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22 feb 2017

Palermo città più trafficata d’Italia e sesta in Europa per la sesta volta!

di Fabio Nicolosi

Palermo Capitale Del Traffico 2016! Benvenuti a Palermo, la città più congestionata d’Italia. Minuto più minuto meno, 149 ore di vita, nel 2016, sono state «rubate» agli automobilisti palermitani dai picchi del traffico, che hanno impiegato il 43 per cento di tempo in più (nel 2015 era 41%) per arrivare a destinazione rispetto allo stesso tempo che sarebbe occorso in una situazione normale. Percentuali che — secondo il rapporto «TomTom index 2017», letto dal Corriere in anteprima — pongono il capoluogo siciliano al sesto posto in Europa e al ventunesimo nel mondo, battendo anche megalopoli come Londra e Parigi. Non è andata meglio ai guidatori di Roma (40% di congestione) che, seppure al secondo posto in classifica, ha vinto la (poco invidiata) palma di città più trafficata nelle ore mattutine. Al terzo posto c’è Messina che, peggiorando dal 35 al 39 per cento, ha battuto Napoli (31%). Milano (30%), invece, ha «ceduto» la quinta posizione a Reggio Calabria (31%). Quindi, fra le prime dieci, ci sono Catania (29%), Taranto (28%), Bari (27%) e Firenze (26%). Analizzando i dati sorprende che Palermo si confermi per il sesto anno al vertice di questa classifica. Nel giro di pochi mesi in città sono state realizzate misure importanti per snellire il traffico: dall’introduzione della tramvia all’avvio della zona a traffico limitato per il centro storico, passando per il bike e il car sharing. Eppure la percentuale di congestione è addirittura aumentata: un vero e proprio paradosso. «I dati del rapporto ci stimolano a continuare a insistere sui provvedimenti che diminuiscono il traffico veicolare — spiega Giusto Catania, assessore cittadino alla mobilità — e a pianificarne di nuovi come altre linee di tram; aumentare la lunghezza delle piste ciclabili sino a 100 chilometri (malgrado la nostra giunta l’abbia portata da 12 a 37 chilometri). A questo si aggiungano l’ingrandimento delle aree pedonali; la più grande rete di car sharing pubblico d’Italia con mezzi anche per disabili; la terza flotta di bike sharing del Paese e, presto, arriveranno 70 nuovi autobus». Una politica che punta su nuove infrastrutture e pianificazione del futuro, che sembra però non pagare sul breve periodo.«Dobbiamo insistere e lavorare anche su un terzo elemento: la “pedagogia” dei cittadini — conclude Catania — e cioè informarli sulla presenza dei nuovi mezzi a disposizione per circolare convincendoli a lasciare nel box la propria auto. Infine, far capire a tutti che i disagi di oggi saranno i punti di forza di domani per ridurre le code. Non vuole essere una scusa ma credo che la congestione di oggi sia figlia anche dei tanti cantieri aperti per realizzare le opere che ho citato e altre infrastrutture come il passante ferroviario che attraverserà la città». Ma allora quel cambiamento culturale tanto osannato da Orlando e dai suoi assessori quando avverrà? Intanto attendiamo e godiamoci queste 149 ore di vita trascorse in auto. Nel merito non basta realizzare tram, passante ferroviario e anello ferroviario. Non ci si deve limitare alla costruzione delle grandi infrastrutture se poi non si "connettono" fra loro. Oggi l'integrazione tariffaria diventa essenziale per poter parlare di un servizio davvero capillare, rapido ed economicamente vantaggioso per l'utenza. Ciò è la condizione che riteniamo prioritaria per il trasporto pubblico a Palermo.

