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24 mar 2017

La fermata inutilizzata diventa elemento di arredo

di Fabio Nicolosi

Ci troviamo a Piazza Verdi, proprio a pochi metri dall'ingresso del più grande teatro d'Italia e il terzo più grande d'Europa. Tutti, palermitani e non lo conoscono, perchè meta di ogni turista e di ogni cittadino. La piazza antistante poi, dopo la pedonalizzazione degli ultimi anni, è diventata meta di incontri e appuntamenti, luogo di raduno e di passatempo. Insomma la piazza è rinata. Ma c'è ancora qualcosa che ci fa storcere il naso. Si è proprio lei, la fermata collocata nel marciapiede. Nonostante la strada sia aperta al traffico solo dalle ore 20 alle ore 10 del giorno successivo, e nonostante nessun mezzo vi transiti più lei, la struttura dotata di due pilastri e una tettoia è ancora lì. E' ormai diventata elemento di arredo e se chiedete ai cittadini noterete che per molti è indifferente la sua esistenza. In realtà la stessa andrebbe rimossa e potrebbe essere riallocata in zone dove le pensiline risultano carenti o addirittura assenti. Ancora una volta segnaliamo qualcosa che per tanti è ovvia, ma che l'amministrazione ha fatto finta di non vedere fino ad ora.. Poco importa se la stessa sia proprietà di Amat o di Damir, famosa ditta pubblicitaria, la pensilina da lì va rimossa. Ringraziamo Donato D. per lo spunto e la foto

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23 mar 2017

BiciPA | Finalmente la prima mezz’ora è GRATUITA!

di Fabio Nicolosi

EDIT: E' stato corretto l'intervallo di tempo che dovrà intercorrere tra un noleggio e il successivo La notizia era attesa fin dalla sua inaugurazione, adesso le numerose richieste pervenute ad Amat sono state accolte: dal 26 Marzo la prima mezz'ora di utilizzo sarà gratuita! "Una promozione per incentivare il servizio e far capire come si può risparmiare con una nuova forma di mobilità decisamente salutare" – ha dichiarato Marcello Marchese, responsabile del servizio. Riportiamo il breve comunicato: A partire dal 26 Marzo, i primi 30 minuti di utilizzo saranno gratuiti per ogni corsa effettuata! Oltre i 30 minuti rimane il vigente piano tariffario. E' importante sapere che tra la chiusura di una corsa e l’inizio della successiva deve intercorrere un intervallo di 180 minuti per mantenere sempre la gratuità della mezzora di utilizzo. Vi comunichiamo, altresì, che sempre dal 26 Marzo, l'orario di utilizzo del servizio sarà esteso fino alle ore 24,00 Buona pedalata a tutti con BiciPa Potrebbero interessarti anche: Tariffe e modalità di utilizzo  

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14 mar 2017

Amat, 55 nuove autovetture per il Car Sharing

di Antony Passalacqua

Palermo - Si amplia la flotta del servizio Car Sharing gestito da Amat spa grazie all'arrivo di nuove autovetture. Con ratifica del C.d.A. del 14/02/2017, l’Amat si avvia a noleggiare 55 nuove autovetture attraverso il mercato elettronico Consip per complessivi 5 anni ad un costo finale pari a € 450.234,00 + IVA. Le autovetture sono così ripartite: 5 Fiat Doblo per il servizio van-sharing, con alimentazione metano/benzina; 45 Fiat Punto, alimentate a benzina e motori Euro-6; 5 Fiat Tipo SW, alimentate a diesel e motori Euro-6. La scelta sull’alimentazione a benzina piuttosto che a metano (Fiat Panda) sembra sia dipesa dalla notevole differenza di costi mensili privilegiando quindi le quantità per offrire un servizio sempre più capillare e disponibile, alla luce anche del trend positivo degli abbonamenti in crescita. Buono il riscontro sull’utilizzo dei furgoni  da parte di alcune aziende in città, e che hanno spinto l’azienda a investire ulteriormente sul servizio. Vedremo l’arrivo delle nuove vetture, a piccoli lotti, fra Aprile e Maggio dove verrà preannunciata una conferenza stampa.   Foto: A.Macaluso

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13 mar 2017

Sovrappassi pedonali| Ascensore distrutto dai vandali: la videosorveglianza funziona davvero?

