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02 mar 2021

Linee tram, il Comune risponde ai rilievi di un gruppo di professionisti

di Mobilita Palermo

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa la risposta dell'Amministrazione Comunale a delle osservazioni e rilievi espressi da un gruppo di professionisti in merito al progetto delle nuove linee tranviarie .  Proprio su un paio di punti che il Comune evidenzia (alimentazione ed emissioni) già a Gennaio scorso avevamo manifestato qualche seria perplessità alla luce di alcune inesattezze lette su un social media. Ma qui ci sono responsabilità del Comune che sul fronte comunicazione non ha di certo brillato. --   Palermo - Il sindaco, Leoluca Orlando e l’assessore alla Mobilità, Giusto Catania, hanno scritto ieri una nota per rispondere, punto per punto, ai rilievi contenuti nel documento curato dall'architetto Teresa Cannarozzo, professore ordinario di Urbanistica presso la Facoltà di Architettura di Palermo e da altri professionisti ed inviato il 1° febbraio scorso all’intero Consiglio comunale e con il quale vengono proposte diverse modifiche progettuali al sistema tramviario di Palermo. Sindaco e assessore hanno precisato che l’attività di gara ha preso spunto dalla Proposta di Studio di Fattibilità posta a base del concorso di progettazione, che includeva sia la linea “A” che il sistema “catenary free” e, dunque, “qualsiasi modifica su tali punti, sarebbe certamente foriera di ricorsi stravolgendo, a posteriori, i cardini del concorso, soprattutto per quanto riguarda le scelte tecnologiche”. Orlando e Catania hanno sottolineato che, contrariamente a quanto scritto, il progetto è completo di tutti gli studi specialistici previsti dalla norma, redatti su solide basi scientifiche, tra cui sono compresi i Piani Economici e Finanziari, le Analisi Trasportistiche, le Analisi Costi Benefici e gli Studi Preliminari Ambientali”. L’Amministrazione Comunale ha già inviato  tutta la documentazione relativa alla verifica di assoggettabilità a procedura Valutazione di Impatto Ambientale condotta dall'Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente. “L’esito positivo della procedura, in stato molto avanzato, auspichiamo possa fugare ogni dubbio residuo sulla qualità ambientale del progetto” -  sottolineano sindaco e assessore che rivendicano, altresì, l’assegnazione di oltre 300 milioni di euro per le linee tram A -B e C e parcheggi d’interscambio e che “il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, proprio apprezzando la qualità delle Analisi Trasportistiche, della Analisi Costi Benefici e dei Piani Economici e Finanziari ha concesso il finanziamento necessario per il completamento del sistema tranviario pari a € 481.000.000,00”, assegnando “il massimo punteggio consentito (300/300) all'analisi trasportistica del progetto, basata sulla robustezza dell’analisi e la rispondenza del progetto stesso alle previsioni di domanda." Per quanto riguarda i tracciati, Orlando e Catania  ribadiscono “la necessità e l’indifferibilità del potenziamento dell’asse portante Nord Sud, al fine di soddisfare la domanda di mobilità” e ricordano che “tra le opere della linea A rientrano, inoltre, estese ripavimentazioni delle sedi stradali e dei marciapiedi che eviteranno l’esecuzione, a carico del bilancio comunale, delle manutenzioni straordinarie urgenti e da più parti richieste. Non appare quindi perseguibile, nell'interesse della città, della mobilità sostenibile, dell’ambiente, della mobilità urbana la proposta di procedere solo con la realizzazione delle tratte B e C rinunziando alla tratta A”. Inoltre il documento dimostra la validità, trasportistica ed ambientale, del sistema “catenary free”, mentre per quanto riguarda le opere accessorie, ”gli svincoli di Einstein, Calatafimi e Basile le previsioni per le aree archeologiche di corso Tukory e nuovi impianti a verde rappresentano una parte qualificante dell’intero progetto”. Ad una delle critiche più rilevanti, e cioè le gravi “carenze progettuali” relative alla gestione dei sottoservizi, sindaco e assessore rispondono che “è stata sviluppata una campagna di indagini documentale, presso tutti i gestori di reti, e sul campo con una campagna di indagini con Georadar al fine di rilevare i sottoservizi interferiti. Questa campagna, la più estesa effettuata nello ambito urbano, ha comportato la redazione di circa 3.000 profili georadar per una lunghezza complessiva di circa 120.000 metri” e, inoltre, che “lo spostamento dei sottoservizi deve essere eseguito dai relativi gestori cui è stato disposto, a conclusione della specifica Conferenza di Servizio indetta dall'Amministrazione Comunale, lo spostamento entro il 31.12.2021”. La nota poi ripercorre le varie tappe della programmazione e della partecipazione e sottolineando che l'Amministrazione Comunale ha improntato la propria azione nel rispetto degli atti programmatori esistenti alla data di avvio delle procedure e successivamente introdotti nell'ordinamento normativo. Il progetto, evidentemente di ampio respiro e di grande complessità e valenza tecnica, è all'esame della Commissione Regionale dei LL.PP. e degli Uffici Ministeriali per l’espressione del parere tecnico di competenza. Riportiamo qui nota integrale.  

