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30 ott 2018

Ersu, al via i nuovi sistemi di ristorazione

di Antony Passalacqua

Palermo, 30 ottobre 2018 - Un appalto del valore di 14milioni di euro, per una durata massima di 5 anni e l’erogazione di circa 2,5 milioni di pasti; mentre 60 sono gli addetti che la COT ristorazione impiegherà per eseguire il nuovo contratto con l’ERSU Palermo, l’ente della Regione Siciliana che fornisce servizi (ristorazione collettiva e 732 posti letto) e benefici (borse di studio) agli studenti universitari e AFAM della Sicilia occidentale. Presso l’Ersu Palermo, oggi diretto dal commissario straordinario Giuseppe Amodei, indicato dall’assessore regionale Roberto Lagalla, lavorano oggi 65 unità di personale del comparto regionale (28 unità in dotazione organica dell’Ersu, di cui 3 dirigenti + 37 dipendenti regionali distaccati prevalentemente dal Dipartimento regionale Istruzione e Formazione. Ben 8 sono le sedi di servizio Ersu Palermo, dislocate negli uffici e residenze universitarie tra: Palermo (Santi Romano, San Saverio, Biscottari, Casa del Goliardo/ex Hotel de France, Santissima Nunziata, Schiavuzzo), Caltanissetta (San Domenico), Agrigento (ITG Brunelleschi). LE NUOVE MENSE Fino a Giugno 2018 erano tre i centri di ristorazione collettiva a disposizione degli studenti: Santi Romano, San Saverio e Ospedale Civico (Area Policlinico Universitario). Con il nuovo sistema di ristorazione, che è appena partito e andrà a regime entro gennaio 2019, si va verso un sistema più capillare: si confermano con un’integrale ristrutturazione Santi Romano (dentro la cittadella universitaria) e San Saverio (in via G. Di Cristina), nonché la mensa dell’Ospedale Civico (zona Policlinico Universitario); si aprono nuovi centri di ristorazione in quattro punti del centro storico di Palermo sede di residenze universitarie, ovvero Casa del Goliardo/ex Hotel de France (in piazza Marina), Schiavuzzo (via Schiavuzzo-piazza Rivoluzione), Santissima Nunziata (Piazza Casa Professa–Giurisprudenza), Biscottari (via Biscottari–zona Cattedrale/Albergheria). Un servizio vicino non solo agli studenti di Palermo ma anche a quelli dei Consorzi Universitari di Agrigento (città sede anche dell’Accademia Michelangelo), Caltanissetta e Trapani (città sede anche del Conservatorio di Musica Scontrino e dell’Accademia Kandiskij): infatti, anche in queste città, entro novembre 2018, partirà il servizio di ristorazione. Ma si sta lavorando anche per l’apertura del servizio in favore degli studenti del Conservatorio Bellini di Palermo (in via Squarcialupo) e l’Università pubblica non Statale LUMSA (via Filippo Parlatore) le cui istituzioni hanno già manifestato la disponibilità, mentre si è in attesa di un riscontro da parte dell’Accademia delle Belle Arti di Palermo. L’APP My RistoCLOUD Il nuovo sistema di ristorazione, varato dalla Regione Siciliana attraverso l’Ersu Palermo, prevede anche un sistema innovativo per la prenotazione e la programmazione dell’alimentazione da parte degli studenti attraverso un’apposita APP (My RistoCLOUD), consultabile dallo Smartphone e che consente di: prendere visione dei menu, delle ricette, navigando tra le pietanze previste per la giornata, visualizzando la loro composizione dal punto di vista organolettico, nutrizionale e bromatologico (ndr: scienza dell'alimentazione che studia la natura chimica, il valore nutritivo, la conservazione, le alterazioni delle sostanze alimentari), essere informati su ingredienti o eventuali sostanze potenzialmente allergizzanti o foriere di intolleranze. Tramite l’APP si potrà prendere visione dei singoli ingredienti e degli eventuali marchi di tutela (es. prodotto DOP, IGP, BIO, prodotti del territorio, locale…) con il relativo calendario della stagionalità o reperibilità sul mercato. E al termine del pasto, l’utente potrà anche esprimere il proprio gradimento sulle pietanze e sul servizio. IL PROGETTO ALIMENTARE La dieta mediterranea, alla quale sono ispirati tutti i menu, sarà somministrata per lo più attraverso prodotti freschi e di stagione, preparati