Articolo
04 mar 2017

Il cittadino civile che l’amministrazione ha ignorato

di Alessandro Baol

Questa è la storia di un semplice cittadino che, forse in modo ingenuo, è ancora convinto che collaborare, segnalare, essere attivo e partecipe con le istituzioni sia la strada giusta per rendere migliore questa nostra terra. Tutto inizia quando, dopo essere convolato a liete nozze, decide di trasferirsi a Misilmeri, stanco del caos e dell’incuria di Palermo e deluso dal disimpegno con la quale l’amministrazione palermitana aveva ignorato le sue segnalazioni sui tanti problemi che affliggono la città (parcheggiatori abusivi, venditori ambulanti, buche nelle strade, incuria, sporcizia e le solite cose note!). Trasferitosi a Misilmeri, al pari di un ceffone in pieno volto, non può fare fare a meno di notare le molte, direi moltissime, brutture che sono sotto gli occhi di tutti ma che, vuoi per inerzia o per altri motivi oscuri, restano lasciate a loro stesse senza che nessuno se ne occupi in modo concreto. Prima tra tutti, la presenza sul territorio di Misilmeri di AMIANTO abbandonato, ancora presente nelle abitazioni (ma pare che da poco il Comune abbia finalmente fatto il censimento obbligatorio per legge sperando che non rimanga solo un documento cartaceo). Ma anche le diverse discariche abusive ed incontrollate (oltre alla prassi di vedere spazi pubblici totalmente occupati in modo abusivo), strade come “forme di gruviera”, dispersione di acqua potabile, viabilità al collasso e TOTALE assenza di ogni forma di Polizia Municipale. L’ attenzione cade in modo particolare su una discarica abusiva ed incontrollata a poca distanza dalla sua abitazione e confinante con alcuni campi coltivati ed a un corso d’acqua, nella quale è facile vedere scarti edili, amianto e diversi oggetti ingombrati, e nella quale a volte esplodono “misteriosamente” dei focolai. Come se non bastasse, tale discarica, essendo molto usata da supermercati ed altre attività di ristorazione in loco, dà rifugio a molti cani randagi (fenomeno quello del randagismo a Misilmeri incontrollato e pericoloso) i quali riunendosi in branco divengono aggressivi. Inoltre salta subito agli occhi la presenza di un contenitore in amianto rotto abbandonato proprio sullo svincolo che unisce il paese alla SP 121 in direzione Palermo. Lo svincolo poi, giusto per far piovere sul bagnato, è totalmente privo di illuminazione. Si decide, quindi, di inviare una prima segnalazione tramite PEC agli uffici del Comune, al Sindaco, alla Polizia Municipale, agli Assessori tutti per segnalare inizialmente la presenza del contenitore sopracitato in amianto e mettendo in evidenza come la cosa, oltre a costituire di per sè un illecito ed un pericolo per la salute pubblica ed ambientale,  rappresenti  anche un pericolo per la sicurezza stradale. Non si riceve alcun tipo di risposta da parte del Comune o da altri destinatari della segnalazione. Si decide allora di rimarcare la cosa utilizzando anche i social network, usati anche dall’amministrazione e, in tutta risposta, si ottiene la dichiarazione da parte del Sindaco (notare tramite social network)  che la zona non è di competenza del Comune ma della provincia, pertanto non è di loro interesse. Inoltre il sindaco comunica che la stessa risposta era già stata data tramite PEC, peccato non averla mai ricevuta. Premesso che il Comune avrebbe potuto lo stesso attivarsi, si invia allora un’altra PEC alla città metropolitana di Palermo (che si è sostituita alla provincia essendo questa stata abolita) segnalando il contenitore e la sua locazione. La città metropolitana risponde che quel territorio è di competenza del Comune e che questa pertinenza ERA STATA GIA’ RIBADITA al Sindaco. Dopo aver girato tale PEC al Comune viene finalmente rimosso il contenitore, senza naturalmente aver MAI ottenuto una risposta ufficiale. Intanto è trascorso poco più di un mese. Si invia un’ altra PEC per segnalare il problema della discarica abusiva, spiegando che si trova accanto a luoghi abitati, campi coltivati, corsi d’acqua e che funge da rifugio per molti cani randagi, rendendo pericolosa la zona. Ovviamente anche in questo caso NESSUNA risposta da parte della Pubblica Amministrazione misilmerese. Si sollecita nuovamente tramite social network, ma senza ottenere alcuna risposta. Dopo qualche giorno arriva un messaggio privato da parte di una amica la quale, avendo come conoscente l’ assessore alle manutenzioni e servizi a rete, autoparco, mobilità sostenibile, politiche comunitarie, programmazione fondi sovracomunali del Comune di Misilmeri, comunica di avvisare per conto dell’assessore che lo stesso si è premurato di “convocare” l’autore delle segnalazioni presso il Comune. Naturalmente la cosa arriva come un fulmine a ciel sereno dato che MAI si è ricevuta alcuna convocazione, per cui ci si premura di inviare immediatamente all’ Assessore in questione una email in forma privata dicendo che la “convocazione” non è stata mai ricevuta e che ci si rende disponibili a una eventuale convocazione al Comune, in qualità di cittadino interessato e attento. Mai ottenuta risposta alcuna a tale email. Racconta la cosa alla moglie, misilmerese di nascita nonché conoscente di tale assessore, e la stessa scrive in forma privata tramite social network allo stesso chiedendo il motivo della convocazione, per di più mai ricevuta. Inoltre, alla luce di una conoscenza personale, la moglie chiede per quale ragione l’Assessore abbia dovuto rivolgersi a terzi per entrare in contatto con l’autore delle segnalazioni, pur conoscendo comunque personalmente la moglie e potendo del resto rispondere alla PEC. Si ottiene una risposta in toni stizziti nella quale l’ Assessore  non comprende all’ assurdo motivo per il quale si continui a sommergere di PEC tutti i componenti della Giunta e gli Uffici del Comune (a qualsiasi ora del giorno e della notte ?????) e comunica che tutti gli addetti ai lavori sono curiosi di sapere chi sia questo "CITTADINO DELL’ANNO" che crede di avere la prerogativa sul senso civico della cittadina. L’assessore non sa che da una PEC è possibile risalire all’identità del mittente, ma forse la modalità di “ricerca tramite amici di amici” è più congeniale. La moglie sottolinea anche che se un cittadino segnala amianto, discariche e randagismo,  fa semplicemente il suo dovere e allo stesso modo ha il diritto di ottenere una risposta ufficiale dall’Amministrazione che lo rappresenta. Evidenzia infine come la dinamica utilizzata, quella delle vie traverse delle conoscenze o dei social network, e  i toni pure scocciati, schermitori, sarcastici, fanno parte di un modo fi fare e di agire tipico di una percezione dell’incarico pubblico distorta. Non un servizio reso alla collettività, ma un modo per sentirsi legittimamente al di sopra del cittadino comune. Da quel momento non vi è stata più alcuna risposta da parte né dell' Assessore, né da alcun organo del Comune. Allo stesso modo, neanche le problematiche segnalate sono state risolte. Di contro questo cittadino non ha smesso di inviare le dovute segnalazioni al Comune senza naturalmente mai ottenere la MINIMA risposta. Recentemente lo stesso Comune ha allocato alcune campane per la raccolta della plastica e del vetro proprio accanto alla discarica abusiva, che ovviamente è ancora lì più rigogliosa di prima. Quindi non si vede o semplicemente non si vuol vedere?

