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14 gen 2016

ZTL | Incombe il ricorso al TAR: queste le ragioni di Bispensiero

di Massimo Merighi

Le Zone a Traffico Limitato, sebbene non siano state ancora attivate, hanno recentemente canalizzato l'attenzione dei media locali e di molti palermitani. Dopo averle in qualche modo presentate e spiegate con dovizia di dettaglio, per completezza di cronaca, abbiamo chiesto a una delle associazioni che ricorreranno legalmente contro questo provvedimento, di spiegarci le principali ragioni che stanno alla base della loro contrapposizione. Vi proponiamo di seguito il contributo personale di Massimo Merighi, presidente dell'Associazione Bispensiero, per consentire ad ogni lettore di realizzare la propria idea sulla vicenda: Qualcuno forse si sarà chiesto chi saranno mai e cosa diavolo vogliano ottenere quei cittadini che nel 2008 con Cammarata e oggi con Orlando, appena c’è una ZTL a pagamento subito si mettono a organizzare ricorsi collettivi al TAR. Qualcuno, in realtà, ce l’ha chiesto: Mobilita Palermo, un’associazione che, come Bispensiero (che rappresento), si è molto impegnata negli anni sul fronte della mobilità a Palermo. Proverò a soddisfare questa curiosità. Sono palermitano, tutto sommato rimango un musicista, ho 45 anni e ho vissuto la maggior parte di questi a Palermo. Eccezion fatta per alcune parentesi brevi. Come quella in cui ho avuto, da palermitano, lo shock di risiedere per un anno in Svizzera. Per brevi periodi di vacanza, poi, ho avuto la possibilità di visitare alcune fra le più moderne e amate città d’Europa, come Parigi, Londra, Barcellona… Cosa sia la mobilità sostenibile, cosa sia la modernità in fatto di trasporti, cosa sia il rispetto per le regole del Codice della Strada, quindi, l’ho potuto sperimentare ed apprezzare per bene. Le ZTL, come anche le pedonalizzazioni,  sono misure pacificamente accolte e arci-sperimentate in questi posti. E non sono certo pensate come mero rimedio all’inquinamento. Il loro scopo è anche e direi soprattutto quello di salvaguardare la bellezza dei centri storici, di farli fruire comodamente e liberamente, di valorizzare il patrimonio immobiliare, di far crescere le attività commerciali, di sviluppare il turismo… ecc. E’ per questo che mi viene l’orticaria, per non parlare della rabbia che mi sale, ogni qual volta un politico che amministra la mia città, Palermo, che sia stato fra i sodali di Cammarata o sia fra quelli attuali di Orlando (c’è un buon numero che nel 2008 apparteneva al primo insieme ed ora appartiene al secondo) tenta di giustificare e motivare certe misure di limitazione della circolazione dei mezzi di trasporto privati, paragonandole alle stesse misure adottate in altri contesti, elevati a modello di civiltà. Nel 2008 decisi di contrastare l’ordinanza del Sindaco Cammarata, che istituiva una ZTL a pagamento. Raccolsi circa 130 cittadini contrari come me e presentai un ricorso collettivo al TAR. Vincemmo in meno di un mese. Fu un successo e un risultato positivo per la città, che non avrebbe tratto alcun beneficio da quel provvedimento, avulso com’era da qualsiasi logica di programmazione, tanto che il TAR lo bocciò proprio per la mancanza di questo prerequisito essenziale: la logica di una programmazione misurabile scientificamente nel tempo in relazione alla sua efficacia rispetto alla finalità dichiarata (l’inquinamento atmosferico, dicevano, come oggi nuovamente dicono). Lo chiamano PUT questo prerequisito. Così lo chiamano gli esperti. E sono gli esperti, non i politici, quelli che devono redigerlo, iscritti in un apposito albo, vincitori di un pubblico concorso per titoli, come prevede la legge. Quella sentenza storica non fu un successo, né un risultato positivo per il sindaco Cammarata. Né per la società TD Group, che non si capiva in base a quali criteri di evidenza pubblica fosse stata scelta per incassare i proventi dei pass che consentivano a chiunque pagasse di inquinare liberamente. Per loro non fu un bel giorno, quel giorno. Ormai, acquisito il fatto che senza quel presupposto, il PUT, non si sarebbero potute in alcun modo istituire le ZTL, meno che mai a pagamento, i politici che amministravano Palermo si ritrovarono senza questa facile copertura per le loro esigenze di fare cassa ai danni degli automobilisti. Senza un progetto che indirizzi e orienti la domanda di mobilità dal trasporto individuale privato verso quello pubblico, ogni limitazione della domanda di mobilità non può che essere un abuso. Non è solo una direttiva del Ministero dei Lavori Pubblici a definire questa obbligatorietà dell’alternativa secondo quanto la legge dispone, non è solo il buon senso a ritenere scontato tutto ciò, se perfino il Presidente della Repubblica, l’ultimo dell’anno, a pochi giorni dall’emanazione della delibera Consiliare del 24 dicembre scorso, ha tenuto a precisare, a reti unificate, questa che per molti è una ovvietà, tranne che per quelli che non possono certo ammetterlo, avendo la necessità di fare cassa e di farlo in fretta. Le direttive del Ministero sono chiare. Lo erano nel 2008, quando però non c’era stato un pronunciamento del TAR. Lo sono a maggior ragione oggi e ancor più a Palermo, la città che fu sede di quel pronunciamento. E a nulla vale il fatto che, a differenza di allora, oggi esiste un PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano). Un