secondo ricette tradizionali. I principi ispiratori del progetto alimentare Cot per l’Ersu Palermo sono: il Territorio (utilizzo di produzioni siciliane con alta percentuale di prodotti biologici e locali di stagione, molti a denominazione protetta DOP, IGP e PAT); le Tradizioni (promozione di gastronomia siciliana); l’Utenza con l’uso di prodotti provenienti dal commercio equo-solidale e/o da terreni confiscati alle mafie nonché proposte gastronomiche vegetariane e vegane o legate a dettami religiosi; la salute (sicurezza alimentare e nutrizionale attraverso l’informazione sulla composizione delle ricette, la provenienza dei prodotti, la presenza di sostanze allergeniche, i valori nutrizionali delle ricette). Alla base il rispetto delle raccomandazioni scientifiche in campo nutrizionale, facendo riferimento alla Dieta Mediterranea, dal 2010 inserita dall’UNESCO fra i beni culturali immateriali dell’umanità. LA NUOVA MENSA SANTI ROMANO Presso la mensa Santi Romano – realizzata dal gruppo internazionale di progettazione Urban Future Organization - saranno attivi: la linea self-service, la pizzeria, la linea salad (insalate composte), l’hamburgheria, il take away. Si è provveduto a una nuova tinteggiatura degli ambienti per renderli più accoglienti e vivibili, utilizzando diverse tonalità di grigi per soffitti e pareti. Sono state inserite colonnine ricarica devices e impianti di diffusione sonora. Allo stesso tempo è stata realizzata la predisposizione nell’ottica di possibili inserimenti futuri di videoproiettori. Realizzate anche pannellature, scritte in rilievo sulle murature, la localizzazione degli ambienti con le loro funzioni. Diverse le postazioni a sedere per i diversamente abili, così come le indicazioni dei percorsi da seguire per l’accesso ai servizi forniti, grazie all’illuminazione totalmente revisionata, a pannelli/monitor digitali e banconi retro-illuminati. Facile individuazione della zona docenti e studenti al piano primo, o della sala pizzeria e hamburgheria al piano terra. Apposita area anche per il servizio del take-away. Presenti anche formazioni di pareti vegetali realizzate con l’utilizzo di muschio. Nei bagni nuovi sanitari e rubinetterie, piastrelle con diffusori aria sapone con sensori di avvicinamento; lo stesso per i bagni dei portatori di disabilità. Le soluzioni adottate consentono un risparmio idrico del 40-50% rispetto a un sistema tradizionale. Realizzata un’area lounge, filtro tra la residenza studentesca e la mensa vera e propria, in cui poter sostare in relax e passare del tempo libero, anche fuori dall’orario di apertura della mensa. Altra peculiarità è la caratterizzazione dei suoi prospetti esterni attraverso l’inserimento di una facciata continua in vetro retro illuminato RGB. Illuminazione LED RGB che permette di poter cambiare il colore per variazione e intensità luminosa, ottenendo tutta la scala dei colori così da creare atmosfere particolari nelle ore serali e notturne. Per il risparmio energetico, una nuova installazione di corpi illuminanti a led.   LO STUDIO ARCHITETTONICO “URBAN FUTURE ORGANIZATION” Il CNS per la realizzazione delle opere si è avvalso della consulenza del gruppo internazionale di progettazione Urban Future Organization. Fondato nel 1996 da Francesco Giordano (Italia), Claudio Lucchesi (Italia), Andrew Yau (Hong Kong), Denis Balent(Slovacchia) e Jonas Lundberg (Svezia) con l’apertura degli studi di Messina e Londra; si aggiungono nel tempo gli studi di Goteborg, Stoccolma, Oslo, Copenaghen, Atene, Rotterdam, Reykjavik, Sidney, Seoul, Pechino, Taipei, Jeddha, Lincoln e Istanbul. Nella sede di Messina, UFO srl, operano gli architetti Francesco Giordano, Claudio Lucchesi, Carmela Notaristefano, Elena Trio, Anna Liuzzo, Salvatore Fiorello, Antonino Marzo, Giuseppe Giordano. Lo studio UFO è vincitore di diversi concorsi e progettazioni internazionali (Sarajevo, Castelmola, Etna Nord, Milano, Amalfi, Shenzen (Cina), Milazzo, Biennale di Venezia, Catania, Messina, Oxford, Seul (Sud Korea), Swuon, Ho Chi Min City (Vietnam), Dapeng (Cina), Jakarta, Russia, Malta.

