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03 lug 2019

UniPa | Riparte il servizio navetta e più sicurezza all’interno del campus universitario grazie ad un sistema di telecamere

di Fabio Nicolosi

Sono state inaugurate le iniziative di sostenibilità e il nuovo servizio di bus navetta al Campus Universitario di Viale delle Scienze. “Siamo particolarmente orgogliosi di potere dare il via a questi servizi di mobilità e di sicurezza all’interno del Campus – commenta il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, prof. Fabrizio Micari – La loro attivazione è un traguardo considerevole che abbiamo fortemente voluto e che fa seguito alla stipula dell’atto di transazione con la concessionaria del servizio di parcheggio. Questo accordo – continua - ha consentito di chiudere un’annosa e dolorosa vicenda iniziata nel lontano 2009 e prevede la disattivazione del servizio di parcheggio a pagamento e la conseguenze riappropriazione delle aree di Viale delle Scienze da parte dell'Ateneo. Il nostro obiettivo – conclude il Rettore – è quello di rendere gli spazi della nostra Università sempre più sicuri, sostenibili e facilmente raggiungibili”. Il servizio di navetta, dedicato a studenti, dipendenti e visitatori, è totalmente gratuito e consente, in coincidenza con gli arrivi dei treni del servizio ferroviario metropolitano operato da Trenitalia, di raggiungere gli edifici posti all’interno del campus, sede di aule ed uffici. L’itinerario si snoda lungo la viabilità interna del varco di via Brasa sino ai varchi di accesso al nodo “Basile” dove si attestano numerose linee di trasporto pubblico urbano offerte da AMAT. Il servizio è garantito da due bus a basso impatto ambientale, dotati di pedane mobili per disabili, che percorrono l’itinerario con una frequenza di 10 minuti e una copertura di 10 ore giornaliere, dal lunedì al venerdì. L’accordo concluso con la concessionaria prevede anche l’installazione di 30 telecamere di videosorveglianza per aumentare la sicurezza degli utenti dotate di una tecnologia avanzata che utilizza algoritmi di tipo Deep Learning per rilevare e classificare persone e veicoli, escludendo altri oggetti in movimento, riducendo il numero di falsi allarmi.

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Proposta
17 apr 2019

Università di Palermo a favore di FS Orleans

di bottarisali

Oggi ho voluto provare il sistema auto+treno da Orleans. Arrivo a Piazza Indipendenza con l'intenzione di parcheggiare l'auto nel parcheggio all'entrata della stazione sul lato Palazzo Reale. Arrivo a Piazza Indipendenza e sono costretto a fare il seguente giro: Corso Re Ruggero, Corso Tukory, terza a sinistra Via Giovanni Di Cristina, prima a sinistra Via Carlo Forlanini, prima a destra Via Generale Luigi Cadorna fino in fondo, prima a sinistra Via del Bastione e qui traffico imbottigliato. Arrivo al parcheggio e non c'è manco un posto libero. E' un parcheggio piccolino d'altronde... Esperimento fallito e per me impossibile da ripetere. Non potrebbe l'Università di Palermo cedere alla città di Palermo il parcheggio che ha all'entrata principale di Viale Delle Scienze in modo che gli automobilisti e motociclisti possono lasciare il proprio mezzo ed entrare subito nella stazione Orleans lato Università? Sappiamo tutti che la cittadella Universitaria ha ampi spazi a disposizione per realizzare altrove un nuovo parcheggio per i propri impiegati e studenti. Credo che questa mia esperienza sarà ripetuta per le persone che vorrebbe usare il sistema auto+treno Orleans e che proviene dalle seguenti zone: Monreale, Calatafimi, Villa Tasca, Boccadifalco, Pitrè, Villaggio Santa Rosalia, Montegrappa, Basile e tramite la Sciacca-Palermo anche San Cipirello, San Giuseppe Jato, Piana degli Albanesi, Altofonte.