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04 gen 2021

Rifiuti | Pubblicato in gazzetta europea il bando per la realizzazione delle settima vasca

di Fabio Nicolosi

Finalmente, dopo quasi 34 mesi è stata pubblicata la gara per la realizzazione della VII vasca di Bellolampo da parte della Regione Siciliana - questo il commento del presidente della Rap Giuseppe Norata dopo il definitivo via libera del progetto redatto da RAP per la realizzazione a Bellolampo della settima vasca con la consequenziale pubblicazione del Bando nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Il termine per la ricezione delle offerte scade il 08/02/2021 alle 13:00 Valore totale stimato IVA esclusa: €24.658.903,69 L'appalto avrà una durata di 420 giorni “Questo è il frutto - dichiara Norata - anche dell’attività di pungolo svolta negli ultimi mesi dalla RAP poiché, senza l’attività progettuale della società e senza la nostra azione di stimolo, non si sarebbe venuto a determinare questo risultato. La RAP vigilerà affinché non si accumulino ulteriori ritardi ingiustificati poiché la mancata realizzazione della VII vasca ha determinato notevoli costi straordinari, che non possono essere certamente attribuiti solo ai cittadini palermitani, e situazioni emergenziali nella piattaforma di Bellolampo noti ormai a tutti”. “Da parte nostra – continua il Direttore Generale Roberto Li Causi – l’azione di razionalizzazione dei costi è già in atto da molti mesi e in RAP stiamo - in via autonoma - attivando percorsi, di concerto con l’Amministrazione Comunale di Palermo, per recuperare i finanziamenti necessari per gli investimenti impiantistici utili per incrementare le percentuali di raccolta differenziata nella Città di Palermo”. Sulla pubblicazione della graduatoria da parte della Regione, dei progetti ammessi per la realizzazione e il potenziamento dei Centri Comunali di Raccolta ma non finanziati, tra cui compaiono i progetti presentati dalla RAP con il Comune di Palermo per la realizzazione di 5 CCR , il direttore generale Roberto Li Causi aggiunge: “Spiace ancora una volta constatare che la Regione è poco incline ad aiutare nel percorso di incremento della raccolta differenziata i Comuni e, soprattutto, la Città di Palermo. Infatti la Regione, pur valutando con un alto punteggio e quindi ammissibili i progetti dei CCR presentati dalla RAP e dal Comune di Palermo, non ha proceduto al relativo finanziamento. Speriamo che nei prossimi giorni la Regione si ravveda e proceda al finanziamento dei cinque CCR che sono indispensabili per l’incremento delle percentuali della raccolta differenziata e per la diminuzione dei costi gestionali di RAP. La RAP sta già facendo la sua parte – continua il Direttore di RAP – e i dati degli ultimi giorni, con riferimento alle zone della Città in cui si svolge il “porta a porta” (PAP 1 e PAP2), sono assolutamente confortanti poiché sono state registrate percentuali di raccolta differenziata superiori al 67%, quindi ben al di sopra della media regionale”.

