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12 dic 2019

Passante Ferroviario | Il comune asfalterà via Monti Iblei

di Fabio Nicolosi

Via Monti Iblei sembrava essere destinata a rimanere asfaltata a metà e invece il comune per la prima volta ha mostrato interesse per questa porzione di opera: Con nota del 3/12/2019 la SIS S.c.p.a. chiede l’ emissione di un provvedimento per consentire la conclusione dei lavori su via Monti Iblei, secondo quanto discusso in sede di sopralluoghi, presenti ITALFERR ed alcuni Uffici dell’ Amministrazione Comunale, oltre all’ Impresa che opera nell’ambito del Passante ferroviario di Palermo. In particolare l'ordinanza n°1484 del 09/12/2019 ordina VIA MONTI IBLEI Tratto compreso tra via Belgio e viale Francia: Chiusura al transito veicolare della porzione di carreggiata, sul lato destro, sinistro, o dell’intero asse, durante i lavori sulla pavimentazione, anche da parte di AMAP e di RAP, ed istituzione del divieto di sosta con rimozione coatta 0-24 sui due lati della strada sino alla data di consegna e comunque non oltre il 31/1/2020. VIA MONTI IBLEI Tratto compreso tra il viale A. De Gasperi ed la via Belgio: Chiusura al transito veicolare dalle ore 7 alle ore 18 nei giorni 12 e 13 dicembre 2019. Istituzione del divieto di sosta con rimozione coatta 0-24 nei giorni 12 e 13 dicembre 2019. Successivamente, sino a non oltre il 31/1/2020, ci saranno delle limitazioni parziali sulla carreggiata, indicate dalla segnaletica temporanea e/o dalle barriere, che consentiranno l’ esecuzione delle definizioni.

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16 set 2019

Viabilità | Chiude temporaneamente il tratto finale di via Monti Iblei

di Fabio Nicolosi

Per permettere il ripristino di via Monti Iblei verrà chiuso il tratto finale di via Monti Iblei nel tratto compreso tra la via Monte S. Calogero ed il viale Francia. Lo stabilisce l'ordinanza n°1112 del 13/09/2019 rilasciata dall'ufficio traffico. Il provvedimento é valido un solo giorno e l'ordinanza ha valenza fino al 30 Settembre.

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13 set 2019

Passante Ferroviario | La triste fine di via Monti Iblei

di Fabio Nicolosi

I cantieri del passante ferroviario nei pressi di via Monti Iblei dovevano dare un nuovo volto alla strada e ai quartieri che vengono attraversati dalla linea ferroviaria. Rendering e tante belle immagini che rimarranno tali. Eppure negli anni ci siamo sempre messi a disposizione delle varie associazioni, della circoscrizione, del comune, di tutti coloro ci chiedessero aiuto e informazioni. Ringraziamo Daniele C. per le foto: Oggi vi documentiamo lo stato dell'arte di ciò che rimane di tutto questo: una triste linea grigia che separa l'area di cantiere dal futuro allargamento della strada, ma placate gli animi, si tratta solo del ripristino della strada alla situazione pre-cantieri. E i vari cittadini che negli anni hanno sopportato i cantieri e che speravano di poter usufruire di parchi e aree verdi? Rimarranno con l'amaro in bocca. Perché se da un lato RFI non ha preteso che dopo la recessione del contratto con SiS si portasse a compimento alcune opere a corredo, dall'altro dall'amministrazione comunale non vi é stata alcuna pressione politica e ideologica, nessun tavolo tecnico, nessuna conferenza dei servizi. Tutto é passato in secondo piano, adesso i lavori sono praticamente sospesi e a noi palermitani non resta che osservare una linea di terra che separa i palazzi. L'ennesima occasione persa. Ringraziamo Fabio G. per le foto: Ah se ve lo state chiedendo, si "Marisol" é ancora lí disassemblata e non é noto quando verrà trasferita al porto o presso altro luogo. Tutto sembra destinato a rimanere lí nel tempo come la gru a cavalletto che ha già terminato il suo lavoro, ma che attende di arrugginirsi con il tempo. Abbiamo l'occasione di recuperare? Non é mai troppo tardi per desistere, ma necessitiamo del supporto di tutti, anzi del supporto dei poteri politici, perché questa vicenda é una battaglia politica (persa) e noi cittadini siamo gli spettatori.

