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17 giu 2020

Aeroporto di Palermo | Riprendono i voli con 70 destinazioni

di Fabio Nicolosi

All’aeroporto di Palermo è tornata l’estate. Riprendono i voli per la stagione estiva con una programmazione decisamente interessante, che consentirà di viaggiare in lungo e in largo in Italia grazie alle 19 rotte domestiche, e di riaffacciarsi in Europa già da luglio. Finora, oltre ad Alitalia che ha garantito durante la pandemia i voli da e per Roma e, successivamente, ha attivato il giornaliero per Milano, la novità è stata l’arrivo della compagnia Air Dolomiti con il volo da e per Firenze, attivo già dallo scorso 5 giugno con quattro frequenze settimanali. Anche EasyJet ieri ha riaperto i voli su Palermo con la rotta da e per Malpensa e si prepara, tra luglio e agosto, ad attivare diverse rotte internazionali. Il clou dei voli si avrà a partire dal 18 giugno, quando saranno attive anche le destinazione operate da Volotea, e poi il 21 giugno con Ryanair che azionerà i voli nazionali e, dopo una decina di giorni, le rotte internazionali, che saranno per la maggior parte attive a luglio o all’inizio di agosto. Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale Falcone Borsellino, incassa anche il via libera ai voli operati dalle due corazzate Air France (dal 13 luglio, Parigi Charles de Gaulle) e British Airways (dal 4 luglio, Londra Heathrow). La Francia è la destinazione più gettonata con dodici collegamenti. Seguono la Germania con dieci destinazioni e l’Inghilterra con sette. Gesap conta di far volare per la stagione estiva circa 400mila passeggeri al mese. Sarà un’estate per certi versi intensa, considerato che saranno attivi 70 collegamenti tra voli di linea e charter. “Dopo mesi difficilissimi, si torna a volare con una programmazione di sostanza - afferma Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap - che dimostra la tenuta del lavoro svolto negli ultimi anni da Gesap e la continuità dei rapporti commerciali con le compagnie aeree. Ciò significa che Palermo, il suo territorio - conclude Scalia - rimane al centro dei progetti di business delle più importanti Compagnie, che con noi hanno l’obiettivo di ampliare sempre di più il ventaglio delle destinazioni offerte ai viaggiatori”. La società è in attesa di conoscere le decisioni delle compagnie su alcuni voli che al momento rimangono sospesi. “Una ripresa o meglio un potenziamento delle attività mai interrotte per garantire servizi ai cittadini - dice il sindaco di Palermo Leoluca Orlando - Speriamo che si possa proseguire in tutta sicurezza per recuperare soprattutto sul fronte turistico questi lunghi mesi di difficoltà e lutti. Sappiamo che Palermo e la Sicilia potranno contare sulla professionalità di Gesap e di tutti i suoi operatori per garantire sicurezza”. Per ciò che riguarda le misure anti Covid19, l’aeroporto di Palermo - che in questi mesi è rimasto sempre aperto - applica tutti i protocolli stabiliti dal governo, per accogliere in piena sicurezza i passeggeri: obbligo di indossare la mascherina, costante azione di sanificazione degli ambienti del Terminal, percorsi diversificati tra passeggeri in entrata e in uscita, termoscanner e termometri a infrarossi per il controllo della temperatura corporea, erogatori di disinfettanti installati lungo i percorsi, segnaletica per il distanziamento fra passeggeri. Tornando ai voli estivi, le rotte nazionali sono 19: Ancona (Volotea), Napoli (Volotea, EasyJet), Bari (Volotea), Olbia (Volotea), Cagliari (Volotea), Pescara (Volotea), Roma Fiumicino(Alitalia, Ryanair), Firenze (Vueling, Air Dolomiti), Pisa (Ryanair), Genova (Volotea), Bologna (Ryanair), Venezia (Volotea), Verona e Torino (Volotea e Ryanair), Milano Malpensa(Alitalia, EasyJet, Ryanair, Neos), Bergamo (Ryanair), Trieste (Volotea), Pantelleria e Lampedusa (DAT). 12 i collegamenti con la Francia: Parigi Charles de Gaulle (Air France, Enter Air, Travel Service) - Parigi Orly (EasyJet, Transavia), Lione (EasyJet, Transavia, Travel service), Tolosa(Ryanair, Travel service), Parigi Beauvais (Ryanair), Bordeaux (Ryanair, Enter Air), Marsiglia (Ryanair, Enter Air), Deauville (Enter Air), Nantes (Transavia, Enter Air, Travel Service), Mulhouse (Travel Service), Montpellier (Transavia), Lille (Travel Service); 10 rotte per la Germania:  Colonia (Ryanair, Enter Air, Eurowings), Stoccarda (Ryanair, Enter Air, Eurowings), Francoforte (Lufthansa), Monaco (Lufthansa), Dusseldorf(Ryanair/Lauda), Norimberga (Ryanair), Berlino Schoenefeld (Ryanair), Memmingen (Ryanair), Francoforte Hahn (Ryanair), Dusseldorf Weeze (Ryanair); 7 rotte fra Gran Bretagna e Irlanda: Londra Heathrow (British Airways), Londra Stansted (Ryanair), Londra Gatwick (EasyJet), Londra Luton (EasyJet), Liverpool (EasyJet), Manchester (Ryanair), Dublino (Ryanair); 6 rotte per Polonia, Romania, Ungheria: Cracovia (Ryanair, Enter Air), Wroclaw (Ryanair, Enter Air), Katowice (Enter Air), Varsavia (Enter Air), Bucarest Otopeni (Ryanair), Budapest(Ryanair); 4 rotte per la Spagna: Madrid (Ryanair, Air Nostrum-Iberia), Valencia (Ryanair), Siviglia (Ryanair), Barcellona (Vueling); 4 rotte per Belgio, Olanda e Lussemburgo: Bruxelles (Brussels, Travel Service), Charleroi (Ryanair), Rotterdam (Transavia), Lussemburgo (Luxair); 3 rotte fra Svizzera e Austria:  Ginevra (EasyJet), Zurigo (Swiss), Vienna (Austrian, Ryanair/Lauda); 3 rotte per Norvegia, Svezia e Danimarca: Oslo (Scandinavian), Stoccolma (Scandinavian, Norwegian), Copenhagen (Scandinavian); Tunisia:  Tunisi (Tunisair Express) Malta:  Malta (Air Malta).  

