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15 dic 2016

VIDEO | II progetto per un grande centro direzionale sulla trincea ferroviaria tra la ex stazione Lolli e la stazione Notarbartolo

di Mobilita Palermo

Vi proponiamo l'articolo del Prof Maurizio Carta in merito a questo progetto che potrebbe essere il rilancio di una zona per anni ostaggio di cantieri. Questo mese il viaggio sulle onde gravitazionali della creatività ci porta nel futuro, un futuro possibile per rendere le nostre città più attrattive, dinamiche e, quindi, più vivibili. L'orizzonte della Sicilia si è arricchito di tré nuove protagoniste: le Città Metropolitane di Palermo, Catania e Messina, le quali hanno cominciato a emettere le onde della loro esistenza. Ma cosa sono? Innanzitutto non sono una mera innovazione amministrativa o un modo per ridurre i costi, ma sono soprattutto un nuovo tipo di propulsori dello sviluppo, piattaforme di innovazione, luoghi più dinamici ma anche più accoglienti, più sicuri e più sostenibili. Abbiamo l'occasione di sperimentare una nuova generazione di città metropolitane che invertano il senso del declino regionale e che siano i motori potenti di quella Sicilia che non si arrende, che con creatività, forza, intuito e passione lotta, progetta e realizza un diverso futuro possibile e che abbiamo incontrato navigando sulle onde gravitazionali della creatività. Con questo spirito è stata affrontata dal Dipartimento di Architettura dell'Università di Palermo, insieme alla Regione Siciliana e alle Ferrovie dello Stato, la sfida di "dare una forma" alle nuove funzioni delle tré città metropolitane, configurando alcuni spazi dismessi o degradati come luoghi simbolici della rinnovata funzione propulsiva dello sviluppo. Ne è nato il Progetto Trinacrea, presentato a luglio dello scorso anno all'Expo di Milano. Il progetto, fin dal nome "trina-crea", intende trasmettere l'immagine di una Sicilia che riparte in maniera creativa dalle sue tré città metropolitane per riattivare il futuro, soprattutto dei giovani che dovranno tornare a considerare la Sicilia un luogo in cui investire i loro talenti, passioni e professionalità. Il progetto prevede la realizzazione di tré progetti di rigenerazione di aree ferroviarie a Palermo, Catania e Messina capaci di proporsi come nuovo modello urbano per generare un "effetto città" più creativo, intelligente e resiliente, in grado di incidere in maniera positiva sullo sviluppo, generando un ambiente favorevole capace di offrire nuove opportunità di lavoro ai gio- vani invece che costringerli a una dolorosa emigrazione alla ricerca del loro futuro. II progetto per Palermo, che ho avuto il piacere di coordinare con Tullio Giuffrè, Barbara Lino, Jessica Oliva e altri colleghi esperti, in particolare, si caratterizza per la realizzazione di un grande centro direzionale regionale e di innovazione sociale sulla trincea ferroviaria tra la ex stazione Lolli e la stazione Notarbartolo, la quale diventerà un nuovo e grande parco lineare. Un centro direzionale innovativo in cui trovino posto tutti gli uffici regionali in modo da aumentare la sinergia e l'efficienza, un luogo del governo trasparente caratterizzato da un nuovo rapporto più facile tra amministrazione pubblica e cittadinanza, aiutato anche dalle nuove tecnologie per l'intelligenza urbana. li progetto è contemporaneamente High Tech e High Touch, cioè è basato su una robusta componente tecnologica e digitale (con edifici intelligenti per un più facile accesso alle informazioni e sensori diffusi per il monitoraggio ambientale) ma anche empatico e attraente (con spazi pubblici attrattivi, luoghi per la socializzazione e mobilità slow). Il centro conterrà molteplici funzioni. Sarà un generatore di energie rinnovabili con un riciclo totale di acqua, suolo, rifiuti. Sarà un attivatore di nuova residenza per accogliere i nuovi stili di vita sostenibili in un quartiere autosufficiente. Ma sarà anche un nodo importante della grande rete ecologica urbana e dell'anello verde che attraverserà Palermo come un grande parco circolare. Dal punto di vista urbanistico la sua sostenibilità sarà garantita da una cubatura produttiva e innovativa che produce nuova qualità urbana invece di consumare suolo, e da un sistema di mobilità intermodale (tram e metropolitana) connesso al resto della città, al porto e all'aeroporto che lo renderà facilmente accessibile. A Palermo il progetto Lolli-Notarbartolo si propone, quindi, come un quartiere-par co caratterizzato da edilizia sostenibile, da produzione innovativa, da innovazione sociale, da mobilità sostenibile e da produzione di energia da fonti rinnovabili. Il quartiere, oltre al centro direzionale di nuova generazione con una grande piazza che continua su un tetto-giardino con orti urbani, conterrà im "innovation center" per incubare idee e progetti dei giovani creativi e per alimentare e coltivare il talento della città. Ci sarà un "social fablab" per accogliere imprese della creatività digitale o della manifattura innovativa, insieme a un polo museale della scienza e della tecnica nella ex stazione Lolli. Il tutto è raccordato in un nuovo ambiente urbano caratterizzato da un parco lineare di quasi due chilometri che ricopre la trincea ferroviaria, restituendo connessione e qualità al quartiere Malaspina, insieme a nuova residenza a bassa densità e attività commerciali di qualità. Vi starete domandando: ma è solo un'idea? Si adesso è solo un'idea, che però ha già avuto importanti adesioni dai diversi soggetti istituzionali ed economici interessati, che ha nel nuovo piano regolatore della città una importante premessa. Ma soprattutto è un pensiero progettuale che già ha cominciato ad emettere le sue onde gravitazionali del cambiamento. E, come diceva Walt Disney, "se lo puoi pensare, lo puoi fare'. E a tutti noi spetta il compito di pensarlo collettivamente per rafforzarne la sua realizzabilità. II progetto Lolli-Notarbartolo si propone come un quartiere-parco caratterizzato da edilizia sostenibile, produzione innovativa, innovazione sociale, mobilità sostenibile e produzione di energia da fonti rinnovabili. Ecco anche un video illustrato dall'autore all'Expo di Milano: Fonte: I Love Sicilia

