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13 ago 2020

TRAM | Inoltrati gli elaborati progettuali al Consiglio superiore dei lavori pubblici e alla Regione Siciliana

di Fabio Nicolosi

Procede l'iter per l'avvio della gara per le tre linee tranviarie finanziate col Patto per Palermo. Nei giorni scorsi infatti gli elaboratori progettuali sono stati inviati al Consiglio superiore dei lavori pubblici per l'acquisizione del parere e alla Regione Siciliana per definire la corretta interpretazione alla norma funzionale all'acquisizione del parere di conformità urbanistica. “Sono due passaggi importanti - affermano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla mobilità Giusto Catania - e consentono di poter essere fiduciosi sul rispetto della tabella di marcia che si è data l’amministrazione comunale per impegnare le risorse dello Stato. Questa importante opera pubblica sarà uno straordinario vettore di trasformazione della città e consentirà di rimettere in moto un ciclo economico virtuoso che darà respiro al comparto dell'edilizia palermitana".

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12 ago 2020

Otto progetti per riqualificare il quartiere Sperone

di Fabio Nicolosi

Prosegue l'iter per la realizzazione dei progetti e gli interventi previsti nel quartiere dello Sperone grazie ai fondi ex Gescal. Dopo aver delineato nei giorni scorsi i dettagli di quelli relativi al quartiere San Filippo Neri, l'assessore alla Rigenerazione urbana Maria Prestigiacomo lo ha annunciato questa mattina, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo delle Aquile, alla presenza dei consiglieri comunali Antonino Sala e Paolo Caracausi. I progetti in tutto sono otto, per un totale di circa 24 milioni di euro. "I progetti - ha spiegato l'assessore Prestigiacomo - comprendono la riqualificazione di tre scuole, la costruzione di nuove strade e la realizzazione di un grosso spazio a verde attrezzato. Tra i progetti, l'assessore ha sottolineato quelli "più significativi per l'impatto sociale e di sicurezza urbana che avranno sul tessuto del quartiere". Si tratta in particolare dell'intervento di riqualificazione di via De Felice, dove si procederà alla realizzazione di spazi comuni e magazzini e alla realizzazione di alloggi a fini sociali, e quello di via Di Vittorio, dove su un'ampia area sarà realizzato del verde attrezzato con spazi sportivi (un campo polivalente e due piscine, di cui una riservata ai bambini) e spazi per attività culturali e sociali. "Questi progetti, di cui il primo ad essere avviato sarà quello di via De Felice che è già esecutivo, mirano a rispondere alla domanda di spazi sociali e di aggregazione nel quartiere - ha detto l'assessore -. Una volta che i lavori saranno ultimati sarà fondamentale il ruolo che il tessuto sociale del territorio, con la Circoscrizione, le associazioni, le parrocchie e i comitati spontanei dei cittadini, potranno e dovranno svolgere per la gestione e la salvaguardia di questi nuovi beni comuni". Il sindaco Leoluca Orlando ha espresso "soddisfazione per un lavoro e per un risultato che è frutto della collaborazione fra il Comune e la Regione per il recupero di somme importanti per dare nuovi servizi e nuovi spazi ai quartieri periferici. Un lavoro di reperimento di somme e progetti che certamente prosegue e proseguirà, i cui risultati lasceranno il segno nel tessuto urbano e sociale di Palermo". Il dettaglio delle opere:

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11 ago 2020

ANELLO FERROVIARIO | In Area 6.3a completato il solettone, in area 6.3b si procede con le armature

di Fabio Nicolosi

Torniamo ad aggiornarvi sui lavori dell'anello ferroviario su via Amari. Il nostro focus di oggi riguarda le aree tra via via Isidoro la Lumia e via Ruggiero Settimo. In area 6.3a è stato completato il 29 Luglio il solettone che costituirà la volta della galleria. Si procede quindi con lo scavo in direzione via R. Settimo. In questi scatti possiamo notare come in area 6.3b si stanno posando le armature per la realizzazione del secondo tratto di solettone. Foto di Silvio R. Dalla foto seguente é possibile apprezzare lo scavo della trincea tra le due paratie che delimitano la galleria. Interessante come la profondità di scavo decresca gradualmente man mano che ci si avvicina a via Ruggero Settimo. Questo perché la copertura della galleria è sempre meno profonda, fino a essere quasi superficiale in area 7, in corrispondenza della fermata Politeama. Si noti inoltre come le due paratie ai lati tendano a divergere. In questo tratto la galleria si va allargando fino a raggiungere l’ampiezza necessaria a ospitare i due binari di fermata e la banchina passeggeri che verrà realizzata tra i due. Infine riportiamo una planimetria aggiornata realizzata da Huge. In verde i tratti di solettone già ultimati. In giallo il tratto di prossima ultimazione (al momento il getto è previsto per il 13/08). In arancio i tratti a cui si lavora, ma ancora in fase di scavo.

