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02 feb 2017

VIDEO | Operai del settore verde e giardini riqualificano Monte Pellegrino

di Fabio Nicolosi

In questi giorni, mentre numerosi operai sono a lavoro nelle circoscrizioni per mettere in pratica il piano di riqualificazione delle circoscrizioni, altri sono in azione su Monte Pellegrino dove si sta provvedendo alla riqualificazione del Gorgo di S. Rosalia. Ringraziamo Sergio C. per i video: Nei giorni scorsi era stato pulito e consolidato il basamento della statua di Santa Rosalia al Belvedere di Monte Pellegrino. Chiediamo a tutti di prendersi cura di questo luogo bellissimo, della statua di Santa Rosalia come del verde circostante.

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09 dic 2016

I treni viaggiano ma non è possibile acquistare i biglietti: stranezze sulla linea Palermo – Catania

di Mobilita Palermo

Riportiamo questa riflessione del Comitato Pendolari Siciliani circa alcune stranezze sui treni Palermo - Catania e sulla possibilità di acquistarne i biglietti.   Da qualche giorno non è possibile acquistare online dal portale Trenitalia.it alcuni dei 14 treni veloci che fanno da spola tra Catania-Palermo (Enna-Caltanissetta-Termini Imerese). I treni non acquistabili nè online nè in biglietteria sono i primi due del mattino e precisamente il treno regionale veloce 3800 Palermo-Catania delle ore 5.00 e il treno Rv 3801 delle ore 5.03 Catania-Palermo. Avviene la stessa cosa con gli ultimi due treni della sera il regionale veloce 3812 delle ore 19.38 Palermo-Catania e il Rv 3813 delle ore 19.32. Dove sta la stranezza? Che questi treni viaggiano comunque sulla Catania-Palermo e viceversa. Abbiamo fatto presente al Dipartimento Trasporti della Regione ma nessuno sa nulla. A questa stranezza se ne aggiunge un'altra, quella che dal cambio orario dell'11 dicembre 2016 questi primi due treni del mattino Rv 3800 e 3801 verranno cancellati così come gli ultimi due della sera Rv 3812 e 3813. A chi imputare questa assurda scelta, perché se c'era da tagliare alcune corse sono state cancellate le prime del mattino e le ultime della sera anziché cancellare quelle della tarda mattinata? Non è possibile imputare la responsabilità di queste scelte all'impresa ferroviaria Trenitalia Spa, ma di certo alla scarsa attenzione di chi paga il "Contratto di Servizio Ponte" per il trasporto ferroviario siciliano. Ribadiamo ancora una volta che è stato più naturale instaurare un rapporto di collaborazione con l’impresa ferroviaria Trenitalia che con l’Istituzione regionale che non ha voluto fare tesoro dell’esperienza dei Comitati Pendolari maturata in tutti questi anni.

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02 dic 2016

Anello Ferroviario | La regione siciliana alla ricerca dei fondi per il secondo lotto

di Fabio Nicolosi

Si torna a parlare di Anello Ferroviario, ma questa volta a dare una piacevole notizia è l'assessore regionale Giovanni Pistorio che in un tavolo tecnico convocato insieme ad RFI ha annunciato di essere a lavoro per il reperimento dei 120 milioni che consentirebbero la chiusura di questo anello ferroviario La Regione sta dialogando col governo nazionale per reperire le risorse destinate al secondo stralcio. I lavori oggi in corso, infatti, riguardano solo la prima parte del completamento con le fermate porto, Politeama e Lazio; il secondo stralcio chiuderà invece il cerchio con Malaspina che unirà così il Politeama a Notarbartolo. Insomma, mentre Palermo è col fiato sospeso in attesa di capire se il primo stralcio vedrà mai la luce, si lavora a finanziare il secondo. “La Regione pensa che questa opera vada completata – dice Pistorio a Livesicilia – capiamo le preoccupazioni del Comune e le valutazioni sull’utilità di quest’ora e sul rapporto costi-benefici, ma a noi interessa che il progetto si definisca e che non vadano perse le risorse”. Il Lotto 2 si estende invece per circa 1 km, dalla fermata Politeama alla fermata Notarbartolo, ha un’estesa di circa 1 km ed include la realizzazione della nuova fermata Malaspina che sarà collocata nei pressi dell'incrocio con Via Generale A. Cantore e che sarà molto utile per il collegamento con la stazione Notarbartolo, futuro nodo di interscambio tra passante ferroviario, anello, tram e bus. Vi terremo aggiornati, anche se si parla di tempi non proprio brevissimi. Insomma se da un lato Orlando ha messo la pietra tombale sulla MAL, dall'altro ci pensa la regione a provare a costruire nuove, si fa per dire, linee in sotterranea.