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16 giu 2020

Approvato il finanziamento di 5 milioni di euro per il recupero del fiume Oreto dal ponte Corleone alla foce

di Fabio Nicolosi

Con nuovo decreto, l’ARTA stabilisce uno stanziamento dei fondi pari a € 5.612.118,43, a valere dei fondi Po Fesr Sicilia 2014/2020, per il progetto dal titolo “VALLE DEL FIUME ORETO – SENTIERO NATURA ED INTERVENTI MANUTENTIVI”, già approvato dalla Giunta del Comune di Palermo. Valle del Fiume Oreto – Progetto – IMG Salviamo l’Oreto Valle del Fiume Oreto – Progetto – IMG Salviamo l’Oreto Il Progetto prevede la realizzazione di interventi di infrastrutturazione verde che interessano il tratto che va dal Ponte Corleone alla foce del Fiume Oreto (esclusa): il ripristino ambientale e delle condizioni di legittimità dei siti, con interventi che vanno dalla rimozione discariche di inerti e di rifiuti urbani alla demolizione di fabbricati abusivi, fino alla creazione di infrastrutture per la fruizione della Zona di Conservazione Speciale. A questi interventi si connettono le proposte progettuali da finanziare con i fondi FAI. Ovvero l’istituzione de: Il Punto D’osservazione e Acquario Fluviale Sul S. Elia e dei Sentieri Didattici Definiti nell’idea progettuale per la fruizione del Parco del Fiume Oreto elaborata dagli Architetti Giuseppe Castellese e Rosario Favitta per il Comitato Promotore per il Contratto di Fiume e di Costa Oreto. Punto D’osservazione E Acquario Fluviale Sul S. Elia – PH Salviamo l’Oreto Dunque, al Punto D’osservazione E Acquario Fluviale Sul S. Elia , si aggiungerebbero I Sentieri Didattici di FIUMELATO DI MECCINI (Altofonte – Medio corso dell’Oreto), FONTANA LUPO(Monreale), e PRESA SANTA CATERINA (Palermo). Rispetto ai sentieri, l’idea Progettuale prevede anche la manutenzione e il ripristino della ripisilva e la creazione di “corridoi ecologici”, la messa in sicurezza del percorso attraverso la selciatura, la cordonatura, nonché il drenaggio delle acque; inoltre è prevista la creazione di staccionate e ancoraggi per funi nei tratti più difficili, la collocazione di cestini per i rifiuti, la realizzazione di piccoli ponticelli in legno per l’attraversamento, e la posa di segnaletica didattica e direzionale. Col Decreto di D.D.G. n. 524 del 09/06/2020, l’ARTA dà la speranza di credere che le attività e le procedure per l’attuazione degli interventi sul Fiume Oreto non si siano “sprofondate nelle sabbie mobili” della burocrazia e dell’inerzia degli stakeholder. Sebbene si tratti ancora dell’approvazione della graduatoria provvisoria, viene, tuttavia, riconosciuta l’assoluta rilevanza paesaggistico-ambientale e sociale che il Fiume Oreto ha. Non solo da e per i cittadini dei territori che insistono sul suo corso, ma da e per l’intera Regione Siciliana. Si dà anche avvio a quelle attività di presentazione di eventuali osservazioni e di rimodulazione e/o progettazione esecutiva che ci fanno “vedere la luce in fondo al tunnel”, che ci fanno vedere più vicina la fase attuativa dei lavori e la realizzazione del sogno di veder restituito a noi tutti il nostro fiume. La pubblicazione del D.D.G. sarà anche di rassicurazione per quegli “sfiduciati” che non credevano più nell’impegno continuativamente profuso da Cittadini, Comitati, Istituzioni. Prova del fatto che il lavoro congiunto di cittadinanza e istituzioni, prosegue e produce risultati, anche in contesti difficili e nonostante contingenze impossibili. Il nostro grazie a quanti renderanno il nostro sogno realtà! Articolo tratto da palermo.italiani.it