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19 nov 2016

Autobus Amat Euro-0 in circolazione? Bufala

di Antony Passalacqua

Da qualche giorno è balzata in rete una notizia che riguarda le vetture Amat in circolazione, dove si parla del 50% dei bus pari a Euro zero. Poco convincente, e nel dubbio abbiamo voluto fare un'attenta analisi. Basta guardare i numeri di matricola delle vetture composto da 4 cifre. La matricola degli ultimi bus appena immessi in esercizio è pari a 2090 Precisiamo subito che in città i vecchi bus Euro O quali Iveco Effeuno, Inbus U210, Bredamenarini 220, sono stati tutti rottamati già da alcuni anni in quanto la loro immatricolazione risaliva al periodo compreso fra il 1985 e il 1996. Quindi a Palermo non ci sono più bus euro-0 da almeno 5 anni, se non qualche vettura ferma in deposito ma senza mai uscire in servizio. I bus attualmente più vecchi in circolazione sono corrispondenti alla normativa Euro-2 ed esattamente i Renault Agorà (quelli da 12m, matricola aziendale 1598-1645) e Iveco 490E autosnodati (attualmente in forza sulla linea 101 con circa 7 vetture, matricola aziendale 1562-1568). I bus con matricola da 1669 sono stati immatricolati a settembre 2000, un anno dopo che entrò in vigore la normativa Euro-3.La normativa Euro-4 entrò in vigore nel 2006 e i bus immatricolati da quell'anno riportano la matricola aziendale dal 1846 in poi. Sono invece 39  i bus a norma Euro-6 in circolazione, di cui 18 quelli entrati in servizio lo scorso anno e 21 da appena un mese; tutti Bredamenarini. Una novantina circa le vetture a metano fra cui gli autosnodati Citelis da 18mt. Da ciò si evince che oltre il 50% delle vetture in circolazione è conforme alle norme Euro 3-4-5-6. Circa 250 i bus che giornalmente escono per le strade. Con questa analisi non vogliamo attaccarci alla virgola ma bensì fare una corretta informazione come sempre, ma soprattutto una corretta analisi. La domanda su cui porre le dovute riflessioni è la seguente: tante vetture che apparentemente sembrano in buone condizioni ma sono ferme per mancanza di ricambi o che potrebbero essere convertite a metano, altre datate che non possono essere più "spremute" (autosnodati Iveco linea 101). Coi fondi Pon-Metro è previsto l'acquisto di circa un centinaio di nuovi bus e sarà necessario acquistare minibus tipo Pollicino e nuovi autosnodati.      

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06 mag 2016

Inquinamento e traffico, nuove misure del traffico in arrivo

di Antony Passalacqua

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa la qualità dell'aria e i parametri rilevati dall'Arpa. Si prospettano nuove misure di contrasto al traffico privato, oltre al ricorso del Comune al CGA in merito la sospensiva delle ztl da parte del Tar.   Nonostante il miglioramento di alcuni parametri, che portano Palermo ad essere fra le grandi città aree metropolitane italiane con la qualità dell'aria migliore, i parametri rilevati dall'ARPA, l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente e dalla RAP continuano a destare preoccupazione, soprattutto per la concentrazione di alcuni agenti inquinanti gravemente dannosi per la salute, che nella nostra città sono spesso al di sopra dei limiti di legge. Per questo motivo il prossimo 12 maggio si svolgerà un incontro promosso dalla Regione, con il Comune e l'ARPA, per fare il punto "sulle azioni già adottate o ancora da adottare" per il contrasto dell'inquinamento. Infatti, nonostante il miglioramento complessivo dei parametri registrati dal 2001 ad oggi, molto lavoro resta da fare per ricondurre la qualità dell'aria entro i limiti di rispetto per la salute. A destare maggiore preoccupazione è la concentrazione di PM10 e PM2,5, le cosiddette "polveri sottili" particolarmente pericolose per la salute dell'apparato respiratorio, e quella di biossido di azoto, agente inquinante con effetti irritanti delle mucose e dell'apparato respiratorio. Per entrambi, in modo costante negli anni, nella nostra città si registra un superamento dei limiti di legge o una duratura permanenza entro la soglia di attenzione e pericolo. Per quasi tutti gli inquinanti, il trasporto stradale, ed in particolare quello delle automobili e dei veicoli pesanti, è individuato dall'ARPA come la principale fonte di inquinamento, con una netta prevalenza dei motori diesel fra quelli che producono la maggiore quantità di elementi inquinanti. Il traffico veicolare è infatti responsabile di percentuali che variano dal 10% degli ossidi di zolfo al 74% per gli ossidi di azoto. Relativamente ai cosiddetti "gas serra", il biossido di carbonio e il protossido di azoto, il traffico stradale è responsabile rispettivamente del 58 e del 40 per cento, seguito dagli impianti combustibili per riscaldamento (rispettivamente il 30 e il 22 per cento). Il dato storico (dal 2001 in poi) mostra inoltre che la progressiva introduzione dei veicoli rispettosi della normativa comunitaria (da Euro 1 a Euro 6) e l'introduzione di limitazioni all'uso di combustibili più inquinanti per le navi che sostano al porto e per i mezzi pesanti, ha portato ad avere un'aria migliore in città (con un costante calo degli inquinanti di circa l'1,5% annuo), ma la situazione si è oggi stabilizzata, presentando ancora notevoli criticità. Proprio da qui nasce l'esigenza di interventi per la riduzione del traffico stradale, tanto che la stessa ARPA, arriva a proporre delle soluzioni di breve, medio e lungo termine legate alla forte limitazione del traffico veicolare, con il divieto assoluto di circolazione per i mezzi pesanti in alcune aree della città e, nel lungo termine, l'ampliamento delle Zone a traffico limitato.     Foto: Umbria24.it

