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13 nov 2017

Grandi stazioni |In completamento la copertura del nuovo terminal bus extraurbani

di Salvatore Galati

Stiamo seguendo i lavori all'interno della stazione centrale, ed in particolare il nuovo terminal che ospiterà i bus extraurbani. I lavori sembrano essere in fase conclusiva. Qui di seguito un aggiornamento riguardo vari punti dell'area: Rifinendo gli ultimi dettagli dell'area esterna possiamo notare installata una pavimentazione con delle lastre di cemento pigmentato (come piazza Cupani). Installata una nuova pensilina, accanto al binario 10 con copertura di metallo. Sulla destra notiamo un'altra pensilina, che conduce all'interno del terminal. Ve ne sono molte altre dislocate in tutta l'area esterna con le stesse caratteristiche. I prospetti dell'edificio hanno delle lastre di marmo (tipico di molti edifici di Palermo e lo stesso utilizzato all'interno della stazione, sostituito da poco). Un particolare molto interessante, si trova all'interno del terminal, la presenza di vetrate nei vari ingressi dona un tocco moderno al prospetto. Infine possiamo notare questi sostegni in ferro, che si vedono nelle pensiline prima di arrivare ai binari, non è che si trattano di sostegni per quella famosa copertura dell'area prima dei binari? Si vedrà nelle prossime settimane... Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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02 nov 2017

Come sarà la pavimentazione di Piazza Giulio Cesare?

di Salvatore Galati

Proseguono i lavori della pedonalizzazione antistante l'atrio principale della Stazione Centrale di Palermo. Vi abbiamo raccontato di questo cantiere in diversi articoli. Vogliamo buttare uno sguardo sul cantiere per alcuni dubbi e riflessioni, che riportiamo di seguito. (una pianta del progetto)   Qualche precisazione: da progetto si doveva eliminare la pensilina interna, mentre rimaneva quella più esterna, invece è stato fatto il contrario, come da foto; nell'isola pedonale sono stati installati 2 pali di tipo "storico" a quattro braccia; una seconda precisazione, è che nell'isola pedonale hanno usato delle pietre chiamate "Ciache" (estratte dalla cava di Bellolampo), mentre da progetto si diceva che utilizzavano delle pietre laviche. Qui di seguito, a forma quadrata, le pietre "Ciache", installate alla pavimentazione dell'isola pedonale;     Per quanto riguarda invece la Piazza Giulio Cesare, in questo periodo sta subendo dei lavori per la sostituzione dei pali dell'illuminazione pubblica, con dei pali eleganti di tipo "storico". Con questi lavori, è giunta l'occasione per riqualificare la piazza, che aveva una pavimentazione con del cemento degradato e non conforme a una piazza storica. Inoltre non ci sembra un bel biglietto da visita per i turisti che raggiungono la Stazione Centrale per visitare la nostra città. Dunque la piazza avrà una pavimentazione con delle pietre laviche,  più eleganti. Qui di seguito alcune foto: in particolare in questa foto si può vedere la differenza tra la pietra "Ciaca" e la pietra lavica (i mattoni uno sopra l'altro) Qui di seguito vari blocchi di pietra lavica:   Ed ecco qua, le prime pietre già installate, a prima vista sembra carina la pavimentazione.   Però nascono delle perplessità: Come mai non hanno utilizzato un solo tipo di pietra? Come mai hanno stravolto il progetto dell'isola pedonale? La pavimentazione doveva essere con le pietre laviche, mentre la pensilina da eliminare era quella interna. Che fine farà la pensilina esterna? Considerazioni: Nella nuova area molto probabilmente verranno installati nuovi cestini getta-carta, nuove panchine e magari qualche fioriera. Sarebbe auspicabile e più logico, che la seconda pensilina venga messa in cosa con quella interna, cosi si ha una maggiore copertura dell'area, è brutto che si veda metà isola con una pensilina, è come se ci fosse un "vuoto" o come se mancasse qualcosa. Alla fine dei lavori, avremo dei spazi in più e anche più accoglienti, tutto per il beneficio dei cittadini. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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28 set 2016

