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25 mar 2016

ZTL | Dal 1 aprile navette gratuite Amat per il centro città

di antony977

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa la prossima istituzione di 2 navette gratuite Amat per il centro città.  Vengono pertanto soppresse le precedenti navette gialla-verde a pagamento, a favore di 2 navette di cui una express che farà da spola fra il parcheggio Basile e piazza Indipendenza. Più capillare il percorso della seconda navetta che attraverserà zone quali via Candelai e via Alloro.  Discutibile il percorso della navetta "Free express" dato che lo stesso tragitto è già coperto dalle attuali linee 104, 108, 118, 309 e che garantiscono lungo il tratto in questione il transito di una vettura (indipendentemente dalla linea) ogni 5' circa. Probabilmente sarebbe stato più sensato proporre la formula parcheggio+bus: la sosta gratuita illimitata presso il nodo Basile (lo è già) ma aggiungendo la sorveglianza. Offrendo magari un ticket da  € 2,00 con validità intera giornata per spostarsi sui bus. Nessuna news sull'annunciata corsia preferenziale lungo corso Finocchiaro Aprile che dovrebbe agevolare il transit dei bus che proverranno da piazza Camporeale/parcheggio Nina Siciliana. Palermo - Entreranno in funzione il prossimo primo aprile le navette gratuite dell'AMAT per il collegamento ed attraversamento del centro cittadino, che andranno a sostituire gli "aquilotti" attualmente in servizio a pagamento. Le due navette, denominate "Free express" e "Free centro storico", avranno rispettivamente la finalità di collegare il parcheggio di via Basile, punto di arrivo dei bus extraurbani, con Piazza Indipendenza alla frequenza di una corsa ogni 10 minuti, e di facilitare l'attraversamento del centro storico, alla frequenza di una corsa ogni 11 minuti. Il punto di interscambio fra le due navette sarà a Piazza Indipendenza Il servizio sarà svolto dalle prime ore del mattino, fino alle 21 circa, come da mappa allegata. "Con questi nuovi mezzi - affermano il Sindaco e l'Assessore Catania - offriamo ai cittadini e ai turisti la possibilità di accedere al centro ed attraversarlo gratuitamente, lasciando l'auto privata fuori dal perimetro. Un ulteriore incentivo per la mobilità sostenibile e la vivibilità del centro cittadino, grazie ad un impegno importante, organizzativo ed economico, da parte dell'AMAT e dell'Amministrazione."

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21 mar 2016

Ztl, da oggi seconda fase rilascio pass

di antony977

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa la seconda fase di rilascio dei pass ztl che scatterà da oggi, con l'apertura dei punti Amat.   Palermo - Da lunedì 21 marzo scatterà la seconda fase per il rilascio dei pass via web, momentaneamente con il pagamento attraverso bonifico o bollettino postale (l’avvio del pagamento con carta di credito slitta di qualche giorno, il tempo necessario per allineare i sistemi informatici degli istituti di emissione delle carte di credito con quelli di Poste e Sispi). Sarà possibile pagare anche presso gli uffici Amat di via Borrelli 14 (10 sportelli), via Giusti 7/b (2 sportelli), depositi tram di Roccella (1 sportello) e Leonardo Da Vinci (1 sportello), utilizzando bancomat, carta di credito, postepay e contante. Gli uffici Amat per la richiesta dei pass Ztl saranno operativi da lunedì a venerdì, nei seguenti orari: dalle 8,30 alle 18 in via Borrelli; dalle 8 alle 12,30 (da lunedì a venerdì) e dalle 14,45 alle 17 (lunedì e mercoledì) in via Giusti. Dalle 9 alle 13,30 nei depositi tram di Roccella e Leonardo Da Vinci. All’ingresso degli uffici Amat ci sarà personale dell’azienda che darà indicazioni e distribuirà un vademecum sulla documentazione richiesta per il rilascio dei pass. Per evitare code agli sportelli, l’Amat ricorda che è possibile delegare terzi per la richiesta e il ritiro dei pass. La delega può essere compilata anche in carta semplice e va presentata con allegati i documenti per richiedere il pass (cambiano a seconda della categoria) e la copia di un documento di identità del richiedente o del legale rappresentante in caso di società. I dettagli dei documenti da allegare sono disponibili sul sito della mobilità sostenibile del Comune di Palermo. Sempre dal 21 marzo, in via Borrelli 14, gli orari per la vendita dei titoli di viaggio (biglietti e abbonamenti) saranno: da lunedì a venerdì 8,30/15,30. Il giovedì anche nella fascia pomeridiana che va dalle 16 alle 18. Si informa inoltre che, dalla prossima settimana lo sportello Amat dell’università di Palermo rimarrà chiuso. La riapertura è prevista dopo Pasqua, e sarà utilizzato anche per il rilascio dei pass Ztl.

