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23 ott 2015

I giardini della Zisa resi inaccessibili

di administrator

A quasi due anni dalla riapertura, i cancelli del giardino continuano a rimanere socchiusi rendendo difficile o peggio impossibile l'accesso a disabili, anziani e passeggini. Il tutto mentre, i motorini continuano a circolare liberamente per il giardino mettendo a rischio la sicurezza dei fruitori inclusi i bambini che frequentano l'asilo Whitaker che ha l'accesso all'interno del giardino stesso. Ne approfitto per segnalare che la pavimentazione del giardino in terra battuta in molte parti è ormai deteriorata e necessità di un intervento di manutenzione. Cordiali Saluti CPicone

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26 ott 2015

Sostenibilità energetica, al via test per i lampioni fotovoltaici

di antony977

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa l'installazione di lampioni fotovoltaici con luci Led. Illuminazione a costo zero a Palermo, nelle zone prive di impianti di pubblica illuminazione e nei giardini pubblici attraverso lampioni fotovoltaici con luci LED. E’ la svolta cui mirano Comune di Palermo e Amg Energia Spa e per la quale cominceranno nei prossimi giorni alcuni test.  L’azienda dell’energia del Comune avvierà infatti il test di due strutture dimostrative per una sperimentazione che dovrebbe durare quattro settimane in due siti della città non illuminati, piazza Russia e il Giardino Inglese. I lampioni da sperimentare arriveranno ad Amg all’inizio della prossima settimana e, considerando i normali tempi tecnici di montaggio, saranno posizionati nei due siti entro la prima settimana di novembre.  Si tratta di due lampioni che rispondono ad esigenze diverse: uno stradale adatto per ampie vie, l’altro di arredo urbano progettato per l’illuminazione di parchi e piste ciclabili. La luce emessa è bianca, con una tonalità media e soddisfa i requisiti prestazionali illuminotecnici per l’illuminazione stradale in Italia.  “In caso di successo della sperimentazione – sottolinea il presidente di Amg Energia, Mario Pagliaro che ha annunciato l’avvio del progetto – ci attiveremo insieme al Comune per reperire le risorse necessarie a dotare progressivamente la città di questi lampioni, ricorrendo alle possibilità offerte in questo settore dai Programmi nazionali e comunitari per l'efficienza energetica. E' una scelta obbligata guardando la futuro di una fra le più assolate città italiane, dove l’illuminazione solare può avvenire su scala finalmente significativa”.  I lampioni fotovoltaici con luci LED e batterie ad alte prestazioni vengono oggi utilizzati per l’illuminazione stradale ma anche per quella di parchi e giardini, ville e piste ciclabili: sono installati in oltre un milione di casi al mondo e ce ne sono parecchi anche in Sicilia. Se ben costruiti (soprattutto per quanto riguarda la parte elettronica) i lampioni solari sono ideali per tutte quelle situazioni in cui non esiste o non si intende realizzare linea elettrica, con risparmi sui costi di l’elettricità per i comuni o le società che gestiscono il servizio dell’ordine di decine di migliaia di euro ogni anno.  Infatti, l’elettricità necessaria ad alimentare le lampade LED viene generata gratuitamente dal pannello fotovoltaico posto sulla sommità del lampione ed accumulata in batterie di ultima generazione, capaci di sopportare migliaia di cicli di ricarica: non vi sono consumi elettrici e non è necessario realizzare uno scavo per posare la linea di alimentazione. Inoltre nei migliori lampioni fotovoltaici è inserito un sistema di controllo a distanza (normalmente tramite interfaccia Bluetooth) che consente di abbattere i costosi interventi di manutenzione sui punti luce stradali, dal momento che il manutentore può controllare tutti i parametri di funzionamento del sistema fotovoltaico ed elettronico senza salire fisicamente sul punto luce.  Il lampione da arredo urbano che verrà testato in città è alto 4 metri e mezzo, utilizza un’innovativa lampada LED circolare che eroga la luce a 180 gradi con altissima efficienza luminosa, la luce emessa è bianca, con una tonalità media, ottimizzata per percorsi pedonali e aree verdi. L’accensione media per 10-12 ore a notte è garantita per 3-4 giorni consecutivi in assenza di sole. Due sensori a raggi infrarossi, infatti, rivelano la presenza di persone e portano immediatamente il flusso luminoso al massimo valore; dopo 2 minuti, in caso di assenza di persone, il flusso luminoso torna al valore ridotto. L’altro lampione che verrà testato è un vero e proprio lampione stradale alto quasi otto metri. Il pannello fotovoltaico lavora sempre al punto di massima potenza e il regolatore di carica gestisce automaticamente l’accensione e lo spegnimento della lampada: al crepuscolo il regolatore accende la lampada e la mantiene accesa per un numero di ore configurabili dall’utente (l’impostazione di base è di otto ore). Un pregio ulteriore è la sicurezza: i lampioni sono realizzati totalmente in classe di isolamento elettrico III, cioè sotto la soglia della bassissima tensione.

