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21 dic 2016

FOTO | Aperta la nuova fermata di “Lascari” sulla Palermo – Messina

di Fabio Nicolosi

E' stata attivata questo fine settimana la nuova fermata di Lascari sul raddoppio ferroviario tra Fiumetorto e Ogliastrillo nella direttrice Palermo - Messina, come avevamo annunciato qualche giorno fa in questo articolo. Ecco il comunicato: Più moderna la linea ferroviaria Palermo - Messina, tra Campofelice e Lascari. Gli importanti interventi realizzati da Rete Ferroviaria Italiana durante il fine settimana rappresentano un'ulteriore fase del raddoppio della linea che incrementerà i livelli qualitativi e quantitativi del trasporto su ferro. Nello specifico, sono stati messi in opera e resi operativi 6 km di nuovi binari, a Campofelice sono stati completati gli interventi per l’attivazione del terzo binario, il rinnovo della stazione, la sistemazione degli spazi esterni e la realizzazione di un’area destinata a parcheggio pubblico; a Lascari è stata realizzata la prima fase della nuova fermata, con entrata lato mare da via Piane Nuove, che prevede accesso a rampe e scale coperti da una moderna pensilina di prossima installazione, con la contestuale dismissione della vecchia fermata. Le nuove infrastrutture sono attrezzate con i più recenti sistemi tecnologici per la gestione e il controllo della circolazione dei treni e per le informazioni alla clientela. Investimento circa 40 milioni di euro. Per consentire l’attività dei cantieri, operativi nel corso del fine settimana, è stato modificato il programma di circolazione di alcuni treni con l’ attivazione di servizi sostitutivi con autobus. Alla clientela è stata fornita puntuale e tempestiva comunicazione attraverso gli abituali canali informativi nelle stazioni e sui portali web del Gruppo Fs Alcune foto scattate dall'amico LinoBarca:

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15 dic 2016

VIDEO | II progetto per un grande centro direzionale sulla trincea ferroviaria tra la ex stazione Lolli e la stazione Notarbartolo

