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16 ott 2018

Coincidenze per Giachery e Bike sharing: rispondiamo ad una vostra riflessione

di Giulio Di Chiara

Molte volte ci ritroviamo a rispondere a vostre domande in privato, nei social o per email, nel tentativo di veicolarvi informazioni attendibili. Cogliamo l'occasione di una riflessione inviataci dall'utente F.S. Ragusa per esporre le nostre risposte e punti di vista. Mi trovo proprio ora alla stazione Notarbartolo sul treno per Giachery, sono le 13.26, appena sceso dal treno del Passante devo aspettare 10 minuti per poter partire in quanto il treno si muoverà solo alle 13.37. Che pessimo modo di effettuare una coincidenza. Mi rivolgo a voi sperando che nel prossimo orario da dicembre cambi qualcosa (anche se ne dubito data la pessima gestione di Trenitalia). La soluzione sarebbe sicuramente quella di ridurre l’attesa della coincidenza, presente sia all’andata che al ritorno, oppure addirittura fare dei treni che vadano dalla Stazione Centrale a Giachery, lasciando sempre quelli per l’aereoporto e  implementando così il numero di treni presente nella tratta notarbartolo-centrale. Mi volevo inoltre soffermare su un altro argomento, gli stalli del Bike Sharing in viale delle Scienze: siamo a quasi 3 anni di attesa(se ne parla da gennaio 2016) e ancora non si è stati in grado di attivare il servizio. Da Bicipa danno la colpa a Unipa e nonostante le continue richieste non si arriva ad una soluzione (non credo che la colpa sia solo ed esclusivamente di unipa). Insomma che dire, per chi vuole utilizzare il mezzo pubblico alternativo alla macchina è una continua giungla!ma noi ci crediamo. Confidando in un vostro riscontro pratico vi auguro buona giornata. Iniziamo dal tema "coincidenza" tra Passante Ferroviario e Anello Ferroviario: ci sembra che 10 minuti siano tollerabilissimi, almeno in questo momento in cui il doppio binario non è del tutto attivo e ci si attesta su un orario di servizio prossimo all'aggiornamento. Ipotizziamo che qualche minuto di scostamento sia necessario per assorbire eventuali piccoli ritardi accumulati nel servizio. Circa i treni dalla Stazione C.le a Giachery, occorre considerare che ogni treno e i suoi km percorsi sono regolamentati da un apposito contratto di servizio con la Regione Siciliana che, tra le altre, deve poter garantire (anche economicamente) queste nuove tipologie di collegamento a percorrenza più lunga. Un pò lo stesso discorso che vale per i treni da Cefalù all'aeroporto. Cambiando focus, parliamo del bike sharing e del problema sollevato: assolutamente solidale e concorde su quanto obiettato dal nostro lettore. La macchina si è inceppata e non abbiamo aggiornamenti circa la vicenda che dovrebbe garantire gli stalli all'interno della cittadella universitaria. Le procedure di installazione erano state avviate per poi interrompersi. Contiamo di sollecitare l'AMAT nel darci delle risposte.