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07 ago 2020

Foto | Che fine ha fatto la vasca di prima pioggia al Foro Italico?

di Fabio Nicolosi

Purtroppo ci abituiamo spesso alle lamiere e alle recinzioni di cantiere senza peró pretendere spiegazioni esaustive. E' il caso dei lavori in corso al Foro Umberto I nei pressi dell'impianto di sollevamento Porta Felice. Da anni ormai conviviamo con un'area invalicabile, una zona riservata a pochi. Nel 2018 vi portavamo degli scatti dell'area, ma distanza di due anni i progressi visibili non sono notevoli, anzi sono minimi. I lavori dovevano concludersi a fine 2018, ci troviamo a metà 2020 e dalle foto non é difficile dire che siamo ancora lontani dalla conclusione. Ma cosa ostacola il loro completamento ? Perché l'acqua presente e accumulata all'interno della vasca non viene asportata? Questi gli interrogativi che ci piacerebbe avessero una risposta. Magari tra i nostri lettori ci sará qualche tecnico o qualche addetto ai lavori che potrà aiutarci a trovare delle risposte. Il progetto della vasca di prima pioggia dell’impianto di sollevamento del Foro Italico di Palermo prevede la realizzazione di una vasca della superficie di circa 3.500 mq e di profondità circa 7 metri, localizzata in zona Foro Umberto I in prossimità dell’impianto di sollevamento esistente, a breve distanza dal mare. La vasca ha lo scopo di accumulare le acque meteoriche ricadenti sulle superfici impermeabili e di trattarle al fine di evitare il recapito in mare o nell'impianto di depurazione di sabbia, terriccio, idrocarburi, residui oleosi, particelle di materiali di consumo provenienti dagli autoveicoli circolanti, eccetera.

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05 ago 2020

La giunta comunale vuole riqualificare l’area nei pressi della foce del fiume Oreto

di Fabio Nicolosi

Poco più di 13 milioni di euro per interventi di rinaturalizzazione della foce del fiume Oreto e della costa limitrofa. Sono quanto richiesto dalla Giunta comunale alla Regione, a valere sui fondi comunitari del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2013-2020, con una delibera approvata giovedì sera. Dopo il progetto da 5 milioni approvato definitivamente a giugno, sempre con fondi comunitari, ma della Rete “Natura 2000”, per la sistemazione del bacino fluviale con interventi più spiccatamente legati alla riqualificazione dell'ambiente acquatico e delle sponde, il Comune si attiva quindi per completare la progettazione, con un intervento complesso che riguarda lo sbocco a mare del fiume. La linea della costa interessata dagli interventi andrà dal porticciolo di Sant’Erasmo, a completamento e integrazione del recente intervento di recupero, fino allo Stand Florio. “Dopo aver individuato i finanziamenti necessari per intervenire sullo stato del fiume – afferma il Sindaco Leoluca Orlando – il Comune si è attivato per un ulteriore importante passo verso il totale recupero dell’Oreto, per restituirlo il più possibile al suo stato di corso d’acqua naturale, combattendo gli scarichi abusivi e progettando interventi per la tutela e la fruizione sostenibile. Ora un nuovo progetto, per il quale contiamo di poter accedere ai fondi comunitari da impegnare entro la fine dell’anno, per completare un intervento storico per la nostra città. Un intervento, che unito a quelli per la depurazione delle acque, permette sempre più di guardare al futuro di una Palermo che riscopre il mare e la sua fruizione". Tutta l'area della foce del fiume, viene ricordato nella relazione di accompagnamento, è stata utilizzata impropriamente come discarica di inerti a partire dal secondo dopoguerra, determinando un consistente avanzamento della linea di costa che solo negli ultimi 20 anni circa è leggermente arretrata per l'azione erosiva del mare. L'area è oggi in gran parte inutilizzata e versa in stato di semi abbandono, anche per la presenza di rifiuti affioranti dal terreno, residui del vecchio utilizzo a discarica, nonché per la presenza di manufatti di tipo industriale ormai abbandonati, fra cui una vecchia fabbrica di mattoni, un deposito di carburanti ed un rimessaggio. L’area presenta inoltre una situazione di rischio, anche se non elevatissimo, di tipo idrogeologico, tipica delle zone limitrofe alla foce dei fiumi. Il progetto si propone quindi di partire proprio dalla rimozione delle principali criticità presenti, quale precondizione per un intervento di rinaturalizzazione. In sintesi, gli interventi si concretizzeranno con la dismissione dei manufatti precari e di tutti gli edifici in contrasto con il valore naturalistico dell'area, con una serie di interventi di mitigazione del rischio idraulico e di contenimento dell'erosione costiera; la rigenerazione naturalistica del suolo. A questi si accompagneranno degli interventi di decoro urbano e per il miglioramento della fruibilità dell’area, con la sistemazione di Piazza Tumminello e del marciapiede antistante lo Stand Florio. Saranno quindi abbattuti complessivamente 16 edifici prospicienti il mare, si procederà poi alla sistemazione e al consolidamento del suolo con la realizzazione di un muro di contenimento paraonde. Un successivo intervento, grazie al supporto di una équipe di biologi, geologi, architetti e geotecnici, sarà finalizzato alla rigenerazione del suolo, tramite impianto di nuova vegetazione compatibile con le condizioni geologiche e climatiche del sito. Infine un intervento specifico sarà destinato alla definizione di Piazza Tulumello, antistante il recuperato porticciolo di Sant'erasmo, che ha oggi l'aspetto di uno slargo asfaltato non definito, con aree pedonali residuali ed alcuna opera “coerente con le sue valenze storico paesaggistiche” legate alla limitrofa Villa Giulia e allo stesso porticciolo. Nel complesso, l’intervento ha un costo previsto di 13,3 milioni di euro, di cui 8,2 per i materiali lavori e 5,1 per spese accessorie.

