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03 set 2018

Svincoli Brancaccio | Approvato accordo per il completamento della bretella autostradale

di Salvatore Galati

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Comune di Palermo circa il completamento degli svincoli autostradali di Brancaccio/Roccella. La Giunta Comunale ha approvato ieri il testo di atto di indirizzo per la definizione di un accordo da sottoscrivere con la società Multi Veste Italy per il completamento delle infrastrutture degli svincoli di Brancaccio/Roccella di viale Regione lato monte e lato mare dell'autostrada A19 e per alcune strutture polifunzionali.Il provvedimento, che dovrà passare al vaglio del Consiglio Comunale, serve a portare a conclusione un contenzioso aperto ormai da diversi anni con la società che ha realizzato diversi centri ed interventi commerciali in città nel corso dell'ultimo decennio. Le opere da completare saranno gli svincoli esistenti, più la realizzazione di parcheggi di interscambio e aree verdi, tempo stimato 5 mesi. Inoltre con i fondi stanziati servono anche per la costruzione degli svincoli lato monte, che consentirebbero l'accesso e l'uscita dall'autostrada direzione Messina, con l'apertura entro 3 anni. Il costo complessivo di tutte le opere da realizzare è di 3,5 milioni di €. In buona sostanza, la società si prenderebbe carico dell'esecuzione dei lavori di completamento di un intervento di urbanizzazione fermo da circa 10 anni (gli svincoli di Brancaccio lato monte e lato mare e alcuni interventi per la realizzazione di parcheggi e verde pubblico) chiudendo un contenzioso legato ad oneri di urbanizzazione non corrisposti in precedenza.