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18 ott 2018

Parte il Bike Sharing presso UniPa in Viale delle Scienze

di Antony Passalacqua

Palermo - Al via da oggi il bike sharing all'interno della cittadella universitaria di viale delle Scienze. Da oggi il servizio potrà contare su due bike station per un totale complessivo di 40 stalli. Le bike station di BiciPa  trovano posto presso Ingegneria (Polididattico) mentre la seconda postazione fra la facoltà di Architettura e Lettere. Foto per cortesia di C.D.

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20 set 2018

Porto di Palermo | Aggiudicato il concorso internazionale di idee

di Fabio Nicolosi

Ha un vincitore il concorso internazionale di idee indetto lo scorso gennaio dall'Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale per potenziare il porto di Palermo, riallacciandolo alla città. Ad aggiudicarsi la competizione è stato il raggruppamento guidato dalla società Valle 3.0 di Roma, del quale fanno parte E.T.S. Spa Engineering and Technical Service,De Biasio Progetti e Hipro. La graduatoria, diventata definitiva, è stata resa pubblica lo scorso 6 settembre. Al secondo posto si classifica il team guidato da Gianluca Peluffo & Partners Architettura e al terzo il raggruppamento che fa capo ai tedeschi di Heinle, Wischer Gesellschaft fur Generalplanung(si veda l’avviso di aggiudicazione). La progettazione di due nuovi terminal, uno crocieristico e l'altro Ro-Ro, e di un edificio che funzioni da interfaccia tra la città e il porto, diventa l'occasione per riqualificare il waterfront e integrare il nuovo layout portuale nella vita urbana. A coordinare il team di progetto è stata Emanuela Valle - socia di Valle 3.0 con Maria Camilla, Gilberto e Silvano Valle - in collaborazione con Carlo Prati, architetto e docente a Roma Tre e allo Ied, e con Franco Karrer, già presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici. «La nostra società è stata costituita nel 2015 da Emanuela, Maria Camilla, Gilberto e me. Eravamo soci di Studio Valle Progettazioni di Roma, poi ci siamo separati e abbiamo costruito questa nuova realtà», spiega Silvano Valle. «Ci occupiamo - continua - di architettura, dallo studio di fattibilità, ai rilievi, ai business plan, fino alla direzione dei lavori e al collaudo delle opere, fondamentalmente opere civili» e «abbiamo sviluppato una profonda esperienza personale in tema di nodi di interscambio: siamo stati consulenti per gli aeroporti di Torino, Lamezia Terme e Bari». Mitigare il ruolo del porto come infrastruttura, riportare funzioni urbane sul fronte mare sono gli obiettivi. Delicata la progettazione dell'edificio su via Crispi (che deve contenere gli uffici delle compagnie di navigazione, la biglietteria e altre funzioni più “urbane”). Si tratta di un edificio che ha il difficile compito di mitigare l'effetto barriera della strada che divide la città dal porto (appunto via Crispi) e di ricucire la relazione città-mare. Per esso il team vincitore ha pensato ad una sequenza di edifici con proporzioni che riprendono quelle della morfologia urbana tradizionale di Palermo. «Creare una maglia di giusta proporzione e dimensione, ma soprattutto giungere alla giusta visibilità tra i due elementi: terra e mare, è stato fondamentale», racconta Maria Camilla Valle. Percorrendo, virtualmente nel progetto, le strade della città e dirigendosi verso il mare, ci si ritrova, per mezzo degli edifici-interfaccia, su un nuovo piano urbano alla quota di sei metri, da cui partono le passerelle in quota (richieste da bando) che raggiungono i due nuovi terminal, Ro-Ro e crociere. «L'edificio-interfaccia - racconta Emanuela Valle - in corrispondenza dell'accesso al porto, da bando, doveva essere ad una quota più alta. Noi abbiamo sfruttato ciò prevedendo, al di fuori delle funzioni canoniche di un edificio portuale, un volume da destinare al museo dell'emigrazione, che dovrà essere approfondito», continua la coordinatrice del progetto. «Abbiamo immaginato di stare sopra questa passerella, che ha una visuale molto particolare, perché davanti c'è il mare, con le navi che lasciano la città, dall'altra parte c'è la città. Quindi è il punto esatto dove ci si immagina che gli emigranti salutassero i parenti. Non solo: questo edificio dovrebbe diventare una sorta di faro, posto tra porto e città» riferisce ancora Emanuela Valle. È proprio l'edificio-faro il landmark del progetto, non i nuovi terminal come richiesto dal bando. Dar vita ad un nuovo insieme di relazioni tra città e porto, concependo i terminal non come edifici isolati, ma come parte di un sistema costruito a partire dalla trama urbana, dai percorsi, dai flussi, dalle esigenze di security, è stata la preoccupazione principale dei progettisti, meno interessati a ideare edifici accattivanti. «La sensibilità al contesto è stato uno degli elementi risolutori dell'approccio che abbiamo riservato alla progettazione: non abbiamo inteso offrire formalismi che sembrano essere una risposta abbastanza diffusa nell'affrontare temi di questo genere. C'è già una casistica in Italia attiva da questo punto di vista», commenta Carlo Prati. Per il terminal crociere e per il terminal Ro-Ro, da realizzare rispettivamente sul molo Trapezoidale e sul molo Piave, i progettisti hanno pensato ad edifici che si organizzano intorno a delle grandi piazze coperte. L'obiettivo, precisa Silvano Valle, è quello di «farle vivere ai cittadini, in modo da restituire loro il porto». C'è una continuità tra le piazze dei terminal e le passerelle in quota che partono dall'edificio-interfaccia. A quota 6 metri si sviluppa, infatti, un nuovo piano urbano dove sono dirottati tutti i flussi pedonali che collegano l'edificio interfaccia ai due terminal e dove si intensifica la presenza di funzioni ricreative, commerciali, culturali, aperte al pubblico e dunque non riservate ai soli passeggeri o ai crocieristi. Si sviluppa, dunque, un sistema che permette di far dialogare funzioni urbane e portuali. Un sistema che, attivando nuove dinamiche, possa permettere un interscambio, oggi inesistente, tra porto e città, coerentemente con le esigenze di security del caso. Quanto agli incarichi per lo sviluppo della progettazione, «l'assegnazione del contratto ancora non è avvenuta, ci vorrà ancora del tempo. Di fatto, però, a breve parteciperemo ad un tavolo di lavoro con i tecnici della stazione appaltante per studiare la relazione tra il piano regolatore del porto (approvato a luglio nda) ed il nostro progetto», conclude Maria Camilla Valle.

