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23 gen 2018

Proposta modifica linea 210 e ripristino 211

di Salvatore Galati

Dall'entrata in vigore del nuovo contratto di servizio di AMAT, a partire dal 1/01/2016, sono state soppresse, sospese e modificate alcune linee Amat. Questo ha causato alcune problematiche di spostamento dei cittadini specialmente in periferia. Tra le tante linee soppresse, hanno eliminato la linea 211, che collegava la borgata di Croceverde e quella di Conte Federico. Per colmare i disagi nella parte bassa di via Conte Federico, è stato allungato il percorso della linea 210, facendola passare proprio di li e scambiandosi con la linea 1 del tram. Questo tragitto fa abbassare la frequenza della linea 210 e non risolve del tutto il problema di copertura della zona Conte Federico bassa. In pratica, la linea 210 attraversa la borgata solo in un senso (direzione Amedeo d'Aosta). Per gli abitanti raggiungere la borgata sono obbligati al ritorno, prendere la 210 e scendere all'incrocio tra via Brancaccio e via San Ciro e devono camminare a piedi, da questo bivio fino a via Conte Federico, oppure fare tutto il giro con il bus, che sarebbe una follia assurda, dato che dovrebbero arrivare al capolinea e aspettare che riparta di nuovo! Allora quale potrebbe essere una soluzione? Potrebbe essere la seguente: La linea 210, anzitutto accorciarla, dalla parallela di viale regione siciliana, invece di proseguire dritto fino al cavalcavia di via Conte Federico, per raggiungere la borgata, dovrebbe salire dal ponte Giafar, proseguendo fino piazza dei Signori e raggiungere il tram come sempre. In questo modo la linea 210 sarebbe un po' più corta e di certo aumenterebbe la sua frequenza; Ripristinare la linea 211, magari usando dei mini autobus, facendo fare il percorso originale, quindi dalla Borgata di Croceverde, raggiungerebbe la zona di Conte Federico. Arrivato in piazza dei signori, svolterebbe a destra per via Giafar, fino a piazza Torrelunga. Seguendo su corso Dei Mille, fino al capolinea Piazza Anita Garibaldi, scambio col tram. Il ritorno, dal capolinea, prosegue in via Cirrincione, per poi risalire da via Giafar e raggiungere la borgata di Conte Federico e Croceverde. In questo modo, la linea occuperebbe una porzione di zona che per ora è coperta a metà, e non solo, sarebbe a doppio senso di marcia e si invoglierebbe le persone a lasciare l'auto a casa. Dopotutto non è anche questo l'obiettivo? D'altronde con l'arrivo di nuovi autobus, l'Amat non ha scusanti per non ripristinare una linea, o altre che magari possono essere utili a coprire altre zone! Mi auguro che questa mia proposta, passi per la II e III Circoscrizione di Palermo e attraverso la Giunta Comunale, fino ad arrivare alla parte interessata, l'AMAT. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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18 gen 2018

