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22 ott 2015

Stazione Marittima di Palermo: l’immaginario di un progetto mai ultimato

di Mr.Head

La rifunzionalizzazione interna in chiave contemporanea della Stazione Marittima di Palermo, rimane tutt'oggi una grande incompiuta. Il progetto dell' architetto milanese Italo Rota, doveva essere il biglietto da visita della città e prevedeva molti servizi, alcuni dei quali i nuovi accessi per imbarco e sbarco passeggeri, bar, negozi, duty free e altro ancora. La data di ultimazione, di questa struttura, doveva avvenire nel 2014... ad oggi cala il buio, nessuno ne sa niente e la costruzione rimane completamente sventrata, privata di tutto ciò che lo apparteneva soprattutto dei marmi dell'epoca!!! Eppure, Palermo Regina delle Crociere, nello stato attuale accoglie i crocieristi direttamente in banchina o nella tensostruttura dove viene garantito il servizio minimo indispensabile; mentre la Statua di Benvenuto,  posta di fronte alla Stazione Marittima, sembra raccontare alle gente di passaggio i momenti di gloria che ha vissuto questa città. Intanto il sito dell' AUTORITA' PORTUALE di PALERMO riporta la Stazione Marittima perfettamente operante con tanto di servizi: http://www.portpalermo.it/it/crociere-a-passeggeri/stazione-marittima-e-servizi- Curiosità - anche il Porto di Sant'Erasmo sembrerebbe operativo: http://www.portpalermo.it/it/diporto/porto-di-santerasmo Chissà, magari è di buon auspicio mantenere nell'immaginario questi progetti funzionanti...

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04 nov 2019

Via Palinuro | Da lunedì 4 Novembre riprendono i lavori

di Fabio Nicolosi

Dopo l'annuncio sull'approvazione della perizia di variante, riprenderanno oggi, lunedì 4 novembre, i lavori per il completamento di Via Palinuro. I tecnici del Comune incontreranno in cantiere la Ditta Condor S.r.l. per una ricognizione e per procedere alla riconsegna dei lavori. L'impresa farà le operazioni di verifica per il tracciato dei lavori secondo i disegni di perizia. I lavori erano stati affidati nel gennaio 2018 ed a luglio dello stesso anno era stata predisposta la sospensione in attesa della perizia di variante. Ad ottobre 2019, l’Assessorato regionale alle Infrastrutture ha assunto l’impegno di spesa ed approvato la perizia di variante per la realizzazione di una soletta di rinforzo sul canale Ferro di Cavallo, la cui mancanza era stata causa dell'interruzione dell’opera. Si sblocca, così, il completamento della via che si collega a via Mondello e, da qui, a via Galatea. Questo creerà una circolazione ad anello in grado di sostituire l'attuale percorso a mare. “Dopo una sospensione dovuta ad esigenze tecniche e problemi finanziari – dichiara il sindaco Leoluca Orlando - riprendono i lavori per il completamento della via Palinuro, arteria di grande importanza per la vivibilità e attrattività del quartiere di Mondello e determinante tassello di un percorso di pedonalizzazioni in conformità a quanto richiesto da residenti ed operatori economici e turistici della borgata“. “Sicuramente sarà – commenta l’assessora alla Rigenerazione Urbana ed ai Lavori Pubblici, Maria Prestigiacomo - fonte di sviluppo economico per la borgata marinara. La ripresa ed il completamento dei lavori di via Palinuro restituisce la passeggiata a mare ai cittadini ed innesca un nuovo percorso di sviluppo economico della borgata marinara“ I tempi previsti per il completamento dell'opera sono di circa quattro mesi. Monitoreremo il cantiere affinché si rispettino i tempi. Sará la volta buona? Potremo iniziare a parlare di pedonalizzazione di Mondello per l'estate 2020?

