Segnalazione
11 apr 2017

Rifiuti e degrado in via De Saliba

di giacomo176

Salve, Scrivo per segnalare lo stato di degrado in cui versa la via De Saliba, angolo viale Regione, a causa del comportamento di un venditore ambulante di ricambi per auto che ogni giorno, al termine della giornata di lavoro, riempie le aiuole di rifiuti nell’indifferenza generale (dei cittadini, della polizia municipale e della RAP, queste ultime tempestate dal sottoscritto di segnalazioni che regolarmente vengono ignorate). Alle abitudini censurabili del suddetto venditore, che il venerdì sera occupa il proprio spazio con dei bidoni di plastica (vedasi foto) per assicurarsi il proprio posto da abusivo durante il mercato rionale del sabato mattina, si aggiungono quelle dei mercatari, che abbandonano di tutto lungo il già menzionato tratto di marciapiede. Dato che gli appelli alla polizia municipale e alla RAP cadono regolarmente nel vuoto, mi auguro che voi riusciate quanto meno a dare eco ad una situazione divenuta ormai insostenibile (e per ciò che concerne il concetto di legalità e per ciò che riguarda le precarie condizioni igieniche in cui i residenti sono costretti a vivere). Ringraziandovi in anticipo, porgo cordiali saluti.

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Articolo
04 mar 2017

Il cittadino civile che l’amministrazione ha ignorato

di Alessandro Baol

Questa è la storia di un semplice cittadino che, forse in modo ingenuo, è ancora convinto che collaborare, segnalare, essere attivo e partecipe con le istituzioni sia la strada giusta per rendere migliore questa nostra terra. Tutto inizia quando, dopo essere convolato a liete nozze, decide di trasferirsi a Misilmeri, stanco del caos e dell’incuria di Palermo e deluso dal disimpegno con la quale l’amministrazione palermitana aveva ignorato le sue segnalazioni sui tanti problemi che affliggono la città (parcheggiatori abusivi, venditori ambulanti, buche nelle strade, incuria, sporcizia e le solite cose note!). Trasferitosi a Misilmeri, al pari di un ceffone in pieno volto, non può fare fare a meno di notare le molte, direi moltissime, brutture che sono sotto gli occhi di tutti ma che, vuoi per inerzia o per altri motivi oscuri, restano lasciate a loro stesse senza che nessuno se ne occupi in modo concreto. Prima tra tutti, la presenza sul territorio di Misilmeri di AMIANTO abbandonato, ancora presente nelle abitazioni (ma pare che da poco il Comune abbia finalmente fatto il censimento obbligatorio per legge sperando che non rimanga solo un documento cartaceo). Ma anche le diverse discariche abusive ed incontrollate (oltre alla prassi di vedere spazi pubblici totalmente occupati in modo abusivo), strade come “forme di gruviera”, dispersione di acqua potabile, viabilità al collasso e TOTALE assenza di ogni forma di Polizia Municipale. L’ attenzione cade in modo particolare su una discarica abusiva ed incontrollata a poca distanza dalla sua abitazione e confinante con alcuni campi coltivati ed a un corso d’acqua, nella quale è facile vedere scarti edili, amianto e diversi oggetti ingombrati, e nella quale a volte esplodono “misteriosamente” dei focolai. Come se non bastasse, tale discarica, essendo molto usata da supermercati ed altre attività di ristorazione in loco, dà rifugio a molti cani randagi (fenomeno quello del randagismo a Misilmeri incontrollato e pericoloso) i quali riunendosi in branco divengono aggressivi. Inoltre salta subito agli occhi la presenza di un contenitore in amianto rotto abbandonato proprio sullo svincolo che unisce il paese alla SP 121 in direzione Palermo. Lo svincolo poi, giusto per far piovere sul bagnato, è totalmente privo di illuminazione. Si decide, quindi, di inviare una prima segnalazione tramite PEC agli uffici del Comune, al Sindaco, alla Polizia Municipale, agli Assessori tutti per segnalare inizialmente la presenza del contenitore sopracitato in amianto e mettendo in evidenza come la cosa, oltre a costituire di per sè un illecito ed un pericolo per la salute pubblica ed ambientale,  rappresenti  anche un pericolo per la sicurezza stradale. Non si riceve alcun tipo di risposta da parte del Comune o da altri destinatari della segnalazione. Si decide allora di rimarcare la cosa utilizzando anche i social network, usati anche dall’amministrazione e, in tutta risposta, si ottiene la dichiarazione da parte del Sindaco (notare tramite social network)  che la zona non è di competenza del Comune ma della provincia, pertanto non è di loro interesse. Inoltre il sindaco comunica che la stessa risposta era già stata data tramite PEC, peccato non averla mai ricevuta. Premesso che il Comune avrebbe potuto lo stesso attivarsi, si invia allora un’altra PEC alla città metropolitana di Palermo (che si è sostituita alla provincia essendo questa stata abolita) segnalando il contenitore e la sua locazione. La città metropolitana risponde che quel territorio è di competenza del Comune e che questa pertinenza ERA STATA GIA’ RIBADITA al Sindaco. Dopo aver girato tale PEC al Comune viene finalmente rimosso il contenitore, senza naturalmente aver MAI ottenuto una risposta ufficiale. Intanto è trascorso poco più di un mese. Si invia un’ altra PEC per segnalare il problema della discarica abusiva, spiegando che si trova accanto a luoghi abitati, campi coltivati, corsi d’acqua