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05 apr 2016

Ciclomotori in libera circolazione: questa ZTL ridurrà veramente l’inquinamento?

di Andrea Baio

Il sindaco Orlando difende a denti stretti il provvedimento sulle ZTL, sostenendo che servono per ridurre l'inquinamento in città. Ma coi ciclomotori in libera circolazione, siamo sicuri che sarà realmente così? Non sono ancora partite, ma le ZTL sono già in mezzo a una bufera: l'ennesima. In attesa che il TAR si esprima sul ricorso effettuato da Bispensiero , vogliamo un attimo concentrarci sulla validità delle argomentazioni esposte con convinzione dal sindaco Orlando, che in questi giorni difende a denti stretti la bontà del provvedimento amministrativo: "la ZTL ridurrà l'inquinamento in città!". Ora, le ZTL sono strumenti previsti dal Codice e ampiamente utilizzate in tutte le città d'Italia e all'estero per difendere i centri storici dall'aggressione delle polveri sottili. Un provvedimento sicuramente utile e intelligente, che però dovrebbe consentire al cittadino di godere di valide alternative al trasporto privato, considerato il pagamento richiesto. Questo implica che chi debba muoversi all'interno della zona a traffico limitato debba godere di un sistema di parcheggi periferici, navette, autobus, metropolitana, tram o altri mezzi pubblici, che funzioni efficientemente e possa garantire al cittadino la massima libertà di movimento. Verrebbe da dire che a Palermo il primo ostacolo è dato dalla mancanza del biglietto unico, così da integrare all'interno di un'unica tariffa i mezzi AMAT e i mezzi Trenitalia. L'assenza di tale strumento ovviamente va a gravare ancor di più sulle tasche di quei cittadini che decidono di non pagare le ZTL a favore dei mezzi pubblici. Un viaggio solo andata, diviso fra tram, autobus e treno ad esempio, arriva a costare 2,90 euro , per un totale di 5,80 euro ogni giorno. Un costo folle, che non risulta assolutamente conveniente per un potenziale fruitore dei mezzi pubblici. Sebbene AMAT e Trenitalia si siano messi a lavoro per provare a ripristinare il biglietto unico entro fine anno, c'è da chiedersi se non fosse stato il caso di farlo prima dell'entrata in vigore della ZTL. Visto che comunque si sta provando a farlo, suggeriamo di pensare non solo al biglietto unico, ma all'istituzione di abbonamenti mensili, semestrali e annuali a costi vantaggiosi, che consentano di utilizzare tutti i mezzi urbani, senza distinzione. Le tariffe integrate, secondo la nostra modesta opinione, possono essere il migliore incentivo a lasciare a casa l'auto (anche meglio della ZTL), soprattutto a fronte dell'estensione della rete ferroviaria urbana, e dei collegamenti periferici verso il centro garantiti dal tram. Altra perplessità che manifestiamo, è relativa al costo delle ZTL: troppo alto considerata l'assenza di alternative valide al mezzo privato, ma anche troppo basso per una ZTL di tutto rispetto. Insomma, 100 euro l'anno sono una rottura di scatole per tutti, ma sembra che si siano tenuti appena sotto la soglia quel tanto che basta per farteli tirar fuori di malavoglia. Perché? Sorge il dubbio che si speri di farle pagare a tutti quelli che oggi circolano liberamente in città. Quindi quale sarebbe il reale impatto sull'inquinamento, se il Comune stesso punta a farle pagare a tutti? Un compromesso che, impostato in questo modo, sembra non portare vantaggi a nessuno. Sì, è vero: gli euro 0,1,2 non possono circolare comunque. In realtà però, chi abita all'interno delle ZTL può circolare (PAGANDO) anche coi veicoli a carbone! E non è che la ZTL sia ristretta - anzi - è una zona