16 nov 2016

ZTL | Proposte di modifiche al provvedimento favorevoli o contrari?


Riteniamo sia interessante proporvi questo documento redatto dal CCN Piazza Marina & Dintorni, discusso e redatto nella sua forma definitiva attraverso una modalità partecipativa iniziata con un’assemblea e continuata con una scrittura condivisa on-line per un periodo di 10 giorni circa le proposte su come potrebbe essere migliorata la ZTL.
Lo proponiamo integralmente perché riteniamo che sia un documento valido e possa scaturire un percorso di dialogo, affinché si possa trovare una soluzione che crei il maggior consenso possibile.

Buona lettura


Con il presente documento intendiamo esprimere alcune perplessità in merito al provvedimento relativo alla Zona a Traffico Limitato del Centro Storico di Palermo di recente attivazione.
Ci preme precisare che la nostra non è una presa di posizione contro le Zone a Traffico Limitato, che al contrario riteniamo possano essere un elemento di enorme valorizzazione del territorio, ma una forte critica al regolamento scelto per la ZTL palermitana.
Nello specifico riteniamo che il regolamento abbia degli elementi di forte conflitto con i residenti e le attività diurne nell’area di intervento e riteniamo che questo conflitto difficilmente porterà un reale sviluppo del territorio.
Sosteniamo inoltre che la ZTL del centro storico debba trovare la sua principale motivazione e forza non nei temi di inquinamento ambientale della città (che a nostro avviso viene solo spostato fuori dal perimetro del centro storico), ma nella valorizzazione turistica e commerciale nonché di complessiva fruibilità di un’area dall’enorme patrimonio artistico culturale.
In particolare riteniamo che uno degli obiettivi per il rilancio del centro storico debba essere quello di riportare le persone a vivere in questo quartiere e a fare investimenti nello stesso, recuperando l’enorme patrimonio edilizio presente. Questo lo si potrà ottenere con gli anni investendo nella vivibilità di tutte le aree del centro storico ed in particolare dando una reale importanza ai temi della sicurezza, dell’inquinamento acustico e dell’igiene ambientale più legati alle ore notturne.
Ecco un’analisi puntuale delle principali criticità da noi riscontrate con alcune proposte di miglioramento delle stesse.

1) IL TEMA ECONOMICO
2) GLI ORARI E IL COMMERCIO DI PROSSIMITÀ
3) I PARCHEGGI
4) GLI SPOSTAMENTI INTERNI

Il presente testo è stato discusso durante l’assemblea pubblica di venerdì 28 ottobre ed è rimasto aperto per una settimana in forma di discussione on-line attraverso commenti sul testo
Durante l’assemblea in cui è emersa una prima richiesta molto diretta da parte di alcuni commercianti del Mandamento Tribunali che chiedono di sospendere la ZTL fino a gennaio al fine di non compromettere il loro lavoro durante il periodo natalizio.

