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27 dic 2016

Apertura Passante a giugno 2017? Facciamo dicembre….

di Roberto Palermo

L'accelerazione di questi ultimi giorni nell'esecuzione delle opere per il Passante Ferroviario può far tendere all'ottimismo, in vista dell'apertura dell'infrastruttura all'esercizio annunciata per giugno 2017. Tuttavia, alcune valutazioni tecniche, basate su quello che può vedersi dall'esterno, mi inducono a mantenere i piedi ben saldi per terra. Premetto che le considerazioni che esporrò di seguito sono del tutto personali e spero di essere smentito da dichiarazioni ufficiali. Nelle settimane passate sono state eliminate le interferenze in corrispondenza di viale Francia, via Nuova e via Maltese, dopo mesi di lavori condotti piuttosto a rilento a causa di evidenti problematiche nel coordinamento con gli enti gestori dei servizi (tubazioni, fognature, cavi di vario tipo) da spostare. E' quindi normale aspettarsi che la SIS accelerasse i lavori, tornando ai ritmi di sempre, ma occorre tener presente che, ad opere civili quasi ultimate, c'è ancora un bel pò di lavori da fare. Consideriamo le opere civili e vediamo come stanno le cose, allo stato attuale, da Carini a Notarbartolo: Tratta Carini-ex EMS (tratta C): tutte le opere civili sono praticamente concluse, a parte qualche rifinitura della fermata Sferracavallo e della omonima galleria, lato dispari (direzione Trapani) di cui si sta definendo la risagomatura. L'armamento dei binari è anch'esso avanzatissimo, mancando all'appello soltanto alcune centinaia di metri in corrispondenza della galleria suddetta; gli impianti di trazione sono già praticamente predisposti fino a T. Natale, mancando solo la linea di contatto, così come quelli di segnalamento. Tratta ex EMS-Francia: le opere civili sono praticamente ultimate tra la fermata Ex Ems e San Lorenzo. Tra San Lorenzo e via Nuova le cose sono un po' più complicate. In questa tratta occorre ancora scavare circa 230 m. di galleria, cosa che può essere fatta solo a completamento delle oprre strutturali a sostegno della stessa; i cosiddetti "solettoni" su paratie di pali secanti (o micropali, come in corrispondenza dell'ex PL Maltese) sono attualmente in fase di completamento, con l'ultimo getto completato il 22 dicembre. Dopo le feste, a "maturazione" del cls compiuta, si potrà finalmente iniziare con le operazioni di scavo. A completamento di ciò, vale a dire a galleria “forata“, si provvederà alla sistemazione della platea (per tutta l’estesa) e dei piedritti sotto via Maltese. Secondo i miei calcoli, lo scavo può essere completato in una quarantina di giorni, valutando 5/6 m. al giorno di avanzamento: la sezione è a doppio binario. Si potrebbe quindi concluderlo, partendo dai primi di gennaio, solo a febbraio inoltrato, mentre nel frattempo si sarà completato il solettone superiore in corrispondenza di via Nuova, in superficie, in modo da rendere possibile la riapertura al traffico della strada. Per completare platee e piedritti, anche lavorando a tappe forzate, è impensabile che ci si riesca in meno di un mese: considerando altri 25 giorni di maturazione del calcestruzzo, siamo ad aprile inoltrato. Soltanto in questo momento, ad opere civili praticabili, si potranno completare i cavidotti ed le altre opere secondarie di galleria, necessarie per la successiva posa in opera degli impianti. Tratta Francia-Belgio: parte più semplice della precedente, costituita dalla galleria pari tra Belgio e Francia. Completato nei giorni scorsi il solettone di copertura, a gennaio, al rientro dalle vacanze, potrà iniziare senza problemi lo scavo al di sotto di esso. Entro il mese possono concluderlo ed eliminare il terreno che resta da scavare all'interno della fermata Francia e che attualmente sostiene le casseforme per l'ultimo puntone. Questa