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20 lug 2018

Il progetto Eurispes: fuffa che avanza

di Fabio Nicolosi

Palermo - Da ieri non si parla d'altro. L'immondizia ha lasciato spazio ad aree verdi, gru, container, ponti... Speravamo non fossero questi pochi rendering, peraltro non di ottima fattura a far cadere in tentazione i tanti lettori, eppure cosi è stato. Centinaia i commenti e le condivisioni, ma vogliamo farvi tornare con i piedi per terra. Innanzi tutto è un progetto, uno dei tanti che negli anni si sono visti e che dopo il boom iniziale sono spariti. Un progetto dai grandi numeri e che proprio per questo non sarà mai realizzato. Vogliamo ricordavi il progetto dell'acquario alla Bandita, grandi nomi, conferenze e poi? Nulla, e ancora stiamo qui ad aspettare. E adesso Eurispes ci presenta la sua nuova creatura e ne apprezziamo il tentativo, ma 5 miliardi di euro è una cifra che in pochi sarebbero disposti a spendere. Parliamo di fattibilità tecnica? Osservazioni dei cittadini, eventuali analisi di settore, progettazione definitiva, conferenze di servizio, pareri della Capitaneria di Porto, Assessorato Regionale Ambiente, ottenimento Vas, pareri di tutti gli uffici comunali e anche regionali relativamente all'ambiente, al traffico, all'urbanistica, la verifica del PRG ed eventuali varianti, bando di gara, iter del bando, assegnazione dei lavori, cantierizzazione e realizzazione dell'opera. Già cosi ci sembra che ci sia ben poco di cui parlare, ma andiamo oltre. Il porto di Palermo ha grandi potenzialità e questo lo sanno e lo sappiamo tutti, ma davvero vi piacerebbe avere un enorme piattaforma con container e gru davanti la costa della Bandita? Ma sopratutto, tutte queste merci in che modo dovrebbe arrivare? Via terra? Passando per caso da Via Messina Marine? O nel progetto è incluso anche il famoso tunnel Oreto - Porto? Alle spalle della piattaforma artificiale verrà realizzata una grande spiaggia? SPIAGGIA? Chiamiamolo stagno, perché di questo si tratterà, visto che l'ingresso e l'uscita dell'acqua saranno stretti e fanno già parte di un golfo? Vogliamo parlare anche di ciò che verrà realizzato lungo il fiume Oreto? Sappiamo bene i problemi a monte... e se non si risolve la problematica relativa agli scarichi abusivi, possiamo realizzare tutti i progetti del mondo, ma mai nessuno sarà come i rendering e come ce lo aspettiamo perché le acque del fiume saranno sempre sporche e maleodoranti. E come ultimo punto il costo... 5 Miliardi di euro, una cifra ENORME. Basti pensare che con 1/5 della cifra si è raddoppiato l'intero Passante Ferroviario da Palermo a Carini, giusto per fare un piccolo esempio. Piuttosto che concentrarsi su questi mega progetti, l'Eurispes farebbe meglio ad investire il proprio tempo in progetti minori, ma economicamente sostenibili. Al momento l'unico progetto reale e concreto è quello relativo alla nuova ciclabile della Costa Sud, con bando già pubblicato.

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16 lug 2018

INTERVISTA| “Il Passìo” un progetto ideato da Istud Design: chi è Salvatore Palmeri?