Pendolaria 2017 elogia “Genio”, il tram di Palermo

di Fabio Nicolosi

Dal 2008 il Rapporto Pendolaria di Legambiente presenta una fotografia della situazione del trasporto ferroviario in Italia e di come sta cambiando la mobilità nelle città e nelle regioni attraverso numeri e storie. È un’ analisi utile non solo a capire la direzione in cui stanno andando politiche e investimenti, ma anche la dimensione di un cambiamento sociale rilevantissimo avvenuto negli ultimi decenni nei grandi centri urbani – con centinaia di migliaia di persone che si sono trasferite nei Comuni intorno ai grandi centri - e per quanto sta avvenendo sulla rete ferroviaria a seguito dei processi di apertura al mercato dei servizi ad alta velocità e di trasferimento alle Regioni delle competenze per il trasporto ferroviario locale. Nel rapporto di 120 pagine sono citati i vari servizi legati al trasporto pubblico su ferro, ma non solo. Grande importanza viene data al tram di Palermo che viene piú volte citato come segno di innovamento e miglioramento dei servizi di trasporto pubblico locale. Tra le righe leggiamo: Un’altra buona notizia dal Sud è quella di Palermo, dove sono in servizio 4 nuove linee di tram da fine 2015 ed il successo è già evidente con il 30% dei biglietti venduti in più alla fine del 2016 rispetto al lancio del servizio ed almeno 25.000 passeggeri al giorno. Eppure c'è chi si ostina a dire che i tram circolano sempre vuoti, ma non si sa sulla base di quale dato scientifico. Affermare di vedere un tram vuoto in un determinato giorno e ad una determinata ora, mettono in forte  dubbio la credibilità di chi afferma ciò. Sappiamo i problemi sulla linea quattro dove la riduzione dei mezzi circolanti ha causato frequenze più alte e tempi di attesa non rispettati. Molti però non si rendono conto dei miglioramenti che il tram, sopratutto con le prossime linee porterà nel trasporto pubblico del capoluogo di regione e negli spostamenti quotidiani. Casa - lavoro, università - casa, saranno possibili lasciando a casa la propria auto, liberando le strade e utilizzando un mezzo nuovo, veloce, tecnologico. Senza dover stressarsi per il traffico, il posteggio e migliorando anche la qualità dell'aria. È innegabile come sia fondamentale l'integrazione tariffaria tra mezzi pubblici e ci troviamo nuovamente a chiedere l'istituzione di un tavolo tecnico con lo scopo di riportare il biglietto unico integrato Amat - Trenitalia. Sarebbe un paradosso ritrovarsi con 2 titoli di viaggio col collegamento Palermo-Punta Raisi riaperto. Partendo proprio dai vari esempi esistenti nel resto d'Italia. Questi alcune tabelle allegate: Abbiamo riportato integralmente l'analisi che il rapporto stila in merito proprio ai servizi che la città offre perchè sia da volano per un dibattito costruttivo che ponga le basi alla futura proposta di mobilità che la cittadinanza necessita. Il nodo di Palermo sconta i problemi di tutte le città del Sud. In tutta la Regione sono 37.000 i pendolari che prendono il treno (in calo rispetto allo scorso anno) e che nonostante le difficoltà di una rete vecchia ed inadeguata, continuano a preferire questo mezzo