fase ha delle difficoltà tecniche per il fatto che occorrerà sostenere con opere provvisionali la parte di terreno non ancora scavato sotto la dispari: una parete verticale in corrispondenza del portale che va sostenuta da elementi in cls, ovvero con gradonatura del terreno per un breve tratto sotto il solettone dispari; quest'ultima soluzione consentirebbe senza troppi problemi l'ultimazione delle opere per la banchina di monte della fermata. Ad ogni modo, già ai primi di febbraio si potrebbe lavorare alla platea della pari (che potrebbe essere gettata entro metà febbraio) e della parte rimanente della fermata, contromuri e banchina di monte compresi. Ottimisticamente tali opere si potrebbero considerate ultimate a marzo, quando potrebbero essere pronte, a maturazione avvenuta, per la posa delle tubazioni e per le rifiniture interne. La galleria dispari, da questo tratto in poi distinta dalla pari, è tutta da scavare, ma non è necessaria per la riapertura della linea che, comunque, avverrà provvisoriamente a binario unico. Tratta ex Belgio-Notarbartolo: le opere più complesse rimangono quelle relative alla fermata Belgio, strutturalmente quasi pronta (manca solo una parte del muro di sostegno di monte, lasciata incompleta per consentire il transito dei mezzi di cantiere). Diamo per scontato che le opere di risagomatura della vecchia galleria Malaspina siano quasi complete, essendo in corso da quasi un anno ormai. Così come diamo per scontato che non si lavorerà, per adesso, alla fermata Lazio. In questa tratta la galleria dispari sarà scavata con la TBM, ma anche in questo caso la riapertura non dipende dalle necessarie lavorazioni. Invero, non è "critica" per l'esercizio neanche la definizione dei lavori a Belgio, in quanto la fermata potrebbe entrare in esercizio successivamente. In conclusione, si evince che tutto dipende dalla parte più complessa delle opere che, guarda caso, coincide con le zone degli ex Passaggi a livello, interessate dai sottoservizi: ammesso e non concesso che le cose vadano come sopra descritto, la conclusione delle opere civili avverrebbe a fine aprile, quando sarebbero fruibili le strutture della tratta S. Lorenzo-Francia, con cavidotti predisposti. Rimarrebbero. a questo punto, ancora da realizzare, per unì'estesa di 4.25 km (contando solo la tratta ex EMS-Notarbartolo): - Ballast e sub-ballast - Armamento - Impianti di trazione - Impianti di segnalamento - Impianti di illuminazione e sicurezza antincendio in galleria - Impianti di illuminazione e sicurezza antincendio nelle fermate - Collaudi - Prove funzionali e corse-prova per l’omologazione ANSF. L'apertura all'esercizio della linea, anche escludendo le fermate, potrebbe avvenire soltanto se si potesse ultimare questo elenco di operazioni in poco più di un mese. Impensabile, a mio avviso, e non certo per incapacità dell'impresa appaltatrice che, invero, ha dimostrato esperienza e capacità operative ragguardevoli: a parte qualche raro esempio nipponico, non ricordo che casi simili si siano mai verificati nel campo ferroviario, in tempi recenti. Faccio notare che questa parte di linea, per un'estesa complessiva di 4,5 km, è quasi interamente in galleria, e la vigente normativa sulla sicurezza prevede dispositivi piuttosto complessi da realizzare e collaudare. Molto meglio sarebbe, per RFI e l'impresa stessa, rinviare tutto a dopo l’estate, quando effettivamente si potrebbe concludere la parte impiantistica e di armamento delle opere, quindi procedere ad una congrua fase di collaudi e corse prova. Tutto sarebbe abbondantemente disponibile per l’orario invernale, con tanto di fermate in esercizio (Lazio a parte), a dicembre 2017. A meno che, con uno sforzo da Guinness dei primati, di cui saremmo tutti felici (il sottoscritto per primo), non si riesca a smentire la mia previsione.....

