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18 mag 2020

Illuminazione, consegnato ad AMG Energia il nuovo impianto della zona Oreto – Stazione – Villa Giulia

di Fabio Nicolosi

Consegnato ad AMG Energia per la conduzione e manutenzione il nuovo impianto di pubblica illuminazione della zona Oreto-Stazione-Villa Giulia. Si tratta di uno dei nuovi impianti, progettati dai tecnici di AMG Energia e realizzati dal Comune di Palermo in città, in riqualificazione di quelli esistenti, con fondi PON Metro per un importo contrattuale di circa 2 milioni di euro. La consegna è avvenuta venerdì 15 Maggio, nella sede della direzione del servizio di Pubblica Illuminazione di AMG Energia alla presenza dell’impresa che ha eseguito i lavori, la “Favellato Claudio spa”, oltre che del RUP dell’intervento, l’ingegnere Antonio Tiné e del dirigente del Servizio Pubblica illuminazione di AMG, l’ingegnere Vincenzo Gagliardo. La consegna segue il sopralluogo e le prove strumentali effettuate per accertare l’integrità e la funzionalità degli impianti e prevede per l’impresa realizzatrice l’impegno ad eliminare nell’arco di dieci giorni le residue criticità che sono state evidenziate in sede di verifica. Il nuovo impianto abbraccia la zona di via Oreto e traverse, della Stazione centrale e di via Lincoln-Villa Giulia e traverse. E’ formato da oltre 900 punti luce, che sono equipaggiati con lampade agli ioduri metallici con bruciatore ceramico, a basso consumo, che offrono la possibilità di risparmi energetici ed economici: gli impianti precedenti, realizzati negli anni Sessanta, utilizzavano lampade a vapori di mercurio, ormai fuori produzione in tutta Europa e non più in commercio. I punti luce e i relativi circuiti sono, poi, alimentati da sei quadri elettrici di bassa tensione e non più direttamente dalle cabine di pubblica illuminazione, secondo le più recenti indicazioni tecnico-impiantistiche, in modo da rendere più agevoli le attività di manutenzione. A regime il nuovo impianto avrà anche la possibilità di essere gestito attraverso un sistema di controllo da remoto per il monitoraggio dei dati elettrici e dello stato di funzionamento dei circuiti, che l’impresa realizzatrice si è impegnata ad implementare secondo le funzionalità previste dal progetto al momento non tutte operative. “Un altro risultato ottenuto grazie al PON Metro e alla capacità dell'amministrazione di progettare e gestire grandi interventi di finanziamento con fondi extra-comunali - sottolinea il sindaco, Leoluca Orlando - Un progetto che si integra con tutti gli altri già in cantiere o programmati sempre con il PON o con l'Agenda Urbana ed altri fondi comunitari che permetteranno di rifare, nei prossimi mesi ed anni, interventi su non meno di 40.000 punti luce in città in tutti i quartieri”. “AMG Energia aveva finora in gestione solo una piccola parte degli impianti, quelli della zona di via Tiro a Segno e di via Archirafi e traverse - spiega il presidente, Mario Butera - Adesso con la consegna definitiva di tutti i punti luce e con la piena collaborazione dell’impresa costruttrice alla risoluzione di alcuni problemi che si sono evidenziati, contiamo di arrivare al più presto ad assicurare la piena funzionalità del nuovo impianto, che rappresenta un importante intervento di riqualificazione della rete di illuminazione cittadina”.

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21 apr 2020

Iniziate le prove di accensione dell’impianto di illuminazione pubblica riguardante la litoranea Addaura, Vergine Maria, Arenella.