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13 giu 2020

Manutenzione ciclabili e nuovi progetti, l’Amministrazione ci riprova

di Mobilita Palermo

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa i prossimi interventi di manutenzione sulle ciclabili cittadini e la realizzazione di nuovi percorsi ciclabili già finanziati. Evidenziamo l'accoglimento della proposta delle associazioni (Mobilita, Palermo Ciclabile, Ciclabili Siciliane) di rimarcare con vernice rossa gli attraversamenti ciclabili al fine di evidenziarne la "presenza". Tanti sono coloro che disconoscono il significato dell'apposita segnaletica stradale, tanti sono coloro che rischiano ogni giorno a causa del comportamento sconsiderato di alcuni automobilisti. Segnaliamo inoltre l'abbandono della promiscuità sulle corsie di  via Libertà tanto criticate qui dentro, come lo furono su via Maqueda in virtù del fatto che vengono a crearsi notevoli conflitti fra pedoni e biciclette. E proprio le bici devono sottrarre spazio alle auto piuttosto che ai pedoni. Prevista si la manutenzione della ciclabile della Favorita, ma in una visione più vasta non si parla più di chiusura parziale di un viale della Favorita, installazione autovelox ed altro ancora per renderlo più fruibile. Perché ad oggi l'elevata velocità all'interno del Parco della Favorita lo riteniamo un problema di primaria importanza.     Palermo - Il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Mobilità Giusto Catania hanno tenuto stamani, a Palazzo delle Aquile, una conferenza stampa nel corso della quale hanno illustrato le azioni, gli interventi ed il cronoprogramma che l'Amministrazione comunale attuerà per lo sviluppo della mobilità sostenibile tra giugno e dicembre 2020. Alla conferenza hanno partecipato, tra gli altri, l'Amat – che “riveste un ruolo strategico in questa iniziativa ed alla quale va il mio apprezzamento”, ha sottolineato il sindaco – rappresentata dal suo presidente, Michele Cimino e dall’ingegnere Domenico Caminiti, dirigente dei Servizi Speciali per la Mobilità. Oltre a loro, presenti in videoconferenza,  liberi professionisti, esponenti delle associazioni di appassionati della mobilità su due ruote e semplici cittadini. Il piano prevede la manutenzione degli itinerari ciclabili esistenti, la realizzazione di nuove ciclabili: Asse Nord-Sud, Asse Mare-Monti ed il Progetto “Go to school”, per poco più di sessanta chilometri complessivi. I lavori partiranno già lunedì 15 giugno, con la manutenzione degli itinerari ciclabili esistenti - 48 chilometri in tutto – consistente nel rifacimento della segnaletica orizzontale bianca discontinua in mezzeria e continua di margine,  installazione di pittogrammi e frecce di direzione ogni 15 metri ed attraversamenti ciclabili ben visibili, in corrispondenza delle intersezioni. Gli interventi di messa in sicurezza delle piste già esistenti – che da cronoprogramma dovrebbero concludersi nella prima settimana di settembre – riguarderanno le seguenti vie: -       Via della Favorita, viale Diana, viale Regina Margherita (direzione piazza Valdesi), viale Regina Elena, viale Principe di Scalea, viale Regina Margherita (direzione viale Venere) viale Ercole, viale Diana (direzione piazza Leoni), viale Venere e via dell’Olimpo. -       V. Messina Marine (da piazza Sperone a Stand “Florio”) Foro Umberto I, via F.Crispi, via Piano dell’ Ucciardone, via dell’Arsenale e via Quinta Casa; -       Piazza G. Cesare, via Lincoln, via Archirafi; -       Via Dante(dir. Monte) Via Dante (dir. Mare) Via Serradifalco, piazza P.pe di Camporeale, piazza Sacro Cuore e via G. il Buono; -       Piazza Caponnetto (Giachery), via Don Orione, via A. Barca, via I. Rabbin, via M.L. King; -       Viale del Fante (da viale Diana a via Case Rocca); -       Via A. Rizzo, via A. Siciliana, via G.Alessi, via M. Rutelli, via G. D’Annunzio, piazza