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15 nov 2017

E il consigliere risolse il problema del parcheggio nei pressi di Palazzo delle Aquile

di antony977

Via degli Schioppettieri, alle spalle di Palazzo delle Aquile. Metti una strada già degradata fra marciapiedi rotti e discariche abusive. Metti un Suv parcheggiato sopra il marciapiede, metti due pass sul parabrezza giusto per distinguerti dai comuni mortali e lavarsi meglio la coscienza. Metti che uno di questi pass è pure scaduto da qualche mese, e probabilmente l'ex consigliere avrà pure dimenticato di non ricoprire più la carica a consigliere comunale... Si consuma così un abuso e sopruso ai piedi di un palazzo istituzionale. Così raccontano gli scatti immortalati da A. Giglio. Ma non è il solo anche perché altri attuali inquilini di Palazzo delle Aquile (appartenenti a svariati schieramenti) scambiano la vicina area pedonale per parcheggio moto (non autorizzato). E nei prossimi giorni vi mostreremo altre foto. Ogni altra parola è superflua. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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10 giu 2020

Pedonalizzazioni: il Cassaro e via Maqueda non saranno più ZTL, ma zone pedonali

di Fabio Nicolosi

La via Maqueda da piazza Giulio Cesare a piazza Verdi e il corso Vittorio Emanuele da Porta Nuova a Piazza Marina diventano zone pedonali e non più, come erano state fino ad oggi, delle "Zone a traffico limitato". Lo ha deciso oggi pomeriggio la Giunta Comunale, approvando la delibera proposta dall'Assessore Giusto Catania su imput del Sindaco e nell'ambito del percorso progettuale avviato con il documento "Palermo SiCura" presentato la scorsa settimana. In particolare, diventano aree pedonali: via Vittorio Emanuele (tratto compreso tra Corso Calatafimi/Porta Nuova e via Porto Salvo), via Maqueda (tratto compreso tra via Cavour/via Ruggiero Settimo e piazza S. Antonino/piazza Giulio Cesare), Piazza della Vittoria (tratto stradale compreso Via del Bastione e Via Vittorio Emanuele), Via Simone di Bologna (tratto stradale compreso tra via Vittorio Emanuele e piazza Sett’Angeli). Per entrambi gli assi stradali, si conclude così un lungo percorso fatto di sperimentazioni e progressiva limitazione del traffico. Risale infatti al 2014 il primo provvedimento dell'attuale amministrazione relativo a via Maqueda, mentre era stato emanata nel 2015 la prima ordinanza riguardante il "Cassaro." Queste sperimentazioni e limitazioni progressive del traffico, si legge nella delibera "hanno incontrato un crescente consenso da parte dei residenti, dei commercianti e delle varie Associazioni e Categorie cittadine, gradimento che ha decisamente incrementato la presenza