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24 apr 2019

Treni Palermo Centrale – Punta Raisi | Soppressi numerosi treni domenica 5 Maggio

di Fabio Nicolosi

Da martedì 30 aprile a sabato 18 maggio 2019, per lavori di potenziamento infrastrutturale tra le stazioni di Palermo Centrale e Palazzo Reale Orleans, i treni sulla linea Palermo - Punta Raisi subiranno le variazioni riportate nella seguenti tabelle: In particolare saranno soppressi i treni in partenza da Punta Raisi e da Palermo Centrale fino alle ore 15 di domenica 5 Maggio. Le ultime tre partenze da Punta Raisi di sabato 4 Maggio verranno effettuate con bus sostitutivo.

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22 apr 2019

Raddoppio ferroviario Cefalù Ogliastrillo – Castelbuono: visita tecnica in cantiere

di Fabio Nicolosi

Giovedi 18 Aprile si è tenuta una visita tecnica, al cantiere per la realizzazione della Finestra di Sant’Ambrogio, nell’ambito del raddoppio ferroviario Cefalù Ogliastrillo – Castelbuono, linea Palermo – Messina. Hanno partecipato al sopralluogo il Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana Gianfranco Miccichè, l’Assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, l’AD di Toto Costruzioni Alfonso Toto e l’AD e DG di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) Maurizio Gentile. I lavori iniziati nel 2016 sono stati interrotti, a detta dell'AD di Toto Costruzioni, a causa di alcune posizioni contrastanti sul progetto. A seguito quindi di numerosi riunioni tenute a Roma, si sono apportate delle modifiche che hanno finalmente dato il via libera al proseguimento dei lavori. Ringraziamo Saro per le foto: Il cantiere La Finestra, lunga circa 750 metri, servirà sia per aprire due fronti di scavo della galleria Sant’Ambrogio, lunga 4,15 km, sia per garantire in fase di esercizio un’uscita di sicurezza dalla galleria ferroviaria. Tale galleria è parte integrante degli interventi per il nuovo tracciato, circa 13 km, che è interamente in variante rispetto alla linea storica e prevede la realizzazione di altre due gallerie: Cefalù (6,87 km) e Malpertugio (180 m). L’intera opera, per un investimento complessivo di circa 500 milioni di euro, è il proseguimento del raddoppio già in esercizio fra Cefalù Ogliastrillo e Fiumetorto e consentirà di migliorare le performance della linea Palermo – Messina con un incremento della capacità di traffico e, quindi, della regolarità e puntualità del servizio di trasporto. Sarà più semplice collegare, così, le località a vocazione turistica della costa nord della Sicilia con la città di Palermo e l’aeroporto di Punta Raisi. Tra i lavori in programma anche la soppressione di sette passaggi a livello, a beneficio di un traffico automobilistico più scorrevole senza le interferenze costituite dagli incroci strada/ferrovia. Il completamento dei lavori è previsto nel 2023.

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20 apr 2019

Svincolo Bagheria: partiti i lavori per la realizzazione di un nuovo svincolo autostradale

