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22 giu 2018

Stop ai tram per scongiurare il fallimento AMAT ? Facciamo chiarezza sulla vicenda

di Antony Passalacqua

Nella giungla di dichiarazioni che si susseguono in questi giorni, fra contrapposizioni politiche e chi porta acqua al proprio mulino, ci sembra doveroso fare alcune precisazioni circa la vicenda che vedrebbe il probabile stop delle linee tranviarie per gli alti costi di gestione. Partiamo anzitutto da un dato di fatto, ovvero quello che tanti omettono di dire: il Trasporto Pubblico Locale in Italia, proprio nella sua definizione, si porta avanti grazie a contributi pubblici che in questo caso provengono da Enti quali Comune e Regione. La percentuale di copertura dei costi di produzione con ricavi tariffari (biglietti/abbonamenti) supera di poco il 30%, contro una media europea di oltre il 50%.  I ricavi risultano inoltre abbassati da chi non paga il biglietto. Ecco perché quando si parla di evasione e contraffazione dei titoli di viaggio, si pensa soprattutto a nuove tecnologie per ridurre al minimo il fenomeno e mantenere quella percentuale di introiti dai titoli di viaggio  fra il 30% e 35%. Il tram viene utilizzato? Sono poco più di 3mln annui i passeggeri trasportati e pertanto quando qualcuno vi dirà che non lo prende nessuno, un esperto in statistiche si rivolterà. Ironia a parte, il sistema comunque ha enormi potenzialità di crescita ma senza integrazione tariffaria non si andrà da nessuna parte. Pensiamo infatti all'utenza che ad oggi non prende il mezzo pubblico per la sconvenienza nel dover utilizzare ben due titoli di viaggio (biglietto Amat e Trenitalia). A maggior ragione con la riapertura del Passante Ferroviario. Perché l'Amat ha forti perdite? All'introduzione dell'avvio dell'esercizio delle linee tranviarie, non è seguita una rimodulazione del contratto di servizio che doveva prevedere maggiori risorse. Si è pensato invece di ripiegare sugli introiti derivanti dalla ztl centrale ma anche questi insufficienti (ztl1+ztl2 docet). Il tram ha un costo annuo di circa 10mln di euro. Aggiungiamo anche che l'azienda di via Roccazzo vanta un credito di circa 55mln di euro da parte della Regione (contributi riconosciuti e mai versati). Sempre sul fronte contributi regionali, evidenziamo inoltre che la Regione Sicilia è l'unica in Italia a non riconoscere i contributo/chilometro per i tram ma eroga le risorse finanziarie sui bus (urbani, autolinee extraurbane, etc.). E a ciò non aggiungiamo i tagli al tpl  in Sicilia. Ma ovviamente arriva l'inevitabile e si sapeva che i nodi sarebbero venuti al pettine. E qui andiamo ai nostri giorni. Il Comune di Palermo in data 20 Giugno dispone l'avvio di un'azione legale nei confronti della Regione per recuperare il credito vantato e riconosciuto, oltre al mancato riconoscimento del tram come mezzo di trasporto (contributi). La risposta della Regione non si fa attendere, e con un comunicato da parte dell'assessore alle Infrastrutture Marco Falcone annuncia l'erogazione di 24mln circa di credito vantato nel giro di due settimane circa. Per la restante parte, 29mln circa, si dovrà attendere che Roma li versi alle casse regionali, e a sua volta al Comune. Insomma, un gran balzello dove sembra giocare sulla nostra pelle e mai nessuno che si assuma la propria responsabilità. Non ci interessano le beghe politiche e nemmeno l'esultanza da parte di chi vorrebbe lo stop del sistema tranviario solo per andare contro il proprio avversario o esclamare "l'avevo detto". Qui ci sembra che le responsabilità siano trasversali, basterebbe un briciolo di onestà intellettuale nel dichiararlo anche nei comunicati stampa. Il Comune di Palermo poteva dare avvio alla propria azione legale prima? Certamente, anche perché i crediti vantati da Amat non si sono cumulati in un solo anno. Si poteva avviare l'azione giudiziaria già il primo di esercizio tranviario se non addirittura prima. La Regione ha certamente le sue responsabilità nel non aver erogato regolarmente i contributi spettanti ad Amat e ufficialmente riconosciuti, continuando di fatto a cumulare un debito verso un'azienda pubblica. Sempre la Regione ad oggi non riconosce il tram (unica in Italia) come mezzo di trasporto pubblico ai fini dell'erogazione dei contributi chilometrici. Ciò al netto dei tagli al trasporto pubblico in Sicilia. E non ci sembra che le colpe siano da addossare solo ed esclusivamente all'attuale esecutivo regionale, perché anche il governo precedente non può ritenersi esente da responsabilità. Troppa disinformazione, troppe cose che tanti si guardano bene dal dichiarare, o addirittura arrivare alle azioni giudiziarie per delle somme dovute. Siamo alle comiche. Cosa accadrà nelle prossime settimane? Nelle casse di Amat arriveranno i denari, ma si dovrà predisporre un aumento per il contratto di servizio con il Comune di Palermo. Inoltre la rimodulazione del piano industriale Amat. Portare avanti politiche contro la contraffazione e l'evasione quali l'introduzione del biglietto a banda magnetica e severi controlli a bordo delle vetture, tamponare i tagli dei contributi regionali perchè anche la Regione dovrà fare la propria parte. Pensare a estendere la Ztl sembra prematuro (almeno quest'anno) anche se sarebbe più logico parlarne quando i tram transiteranno  nelle zone centrali della città. Prevedere l'aumento di una tassa locale per garantire un'entrata tributaria tale da poter offrire il trasporto pubblico gratuito ai residenti? Un'ipotesi da non scartare. Tagliare senza dubbio sprechi ma bisogna osare di più. Come la creazione di un'unica società che gestisca in ambito metropolitano i trasporti, inglobando quote societarie di Gesap e Autorità Portuale. La situazione è in continua evoluzione ma nel frattempo con questi chiarimenti abbiamo voluto arginare la tanta disinformazione dilagante.  