PGTU vecchio ed obsoleto, risalente nei contenuti all’era Cammarata, approvato ed adottato, come una “minestra riscaldata”, dal Consiglio comunale nell’ottobre del 2013. Il PUT non è il PGTU. Il PGTU è solo una prima fase generica e di indirizzo del più ampio Piano Urbano del Traffico che la prevede e alla quale devono obbligatoriamente, per legge, seguire le fasi di progettazione di dettaglio: quella particolareggiata e quella esecutiva. Ed è perfino logico. Non è un “bizantinismo”, per dirla con l’assessore Giusto Catania, che ogni volta che si scende sul tecnico tenta di buttarla in caciara. Si tratta di una ovvia esigenza di misurazione nel dettaglio dell’efficacia delle misure previste rispetto agli scopi che si intendono raggiungere. Misurazione che deve effettuarsi in relazione a specifici ed appositi studi tecnici, previsti dalla legge. La tariffazione, come disincentivo al trasporto privato individuale, può essere effettuata solo qualora si sia verificato che tale provvedimento  si rende effettivamente necessario per il raggiungimento degli obiettivi del Piano urbano del traffico. Di tale verifica deve, inoltre, essere data documentazione di uno specifico paragrafo della relazione tecnica che accompagna il PUT. Questo dice la legge. Se volessimo entrare ancor più nel dettaglio dei “bizantinismi” previsti dalla legge all’interno del PUT, dovrei scrivere pagine e pagine che nessuno leggerebbe. Purtroppo i giudici del TAR saranno costretti a farlo. Me ne dispiace, mi vorranno scusare, ma non c’è altro modo. Non c’è altro modo, finchè non si comprenderà che la quinta città d’Italia ha bisogno di una classe dirigente, non solo politica, all’altezza della situazione che sappia progettarne la mobilità e che possa definitivamente guarirla da quella famigerata “piaga del traffico”, e del relativo inquinamento, così come perfino nei film comici viene rappresentata. Questo è lo scopo principale del ricorso collettivo di allora e di quello di oggi (promosso stavolta oltre che da Bispensiero, anche da Vivo Civile). Dotare la città di un progetto serio della mobilità che ci porti ad abbandonare sul serio, per convenienza, l’uso del mezzo privato di trasporto, prediligendo il sistema pubblico dei trasporti. Ma ci sono altri motivi “in diritto” che saranno sollevati al tar, non meno importanti. Come il fatto che si inserisca la tariffazione delle ZTL all’interno di un contratto di servizio approvato in extremis per affidare la gestione del nuovo Tram all’AMAT, azienda nota per i suoi disservizi, oltre che per i problemi di bilancio, che non possono certo essere risanati istituendo una sorta di malcelata, anzi, perfino spudoratamente dichiarata tassa, per risanarne l’economia e salvarla da un probabile fallimento. Ci sarebbero altri modi per intervenire su quella patata bollente, che non siano l’istituzione dell’ennesimo balzello. E non è anche questo un motivo valido, quello tributario, per chiedere a un tribunale competente un parere definitivo su questa “creativa” forma di tassazione?  Se un cittadino fosse libero di pagare una tariffa, e di non usare la propria auto per transitare in un’area sterminata qual è quella definita nelle ZTL 1 e 2, che comprendono gran parte del centro abitato, senza la possibilità di essere attraversate da arterie principali, come invece dovrebbe essere per consentire la libertà di scelta fra pagare e non pagare; se non si fosse di fatto costretti a pagarla, questa tariffa, non potremmo dire di trovarci di fronte ad una vera e propria tassa. Il fatto di essere di fatto costretti a pagarla, fatto sul quale il Comune conta proprio per raccogliere l’economia necessaria alla gestione del Tram ed alla ricapitalizzazione dell’AMAT, ci induce a sostenere che non di tariffa si tratti, ma di una vera e propria tassa. Sarà il giudice, quindi a dirci se abbiamo ragione anche su questo, e quindi a bocciare questo provvedimento anche per questo motivo. Le tasse devono infatti rispondere a precise norme. Non ci si sveglia al mattino e si impone una tassa senza rispettare le relative leggi in materia tributaria. Se passasse questo “modello” si costituirebbe un pericoloso precedente per tutti gli enti locali in crisi (la maggior parte) e si giungerebbe al paradosso che un automobilista dovrebbe pagare una tassa di 100 o più euro (chi lo stabilisce?) per ogni comune nel quale vuol circolare con la propria auto. Ecco perché è necessario fermare questa follia. Ma a questo punto è necessario che mi fermi anch’io. Se volevo soddisfare la curiosità di coloro che desideravano conoscere le ragioni di tanto affannarsi per contrastare al TAR le ZTL avrei certo dovuto, e sarebbe stato preferibile, essere più breve e sintetico. Spero di non aver sortito l’effetto contrario, scoraggiando i curiosi con una eccessiva lunghezza. Col TAR, purtroppo, la brevità non sarà possibile. Speriamo che, come nel 2008, sia “breve” e rapida almeno la sentenza. __ Era doveroso consentire a tutti i lettori di conoscere anche questa faccia della medaglia, poichè in una vicenda delicata come questa che si sta delineando, è indispensabile informare e ascoltare tutti gli interventi sul tema. A tal proposito, saremo ovviamente ben lieti di accogliere eventuali risposte alla presente della controparte o di chi vorrà contribuire ad un dibattito pubblico e costruttivo.

