte le tipologie di veicoli).   L’Assessore alla Mobilità Giusto Catania ha scandito i tempi: “Entro la prima decade di ottobre sarà attiva la ZTL nel centro storico. Entro la prossima settimana sarà possibile emettere i pass È un provvedimento di tutela del centro storico, del patrimonio artistico e monumentale, dell’aria e della salute dei Palermitani in una zona, il centro storico, in cui le strade sono più strette e maggiore pesa il tema dell’inquinamento. Abbiamo fatto una proiezione sulle stime dei flussi di traffico reali e contiamo di avere una riduzione di circa il 37 per cento della pressione veicolare relativa al traffico di destinazione verso il centro storico. Ad oggi – ha continuato Catania- i veicoli che hanno come destinazione il centro storico sono 45 mila. C’è un modo per ridurre il traffico: ridurre il numero delle macchine che circolano. In questo momento a Palermo circolano quotidianamente circa 900 mila veicoli. Allora, questi provvedimenti che noi facciamo, vanno tutti nella direzione di ridurre il numero di veicoli che circolano e chiediamo ai palermitani di aiutarci, anzi di aiutare la città in questo , perché abbiamo sempre di più la necessità che circolino meno veicoli a Palermo. E’ evidente, infatti, che il traffico è prodotto dal numero di veicoli che circolano  e questo produce maggior inquinamento”.   L’Assessore all’Ambiente Sergio Marino ha dichiarato che “il dato saliente e significativo di questo provvedimento è la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente. Considero questo provvedimento come una “ordinanza sindacale” perché dettata da motivi di urgenza. Dall’indomani dell’avvio della ZTL comincerà il mio, il nostro lavoro di monitoraggio dei dati delle centraline, per verificare se, come ci auguriamo, la ZTL produce un miglioramento della qualità dell’aria. È anche prevista la prosecuzione di un tavolo tecnico,  per stabilire le politiche di sviluppo sostenibile della città di Palermo, anche alla luce del provvedimento odierno. Da assessore, ma anche da cittadino che lavora da trent’anni alla tutela della salute e dell’ambiente, attribuisco a questo provvedimento una importanza strategica e fondamentale“.   Le dichiarazioni del sindaco “L’urgenza nel provvedere” sta tutta nei numeri: infatti, come si legge nella deliberazione della Giunta Comunale n.176 dell’8 settembre 2016, “risulta che ogni giorno, il sistema urbano di Palermo è interessato da un flusso di autovetture pari a 898.352 (di cui 69.104 nell’ora di punta 7.30-8.30). Dei 69.104 spostamenti effettuati durante l’ora di punta, 56.910 effettuano spostamenti interni alla città e rappresentano, dunque, la mobilità interna dei residenti; i restanti 12.194 sono relativi agli spostamenti di scambio e di attraversamento del centro urbano”. Avvalendosi dei dati aggiornati al mese di luglio 2016, emerge chiaramente “la stretta correlazione tra la diffusione degli inquinamenti dovuti al traffico ed il loro peso preponderante sull’area urbana della “ZTL Centrale” e quindi l’impatto positivo sulla riduzione degli inquinamenti determinabile dall’istituzione della ZTL Centrale”. “Il ricorso alla soluzione dell’istituzione di zone a traffico limitato – si legge ancora nella deliberazione – è coerente ad altre esperienze già attivate in molte città italiane” e “l’ampiezza della ZTL Centrale di Palermo, confrontata con altre Città metropolitane (e precisamente: Milano, Roma, Napoli, Bologna, Firenze, è in termini percentuali (Roma esclusa) la più bassa, considerato, peraltro che, come risulta dai dati UNESCO, il centro storico della città di Palermo è il più grande d’Europa (insieme a quello di Lisbona).” Ancora, “la limitazione del traffico veicolare all’interno della ZTL1 assume una particolare importanza in quanto la rete stradale del centro storico possiede livelli di capacità estremamente più bassi rispetto a quelli della ZTL 2 e pertanto è soggetta ad elevati livelli di criticità ed inquinamento ambientale ed atmosferico”. Quindi, “pur sussistendo le condizioni per avviare la “ZTL Centrale” nella sua totalità (ZTL1+ZTL2), occorre porre in essere una graduale attuazione della “ZTL Centrale”, in relazione all’esigenza primaria di tutela del Centro Storico, avviando la ZTL1".