molto estesa che abbraccia un'ampia porzione di città. Ergo? Una buona percentuale di veicoli altamente inquinanti continuerà a circolare all'interno della ZTL. Veniamo ora all'aspetto più critico di una ZTL fatta in questo modo (almeno per quanto ci riguarda). Dal provvedimento sono esclusi i ciclomotori, che non pagheranno il pass. Da una ricerca di Roberto Chirico - ricercatore ENEA (agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) - ripresa dalla rivista Nature Communications, risulta che proprio quest'ultima categoria sia responsabile delle emissioni maggiormente inquinanti nei centri urbani. Come riportato dal sito ResearchItaly.it emerge infatti che  L’inquinamento urbano da particolato prodotto dai veicoli a motore è composto principalmente da aerosol organico primario, particelle immesse direttamente in atmosfera dai gas di scarico dei veicoli, ma anche da particolato organico secondario, che si ottiene dalla ossidazione in atmosfera di precursori gassosi quali i composti organici volatili (COV): una classe di inquinanti molto ampia, che include gli idrocarburi, responsabile di numerosi effetti nocivi per la salute. Nello studio attuale, i ricercatori hanno dimostrato che i ciclomotori possono contribuire anche per il 60-96% del aerosol organico primario urbano. Alcuni esperimenti, inoltre, suggeriscono che l’aerosol organico secondario prodotto dalle emissioni da ciclomotori può contribuire per 85-98% del particolato veicolare totale, in quanto i livelli di emissione di COV da ciclomotori, responsabili dell’aerosol organico secondario, risultano fino a 124 volte più alti rispetto alle auto comuni. Un risultato che colloca i piccoli ciclomotori a due tempi nella categoria dei “super-inquinanti” in quanto in molte città sarebbero i maggiori responsabili del particolato veicolare e di aerosol organico secondario e di idrocarburi tossici. “Ciò è dovuto in larga parte al tipo combustione dei ciclomotori a due tempi, che è ben diverso da quello delle auto” spiega Roberto Chirico, ricercatore presso il Centro ENEA di Frascati. Gran parte degli scooter e dei ciclomotori di piccola cilindrata, infatti, utilizza una miscela di benzina e olio che contribuisce notevolmente a innalzare i livelli delle emissioni primarie, soprattutto a causa dell’olio incombusto. “Questo problema è ancor più accentuato nelle grandi metropoli asiatiche, per via della concentrazione molto elevata dei ciclomotori di vecchia generazione” spiega Chirico. Secondo la Commissione Europea, nel 2020 le emissioni dei composti organici volatili dei ciclomotori a due tempi supereranno quelle del totale di tutti gli altri veicoli a quattro tempi. Una previsione che potrebbe portare a restrizioni nella circolazione di questo tipo di ciclomotori, a vantaggio dei veicoli a due o quattro ruote che possiedono un motore a quattro tempi, come alcuni scooter moderni che possiedono questa tipologia di motore. A fronte di tutto ciò, non sarebbe sicuramente più coerente includere anche i ciclomotori nel pagamento dei pass? Anche perché è molto probabile che molti automobilisti utilizzeranno questi ultimi come ripiego, pur di non andare incontro al pagamento di una tassa indesiderata. Il problema non è la ZTL, ma come questa viene attuata. Questo regolamento, con queste tariffe, evidenziano soltanto - semmai ci fosse bisogno di ricordarlo - che questa ZTL non ha in reale scopo di ridurre l'inquinamento, ma di far fare cassa ad AMAT per continuare a garantire il servizio di trasporto pubblico. Comprendiamo il problema, ma ci sfugge perché a pagarne le spese debbano essere sempre i contribuenti.

