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10 mag 2021

Il Pums approda in Consiglio Comunale

di antony977

Palermo - Alla fine, dopo un percorso ad ostacoli caratterizzato da polemiche, rinvii, revisioni, interpellanze, presentazioni, questionari alla cittadinanza, assemblee e ratificazioni ministeriali, il P.U.M.S. approda in Consiglio Comunale.   Ma cosa è realmente il PUMS? E' uno strumento di pianificazione strategica che, in un orizzonte temporale di circa 10 anni, ha il compito di sviluppare una visione di sistema della mobilità urbana  delle persone e delle merci con l’obiettivo di migliorarne la qualità della vita nelle città e nei loro dintorni. Il PUMS, come da Decreto Ministeriale (D. 4 agosto 2017 che ne dispone le linee guida)  è obbligatorio in tutte le Città Metropolitane e in quelle che hanno più di 100.000 abitanti, mentre è “consigliato” per tutte le altre.  La parte di PUMS relativa alla logistica e mobilità delle merci è il Piano Urbano della Logistica Sostenibile (PULS). Le politiche e le azioni individuate dal PUMS e PULS vengono attuate a livello urbano dai Piani Generali del Traffico raffico Urbano (PGTU).   Quale "assetto ciclabile" dovrà avere la città? In che modalità dovranno essere privilegiati gli spostamenti? Insomma, un'impronta più incisiva che, successivamente, il Pgtu e i suoi piani attuativi dovranno dare alla cittadinanza.   Dal comunicato stampa del Comune di Palermo, la strategia principale del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile della città di Palermo è quella di indurre un riequilibrio della domanda di trasporto tra collettivo e individuale, in modo da ridurre la congestione e migliorare l'accessibilità da e verso le periferie urbane, attraverso l’adozione di una politica della mobilità sostenibile che favorisca l’uso del trasporto collettivo ed in particolare delle linee di tram. Il PUMS si inserisce in uno scenario di interventi già programmati dall’Amministrazione comunale e che riguardano il nuovo sistema del tram, il passante ferroviario, l’anello ferroviario, la metropolitana automatica leggera, le nuove piste ciclabili e la micromobilità, le nuove infrastrutture stradali ed il potenziamento del trasporto pubblico urbano. La previsione di investimenti entro il 2024 è di circa 450 milioni di euro, già stanziati, e di quasi un miliardo e 450 milioni entro il 2030, per un totale complessivo di quasi un miliardo e 900 milioni. Gli investimenti dei prossimi anni saranno decisivi e non possiamo che essere soddisfatti per il percorso partecipato del PUMS che, dopo la positiva valutazione del Ministero e l'avvio della procedura ambientale, arriva nei tempi previsti all'ordine del giorno del Consiglio comunale. La parola passa al Consiglio Comunale che potrà bocciare, modificare e approvare con le dovute migliorie/proposte.

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27 apr 2020

Il Consiglio Comunale approva la Consulta delle Biciclette

di Mobilita Palermo

Palermo - Con un voto unanime il Consiglio Comunale di Palermo ha finalmente approvato il regolamento della Consulta delle Biciclette. Una mission nata nel 2018 con l'intento di promuovere la ciclabilità e portare nelle sedi istituzionali la proposta di regolamento e renderlo ufficiale. Raccolta firme da parte delle associazioni Palermo Ciclabile e Mobilita Palermo, protocollo dell'intero documento a Palazzo delle Aquile e inizio dell'iter burocratico e pareri fra vari uffici: Comando Vigili Urbani, Ragioneria Generale, II e VII Commissione Consiliare, e infine approdare in Consiglio Comunale agli Odg. Certo, un iter non proprio breve considerando il tempo di attesa in Consiglio Comunale, ma che finalmente ha trovato luce Ma di cosa si tratta nello specifico? È un organismo consultivo, con funzioni di sostegno nella definizione degli indirizzi per promuovere l’utilizzo della bicicletta e sostenere politiche attive per la mobilità ciclabile; valorizzare l’esperienza e le competenze delle associazioni interessate alla promozione e allo sviluppo della mobilità ciclabile come sostegno all’azione di promozione dell’uso della bicicletta e di realizzazione di interventi  da parte dell’Amministrazione comunale. Non possiamo che ringraziare intanto i consiglieri comunali  che hanno rimarcato il proprio impegno al momento del voto, assieme l'Assessore alla Mobilità per l'atto portato a termine. L'augurio affinché ciò non rimanga un caso isolato ma possa spianare la strada anche per una proficua partecipazione e attuazione nel merito degli interventi sulla mobilità dolce a Palermo. E un particolare ringraziamento all'arch. Chiara Minì nella qualità di presidente dell'associazione Palermo Ciclabile (tutt'ora esistente malgrado qualche inesattezza) e consigliere Nazionale Fiab e l'arch. Daniele Panzarella che fin dalla raccolta firme hanno condotto tutte queste attività e necessarie a raggiungere questo importante risultato.      