Esperienza tra mezzi pubblici e auto privata

di Salvatore Galati

Salve, scrivo quest'articolo per trasmettervi la mia esperienza, io mi muovo coi mezzi pubblici e con l'auto, vorrei farvi capire e/o riflettere su come vivo questi mezzi e come li uso e perché usarli in un certo modo, prima però vi elenco i fattori negativi e positivi di entrambi i casi. Trasporto pubblico (fattore negativo): Insufficienza/assenza degli autisti, rendendo il servizio bus molto scarso rispetto al "normale", in pratica si ha un disagio alle linee su gomma, per fortuna il tram non ha questi problemi. Bus continuamente guasti e di scarsa quantità numerica per consentire un servizio minino sufficiente, per fortuna il tram non ha questi problemi. Mancanze di linee preferenziali, mentre quelle esistenti sono poco curate, "consentendo" agli automobilisti di posteggiarci sopra, tranquillamente, per fortuna il tram non ha questi problemi. Mancanza di sistemi di acquisto e di controllo per il biglietto (App, tornelli, biglietto magnetico), questo fa si che ci siano gli evasori, scarso personale dei verificatori e quando ci sono, scarsa autorevolezza. Questo si verifica anche sul tram Gli autisti non denunciano quello che accade alle corsie preferenziali, quando c'è un'auto posteggiata sopra preferiscono "scavalcarla", poi non denunciano nemmeno quando le fermate sono intasate dalle auto posteggiate li. Trasporto pubblico (fattore positivo): Quando le corse dei bus sono regolari, la frequenza e il minimo servizio esiste, in questo caso non ci si può lamentare, sul tram le corse sono molto precise e regolari. Non bisogna preoccuparsi del parcheggio, o di altre cose che vive ogni conducente, che sia di un bus o di un'auto, basta sedersi (se c'è posto) e fare il viaggio con tutta tranquillità. Fare due passi a piedi, raggiungere il centro, comodamente (io col bus e tram). Trasporto privato (fattore negativo): Troppo caos tra le strade, perdita di tempo, difficoltà di raggiungere il centro. I conducenti molto indisciplinati, rendendo difficile la guida. Parcheggi selvaggi, codice stradale non rispettato. Difficoltà di parcheggiare. Troppe auto Trasporto privato (fattore positivo): Utile per poter trasportare delle cose pesanti, o fare la spesa. Spostarsi per fare molte cose in una giornata. Spostarsi da un punto A ad un punto B, se questi sono molto lontani. Raggiungimento di posti, dove i mezzi pubblici non arrivano o è scarso il servizio. Per quanto riguarda il servizio Ferroviario Metropolitano di Palermo (SFMP), io non ho nulla da dire, le corse sono sempre rispettate e i controlli ci sono uno per treno, ci sono molte fermate che vanno dalla periferia Oreto (fermata Guadagna) fino a Sferracavallo, ricordo che il servizio è limitato fino a piazza Giachery. Per quanto riguarda le fermate nel quartiere di Roccella e Brancaccio, dove la frequenza è molto bassa, spero che con il completamento del passante ferroviario e con l'apertura del "Bivio Oreto", la frequenza in queste fermate possa aumentare, a garantire un servizio decente. Allora come uso i mezzi pubblici e l'auto? I mezzi pubblici: Io ad esempio se vado in centro, mi muovo col bus e tram, cammino a piedi e raggiungo qualsiasi punto. Io vado in palestra in via XXVII Maggio, onestamente non c'è motivo che ci vado con l'auto, non saprei dove parcheggiare, ci vado con la linea 212 e faccio cambio col tram alla fermata "Missori", prendo il tram scendo alla fermata "XXVII Maggio" e raggiungo la palestra, onestamente tutto tranquillo e scorrevole e raggiungo subito il luogo. Ho l'abbonamento per tutta la rete e pago 22 euro al mese (sotto i 26 anni, il prezzo è tale). Alle volte mi capita di prendere il SFMP, perché mi piace, anche perché mi viene facile raggiungere dei posti che stanno vicino alle fermate del treno. L'auto: L'auto la uso se devo svolgere molte cose in molti posti (se dovessi fare una sola commissione userei i mezzi pubblici), la utilizzo per fare la spesa. Per me l'utilizzo dell'auto è limitato solo a questo, per agevolarmi a fare più cose e a trasportare cose. Se dovessi fare cose di fretta, preferisco prendere l'auto.   Io sono molto favorevole all'estensione del tram, anche perché la tranvia esistente non è unita tra di essa e sarebbe inutile se non venisse estesa. Sono molto favorevole al tram in via Roma e via Libertà, sarebbe una garanzia, quello che la linea bus 101 non ha e sarebbe come la linea 1 del tram, frequente e puntuale. E poi i bus risparmiati, saranno utilizzati per migliorare le linee esistenti. Sono molto fiducioso sul cambiamento della mobilità di Palermo, una volta completati i lavori del passante e dell'anello ferroviario e istituito il biglietto unico integrato tra AMAT e Trenitalia, ci saranno molti palermitani che magari invogliati, lasceranno l'auto a casa. Il completamento del sistema tranviario è il fiore all'occhiello, il palermitano si convincerà, già con la tranvia esistente qualcuno si è convinto. Concludo dicendo: l'auto prendetela solo per le esigenze, per fare molte commissioni e trasporto di cose (in una giornata) e i mezzi pubblici prendeteli più che potete, per raggiungere luoghi vicini tra loro è comodissimo. Camminate a piedi che fa bene alla salute...