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24 dic 2015

Il consiglio comunale delibera: Via al TRAM e alla ZTL a 100€

di Mobilita Palermo

Dopo una settimana di discussione è stata finalmente votata a favore la rimodulazione del contratto di servizio di Amat, che prevede l’introduzione del Tram all’interno delle varie voci di spese, ma che prevede anche l’istituzione delle ZTL così come stabilito dal PGTU (Piano Generale Traffico Urbano). Dopo una maratona di oltre 48 ore e dopo circa 402 emendamenti presentati si è dunque arrivati all’approvazione di questo importante atto. Esso consente quindi non solo di usufruire del servizio proposto da Amat e che pone fine quindi alla discussione sull’affidamento del Tram, ma che prevede anche l’istituzione di una vera zona a traffico limitato regolamentata. Numerose telecamere avranno il compito di controllare non solo i possessori di pass, ma anche se i veicoli sono provvisti di assicurazione e sono in regola con bollo e revisioni, insomma un modo per tutelare chi ogni giorno circola per le strade della città. La ZTL avrà un costo di 100€ per ogni autovettura, non sono ancora stati chiariti i tempi e i modi con cui verranno distribuiti, ma presto vi forniremo notizie in merito. Scriveremo un articolo di approfondimento per chiarire i numerosi dubbi e le numerose perplessità, non appena verrà pubblicato l’atto sul sito del comune. In questa seduta consiliare fiume, sono stati discussi vari aspetti e centinaia di emendamenti. Di seguito ne raccogliamo alcuni, anche curiosi: Sostituire la cifra 120€ con 120,00€ Fornire ad ogni cittadino richiedente un pass per la ZTL un abbonamento gratuito per autobus, tram, carsharing e bikesharing (considerando il numero dei pass ci sembra una proposta bella ma irrealizzabile per motivi di bilancio dell'amat) Abbassare il costo del pass ZTL da 120€ a 60€ L’atto è stato votato dai 41 consiglieri comunali presenti con 24 voti favorevoli 16 voti contrari e 1 astenuto.

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22 dic 2015

ZTL | Servono realmente a finanziare il tram? Chiarimenti

di Fabio Nicolosi

Vi mostriamo una parte del contratto di servizio Amat  discussione presso l’aula del nostro Consiglio Comunale. Contratto che regolamenta l'intero servizio di trasporto pubblico in città, disciplinando il rapporto fra Amat e Comune di Palermo dal punto di vista amministrativo, operativo e tariffario. Riportiamo i 3 articoli salienti dell'intero contratto. L'art.9 riepiloga  sostanzialmente i servizi di trasporto pubblico erogati da Amat, suddivisi per trasporto gommato, Servizi Speciali di Trasporto (navette Mondello, navette Ospedale Civico, Cimitero Rotoli, etc.), e trasporto tranviario. Con l'art.12 il Comune regola l'affidamento degli impianti tecnologici e strutture della Ztl direttamente ad Amat, nonché l'esercizio tranviario. Ma ecco che all'art.13 vengono indicati tutti i corrispettivi che Amat incasserà tramite il contratto di servizio. A tal fine, vogliamo ricordare che il trasporto pubblico locale  trova nel finanziamento pubblico la principale risorsa economica, e ad ogni Regione (assieme agli Enti Locali) il compito di svolgere funzioni amministrative. La bigliettazione inciderà pertanto del 25-30% max mentre il resto sono contributi che arrivano tramite i corrispettivi di competenza comunale e regionale. Così come indicato espressamente nell'art.13, dove a questi si aggiungeranno i corrispettivi provenienti dai Servizi Speciali di Trasporto e Ztl. Ma è all'art.14 che vengono spiegate le motivazioni sul perché dell'affidamento della Ztl ad Amat, dove testualmente di parla di "...nuove fonti di finanziamento che compensino i minori introiti che provengono sia dai corrispettivi regionali sia comunali (tagli)...." E' pertanto errato parlare di Ztl che serve solo ed esclusivamente per la messa in esercizio delle linee tranviarie, bensì a finanziare l'intero servizio di trasporto pubblico oltre che a imporre delle limitazioni al traffico per evitare conseguenze di natura ambientale. Ztl che fra l'altro è prevista dal PGTU, votata dall'intero Consiglio Comunale lo scorso Ottobre 2013 e che prevede appunto una zona a traffico limitato con accessi "tariffati". Ai lettori lasciamo  libera opinione con l'auspicio di aver chiarito l'aspetto su di un tema attuale, e far scaturire un sano dibattito costruttivo e privo di ogni pregiudizio.