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30 ott 2018

Ersu, al via i nuovi sistemi di ristorazione

di Antony Passalacqua

Palermo, 30 ottobre 2018 - Un appalto del valore di 14milioni di euro, per una durata massima di 5 anni e l’erogazione di circa 2,5 milioni di pasti; mentre 60 sono gli addetti che la COT ristorazione impiegherà per eseguire il nuovo contratto con l’ERSU Palermo, l’ente della Regione Siciliana che fornisce servizi (ristorazione collettiva e 732 posti letto) e benefici (borse di studio) agli studenti universitari e AFAM della Sicilia occidentale. Presso l’Ersu Palermo, oggi diretto dal commissario straordinario Giuseppe Amodei, indicato dall’assessore regionale Roberto Lagalla, lavorano oggi 65 unità di personale del comparto regionale (28 unità in dotazione organica dell’Ersu, di cui 3 dirigenti + 37 dipendenti regionali distaccati prevalentemente dal Dipartimento regionale Istruzione e Formazione. Ben 8 sono le sedi di servizio Ersu Palermo, dislocate negli uffici e residenze universitarie tra: Palermo (Santi Romano, San Saverio, Biscottari, Casa del Goliardo/ex Hotel de France, Santissima Nunziata, Schiavuzzo), Caltanissetta (San Domenico), Agrigento (ITG Brunelleschi). LE NUOVE MENSE Fino a Giugno 2018 erano tre i centri di ristorazione collettiva a disposizione degli studenti: Santi Romano, San Saverio e Ospedale Civico (Area Policlinico Universitario). Con il nuovo sistema di ristorazione, che è appena partito e andrà a regime entro gennaio 2019, si va verso un sistema più capillare: si confermano con un’integrale ristrutturazione Santi Romano (dentro la cittadella universitaria) e San Saverio (in via G. Di Cristina), nonché la mensa dell’Ospedale Civico (zona Policlinico Universitario); si aprono nuovi centri di ristorazione in quattro punti del centro storico di Palermo sede di residenze universitarie, ovvero Casa del Goliardo/ex Hotel de France (in piazza Marina), Schiavuzzo (via Schiavuzzo-piazza Rivoluzione), Santissima Nunziata (Piazza Casa Professa–Giurisprudenza), Biscottari (via Biscottari–zona Cattedrale/Albergheria). Un servizio vicino non solo agli studenti di Palermo ma anche a quelli dei Consorzi Universitari di Agrigento (città sede anche dell’Accademia Michelangelo), Caltanissetta e Trapani (città sede anche del Conservatorio di Musica Scontrino e dell’Accademia Kandiskij): infatti, anche in queste città, entro novembre 2018, partirà il servizio di ristorazione. Ma si sta lavorando anche per l’apertura del servizio in favore degli studenti del Conservatorio Bellini di Palermo (in via Squarcialupo) e l’Università pubblica non Statale LUMSA (via Filippo Parlatore) le cui istituzioni hanno già manifestato la disponibilità, mentre si è in attesa di un riscontro da parte dell’Accademia delle Belle Arti di Palermo. L’APP My RistoCLOUD Il nuovo sistema di ristorazione, varato dalla Regione Siciliana attraverso l’Ersu Palermo, prevede anche un sistema innovativo per la prenotazione e la programmazione dell’alimentazione da parte degli studenti attraverso un’apposita APP (My RistoCLOUD), consultabile dallo Smartphone e che consente di: prendere visione dei menu, delle ricette, navigando tra le pietanze previste per la giornata, visualizzando la loro composizione dal punto di vista organolettico, nutrizionale e bromatologico (ndr: scienza dell'alimentazione che studia la natura chimica, il valore nutritivo, la conservazione, le alterazioni delle sostanze alimentari), essere informati su ingredienti o eventuali sostanze potenzialmente allergizzanti o foriere di intolleranze. Tramite l’APP si potrà prendere visione dei singoli ingredienti e degli eventuali marchi di tutela (es. prodotto DOP, IGP, BIO, prodotti del territorio, locale…) con il relativo calendario della stagionalità o reperibilità sul mercato. E al termine del pasto, l’utente potrà anche esprimere il proprio gradimento sulle pietanze e sul servizio. IL PROGETTO ALIMENTARE La dieta mediterranea, alla quale sono ispirati tutti i menu, sarà somministrata per lo più attraverso prodotti freschi e di stagione, preparati