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20 set 2016

FOTO | Riaperto dopo un anno, il restyling il giardino di Piazza Lolli

di Fabio Nicolosi

E' stata riconsegnata alla fruizione della cittadinanza la villetta ottocentesca di Piazza Lolli. L'intenso lavoro di riqualificazione e manutenzione, durato oltre un anno, è stato realizzato nell'ambito del Piano triennale delle opere pubbliche 2015 - 2017 ed è costato circa 420 mila euro, tra opere stradali e strutturali (circa 245 mila euro) e per gli spazi verdi e l'arredo (175 mila). Nel dettaglio, il restyling ha riguardato l'allargamento della superficie del giardino, il ripristino della pavimentazione dei vialetti e delle orlature delle aiuole, la sostituzione dell'impianto elettrico (ora con luci a Led), la ristrutturazione di quello idrico con la realizzazione di un sistema di irrigazione per le aiuole, la sistemazione delle caditoie e dei canali di scolo, l'eliminazione delle vecchie fontane che si trovavano al centro della villetta e la costruzione di 4 vasche cilindriche, 2 delle quali serviranno per immagazzinare l'acqua per l'impianto di irrigazione, oltre alla piantumazione di nuove piante. A realizzare i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, l'impresa privata D'Anna Geometra Giuseppe, vincitrice della gara d'appalto.

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30 ago 2016

FOTO | Prove d’illuminazione notturna al giardino di Piazza Lolli

di Fabio Nicolosi

I lavori di riqualificazione del giardino di Piazza Lolli sembrano essere entrati nelle fasi conclusive. Già da qualche sera transitando da Piazza Lolli si scorge la nuova piazza ancora tutta transennata, ma interamente illuminata dalle nuove lampade installate prima delle vacanze di ferragosto. Sono state anche installate le panchine, i cestini e i paletti per evitare l'ingresso di ciclomotori e motocicli all'interno del giardino pubblico. Nelle nuove "vasche" realizzate sono state collocate anche le nuove piante. Durante la sera mi è anche capitato di scorgere una vettura della sorveglianza per evitare l'intrusione di gente che potrebbe danneggiare il tutto ancora prima di consegnarlo alla cittadinanza. Sembra quindi che i lavori siano quasi del tutto completi, probabilmente manca l'installazione del manto erboso nella parte più vicina al centro scommessa. Non ci vogliamo sbilanciare, ma vedendo lo stato dei lavori non è difficile ipotizzare una possibile apertura entro fine Settembre. Vi lasciamo ad una breve galleria che testimonia ciò che vi abbiamo raccontato:

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30 giu 2016

Foto | In ritardo i lavori di manutenzione della villetta Lolli

di Fabio Nicolosi

I lavori di rifacimento del giardino di Piazza Lolli in ritardo a causa del mancato arrivo degli arredi Completati i lavori di risagomatura del giardino e la demolizione della fontana centrale che da anni era diventato un enorme piscina di raccolta per le bottiglie di birra abbandonate e animali morti, sono state realizzate le nuove sedi per la collocazione di verde. Sono stati inoltre realizzati i nuovi condotti per il passaggio dei nuovi impianto d'illuminazione, d'irrigazione e fognario. Rimangono però da installare i nuovi arredi, che sono stati ordinati, ma che ancora si attendono e che è una delle cause di questo ritardo e i nuovi apparati elettrici che ridaranno luce alla villetta. Il termine per la fine dei lavori era fissato al 19 Aprile, ma essendo a fine Giugno possiamo sicuramente affermare che ci auguriamo che i lavori, arredi permettendo, possano essere consegnati entro i primi giorni di Settembre. Vi riportiamo ciò che gli architetti del progetto di riqualificazione hanno scritto nella loro relazione generale: IL PROGETTO DI ARCHITETTURA DEL GIARDINO DI PIAZZA LOLLI Si è ritenuto di dover allargare il perimetro dell’intera piazza (a meno del lato corto prospiciente via Dante dove insiste un distributore di carburante) di metri 1,40 a discapito delle antistanti strade, che mantengono comunque una notevole dimensione atta al passaggio di auto e al parcheggio di mezzi, per ristabilire una giusta dimora per le piante sul bordo del giardino e per evitare che le radici compromettano nuovamente le opere di bordo strada (cigli, cunette, caditoie e impianto fognario). Questa prima operazione ci ha portato all’intero rifacimento del perimetro del giardino, del sistema di smaltimento delle acque meteoriche e degli ingressi diagonali che caratterizzano il disegno del giardino a nord del quadrilatero (lato Teatro Dante), mentre il perimetro e il disegno del giardino rimane inalterato sul lato del distributore carburante. La seconda operazione riguarda il ridisegno del giardino nella sua parte centrale, per una nuova e più oculata soluzione e riqualificazione della fontana centrale esistente. In questo caso si è optato di intervenire eliminando la vasca-fontana difficile da manutenere e da salvaguardare. In secondo luogo, le interazioni con il contesto, ci suggerivano di relazionare l’asse centrale del giardino con l’ingresso alla ex stazione ferroviaria antistante il giardino. In questo modo l’apertura dell’asse della piazza, con l’eliminazione della fontana centrale, ci sembrava appropriato e opportuno. La sostituzione della vasca centrale e delle due aiuole laterali ha dato origine a un nuovo disegno dell’asse longitudinale del giardino con l’inserimento di quattro elementi di arredo cilindrici di 4 metri di diametro e ottanta centimetri di altezza con due diverse funzioni. Due elementi circolari sono stati utilizzati come riserva idrica per l’irrigazione del giardino, gli altri due come vasche per la dimore di piccoli arbusti ed elementi di seduta. I quattro elementi saranno realizzati con una parte centrale in c.a. a contenere l’invaso delle piante o le vasche per l’irrigazione, mentre il rivestimento esterno circolare sarà realizzato in blocchi di calcare bianco tipo travertino, nelle forme e misure dei disegni esecutivi. PROGETTO VERDE Il progetto del giardino di Piazza Lolli comprende anche la revisione parziale del parterre non pavimentato, come miglioramento dello stato di salute delle piante esistenti. Gli interventi diretti sulle alberature, come già detto, non fanno parte del presente progetto e si rimandano ad interventi specialistici e a professionisti qualificati dal punto di vista botanico ed agronomico. Il nostro intervento in questo progetto è rivolto nello specifico al risanamento del terreno vegetale delle aiuole esistenti e al loro inerbimento, consistente nei seguenti interventi: a- Scavo del terreno vegetale esistente, facendo attenzione a non danneggiare l’apparato radicale delle piante esistenti; b- Spargimento di un primo strato di terreno drenante, misto a pietrisco di piccola pezzatura; c- Collocazione di impianto idrico per l’irrorazione controllata del terreno; d- Ricomposizione del parterre vegetale dentro l’ambito di sedime delle piante composto da terra e torba sino ad