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25 apr 2020

Si discute l’istituzione dell’Ufficio Biciclette: ma esiste già e nessuno lo sa

di Mobilita Palermo

Palermo - Sembra cominciare a entrare nel vivo il dibattito locale politico circa la mobilità post Covid-19. Ne abbiamo giusto dibattuto un paio di giorni in un'intervista con Matteo Dondè sui possibili scenari che si presenteranno nelle nostre città come conseguenza delle nuove norme sul distanziamento, negli spostamenti quotidiani e quali strategie adottare. Tanti sono gli spunti e le idee da attuare anche nel breve termine. E proprio ieri pomeriggio durante una riunione del consiglio comunale svoltasi in teleconferenza, si è dibattuto su un paio di ordini del giorno proposti dalla Commissione Urbanistica. Odg scaturiti dopo l'audizione di un'associazione Fiab tenutasi la stessa mattina in Commissione Urbanistica e incentrati sulla mobilità dolce. E riportiamo qui di seguito copia di entrambi gli atti discussi.   Ottimi i propositi e fa sempre piacere che la politica ne discuta e prenda provvedimenti verso questi temi. I due odg sono passati entrambi, fra favorevoli, astenuti e qualche malumore. Qui il video. Ci sembra però doverosa qualche precisazione da fare circa le proposte indicate nel secondo odg. Si parla di ufficio biciclette, ma è alquanto strano che in commissione nessuno abbia fatto presente che tale organo esiste già. Dal Piano della Mobilità Dolce:  "L'Ufficio Biciclette del Comune di Palermo è stato creato già a partire dal 2010, quale parte integrante dell’Ufficio oggi denominato Ufficio del Piano Tecnico del Traffico - U.O. Gruppo Mobilità."       E qui vi riportiamo un nostro articolo dove oltre a illustrare le funzioni dell'ufficio biciclette, abbiamo lamentato la non funzionalità. Badate bene alla data...    Le domande che ci poniamo: anziché dibattere e dedicare tempo a un qualcosa che già esiste, perché non farlo invece funzionare o mettere personale apposito che ne assicuri le piene funzionalità? E inoltre, coerentemente con questi propositi sarebbe più opportuno approvare la Consulta delle Biciclette ferma da due anni all'ordine del giorno in Consiglio Comunale e in attesa di prelievo e approvazione. Un organo pienamente partecipativo il cui documento aveva già fatto tutti i passaggi (con esito positivo) necessari fra Commissioni e Ragioneria e approdata infine in Consiglio. Insomma, entriamo nel merito di cose concrete. Infine circa la proposta di ampliamento del periodo gratuito del bike sharing attualmente pari alla prima mezz'ora di utilizzo, vi invitiamo a fare una pedalata di 30'. E' un invito rivolto a chi non è utente abituale della bicicletta: senza dover correre,  a un'andatura normale e verificate la distanza percorsa in questo arco di tempo. Trenta minuti possono essere un tempo relativamente breve ma scoprirete cosa sono realmente le distanze da un mezzo alternativo alla vostra auto. Perché la bicicletta è da considerarsi un mezzo di trasporto a tutti gli effetti, non solo rivolto allo svago. Ad ogni modo non sarà sufficiente il solo incentivare l'utilizzo del bike sharing se non accompagnato da interventi di moderazione del traffico. Per farvi un banale esempio, non c'è alcuna correlazione fra il voler incentivare  l'uso delle biciclette e l'abrogazione della ztl diurna. Sono due cose completamente opposte.    