per i propri spostamenti. Per quanto riguarda la città di Palermo l’Istat ha calcolato che il totale dei pendolari raggiunge addirittura le 280mila unità giornaliere, con margini enormi nel trasferire buona parte dei pendolari su ferro. Sono numerosi i Comitati pendolari che chiedono un miglioramento del servizio, ed in particolare segnalano i frequenti ritardi nella tratta che da Palermo porta all’Aeroporto di Punta Raisi a causa della presenza di molti incroci con altri treni. Senza dimenticare i gravi problemi che affrontano i pendolari delle cosiddette linee secondarie ma che collegano Palermo ad altri capoluoghi come Ragusa, Caltanissetta, Trapani. L’opera infrastrutturale necessaria per creare un efficiente sistema di trasporto su rotaia a Palermo è il Passante Ferroviario. Il progetto, rinviato per molti anni e partito nel 2008, punta a costruire un collegamento in doppio binario di 60 km sulla linea Palermo-Messina, tra la stazione Notarbartolo e l’aeroporto di Punta Raisi, permettendo di creare un servizio di metropolitana leggera tra Carini, Palermo e Termini Imerese. L’opera dovrebbe entrare in funzione, comprese le 17 fermate tra nuove ed ammodernate, nel 2018. Al momento sono però fortemente rallentati i lavori nella Tratta A (quella centrale) mentre solo nel corso dei prossimi mesi verrà riattivata la circolazione dei treni dal centro di Palermo all’Aeroporto di Punta Raisi. Altra opera discussa da anni è l’Anello Ferroviario. Si tratta di soli 6,5 km con 8 fermate che attraverserebbero in maniera circolare il centro di Palermo collegando in sotterranea punti nevralgici come il Porto e la Stazione centrale (con un nodo di scambio per il Passante). Purtroppo il cantiere per i lavori è partito solamente a fine 2014, quando sono stati avviati i lavori per il primo lotto di 1,6 km, tra le fermate Giachery e Politeama che dovranno concludersi a fine 2016. I ritardi accumulati però fanno pensare che si potrà vedere l’ultimazione dei cantieri solo dopo il 2018. Anche Palermo ha visto l’arrivo nelle scorse settimane degli stanziamenti nazionali del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti relativi alle linee metropolitane e urbane su ferro. Infatti al capoluogo saranno destinati 100 milioni di euro (ARTICOLO) che serviranno alla progettazione e realizzazione del II lotto funzionale dell’anello ferroviario. Questa cifra, unita ad altri 23 milioni stanziati nei mesi scorsi da Rfi per il cosiddetto upgrading di nodo, corrisponde all’importo che da più di un anno Comune e Regione avevano chiesto al Governo per poter ultimare l’opera dandole così un senso. Infine a Palermo sono in servizio le 4 nuove linee di tram da fine 2015. Si tratta di un sistema con una lunghezza di 14,2 km. I lavori per tutte e tre le linee furono avviati nel 2007. Il successo delle attuali linee é evidente con il 30% dei biglietti venduti in più alla fine del 2016 rispetto al lancio del servizio ed almeno 25.000 passeggeri al giorno. Potete trovare il rapporto completo a QUESTO LINK Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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16 gen 2018