di Fabio Nicolosi

Sono iniziate venerdì 17 Aprile le prove di accensione dell’impianto di illuminazione pubblica, riguardante la litoranea della città Addaura, Vergine Maria, Arenella, inseriti nel PON Metro 2014-2020. Le operazioni riguardano la regolazione dei corpi illuminanti, a partire dalla zona Addaura per proseguire verso Vergine Maria ed Arenella nei prossimi giorni. I lavori hanno previsto il rinnovamento e la ristrutturazione dei vecchi impianti serie a vapore di mercurio, mediante la realizzazione di nuovi centri luminosi tutti in classe cemento. Questi centri luminosi sono dotati di lampade ad altissima efficienza e resa cromatica, con bruciatore ceramico ed accenditore elettronico programmabile, che consentirà un risparmio energetico del 49,1%. L’impianto è gestito attraverso quadri elettrici equipaggiati con regolatori di flusso luminoso ad alta tecnologia, telegestibili a distanza con possibilità di rilevare tutti i parametri elettrici ed eventuali guasti su circuiti. I cavi di alimentazione principale sono in alluminio e coprono 96 strade per circa 30 chilometri di viabilità. Questa nuova tecnologia   produrrà una luce qualitativamente   superiore ed un risparmio di consumi energetici e un’emissione inquinante di CO2 ridotta di circa il 60% rispetto ai valori originari. "Finalmente – dichiarano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessora alla Rigenerazione Urbana, Maria Prestigiacomo - comincia a vedere la luce il primo dei cinque progetti finanziati con il PON Metro per il rifacimento degli impianti di illuminazione con tecnologie a basso consumo. Nonostante le restrizioni imposte dalle misure di contrasto al Covid-19, i lavori stanno proseguendo e presto questo tratto di costa tornerà ad essere illuminato da un impianto efficiente e sicuro. In questi giorni inoltre, l'Amministrazione sta portando avanti il lavoro per i progetti, per oltre 40 milioni di euro, che grazie all'Agenda Urbana permetteranno di completare gli interventi in tutta la città." Come noterete in foto e come già avvenuto nel resto della città i vecchi pali saranno dismessi solo dopo la fine delle prove e l'accensione del nuovo impianto Vogliamo inoltre ricordare che i lavori erano stati consegnati il 19 Febbraio 2018 e l'ultimazione dei lavori era prevista per Aprile 2020. I tempi quindi sono stati rispettati.

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09 dic 2019

Riaccese le tre torri faro dello svincolo di via Belgio

di Fabio Nicolosi

Tornano in funzione le tre torri faro dello svincolo di via Belgio. E' stato completato dagli operatori di AMG Energia un intervento lungo e complesso, eseguito con una speciale piattaforma elevatrice capace di raggiungere i 70 metri di altezza. Per effettuare l'intervento di manutenzione ordinaria sulle corone dei tre impianti dello svincolo, infatti, è stato necessario noleggiare un mezzo con caratteristiche di altezza di gran lunga superiori a quella dei veicoli in dotazione alla società e attenderne la disponibilità. Per la conformazione degli svincoli, infatti, il mezzo può posizionarsi soltanto in alcune zone della strada e la sommità delle corone delle torri faro può essere raggiunta solo da una piattaforma elevatrice capace di raggiungere i 70 metri. L'intervento ha riguardato il ripristino dei cavi di alimentazione di bassa tensione e la sostituzione dei sezionatori (prese e spine di collegamento) presenti nelle corone delle torri faro ed ha avuto esito positivo. Gli impianti si sono riaccesi, anche se rimangono spenti alcuni proiettori su cui non è possibile effettuare manutenzione (sono apparecchiature di vecchia generazione che contengono parti in amianto). I lavori con il mezzo speciale sono adesso in corso sulla torre faro lato Michelangelo dello svincolo Lazio, che presenta le stesse difficoltà logistiche di intervento. "E' una buona notizia - commenta il presidente di AMG Energia, Mario Butera – ed era un intervento molto atteso dai cittadini e da quanti percorrono ogni giorno questa strada. I tempi sono stati dettati dalla necessità di programmare i lavori con la disponibilità del mezzo speciale. Si restituisce luce e sicurezza ad una strada ad alta percorrenza e si migliora la vivibilità di un'intera zona". Intanto, venerdì 6 dicembre sono tornate ad accendersi a punti luce alternati gli impianti di illuminazione della vasta zona compresa fra le vie Giafar, Conte Federico, San Ciro, Brancaccio, Azolino Hazon, Maione da Bari, dove era presente un guasto su entrambi i circuiti di alimentazione "Giafar/Conte Federico". Un circuito è stato riparato e riattivato mentre proseguono i lavori per ripristinare anche il secondo circuito e i punti luce collegati. Sono in corso e dovrebbero concludersi nel giro di una settimana anche i lavori di manutenzione straordinaria, autorizzati dal Comune, per il ripristino a punti luce alternati dell'illuminazione in via Messina Marine. Un'altra riparazione è in corso sul circuito Boito-Notarbatolo per la riaccensione di 80 punti luce. Tra le criticità, invece, interventi di riparazione sospesi in alcune strade di zona Uditore (via Bonaiuto, via Tempio, via Giardina) perché la cabina di pubblica illuminazione rimane inaccessibile in attesa della comunicazione di fine lavori di messa in sicurezza da parte delle maestranze edili comunali. Impianti in funzione a punti luce alternati nella zona di Borgo Ulivia sempre per problemi di inagibilità strutturale dell'omonima cabina di pubblica illuminazione. Giovedì sera (5 dicembre) infine, si è verificato un guasto nella cabina di pubblica illuminazione denominata "Polibio" che alimenta gli impianti della zona di Partanna Mondello: gli operatori di AMG Energia sono al lavoro.