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27 ago 2018

Fuga di Gas | Chiusura temporanea di via Basile

di Salvatore Galati

Da pochi minuti è stata chiusa al traffico la carreggiata di via Ernesto Basile in direzione viale Regione per fuga di gas. Il traffico deviato al primo varco possibile in direzione piazza Indipendenza. Inoltre la carreggiata è interessata anche dai sondaggi sul terreno per la costruzione delle nuove linee tram... vi terremo aggiornati.     Ringraziamo per le foto Carmelo Galati Tardanico

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24 lug 2018

Bike Sharing | Si lavora alle postazioni all’interno del campus universitario di Viale delle Scienze

di Fabio Nicolosi

Una piccola rivoluzione per la mobilita dolce. Sono finalmente iniziati i lavori per l'installazione di due postazioni bike sharing all'interno del campus universitario di Viale delle Scienze. Le due postazioni, saranno installate all'altezza dell'edificio 19 (polididattico) e tra le facoltà di Architettura e Lettere. Due snodi cruciali anche per chi si sposta all'interno della cittadella. Vista l'importanza ogni postazione sarà dotata di 20 stalli. Purtroppo i tempi burocratici per le autorizzazioni sono stati più lunghi rispetto a quanto ci aspettassimo. Adesso però la situazione si è finalmente sbloccata e presto potremo recarci all'università lasciando a casa il mezzo privato. Ricordiamo che l’iscrizione al servizio BiciPA può essere effettuata: presso il punti vendita di AMAT di viaa Giusti 7/b sottoscrivendo il Regolamento in formato cartaceo on line dal sito www.bicipa.it alla sezione "Registrazione" che accede al modulo di iscrizione alla piattaforma You Bike presso il punto vendita convenzionato MS Promoitalia presso la Stazione Notarbartolo - Piazza Boiardo n. 1 Tipologie di abbonamento disponibili: durata, decorrenza e costo. All’atto dell’iscrizione, l’Utente potrà scegliere una delle seguenti tipologie di abbonamento al Servizio: a) abbonamento annuale, riservato ai domiciliati in Italia, della validità di 1 (uno) anno dal momento dell’acquisto dell’abbonamento stesso b) abbonamento settimanale, della validità di giorni 7 (sette), pari a ore 168 (centosessantotto), dal momento dell’acquisto dell’abbonamento stesso; c) abbonamento giornaliero, della validità di ore 24 (ventiquattro) dal momento dell’acquisto dell’abbonamento stesso.

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24 gen 2018

Concorso Internazionale | Il porto di Palermo si apre alla città seguendo le nuove linee guida del piano regolatore