Unità. d’Italia, via G.Giusti, piazza boiardo, via R.Zandonai, via G.Borremans, via A. Pacinotti, via G.Galilei e piazza De Saliba; -       Viale Strasburgo (dalla v. Maltese), via E. Restivo, via G. Sciuti, via E. Notarbatolo, via D. della Verdura,via M. di Villabianca, via G,C.A. dalla Chiesa, via P.Calvi, via P.Bertolino, via I. Carini, via marchese di Roccaforte. Tra il primo luglio ed il 30 settembre, invece, è prevista la realizzazione della nuova pista ciclabile nell’Asse Nord-Sud che si snoderà per 3,80 chilometri lungo via Praga, via Ausonia (tratto via Praga-via De Gasperi), via Ausonia (via De Gasperi- via Emilia),  via Emilia, viale Campania (via Emilia- viale Lazio), viale Piemonte, via B.Giuliano, via G. Leopardi, via P. Mattarella (via Notarbartolo- via Almeyda), via P. Mattarella(via Almeyda- via C. Nigra) in promiscuo sul marciapiede, via P. pe di Villafranca (via Caltanissetta-via Dante). Dal primo di ottobre a metà novembre partirà l'esecuzione della nuova pista ciclabile ASSE Monti-Mare (lunghezza 3 chilometri e mezzo). Le strade qui interessate sono: viale Michelangelo (tratto compreso tra via F. Paladini e via G.L. Bernini); viale Michelangelo (tratto compreso tra via G.L. Bernini e via Santuario Cruillas; viale Lazio (tratto compreso tra via Aspromonte e viale Campania); via Generale A. Di Giorgio; via Imperatore Federico (tratto compreso tra piazza Don Bosco e via della Favorita). Il progetto “Go to school”, finanziato dal PON metro per un importo pari ad un milione euro per promuovere gli spostamenti casa-scuola, prevede la realizzazione, tra novembre e dicembre 2020, di una rete secondaria di percorsi ciclabili di connessione con le piste già esistenti e l’allocazione di nuove ciclo stazioni in via Mulini alla Zisa e via M.Piazza per la condivisione di biciclette biposto. Sono stati coinvolti in questa iniziativa quattro Istituti scolastici”: “Pio La Torre”, “Ninni Cassarà”, I.T.I. “Vittorio Emanuele e Liceo Scientifico “A. “Einstein”. Il primo percorso individuato ha come scuola “pilota” l’Istituto “Pio La Torre”; è lungo 3,80 chilometri ed interesserà la via D. Camarda, via L. Grassi, via M. Scoto, via degli Emiri, via Nina Siciliana, via F. Brunelleschi, via G.L. Bernini, via De Saliba (da viale R. Siciliana a piazza De Saliba). Il percorso che ha come scuola di riferimento il “Liceo Scientifico Albert Einstein” è lungo 2,20 chilometri ed interesserà le vie Generale Di Maria, Generale Cantore, G. Cusmano (da via Cantore a via Catania), Catania (da via Cusmano a via P.pe di Villafranca), Campolo (da via Pacinotti a via Serradifalco), Lulli (da via Serradifalco a via Malaspina), U. Giordano (da via Zandonai a via Daidone), Daidone, Via U. Giordano (da via Daidone a via Notarbortolo) A. Boito (da via Notarbartolo a Piazza Tosti). In questo caso è previsto il posizionamento di tre ciclostazioni in via Cilea (angolo via Zandonai), via Campolo (angolo via Pacinotti) e presso il Liceo A. Einstein, che vanno ad aggiungersi a quelle già esistenti in largo Lavagnini e via Terrasanta. L’Istituto tecnico Industriale “Vittorio Emanuele III” ed il Liceo Linguistico “Ninni Cassarà”  sorgono, infine, in luoghi dotati di itinerari ciclabili. Il “Vittorio Emanuele III” è ubicato in via Duca della Verdura dove è presente la corsia riservata al Trasporto pubblico locale (TPL)ed è consentito in promiscuo il transito alle biciclette. Tale corsia si connette con la pista ciclabile di piazza Giachery e con quella di via Notarbartolo. Il “Ninni Cassarà” di via Don Orione è servito dalla pista ciclabile che si snoda dalla via Ammiraglio  Rizzo a via Don Orione e prosegue lungo la via dell’Arsenale e raggiunge il Nodo Giachery. In entrambi gli istituti sarà prevista la collocazione di due ciclostazioni a servizio degli studenti e del personale scolastico.     Foto: Giri di Boa