secondo ricette tradizionali. I principi ispiratori del progetto alimentare Cot per l’Ersu Palermo sono: il Territorio (utilizzo di produzioni siciliane con alta percentuale di prodotti biologici e locali di stagione, molti a denominazione protetta DOP, IGP e PAT); le Tradizioni (promozione di gastronomia siciliana); l’Utenza con l’uso di prodotti provenienti dal commercio equo-solidale e/o da terreni confiscati alle mafie nonché proposte gastronomiche vegetariane e vegane o legate a dettami religiosi; la salute (sicurezza alimentare e nutrizionale attraverso l’informazione sulla composizione delle ricette, la provenienza dei prodotti, la presenza di sostanze allergeniche, i valori nutrizionali delle ricette). Alla base il rispetto delle raccomandazioni scientifiche in campo nutrizionale, facendo riferimento alla Dieta Mediterranea, dal 2010 inserita dall’UNESCO fra i beni culturali immateriali dell’umanità. LA NUOVA MENSA SANTI ROMANO Presso la mensa Santi Romano – realizzata dal gruppo internazionale di progettazione Urban Future Organization - saranno attivi: la linea self-service, la pizzeria, la linea salad (insalate composte), l’hamburgheria, il take away. Si è provveduto a una nuova tinteggiatura degli ambienti per renderli più accoglienti e vivibili, utilizzando diverse tonalità di grigi per soffitti e pareti. Sono state inserite colonnine ricarica devices e impianti di diffusione sonora. Allo stesso tempo è stata realizzata la predisposizione nell’ottica di possibili inserimenti futuri di videoproiettori. Realizzate anche pannellature, scritte in rilievo sulle murature, la localizzazione degli ambienti con le loro funzioni. Diverse le postazioni a sedere per i diversamente abili, così come le indicazioni dei percorsi da seguire per l’accesso ai servizi forniti, grazie all’illuminazione totalmente revisionata, a pannelli/monitor digitali e banconi retro-illuminati. Facile individuazione della zona docenti e studenti al piano primo, o della sala pizzeria e hamburgheria al piano terra. Apposita area anche per il servizio del take-away. Presenti anche formazioni di pareti vegetali realizzate con l’utilizzo di muschio. Nei bagni nuovi sanitari e rubinetterie, piastrelle con diffusori aria sapone con sensori di avvicinamento; lo stesso per i bagni dei portatori di disabilità. Le soluzioni adottate consentono un risparmio idrico del 40-50% rispetto a un sistema tradizionale. Realizzata un’area lounge, filtro tra la residenza studentesca e la mensa vera e propria, in cui poter sostare in relax e passare del tempo libero, anche fuori dall’orario di apertura della mensa. Altra peculiarità è la caratterizzazione dei suoi prospetti esterni attraverso l’inserimento di una facciata continua in vetro retro illuminato RGB. Illuminazione LED RGB che permette di poter cambiare il colore per variazione e intensità luminosa, ottenendo tutta la scala dei colori così da creare atmosfere particolari nelle ore serali e notturne. Per il risparmio energetico, una nuova installazione di corpi illuminanti a led.   LO STUDIO ARCHITETTONICO “URBAN FUTURE ORGANIZATION” Il CNS per la realizzazione delle opere si è avvalso della consulenza del gruppo internazionale di progettazione Urban Future Organization. Fondato nel 1996 da Francesco Giordano (Italia), Claudio Lucchesi (Italia), Andrew Yau (Hong Kong), Denis Balent(Slovacchia) e Jonas Lundberg (Svezia) con l’apertura degli studi di Messina e Londra; si aggiungono nel tempo gli studi di Goteborg, Stoccolma, Oslo, Copenaghen, Atene, Rotterdam, Reykjavik, Sidney, Seoul, Pechino, Taipei, Jeddha, Lincoln e Istanbul. Nella sede di Messina, UFO srl, operano gli architetti Francesco Giordano, Claudio Lucchesi, Carmela Notaristefano, Elena Trio, Anna Liuzzo, Salvatore Fiorello, Antonino Marzo, Giuseppe Giordano. Lo studio UFO è vincitore di diversi concorsi e progettazioni internazionali (Sarajevo, Castelmola, Etna Nord, Milano, Amalfi, Shenzen (Cina), Milazzo, Biennale di Venezia, Catania, Messina, Oxford, Seul (Sud Korea), Swuon, Ho Chi Min City (Vietnam), Dapeng (Cina), Jakarta, Russia, Malta.