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28 dic 2015

Analisi delle ZTL a Palermo: tra buoni propositi e una sfilza di criticità

di Giulio Di Chiara

Adesso che tram e ZTL sono state varate ufficialmente, si aspetta il relativo "start". Nel frattempo tra alcuni cittadini impazza il dibattito, tra altri il "curtigghio". Il bike sharing è stato defilato dalla discussione per cause di forza maggiore. Sono buoni o cattivi? Ironia a parte, la città si sta spaccando in due su questi argomenti, come avviene ovunque del resto. L'argomento più "caldo" è sicuramente quello delle Zone a Traffico Limitato: prima di fare valutazioni, è opportuno comprendere o ripassare cosa sono e perchè nascono. Li riassumiamo in aree urbane dove in alcune fasce orarie vengono limitati i flussi veicolari con determinate emissioni e caratteristiche strutturali (peso). Nascono per favorire una mobilità alternativa a quella veicolare, più salubre e sicura, quasi sempre favorendo la pedonalità e la ciclabilità, controllando i livelli di inquinamento e istituendo eventuali pedaggi come deterrente e fonte di finanziamento per l'incremento del trasporto pubblico locale. Questo è quello che avviene in Europa. Andiamo a Palermo: il provvedimento di istituzione delle ZTL rientra nelle volontà del Piano Urbano Traffico, deliberato già nel 2013 dai consiglieri presenti in aula con l'unanimità dei voti (vedi link). Unanimità che invece non si è verificata durante l'ultima seduta consiliare in cui si è proceduto comunque a deliberare l'intero provvedimento. Stranezze? La Ztl palermitana ha un grande precedente, ovvero quello del ricorso per illegittimità, che il Comune perse in quanto non ancora dotato dello strumento urbanistico Piano Urbano Traffico. Oggi, nel 2015, tutte le carte sembrano essere in regola per la loro entrata in vigore. Visualizza a schermo intero Le due ZTL appena deliberate ci sembrano quantomeno coerenti con le recenti politiche di pedonalizzazione su parti del centro cittadino. Eccetto per i residenti, le auto Euro 0, 1, 2 non potranno accedere nemmeno col pass. Parliamo della metà circa dei veicoli circolanti in città, quindi una restrizione che dovrebbe migliorare sensibilmente la qualità dell'aria e annessa la viabilità locale. Sulla ZTL occorre però fare un distinguo importante: come specificato nell'art.14 del nuovo contratto di servizio AMAT, che vede affidarsi il servizio di gestione e riscossione delle stesse, i proventi del pedaggio vanno a compensare i minori introiti previsti da Regione Siciliana e Comune di Palermo per il servizio di trasporto pubblico locale a seguito dei recenti tagli. Il Comune di Palermo ammette chiaramente la volontà di attingere ai fondi generati dalle ZTL per garantire la gestione della società AMAT e del relativo servizio. Quindi venendo meno ai principi delle ZTL, che vogliono i pedaggi propedeutici al potenziamento del servizio di trasporto pubblico (non al sostentamento), si può disquisire se questa manovra sarà vincente e che scenari avrebbe generato in caso contrario (ovvero fallimento dell'azienda AMAT, commissariamento, eventuale compartecipazione privata etc.). Resta di fatto che il pagamento del pedaggio per l'ingresso alla ZTL rimane anche un deterrente all'utilizzo dei veicoli privati, almeno nei casi virtuosi. Di questo l'opinione pubblica locale non sembra tenerne conto. Ciò detto, il provvedimento ha decisamente altre criticità e incongruenze in carico a questa amministrazione comunale: - in primis è stato veramente irresponsabile portare in aula di consiglio comunale un dibattito così importante, a ridosso delle feste natalizie e soprattutto a pochissimi giorni dalla scadenza dei termini dettati dalla Comunità Europea, che avrebbero significato la restituzione dei fondi europei. Forse è stata una mossa per mettere tutti davanti all'apocalittico scenario di restituire più di 300 milioni di euro in caso di voto negativo per obiettare qualcosa? - l'argomento ZTL era stato introdotto anche in sede di "Commissione per la Mobilità" di cui Mobilita Palermo è membro a titolo gratuito. Introdotto ma mai veramente discusso, motivo che fa dubitare fortemente sulla reale utilità della commissione stessa e sulla volontà dell'amministrazione di ascoltare i pareri altrui anche per gli argomenti più importanti. - chiedere il pagamento del pass ai residenti senza aver approvato e attuato il piano AMAT (che prevede la riorganizzazione e il potenziamento delle linee bus) sembra una forzatura per pretendere dagli stessi una mobilità quasi del tutto alternativa all'auto. Nonostante i bus navetta gratuiti non sembra abbastanza, viste le carenze di efficienza del servizio. Si pensi anche al fatto che con l'ipotizzato aumento dei passeggeri, potrebbe essere necessario impiegare navette pù grandi nelle anguste vie del centro storico o addirittura incrementare le linee in loco. Insomma una questione tutta da affrontare e risolvere. - per lo stesso motivo del punto precedente, va ricordato che ad oggi non è stato ancora istituito il biglietto integrato che consentirebbe uno spostamento più facile e intermodale tra i servizi di trasporto. Proprio perché l'attuale piano trasporti è basato su un sistema "integrato" tram/passante ferroviario. Biglietto che questa città chiede da anni e anni senza aver mai ricevuto una risposta concreta. - l'aumento a 1€ di tutte le zone blu adibite a parcheggio, senza mantenere le fasce di prezzo, sembra una mera attività economica. Ricordiamo che zone blu sono presenti anche in aree meno centrali e commerciali come quartiere Oreto, Guadagna etc. Un incentivo a non pagare? - l'affidamento dell'intero servizio ZTL, come abbiamo visto, è stato dato in carico ad Amat S.p.A. principalmente per motivi finanziari. Tuttavia l'accentramento contemporaneo del servizio bus, car sharing, bike sharing, manutenzione segnaletica orizzontale, ZTL etc. a un'azienda partecipata che da anni soffre condizioni economiche e organizzative note a tutti, rischia di essere un grosso punto interrogativo per il futuro. Tutti servizi pubblici che subirebbero un colpo drastico in caso di crisi aziendali come avvenuto ad esempio all'ex AMIA. L'amministrazione qui si giocherà tanto della sua credibilità e capacità. La vicenda è in continua evoluzione e attendiamo le carte definitive con gli annessi emendamenti approvati per avere un quadro chiaro di tutto il provvedimento. Di certo alcuni valutazioni sono ben note già adesso.  