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12 giu 2020

Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: al via il cantiere per la demolizione di 5 edifici

di Fabio Nicolosi

Ci sono immagini che rimarranno per sempre nella tua mente. A distanza di 8 anni ripercorriamo le tappe da quella notte che per alcuni abitati di Vicolo Bernava e Via Serpotta segnò l'abbandono definitivo delle loro case. Era una notte di Giugno, a turbare la quiete quella sera fu qualcosa che in pochi si sarebbero aspettati. Il terreno in Vicolo Bernava senza alcun preavviso era sprofondato di 17mm. Tanto é bastato per compromettere definitivamente la stabilità degli edifici sovrastanti la galleria in costruzione. Una galleria che la SiS stava realizzando senza grossi intoppi e che avrebbe collegato le due fermate di Lolli e Giustizia/Imera. Immediatamente la SiS sospese lo scavo e nei giorni a seguire mise in sicurezza gli edifici in superficie. Poche settimane dopo iniziarono dei lavori di consolidamento del terreno tramite jet-grouting, una tecnica che consiste nell'iniettare del calcestruzzo ad alta pressione nel sottosuolo. Sembrava che la tecnica fosse risolutiva, ma l'8 Giugno 2014 non appena gli scavi vennero ripresi ci fu un nuovo cedimento. Voci dal cantiere raccontarono di un fiume d'acqua e fango che allagò velocemente l'intera galleria con operai costretti a fuggire di corsa verso il cantiere Lolli. L'immagina lascia poco spazio all'immaginazione Quella sera chi abita in zona la ricorda bene, per cercare di tamponare il problema per l'intera notte ci fu un via-vai di betoniere dal vicino cantiere Lolli. Tramite dei pozzi appositamente realizzati venne versata nel terreno una quantità di calcestruzzo indefinita. La tempestività della SiS permise di non compromettere ulteriormente l'instabilità della zona e grazie a quello sforzo venne ristabilito l'equilibrio (precario) del terreno circostante vicolo Bernava. Venne definitivamente interrotto lo scavo della galleria, ma i cedimenti superficiali non si arrestarono mai più, riuscirono solo a ridurli al minimo. Infatti dopo lo studio del Prof Barla, durante l'esposizione presso un convegno organizzato dal CIFI emerse che la stabilità degli edifici soprastanti Vicolo Bernava era definitivamente compromessa e cinque palazzine andavano abbattute. Non è stato mai chiarito perché 48 metri hanno causato così tanti danni. Tre le ipotesi che negli anni sono state avanzate: 1) errore di lettura dei sondaggi 2) numero non sufficiente di sondaggi 3) errore progettuale Qualcuno ha sbagliato, ma a farne le spese saranno solo i residenti di Vicolo Bernava. Ma torniamo ai giorni nostri. Redatto il progetto definitivo, ottenute tutte le autorizzazioni, espropriate le palazzine a Febbraio 2020 viene aggiudicato il bando di gara per la demolizione delle 5 palazzine. Sembrava tutto pronto, ma é sopraggiunto un nuovo imprevisto, il Covid19. Mesi di attesa, ma finalmente ci siamo. I lavori sono ufficialmente iniziati. Il cantiere in corso prevederà SOLO l'abbattimento delle palazzine. Nei prossimi mesi RFI pubblicherà un secondo bando di gara per il completamento della galleria. Probabilmente l'area verde prevista da progetto sarà realizzata, ma solo dopo la fine di tutti i lavori, considerato che le aree vuote lasciate delle palazzine abbattute saranno