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06 dic 2016

Pronti 22 milioni per il restauro del Teatro Massimo

di belfagor

Era la sera dell’11 maggio 1897 e il cronista del Giornale di Sicilia descriveva così l’inaugurazione del Teatro Massimo ““La grande piazza in mezzo a cui sorge il superbo monumento, fin dall’imbrunire cominciava a popolarsi; si può dire che tutta la cittadinanza vi passava e si soffermava un poco per ammirare il teatro che già illuminavasi delle centinaia di lampade elettriche spargenti la loro luce nei grandi vani dell’edificio. Verso le 21, quando si avvicinava l’ora della rappresentazione, la piazza e le vie adiacenti al teatro erano interamente gremite, da impedire qualsiasi circolazione. La magnifica ed artistica mole illuminata offre da fuori uno spettacolo bellissimo, quasi diremo fantastica”.  In tutte le cronache del tempo l’apertura del teatro è descritta come una serata indimenticabile. Eppure la strada per arrivare a quel giorno fu lunga e cosparsa di spine. Il progettista Giovan Battista Filippo Basile, morì senza vedere finita l’opera . Fu il figlio Ernesto che portò a termine il lavoro del padre. Tra l’idea di costruirlo e la realizzazione definitiva erano passati oltre trent’anni. Il bando di concorso era stato vinto dal Basile.  Per costruirlo si era intervenuti abbattendo un case, conventi e chiese barocche e creando una nuova piazza, destinata a far da cerniera fra la vecchia e la nuova città. Infatti il l teatro fu edificato fra il bastione di San Vito e la Porta Maqueda, abbattendo la Chiesa delle Stimmate e l'annesso convento e la Chiesa di San Giuliano, che dava il nome al quartiere. Alla realizzazione dell’opera e alle decorazioni del teatro parteciparono i più famosi artisti e i migliori artigiani cittadini. A guardia dell’imponente scalinata furono collocatiti due leoni cavalcati dalle allegorie della “Tragedia” ( opera di Benedetto Civiletti ) e della “Lirica” (di Mario Rutelli). Il teatro Massimo fu dedicato a Vittorio Emanuele II, ed era ed è il più grande teatro lirico d’ Italia e uno dei più grandi d'Europa. Infatti solo l’Opera Nazional di Parigi e la Staatsoper di Vienna sono più grandi . Come ogni edificio costruito dove sorgevano chiese e conventi , il teatro trasuda di storie misteriose , di leggende e di maledizioni. Strani spifferi di aria gelida attraversano stanze senza finestre , molti giurano di avere incontrato il fantasma di una suora la cui tomba è stata violata durante i lavori di costruzione e che si aggira per il teatro alla ricerca della sua tomba, inoltre qualcuno dichiara di ascoltare, durante le notti senza luna, il pianto disperato di una donna. Sarà per queste leggende o per la maledizione della suora, ma la vita del teatro, fin dall’inizio, non è mai stata facile. “A pochi anni dall’inaugurazione il teatro chiuse per un lungo periodo a causa dei gravi problemi finanziari della Famiglia Florio che ne aveva la gestione ( sembra che i soldi spesi per il teatro avevano prosciugato le ricche casse della famiglia). Inoltre a causa della mancanza di un ordinaria manutenzione, il teatro ha dovuto subire frequenti e pesanti interventi “eccezionali”. Nel 1974 il teatro fu chiuso per uno di questi restauri “eccezionali”. E che si tratto di un restauro “eccezionale” lo dimostra il fatto che tali lavori durarono ben …. 23 anni e interessarono anche…. La Magistratura. Finalmente ,nel 1997 ( cento anni dall'inaugurazione), il teatro fu finalmente riaperto, in pompa magna. Ad organizzare i festeggiamenti, che molti definirono un seconda inaugurazione, c’era un giovane astro ascendente della politica cittadina, Leoluca Orlando Cascio, sindaco di Palermo dal 1985. Tutto a posto? Nemmeno per sogno. Sono passati meno di 20 anni da quella riapertura che  il Teatro Massimo “ Vittorio Emanuele II “dovrà essere di nuovo restaurato. Infatti sono stati destinati per tale lavori ben 22 milioni di euro del “fondo per Palermo”. Forse si dovrà chiudere di nuovo il teatro, visto che i lavori saranno abbastanza invasivi. Francamente non crediamo ai fantasmi o alle maledizioni ma forse dovremo cominciare a crederci e fare i doverosi scongiuri.