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25 ott 2019

Furti di cavi di rame in Favorita e in via Sarullo, illuminazione ripristinata in zona San Lorenzo

di Fabio Nicolosi

Due ingenti furti di cavi di rame in Favorita e in via Luigi Sarullo, traversa di via Roccazzo. Sono stati scoperti dagli operatori di AMG Energia durante le verifiche effettuate sul funzionamento degli impianti di illuminazione. Un furto di cavi è stato compiuto all’interno del parco della Favorita, nel lungo tratto di strada da Case Rocca sino alla curva direzione Palazzina Cinese: disattivati i due circuiti di alimentazione, rimangono spenti circa 100 punti luce. L’altro furto è stato compiuto in via Luigi Sarullo, in zona Uditore, dal civico 15 sino all’incrocio con via Roccazzo, e determina la disattivazione di 16 punti luce. I furti sono stati compiuti ad impianti di illuminazione accesi e in tensione: gli operatori di AMG hanno provveduto a metterli in sicurezza. Si tratta di furti di ingente entità per i quali è in corso la quantificazione; per entrambi è stata presentata denuncia alle autorità competenti. Al momento non è possibile prevedere tempi di ripristino, in considerazione della necessità di approvvigionare i materiali nel rispetto della normativa vigente. “E’ un evento che ci preoccupa – sottolinea l’Amministratore unico, Mario Butera –: non si erano più verificati furti da oltre un anno e ne registriamo due consistenti e contemporaneamente. E’ un costo davvero notevole per l’azienda e si crea un pesante disservizio, perché i furti vanno a danneggiare impianti funzionanti”. Sul fronte delle riparazioni, gli operatori di AMG Energia hanno definito il ripristino degli impianti di illuminazione nella zona compresa fra via San Lorenzo, via Tommaso Natale e via della Ferrovia: sono tornati in funzione circa 160 punti luce. Sono stati riparati entrambi i circuiti di media tensione denominati Besta/San Lorenzo 1 e 2, su cui si sono verificati guasti in momenti successivi. Tornano ad essere illuminate via San Lorenzo, via Fabio Besta, via Villa Cardillo, via Tommaso Natale (tratto Costantino/Besta), via della Ferrovia, via Casimiro Drago e via La Placa. E’ stato completato anche l’intervento in zona Aurispa con la riparazione e riattivazione del circuito Campolo/Serradifalco 1. Altri interventi, con riparazione di guasti ed attività specifiche di riaccensione dei punti luce, sono stati eseguiti in via Luigi Einaudi, in cortile Trapani e in via Ammiraglio Rizzo.

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20 feb 2018

Consegnati i lavori di rifacimento della pubblica illuminazione a Partanna Mondello/Litoreanea Addaura, Vergine Maria, Arenella, fino al limite dell’Acquasanta