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01 dic 2016

A rischio il contratto di servizio di Trenitalia

di Fabio Nicolosi

Dopo la bocciatura della norma per l'assestamento finanziario che impedisce alla regione di pagare l'IVA dovuta a Trenitalia, il contratto di servizio tra la Regione e Trenitalia è a rischio. Un bel problema dunque che ora dovrà essere risolto, visto l'importanza fondamentale che ha questo contratto di servizio che permette a migliaia di pendolari di spostarsi tramite il treno all'interno della regione Sicilia. All'Assemblea regionale maggioranza battuta sull'articolo 7 della manovra di assestamento di bilancio, che prevede il pagamento dell'Iva a Trenitalia: 8 milioni 366 mila euro per il 2016. Prima della votazione, l'assessore regionale all'Economia, Alessandro Baccei, aveva raccomandato che "senza l'Iva non si può neanche impegnare il contratto di servizio a Trenitalia che è già stato erogato. Ogni anno la Regione paga 110 milioni, se l'articolo non viene approvato avremo un debito fuori bilancio di 110 milioni". Ecco la nota stampa inviata dalle ferrovie: L’Assessore Regionale ai Trasporti, Giovanni Pistorio, il Direttore della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, Orazio Iacono, e il Direttore Regionale, Maurizio Mancarella, si sono incontrati oggi per confrontarsi sul futuro dei trasporti ferroviari in Sicilia e definire gli aspetti del rinnovo del contratto di servizio. L’ordine del giorno ha dovuto subire un’inaspettata modifica alla luce della situazione determinata ieri dalla bocciatura di una norma della legge di assestamento finanziario che impedisce alla Regione Siciliana di pagare i corrispettivi dovuti a Trenitalia per i servizi già erogati nel 2016. Questo scenario rischia di compromettere lo sviluppo del servizio ferroviario mettendo a rischio la firma del contratto che prevede investimenti rilevanti per il rinnovo della flotta. Non solo, tale decisione si pone in assoluta controtendenza rispetto all’impegno che tutte le regioni italiane hanno assunto e che le ha portate a regolarizzare la loro posizione finanziaria, consentendo così di proseguire nell’acquisto di nuovi treni e nell’ammodernamento tecnologico della flotta esistente. Trenitalia, che sta attentamente valutando le azioni da intraprendere, auspica che la situazione possa trovare una rapida e positiva soluzione nell’interesse primario dei cittadini siciliani e di una mobilità efficace e sostenibile per l’Isola.

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10 giu 2016

Passante Ferroviario | A dicembre possibile riapertura della linea per Punta Raisi

di Fabio Nicolosi

Chiusa da Luglio 2015 per permettere il completamento dei lavori di raddoppio del passante ferroviario di Palermo, nei prossimi mesi potrebbe essere riaperta, ma a binario singolo. La notizia è stata diffusa nelle scorse ore dal Comitato Pendolari Sicilia nella figura di Giacomo Fazio. Per i viaggiatori sarà di nuovo possibile dunque arrivare direttamente all'aeroporto utilizzando la linea ferroviaria. Attualmente è impossibile raggiungere il terminal aeroportuale in treno, visto che per ovviare ai disagi della soppressione dei rotabili l'azienda ha messo a disposizione un servizio di bus sostitutivo che parte dalla stazione Fiera ma che si ferma a Piraineto e non al «Falcone Borsellino». Riaprirà a dicembre la linea metropolitana tra Palermo Notarbartolo e Punta Raisi. La riapertura dovrebbe avvenire non prima di metà Dicembre, quando è previsto il cambio d'orario e prevederà l'attivazione di un binario singolo del passante ferroviario così come già avviene lungo la tratta A tra Pa Centrale e Notarbartolo. Rimane ancora da capire quali fermate verranno attivate e se il binario singolo sarà solo per la tratta B e quindi fino a San Lorenzo o verrà mantenuto per l'intera tratta tra Notarbartolo e l'Aeroporto. La notizia seppur da fonte attendibile è sempre da prendere con le dovute precauzioni, perché con l'avvio dello scavo meccanizzato (TBM) non è così scontato che la linea possa essere mantenuta attiva. Quindi per darvi la conferma, aspettiamo notizie ufficiali diffuse dall'ufficio stampa di Trenitalia.