di Giulio Di Chiara

Nel nostro gruppo facebook ci segnalano brutte notizie: come si evince dalla foto pubblicata qualche giorno fa da F. Grillo, l'ascensore del sovrappasso di via Nazario Sauro, all'altezza di Piazza Einstein, l'ascensore è fuori uso ma non per un guasto tecnico, bensì per un altro atto di vandalismo. Inutile trovare un aggettivo per gli autori di questo "schifo", purtroppo la mamma dei cretini è sempre incinta. Il grado del danno recato alla struttura è talmente evidente che non è possibile dubitare sulla volontarietà del gesto. Oltre al danno, la beffa per quelle persone che utilizzano usualmente il sovrappasso e non possono utilizzare le scale per problemi fisici. Tuttavia, sapevamo e sapevano tutti che questi episodi sarebbero avvenuti ma ad oggi non abbiamo mai avuto notizie di indagini a seguito della visione di filmati provenienti dal sistema di videosorveglianza installato. Non solo in questo sovrappasso, ma anche in tutti gli altri dove si sono verificati casi analoghi, come muri sporcati da spray e vernici. Non dubitiamo sull'infrastruttura che c'è e si vede, ma sulla sua reale attività che dovrebbe consentire la sanzione penale degli atti di vandalismo attraverso la visione dei filmati. Insomma, ci chiediamo se dietro a questi schermi ci sia qualcuno che si attivi in sinergia con le forze dell'ordine. Siamo ben consci che alcune volte non bastano nemmeno i filmati per risalire ai malfattori, ma i cittadini che spesso si ritrovano a dover rinunciare ad un servizio chiedono (giustamente) delle spiegazioni. Se mai fosse possibile rendere pubbliche alcune di queste immagini, forse si darebbe più credibilità a questo servizio che non viene spesso percepito dalla collettività, la quale tende a dubitare sulla sua reale funzionalità. Confidiamo che gli enti preposti possano comunicarci qualcosa in tal senso, AMAT in primis che è gestore dell'infrastruttura, anche soltanto per confermarci che la videosorveglianza c'è e lavora, spiegandoci come funziona in generale questo servizio, con i suoi punti di forza e debolezza. Mettiamo a disposizione questo spazio di AMAT o delle Forze dell'Ordine per un confronto chiarificatore.  

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10 mar 2017

La fermata si è trasformata in un deposito di cantiere?

di Fabio Nicolosi

Ci troviamo in Corso Calatafimi esattamente alla fermata Amat "Calatafimi - Pietratagliata" e nei pressi della pensilina sono in corso lavori di posa della fibra ottica. Siamo sicuri che Amat non abbia concesso alcuna autorizzazione alla ditta per occupare abusivamente lo spazio riservato ai pendolari o passeggeri degli autobus, che purtroppo a causa di new-jersey in plastica non possono trovare riparo al di sotto della pensilina. L'episodio molto bizzarro, da barzelletta, deve però far riflettere perchè dimostra come spesso questi lavori non siano monitorati e si lasci carta bianca alle ditte, che spesso ignorano anche l'obbligo di ripristinare il manto stradale lasciando queste pericolose mini-trincee con un leggero strato di calcestruzzo colorato. In realtà nelle ordinanze che autorizzano le ditte ad occupare la sede stradale è fatto obbligo di rispistinare la continuità del manto stradale, la pavimentazione dei marciapiedi e i cordoli dismessi oltre alla segnaletica verticale e orizzontale manomessa. Inoltre secondo l'ordinanza sindacale n°1823 del 08/11/2002 viene disposto che tutte le lavorazioni di scavo e/o manutenzioni nelle sedi viarie e/o ritenute sensibili vengano eseguite dalle 22 alle 6 del giorno successivo. Riteniamo dunque che in strade come Corso Calatafimi questi lavori vengano effettuati secondo ordinanza sopra citata, considerato anche il pesante traffico veicolare sopratutto nelle ore di punta. Ringraziamo Giuseppe C. per la foto

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27 feb 2017

Cosa ci aspettiamo dal nuovo sindaco?