di Salvatore Galati

Abbiamo intervistato Salvatore Palmeri, promotore del "Il Passìo" su via Emerico Amari  Chi è Salvatore Palmeri? Salvatore Palmeri, architetto/urbanista. Laureato nel 2000 dopo aver avuto la possibilità di partecipare nel 1996, attraverso il Progetto Erasmus a Valencia, alla redazione del “Plan Verte de la Ciudad Valenciana” è tornato a Palermo, città che ha sempre amato, e cominciare con la sua professione di architetto. Dal 2000 ad oggi si è occupato di progettazione architettonica e Design. Nel 2013 ha inoltre presentato al Comune di Palermo una proposta di riqualificazione urbana sostenibile denominata l’”Housing+Sociale”, riguardante il quartiere di Borgo Nuovo. Un nuovo modo di concepire la residenza sociale. Nel 2015 nasce, in stretta collaborazione con Anna Yudina, Istud Design, studio/società di progettazione e Design Contract, occupandosi della realizzazione di opere architettoniche residenziali e commerciali e partecipando a numerosi bandi di progettazione pubblica. Quali fondi e che risorse ha a disposizione per portare avanti questo progetto? Il progetto è stato finanziato interamente da Istud Design, studio per cui lavoro. Per ciò che concerne la realizzazione dell’opera invece possiamo ad oggi affermare che stiamo partecipando al Programma LIFE 2018 al fine di poter ottenere dal 60% fino al 80% delle somme, mentre il restante 40%/20% sarà messo a disposizione da Istud Design. Lo ritiene fondamentale e/o prioritario, per lo sviluppo economico della città? In questo anno, il 2018, la Città Metropolitana di Palermo acquisisce l’importante tributo a “Capitale Italiana della Cultura 2018”, ampliando in tal modo l’offerta formativa, culturale e socio economica. La Città Metropolitana di Palermo, nella sua dimensione metropolitana coinvolge più di un milione di abitanti, e considera la candidatura a Capitale Italiana della Cultura un'ulteriore opportunità per trasformare le proprie complessità e contraddizioni in elementi rigenerativi per il compimento di un processo di trasformazione urbana, sociale e culturale fondato sul rispetto dei diritti e della legalità. E’ in tale contesto che si pone il Progetto denominato “Il Passìo”, una proposta di rigenerazione urbana ed eco-sostenibile, progetto ideato da Istud Design, uno studio formato da un team di professionisti, e messo a disposizione del Pubblico. Il progetto ha come obiettivo principale la sperimentazione di soluzioni concrete ed innovative ai problemi della mobilità sostenibile, implementando al contempo la pedonalizzazione di una intera area, oggi asse viario principale di attraversamento ed accesso al centro città, mediante l’ausilio di materiali di recupero e tecniche innovative. La via Emerico Amari sta vivendo in questi ultimi anni un periodo di crisi economica per via della chiusura dettata dai lavori, a nostro parere fondamentali, della linea metropolitana. Inoltre notevoli disagi sono inoltre stati indicati dai residenti dell’area e delle vie prossime all’asse principale. Per me, e per Istud Design, “Il Passìo” potrà essere la panacea a tutti i mali causati dai recenti lavori della tratta metropolitana. A conferma di quanto affermo si può notare in questi giorni come la chiusura del tratto basso dei lavori del metro ha permesso ai commercianti di utilizzare le aree libere del cantiere a scopi commerciali. Tutto ciò ha risvegliato l’economia dell’area. Con i lavori dell’anello ferroviario "Il Passìo” avrebbe 2 fermate vicino, quella “porto” e “politeama” in che modo ha intenzione di collegare queste due fermate con la “rambla” di Palermo? Premetto che il nostro progetto “Il Passìo” non è mai stato da noi definito “la Rambla di Palermo. Vorrei identificare con tale progetto e con il nome che abbiamo associato ad esso tutti quei valori della “Sicilianità” che hanno permesso al progetto stesso di essere unico nel suo genere. Relativamente alle fermate dell’anello ferroviario ritengo che averne una in prossimità del porto e una in prossimità del Politeama sia una ottima opportunità allo sviluppo e alla implementazione della pedonalizzazione dell’area di progetto. “Il Passìo” propone come obiettivo principale la riqualificazione della via Emerico Amari, ripristinando così il collegamento tra due punti cardini della