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16 mar 2016

Parcheggio Tribunale, traffico e caos movida: quali soluzioni?

di antony977

Traffico e caos del sabato sera. Niente di nuovo direte, ma vogliamo cercare di focalizzare bene il problema in qualche strada notoriamente trafficata. Le immagini che vedete ritraggono una scena che si ripete ogni sabato sera lungo via Volturno. Una lunga scia di auto che si dirige verso la cosiddetta movida in zona Massimo. Ovviamente attorno piazza Verdi e dintorni, ci si ritroverà con auto posteggiate nelle maniere più rocambolesche e posteggiatori abusivi che regnano sovrani. Ma c'è effettivamente una mancanza di parcheggi? A dire il vero le auto svoltano verso via Volturno, schivando volutamente il parcheggio interrato interrato di piazza V.E. Orlando da 623 posti e aperto h24. Ci sarebbe eventualmente l'area parcheggio di piazzale Ungheria ma ovviamente ha un numero di posti limitato. Ma cosa spinge effettivamente quelle auto a non parcheggiare lì? L'uniformità tariffaria: A piazzale Ungheria vige la tariffa unica (applicata giornalmente) dove dalle 20 di sera e fino alle 7 dell'indomani mattina, è possibile pagare solo 1 euro. Motivo per cui durante i weekend è quasi sempre completo. Cosa ben diversa al parcheggio Tribunale dove dal lunedì al venerdì nella fascia oraria 14:00-05:00 + sabato e domenica 24h, ogni ora ha il costo di € 1,00.  Di conseguenza le sera dei weekend, questo parcheggio sarà con tantissimi stalli vuoti. Ecco che occorrerebbe una tariffa che potrebbe incentivarne l'utilizzo ed evitare questo caos, sulla stessa formula del parcheggio di piazzale Ungheria. La comunicazione: Sebbene ci siano dei tabelloni attorno che indicano gli stalli disponibili in tempo reale (alcuni guasti), non tutti sanno che il parcheggio è disponibile h24. Altri invece si ritrovano però la saracinesca abbassata pensando che sia chiuso. In realtà la saracinesca rimane chiusa nelle ore notturne per motivi di sicurezza, ma è sufficiente passare un bancomat nell'apposito lettore (o premere il pulsante/citofono) per effettuare l'apertura. Ma non c'è alcuna indicazione in merito e basterebbe un cartello a chiare lettere con riportate le istruzioni per l'apertura. Infine una buona campagna di comunicazione non potrà che invogliare la gente a lasciare l'auto proprio qui per proseguire la passeggiata in centro a piedi. Ne  guadagnerebbe il traffico dell'intera zona che verrebbe reso più scorrevole. Ne guadagnerebbero in salute i residenti, con l'abbattimento dell'inquinamento atmosferico e acustico. I fruitori della movida per un sabato sera più tranquillo e con meno stress da ricerca di parcheggio. Per ultimo meno introiti (pizzo) nelle tasche dei posteggiatori abusivi, e con il gestore del parcheggio che si ritroverebbe meno posti auto disponibili grazie a tariffe più appetibili. E non sarebbe male mettere anche un presidio di forze dell'ordine lungo la strada. L'Amministrazione Comunale dovrebbe fare le dovute pressioni su Apcoa che già gode di sufficienti benefici anche attraverso le zone blu. Foto: M.Negrì