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08 gen 2019

FOTO | Cosa ne sarà delle aree liberate dal cantiere del passante ferroviario?

di Fabio Nicolosi

Il cantiere del raddoppio del passante ferroviario doveva essere la rinascita di strade e quartieri, ma con il passare del tempo sembra che lascerà dietro di se ferite che solo con impegno politico potranno essere ricucite. Alcuni di voi potranno domandarsi, ma di cosa parliamo? Lasciamo le immagini raccontare: Intere aree di grigio cemento, verranno abbandonate fino a quando qualcuno deciderà cosa dovranno diventare. Nessuno dalla circoscrizione, al consiglio comunale, agli uffici comunali, agli assessori comunali, al vicesindaco, al sindaco, a nessuno importa di queste aree che verranno in questo stesso stato, riconsegnate ad RFI proprietaria dei terreni. E lo svincolo Francia? Il famoso svincolo che doveva essere la valvola di sfogo per viale Stasburgo? NULLA! Anche'esso dimenticato, anzi cassato, insieme alla recessione di contratto tra SiS ed RFI. Eppure almeno su questo il comune dovrebbe pretendere che non solo venga fatto, ma che venga realizzato nei tempi previsti, visto che le aree sono già espropriate e le lavorazioni richiederebbe solo qualche mese. E pensare che nel progetto vi era un bellissimo rendering in cui si vedevano aree verdi, giardini, piste ciclabili... Tutto dimenticato o forse mai chiesto. Si perché giustamente se il comune non ha mai messo nero su bianco quali siano le necessità e le volontà, non spetta certo ad RFI progettare le aree per conto del comune. E dei poveri residenti che per anni hanno subito disagi, rumori, polvere nella speranza di vedere un bel giardino verde? A loro cosa rispondete? A loro cosa racconterete? Che del progetto del passante non vi è mai importato nulla perché tutto quello che è sotterraneo non è di competenza comunale? Perché il progetto non vede in alcun modo il comune coinvolto? E tutte le circoscrizioni che in campagna elettorale cercavano notizie e imbastivano proposte dove sono sparite? Intanto l'opera si sta per concludere e rimarrà una grigia, triste, colata di cemento, come le fermate... Che tristezza, anzi che occasione sprecata...l'ennesima.

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04 set 2018

TBM | La gru a cavalletto viene trasferita da Notarbartolo al cantiere Belgio

di Fabio Nicolosi

Dopo la pausa estiva i cantieri del passante ferroviario sono tornati in attività, anzi in piena attività. Infatti la TBM "Marisol" è ormai a pochi metri dalla traguardo ( circa 130m ) finale, che sarà proprio la fossa di estrazione a pochi metri dallo svincolo Belgio. Dopo aver completata lo scavo della fossa d'estrazione, in attesa di terminare la realizzazione della sella che servirà all'estrazione della talpa meccanica, si sta provvedendo a trasferire la grossa gru a cavalletto che in questi mesi ha instancabilmente caricato decine e decine di conci prefabbricati installati all'interno della galleria in corso di costruzione. Le operazioni di smontaggio della grossa gru a cavalletto hanno richiesto l'intervento di numerose gru e mezzi d'appoggio quali camion e sollevatori con cestello. Tra martedì e mercoledì si è iniziato smontando prima i fari, poi i corpi e i motori che muovevano la gru, successivamente si sono smontati la grossa struttura. La stessa è stata caricata su un tir e spostata al cantiere Belgio, dove adesso dovrà essere ri-assemblata e probabilmente ri-collaudata. Ringraziamo giovanni75 e gianos per gli scatti: In attesa di conoscere la data di estrazione della talpa che sicuramente ci vedrà spettatori, non possiamo darvi alcuna notizia ufficiale sulla riapertura del passante ferroviario. Siamo infatti ancora in attesa di un comunicato ufficiale che si sta facendo attendere, sopratutto visto l'imminente scadenza.