città, il porto e la piazza Politeama, sostenendo lo sviluppo commerciale e conferendogli nuova vita. Il progetto prevede un percorso pedonale di 600 metri, delimitato da due strade carrabili e tranviarie, a senso unico. Le corsie permetteranno il regolare flusso veicolare sia delle auto e sia dei mezzi pubblici. Il grande viale pedonale si svilupperà centralmente, ed è arricchito da due filari di alberi a medio fusto, un sistema di illuminazione e sedute che si porranno come elementi di continuità del tratto in esame. "Il Passìo” è da intendersi inoltre come oggetto architettonico e prodotto ultimo di un processo di soddisfazione delle esigenze umane e della mobilità sostenibile, che nasce da un pensiero in continua evoluzione al fine di migliorare la qualità della vita all’interno dell’ambito urbano. La riqualificazione della area, consiste nella nuova riconfigurazione dando spazio antistante l’accesso al porto, attraverso un sistema di parcheggi, sedute e giochi d’acqua, incorniciato da una copertura reticolare in acciaio e vetro. Lo spazio assumerà adesso un valore di piazza, “la piazza dell’accoglienza dei Popoli" Da quando la proposta è stata pubblicata, è stato mai ricevuto dal comune o ha avuto modo di esporre l’idea nelle sedi comunali? Il progetto è stato presentato ufficialmente al Comune di Palermo presso l’Area Tecnica della Riqualificazione Urbana e delle Infrastrutture nel dicembre del 2015. Nel 2016, dopo una attenta rimodulazione progettuale è stato riproposto come “project financing” presso lo sportello del Comune di Palermo – U.O. Partenariato Pubblico Privato. Inoltre nella scorsa Consiliatura "Il Passìo" è stato presentato e relazionato presso la Commissione Urbanistica, che ha espresso parere favorevole alla attuazione del progetto stesso, in seconda e terza commissione e per concludere presso l’ottava circoscrizione. Nell'anno corrente, precisamente il 23 marzo, l’Ottava Circoscrizione ha proposto al Comune di Palermo, dopo una attenta disamina sul progetto, di attivarsi al fine della presentazione da parte di Istud Design per il Programma LIFE 2018. Infine, venerdì 29 giugno, “Il Passìo” è stato presentato alla cittadinanza, presso il Comune di Palermo all’interno dell’aula Rostagno, alla presenza del Signor Sindaco professor Leoluca Orlando, il quale ha espresso apprezzamento al progetto, proponendo di lavorare ad uno sviluppo progettuale e coniando il termine di “Passìo del Genio”, intendendo con il suddetto termine Palermo città-mosaico, di cui ogni tessera è espressione di mondi diversi e nella sua storia ha sempre mostrato un DNA, una attitudine e una vocazione a costituirsi come luogo delle interfacce culturali. Come città-link, votata alla costruzione sincretica di processi interculturali. Lo testimoniano il suo paesaggio, la sua lingua, i suoi monumenti, la sua cucina e il suo tessuto urbano . Sappiamo che la zona di via Amari è anche una zona densamente abitata, in che modo si può risolvere il problema dei parcheggi che si andrebbero a rimuovere? “Il Passìo”, è un progetto da noi studiato armonicamente a quanto valutato nel P.U.T. del Comune di Palermo; esso pone l’accento alla risoluzione di alcune criticità, da noi definite "criticittà", ovvero la risoluzione complessa e globale dei problemi che si generano e sviluppano all'interno delle città. “ Il Passìo” ha considerato prioritario la risoluzione di problematiche relative al traffico urbano e le conseguenze che dal traffico veicolare ne scaturiscono, senza peraltro tralasciare la problematica della riqualificazione o meglio della rigenerazione urbana eco-sostenibile. L’analisi delle problematiche intese come “criticittà” sono risolte da "Il Passìo" mediante una attenta analisi programmatica e progettuale. Il progetto prevede un percorso pedonale di 600 metri, delimitato da due strade carrabili e tranviarie, a senso unico. Le corsie permetteranno il regolare flusso veicolare sia delle auto e sia dei mezzi pubblici. Sono stati inoltre previsti, mediante l’introduzione di nuovi sistemi di parcheggio a servizio dell’intera area e in continuità con l’offerta di trasporto pubblico, localizzati nel periplo dell’area di progetto. I parcheggi previsti sono di diversa tipologia, a raso, entroterra e multipiano. Sono previste corsie