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15 feb 2016

ZTL | Da quando in vigore? Ancora tante le questioni da risolvere

di Mobilita Palermo

E' passato già qualche settimana dall'approvazione del contratto di servizio con Amat che stabilisce anche l'introduzione della ZTL Ma sull'effettiva entrata in vigore del provvedimento ci sono ancora tanti dubbi e tanti nodi da sciogliere. E' stata infatti presentata all'Ars una mozione della finanziaria per bloccare la ZTL, ne sapremo quindi qualcosa nei prossimi giorni, ma intanto ci sono altri aspetti che vanno considerati e presi in esame Le fasce orarie: la formula più accreditata sarebbe quella di far valere le Ztl solo nei giorni feriali, escludendo così domeniche e festivi, con orari che vanno dalle 8 alle 14.30 e dalle 15.30 alle 20, quindi con una finestra libera a metà pomeriggio. Il sabato invece la circolazione sarebbe riservata ai soli muniti di pass dalle 8 alle 13, salvando così la vita notturna del centro città.   Sarà possibile transitare nei perimetri delle ZTL? Forse si. Un primo percorso da piazza Verdi proseguendo per via Volturno, via Pignatelli Aragona, piazzale Ungheria e via Mariano Stabile, nel tratto fra piazza Ungheria e piazza San Francesco di Paola; il secondo da Porta Montalto a via dei Benedettini, nel tratto fino a via Mongitore, e poi fino all’ingresso dell’ospedale dei bambini.   Chi si occuperà dei controlli? I controlli saranno affidati ai vigili urbani e, nella Ztl 1, anche alle telecamere, mentre per dotare anche la 2 degli occhi elettronici serviranno ancora parecchi mesi. Il problema è che ancora sono in corso le trattative fra Amat e varie società (Lottomatica, Poste, Sisal, Banca Sella) per l’acquisto telematico dei pass: l’Amat al momento avrebbe a disposizione solo 13 postazioni fisse per il rilascio dei tagliandi e di questo passo i tempi per accontentare tutti (e quindi far partire ufficialmente le Ztl con tanto di multe) potrebbero allungarsi ulteriormente andando ben oltre il mese di marzo, che pure era stato annunciato come quello decisivo per l’avvio delle zone a traffico limitato.   Dovrebbero essere esentati da ogni obbligo le biciclette, i motocicli e i veicoli trazione animale. Le vetture delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, i veicoli per i disabili o delle Asp invece dovranno necessariamente essere iscritti a una “lista bianca”: non pagheranno nulla, ma bisognerà comunicare in anticipo il numero di targa dei veicoli. Il pass sarà dotato di Qr code e andrà esposto all’interno del parabrezza, non varranno le fotocopie e avrà tre possibili durate: un anno a 100 euro, un mese a 20 e un giorno a 5 euro. I veicoli elettrici dovranno essere necessariamente iscritti alla lista bianca, altrimenti saranno passibili di multa, mentre quelli ibridi elettrici, a gas e a metano pagheranno 50 euro l’anno. Sono esclusi i mezzi Euro 0, 1 e 2. Non pagheranno nulla i medici convenzionati con il servizio sanitario nazionale che devono fare visite a domicilio e i titolari del contrassegno per invalidi. Faranno parte della lista bianca, sempre gratis, enti pubblici, auto diplomatiche, Asp, protezione civile, Croce Rossa.

