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04 gen 2021

Rifiuti | Pubblicato in gazzetta europea il bando per la realizzazione delle settima vasca

di Fabio Nicolosi

Finalmente, dopo quasi 34 mesi è stata pubblicata la gara per la realizzazione della VII vasca di Bellolampo da parte della Regione Siciliana - questo il commento del presidente della Rap Giuseppe Norata dopo il definitivo via libera del progetto redatto da RAP per la realizzazione a Bellolampo della settima vasca con la consequenziale pubblicazione del Bando nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Il termine per la ricezione delle offerte scade il 08/02/2021 alle 13:00 Valore totale stimato IVA esclusa: €24.658.903,69 L'appalto avrà una durata di 420 giorni “Questo è il frutto - dichiara Norata - anche dell’attività di pungolo svolta negli ultimi mesi dalla RAP poiché, senza l’attività progettuale della società e senza la nostra azione di stimolo, non si sarebbe venuto a determinare questo risultato. La RAP vigilerà affinché non si accumulino ulteriori ritardi ingiustificati poiché la mancata realizzazione della VII vasca ha determinato notevoli costi straordinari, che non possono essere certamente attribuiti solo ai cittadini palermitani, e situazioni emergenziali nella piattaforma di Bellolampo noti ormai a tutti”. “Da parte nostra – continua il Direttore Generale Roberto Li Causi – l’azione di razionalizzazione dei costi è già in atto da molti mesi e in RAP stiamo - in via autonoma - attivando percorsi, di concerto con l’Amministrazione Comunale di Palermo, per recuperare i finanziamenti necessari per gli investimenti impiantistici utili per incrementare le percentuali di raccolta differenziata nella Città di Palermo”. Sulla pubblicazione della graduatoria da parte della Regione, dei progetti ammessi per la realizzazione e il potenziamento dei Centri Comunali di Raccolta ma non finanziati, tra cui compaiono i progetti presentati dalla RAP con il Comune di Palermo per la realizzazione di 5 CCR , il direttore generale Roberto Li Causi aggiunge: “Spiace ancora una volta constatare che la Regione è poco incline ad aiutare nel percorso di incremento della raccolta differenziata i Comuni e, soprattutto, la Città di Palermo. Infatti la Regione, pur valutando con un alto punteggio e quindi ammissibili i progetti dei CCR presentati dalla RAP e dal Comune di Palermo, non ha proceduto al relativo finanziamento. Speriamo che nei prossimi giorni la Regione si ravveda e proceda al finanziamento dei cinque CCR che sono indispensabili per l’incremento delle percentuali della raccolta differenziata e per la diminuzione dei costi gestionali di RAP. La RAP sta già facendo la sua parte – continua il Direttore di RAP – e i dati degli ultimi giorni, con riferimento alle zone della Città in cui si svolge il “porta a porta” (PAP 1 e PAP2), sono assolutamente confortanti poiché sono state registrate percentuali di raccolta differenziata superiori al 67%, quindi ben al di sopra della media regionale”.

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01 dic 2020

ANELLO FERROVIARIO | Via Amari: terminati i lavori, adesso si avvii il percorso per la pedonalizzazione

di Fabio Nicolosi

Ve lo avevamo annunciato la settimana scorsa. Su via Amari, secondo tabella di marcia, sono terminati i lavori e la strada è stata riconsegnata alla città. Ricordiamo che i primi movimenti in Area 6 risalgono ad Ottobre 2019 e in un solo anno la D'Agostino Costruzioni ha completato i lavori rispettando il cronoprogramma. Non poche le difficoltà incontrate, tra pandemia, sottoservizi da spostare di cui si sconosceva l'esistenza e tanti altri inconvenienti che potevano rallentare la riconsegna delle aree. Oggi, 1 Dicembre via Amari è libera da lavori, da cantieri, da operai, da rumori, da polveri. E vogliamo anche ricordare che i lavori sono passati a pochi cm dal teatro Politeama e da palazzi storici che non ha subito il minimo danno, merito anche di chi effettua questi lavori con professionalità. Al momento i cantieri del collettore fognario tra via Roma e via Amari bloccano la realizzazione di un percorso pedonale, ma non è escluso che ciò possa essere realizzato a fine lavori. Purché non si tratti dell'ennesima opportunità mancata, perché se ne contano tante. Ricordiamo la posa del basolato su via Maqueda o di una possibile "ramblambla". Insomma, ad oggi ancora nulla ma solo orribili paletti. Ringraziamo Emanuele D. per le foto: Ma come sarà rivoluzionata la viabilità? Ringraziamo Umarell 2.0 per la grafica e per la spiegazione: In rosso il nuovo percorso che le auto dirette verso via Roma potranno seguire. In verde le aree che resteranno pedonali anche a lavori conclusi. via Turati, finora a senso unico in direzione monte, diverrà a doppio senso e potrà quindi essere percorsa anche in direzione mare fino a piazza Sturzo, dove sarà possibile svoltare a destra su via Roma. La presenza del cantiere per il collettore fognario su via Roma, appena oltre l'incrocio con via Amari, al momento costringerà le auto a utilizzare via Wagner per proseguire in direzione stazione.