protette per le bici? O le bici dovranno convivere con i pedoni? "Il Passìo" è un progetto di mobilità sostenibile, attraverso la realizzazione di percorsi adatti alle persone con diversa capacità motoria, percorsi ciclabili, percorsi viari adatti alle auto elettriche di nuova generazione e percorsi tranviari integrati. “Il Passìo” propone come obiettivo principale la riqualificazione della via Emerico Amari, ripristinando così il collegamento tra due punti cardini della città, il porto e la piazza Politeama, sostenendo lo sviluppo commerciale e conferendogli nuova vita. “Il Passìo” è da intendersi inoltre come oggetto architettonico e prodotto ultimo di un processo di soddisfazione delle esigenze umane e della mobilità sostenibile, che nasce da un pensiero in continua evoluzione al fine di migliorare la qualità della vita all’interno dell’ambito urbano. Il progetto del passio ha sicuramente bisogno di appoggio anche dei commercianti che devono supportare l’iniziativa, ha avuto qualche proposta o collaborazione? “Il Passìo” ha dato particolare attenzione al tema della sostenibilità ambientale e alla rigenerazione urbana, al fine di migliorare la qualità urbana, ponendo l’accento su molteplici soluzioni progettuali atte a migliorare i parametri efficienziali , tra i quali: Miglioramento della qualità dell’aria, attraverso la riduzione del traffico veicolare a favore della implementazione del fattore pedonalizzazione e ciclo pedonalizzazione. Mobilità sostenibile, attraverso la realizzazione di percorsi adatti alle persone con diversa capacità motoria, percorsi ciclabili, percorsi viari adatti alle auto elettriche di nuova generazione e percorsi tranviari integrati. Incremento della sicurezza stradale,attraverso l’utilizzo di asfalti stradali di ultima generazione ad alta aderenza e bassa levigabilità (elevata durata). Riduzione del rumore, attraverso l’utilizzo di una maggiore quantità in peso di argilla espansa nel conglomerato bituminoso di finitura oltre alle prestazioni di elevata aderenza si ottengono anche elevate caratteristiche di fono assorbenza della pavimentazione Prevenzione e difesa dai fenomeni di allagamento, insufficienza della rete di drenaggio urbano mediante l’adozione e la realizzazione di un sistema, ad impatto visivo zero, per l’accumulo temporaneo delle acque di pioggia da realizzarsi al di sotto della promenade centrale. Raccolta e riutilizzo delle acque piovane, mediante l’ausilio di vasche di raccolta nel sottosuolo da utilizzare per l’irrigazione delle piante collocate lungo l’asse principale de “Il Passìo” e nelle zone adiacenti. Recupero di materiali,sarà realizzato a più livelli, in particolare in fase di costruzione si punta a recuperare quanto più possibile sia il materiale proveniente dalla dismissione della precedente pavimentazione in c.b. che verrà utilizzato per la realizzazione della bonifica e della nuova pavimentazione stradale Efficientamento energetico, attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili, attraverso l’utilizzo di impianti fotovoltaici, che coniugati ad innovazione e ricerca tecnologica, permetteranno un’illuminazione a risparmio energetico a sostentamento dell’efficienza luminosa dei LED, posti lungo tutto il tratto della via Utilizzo di elementi di eco-design, attraverso elementi di arredo urbano interamente progettati per essere inseriti all’interno de “Il Passìo” con lo scopo di risultare oggetto unico ed innovativo. Recupero degli spazi di aggregazione, attraverso la costruzione di una piazza denominata “piazza della accoglienza dei Popoli” al cui interno presenta una fontana a raso, illuminata e integrata con giochi d’acqua, delle sedute appositamente progettate per il fruitore e un profondo studio di illuminazione. Molti cittadini residenti nell’area de Il Passìo hanno espresso soddisfazione al progetto stesso, cos’ come le varie associazioni presenti in loco. Le proposte che riceviamo giornalmente mirano a migliorare ciò che noi con Il Passìo abbiamo cominciato. Ultimo dicendo che “Il Passìo” è un progetto per la Città di Palermo e per i suoi cittadini, quindi è per Istud Design poter realizzare tale progetto accogliendo tutte le proposte migliorative da parte dei cittadini. Per noi è Il Passìo e per Voi?... Architetto Salvatore Palmeri