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01 dic 2016

A rischio il contratto di servizio di Trenitalia

di Fabio Nicolosi

Dopo la bocciatura della norma per l'assestamento finanziario che impedisce alla regione di pagare l'IVA dovuta a Trenitalia, il contratto di servizio tra la Regione e Trenitalia è a rischio. Un bel problema dunque che ora dovrà essere risolto, visto l'importanza fondamentale che ha questo contratto di servizio che permette a migliaia di pendolari di spostarsi tramite il treno all'interno della regione Sicilia. All'Assemblea regionale maggioranza battuta sull'articolo 7 della manovra di assestamento di bilancio, che prevede il pagamento dell'Iva a Trenitalia: 8 milioni 366 mila euro per il 2016. Prima della votazione, l'assessore regionale all'Economia, Alessandro Baccei, aveva raccomandato che "senza l'Iva non si può neanche impegnare il contratto di servizio a Trenitalia che è già stato erogato. Ogni anno la Regione paga 110 milioni, se l'articolo non viene approvato avremo un debito fuori bilancio di 110 milioni". Ecco la nota stampa inviata dalle ferrovie: L’Assessore Regionale ai Trasporti, Giovanni Pistorio, il Direttore della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, Orazio Iacono, e il Direttore Regionale, Maurizio Mancarella, si sono incontrati oggi per confrontarsi sul futuro dei trasporti ferroviari in Sicilia e definire gli aspetti del rinnovo del contratto di servizio. L’ordine del giorno ha dovuto subire un’inaspettata modifica alla luce della situazione determinata ieri dalla bocciatura di una norma della legge di assestamento finanziario che impedisce alla Regione Siciliana di pagare i corrispettivi dovuti a Trenitalia per i servizi già erogati nel 2016. Questo scenario rischia di compromettere lo sviluppo del servizio ferroviario mettendo a rischio la firma del contratto che prevede investimenti rilevanti per il rinnovo della flotta. Non solo, tale decisione si pone in assoluta controtendenza rispetto all’impegno che tutte le regioni italiane hanno assunto e che le ha portate a regolarizzare la loro posizione finanziaria, consentendo così di proseguire nell’acquisto di nuovi treni e nell’ammodernamento tecnologico della flotta esistente. Trenitalia, che sta attentamente valutando le azioni da intraprendere, auspica che la situazione possa trovare una rapida e positiva soluzione nell’interesse primario dei cittadini siciliani e di una mobilità efficace e sostenibile per l’Isola.

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16 nov 2016

ZTL | Proposte di modifiche al provvedimento favorevoli o contrari?