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27 nov 2020

Rigenerazione urbana | Ex ospedale militare sarà polo direzionale dei Carabinieri

di Fabio Nicolosi

E’ stato avviato oggi (ieri per chi legge) il cantiere per riqualificare l’ex ospedale militare di Palermo, all’interno della Caserma “Michele Ferrara” di corso Calatafimi. I lavori per 7,2 milioni di euro sono finanziati dall’Agenzia del Demanio e dalla Regione Sicilia e serviranno per rifunzionalizzare alcuni padiglioni del complesso e adibirli a nuovo Polo direzionale dei Carabinieri dove troveranno spazio, in maniera organica e funzionale, una serie di Reparti e magazzini, attualmente dislocati su più sedi. I lavori, a cui è stato dato il simbolico inizio alle presenza delle Istituzioni e degli Enti coinvolti, saranno eseguiti dal Provveditorato alle Opere Pubbliche e consentiranno di recuperare la struttura militare dismessa che occupa con numerosi edifici una vasta area immersa nel verde. «Siamo davvero contenti. Con l'assessore Falcone commentavamo stamane quanto sia importante la collaborazione istituzionale. Un apprezzamento all'Arma dei carabinieri per aver deciso il recupero di plessi ormai appartenenti a quasi 100 anni fa e che tuttavia possono essere rifunzionalizzati e destinati ai compiti istituzionali». Lo ha detto il governatore Nello Musumeci, intervenendo a Palermo alla cerimonia di avvio delle opere di riqualificazione dell'ex ospedale militare, all'interno della Caserma "Michele Ferrara" di Corso Calatafimi. «Alla fine - ha aggiunto Musumeci - sarà anche una riqualificazione per questo quartiere con un polmone straordinario, un parco che fa davvero invidia. Quindi continuiamo su questa strada nella collaborazione tra Stato e Regione per rendere più vivibili le nostre città». Presenti in cantiere anche gli assessori regionali alle Infrastrutture Marco Falcone e al Territorio Totò Cordaro, il sindaco Leoluca Orlando, il prefetto Giuseppe Forlani, il comandante della Legione carabinieri Sicilia Rosario Castello, il comandante provinciale carabinieri Arturo Guarino, il provveditore interregionale Opere pubbliche per Sicilia e Calabria Gianluca Ievolella e il responsabile della Direzione generale Sicilia dell'Agenzia del demanio Vittorio Vannini. “Dopo anni di assoluto abbandono – ha commentato il sindaco Orlando - la nuova vita di questa struttura, sarà un ulteriore modo per confermare ancora una volta la gratitudine della città verso l'Arma dei Carabinieri. La riqualificazione di questo spazio per le finalità d'istituto dell'Arma sarà anche un contributo alla riqualificazione complessiva del quartiere ed il segnale degli importanti risultati che si ottengono attraverso la collaborazione tra istituzioni”