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07 set 2018

Anello ferroviario | Ecco come sarà la stazione Politeama

di Salvatore Galati

Oggi vi mostriamo come sarà la futura stazione sottostante piazza Politeama. Il progetto del prolungamento dell'anello ferroviario è iniziato nel 2015, con tante problematiche e lavori a rilento se non addirittura alternati a periodi di stop assoluto. Andiamo a noi, qui di seguito una breve descrizione di come sarà fatta la fermata. L'auspicio è  che gli attuali lavori possano proseguire senza ulteriori intoppi. Da considerare che il cantiere di via Amari dovrà in ogni caso congiungersi con piazza Castelnuovo, con relativi disagi previsti per la chiusura (parziale?) dell'incrocio con via Roma e via Ruggero Settimo. Ma ciò dipenderà dalla velocità dell'attuale cantiere e dalle future ordinanze che ne regolamenteranno la chiusura delle strade. La banchina di stazione, di larghezza variabile compresa tra 3,23 e 4,92 m circa, serve entrambi i binari collocandosi in posizione intermedia ad essi. Alle due estremità della banchina, posta alla quota media di 5,00 m circa, si trovano i sistemi di collegamento verticale per la risalita agli spazi esterni. Il percorso di uscita che sbocca su via XX Settembre è predisposto al fine di assolvere anche al superamento delle barriere architettoniche, presentando rampe (pend. max 8%) ed un ascensore utilizzabili da portatori di handicap. Il secondo percorso prevede un sistema congiunto di scale fisse e mobili e raggiunge le aree pedonali di Piazza Castelnuovo. Dal piano stradale è possibile accedere alla stazione in due diversi punti: da via XX Settembre e dagli spazi pedonali di Piazza Castelnuovo. Tali accessi sono coperti esternamente da una pensilina in acciaio e vetro stratificato, che, dal punto di vista estetico, si caratterizza per il suo aspetto lineare e trasparente. Da verificare le modifiche chieste da un gruppo di associazioni proprio su questi accessi, visto anche il contesto urbano presente. La copertura è realizzata utilizzando speciali lastre di vetro stratificato, agganciate alla parte inferiore dei traversi dei portali tramite appositi ancoraggi in ferro. Nella parte superiore dei traversi, con funzione esclusivamente estetica, sono invece installati dei cavetti in acciaio che corrono longitudinalmente lungo la copertura, con interasse di 5 cm. Il basamento della pensilina assume anche la funzione di seduta mediante la creazione di una panchina rivestita in pietra Billiemi, che può pertanto costituire un punto di incontro ed aggregazione essendo ubicata in un importante nodo nel quadro dei percorsi urbani. A livello del piano campagna sono inoltre ubicati, oltre ai nuclei di accesso verticale, gli sbarchi delle uscite di sicurezza e le griglie dell’impianto di ventilazione/estrazione fumi. Per la pavimentazione della banchina, è prevista una cordonatura con elementi prefabbricati in conglomerato cementizio armato secondo standard FS, e stesura di pavimento in gomma industriale (a bolli) di colore nero con funzione antiscivolo. Lo stesso tipo di pavimentazione è adottata nei percorsi in sotterraneo, nelle scale e in tutti gli spazi interni attraversati dal pubblico. Lungo il perimetro degli ambienti interni pavimentati in gomma è collocato a pavimento uno zoccolino battiscopa in gomma tipo industriale, di colore nero, di altezza 10 cm. La sistemazione degli spazi esterni prevede infine il ripristino della pavimentazione, a seguito dello scavo condotto per la realizzazione dei locali tecnici sotto il piano della Piazza Castelnuovo, mediante l’utilizzo di lastre di marmo di Billiemi e lastre di pietra del tipo arenaria (s= 2 cm) e cordoli in pietra calcarea per i marciapiedi, nonché la ripiantumazione degli esemplari di Phoenix Dactilifera, spostati durante la fase di cantiere. La scelta dell'utilizzo della pietra calcarea deriva dalla volontà di ripristinare lo stato attuale dei luoghi, dando così continuità ai materiali attualmente impiegati nelle opere contigue.  

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23 ago 2018

Foto | Proseguono le palificazioni lungo Via Amari (Area 5)

di Fabio Nicolosi

I cantieri dell'anello ferroviario dal porto proseguono verso Via Amari per giungere a Piazza Politeama dove sono in corso i lavori di realizzazione della fermata Politeama, fermata terminale del primo lotto di questi lavori. Vi mostriamo l'avanzamento dei lavori lungo Via Amari, nel tratto compreso tra Via Roma e Via Scrodia. I lavori procedono al momento più velocemente rispetto all'area 4, complice anche una stabilità economica acquisita grazie al pagamento immediato dei lavori effettuati da parte di RFI che quindi sprona a completare i lavori nel minor tempo possibile da parte delle ditte sub-appaltratrici. Le fasi d'avanzamento sono le stesse di quelle già viste in area 4. Si realizzano le palificazioni, si scoprono le teste, si realizza il solettone e si ricopre tutto con terra fino a ripristinare il piano campagna, sottoservizi compresi. L’ordinanza n°363 del 30 Marzo 2018, rilasciata dall’ufficio traffico, autorizza la Tecnis ad occupare l’area 5 fino al 21 Dicembre 2018. Vedremo se almeno questa volta la tempistica verrà rispettata. Una volta completato questo tratto di strada, tutta la parte bassa di Via E. Amari sarà completamente terminata e si potrà quindi pensare ad un progetto serio per la riqualificazione della strada che potrà vedere la parziale pedonalizzazione, ma a tal proposito vi ricordiamo una proposta interessante che abbiamo riportato qualche settimana fa.