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24 dic 2015

Il consiglio comunale delibera: Via al TRAM e alla ZTL a 100€

di Mobilita Palermo

Dopo una settimana di discussione è stata finalmente votata a favore la rimodulazione del contratto di servizio di Amat, che prevede l’introduzione del Tram all’interno delle varie voci di spese, ma che prevede anche l’istituzione delle ZTL così come stabilito dal PGTU (Piano Generale Traffico Urbano). Dopo una maratona di oltre 48 ore e dopo circa 402 emendamenti presentati si è dunque arrivati all’approvazione di questo importante atto. Esso consente quindi non solo di usufruire del servizio proposto da Amat e che pone fine quindi alla discussione sull’affidamento del Tram, ma che prevede anche l’istituzione di una vera zona a traffico limitato regolamentata. Numerose telecamere avranno il compito di controllare non solo i possessori di pass, ma anche se i veicoli sono provvisti di assicurazione e sono in regola con bollo e revisioni, insomma un modo per tutelare chi ogni giorno circola per le strade della città. La ZTL avrà un costo di 100€ per ogni autovettura, non sono ancora stati chiariti i tempi e i modi con cui verranno distribuiti, ma presto vi forniremo notizie in merito. Scriveremo un articolo di approfondimento per chiarire i numerosi dubbi e le numerose perplessità, non appena verrà pubblicato l’atto sul sito del comune. In questa seduta consiliare fiume, sono stati discussi vari aspetti e centinaia di emendamenti. Di seguito ne raccogliamo alcuni, anche curiosi: Sostituire la cifra 120€ con 120,00€ Fornire ad ogni cittadino richiedente un pass per la ZTL un abbonamento gratuito per autobus, tram, carsharing e bikesharing (considerando il numero dei pass ci sembra una proposta bella ma irrealizzabile per motivi di bilancio dell'amat) Abbassare il costo del pass ZTL da 120€ a 60€ L’atto è stato votato dai 41 consiglieri comunali presenti con 24 voti favorevoli 16 voti contrari e 1 astenuto.

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22 dic 2015

ZTL | Servono realmente a finanziare il tram? Chiarimenti

di Fabio Nicolosi

Vi mostriamo una parte del contratto di servizio Amat  discussione presso l’aula del nostro Consiglio Comunale. Contratto che regolamenta l'intero servizio di trasporto pubblico in città, disciplinando il rapporto fra Amat e Comune di Palermo dal punto di vista amministrativo, operativo e tariffario. Riportiamo i 3 articoli salienti dell'intero contratto. L'art.9 riepiloga  sostanzialmente i servizi di trasporto pubblico erogati da Amat, suddivisi per trasporto gommato, Servizi Speciali di Trasporto (navette Mondello, navette Ospedale Civico, Cimitero Rotoli, etc.), e trasporto tranviario. Con l'art.12 il Comune regola l'affidamento degli impianti tecnologici e strutture della Ztl direttamente ad Amat, nonché l'esercizio tranviario. Ma ecco che all'art.13 vengono indicati tutti i corrispettivi che Amat incasserà tramite il contratto di servizio. A tal fine, vogliamo ricordare che il trasporto pubblico locale  trova nel finanziamento pubblico la principale risorsa economica, e ad ogni Regione (assieme agli Enti Locali) il compito di svolgere funzioni amministrative. La bigliettazione inciderà pertanto del 25-30% max mentre il resto sono contributi che arrivano tramite i corrispettivi di competenza comunale e regionale. Così come indicato espressamente nell'art.13, dove a questi si aggiungeranno i corrispettivi provenienti dai Servizi Speciali di Trasporto e Ztl. Ma è all'art.14 che vengono spiegate le motivazioni sul perché dell'affidamento della Ztl ad Amat, dove testualmente di parla di "...nuove fonti di finanziamento che compensino i minori introiti che provengono sia dai corrispettivi regionali sia comunali (tagli)...." E' pertanto errato parlare di Ztl che serve solo ed esclusivamente per la messa in esercizio delle linee tranviarie, bensì a finanziare l'intero servizio di trasporto pubblico oltre che a imporre delle limitazioni al traffico per evitare conseguenze di natura ambientale. Ztl che fra l'altro è prevista dal PGTU, votata dall'intero Consiglio Comunale lo scorso Ottobre 2013 e che prevede appunto una zona a traffico limitato con accessi "tariffati". Ai lettori lasciamo  libera opinione con l'auspicio di aver chiarito l'aspetto su di un tema attuale, e far scaturire un sano dibattito costruttivo e privo di ogni pregiudizio.