IL TEMA ECONOMICO

Riteniamo prima di tutto che il modello proposto per Palermo sia da considerare più una Congestion Charging Zone (CCZ) che una ZTL ossia è una porzione di città all’interno della quale è vietato l’accesso ai veicoli salvo pagamento di una tariffa giornaliera.
Le CCZ prevedono in genere condizioni di accesso particolari per residenti per cui sono previsti sconti o esoneri dalle tariffe di accesso. Queste aree sono spesso delimitate dal perimetro dei centri storici di città metropolitane, e hanno fasce orarie e giornaliere per gli accessi liberi. Ne sono esempi Londra e Milano.
In Italia invece il modello più diffuso di ZTL non prevede costi ma solo regole per le limitazioni come ad esempio avviene a Firenze o Trapani o in centinaia di altre città italiane in cui non sono previste tariffe di accesso.
Il modello palermitano impone ai residenti ed equiparati (esercenti e lavoratori) il pagamento di una quota ed il paradosso è che l’imposizione di questo pagamento non è data dall’uso dell’auto in movimento ma dalla regola che impone che, negli orari in cui la ZTL è attiva, le auto senza pass non possano neanche restare parcheggiate all’interno dell’area (pass sosta a varco chiuso).
Un residente non ha dunque più il diritto (previsto anche dagli standard urbanistici) di avere delle aree di parcheggio della vettura in prossimità della propria abitazione e soprattutto è costretto a pagare una “tassa” sull’inquinamento anche quando decidesse di non usare l’auto negli orari in cui la ZTL è attiva.
Per chiarezza sul modello milanese che spesso viene preso come esempio va chiarito che i residenti nell’Area C non hanno in nessun modo un obbligo al pagamento e che il Comune anzi permette ai residenti di avere 40 pass giornalieri gratuiti l’anno per entrare e uscire dal centro storico. Questo disincentiva l’abuso dell’auto ma permette, senza costi aggiuntivi, ai residenti di usarla nei casi di reale necessità.
Ci preme sottolineare che il risanamento dell’AMAT non deve essere fatto a scapito di alcuni cittadini e l’impressione è quella che l’approccio economico usato per la ZTL sia una forma di supporto economico per ridurre le difficoltà di un’azienda pubblica. Questo è difficilmente digeribile soprattutto perché una tassa su un servizio non può gravare sui cittadini in modo iniquo

Le nostre proposte sul tema economico.
Proposta 1)
Esonero dal pagamento dei residenti con possibilità di circolare gratuitamente all’interno del proprio mandamento per un numero di 40 giorni anno.
Libertà di lasciare l’auto in sosta per residenti e affini nel proprio mandamento sempre.

Proposta 2)
Mantenendo l’attuale tariffario destinare il 50% degli introiti delle ZTL proveniente dai residenti per progetti legati al centro storico redigendo un bilancio annuo con metodi partecipativi.
Libertà di lasciare l’auto in sosta per residenti e affini nel proprio mandamento sempre.

GLI ORARI

Nel regolamento della ZTL si è scelto di operare con il seguente regime di orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00, il sabato dalle 8.00 alle 13.00.
Questi orari sono a nostro avviso un’offesa nei confronti di chi da anni combatte per le condizioni di estremo degrado e di invivibilità che caratterizzano gli orari serali e notturni di molte aree del centro storico, il famoso problema della movida.
Di notte, in particolare nel week end, le strade del centro si trasformano con auto incolonnate nelle piccole vie, parcheggi selvaggi e inquinamento acustico diffuso.
Questa condizione ha già portato molti residenti ad abbandonare la loro abitazione per un trasferimento in altri quartieri più vivibili.
Ci chiediamo dunque come sia possibile che un provvedimento legato ad inquinamento e vivibilità possa non aver tenuto conto di tale condizione oggetto di discussione e proteste da anni.
C’è inoltre da considerare che la nostra città vive delle profonde modifiche di uso nelle diverse stagioni dell’anno. Se d’estate il clima e la luce invogliano le passeggiate nei vari quartieri fino all’ora di cena, d’inverno viceversa, soprattutto nei giorni feriali, alcune zone diventano deserte, buie e pericolose a danno spesso dei turisti. Turisti che poi in alcune zone vivono il disagio del frastuono notturno dovuto alla movida selvaggia.
A nostro avviso lo svuotamento del centro storico è un gravissimo problema, forse la principale causa del degrado del territorio. La prima circoscrizione conta oggi solo 23.000 abitanti con un potenziale abitativo che potrebbe essere 4 volte tanto.
Questi orari incidono inoltre in modo evidente sul commercio diurno che è fortemente svantaggiato rispetto a pub e alle molte attività illegali che aprono la notte.

Le nostre proposte sugli orari.
Proposta 1)
Sperimentare una ZTL che incida solo negli orari di punta di traffico e di sera dando così respiro agli operatori economici diurni dell’area.
Esempi:
8.00 – 11.00 | 17.00 – 20.00
9.00 – 13.00 | 16.00 – 20.00 | 23.00 – 06.00
Le fasce orarie dovranno comunque essere oggetto di una concertazione più ampia con le attività commerciali.