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18 ott 2018

Parte il Bike Sharing presso UniPa in Viale delle Scienze

di Antony Passalacqua

Palermo - Al via da oggi il bike sharing all'interno della cittadella universitaria di viale delle Scienze. Da oggi il servizio potrà contare su due bike station per un totale complessivo di 40 stalli. Le bike station di BiciPa  trovano posto presso Ingegneria (Polididattico) mentre la seconda postazione fra la facoltà di Architettura e Lettere. Foto per cortesia di C.D.

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20 set 2018

Porto di Palermo | Aggiudicato il concorso internazionale di idee

di Fabio Nicolosi

Ha un vincitore il concorso internazionale di idee indetto lo scorso gennaio dall'Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale per potenziare il porto di Palermo, riallacciandolo alla città. Ad aggiudicarsi la competizione è stato il raggruppamento guidato dalla società Valle 3.0 di Roma, del quale fanno parte E.T.S. Spa Engineering and Technical Service,De Biasio Progetti e Hipro. La graduatoria, diventata definitiva, è stata resa pubblica lo scorso 6 settembre. Al secondo posto si classifica il team guidato da Gianluca Peluffo & Partners Architettura e al terzo il raggruppamento che fa capo ai tedeschi di Heinle, Wischer Gesellschaft fur Generalplanung(si veda l’avviso di aggiudicazione). La progettazione di due nuovi terminal, uno crocieristico e l'altro Ro-Ro, e di un edificio che funzioni da interfaccia tra la città e il porto, diventa l'occasione per riqualificare il waterfront e integrare il nuovo layout portuale nella vita urbana. A coordinare il team di progetto è stata Emanuela Valle - socia di Valle 3.0 con Maria Camilla, Gilberto e Silvano Valle - in collaborazione con Carlo Prati, architetto e docente a Roma Tre e allo Ied, e con Franco Karrer, già presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici. «La nostra società è stata costituita nel 2015 da Emanuela, Maria Camilla, Gilberto e me. Eravamo soci di Studio Valle Progettazioni di Roma, poi ci siamo separati e abbiamo costruito questa nuova realtà», spiega Silvano Valle. «Ci occupiamo - continua - di architettura, dallo studio di fattibilità, ai rilievi, ai business plan, fino alla direzione dei lavori e al collaudo delle opere, fondamentalmente opere civili» e «abbiamo sviluppato una profonda esperienza personale in tema di nodi di interscambio: siamo stati consulenti per gli aeroporti di Torino, Lamezia Terme e Bari». Mitigare il ruolo del porto come infrastruttura, riportare funzioni urbane sul fronte mare sono gli obiettivi. Delicata la progettazione dell'edificio su via Crispi (che deve contenere gli uffici delle compagnie di navigazione, la biglietteria e altre funzioni più “urbane”). Si tratta di un edificio che ha il difficile compito di mitigare l'effetto barriera della strada che divide la città dal porto (appunto via Crispi) e di ricucire la relazione città-mare. Per esso il team vincitore ha pensato ad una sequenza di edifici con proporzioni che riprendono quelle della morfologia urbana tradizionale di Palermo. «Creare una maglia di giusta proporzione e dimensione, ma soprattutto giungere alla giusta visibilità tra i due elementi: terra e mare, è stato fondamentale», racconta Maria Camilla Valle. Percorrendo, virtualmente nel progetto, le strade della città e dirigendosi verso il mare, ci si ritrova, per mezzo degli edifici-interfaccia, su un nuovo piano urbano alla quota di sei metri, da cui partono le passerelle in quota (richieste da bando) che raggiungono i due nuovi terminal, Ro-Ro e crociere. «L'edificio-interfaccia - racconta Emanuela Valle - in corrispondenza dell'accesso al porto, da bando, doveva essere ad una quota più alta. Noi abbiamo sfruttato ciò prevedendo, al di fuori delle funzioni canoniche di un edificio portuale, un volume da destinare al museo dell'emigrazione, che dovrà essere approfondito», continua la coordinatrice del progetto. «Abbiamo immaginato di stare sopra questa passerella, che ha una visuale molto particolare, perché davanti c'è il mare, con le navi che lasciano la città, dall'altra parte c'è la città. Quindi è il punto esatto dove ci si immagina che gli emigranti salutassero i parenti. Non solo: questo edificio dovrebbe diventare una sorta di faro, posto tra porto e città» riferisce ancora Emanuela Valle. È proprio l'edificio-faro il landmark del progetto, non i nuovi terminal come richiesto dal bando. Dar vita ad un nuovo insieme di relazioni tra città e porto, concependo i terminal non come edifici isolati, ma come parte di un sistema costruito a partire dalla trama urbana, dai percorsi, dai flussi, dalle esigenze di security, è stata la preoccupazione principale dei progettisti, meno interessati a ideare edifici accattivanti. «La sensibilità al contesto è stato uno degli elementi risolutori dell'approccio che abbiamo riservato alla progettazione: non abbiamo inteso offrire formalismi che sembrano essere una risposta abbastanza diffusa nell'affrontare temi di questo genere. C'è già una casistica in Italia attiva da questo punto di vista», commenta Carlo Prati. Per il terminal crociere e per il terminal Ro-Ro, da realizzare rispettivamente sul molo Trapezoidale e sul molo Piave, i progettisti hanno pensato ad edifici che si organizzano intorno a delle grandi piazze coperte. L'obiettivo, precisa Silvano Valle, è quello di «farle vivere ai cittadini, in modo da restituire loro il porto». C'è una continuità tra le piazze dei terminal e le passerelle in quota che partono dall'edificio-interfaccia. A quota 6 metri si sviluppa, infatti, un nuovo piano urbano dove sono dirottati tutti i flussi pedonali che collegano l'edificio interfaccia ai due terminal e dove si intensifica la presenza di funzioni ricreative, commerciali, culturali, aperte al pubblico e dunque non riservate ai soli passeggeri o ai crocieristi. Si sviluppa, dunque, un sistema che permette di far dialogare funzioni urbane e portuali. Un sistema che, attivando nuove dinamiche, possa permettere un interscambio, oggi inesistente, tra porto e città, coerentemente con le esigenze di security del caso. Quanto agli incarichi per lo sviluppo della progettazione, «l'assegnazione del contratto ancora non è avvenuta, ci vorrà ancora del tempo. Di fatto, però, a breve parteciperemo ad un tavolo di lavoro con i tecnici della stazione appaltante per studiare la relazione tra il piano regolatore del porto (approvato a luglio nda) ed il nostro progetto», conclude Maria Camilla Valle.

