Ancora due mesi di lavori su viale Regione Siciliana

Spread the love

L’ufficio traffico le sta provando tutte per migliorare la viabilità nel tratto di Viale Regione Siciliana compreso tra la via Antonio De Saliba e la via Raffaello dir. TP

L’ultima ordinanza prevede ai fini della fluidificazione veicolare che è opportuno realizzare uno spartitraffico mediante collocazione di cordolo in gomma con segnalatori flessibili.

Al fine di evitare la sovrapposizione dei flussi veicolari provenienti dalle rampe di uscita dalla carreggiata centrale del V.le Regione Siciliana nel tratto compreso tra la via Antonio De Saliba e la via Raffaello, in direzione Trapani

Tutto questo perché secondo le stime ricevute al comune di Palermo i lavori si concluderanno presumibilmente entro la prima metà del mese di settembre 2022, il che implica almeno altri due mesi di disagi.

Vi sembrerà strano? Eppure proprio nell’articolo pubblicato a Dicembre 2021 scrivevamo:

La ditta incaricata dei lavori avrà 120 giorni di tempo dalla sottoscrizione del verbale di consegna lavori per completare le attività e per ogni giorno di ritardo è prevista una penale dell’unopermille dell’importo netto contrattuale.

Possiamo ipotizzare che la fine dei lavori e quindi l’apertura della strada non potrà avvenire prima di fine giugno 2022.

Vedremo dunque se la strada riuscirà ad essere fruibile prima dell’inizio delle scuole.

La storia

Da una relazione della Protezione Civile del Comune di Palermo pubblicata a fine 2019, è emersa la necessità di un intervento tempestivo di messa in sicurezza del tratto di viale Regione Siciliana sovrastante il canale Mortillaro. 

L’Amministrazione ha aperto questo cantiere “in somma urgenza” a novembre 2020

Purtroppo durante lo svolgimento dei lavori si è osservato il cedimento di circa un metro e mezzo del canale Passo di Rigano nel punto in cui si unisce al Mortillaro sotto la circonvallazione.

La competenza sul canale Passo di Rigano è della Regione. Dunque l’azienda incaricata dal Comune non ha potuto operare.

lavori sono stati interrotti e ripresi a marzo 2021, dove la ditta incaricata dal comune ha concluso la sua parte.

È stato chiamato in causa Maurizio Croce, commissario per il dissesto idrogeologico della Regione siciliana, che ha potuto velocizzare l’iter autorizzativo e mettere in gara oggi l’appalto che permetterà di riaprire la strada e terminare i lavori.