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08 mag 2018

Viabilità | Anello ferroviario: da questa mattina chiusa Via Amari tra Via Roma e Via Scordia

di Fabio Nicolosi

Doveva scattare il 9 Aprile, ma problemi legati ad una pedana da rimuovere e arredi urbani, hanno posticipato la data di chiusura. L'ordinanza n°363 del 30 Marzo 2018, rilasciata dall'ufficio traffico, autorizza la Tecnis ad occupare l'area 5 dal 9 Aprile al 21 Dicembre 2018. Per permettere di raggiungere facilmente Via Crispi sarà sospesa l'area pedonale di Via Principe di Belmone, lato mare Il semaforo tra Via Amari e Via Roma funzionerà a luce lampeggiante gialla Vi ricordiamo la viabilità alternativa Foto di Alessandro Ferrante Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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03 apr 2018

Viabilità | Anello ferroviario: dal 9 Aprile chiude Via Amari tra Via Roma e Via Scordia

di Fabio Nicolosi

Concluse le feste, ci si appresta a vivere un estate e un autunno ricco di cantieri. Vi abbiamo già parlato del cantiere del collettore fognario che interesserà Via Roma nel tratto tra Via Cavour e Via Bentivegna. Ma a fargli compagnia ci sarà il cantiere dell'anello ferroviario, la nuova Area 5. Conclusi infatti i lavori nell'area 4, i lavori si stanno adesso concentrando a Piazza Castelnuovo e appunto nel tratto compreso tra Via Roma e Via Scordia. L'ordinanza n°363 del 30 Marzo 2018, rilasciata dall'ufficio traffico, autorizza la Tecnis ad occupare l'area 5 dal 9 Aprile al 21 Dicembre 2018. Per permettere di raggiungere facilmente Via Crispi sarà sospesa l'area pedonale di Via Principe di Belmone, lato mare Il semaforo tra Via Amari e Via Roma funzionerà a luce lampeggiante gialla Ecco copia dell'ordinanza: Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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12 feb 2018