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14 gen 2016

ZTL | Incombe il ricorso al TAR: queste le ragioni di Bispensiero

di Massimo Merighi

Le Zone a Traffico Limitato, sebbene non siano state ancora attivate, hanno recentemente canalizzato l'attenzione dei media locali e di molti palermitani. Dopo averle in qualche modo presentate e spiegate con dovizia di dettaglio, per completezza di cronaca, abbiamo chiesto a una delle associazioni che ricorreranno legalmente contro questo provvedimento, di spiegarci le principali ragioni che stanno alla base della loro contrapposizione. Vi proponiamo di seguito il contributo personale di Massimo Merighi, presidente dell'Associazione Bispensiero, per consentire ad ogni lettore di realizzare la propria idea sulla vicenda: Qualcuno forse si sarà chiesto chi saranno mai e cosa diavolo vogliano ottenere quei cittadini che nel 2008 con Cammarata e oggi con Orlando, appena c’è una ZTL a pagamento subito si mettono a organizzare ricorsi collettivi al TAR. Qualcuno, in realtà, ce l’ha chiesto: Mobilita Palermo, un’associazione che, come Bispensiero (che rappresento), si è molto impegnata negli anni sul fronte della mobilità a Palermo. Proverò a soddisfare questa curiosità. Sono palermitano, tutto sommato rimango un musicista, ho 45 anni e ho vissuto la maggior parte di questi a Palermo. Eccezion fatta per alcune parentesi brevi. Come quella in cui ho avuto, da palermitano, lo shock di risiedere per un anno in Svizzera. Per brevi periodi di vacanza, poi, ho avuto la possibilità di visitare alcune fra le più moderne e amate città d’Europa, come Parigi, Londra, Barcellona… Cosa sia la mobilità sostenibile, cosa sia la modernità in fatto di trasporti, cosa sia il rispetto per le regole del Codice della Strada, quindi, l’ho potuto sperimentare ed apprezzare per bene. Le ZTL, come anche le pedonalizzazioni,  sono misure pacificamente accolte e arci-sperimentate in questi posti. E non sono certo pensate come mero rimedio all’inquinamento. Il loro scopo è anche e direi soprattutto quello di salvaguardare la bellezza dei centri storici, di farli fruire comodamente e liberamente, di valorizzare il patrimonio immobiliare, di far crescere le attività commerciali, di sviluppare il turismo… ecc. E’ per questo che mi viene l’orticaria, per non parlare della rabbia che mi sale, ogni qual volta un politico che amministra la mia città, Palermo, che sia stato fra i sodali di Cammarata o sia fra quelli attuali di Orlando (c’è un buon numero che nel 2008 apparteneva al primo insieme ed ora appartiene al secondo) tenta di giustificare e motivare certe misure di limitazione della circolazione dei mezzi di trasporto privati, paragonandole alle stesse misure adottate in altri contesti, elevati a modello di civiltà. Nel 2008 decisi di contrastare l’ordinanza del Sindaco Cammarata, che istituiva una ZTL a pagamento. Raccolsi circa 130 cittadini contrari come me e presentai un ricorso collettivo al TAR. Vincemmo in meno di un mese. Fu un successo e un risultato positivo per la città, che non avrebbe tratto alcun beneficio da quel provvedimento, avulso com’era da qualsiasi logica di programmazione, tanto che il TAR lo bocciò proprio per la mancanza di questo prerequisito essenziale: la logica di una programmazione misurabile scientificamente nel tempo in relazione alla sua efficacia rispetto alla finalità dichiarata (l’inquinamento atmosferico, dicevano, come oggi nuovamente dicono). Lo chiamano PUT questo prerequisito. Così lo chiamano gli esperti. E sono gli esperti, non i politici, quelli che devono