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01 dic 2020

ANELLO FERROVIARIO | Via Amari: terminati i lavori, adesso si avvii il percorso per la pedonalizzazione

di Fabio Nicolosi

Ve lo avevamo annunciato la settimana scorsa. Su via Amari, secondo tabella di marcia, sono terminati i lavori e la strada è stata riconsegnata alla città. Ricordiamo che i primi movimenti in Area 6 risalgono ad Ottobre 2019 e in un solo anno la D'Agostino Costruzioni ha completato i lavori rispettando il cronoprogramma. Non poche le difficoltà incontrate, tra pandemia, sottoservizi da spostare di cui si sconosceva l'esistenza e tanti altri inconvenienti che potevano rallentare la riconsegna delle aree. Oggi, 1 Dicembre via Amari è libera da lavori, da cantieri, da operai, da rumori, da polveri. E vogliamo anche ricordare che i lavori sono passati a pochi cm dal teatro Politeama e da palazzi storici che non ha subito il minimo danno, merito anche di chi effettua questi lavori con professionalità. Al momento i cantieri del collettore fognario tra via Roma e via Amari bloccano la realizzazione di un percorso pedonale, ma non è escluso che ciò possa essere realizzato a fine lavori. Purché non si tratti dell'ennesima opportunità mancata, perché se ne contano tante. Ricordiamo la posa del basolato su via Maqueda o di una possibile "ramblambla". Insomma, ad oggi ancora nulla ma solo orribili paletti. Ringraziamo Emanuele D. per le foto: Ma come sarà rivoluzionata la viabilità? Ringraziamo Umarell 2.0 per la grafica e per la spiegazione: In rosso il nuovo percorso che le auto dirette verso via Roma potranno seguire. In verde le aree che resteranno pedonali anche a lavori conclusi. via Turati, finora a senso unico in direzione monte, diverrà a doppio senso e potrà quindi essere percorsa anche in direzione mare fino a piazza Sturzo, dove sarà possibile svoltare a destra su via Roma. La presenza del cantiere per il collettore fognario su via Roma, appena oltre l'incrocio con via Amari, al momento costringerà le auto a utilizzare via Wagner per proseguire in direzione stazione.

