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12 giu 2020

Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: al via il cantiere per la demolizione di 5 edifici

di Fabio Nicolosi

Ci sono immagini che rimarranno per sempre nella tua mente. A distanza di 8 anni ripercorriamo le tappe da quella notte che per alcuni abitati di Vicolo Bernava e Via Serpotta segnò l'abbandono definitivo delle loro case. Era una notte di Giugno, a turbare la quiete quella sera fu qualcosa che in pochi si sarebbero aspettati. Il terreno in Vicolo Bernava senza alcun preavviso era sprofondato di 17mm. Tanto é bastato per compromettere definitivamente la stabilità degli edifici sovrastanti la galleria in costruzione. Una galleria che la SiS stava realizzando senza grossi intoppi e che avrebbe collegato le due fermate di Lolli e Giustizia/Imera. Immediatamente la SiS sospese lo scavo e nei giorni a seguire mise in sicurezza gli edifici in superficie. Poche settimane dopo iniziarono dei lavori di consolidamento del terreno tramite jet-grouting, una tecnica che consiste nell'iniettare del calcestruzzo ad alta pressione nel sottosuolo. Sembrava che la tecnica fosse risolutiva, ma l'8 Giugno 2014 non appena gli scavi vennero ripresi ci fu un nuovo cedimento. Voci dal cantiere raccontarono di un fiume d'acqua e fango che allagò velocemente l'intera galleria con operai costretti a fuggire di corsa verso il cantiere Lolli. L'immagina lascia poco spazio all'immaginazione Quella sera chi abita in zona la ricorda bene, per cercare di tamponare il problema per l'intera notte ci fu un via-vai di betoniere dal vicino cantiere Lolli. Tramite dei pozzi appositamente realizzati venne versata nel terreno una quantità di calcestruzzo indefinita. La tempestività della SiS permise di non compromettere ulteriormente l'instabilità della zona e grazie a quello sforzo venne ristabilito l'equilibrio (precario) del terreno circostante vicolo Bernava. Venne definitivamente interrotto lo scavo della galleria, ma i cedimenti superficiali non si arrestarono mai più, riuscirono solo a ridurli al minimo. Infatti dopo lo studio del Prof Barla, durante l'esposizione presso un convegno organizzato dal CIFI emerse che la stabilità degli edifici soprastanti Vicolo Bernava era definitivamente compromessa e cinque palazzine andavano abbattute. Non è stato mai chiarito perché 48 metri hanno causato così tanti danni. Tre le ipotesi che negli anni sono state avanzate: 1) errore di lettura dei sondaggi 2) numero non sufficiente di sondaggi 3) errore progettuale Qualcuno ha sbagliato, ma a farne le spese saranno solo i residenti di Vicolo Bernava. Ma torniamo ai giorni nostri. Redatto il progetto definitivo, ottenute tutte le autorizzazioni, espropriate le palazzine a Febbraio 2020 viene aggiudicato il bando di gara per la demolizione delle 5 palazzine. Sembrava tutto pronto, ma é sopraggiunto un nuovo imprevisto, il Covid19. Mesi di attesa, ma finalmente ci siamo. I lavori sono ufficialmente iniziati. Il cantiere in corso prevederà SOLO l'abbattimento delle palazzine. Nei prossimi mesi RFI pubblicherà un secondo bando di gara per il completamento della galleria. Probabilmente l'area verde prevista da progetto sarà realizzata, ma solo dopo la fine di tutti i lavori, considerato che le aree vuote lasciate delle palazzine abbattute saranno utilizzate come aree di cantiere. Ma cosa procederanno i lavori? Le operazioni di demolizione saranno portate avanti con molta cautela. Si procederà con un processo inverso a quello della costruzione, garantendo così che ad ogni sottrazione l’organismo residuo sia stabile. Gli interventi pregressi di messa in sicurezza garantiscono questa condizione, gli edifici contigui a quelli da demolire saranno integrati con specifici interventi, anche mirati alla gestione della loro sicurezza nelle fasi transitorie. In particolare, durante il montaggio del ponteggio si demoliranno manualmente tutte le strutture (balconi, ecc.) aggettanti rispetto al filo delle pareti perimetrali. Si procederà poi alla progressiva demolizione dall’alto verso il basso degli elementi strutturali, inducendo quindi uno scarico tensionale sulla struttura e quindi incrementando le sue riserve di resistenza. E’ prevista una demolizione selettiva e distruttiva, con interventi preliminari di tipo manuale per quel che riguarda la rimozione di elementi non strutturali di copertura, procedendo con: eliminazione di tutti i carichi permanenti rimovibili; frazionamento degli elementi strutturali; pilotaggio e orientamento della caduta degli elementi strutturali. L’intervento prevede le seguenti fasi lavorative: Approntamento area cantiere Realizzazione ponteggio Interventi di messa in sicurezza Demolizioni balconi Puntellatura dei solai Rimozione della struttura in ferro del vano ascensore e demolizione del vano scala Rimozione delle tegole e delle capriate Demolizione solaio e muratura dall’alto verso il basso Carico del demolito e conferimento in discarica Smontaggio del ponteggio Nel frattempo la campagna di sondaggi geomorfologici sta andando avanti e servirà per la fase di realizzazione della galleria. Lo si può notare dalle presenza in cantiere dei due macchinari per i sondaggi Vogliamo ricordare che attraverso il completamento di questa galleria l'intera tratta A del passante ferroviario di Palermo risulterà a doppio binario e si dovrà aspetterare la fine di questi lavori per mettere in esercizio la fermata Giustizia/Imera strutturalmente pronta da anni e il secondo binario della stazione Lolli, anch'esso pronto da anni. Ti potrebbero interessare anche: Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: Ecco il progetto definitivo, abbattuti i palazzi diventerà un’area verde Passante Ferroviario di Palermo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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11 giu 2020