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15 feb 2016

ZTL | Da quando in vigore? Ancora tante le questioni da risolvere

di Mobilita Palermo

E' passato già qualche settimana dall'approvazione del contratto di servizio con Amat che stabilisce anche l'introduzione della ZTL Ma sull'effettiva entrata in vigore del provvedimento ci sono ancora tanti dubbi e tanti nodi da sciogliere. E' stata infatti presentata all'Ars una mozione della finanziaria per bloccare la ZTL, ne sapremo quindi qualcosa nei prossimi giorni, ma intanto ci sono altri aspetti che vanno considerati e presi in esame Le fasce orarie: la formula più accreditata sarebbe quella di far valere le Ztl solo nei giorni feriali, escludendo così domeniche e festivi, con orari che vanno dalle 8 alle 14.30 e dalle 15.30 alle 20, quindi con una finestra libera a metà pomeriggio. Il sabato invece la circolazione sarebbe riservata ai soli muniti di pass dalle 8 alle 13, salvando così la vita notturna del centro città.   Sarà possibile transitare nei perimetri delle ZTL? Forse si. Un primo percorso da piazza Verdi proseguendo per via Volturno, via Pignatelli Aragona, piazzale Ungheria e via Mariano Stabile, nel tratto fra piazza Ungheria e piazza San Francesco di Paola; il secondo da Porta Montalto a via dei Benedettini, nel tratto fino a via Mongitore, e poi fino all’ingresso dell’ospedale dei bambini.   Chi si occuperà dei controlli? I controlli saranno affidati ai vigili urbani e, nella Ztl 1, anche alle telecamere, mentre per dotare anche la 2 degli occhi elettronici serviranno ancora parecchi mesi. Il problema è che ancora sono in corso le trattative fra Amat e varie società (Lottomatica, Poste, Sisal, Banca Sella) per l’acquisto telematico dei pass: l’Amat al momento avrebbe a disposizione solo 13 postazioni fisse per il rilascio dei tagliandi e di questo passo i tempi per accontentare tutti (e quindi far partire ufficialmente le Ztl con tanto di multe) potrebbero allungarsi ulteriormente andando ben oltre il mese di marzo, che pure era stato annunciato come quello decisivo per l’avvio delle zone a traffico limitato.   Dovrebbero essere esentati da ogni obbligo le biciclette, i motocicli e i veicoli trazione animale. Le vetture delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, i veicoli per i disabili o delle Asp invece dovranno necessariamente essere iscritti a una “lista bianca”: non pagheranno nulla, ma bisognerà comunicare in anticipo il numero di targa dei veicoli. Il pass sarà dotato di Qr code e andrà esposto all’interno del parabrezza, non varranno le fotocopie e avrà tre possibili durate: un anno a 100 euro, un mese a 20 e un giorno a 5 euro. I veicoli elettrici dovranno essere necessariamente iscritti alla lista bianca, altrimenti saranno passibili di multa, mentre quelli ibridi elettrici, a gas e a metano pagheranno 50 euro l’anno. Sono esclusi i mezzi Euro 0, 1 e 2. Non pagheranno nulla i medici convenzionati con il servizio sanitario nazionale che devono fare visite a domicilio e i titolari del contrassegno per invalidi. Faranno parte della lista bianca, sempre gratis, enti pubblici, auto diplomatiche, Asp, protezione civile, Croce Rossa.