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27 ago 2018

Fuga di Gas | Chiusura temporanea di via Basile

di Salvatore Galati

Da pochi minuti è stata chiusa al traffico la carreggiata di via Ernesto Basile in direzione viale Regione per fuga di gas. Il traffico deviato al primo varco possibile in direzione piazza Indipendenza. Inoltre la carreggiata è interessata anche dai sondaggi sul terreno per la costruzione delle nuove linee tram... vi terremo aggiornati.     Ringraziamo per le foto Carmelo Galati Tardanico

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24 lug 2018

Bike Sharing | Si lavora alle postazioni all’interno del campus universitario di Viale delle Scienze

di Fabio Nicolosi

Una piccola rivoluzione per la mobilita dolce. Sono finalmente iniziati i lavori per l'installazione di due postazioni bike sharing all'interno del campus universitario di Viale delle Scienze. Le due postazioni, saranno installate all'altezza dell'edificio 19 (polididattico) e tra le facoltà di Architettura e Lettere. Due snodi cruciali anche per chi si sposta all'interno della cittadella. Vista l'importanza ogni postazione sarà dotata di 20 stalli. Purtroppo i tempi burocratici per le autorizzazioni sono stati più lunghi rispetto a quanto ci aspettassimo. Adesso però la situazione si è finalmente sbloccata e presto potremo recarci all'università lasciando a casa il mezzo privato. Ricordiamo che l’iscrizione al servizio BiciPA può essere effettuata: presso il punti vendita di AMAT di viaa Giusti 7/b sottoscrivendo il Regolamento in formato cartaceo on line dal sito www.bicipa.it alla sezione "Registrazione" che accede al modulo di iscrizione alla piattaforma You Bike presso il punto vendita convenzionato MS Promoitalia presso la Stazione Notarbartolo - Piazza Boiardo n. 1 Tipologie di abbonamento disponibili: durata, decorrenza e costo. All’atto dell’iscrizione, l’Utente potrà scegliere una delle seguenti tipologie di abbonamento al Servizio: a) abbonamento annuale, riservato ai domiciliati in Italia, della validità di 1 (uno) anno dal momento dell’acquisto dell’abbonamento stesso b) abbonamento settimanale, della validità di giorni 7 (sette), pari a ore 168 (centosessantotto), dal momento dell’acquisto dell’abbonamento stesso; c) abbonamento giornaliero, della validità di ore 24 (ventiquattro) dal momento dell’acquisto dell’abbonamento stesso.

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