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21 ago 2018

Foto | I lavori dell’anello ferroviario all’interno dell’area portuale

di Fabio Nicolosi

I lavori di chiusura dell'anello ferroviario di Palermo comprendono numerose opere civile tra le quali la realizzazione della nuova trancea Ucciardone e della fermata Porto. Oggi vogliamo fare il punto dei lavori che si stanno svolgendo all'interno dell'area portuale. Il nuovo tracciato ferroviario di progetto inizia alcune centinaia di metri dopo l’esistente Fermata Giachery, subito all’uscita della galleria che sottopassa via Cristoforo Colombo. Da questo punto, la linea si sviluppa all’interno dell’area portuale, in trincea per 193,48 m (TR01 - Trincea Ucciardone), con andamento sub-parallelo a via Francesco Crispi, quindi in galleria artificiale a semplice binario (GA01 - Galleria Artificiale Crispi) per 354,39 m. In questo tratto, all’interno dell’area portuale, è prevista la realizzazione della Fermata Porto (FV/GA12 - Fermata Porto). Da questo punto, la sede ferroviaria curva verso destra e verrà realizzata in galleria artificiale (GA02 - Galleria Artificiale Crispi/Amari), in asse a via Emerico Amari, correndo parallelamente agli edifici. La trincea dell’Ucciardone è l’opera con la quale ha inizio il tratto di nuova realizzazione della Metroferrovia. La trincea, ubicata in successione al ramo esistente proveniente da Giachery, si sviluppa per una lunghezza di 219 metri. La realizzazione della trincea dell’Ucciardone e del binario di collegamento per il Porto prevede l’allargamento della sede ferroviaria sul lato destro, con la conseguente riduzione della larghezza del marciapiede presente a lato della viabilità esistente (via Piano dell’Ucciardone), per tutta la estensione della trincea Ucciardone. Inoltre il primo tratto in rettifilo interferisce con il muro lato “Porto” per l’intero sviluppo della trincea. L’allargamento della sede ferroviaria ha inizio subito dopo la galleria Giachery e si protrae per tutta l’estensione della trincea. In tale zona è prevista quindi la demolizione totale dei muri di recinzione esistenti, e la ricostruzione degli stessi, ad una distanza di circa 1,00 m, allo scopo di consentire l’alloggiamento della sede ferroviaria. La realizzazione dell’opera presenta i seguenti aspetti critici: - La demolizione e ricostruzione del muro lato “Via Piano dell’Ucciardone” comporta elevate soggezioni al traffico della viabilità stradale a causa del restringimento della carreggiata in fase di realizzazione. - La demolizione e ricostruzione del muro lato “Porto” comporta espropri delle aree del piazzale Enel a causa dello spostamento del muro di oltre 1,00 m con conseguenti interferenze con cavi e impianti a media-alta tensione. - E’ indicata la demolizione di un edificio-serbatoio che attualmente rifornisce l’isola di Ustica e tutte le navi che attraccano al porto di Palermo. - Nell’area portuale, con riferimento al rilievo dello stato di fatto dei luoghi, sono state riscontrate numerose aree in concessione a Terzi e su cui gravitano attività commerciali (area intermodale, parcheggi, aree logistiche di carico/scarico merci, ecc.). - L’andamento altimetrico dell’opera prevede la fuoriuscita del tratto iniziale della galleria artificiale rispetto al piano di campagna. - A seguito dei rilievi dei sottoservizi sono emerse forti interferenze con la cabina Enel e numerosi cavi elettrici a bassa, media ed alta tensione interrati in prossimità del muro, indicati in P.D. in diversa posizione. Il P.E. sviluppato ha proposto l’eliminazione del binario Porto, con nota Italferr prot. RS07-1A01-10-0001321 del 23/04/2010 è stata comunicata la dismissione del raccordo Porto/Fincantieri e quindi la condivisione della variante. La fermata Porto è situata lungo l’asse di via Crispi in adiacenza all’area del porto marittimo e si inserisce nella nuova tratta che prolungherà l’attuale linea dalla fermata Giachery. La fermata , di tipo interrato, a semplice binario e a singola banchina, verrà realizzata al di sotto del piano campagna in galleria artificiale. Lo sbarco del nucleo di accesso è stato localizzato su via Crispi, in un’area adibita attualmente a parcheggio. Gli accessi alla fermata sono quindi immediatamente fruibili dalla Via Crispi; inoltre tramite dei varchi appositamente realizzati si può accedere all’area del porto. Al fine di favorire l’interscambio passeggeri tra le due modalità di trasporto è prevista la realizzazione di un percorso pedonale coperto che collega l’ingresso alla fermata fino all’entrata principale del Porto (in asse con Via Amari). Da questa entrata si prevede la realizzazione di un collegamento pedonale all’area urbana di via Amari, mediante un sottopasso (di lunghezza pari a circa 53 m) sotto via Crispi servito da scala fissa e ascensore. La fermata è organizzata su due livelli: piano campagna e piano banchine. Al piano campagna sono ubicati i nuclei di accesso verticale, caratterizzati dai volumi del corpo ascensore e della pensilina di copertura delle scale fisse, e gli sbarchi delle uscite di sicurezza; sul piano stradale, all’interno dell’area portuale, sono presenti le griglie dell’impianto di ventilazione/estrazione fumi. Al momento i lavori sono divisi in tre grandi aree: Nei presso dell'incrocio Crispi/Amari si aspetta lo spostamento di un cavo Terna per proseguire i lavori Nella futura area della fermata Porto si sta procedendo alla realizzazione tramite il jet grouting della creazione del tappo di fondo che impedirà la risalita dalle acque di falda. Infine nel tratto successivo alla fermata Giachery si provvederà, dopo la fine delle ferie estive, ad iniziare i lavori per la trincea.