di Fabio Nicolosi

Dopo il comune di Palermo, anche il porto di Palermo prova ad approfittare dei bandi internazionali di progettazione. L’area interessata dal concorso si estende per circa 140.000 mq dal molo Sammuzzo al varco Santa Lucia, comprendendo quelle aree che secondo le previsioni del nuovo P.R.P. saranno destinate ad ospitare il nuovo Terminal Ro-Ro (Sub-Area C1/Sotto-zona C1.1), l’area crociere con un nuovo terminal sulla banchina Sammuzzo (Sub-Area B4.1) e l’area di interfaccia città-porto su via F. Crispi (Sub-Area B2 e Sotto-Zona B2.1). L’area oggetto del concorso lambisce gli spazi del Molo Trapezoidale che attualmente sono occupati da funzioni molto miste e in contrasto tra loro (magazzini generali, cantieristica minore, parco archeologico, depositi olii) e che potranno accogliere, invece, le aree per parcheggi bus, taxi e visitatori a supporto del nuovo terminal crociere. Oggi questo tratto del porto è caratterizzato da una compresenza con conflittuale di usi molto diversi alla cui armonizzazione il progetto dovrà contribuire, concretizzando le previsioni del P.R.P.. Il comparto oggetto della proposta progettuale è stato diviso in due ambiti (Ambito 1 e Ambito 2) individuati dall’intreccio di considerazioni morfologiche, tematiche, attuative e con caratteristiche funzionali distinte ed entro i quali si trovano le aree di progetto. AMBITO 1 L’ambito 1 comprende il Molo Vittorio Veneto in cui si trova la Stazione Marittima e la banchina Sammuzzo attualmente interessata da movimentazioni merci e usi misti. Il progetto del nuovo terminal crociere è previsto nell’area della attuale banchina Sammuzzo, ma per le funzioni previste intesserà profonde relazioni funzionali sia con la attuale Stazione Marittima sia con le aree del Molo Trapezoidale e della Cala. LA STAZIONE MARITTIMA Costruita nel 1950, la Stazione Marittima Passeggeri del porto di Palermo sarà a breve oggetto di una serie di interventi di modernizzazione, volti a migliorare il transito e l’ef cienza delle operazioni di imbarco e sbarco dei passeggeri, a potenziare le misure di sicurezza e controllo, e ad ottimizzare l’accoglienza; tutto ciò nell’obiettivo di elevarne la funzionalità ad un livello di standard contemporaneo, tramite una ridefinizione degli spazi e la riorganizzazione delle strutture e dei servizi di accettazione, attesa, controllo e tecnologia. Particolare attenzione sarà dedicata al potenziamento delle misure previste dalla normativa internazionale in tema di I.S.P.S. Code e alla realizzazione di un’area shopping. Le aree con strette relazioni funzionali e simboliche LA CALA Il progetto di riquali cazione della Cala, ultimato nel 2011, ha generato notevoli miglioramenti a favore della nautica da diporto determinando la creazione di una marina ricca di servizi e il consolidamento della storica banchina di Piedigrotta. Alla base di questo imponente piano di investimento, l’esigenza di ridare una nuova centralità all’area così da riconsegnarla alla città. I recenti interventi includono nuove infrastrutture e servizi al diporto assieme ad un totale restyling delle aree esistenti dislocate tra il molo e la strada, tra il molo e le mura del Castello a Mare. IL MOLO TRAPEZOIDALE Il Molo Trapezoidale oggi è un’area mista in cui coesistono spazi portuali per la cantieristica minore, magazzini ma anche l’area archeologica del Castello a Mare in corso di progressivo scavo e valorizzazione ed elemento quali catore del nuovo waterfront. Ubicata al Molo Trapezoidale, la società Magazzini Generali gestisce le infrastrutture per lo stoccaggio delle merci n dal 1923. Nata sulla scia di organizzazioni simili europee e poi sviluppatesi in Italia a partire dalla seconda metà del XIX secolo in prossimità di scali marittimi e ferroviari, la società ha per oggetto l’erogazione di servizi nalizzati alla movimentazione ed allo stoccaggio di merci solide e liquide nazionali, nazionalizzate ed estere. Offre inoltre servizi di supporto allo sdoganamento, magazzino IVA e di custodia temporanea. La struttura per la gestione delle merci allo stato nazionale copre un’area di 20.000 mq di cui 7.000 coperti e 13.000 di piazzali esterni utilizzati per la movimentazione di mezzi e containers. I piazzali esterni ospitano alcune cisterne per lo stoccaggio dei liquidi (sino a 10.000 tonnellate), direttamente collegate a mezzo di pipe-line alle bocche di immissione posizionate nella banchina Sammuzzo del porto di Palermo. Nell’ambito delle aree dei Magazzini Generali è stato realizzato anche un “deposito franco” per le merci extra UE di circa 9000 mq. Il P.R.P. prevede la razionalizzazione delle attuali aree in gestione alle attività portuali e una volta completato il trasferimento delle funzioni incompatibili, l’inserimento di nuove funzioni commerciali, di servizi ricettivi e per il tempo libero integrati con la residenza e con il parco Archeologico. CONCEPT E PROGRAMMA FUNZIONALE AMBITO 1 L’area crocieristica e passeggeri si sviluppa dal Molo Vittorio Veneto sino a comprendere la banchina Sammuzzo su cui sorgerà il nuovo Terminal Crociere. Il nuovo Terminal Crociere dovrà essere oggetto di un progetto architettonico e urbano unitario e di qualità che non solo garantisca la funzionalità dei servizi alla crocieristica ma che si con