una leggera compattazione atta alla poso di manto erboso; e- Collocazione di manto erboso pre-coltivato. IMPIANTO ELETTRICO Nell’ambito dell’intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria del giardino di Piazza Lolli a Palermo nei rilievi effettuati sull’impianto elettrico a servizio dell’illuminazione si è riscontrato che lo stato dell’impianto è assolutamente fatiscente con una evidente mancanza del rispetto delle norme e, ancor più , con situazioni di possibile pericolo per l’utenza stessa. Si è quindi reso necessario realizzare ex-novo l’impianto di illuminazione, dismettendo sia i corpi illuminanti a globo, installati su pali con altezza 2 metri, che la distribuzione realizzata con cavi direttamente interrati ed il quadro elettrico. Si è scelto di mantenere esclusivamente i corpi illuminanti a proiettore installati sui pali metallici di altezza 9 metri circa, posizionati in alcuni punti perimetrali della piazza. Si è inoltre progettato l’impianto elettrico a servizio dell’impianto di irrigazione e del vano tecnico, da realizzare come meglio descritto nel seguito. L’ILLUMINAZIONE DEGLI SPAZI ESTERNI A differenza degli ambienti interni, in cui le pareti e soprattutto il soffitto giocano un ruolo fondamentale per la collocazione degli apparecchi illuminanti e per gli effetti di inter-riflessione prodotti da tali superfici, negli esterni la presenza della volta celeste che assorbe tutta la radiazione luminosa rivolta verso essa, fa sì che in linea di principio l’illuminazione diretta sia preponderante. Anche per gli esterni vi sono differenti applicazioni, tra cui: l’illuminazione stradale, l’illuminazione di piazze; illuminazione di facciate di palazzi e monumenti, illuminazione di grandi aree, illuminazione di fontane e piscine e l’illuminazione di parchi e giardini. Nelle aree con prevalente o esclusivo traffico pedonale l’illuminazione deve dare sicurezza ai cittadini, consentire ai pedoni il riconoscimento dell’ambiente in cui si trovano, creare le condizioni per cui il pedone trovi attraente e confortevole l’ambiente in cui si trova e possa apprezzare il contesto architettonico che lo circonda. In particolare l’illuminazione degli spazi verdi ha come obiettivo quello di sottolineare la geometria del giardino o parco evidenziandone gli elementi caratterizzanti e costitutivi (alberi, arbusti, piantagioni, rocce, acqua), creando dei paesaggi notturni da diversi punti di vista e nello stesso tempo rendendo sicuri i percorsi e consentendo alle persone di orientarsi facilmente. La luce artificiale, soprattutto negli ambienti esterni, presenta il limite di illuminare l’ambiente in modo selettivo, venendo a mancare, rispetto alla luce naturale, la componente diffusa proveniente dalla volta celeste. Tale limite può invece costituire una forte potenzialità, consentendo di definire delle gerarchie e mettere in evidenza degli elementi che di giorno sono quasi invisibili. Per una migliore ed estensiva spiegazione dell’impianto elettrico si rimanda alla relazione degli impianti. IMPIANTO IRRIGAZIONE Il progetto prevede la realizzazione di un impianto di irrigazione automatico del tipo a scomparsa (pop-up). L’impianto sarà composto da una riserva idrica con adduzione da due distinti punti di appresamento idrici dalla rete comunale già esistenti, quattro circuiti d’irrigazione ognuno con le elettrovalvole per l’apertura dei singoli anelli con irrigatori statici. In uno degli elementi di arredo centrali è prevista la realizzazione di un vano tecnico per l’alloggiamento del quadro elettrico di distribuzione e del quadro di comando e programmazione dell’impianto di irrigazione. Il vano sarà dotato di illuminazione, interruttore e presa di servizio. 11.0 RISERVA IDRICA La riserva idrica sarà realizzata con due distinte cisterne in cls ricavate all’interno di due degli elementi di arredo centrali, tra di loro collegati mediante tubazione PEAD interrata, per una capacità complessiva di 2.200 litri circa. Le due tubazioni di adduzione alla riserva saranno dotati di valvola galleggiante a sfera con asta piatta per la chiusura al livello massimo previsto per la riserva. All’interno della riserva sarà collocato una elettropompa sommergibile, con quadro di comando da posizionare nel vano tecnico, e sonde di minimo livello per arresto pompa e di massimo livello con allarme. Ecco qualche foto odierna e le tavole su come dovrà apparire il giardino a fine lavori:

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19 mag 2016

Cantieri Navali | Ripresi i lavori per il bacino di carenaggio da 150 mila tonnellate

di Fabio Nicolosi

L'opera era stata sospesa per problematiche ambientali. Passi avanti anche per l ' altra struttura da 80 mila tonnellate Riportiamo l'articolo di Salvo Ricco che fa il punto della situazione sui lavori all'interno dei cantieri navali di Palermo, tra la ripresa dei lavori del bacino di carenaggio da 150 mila tonnellate e la realizzazione di un nuovo bacino da 80 mila tonnellate che verrà realizzato ingrandendo quello esistente da 52 mila tonnellate. Riprendono i lavori di ristrutturazione del bacino di carenaggio da 150 mila tonnellate, parzialmente sospesi per problematiche ambientali, mentre per la costruzione del nuovo bacino galleggiante da 80 mila tonnellate la Regione ha pronto un piano alternativo al progetto di finanza: «utilizzeremo parte del vecchio bacino da 52 mila tonnellate per costruire la maxi infrastnittura». La grande vasca da 150 mila tonnellate, in capo all'Autorità portuale ha ripreso il cammino per i lavori che riguardano il consolidamento di tutti i cassoni di sponda. I passi successivi riguarderanno la bonifica dei fondali del bacino, lo svuotamento e le necessarie verifiche sulle strutture esistenti, realizzate negli anni '90, Alla ditta che ha vinto l'appalto, la Trevi spa di Cesena, servirà circa un anno per la conclusione del cantiere. Il finanziamento dell'opera è stato previsto tra i fondi della legge 166/2002, per un importo di 24 milioni, al lordo degli interessi per l'accensione del mutuo. Il progetto esecutivo è stato redatto in variante al progetto definitivo approvato e comporta un importo complessivo di oltre 25 milioni e mezzo. Per il completamento saranno necessari altri 85 milioni che dovrebbero arrivare dal Governo nazionale. «Siamo soddisfatti per questo passo avanti - dice Vincenzo Cannatella, presidente dell'Autorità portuale -. Gli interventi strutturali avviati dall'ente portuale serviranno al consolidamento della fondamentale infrastruttura che, una volta ultimata, consentirà nuove opportunità nel campo della riparazione e della trasformazione. Il bacino da 150 mila tonnellate, infatti, permetterà il potenziamento dell'attività cantieristica». Capitolo a parte quello che riguarda i due bacini di carenaggio da 52 mila e 19 mila tonnellate di proprietà della Regione. Al cantiere navale c'è l'attesa per la costruzione del grande bacino galleggiante da 80 mila tonnellate, che nel progetto originale, dopo anni di battaglie legali, revoche di gare d'appalto e infinite riunioni, dovrebbe essere realizzato attraverso un progetto di finanza. Un processo lungo che continua, ma che adesso potrebbe essere accantonato per una più veloce procedura, che è stata già trasformata in progetto preliminare. «La proposta prevede il riutilizzo di una buona parte del bacino da 52 mila tonnellate per completare la struttura più grande da 80 mila - dice Alessandro Ferrara, dirigente generale dell'assessorato regionale alleAttività produttive -. Per far ciò elimineremo la parte malandata e manterremo quella sana. I lavori potrebbero essere finanziati con le sole risorse finanziarie messe a disposizione della Regione, circa 50 milioni di euro. Entro quattro mesi - conclude Ferrara - si potrebbe pubblicare la gara per il progetto esecutivo, la realizzazione e la manutenzione del bacino» Foto prelevate dal sito Repubblica Palermo - tutti i diritti sono dell'autore della foto

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