Proposta 2)
Attivare la ZTL nelle ore serali e notturne del venerdì, sabato e domenica con un potenziamento delle navette serali in questi giorni con un tragitto che passi dai parcheggi limitrofi.

I PARCHEGGI E MOBILITA’

Come detto nell’introduzione il tema dei parcheggi è cruciale nell’operazione ZTL.
Da un lato il parcheggio per i residenti con imposizione del pagamento della quota annua, dall’altro l’enorme carenza di parcheggi che rendano fruibile il centro storico.
L’amministrazione, a parte per l’incremento dei parcheggi del Foro Italico, non ha attivato aree di sosta realmente efficienti per chi volesse vivere il centro storico senza pagare la ZTL e quindi senza l’uso dell’auto all’interno del centro storico.
Non ha inoltre neanche migliorato il servizio di mezzi pubblici che permetta, senza enormi perdite di tempo e di denaro, di raggiungere il centro storico senza dover usare l’auto.
In particolare non è stato ancora attivato il biglietto integrato FS/AMAT costringendo molti cittadini a decidere se dover fare un doppio biglietto o scegliere il mezzo personale.
A questo si può aggiungere che la mobilità dolce, in particolare la bici, ha visto la realizzazione di piste ciclabili inadeguate all’interno delle ZTL e che il comune in molte manifestazioni ha permesso l’occupazione delle stesse con stand e banchetti.
Questa inefficienza della mobilità alternativa non può a nostro avviso essere associata ad una ZTL in cui si possa prevedere l’abbandono totale dell’auto da parte dei cittadini ed è dunque necessario che venga ampliata la dotazione di parcheggi utili a poter fruire delle aree pedonali e di tutto il centro storico. Il comune individua oltre 7000 posti auto nelle aree limitrofe alla ZTL ma questi sono quasi sempre occupati e gestiti da parcheggiatori abusivi, cosa che incide nella carenza di sicurezza che contraddistingue tutta l’area in particolare nella ore serali
E’ necessario in ogni caso migliorare la segnaletica relativa alle attuali aree di parcheggio esistenti creando inoltre una uniformità tariffaria tra i vari gestori delle aree Cairoli, Tribunale, Amari e una tariffa notturna agevolata per il parcheggio Tribunale.
Le nostre proposte sui parcheggi
Nota: la proposta riguarda in particolare il periodo iniziale in attesa degli adeguamenti sulla mobilità e l’aumento dei parcheggi.
Proposta 1)
Modificare il perimetro della ZTL lasciando libero accesso alle aree parcheggio esistenti interne all’area poste in prossimità del perimetro della stessa o comunque che presentino le condizioni per un facile accesso e controllo.
In queste aree prevedere una tariffazione oraria a modi strisce blu che alcuni commercianti potrebbero decidere di scontare ai propri clienti. (gratis per residenti)
Per meglio comprendere la proposta è possibile prendere come esempio le aree parcheggio di Piazza Magione a cui è possibile accedere facilmente da via Carlo Rao e che potrebbe essere messa a servizio di tutto il Mandamento Tribunali.
Altri esempi possono essere: piazza Sant’Anna al Capo per il quartiere Capo e il suo mercato; l’area di via Castello per il quartiere Castellammare, il parcheggio Spinuzza (già aperto) e un’area libera da identificare attorno alla chiesa di San Francesco Saverio per garantire un supporto a tutto il mercato di Ballarò da integrare all’accesso libero per l’Ospedale dei Bambini. Valutare di aprire un’area parcheggio a P.zza Marina.