di Fabio Nicolosi

2 rotatorie, 5 uscite per ciascuna rotatoria, 6 mesi di lavoro, 1.143.707,50 euro per realizzarlo: sono i numeri del progetto del nuovo svincolo autostradale che è stato presentato il 15 aprile, in conferenza stampa dal sindaco Patrizio Cinque, il progettista nonché direttore dei lavori il professor Giovanni Tesoriere, il Rup Onofrio Lisuzzo. Sono stati consegnati alla ditta esecutrice, la D.E.G. s.r.l di Mussomeli in provincia di Caltanissetta, ed iniziati, i lavori che dureranno all’incirca 6 mesi. La domanda che interessa di più la cittadinanza, oltre al valore in sé dell’opera che decongestionerà del 60% il traffico della zona, è: “che tipo di impatto sul traffico avranno i lavori?”. A rispondere il Rup, responsabile unico del procedimento, il geometra Rino Lisuzzo, che ha spiegato che la maggior parte dei lavori riguardano nuove opere che verranno realizzate non intaccando la circolazione attuale dal momento che si tratta di nuove strade. I problemi potranno verificarsi sono quando si dovrà effettuare l’aggancio con l’autostrada, direzione Palermo – Catania, tali disagi potranno durare non oltre la settimana, prevedendo, solo per quel periodo, l’uscita a Casteldaccia per chi proviene da Palermo. A raccontare la storia del progetto; come ci si è arrivati e quali sono stati i vari passaggi, il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque. Il progetto, in alcune parti rivisto su indicazioni dell’ANAS, risale al 2005, è realizzato con fondi comunali grazie all’approvazione del bilancio previsionale 2018, per un costo totale di 1.143.707,50 euro, per effetto di un ribasso del 38,1908% sull’importo a base d’asta pari a 1.740.365 euro, e grazie ad un muto contratto dall’amministrazione comunale. Sono seguiti anni di studi geologici, contatti con ANAS, Soprintendenza, studi propedeutici che hanno dato vita al nuovo progetto che prevede che chi proviene da Catania non dovrà più percorrere l’attuale uscita (Zona ex Ipab) ma uscirà sulla tangenziale presso la quale verrà creato un adeguato nuovo acceso, il quale taglierà contrada Ranteria. Tutto ciò produrrà anche un effetto di riqualificazione della zona periferica e ed un maggior controllo di tutta l’area spesso soggetta ad abbandoni indiscriminati di rifiuti. Tutti i lavori preparatori non daranno dunque intralcio al traffico. Le due rotatorie saranno una a monte e una a valle dell’autostrada, come spiega il progettista e direttore dei lavori il professor Giovanni Tesoriere. La vera novità, oltre alle rotatorie, sarà che si eviteranno i punti di conflitto in entrata ed in uscita che si verificano oggi, proprio grazie alle due rotatorie, eliminando le intersezioni tra flussi di traffico. In questo modo si intercettano e anticipano i flussi di traffico riducendo il numero dei veicoli che confluiscono in un unico punto. In sostanza si anticiperà l’ingresso in uscita direzione Catania > Palermo grazie ad una mobilità importante che è la tangenziale grazie ad una nuova viabilità di collegamento, mentre in direzione Palermo > Catania, con la Mare Monti, non appena sarà possibile realizzare il sottopasso, si migliorerà anche quell’ingresso. Sembra dunque vicina la soluzione al decongestionamento del traffico nella zona dello svincolo autostradale, arteria fondamentale per il collegamento tra la parte alta ed il resto della città. Il progetto: Le immagini della conferenza stampa:

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16 apr 2019

Decathlon addio? Fake news…?

di Mobilita Palermo

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa la notizia su un possibile abbandono della Decathlon a Palermo. Palermo - Con riferimento ad alcuni articoli di stampa circa la possibilità di insediamento in città di un punto vendita della catena Decathlon, si ritiene utile precisare che la pratica in oggetto è pervenuta al SUAP a metà di ottobre dello scorso anno e non ‘oltre due anni fa’, come erroneamente riportato. La stessa pratica è tuttora in fase di analisi, in considerazione della complessità tecnica, della necessità di individuare le aree a verde e destinate al parcheggio, indispensabili per la struttura e, soprattutto, in considerazione delle vicende giudiziarie dell’immobile ancora sotto sequestro. Risulta, poi, del tutto destituita di fondamento la notizia secondo cui il Comune avrebbe ‘scoperto solo dopo due anni’ che la zona interessata sarebbe classificata come B2, visto che la stessa è indicata nel PRG come ZTO D1. Ulteriori approfondimenti istruttori sono, inoltre, in corso da parte degli uffici, a seguito di notizie di stampa circa lo scioglimento e la liquidazione della Abate Group S.p.a. e ai provvedimenti disposti dalla sezione fallimentare del Tribunale di Catania". Lo dichiara l’assessore al SUAP, Leopoldo Piampiano.

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Proposta
15 apr 2019

Rimodulazione della linea del tram “E”

di eduardo1964

Noi dell' Associazione Aiace Palermo, siamo sempre stati CONTRARI nella tratta finale della linea "E", sia nel vecchio progetto, che da via Lanza di Scalea andava verso piazza Bolivar fino allo sfiocco per via dell' Olimpo-via Mattei-Galatea e ritorno, ma anche a questo nuovo progetto, in quanto, ancora una volta, viene favorito lo Zen e Mondello, lasciando isolata la borgata di Partanna Mondello. Siamo invece stati sempre FAVOREVOLI, alla tratta in questione, che dopo avere attraversato viale Strasburgo, via Lanza di Scalea, servendo anche lo Zen, fino allo sfiocco di piazza Bolivar, anzichè proseguire su via dell' Olimpo, entrare su via Aiace, e rimodulare la tratta "E". Con il Completamento di via Aiace, opera strategica per Partanna e in un opera se ne realizzerebbero due, in modo che il tram, intercetterebbe una percentuale maggiore di residenti arrivando lo stesso al parcheggio Galatea e Palinuro come capolinea. Il resto, concordo con il signor Claudio Nicosia, servire il resto della tratta E, senza la necessità di martoriare un territorio già gravato con allagamenti e criticità legate al sottosuolo. Strade ormai ben definite diventerebbero oggetto di inevitabile snaturamento urbano, con non indifferenti aggravi economici, anzichè essere utilizzati in altre risorse, come quella dell' inesistente rete della raccolta delle acque reflue e tante altre opere prioritarie rispetto al tram che rimane un' opera importante, ma dopo la realizzazione di tutte le opere primarie che non esistono e attese da 50 anni.... Spero che il sindaco e la giunta ne tengano conto ed accolgano la nostra richiesta come Associazione Aiace e quella dei residenti i quali ne godrebbero maggiormente del servizio, senza rischiare come sta succedendo nella tratta del tram di viale Regione Siciliana, circa le difficoltà gestionali, in un calcolo costi benefici. Via dell' Olimpo è una arteria già servita e definita nelle opere è ha poche abitazioni nella tratta prevista nella linea E, a parte gli impianti sportivi che possono essere serviti con bus navetta senza gravare con costi aggiuntivi....