utilizzate come aree di cantiere. Ma cosa procederanno i lavori? Le operazioni di demolizione saranno portate avanti con molta cautela. Si procederà con un processo inverso a quello della costruzione, garantendo così che ad ogni sottrazione l’organismo residuo sia stabile. Gli interventi pregressi di messa in sicurezza garantiscono questa condizione, gli edifici contigui a quelli da demolire saranno integrati con specifici interventi, anche mirati alla gestione della loro sicurezza nelle fasi transitorie. In particolare, durante il montaggio del ponteggio si demoliranno manualmente tutte le strutture (balconi, ecc.) aggettanti rispetto al filo delle pareti perimetrali. Si procederà poi alla progressiva demolizione dall’alto verso il basso degli elementi strutturali, inducendo quindi uno scarico tensionale sulla struttura e quindi incrementando le sue riserve di resistenza. E’ prevista una demolizione selettiva e distruttiva, con interventi preliminari di tipo manuale per quel che riguarda la rimozione di elementi non strutturali di copertura, procedendo con: eliminazione di tutti i carichi permanenti rimovibili; frazionamento degli elementi strutturali; pilotaggio e orientamento della caduta degli elementi strutturali. L’intervento prevede le seguenti fasi lavorative: Approntamento area cantiere Realizzazione ponteggio Interventi di messa in sicurezza Demolizioni balconi Puntellatura dei solai Rimozione della struttura in ferro del vano ascensore e demolizione del vano scala Rimozione delle tegole e delle capriate Demolizione solaio e muratura dall’alto verso il basso Carico del demolito e conferimento in discarica Smontaggio del ponteggio Nel frattempo la campagna di sondaggi geomorfologici sta andando avanti e servirà per la fase di realizzazione della galleria. Lo si può notare dalle presenza in cantiere dei due macchinari per i sondaggi Vogliamo ricordare che attraverso il completamento di questa galleria l'intera tratta A del passante ferroviario di Palermo risulterà a doppio binario e si dovrà aspetterare la fine di questi lavori per mettere in esercizio la fermata Giustizia/Imera strutturalmente pronta da anni e il secondo binario della stazione Lolli, anch'esso pronto da anni. Ti potrebbero interessare anche: Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: Ecco il progetto definitivo, abbattuti i palazzi diventerà un’area verde Passante Ferroviario di Palermo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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11 giu 2020

Passante Ferroviario | I lavori di riqualificazione del binario 2 della fermata Punta Raisi

di Fabio Nicolosi

Proseguono i lavori di riqualificazione del binario 2 della fermata Punta Raisi. Adesso il cantiere si é progressivamente spostato verso i locali della biglietteria e si sta iniziando la tracciatura dei percorsi tattili per gli utenti a mobilità ridotta. Si sta procedendo a settori per non interferire con la circolazione ferroviaria e con l'usufruibilità della stazione da parte dei passeggeri La riqualificazione interesserà l'itera fermata e terminati i lavori sul binario 2 proseguiranno sul binario 1. L’importo complessivo dell’investimento è di circa 1 milione di euro. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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10 giu 2020