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10 ott 2015

ZTL dal 2016: ecco chi pagherà e chi non potrà circolare

di Antony Passalacqua

La Giunta comunale ha deliberato la proposta di istituzione delle 2 ZTL previste dal Piano Generale del Traffico Urbano, approvato dal Consiglio comunale il 29.10.2013. Il Pgtu infatti prevede l'istituzione di una Zona a Traffico Limitato tariffata. Il che significa l'introduzione di un pass a pagamento e destinato agli automobilisti con determinati requisiti che riportiamo qui di seguito. Novità sostanziale è che pagheranno i residenti in possesso di auto di classe Euro 0-1-2 mentre saranno esenti i possessori di veicoli di classe superiore. Esenzione anche per i veicoli ibridi ma non vengono citati quelli bi-fuel (gpl e metano). Possibile confusione nel testo? Previste infine agevolazioni in base al tipo di alimentazione del veicolo. Complessivamente saranno poco più di 250 mila le autovetture (da Euro 3 in poi) che potranno accedere all'interno del perimetro della futura Ztl (dati Aci). Paradossalmente però, potranno transitare anche i veicoli storici che in tema inquinamento non sono molto in regola con le norme anti-inquinamento e rischiano di stare sullo stesso piano dei veicoli Euro 5-6. Spetterà ora al Consiglio Comunale stabilire le tariffe. Tutti i proventi della Ztl confluiranno nella casse dell'Amat. Ci auguriamo però che prima dell'entrata in vigore di questo provvedimento, vengano portati a termine i piani sulla mobilità quali l'avvio delle linee tranviarie, l'avvio del bike sharing (assieme al car sharing), l'apertura delle nuove fermate del Passante Ferroviario a Lolli e Guadagna, ma soprattutto il biglietto unico integrato Trenitalia-Amat e la rimodulazione dell'intera rete bus. Provvedimenti essenziali per offrire una significativa miglioria del trasporto pubblico in città e non solo in Centro Storico.   CHI POTRA' ENTRARE?  All’interno delle predette ZTL delimitate con apposito atto deliberativo è consentita la circolazione veicolare dalle ore 00,00 alle 24.00 esclusivamente ai veicoli di classe almeno EURO 3 di cui al seguente elenco: a)       autoveicoli; b)       macchine operatrici; c)       veicoli con caratteristiche atipiche. Le categorie di utenti esenti dal suddetto vincolo della classe di omologazione solo i seguenti: -          veicoli delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, dei servizi di soccorso e ambulanze; -          veicoli di servizi adibiti al servizio di polizia ai sensi dell’art. 177 del Codice della Strada, privi delle scritte e dei contrassegni di identificazione; -          veicoli adibiti al servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria (muniti del contrassegno speciale); -          veicoli adibiti all’assistenza e trasporto di persone con gravi infermità e/o alla raccolta e trasporto di sangue ed emoderivati (intestati a ONLUS o a soggetti diversi purchè formalmente autorizzati a tale scopo); -          veicoli adibiti al trasporto medicinali urgenti; -          veicoli adibiti a servizi di linea urbani; -          taxi; -          veicoli a motore dei residenti o domiciliati nelle “ZTL 1” e “ZTL 2”; -          artigiani e aziende/imprese con sede interna alla “ZTL 1” e “ZTL 2”; -          veicoli ad alimentazione ibrida (purché non funzionanti a benzina); -          veicoli a emissione zero; -          scuolabus (secondo la classificazione ex D.M. 18/4/1977 e s.m.i.); -          veicoli di enti e aziende gestori di servizi pubblici e di pubblica utilità; -          autofficine (targhe prova); -          autogru; -          auto storiche (ogni collezionista potrà richiedere e ottenere un unico pass sul quale accreditare tutti i veicoli di cui all’art. 60 del Codice della Strada, intestati al richiedente stesso). COSA FARE