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29 mag 2015

Degrado “sotto” piazza Indipendenza

di Alessandro Graziano

Per tutte le persone che passano spesso da Piazza Indipendenza e per i turisti, la piazza si mantiene in condizioni decorose. Non troppo sporca, un lieve strato di ordine, presenza di uffici regionali, una fermata del Passante Ferroviario a due passi dal Palazzo Reale e bei monumenti tutto attorno come Porta Nuova, la Cattedrale e  San Giovanni degli Eremiti. Ma è sotto la piazza, scendendo su via Colonna Rotta che il degrado regna indisturbato. Sul lato di piazza Indipendenza che costeggia la continuazione di Via Vittorio Emanuele che qui già diventa Corso Calatafimi la situazione è sconfortante. Anni fa per far posto al cantiere e alla galleria del passante ferroviario fu demolito un edificio in stile liberty. Bene noi siamo favorevoli a tali scelte se proprio necessarie per dotare la città di un servizio di trasporto, ma al posto dell'edificio oggi vi è una discarica abusiva in pieno centro. Oltre che le solite sterpaglie vista l'assenza di un servizio di cura degli spazi urbani. Affacciandosi dalla balaustra si può sia buttare qualsiasi cosa verso il basso che sorprendersi dello spettacolo da luogo incivile. Sotto terra non sappiamo se i cantieri procedano e a che ritmo ma sopra è uno scempio. Si parlava di realizzare in quest'area a cavallo tra via Colonna Rotta-Imera e piazza Indipendenza un insieme di scale ed aree a verde per permettere a turisti e non di raggiungere la piazza. In teoria poi nel vecchio progetto del PFP sopra l'area della futura fermata Imera Tribunale sarebbe previsto un parcheggio per i bus turistici. Nel frattempo rimane per i turisti (e per i cittadini ) uno spettacolo di degrado assoluto in un centro storico che ironia della sorte sembra sempre più periferia.  