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25 nov 2020

ANELLO FERROVIARIO | Cantieri in ritardo, previste ancora settimane di disagi

di Fabio Nicolosi

Nella giornata di ieri sono pubblicate sulle testate locali notizie importanti circa l'appalto dell'anello ferroviario di Palermo. L’opera in costruzione prevede la divisione in due stralci, il primo lotto (lavori in corso) prevede il prolungamento della linea dalla stazione Giachery a Piazza Castelnuovo (Politeama) con una galleria di 1,7 km. Il secondo lotto (presentato il progetto definitivo) permetterà la chiusura dell’anello da Piazza Castelnuovo (Politeama) alla Stazione Notarbartolo con un ulteriore tunnel. Nel primo lotto saranno realizzate 3 fermate: Libertà, Porto e Politeama (immagine di copertina) Le tre tonalità di verde riguardano la linea in esercizio (verde scuro), il lotto 1 in costruzione (verde chiaro), il lotto 2 da realizzare (in verde trasparente): Il dettaglio della divisione dei lavori, in rosso il lotto 1, in viola il lotto 2: Dopo questa premessa, fondamentale perché spesso si fa ancora confusione tra le opere in corso di costruzione, abbiamo ritenuto necessario riportare in un'unico articolo le dichiarazioni dei vari politici, ma sopratutto abbiamo sentito i responsabili della D'Agostino Costruzioni. All'impresa che ha preso in carico i lavori dalla fallita Tecnis già in notevole ritardo sul cronoprogramma iniziale e che ha dimostrato di essere in grado di rispettare cronoprogrammi e scadenze daremo maggiore spazio per lasciare parlare chi questa opera la sta costruendo e non chi, come i politici, l'opera la usano per farsi pubblicità positiva / negativa. Dividiamo quindi i lavori in corso sul lotto 1 in tre macroaree. 1) Via Amari alta e Piazza Castelnuovo 2) Area porto 3) Via Sicilia 1) Via Amari alta e Piazza Castelnuovo I cantieri su via Amari interessano il tratto compreso tra via Roma e via La Lumia (Area 6.2A, Area 6.2B) I cantieri su piazza Castelnuovo sono due, il primo (Area 6.4) interessa l'incrocio con corso Ruggero Settimo; il secondo (Area 7.2B, Area 7.2C) l'area a monte nei pressi di via Paternostro Il ritardo su incrocio Ruggero Settimo / Amari (Area 6.4) è dovuto al ritardo accumulato su area 6.2 dopo alluvione del 15 luglio in conseguenza del quale si sono dovuti rifare tutti gli interventi ai sottoservizi per l'allagamento di pozzetti e canalizzazioni perdendo 45 giorni e boccando la trivella che è rimasta intrappolata. Ulteriore ritardo di 8 giorni è dovuto all'attesa delle autorizzazioni del Genio Militare a seguito della bonifica bellica. A complicare il tutto gli spazi ristretti in cui si sono trovate ad operare le trivelle, sempre in area 6.4, ove si è aggiunta la difficoltà di perforare la quarzareniti presente in banchi importanti che hanno ridotto la produzione usuale dei macchinari, dimezzandola, in relazione anche al continuo monitoraggio delle vibrazioni che vanno mantenute entro dei limiti molto restrittivi per non danneggiare il chiosco ed il fabbricato ad angolo Amari sottoposti a monitoraggio continuo. Tutto ciò ha fatto saltare le previsioni del nodo di circa 70 giorni. Si è deciso, in accordo con RFI e Comune di Palermo di aprire un passaggio pedonale lungo via Ruggero Settimo dal 15 Dicembre al 10 Gennaio, per rendere continuo l'asse viale Libertà - piazza Massimo. In merito all'area 7.2c i lavori seguono il cronoprogramma. Negli ultimi giorni Rfi ha deciso di anticipare adesso, che le attività commerciali sono rallentate per il covid e il cantiere è ancora attivo l'intervento di costruzione della paratia di pali plastici di innesto al nuovo lotto, affidandola a D'Agostino. Se non si fosse effettuata ora, l'operazione si sarebbe effettuata tra un paio di anni comportando la chiusura della piazza, danneggiando nuovamente le attività commerciali. Si prevede di consegnare le aree entro Febbraio 2021, ad eccezione della discenderia Sant'Oliva da cui si inizierà lo scavo della fermata Politeama e della galleria Politeama / Amari Infine i cantieri su via Amari nel tratto compreso tra via Roma e via La Lumia (Area 6.2A, Area 6.2B) proseguono velocemente e le aree saranno liberate e restituite alla cittadinanza entro fine Novembre. 2) Area porto I cantieri in zona porto stanno aspettendendo l'autorizzazione regionale, ormai imminente, dell'impianto di BioSoil Washing che è in corso di realizzazione a Sampolo per trattare le terre inquinate del porto per massimizzare il recupero delle terre evitando di intasare le discariche. Ad inizio 2021 si prevede di iniziare lo scavo della galleria Amari proprio dal porto 3) Via Sicilia Si è trovata una soluzione tecnica per permettere di proseguire i lavori limitando le aree interessate dal cantiere. L'area della rampa di accesso alla futura fermata sarà riconsegnata entro l'estate, permettendo nuovamente la sosta. I lavori in sotterranea invece proseguiranno per tutto il 2021. Sarà necessario realizzare i locali tecnici e l'attrezzaggio tecnologico necessario alla funzionalità di una fermata ferroviaria. L'utilizzo di pareti ventilate con elementi prefabbricati consentirà una facile movimentazione del cantiere e quindi un minor impatto in superficie, riducendo quindi le aree di movimenti di mezzi e operai. Vi lasciamo adesso alle dichiarazioni dei vari politici. Vediamo se riuscite a notare le differenze tra chi fa e chi si prende i meriti “Il 30 novembre apriremo via Amari e se non ci fosse stata la pioggia