PER ESSERE IN REGOLA E AVERE I PERMESSI? Per potere accedere alle “ZTL 1” e “ZTL 2” i veicoli di cui ai precedenti punti a), b) e c) devono inoltre: essere dotati di pass; essere in regola con la revisione periodica; essere i regola con l’assicurazione; i ciclomotori (di cui alla classificazione prevista dall’art. 47 del D. Lgs. 285/92 e s.m.i.) e i motocicli (di cui alla classificazione prevista dall’art. 53 del D. Lgs. 285/92 e s.m.i.) non è necessario che siano dotati di pass ma dovranno essere in regola con la revisione periodica e con l’assicurazione. i quadricicli a motore e i motoarticolati (entrambi di cui alla classificazione prevista dall’art. 53 del D. Lgs. 285/92 e s.m.i.) devono:       esssere dotati di pass;       essere in regola con la revisione periodica (laddove prevista);       essere in regola con l’assicurazione;       essere almeno di classe Euro 2, ad eccezione di quelli di proprietà dei residenti nella stessa ZTL. L’accesso dei veicoli a motore all’interno delle “ZTL 1” e “ZTL 2”, salvo casi specifici sotto menzionati, è subordinato: 1)         al pagamento di una somma necessaria per l’acquisizione dei specifici contrassegni (pass); 2)         all’esposizione dei predetti contrassegni (pass). Il quadro tariffario dei corrispettivi per l’accesso alle “ZTL 1” e “ZTL 2” sarà stabilito nel corpo dell’atto deliberativo di approvazione della Rimodulazione del Contratto di Servizio di Amat Palermo s.p.a.   RILASCIO CONTRASSEGNI (pass) a)   Utilizzo dei contrassegni E’ fatto obbligo a tutti i proprietari di autoveicoli, macchine operatrici e veicoli con caratteristiche atipiche di dotarsi del pass per l’accesso all’interno della ZTL. Tutti i pass dovranno essere obbligatoriamente apposti sul parabrezza del veicolo, in posizione ben visibile, preferibilmente nell’angolo inferiore destro. Il proprietario del veicolo che accede alla ZTL, contravvenendo alle disposizioni in argomento (esplicitate nelle apposite ordinanze dirigenziali), è sanzionabile ai sensi del vigente Codice della Strada. L’uso improprio del pass sarà perseguito a norma di legge, e ne comporterà il ritiro. Tutti i pass in questione costituiscono titolo per la circolazione nella ZTL nel rispetto della segnaletica, del codice della Strada e delle ordinanze comunali vigenti. b)   Rilascio del primo contrassegno Per ottenere il contrassegno (pass), oltre al pagamento del relativo corrispettivo, è necessario dimostrare il possesso dei requisiti attraverso la presentazione dei seguenti documenti, anche per via telematica: -        domanda di richiesta -        copia carta di circolazione; -        copia carta d’identità o documento equipollente (patente, porto d’armi, passaporto) del proprietario del veicolo; -        copia patente di guida; -        copia del certificato di assicurazione. Per i non residenti ma abitanti di fatto (alla sola prima istanza), occorre anche depositare: copia dell’atto di proprietà dell’appartamento ovvero copia del contratto di affitto (da consegnare anche al rinnovo se scaduto di validità) ovvero copia utenza (ENEL o AMG o AMAP o Telecom o di altro gestore di telefonia fissa) intestante al richiedente per l’appartamento abitato dallo stesso ovvero dichiarazione uso/disponibilità dell’appartamento abitato dal richiedente a cura del proprietario dello stesso, con allegata copia carta di identità valida del proprietario dello stesso. Nel caso in cui il mezzo da autorizzare sia utilizzato/affidato esclusivamente al richiedente, occorre anche depositare: -        dichiarazione uso/affidamento esclusivo del veicolo da parte del richiedente a cura del proprietario del mezzo, con allegata carta di identità valida del proprietario dello stesso (da allegare in prima istanza e al rinnovo solo se formulata come autocertificazione di affidamento). c)    