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17 ago 2018

TRAM | Iniziano i primi rilievi per le nuove linee tram

di Fabio Nicolosi

Martedì 8 Maggio era stato proclamato il vincitore del concorso internazionale per il nuovo sistema tram di Palermo. Da quel giorno lo studio Cassata, ha accettato l'incarico a procedere alla progettazione delle prime tre linee, le linee A-B-E. Il concorso infatti prevedeva il prolungamento delle attuali linee fra la stazione centrale e piazza De Gasperi, dallo svincolo Calatafimi a via Lodato e da Notarbatolo a Giachery e già finanziate coi fondi del Patto per Palermo. Con l'ordinanza n°1106 del 14 Agosto l'ufficio traffico autorizza la ditta incaricata ad effettuare i rilievi georadar, indagini geognostiche geofisiche e prove in situ. A che scopo? La tecnica georadar viene utilizzata per l'individuazione plano-altimetrica dei sottoservizi interrati quali condotte idriche, fognarie e del gas, per la ricerca di strutture murarie archeologiche sepolte. Possiamo dunque affermare che con questo primo atto si da il via alla redazione del progetto preliminare con cui il Comune si metterà in lista per ottenere i 200 milioni di euro stanziati nel Patto per il Sud. Nel 2020 si affideranno i lavori per le prime tre tratte e a quel punto ci vorranno tre anni per la loro realizzazione. Ecco l'ordinanza: Ti potrebbe interessare anche: TRAM | Il nuovo percorso della linea Stazione centrale – Stadio con la pedonalizzazione di via Roma TRAM | Il nuovo percorso della Linea Stazione Centrale – Calatafimi e il tunnel su via Basile

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13 ago 2018

Passante ferroviario | La prima corsa prova, ma la data di apertura è ancora un’incognita

di Mobilita Palermo

Sabato 11 Agosto si è svolta la prima corsa prova lungo il tracciato ferroviario tra le stazioni di Notarbartolo e Punta Raisi. Il treno è partito alle 10.40 da Notarbartolo, facendo sosta a Sferracavallo dove l'ing Filippo Palazzo di RFI ha risposto ad alcune domande rivolte dai giornalisti La domanda sicuramente più interessante è stata: "Quando verrà riaperta la linea al traffico passeggeri?" e la risposta è stata molto semplice: "La data del 9 Settembre è una data plausibile, ma tutto dipenderà dalle prove e dalle certificazioni" E d'altronde i problemi non finiscono mai di finire, infatti il 09 Agosto doveva avvenire l'attivazione della tratta, ma per problemi non ben specificati ad attivarsi è stata solo la linea aerea e ciò viene confermato anche da un comunicato stampa del comune di Palermo: Dalle ore 05:00 del 09/08/2018, le condutture della linea di contatto per trazione elettrica poste sul nuovo tracciato ferroviario tra le stazioni di Palermo Notarbartolo e Carini della linea ferroviaria Palermo-Trapani saranno permanentemente sotto tensione a 3000 Volt. Dalla suddetta data quindi si dovrà evitare in modo assoluto qualsiasi contatto diretto o indiretto con i conduttori e gli isolatori delle suddette condutture e relative apparecchiature. Dovrà essere evitato di toccare animali, vegetali od oggetti che si trovino in contatto anche se imperfetto o discontinuo con detti conduttori, isolatori o apparecchiature. Si raccomanda pure di astenersi dal toccare qualunque altro filo anche telefonico che per allungamento anormale o per rottura potrebbe essere in contatto con le condutture elettriche. In caso di infortunio prima di praticare soccorso alla persona colpita da folgorazione, si dovrà accertare che la stessa non sia ancora in contato con conduttori ed apparecchiature, in tal caso occorrerà avere preventiva conferma dell'avvenuta tolta tensione su conduttori ed apparecchiature". Non resta quindi da capire quando avverrà l'effettiva attivazione e sopratutto non resta che aspettare il comunicato stampa che scaccerà ogni dubbio sulla riapertura della linea. Vi mostriamo le numerose foto scattate dai vari amici lungo la linea tra cui giovanni75 e tanti altri che ringraziamo

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