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02 apr 2020

TRAM |Amministrazione fornisce chiarimenti su interrogazioni

di Mobilita Palermo

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa una relazione, inviata al Consiglio comunale, sull'intero iter progettuale delle nuove linee tranviarie   Palermo - “L’amministrazione comunale sta acquisendo i pareri propedeutici per predisporre il bando di gara per le tre linee del tram finanziate con il Patto per il Sud ed inoltre, tra qualche giorno, saranno inviate al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT) le integrazioni per accedere al finanziamento per realizzare  altre quattro linee tramviarie. Abbiamo bisogno di una grande compattezza e della collaborazione dell’intero Consiglio comunale perché siamo alla vigilia di scelte che interverranno in modo decisivo verso una trasformazione del tessuto urbano e una riqualificazione della città di Palermo.” Lo afferma il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che ha chiesto all’assessore alla mobilità urbana, Giusto Catania, di inviare al Consiglio comunale una relazione sulle procedure utilizzate e sulle prossime scelte  relative al “progetto tram”. “Ho acquisito dagli uffici, che anche in questo difficile momento stanno lavorando con grande serietà, tutte le informazioni necessarie alla predisposizione di una relazione puntuale che intende fare chiarezza sul passato e sul futuro - dichiara Giusto Catania – infatti i fatti giudiziari, che hanno coinvolto consiglieri e funzionari comunali, hanno riguardato vicende amministrative ed atti deliberativi che nulla hanno a che fare con il tram. Riteniamo che, nel rispetto del principio del buon andamento della pubblica amministrazione, sia obbligatorio portare avanti le attività e le opportunità su cui abbiamo investito, in questi anni, per trasformare la mobilità urbana e migliorare la qualità della vita e dell’aria. La relazione, inviata al Consiglio comunale, rappresenta un elemento di chiarezza per il passato e una visione programmatica ambiziosa per  il futuro della città.” Riportiamo per completezza l'intero documento.  

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29 nov 2018

Tram, il Consiglio Comunale conferma le nuove 4 linee

di antony977

Palermo - Il Consiglio comunale ha approvato ieri un emendamento al Piano delle Opere pubbliche che permette di destinare complessivamente 426 milioni di euro provenienti da varie fonti per la realizzazione di quattro linee del tram del nuovo piano del sistema tranviario e dei relativi parcheggi di interscambio. In pratica il Comune prosegue l'iter delle linee tranviarie con priorità 1 (finanziate coi fondi Patto per Palermo) e assieme ad esse si aggiungono i fondi per la partecipazione al bando regionale destinato alla realizzazione di parcheggi d'interscambio. Per Palermo infatti sono destinati circa 50mln di euro. Spiccano i parcheggi di piazza Giulio Cesare (multipiano), piazzale Ungheria, via Libertà (interrati), piazza Alcide De Gasperi, piazza Don Bosco e viale Francia. Qui le tratte interessate da questa prima fase: TRATTA “A”: prolungamento della Linea 1 esistente dalla Stazione Centrale allo Stadio. TRATTA “B”:  prolungamento della Linea 1 esistente, dalla Stazione Notarbartolo a via Duca della Verdura. TRATTA “C”:  prolungamento della Linea 4 esistente dal Ponte Calatafimi alla Stazione Centrale. TRATTA “E1”:  da piazza De Gasperi alla Stazione Francia (interscambio con Passante ferroviario) Il presidente della Commissione Urbanistica, accogliendo una richiesta delle opposizioni e con il parere favorevole della Giunta, ha ritirato un secondo emendamento per la dichiarazione di conformità urbanistica delle altre tre linee previste dal piano. Viene pertanto posticipata a Dicembre l'eventuale partecipazione al bando ministeriale che consentirebbe di finanziare le rimanenti tratte (Mondello, Sferracavallo, Zen, Bonagia) e che richiede il possesso di determinati requisiti. Circa la sostenibilità economica della futura rete e non solo, non è poi così malvagia l'idea di parlare di trasporti in ambito Città Metropolitana creando convergenza fra più attori: Gesap, Autorità Portuale, Amat, Trenitalia.