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14 gen 2016

ZTL | Incombe il ricorso al TAR: queste le ragioni di Bispensiero

di Massimo Merighi

Le Zone a Traffico Limitato, sebbene non siano state ancora attivate, hanno recentemente canalizzato l'attenzione dei media locali e di molti palermitani. Dopo averle in qualche modo presentate e spiegate con dovizia di dettaglio, per completezza di cronaca, abbiamo chiesto a una delle associazioni che ricorreranno legalmente contro questo provvedimento, di spiegarci le principali ragioni che stanno alla base della loro contrapposizione. Vi proponiamo di seguito il contributo personale di Massimo Merighi, presidente dell'Associazione Bispensiero, per consentire ad ogni lettore di realizzare la propria idea sulla vicenda: Qualcuno forse si sarà chiesto chi saranno mai e cosa diavolo vogliano ottenere quei cittadini che nel 2008 con Cammarata e oggi con Orlando, appena c’è una ZTL a pagamento subito si mettono a organizzare ricorsi collettivi al TAR. Qualcuno, in realtà, ce l’ha chiesto: Mobilita Palermo, un’associazione che, come Bispensiero (che rappresento), si è molto impegnata negli anni sul fronte della mobilità a Palermo. Proverò a soddisfare questa curiosità. Sono palermitano, tutto sommato rimango un musicista, ho 45 anni e ho vissuto la maggior parte di questi a Palermo. Eccezion fatta per alcune parentesi brevi. Come quella in cui ho avuto, da palermitano, lo shock di risiedere per un anno in Svizzera. Per brevi periodi di vacanza, poi, ho avuto la possibilità di visitare alcune fra le più moderne e amate città d’Europa, come Parigi, Londra, Barcellona… Cosa sia la mobilità sostenibile, cosa sia la modernità in fatto di trasporti, cosa sia il rispetto per le regole del Codice della Strada, quindi, l’ho potuto sperimentare ed apprezzare per bene. Le ZTL, come anche le pedonalizzazioni,  sono misure pacificamente accolte e arci-sperimentate in questi posti. E non sono certo pensate come mero rimedio all’inquinamento. Il loro scopo è anche e direi soprattutto quello di salvaguardare la bellezza dei centri storici, di farli fruire comodamente e liberamente, di valorizzare il patrimonio immobiliare, di far crescere le attività commerciali, di sviluppare il turismo… ecc. E’ per questo che mi viene l’orticaria, per non parlare della rabbia che mi sale, ogni qual volta un politico che amministra la mia città, Palermo, che sia stato fra i sodali di Cammarata o sia fra quelli attuali di Orlando (c’è un buon numero che nel 2008 apparteneva al primo insieme ed ora appartiene al secondo) tenta di giustificare e motivare certe misure di limitazione della circolazione dei mezzi di trasporto privati, paragonandole alle stesse misure adottate in altri contesti, elevati a modello di civiltà. Nel 2008 decisi di contrastare l’ordinanza del Sindaco Cammarata, che istituiva una ZTL a pagamento. Raccolsi circa 130 cittadini contrari come me e presentai un ricorso collettivo al TAR. Vincemmo in meno di un mese. Fu un successo e un risultato positivo per la città, che non avrebbe tratto alcun beneficio da quel provvedimento, avulso com’era da qualsiasi logica di programmazione, tanto che il TAR lo bocciò proprio per la mancanza di questo prerequisito essenziale: la logica di una programmazione misurabile scientificamente nel tempo in relazione alla sua efficacia rispetto alla finalità dichiarata (l’inquinamento atmosferico, dicevano, come oggi nuovamente dicono). Lo chiamano PUT questo prerequisito. Così lo chiamano gli esperti. E sono gli esperti, non i politici, quelli che devono redigerlo, iscritti in un apposito albo, vincitori di un pubblico concorso per titoli, come prevede la legge. Quella sentenza storica non fu un successo, né un risultato positivo per il sindaco Cammarata. Né per la società TD Group, che non si capiva in base a quali criteri di evidenza pubblica fosse stata scelta per incassare i proventi dei pass che consentivano a chiunque pagasse di inquinare liberamente. Per loro non fu un bel giorno, quel giorno. Ormai, acquisito il fatto che senza quel presupposto, il PUT, non si sarebbero potute in alcun modo istituire le ZTL, meno che mai a pagamento, i politici che amministravano Palermo si ritrovarono senza questa facile copertura per le loro esigenze di fare cassa ai danni degli automobilisti. Senza un progetto che indirizzi e orienti la domanda di mobilità dal trasporto individuale privato verso quello pubblico, ogni limitazione della domanda di mobilità non può che essere un abuso. Non è solo una direttiva del Ministero dei Lavori Pubblici a definire questa obbligatorietà dell’alternativa secondo quanto la legge dispone, non è solo il buon senso a ritenere scontato tutto ciò, se perfino il Presidente della Repubblica, l’ultimo dell’anno, a pochi giorni dall’emanazione della delibera Consiliare del 24 dicembre scorso, ha tenuto a precisare, a reti unificate, questa che per molti è una ovvietà, tranne che per quelli che non possono certo ammetterlo, avendo la necessità di fare cassa e di farlo in fretta. Le direttive del Ministero sono chiare. Lo erano nel 2008, quando però non c’era stato un pronunciamento del TAR. Lo sono a maggior ragione oggi e ancor più a Palermo, la città che fu sede di quel pronunciamento. E a nulla vale il fatto che, a differenza di allora, oggi esiste un PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano). Un