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10 ott 2015

ZTL dal 2016: ecco chi pagherà e chi non potrà circolare

di Antony Passalacqua

La Giunta comunale ha deliberato la proposta di istituzione delle 2 ZTL previste dal Piano Generale del Traffico Urbano, approvato dal Consiglio comunale il 29.10.2013. Il Pgtu infatti prevede l'istituzione di una Zona a Traffico Limitato tariffata. Il che significa l'introduzione di un pass a pagamento e destinato agli automobilisti con determinati requisiti che riportiamo qui di seguito. Novità sostanziale è che pagheranno i residenti in possesso di auto di classe Euro 0-1-2 mentre saranno esenti i possessori di veicoli di classe superiore. Esenzione anche per i veicoli ibridi ma non vengono citati quelli bi-fuel (gpl e metano). Possibile confusione nel testo? Previste infine agevolazioni in base al tipo di alimentazione del veicolo. Complessivamente saranno poco più di 250 mila le autovetture (da Euro 3 in poi) che potranno accedere all'interno del perimetro della futura Ztl (dati Aci). Paradossalmente però, potranno transitare anche i veicoli storici che in tema inquinamento non sono molto in regola con le norme anti-inquinamento e rischiano di stare sullo stesso piano dei veicoli Euro 5-6. Spetterà ora al Consiglio Comunale stabilire le tariffe. Tutti i proventi della Ztl confluiranno nella casse dell'Amat. Ci auguriamo però che prima dell'entrata in vigore di questo provvedimento, vengano portati a termine i piani sulla mobilità quali l'avvio delle linee tranviarie, l'avvio del bike sharing (assieme al car sharing), l'apertura delle nuove fermate del Passante Ferroviario a Lolli e Guadagna, ma soprattutto il biglietto unico integrato Trenitalia-Amat e la rimodulazione dell'intera rete bus. Provvedimenti essenziali per offrire una significativa miglioria del trasporto pubblico in città e non solo in Centro Storico.   CHI POTRA' ENTRARE?  All’interno delle predette ZTL delimitate con apposito atto deliberativo è consentita la circolazione veicolare dalle ore 00,00 alle 24.00 esclusivamente ai veicoli di classe almeno EURO 3 di cui al seguente elenco: a)       autoveicoli; b)       macchine operatrici; c)       veicoli con caratteristiche atipiche. Le categorie di utenti esenti dal suddetto vincolo della classe di omologazione solo i seguenti: -          veicoli delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, dei servizi di soccorso e ambulanze; -          veicoli di servizi adibiti al servizio di polizia ai sensi dell’art. 177 del Codice della Strada, privi delle scritte e dei contrassegni di identificazione; -          veicoli adibiti al servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria (muniti del contrassegno speciale); -          veicoli adibiti all’assistenza e trasporto di persone con gravi infermità e/o alla raccolta e trasporto di sangue ed emoderivati (intestati a ONLUS o a soggetti diversi purchè formalmente autorizzati a tale scopo); -          veicoli adibiti al trasporto medicinali urgenti; -          veicoli adibiti a servizi di linea urbani; -          taxi; -          veicoli a motore dei residenti o domiciliati nelle “ZTL 1” e “ZTL 2”; -          artigiani e aziende/imprese con sede interna alla “ZTL 1” e “ZTL 2”; -          veicoli ad alimentazione ibrida (purché non funzionanti a benzina); -          veicoli a emissione zero; -          scuolabus (secondo la classificazione ex D.M. 18/4/1977 e s.m.i.); -          veicoli di enti e aziende gestori di servizi pubblici e di pubblica utilità; -          autofficine (targhe prova); -          autogru; -          auto storiche (ogni collezionista potrà richiedere e ottenere un unico pass sul quale accreditare tutti i veicoli di cui all’art. 60 del Codice della Strada, intestati al richiedente stesso). COSA FARE PER ESSERE IN REGOLA