di Fabio Nicolosi

Riteniamo sia interessante proporvi questo documento redatto dal CCN Piazza Marina & Dintorni, discusso e redatto nella sua forma definitiva attraverso una modalità partecipativa iniziata con un'assemblea e continuata con una scrittura condivisa on-line per un periodo di 10 giorni circa le proposte su come potrebbe essere migliorata la ZTL. Lo proponiamo integralmente perché riteniamo che sia un documento valido e possa scaturire un percorso di dialogo, affinché si possa trovare una soluzione che crei il maggior consenso possibile. Buona lettura Con il presente documento intendiamo esprimere alcune perplessità in merito al provvedimento relativo alla Zona a Traffico Limitato del Centro Storico di Palermo di recente attivazione. Ci preme precisare che la nostra non è una presa di posizione contro le Zone a Traffico Limitato, che al contrario riteniamo possano essere un elemento di enorme valorizzazione del territorio, ma una forte critica al regolamento scelto per la ZTL palermitana. Nello specifico riteniamo che il regolamento abbia degli elementi di forte conflitto con i residenti e le attività diurne nell’area di intervento e riteniamo che questo conflitto difficilmente porterà un reale sviluppo del territorio. Sosteniamo inoltre che la ZTL del centro storico debba trovare la sua principale motivazione e forza non nei temi di inquinamento ambientale della città (che a nostro avviso viene solo spostato fuori dal perimetro del centro storico), ma nella valorizzazione turistica e commerciale nonché di complessiva fruibilità di un’area dall’enorme patrimonio artistico culturale. In particolare riteniamo che uno degli obiettivi per il rilancio del centro storico debba essere quello di riportare le persone a vivere in questo quartiere e a fare investimenti nello stesso, recuperando l’enorme patrimonio edilizio presente. Questo lo si potrà ottenere con gli anni investendo nella vivibilità di tutte le aree del centro storico ed in particolare dando una reale importanza ai temi della sicurezza, dell’inquinamento acustico e dell'igiene ambientale più legati alle ore notturne. Ecco un’analisi puntuale delle principali criticità da noi riscontrate con alcune proposte di miglioramento delle stesse. 1) IL TEMA ECONOMICO 2) GLI ORARI E IL COMMERCIO DI PROSSIMITÀ 3) I PARCHEGGI 4) GLI SPOSTAMENTI INTERNI Il presente testo è stato discusso durante l’assemblea pubblica di venerdì 28 ottobre ed è rimasto aperto per una settimana in forma di discussione on-line attraverso commenti sul testo Durante l’assemblea in cui è emersa una prima richiesta molto diretta da parte di alcuni commercianti del Mandamento Tribunali che chiedono di sospendere la ZTL fino a gennaio al fine di non compromettere il loro lavoro durante il periodo natalizio. IL TEMA ECONOMICO Riteniamo prima di tutto che il modello proposto per Palermo sia da considerare più una Congestion Charging Zone (CCZ) che una ZTL ossia è una porzione di città all’interno della quale è vietato l’accesso ai veicoli salvo pagamento di una tariffa giornaliera. Le CCZ prevedono in genere condizioni di accesso particolari per residenti per cui sono previsti sconti o esoneri dalle tariffe di accesso. Queste aree sono spesso delimitate dal perimetro dei centri storici di città metropolitane, e hanno fasce orarie e giornaliere per gli accessi liberi. Ne sono esempi Londra e Milano. In Italia invece il modello più diffuso di ZTL non prevede costi ma solo regole per le limitazioni come ad esempio avviene a Firenze o Trapani o in centinaia di altre città italiane in cui non sono previste tariffe di accesso. Il modello palermitano impone ai residenti ed equiparati (esercenti e lavoratori) il pagamento di una quota ed il paradosso è che