redigerlo, iscritti in un apposito albo, vincitori di un pubblico concorso per titoli, come prevede la legge. Quella sentenza storica non fu un successo, né un risultato positivo per il sindaco Cammarata. Né per la società TD Group, che non si capiva in base a quali criteri di evidenza pubblica fosse stata scelta per incassare i proventi dei pass che consentivano a chiunque pagasse di inquinare liberamente. Per loro non fu un bel giorno, quel giorno. Ormai, acquisito il fatto che senza quel presupposto, il PUT, non si sarebbero potute in alcun modo istituire le ZTL, meno che mai a pagamento, i politici che amministravano Palermo si ritrovarono senza questa facile copertura per le loro esigenze di fare cassa ai danni degli automobilisti. Senza un progetto che indirizzi e orienti la domanda di mobilità dal trasporto individuale privato verso quello pubblico, ogni limitazione della domanda di mobilità non può che essere un abuso. Non è solo una direttiva del Ministero dei Lavori Pubblici a definire questa obbligatorietà dell’alternativa secondo quanto la legge dispone, non è solo il buon senso a ritenere scontato tutto ciò, se perfino il Presidente della Repubblica, l’ultimo dell’anno, a pochi giorni dall’emanazione della delibera Consiliare del 24 dicembre scorso, ha tenuto a precisare, a reti unificate, questa che per molti è una ovvietà, tranne che per quelli che non possono certo ammetterlo, avendo la necessità di fare cassa e di farlo in fretta. Le direttive del Ministero sono chiare. Lo erano nel 2008, quando però non c’era stato un pronunciamento del TAR. Lo sono a maggior ragione oggi e ancor più a Palermo, la città che fu sede di quel pronunciamento. E a nulla vale il fatto che, a differenza di allora, oggi esiste un PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano). Un PGTU vecchio ed obsoleto, risalente nei contenuti all’era Cammarata, approvato ed adottato, come una “minestra riscaldata”, dal Consiglio comunale nell’ottobre del 2013. Il PUT non è il PGTU. Il PGTU è solo una prima fase generica e di indirizzo del più ampio Piano Urbano del Traffico che la prevede e alla quale devono obbligatoriamente, per legge, seguire le fasi di progettazione di dettaglio: quella particolareggiata e quella esecutiva. Ed è perfino logico. Non è un “bizantinismo”, per dirla con l’assessore Giusto Catania, che ogni volta che si scende sul tecnico tenta di buttarla in caciara. Si tratta di una ovvia esigenza di misurazione nel dettaglio dell’efficacia delle misure previste rispetto agli scopi che si intendono raggiungere. Misurazione che deve effettuarsi in relazione a specifici ed appositi studi tecnici, previsti dalla legge. La tariffazione, come disincentivo al trasporto privato individuale, può essere effettuata solo qualora si sia verificato che tale provvedimento  si rende effettivamente necessario per il raggiungimento degli obiettivi del Piano urbano del traffico. Di tale verifica deve, inoltre, essere data documentazione di uno specifico paragrafo della relazione tecnica che accompagna il PUT. Questo dice la legge. Se volessimo entrare ancor più nel dettaglio dei “bizantinismi” previsti dalla legge all’interno del PUT, dovrei scrivere pagine e pagine che nessuno leggerebbe. Purtroppo i giudici del TAR saranno costretti a farlo. Me ne dispiace, mi vorranno scusare, ma non c’è altro modo. Non c’è altro modo, finchè non si comprenderà che la quinta città d’Italia ha bisogno di una classe dirigente, non solo politica, all’altezza della situazione che sappia progettarne la mobilità e che possa definitivamente