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17 apr 2019

Via Amari: dopo i lavori l’area sarà pedonale

di Fabio Nicolosi

Con un post su Facebook il neo assessore Giusto Catania annuncia: Oggi pomeriggio la giunta, su mia proposta, approverà la pedonalizzazione di Via Emerico Amari: in questo modo si garantirà il collegamento pedonale tra il porto e il centro di #Palermo. Una scelta che renderà la città più accogliente per i turisti e più vivibile per i nostri concittadini. La nuova area individuata istituisce una nuova area pedonale in via Amari tra via Crispi e via Scordia che si andrà a collegare alla storica area pedonale di via P.pe di Belmonte. Un proseguimento che collega il salotto della città con il mare, una passeggiata che sarà sicuramente molto utilizzata dai turisti che sbarcando dalle navi da crociera potranno raggiungere il centro della città godendosi una passeggiata in zone senza auto e traffico. Aspettiamo dunque di conoscere i dettagli per capire se verrà semplicemente pedonalizzata o si darà spazio a progetti interessanti come quelli proposti qualche anno fa e denominato il Passío

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26 mar 2019

FOTO | Anello ferroviario: in conclusione i lavori di palificazione in Area 5

di Fabio Nicolosi

Era il 5 Maggio 2018 quando in questo articolo annunciavamo la chiusura di Area 5, l'area del cantiere dell'anello ferroviario compresa tra via Roma e via Principe di Scordia. A distanza di 11 mesi, sembra che i lavori di realizzazione dei pali per la successiva realizzazione del solettone sono in via di conclusione. Da cosa si deduce? Dal fatto che una delle due trivelle è in fase di smontaggio. Ricordiamo che da progetto era previsto che in 404 giorni i lavori in area 5 fossero totalmente conclusi, dalla cauterizzazione allo scavo della trincea. Ad oggi ci troviamo a 330 giorni circa e bisogna ancora realizzare il solettone di superficie, riaprire la strada e iniziare lo scavo della galleria artificiale. A rallentare i lavori sicuramente le problematiche legate all'azienda titolare dell'appalto in amministrazione giudiziaria e che è con i conti in rosso, oltre che bloccati. Ringraziamo Giuseppe N. per le foto:

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14 gen 2019

AMAT e TRENITALIA | Biglietto unico integrato, dove sei?

di Salvatore Galati

Dopo lunghe attese finalmente il 7 ottobre del 2018 è stato riaperto al pubblico il collegamento ferroviario tra Palermo Centrale e l'aeroporto di Punta Raisi. Una grande novità per la Sicilia occidentale e per l'area metropolitana di Palermo, che agevola il trasporto pubblico. Inoltre un'infrastruttura importante per la città, che viene utilizzata come "metropolitana", perché riesce a collegare lungo l'asse Sud-Nord della città, i vari quartieri. Questa modalità di trasporto dovrebbe essere integrata con il sistema tram di Amat (linea 1 - 2 - 3 e 4), perché l'integrazione non è solo infrastrutturale. Il problema sta nell'integrazione tariffaria tra Amat e Trenitalia, che come sappiamo la palla è stata passata alla Regione Sicilia. L'istituzione del biglietto unico integrato sarebbe la soluzione per poter agevolare i cittadini dell'area metropolitana di Palermo, nello spostarsi facilmente con i mezzi pubblici oltre che aumentare il numero di passeggeri. Chi oggi utilizza il Passante Ferroviario è impedito ad utilizzare il mezzo in superficie (bus-tram) per il secondo titolo  di viaggio da acquistare e viceversa. Oltre ad essere di auspicio la diminuzione del traffico automobilistico, lo smog e il livello di polveri sottili. Siamo stanchi di attendere le solite beghe politiche, siamo stanchi dei soliti rimpalli fra i vari Enti. Noi vogliamo il biglietto unico integrato tra Amat e Trenitalia, Voi?