AMAT | Modifica al percorso finale della linea 101

di Salvatore Galati

All'apertura imminente del nuovo terminal bus extraurbani, è stata istituita una nuova viabilità attorno Piazza Giulio Cesare, già in vigore da qualche giorno. Il quadrilatero attorno la stazione Centrale, in questi giorni è presidiato dalla Polizia Municipale, per consentire la corretta circolazione alle auto. Con questo provvedimento, è stato modificato solo il percorso finale della linea 101 di AMAT, facilitando l'inversione di marcia, seguirà il seguente percorso: via Roma, piazza Giulio Cesare a destra, seguendo dritto fino all'incrocio con via Maqueda, svolta a sinistra per via Oreto, proseguendo dritto sulla corsia preferenziale in contromano, svolta a sinistra per via Fazello, svolta a sinistra per piazza Cupani, fermandosi alla prima aiuola, con tanto di fermata e banchina. Con questa manovra il bus snodato farà un'inversione con più facilità e consentendo la discesa dei passeggeri in sicurezza, dato che in questo punto le auto non potranno sostare, pur allungando di poco il proprio tragitto. Nei prossimi giorni sapremo se il provvedimento verrà reso definitivo. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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09 gen 2018

Un Night Shuttle per la movida in Centro Storico

di Antony Passalacqua

Movida in Centro Storico: E' un dibattito che da tempo imperversa ma che rischia seriamente di sfociare in una  sorta di conflitto sociale fra residenti da un lato, titolari e fruitori delle "attività notturne" dall'altro lato. Non c'è dubbio che al calar della sera il Centro Storico si riempie di avventori della cosiddetta movida, alcuni dei quali lasciano il proprio "segno". Auto posteggiate nei posti più impensabili, auto posteggiate davanti a portoni e passi carrabili, auto posteggiate all'interno delle aree pedonali, auto incolonnate lungo strade e vicoli in cerca di posteggio. Ma il nostro Centro Storico non è poi così ricco di aree parcheggio, e pertanto andrebbero sfruttati al meglio gli attuali parcheggi esistenti perimetrali. Il perimetro della cosiddetta Ztl infatti è praticamente circondato da parcheggi quali piazza Cairoli, Basile, Ungheria, Tribunale, Crispi, Foro Italico. Uniformità tariffaria e nuovi collegamenti tramite navette. E proprio sulla movida in Centro Storico,  occorrerebbe una campagna informativa che distingua diritto alla mobilità dal diritto all'accessibilità. Anche al più incallito automobilista bisognerebbe fargli capire che lasciare l'auto in un parcheggio esterno al perimetro del Centro è un vantaggio in termini economici, di stress e di tempo.  E da qui la nostra proposta di istituire dei Night Shuttle o Movida Bus con gli attuali parcheggi d'interscambio così da alleggerire il carico veicolare notturno in Centro. Un'alternativa vera e concreta agli spostamenti per una fruizione sicura e sostenibile del Centro Storico mettendo al tempo stesso in risalto l'utilità del trasporto pubblico.  Immaginare dei collegamenti notturni fra il parcheggio Basile e via Roma o fra il Foro Italico e la Stazione Centrale, con le aree di sosta opportunamente sorvegliate da presidi interforze. Un biglietto simbolico di 0,50 cent (per esempio) per fruire di autobus GT già in possesso dell'Amat, tariffe appetibili per i parcheggi Tribunale, Stazione Centrale, Crispi, Ungheria dalle 20 alle 5 (gli unici a pagamento). Alle volte non servono grandi opere ma basterebbe sfruttare quello che si ha. Niente di nuovo comunque dato che in altre città questa iniziativa è realtà da un po' di anni. Foto: Meridionews Catania   Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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09 gen 2018

Amat, nuovo bando pubblicato per l’acquisto di 89 autobus urbani

di Antony Passalacqua

Dopo il recente bando pubblicato dal Comune di Palermo per l'acquisto di 33 nuovi autobus urbani, Amat pubblica un nuovo bando di gara per l'acquisto di ulteriori 89 autobus. A differenza del primo bando pubblicato dal Comune dove i finanziamenti sono a cura del programma Pon-Metro di cui la città di Palermo è beneficiaria, il finanziamento qui proviene dal Ministero dei Trasporti per il rinnovo delle flotte del trasporto pubblico locale e in cofinanziamento da parte di fondi aziendali. Il Decreto Ministeriale n.15/2017 infatti destina 50mln di euro per ciascun degli anni 2017-2018-2019 al rinnovo del parco mezzi bus del trasporto pubblico locale purché venga assicurata la quota di cofinanziamento minimo stabilito dal decreto. Nello specifico il nuovo appalto prevede la fornitura di autobus ripartita in 4 lotti: 1° Lotto-fornitura 2 autobus urbani  di lunghezza compresa fra mt 6,90 e 7,20 con propulsore alimentato a gasolio; 2° Lotto-fornitura 38 autobus urbani di lunghezza compresa fra mt 10,40 e 10,90 con propulsore alimentato a gasolio; 3° Lotto-fornitura 39 autobus urbani di lunghezza compresa fra mt. 11,50 e 12,40 con propulsore alimentato a metano; 4° Lotto-fornitura 10 autobus urbani autosnodati di lunghezza compresa fra mt 17,70 e 18,20 con propulsore alimentato a gasolio. Termine dei presentazione delle offerte di gara: 13/02/2018 Apertura delle offerte: 26/02/2018 Termine di consegna degli autobus: entro 150 giorni solari e consecutivi dall'ordine. Questi autobus si sommano a quelli già in gara da parte del Comune di Palermo (complessivamente 33+89) e che con ogni probabilità vedremo già su strada fra Agosto e Settembre 2018. I bus saranno già dotati di validatrici per i biglietti a banda magnetica, telecamere, sedili del tipo "antivandalismo", ripetitore gps per geolocalizzazione, display informativo interno. Con questa operazione verrà praticamente svecchiato un buon 50% dell'attuale parco bus Amat con possibilità di incrementare il numero delle vetture in strada. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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06 gen 2018

Aeroporto Falcone Borsellino | Un anno da RECORD!