turistica e pedonale". Nell'atto adottato dalla Giunta, viene sottolineato il legame fra le pedonalizzazioni e la promozione turistica della città, "che richiede interventi mirati di miglioramento della qualità dell'offerta di accoglienza che la città di Palermo intende riservare agli ospiti. A tale riguardo la predisposizione di spazi pedonali e di un'idonea riqualificazione degli stessi risulta di fondamentale importanza nell'ambito delle misure di marketing territoriale a sostegno del turismo." Per il Sindaco Orlando "oggi è giorno storico per la città. Si conclude un percorso amministrativo lungo 6 anni, ma soprattutto si compie un grande passo di quel percorso culturale cominciato venti anni fa con le prime pedonalizzazioni nel centro cittadino. Oggi come allora, le pedonalizzazioni sono sinonimo di vivibilità, di sviluppo, di rilancio commerciale e turistico delle aree interessate. Il fatto che queste come tante altre pedonalizzazioni vengano a gran voce richieste dai residenti e dai commercianti è la cifra di quel cambiamento culturale. Un grande ringraziamento ma anche una richiesta lo rivolgo agli assessori e a agli uffici responsabili per la mobilità e per il decoro: un grande lavoro collettivo è stato fatto, ma ora ci attende la sfida di garantire la piena fruibilità di queste aree, che possono essere, tornare ad essere il motore trainante della ripresa economica della città grazie al coinvolgimento e la partecipazione di tutti e all'insegna della città sicura e che si cura dei propri cittadini." Per l'Assessore Giusto Catania "abbiamo portato a compimento un importante risultato, frutto di un lungo lavoro tecnico e politico che ha visto il coinvolgimento di cittadini, comitati, associazioni di categorie, Circoscrizione. Un lavoro che certamente proseguirà con nuovi interventi concordati e e condivisi." Nei prossimi giorni saranno le ordinanze dirigenziali attuative della delibera di Giunta a fornire i dettagli sulle modalità di accesso limitato alle nuove aree pedonali.

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04 nov 2015

FOTO | Tram, il nuovo terminal a Notarbartolo

di antony977

Vi mostriamo alcune immagini del nuovo terminal tranviario di piazza M. M. Boiardo (stazione Notarbartolo). I lavori stanno volgendo al termine, compresa l'installazione della catenaria (linea aerea). Si nota un varco lasciato appositamente aperto all'incrocio con via Notarbartolo proprio per consentire l'immissione rapida dei mezzi di soccorso all'interno della corsia tranviaria. Notarbartolo si appresta a diventare un importante snodo intermodale fra diversi mezzi di trasporto quali ferrovia (Passante e Anello Ferroviario ), tram, bus, car sharing e bike sharing.