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07 giu 2016

Trenitalia | Terminate le scuole ecco i nuovi orari dei bus sostitutivi dal 1 Giugno

di Fabio Nicolosi

Terminate le scuole vengono modificati alcuni orari dei bus che operano sulla tratta Palermo Trapani in alternativa all'interruzione del traffico ferroviario Apprendiamo e riportiamo dal Comitato Pendolari Sicilia la variazione, che con la chiusura delle scuole, avviene ogni anno durante il periodo estivo. Di seguito la sintesi delle variazioni negli orari dei bus sostitutivi di Trenitalia a partire dal 01/06/2016 ( i nuovi orari sono presenti sul sito www.trenitalia.com) IN DIREZIONE PALERMO: Partenza anticipata di 5 minuti dei bus Pa 514 da Carini (alle 6.25) Pa 504 da Carini (alle 6.45) Pa 502 da Cinisi (alle 6.45). Tali bus, come tutti gli scolastici, a partire dal 10 giugno non circoleranno più e riprenderanno col nuovo anno scolastico. L'unico bus con destinazione Notarbartolo (Pa 512) partirà da Cinisi allo stesso orario ma da Piraineto in poi eliminerà soste eccessive alle fermate per arrivare alle 7.02 a Notarbartolo. Ciò consentirà di prendere il treno delle 7.08 per Palermo Centrale. IN DIREZIONE TRAPANI: Inseriti due nuovi bus con partenza da fiera: - Pa 545 delle 9.20 - Pa 547 delle 20.12. PER I GIORNI FESTIVI IN DIREZIONE PALERMO: Cancellate le corse, con partenza da Piraineto, delle ore: 9.10 (Pa 558) 11.30 (Pa 528) 14.15 (Pa 560) Restano invariati tutti gli altri orari. Sotto screen della tabella riepilogativa degli orari. foto prelevata dal sito Palermomania.it – tutti i diritti sono dell’autore della foto

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29 giu 2015

Passante Ferroviario | Visita tecnica alla nuova galleria Notarbartolo – Belgio

di Fabio Nicolosi

Vi avevamo aggiornato qualche settimana fa riguardo i lavori di scavo della galleria Notarbartolo - Belgio, galleria che è inserita nell’appalto del raddoppio del passante ferroviario di Palermo e che in particolare riguarda il lotto B del passante e che vedrà inizialmente uno scavo in galleria naturale e entro fine anno l’arrivo della TBM che si occuperà di scavare la restante parte del tunnel di collegamento tra la Stazione Notarbartolo e la futura fermata Belgio. Siamo stati invitati da parte delle ferrovie alla visita tecnica che si è svolta Venerdì 26 Giugno, presso il cantiere Notarbartolo, che diventerà il campo base della tratta B del passante ferroviario. Vi citiamo alcuni dati tecnici che sono stati forniti solo per darvi un’idea di quello che accadrà nei prossimi mesi: Lunghezza tratto da scavare 1.978,50 m Volume geometrico totale materiale scavato 140.000 mc Tempo di scavo presunto 10 mesi Avanzamento medio stimato 6,6 metri/giorno I primi 150 metri della galleria lato Notarbartolo verranno realizzati con scavo tradizionale: FASE 1: Esecuzione consolidamenti al fronte ed al contorno FASE 2: scavo e posa in opere di centine metalliche con spritz FASE 3: scavo e getto dell’arco rovescio FASE 4: il rivestimento sarà realizzato durante l'avanzamento "a vuoto" della macchina TBM all'interno del tratto di galleria in tradizionale già scavato. I conci infatti verranno installati immediatamente a tergo dello scudo e consentiranno l'avanzamento della macchina. La tratta B che è una parte del passante di Palermo, ha una lunghezza di 5,3 km e va dalla Stazione Notarbartolo alla Stazione La Malfa Essa viene divisa a sua volta in piccole sezione: Da Belgio a La Malfa: 2,7 km Avverrà un interramento in trincea della stazione San Lorenzo Colli con estensione dell’intervento (parte in trincea, parte in galleria artificiale) fino alla fermata Belgio Da Notarbartolo a Belgio: 2,6 km Realizzazione nuova galleria naturale profonda per la sede del binario dispari e adeguamento della galleria esistente come sede del binario pari Verranno realizzati 2,1 km di galleria naturale a singolo binario; 1,2 km circa in galleria artificiale e 2 km in trincea, soppressi 3 passaggi a livello con realizzazione di nuove viabilità sostitutive, realizzate 2 nuove fermate (Belgio e Lazio) e adeguate le altre 3 esistenti (Notarbartolo, Francia e San Lorenzo).