l’imposizione di questo pagamento non è data dall’uso dell’auto in movimento ma dalla regola che impone che, negli orari in cui la ZTL è attiva, le auto senza pass non possano neanche restare parcheggiate all’interno dell’area (pass sosta a varco chiuso). Un residente non ha dunque più il diritto (previsto anche dagli standard urbanistici) di avere delle aree di parcheggio della vettura in prossimità della propria abitazione e soprattutto è costretto a pagare una “tassa” sull’inquinamento anche quando decidesse di non usare l’auto negli orari in cui la ZTL è attiva. Per chiarezza sul modello milanese che spesso viene preso come esempio va chiarito che i residenti nell’Area C non hanno in nessun modo un obbligo al pagamento e che il Comune anzi permette ai residenti di avere 40 pass giornalieri gratuiti l’anno per entrare e uscire dal centro storico. Questo disincentiva l’abuso dell’auto ma permette, senza costi aggiuntivi, ai residenti di usarla nei casi di reale necessità. Ci preme sottolineare che il risanamento dell’AMAT non deve essere fatto a scapito di alcuni cittadini e l’impressione è quella che l’approccio economico usato per la ZTL sia una forma di supporto economico per ridurre le difficoltà di un’azienda pubblica. Questo è difficilmente digeribile soprattutto perché una tassa su un servizio non può gravare sui cittadini in modo iniquo Le nostre proposte sul tema economico. Proposta 1) Esonero dal pagamento dei residenti con possibilità di circolare gratuitamente all’interno del proprio mandamento per un numero di 40 giorni anno. Libertà di lasciare l’auto in sosta per residenti e affini nel proprio mandamento sempre. Proposta 2) Mantenendo l’attuale tariffario destinare il 50% degli introiti delle ZTL proveniente dai residenti per progetti legati al centro storico redigendo un bilancio annuo con metodi partecipativi. Libertà di lasciare l’auto in sosta per residenti e affini nel proprio mandamento sempre. GLI ORARI Nel regolamento della ZTL si è scelto di operare con il seguente regime di orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00, il sabato dalle 8.00 alle 13.00. Questi orari sono a nostro avviso un’offesa nei confronti di chi da anni combatte per le condizioni di estremo degrado e di invivibilità che caratterizzano gli orari serali e notturni di molte aree del centro storico, il famoso problema della movida. Di notte, in particolare nel week end, le strade del centro si trasformano con auto incolonnate nelle piccole vie, parcheggi selvaggi e inquinamento acustico diffuso. Questa condizione ha già portato molti residenti ad abbandonare la loro abitazione per un trasferimento in altri quartieri più vivibili. Ci chiediamo dunque come sia possibile che un provvedimento legato ad inquinamento e vivibilità possa non aver tenuto conto di tale condizione oggetto di discussione e proteste da anni. C’è inoltre da considerare che la nostra città vive delle profonde modifiche di uso nelle diverse stagioni dell’anno. Se d’estate il clima e la luce invogliano le passeggiate nei vari quartieri fino all’ora di cena, d’inverno viceversa, soprattutto nei giorni feriali, alcune zone diventano deserte, buie e pericolose a danno spesso dei turisti. Turisti che poi in alcune zone vivono il disagio del frastuono notturno dovuto alla movida selvaggia. A nostro avviso lo svuotamento del centro storico è un gravissimo problema, forse la principale causa del degrado del territorio. La prima circoscrizione conta oggi solo 23.000 abitanti con un potenziale abitativo che potrebbe essere 4 volte tanto. Questi orari incidono inoltre in modo evidente sul commercio diurno che è fortemente svantaggiato rispetto a pub e alle molte attività illegali che aprono la notte. Le nostre