di Mobilita Palermo

E’ tempo di record all’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino. Il 2017 è stato un anno da incorniciare sia per l’aumento del traffico passeggeri sia per la crescita infrastrutturale. Dai dati elaborati dall’ufficio statistiche della Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo, nei dodici mesi appena trascorsi i passeggeri da e per l’aeroporto sono stati 5.753.045, cioè l’8,35% in più (+443.365 passeggeri) rispetto al 2016. Anche nei voli c’è stata la crescita del 4,77% (+1.989 movimenti). Il traffico nazionale è cresciuto del 6,3%, mentre quello internazionale è aumentato a velocità più che doppia, con il 15,6% di passeggeri in più, per un totale di 1.353.354 transiti. A questo si aggiunge il traffico extra UE che ha segnato un aumento del 13,2%. Durante il 2017 si conferma il radicamento delle compagnie aeree di base nello scalo: Ryanair rimane la prima compagnia (+10,6%, 2,59 milioni di passeggeri) seguita da Alitalia e dalle altre compagnie maggiori, quasi tutte in crescita. Si segnala in sesta posizione Transavia e il deciso incremento di Meridiana (+32%), Lufthansa (+13%), British Airways (+150%), Air Malta (+104%). Tra le maggiori rotte nazionali con oltre 100mila passeggeri si nota una sostanziale stabilità su Roma, mentre gli scali milanesi sono in discreto aumento: Malpensa (+17,7% e Linate (+7%), Bergamo in misura minore. Il traffico su Milano ha così raggiunto 1,15 milioni di passeggeri rispetto al 1,58 milioni di Roma. Per le rotte Internazionali si segnala la preminente posizione del traffico su Londra (STN, LGW e LHR) con oltre 205mila passeggeri complessivi ed ottimi tassi di crescita (Gatwick +7,8%, Heatrow +160%). Spiccano inoltre Madrid (+37%), Monaco di Baviera (+31,7%), New York (+9,7%). Dicevamo dei record: per sei mesi di fila il traffico passeggeri è stato al di sopra del mezzo milione al mese, due volte oltre i 600mila; per la prima volta i mesi di novembre e dicembre hanno registrato oltre 400mila passeggeri al mese. L’incremento a due cifre dei transiti e dei voli negli ultimi tre mesi dell’anno indica la volontà della società di gestione dell’aeroporto di equilibrare i flussi anche durante la stagione invernale: a dicembre, a fronte di un aumento del 18% totale dei transiti, il 15,7% ha riguardato il settore dei passeggeri nazionali, mentre il traffico internazionale è stato di ben il 46,3% in più rispetto allo scorso anno. Nel 2017 l’aeroporto di Palermo ha collezionato una serie di successi nel campo delle infrastrutture e delle certificazioni. Per prima cosa la riqualifica della pavimentazione delle piste volo, lavori durati appena cinquanta giorni, con l’aeroporto sempre operativo, e costato circa 23 milioni di fondi Gesap. Il Falcone Borsellino è stato il primo aeroporto siciliano ad ottenere la nuova certificazione europea rilasciata dall’Enac che conferma la sicurezza delle operazioni a terra (safety), a garanzia degli operatori aeronautici e dei passeggeri. La scorsa estate c’è stata l’inaugurazione del nuovo duty free Lagarderè Travel Retail con un’area espositiva tra le più grandi nel panorama aeroportuale italiano. E sempre in estate è stata aperta la terza sala check-in in area arrivi, con dieci banchi. “La crescita dei voli e dei passeggeri internazionali, anche nei mesi invernali, ci proietta verso la destagionalizzazione dei flussi turistici - dicono Fabio Giambrone e Giuseppe Mistretta, presidente e a.d. della Gesap - che fanno il paio con il grande interesse monumentale e culturale che suscita la città, con l'itinerario Arabo Normanno dichiarato dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità, anche alla luce del riconoscimento di Capitale italiana della Cultura e dell’appuntamento con Manifesta. In quest’ottica, da anni lavoriamo per rendere più sicuro e moderno lo scalo aereo palermitano. Dopo la riqualifica della pavimentazione delle piste di volo toccherà all’adeguamento sismico dell’aerostazione e al completamento delle aree del terminal passeggeri”. Ringraziamo Arturo Rizzo per la foto Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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05 gen 2018