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16 ott 2018

Coincidenze per Giachery e Bike sharing: rispondiamo ad una vostra riflessione

di Giulio Di Chiara

Molte volte ci ritroviamo a rispondere a vostre domande in privato, nei social o per email, nel tentativo di veicolarvi informazioni attendibili. Cogliamo l'occasione di una riflessione inviataci dall'utente F.S. Ragusa per esporre le nostre risposte e punti di vista. Mi trovo proprio ora alla stazione Notarbartolo sul treno per Giachery, sono le 13.26, appena sceso dal treno del Passante devo aspettare 10 minuti per poter partire in quanto il treno si muoverà solo alle 13.37. Che pessimo modo di effettuare una coincidenza. Mi rivolgo a voi sperando che nel prossimo orario da dicembre cambi qualcosa (anche se ne dubito data la pessima gestione di Trenitalia). La soluzione sarebbe sicuramente quella di ridurre l’attesa della coincidenza, presente sia all’andata che al ritorno, oppure addirittura fare dei treni che vadano dalla Stazione Centrale a Giachery, lasciando sempre quelli per l’aereoporto e  implementando così il numero di treni presente nella tratta notarbartolo-centrale. Mi volevo inoltre soffermare su un altro argomento, gli stalli del Bike Sharing in viale delle Scienze: siamo a quasi 3 anni di attesa(se ne parla da gennaio 2016) e ancora non si è stati in grado di attivare il servizio. Da Bicipa danno la colpa a Unipa e nonostante le continue richieste non si arriva ad una soluzione (non credo che la colpa sia solo ed esclusivamente di unipa). Insomma che dire, per chi vuole utilizzare il mezzo pubblico alternativo alla macchina è una continua giungla!ma noi ci crediamo. Confidando in un vostro riscontro pratico vi auguro buona giornata. Iniziamo dal tema "coincidenza" tra Passante Ferroviario e Anello Ferroviario: ci sembra che 10 minuti siano tollerabilissimi, almeno in questo momento in cui il doppio binario non è del tutto attivo e ci si attesta su un orario di servizio prossimo all'aggiornamento. Ipotizziamo che qualche minuto di scostamento sia necessario per assorbire eventuali piccoli ritardi accumulati nel servizio. Circa i treni dalla Stazione C.le a Giachery, occorre considerare che ogni treno e i suoi km percorsi sono regolamentati da un apposito contratto di servizio con la Regione Siciliana che, tra le altre, deve poter garantire (anche economicamente) queste nuove tipologie di collegamento a percorrenza più lunga. Un pò lo stesso discorso che vale per i treni da Cefalù all'aeroporto. Cambiando focus, parliamo del bike sharing e del problema sollevato: assolutamente solidale e concorde su quanto obiettato dal nostro lettore. La macchina si è inceppata e non abbiamo aggiornamenti circa la vicenda che dovrebbe garantire gli stalli all'interno della cittadella universitaria. Le procedure di installazione erano state avviate per poi interrompersi. Contiamo di sollecitare l'AMAT nel darci delle risposte.

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07 set 2018

Anello ferroviario | Ecco come sarà la stazione Politeama

di Salvatore Galati

Oggi vi mostriamo come sarà la futura stazione sottostante piazza Politeama. Il progetto del prolungamento dell'anello ferroviario è iniziato nel 2015, con tante problematiche e lavori a rilento se non addirittura alternati a periodi di stop assoluto. Andiamo a noi, qui di seguito una breve descrizione di come sarà fatta la fermata. L'auspicio è  che gli attuali lavori possano proseguire senza ulteriori intoppi. Da considerare che il cantiere di via Amari dovrà in ogni caso congiungersi con piazza Castelnuovo, con relativi disagi previsti per la chiusura (parziale?) dell'incrocio con via Roma e via Ruggero Settimo. Ma ciò dipenderà dalla velocità dell'attuale cantiere e dalle future ordinanze che ne regolamenteranno la chiusura delle strade. La banchina di stazione, di larghezza variabile compresa tra 3,23 e 4,92 m circa, serve entrambi i binari collocandosi in posizione intermedia ad essi. Alle due estremità della banchina, posta alla quota media di 5,00 m circa, si trovano i sistemi di collegamento verticale per la risalita agli spazi esterni. Il percorso di uscita che sbocca su via XX Settembre è predisposto al fine di assolvere anche al superamento delle barriere architettoniche, presentando rampe (pend. max 8%) ed un ascensore utilizzabili da portatori di handicap. Il secondo percorso prevede un sistema congiunto di scale fisse e mobili e raggiunge le aree pedonali di Piazza Castelnuovo. Dal piano stradale è possibile accedere alla stazione in due diversi punti: da via XX Settembre e dagli spazi pedonali di Piazza Castelnuovo. Tali accessi sono coperti esternamente da una pensilina in acciaio e vetro stratificato, che, dal punto di vista estetico, si caratterizza per il suo aspetto lineare e trasparente. Da verificare le modifiche chieste da un gruppo di associazioni proprio su questi accessi, visto anche il contesto urbano presente. La copertura è realizzata utilizzando speciali lastre di vetro stratificato, agganciate alla parte inferiore dei traversi dei portali tramite appositi ancoraggi in ferro. Nella parte superiore dei traversi, con funzione esclusivamente estetica, sono invece installati dei cavetti in acciaio che corrono longitudinalmente lungo la copertura, con interasse di 5 cm. Il basamento della pensilina assume anche la funzione di seduta mediante la creazione di una panchina rivestita in pietra Billiemi, che può pertanto costituire un punto di incontro ed aggregazione essendo ubicata in un importante nodo nel quadro dei percorsi urbani. A livello del piano campagna sono inoltre ubicati, oltre ai nuclei di accesso verticale, gli sbarchi delle uscite di sicurezza e le griglie dell’impianto di ventilazione/estrazione fumi. Per la pavimentazione della banchina, è prevista una cordonatura con elementi prefabbricati in conglomerato cementizio armato secondo standard FS, e stesura di pavimento in gomma industriale (a bolli) di colore nero con funzione antiscivolo. Lo stesso tipo di pavimentazione è adottata nei percorsi in sotterraneo, nelle scale e in tutti gli spazi interni attraversati dal pubblico. Lungo il perimetro degli ambienti interni pavimentati in gomma è collocato a pavimento uno zoccolino battiscopa in gomma tipo industriale, di colore nero, di altezza 10 cm. La sistemazione degli spazi esterni prevede infine il ripristino della pavimentazione, a seguito dello scavo condotto per la realizzazione dei locali tecnici sotto il piano della Piazza Castelnuovo, mediante l’utilizzo di lastre di marmo di Billiemi e lastre di pietra del tipo arenaria (s= 2 cm) e cordoli in pietra calcarea per i marciapiedi, nonché la ripiantumazione degli esemplari di Phoenix Dactilifera, spostati durante la fase di cantiere. La scelta dell'utilizzo della pietra calcarea deriva dalla volontà di ripristinare lo stato attuale dei luoghi, dando così continuità ai materiali attualmente impiegati nelle opere contigue.  