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25 nov 2020

ANELLO FERROVIARIO | Cantieri in ritardo, previste ancora settimane di disagi

di Fabio Nicolosi

Nella giornata di ieri sono pubblicate sulle testate locali notizie importanti circa l'appalto dell'anello ferroviario di Palermo. L’opera in costruzione prevede la divisione in due stralci, il primo lotto (lavori in corso) prevede il prolungamento della linea dalla stazione Giachery a Piazza Castelnuovo (Politeama) con una galleria di 1,7 km. Il secondo lotto (presentato il progetto definitivo) permetterà la chiusura dell’anello da Piazza Castelnuovo (Politeama) alla Stazione Notarbartolo con un ulteriore tunnel. Nel primo lotto saranno realizzate 3 fermate: Libertà, Porto e Politeama (immagine di copertina) Le tre tonalità di verde riguardano la linea in esercizio (verde scuro), il lotto 1 in costruzione (verde chiaro), il lotto 2 da realizzare (in verde trasparente): Il dettaglio della divisione dei lavori, in rosso il lotto 1, in viola il lotto 2: Dopo questa premessa, fondamentale perché spesso si fa ancora confusione tra le opere in corso di costruzione, abbiamo ritenuto necessario riportare in un'unico articolo le dichiarazioni dei vari politici, ma sopratutto abbiamo sentito i responsabili della D'Agostino Costruzioni. All'impresa che ha preso in carico i lavori dalla fallita Tecnis già in notevole ritardo sul cronoprogramma iniziale e che ha dimostrato di essere in grado di rispettare cronoprogrammi e scadenze daremo maggiore spazio per lasciare parlare chi questa opera la sta costruendo e non chi, come i politici, l'opera la usano per farsi pubblicità positiva / negativa. Dividiamo quindi i lavori in corso sul lotto 1 in tre macroaree. 1) Via Amari alta e Piazza Castelnuovo 2) Area porto 3) Via Sicilia 1) Via Amari alta e Piazza Castelnuovo I cantieri su via Amari interessano il tratto compreso tra via Roma e via La Lumia (Area 6.2A, Area 6.2B) I cantieri su piazza Castelnuovo sono due, il primo (Area 6.4) interessa l'incrocio con corso Ruggero Settimo; il secondo (Area 7.2B, Area 7.2C) l'area a monte nei pressi di via Paternostro Il ritardo su incrocio Ruggero Settimo / Amari (Area 6.4) è dovuto al ritardo accumulato su area 6.2 dopo alluvione del 15 luglio in conseguenza del quale si sono dovuti rifare tutti gli interventi ai sottoservizi per l'allagamento di pozzetti e canalizzazioni perdendo 45 giorni e boccando la trivella che è rimasta intrappolata. Ulteriore ritardo di 8 giorni è dovuto all'attesa delle autorizzazioni del Genio Militare a seguito della bonifica bellica. A complicare il tutto gli spazi ristretti in cui si sono trovate ad operare le trivelle, sempre in area 6.4, ove si è aggiunta la difficoltà di perforare la quarzareniti presente in banchi importanti che hanno ridotto la produzione usuale dei macchinari, dimezzandola, in relazione anche al continuo monitoraggio delle vibrazioni che vanno mantenute entro dei limiti molto restrittivi per non danneggiare il chiosco ed il fabbricato ad angolo Amari sottoposti a monitoraggio continuo. Tutto ciò ha fatto saltare le previsioni del nodo di circa 70 giorni. Si è deciso, in accordo con RFI e Comune di Palermo di aprire un passaggio pedonale lungo via Ruggero Settimo dal 15 Dicembre al 10 Gennaio, per rendere continuo l'asse viale Libertà - piazza Massimo. In merito all'area 7.2c i lavori seguono il cronoprogramma. Negli ultimi giorni Rfi ha deciso di anticipare adesso, che le attività commerciali sono rallentate per il covid e il cantiere è ancora attivo l'intervento di costruzione della paratia di pali plastici di innesto al nuovo lotto, affidandola a D'Agostino. Se non si fosse effettuata ora, l'operazione si sarebbe effettuata tra un paio di anni comportando la chiusura della piazza, danneggiando nuovamente le attività commerciali. Si prevede di consegnare le aree entro Febbraio 2021, ad eccezione della discenderia Sant'Oliva da cui si inizierà lo scavo della fermata Politeama e della galleria Politeama / Amari Infine i cantieri su via Amari nel tratto compreso tra via Roma e via La Lumia (Area 6.2A, Area 6.2B) proseguono velocemente e le aree saranno liberate e restituite alla cittadinanza entro fine Novembre. 2) Area porto I cantieri in zona porto stanno aspettendendo l'autorizzazione regionale, ormai imminente, dell'impianto di BioSoil Washing che è in corso di realizzazione a Sampolo per trattare le terre inquinate del porto per massimizzare il recupero delle terre evitando di intasare le discariche. Ad inizio 2021 si prevede di iniziare lo scavo della galleria Amari proprio dal porto 3) Via Sicilia Si è trovata una soluzione tecnica per permettere di proseguire i lavori limitando le aree interessate dal cantiere. L'area della rampa di accesso alla futura fermata sarà riconsegnata entro l'estate, permettendo nuovamente la sosta. I lavori in sotterranea invece proseguiranno per tutto il 2021. Sarà necessario realizzare i locali tecnici e l'attrezzaggio tecnologico necessario alla funzionalità di una fermata ferroviaria. L'utilizzo di pareti ventilate con elementi prefabbricati consentirà una facile movimentazione del cantiere e quindi un minor impatto in superficie, riducendo quindi le aree di movimenti di mezzi e operai. Vi lasciamo adesso alle dichiarazioni dei vari politici. Vediamo se riuscite a notare le differenze tra chi fa e chi si prende i meriti “Il 30 novembre apriremo via Amari e se non ci fosse stata la pioggia