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16 lug 2018

INTERVISTA| “Il Passìo” un progetto ideato da Istud Design: chi è Salvatore Palmeri?

di Salvatore Galati

Abbiamo intervistato Salvatore Palmeri, promotore del "Il Passìo" su via Emerico Amari  Chi è Salvatore Palmeri? Salvatore Palmeri, architetto/urbanista. Laureato nel 2000 dopo aver avuto la possibilità di partecipare nel 1996, attraverso il Progetto Erasmus a Valencia, alla redazione del “Plan Verte de la Ciudad Valenciana” è tornato a Palermo, città che ha sempre amato, e cominciare con la sua professione di architetto. Dal 2000 ad oggi si è occupato di progettazione architettonica e Design. Nel 2013 ha inoltre presentato al Comune di Palermo una proposta di riqualificazione urbana sostenibile denominata l’”Housing+Sociale”, riguardante il quartiere di Borgo Nuovo. Un nuovo modo di concepire la residenza sociale. Nel 2015 nasce, in stretta collaborazione con Anna Yudina, Istud Design, studio/società di progettazione e Design Contract, occupandosi della realizzazione di opere architettoniche residenziali e commerciali e partecipando a numerosi bandi di progettazione pubblica. Quali fondi e che risorse ha a disposizione per portare avanti questo progetto? Il progetto è stato finanziato interamente da Istud Design, studio per cui lavoro. Per ciò che concerne la realizzazione dell’opera invece possiamo ad oggi affermare che stiamo partecipando al Programma LIFE 2018 al fine di poter ottenere dal 60% fino al 80% delle somme, mentre il restante 40%/20% sarà messo a disposizione da Istud Design. Lo ritiene fondamentale e/o prioritario, per lo sviluppo economico della città? In questo anno, il 2018, la Città Metropolitana di Palermo acquisisce l’importante tributo a “Capitale Italiana della Cultura 2018”, ampliando in tal modo l’offerta formativa, culturale e socio economica. La Città Metropolitana di Palermo, nella sua dimensione metropolitana coinvolge più di un milione di abitanti, e considera la candidatura a Capitale Italiana della Cultura un'ulteriore opportunità per trasformare le proprie complessità e contraddizioni in elementi rigenerativi per il compimento di un processo di trasformazione urbana, sociale e culturale fondato sul rispetto dei diritti e della legalità. E’ in tale contesto che si pone il Progetto denominato “Il Passìo”, una proposta di rigenerazione urbana ed eco-sostenibile, progetto ideato da Istud Design, uno studio formato da un team di professionisti, e messo a disposizione del Pubblico. Il progetto ha come obiettivo principale la sperimentazione di soluzioni concrete ed innovative ai problemi della mobilità sostenibile, implementando al contempo la pedonalizzazione di una intera area, oggi asse viario principale di attraversamento ed accesso al centro città, mediante l’ausilio di materiali di recupero e tecniche innovative. La via Emerico Amari sta vivendo in questi ultimi anni un periodo di crisi economica per via della chiusura dettata dai lavori, a nostro parere fondamentali, della linea metropolitana. Inoltre notevoli disagi sono inoltre stati indicati dai residenti dell’area e delle vie prossime all’asse principale. Per me, e per Istud Design, “Il Passìo” potrà essere la panacea a tutti i mali causati dai recenti lavori della tratta metropolitana. A conferma di quanto affermo si può notare in questi giorni come la chiusura del tratto basso dei lavori del metro ha permesso ai commercianti di utilizzare le aree libere del cantiere a scopi commerciali. Tutto ciò ha risvegliato l’economia dell’area. Con i lavori dell’anello ferroviario "Il Passìo” avrebbe 2 fermate vicino, quella “porto” e “politeama” in che modo ha intenzione di collegare queste due fermate con la “rambla” di Palermo? Premetto che il nostro progetto “Il Passìo” non è mai stato da noi definito “la Rambla di Palermo. Vorrei identificare con tale progetto e con il nome che abbiamo associato ad esso tutti quei valori della “Sicilianità” che hanno permesso al progetto stesso di essere unico nel suo genere. Relativamente alle fermate dell’anello ferroviario ritengo che averne una in prossimità del porto e una in prossimità del Politeama sia una ottima opportunità allo sviluppo e alla implementazione della pedonalizzazione dell’area di progetto. “Il Passìo” propone come obiettivo principale la riqualificazione