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13 lug 2018

394 Festino S. Rosalia | Info viabilità: ecco tutte le modifiche e cambio percorsi autobus

di Salvatore Galati

Ci perviene il comunicato stampa da parte della polizia municipale circa la modifica della viabilità per il 394° Festino di S.Rosalia, di seguito tutte le novità: Si comunica che, giusta ordinanza Ord. n° 973/17, per consentire lo svolgimento della manifestazione in onore della Santa Patrona di Palermo, dalle ore 17:00 del 14 luglio alle ore 03:00 del 15 luglio e comunque sino a cessate esigenze, saranno chiuse al transito veicolare le seguenti vie: via Vittorio Emanuele (intero tratto) via Maqueda (intero tratto) via Roma (nel tratto compreso tra P.zza G. Cesare e via Cavour) via Cala (intero tratto) via Foro Umberto I (intero tratto con chiusura anticipata della carreggiata lato mare già dalle ore 07.00) Via Lincoln (nel tratto compreso tra Corso dei Mille e Foro Umberto I) Corso Calatafimi (nel tratto compreso tra Corso Alberto Amedeo e Porta Nuova) via del Bastione (nel tratto tra via Cadorna e P.zza Vittoria). Mentre di seguito sono indicate le variazioni ai percorsi dei bus: Linea 103 - Da P.le J. Lennon verso centro: normale percorso fino in V. Cavour  – inversione di marcia P.zza XIII Vittime –  V. Cavour – a dx  V. Villaermosa – a dx V. Stabile – a sx  V. Roma –  segue normale percorso. Linea 107 - Da P.zza G. Cesare verso Stadio: – C.so Tukory – C.so Re Ruggero – P.zza Indipendenza – a sx C.so Alberto Amedeo – a dx P.zza Peranni – a sx V. Papireto – P.zza V. E. Orlando – V. Turrisi – V. Balsano – V. Volturno –  Cavour – P.zza XIII Vittime –  V. Crispi –  segue normale percorso. Da Stadio verso Staz. C.le: normale percorso fino in V. Crispi – P.zza XIII Vittime –  V. Cavour – a dx  V. Villaermosa – a dx V. Stabile – a sx  V. Roma –  P.zza Sturzo  – V. Scinà – V. Turati – V. Dante – V. Latini – V. Houel – V. Goethe – P.zza V.E.Orlando –  C.so A. Amedeo – P.zza Indipendenza – C.so Re Ruggero – C.so Tukory – V. Arcoleo – V. Salamone Marino – V. Pisacane – a dx V. Marinuzzi – a sx V. Errante – V. Oreto – Staz. Centrale (cap.). Linea 124 - Da Parcheggio Emiri verso Staz. C.le: normale percorso fino in C.so F. Aprile – a dx V. Imera – V. Colonna Rotta – C.so A. Amedeo – P.zza Indipendenza – C.so Re Ruggero – C.so Tukory – V. Arcoleo – V. Salamone Marino – V. Pisacane – a dx V. Marinuzzi – a sx V. Errante – V. Oreto – Staz. Centrale. Da Saz. C.le verso Parcheggio Emiri: P.zza G. Cesare (cap.) – C.so Tukory – C.so Re Ruggero  – P.zza Indipendenza – a sx C.so Alberto Amedeo – a dx P.zza Peranni – a sx V. Papireto – P.zza V. E. Orlando – V. Turrisi – V. Balsano – V. Volturno –  Cavour – a sx  V. Villaermosa – a dx V. Stabile – a sx  V. Roma –  P.zza Sturzo –  segue normale percorso. Linee 224 e 231 –  da via Messina Marine alla  Staz. Centrale e viceversa – V. S.re Cappello – V.le Dei Picciotti – Via Bennici – C.so dei Mille – V. Lincoln/Balsamo – Staz. Centrale. Navetta Centro Storico - Da Cap. provvisorio a P.zza G. Cesare per: – C.so Tukory – C.so Re Ruggero (lato valle) – P.zza Indipendenza – a sx C.so Alberto Amedeo – a dx P.zza Peranni – a sx V. Papireto – P.zza V. E. Orlando – V. Turrisi – V. Balsano – V. Volturno – Cavour – P.zza XIII Vittime – inversione di marcia a P.zza XIII Vittime – V. Cavour – a dx  V. Villaermosa – a dx V. Stabile – a sx V. Roma – P.zza Sturzo  – V. Scinà – V. Turati – V. Dante – V. Latini – V. Houel – V. Goethe – P.zza V.E.Orlando –  C.so A. Amedeo – P.zza Indipendenza – C.so Re Ruggero – C.so Tukory – V. Arcoleo – V. Salamone Marino – V. Pisacane – a dx V. Marinuzzi – a sx V. Errante – V. Oreto – Staz. Centrale (cap.). Linea N11 – Da Via Sarullo normale percorso fino a Staz. Centrale indi per C.so Tukory – C.so Re Ruggero – P.zza Indipendenza – a sx C.so Alberto Amedeo – a dx P.zza Peranni – a sx V. Papireto – P.zza V. E. Orlando – V. Turrisi – V. Balsano – V. Volturno –  Cavour – a sx  V. Villaermosa – a dx V. Stabile – a sx  V. Roma –  P.zza Sturzo –  segue normale percorso. Linea N21 – Da  Staz. Centrale direttamente per V. Oreto – V. Buoriposo – segue normale percorso