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13 apr 2019

Viale Regione Siciliana da due a tre corsie. È un provvedimento necessario?

di Fabio Nicolosi

Viale Regione Siciliana ai sensi della classificazione funzionale di Palermo (d.d. n° 19 del 08/03/2016) viene definita come strada urbana di scorrimento, categoria D per il C.d.S. La strada è composta da due carreggiate centrali per senso di marcia a loro volta divise in due corsie con una larghezza totale di 4,5 metri circa, con una banchina pavimentata di 3 metri circa. Il provvedimento in via sperimentale è stato emanato dall’ufficio traffico il 28 Aprile 2017 con numerazione 609, e autorizzava la realizzazione della terza corsia di marcia, dallo svincolo Belgio allo svincolo Bonagia (tranne ponte Corleone e in alcuni punti all’altezza delle uscite o entrate). L’ordinanza non è mai stata applicata perché l'assessore Riolo non ha ritenuto fosse prioritaria, adesso torna nuovamente in voga proprio per mano dall'autore della stessa, l'assessore Catania. Col nuovo assetto, la corsia d’emergenza passerà da quattro a 2,5 metri, poi ce ne sarà una limitrofa (quindi a destra) da 3,5 metri per i mezzi pesanti, gli autobus e i taxi e infine due ordinarie, da tre metri l’una, per tutti gli altri veicoli. Ma è legale? Secondo il C.d.S. la larghezza minima della corsia di marcia è di 3,25m, mentre qui si parla di due corsie da 3m l'una che non rispetterebbero i requisiti minimi di legge. Inoltre sempre il C.d.S. non prevede alcuna corsia d'emergenza. È chiaro che non è accettabile che per due anni si siano trascurate la segnaletica verticale e orizzontale, lasciando al libero arbitro l'interpretazione delle corsie e autorizzando la totale anarchia di chi ha utilizzato la strada. Ma siamo sicuri che tale provvedimento sia necessario? La realizzazione di un'ulteriore corsia potrebbe anche non portare i benefici sperati. Gli uffici comunali sono dotati di un programma per simulare i flussi di traffico e ci piacerebbe conoscere le analisi effettuate che rispecchino i vantaggi del passaggio da due a tre corsie. Tra le misure prioritarie invece vi sarebbero l'eliminazione dei due semafori di via Perpignano e piazzale Giotto, migliorati gli svincoli di ingresso e uscita dalla corsia centrale, installati dei pannelli a messaggio variabile per migliorare la comunicazione di eventuale incidenti o rallentamenti. Visti i tempi che si prospettano per la realizzazione dei lavori (4 mesi), sarebbe necessario chiedere se è giusto ripristinare la strada allo stato pre-ordinanza ed effettuare un'approfondita analisi per capire se la nuova ordinanza sia valida, non violi articoli del C.d.S. e sia realmente necessaria.

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09 apr 2019

Viabilità | A29 Palermo-Mazara del Vallo: Martedì 9 Aprile chiusa la corsia di sorpasso in direzione palermo

di Fabio Nicolosi

Nella giornata di domani, martedì 9 aprile, saranno ultimati gli interventi di ripristino agli impianti elettrici, danneggiati in seguito a furti di cavi di rame, a servizio dei pannelli a messaggio variabile delle gallerie “Sferracavallo” e Isola delle Femmine” lungo l’autostrada A29 “Palermo-Mazara del Vallo”. Tra le ore 9:30 e le ore 16:00 sarà pertanto necessario istituire un restringimento di carreggiata in direzione Palermo, con chiusura della corsia di sorpasso, dal km 3,300 al km 2,250. Tali interventi, inizialmente previsti per la fine di marzo, erano stati rinviati a causa delle condizioni meteo non favorevoli e pertanto, salvo cambiamenti climatici, saranno effettuati nella giornata di domani. Al fine di prevenire l’azione criminale e il vandalismo sugli impianti stradali e autostradali, Anas ha in corso investimenti per 60 milioni di euro a livello nazionale, di cui un terzo è destinato alla Sicilia.

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