Post correlati

6 Thoughts to “Ancora due mesi di lavori su viale Regione Siciliana”

  1. BELFAGOR

    LA VICENDA VERGOGNOSA DEL “ CANTIERE DELLA VERGOGNA”
    La storia di questo cantiere è l’esempio eclatante dell’ inettitudine della nostra classe dirigente, burocratica e politica, comunale e regionale
    Facciamo chiarezza punto per punto:
    Da una relazione della Protezione Civile del Comune di Palermo pubblicata a fine 2019, emergeva la necessità di un INTERVENTO TEMPESTIVO di messa in sicurezza del tratto di viale Regione Siciliana sovrastante il canale Mortillaro.
    Il Comune, nonostante la richiesta di intervento tempestivo apre il cantiere “in somma urgenza” nel novembre 2020 cioè…….dopo un anno( sob!!!).
    I lavori procedettero MOLTO LENTAMENTE e così dopo molti mesi si sono accorti di un cedimento di circa un metro e mezzo del canale Passo di Rigano nel punto in cui si unisce al Mortillaro sotto la circonvallazione.
    Ma il sopraluogo, prima di iniziare i lavori, chi l’ aveva fatto?
    In un’altra città tale imprevisto avrebbe comportato un ritardo di qualche settimana ma a Palermo……
    A quanto sembra mentre il canale Mortillaro è di competenza del Comune la competenza sul canale Passo di Rigano è …….della Regione. ( qualcuno può spiegare tale logica cervellotica?).
    I lavori ,che erano stati interrotti, riprendono, sempre MOLTO LENTAMENTE, e solo nel marzo 2021 finalmente il Comune conclude ,ingloriosamente e faticosamente, la sua parte.
    E qui subentra la Regione che, con MOLTA LENTEZZA, alla fine del dicembre 2021 , affida i lavori a un’ altra ditta che, CON MOLTA CALMA, inizia a lavorare nel febbraio 2021 con l’ obbligo, di completare i lavori nel giugno 2022.
    Perciò il famigerato cantiere di viale Regione siciliana doveva essere completato il 26 giugno ( sembra che per ogni giorno di ritardo è prevista una penale dell’uno per mille dell’importo netto contrattuale ), ma a quella data, i lavori erano ancora….in alto mare.
    Perché?
    La ditta , che aveva vinto l’ appalto aveva chiesto altro tempo per completare l’ opera.
    Allora è accorso “prontamente” il presidente della Regione Musumeci con propositi “bellicosi” ma…… è tornato con le pive nel sacco.
    In altre parole …era andato per suonare ma fu suonato.
    Se tutto va bene, se non c’ è troppo caldo , se non piovere, se il materiale arriva in tempo e se gli operai non sono troppo stanchi forse i lavori saranno completati a…fine settembre , più o meno.
    Sulla vicenda ha cercato di fare un po’ di chiarezza l’ on. Varrica :
    “ Il ritardo di anni era legato al rimpallo di responsabilità tra Comune e Regione che aveva portato ad uno stallo totale fino a giugno 2021, interrotto su mia iniziativa allorquando convocai un tavolo tra il commissario per il dissesto idrogeologico e il Comune, proponendo la convenzione e portando le risorse nazionali necessarie a seguito di mio emendamento in Parlamento. Queste parole sono testimoniate da atti che Musumeci potrà ottenere dai suoi uffici.
    “In sintesi – continua Varrica – la Regione era corresponsabile di questo intervento, non ha avuto alcun approccio proattivo nello sbloccare la vicenda, ma ha dato seguito alle pressioni, alle iniziative e alle soluzioni del sottoscritto.
    La Regione non ha garantito alcun finanziamento ( i soldi sono dello Stato) e non è riuscita a strappare alcunché all’impresa (che qualche giorno fa mi aveva addirittura garantito una chiusura dei lavori ad agosto).
    Mi sembra ci sia poco da esultare. Come Istituzioni dovremmo solo vergognarci per questi ritardi e riaprire silenziosamente la strada. Sarebbe meno del nostro dovere”.

    P.S. Ma quello di viale Regione siciliana non è l’ unico “cantiere vergognoso”
    Altri cantiere vergognosi sono quello di via Roma( di cui ormai abbiamo perso le speranze) e quello di via Matteo Bonello : in questi cantieri tutto è fermo, impassibili di fronte al trascorrere del tempo .

  2. Leonardo Gatto

    Noi Palermitani siamo dei pecoroni, dovevamo fare la guerra e non sobbarcarci i disaggi di ponte Corleone e la deviazione prima di via Principe di Paternò.
    In un paese civile tutto si sarebbe risolo in poche settimane e non in anni.
    La vergogna non è dei cantieri ma dei nostri inefficaci amministratori che non sanno fare altro che palleggiarsi i problemi e le loro responsabilità.
    Riguardo a Ponte Corleone , ogni volta che ci passo, ringrazio il celo che non è crollato.
    Forse i nostri amministratori aspettano un duplicato del ponte Morandi di Genova?
    Il guaio è che sono stati eletti da noi e quindi nostra è la responsabilità.
    Chiedo scusa del mio giustificato sfogo.

  3. calvacla

    Ma non è previsto lo stesso lavoro nelle altre corsie?

  4. Alex

    Ma invece notizie di vicolo Bernava ce ne sono? c’e’ troppo silenzio, a Francia hanno quasi terminato il lavori.

  5. pittonic

    quello che penso anche io…i brividi mi vengono

  6. Giuseppe

    Sono un Turista.C/ Lontani radici, tra Palermo / Monreale. Di tanto in tanto visito quanto Palermo ,che Monreale. Ultima volta 4.anni fa circa Viale Regione Siciliana, già presentava una specie di cantiere … Da Non fare “invidia, neppure alle “strade” “favella/te del terzo mondo …
    Ora in procinto di ulteriore visita in LOCO … Mi piacerebbe , poter dare un maggiore valore alla mia visita é possibilmente: di non essere investito di tanta “VERGOGNA” ai quattro canti di tutta la Città. Per quanto incuria ( 360°) nell’amministrare la cosa publica Una Regione …
    Di fatto é Palese che la “Vergogna” di tutto e di + Regna ha quelle latitudini … IO di certo al posto di di dovere ” Vorrei Sprofondare … Alle “Antipodi” Se la Mia Città Ridotta, al peggio del peggio, per qualità di vita …

Lascia un commento