saremmo già stati pronti per domani, quindi con una settimana di anticipo rispetto alla tabella di marcia”. Nella parte centrale, purtroppo, nel sottosuolo abbiamo trovato delle rocce che sono molto dure – spiega – e la vibrazione dello scavo avrebbe compromesso le strutture del Politeama e del chiosco di Ribaudo. Per questo motivo Rfi ha dovuto adottare una soluzione tecnica, in accordo con la Sovrintendenza, che prevede la perforazione del sottosuolo con una macchina più piccola che produce meno vibrazioni, dopodiche’ si procederà nuovamente con la macchina più grande che troverà la via già libera. Questo problema ha causato un allungamento dei tempi, non di molto a dire il vero”. “Ci fermeremo per una quindicina di giorni tra dicembre e gennaio – aggiunge – per dare la possibilità di aprire un passaggio pedonale dando il via libera anche ai commercianti per questa passeggiata che da via Libertà arriva fino al teatro Massimo. Covid permettendo proviamo ad aiutare anche i commercianti della città. A partire da metà gennaio ci rimettiamo al lavoro per completare tutto entro il 28 febbraio, liberando l’area da tutti i cantieri. Resterà solamente una piccola fascia dove da sopra ci sarà una passerella pedonale ma da sotto ci sarà l’imbocco per permettere agli operai e ai mezzi di entrare perchè sottoterra continueremo naturalmente a lavorare, fino alle definizione”. In merito ai ritardi, ribadisce: “E’ un inconveniente che non potevamo prevedere e al quale i tecnici di Rfi hanno dovuto sopperire con grande intelligenza, ecco facciamoci carico di questo piccolo ritardo che però conserva i monumenti della città. Un passo avanti per quanto riguarda via Amari c’è, perché la libereremo entro questa settimana e certamente sarà un bel vedere avere per il periodo di Natale questa passerella disponibile”. Lo ha dichiarato Giancarlo Cancellieri "Siamo perfettamente coscienti del grande sforzo compiuto in questi mesi per recuperare i tanti, troppi mesi perduti dopo il fallimento della precedente impresa, ma comprendiamo anche che ogni ulteriore giorno di ritardo è motivo di preoccupazione per tutti coloro che dal cantiere subiscono un danno. Soprattutto in questo periodo e ancor di più in vista di un periodo festivo che si preannuncia estremamente complicato per il Covid-19, chiediamo ad RFI ed all'impresa un ulteriore sforzo, in quello spirito di collaborazione che ha caratterizzato gli ultimi mesi di contatti e incontri". Lo ha dichiarato il sindaco, Leoluca Orlando. "Appena appreso dell'ulteriore ritardo del cantiere dell'anello ferroviario in via Amari e nella zona del Teatro Politeama, l'Amministrazione comunale ha chiesto ad RFI e alla impresa esecutrice di predisporre quanto prima delle soluzioni tecniche che limitino i disagi per i residenti e i danni per i commercianti della zona. Oggi, il vice Ministro Giancarlo Cancelleri ha comunicato che verranno sospese le attività durante le festività natalizie, garantendo il passaggio pedonale all'incrocio con via Ruggero Settimo e sostituendo le barriere del cantiere con degli elementi trasparenti per non creare barriere visive; sono fra gli interventi che proprio l'Amministrazione aveva chiesto durante l'ultima videoconferenza". Lo hanno dichiarato gli assessori alla Mobilità, Giusto Catania, ed alle Attività Economiche, Leopoldo Piampiano. "Il viceministro Cancelleri che annuncia il ritardo di tre mesi della fine dei lavori dell'anello ferroviario in via Amari e nella zona del Teatro Politeama dopo che pochi giorni fa Rfi e Italfer avevano assicurato la fine dei lavori il 30 novembre è una doccia fredda per i palermitani, commercianti e residenti, che non possono restare ostaggio di un cantiere infinito che ha già fatto pesanti danni alle attività produttive della zona per lo stop alla circolazione, come se non bastasse già la crisi determinata dalle restrizioni per il Covid 19. Chiederò un incontro in commissione con Rfi e Italfer alla presenza degli assessori alla Mobilità, Giusto Catania, ed alle Attività Economiche, Leopoldo Piampiano, per chiedere conto di questo ulteriore ritardo. Ogni giorno in più che passerà dal 30 novembre senza una data certa di fine lavori, a maggior ragione in vista di un periodo di festività natalizie che si preannuncia estremamente complicato a causa della pandemia, potrebbe essere un'ulteriore saracinesca che chiuderà. Il Comune ha il dovere di dire con chiarezza e celerità come ha intenzione di procedere. I palermitani devono sapere". Lo dichiara Alessandro Anello, consigliere comunale della Lega e vice presidente della commissione Attività produttive. "Il ritardo di tre mesi della fine dei lavori in superficie in piazza Castelnuovo, annunciato dal Viceministro Cancelleri, rappresenta l'ennesima beffa per i cittadini e i commercianti, ai quali era stato assicurato che la chiusura a luglio della piazza avrebbe consentito di liberare l'area entro fine novembre. Lo stesso Viceministro, durante una visita dello scorso mese di luglio, aveva annunciato che la città di Palermo sarebbe stata liberata da tutti i cantieri in superficie entro il 30 novembre. Si è trattato di una falsa promessa, visto che anche in via Sicilia i lavori continueranno fino a fine maggio. Vigileremo affinché almeno queste nuove date di fine lavori vengano rispettate, così da restituire finalmente piazza Castelnuovo e via Sicilia ai palermitani". Lo ha dichiarato il presidente della VIII Circoscrizione Marco Frasca Polara.