della via Emerico Amari, ripristinando così il collegamento tra due punti cardini della città, il porto e la piazza Politeama, sostenendo lo sviluppo commerciale e conferendogli nuova vita. Il progetto prevede un percorso pedonale di 600 metri, delimitato da due strade carrabili e tranviarie, a senso unico. Le corsie permetteranno il regolare flusso veicolare sia delle auto e sia dei mezzi pubblici. Il grande viale pedonale si svilupperà centralmente, ed è arricchito da due filari di alberi a medio fusto, un sistema di illuminazione e sedute che si porranno come elementi di continuità del tratto in esame. "Il Passìo” è da intendersi inoltre come oggetto architettonico e prodotto ultimo di un processo di soddisfazione delle esigenze umane e della mobilità sostenibile, che nasce da un pensiero in continua evoluzione al fine di migliorare la qualità della vita all’interno dell’ambito urbano. La riqualificazione della area, consiste nella nuova riconfigurazione dando spazio antistante l’accesso al porto, attraverso un sistema di parcheggi, sedute e giochi d’acqua, incorniciato da una copertura reticolare in acciaio e vetro. Lo spazio assumerà adesso un valore di piazza, “la piazza dell’accoglienza dei Popoli" Da quando la proposta è stata pubblicata, è stato mai ricevuto dal comune o ha avuto modo di esporre l’idea nelle sedi comunali? Il progetto è stato presentato ufficialmente al Comune di Palermo presso l’Area Tecnica della Riqualificazione Urbana e delle Infrastrutture nel dicembre del 2015. Nel 2016, dopo una attenta rimodulazione progettuale è stato riproposto come “project financing” presso lo sportello del Comune di Palermo – U.O. Partenariato Pubblico Privato. Inoltre nella scorsa Consiliatura "Il Passìo" è stato presentato e relazionato presso la Commissione Urbanistica, che ha espresso parere favorevole alla attuazione del progetto stesso, in seconda e terza commissione e per concludere presso l’ottava circoscrizione. Nell'anno corrente, precisamente il 23 marzo, l’Ottava Circoscrizione ha proposto al Comune di Palermo, dopo una attenta disamina sul progetto, di attivarsi al fine della presentazione da parte di Istud Design per il Programma LIFE 2018. Infine, venerdì 29 giugno, “Il Passìo” è stato presentato alla cittadinanza, presso il Comune di Palermo all’interno dell’aula Rostagno, alla presenza del Signor Sindaco professor Leoluca Orlando, il quale ha espresso apprezzamento al progetto, proponendo di lavorare ad uno sviluppo progettuale e coniando il termine di “Passìo del Genio”, intendendo con il suddetto termine Palermo città-mosaico, di cui ogni tessera è espressione di mondi diversi e nella sua storia ha sempre mostrato un DNA, una attitudine e una vocazione a costituirsi come luogo delle interfacce culturali. Come città-link, votata alla costruzione sincretica di processi interculturali. Lo testimoniano il suo paesaggio, la sua lingua, i suoi monumenti, la sua cucina e il suo tessuto urbano . Sappiamo che la zona di via Amari è anche una zona densamente abitata, in che modo si può risolvere il problema dei parcheggi che si andrebbero a rimuovere? “Il Passìo”, è un progetto da noi studiato armonicamente a quanto valutato nel P.U.T. del Comune di Palermo; esso pone l’accento alla risoluzione di alcune criticità, da noi definite "criticittà", ovvero la risoluzione complessa e globale dei problemi che si generano e sviluppano all'interno delle città. “ Il Passìo” ha considerato prioritario la risoluzione di problematiche relative al traffico urbano e le conseguenze che dal traffico veicolare ne scaturiscono, senza peraltro tralasciare la problematica della riqualificazione o meglio della rigenerazione urbana eco-sostenibile. L’analisi delle problematiche intese come “criticittà” sono risolte da "Il Passìo" mediante una attenta analisi programmatica e progettuale. Il progetto prevede un percorso pedonale di 600 metri, delimitato da due strade carrabili e tranviarie, a senso unico. Le corsie permetteranno il regolare flusso veicolare sia delle auto e sia dei mezzi pubblici. Sono stati inoltre previsti, mediante l’introduzione di nuovi sistemi di parcheggio a servizio dell’intera area e in continuità con l’offerta di trasporto pubblico, localizzati nel periplo dell’area di progetto. I parcheggi previsti sono di diversa tipologia, a