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28 feb 2017

Una nuova pista ciclabile collegherà la Bandita a via Archirafi

di Giulio Di Chiara

Il PonMetro, questo enorme contenitore di fondi pubblici che saranno a disposizione dei comuni metropolitani, Palermo incluso, regalerà alla nostra città una nuova pista ciclabile lungo la costa sud di Palermo. In particolare, come si legge nell'apposita scheda comunale, l'intervento propone da una parte il recupero dell'esistente pista ciclabile su via Messina Marine, dall'altra la realizzazione di un nuovo tratto su via Tiro a Segno. In particolare si parla di: attrezzaggio del tratto di pista ciclabile esistente su via Messina Marine, la realizzazione del tratto che da via Messina Marina attraverso via Tiro a Segno arriva in via Archirafi, con la conseguente ricucitura dei tratti isolati e la messa a sistema della pista ciclabile. Si prevedono, lungo il percorso, una serie di interventi relativi all’arredo urbano, l’implementazione della segnaletica illustrativa delle emergenze storiche, paesaggistiche, ecc., dei servizi e dei nodi di interscambio, la realizzazione di stazioni di bike sharing ,di aree di sosta attrezzata, di ciclofficine. Ammettiamo di non comprendere cosa si intenda per "attrezzaggio" del tratto di via Messina Marine e non si evince altresì che genere di infrastruttura verrà fuori, in quanto la progettazione è in corso, secondo quanto riportato nel cronoprogramma. Di certo, quella attuale non è mai stata una pista ciclabile... L'intervento dovrebbe essere completato entro i primi mesi del 2020, per un importo complessivo di 2.300.000 euro. Visto che la progettazione è ancora in corso, auspichiamo che si impari dagli errori del passato, scongiurando le ennesime corsie ricavate da pavimentazioni anonime, non protette e non opportunamente segnalate. Voi che raccomandazioni dareste ai progettisti? (foto by http://www.pisteciclabilipa.altervista.org)    

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27 feb 2018

C’è stato un punto più basso?

di Giulio Di Chiara

Il nostro gruppo Facebook è spesso fonte di spunti e segnalazioni, ma in questo caso non pensiamo serva a nessuno guardare la foto per apprendere qualcosa di nuovo, visto che praticamente tutta la città è completamente sfregiata da ripetuti scavi sull'asfalto. Attenzione, non ci sarebbe niente di strano negli scavi se poi venissero contestualmente ricoperti e livellati al manto stradale. Il problema è che  questo non avviene quasi mai e tutto si stratifica nel tempo fino a determinare enormi buche e avvallamenti. I materiali utilizzati per richiudere le buche sono spesso scadenti o mal applicati, con il risultato che tutto ritorna come e peggio di prima nel giro di pochi giorni. Tuttavia c'è da dire che ci sono strade di serie A (pochissime) e di serie B (praticamente quasi tutte). Qui siamo nei pressi di Piazza Campolo, ma come accennavamo all'inizio, tutta la città soffre di questo problema. Inutile stare qui ad elencare vie e piazze, perchè tra lavori e scarsa manutenzione, le nostre strade sono un colabrodo senza nemmeno la segnaletica orizzontale. Ci poniamo la seguente domanda: è forse questo il punto più basso toccato dalle strade palermitane? Chiediamo a voi lettori... Ricordate anni o sindacature precedenti in cui l'intero sistema viario gravava in condizioni cosi disastrose? Non vogliamo risposte di pancia dettate dal momento, ma fare un'attività di analisi, ricorrendo anche a chi ha qualche anno in più e può ricordare oltre il recente passato. Scrivetecelo nei commenti, indicando anche la vostra età. Grazie ad A. Busardò per gli scatti. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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04 set 2015

In Corso dei Mille la tranvia come festa rionale

di Mobilita Palermo

In questo momento lungo corso dei Mille è in corso una festa rionale. Le immagini che ci invia A.G. mostrano un modo disprezzate di utilizzo degli spazi pubblici. Bancarelle e auto poste sui binari, quantità di spazzatura prodotta sparsa per tutta l'area ma soprattutto le luminarie montate pericolosamente a pochi metri dalla linea elettrica di contatto. Ma chi concede queste autorizzazioni, è consapevole del pericolo? Altrettanto scandaloso è il non intervento delle autorità pubbliche, dato che questa manifestazione è giunta alla seconda serata consecutiva. Provate a immaginare i quintali di spazzatura lasciata lì... Attendiamo di sapere nomi e cognomi di chi ha autorizzato questa presunta festa.  