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02 ott 2020

Anello Ferroviario | Presentato il progetto di chiusura dell’anello ferroviario “II fase”

di Fabio Nicolosi

Il progetto, che prevede un investimento di 100 milioni, è stato presentato oggi alla presenza del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Giancarlo Cancelleri, del sindaco Leoluca Orlando, del Provveditore delle Opere pubbliche Ing. Gianluca Ievolella, dell’ingegnere Filippo Palazzo, responsabile progetti e investimenti del "nodo Palermo" per Rfi, dell'assessore regionale territorio e ambiente Totó Cordaro e del dirigente generale del dipartimento infrastrutture e mobilità Fulvio Bellomo. Entro il mese è atteso l'ok del da parte del Comitato tecnico-amministrativo del Provveditorato alle Opere pubbliche, poi quello della Regione. Subito dopo scatterà la gara d'appalto. Lo scavo avverrà tramite TBM e si prevede il completamento in 4 anni dall'inizio dei lavori. La chiusura dell'Anello porterà alla riqualificazione urbana dell’area dell’ex scalo ferroviario di Lolli. Il progetto prevede anche l’esame dei percorsi pedonali di tutta l’area centrale della città e del porto, collegati con le diverse fermate. Con la realizzazione di questo intervento si completa quindi il sistema della metropolitana di Palermo, che sarà interconnessa con l’aeroporto Falcone Borsellino. Il progetto prevede la realizzazione della nuova fermata "Turrisi Colonna" in corrispondenza dell'ex scalo Lolli (attuale cantiere del passante ferroviario) e il collegamento sotterraneo delle fermate Politeama e Notarbartolo. Importante sará anche la riqualificazione superficiale che prevede una grossa area che le ferrovie restituiranno alla città dotata di verde e aree pedonali. Con la chiusura dell'anello gli utenti potranno di fatto raggiungere il porto direttamente dall'aeroporto con il cambio a Notarbartolo. Pochissime sono le città d'Italia che possono vantare un collegamento ferroviario tra aeroporto - porto e centro città. Vogliamo infine darvi alcune informazioni circa il modello di esercizio previsto. Al momento il servizio è strutturato con un treno ogni 30' che prevede l'utilizzo di due convogli. A lavori ultimati invece il tratto ferroviario sará percorribile in unico senso di marcia. Tre le ipotesi realizzate: 1) un treno ogni 15', quindi 4 treni/ora 2) un treno ogni 10', quindi 6 treni/ora 3) un treno ogni 7'e 30''quindi 8 treni/ora Ma tutto questo é chiaramente subordinato al contratto di servizio tra Trenitalia e la Regione Siciliana e alla disponibilità di materiale rotabile da parte di Trenitalia. L'intero anello sarà completato in 14' e 30'' e sarà elettrificato.