Validità dei contrassegni La validità dei contrassegni è legata al permanere dei requisiti. Previa verifica dei requisiti, i contrassegni a scadenza potranno essere rinnovati. Ad eccezione di quelli temporanei, i pass hanno validità annuale, mentre quelli temporanei hanno validità settimanale. I permessi giornalieri/occasionali sono regolamentati nel successivo paragrafo. d)   Permessi giornalieri/occasionali Il permesso giornaliero/occasionale per l’accesso alle “ZTL 1” e “ZTL 2” è un titolo dematerializzato ottenuto dal richiedente tramite comunicazione a mezzo mail o sms inviati ad appositi recapiti individuati e pubblicizzati dall’Amministrazione Comunale. La validità del permesso è comunque subordinata al soddisfacimento delle limitazioni al transito (per categorie EURO) espresse dalla regolamentazione degli accessi alle ZTL in argomento. Il numero dei permessi occasionali richiedibili è limitato: l’auto con la targa indicata nella richiesta del permesso occasionale può usufruire solo di tre titoli giornalieri per ogni anno solare. Il permesso occasionale per l’accesso alle “ZTL 1” e “ZTL 2” scade alle ore 24,00 del giorno cui fa riferimento la richiesta e non autorizza ad accedere in altre ZTL presenti all’interno delle predette ZTL, ne alla aree pedonali, ne alle corsie riservate, ne alla sosta gratuita negli stalli soggetti a tariffazione. e)    Restituzione dei contrassegni I contrassegni debbono essere restituiti all’Amministrazione Comunale alla data di scadenza e comunque qualora non sussistano più i requisiti che hanno dato luogo al rilascio. La mancata restituzione del contrassegno scaduto (o della dichiarazione di smarrimento o furto) non consentirà il rilascio del nuovo contrassegno. f)    Sostituzione dei contrassegni Il titolare è tenuto a richiedere la sostituzione dei contrassegni nei seguenti casi: 1)         rinnovo alla scadenza della validità annuale (restituendo il contrassegno e presentando apposita documentazione) 2)         cambiamento della targa (restituendo il contrassegno e presentando documenti nuova auto; 3)         cambiamento della ragione sociale (restituendo il contrassegno e presentando documentazione nuova ragione sociale); 4)         deterioramento che ne causi l’illeggibilità (restituendo contrassegno deteriorato); 5)         furto (è necessario presentare denuncia alle autorità di p.s.); 6)         smarrimento (con autocertificazione). Anche nei casi 2), 3), 4), 5) e 6) la sostituzione del pass è a titolo oneroso e presuppone la verifica dei requisiti (essere in regola con la revisione periodica, con l’assicurazione e con la classe EURO specificata. g)    Servizio gestione rilascio contrassegni Il Servizio rilascio contrassegni verrà gestito da Amat Palermo s.p.a., avvalendosi dell’Amministrazione Comunale eventualmente anche del supporto della SISPI. -    STRUTTURE ALBERGHIERE E RICETTIVE La struttura alberghiera/ricettiva avrà diritto all’ottenimento di un numero massimo di pass in funzione della capacità ricettiva e dovrà sottoscrivere apposito documento definito in sede dell’emissione dei provvedimenti ordinatori attuativi. -    VEICOLI DI PROPRIETÀ DEL COMUNE DI PALERMO Tutti i veicoli di proprietà del Comune di Palermo saranno dotati del necessario pass (anche virtuale, tramite il semplice inserimento della targa nella “lista bianca”) senza il riconoscimento del corrispettivo, purché in regola con la revisione periodica. Sarà cura del Comando di Polizia Municipale provvedere a tutte le formalità necessarie al compimento di tale ordine. Tutti gli altri autoveicoli, macchine operatrici, mezzi d’opera o veicoli con caratteristiche atipiche di Amministrazioni ed Enti Pubblici, sono oggetto di apposita regolamentazione da esplicitare nel corpo delle ordinanze attuative delle ZTL in argomento.      