raso, entroterra e multipiano. Sono previste corsie protette per le bici? O le bici dovranno convivere con i pedoni? "Il Passìo" è un progetto di mobilità sostenibile, attraverso la realizzazione di percorsi adatti alle persone con diversa capacità motoria, percorsi ciclabili, percorsi viari adatti alle auto elettriche di nuova generazione e percorsi tranviari integrati. “Il Passìo” propone come obiettivo principale la riqualificazione della via Emerico Amari, ripristinando così il collegamento tra due punti cardini della città, il porto e la piazza Politeama, sostenendo lo sviluppo commerciale e conferendogli nuova vita. “Il Passìo” è da intendersi inoltre come oggetto architettonico e prodotto ultimo di un processo di soddisfazione delle esigenze umane e della mobilità sostenibile, che nasce da un pensiero in continua evoluzione al fine di migliorare la qualità della vita all’interno dell’ambito urbano. Il progetto del passio ha sicuramente bisogno di appoggio anche dei commercianti che devono supportare l’iniziativa, ha avuto qualche proposta o collaborazione? “Il Passìo” ha dato particolare attenzione al tema della sostenibilità ambientale e alla rigenerazione urbana, al fine di migliorare la qualità urbana, ponendo l’accento su molteplici soluzioni progettuali atte a migliorare i parametri efficienziali , tra i quali: Miglioramento della qualità dell’aria, attraverso la riduzione del traffico veicolare a favore della implementazione del fattore pedonalizzazione e ciclo pedonalizzazione. Mobilità sostenibile, attraverso la realizzazione di percorsi adatti alle persone con diversa capacità motoria, percorsi ciclabili, percorsi viari adatti alle auto elettriche di nuova generazione e percorsi tranviari integrati. Incremento della sicurezza stradale,attraverso l’utilizzo di asfalti stradali di ultima generazione ad alta aderenza e bassa levigabilità (elevata durata). Riduzione del rumore, attraverso l’utilizzo di una maggiore quantità in peso di argilla espansa nel conglomerato bituminoso di finitura oltre alle prestazioni di elevata aderenza si ottengono anche elevate caratteristiche di fono assorbenza della pavimentazione Prevenzione e difesa dai fenomeni di allagamento, insufficienza della rete di drenaggio urbano mediante l’adozione e la realizzazione di un sistema, ad impatto visivo zero, per l’accumulo temporaneo delle acque di pioggia da realizzarsi al di sotto della promenade centrale. Raccolta e riutilizzo delle acque piovane, mediante l’ausilio di vasche di raccolta nel sottosuolo da utilizzare per l’irrigazione delle piante collocate lungo l’asse principale de “Il Passìo” e nelle zone adiacenti. Recupero di materiali,sarà realizzato a più livelli, in particolare in fase di costruzione si punta a recuperare quanto più possibile sia il materiale proveniente dalla dismissione della precedente pavimentazione in c.b. che verrà utilizzato per la realizzazione della bonifica e della nuova pavimentazione stradale Efficientamento energetico, attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili, attraverso l’utilizzo di impianti fotovoltaici, che coniugati ad innovazione e ricerca tecnologica, permetteranno un’illuminazione a risparmio energetico a sostentamento dell’efficienza luminosa dei LED, posti lungo tutto il tratto della via Utilizzo di elementi di eco-design, attraverso elementi di arredo urbano interamente progettati per essere inseriti all’interno de “Il Passìo” con lo scopo di risultare oggetto unico ed innovativo. Recupero degli spazi di aggregazione, attraverso la costruzione di una piazza denominata “piazza della accoglienza dei Popoli” al cui interno presenta una fontana a raso, illuminata e integrata con giochi d’acqua, delle sedute appositamente progettate per il fruitore e un profondo studio di illuminazione. Molti cittadini residenti nell’area de Il Passìo hanno espresso soddisfazione al progetto stesso, cos’ come le varie associazioni presenti in loco. Le proposte che riceviamo giornalmente mirano a migliorare ciò che noi con Il Passìo abbiamo cominciato. Ultimo dicendo che “Il Passìo” è un progetto per la Città di Palermo e per i suoi cittadini, quindi è per Istud Design poter realizzare tale progetto accogliendo tutte le proposte migliorative da parte dei cittadini. Per noi è Il Passìo e per Voi?... Architetto Salvatore Palmeri