Anello Ferroviario | Via Amari: restituita parte dell’area 4, via libera ai lavori a Piazza Castelnuovo

di Fabio Nicolosi

Con la nota del 07/02/2018 Tecnis spa comunica al Comune di Palermo la restituzione alla fruibilità pedonale di una porzione di "Area 4" in Via E. Amari. Il comune dunque con apposita ordinanza emessa dell'ufficio traffico n° 140 del 09/02/2018 autorizza il transito di pedoni e bici nel tratto liberato. L'ordinanza contiene anche una mappa sulla prossima area che verrà restituita e dove sono in corso i lavori per la scopertura delle teste dei pali. Ricordiamo che la suddetta area é stata liberata con un ritardo di circa 420 gg rispetto al crono-programma. Avendo consegnato una parte di Via Amari, la ditta Tecnis inizierà l'installazione delle barriere e della segnaletica a Piazza Castelnuovo. Probabilmente la chiusura, che doveva già essere operativa, avverrà Mercoledì 14 Febbraio. Ecco copia dell'ordinanza: Ti potrebbe interessare anche: Anello Ferroviario | Dal fondo di sviluppo e coesione 2014/20 100 milioni per il secondo stralcio Andamento dei lavori SCHEDA Anello Ferroviario di Palermo Monithon 2014: una “radiografia” completa all’Anello Ferroviario di Palermo">Monithon 2014: una “radiografia” completa all’Anello Ferroviario di Palermo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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22 gen 2018

FOTO | Anello Ferroviario: in completamento il solettone dell’area 4

di Fabio Nicolosi

Nelle prime settimane di questo 2018 i lavori dell'anello ferroviario hanno incrementato il ritmo e giudicando anche dalle foto possiamo notare come in pochi giorni sia stato realizzando il solettone del secondo tratto di Via Amari verso il porto, impermeabilizzato e riempito con terreno che sarà adesso costipato. Bisognerà giungere alla quota stradale con ulteriori strati di terreno, posizionare i sotto servizi e lo strato di asfalto. Ricordiamo che secondo le ultime dichiarazioni di RFI, Via Amari prevede di essere resa totalmente carrabile entro il 28 Febbraio, quindi tra un mese. Sarà rispettata la data o chiesta un ulteriore proroga? I commercianti e residenti di Via Amari intanto proseguono le riunioni affinché si metta in atto una strategia comune per intentare una causa legale contro il comune e tutti gli enti responsabile affinché possano essere risarciti economicamente per il danno che essi hanno ricevuto dalla lentezza nell'esecuzione dei lavori. Ringraziamo renard78 per le foto Ti potrebbe interessare anche: Anello Ferroviario | Dal fondo di sviluppo e coesione 2014/20 100 milioni per il secondo stralcio Andamento dei lavori SCHEDA Anello Ferroviario di Palermo Monithon 2014: una “radiografia” completa all’Anello Ferroviario di Palermo">Monithon 2014: una “radiografia” completa all’Anello Ferroviario di Palermo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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03 gen 2018