Passante Ferroviario | I lavori di riqualificazione del binario 2 della fermata Punta Raisi

di Fabio Nicolosi

Proseguono i lavori di riqualificazione del binario 2 della fermata Punta Raisi. Adesso il cantiere si é progressivamente spostato verso i locali della biglietteria e si sta iniziando la tracciatura dei percorsi tattili per gli utenti a mobilità ridotta. Si sta procedendo a settori per non interferire con la circolazione ferroviaria e con l'usufruibilità della stazione da parte dei passeggeri La riqualificazione interesserà l'itera fermata e terminati i lavori sul binario 2 proseguiranno sul binario 1. L’importo complessivo dell’investimento è di circa 1 milione di euro. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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10 giu 2020

ANELLO FERROVIARIO | Posato il magrone a Piazza Castelnuovo “Area 7.1″

di Fabio Nicolosi

Facciamo il punto sui lavori dell'anello ferroviario a piazza Castelnuovo volgarmente chiamata Politeama. Nella piazza sussistono due cantieri: Area 7.1: che comprende il tratto tra via Ruggero Settimo e il passaggio pedonale /li> Area 7.2: che comprende il tratto compreso tra il passaggio pedonale e via Paolo Paternostro Oggi vi mostriamo l'avanzamento nell'area 7.1. In dettaglio il grosso solettone che costuituirà il tetto della fermata Politeama è stato diviso in due parti: la prima, quello a ridosso di via R. Settimo, è stato completata a fine Maggio e adesso si sta provvedendo ad impermeabilizzarlo Nella seconda parte sono terminati i lavori di scapigliatura delle teste dei pali ed è in corso la posa del magrone che permetterà la posa delle armature e del getto per rendere il solettone un'unica distesa di calcestruzzo armato. Stimiamo che ci vorranno una ventina di giorni per completare anche il secondo tratto, quindi ipotizziamo che l'area 7.1 sarà restituita alla città entro fine Giugno, al massimo i primi di Luglio. Ricordiamo che proprio l'area 7.1 è stata cantierizzata a Novembre 2018.

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04 giu 2020

Pronto l’impianto di distribuzione gas metano per autotrazione presso area parcheggio viale Francia, ma….

di Fabio Nicolosi

Era Luglio 2019 quando vi mostravamo le foto dell'impianto di distribuzione di gas metano. A distanza di quasi un anno i lavori sembrano essersi conclusi, ma non si è più mosso nulla. Eppure il distributore potrebbe essere utile proprio per rifornire gli autobus ed evitare quindi di gravare solo sull'impianto interno al deposito di via Roccazzo. Ricordiamo che l'impianto ha avuto un costo di euro 565.568,50. Che ne sarà? Chi gestirà il distributore?

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03 giu 2020

Anello Ferroviario | Rimossi temporaneamente i binari dalla stazione “Imperatore Federico”

di Fabio Nicolosi

I lavori che vi mostriamo oggi riguardano degli interventi che RFI e la D'Agostino Costruzioni hanno concordato per permettere il minor impatto dei lavori dell'anello ferroviario sulla città e per permettere il risanamento di parte dell'infrastruttura ferroviaria tra le stazioni di Palermo Notarbartolo e Giachery Le foto sono state scattate nei pressi della stazione Imperatore Federico. Venendo incontro alla richiesta da parte della d'Agostino Costruzioni di utilizzo del sedime ferroviario come viabilità di cantiere per portare lo smarino dello scavo della parte di galleria "Ranchibile" sotto via Lazio verso l'area di stoccaggio a Sampolo (ex scalo ferroviario merci), sfruttando tale opportunità per il risanamento infrastrutturale RFI ha dapprima operato con una risanatrice per la rimozione dei binari, come testimonia la foto risalente a metà Maggio Successivamente ha messo a disposizione della D'Agostino il sedime evitando il continuo passaggio di mezzi pesanti da via Sicilia e zone limitrofe: Ringraziamo Giovanni V. e Giuseppe T. per le foto Quello che vi abbiamo appena descritto è il perfetto esempio di come i lavori possano fare da volano anche per lo sviluppo di altri cantieri, ottimizzando i tempi di blocco della linea e riducendo al minimo i disagi per i pendolari che al momento non possono usufruire del servizio proprio a causa di queste opere.