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20 ago 2018

Reportage fotografico | Lo stato dei ponti sul fiume Oreto

di Fabio Nicolosi

La tragedia di Genova non può che aver creato un certo allarmismo. Sono sicuri i ponti su cui transitiamo? C'è un modo per prevenire crolli o cedimenti strutturali? Come sempre la soluzione a questi problemi è la manutenzione, infatti ogni esperto intervistato in questi giorni non a caso ripete che basta una costante e corretta manutenzione per evitare grandi disastri. Palermo ha la necessità cosi come Genova di alcuni ponti che permettono l'ingresso e l'uscita della città lato Messina, ma in che condizioni sono questi ponti su cui giornalmente transitiamo? Non siamo esperti in materia e anche se lo fossimo non è questa la sede per effettuare delle valutazioni, con questo articolo vogliamo quindi lasciare voi giudicare lo stato dei nostri ponti e agevolare il lavoro di tutti gli esperti che avranno voglia e tempo per esaminare le varie foto e i video e trarre le conclusioni. Abbiamo volutamente soffermato l'attenzione solo sui ponti sul fiume Oreto, perché sono i ponti che in caso di crollo taglierebbero la città in due. "Nei prossimi giorni, in occasione della pubblicazione di importanti gare d'appalto, cui si è lavorato negli ultimi mesi -dichiarano il Sindaco, Leoluca Orlando e l'Assessore alla Rigenerazione Urbanistica e Urbana, Emilio Arcuri - terremo una conferenza stampa per ricordare e descrivere quanto fatto dal 2013 ad oggi, in termini di ricerca fondi, progettazione ed esecuzione, materiale di lavori per la sicurezza ponti". Ponte di mare Costruito tra il 1777 e il 1778 Il Ponte unisce Via Ponte di Mare con Via Messina Marine e permette l’attraversamento della foce dell’Oreto. Fino agli anni 50 era affiancato da un Ponte ferroviario che permetteva al treno , della tratta a scartamento ridotto Palermo Corleone, di arrivare alla Stazione di Sant’Erasmo ( totalmente distrutta nel 1953 ) Ponte Oreto Il ponte collega le due parti di via Oreto. Concepito alla fine del Settecento, il Ponte Oreto è stato realizzato negli anni trenta del Novecento, in pieno ventennio fascista. Per questo motivo, sui suoi piloni si trovano alcuni fasci littori. Ponte Guadagna e Ponte Bailey Il ponte Guadagna è il ponte, pedonale, che permette alla via Guadagna di attraversare il fiume accanto alla Chiesa di Madonna Assunta già chiesa di Santa Maria delle Grazie. Realizzato originariamente in legno, negli anni cinquanta è stato sostituito con una struttura in cemento armato. Il ponte Bailey aperto il 9 aprile 1997. Voluto dal sindaco Leoluca Orlando, si trova nella zona della Guadagna ed è stato concepito per alleggerire il traffico nella zona fra l'ospedale Civico e il cimitero di Sant'Orsola. Prende il nome dall'ideatore, Donald Bailey. Ogni anno il comune corrisponde all'esercito italiano un canone di affitto per il noleggio della struttura. Un canone che si aggira intorno ai 1000euro/annui. Ponte Corleone È fra i più antichi, forse il più antico dei ponti che attraversano il fiume, ma le sue origini sono sconosciute. Collega le due parti di Viale Regione Siciliana. Fu costruito nel 1962. Nei mesi scorsi è stato interessato da importanti lavori di manutenzione ai giunti di dilatazione. Il 19 Marzo 2007 fu stipulato con la Cariboni il contratto per il raddoppio dello stesso e – “a seguito di grave inadempimento contrattuale” – la Giunta Comunale (epoca Cammarata) deliberò la rescissione dell’appalto il 30 maggio 2008. Il 6 ottobre 2010 viene notificato al Comune un atto di citazione in cui l’impresa chiede i danni poiché ritiene illegittima la risoluzione contrattuale. Il primo grado si conclude nel 2014 con ottimi segnali per Palazzo delle Aquile: il Tribunale civile di Palermo rigetta le domande avversarie e dispone una Ctu per la quantificazione del danno patrimoniale subìto dall’Amministrazione Comunale. Il costo iniziale era di 14 milioni di euro, mentre oggi ne servono 21. Qui la Cariboni lasciò i lavori al 15%, realizzando le “spalle” (vedi Foto) sul lato di fronte al Baby Luna. L’opera è importantissima poiché servirebbe a eliminare la strozzatura sul viadotto che attraversa il fiume Oreto. Nel 2005 una perizia di un tecnico avrebbe attestato la necessità di provvedere ad una manutenzione straordinaria (dal costo di altri 20 milioni). Sono stati trascurati i due ponti di recente costruzione e cioè il ponte bimodale costruito durante la realizzazione della linea 1 del tram di Palermo e il ponte ferroviario sopra la guadagna che è stato realizzato durante il raddoppio del passante ferroviario di Palermo

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08 ago 2018

Viabilità | Chiuso Viale Regione Siciliana nei pressi di Via Belgio per rottura condotta gas

di Fabio Nicolosi

EDIT 2: Alle ore 21.10 è stata riaperta alla circolazione veicolare  anche la carreggiata centrale di viale Regione Siciliana  in direzione Catania. Resta chiusa solo la carreggiata laterale direzione Catania, all'altezza di via Atenasio per ultimare gli interventi di ripristino della conduttura del gas, che proseguiranno fino a notte. EDIT: Riaperte le carreggiate di V.le Reg. Siciliana (centrale e laterale) direzione Trapani. Restano chiuse entrambe carreggiate direzione Catania Chiuse le quattro carreggiate di Viale Regione Siciliana per una perdita di gas in via Atenasio (zona Cruillas), nei pressi di Grande Migliore, dove si è verificata la rottura di una condotta del gas provocata da una ditta che stava effettuando lavori. Sul posto vigili del fuoco, i tecnici di Amg e la polizia municipale. Gli autoveicoli sono dirottati verso strade alternative in direzione Catania a partire dalla  rotonda di viale Lazio e da Trapani verso Palermo dal ponte di Sferracavallo. Seguono aggiornamenti.