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13 apr 2019

Viale Regione Siciliana da due a tre corsie. È un provvedimento necessario?

di Fabio Nicolosi

Viale Regione Siciliana ai sensi della classificazione funzionale di Palermo (d.d. n° 19 del 08/03/2016) viene definita come strada urbana di scorrimento, categoria D per il C.d.S. La strada è composta da due carreggiate centrali per senso di marcia a loro volta divise in due corsie con una larghezza totale di 4,5 metri circa, con una banchina pavimentata di 3 metri circa. Il provvedimento in via sperimentale è stato emanato dall’ufficio traffico il 28 Aprile 2017 con numerazione 609, e autorizzava la realizzazione della terza corsia di marcia, dallo svincolo Belgio allo svincolo Bonagia (tranne ponte Corleone e in alcuni punti all’altezza delle uscite o entrate). L’ordinanza non è mai stata applicata perché l'assessore Riolo non ha ritenuto fosse prioritaria, adesso torna nuovamente in voga proprio per mano dall'autore della stessa, l'assessore Catania. Col nuovo assetto, la corsia d’emergenza passerà da quattro a 2,5 metri, poi ce ne sarà una limitrofa (quindi a destra) da 3,5 metri per i mezzi pesanti, gli autobus e i taxi e infine due ordinarie, da tre metri l’una, per tutti gli altri veicoli. Ma è legale? Secondo il C.d.S. la larghezza minima della corsia di marcia è di 3,25m, mentre qui si parla di due corsie da 3m l'una che non rispetterebbero i requisiti minimi di legge. Inoltre sempre il C.d.S. non prevede alcuna corsia d'emergenza. È chiaro che non è accettabile che per due anni si siano trascurate la segnaletica verticale e orizzontale, lasciando al libero arbitro l'interpretazione delle corsie e autorizzando la totale anarchia di chi ha utilizzato la strada. Ma siamo sicuri che tale provvedimento sia necessario? La realizzazione di un'ulteriore corsia potrebbe anche non portare i benefici sperati. Gli uffici comunali sono dotati di un programma per simulare i flussi di traffico e ci piacerebbe conoscere le analisi effettuate che rispecchino i vantaggi del passaggio da due a tre corsie. Tra le misure prioritarie invece vi sarebbero l'eliminazione dei due semafori di via Perpignano e piazzale Giotto, migliorati gli svincoli di ingresso e uscita dalla corsia centrale, installati dei pannelli a messaggio variabile per migliorare la comunicazione di eventuale incidenti o rallentamenti. Visti i tempi che si prospettano per la realizzazione dei lavori (4 mesi), sarebbe necessario chiedere se è giusto ripristinare la strada allo stato pre-ordinanza ed effettuare un'approfondita analisi per capire se la nuova ordinanza sia valida, non violi articoli del C.d.S. e sia realmente necessaria.

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12 gen 2017

AMAP | Una condotta temporanea per risolvere il problema idrico in città

di Fabio Nicolosi

Nei giorni scorsi vi avevamo parlato di un problema siccità e di una possibile turnazione idrica che sarebbe dovuta avvenire dal 3 Gennaio. Fortunatamente sia dopo l'intervento delle istituzioni, sia graze alle piogge abbondanti che stanno interessando la regione in questi giorni, tutto è stato rinviato a data da destinarsi. A seguito di un incontro tra il presidente di Amap, il sindaco Orlando e la regione sono però emersi tre problemi principali che avevano determinato l'introduzione della turnazione idrica: la siccità la riduzione della capacità della Diga Rosamarina decisa dal Servizio Nazionale Dighe per motivi di sicurezza l’impossibilità di utilizzo dell’invaso di Scillato per i noti problemi causati alle condutture da alcune frane Visto che al problema siccità ci hanno pensato la neve e le piogge di questi giorni (fortunatamente!). Visto che il problema della Diga Rosamarina richiede tempi burocratici parecchio lunghi, si è deciso di operare al terzo e ultimo problema, cioè alla condotta di Scillato. Riportiamo quindi il comunicato di questa mattina da cui si evince che sarà l'Amap a realizzare una condotta idrica provvisoria: Si è svolta martedì sera una riunione convocata dal Sindaco Leoluca Orlando, alla quale erano presenti il Presidente dell’Amap e tecnici del Comune e della municipalizzata, per affrontare il problema dell’interruzione dell’acquedotto di Scillato. L’ Amap ha proposto di realizzare una condotta temporanea in Kevlar di circa 1,8 chilometri, sul modello adottato a Messina alla fine del 2015, dando al contempo massima disponibilità a sostenere interamente a proprio carico, gli oneri dell’intervento, stimato in circa 1.300.000 euro. I lavori partiranno nelle prossime settimane e permetteranno, entro la fine di marzo, di riattivare il collegamento idrico con la città di Palermo, garantendo un’erogazione di circa 400/600 litri d’acqua al secondo, altrimenti destinati a disperdersi in mare. Un dato assolutamente considerevole, dal momento che attualmente a Palermo il totale erogato si attesta sui 2450 litri d'acqua al secondo. Al termine dell’incontro, Orlando ha dichiarato che “nelle more che si attivino i fondi del Patto per la Sicilia, che permetteranno alla Regione di fare un intervento più complessivo anche sulla frana, la soluzione adottata dall’Amap permetterà di alleviare in modo significativo i problemi della città di Palermo. Un motivo ulteriore perché non si prendano al momento provvedimenti di turnazione idrica, la cui attuazione - se sarà necessaria - dovrà essere fatta dando adeguata e tempestiva informazione ai cittadini”.