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01 giu 2020

Porto | Sette immobili saranno abbattuti per liberare la vista sul mare

di Fabio Nicolosi

Con l'obiettivo di riconfigurare integralmente il water front del Porto di Palermo, l'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale ha affidato i lavori per la demolizione di sette immobili che ostacolano la vista del mare ad esclusione delle palazzine che ospitano la Capitaneria di Porto e l'Agenzia delle Dogane, in corrispondenza del Varco Sammuzzo. Gli immobili sono "totalmente privi di valore storico e/o architettonico - si legge nel bando -, costruiti nell'ultimo quarantennio in modo disordinato senza seguire alcuna specifica tipologia costruttiva e con destinazione d'uso diversa da quella (impropria) alla quale sono oggi adibiti". Ad aggiudicarsi la gara è stata la "Patriarca Group srl" di Comiso che ha offerto un ribasso del 38,789% su una base d'asta di 674.610 euro, oltre a 9.387 euro per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. I lavori dovranno concludersi in 120 giorni dalla data di consegna con la pavimentazione dell'area. Con il nuovo appalto saranno demoliti l'ex sala pompe, il magazzino frigo, il locale ormeggiatori, gli uffici GNV, il deposito bagagli", l'ex "bar del porto" e il basamento del capannone "Atlantica" per una superficie complessiva stimata di 2.673 metri quadrati. Le demolizioni rientrano nel più ampio progetto di recupero del water front che si baserà sui risultati del concorso internazionale di idee bandito nel 2018 dall'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale per potenziare il porto di Palermo e aggiudicato al raggruppamento guidato dalla società Valle 3.0 di Roma, del quale fanno parte E.T.S. spa Engineering and Technical Service, De Biasio Progetti e Hipro. Il bando prevedeva la progettazione di due nuovi terminal, uno crocieristico e l'altro Ro-Ro, e di un edificio che funzioni da interfaccia tra la città e il porto. Ti potrebbe interessare anche: Porto di Palermo | Saranno demolite sei gru Porto di Palermo | Aggiudicato il concorso internazionale di idee Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali: Sito internet: http://palermo.mobilita.org Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679 Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo Telegram: https://t.me/trafficoemobilitapalermo

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28 mag 2020

ANELLO FERROVIARIO | Totalmente cantierizzata via Amari “Area 6″

di Fabio Nicolosi

Dopo la riapertura dell'incrocio tra via Amari e via Roma torniamo a parlare di anello ferroviario. L'opera portata avanti dalla ditta D'Agostino vede al momento le maestranze in azione in vari cantieri della città: al porto, in via Sicilia, a piazza Castelnuovo e in via Amari. Oggi vi aggiorniamo proprio da via Amari circa le lavorazioni in corso. L'area in questione da progetto viene individuata come Area 6 e si divide in ulteriori micro-areee: 6.1, 6.2, 6.3, 6.4. Ringraziamo Pietro A. per le foto: Area 6.1 tra via Amari e via Wagner: sono iniziati gli scavi per la bonifica bellica che hanno lo scopo di individuare eventuali ordigni prima di iniziare ogni tipo di lavoro. Area 6.2 tra via Wagner e via La Lumia: terminata la bonifica bellica e lo spostamento dei sottoservizi si stanno predisponendo le guide per la realizzazione dei pali di fondazione. Area 6.3 tra via La Lumia e via Ruggero Settimo: due trivelle stanno portando avanti le palificazioni e terminate le attività si sposteranno in area 6.2. L'incrocio tra via Ruggero Settimo, via Amari e piazza Castelnuovo é l'area 6.4 e al momento non risulta ancora cantierizzata. Vogliamo far notare un dettagli che spesso non viene preso in considerazione dai non addetti ai lavori: l'organizzazione del cantiere. Nella foto sopra notate come due trivelle stiano operando in spazi molto ristretti, parliamo di macchinari con un peso oltre le 116 tonnellate e un braccio di azione alto oltre 30 metri: Immaginate cosa significa spostare il mezzo tramite l'utilizzo dei cingoli in uno spazio limitato da barriere, armature, ruspe, camion e uomini a lavoro. Altro elemento che vi sottoponiamo é che le trivelle stanno operando proprio a ridosso di uno dei più importanti monumenti di Palermo, il teatro Politeama, che grazie ad una rete di mire topografiche, viene costantemente tenuto sotto osservazione per notare ogni minimo spostamento ed evitare quindi il minimo danneggiamento ad esso, ma ovviamente anche a tutti edifici circostanti. Ti potrebbe interessare anche: Scheda dell'opera ANELLO FERROVIARIO | Riapre l’incrocio tra via Roma e via E. Amari – Dettagli Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali: Sito internet: http://palermo.mobilita.org Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679 Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo Telegram: https://t.me/trafficoemobilitapalermo

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