di Mobilita Palermo

Ieri mattina, a Piazza Valdesi, sono stati ufficialmente consegnati all'ATI Gieffe Costruzioni Srl, Costantino Tecnologie Srl E Camedil Costruzioni Srl, i lavori di rinnovamento e ristrutturazione degli impianti di pubblica illuminazione del quartiere Mondello-Valdesi. L'ammontare complessivo del progetto € è di 4.904.441,09; l'importo del contratto al netto del ribasso è di € 3.984.276,19. L'intervento, che prevede la collocazione di 1150 pali nuovi per apparecchi di illuminazione a risparmio energetico e ad alta efficienza a ioduri metallici da 70 a 150 W oltre alla dismissione dei vecchi sostegni, consentirà di completare l'intervento da Partanna sino a Mondello Paese e a tutte le zone che stanno a monte del lungomare. Nel dettaglio, le strade oggetto dell'intervento: Via Adone, via Anadiomene, viale Argonauti, via Armida, piazza Caboto, via Calipso, via Calpurnio, via Catinella, viale Cavarretta, viale Cerere, via Ciane, viale del Ciclope, via Circe, via Cloe, via Collotti, via Colonia Marina, via Dafne, via Danae, via Diana, viale Egle, via Elpide, viale Euridice, viale dei Fiori, viale Galatea, viale Giasone, piazzale Giove, viale Giunone, via Glauco, via del Glicine, viale degli Iris, viale Italia, via dei Lillà, via Maia, viale Margherita di Savoia, via Marinai Alliata, via Mater Dei, via Mattei, via Mercurio, via Mondello, via Mongibello, via Nesea, via Nettuno, via Niceforo, via degli Oleandri, viale Orfeo, via Palinuro, viale delle Palme, via Pindaro, viale dei Pioppi, viale Principe di Scalea, viale Principe Umberto, viale Principessa Iolanda, viale Principessa Maria, viale Regina Elena, via Rosciglione, viale delle Rose, via Saline, viale Saturno, viale delle Sirene, via Stesicoro, via Teti, via dei Tigli, via Tolomea, via Torre Pilo, via Tuberosa, piazza Valdesi, via Zeusi d'Eraclea. L'ultimazione dei lavori è prevista per il mese di aprile 2020. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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13 dic 2017

Al via i lavori di rifacimento della pubblica illuminazione a Partanna Mondello/Litoreanea Addaura, Vergine Maria, Arenella, fino al limite dell’Acquasanta

di Mobilita Palermo

Hanno preso ufficialmente il via la scorsa settimana, all’altezza dello stabilimento balneare della "Marsa", i lavori di rifacimento degli impianti di pubblica illuminazione, ad alta efficienza a joduri metallici da 70 a 150 W, a Partanna Mondello/Litoreanea Addaura, Vergine Maria, Arenella, fino al limite dell’Acquasanta. Presenti all’Inaugurazione, tra gli altri, il Sindaco, Leoluca Orlando; il vice Sindaco, Sergio Marino; l’Assessore alla Rigenerazione Urbanistica e Urbana, Emilio Arcuri; i Consiglieri Comunali Rosario Arcoleo e Ottavio Zacco il Presidente di Amg Energia, Giampaolo Galante. I lavori prevedono il rinnovamento e la ristrutturazione dei vecchi impianti serie a vapore di mercurio mediante la realizzazione di 1.176 nuovi centri luminosi, tutti in classe di isolamento II. Questi centri luminosi saranno dotati di lampade ad altissima efficienza e resa cromatica, con bruciatore ceramico ed accenditore elettronico programmabile e dimmerabile, che consentirà un risparmio energetico del 49,1% rispetto all'esistente, per un totale di energia elettrica assorbita di 594.036 kWh annui. L'impianto verrà gestito attraverso.12 quadri elettrici equipaggiati con regolatori di flusso luminoso ad alta tecnologia, telegestibili a distanza con possibilità di rilevare tutti i parametri elettrici ed eventuali guasti sui circuiti. I cavi di alimentazione principale, in alluminio, copriranno 96 strade per circa 30 chilometri di viabilità. I lavori si svilupperanno a partire dal Lungomare Cristoforo Colombo (lato Addaura) e proseguiranno lungo la medesima arteria, dopo avere rinnovato gli impianti nella parte di strade a monte della stessa e che fanno parte del quartiere dell'Addaura. Successivamente, dopo avere rinnovato gli impianti anche della borgata di Vergine Maria, proseguiranno verso il quartiere dell'Arenella, dove verranno rinnovati gli impianti a monte di via Papa Sergio oltre a via dell'Arenella e via Cardinale Massaia, per poi completarsi con la Salita Belmonte fino all'incrocio con via Bonanno (salita per Monte Pellegrino). Il cantiere si sposterà, poi, a Tommaso Natale per iniziare i lavori su via Partanna Mondello e da qui proseguire verso il quartiere di Partanna dove verranno rifatti gli impianti fino a via Catalano e le strade a monte, limitrofe e fino a via del Semaforo. I lavori, iniziati in data odierna, dovranno completarsi entro il mese di Marzo 2020 e sono stati affidati, a seguito gara pubblica, alla ditta P.M. Costruzioni s.r.l. di Mussomeli (CL) per un importo contrattuale complessivo di € 3.940.182,91. “Finalmente anche l'area costiera della città sarà dotata di un impianto di illuminazione sicuro e moderno - dichiara il Sindaco - con un importante contributo alla valorizzazione e alla vivibilità delle borgate marinare" "Questo intervento - sottolineano Marino e Arcuri - coniuga l'efficienza energetica con la sostenibilità economica, in un'ottica di miglioramento strutturale dei servizi in città e di contributo alla riduzione dei consumi energetici. I lavoro cominciati oggi si inserisco in una programmazione già avviata da anni, grazie a diverse fonti di finanziamento e che hanno permesso l'avvio di numerosi cantieri e la progettazione di interventi significativi in diverse parti della città, dal centro alle periferie" Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Segnalazione
25 ott 2017