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13 dic 2017

FOTO | La fermata Palazzo Reale / Orleans si rifà il look, ma…

di Salvatore Galati

Dopo la riapertura della strada di Corso Re Ruggero, per i lavori di ripristino dei giunti di impermeabilizzazione, adesso si passa ad una ristrutturazione interna della stazione. Sono stati installati un nuovo controsoffitto ed una nuova illuminazione La fermata è dotata di un'ascensore, però purtroppo non funzionante. Se non fosse guasto, sarebbe utile a metà, perché dall'ingresso principale scende fino alla banchina del binario 2, quello direzione Giachery, ma non porta al livello più inferiore della banchina e quindi non è possibile raggiungere il binario 1, direzione Palermo centrale. Infatti l'ingresso lato piazza Indipendenza, è dotato solo di scale e non vi è l'ascensore, vi chiediamo come fa una mamma con passeggino o una persona disabile a prendere il treno dal binario 1?

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06 lug 2015

Sviluppo del tram: perché la linea 6 ?

di peppe2994

Il comune ha annunciato recentemente la volontà di ampliare il sistema tram con 3 nuove linee. -La linea 4 costituirà un consistente prolungamento della 3 (che verrà inaugurata entro l'anno) lungo Viale Regione - Medaglie D'Oro - via Basile (università) - via Lodato (complessi ospedalieri) - quartiere Guadagna -La linea 5 unirà i due depositi delle vetture esistenti  seguendo il tragitto via Lincon - Foro Italico - Cala - Porto - via Duca della Verdura - terminal Notarbartolo -La linea 6 ricalca l'attuale percorso del bus 101 (via Roma - via Libertà - via Croce Rossa ) per poi proseguire da via De Gasperi - viale Strasburgo - via  Lanza di Scalea - Viale dell'Olimpo - via Mattei - Mondello Stando così le cose, non voglio entrare nel merito riguardo l'utilità delle linee 4 e 5, in quanto essendo la città al momento così mal servita dai mezzi pubblici, qualunque percorso potrebbe andar bene. Tuttavia se leggete il tragitto della linea 6, sicuramente vi sembrerà familiare. Il percorso previsto ricalca esattamente quello della futura metropolitana leggera automatica della quale si è parlato tanto in passato, ma anche adesso considerato che è stata nominata alla stessa conferenza durante la quale si esponevano i tragitti previsti per le tre nuove linee. La cosa è stata sottolineata ulteriormente dal vice sindaco Emilio Arcuri che ha confermato il passaggio della linea 6 sopra la MAL. In questa mappa: https://www.google.com/maps/d/edit?mid=zUABJIu8fwso.kSagmRR3_B4w sono segnati i percorsi esatti delle prime 3 linee ed i previsti per le future linee 4-5-6 ed in nero il tragitto della MAL. E' evidente una sovrapposizione di oltre 12 km. Sarebbe dunque opportuno che il comune fornisca delle adeguate spiegazioni sul perché di questa scelta assolutamente senza senso, quando la linea 6 poteva tranquillamente prevedere uno sviluppo alternativo, magari più a Nord dalla Cala (allacciandosi alla 4) a Mondello, ma tramite viale del Fante e viale Regina Elena giusto per proporre uno dei numerosi scenari possibili non volendo cambiare zona.   Io ipotizzo che il comune voglia favorire il tram perché i fondi europei sono sicuri ed i tempi tra burocrazia e realizzazione minori. La MAL invece non ha ancora la copertura finanziaria, che però essendo stata inserita tra le opere di riserva del decreto Sblocca Italia 2014, dovrebbero essere comunque reperite entro il 2015. Se il comune decidesse di procedere con il tracciato della linea 6, qualunque ente boccerà di sicuro il secondo stralcio della MAL. Chi finanzierebbe mai un progetto miliardario quando c'è già una linea di tram? A questo dobbiamo aggiungere che Palermo non è un' enorme metropoli, e due mezzi di trasporto sullo stesso asse sono assolutamente superflui. Abbandonare il progetto MAL sarebbe un errore gravissimo. Speriamo che il comune prenda posizione sull'argomento e riveda il tracciato della linea 6. Sono tante le zone della città più isolate che avrebbero priorità maggiore in un'ottica di un sistema integrato di trasporti che in futuro permetterà ai cittadini di lasciare l'auto a casa. Ragionare per compartimenti stagni accontentandosi di quel che si ha oggi e non pensando al domani (inteso come lungo periodo), è un ottimo modo per aumentare i disagi di una città che proprio non se lo può permettere.    

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