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10 nov 2015

Posticipata al 4 gennaio la chiusura di via E. Amari

di Antony Passalacqua

Sembra che la chiusura di via E. Amari relativa ai lavori per l'Anello Ferroviario, verrà posticipata a dopo le festività. Ad annunciarlo è il Comune di Palermo attraverso un comunicato stampa che riportiamo qui di seguito. L'Amministrazione comunale accoglie con soddisfazione la comunicazione del rappresentante della Tecnis, l'impresa che per Rfi sta realizzando i lavori dell'anello ferroviario, di differimento, senza costi aggiuntivi per la stazione appaltante, al 4 gennaio degli interventi che prevedono la chiusura al traffico veicolare della via Emerico Amari. È bene ricordare ancora che in ogni caso i lavori che interesseranno la via Emerico Amari, prevedono sì la chiusura al traffico veicolare, ma anche una piena fruibilità e addirittura l'aumento della superficie utile dei marciapiedi. Via Emerico Amari potrà diventare un'isola pedonale per tutta la durata dei lavori. La realizzazione di una quinta di invito dal lato del porto, e un'altra più a monte, certamente funzioneranno da richiamo, non soltanto per quanti arrivano dal mare, ma anche per i cittadini che frequentano l'area centrale della città.  "Il rinvio della chiusura sarà una buona occasione - ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando - per  progettare gli  interventi utili per trasformare una pedonalizzazione necessaria in una nuova opportunità per incrementare e sostenere le attività commerciali in via Emerico Amari. Ancora una volta, nel processo di sviluppo e infrastrutturazione della città, seppure con fatica, è possibile, tenere insieme presente e futuro per fare Palermo ancora più bella e moderna".

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04 nov 2015

Anello Ferroviario: sospesa fino a nuovo provvedimento la chiusura di via E. Amari

di Giulio Di Chiara

EDIT: Come testimoniano le foto di Repubblica, parte di Via Amari è stata già chiusa e gli operai sono già a lavoro. Con una nuova ordinanza emessa quest'oggi, il Comune di Palermo interrompe momentaneamente il provvedimento di chiusura al transito veicolare di via Emerico Amari, reso necessario per consentire il prosieguo dei lavori inerenti l'Anello Ferroviario di Palermo. Da quanto emerge dall'ordinanza, questo nuovo provvedimento scatta per inadempienze da parte della società Tecnis incaricata di eseguire i lavori. Si legge infatti che non sarebbero stati ancora ultimati gli spostamenti dei sottoservizi così come l'apposizione dell'apposita segnaletica di cantiere. Una sospensione che dunque fa inevitabilmente slittare i tempi di realizzazione dell'opera.

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02 nov 2015

Anello Ferroviario: Confermata la chiusura di Via Amari dal 3 Novembre

di Fabio Nicolosi

Ne avevamo dato annuncio qualche giorno fa e con questo articolo uscito Sabato 31 Ottobre sul Giornale Di Sicilia viene data la conferma ufficiale dalla Tecnis che Via Amari verrà ufficialmente chiusa dal 3 Novembre. Si ponte così fine al tira e molla tra commercianti, comune e impresa dove i primi due soggetti auspicavano un apertura dei cantieri dopo le feste anche tenendo conto dei ritardi accumulati, mentre l’impresa ha tutto l’interesse a chiudere e iniziare i lavori il prima possibile per cercare di recuperare il tempo perduto. Ricordiamo infatti che è il progetto prevedeva la chiusura totale di Via Amari, ma solo dopo le pressioni del comune l’azienda ha optato per una chiusura parziale, chiusura che ha comunque allungato e dilatato i tempi di realizzazione e ha di fatto imposto all’azienda di rivedere il cronoprogramma dei lavori. Dal canto nostro però non possiamo non ignorare come questi lavori siano pieni di dubbi e incertezze. Forse negli ultimi anni tra Tram e Passante siamo stati abituati troppo bene, ma vedere pochi operai a lavoro con un’enorme zona transennata ci fa riflettere su come in realtà si possa fare molto di più, ma l’azienda forse non ne sente il bisogno o forse è l’appalto stesso che non lo prevede. Fatto sta che ci aspettavamo un ingente quantità di operai e mezzi per far si che i disagi venissero risolti nel minor tempo possibile e invece assistiamo giornalmente a foto e messaggi di cantieri deserti o con una decina di operai che lavorano. Speriamo che con la chiusura totale, il ritmo di lavoro cresca e che l’azienda dimostri di avere la volontà di terminare i lavori nel minor tempo possibile riducendo così i disagi ai cittadini, ai commercianti e in generale a chi vive la città.

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