proposte sugli orari. Proposta 1) Sperimentare una ZTL che incida solo negli orari di punta di traffico e di sera dando così respiro agli operatori economici diurni dell’area. Esempi: 8.00 - 11.00 | 17.00 - 20.00 9.00 - 13.00 | 16.00 - 20.00 | 23.00 - 06.00 Le fasce orarie dovranno comunque essere oggetto di una concertazione più ampia con le attività commerciali. Proposta 2) Attivare la ZTL nelle ore serali e notturne del venerdì, sabato e domenica con un potenziamento delle navette serali in questi giorni con un tragitto che passi dai parcheggi limitrofi. I PARCHEGGI E MOBILITA’ Come detto nell’introduzione il tema dei parcheggi è cruciale nell’operazione ZTL. Da un lato il parcheggio per i residenti con imposizione del pagamento della quota annua, dall’altro l’enorme carenza di parcheggi che rendano fruibile il centro storico. L’amministrazione, a parte per l’incremento dei parcheggi del Foro Italico, non ha attivato aree di sosta realmente efficienti per chi volesse vivere il centro storico senza pagare la ZTL e quindi senza l’uso dell’auto all’interno del centro storico. Non ha inoltre neanche migliorato il servizio di mezzi pubblici che permetta, senza enormi perdite di tempo e di denaro, di raggiungere il centro storico senza dover usare l’auto. In particolare non è stato ancora attivato il biglietto integrato FS/AMAT costringendo molti cittadini a decidere se dover fare un doppio biglietto o scegliere il mezzo personale. A questo si può aggiungere che la mobilità dolce, in particolare la bici, ha visto la realizzazione di piste ciclabili inadeguate all’interno delle ZTL e che il comune in molte manifestazioni ha permesso l’occupazione delle stesse con stand e banchetti. Questa inefficienza della mobilità alternativa non può a nostro avviso essere associata ad una ZTL in cui si possa prevedere l’abbandono totale dell’auto da parte dei cittadini ed è dunque necessario che venga ampliata la dotazione di parcheggi utili a poter fruire delle aree pedonali e di tutto il centro storico. Il comune individua oltre 7000 posti auto nelle aree limitrofe alla ZTL ma questi sono quasi sempre occupati e gestiti da parcheggiatori abusivi, cosa che incide nella carenza di sicurezza che contraddistingue tutta l’area in particolare nella ore serali E’ necessario in ogni caso migliorare la segnaletica relativa alle attuali aree di parcheggio esistenti creando inoltre una uniformità tariffaria tra i vari gestori delle aree Cairoli, Tribunale, Amari e una tariffa notturna agevolata per il parcheggio Tribunale. Le nostre proposte sui parcheggi Nota: la proposta riguarda in particolare il periodo iniziale in attesa degli adeguamenti sulla mobilità e l’aumento dei parcheggi. Proposta 1) Modificare il perimetro della ZTL lasciando libero accesso alle aree parcheggio esistenti interne all’area poste in prossimità del perimetro della stessa o comunque che presentino le condizioni per un facile accesso e controllo. In queste aree prevedere una tariffazione oraria a modi strisce blu che alcuni commercianti potrebbero decidere di scontare ai propri clienti. (gratis per residenti) Per meglio comprendere la proposta è possibile prendere come esempio le aree parcheggio di Piazza Magione a cui è possibile accedere facilmente da via Carlo Rao e che potrebbe essere messa a servizio di tutto il Mandamento Tribunali. Altri esempi possono essere: piazza Sant’Anna al Capo per il quartiere Capo e il suo mercato; l’area di via Castello per il quartiere Castellammare, il parcheggio Spinuzza (già aperto) e un’area libera da identificare attorno alla chiesa di San Francesco Saverio per garantire un supporto a tutto il mercato di Ballarò da integrare all’accesso libero per l’Ospedale dei Bambini. Valutare di aprire