guri come un nuovo landmark urbano, luogo simbolo dell’apertura del porto alla città e della crescente importanza per l’economia e la qualità urbana. La progettazione del nuovo Terminal dovrà tener conto dell’ipotesi di sistemazione delle aree del molo Trapezoidale, della configurazione del varco. Il progetto dovrà garantire la piena funzionalità delle attività portuali e la loro integrazione in un organismo architettonico unitario con le funzioni turistiche, ricreative, ricettive e commerciali proprie delle moderne stazioni marittime. Il Terminal va concepito come un elemento che generi un nuovo paesaggio urbano, sia artificiale che vegetale, e che possa fungere anche da spazio pubblico per una città che torna a guardare al mare. Dovranno essere concepiti spazi aperti al mare e alla città, circondati da aree semi-esterne di interfaccia, dove gli spazi pubblici e privati si combinino in un nuovo rapporto osmotico. Il tetto dell’edificio è destinato a strutture commerciali e ricreative anche per la città: ristoranti, bar, terrazze panoramiche, etc. Il Terminal Crociere va concepito come uno spazio essibile e senza soluzione di continuità tra l’interno e l’esterno così da poter essere utilizzato come uno spazio pubblico coperto e per una varietà di scopi oltre a quelli connessi alla gestione del check-in e check-out dei crocieristi. In questo spazio multiuso, il sistema dei collegamenti è interconnesso e viene formato da percorsi che portano direttamente alle navi, altri che conducano al tetto o a una sala multifunzione, altri ancora alle sale doganali e di immigrazione e altri al parcheggio. In esso le unità meccaniche e le unità di movimentazione dei bagagli saranno nascoste all’interno della struttura e del sistema di pavimentazione. Il parcheggio, carico e scarico degli autobus è previsto nell’area adiacente all’edificio, alle spalle della banchina, così da liberare la strada e la quota della banchina e la strada di accesso al terminal dalle operazioni di carico e scarico dei passeggeri. DIMENSIONAMENTO E BISOGNI DA SODDISFARE Il dimensionamento delle funzioni dovrà tener conto dei ussi di imbarco e sbarco alla luce del potenziamento delle capacità di grandi navi da crociere (Super Cruise: da 3.000 a 5.000 passeggeri). La superficie del Terminal in ogni caso dovrà prevedere no a 8.000 mq di aree coperte per lo sbarco passeggeri, i controlli, l’accatastamento ed il ritiro dei bagagli, circa 1.500 mq di servizi turistici e commerciali (bar, ristoranti, shopping, altro), nonché 300 mq di uffici per la Sanità Marittima e 1000 mq di magazzini. In ogni caso la cubatura massima realizzabile è di 40.000 mc in coerenza con quanto previsto dal P.R.P. in corso di approvazione. Il programma funzionale di massima prevede: 1. Funzioni portuali: Security; Bagagli; Dogana; Check- in; Attesa-Lounge; Uffici (uffici per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della Polizia, di Frontiera per le attività di controllo ed istituzionali); pronto soccorso. 2. Funzioni miste: bar-ristoranti-self service, banca- posta, area shopping, punti informazioni, servizi tecnici, terrazze panoramiche, tempo libero. Il Terminal sarà collegato con il nuovo accesso pedonale all’area portuale localizzato alle spalle del Terminal e dotato di un varco per le attività di presidio e di controllo da parte delle autorità competenti (Guardia di Finanza) e del personale addetto alla sicurezza, impiegato per effettuare la necessaria attività di controllo dei titoli di accesso e destinazione per i pedoni che accedono all’area portuale. Le aree di parcheggio saranno dedicate sia alla sosta dei bus turistici, ai taxi, ai parcheggi visitatori (e aree kiss and ride) che ai parcheggi per gli addetti. REQUISITI TECNICI Il Terminal deve disporre da uno a due ponti di imbarco ( finger) capaci di garantire lo sbarco e l’imbarco dei passeggeri in sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti, anche in materia di disabilità. Le terrazze e i collegamenti in quota dovranno essere immaginati tenendo conto delle restrizioni previste dalla normativa in materia di security. AMBITO 2 L’Ambito 2 comprende il sistema di edifici sparsi presenti nell’area immediatamente a ridosso di via F. Crispi tra i varchi Sammuzzo, Amari e Santa Lucia e si estende sul Molo Piave, oggi occupato dalla Silos Granari della Sicilia Srl. L’AREA TRA I VARCHI SAMMUZZO- AMARI E S. LUCIA Nell’ area portuale compresa tra i varchi E. Amari e S. Lucia è sito un Terminal intermodale di circa 10.400 mq. rilasciato in concessione dall’Autorità di Sistema alla Soc. GESP Srl. Il Terminal, disciplinato con apposito regolamento di gestione, è adibito a deposito, custodia e parcheggio di autovetture, autoarticolati, contenitori carrellati, provenienti da o destinati al traf co marittimo, nonché dei mezzi rimossi dalle aree in sosta vietata in porto. IL MOLO PIAVE L’area del Molo Piave è occupata dai Silos Granari della Sicilia Srl. La società Silos Granari della Sicilia Srl, Italcementi Group, gestisce nel porto di Palermo uno stabilimento tecnicamente attrezzato per lo sbarco, l’imbarco, l’introduzione a mezzo camion, la conservazione e la riconsegna di granaglie. Il deposito, situato presso il molo Piave su una super cie di 6.400 mq., è costituito da n. 22 celle