guarirla da quella famigerata “piaga del traffico”, e del relativo inquinamento, così come perfino nei film comici viene rappresentata. Questo è lo scopo principale del ricorso collettivo di allora e di quello di oggi (promosso stavolta oltre che da Bispensiero, anche da Vivo Civile). Dotare la città di un progetto serio della mobilità che ci porti ad abbandonare sul serio, per convenienza, l’uso del mezzo privato di trasporto, prediligendo il sistema pubblico dei trasporti. Ma ci sono altri motivi “in diritto” che saranno sollevati al tar, non meno importanti. Come il fatto che si inserisca la tariffazione delle ZTL all’interno di un contratto di servizio approvato in extremis per affidare la gestione del nuovo Tram all’AMAT, azienda nota per i suoi disservizi, oltre che per i problemi di bilancio, che non possono certo essere risanati istituendo una sorta di malcelata, anzi, perfino spudoratamente dichiarata tassa, per risanarne l’economia e salvarla da un probabile fallimento. Ci sarebbero altri modi per intervenire su quella patata bollente, che non siano l’istituzione dell’ennesimo balzello. E non è anche questo un motivo valido, quello tributario, per chiedere a un tribunale competente un parere definitivo su questa “creativa” forma di tassazione?  Se un cittadino fosse libero di pagare una tariffa, e di non usare la propria auto per transitare in un’area sterminata qual è quella definita nelle ZTL 1 e 2, che comprendono gran parte del centro abitato, senza la possibilità di essere attraversate da arterie principali, come invece dovrebbe essere per consentire la libertà di scelta fra pagare e non pagare; se non si fosse di fatto costretti a pagarla, questa tariffa, non potremmo dire di trovarci di fronte ad una vera e propria tassa. Il fatto di essere di fatto costretti a pagarla, fatto sul quale il Comune conta proprio per raccogliere l’economia necessaria alla gestione del Tram ed alla ricapitalizzazione dell’AMAT, ci induce a sostenere che non di tariffa si tratti, ma di una vera e propria tassa. Sarà il giudice, quindi a dirci se abbiamo ragione anche su questo, e quindi a bocciare questo provvedimento anche per questo motivo. Le tasse devono infatti rispondere a precise norme. Non ci si sveglia al mattino e si impone una tassa senza rispettare le relative leggi in materia tributaria. Se passasse questo “modello” si costituirebbe un pericoloso precedente per tutti gli enti locali in crisi (la maggior parte) e si giungerebbe al paradosso che un automobilista dovrebbe pagare una tassa di 100 o più euro (chi lo stabilisce?) per ogni comune nel quale vuol circolare con la propria auto. Ecco perché è necessario fermare questa follia. Ma a questo punto è necessario che mi fermi anch’io. Se volevo soddisfare la curiosità di coloro che desideravano conoscere le ragioni di tanto affannarsi per contrastare al TAR le ZTL avrei certo dovuto, e sarebbe stato preferibile, essere più breve e sintetico. Spero di non aver sortito l’effetto contrario, scoraggiando i curiosi con una eccessiva lunghezza. Col TAR, purtroppo, la brevità non sarà possibile. Speriamo che, come nel 2008, sia “breve” e rapida almeno la sentenza. __ Era doveroso consentire a tutti i lettori di conoscere anche questa faccia della medaglia, poichè in una vicenda delicata come questa che si sta delineando, è indispensabile informare e ascoltare tutti gli interventi sul tema. A tal proposito, saremo ovviamente ben lieti di accogliere eventuali risposte alla presente della controparte o di chi vorrà contribuire ad un dibattito pubblico e costruttivo.