un’area parcheggio a P.zza Marina. GLI SPOSTAMENTI INTERNI Il tema della mobilità interna alla ZTL è ovviamente un nodo fondamentale da sciogliere. Il centro storico di Palermo, ha detta di alcuni il più grande d’Europa, presenta non poche criticità relative agli spostamenti al suo interno, in particolare per chi decide di muoversi in modalità “dolce” dunque a piedi e in bici. Le condizioni delle strade sono realmente drammatiche: - il basolato irregolare in tantissime vie mette a rischio i pedoni e rende impercorribili alcuni tratti con carrozzine, passeggini e biciclette - la mancanza di marciapiedi costringe spesso i pedoni a camminare nelle carreggiate facendo slalom tra auto parcheggiate e in movimento; - la mancanza di un’illuminazione decente che rende alcuni quartieri davvero insicuri nelle ore serali; - l’assenza di piste ciclabili utilizzabili in tutto il centro storico in quanto le due previste in via Maqueda e Corso Vittorio sono non fruibili perché perennemente occupate da banchetti e altro anche in contrasto con le leggi vigenti. Gli esercenti dell’area lamentano inoltre la difficoltà dovuta alla modalità di pedonalizzazione del Cassaro che è diventata a loro avviso una corsia preferenziale riservata a tutte le auto di servizio ed agli enti privilegiati (anche se non contemplati in ordinanza). A questo si aggiunge la ridotta efficienza delle navette di collegamento interno di cui si lamenta la scelta dei tragitti e la frequenza ed un servizio AMAT non all’altezza di una città come Palermo. Inoltre è ormai inaccettabile l’assenza del biglietto integrato con la metropolitana che costringe molte persone a non usare mezzi pubblici per sconvenienza economica. Le nostre proposte sugli spostamenti interni Proposta 1) Migliorare in tutto il territorio la vivibilità pedonale attraverso interventi puntuali di rimozione degli ostacoli e prevedendo aree per il transito in sicurezza dei pedoni anche nelle vie carrabili. Concepire dei collegamenti effettivi tra le aree pedonali esistenti così da creare dei percorsi continui, in particolare con l’attraversamento pedonali di via Roma all’altezza di Discesa dei Giudici che permetterebbe un facile collegamento tra Piazza Vespri, Piazza Sant’Anna e Piazza Bellini e poi con via Maqueda e Corso Vittorio. Proposta 2) Migliorare il funzionamento delle navette apportando le seguenti modifiche: - prevedere dei tragitti in cui si transiti per i parcheggi proposti nel capitolo precedente; - Immettere un’altra vettura all’attuale navetta centro storico in modo da portare l’attuale frequenza da 12’ a 8’, oltre che al posizionamento delle più basiliari tabelle con indicazioni percorsi. Possibilità di migliorare la frequenza della linea 103 (Porta Felice-Parcheggio Lennon) in modo da migliorare il collegamento fra il Centro Storico e l’area parcheggio che intercetta i veicoli provenienti dalla parte nord della città. - valutare l’istituzione di una nuova navetta fra il parcheggio Cairoli, via Lincoln, Magione (area parcheggio) e Foro Italico, in modo che possa fungere da collegamento fra 3 diverse aree parcheggio esterne al Centro Storico; - prolungare l’attuale navetta express Basile-Indipendenza fino a piazza Giulio Cesare. La navetta non effettua alcune fermate facendo spola fra il parcheggio Basile e piazza Indipendenza, ma con scarso traffico passeggeri. Prolungarla significherebbe offrire un ulteriore collegamento fra l’area di via Roma e il parcheggio esterno, Tempo di percorrenza stimato fra 5’ e 7’ Proposta 3) Prevedere delle convenzioni con i TAXI anche in accordo con gli esercenti soprattutto per gli orari serali Vuoi sottoscrivere il documento? clicca qui: FIRMA IL DOCUMENTO per osservazioni scrivi a info@piazzamarinaedintorni.org