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26 giu 2018

E Palermo capí l’importanza del ponte Corleone dopo la sua chiusura, ma il sindaco lo sa?

di Fabio Nicolosi

La foto soprastante non ci stupisce minimamente. Ci aspettavamo proprio ciò che si è verificato e quello che da giorni avevamo anticipato. Disagi, traffico, code, ritardi e una città nel più totale caos. Sono anni che cerchiamo di far capire all'amministrazione attuale l'importanza delle infrastrutture "prioritarie". Parliamo del ponte Corleone, ma anche dei sovrappassi pedonali, del sottopasso Perpignano, del collettore sud-orientale, della metro leggera. E intanto dagli uffici di Palazzo delle Aquile e dal polo di Via Ausonia spesso le nostre lamentele vengono ignorate. Palermo si è resa conto di quanto basti molto poco per creare il caos, un semplice restringimento di carreggiata per mandare in tilt un'intera città. C'è un rimedio? Adesso non più, i lavori vanno fatti, perché sono urgenti e perché per anni non si è intervenuto. Si poteva benissimo fare dei piccoli interventi per mitigare il problema, ma l'assenza di volontà politica e di programmazione ha fatto si che si è giunti al limite e seppur l'assessore Arcuri ha affermato che il ponte è sicuro, sarà sicuramente d'accordo nel dire che questi interventi non erano più rimandabili. In ogni post leggo: "Ma non è possibile effettuare i lavori solo la notte, cosi da ridurre i disagi?" Sicuramente si, ma chi li paga i costi extra? E sopratutto di quanto parliamo? Si, può essere una soluzioni come quella di aumentare i turni di lavoro, ma disagi sempre inevitabili. Ma cos'è un giunto? E perché è cosi importante la sua manutenzione? I giunti di dilatazione sono degli elementi che consentono i movimenti relativi di due parti strutturali adiacenti, garantendo nel contempo l'impermeabilità e la carrabilità del manto stradale. Da un punto di vista strutturale, il loro corretto funzionamento è fondamentale, soprattutto in zone climatiche dove si sviluppano elevati gradienti di temperatura, come appunto nella nostra città. Il giunto infatti permette alla struttura di subire le distorsioni termiche evitando la generazione di autotensioni che si svilupperebbero qualora queste fossero impedite. Costruttivamente possono essere realizzati in vario modo. La tipologia stradale più diffusa sono i giunti "a pettine", costituiti da elementi metallici disposti in configurazione complementare sulle due testate adiacenti, e da una scossalina disposta nella zona inferiore che garantisce l'impermeabilità del giunto. Quando invece sono previsti spostamenti relativi più ampi si ricorre a giunti di tipo elastomerico, in gomma e acciaio.In entrambi i casi, la manutenzione dell'elemento deve essere mirata per garantire l'integrità e l'impermeabilizzazione del giunto, che inevitabilmente sarà soggetto a sollecitazioni meccaniche continue. Infatti, il giunto rappresenta un elemento di discontinuità che, se non perfettamente sigillato, diventerebbe una zona di innesco per fenomeni di degrado sulle parti strutturali, come l'ossidazione delle barre di armatura e l'ammaloramento del calcestruzzo nelle testate delle travi che costituiscono l'impalcato. Inoltre, il continuo lavoro dei denti del giunto, potrebbe portare all'imbozzamento dello stesso, con conseguente disagio per chi transita sul ponte e pericoli per la circolazione stradale. Pertanto, la manutenzione del giunto deve essere programmata e continua, sia per allungare la vita utile del giunto, sia per garantire la sicurezza stradale e strutturale. (a cura di Giovanni M.)