PGTU vecchio ed obsoleto, risalente nei contenuti all’era Cammarata, approvato ed adottato, come una “minestra riscaldata”, dal Consiglio comunale nell’ottobre del 2013. Il PUT non è il PGTU. Il PGTU è solo una prima fase generica e di indirizzo del più ampio Piano Urbano del Traffico che la prevede e alla quale devono obbligatoriamente, per legge, seguire le fasi di progettazione di dettaglio: quella particolareggiata e quella esecutiva. Ed è perfino logico. Non è un “bizantinismo”, per dirla con l’assessore Giusto Catania, che ogni volta che si scende sul tecnico tenta di buttarla in caciara. Si tratta di una ovvia esigenza di misurazione nel dettaglio dell’efficacia delle misure previste rispetto agli scopi che si intendono raggiungere. Misurazione che deve effettuarsi in relazione a specifici ed appositi studi tecnici, previsti dalla legge. La tariffazione, come disincentivo al trasporto privato individuale, può essere effettuata solo qualora si sia verificato che tale provvedimento  si rende effettivamente necessario per il raggiungimento degli obiettivi del Piano urbano del traffico. Di tale verifica deve, inoltre, essere data documentazione di uno specifico paragrafo della relazione tecnica che accompagna il PUT. Questo dice la legge. Se volessimo entrare ancor più nel dettaglio dei “bizantinismi” previsti dalla legge all’interno del PUT, dovrei scrivere pagine e pagine che nessuno leggerebbe. Purtroppo i giudici del TAR saranno costretti a farlo. Me ne dispiace, mi vorranno scusare, ma non c’è altro modo. Non c’è altro modo, finchè non si comprenderà che la quinta città d’Italia ha bisogno di una classe dirigente, non solo politica, all’altezza della situazione che sappia progettarne la mobilità e che possa definitivamente guarirla da quella famigerata “piaga del traffico”, e del relativo inquinamento, così come perfino nei film comici viene rappresentata. Questo è lo scopo principale del ricorso collettivo di allora e di quello di oggi (promosso stavolta oltre che da Bispensiero, anche da Vivo Civile). Dotare la città di un progetto serio della mobilità che ci porti ad abbandonare sul serio, per convenienza, l’uso del mezzo privato di trasporto, prediligendo il sistema pubblico dei trasporti. Ma ci sono altri motivi “in diritto” che saranno sollevati al tar, non meno importanti. Come il fatto che si inserisca la tariffazione delle ZTL all’interno di un contratto di servizio approvato in extremis per affidare la gestione del nuovo Tram all’AMAT, azienda nota per i suoi disservizi, oltre che per i problemi di bilancio, che non possono certo essere risanati istituendo una sorta di malcelata, anzi, perfino spudoratamente dichiarata tassa, per risanarne l’economia e salvarla da un probabile fallimento. Ci sarebbero altri modi per intervenire su quella patata bollente, che non siano l’istituzione dell’ennesimo balzello. E non è anche questo un motivo valido, quello tributario, per chiedere a un tribunale competente un parere definitivo su questa “creativa” forma di tassazione?  Se un cittadino fosse libero di pagare una tariffa, e di non usare la propria auto per transitare in un’area sterminata qual è quella definita nelle ZTL 1 e 2, che comprendono gran parte del centro abitato, senza la possibilità di essere attraversate da arterie principali, come invece dovrebbe essere per consentire la libertà di scelta fra pagare e non pagare; se non si fosse di fatto costretti a pagarla, questa tariffa, non potremmo dire di trovarci di fronte ad una vera e propria tassa. Il fatto di essere di fatto costretti a pagarla, fatto sul quale il Comune conta proprio per raccogliere l’economia necessaria alla gestione del Tram ed alla ricapitalizzazione dell’AMAT, ci induce a sostenere che non di tariffa si tratti, ma di una vera e propria tassa. Sarà il giudice, quindi a dirci se abbiamo ragione anche su questo, e quindi a bocciare questo provvedimento anche per questo motivo. Le tasse devono infatti rispondere a precise norme. Non ci si sveglia al mattino e si impone una tassa senza rispettare le relative leggi in materia tributaria. Se passasse questo “modello” si costituirebbe un pericoloso precedente per tutti gli enti locali in crisi (la maggior parte) e si giungerebbe al paradosso che un automobilista dovrebbe pagare una tassa di 100 o più euro (chi lo stabilisce?) per ogni comune nel quale vuol circolare con la propria auto. Ecco perché è necessario fermare questa follia. Ma a questo punto è necessario che mi fermi anch’io. Se volevo soddisfare la curiosità di coloro che desideravano conoscere le ragioni di tanto affannarsi per contrastare al TAR le ZTL avrei certo dovuto, e sarebbe stato preferibile, essere più breve e sintetico. Spero di non aver sortito l’effetto contrario, scoraggiando i curiosi con una eccessiva lunghezza. Col TAR, purtroppo, la brevità non sarà possibile. Speriamo che, come nel 2008, sia “breve” e rapida almeno la sentenza. __ Era doveroso consentire a tutti i lettori di conoscere anche questa faccia della medaglia, poichè in una vicenda delicata come questa che si sta delineando, è indispensabile informare e ascoltare tutti gli interventi sul tema. A tal proposito, saremo ovviamente ben lieti di accogliere eventuali risposte alla presente della controparte o di chi vorrà contribuire ad un dibattito pubblico e costruttivo.