di Andrea Baio

Si avvicinano le elezioni, e Palermo nutre con ansia una nuova speranza di cambiamento. Palermo è una città complessa da amministrare, e vorremmo partire dal presupposto che fare miracoli non è possibile, e nemmeno credibile. Dal canto nostro, tenderemo a diffidare da quei candidati che non manterranno i piedi per terra, perché la strategia delle promesse divine ha decisamente fatto il suo tempo e i palermitani non abboccano più. Quale dovrebbe essere secondo noi la parola chiave? Beh, sicuramente "continuità". Negli ultimi anni a Palermo si è cominciato a sperimentare: niente di eccezionale, per carità, ma se non altro si è provato ad avviare un lento processo di rinnovamento. Quanto segue trova attinenza esclusivamente alle tematiche di cui si occupa questa community (mobilità, ambiente, decoro urbano, infrastrutture), poiché dal punto di vista della profonda crisi sociale, del drammatico fenomeno migratorio, del fatto che siamo una tra le città col più basso tasso d'occupazione d'Europa, non c'è molto da dire, se non che il fallimento è completo: vuoi per la totale incapacità della politica, vuoi per una scarsa cultura d'impresa, vuoi perché molte menti di valore sono emigrate in luoghi dove possono essere valorizzate, senza sottostare a logiche di favoritismi, raccomandazioni e clientelismo. Cosa è cambiato in positivo? Beh, si è cercato di avviare sicuramente un processo di valorizzazione del centro storico. Per la prima volta si è attuato un piano graduale per le pedonalizzazioni - sicuramente perfettibile, e anche molto carente in alcuni punti - ma pur sempre un inizio. Via Maqueda sino a dieci anni fa era in cima alla classifica delle strade urbane più trafficate e inquinate di Italia, oggi è un angolo di città riscoperto e goduto da cittadini e turisti, inserita nel piano triennale delle opere pubbliche per interventi di riqualificazione, ri-pavimentazione e arredo urbano. Stesso dicasi del Cassaro e delle principali piazze. La mobilità sostenibile ha sicuramente fatto passi avanti con l'arrivo del tram in città, di cui è già prevista un'espansione con la creazione di tre nuove linee - con una che attraverserà il cuore del centro storico, unendo i due depositi ad oggi scollegati - già finanziate coi fondi del Patto per Palermo siglato tra il sindaco Orlando e l'ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Sebbene il piano per le piste ciclabili non sia nemmeno un vero e proprio piano, e l'amministrazione si sia dimostrata molto deludente in tal senso, il bike sharing ha comunque fatto il suo ingresso in città. Ad oggi non si può dire che sia un successo, ma sicuramente - integrato al servizio carsharing - comincia ad essere percepito come un'alternativa per i propri spostamenti quotidiani. Dopo mille vicessitudini, la ZTL è finalmente stata attivata. Nonostante lo scontento di molti, non si può negare che ad occhio si possa percepire una diminuzione dei veicoli in centro. Di contro, l'offerta di trasporto pubblico non è assolutamente sufficiente a garantire un'alternativa al trasporto privato. A questo si aggiunga la presenza di numerosi cantieri in città, di cui alcuni - come quelli dell'Anello Ferroviario - costituiscono una vera e propria gatta da pelare, senza possibilità di intravederne la fine. Il patrimonio arabo-normanno della nostra città è entrato a far parte del circuito UNESCO, il che si traduce in un maggiore impatto turistico e un maggior prestigio per la città a livello internazionale. Con l'aggiunta della recente nomina a Capitale Italiana della Cultura, e Manifesta 12 - la prestigiosa biennale di arte contemporanea - la città conquista maggiore appetibilità, e si discosta finalmente dai soliti stereotipi legati alla mafia, cominciando invece ad essere percepita come un luogo affascinante, pieno di contrasti, dal sapore multietnico, di forte interesse storico, architettonico, paesaggistico e folkloristico. Palermo comincia a fare "tendenza", e questa inversione di rotta potrebbe - se ben sfruttata - essere il passepartout per il rilancio economico della città. Cosa va migliorato? La condizione del manto stradale è un totale disastro. Ad eccezione di via Libertà - habitat della "Palermo bene" (o pseudo tale) - le strade di Palermo assomigliano più a "trazzere" di provincia: piene di buche, crepe, dislivelli, dissesti causati dalle radici degli alberi, totale assenza di segnaletica orizzontale, mancata pulizia delle caditoie. Una situazione ridicola che si perpetra da anni, e che questa amministrazione - come tutte quelle che l'hanno preceduta - non hanno saputo risolvere in alcun modo. La riqualificazione delle periferie è un altro tasto dolente, mai affrontato. Le periferie risultano scollegate, carenti di servizi di ogni genere e considerate spesso l'ultima ruota del carro, salvo ritornare "di moda" durante elezioni. Ad eccezione dello Sperone e dell'area Sud, leggermente riqualificata grazie all'arrivo