di Mobilita Palermo

Vi proponiamo l'articolo del Prof Maurizio Carta in merito a questo progetto che potrebbe essere il rilancio di una zona per anni ostaggio di cantieri. Questo mese il viaggio sulle onde gravitazionali della creatività ci porta nel futuro, un futuro possibile per rendere le nostre città più attrattive, dinamiche e, quindi, più vivibili. L'orizzonte della Sicilia si è arricchito di tré nuove protagoniste: le Città Metropolitane di Palermo, Catania e Messina, le quali hanno cominciato a emettere le onde della loro esistenza. Ma cosa sono? Innanzitutto non sono una mera innovazione amministrativa o un modo per ridurre i costi, ma sono soprattutto un nuovo tipo di propulsori dello sviluppo, piattaforme di innovazione, luoghi più dinamici ma anche più accoglienti, più sicuri e più sostenibili. Abbiamo l'occasione di sperimentare una nuova generazione di città metropolitane che invertano il senso del declino regionale e che siano i motori potenti di quella Sicilia che non si arrende, che con creatività, forza, intuito e passione lotta, progetta e realizza un diverso futuro possibile e che abbiamo incontrato navigando sulle onde gravitazionali della creatività. Con questo spirito è stata affrontata dal Dipartimento di Architettura dell'Università di Palermo, insieme alla Regione Siciliana e alle Ferrovie dello Stato, la sfida di "dare una forma" alle nuove funzioni delle tré città metropolitane, configurando alcuni spazi dismessi o degradati come luoghi simbolici della rinnovata funzione propulsiva dello sviluppo. Ne è nato il Progetto Trinacrea, presentato a luglio dello scorso anno all'Expo di Milano. Il progetto, fin dal nome "trina-crea", intende trasmettere l'immagine di una Sicilia che riparte in maniera creativa dalle sue tré città metropolitane per riattivare il futuro, soprattutto dei giovani che dovranno tornare a considerare la Sicilia un luogo in cui investire i loro talenti, passioni e professionalità. Il progetto prevede la realizzazione di tré progetti di rigenerazione di aree ferroviarie a Palermo, Catania e Messina capaci di proporsi come nuovo modello urbano per generare un "effetto città" più creativo, intelligente e resiliente, in grado di incidere in maniera positiva sullo sviluppo, generando un ambiente favorevole capace di offrire nuove opportunità di lavoro ai gio- vani invece che costringerli a una dolorosa emigrazione alla ricerca del loro futuro. II progetto per Palermo, che ho avuto il piacere di coordinare con Tullio Giuffrè, Barbara Lino, Jessica Oliva e altri colleghi esperti, in particolare, si caratterizza per la realizzazione di un grande centro direzionale regionale e di innovazione sociale sulla trincea ferroviaria tra la ex stazione Lolli e la stazione Notarbartolo, la quale diventerà un nuovo e grande parco lineare. Un centro direzionale innovativo in cui trovino posto tutti gli uffici regionali in modo da aumentare la sinergia e l'efficienza, un luogo del governo trasparente caratterizzato da un nuovo rapporto più facile tra amministrazione pubblica e cittadinanza, aiutato anche dalle nuove tecnologie per l'intelligenza urbana. li progetto è contemporaneamente High Tech e High Touch, cioè è basato su una robusta componente tecnologica e digitale (con edifici intelligenti per un più facile accesso alle informazioni e sensori diffusi per il monitoraggio ambientale) ma anche empatico e attraente (con spazi pubblici attrattivi, luoghi per la socializzazione e mobilità slow). Il centro conterrà molteplici funzioni. Sarà un generatore di energie rinnovabili con un riciclo totale di acqua, suolo, rifiuti. Sarà un attivatore di nuova residenza per accogliere i nuovi stili di vita sostenibili in un quartiere autosufficiente. Ma sarà anche un nodo importante della grande rete ecologica urbana e dell'anello verde che attraverserà Palermo come un grande parco circolare. Dal punto di vista urbanistico la sua sostenibilità sarà garantita da una cubatura produttiva e innovativa che produce nuova qualità urbana invece di consumare suolo, e da un sistema di mobilità intermodale (tram e metropolitana) connesso al resto della città, al porto e all'aeroporto che lo renderà facilmente accessibile. A Palermo il progetto Lolli-Notarbartolo si propone, quindi, come un quartiere-par co caratterizzato da edilizia sostenibile, da produzione innovativa, da innovazione sociale, da mobilità sostenibile e da produzione di energia da fonti rinnovabili. Il quartiere, oltre al centro direzionale di nuova generazione con una grande piazza che continua su un tetto-giardino con orti urbani, conterrà im "innovation center" per incubare idee e progetti dei giovani creativi e per alimentare e coltivare il talento della città. Ci sarà un "social fablab" per accogliere imprese della creatività digitale o della manifattura innovativa, insieme a un polo museale della scienza e della tecnica nella ex stazione Lolli. Il tutto è raccordato in un nuovo ambiente urbano caratterizzato da un parco lineare di quasi due chilometri che ricopre la trincea ferroviaria, restituendo connessione e qualità al quartiere Malaspina, insieme a nuova residenza a bassa densità e attività commerciali di qualità. Vi starete domandando: ma è solo un'idea? Si adesso è solo un'idea, che però ha già avuto importanti adesioni dai diversi soggetti istituzionali ed economici interessati, che ha nel nuovo piano regolatore della città una importante premessa. Ma soprattutto è un pensiero progettuale che già ha cominciato ad emettere le sue onde gravitazionali del cambiamento. E, come diceva Walt Disney, "se lo puoi pensare, lo puoi fare'. E a tutti noi spetta il compito di pensarlo collettivamente per rafforzarne la sua realizzabilità. II progetto Lolli-Notarbartolo si propone come un quartiere-parco caratterizzato da edilizia sostenibile, produzione innovativa, innovazione sociale, mobilità sostenibile e produzione di energia da fonti rinnovabili. Ecco anche un video illustrato dall'autore all'Expo di Milano: Fonte: I Love Sicilia