GLI SPOSTAMENTI INTERNI

Il tema della mobilità interna alla ZTL è ovviamente un nodo fondamentale da sciogliere.
Il centro storico di Palermo, ha detta di alcuni il più grande d’Europa, presenta non poche criticità relative agli spostamenti al suo interno, in particolare per chi decide di muoversi in modalità “dolce” dunque a piedi e in bici.
Le condizioni delle strade sono realmente drammatiche:
– il basolato irregolare in tantissime vie mette a rischio i pedoni e rende impercorribili alcuni tratti con carrozzine, passeggini e biciclette
– la mancanza di marciapiedi costringe spesso i pedoni a camminare nelle carreggiate facendo slalom tra auto parcheggiate e in movimento;
– la mancanza di un’illuminazione decente che rende alcuni quartieri davvero insicuri nelle ore serali;
– l’assenza di piste ciclabili utilizzabili in tutto il centro storico in quanto le due previste in via Maqueda e Corso Vittorio sono non fruibili perché perennemente occupate da banchetti e altro anche in contrasto con le leggi vigenti.
Gli esercenti dell’area lamentano inoltre la difficoltà dovuta alla modalità di pedonalizzazione del Cassaro che è diventata a loro avviso una corsia preferenziale riservata a tutte le auto di servizio ed agli enti privilegiati (anche se non contemplati in ordinanza).
A questo si aggiunge la ridotta efficienza delle navette di collegamento interno di cui si lamenta la scelta dei tragitti e la frequenza ed un servizio AMAT non all’altezza di una città come Palermo. Inoltre è ormai inaccettabile l’assenza del biglietto integrato con la metropolitana che costringe molte persone a non usare mezzi pubblici per sconvenienza economica.
Le nostre proposte sugli spostamenti interni
Proposta 1)
Migliorare in tutto il territorio la vivibilità pedonale attraverso interventi puntuali di rimozione degli ostacoli e prevedendo aree per il transito in sicurezza dei pedoni anche nelle vie carrabili. Concepire dei collegamenti effettivi tra le aree pedonali esistenti così da creare dei percorsi continui, in particolare con l’attraversamento pedonali di via Roma all’altezza di Discesa dei Giudici che permetterebbe un facile collegamento tra Piazza Vespri, Piazza Sant’Anna e Piazza Bellini e poi con via Maqueda e Corso Vittorio.

Proposta 2)
Migliorare il funzionamento delle navette apportando le seguenti modifiche:
– prevedere dei tragitti in cui si transiti per i parcheggi proposti nel capitolo precedente;
– Immettere un’altra vettura all’attuale navetta centro storico in modo da portare l’attuale frequenza da 12’ a 8’, oltre che al posizionamento delle più basiliari tabelle con indicazioni percorsi. Possibilità di migliorare la frequenza della linea 103 (Porta Felice-Parcheggio Lennon) in modo da migliorare il collegamento fra il Centro Storico e l’area parcheggio che intercetta i veicoli provenienti dalla parte nord della città.
– valutare l’istituzione di una nuova navetta fra il parcheggio Cairoli, via Lincoln, Magione (area parcheggio) e Foro Italico, in modo che possa fungere da collegamento fra 3 diverse aree parcheggio esterne al Centro Storico;
– prolungare l’attuale navetta express Basile-Indipendenza fino a piazza Giulio Cesare. La navetta non effettua alcune fermate facendo spola fra il parcheggio Basile e piazza Indipendenza, ma con scarso traffico passeggeri. Prolungarla significherebbe offrire un ulteriore collegamento fra l’area di via Roma e il parcheggio esterno, Tempo di percorrenza stimato fra 5’ e 7’

Proposta 3)
Prevedere delle convenzioni con i TAXI anche in accordo con gli esercenti soprattutto per gli orari serali

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per osservazioni scrivi a info@piazzamarinaedintorni.org


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8 commenti per “ZTL | Proposte di modifiche al provvedimento favorevoli o contrari?
  • Saro Panormo 55
    16 nov 2016 alle 13:22