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26 giu 2015

Finalmente firmato il contratto di servizio tra Regione e Trenitalia

di Fabio Nicolosi

Riportiamo il seguente comunicato stampa di Trenitalia che annuncia la tanto attesa firma del contratto di servizio. Firmata intesa per contratto di servizio fra regione siciliana e trenitalia  più corse, treni più moderni, servizi più adeguati alle esigenze dei pendolari  190 milioni di euro per l’acquisto di nuovi treni  oltre 100mila i pendolari che hanno già usato il nuovo Palermo – Catania Palermo, 26 aprile 2015 Più corse e treni più moderni, con un investimento di 190 milioni di euro per l’acquisto di nuovi convogli e con il dichiarato intento di rilanciare il trasporto ferroviario in Sicilia e renderlo più adeguato alle esigenze dei pendolari. Sono gli obiettivi alla base dell’intesa firmata oggi fra Regione Siciliana, rappresentata dall’assessore ai trasporti e alle infrastrutture Giovanni Battista Pizzo, e Trenitalia, rappresentata dal direttore della Divisione Passeggeri Regionale, Orazio Iacono. L’intesa, che pone le condizioni per centrare questi obiettivi grazie a presupposti contrattuali solidi e di durata sufficiente a pianificare e ammortizzare i necessari investimenti, passerà ora al vaglio della Giunta Regionale e del Consiglio di Amministrazione di Trenitalia che dovrebbero approvarla entro un mese e renderla, quindi, pienamente operativa. La Regione Siciliana, che ha finalmente acquisito le piene competenze in materia di programmazione e finanziamento dell’offerta ferroviaria regionale, stipulerà con Trenitalia un contratto di servizio biennale (1 gennaio 2015 – 31 dicembre 2016) che prevede la produzione annua di 9,5 milioni di treni-km a fronte di corrispettivi per 111,5 milioni di euro. Si tratterà di un contratto ponte, preludio di un successivo affidamento di più lunga durata. L’intesa prevede, fra l’altro, 190 milioni di investimenti per l’acquisto di nuovi treni: 40 milioni in autofinanziamento da parte di Trenitalia e due tranche di 100 e di 50 milioni di euro da parte della Regione Sicilia. Di pari passo la Regione s’impegnerà ad aumentare anche i livelli di produzione, ossia la frequenza delle corse e i chilometri percorsi dai treni regionali. Che un’offerta di qualità possa attrarre sempre più pendolari è un dato oggettivo, basti pensare che dal 3 maggio le 14 corse giornaliere che collegano Palermo e Catania hanno già trasportato oltre 100mila pendolari. La Regione Siciliana mostra di esserne ben consapevole, un passo dell’intesa recita: “è obiettivo primario della Regione, condiviso da Trenitalia, valorizzare al massimo il trasporto ferroviario, al fine di incrementare in modo consistente il numero dei viaggiatori che ogni giorno usano il treno” e, a tale scopo, “le Parti condividono che il rinnovo del parco rotabile sia un elemento essenziale per il miglioramento del servizio offerto”.