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28 nov 2016

RFI | Attivazione terzo binario alla stazione di Campofelice di Roccella e modifiche alla stazione di Lascari

di Fabio Nicolosi

E' stata pubblicata la nuova circolare territoriale 11/2016 che prevede alcune modifiche sulla linea Palermo Messina e in particolare le modifiche riguardano l'attivazione del terzo binario alla stazione di Campofelice di Roccella e la rimodulazione da stazione a fermata di Lascari. Dalle ore 13 del 18 Dicembre della presente CT, nella stazione di Campofelice di Roccella verranno attivate delle modifiche al piano del ferro e, conseguentemente, all’apparato ACEI. In particolare la stazione sarà munita di un nuovo III binario di circolazione, la prosecuzione del quale costituirà la nuova linea verso Cefalù. L’attuale linea, infatti, prosecuzione del II binario, verrà messa fuori esercizio, e con essa gli enti ivi ricadenti. La stazione di Campofelice avrà, quindi, tre binari di circolazione, ciascuno munito di segnalamento proprio di partenza ambo i lati, e i regimi di esercizio ammessi saranno SPT e EDCO. A motivo delle suddette attivazioni, subiranno notevoli modifiche i segnali di protezione e partenza di stazione, pertanto è d’uopo descriverlo interamente, come faremo di seguito. Sempre alla stessa ora e data di attivazione della presente CT, nella tratta in oggetto la stazione di Lascari verrà chiusa all’esercizio, con contestuale dismissione dell’impianto di sicurezza e del segnalamento di protezione e di partenza nelle due direzioni, e in sua vece verrà attivata una fermata (chiamata sempre Lascari) alla progressiva 57+482. Contestualmente alla chiusura della stazione di Lascari, il tratto di linea Campofelice – Cefalù costituirà unico tratto di linea con Blocco Conta - Assi. Per quanto riguarda la giurisdizione del DC, la sezione 2 verrà limitata da Campofelice a Fiumetorto, mentre, come DCO (sempre sezione 2) si estenderà da S.Agata a Campofelice. Dal punto di vista della T.E., in virtù della trasformazione in fermata della stazione di Lascari i sezionatori di stazione n.1 e n.2 sono soppressi ed è istituita un’unica zona elettrica per la tratta Campofelice(e) -Cefalù(e) delimitata dal sezionatore n.2 della stazione di Campofelice e dal sezionatore n.2 della stazione di Cefalù . Ancora in dipendenza della trasformazione in fermata della stazione di Lascari, i due PLA posti alle progressive km 59+855 e km 60+319, oggi, nel senso di marcia pari, comandati dai segnali di partenza di Lascari, verranno modificati a schema di principio V301 e dotati di segnali propri anche nel senso pari

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22 mar 2016

Passate Ferroviario | Installata la pensilina alla fermata Torre Ciachea

di Fabio Nicolosi

I lavori del raddoppio del passante ferroviario proseguono anche in provincia, in particolare ci troviamo alla nuova fermata Torre Ciachea Ringraziamo la ditta Edilstrade GSB per averci invitato e averci permesso di effettuare questi scatti e per aver risposto alle nostre domande. La fermata Torre Ciachea è situata nel territorio di Carini nei pressi di Via Don Luigi Sturzo. Precedentemente ai lavori vi era solo una banchina lato mare e un singolo binario, a lavori conclusi invece ci sarà un doppio binario e un sottopasso che permetterà la fruizione di entrambe le banchine anche ai diversamente abili visto che sono stati realizzati degli scivoli. La grossa struttura in marmo sarà la sede dei locali tecnici dedicati alla fermata e alla linea. Non sarà quindi consentito l'accesso ai viaggiatori, ma solo agli addetti ai lavori per manutenzioni. Al momento è stata installata solo la pensilina lato monte e nei prossimi giorni verrà installata la pensilina lato mare. Pensilina del tutto simile a quella già installata dall'altro lato e a quella vista nelle altre fermate del passante tra cui Isola Delle Femmine. E' inoltre in corso la posa della pavimentazione e si stanno ultimando le ultime rifiniture. Ultimo atto dei lavori sarà la tinteggiatura delle pareti di ingresso e uscita del sottopasso al momento lasciate allo stato grezzo. Sappiamo che la fermata sarà dotata di tornelli all'ingresso che ne impediranno l'accesso a chi sarà sprovvisto di biglietto. Durante la visita ci è stato comunicato che la fermata non sarà dotata di bagni pubblici. Vi lasciamo ad un'ampia galleria dove potete guardare voi stessi ed immaginare la fermata a lavori conclusi Ti potrebbero interessare anche: Passante Ferroviario | La nuova galleria artificiale sotto Via Belgio A Torre Ciachea (Carini) si realizza il sottopasso pedonale della nuova fermata Passante Ferroviario di Palermo