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27 lug 2020

BANDO | Concorso di progettazione in due gradi per il nuovo Centro Direzionale della Regione Siciliana

di Fabio Nicolosi

Le attività di governo e amministrative della Regione Siciliana sono dislocate, attualmente, in decine di sedi, tutte in locazione, sparse sul il territorio cittadino. Ciò genera difficoltà funzionali e diseconomie di scala derivate, essenzialmente, dall’inutile ripetizione di servizi che, centralizzati, saranno ottimizzati in quanto a spazio e ad addetti. La scelta di un unico punto dove tutte le funzioni pubbliche saranno essere centralizzate, porterà una maggiore efficienza ai servizi al cittadino e alle amministrazioni comunali, evitando inutili perdite di tempo per spostamenti tra i vari dipartimenti sparsi nella città, incidendo, tra l’altro, in modo sostanziale sulla riduzione del il traffico e dell’ inquinamento. Il progetto, oltre a realizzare un nuovo edificio riqualificherà poi un quadrante della città, incremento gli scambi ferro-gomma ed evitando l’ingresso in città dei mezzi di circolazione più inquinanti Questi in sintesi le motivazioni salienti che spingono alla realizzazione di un centro unico sede dell’Amministrazione Regionale cui si aggiunge il fondamentale valore evocativo dell’immobile dei valori dell’Autonomia, della volontà di crescita e riscatto e modernità, che un edificio simbolico sempre deve evocare. L’area prescelta per la costruzione del nuovo Centro Direzionale è quella attualmente occupata dall’edificio sede dell’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, che risulta delimitata a S/W dalla via Ugo la Malfa, ad O dalla Via Spadolini e a N/E dalla via della Ferrovia a S. Lorenzo, in una zona di importanza strategica nell’ambito delle previsioni urbanistiche a medio e a lungo termine della Città. La scelta di tale area si configura come una procedura virtuosa prevedendo il riutilizzo di suoli urbanizzati e già edificati senza consumo di nuovo territorio. Tale area è destinata dallo strumento urbanistico vigente (variante generale al PRG approvata con D. dir. N. 558 e 124/DRU/02 dell’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana), ad Uffici e sedi direzionali sovracomunali (F15). L’oggetto del presente concorso di progettazione è l’acquisizione, dopo l’espletamento del 2° grado, di un progetto con livello di approfondimento pari a quello di un "Progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione del nuovo centro direzionale della Regione Siciliana”. La Stazione appaltante, previa acquisizione delle risorse necessarie ed a meno che non intervengano condizioni ostative alla realizzazione dell’intervento, ai sensi dell’art. 152, comma 5 e dell’art. 154 comma 4 del Codice, affiderà al concorrente vincitore i successivi servizi di progettazione, corrispondendo il compenso previsto al successivo punto 6.1. Ai sensi dell’art. 152, comma 5, del Codice, ai fini del computo della soglia di cui all’art. 35 del Codice, il valore totale del presente concorso è pari ad € 14.233.000,00 ed è stato calcolato sommando i seguenti valori: € 500.000,00: premio che sarà riconosciuto al vincitore del concorso (anticipo parziale su un totale di € 1.133.000,00 per la realizzazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica) al netto di oneri previdenziali ed I.V.A.; € 800.000,00: valore complessivo dei premi che saranno riconosciuti agli altri concorrenti al netto di oneri previdenziali ed I.V.A. (se dovuti); € 7.600.000,00: valore stimato per la progettazione definitiva al netto di oneri previdenziali ed I.V.A.; € 4.700.000,00: valore stimato per la progettazione esecutiva al netto di oneri previdenziali ed I.V.A.; Il costo stimato per la realizzazione dell'opera, comprensivo degli oneri della sicurezza, è di € 424.400.000,00, di cui per lavori € 270.000.000,00. Si ricapitolano le principali scadenze: Seduta pubblica generazione chiavi informatiche il 30/07/2020 Chiusura iscrizioni e contestuale invio elaborati e documentazione amministrativa per il 1° grado, entro le 23:59 del giorno 03/10/2020 – Inizio lavori commissione Apertura iscrizioni 2° grado e contestuale invio elaborati e documentazione amministrativa per il 2° grado, il 04/11/2020 Chiusura iscrizioni e contestuale invio elaborati e documentazione amministrativa per il 2° grado, entro le 23:59 del giorno 11/01/2021 Verifica dei requisiti di ordine generale e di idoneità professionale, Pubblicazione della graduatoria definitiva con proclamazione del vincitore e dei verbali della commissione giudicatrice, entro il 10/02/2021 Pubblicazione dei progetti, entro l’11/02/2021 Sviluppo elaborati concorsuali, da parte del vincitore del concorso, per il 12/04/2021 raggiungimento del livello di progettazione di fattibilità tecnico ed economica La documentazione è pubblicata in apposita sezione del sito web del concorso all’indirizzo https://www.concorsiawn.it, ove è possibile effettuare il relativo download.