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15 feb 2016

ZTL | Da quando in vigore? Ancora tante le questioni da risolvere

di Mobilita Palermo

E' passato già qualche settimana dall'approvazione del contratto di servizio con Amat che stabilisce anche l'introduzione della ZTL Ma sull'effettiva entrata in vigore del provvedimento ci sono ancora tanti dubbi e tanti nodi da sciogliere. E' stata infatti presentata all'Ars una mozione della finanziaria per bloccare la ZTL, ne sapremo quindi qualcosa nei prossimi giorni, ma intanto ci sono altri aspetti che vanno considerati e presi in esame Le fasce orarie: la formula più accreditata sarebbe quella di far valere le Ztl solo nei giorni feriali, escludendo così domeniche e festivi, con orari che vanno dalle 8 alle 14.30 e dalle 15.30 alle 20, quindi con una finestra libera a metà pomeriggio. Il sabato invece la circolazione sarebbe riservata ai soli muniti di pass dalle 8 alle 13, salvando così la vita notturna del centro città.   Sarà possibile transitare nei perimetri delle ZTL? Forse si. Un primo percorso da piazza Verdi proseguendo per via Volturno, via Pignatelli Aragona, piazzale Ungheria e via Mariano Stabile, nel tratto fra piazza Ungheria e piazza San Francesco di Paola; il secondo da Porta Montalto a via dei Benedettini, nel tratto fino a via Mongitore, e poi fino all’ingresso dell’ospedale dei bambini.   Chi si occuperà dei controlli? I controlli saranno affidati ai vigili urbani e, nella Ztl 1, anche alle telecamere, mentre per dotare anche la 2 degli occhi elettronici serviranno ancora parecchi mesi. Il problema è che ancora sono in corso le trattative fra Amat e varie società (Lottomatica, Poste, Sisal, Banca Sella) per l’acquisto telematico dei pass: l’Amat al momento avrebbe a disposizione solo 13 postazioni fisse per il rilascio dei tagliandi e di questo passo i tempi per accontentare tutti (e quindi far partire ufficialmente le Ztl con tanto di multe) potrebbero allungarsi ulteriormente andando ben oltre il mese di marzo, che pure era stato annunciato come quello decisivo per l’avvio delle zone a traffico limitato.   Dovrebbero essere esentati da ogni obbligo le biciclette, i motocicli e i veicoli trazione animale. Le vetture delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, i veicoli per i disabili o delle Asp invece dovranno necessariamente essere iscritti a una “lista bianca”: non pagheranno nulla, ma bisognerà comunicare in anticipo il numero di targa dei veicoli. Il pass sarà dotato di Qr code e andrà esposto all’interno del parabrezza, non varranno le fotocopie e avrà tre possibili durate: un anno a 100 euro, un mese a 20 e un giorno a 5 euro. I veicoli elettrici dovranno essere necessariamente iscritti alla lista bianca, altrimenti saranno passibili di multa, mentre quelli ibridi elettrici, a gas e a metano pagheranno 50 euro l’anno. Sono esclusi i mezzi Euro 0, 1 e 2. Non pagheranno nulla i medici convenzionati con il servizio sanitario nazionale che devono fare visite a domicilio e i titolari del contrassegno per invalidi. Faranno parte della lista bianca, sempre gratis, enti pubblici, auto diplomatiche, Asp, protezione civile, Croce Rossa.