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20 ago 2016

ZTL | Si parte ad ottobre, ma con una formula “ridotta”

di Fabio Nicolosi

Dopo una conferenza stampa annunciata con una sola ora di anticipo rispetto all'inizio della stessa è stata annunciata la nuova data di partenza del provvedimento più discusso della giunta Orlando La Zona a Traffico Limitato dovrebbe entrare in vigore nella settimana tra il 3 e il 7 Ottobre, ma ancora una volta il sindaco cambia idea e sarà infatti solo la ZTL 1 ad entrare in vigore. Agevolazioni per i turisti, che potranno con qualsiasi mezzo raggiungere per una sola volta l’hotel, formule differenziate dei pass (annuali, semestrali, mensili o giornalieri), agevolazioni per i residenti e orari immutati, questi i punti della nuova ordinanza che verrà emessa entro fine mese. La giornata prevedeva la conferenza dei capigruppo, l'approvazione in giunta e la conferenza stampa, ma qualcosa è andato storto non riuscendo a trovare un accordo immediato. Nessun braccio di ferro, nessun muro contro muro ma dialogo a tutto campo, accogliendo le richieste di chi finora si è opposto. La scelta di procedere sulla sola Ztl 1 in effetti risolve numerosi problemi: i residenti nella parte anticamente murata sono pochi, la zona è servita più facilmente dagli autobus, anche i controlli con la Polizia municipale saranno più facili. Il sindaco ha infine annunciato la pubblicazione di un crono programma per l’installazione delle videocamere prima del rilascio dei pass. "Non vogliamo penalizzare chi vuole usare gli autobus, inoltre abbiamo considerato anche il problema dei cantieri dell’anello ferroviario". Ed è per questo che la Ztl non arriverà al Politeama, ma si fermerà al Massimo. "Aiuteremo le famiglie numerose, i residenti e i lavoratori - ha aggiunto Orlando - avremo i pass giornalieri per chi non studia, lavora o risiede in Ztl, ma non quelli da mezza giornata". Intanto dall'Amat fanno sapere che sono arrivati 10 autobus che sono in attesa di essere immatricolati e altri 11 ne arriveranno entro fine anno. Ricordiamo il perimetro della ZTL 1: Via Lincoln - Piazza Giulio Cesare - Piazza S. Antonino - Corso Tukory – Via Re Ruggero - Piazza Indipendenza - Corso Calatafimi (nel tratto iniziale e più vicino a piazza Indipendenza) - Corso Alberto Amedeo - Piazza Vittorio Emanuele Orlando - Via Goethe - Via Nicolò Turrisi - Via Villa Filippina - Piazza S. Francesco di Paola - Via Pignatelli Aragona - Piazza Giuseppe Verdi - Via Cavour - Piazza XIII Vittime - Via Francesco Crispi - Via Cala - Foro Umberto I.