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03 lug 2015

Passante Ferroviario | La pensilina alla stazione di Carini

di Fabio Nicolosi

Dopo lo stop dei treni lungo buona parte del passante ferroviario avvenuto lunedì 29 Giugno, vi documentiamo quelli che invece sono i lavori nei pressi dell’ultima fermata del passante ferroviario interessata dai lavori e cioè la fermata Carini. In questi scatti è ripresa la pensilina che prende  forma e che è del tutto simile a quella già presente presso le fermate Roccella e Policlinico-Vespri Ringraziamo Marcello B. per le foto:

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28 mag 2015

Passante Ferroviario Palermo: futura fermata Lazio

di Alessandro Graziano

In questi giorni ho avuto modo di osservare dall'alto l'area di una delle future fermate del passante ferroviario. Ad angolo tra il viale Lazio (il viale è maschio) e viale delle Alpi, al posto della pompa di carburante Esso, sorgerà la fermata provvisoriamente denominata "Lazio".   Attualmente sono stati rimossi tutti gli impianti, è stata bonificata l'area, e recintata. Qui la fermata scenderà in profondità, in quanto i binari saranno sovrapposti sotto viale delle Alpi.  Più in superfice, rimarrà la galleria esistente, rimodulata, mentre sotto, sarà scavata quella nuova  con l'ausilio della TBM (tunnel boring machine, anche detta "talpa", dato che questo costoso macchinario viene letteralmente interrato, consentendo lo scavo in sottosuolo in tempi rapidi). Ricordiamo che la sede ferroviaria doveva essere costruita col metodo cut&cover - tecnica di scavo che consiste nello scavo di una trincea che poi viene ricoperta in fase successiva - ma a seguito di proteste di quartiere, cavalcate politicamente, il Comune e poi Rfi hanno modificato il progetto, causando di fatto un gran ritardo nell'avvio dei lavori (e lievitazione nei costi). La fermata, che fa parte della tratta B del PFP, una volta terminata assumerà molto la fisionomia di quella già esistente Palazzo Reale Orleans: una fermata posta ad angolo ma che sicuramente rispecchierà lo stile delle fermate ultimate come Roccella o in via di ultimazione come Vespri o Guadagna. All'esterno insomma, dovrebbe esserci una struttura con pensilina che coprirà le scale di accesso e gli ascensori. La fermata avrà un bacino di utenza molto ampio legato al quartiere Alpi-Lazio-Abruzzi-Sciuti e costituirà un'importante alternativa all'uso del mezzo privato su gomma.  

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19 mag 2015

Passante Ferroviario | Prende forma la nuova fermata Ciachea

di Fabio Nicolosi

Dopo parecchi mesi, torniamo a parlare dei lavori nei pressi di Carini. Ricordiamo infatti che proprio Carini è l’ultima stazione ferroviaria ad essere interessata dai lavori del raddoppio del passante ferroviario. Vi documentiamo quindi i lavori di definizione della fermata Ciachea e i lavori alla nuova viabilità che prevedono l’eliminazione di due passaggi a livello migliorando quindi la situazione attuale. Ringraziamo Brianpa per le foto:

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