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07 giu 2019

Anello ferroviario | I lavori per la realizzazione della stazione Libertà rimandati a data da destinarsi

di Fabio Nicolosi

La notizia che vi stiamo dando viene fuori da una riunione tra la regione siciliana e il comitato pendolari, avvenuta il 29/05/2019 proprio presso l'assessorato regionale infrastrutture e trasporti. Dalla riunione è infatti emerso che la IPO (Interruzioni Programmate in Orario) che doveva essere attivata questa estate dal 9 giugno all'8 settembre è stata rinviata a data da destinarsi. Questo comporterà che il cantiere di via Sicilia proseguirà il suo silenzio e nessun escavatore potrà proseguire le operazioni di realizzazione della fermata Libertà nel cantiere dell'anello ferroviario. Un'ulteriore ritardo che fa slittare notevolmente i lavori. Ricordiamo infatti che un interruzione programmata è un operazione che richiede tempi lunghi e che spesso viene fatta coincidere con il periodo estivo per ridurre i disagi sui pendolari e sugli utilizzatori del servizio passeggeri. Possiamo quindi immaginare che non vedremo alcun lavoro fino a giugno 2020. La situazione Tecnis è sempre più drammatica e ci mettiamo nei panni di tutti quei residenti e commercianti che da anni attendono la fine di un cantiere che vedono deserto giorno dopo giorno provocando solo disagi senza alcun beneficio. I dettagli: Il servizio rimarrà regolare fino al 22 luglio quando, in ragione della minore domanda di trasporto verrà ridotto, al servizio sarà assegnata la frequenza di 1 collegamento all'ora (invece dei 2 attuali), anche se questa non è una novità. La ripresa delle due frequenze avverrà dal 26 agosto.

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28 mag 2019

Anello Ferroviario | RFI da l’ultimatum alla Tecnis

di Fabio Nicolosi

Il comune di Palermo nei giorni scorsi ha chiesto la diffida del RUP in merito ai lavori relativi alla prima fase funzionale della chiusura dell'anello ferroviario di Palermo. Non si è fatta attendere la nota di RFI in cui viene scritto espressamente: ...la Società RFI S.p.A. svolge il ruolo di Soggetto Attuatore nel presente appalto, intima a codesto spettabile Commissario Straordinario di far conoscere le proprie determinazioni in merito alla prosecuzione o meno del rapporto contrattuale in argomento entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della presente, decorsi i quali in assenza di riscontro il contratto si intenderà sciolto... In questi anni RFI ha sempre optato per la linea dialogante con Tecnis, nel timore che una rescissione del contratto portasse a un contenzioso milionario; anche perché finora le ferrovie hanno anticipato quasi 50 milioni di euro e non addebita solo al colosso catanese la colpa dei ritardi. Ma anche la pazienza delle Ferrovie sembra giunta al limite e a metà giugno, quindi, si potrebbe assistere al colpo di scena. Ricordiamo che la Tecnis è guidata da tre commissari nominati dallo Stato che stanno provando a vendere alcune commesse dell’azienda, fra cui proprio l’anello ferroviario di Palermo; dopo la rinuncia dei Pessina, la procedura si è impantanata al ministero dello Sviluppo economico. L'appalto che vale 152 milioni di euro si sarebbe dovuto concludere nel 2017, ma ad oggi è appena al 30%. Un ritardo che nessuno può tollerare, da RFI, al comune, ai cittadini/commercianti

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17 apr 2019

Via Amari: dopo i lavori l’area sarà pedonale

di Fabio Nicolosi

Con un post su Facebook il neo assessore Giusto Catania annuncia: Oggi pomeriggio la giunta, su mia proposta, approverà la pedonalizzazione di Via Emerico Amari: in questo modo si garantirà il collegamento pedonale tra il porto e il centro di #Palermo. Una scelta che renderà la città più accogliente per i turisti e più vivibile per i nostri concittadini. La nuova area individuata istituisce una nuova area pedonale in via Amari tra via Crispi e via Scordia che si andrà a collegare alla storica area pedonale di via P.pe di Belmonte. Un proseguimento che collega il salotto della città con il mare, una passeggiata che sarà sicuramente molto utilizzata dai turisti che sbarcando dalle navi da crociera potranno raggiungere il centro della città godendosi una passeggiata in zone senza auto e traffico. Aspettiamo dunque di conoscere i dettagli per capire se verrà semplicemente pedonalizzata o si darà spazio a progetti interessanti come quelli proposti qualche anno fa e denominato il Passío