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19 nov 2016

Autobus Amat Euro-0 in circolazione? Bufala

di antony977

Da qualche giorno è balzata in rete una notizia che riguarda le vetture Amat in circolazione, dove si parla del 50% dei bus pari a Euro zero. Poco convincente, e nel dubbio abbiamo voluto fare un'attenta analisi. Basta guardare i numeri di matricola delle vetture composto da 4 cifre. La matricola degli ultimi bus appena immessi in esercizio è pari a 2090 Precisiamo subito che in città i vecchi bus Euro O quali Iveco Effeuno, Inbus U210, Bredamenarini 220, sono stati tutti rottamati già da alcuni anni in quanto la loro immatricolazione risaliva al periodo compreso fra il 1985 e il 1996. Quindi a Palermo non ci sono più bus euro-0 da almeno 5 anni, se non qualche vettura ferma in deposito ma senza mai uscire in servizio. I bus attualmente più vecchi in circolazione sono corrispondenti alla normativa Euro-2 ed esattamente i Renault Agorà (quelli da 12m, matricola aziendale 1598-1645) e Iveco 490E autosnodati (attualmente in forza sulla linea 101 con circa 7 vetture, matricola aziendale 1562-1568). I bus con matricola da 1669 sono stati immatricolati a settembre 2000, un anno dopo che entrò in vigore la normativa Euro-3.La normativa Euro-4 entrò in vigore nel 2006 e i bus immatricolati da quell'anno riportano la matricola aziendale dal 1846 in poi. Sono invece 39  i bus a norma Euro-6 in circolazione, di cui 18 quelli entrati in servizio lo scorso anno e 21 da appena un mese; tutti Bredamenarini. Una novantina circa le vetture a metano fra cui gli autosnodati Citelis da 18mt. Da ciò si evince che oltre il 50% delle vetture in circolazione è conforme alle norme Euro 3-4-5-6. Circa 250 i bus che giornalmente escono per le strade. Con questa analisi non vogliamo attaccarci alla virgola ma bensì fare una corretta informazione come sempre, ma soprattutto una corretta analisi. La domanda su cui porre le dovute riflessioni è la seguente: tante vetture che apparentemente sembrano in buone condizioni ma sono ferme per mancanza di ricambi o che potrebbero essere convertite a metano, altre datate che non possono essere più "spremute" (autosnodati Iveco linea 101). Coi fondi Pon-Metro è previsto l'acquisto di circa un centinaio di nuovi bus e sarà necessario acquistare minibus tipo Pollicino e nuovi autosnodati.      