L’illuminazione notturna a Palermo: mi illumino di meno

di belfagor

Palermo è certamente una delle città più solari e luminose d’Europa ma …….la notte no!  E prima che qualcuno si lamenta che tutte le scuse sono buone  per criticare l’attuale amministrazione, diciamo chiaramente che le notti di Palermo sono state sempre “scuruse”. Fino al 1745, la città non aveva un illuminazione pubblica notturna. L’unica illuminazione era quella della luna, ma quando la luna non c’era….. erano dolori. L’unico modo per illuminare le buie strade era portare con sé una lanterna. La notte palermitana era “splendida ” per i ladri, cospiratori  e per  altri  “mal intenzionati”.  Potevamo dire tranquillamente che la vita notturna a Palermo era inesistente, un vero “mortorio” ( altro che movida). Già altre città europee avevano cominciato a installare dei fanali che rendevano meno tetre e buie le loro notti. E così il 4 aprile 1745 il Comune di Palermo, per non essere da meno, fece installare  al Cassaro “certi fanali ben grandi ad olio”.  Ma non dovevano essere gran che  e soprattutto erano pochi . Per incrementare l’illuminazione notturna, alcuni nobili imitarono l’iniziativa e fecero installare  anche loro “grandi fanali” ad olio davanti all’ingresso dei loro palazzi. Tale “innovazione” destò “tanta allegrezza nel popolo” che il senato decise di estendere tale servizio in altre zone della città  “ affinchè si accrescesse la naturale sua felicità e si tenesse libera da’ malvagi attentati notturni” . Come si vede a quei tempi gli amministratori comunali ci tenevano alla “felicità”  e alla sicurezza dei loro cittadini . Infatti l’anno successivo , 1746, si decise di installare altri 200 fanali ad olio e di fornire gratuitamente a tutti coloro che lo richiedevano uno di questi fanali, a patto che si impegnassero , a loro spese, di occuparsi della manutenzione. In parole povere dovevano alimentare tali fanali  con l’olio necessario. L’iniziativa ebbe un grande successo tanto che il Marchese di Villabianca scriveva nel 1752  nei suoi “Diari” che al Cassaro e alla Strada nuova si ammirava “una superba illuminazione”. Nel  1785 il vicerè Caracciolo potenziò il servizio con altri  “12  nuovi fanali di nuovo tipo alla moda francese , del costo di 5 once l’uno” .Ma anche se erano  di “nuovo tipo  alla moda francese”  non dovevano essere gran che  tanto che fecero la fine dei nostri  semafori tranviari. E così il 31 luglio, dopo soli 2 giorni, furono tolti e trasferiti a Villa Giulia, che così fu illuminata  degnamente “alla moda francese” ( beati loro). Il Marchese di Villabianca, che non perdeva occasione per criticare il vicerè Caracciolo, ritenuto “ troppo progressista”,scriveva “non tutte le cose di Francia sono da copiare”.     Era chiara allusione alle idee illuministe francesi di cui il Vicerè Caracciolo era portatore.   Il Marchese di Villabianca era certamente un grande cronista ma politicamente era decisamente un conservatore “reazionario”. L’illuminazione con fanali ad olio durò fino al 1838, anno in cui si pensò di sostituirli con fanali a gas. Ma la cosa non era facile, soprattutto per le forti resistenze “sindacali”. Infatti si poneva il problema di tutti quei lavoratori addetti all’accensione e allo spegnimento di tali fanali. Per tale motivo solo nel 1861 si stipulo un contratto con la ditta FAVIER  per l’illuminazione pubblica sia della città che delle borgate   All’inizio la luce  di tali lampioni a gas era rossastra e vacillante e la cosa suscitò diverse critiche . In seguito , grazie a delle particolari “retine” tale luce divenne bianca e più efficiente. Ma tali “retine” erano molto fragili e richiedevano una continua manutenzione e i costi, naturalmente, aumentarono. L’illuminazione a gas durò per alcuni decenni ma il 12 gennaio 1888, con molto ritardo rispetto a molte città europee, alla Stazione e a Piazza Pretoria si videro i primi fanali elettrici, ma vennero considerati dai cronisti dall’allora, decisamente deludenti. Ma ormai sembrava che  il  “dado  era tratto”. Nella realtà non fu così.  