E AVERE I PERMESSI? Per potere accedere alle “ZTL 1” e “ZTL 2” i veicoli di cui ai precedenti punti a), b) e c) devono inoltre: essere dotati di pass; essere in regola con la revisione periodica; essere i regola con l’assicurazione; i ciclomotori (di cui alla classificazione prevista dall’art. 47 del D. Lgs. 285/92 e s.m.i.) e i motocicli (di cui alla classificazione prevista dall’art. 53 del D. Lgs. 285/92 e s.m.i.) non è necessario che siano dotati di pass ma dovranno essere in regola con la revisione periodica e con l’assicurazione. i quadricicli a motore e i motoarticolati (entrambi di cui alla classificazione prevista dall’art. 53 del D. Lgs. 285/92 e s.m.i.) devono:       esssere dotati di pass;       essere in regola con la revisione periodica (laddove prevista);       essere in regola con l’assicurazione;       essere almeno di classe Euro 2, ad eccezione di quelli di proprietà dei residenti nella stessa ZTL. L’accesso dei veicoli a motore all’interno delle “ZTL 1” e “ZTL 2”, salvo casi specifici sotto menzionati, è subordinato: 1)         al pagamento di una somma necessaria per l’acquisizione dei specifici contrassegni (pass); 2)         all’esposizione dei predetti contrassegni (pass). Il quadro tariffario dei corrispettivi per l’accesso alle “ZTL 1” e “ZTL 2” sarà stabilito nel corpo dell’atto deliberativo di approvazione della Rimodulazione del Contratto di Servizio di Amat Palermo s.p.a.   RILASCIO CONTRASSEGNI (pass) a)   Utilizzo dei contrassegni E’ fatto obbligo a tutti i proprietari di autoveicoli, macchine operatrici e veicoli con caratteristiche atipiche di dotarsi del pass per l’accesso all’interno della ZTL. Tutti i pass dovranno essere obbligatoriamente apposti sul parabrezza del veicolo, in posizione ben visibile, preferibilmente nell’angolo inferiore destro. Il proprietario del veicolo che accede alla ZTL, contravvenendo alle disposizioni in argomento (esplicitate nelle apposite ordinanze dirigenziali), è sanzionabile ai sensi del vigente Codice della Strada. L’uso improprio del pass sarà perseguito a norma di legge, e ne comporterà il ritiro. Tutti i pass in questione costituiscono titolo per la circolazione nella ZTL nel rispetto della segnaletica, del codice della Strada e delle ordinanze comunali vigenti. b)   Rilascio del primo contrassegno Per ottenere il contrassegno (pass), oltre al pagamento del relativo corrispettivo, è necessario dimostrare il possesso dei requisiti attraverso la presentazione dei seguenti documenti, anche per via telematica: -        domanda di richiesta -        copia carta di circolazione; -        copia carta d’identità o documento equipollente (patente, porto d’armi, passaporto) del proprietario del veicolo; -        copia patente di guida; -        copia del certificato di assicurazione. Per i non residenti ma abitanti di fatto (alla sola prima istanza), occorre anche depositare: copia dell’atto di proprietà dell’appartamento ovvero copia del contratto di affitto (da consegnare anche al rinnovo se scaduto di validità) ovvero copia utenza (ENEL o AMG o AMAP o Telecom o di altro gestore di telefonia fissa) intestante al richiedente per l’appartamento abitato dallo stesso ovvero dichiarazione uso/disponibilità dell’appartamento abitato dal richiedente a cura del proprietario dello stesso, con allegata copia carta di identità valida del proprietario dello stesso. Nel caso in cui il mezzo da autorizzare sia utilizzato/affidato esclusivamente al richiedente, occorre anche depositare: -        dichiarazione uso/affidamento esclusivo del veicolo da parte del richiedente a cura del proprietario del mezzo, con allegata carta di identità valida del proprietario dello stesso (da allegare in prima istanza e al rinnovo solo se formulata come autocertificazione di affidamento). c)    Validità dei contrassegni La validità