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09 lug 2018

AMAT | Un nuovo piano per incentivare l’uso dei tram

di arenzana

Visto la scarsa affluenza da parte degli utenti delle linee tranviarie e in prospettiva dell'integrazione tariffaria con Trenitalia propongo la modifica di alcune linee periferiche che transitano in prossimità del tram. Linea 102: soppressa con l'entrata in servizio del passante Linea 103: soppressa Linea 107: Stazione c.le-Acqusanta Staz.c.le-Balsamo-Lincoln-Foro Italico-Cala-Crispi-Giachery-Montepellegrino-A.Rizzo-G.Calcedonio-Gulì-Acquasanta-Belmonte-Rampolla-Bonanno-King-Sadat-Cascino-Montepellegrino-Giachery-Crispi-Cala-Portosalvo-V.Emanuele-Foro Italico-Lincoln-Staz.c.le Linea 118: soppressa Linea 134:Staz.Lolli-Noce Lolli-Dante-Parlatore-Aurispa-Parisio-Accardi-Holm-N.Sauro-Noce-Camporeale-Dante-Staz.Lolli Linea 210:Oreto-Giafar Oreto-Reg.Siciliana-Perrier-dell'Ermellino-Reg.Siciliana-Conte Federico-Giafar-Torrelunga-dei Mille-San Giovanni di Dio-Zarcone-Staz.Maredolce-Zarcone-Brancaccio-san Ciro Maredolce-Reg.Siciliana-Oreto Linea 226:Forum-Pomara Forum -S.Corleone-Zaban-Testasecca-dei Mille-Montagne -Pomara-Galletti-Kolbe-Li Gotti-Marine-Laudicina-Forum Linea 231:soppressa Línea 422: Terminal T3-L.Ruggeri Paladini -Michelangelo -Acireale -Mozia -Centuripe -Augusta -San Paolo-Pantalica-Castellana-Sarullo-Roccazzo-Di Blasi -Politi -Da Vinci -Ruggeri -Di Blasi-Roccazzo -Sarullo-Castellana -Pantalica-San Paolo-Piazza Armerina -Santa Cristina -Acireale -Borsellino -Torre Ingastone-Centorbe-Ragusa -Paladini Linea 442:Emiri-Casalini Emiri-Perpignano -Reg.Siciliana-Svinc.Lazio-Michelangelo-Bernini-Tiepolo-Uditore-sant'Alfonso de Liguori-Mammana-Casalini-Di Blasi-Savonarola-Perpignano-Reg.Siciliana-Pitre-Reg.Siciliana-Emiri Linea 462:soppressa Linea 513: soppressa Linea 529: soppressa Linea 534:Ruggeri-Baida Ruggeri-Di Blasi-Roccazzo-Tucci-alla Falconara-Baida-Ruffo di Calabria -San Martino-Boccadifalco-P.Micca-Bologni-Pandolfini-Roccazzo-aiVillini Sant'Isidoro-Castellana-Di Blasi-Politi-Da Vinci-Ruggeri Linea 625:Terminal T3-Rabin Paladini-Michelangelo-Lazio-Di Giorgio-M.D'Azeglio-F.Cordova-Marchese di Villabianca-Autonomia Siciliana- Rabin-King-I.Federico-Di Giorgio-Lazio-Michelangelo-Paladini Linea 675:Francia-Terminal T3 Paladini -Berrettaro -Besio-Brunelleschi-Buonfornello-Vanvitelli-Trabucco-Ospedale