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28 dic 2015

Analisi delle ZTL a Palermo: tra buoni propositi e una sfilza di criticità

di Giulio Di Chiara

Adesso che tram e ZTL sono state varate ufficialmente, si aspetta il relativo "start". Nel frattempo tra alcuni cittadini impazza il dibattito, tra altri il "curtigghio". Il bike sharing è stato defilato dalla discussione per cause di forza maggiore. Sono buoni o cattivi? Ironia a parte, la città si sta spaccando in due su questi argomenti, come avviene ovunque del resto. L'argomento più "caldo" è sicuramente quello delle Zone a Traffico Limitato: prima di fare valutazioni, è opportuno comprendere o ripassare cosa sono e perchè nascono. Li riassumiamo in aree urbane dove in alcune fasce orarie vengono limitati i flussi veicolari con determinate emissioni e caratteristiche strutturali (peso). Nascono per favorire una mobilità alternativa a quella veicolare, più salubre e sicura, quasi sempre favorendo la pedonalità e la ciclabilità, controllando i livelli di inquinamento e istituendo eventuali pedaggi come deterrente e fonte di finanziamento per l'incremento del trasporto pubblico locale. Questo è quello che avviene in Europa. Andiamo a Palermo: il provvedimento di istituzione delle ZTL rientra nelle volontà del Piano Urbano Traffico, deliberato già nel 2013 dai consiglieri presenti in aula con l'unanimità dei voti (vedi link). Unanimità che invece non si è verificata durante l'ultima seduta consiliare in cui si è proceduto comunque a deliberare l'intero provvedimento. Stranezze? La Ztl palermitana ha un grande precedente, ovvero quello del ricorso per illegittimità, che il Comune perse in quanto non ancora dotato dello strumento urbanistico Piano Urbano Traffico. Oggi, nel 2015, tutte le carte sembrano essere in regola per la loro entrata in vigore. Visualizza a schermo intero Le due ZTL appena deliberate ci sembrano quantomeno coerenti con le recenti politiche di pedonalizzazione su parti del centro cittadino. Eccetto per i residenti, le auto Euro 0, 1, 2 non potranno accedere nemmeno col pass. Parliamo della metà circa dei veicoli circolanti in città, quindi una restrizione che dovrebbe migliorare sensibilmente la qualità dell'aria e annessa la viabilità locale. Sulla ZTL occorre però fare un distinguo importante: come specificato nell'art.14 del nuovo contratto di servizio AMAT, che vede affidarsi il servizio di gestione e riscossione delle stesse, i proventi del pedaggio vanno a compensare i minori introiti previsti da Regione Siciliana e Comune di Palermo per il servizio di trasporto pubblico locale a seguito dei recenti tagli. Il Comune di Palermo ammette chiaramente la volontà di attingere ai fondi generati dalle ZTL per garantire la gestione della società AMAT e del relativo servizio. Quindi venendo meno ai principi delle ZTL, che vogliono i pedaggi propedeutici al potenziamento del servizio di trasporto pubblico (non al sostentamento), si può disquisire se questa manovra sarà vincente e che scenari avrebbe generato in caso contrario (ovvero fallimento dell'azienda AMAT, commissariamento, eventuale compartecipazione privata etc.). Resta di fatto che il pagamento del pedaggio per l'ingresso alla ZTL rimane anche un deterrente all'utilizzo dei veicoli privati, almeno nei casi virtuosi. Di questo l'opinione pubblica locale non sembra tenerne conto. Ciò detto, il provvedimento ha decisamente altre criticità e incongruenze in carico a questa amministrazione comunale: - in primis è stato veramente irresponsabile portare in aula di consiglio comunale un dibattito così importante, a ridosso delle feste natalizie e soprattutto a pochissimi giorni dalla scadenza dei termini dettati dalla Comunità Europea, che avrebbero significato la restituzione dei fondi europei. Forse è stata una mossa per mettere tutti davanti all'apocalittico scenario di restituire più di 300 milioni di euro in caso di voto negativo per obiettare qualcosa? - l'argomento ZTL era stato introdotto anche in sede di "Commissione per la Mobilità" di cui Mobilita Palermo è membro a titolo gratuito. Introdotto ma mai veramente discusso, motivo che fa dubitare fortemente sulla reale utilità della commissione stessa e sulla volontà dell'amministrazione di ascoltare i pareri altrui anche per gli argomenti più importanti. - chiedere il pagamento del pass ai residenti senza aver approvato e attuato il piano AMAT (che prevede la riorganizzazione e il potenziamento delle linee bus) sembra una forzatura per pretendere dagli stessi una mobilità quasi del tutto alternativa all'auto. Nonostante i bus navetta gratuiti non sembra abbastanza, viste le carenze di efficienza del servizio. Si pensi anche al fatto che con l'ipotizzato aumento dei passeggeri, potrebbe essere necessario impiegare navette pù grandi nelle anguste vie del centro storico o addirittura incrementare le linee in loco. Insomma una questione tutta da affrontare e risolvere. - per lo stesso motivo del punto precedente, va ricordato che ad oggi non è stato ancora istituito il biglietto integrato che consentirebbe uno spostamento più facile e intermodale tra i servizi di trasporto. Proprio perché l'attuale piano trasporti è basato su un sistema "integrato" tram/passante ferroviario. Biglietto che questa città chiede da anni e anni senza aver mai ricevuto una risposta concreta. - l'aumento a 1€ di tutte le zone blu adibite a parcheggio, senza mantenere le fasce di prezzo, sembra una mera attività economica. Ricordiamo che zone blu sono presenti anche in aree meno centrali e commerciali come quartiere Oreto, Guadagna etc. Un incentivo a non pagare? - l'affidamento dell'intero servizio ZTL, come abbiamo visto, è stato dato in carico ad Amat S.p.A. principalmente per motivi finanziari. Tuttavia l'accentramento contemporaneo del servizio bus, car sharing, bike sharing, manutenzione segnaletica orizzontale, ZTL etc. a un'azienda partecipata che da anni soffre condizioni economiche e organizzative note a tutti, rischia di essere un grosso punto interrogativo per il futuro. Tutti servizi pubblici che subirebbero un colpo drastico in caso di crisi aziendali come avvenuto ad esempio all'ex AMIA. L'amministrazione qui si giocherà tanto della sua credibilità e capacità. La vicenda è in continua evoluzione e attendiamo le carte definitive con gli annessi emendamenti approvati per avere un quadro chiaro di tutto il provvedimento. Di certo alcuni valutazioni sono ben note già adesso.  