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22 lug 2016

Arrivano le nuove tabelle Amat presso le fermate

di antony977

Sono passanti ben 7 mesi da quando è entrato in vigore il nuovo piano delle rete bus Amat. Fra linee migliorate, linee periferiche ancora latitanti e orario estivo con mote falle, il nuovo piano Amat è stato contraddistinto oltre che dagli inevitabili disagi dovuti alla carenza di comunicazione, anche dall'assenza di tabelle aggiornate presso le fermate. Con conseguenze per la normale utenza e turisti che lasciamo a voi immaginare. Finalmente, dopo l'installazione delle mappe  presso le fermate, hanno fatto la loro comparsa le tabelle aggiornate con la nuova veste grafica. Più chiare e leggibili rispetto alle precedenti, non possiamo fare a meno di notare che non sono indicati i punti di interscambio con altri mezzi di trasporto e/o parcheggi che ciascuna linea potrebbe incrociare in determinate fermate. Ad esempio, nelle foto che raffigurano le nuove tabelle in via Turati, mancano le intersezioni della linea 108 che incontra durante il suo tragitto: una fermata della metroferrovia in corso Re Ruggero, o l'indicazione di Parcheggio presso la fermata Basile. O le intersezioni della linea 103 presso la fermata di piazza Boiardo (tram e metroferrovia Notarbartolo). Non resta che attendere l'installazione presso tutte le fermate e magari sperare in qualche aggiornamento grafico, e la definitiva pubblicazione dei dati in formato “open” sui bus e tram che consentono ad esempio a Google Maps ed ad altre applicazioni di calcolare i percorsi, gli spostamenti e gli orari del trasporto pubblico urbano, fornendo indicazioni precise e soprattutto ufficiali.  

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11 lug 2016

Amat | Security a bordo dei bus, un ritorno al passato?

di Fabio Nicolosi

Apprendiamo dalle varie testate giornalistiche cittadine che è attivo un nuovo servizio che prevede l'utilizzo di guardie armate a bordo dei bus Amat Riportiamo il seguente articolo del Giornale di Sicilia: L'Amat da un segnale concreto contro le aggressioni agli autisti degli autobus. Un investimento da tremila euro da parte dell'azienda per fronteggiare l'emergenza aggressioni ai danni degli autisti. Il servizio di sicurezza sarà attivo tutte le domeniche e nei giorni festivi di luglio e agosto. L'obiettivo di questa misura è di scongiurare le aggressioni ai danni degli autisti che, nella maggior parte dei casi, sono attaccati perché hanno la «colpa» di invitare a scendere chi è sprovvisto di biglietto. I protagonisti di questi atti di violenza sono spesso gruppi di giovani che in alcuni casi pren dono a calci e pugni i dipendenti dell'azienda dei trasporti della città, mentre in altre circostanze hanno anche lanciato delle pietre, danneggiando i mezzi e ferendo gli autisti. Ovviamente lo scopo dell'Amat è anche quello di garantire la sicurezza dei passeggeri a bordo che a volte, loro malgrado, si trovano ad assistere a queste scene di violenza con la paura di essere coinvolti. E non è un caso, inoltre, che sia stata scelta la linea 806 che in estate è senza dubbio la linea più utilizzata dagli utenti perché porta verso la località balneare ed è, quindi, frequentata da tanti gruppi di ragazzini. Le guardie saranno all'interno degli autobus per tutta la mattinata e anche per buona parte del pomeriggio. Si parte dagli autobus, dunque, ma la speranza dell'Amat è che il provvedimento in futuro non debba essere allargato anche ai tram, dove anche qui si sono verificati episodi di violenza. In particolare, alcune settimane fa, lungo la linea 1, che dalla stazione centrale porta a Brancaccio, un controllore è stato preso a pugni, quando ha chiesto a un passeggero di mostrare il biglietto E voi cosa ne pensate? Siete favorevoli o contrari a questa "novità"? Novità tra virgolette perché già nel 2009 era stata introdotta una misura simile, ma dopo pochi mesi venne tutto abbandonato senza effettivamente causa opposizione di alcune sigle sindacali per i costi.