Cervello-Reg.Siciliana-Belgio-Strasburgo-Francia-dei Nebrodi-Delle Alpi-Aquileia-Lazio-Michelangelo-Cruillas-Vanvitelli-Brunelleschi-Besio-Berrettaro-Cosenz-Zumbo-Centorbe-Ragusa-Paladini Linea 721: soppressa Linea 731:Vergine Maria-Staz.Notarbartolo Percorso ordinario fino a via Duca della Verdura-via Notarbartolo -piazza Boiardo -via Ariosto-via Sciuti -via Notarbartolo -via Duca della Verdura prosegue percorso ordinario fino a Vergine Maria Linea express parch.J.Lennon-Piazza Verdi Lennon-Giotto-Galilei-Borremans-Palagonia-Ziino-Notarbartolo-fermata Staz.Notarbartolo-Libertà-Politeama-R.Settimo-Cavour(fermata)-XIII Vittime-Crispi (Fermata Porto)-Giachery-Duca della Verdura -Notarbartolo -Fermata Staz.Notarbartolo-Ziino-Palagonia-Borremans-Galilei-Giotto-Lennon Navetta Staz.Notarbartolo-Politeama: Staz.Notarbartolo-Ariosto-Sciuti-Terrasanta-Cusmano-D.Siculo-Dante-Castelnuovo-Amari-Roma-Sturzo-Bertolino-Archimede-Siracusa-Sammartino-C.Nigra-N.Morello-Notarbartolo-Staz.Notarbartolo

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14 giu 2018

FOTO | Anello ferroviario: riaperta via Emerico Amari

di Salvatore Galati

Palermo - Viene liberata finalmente (!?!) almeno per qualche mese la via Francesco Crispi, per consentire lo snellimento del traffico su questa arteria, in vista anche delle lunghe colonne d'auto che si aspettano per gli imbarchi verso settembre. Dal prossimo autunno ritornerà il cantiere su via Crispi con la chiusura della carreggiata lato monte. Problema quindi posticipato...salvo ulteriori proroghe e slittamenti in vista delle festività natalizie come accaduto in passato. Come potete vedere dalle foto è stata riaperta (non al traffico veicolare) la via Emerico Amari, ripristinando lo stato originario, anche se all'appello mancano ancora delle essenze arboree da piantare. Al momento l'ordinanza rende pedonale questo tratto di strada, complice anche la presenza di tavoli delle strutture ristorative già presenti. Al di là del cantiere e delle opere sotterranee che dovranno essere portate a termine, ci chiediamo se esista un reale progetto volto alla pedonalizzazione dell'intero asse stradale, magari di concerto coi lavori previsti già dal Prg dell'Autorità Portuale circa l'implementazione del settore crocieristico.  

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