Anello Ferroviario | Dal fondo di sviluppo e coesione 2014/20 100 milioni per il secondo stralcio

di Fabio Nicolosi

Era il 2 Dicembre 2016, quando scrivevamo: Si torna a parlare di Anello Ferroviario, ma questa volta a dare una piacevole notizia è l’assessore regionale Giovanni Pistorio che in un tavolo tecnico convocato insieme ad RFI ha annunciato di essere a lavoro per il reperimento dei 120 milioni che consentirebbero la chiusura di questo anello ferroviario La Regione sta dialogando col governo nazionale per reperire le risorse destinate al secondo stralcio. I lavori oggi in corso, infatti, riguardano solo la prima parte del completamento con le fermate porto, Politeama e Lazio; il secondo stralcio chiuderà invece il cerchio con Malaspina che unirà così il Politeama a Notarbartolo. A distanza di più di un anno, la piacevole sorpresa... Ieri il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha firmato il decreto di riparto di 1,397 miliardi per le linee metropolitane, filoviarie e in generale del trasporto rapido di massa in città metropolitane e altre città. (Nuove risorse per linee metropolitane e urbane su ferro) Abbiamo perso l'ennesima occasione per la MAL? Si forse si, ma portiamo a casa anzi in città, una notizia importante. Sono stati destinati infatti 100 milioni di euro che serviranno a completare i lavori del secondo stralcio dell'anello ferroviario di Palermo. Al momento infatti i cantieri, riguardano solo il primo lotto che riguarda il prolungamento fino a Politeama della tratta esistente da Notarbatolo a Giachery attualmente in esercizio (a singolo binario, elettrificato). Il progetto include la realizzazione di tre nuove fermate: Libertà, Porto e Politeama La lunghezza dell’intervento è pari a circa 1,7 Km e si sviluppa in galleria artificiale a meno di un tratto di circa 190 m in trincea. Le principali opere d’arte previste nel progetto sono: Gallerie artificiali Crispi e Crispi/Amari; Fermata Porto in galleria artificiale; Sottopasso pedonale via Crispi – via Amari; Stazione Politeama in sotterraneo ubicata tra P.zza Politeama e P.zza Ruggero Settimo. Fermata Libertà in galleria artificiale in corrispondenza della esistente galleria Ranchibile in esercizio; Il Lotto 2 si estende invece per circa 1 km, dalla fermata Politeama alla fermata Notarbartolo, ha un’estesa di circa 1 km ed include la realizzazione della nuova fermata Malaspina che sarà collocata nei pressi dell’incrocio con Via Generale A. Cantore e che sarà molto utile per il collegamento con la stazione Notarbartolo, futuro nodo di interscambio tra passante ferroviario, anello, tram e bus. Qui trovate la scheda informativa pubblicata sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Ovviamente la domanda che ci poniamo adesso sono molteplici? Quando vedremo i primi bandi? E i lavori? Sicuramente ci vorrà del tempo perchè siamo praticamente all'anno zero e occorre progettare il tutto e poi eseguire. Riusciranno a concludersi i lavori del primo lotto prima della fine dei lavori del secondo lotto? Vi terremo aggiornati... Ti potrebbe interessare anche: Anello Ferroviario | La regione siciliana alla ricerca dei fondi per il secondo lotto Andamento dei lavori SCHEDA Anello Ferroviario di Palermo Monithon 2014: una “radiografia” completa all’Anello Ferroviario di Palermo">Monithon 2014: una “radiografia” completa all’Anello Ferroviario di Palermo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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11 apr 2017

Mercoledì 12 Aprile: marcia per la dignità

di Lele

Parliamo spesso di mobilità per i diversamente abili, dei loro diritti negati per negligenza o inciviltà, per quanto concerne i parcheggi, le corsie preferenziali, attività sportive ecc. Sulla scia di quanto sempre messo nero su bianco, con denunce e proposte per migliorare la vita a nostri concittadini, Vi segnalo ed invito alla partecipazione della "Marcia per la dignità", programmata mercoledì 12 Aprile 2017 alle ore 11:00 che dalla Cattedrale di Palermo si muoverà verso piazza Indipendenza. Chiedono semplicemente i loro diritti in materia di assistenza alla persona e sostegno economico alle famiglie tra l'altro previsti dalla legge, ma negati. Questa è una battaglia per la dignità di ogni persona ed è il momento di stare tutti uniti.  

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