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07 giu 2016

Trenitalia | Terminate le scuole ecco i nuovi orari dei bus sostitutivi dal 1 Giugno

di Fabio Nicolosi

Terminate le scuole vengono modificati alcuni orari dei bus che operano sulla tratta Palermo Trapani in alternativa all'interruzione del traffico ferroviario Apprendiamo e riportiamo dal Comitato Pendolari Sicilia la variazione, che con la chiusura delle scuole, avviene ogni anno durante il periodo estivo. Di seguito la sintesi delle variazioni negli orari dei bus sostitutivi di Trenitalia a partire dal 01/06/2016 ( i nuovi orari sono presenti sul sito www.trenitalia.com) IN DIREZIONE PALERMO: Partenza anticipata di 5 minuti dei bus Pa 514 da Carini (alle 6.25) Pa 504 da Carini (alle 6.45) Pa 502 da Cinisi (alle 6.45). Tali bus, come tutti gli scolastici, a partire dal 10 giugno non circoleranno più e riprenderanno col nuovo anno scolastico. L'unico bus con destinazione Notarbartolo (Pa 512) partirà da Cinisi allo stesso orario ma da Piraineto in poi eliminerà soste eccessive alle fermate per arrivare alle 7.02 a Notarbartolo. Ciò consentirà di prendere il treno delle 7.08 per Palermo Centrale. IN DIREZIONE TRAPANI: Inseriti due nuovi bus con partenza da fiera: - Pa 545 delle 9.20 - Pa 547 delle 20.12. PER I GIORNI FESTIVI IN DIREZIONE PALERMO: Cancellate le corse, con partenza da Piraineto, delle ore: 9.10 (Pa 558) 11.30 (Pa 528) 14.15 (Pa 560) Restano invariati tutti gli altri orari. Sotto screen della tabella riepilogativa degli orari. foto prelevata dal sito Palermomania.it – tutti i diritti sono dell’autore della foto

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26 mag 2016

Quella metropolitana che nessuno vuole, ma che sarebbe l’unica alternativa al traffico in città