saremmo già stati pronti per domani, quindi con una settimana di anticipo rispetto alla tabella di marcia”. Nella parte centrale, purtroppo, nel sottosuolo abbiamo trovato delle rocce che sono molto dure – spiega – e la vibrazione dello scavo avrebbe compromesso le strutture del Politeama e del chiosco di Ribaudo. Per questo motivo Rfi ha dovuto adottare una soluzione tecnica, in accordo con la Sovrintendenza, che prevede la perforazione del sottosuolo con una macchina più piccola che produce meno vibrazioni, dopodiche’ si procederà nuovamente con la macchina più grande che troverà la via già libera. Questo problema ha causato un allungamento dei tempi, non di molto a dire il vero”. “Ci fermeremo per una quindicina di giorni tra dicembre e gennaio – aggiunge – per dare la possibilità di aprire un passaggio pedonale dando il via libera anche ai commercianti per questa passeggiata che da via Libertà arriva fino al teatro Massimo. Covid permettendo proviamo ad aiutare anche i commercianti della città. A partire da metà gennaio ci rimettiamo al lavoro per completare tutto entro il 28 febbraio, liberando l’area da tutti i cantieri. Resterà solamente una piccola fascia dove da sopra ci sarà una passerella pedonale ma da sotto ci sarà l’imbocco per permettere agli operai e ai mezzi di entrare perchè sottoterra continueremo naturalmente a lavorare, fino alle definizione”. In merito ai ritardi, ribadisce: “E’ un inconveniente che non potevamo prevedere e al quale i tecnici di Rfi hanno dovuto sopperire con grande intelligenza, ecco facciamoci carico di questo piccolo ritardo che però conserva i monumenti della città. Un passo avanti per quanto riguarda via Amari c’è, perché la libereremo entro questa settimana e certamente sarà un bel vedere avere per il periodo di Natale questa passerella disponibile”. Lo ha dichiarato Giancarlo Cancellieri "Siamo perfettamente coscienti del grande sforzo compiuto in questi mesi per recuperare i tanti, troppi mesi perduti dopo il fallimento della precedente impresa, ma comprendiamo anche che ogni ulteriore giorno di ritardo è motivo di preoccupazione per tutti coloro che dal cantiere subiscono un danno. Soprattutto in questo periodo e ancor di più in vista di un periodo festivo che si preannuncia estremamente complicato per il Covid-19, chiediamo ad RFI ed all'impresa un ulteriore sforzo, in quello spirito di collaborazione che ha caratterizzato gli ultimi mesi di contatti e incontri". Lo ha dichiarato il sindaco, Leoluca Orlando. "Appena appreso dell'ulteriore ritardo del cantiere dell'anello ferroviario in via Amari e nella zona del Teatro Politeama, l'Amministrazione comunale ha chiesto ad RFI e alla impresa esecutrice di predisporre quanto prima delle soluzioni tecniche che limitino i disagi per i residenti e i danni per i commercianti della zona. Oggi, il vice Ministro Giancarlo Cancelleri ha comunicato che verranno sospese le attività durante le festività natalizie, garantendo il passaggio pedonale all'incrocio con via Ruggero Settimo e sostituendo le barriere del cantiere con degli elementi trasparenti per non creare barriere visive; sono fra gli interventi che proprio l'Amministrazione aveva chiesto durante l'ultima videoconferenza". Lo hanno dichiarato gli assessori alla Mobilità, Giusto Catania, ed alle Attività Economiche, Leopoldo Piampiano. "Il viceministro Cancelleri che annuncia il ritardo di tre mesi della fine dei lavori dell'anello ferroviario in via Amari e nella zona del Teatro Politeama dopo che pochi giorni fa Rfi e Italfer avevano assicurato la fine dei lavori il 30 novembre è una doccia fredda per i palermitani, commercianti e residenti, che non possono restare ostaggio di un cantiere infinito che ha già fatto pesanti danni alle attività produttive della zona per lo stop alla circolazione, come se non bastasse già la crisi determinata dalle restrizioni per il Covid 19. Chiederò un incontro in commissione con Rfi e Italfer alla presenza degli assessori alla Mobilità, Giusto Catania, ed alle Attività Economiche, Leopoldo Piampiano, per chiedere conto di questo ulteriore ritardo. Ogni giorno in più che passerà dal 30 novembre senza una data certa di fine lavori, a maggior ragione in vista di un periodo di festività natalizie che si preannuncia estremamente complicato a causa della pandemia, potrebbe essere un'ulteriore saracinesca che chiuderà. Il Comune ha il dovere di dire con chiarezza e celerità come ha intenzione di procedere. I palermitani devono sapere". Lo dichiara Alessandro Anello, consigliere comunale della Lega e vice presidente della commissione Attività produttive. "Il ritardo di tre mesi della fine dei lavori in superficie in piazza Castelnuovo, annunciato dal Viceministro Cancelleri, rappresenta l'ennesima beffa per i cittadini e i commercianti, ai quali era stato assicurato che la chiusura a luglio della piazza avrebbe consentito di liberare l'area entro fine novembre. Lo stesso Viceministro, durante una visita dello scorso mese di luglio, aveva annunciato che la città di Palermo sarebbe stata liberata da tutti i cantieri in superficie entro il 30 novembre. Si è trattato di una falsa promessa, visto che anche in via Sicilia i lavori continueranno fino a fine maggio. Vigileremo affinché almeno queste nuove date di fine lavori vengano rispettate, così da restituire finalmente piazza Castelnuovo e via Sicilia ai palermitani". Lo ha dichiarato il presidente della VIII Circoscrizione Marco Frasca Polara.