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02 lug 2018

Foto | In demolizione i silos del porto di Palermo

di Fabio Nicolosi

Il porto di Palermo inizia la sua rivoluzione. Ben 22 silos ospitati sul molo Piave saranno demoliti insieme ad un piccolo fabbricato ad essi adiacente per aumentare la potenzialità dello stesso. L’importo dei lavori è di 925.185,73 euro. I lavori, assegnati all’impresa crotonese Mosmode. Si tratta di una demolizione realizzata con martelli penumatici. I vecchi silos realizzati in calcestruzzo avevano la funzione di conservazione e riconsegna di granaglie in genere. Il deposito, esteso 6.400 mq, poteva contenere fino a 27mila tonnellate di cereali. I lavori avranno una durata di 80 giorni dalla data del verbale di consegna dei lavori. Foto di Salvatore M

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27 giu 2018

Porto di Palermo | Dopo sette anni di contenziosi ripartono i lavori alla stazione marittima

di Mobilita Palermo

Dopo sette anni di scontri e contenziosi amministrativi tra l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale e l’impresa appaltatrice, la So.Co.Stra.Mo, si è sbloccata la vicenda che ha tenuto la stazione marittima del porto di Palermo sotto sequestro per anni, interdetta ai passeggeri e chiusa ai necessari lavori, senza che nulla si muovesse. Oggi, appianate le dispute, si riparte. Lo ha annunciato stamattina nel corso di una conferenza stampa il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti, assieme al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, al provveditore interregionale Opere pubbliche Sicilia-Calabria, Donato Carleae al comandante della Capitaneria di porto di Palermo e direttore marittimo della Sicilia occidentale, C.A. (CP) Salvatore Gravante. “A nove mesi dal mio arrivo alla guida dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, il network che tiene insieme i porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle, non è ancora il momento di fare bilanci ma di riepilogare quanto è stato fatto e di come abbiamo rimesso in moto una macchina da tempo ferma, sì”, spiega Monti.  “Dopo anni di vuota attesa, si sono sbloccati i lavori della stazione marittima, grazie alla intensa e proficua collaborazione con il Provveditorato, nella persona del dottor Carlea, che ha dialogato con So.Co.Stra.Mo. permettendo, in tempi ragionevolmente brevi, di arrivare alla scrittura di una transazione tra l’impresa e l’Autorità di Sistema. Un documento che ha seguito il suo iter, passando al vaglio dell’Avvocatura distrettuale dello Stato, del giudice del Tribunale di Roma e, finalmente, lo scorso 19 giugno, è stato firmato dalle parti. La So.Co.Stra.Mo ha adesso 45 giorni di tempo per consegnarci il progetto esecutivo, quindi inizieranno i lavori che dovranno concludersi entro due anni”. “Le parole di stima del presidente Monti – ha detto il provveditore Carlea- rappresentano una ulteriore spinta per continuare a operare in maniera rapida e puntuale per risolvere i problemi difficili: sono le soluzioni complesse a richiedere grande capacità e impegno e a dare le soddisfazioni più grandi. Nella vicenda della stazione marittima, che non era difficile ma difficilissima, il Provveditorato ha dato piena di disponibilità a una stretta collaborazione con l’Autorità di Sistema e con la Capitaneria: inizialmente qualcuno ha detto che sarebbe servito il coraggio della follia. Evidentemente l’abbiamo trovato, e questo ci riempie d’orgoglio”. “Non posso che confermare – ha commentato il sindaco Orlando -  il mio apprezzamento per l’attività svolta dall’Autorità di Sistema portuale e dal suo presidente