del tram, di una fermata ferroviaria e di un centro commerciale, il resto delle periferie soffre di pessima salute. L'argomento non viene quasi mai affrontato, e il degrado si espande ogni giorno di più. Le aree verdi sono ridicole. Poco si era fatto, e qualcosa cominciava a smuoversi con l'apertura del Parco Cassarà, poi chiuso per la presenza di amianto. Ad oggi nessuna novità circa la riapertura e le operazioni di bonifica che dovrebbero aver luogo prima. Il Parco Cassarà è solo uno dei tanti fallimenti di questa città in fatto di aree verdi. Quelle di competenza comunale sono spesso lasciate all'incuria totale. Altrettanto fallimentari i tentativi di riqualificazione della Favorita, senza che sia stato presentato alcun piano convincente, tanto meno progetti seri per la restituzione di una delle più vaste aree verdi urbane di Italia ai cittadini palermitani. Il progetto della Metropolitana Leggera Automatica è stato definitivamente cassato, sostenendo che il governo non è più interessato a finanziare l'opera per la città di Palermo. Un fallimento misero e assolutamente privo di ogni lungimiranza. Sebbene l'amministrazione abbia rimarcato la volontà di espandere le linee di tram - ottima cosa, per carità - tutto ciò non può comunque sostituire a livello strategico la presenza di una metropolitana: l'unica infrastruttura in grado di garantire un trasporto passeggeri a maggiore capacità e maggiori frequenze. Un tram che collega il centro città alle borgate marinare è semplicemente svantaggioso, per via dei lunghissimi tempi di percorrenza che lo caratterizzano. Sul piano della ciclabilità, siamo ancora al medioevo. Le poche piste ciclabili esistenti sono assolutamente non fruibili, spesso non rispettate e pensate male. Nonostante viviamo in una città pianeggiante, con un clima perfetto per andare in bici tutto l'anno, non siamo ancora in grado di intendere la bici come un mezzo di trasporto che vada oltre l'uso ricreativo. Ad oggi, non sussistono le condizioni di sicurezza e agibilità per far sì che i palermitani possano scegliere la bicicletta come mezzo di trasporto alternativo. Un paradosso, se consideriamo dal lato opposto i tentativi di AMAT nel lanciare un servizio di bike sharing che possa funzionare. La progettualità non tiene minimamente conto delle reali esigenze della cittadinanza, della preziosa collaborazione delle associazioni che vivono il territorio, e dei professionisti. Per dirla in parole povere...il Comune "sa fa a sulu". Nonostante più volte sia stata manifestata una volontà di apertura alla società civile, tale apertura è rimasta più uno spot che una reale collaborazione orientata all'ottenimento di risultati concreti. L'approccio adottato è più funzionale a sventolare una bandiera e mettere dei puntini sulla mappa, piuttosto che a programmare in modo serio lo sviluppo di questa città. Insomma, la propaganda viene prima delle cose fatte bene. Ancor più grave è che quasi mai sono stati indetti concorsi di idee per la realizzazione di opere belle e funzionali. Ad esempio, l'architettura nella nostra città resta ancora una chimera, e sembra destino che i numerosi giovani architetti dovranno continuare a vedere sprecate le proprie capacità per far da portaborse a decrepiti baroni presuntuosi. La differenziata è a livelli imbarazzanti. Nonostante qualcosina in più si faccia, le percentuali sfigurano miseramente di fronte a quelle di città come Milano o Torino, dove si arriva anche a superare il 40%. Bocciati. Sul piano dei controlli: zero assoluto. La Polizia Municipale continua a non pervenire, nonostante le numerose tirate d'orecchie. I sottopassi pedonali di viale Regione sono un ricettacolo per tossici, immondizia e teppisti. La terrazza della Cala è diventata una distesa di preservativi e fazzoletti usati. Posteggiatori abusivi e ambulanti dominano ogni zona della città, alimentando il malaffare e creando numerosi disagi alla popolazione. Il mercato del rubato a Ballarò continua a presenziare sotto gli occhi di tutti, tenendo in ostaggio residenti, ambulanze, traffico veicolare. La legalità in questa città è morta e sepolta. Si potrebbe continuare l'elenco, ma probabilmente non aggiungerei nulla a ciò che già sappiamo tutti. Abbiamo voluto mantenere i piedi per terra, proprio per rimarcare il fatto che questi sono punti che dovrebbero stare al centro della prossima campagna elettorale, e che potrebbero essere affrontati con serietà, senza necessitare di budget stratosferici, ma programmando e razionalizzando le risorse esistenti (al di là ovviamente di infrastrutture più complesse come la metropolitana, ad esempio). A proposito di questo, a breve annunceremo delle novità proprio relativamente alle prossime elezioni. Speriamo che si possa creare un percorso di continuità con quel poco che di buono si sta facendo, e che indipendentemente da CHI governerà questa città, il primo interessa possa essere quello dei cittadini di Palermo.