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15 giu 2018

Scatta la chiusura parziale del Ponte Corleone o “Baby Luna”: prepariamoci ai disagi per un mese

di Mobilita Palermo

Era stato già preannunciato alcune settimane fa e adesso è arrivata l'ordinanza che ufficializza di fatto il provvedimento di chiusura parziale del Ponte Corleone. A causa di urgenti interventi di manutenzione sul viadotto che scavalca la valle del fiume Oreto e consente l'accesso da sud alla città, il Ponte Corleone, più famoso come "il ponte del Baby Luna" sarà interessato da interventi manutentivi dal prossimo lunedì 18 Giugno e sino al 14 Luglio 2018. Nella fattispecie verranno chiuse alternativamente le quattro corsie in entrambe le direzioni ma mai tutte contemporaneamente, per scongiurare il blocco del transito. I lavori potranno essere svolti anche nelle ore notturne, nei prefestivi e nei festivi. Inutile dire che la straordinaria rilevanza della posizione di questo ponte su Viale Regione Siciliana deve indurre tutti coloro che giornalmente lo percorrono a adeguarsi per tempo a questo cambiamento che inevitabilmente creerà disagi. Soprattutto nelle ore critiche come quelle mattutine, dove si registravano in entrata su Palermo anche con il ponte pienamente in servizio e nel tardo pomeriggio. Per cui ciò che consigliamo vivamente è quello di considerare percorsi alternativi laddove fosse possibile o calcolare maggior tempo del solito per attraversare questo segmento di viale Regione. Con molta probabilità si procederà a una corsia, anche se confidiamo che le chiusure delle carreggiate avvengano in modo tale da consentire pieno flusso negli orari più sensibili.    

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26 apr 2018

Ponte Corleone, un ponte da attraversare delicatamente

di belfagor

In questi giorni il Ponte di Corleone  con i suoi problemi di staticità e con il suo progetto di raddoppio è tornato prepotentemente di attualità.  Vorrei riproporre un “vecchio” articolo sull’argomento che fu pubblicato il 1/09/2016 su MOBILITA PA  . Nonostante sono passati  quasi 2 anni mi sembra ancora attuale : Ponte Corleone, un ponte da attraversare delicatamente Poche sono le notizie sul ponte che sorgeva un tempo in questa zona e che permetteva l’attraversamento del fiume Oreto . Certamente , insieme al Ponte Ammiraglio, era uno dei più antichi . Si trovava sulla strada che collegava Palermo a Corleone, importante via di collegamento verso l’entroterra. Accanto a tale ponte sorgeva un convento di monache basiliane  con annessa chiesa, di origine normanna, dedicata alla Madonna dell’Oreto, costruita nel 1088 ( i resti di tale chiesa sono ancora visibili) . Il ponte andò distrutto nel 1720 a causa di uno straripamento del fiume. C’è da ricordare che nel passato l’Oreto era in parte navigabile e molto pescoso. Fino a cento anni fa, alla foce del fiume Oreto, si pescavano storioni lunghi quasi due metri. Due stupendi esemplari, pescati nel 1911, si trovano in mostra ancora nelle vetrine del museo di via Archirafi. Nel 1962 nella stessa zona dove sorgeva il vecchio ponte crollato, ne fu costruito un altro, che permise alla costruenda circonvallazione (pianificata negli anni  50 e prevista dal Piano regolatore generale di Palermo del 1962) di superare il fiume. Purtroppo tale nuovo ponte venne  progettato senza le due  corsie d’emergenze. Ciò ha determinato edetermina ingorghi quotidiani, soprattutto nelle ore di punta . Tale problema fu affrontato dal Comune, che progetto un sistema che permettesse di non interrompere il traffico dell’arteria. Tale  progetto prevedeva due piccoli ponti che  avrebbero affiancato quello principale, con una larghezza di circa 10 metri ed una lunghezza di quasi 200 metri. Nel 2006 finalmente vennero inaugurati i lavori in pompa magna, In un primo momento  i lavori procedettero speditamente . Il progetto prevedeva la costruzione di pilastri mentre il ponte vero e proprio sarebbe stato costruito a breve distanza e poi spostato in loco attraverso la valle dell’Oreto. In realtà il cantiere si è arenato abbastanza presto. Nel  Novembre 2008, dopo quasi 2 anni di cantiere ed a 1 anno dalla consegna  dell’opera, i lavori erano molto indietro. La  Cariboni s.r.l., la ditta che aveva vinto l’appalto  e che era stata anche incaricata di realizzare lo svincolo di via Perpignano, aveva grossi problemi finanziari , problemi che gli impedirono di completare l’opera. Nel  Dicembre  2008 il comune revoco l’appalto. Ma Il  ponte, attualmente,  in che condizione è ? Già nel 2004 ,in una relazione commissionata dal Comune, non godeva di ottima salute, soffrendo specialmente le vibrazioni dei grossi mezzi pesanti ( TIR, autobus ecc. ecc. ). A rigor di logica, in attesa dei lavori di manutenzione , si sarebbe dovuto vietare il transito di tali mezzi . Ma ciò non era possibile perché la Circonvallazione  rappresenta l’unica via di comunicazione veloce tra l’autostrada A19 Palermo-Cataniae l’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo. Proprio per ovviare a tale problema negli anni 80 l’amministrazione comunale aveva previsto la creazione di una seconda arteria centrale sopraelevata. I primi lavori per tale opera cominciarono alla fine degli anni 80 con la costruzione di alcuni pilastri per tale sopraelevata. I lavori però furono abbandonati e i pilastri costruiti sono ancora visibili. Da allora il ponte,  che presentava già nel 2004 dei seri problemi strutturali,  non ha subito interventi manutentivi degni di nota. L’unica cosa che l’amministrazione comunale ha fatto è stata quella di  apporre dei cartelli di limite di velocità a …30Km /h.  Un po’ poco, non pensate?