    Sicuramente il documento propone un’analisi attenta e puntuale sul tema della mobilità nel centro storico di Palermo con soluzioni altrettanto precise: l’idea della ZTL notturna 23.00-6.00 sarebbe interessante se non fosse per il fatto che ci vogliono controlli costanti che potrebbero essere assicurati solo da circuiti seri di telecamere che ad oggi non esistono; aprire un parcheggio in piazza Marina mi sembra un pò assurdo e poi ci sarebbe l’area al Foro Italico a poca distanza (da bonificare da posteggiatori abusivi!!); il concetto di pista ciclabile a Palermo risulta piuttosto aleatorio e nulla a che vedere con le vere piste ciclabili di molte città in Europa dove sono delle vere e proprie strade adibite ad hoc per le bici senza che vi sia interferenza con i pedoni, e da noi “nun se pò fà” e in quanto al miglioramento della vivibilità pedonale ci vogliono parecchi soldini che non ci sono e qualsivoglia amministrazione comunale da destra a sinistra passando per M5S avrà parecchi problemi a realizzarla.
    Per il resto penso che è sempre facile fare programmi, avanzare idee, proposte e quant’altro, ma alla fine bisogna quantificare e fare i conti anche con l’inciviltà, la prepotenza, l’ignoranza e l’abuso che contraddigue una fetta non indifferente di cittadini e non di questa città

  • Orazio 665
    16 nov 2016 alle 14:03

    Fa piacere vedere che a Palermo esistono pure persone che sanno parlare di ZTL in termini propositivi.

  • Michelangelo Pavia 35
    16 nov 2016 alle 14:25

    Mi permetto di spiegare meglio l’iter di formulazione di questa proposta.
    Il documento è stato scritto cercando di riunire diverse voci del territorio che si dichiarano pro ZTL ma che per diversi motivi non condividono il regolamento approvato da questa Amministrazione.
    Il testo definitivo non intende per forza essere una soluzione ma intende principalmente aprire la discussione su alcuni temi chiave che a nostro avviso l’Amministrazione non ha considerato.
    All’interno del gruppo che ha partecipato alla scrittura ci sono opinioni e pareri diversi ed è stato anche importante far capire che al momento di dover formulare una proposta per il raggiungimento di un obiettivo, anche chi condivide l’obiettivo può trovarsi in contrasto.
    La partecipazione è il dialogo sono per noi uno strumento fondamentale utile anche a far capire che ogni provvedimento dovrebbe essere uno strumento di equilibrio tra i diversi attori in gioco fermo restando gli obiettivi.
    Aprire o chiudere Piazza Marina, come sottolinea Saro Panormo nel precedente commento, può essere assurdo per alcuni ma profondamente motivato per altri. L’ascolto rimane l’elemento fondamentale per comprendere il territorio.
    Detto questo ci sarà sempre qualcuno scontento, la scommessa è riuscire ad accettare che a volte potremmo anche essere noi.

  • giuseppe83 76
    16 nov 2016 alle 19:38

    come giustamente fatto osservare da Saro…non esiste provvedimento valido senza protagonisti consapevoli che da un lato fissino e dall’altro lato rispettino le regole….io credo che alla base di ogni provvedimento/cambiamento culturale vi sia la volontà politica di controllare e se necessarrio reprimere con forza i comportamenti scorretti!!! Ma i primi che si sottraggono puntualmente ai controlli e alle regole sono coloro che legiferano (specchio della società che li elegge)…per cui il cerchio si chiude qua. Il cambiamento parte da noi e forse sono ancora troppo pochi coloro che hanno il bagaglio mentale per comprendere e supportare tutto questo

  • r302 181
    17 nov 2016 alle 16:18

    La proposta è da apprezzare per il metodo costruttivo, anche se si può essere in disaccordo sul merito. Una modifica che farei alla ZTL è l’orario in cui termina. Nessuno ormai ricorda che è sempre in vigore l’ordinanza sull’orario di conferimento dei rifiuti, orario differenziato a seconda dei periodi dell’anno, e la discriminante è la vigenza o meno dell’ora legale. Proporrei di adottare lo stesso metodo agli orari della ZTL, e considerato gli oggettivi problemi derivanti dalla desertificazione serale di alcune zone, si potrebbe adottare l’orario invernale dalle 8,00 alle 17,00 e quello estivo dalle 8,00 alle 20,00.