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26 mar 2019

FOTO | Anello ferroviario: in conclusione i lavori di palificazione in Area 5

di Fabio Nicolosi

Era il 5 Maggio 2018 quando in questo articolo annunciavamo la chiusura di Area 5, l'area del cantiere dell'anello ferroviario compresa tra via Roma e via Principe di Scordia. A distanza di 11 mesi, sembra che i lavori di realizzazione dei pali per la successiva realizzazione del solettone sono in via di conclusione. Da cosa si deduce? Dal fatto che una delle due trivelle è in fase di smontaggio. Ricordiamo che da progetto era previsto che in 404 giorni i lavori in area 5 fossero totalmente conclusi, dalla cauterizzazione allo scavo della trincea. Ad oggi ci troviamo a 330 giorni circa e bisogna ancora realizzare il solettone di superficie, riaprire la strada e iniziare lo scavo della galleria artificiale. A rallentare i lavori sicuramente le problematiche legate all'azienda titolare dell'appalto in amministrazione giudiziaria e che è con i conti in rosso, oltre che bloccati. Ringraziamo Giuseppe N. per le foto:

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14 gen 2019

AMAT e TRENITALIA | Biglietto unico integrato, dove sei?

di Salvatore Galati

Dopo lunghe attese finalmente il 7 ottobre del 2018 è stato riaperto al pubblico il collegamento ferroviario tra Palermo Centrale e l'aeroporto di Punta Raisi. Una grande novità per la Sicilia occidentale e per l'area metropolitana di Palermo, che agevola il trasporto pubblico. Inoltre un'infrastruttura importante per la città, che viene utilizzata come "metropolitana", perché riesce a collegare lungo l'asse Sud-Nord della città, i vari quartieri. Questa modalità di trasporto dovrebbe essere integrata con il sistema tram di Amat (linea 1 - 2 - 3 e 4), perché l'integrazione non è solo infrastrutturale. Il problema sta nell'integrazione tariffaria tra Amat e Trenitalia, che come sappiamo la palla è stata passata alla Regione Sicilia. L'istituzione del biglietto unico integrato sarebbe la soluzione per poter agevolare i cittadini dell'area metropolitana di Palermo, nello spostarsi facilmente con i mezzi pubblici oltre che aumentare il numero di passeggeri. Chi oggi utilizza il Passante Ferroviario è impedito ad utilizzare il mezzo in superficie (bus-tram) per il secondo titolo  di viaggio da acquistare e viceversa. Oltre ad essere di auspicio la diminuzione del traffico automobilistico, lo smog e il livello di polveri sottili. Siamo stanchi di attendere le solite beghe politiche, siamo stanchi dei soliti rimpalli fra i vari Enti. Noi vogliamo il biglietto unico integrato tra Amat e Trenitalia, Voi?

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16 ott 2018

Coincidenze per Giachery e Bike sharing: rispondiamo ad una vostra riflessione

di Giulio Di Chiara

Molte volte ci ritroviamo a rispondere a vostre domande in privato, nei social o per email, nel tentativo di veicolarvi informazioni attendibili. Cogliamo l'occasione di una riflessione inviataci dall'utente F.S. Ragusa per esporre le nostre risposte e punti di vista. Mi trovo proprio ora alla stazione Notarbartolo sul treno per Giachery, sono le 13.26, appena sceso dal treno del Passante devo aspettare 10 minuti per poter partire in quanto il treno si muoverà solo alle 13.37. Che pessimo modo di effettuare una coincidenza. Mi rivolgo a voi sperando che nel prossimo orario da dicembre cambi qualcosa (anche se ne dubito data la pessima gestione di Trenitalia). La soluzione sarebbe sicuramente quella di ridurre l’attesa della coincidenza, presente sia all’andata che al ritorno, oppure addirittura fare dei treni che vadano dalla Stazione Centrale a Giachery, lasciando sempre quelli per l’aereoporto e  implementando così il numero di treni presente nella tratta notarbartolo-centrale. Mi volevo inoltre soffermare su un altro argomento, gli stalli del Bike Sharing in viale delle Scienze: siamo a quasi 3 anni di attesa(se ne parla da gennaio 2016) e ancora non si è stati in grado di attivare il servizio. Da Bicipa danno la colpa a Unipa e nonostante le continue richieste non si arriva ad una soluzione (non credo che la colpa sia solo ed esclusivamente di unipa). Insomma che dire, per chi vuole utilizzare il mezzo pubblico alternativo alla macchina è una continua giungla!ma noi ci crediamo. Confidando in un vostro riscontro pratico vi auguro buona giornata. Iniziamo dal tema "coincidenza" tra Passante Ferroviario e Anello Ferroviario: ci sembra che 10 minuti siano tollerabilissimi, almeno in questo momento in cui il doppio binario non è del tutto attivo e ci si attesta su un orario di servizio prossimo all'aggiornamento. Ipotizziamo che qualche minuto di scostamento sia necessario per assorbire eventuali piccoli ritardi accumulati nel servizio. Circa i treni dalla Stazione C.le a Giachery, occorre considerare che ogni treno e i suoi km percorsi sono regolamentati da un apposito contratto di servizio con la Regione Siciliana che, tra le altre, deve poter garantire (anche economicamente) queste nuove tipologie di collegamento a percorrenza più lunga. Un pò lo stesso discorso che vale per i treni da Cefalù all'aeroporto. Cambiando focus, parliamo del bike sharing e del problema sollevato: assolutamente solidale e concorde su quanto obiettato dal nostro lettore. La macchina si è inceppata e non abbiamo aggiornamenti circa la vicenda che dovrebbe garantire gli stalli all'interno della cittadella universitaria. Le procedure di installazione erano state avviate per poi interrompersi. Contiamo di sollecitare l'AMAT nel darci delle risposte.