Tram e MAL | Possibile convivenza?

di Salvatore Galati

Si parla molto della diatriba tra l'utilità del tram o della Mal a Palermo. Cercando sul sito del comune di Palermo, ho trovato dei dati, riguardo il percorso della MAL con le relative fermate e riguardo l'ipotetico tragitto del tram in centro e le fermate. Abbiamo riportato il tutto nella mappa che vedete in questo articolo. Ho inserito il primo tracciato della Mal (dalla rotonda Oreto alla Stazione Notarbartolo) e la linea tram che attraversa via Roma e via Libertà (Stazione centrale - Stadio). Ho aggiunto il passante ferroviario, le linee tram esistenti, inserito il tracciato dell'anello ferroviario esistente, il primo lotto in costruzione e il del secondo lotto, che è stato finanziato. Una previsione futura della mobilità della nostra città. Andiamo all'analisi della linea 5 e della linea 1 della metropolitana: Analisi linea 5 tram: La linea tram n°5, che va dalla stazione centrale fino allo stadio, è lunga quanto la linea 1 (ben 5,700 km), ha 16 fermate con una distanza di circa 350 metri, l'una dall'altra. Il possibile percorso attraverserà l'intero asse di via Roma, deviando per via Emerico Amari, raggiungendo via Ruggero VII, e attraversando tutto l'asse di via Liberà fino alla rotonda di viale Croce Rossa. Sicuramente questa linea sarà più efficiente dei bus 101, dato che la sua capacità di trasporto è maggiore rispetto al bus autosnodato. Analisi linea 1 MAL: La linea di metropolitana leggera automatica, vede la sua stazione di testa allo svincolo Oreto, raggiungendo la stazione Notarbartolo. Il percorso avrà una lunghezza di 6,50 km comprendendo 9 fermate, con una distanza media di 700 metri l'una dall'altra. Attraverserà l'intero asse Oreto, raggiungendo la stazione centrale, passando sotto gli edifici che stanno sulla destra di via Roma, per poi deviare quasi in obliquo verso l'ultimo tratto di via Maqueda, consentendo una fermata davanti il teatro Massimo. Proseguendo, transiterà  sotto via Ruggero settimo e sotto l'asse di via libertà, deviando in obliquo per villa Trabia raggiungendo la stazione Notarbartolo. Certamente avrà una capienza maggiore rispetto al tram e potrà altresì snellire il traffico di Palermo. Ma... Dall'analisi fatta qui sopra seppur la Mal servendo una grande zona di Palermo, che va da via Oreto fino a via Libertà, potrà essere utile per raggiungere zone in modo velocemente non potrà soddisfare lo spostamento di luoghi più vicini tra loro. In modo analogo  il tram potrà altresì soddisfare luoghi più vicini tra di loro, ma non potrà servire ad uno spostamento per lunghe distanze E quindi rispondendo al titolo: "Tram e MAl: possibile convivenza?" SI è possibile! Perché appunto uno non esclude l'altro, ma uno è a supporto dell'altro. Nell'attesa che i vari bandi per i progetti delle future linee tram vengano completati e si trovino i fondi per realizzare la MAL, una cosa è certa, con l'apertura e il raddoppio del passante ferroviario fino a Punta Raisi si potrà tornare ad utilizzare il treno e lasciare a casa la propria auto. Per fare ciò però occorre il  biglietto unico integrato, tra Amat e Trenitalia. Tram e MAL: Possibile convivenza? A voi la scelta! Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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