  • friz 669
    20 nov 2016 alle 9:41

    ….le proposte in questione sono buone ma rimango dell’idea che Palermo non sia pronta per la ZTL….a Milano o a Londra sono pronti per la ZTL, per il semplice fatto che lì ci si può permettere il lusso di partire da qualsiasi periferia e spostarsi verso il centro della città usando la Metro….e in quel modo si raggiunge VELOCEMENTE il cuore della città senza dover usare la macchina, ma a Palermo la situazione è radicalmente diversa…. il tram non è male, ma è molto lento….gli autobus offrono un servizio ridicolo….tranne il 101 e poche altre linee….
    Ripeto: buone le proposte, ma meglio levare la ZTL e mettersi a costruire la Metro…
    ….in quanto alla ZTL notturna eviterei perchè il servizio di trasporto pubblico notturno di Palermo è quasi inesistente….

  • rastan 20
    21 nov 2016 alle 9:18

    Io, non capisco perchè si da per scontato che al palermitano serva un suv di due tonnellate per spostarsi, siamo a novembre e ci sono 20 gradi! Le moto non pagano, le bici ovviamente nemmeno, per non parlare di tutte le svariate tipologie di veicoli elettrici oggi in commercio a meno di mille euro… Ma ci rendiamo conto che qua il problema è il palermitano che preferisce restare bloccato per ore nel traffico, ad ascoltare radio 105, poi stare altre 15 ore a cercare parcheggio pur di non cambiare mezzo di trasporto? Lo smog è legato al traffico bloccato, ok una moto emette sempre smog ma impiega un decimo del tempo ad arrivare a destinazione e sopratutto niente giri dell isolato per un parcheggio. Io non capisco tutti questi problemi, il palermitano è un folle masochista e va coercitivamente rieducato, io dico di impedire l uso delle auto in senso assoluto in centro, e raddoppiare il costo di chi vuole entrare anche se euro 6! A Milano visto che amate tale paragone ci sono 6 gradi in questo momento e la gente usa moto e bici più che a Palermo, per non parlare della pioggia continua!!

  • friz 669
    21 nov 2016 alle 11:19

    Ciao Rastan condivido molte delle cose che hai scritto, ma non tutte…. anche io penso che la cosa migliore sarebbe chiudere tutto il centro storico alle auto… infatti mi piacerebbe molto un centro dover poter passeggiare liberamente…senza auto, senza moto, e sottolineo SENZA TRAM in mezzo ai piedi… mi piacerebbe vedere un centro storico BEN SERVITO da fermate Metro e a quel punto lo si potrebbe rendere TOTALMENTE pedonale, pieno di piste ciclabili e senza ZTL…..per il semplice motivo che nessun mezzo privato (tranne poche eccezioni) potrebbe entrare….ma… ma… ma ovviamente sappiamo tutti che questo oggi non si può fare almeno per due motivi:
    1) L’AMAT RISCHIA DI FALLIRE SE NON SI INVENTANO QUALCOSA PER COPRIRE I COSTI DI GESTIONE DEL TRAM…E QUINDI GLI INTROITI DELLA ZTL SERVONO PER SALVARE L’AMAT….
    2) Palermo non ha una VERA METROPOLITANA (e da quello che ha dichiarato Orlando neanche pensano più a cercare di finanziarla…. ormai ci hanno rinunciato)…. e quindi non abbiamo un servizio di trasporto pubblico tale da poter pensare di chiudere il centro storico alle auto….
    P.S ….sono contrario al tram nel centro perchè comprendo che una strada attraversata da un tram non può Mai essere considerata una strada pedonale, anche nel caso in cui non vi potessero circolare auto private…. invece, dato che amo le strade pedonali (con piste ciclabili ovviamente), dico:
    facciamo prima la Metro, e in un secondo momento, in superficie, ovviamente parlo del centro storico, facciamo diventare tutto pedonale….e ciclabile…
    Buona giornata!


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