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17 lug 2015

Centro Storico, scatta da oggi la chiusura del Cassaro

di Antony Passalacqua

Scatta da oggi la nuova Ztl che regolamenterà il traffico sul Cassaro fra la Cattedrale e i Quattro Canti. Il transito sarà consentito solo ai residenti muniti di pass, bus, taxi e mezzi di soccorso mentre il tratto di corso Vittorio Emanuele compreso fra la Cattedrale e i Quattro Canti, avrà la corsia di destra dedicata al transito dei mezzi autorizzati (residenti, bus, biciclette etc.), mentre la corsia di sinistra sarà totalmente riservata ai pedoni. Due i principali percorsi per raggiungere via Papireto e la zona del Tribunale: doppio senso di marcia su corso A.Amedeo oppure tramite piazza della Vittoria attraverso via Cadorna. In quest'ultimo caso, giunti alla Cattedrale, i non autorizzati avranno l'obbligo di svolta a sinistra su via M. Bonello. Qui di seguito una mappa di Repubblica-Palermo

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Articolo
03 apr 2015

Commissione Mobilità (2) Le ZTL: chi può accedere? In quali fasce orarie?

di Giulio Di Chiara

A seguito dell'insediamento della Commissione sulla Mobilità, istituita dal Comune di Palermo, oggi si è tenuto il secondo tavolo di lavoro. Tema affrontato (e precedentemente annunciato) è stato il varo delle future Zone a Traffico Limitato. In particolare ci si è soffermati sulla futura ZTL 1 che corrisponderà al perimetro del centro storico, all'interno della città anticamente murata. Premessa: tema di oggi era anche il Ponte Calatafimi che non è stato discusso per motivi di tempo e a cui sarà dedicata una delle prossime sessioni. Tornando al tema principale, l'Assessore Catania ha chiarito il presupposto dell'amministrazione:  vietare l'ingresso alla ztl a determinate categorie di veicoli prive dei requisiti (che verranno definiti successivamente), senza possibilità alcuna di "acquisto" del diritto al transito. (altro…)

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