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16 giu 2015

Stop ai treni da Notarbartolo a Punta Raisi, ecco i servizi sostitutivi

di Antony Passalacqua

Dal Comitato Pendolari Sicilia, ecco un comunicato sui servizi sostitutivi che verranno attuati durante il blocco della tratta ferroviaria fra Notarbartolo a Punta Raisi. Alleghiamo anche l'orario delle corse sostitutive in pullman. Con grande soddisfazione possiamo finalmente annunciare di essere riusciti a far istituire i servizi sostitutivi in vista della chiusura della metropolitana da Palermo Notarbartolo  a Punta Raisi per i lavori di raddoppio sulla tratta B. Il servizio partirà dal 29 Giugno 2015. Rispetto alla chiusura avvenuta nel 2010, ci preme sottolineare come stavolta i nostri appelli siano stati recepiti in largo anticipo sia dall’Assessore, che da Trenitalia , Comune ed RFI. Consapevoli che nessun servizio su gomma potrà mai sostituire pienamente ed efficacemente il servizio su ferro, riteniamo la soluzione trovata molto soddisfacente. Dovendo rientrare nei limiti di costi derivanti dal contratto in essere e della struttura della circolazione stradale di Palermo, si è arrivati a programmare un servizio di pullman il più compatibile possibile con la situazione di Palermo. Ringraziamo l’Assessorato alle Infrastrutture e Trasporti, Trenitalia e Comune di Palermo per aver partecipato attivamente a trovare una soluzione. Operativamente avremo la metro in servizio ogni mezz’ora da Palermo Centrale a Giachery e viceversa. Abbiamo proposto come Comitato di fissare a “Fiera”  il nodo di interscambio treni-bus, evitando Notarbartolo e Giachery, altamente intasate per via dei lavori in corso e del mercato ortofrutticolo. Ci sarà un servizio di n (1…5) pullman ogni ora, quindi coprendo due corse metropolitane in entrambe le direzioni di marcia. Impossibile attivare servizi ogni mezz’ora onde evitare accodamenti di decine di pullman e conseguenti condizioni di stallo. Da Fiera i pullman andranno in direzione Piraineto, fermando nelle fermate intermedie . Lo stesso avverrà in direzione Palermo. Si è cercato di intensificare le corse nelle fasce pendolari. Il servizio per l’aeroporto sarà garantito con biglietto Trenitalia da Prestià e Comandè o da AST. Sarà la Regione a sciogliere il nodo. Per problemi alle regole di mobilità urbana non saranno accettati passeggeri non abbonati provenienti e diretti nell’area urbana. Bisognerà servirsi di AMAT. Questa programma è considerato sperimentale. Saremo noi Comitato e Trenitalia a valutare il servizio nelle prime settimane e successivamente ad affinarlo. Cosi come avverrà all’inizio dell’anno scolastico. Resta da premere AMAT per potenziare il servizio nella zona di scopertura della metropolitana. Tra le altre cose la Regione ha avviato un progetto pilota che dovrebbe portare a breve al biglietto unico nelle tre maggiori città siciliane (Palermo,Catania, Messina). Siccome nè Trenitalia, nè le aziende di trasporto locale si ritengono pienamente remunerate con l'introduzione del ticket unico, necessita la sovvenzione regionale. La Regione Sicilia non ha disponibilità e conta di recuperare queste somme presentando il progetto pilota al Ministero competente. Siamo molto fiduciosi. Vorrei personalmente ringraziare l’Assessore Pizzo, il Dirigente Regionale Greco, i Dirigenti Trenitalia e l’Ufficio Mobilità del Comune di Palermo , per l'attenzione e la dedizione che ci hanno riservato. Senza la loro collaborazione dubito che saremmo arrivati ad una soluzione. Giacomo Fazio.

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