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30 ott 2013

Approvato il Piano Generale Urbano del Traffico: i dettagli

di Mobilita Palermo

E' stato approvato ieri dal Consiglio Comunale il Piano Urbano del Traffico, con il voto favorevole della grande maggioranza dei consiglieri (un solo voto contrario e due astenuti). Il Piano, che ha una validità biennale, è il primo che arriva al voto del Consiglio comunale da quando è entrato in vigore il Codice della Strada che lo ha previsto. Si tratta di un piano a carattere generale che, in accordo con gli strumenti urbanistici vigenti e nel rispetto dell’ambiente, traccia le linee guida specifiche per la città di Palermo sul miglioramento delle condizioni di circolazione,  della sicurezza stradale, riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico, risparmio energetico.   (altro…)

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28 ott 2013

PUT, si partirà con la ZTL-1

di Antony Passalacqua

Parliamo di Piano Generale del Traffico Urbano, il nuovo strumento urbanistico che il Comune di Palermo si accinge a discutere. Si tratta di un piano a carattere generale che, in accordo con gli strumenti urbanistici vigenti e nel rispetto dell’ambiente, traccia le linee guida specifiche per la città di Palermo sul miglioramento delle condizioni di circolazione,  della sicurezza stradale, riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico, risparmio energetico. Oggi affronteremo LE Zone a Traffico Limitato che, da quanto trapela, partiranno inizialmente con la ZTL-1 ovvero l’area del centro urbano  individuata nel Centro Storico7 (corrispondente ai quattro mandamenti storici della città) e che sarà denominata  “ZTL Centrale o ZTL1”. (altro…)

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28 mar 2013

Presentato il Piano Generale del Traffico Urbano: le linee generali

di Antony Passalacqua

E' stato presentato oggi il Piano Generale del Traffico Urbano, il documento posto all'attenzione del Consiglio Comunale e che ha già avuto il parere di tutte le Circoscrizioni, di cui 6 hanno dato la propria approvazione. Il Piano che ha una validità biennale è il primo che arriva al voto del Consiglio comunale dal 1998 "e questo - ha affermato Orlando - è un indice di quanto grave sia stata la disattenzione al tema della mobilità negli ultimi anni." (altro…)

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