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23 ago 2018

Foto | Proseguono le palificazioni lungo Via Amari (Area 5)

di Fabio Nicolosi

I cantieri dell'anello ferroviario dal porto proseguono verso Via Amari per giungere a Piazza Politeama dove sono in corso i lavori di realizzazione della fermata Politeama, fermata terminale del primo lotto di questi lavori. Vi mostriamo l'avanzamento dei lavori lungo Via Amari, nel tratto compreso tra Via Roma e Via Scrodia. I lavori procedono al momento più velocemente rispetto all'area 4, complice anche una stabilità economica acquisita grazie al pagamento immediato dei lavori effettuati da parte di RFI che quindi sprona a completare i lavori nel minor tempo possibile da parte delle ditte sub-appaltratrici. Le fasi d'avanzamento sono le stesse di quelle già viste in area 4. Si realizzano le palificazioni, si scoprono le teste, si realizza il solettone e si ricopre tutto con terra fino a ripristinare il piano campagna, sottoservizi compresi. L’ordinanza n°363 del 30 Marzo 2018, rilasciata dall’ufficio traffico, autorizza la Tecnis ad occupare l’area 5 fino al 21 Dicembre 2018. Vedremo se almeno questa volta la tempistica verrà rispettata. Una volta completato questo tratto di strada, tutta la parte bassa di Via E. Amari sarà completamente terminata e si potrà quindi pensare ad un progetto serio per la riqualificazione della strada che potrà vedere la parziale pedonalizzazione, ma a tal proposito vi ricordiamo una proposta interessante che abbiamo riportato qualche settimana fa.