dei contrassegni è legata al permanere dei requisiti. Previa verifica dei requisiti, i contrassegni a scadenza potranno essere rinnovati. Ad eccezione di quelli temporanei, i pass hanno validità annuale, mentre quelli temporanei hanno validità settimanale. I permessi giornalieri/occasionali sono regolamentati nel successivo paragrafo. d)   Permessi giornalieri/occasionali Il permesso giornaliero/occasionale per l’accesso alle “ZTL 1” e “ZTL 2” è un titolo dematerializzato ottenuto dal richiedente tramite comunicazione a mezzo mail o sms inviati ad appositi recapiti individuati e pubblicizzati dall’Amministrazione Comunale. La validità del permesso è comunque subordinata al soddisfacimento delle limitazioni al transito (per categorie EURO) espresse dalla regolamentazione degli accessi alle ZTL in argomento. Il numero dei permessi occasionali richiedibili è limitato: l’auto con la targa indicata nella richiesta del permesso occasionale può usufruire solo di tre titoli giornalieri per ogni anno solare. Il permesso occasionale per l’accesso alle “ZTL 1” e “ZTL 2” scade alle ore 24,00 del giorno cui fa riferimento la richiesta e non autorizza ad accedere in altre ZTL presenti all’interno delle predette ZTL, ne alla aree pedonali, ne alle corsie riservate, ne alla sosta gratuita negli stalli soggetti a tariffazione. e)    Restituzione dei contrassegni I contrassegni debbono essere restituiti all’Amministrazione Comunale alla data di scadenza e comunque qualora non sussistano più i requisiti che hanno dato luogo al rilascio. La mancata restituzione del contrassegno scaduto (o della dichiarazione di smarrimento o furto) non consentirà il rilascio del nuovo contrassegno. f)    Sostituzione dei contrassegni Il titolare è tenuto a richiedere la sostituzione dei contrassegni nei seguenti casi: 1)         rinnovo alla scadenza della validità annuale (restituendo il contrassegno e presentando apposita documentazione) 2)         cambiamento della targa (restituendo il contrassegno e presentando documenti nuova auto; 3)         cambiamento della ragione sociale (restituendo il contrassegno e presentando documentazione nuova ragione sociale); 4)         deterioramento che ne causi l’illeggibilità (restituendo contrassegno deteriorato); 5)         furto (è necessario presentare denuncia alle autorità di p.s.); 6)         smarrimento (con autocertificazione). Anche nei casi 2), 3), 4), 5) e 6) la sostituzione del pass è a titolo oneroso e presuppone la verifica dei requisiti (essere in regola con la revisione periodica, con l’assicurazione e con la classe EURO specificata. g)    Servizio gestione rilascio contrassegni Il Servizio rilascio contrassegni verrà gestito da Amat Palermo s.p.a., avvalendosi dell’Amministrazione Comunale eventualmente anche del supporto della SISPI. -    STRUTTURE ALBERGHIERE E RICETTIVE La struttura alberghiera/ricettiva avrà diritto all’ottenimento di un numero massimo di pass in funzione della capacità ricettiva e dovrà sottoscrivere apposito documento definito in sede dell’emissione dei provvedimenti ordinatori attuativi. -    VEICOLI DI PROPRIETÀ DEL COMUNE DI PALERMO Tutti i veicoli di proprietà del Comune di Palermo saranno dotati del necessario pass (anche virtuale, tramite il semplice inserimento della targa nella “lista bianca”) senza il riconoscimento del corrispettivo, purché in regola con la revisione periodica. Sarà cura del Comando di Polizia Municipale provvedere a tutte le formalità necessarie al compimento di tale ordine. Tutti gli altri autoveicoli, macchine operatrici, mezzi d’opera o veicoli con caratteristiche atipiche di Amministrazioni ed Enti Pubblici, sono oggetto di apposita regolamentazione da esplicitare nel corpo delle ordinanze attuative delle ZTL in argomento.      

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