con capacità di stoccaggio no a 27.000 tonn. Secondo le previoni del P.R.P. saranno demoliti gran parte degli edifici compresi tra i varchi Sammuzzo e S. Lucia, così come, proprio per far posto al nuovo edi cio del terminal Ro-Ro, verrà demolita anche la struttura dei sili. CONCEPT E PROGRAMMA FUNZIONALE, Il nuovo Terminal Ro-Ro dovrà rapportarsi, da un lato alle nuove esigenze funzionali, infrastrutturali e rappresentative di un moderno porto in crescita in termini di ussi e di dotazioni e, al contempo, costituisce l’opportunità di colmare il gap funzionale e simbolico che ha determinato la netta separazione e assenza di relazioni tra funzioni portuali e urbane. Il Terminal Ro-Ro sorgerà a cavallo tra due tipologie portuali differenti. L’area ad ovest costituita dal “porto rigido” e l’area ad est comprendente una parte del porto che è stata de nita “porto spugnoso”. Il progetto dovrà modulare spazi organizzati funzionalmente sulla base della diversa domanda che queste aree portuali pongono: maggiore isolamento del “porto rigido”, con spazi dedicati e delimitati, e funzioni che consentono interazioni più aperte con i valori urbani e un maggiore livello di integrazione funzionale per il “porto spugnoso”, specialmente nell’edi cio prospiciente su via Crispi e nell’area de nita “interfaccia porto-città”. L’obiettivo principale del nuovo edi cio è quello di fungere da ltro tra funzioni prettamente portuali e funzioni miste. Il concorso di idee per il nuovo Terminal Ro-Ro propone alcuni importanti temi di progetto che scandiscono il programma funzionale: La macchina funzionale Gli spazi funzionali esclusivamente portuali dovranno misurarsi con le funzioni e procedure di imbarco, sbarco dei passeggeri, con la movimentazione merci e con la funzione di deposito. Il Terminal dovrà accogliere i servizi tipici portuali, gli uffici amministrativi dell’Autorità di Sistema e delle Forze dell’Ordine e della Dogana: uffici Vigili urbani/Polizia, uffici Guardia di Finanza, uffici Dogana, uffici Guardia Costiera, uffici Capitaneria di Porto, uffici Autoritàdi Sistema, uffici VV. FF., uffici veri che tosanitarie, Stazione Meteo, Guardia Medica, Veterinario). La porta, l’affaccio e lo spazio pubblico Sia l’edificio che costituirà il fronte con la città lungo via Crispi che l’ultimo livello dell’edificio lungo il Molo Piave, nonché la copertura stessa, dovranno accogliere funzioni miste, alcune delle quali aperte ed accoglienti rispetto a possibili fruitori urbani. Il piano terra dell’edificio lungo il Molo Piave dovrà avere alcuni spazi aperti per consentire le manovre di mezzi (bus e articolati) nonché aree destinate a magazzini funzionali alla funzione Ro-Ro. L’edificio su via Crispi accoglierà gli uffici delle compagnie di navigazione, delle agenzie di viaggio e delle biglietterie. Gli altri edifici alla quota superiore alle banchine potranno integrare le funzioni più prettamente portuali con funzioni aperte alla città, turistiche o ricreative. La soluzione progettuale, a partire dall’assetto spaziale e funzionale della nuova area di interfaccia, dovrà comprendere una nuova e più congrua configurazione delle recinzioni portuali senza mutarne la posizione attuale. La proposta dovrà altresì comprendere la differenziazione dei percorsi, intercettare e razionalizzare con diverse modalità flussi pedonali e accessi carrabili, traffici portuali e urbani considerando anche la presenza della futura stazione della metropolitana. Le aree destinate a parcheggio, sia per gli addetti che per i visitatori saranno accolte nel parcheggio sotterraneo previsto dal P.R.P. nell’area di interfaccia. Pur non essendo tale parcheggio oggetto del presente Concorso, le soluzioni proposte dovranno riguardare la posizione delle uscite per armonizzare la differenziazione di flussi e percorsi. Le esigenze esposte richiedono che il progetto lavori sulla differenziazione delle funzioni alle diverse quote, assicurando su via Crispi alla quota strada il raccordo con le funzioni e gli spazi pubblici dell’area di interfaccia (tenedo conto anche dell’accesso a parcheggi sotterranei e al collegamento con la futura linea della metropolitana in prossimità del varco Santa Lucia), alla quota delle banchine, invece, dovrà essere garantita la piena funzionalità delle attività portuali di imbarco e sbarco, alle quote superiori potranno essere collocate funzioni miste urbane e portuali (uffici, etc.) e terrazze panoramiche e affacci. Per la sua posizione l’edificio del terminal Ro-Ro assume un alto valore simbolico e in quanto tale assumerà una forte riconoscibilità e visibilità che dovranno essere armonizzate con il paesaggio urbano e con gli assi prospettici della città che inquadrano le relazioni mare-monti. In particolare, nella parte terminale del Molo Piave l’edificio si dovrà sollevare in altezza (non oltre l’altezza massima di 20 m) o dovrà assicurare la sua visibilità, sia per le navi in entrata, sia diventando lo sfondo di alcuni scorci urbani negli assi del tessuto urbano di immediata relazione (tra via E. Amari e via Cavour). L’edificio è anche occasione per ripensare il rapporto visuale con il waterfront portuale assicurando, attraverso una articolata conformazione del suolo, una ricchezza di prospettive visuali, una promenade