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21 ago 2018

Foto | I lavori dell’anello ferroviario all’interno dell’area portuale

di Fabio Nicolosi

I lavori di chiusura dell'anello ferroviario di Palermo comprendono numerose opere civile tra le quali la realizzazione della nuova trancea Ucciardone e della fermata Porto. Oggi vogliamo fare il punto dei lavori che si stanno svolgendo all'interno dell'area portuale. Il nuovo tracciato ferroviario di progetto inizia alcune centinaia di metri dopo l’esistente Fermata Giachery, subito all’uscita della galleria che sottopassa via Cristoforo Colombo. Da questo punto, la linea si sviluppa all’interno dell’area portuale, in trincea per 193,48 m (TR01 - Trincea Ucciardone), con andamento sub-parallelo a via Francesco Crispi, quindi in galleria artificiale a semplice binario (GA01 - Galleria Artificiale Crispi) per 354,39 m. In questo tratto, all’interno dell’area portuale, è prevista la realizzazione della Fermata Porto (FV/GA12 - Fermata Porto). Da questo punto, la sede ferroviaria curva verso destra e verrà realizzata in galleria artificiale (GA02 - Galleria Artificiale Crispi/Amari), in asse a via Emerico Amari, correndo parallelamente agli edifici. La trincea dell’Ucciardone è l’opera con la quale ha inizio il tratto di nuova realizzazione della Metroferrovia. La trincea, ubicata in successione al ramo esistente proveniente da Giachery, si sviluppa per una lunghezza di 219 metri. La realizzazione della trincea dell’Ucciardone e del binario di collegamento per il Porto prevede l’allargamento della sede ferroviaria sul lato destro, con la conseguente riduzione della larghezza del marciapiede presente a lato della viabilità esistente (via Piano dell’Ucciardone), per tutta la estensione della trincea Ucciardone. Inoltre il primo tratto in rettifilo interferisce con il muro lato “Porto” per l’intero sviluppo della trincea. L’allargamento della sede ferroviaria ha inizio subito dopo la galleria Giachery e si protrae per tutta l’estensione della trincea. In tale zona è prevista quindi la demolizione totale dei muri di recinzione esistenti, e la ricostruzione degli stessi, ad una distanza di circa 1,00 m, allo scopo di consentire l’alloggiamento della sede ferroviaria. La realizzazione dell’opera presenta i seguenti aspetti critici: - La demolizione e ricostruzione del muro lato “Via Piano dell’Ucciardone” comporta elevate soggezioni al traffico della viabilità stradale a causa del restringimento della carreggiata in fase di realizzazione. - La demolizione e ricostruzione del muro lato “Porto” comporta espropri delle aree del piazzale Enel a causa dello spostamento del muro di oltre 1,00 m con conseguenti interferenze con cavi e impianti a media-alta tensione. - E’ indicata la demolizione di un edificio-serbatoio che attualmente rifornisce l’isola di Ustica e tutte le navi che attraccano al porto di Palermo. - Nell’area portuale, con riferimento al rilievo dello stato di fatto dei luoghi, sono state riscontrate numerose aree in concessione a Terzi e su cui gravitano attività commerciali (area intermodale, parcheggi, aree logistiche di carico/scarico merci, ecc.). - L’andamento altimetrico dell’opera prevede la fuoriuscita del tratto iniziale della galleria artificiale rispetto al piano di campagna. - A seguito dei rilievi dei sottoservizi sono emerse forti interferenze con la cabina Enel e numerosi cavi elettrici a bassa, media ed alta tensione interrati in prossimità del muro, indicati in P.D. in diversa posizione. Il P.E. sviluppato ha proposto l’eliminazione del binario Porto, con nota Italferr prot. RS07-1A01-10-0001321 del 23/04/2010 è stata comunicata la dismissione del raccordo Porto/Fincantieri e quindi la condivisione della variante. La fermata Porto è situata lungo l’asse di via Crispi in adiacenza all’area del porto marittimo e si inserisce nella nuova tratta che prolungherà l’attuale linea dalla fermata Giachery. La fermata , di tipo interrato, a semplice binario e a singola banchina, verrà realizzata al di sotto del piano campagna in galleria artificiale. Lo sbarco del nucleo di accesso è stato localizzato su via Crispi, in un’area adibita attualmente a parcheggio. Gli accessi alla fermata sono quindi immediatamente fruibili dalla Via Crispi; inoltre tramite dei varchi appositamente realizzati si può accedere all’area del porto. Al fine di favorire l’interscambio passeggeri tra le due modalità di trasporto è prevista la realizzazione di un percorso pedonale coperto che collega l’ingresso alla fermata fino all’entrata principale del Porto (in asse con Via Amari). Da questa entrata si prevede la realizzazione di un collegamento pedonale all’area urbana di via Amari, mediante un sottopasso (di lunghezza pari a circa 53 m) sotto via Crispi servito da scala fissa e ascensore. La fermata è organizzata su due livelli: piano campagna e piano banchine. Al piano campagna sono ubicati i nuclei di accesso verticale, caratterizzati dai volumi del corpo ascensore e della pensilina di copertura delle scale fisse, e gli sbarchi delle uscite di sicurezza; sul piano stradale, all’interno dell’area portuale, sono presenti le griglie dell’impianto di ventilazione/estrazione fumi. Al momento i lavori sono divisi in tre grandi aree: Nei presso dell'incrocio Crispi/Amari si aspetta lo spostamento di un cavo Terna per proseguire i lavori Nella futura area della fermata Porto si sta procedendo alla realizzazione tramite il jet grouting della creazione del tappo di fondo che impedirà la risalita dalle acque di falda. Infine nel tratto successivo alla fermata Giachery si provvederà, dopo la fine delle ferie estive, ad iniziare i lavori per la trincea.

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