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25 gen 2017

L’AMAT cerca un direttore generale? Ma a che prezzo!

di Fabio Nicolosi

EDIT: Il bando è stato corretto! "Il trattamento retributivo lordo annuo è determinato in € 145.000,00 da corrispondere in quattordici mensilità." In linea con tutti gli stipendi dei direttori generali Il Consiglio di Amministrazione di AMAT Palermo S.p.A., società di gestione del Servizio del Pubblico Trasporto della Città di Palermo rende noto che è indetta una pubblica selezione per la copertura della posizione di Direttore Generale della Società per la durata di anni tre, rinnovabili per una sola volta per un ulteriore biennio, con qualifica di Direttore secondo quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i Dirigenti delle Imprese dei Servizi di Pubblica Utilità. I soggetti interessati dovranno far pervenire apposita domanda di partecipazione entro il 6 marzo 2017 mediante Posta Elettronica Certificata personale del candidato utilizzando l’indirizzo e-mail amat.segrgen@pec.it o mediante consegna a mani presso l’Ufficio Protocollo della Segreteria Generale di AMAT, - Via Roccazzo, 77 Palermo - dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:30. Il trattamento economico e normativo è disciplinato dal predetto Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i Dirigenti delle imprese di pubblica utilità e dallo Statuto di AMAT Palermo S.p.A. (pubblicato sul sito aziendale). Il trattamento retributivo lordo annuo è determinato in € 145.000.000,00 da corrispondere in quattordici mensilità. Sarà riconosciuta altresì una retribuzione variabile incentivante di cui al medesimo CCNL di categoria, nella misura annua massima di € 10.000,00 le cui modalità di corresponsione saranno successivamente concordate nel corso del rapporto di lavoro in funzione del raggiungimento degli obiettivi posti dal Consiglio di Amministrazione di AMAT. Il contratto di lavoro prevederà un periodo di prova della durata di sei mesi, al termine del quale il Consiglio di Amministrazione si determinerà sulla idoneità definitiva del candidato selezionato a ricoprire la posizione. Requisiti per l'ammissione alla selezione Possono partecipare alla selezione i soggetti che posseggono i seguenti requisiti: cittadinanza italiana ovvero di uno stato membro della U.E. (si richiede in ogni caso un’adeguata conoscenza della lingua italiana); godimento dei diritti civili e politici; idoneità fisica all'impiego; età che consenta la conclusione del rapporto di lavoro triennale senza che il candidato debba essere posto in quiescenza per raggiungimento dei limiti di età previsti dalla legge; assenza di condanne penali o procedimenti penali in corso che impediscano, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, la costituzione di un rapporto di impiego con la Pubblica Amministrazione; non trovarsi in alcuna delle condizioni di incompatibilità od inconferibilità previste dal D.Lgs. n. 39/2013; diploma di laurea in ingegneria, o in economia o in giurisprudenza - o titoli ad essi equipollenti riconosciuti come tali dalla legge - conseguiti secondo il vecchio ordinamento universitario, o corrispondenti diplomi di laurea magistrale conseguiti secondo l’ordinamento in vigore; pregresso espletamento per un periodo di almeno cinque anni di funzioni dirigenziali o di amministratore (esemplificamente: amministratore unico, amministratore delegato, componente di consiglio di amministrazione, liquidatore) presso imprese pubbliche o private o provenienza dai ruoli della docenza universitaria (quali professore o ricercatore confermato) con almeno cinque anni di anzianità di servizio. I requisiti suddetti debbono posseduti alla data di scadenza della presentazione delle domande di partecipazione e dichiarati sulla medesima. Non potranno comunque essere assunti coloro che siano stati già collocati in quiescenza. AMAT Palermo S.p.A. si riserva la facoltà di verificare, in ogni tempo, il possesso dei requisiti dichiarati per l’ammissione alla selezione.

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