di Fabio Nicolosi

Oggi voglio portarvi un punto di vista condiviso insieme all'amico Roberto (che ringrazio per il contributo) sul futuro della mobilità e dei trasporti nella nostra città: Palermo. La morfologia e la conformazione del territorio cittadino ha imposto la realizzazione negli anni di strade molto strette e anguste nel centro città e sempre più larghe e spaziose nelle periferie, questo fa si che si hanno ampi spazi per studi su tram e corsie preferenziali nelle periferie, ma poche alternative al mezzo privato nel centro città o nel cuore vivo della stessa. Immaginatevi per esempio cosa significherebbe far transitare due corsie del tram in Via Maqueda, o in Via Roma, oppure a piazza Rivoluzione, Piazza Borsa, tanto per citare alcuni esempi. Quindi qual è la soluzione per smaltire tutto o gran parte del traffico di Palermo? Un sistema che si muova su una sede alternativa, completamente separata da quelle esistenti in modo da non interferire con esse. La soluzione è una e una sola: la MAL (metropolitana automatica leggera). Attenzione stiamo parlando di una vera metropolitana, non il trenino che viene spacciato per metropolitana del raddoppio del passante ferroviario o quello che scorre nel binario singolo dell'anello ferroviario. Direttamente dal sito del comune ecco come viene descritta: La metropolitana leggera automatica sarà l'asse portante del nuovo sistema dei trasporti pubblici a Palermo. Una linea sotterranea che attraverserà la città da un capo all'altro, passando per il centro, con uno sviluppo totale di 20,77 chilometri, e 23 stazioni. Con una spesa di 1.500 milioni di euro, si realizzerà un'opera in grado di far viaggiare, in media, circa 100 milioni di passeggeri all'anno. Nelle ore di punta, la metropolitana potrà trasportare fino a 24 mila persone per ciascun senso di marcia. Il servizio si baserà sulla frequenza delle corse (fino ad una ogni 90 secondi) più che sulle dimensioni dei convogli. Ciascun veicolo potrà trasportare circa 300/400 passeggeri in condizioni normali, ma la capienza può aumentare nei momenti di maggiore affollamento. La velocità massima dei convogli in esercizio sarà di circa 80 chilometri orari, quella commerciale di 32 chilometri all'ora. Una corsa ogni 90 secondi? Impossibile al momento! Eppure è quello che il progetto prevede. 1.500 milioni di euro sono troppi? Si forse si, ma se si potesse lasciare finalmente l'auto a casa? Eppure l'amministrazione comunale sembra aver puntato tutto sul tram... TRAM? Si belli, ma il tram che ben funziona, come sta funzionando, per i collegamenti periferia-centro e viceversa, non potrà mai avere successo all’interno del centro urbano, caratterizzato da strade molto strette nelle quali è destinato ad impattare pesantemente con il traffico veicolare privato. Un traffico veicolare che, pur tra mille restrizioni, dovrà necessariamente avere un ruolo, a causa della presenza di attività commerciali e residenti in possesso di un’auto privata. Elementi dai quali non si può prescindere, sempre che non si voglia spopolare e rendere inattiva questa parte della città. Non è un caso che, nelle numerose città in cui esistono vari sistemi di trasporto, anche efficientissimi, l’uso dell’auto privata viene comunque preferito da una parte consistente dei cittadini, che difficilmente vi ricorre per meno del 50% degli spostamenti. In tal senso, nessun sistema tranviario potrà mai competere con un sistema che aggiunge, e non sottrae, spazio alla mobilità, come la MAL.. Facciamo un bel confronto e lasciamo voi decidere quale opera sia fondamentale per la città: Il Tram costa meno della MAL: 322 milioni di euro vs 1500 milioni di euro (costo totale dell'opera compreso lotto 1 e 2); tuttavia, va sottolineato che per la MAL, il progetto prevede l’attivazione del “Project Financing”, vale a dire la realizzazione dell’opera da parte di imprese private che si impegnano a gestirla per 30 anni; in tal caso, i costi a carico del Comune si ridurrebbero a 950 milioni di € circa. Nel caso della prima tratta, destinata a collegare lo