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03 ago 2020

Al via la ristrutturazione del Baglio Mercadante nel quartiere di San Filippo Neri

di Mobilita Palermo

Al via, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell'accordo stipulato fra Comune e Regione, l'iter burocratico per la realizzazione dei progetti e degli interventi previsti nel quartiere di San Filippo Neri con i fondi Ex-Gescal. Lo ha annunciato questa mattina l'assessora alle Infrastrutture e alla Rigenerazione urbana, Maria Prestigiacomo, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso l'Aula Rostagno di Palazzo delle Aquile. "I progetti - ha spiegato l'assessora Prestigiacomo - comprendono la riqualificazione di due scuole già presenti nel quartiere, la costruzione di un nuovo asilo nido e la ristrutturazione del Baglio Mercadante che comprenderà un'area attrezzata a verde, un centro di quartiere, una ludoteca, una biblioteca, uno spazio per giovani e anziani, e un'area dedicata alle persone fragili. La cifra stanziata per questi interventi - ha aggiunto - è pari a 28 milioni, di cui 18 ex gescal e 10 del fondo Mercadante che il Comune ha fatto finanziare, ricorrendo a un altro fondo europeo, cofinananziando l'intera opera con 500 mila euro attraverso la Cassa Depositi e Prestiti". Il primo progetto che andrà in gara, dopo che il presidente della Regione Siciliana avrà firmato definitivamente, è il baglio Mercadante che è già esecutivo: a giorni andrà in pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale affinchè i cittadini possano fare le loro osservazioni che andranno in variante urbanistica. Dopo il parere del Territorio Ambiente, il progetto passerà all'Ufficio Infrastrutture della Regione, per la firma finale del presidente della Regione. Da quel momento, entro l'anno, potrà andare a gara. "Per le altre opere - ha continuato l'assessore - il Comune sta stipulando un accordo istituzionale con il Provveditorato per le opere pubbliche, che ci seguirà nelle progettazioni che non sono esecutive, oltre a un accordo con gli ordini professionali, possibile grazie alla nuova normativa introdotta dal cosiddetto "Decreto rilancio" post Covid. Questo complesso programma - ha ricordato l'assessora Prestigiacomo - è frutto di una importante sinergia e collaborazione con la Regione, in particolare con l'assessore Marco Falcone e il direttore Fulvio Bellomo. Con la realizzazione di questi progetti - ha concluso - nasceranno molti spazi di aggregazione che renderanno il quartiere molto più vivibile: finalmente il San Filippo Neri diventerà centro, non sarà più periferia".

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03 ago 2020

Completati i lavori per collettori acque nere-bianche in via Valenza

di Fabio Nicolosi

Sono stati completati e collaudati a Palermo i lavori per il sistema fognario separato di via Valenza, nel quartiere Villagrazia. L'intervento, dal valore di oltre un milione di euro, ricade tra quelli oggetto della procedura d’infrazione comunitaria C-565/10, in carico alla Struttura del Commissario Unico per la Depurazione Maurizio Giugni. Dopo circa otto mesi di lavori è stata dunque ultimata la costruzione di due collettori per le acque nere e bianche, che permetteranno il recapito nella fognatura esistente. La consegna delle opere è avvenuta il 31 luglio presso l’Ufficio Operativo per l'attuazione degli interventi in Sicilia del Commissario Straordinario Unico, presente la Struttura Commissariale con il Subcommissario Riccardo Costanza, il Responsabile Unico del Procedimento Cecilia Corrao, l’Ufficio di Direzione Lavori, i rappresentanti dell’Assemblea Territoriale Idrica di Palermo e del Comune di Palermo, il soggetto gestore AMAP che dovrà predisporre gli allacci alle utenze, necessari per il pieno funzionamento del nuovo sistema. "Un altro risultato raggiunto - ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando - grazie alla sinergia e al lavoro svolto dal Commissario Unico. Queste opere contribuiranno a raggiungere un doppio scopo: quello di incanalare correttamente le acque piovane, riducendo il rischio di alluvioni, e allo stesso tempo quello di raccogliere al meglio gli scarichi fognari che, in ultima analisi, arrivano al mare permettendone la corretta depurazione e riducendo, quindi, l'inquinamento della costa".

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