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24 dic 2015

Il consiglio comunale delibera: Via al TRAM e alla ZTL a 100€

di Mobilita Palermo

Dopo una settimana di discussione è stata finalmente votata a favore la rimodulazione del contratto di servizio di Amat, che prevede l’introduzione del Tram all’interno delle varie voci di spese, ma che prevede anche l’istituzione delle ZTL così come stabilito dal PGTU (Piano Generale Traffico Urbano). Dopo una maratona di oltre 48 ore e dopo circa 402 emendamenti presentati si è dunque arrivati all’approvazione di questo importante atto. Esso consente quindi non solo di usufruire del servizio proposto da Amat e che pone fine quindi alla discussione sull’affidamento del Tram, ma che prevede anche l’istituzione di una vera zona a traffico limitato regolamentata. Numerose telecamere avranno il compito di controllare non solo i possessori di pass, ma anche se i veicoli sono provvisti di assicurazione e sono in regola con bollo e revisioni, insomma un modo per tutelare chi ogni giorno circola per le strade della città. La ZTL avrà un costo di 100€ per ogni autovettura, non sono ancora stati chiariti i tempi e i modi con cui verranno distribuiti, ma presto vi forniremo notizie in merito. Scriveremo un articolo di approfondimento per chiarire i numerosi dubbi e le numerose perplessità, non appena verrà pubblicato l’atto sul sito del comune. In questa seduta consiliare fiume, sono stati discussi vari aspetti e centinaia di emendamenti. Di seguito ne raccogliamo alcuni, anche curiosi: Sostituire la cifra 120€ con 120,00€ Fornire ad ogni cittadino richiedente un pass per la ZTL un abbonamento gratuito per autobus, tram, carsharing e bikesharing (considerando il numero dei pass ci sembra una proposta bella ma irrealizzabile per motivi di bilancio dell'amat) Abbassare il costo del pass ZTL da 120€ a 60€ L’atto è stato votato dai 41 consiglieri comunali presenti con 24 voti favorevoli 16 voti contrari e 1 astenuto.

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