svincolo Oreto alla stazione Notarbartolo, i costi totali sarebbero di 900 milioni di €, di cui 650 a carico pubblico; Il Tram con la capacità del sistema attuale può trasportare 75.000 pax/giorno 24,5 mln pax/anno contro i 300.000 pax/giorno ed i 100 mln di pax/anno della MAL La velocità commerciale del tram è di 20 km/h contro i 32 km/h della metropolitana La Mal prevede la realizzazione delle seguenti fermate (nel primo lotto): Svincolo di Oreto, Oreto Sud, Oreto Nord, Piazza Giulio Cesare, Piazza Borsa, Massimo, Politeama, via Archimede, Stazione Notarbartolo; trovate voi un tram che permetta, lasciando inalterate le condizioni in superficie, di collegare i seguenti nodi Per la MAL esiste già un progetto preliminare, per l'espansione della futuro TRAM vi è solo uno studio di fattibilità La MAL, essendo completamente automatizzata, ha costi di personale talmente limitati da raggiungere, in moltissime città in cui è in funzione, il pareggio tra spese di gestione e introiti. Nessun sistema tranviario può aspirare a tanto, avendo, peraltro, costi per passeggero/km tra i più alti in questo settore. Quest’ultimo punto è ben noto ai nostri amministratori: tanto è vero che, giustamente, si è pensato di coprire i costi di esercizio del sistema tranviario con gli introiti della ZTL. Per molti però il Tram è più sicuro perchè non scavando nel sottosuolo si evitano crolli o danneggiamenti, in realtà le tecniche moderne permettono scavi molto sicuri e che permettono di evitare qualsiasi danni alle strutture sovrastanti. Per la realizzazione delle gallerie naturali della Metropolitana Leggera Automatica di Palermo è previsto l'impiego di due TBM (Tunnel Boring Machine), per lo scavo meccanizzato delle due canne. Le due frese sono previste scudate e con sostegno in pressione del fronte di scavo, con applicazione di un rivestimento impermeabile costituito da anelli di calcestruzzo realizzati in conci prefabbricati, il rivestimento deve poter essere messo in opera contemporaneamente all’avanzamento dello scavo. Il tracciato delle due gallerie realizzate in scavo meccanizzato si sviluppa a partire dalla stazione Svincolo Oreto dove è prevista l’introduzione degli scudi delle due TBM, fino al manufatto di scambio compreso tra le stazioni Notarbartolo e Sciuti, al termine della prima tratta funzionale della metropolitana. Tutto ciò porterebbe ad uno scavo molto sicuro che ridurrebbe al minimo il rischio di danneggiamenti degli edifici, non come avvenuto durante lo scavo della galleria Imera - Lolli nei lavori del passante ferroviario, dove per risparmiare sui costi rispetto al progetto iniziale, si è preferito lo scavo con la tecnica naturale con tutte le conseguenze del caso. Quindi non comprendo dunque i motivi per cui l'amministrazione sia così ostinata sull'espansione della linea tranviaria e non tenga in considerazione quella che invece potrebbe essere la vera svolta per la nostra città. Il tram è una sistema di trasporto che abbiamo verificato essere molto utile, comodo e sicuramente andava fatto. Tuttavia sappiamo che ogni sistema di trasporto va giudicato nell’ambito in cui opera, e non può essere considerato la soluzione assoluta al problema del traffico, comunque e dovunque venga realizzato. Allo stesso modo, non si può pensare che un sistema tipo MAL sia da scartare a priori. Nel mondo dei trasporti, l’esperienza insegna che l’integrazione tra sistemi, (intermodalità) è sempre vincente: ci sono ambiti in cui un sistema funziona egregiamente ed un altro non è adatto, altri in cui avviene il contrario. In parole povere, pensare che un sistema sia migliore di un altro in assoluto, e puntare tutto su esso, risponde a criteri da tifo calcistico più che alle regole della tecnica dei trasporti. Bisogna guardare al futuro e il futuro per Palermo prevede sicuramente un'espansione della linea Tram, ma prevede sopratutto una Metropolitana come si deve, una reale alternativa al mezzo privato. Vi lasciamo con una presentazione che fece l'assessore Giuffrè prima di passare l'incarico a Giusto Catania:

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Proposta
17 mag 2016

Amat | Conoscete il servizio notturno?

di alvarezlimao

Con l'entrata in vigore del nuovo piano Amat a inizio gennaio sono stati modificati i percorsi delle linee notturne. Tuttavia molti cittadini disconoscono questo servizio che andrebbe sicuramente incentivato soprattutto venerdì e sabato sera, visto che il traffico in centro raggiunge volumi impressionanti dalle 23 alle 02. Le criticità dell'attuale servizio notturno sono: lunghezza dei percorsi assenza di una linea che colleghi i principali parcheggi d'interscambio con il centro mancata convenzione con locali notturni, cinema e teatri Per incentivare il trasporto notturno, come avviene in altre città italiane: convenzione con i locali nottuni, teatri o cinema frequenza durante i fine settimana di 20 minuti biglietto valido tutta la notte. I nodi d'interscambio fra il mezzo privato e i notturni parcheggio Giotto e parcheggio Basile. Qui in basso le nuove linee e i percorsi N9: Parcheggio Basile-Politeama-Altarello Parcheggio Basile-Basile-svincolo Brasa-L.Cau-G.Roccella-Madonia-Ughetti-Tricomi-Parlavecchio-del Vespro-Durante-S.LA Franca-Bergamo-R.Jemma-del Vespro-Errante-Fazello-Stazione C.le-Roma-Turati-Castelnuovo-Dante-Camporeale-Perpignano-Arculeo-degli Emiri-Scoto-E.L'Emiro-D.Guerrazzi-M.Piazza-C.ssa Giuditta-C.ssa Adelasia-F.Aprile-V.E.Orlando-A.Amedeo-Indipendenza-Brasa-Basile-Parch.Basile Serve il parcheggio Basile con il centro città e i Cantieri Culturali della Zisa nonché il Rione Quattro Camere e il parcheggio degli Emiri N10: P.le J.Lennon-Stazione Centrale-De Gasperi J.Lennon-Reg.Siciliana-Lazio-Campania-Ausonia-De Gasperi-Croce Rossa-Libertà-R.Settimo-Cavour-Roma-Stazione c.le-Roma-Turati-Libertà-Croce Rossa-De Gasperi-E.restivo-Sciuti-M.Rapisardi-Staz.Notarbartolo-da Vinci-galilei-Giotto-J.Lennon N11: P.le J.Lennon-Borgonuovo-Indipendenza P.le J.Lennon-Regione Siciliana-Michelangelo-Brunelleschi-Besio-Berrettaro-Paladini-Michelangelo-Acireale-Santa Cristina-Piazza Armerina-San PAolo-Pantalica-Castellana- Sarullo-Roccazzo-di Blasi-L.Ruggeri-da Vinci-Regione Siciliana-Pitrè-U.Maddalena-Calatafimi-Indipendenza-Re Ruggero-Brasa-Basile-Regione Siciliana-Calatafimi-U.Maddalena-Pitrè-Tasca LAnza-Ponte Calatafimi-Regione Siciliana-J.Lennon N12. P.le J.lennon-Sferracavallo J.Lennon-Giotto-Galilei-Borremans-Palagonia-Liszt-Zappalà-Aquileia-delle Alpi-dei Nebrodi-De Gasperi-Giovanni Paolo II-De Gasperi-Strasburgo-Villa Adriana-Lanza di Scalea-L.Mormino-L.Einaudi-G.Zappa-Senocrate di Agrigento-P.Carnera-F.Coppi-San Nicola-Einaudi-Lanza di Scalea-Nicoletti-Sferracavallo-SS. Cosma e Damiano-Torretta-Plauto-RT Marconi-Plauto-Torretta-Catullo-Tacito-Sferracavallo-T.Natale-Cardillo-San Lorenzo-Villa Adriana-Strasburgo-De Gasperi-dei Nebrodi-delle Alpi-Aquileia-Zappalà-Liszt-Palagonia-Borremans-Galilei-Giotto-J.Lennon N13 P.le J.Lennon-Mondello J.Lennon-Regione Siciliana-Lazio-Campania-Brigata Verona-del Bersagliere-Leoni-Imperatore Federico-Sadat-A.Rizzo-Belmonte-Papa Sergio I-Vergine Maria-C.Colombo-delle Palme-Margherita di Savoia-Valdesi-Regina Elena-Teti-P.pe di Scalea-Galatea-Carbone-Iandolino-Partanna Mondello-S.Bolivar-Nicoletti-Sferracavallo-T.Natale-Mandorle-Partanna Mondello-E.Salgari-Caduti sul Lavoro-S.Bolivar-dell'Olimpo-Venere-Margherita di Savoia-Mater Dolorosa-Pallavicino-Duca degli Abruzzi-Niscemi-del Fante-Cassarà-De GAsperi-dei Nebrodi-delle Alpi-Aquileia-Zappalà-Liszt-Palagonia-Borremans-Galilei-J.Lennon N21: Parcheggio Basile-Pomara Parch.Basile-Basile-Tukory-Arcoleo-Pisacane-MArinuzzi-Errante-FAzello-Stazione Centrale-P.Balsamo-Mille-Lincoln-Foro Italico-Ponte di Mare-Messina Marine-Galletti-Pomara-Messina Montagne-dei Mille-Lincoln-Stazione Centrale ( pensilina esterna)-Tukory-Basile-Parch.BAsile N22: Parcheggio Basile-Croceverde Parch.Basile-Basile-Scorzadenaro-Altofonte-Villagrazia CAtena-Altofonte-Villaciambra-Blandino-Villaciambra-Altofonte-Villagrazia-Barone della Scala-Moneta-dell'Ermellino-Regione Siciliana-Maredolce-Ciaculli-Croceverde-Ciaculli-Maredolce-Giafar-Conte Federico-San Ciro Maredolce-Regione Siciliana-Oreto-Stazione Centrale ( pensilina interna)-Oreto-dell'Orsa Minore-dell'Orsa Maggiore-San Filippo-Villagrazia-Regione Siciliana-Basile-Parch.Basile N33 ( solo stivo): Politeama-Mondello Sturzo-Turati-Libertà-Croce Rossa-Cassarà-del fante-Niscemi-Duca degli Abruzzi-Pallavicino-Mater Dolorosa-aArgherita di Savoia-Valdesi-Regina Elena-Teti-P.pe di Scalea-Valdesi-Margherita di Savoia-delle Palme-C.Colombo-Vergine Maria-Papa Sergio I-Belmonte-A.Rizzo-Autonomia Siciliana-Marchese di Villabianca-Duca della Verdura-Libertà-Amari-Roma-Sturzo

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