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26 apr 2018

Polizia municipale | 25 Aprile all’insegna di autovelox, controlli e sanzioni

di Fabio Nicolosi

Ieri, nella festività del 25 aprile la sezione polizia asradale e la polizia municipale di Palermo hanno messo in atto una serie di dispositivi di controllo congiunti svolti nel centro urbano e nelle principali arterie viarie cittadine, viale Dell’Olimpo, viale Regione Siciliana carreggiata laterale in direzione Trapani, viale Regione Siciliana carreggiata laterale altezza via Maccionello in direzione Catania, con lo scopo di garantire a tutti gli utenti della strada una serena e sicura viabilità. Alla luce del previsto incremento dei flussi di traffico che avrebbero interessato la viabilità del territorio provinciale e urbano, ci si è impegnati con servizi mirati sul fronte della sicurezza stradale e della prevenzione di fenomeni di incidentalità. Nello specifico, l’impiego dell’ultimo dispositivo mobile di controllo della velocità in dotazione alla Polizia Stradale (Telelaser TRUCAM), ha consentito la rilevazione del superamento dei limiti di velocità di 21 veicoli ed il ritiro di 10 patenti, a seguito di contestazione immediata. Detti controlli hanno interessato anche altri comportamenti scorretti alla guida dei veicoli come il mancato uso delle cinture di sicurezza, distrazione a causa di uso di dispositivi radiotelefoni e guida in stato di ebbrezza alcolica e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Complessivamente sono state 40 le persone controllate e 30 le infrazioni accertate. La presenza congiunta di Polizia Stradale e Polizia Municipale, nonché l’utilizzo dinamico della postazione di Sala Operativa Mobile (SOM), ha consentito oltre a ciò, la verifica sulle regolari coperture assicurative e di revisione (4 contestazioni) e in generale, la rigorosa attuazione di controlli ai veicoli impiegati per il trasporto collettivo di persone, adottati per i collegamenti di linea o nei trasporti turistici. Come già segnalato i recenti dati dei primi mesi del 2018 hanno evidenziato, sul territorio nazionale, un aumento dell’incidentalità complessiva del 6.4%. Il fenomeno, attenzionato a livello territoriale dall’ Osservatorio tecnico istituito presso la Prefettura di Palermo, ha evidenziato un ripetuto coinvolgimento in sinistri con esito mortale di motoveicoli, legati anche ai fattori di rischio di maggior frequenza, come l’eccesso di velocità e la distrazione. I controlli congiunti iniziati durante le festività pasquali, dopo la giornata del 25 aprile, proseguiranno il 1 maggio, continuando così la sinergia operativa tra la Sezione Polizia Stradale di Palermo ed il Comando di Polizia Municipale di Palermo.

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