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07 giu 2019

I pini di via La Malfa e l’ambientalismo miope: una scelta impopolare ma giusta

di Mobilita Palermo

Palermo - Sta destando scandalo la decisione del Comune di Palermo di tagliare un certo numero di pini lungo via U. La Malfa. Decisione scaturita a seguito di una sentenza del Tribunale che vede condannare Palazzo delle Aquile  a risarcire un'azienda di via La Malfa che ha lamentato danni derivanti dalle radici e continui allagamenti. Premettendo intanto che la questione allagamenti lungo via La Malfa non ha niente a che vedere con gli alberi, bensì alla mancata realizzazione del collettore nord-orientale, il vero scandalo è aver piantato a suo tempo questa tipologia di alberi in luoghi altrettanto sbagliati. Quale genio ha potuto posizionare pini in tante strade della città? Basta sfogliare un qualunque manuale di botanica per comprendere che le radici di tale arbusto spaccano i marciapiedi, inibendo il transito a pedoni e diversamente abili con carrozzella, costretti a procedere su strada azichè sul marciapiede. A questo si aggiunge la deformazione (causa radici) di alcuni tratti del manto stradale che si rende pericoloso soprattutto per i ciclisti e i motociclisti. Per non parlare degli aghi di pino che rendono scivolosa la superficie. Il Comune, condannato dal Tribunale, ha già perso una causa e dovrà risarcire (soldi nostri). E non sembra essere l'unica causa persa perché ne scoprirete tante altre da imputare agli stessi motivi oggetto della disputa. Questo lo scenario che si presenta in alcuni tratti di via La Malfa e in altre parti della città, dove addirittura si notano alberi affogare nel cemento e nel manto stradale in barba a qualsiasi regola. Qualcuno si è spinto a parlare di alberi secolari, ma si tratta di alberi piantati negli anni '50-'60 durante l'espansione della città verso la zona Nord. Anche perché via La Malfa 100 anni fa neppure esisteva. Ad una scelta sbagliata può seguire un atto di riconversione e normalizzazione dell'asse, attraverso il posizionamento di una diversa specie di arbusto, più adatto al contesto urbano, che tra qualche anno possa ridonare fascino e zone d'ombra senza compromettere l'incolumità delle persone. E' una correzione, impopolare probabilmente, ma a nostro avviso giusta se sarà seguita da una nuova piantumazione. Quanto vale la sicurezza stradale? Quanto valgono i diritti dei disabili nel merito della questione? Perché criticare senza mettersi nei panni di altri cittadini che hanno altrettanti diritti? Vale più la miopia di certi presunti ambientalisti o la sicurezza delle persone?     E qui l'esempio di via Monti Iblei. Marciapiedi spaccati e inibiti ai pedoni, costretti a camminare per strada. Anche qui i pini furono tagliati per questioni legate alla sicurezza circa tre anni fa.   I pini sono bellissimi alberi, ma in un contesto urbano soffrono e non c'entrano proprio nulla. L'auspicio di vedere mettere in sicurezza determinati tratti di via La Malfa e nuove essenze arboree consone all'ambiente piuttosto che tronchi affogati in mezzo al cemento e circondati da auto. Da questo sito partì nel 2010 un appello per salvare le chorisie di via L. Da Vinci per via dei lavori della nuova tranvia. Vogliamo anche ricordare una manifestazione nel 2011 per salvaguardare il prato del Foro Italico contro la scelta di ospitare il palco per la messa del Papa. Allora auspichiamo che determinati tratti di via La Malfa vengano messi in sicurezza, e piantate nuove essenze arboree. Speriamo vengano degnamente sostituiti, da gente competente.

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Segnalazione
10 mar 2017

Il giallo sulla balneabilita della costa sud

di belfagor

Secondo l’Assessorato Regionale alla salute, i quattro chilometri che vanno dal porticciolo di Sant’Erasmo fino a quello della Bandita continuano ad essere "non adibiti alla balneazione per inquinamento" ,così come i due chilometri e mezzo tra il lido Olimpo e la Bandita. Ma , secondo i dati del ministero all’ambiente e dell’ASP di Palermo, tale tratto di mare ,è nella norma cioè balneabile. Come mai tale diversità di pareri? A quanto sembra, almeno secondo l’ASP, la responsabilità e del Comune di Palermo che non ha portato a termine le opere di bonifica e manutenzione dell’area o comunque non le avrebbe comunicate alla Regione. Se ciò è vero, a causa della “superficialità” dei nostri amministratori comunali anche quest’anno nel decreto regionale, che dà il via alla stagione balneare , la Costa sud continuerà ad essere interdetta alla balneazione, nonostante l’acqua risulta pulita. COMPLIMENTI !!!!! Ma niente paura, l’assessore comunale all’ambiente, Sergio Marino, ha dichiarato  : “ Andrò all’assessorato regionale per capire le ragioni dell’interdizione” Almeno così spigherà perche il Comune non ha portato a termine le opere di bonifica e manutenzione dell’area o comunque perché non le ha comunicate alla Regione. P.S. Mentre le acque del Porticciolo di Sant'Erasmo continua a non essere fruibile per i cittadini palermitani, invece  sono  "fruibilissime" per la tribù di ROM che da settimane si è installata proprio davanti al porticciolo. In parole povere, ciò che ai normali cittadini non è consentito per alcuni invece si.

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