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20 ago 2018

Reportage fotografico | Lo stato dei ponti sul fiume Oreto

di Fabio Nicolosi

La tragedia di Genova non può che aver creato un certo allarmismo. Sono sicuri i ponti su cui transitiamo? C'è un modo per prevenire crolli o cedimenti strutturali? Come sempre la soluzione a questi problemi è la manutenzione, infatti ogni esperto intervistato in questi giorni non a caso ripete che basta una costante e corretta manutenzione per evitare grandi disastri. Palermo ha la necessità cosi come Genova di alcuni ponti che permettono l'ingresso e l'uscita della città lato Messina, ma in che condizioni sono questi ponti su cui giornalmente transitiamo? Non siamo esperti in materia e anche se lo fossimo non è questa la sede per effettuare delle valutazioni, con questo articolo vogliamo quindi lasciare voi giudicare lo stato dei nostri ponti e agevolare il lavoro di tutti gli esperti che avranno voglia e tempo per esaminare le varie foto e i video e trarre le conclusioni. Abbiamo volutamente soffermato l'attenzione solo sui ponti sul fiume Oreto, perché sono i ponti che in caso di crollo taglierebbero la città in due. "Nei prossimi giorni, in occasione della pubblicazione di importanti gare d'appalto, cui si è lavorato negli ultimi mesi -dichiarano il Sindaco, Leoluca Orlando e l'Assessore alla Rigenerazione Urbanistica e Urbana, Emilio Arcuri - terremo una conferenza stampa per ricordare e descrivere quanto fatto dal 2013 ad oggi, in termini di ricerca fondi, progettazione ed esecuzione, materiale di lavori per la sicurezza ponti". Ponte di mare Costruito tra il 1777 e il 1778 Il Ponte unisce Via Ponte di Mare con Via Messina Marine e permette l’attraversamento della foce dell’Oreto. Fino agli anni 50 era affiancato da un Ponte ferroviario che permetteva al treno , della tratta a scartamento ridotto Palermo Corleone, di arrivare alla Stazione di Sant’Erasmo ( totalmente distrutta nel 1953 ) Ponte Oreto Il ponte collega le due parti di via Oreto. Concepito alla fine del Settecento, il Ponte Oreto è stato realizzato negli anni trenta del Novecento, in pieno ventennio fascista. Per questo motivo, sui suoi piloni si trovano alcuni fasci littori. Ponte Guadagna e Ponte Bailey Il ponte Guadagna è il ponte, pedonale, che permette alla via Guadagna di attraversare il fiume accanto alla Chiesa di Madonna Assunta già chiesa di Santa Maria delle Grazie. Realizzato originariamente in legno, negli anni cinquanta è stato sostituito con una struttura in cemento armato. Il ponte Bailey aperto il 9 aprile 1997. Voluto dal sindaco Leoluca Orlando, si trova nella zona della Guadagna ed è stato concepito per alleggerire il traffico nella zona fra l'ospedale Civico e il cimitero di Sant'Orsola. Prende il nome dall'ideatore, Donald Bailey. Ogni anno il comune corrisponde all'esercito italiano un canone di affitto per il noleggio della struttura. Un canone che si aggira intorno ai 1000euro/annui. Ponte Corleone È fra i più antichi, forse il più antico dei ponti che attraversano il fiume, ma le sue origini sono sconosciute. Collega le due parti di Viale Regione Siciliana. Fu costruito nel 1962. Nei mesi scorsi è stato interessato da importanti lavori di manutenzione ai giunti di dilatazione. Il 19 Marzo 2007 fu stipulato con la Cariboni il contratto per il raddoppio dello stesso e – “a seguito di grave inadempimento contrattuale” – la Giunta Comunale (epoca Cammarata) deliberò la rescissione dell’appalto il 30 maggio 2008. Il 6 ottobre 2010 viene notificato al Comune un atto di citazione in cui l’impresa chiede i danni poiché ritiene illegittima la risoluzione contrattuale. Il primo grado si conclude nel 2014 con ottimi segnali per Palazzo delle Aquile: il Tribunale civile di Palermo rigetta le domande avversarie e dispone una Ctu per la quantificazione del danno patrimoniale subìto dall’Amministrazione Comunale. Il costo iniziale era di 14 milioni di euro, mentre oggi ne servono 21. Qui la Cariboni lasciò i lavori al 15%, realizzando le “spalle” (vedi Foto) sul lato di fronte al Baby Luna. L’opera è importantissima poiché servirebbe a eliminare la strozzatura sul viadotto che attraversa il fiume Oreto. Nel 2005 una perizia di un tecnico avrebbe attestato la necessità di provvedere ad una manutenzione straordinaria (dal costo di altri 20 milioni). Sono stati trascurati i due ponti di recente costruzione e cioè il ponte bimodale costruito durante la realizzazione della linea 1 del tram di Palermo e il ponte ferroviario sopra la guadagna che è stato realizzato durante il raddoppio del passante ferroviario di Palermo

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02 giu 2015

INCONTRO | Giovedì presentazione dell’Anello Ferroviario

di Antony Passalacqua

Il Sindaco Leoluca Orlando, il vice sindaco Emilio Arcuri e gli assessori alla Mobilità, alle Attività Produttive e al Verde, Giusto Catania, Giovanna Marano e Franco Maria Raimondo, giovedì 4 giugno alle ore 17.30, presso la Sala Rossa del Teatro Politeama, parteciperanno a un incontro pubblico, promosso dall'Amministrazione comunale, nel corso del quale Rete Ferroviaria Italiana e Italferr illustreranno il progetto per la realizzazione dell'anello ferroviario nella  nostra città. Sono stati invitati il Consiglio comunale, i presidenti delle Circoscrizioni, gli ordini professionali, le categorie produttive e le organizzazioni sindacali.   Coloro che volessero porre eventuali domande all'Amministrazione comunale sul tema dell'Anello ferroviario, potranno farlo compilando il seguente modulo:

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04 nov 2015

FOTO | Tram, il nuovo terminal a Notarbartolo

di Antony Passalacqua

Vi mostriamo alcune immagini del nuovo terminal tranviario di piazza M. M. Boiardo (stazione Notarbartolo). I lavori stanno volgendo al termine, compresa l'installazione della catenaria (linea aerea). Si nota un varco lasciato appositamente aperto all'incrocio con via Notarbartolo proprio per consentire l'immissione rapida dei mezzi di soccorso all'interno della corsia tranviaria. Notarbartolo si appresta a diventare un importante snodo intermodale fra diversi mezzi di trasporto quali ferrovia (Passante e Anello Ferroviario ), tram, bus, car sharing e bike sharing.

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