e che funge da rifugio per molti cani randagi, rendendo pericolosa la zona. Ovviamente anche in questo caso NESSUNA risposta da parte della Pubblica Amministrazione misilmerese. Si sollecita nuovamente tramite social network, ma senza ottenere alcuna risposta. Dopo qualche giorno arriva un messaggio privato da parte di una amica la quale, avendo come conoscente l’ assessore alle manutenzioni e servizi a rete, autoparco, mobilità sostenibile, politiche comunitarie, programmazione fondi sovracomunali del Comune di Misilmeri, comunica di avvisare per conto dell’assessore che lo stesso si è premurato di “convocare” l’autore delle segnalazioni presso il Comune. Naturalmente la cosa arriva come un fulmine a ciel sereno dato che MAI si è ricevuta alcuna convocazione, per cui ci si premura di inviare immediatamente all’ Assessore in questione una email in forma privata dicendo che la “convocazione” non è stata mai ricevuta e che ci si rende disponibili a una eventuale convocazione al Comune, in qualità di cittadino interessato e attento. Mai ottenuta risposta alcuna a tale email. Racconta la cosa alla moglie, misilmerese di nascita nonché conoscente di tale assessore, e la stessa scrive in forma privata tramite social network allo stesso chiedendo il motivo della convocazione, per di più mai ricevuta. Inoltre, alla luce di una conoscenza personale, la moglie chiede per quale ragione l’Assessore abbia dovuto rivolgersi a terzi per entrare in contatto con l’autore delle segnalazioni, pur conoscendo comunque personalmente la moglie e potendo del resto rispondere alla PEC. Si ottiene una risposta in toni stizziti nella quale l’ Assessore  non comprende all’ assurdo motivo per il quale si continui a sommergere di PEC tutti i componenti della Giunta e gli Uffici del Comune (a qualsiasi ora del giorno e della notte ?????) e comunica che tutti gli addetti ai lavori sono curiosi di sapere chi sia questo "CITTADINO DELL’ANNO" che crede di avere la prerogativa sul senso civico della cittadina. L’assessore non sa che da una PEC è possibile risalire all’identità del mittente, ma forse la modalità di “ricerca tramite amici di amici” è più congeniale. La moglie sottolinea anche che se un cittadino segnala amianto, discariche e randagismo,  fa semplicemente il suo dovere e allo stesso modo ha il diritto di ottenere una risposta ufficiale dall’Amministrazione che lo rappresenta. Evidenzia infine come la dinamica utilizzata, quella delle vie traverse delle conoscenze o dei social network, e  i toni pure scocciati, schermitori, sarcastici, fanno parte di un modo fi fare e di agire tipico di una percezione dell’incarico pubblico distorta. Non un servizio reso alla collettività, ma un modo per sentirsi legittimamente al di sopra del cittadino comune. Da quel momento non vi è stata più alcuna risposta da parte né dell' Assessore, né da alcun organo del Comune. Allo stesso modo, neanche le problematiche segnalate sono state risolte. Di contro questo cittadino non ha smesso di inviare le dovute segnalazioni al Comune senza naturalmente mai ottenere la MINIMA risposta. Recentemente lo stesso Comune ha allocato alcune campane per la raccolta della plastica e del vetro proprio accanto alla discarica abusiva, che ovviamente è ancora lì più rigogliosa di prima. Quindi non si vede o semplicemente non si vuol vedere?

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Articolo
06 feb 2017

FOTO | Le fontane della porta di Vicari ridotte a cestini

di Fabio Nicolosi

Nonostante i cestini gettacarta siano presenti nei due angoli all'uscita da via Maqueda le fontane che fanno ad angolo tra Via Maqueda e Piazza Giulio Cesare  vengono giornalmente trasformate in cestini di immondizia. Ecco l'ultimo intervento effettuato nei giorni scorsi dalla RAP: Si può solo provare disgusto e rabbia per il modo in cui un luogo così importante venga trascurato, rimane da chiarire come mai nessuno abbia redarguito tutti coloro i quali abbiano compiuto un simile gesto irrispettoso verso la propria città e verso le bellezze che dovremmo in tutti i modi preservare.

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Segnalazione
18 gen 2017

Il cassettone dimenticato

di SERPICO

Cari amici di mobilita palermo, oggi vorrei denunciare l'incivilta', non del singolo cittadino che stavolta risulta estraneo ai fatti, ma di quelle ditte addette alla ristrutturazione di appartamenti o condomini che, ultimati i lavori, sbadatamente dimenticano di portarsi via anche il cassettone posto in strada usato per la raccolta degli scarti della ristrutturazione stessa. Il cassettone si trova situato in Via Alberto Verdinois presso la piazza adiacente la parrocchia annunciazione del signore. Il cassettone risulta pieno al limite del possibile di calcinacci dopo una ristrutturazione durata alcuni mesi aggravata maggiormente da alcuni cittadini che, nonostante abbiano a pochi metri di distanza ben 3 cassonetti per la raccolta della spazzatura, ritengono opportuno gettare il proprio sacchetto maleodorante sul cassettone stesso oppure per terra nelle vicinanze. La cosa che a mio avviso risulta grave, e' che il condominio a cui e'stata eseguita la ristrutturazione della facciata non si sia minimamente opposta a questa sgradevole situazione. Spero comunque che l'imgombro venga rimosso il piu' presto possibile.