panoramica e delle aree belvedere dalle quali osservare (senza intralciare) le attività portuali. Il progetto ambisce, dunque, a generare nuovi spazi pubblici urbani in stretta relazione con il porto, aree pedonali, giardini da connettere con il fronte urbano, nuove piazze e aree commerciali generando una interfaccia in grado di assicurare l’innesto e l’ammorsamento tra funzionie spazi urbani e portuali. DIMENSIONAMENTO E BISOGNI DA SODDISFARE Il dimensionamento di massima delle funzioni è il risultato della ricollocazione opportunamente incremntata per rispondere alle esigenze di trasformazione di edifici (e relative funzioni) attualmente presenti nell’area oggetto della trasfomazione e che, per effetto delle previsioni del P.R.P. (in corso di approvazione), saranno demoliti. Le funzioni già presenti nell’area e coerenti con le attività Ro-Ro e di interfaccia sono ricollocate nel nuovo Terminal e ulteriormente potenziate. Il programma funzionale prevede, inoltre, l’integrazione delle funzioni già presenti con nuove funzioni miste Porto-Città. Il programma funzionale di massima sintetizza tali valutazioni e prevede le seguenti voci articolate per edifici: Edificio “Biglietterie e Servizi” su Via Crispi: Uffici e biglietterie (Biglietterie; Uf ci delle compagnie di navigazione; Servizi e locali tecnici). Edificio molo Piave “Terminal Ro-Ro”: Uffici (Uffici società servizi portuali; Uffici FF. OO.; Altri uffici Autorità di Sistema; Genio Civile; etc.); Servizi passeggeri (Sanità Marittima; Veterinario e veri che tosanitarie; Officina riparazioni; Magazzini; Deposito bagagli; Sale d’attesa; Servizi e locali tecnici); Servizi turistici e commerciali (Mensa, bar e ristoranti; Noleggio auto, moto, etc.; Altre att. commerciali e turistiche); Servizi aggiuntivi (Banca, posta; Parrocchia; Sala Conferenze); Terrazze panoramiche. Depositi e spazi tecnici (Officina riparazioni; Magazzini; altro). Area d’interfaccia: Spazi pubblici a verde; Ingresso Metro; Ingressi parcheggi sotterranei; Servizi turistici informativi. La superficie coperta minima richiesta è di circa 28.775 mq. La cubatura massima è di 84.000 mc per l ‘edificio molo Piave “Terminal Ro-Ro” e di 16.600 mc per l’edificio “Biglietterie e Servizi”. L’altezza massima è di 20 m per l ‘edificio Molo Piave “Terminal Ro-Ro” e di 12 m per l’edificio “Biglietterie e Servizi”. REQUISITI TECNICI L’elemento di connessione tra l’edificio “Biglietterie e servizi” su via Crispi e l’edificio lungo il Molo Piave dovrà tenere conto di particolari esigenze funzionali del porto (transito gru e mezzi speciali) prevedendo quindi una soluzione architettonica mobile del collegamento. L’articolazione funzionale dell’area di interfaccia, il posizionamento delle barriere dell’area portuale e il sistema di terrazze e camminamenti pedonali dovrà tenere in considerazione le restrizioni previste dalla normativa in materia di security. Ma perché la necessità di un bando? Il Porto di Palermo è una realtà dinamica e in continuo divenire così come testimoniato dai dati statistici elaborati dalla stessa Autorità di Sistema Portuale, nonché da soggetti indipendenti. Nel dettaglio, il traffico passeggeri è in aumento e registra nel 2016 ben 1.911.973 passeggeri. Anche il traffico crocieristico è in crescita, per gran parte dell’anno e soprattutto il traffico rerlativo ai passeggeri in transito. Il traffico crocieristico passa nel decennio da 320.632 (2006) a 510.078 passeggeri (2016) totali (imbarchi-sbarchi e transito), con un picco storico nel 2008 con 567.049 passeggeri totali e 250 navi annue. In particolare, si segnala che il 2016 è stato l’anno con il picco storico relativo al numero di passeggeri imbarcati che sono stati 36.607. Infine, i traffici ci Ro-Ro sono in crescita nel decennio e passano da 4.915.689 tonn. nel 2006 a 5.750.574 tonn. nel 2016. Dati e numeri che  abbiamo avuto modo di leggere durante questa intervista che ci ha rilasciato qualche mese fa, il nuovo presidente Monti L’importo presunto delle opere da progettare è di 70.300.000,00 Euro, compresi oneri di sicurezza. Il montepremi complessivo è di 98000,00 Euro, di cui: 1° premio di 77000,00 Euro 2° premio di 21000,00 Euro. Il termine ultimo per partecipare al bando è il 20/04/2018 alle ore 12 fra circa 80 giorni. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Articolo
13 dic 2017

FOTO | La fermata Palazzo Reale / Orleans si rifà il look, ma…

di Salvatore Galati

Dopo la riapertura della strada di Corso Re Ruggero, per i lavori di ripristino dei giunti di impermeabilizzazione, adesso si passa ad una ristrutturazione interna della stazione. Sono stati installati un nuovo controsoffitto ed una nuova illuminazione La fermata è dotata di un'ascensore, però purtroppo non funzionante. Se non fosse guasto, sarebbe utile a metà, perché dall'ingresso principale scende fino alla banchina del binario 2, quello direzione Giachery, ma non porta al livello più inferiore della banchina e quindi non è possibile raggiungere il binario 1, direzione Palermo centrale. Infatti l'ingresso lato piazza Indipendenza, è dotato solo di scale e non vi è l'ascensore, vi chiediamo come fa una mamma con passeggino o una persona disabile a prendere il treno dal binario 1?

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