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21 giu 2016

L’Assemblea cittadina finisce MALE ! Ma le ZTL ritorneranno. Parola di sindaco

di Giulio Di Chiara

Avevamo il timore che finisse male, ma il risultato finale forse è stato pure peggio delle previsioni. L'epilogo è stato triste, l'avvio è stato carico di tensione, nel mezzo tanta superficialità da parte di tutti gli intervenuti. I presupposti: quando si indice un evento e lo si etichetta con una precisa forma di svolgimento, si crea negli uditori un'aspettativa. E' stata annunciata più volte come un'assemblea cittadina. E' stato una conferenza, anche tediante, accademica, neanche tanto strutturata. I primi 30 minuti sono stati caratterizzati da continue interruzioni di alcuni cittadini contrari alle ztl che, innervositi dalle lunghe presentazioni e dalle slides piene di tabelle, dati minuziosi e preamboli molto scientifici, hanno urlato più volte il loro disappunto direttamente verso i relatori e gli organizzatori dell'evento. Contestavano le modalità dei lavori, che prevedevano gli interventi del pubblico solo dopo la fine di tutte le presentazioni.  D'altronde, se si pubblicizza una assemblea cittadina.... Si è presto creato un coro "quasi" unanime anti interruzione. Ma chi c'era in sala?  Il 50-60% dei presenti era in qualche modo un relatore, un funzionario del comune, un assessore, un tecnico, un docente universitario. Poi qualche giornalista, che ha abbandonato l'evento in anticipo in quanto richiedeva soltanto l'intervista al sindaco, e qualche cittadino sparso qua e là. Gli interventi ? Niente da dire sulla scientificità dei contenuti. Si sono succeduti medici per spiegare gli effetti dell'inquinamento sul corpo umano, restauratrici per denunciare le croste nere sui monumenti, ex assessori al verde (per ribadire tutte le cose che erano state fatte, autocelebrazione), ingegneri universitari con tanto di grafici e analisi. Tanti contributi messi in fila che non avevano un filo conduttore e che saltavano di pala in frasca in base alla professionalità del relatore di turno. Mentre montava la rabbia e la noia in sala, venivano mostrate decine di foto sull' inquinamento dei monumenti o si spiegava l'alveolizzazione... la fotosintesi clorofilliana e la disposizione dei venti in città che favoriscono l'inquinamento. Dalle 16.00 alle 18.15 soltanto slides, parole e accademia.  La moderazione degli interventi? Inesistente. Ognuno parlava quanto voleva, dilungandosi anche oltre la soglia dell'attenzione umana. Dopo due ore di interventi, già alcuni avevano abbandonato la sala, compresi quei cittadini che avevano interrotto all'origine e chiedevano di parlare e avanzare la loro proposta. Il chiacchiericcio aumentava con il passare dei minuti. Al tavolo siedono il sindaco, l'assessore all'ambiente Marino, e il moderatore (?) Gianfranco Rizzo. Tra gli spalti si annoveravano gli altri assessori, tra cui Catania (mobilità e partecipazione), Evola, Ciulla, Arcuri (vicesindaco) etc. Poi tanti funzionari e alcuni consiglieri comunali, che hanno partecipato agli interventi "dal pubblico". Qui si apre un'altra pagina triste: il pubblico, i cittadini. Ma partiamo dai consiglieri comunali che sono intervenuti: dopo preamboli di ammiccamento verso le politiche comunali, qualcuno ha cercato di sedare i toni con parole di circostanza e apprezzamenti decontestualizzati. Qualcuno ha avanzato qualche critica. Nel frattempo erano quasi le 19.00 e l'attenzione diminuiva sensibilmente. Poi i cittadini.... Che tristezza: interventi vuoti, conditi di ignoranza in materia, richieste impossibili e accuse per problemi non a carico dell'amministrazione comunale. L'effetto è stato immediato, con sindaco, assessori e funzionari che sorridevano per le inesattezze che venivano diffuse. Se mai ci fosse stata l'occasione di avanzare delle richieste puntuali, si è dissolta davanti ai "lavori del tram che stanno distruggendo piazza Politeama" o delle lamentele al sindaco per la maleducazione di un autista dell'AST (che è di competenza regionale). Tutti comunque hanno fortemente contestato la forma dell'evento, lontano anni luce da un'assemblea cittadina. Orlando ci ha scherzato su nel suo monologo finale "come la chiamiamo? Assemblea, conferenza, incontro? Chiamatela come volete!" Qualche cittadino si è distinto per riflessioni acute sull'evento e sull'argomento, altri per domande che ovviamente non hanno ricevuto risposta! Si perchè, era fin troppo facile prevedere che le risposte non sarebbero mai state date. Si è lasciato sfogare i presenti, raccogliendo appunti nei block notes del sindaco, che poi, per tutta risposta, ha fatto la sua arringa finale in cui ha ribadito che il Comune se la prenderà con chi.. costruisce finte difficoltà di pagare 100 euro l'anno e ha Porsche e macchine costosissime e magari dà 100 euro ai posteggiatori abusivi. Di questi non mi voglio occupare. È un problema di coscienza: il Cga ci ha detto di far pagare al singolo il danno che produce alla collettività, danno illustrato da medici ed esperti. La Ztl si farà, ma mi pongo il problema di chi ha una Euro 0 e non ha i soldi per cambiare la macchina, e ha diritto al trasporto pubblico. È un problema sociale e come giunta lo affronteremo, perché io rappresento anche chi non può pagare. Utilizzeremo i fondi del Pon Metro per acquistare autobus a metano, abbiamo scommesso sul tram e andiamo avanti" Quindi, nel merito della ZTL: prima era una tassa per sostenere il tram, ora è un indennizzo alla città per chi reca danni alla collettività con la sua auto. A precisa domanda su quanto costa il tram all'AMAT, non c'è stata risposta. Non sapremo da loro se davvero il pagamento della ZTL servirà per salvare l'azienda di via Roccazzo. Se così fosse, si faceva prima a chiarirlo subito. In molti avrebbero compreso e tollerato. In merito alle modalità di ieri, stendiamo un velo pietoso. Non c'è stato dialogo, non ci sono state risposte alle domande, nessun verbale, nessuna moderazione, nessuna assemblea. Rimane solo la nostra registrazione video che trovate qui e quei cittadini che sono andati via ben prima che iniziasse il finto dibattito.  

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