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02 ott 2020

Anello Ferroviario | Presentato il progetto di chiusura dell’anello ferroviario “II fase”

di Fabio Nicolosi

Il progetto, che prevede un investimento di 100 milioni, è stato presentato oggi alla presenza del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Giancarlo Cancelleri, del sindaco Leoluca Orlando, del Provveditore delle Opere pubbliche Ing. Gianluca Ievolella, dell’ingegnere Filippo Palazzo, responsabile progetti e investimenti del "nodo Palermo" per Rfi, dell'assessore regionale territorio e ambiente Totó Cordaro e del dirigente generale del dipartimento infrastrutture e mobilità Fulvio Bellomo. Entro il mese è atteso l'ok del da parte del Comitato tecnico-amministrativo del Provveditorato alle Opere pubbliche, poi quello della Regione. Subito dopo scatterà la gara d'appalto. Lo scavo avverrà tramite TBM e si prevede il completamento in 4 anni dall'inizio dei lavori. La chiusura dell'Anello porterà alla riqualificazione urbana dell’area dell’ex scalo ferroviario di Lolli. Il progetto prevede anche l’esame dei percorsi pedonali di tutta l’area centrale della città e del porto, collegati con le diverse fermate. Con la realizzazione di questo intervento si completa quindi il sistema della metropolitana di Palermo, che sarà interconnessa con l’aeroporto Falcone Borsellino. Il progetto prevede la realizzazione della nuova fermata "Turrisi Colonna" in corrispondenza dell'ex scalo Lolli (attuale cantiere del passante ferroviario) e il collegamento sotterraneo delle fermate Politeama e Notarbartolo. Importante sará anche la riqualificazione superficiale che prevede una grossa area che le ferrovie restituiranno alla città dotata di verde e aree pedonali. Con la chiusura dell'anello gli utenti potranno di fatto raggiungere il porto direttamente dall'aeroporto con il cambio a Notarbartolo. Pochissime sono le città d'Italia che possono vantare un collegamento ferroviario tra aeroporto - porto e centro città. Vogliamo infine darvi alcune informazioni circa il modello di esercizio previsto. Al momento il servizio è strutturato con un treno ogni 30' che prevede l'utilizzo di due convogli. A lavori ultimati invece il tratto ferroviario sará percorribile in unico senso di marcia. Tre le ipotesi realizzate: 1) un treno ogni 15', quindi 4 treni/ora 2) un treno ogni 10', quindi 6 treni/ora 3) un treno ogni 7'e 30''quindi 8 treni/ora Ma tutto questo é chiaramente subordinato al contratto di servizio tra Trenitalia e la Regione Siciliana e alla disponibilità di materiale rotabile da parte di Trenitalia. L'intero anello sarà completato in 14' e 30'' e sarà elettrificato.