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07 lug 2020

Istituito il nuovo treno diretto Punta Raisi – Cefalù, ma circolerà solo domenica e festivi

di Fabio Nicolosi

Palermo - La Regione Siciliana in accordo con Trenitalia ha annunciato l'avvio del nuovo servizio che collegherà direttamente l'aeroporto di Punta Raisi con la città di Cefalù. Collegamento che era già pianificato in programma e su cui l'assessore Falcone aveva anticipato qualcosa già lo scorso Dicembre 2019. Poteva essere finalmente l'occasione che in tanti stavano aspettando e il miglior modo per sfruttare i lavori fin qui portati a termine del Passante Ferroviario di Palermo. Il servizio sarà attivo solo nei fine settimana. Si avete letto bene, solo domenica. La prima partenza è prevista da Punta Raisi alle ore 06.57 con arrivo a Cefalù alle ore 08.25, l'ultima alle ore 18.57 con arrivo alle ore 20.25. Il reciproco invece partirà alle ore 06.55 con arrivo a Punta Raisi alle ore 08.26. Ultima corsa con partenza 18.55 e arrivo 20.26 Il costo del servizio è di 11,70 euro, con la differenza che rispetto al servizio oggi offerto, il treno è diretto (1h e 28') e prevede le seguenti fermate: Lascari, Campofelice, Termini, Bagheria, Roccella, Vespri, Lolli, Notarbartolo, Francia. Attualmente invece si impiega una media di circa 2 ore con un cambio a Palermo Centrale, ma ovviamente sono servite più fermate. Fin qui il vantaggio è innegabile ma non avevamo dubbi su ciò visto le potenzialità della nuova infrastruttura  (bivio Guadagna-Brancaccio Industriale) che vedrà solo in questa occasione la sua operatività, dopo alcuni anni dal suo completamento. Un treno del mare? Sarebbe interessante capire se c'è stato uno studio che motivi tale servizio limitato ai soli festivi. Anche perché non c'è un volo settimanale particolare che atterra la domenica a Punta Raisi. I voli fra l'altro arrivano ancora ridotti e l'aeroporto Falcone-Borsellini non è a pieno regime. Magari una sperimentazione? Giusto incentivare e agevolare il turismo e l'intero l'indotto lungo la costa,  ma esistono anche i pendolari ovvero chi si reca a Palermo da Cefalù, Termini Imerese e Bagheria e costretto a cambiare treno per raggiungere Notarbartolo. Sulla stesso pensiero Giacomo Fazio, presidente del Comitato Pendolari Sicilia "Non ci accontenteremo di un trenino di andata e uno di ritorno. Serve un servizio serio e completo. Altrimenti saranno solo spot. Cosi come i pendolari hanno bisogno dell’integrazione degli abbonamenti. Non è assolutamente accettabile – conclude Fazio – dotarsi di almeno due abbonamenti, Trenitalia e AMAT." Non ci accontentiamo quindi. Quando il turista chiederà perché questo treno parte solo il sabato e la domenica cosa gli dovremmo rispondere? Perché la Regione non ha i soldi o rischia di sopprimere altre tracce chilometriche? Bene l'istituzione, ma che venga esteso all'intera settimana e se dovesse andare bene anche all'intero anno e non solo alla stagione estiva. Si potrebbe istituire durante la settimana la fermata Palazzo Reale - Orleans per favorire il pendolarismo degli studenti universitari. Cosí come é già presente la fermata Vespri utile per tutte le persone che durante la settimana hanno necessità di visite mediche al Policlinico o al Civico.  

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