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Articolo
24 feb 2017

L’ alta professionalità tecnica del Comune di Misimeri

di Alessandro Baol

Circa due settimane fa è stata segnalata tramite PEC al Comune una buca molto pericolosa nell'incrocio tra via Roma e la discesa di via Messina in un punto molto buio (segnalazione alla quale non vi è stata risposta). Evidentemente i tecnici del Comune ritengono "basti" versare un comune sacco di sabbia per risolvere il problema. Siamo decisamente lontani da quello che puo' essere definita una qualsiasi forma di "professionalità e competenza" nella gestione di tali eventi. Inoltre probabilmente chi ha eseguito i lavori ha chiaramente bisogno di una valida visita oculistica dato che non si è accorto delle altre innumerevoli ed altrettanto pericolose buche presenti nella discesa. palese che è l' approssimazione è il modus operandi più accreditato.

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Segnalazione
09 ago 2016

S.P. 77 bis : la strada ” scomparsa”

di belfagor

La Provincia Regionale di Palermo ( attuale Città Metropolitana di Palermo) tra i suoi compiti, pochi per la verità, si dovrebbe occupare della manutenzione delle strade provinciali. Tali strade si snodano per circa 1598 Km, più del 50% della rete stradale complessiva della provincia. ( 2624Km ). Di questi 1598 Km, quasi 80% è in condizioni critiche. Molte sono chiuse al traffico per “lavori” infiniti”, altre sono ormai ridotte a trazzere , che mettono a dura prova anche gli ammortizzatori dei più robusti fuoristrada. In alcuni casi la strada è “ scomparsa” , inghiottita da burroni o frane, come nel caso della S. P. 53, nel tratto compreso da tra Alia e Sclafani Bagni , dove a un certo punto il povero automobilista si trova davanti a sé un burrone non segnalato. Esilarante poi quanto si registra sulla provinciale 4 che collega Corleone a San Cipirrello: qui la strada, ridotta a una trazzera, è stata ripristinata autonomamente dagli abitanti della zona, impossibilitati a raggiungere i proprio appezzamenti di terreno e le proprie case, senza ovviamente seguire alcuna norma sulla messa in sicurezza del percorso. La cosa grave che sull’efficienza e sulla transitabilità di questa cosiddetta “strada” si è basato l’assessorato della sanità per proporre la chiusura dell’Ospedale di Corleone, “tanto li vicino c’è quello di Partinico”. Ma un caso che grida vendetta è la situazione della S.P. 77 bis , che unisce, o forse sarebbe più corretto dire univa, Bolognetta a Villafrati. Ormai questa strada, soprattutto nel tratto che unisce Villafrati con la S.S. 121 Palermo Agrigento ( Bivio Tavolacci), è peggio di una trazzera. L’ultimamente tale strada statale è oggetto di pesanti interventi di ampliamento e riammodernamento, che hanno reso il tratto da Bivio Manganaro a Bolognetta, un vero calvario. Se la S.S. 77 bis fosse stata “manutenzionata” regolarmente si sarebbe potuto evitare l’attuale situazione infernale, dirottando il traffico presso tale strada provinciale. La cosa ancora più grave che i lavori per questa strada provinciale erano stati annunciati fin dal Marzo 2010. Dal sito della Provincia Regionale di Palermo del 19/03/2010 La strada provinciale n. 77 ”Misilmeri-Bolognetta”, che nell’ultimo tratto di 7 chilometri ricade nella gestione della Provincia, sara’ interessata da un intervento di manutenzione straordinaria, con una perizia di 1 milione e 400 mila euro redatta dall’ingegnere Gaspare Gucciardi, dell’Ufficio tecnico dell’Amministrazione di Palazzo Comitini. La consegna dei lavori all’impresa aggiudicataria dell’appalto, la ”Ellezeta Costruzioni srl”, con sede a Palermo, è avvenuta alla presenza dell’assessore provinciale alla Viabilità e Trasporti Gigi Tomasino, dei consiglieri provinciali Antonello Tubiolo, Bartolo Di Salvo, Giovanni Salerno e di amministratori locali. ”Con l’apertura di questo cantiere – commenta il Presidente della Provincia Giovanni Avanti – si avviano altri lavori che si aggiungono all’intervento di quasi un milione di euro, in corso sulla Sp 77 bis “Bolognetta -Villafrati”, che renderà più sicuro il percorso verso le affascinanti terme arabe di Cefalà Diana fino ad arrivare all’imbocco sulla ‘veloce’ Palermo – Agrigento”, all’altezza del bivio Tavolacci. A tutto vantaggio della sicurezza dell’intero tracciato, che da un’area interna permette di raggiungere la grande viabilità”. I lavori, che avranno una durata di un anno, interesseranno essenzialmente la ripresa e il consolidamento del corpo stradale, nonché le opere di corredo. ”Si tratta di una manutenzione straordinaria – sottolinea l’assessore Gigi Tomasino – che intende dare soluzione agli ammaloramenti del piano viabile causati dagli eventi atmosferici succedutisi nel tempo e che hanno comportato danni alla struttura stradale. Verranno anche realizzati dei muri di sostegno, sarà ripresa la segnaletica orizzontale e collocate le barriere di sicurezza. L’intervento sarà completato con la costruzione di un tombino per un migliore deflusso delle acque meteoriche”. Di tali lavori qualcuno ha notizie?  

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Articolo
11 mag 2013

“Sepolti” dalla munnizza: l’ultima vergogna dei cimiteri palermitani

di Andrea Baio

A Palermo non c'è rispetto nemmeno per i morti. Raccogliamo queste due denunce sullo stato di degrado e incuria del "Cimitero dei Rotoli" a Palermo e del "Cimitero Nuovo" di Misilmeri. I defunti giacciono in mezzo a rifiuti ed erbacce incolte. Il servizio di igiene dei rispettivi comuni latita per cause sconosciute per quanto riguarda Palermo e per mancanza di fondi per quanto riguarda Misilmeri. Giudicate voi se questo è lo stato di decoro che devono trovare i parenti che vanno a fare visita ai propri cari... Cimitero dei Rotoli (altro…)

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Articolo
09 dic 2009

Realizzazione svincolo Z. Ind. Misilmeri

di Lele

Il progetto, realizzato dalla Direzione progettazione Attività produttive della Provincia su indicazione dell'Anas, prevede la realizzazione di uno svincolo che si innesta sulla Palermo - Agrigento, in prossimità del Km 246. Saranno così realizzate dalla "Edil Saff" di Mussomeli per un importo di 775 mila euro, due rampe che, sfruttando l'esistente cavalcavia, permetteranno l'agevole flusso delle correnti di traffico, in ingresso ed in uscita dalla via Pellingra, dove si trova l'accesso dell'area artigianale. Un intervento a vantaggio anche della sicurezza stradale in quanto sarà costruito un incrocio che non interferirà con la viabilità in transito lungo l'arteria principale e verranno  realizzate le corsie per permettere la variazione di velocità dei mezzi. L'area attrezzata per 16 piccole e medie imprese artigiane, realizzata dalla Provincia a Misilmeri su una zona  di circa 30 mila metri quadrati, sarà collegata direttamente con la strada statale 121 Palermo - Agrigento.  FOTA DATA 15/XI/2009 ...Guarda le altre foto

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