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Articolo
02 nov 2016

FOTO | Bruciati decine di cassonetti in Via Dei Cantieri. Nessuno ha visto nulla?

di Fabio Nicolosi

Vogliamo riportare il seguente comunicato del Comune di Palermo affinchè si possa far luce su questo spiacevole oltre che gravissimo atto. Come si può dar fuoco a decine di cassonetti solo per il piacere di farlo? Perché farlo? E se qualcuno ha visto, perché sicuramente qualcuno ha notato il tutto, perché non ha subito allertato la polizia? Probabilmente c'è chi preferisce rischiare che la propria macchina posteggiata vicino ai cassonetti vada a fuoco piuttosto che allertare le forze dell'ordine, o c'è chi preferisce gettare l'immondizia in mezzo alla strada piuttosto che nei contenitori appositi. Ci auguriamo che questi episodi possano essere arginati e possano diminuire drasticamente. Palermo non si merita questi episodi! Ieri notte sono stati bruciati alcuni dei cassonetti nuovi collocati nei giorni scorsi in via dei Cantieri in sostituzione dei vecchi, per venire incontro alle esigenze rappresentate dai cittadini della zona. Operatori Rap sono intervenuti già nelle prime ore del mattino per ripulire i siti dove sono avvenuti i roghi. A darne notizia il presidente della Rap Roberto Dolce, che dichiara: 'Amareggia e indigna scoprire che stanotte due postazioni di cassonetti nuovi di zecca da 1.700 lt sono stati presi di mira da vandali balordi solo per il gusto di danneggiare un bene comune e danneggiare l'immagine del quartiere. Poiché la zona non è nuova a questi episodi, auspichiamo che tramite le indagini che vorranno disporre a seguito della nostra denuncia, le Forze dell'ordine riescano a identificare i colpevoli. Sono comportamenti che rischiano di vanificare gli sforzi che l'azienda sta compiendo per migliorare la qualità degli spazi collettivi pubblici sia in termini di igiene ambientale che di arredo con il posizionamento di centinaia di cassonetti e cestini nuovi'. L'episodio è condannato dal Sindaco che invita i cittadini 'a segnalare e denunciare comportamenti criminali e vandalici compiuti da pochi incivili ma di cui pagano le conseguenze tutti.' Rap ha dato mandato ai suoi uffici di procedere alla denuncia contro ignoti per danneggiamento e auspica che gli investigatori con il ricorso alle numerose telecamere presenti in quella zona possano rendere giustizia individuando i colpevoli e punendoli.

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Segnalazione
12 ott 2016

FOTO | L’immondezzaio di Piazza Indipendenza

di danyel

Siamo sopra il muricciolo che da su Piazza Indipendenza, davanti la Caserma Garibaldi, in pieno percorso Arabo Normanno. Sotto gli occhi di centinaia di turisti che ogni giorno passano di li, anche se un po' nascosto per via delle macchine parcheggiate! Erbacce che diventano alberi, cartacce, plastica e persino vestiti ... veramente c'è di tutto! Ditemi se è normale o è piuttosto vergognoso!

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Articolo
29 giu 2016

Lo schifo accanto alla Stazione Centrale: il confine della civiltà è qui

di Andrea Baio

Stesso posto, stessa storia. Più volte abbiamo denunciato lo stato di indecenza in cui giace via Silvio Boccone, la strada che costeggia la Stazione Centrale. Siamo in pieno centro, e questo che vedete è lo spettacolo assurdo a cui tocca assistere. Da quando ho memoria, non ricordo che questa via abbia mai attraversato un periodo - anche breve - di decoro accettabile. Nelle vicinanze si trova di tutto: stalle abusive, escrementi di cane ogni 30 centrimetri di marciapiede, e rifiuti ingombranti di ogni genere. Questo caso che riportiamo è solo a titolo esemplificativo, dato che molte zone della città sono nelle stesse condizioni. Ci chiediamo con quali criteri vengano selezionate le strade dove la RAP interviene, e ci chiediamo come mai, considerati i continui episodi di inciviltà, il Comune di Palermo non installi videocamere di sorveglianza per scoraggiare certi trogloditi da certe azioni primitive. La questione è sempre la stessa: da anni chiediamo controlli severi, multe a oltranza e incremento della vigilanza per ristabilire un po' d'ordine in questa città lasciata al totale abbandono. Tra un po' inizia la campagna elettorale: chiederemo al nostro sindaco di fornire risposte soddisfacenti in merito a questa latitanza. Non saranno accettati i soliti giri di parole.

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