Per altri anni la città continuò ad avere una doppia illuminazione, elettrica e a gas. Il 2 gennaio 1900 si inaugurò la nuova illuminazione elettrica da Porta S. Antonino a Piazza Politeama, ma fu una “delusione generale” : A confronto con Roma, Milano o Torino l’illuminazione era insufficiente a causa dello “scarso potere luminoso delle lampade”. In parole povere facevano rimpiangere l’illuminazione a gas. L’illuminazione elettrica stento ad affermarsi , infatti solo nel gennaio del 1928 il Comune di Palermo stipulo un contratto d’appalto con la Società Elettrotecnica Palermitana, per l’illuminazione pubblica della città e per la fornitura di energia elettrica ai privati. Da allora scompariva definitivamente l’illuminazione a gas. La nuova società d’illuminazione volle “stupire” i Palermitani  con il Festino del 1930 quando il Cassaro e il Foro Italico  furono illuminati “ a giorno” tra lo stupore della gente” . P.S. Nel 2005, per sensibilizzare i cittadini al risparmio energetico , la trasmissione “Caterpillar” di RAI Radio ha lanciato una lodevole iniziativa “ Mi illumino di meno”.  Inizialmente era rivolta ai soli cittadini ma in seguito molti Comuni italiani “ stranamente” hanno aderito, tra cui Palermo. Peccato che lo spirito dell’iniziativa sia stato travisato. Infatti qualche Amministrazione locale ha utilizzato questa manifestazione per coprire le deficienze del servizio pubblico . Con la scusa della lotta all’”inquinamento luminoso” continuarono a tenere al buio, non solo per un giorno, tante strade e quartieri cittadini. Forse questi Comuni dovrebbero pensare a garantire un servizio d’illuminazione pubblica decente “affinchè si accresca ,nel popolo, la naturale sua felicità e si tenga libera da’ malvagi attentati notturni” Nel  mese di febbraio 2015  usci un bando del Comune di Palermo. Grazie ai fondi FAS più di 3,5 milioni di euro  erano stati stanziati per rinnovare e ristrutturare gli impianti di illuminazione dei quartieri Oreto, Villa Giulia e Stazione Centrale e garantire maggiore sicurezza ai pedoni che attraversano la strada. Proprio per questo motivo era previsto che le strisce pedonali   sarebbero state finalmente illuminate e segnalate in modo adeguato. Nel progetto erano state inserite anche la Cala, la passeggiata e il prato del Foro Italico, piazza XIII Vittime, Villa Giulia, Il Porticciolo di Sant’Erasmo e il Foro Umberto I ,dopo che in un primo momento la zona, sottoposta a vincolo paesaggistico, ……. era stata stralciata di comune accordo con la Sovrintendenza ai Beni culturali e  paesaggistici  ( complimenti !!!!! ). I lavori , dopo l’assegnazione degli appalti, iniziarono  però. dopo qualche mese, stranamente furono sospesi . Di tale progetto  rimangono solo i lampioni, in vago  stile liberty, in Via Lincoln, belli ma tristemente ….  spenti!!!! . Forse per illuminare finalmente  Villa Giulia doppiamo rimettere in funzione i “12  fanali di nuovo tipo alla moda francese” del Vicerè Caracciolo.

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