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28 dic 2015

Analisi delle ZTL a Palermo: tra buoni propositi e una sfilza di criticità

di Giulio Di Chiara

Adesso che tram e ZTL sono state varate ufficialmente, si aspetta il relativo "start". Nel frattempo tra alcuni cittadini impazza il dibattito, tra altri il "curtigghio". Il bike sharing è stato defilato dalla discussione per cause di forza maggiore. Sono buoni o cattivi? Ironia a parte, la città si sta spaccando in due su questi argomenti, come avviene ovunque del resto. L'argomento più "caldo" è sicuramente quello delle Zone a Traffico Limitato: prima di fare valutazioni, è opportuno comprendere o ripassare cosa sono e perchè nascono. Li riassumiamo in aree urbane dove in alcune fasce orarie vengono limitati i flussi veicolari con determinate emissioni e caratteristiche strutturali (peso). Nascono per favorire una mobilità alternativa a quella veicolare, più salubre e sicura, quasi sempre favorendo la pedonalità e la ciclabilità, controllando i livelli di inquinamento e istituendo eventuali pedaggi come deterrente e fonte di finanziamento per l'incremento del trasporto pubblico locale. Questo è quello che avviene in Europa. Andiamo a Palermo: il provvedimento di istituzione delle ZTL rientra nelle volontà del Piano Urbano Traffico, deliberato già nel 2013 dai consiglieri presenti in aula con l'unanimità dei voti (vedi link). Unanimità che invece non si è verificata durante l'ultima seduta consiliare in cui si è proceduto comunque a deliberare l'intero provvedimento. Stranezze? La Ztl palermitana ha un grande precedente, ovvero quello del ricorso per illegittimità, che il Comune perse in quanto non ancora dotato dello strumento urbanistico Piano Urbano Traffico. Oggi, nel 2015, tutte le carte sembrano essere in regola per la loro entrata in vigore. Visualizza a schermo intero Le due ZTL appena deliberate ci sembrano quantomeno coerenti con le recenti politiche di pedonalizzazione su parti del centro cittadino. Eccetto per i residenti, le auto Euro 0, 1, 2 non potranno accedere nemmeno col pass. Parliamo della metà circa dei veicoli circolanti in città, quindi una restrizione che dovrebbe migliorare sensibilmente la qualità dell'aria e annessa la viabilità locale. Sulla ZTL occorre però fare un distinguo importante: come specificato nell'art.14 del nuovo contratto di servizio AMAT, che vede affidarsi il servizio di gestione e riscossione delle stesse, i proventi del pedaggio vanno a compensare i minori introiti previsti da Regione Siciliana e Comune di Palermo per il servizio di trasporto pubblico locale a seguito dei recenti tagli. Il Comune di Palermo ammette chiaramente la volontà di attingere ai fondi generati dalle ZTL per garantire la gestione della società AMAT e del relativo servizio. Quindi venendo meno ai principi delle ZTL, che vogliono i pedaggi propedeutici al potenziamento del servizio di trasporto pubblico (non al sostentamento), si può disquisire se questa manovra sarà vincente e che scenari avrebbe generato in caso contrario (ovvero fallimento dell'azienda AMAT, commissariamento, eventuale compartecipazione privata etc.). Resta di fatto che il pagamento del pedaggio per l'ingresso alla ZTL rimane anche un deterrente all'utilizzo dei veicoli privati, almeno nei casi virtuosi. Di questo l'opinione pubblica locale non sembra tenerne conto. Ciò detto, il provvedimento ha decisamente altre criticità e incongruenze in carico a questa amministrazione comunale: - in primis è stato veramente irresponsabile portare in aula di consiglio comunale un dibattito così importante, a ridosso delle feste natalizie e soprattutto a pochissimi giorni dalla scadenza dei termini dettati dalla Comunità Europea, che avrebbero significato la restituzione dei fondi europei. Forse è stata una mossa per mettere tutti davanti all'apocalittico scenario di restituire più di 300 milioni di euro in caso di voto negativo per obiettare qualcosa? - l'argomento ZTL era stato introdotto anche in sede di "Commissione per la Mobilità" di cui Mobilita Palermo è membro a titolo gratuito. Introdotto ma mai veramente discusso, motivo che fa dubitare fortemente sulla reale utilità della commissione stessa e sulla volontà dell'amministrazione di ascoltare i pareri altrui anche per gli argomenti più importanti. - chiedere il pagamento del pass ai residenti senza aver approvato e attuato il piano AMAT (che prevede la riorganizzazione e il potenziamento delle linee bus) sembra una forzatura per pretendere dagli stessi una mobilità quasi del tutto alternativa all'auto. Nonostante i bus navetta gratuiti non sembra abbastanza, viste le carenze di efficienza del servizio. Si pensi anche al fatto che con l'ipotizzato aumento dei passeggeri, potrebbe essere necessario impiegare navette pù grandi nelle anguste vie del centro storico o addirittura incrementare le linee in loco. Insomma una questione tutta da affrontare e risolvere. - per lo stesso motivo del punto precedente, va ricordato che ad oggi non è stato ancora istituito il biglietto integrato che consentirebbe uno spostamento più facile e intermodale tra i servizi di trasporto. Proprio perché l'attuale piano trasporti è basato su un sistema "integrato" tram/passante ferroviario. Biglietto che questa città chiede da anni e anni senza aver mai ricevuto una risposta concreta. - l'aumento a 1€ di tutte le zone blu adibite a parcheggio, senza mantenere le fasce di prezzo, sembra una mera attività economica. Ricordiamo che zone blu sono presenti anche in aree meno centrali e commerciali come quartiere Oreto, Guadagna etc. Un incentivo a non pagare? - l'affidamento dell'intero servizio ZTL, come abbiamo visto, è stato dato in carico ad Amat S.p.A. principalmente per motivi finanziari. Tuttavia l'accentramento contemporaneo del servizio bus, car sharing, bike sharing, manutenzione segnaletica orizzontale, ZTL etc. a un'azienda partecipata che da anni soffre condizioni economiche e organizzative note a tutti, rischia di essere un grosso punto interrogativo per il futuro. Tutti servizi pubblici che subirebbero un colpo drastico in caso di crisi aziendali come avvenuto ad esempio all'ex AMIA. L'amministrazione qui si giocherà tanto della sua credibilità e capacità. La vicenda è in continua evoluzione e attendiamo le carte definitive con gli annessi emendamenti approvati per avere un quadro chiaro di tutto il provvedimento. Di certo alcuni valutazioni sono ben note già adesso.  

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