Pedonalizzazioni: il Cassaro e via Maqueda non saranno più ZTL, ma zone pedonali

di Fabio Nicolosi

La via Maqueda da piazza Giulio Cesare a piazza Verdi e il corso Vittorio Emanuele da Porta Nuova a Piazza Marina diventano zone pedonali e non più, come erano state fino ad oggi, delle "Zone a traffico limitato". Lo ha deciso oggi pomeriggio la Giunta Comunale, approvando la delibera proposta dall'Assessore Giusto Catania su imput del Sindaco e nell'ambito del percorso progettuale avviato con il documento "Palermo SiCura" presentato la scorsa settimana. In particolare, diventano aree pedonali: via Vittorio Emanuele (tratto compreso tra Corso Calatafimi/Porta Nuova e via Porto Salvo), via Maqueda (tratto compreso tra via Cavour/via Ruggiero Settimo e piazza S. Antonino/piazza Giulio Cesare), Piazza della Vittoria (tratto stradale compreso Via del Bastione e Via Vittorio Emanuele), Via Simone di Bologna (tratto stradale compreso tra via Vittorio Emanuele e piazza Sett’Angeli). Per entrambi gli assi stradali, si conclude così un lungo percorso fatto di sperimentazioni e progressiva limitazione del traffico. Risale infatti al 2014 il primo provvedimento dell'attuale amministrazione relativo a via Maqueda, mentre era stato emanata nel 2015 la prima ordinanza riguardante il "Cassaro." Queste sperimentazioni e limitazioni progressive del traffico, si legge nella delibera "hanno incontrato un crescente consenso da parte dei residenti, dei commercianti e delle varie Associazioni e Categorie cittadine, gradimento che ha decisamente incrementato la presenza turistica e pedonale". Nell'atto adottato dalla Giunta, viene sottolineato il legame fra le pedonalizzazioni e la promozione turistica della città, "che richiede interventi mirati di miglioramento della qualità dell'offerta di accoglienza che la città di Palermo intende riservare agli ospiti. A tale riguardo la predisposizione di spazi pedonali e di un'idonea riqualificazione degli stessi risulta di fondamentale importanza nell'ambito delle misure di marketing territoriale a sostegno del turismo." Per il Sindaco Orlando "oggi è giorno storico per la città. Si conclude un percorso amministrativo lungo 6 anni, ma soprattutto si compie un grande passo di quel percorso culturale cominciato venti anni fa con le prime pedonalizzazioni nel centro cittadino. Oggi come allora, le pedonalizzazioni sono sinonimo di vivibilità, di sviluppo, di rilancio commerciale e turistico delle aree interessate. Il fatto che queste come tante altre pedonalizzazioni vengano a gran voce richieste dai residenti e dai commercianti è la cifra di quel cambiamento culturale. Un grande ringraziamento ma anche una richiesta lo rivolgo agli assessori e a agli uffici responsabili per la mobilità e per il decoro: un grande lavoro collettivo è stato fatto, ma ora ci attende la sfida di garantire la piena fruibilità di queste aree, che possono essere, tornare ad essere il motore trainante della ripresa economica della città grazie al coinvolgimento e la partecipazione di tutti e all'insegna della città sicura e che si cura dei propri cittadini." Per l'Assessore Giusto Catania "abbiamo portato a compimento un importante risultato, frutto di un lungo lavoro tecnico e politico che ha visto il coinvolgimento di cittadini, comitati, associazioni di categorie, Circoscrizione. Un lavoro che certamente proseguirà con nuovi interventi concordati e e condivisi." Nei prossimi giorni saranno le ordinanze dirigenziali attuative della delibera di Giunta a fornire i dettagli sulle modalità di accesso limitato alle nuove aree pedonali.

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10 giu 2020

ANELLO FERROVIARIO | Posato il magrone a Piazza Castelnuovo “Area 7.1″

di Fabio Nicolosi

Facciamo il punto sui lavori dell'anello ferroviario a piazza Castelnuovo volgarmente chiamata Politeama. Nella piazza sussistono due cantieri: Area 7.1: che comprende il tratto tra via Ruggero Settimo e il passaggio pedonale /li> Area 7.2: che comprende il tratto compreso tra il passaggio pedonale e via Paolo Paternostro Oggi vi mostriamo l'avanzamento nell'area 7.1. In dettaglio il grosso solettone che costuituirà il tetto della fermata Politeama è stato diviso in due parti: la prima, quello a ridosso di via R. Settimo, è stato completata a fine Maggio e adesso si sta provvedendo ad impermeabilizzarlo Nella seconda parte sono terminati i lavori di scapigliatura delle teste dei pali ed è in corso la posa del magrone che permetterà la posa delle armature e del getto per rendere il solettone un'unica distesa di calcestruzzo armato. Stimiamo che ci vorranno una ventina di giorni per completare anche il secondo tratto, quindi ipotizziamo che l'area 7.1 sarà restituita alla città entro fine Giugno, al massimo i primi di Luglio. Ricordiamo che proprio l'area 7.1 è stata cantierizzata a Novembre 2018.

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