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28 lug 2020

Allagamenti | Finanziati 15,3 mln per Mondello e Ciaculli

di Salvatore Galati

Sono stati finanziati 15,3 milioni di euro per prevenire frane e allagamenti nelle borgate di Mondello e Ciaculli. La convenzione per l'utilizzo dei fondi è sottoscritta dal Comune di Palermo e la Regione. Entrambi i progetti, essendo finanziati tramite il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014-2020, dovranno essere completati entro la fine del 2023. Responsabile dell’attuazione degli interventi, dalla progettazione alla esecuzione, sarà il Comune di Palermo. In particolare, il primo intervento quello di Mondello avrà un costo di 3,5 milioni ed il secondo di 11,8 milioni. Quest’ultimo intervento prevede anche una riqualificazione igienico-ambientale ed architettonica della storica “Sorgente della Favara” di origini arabe. “La stipula delle due Convenzioni, che ha subito un leggero ritardo a causa del Covid-19 – spiega il sindaco Leoluca Orlando – mette finalmente in moto tutte le procedure tecniche ed amministrative perché queste due aree, che spesso subiscono allagamenti, possano essere messe in sicurezza. Sono interventi indispensabili e speriamo risolutivi, nella coscienza che da un lato la massiccia cementificazione dei suoli e dall'altro il cambiamento climatico hanno reso estremamente difficile garantire condizioni di sicurezza a tutti i territori, soprattutto quando si tratta di aree come queste che per loro natura sono esposte ad un altissimo rischio idrico". Nella zona di Partanna Mondello, il progetto prevede la realizzazione di 4 vasche in aggiunta a quelle in costruzione, e un bacino di di circa mille metri cubi. Altri interventi sono previsti in via Grotta Partanna con la realizzazione di 4 pozzi drenanti. Più complesso l'intervento previsto a Ciaculli e Croceverde, dove si prevede di realizzare diverse opere per la raccolta delle acque provenienti dai valloni del sovrastante Monte Grifone. Gli interventi, che in parte occuperanno il tracciato dell’ex acquedotto di Scillato in disuso, si estenderanno dalla Discesa dei Mille, lungo la strada per Gibilrossa, fino a via Laudicina, passando in prossimità della Sorgente della Favara, di cui è prevista una riqualificazione igienico-ambientale ed architettonica.

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10 lug 2020

LA SENTENZA | ZTL: Il TAR da ragione al Comune di Palermo e respinge il ricorso del 2016

di Mobilita Palermo

Dopo 4 anni di battaglie giudiziarie il Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Terza) con sentenza di merito ha giudicato inammissibile il ricorso del 2016 presentato da Italiaviva e Bispensiero con il supporto di Confcommercio Palermo, Confartigianato Palermo, Confindustria Palermo, CIDEC e Confimprese Palermo. Secondo i ricorrenti gli atti predisposti dalla giunta erano illegittimi perché nel bilancio di previsione 2015 non erano state previste entrate per circa 30 milioni, che l'amministrazione contava di incassare dai pass delle Ztl e il Piano generale urbano del traffico non era stato aggiornato. Il Tar condanna i ricorrenti al pagamento di 12mila euro di spese legali a favore del Comune, Amat, Legambiente Sicilia Onlus, Italia Nostra Onlus e Fondo Ambiente Italiano. Ecco la sentenza:

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