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07 set 2018

Anello ferroviario | Ecco come sarà la stazione Politeama

di Salvatore Galati

Oggi vi mostriamo come sarà la futura stazione sottostante piazza Politeama. Il progetto del prolungamento dell'anello ferroviario è iniziato nel 2015, con tante problematiche e lavori a rilento se non addirittura alternati a periodi di stop assoluto. Andiamo a noi, qui di seguito una breve descrizione di come sarà fatta la fermata. L'auspicio è  che gli attuali lavori possano proseguire senza ulteriori intoppi. Da considerare che il cantiere di via Amari dovrà in ogni caso congiungersi con piazza Castelnuovo, con relativi disagi previsti per la chiusura (parziale?) dell'incrocio con via Roma e via Ruggero Settimo. Ma ciò dipenderà dalla velocità dell'attuale cantiere e dalle future ordinanze che ne regolamenteranno la chiusura delle strade. La banchina di stazione, di larghezza variabile compresa tra 3,23 e 4,92 m circa, serve entrambi i binari collocandosi in posizione intermedia ad essi. Alle due estremità della banchina, posta alla quota media di 5,00 m circa, si trovano i sistemi di collegamento verticale per la risalita agli spazi esterni. Il percorso di uscita che sbocca su via XX Settembre è predisposto al fine di assolvere anche al superamento delle barriere architettoniche, presentando rampe (pend. max 8%) ed un ascensore utilizzabili da portatori di handicap. Il secondo percorso prevede un sistema congiunto di scale fisse e mobili e raggiunge le aree pedonali di Piazza Castelnuovo. Dal piano stradale è possibile accedere alla stazione in due diversi punti: da via XX Settembre e dagli spazi pedonali di Piazza Castelnuovo. Tali accessi sono coperti esternamente da una pensilina in acciaio e vetro stratificato, che, dal punto di vista estetico, si caratterizza per il suo aspetto lineare e trasparente. Da verificare le modifiche chieste da un gruppo di associazioni proprio su questi accessi, visto anche il contesto urbano presente. La copertura è realizzata utilizzando speciali lastre di vetro stratificato, agganciate alla parte inferiore dei traversi dei portali tramite appositi ancoraggi in ferro. Nella parte superiore dei traversi, con funzione esclusivamente estetica, sono invece installati dei cavetti in acciaio che corrono longitudinalmente lungo la copertura, con interasse di 5 cm. Il basamento della pensilina assume anche la funzione di seduta mediante la creazione di una panchina rivestita in pietra Billiemi, che può pertanto costituire un punto di incontro ed aggregazione essendo ubicata in un importante nodo nel quadro dei percorsi urbani. A livello del piano campagna sono inoltre ubicati, oltre ai nuclei di accesso verticale, gli sbarchi delle uscite di sicurezza e le griglie dell’impianto di ventilazione/estrazione fumi. Per la pavimentazione della banchina, è prevista una cordonatura con elementi prefabbricati in conglomerato cementizio armato secondo standard FS, e stesura di pavimento in gomma industriale (a bolli) di colore nero con funzione antiscivolo. Lo stesso tipo di pavimentazione è adottata nei percorsi in sotterraneo, nelle scale e in tutti gli spazi interni attraversati dal pubblico. Lungo il perimetro degli ambienti interni pavimentati in gomma è collocato a pavimento uno zoccolino battiscopa in gomma tipo industriale, di colore nero, di altezza 10 cm. La sistemazione degli spazi esterni prevede infine il ripristino della pavimentazione, a seguito dello scavo condotto per la realizzazione dei locali tecnici sotto il piano della Piazza Castelnuovo, mediante l’utilizzo di lastre di marmo di Billiemi e lastre di pietra del tipo arenaria (s= 2 cm) e cordoli in pietra calcarea per i marciapiedi, nonché la ripiantumazione degli esemplari di Phoenix Dactilifera, spostati durante la fase di cantiere. La scelta dell'utilizzo della pietra calcarea deriva dalla volontà di ripristinare lo stato attuale dei luoghi, dando così continuità ai materiali attualmente impiegati nelle opere contigue.  

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