Pasqualino Monti, per rendere adeguate le strutture portuali, in sintonia con l’amministrazione comunale e la nuova stagione della nostra città. Il programma illustrato oggi, l’annuncio della ripresa dei lavori alla stazione marittima e l’eliminazione di strutture non più utili come i silos confermano che nell’arco di qualche tempo il porto sarà un fiore all’occhiello all’altezza della sfida di attrattività internazionale della città”. Se il primo nodo sciolto ha riguardato la stazione marittima, il secondo non poteva che coinvolgere il sequestro della banchina Vittorio Veneto, un’altra vicenda che si è a lungo trascinata senza sbocchi, prima di trovare una soluzione. “Anche qui, grazie alla Autorità marittima e all’impegno dell’ammiraglio Gravante e della sua squadra – riprende Monti - siamo arrivati a un prezioso traguardo: il dissequestro della banchina e, quindi, la possibilità di contare su un attracco in più. A questo punto era fondamentale riqualificare la tensostruttura situata sul Vittorio Veneto - in questi anni abbandonata ma indispensabile per sostituire provvisoriamente la stazione marittima - perché a breve quella parte di porto verrà nuovamente toccato dalle navi da crociera”. Ristrutturazione complessiva della tensostruttura, dunque, assieme al rinnovo dell’arredo e all’arrivo di nuovi macchinari radiogeni per la sicurezza dei bagagli, con sei file di controlli: “Saranno operativi entro luglio, siamo in attesa dell’autorizzazione dell’Asp. Avremo così, finalmente, un terminal per navi che non trasportano più 800/1000 persone ma 5/6mila in un’unica toccata”.   E ancora: “Il segnale è forte: stiamo rilanciando lo scalo palermitano attraverso un percorso di riqualificazione che ci fa piacere condividere con le istituzioni. Non abbiamo la bacchetta magica ma siamo partiti con decisione e i risultati stanno già arrivando. La stazione marittima è il primo passo di maggiore visibilità dietro però ci sono le demolizioni dei corpi bassi su via Crispi per dare l’idea di un porto aperto alla città, lo smantellamento dei silos – sono già state eliminate le parti in ferro e le passerelle, il calcestruzzo andrà giù a partire dal prossimo 27 giugno - che disegnerà un nuovo skyline portuale, è agli sgoccioli il concorso di idee per la realizzazione dei nuovi terminal crociere e terminal passeggeri e ro-ro. E poi, nell’ambito del processo, ormai in atto, di riqualificazione del fronte a mare urbano, c’è il grosso impegno sul porticciolo storico di Sant’Erasmo, un’opera di complessiva riqualificazione, fortemente voluta dal sottoscritto, con un progetto volto a riattivare dinamiche in grado di “ripopolare” funzioni e usi di quell’importante tratto di costa urbana della città e sottrarlo all’abbandono e al degrado. Il volto nuovo del porto di Palermo sarà un unicum, una passeggiata che dall’emiciclo della Cala raggiungerà Sant’Erasmo: tutti gli interventi sono propedeutici a mettere il nostro porto nelle condizioni di manifestare quelle potenzialità ancora inespresse che lo rendano all’altezza della città su cui insiste”.

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11 apr 2018

Porto di Palermo | Saranno demoliti i silos

di Fabio Nicolosi

Il porto di Palermo inizia la sua rivoluzione. Dopo il dissequestro del molo Vittorio Veneto e la ripresa dei lavori alla stazione marittima sarà la volta dei silos. Ben 22 silos ospitati sul molo Piave verranno demoliti insieme ad un piccolo fabbricato ad essi adiacente per aumentare la potenzialità dello stesso. Qualche mese fa, si era pensato a realizzare un grosso graffito come quello realizzato al porto di Palermo per migliorare l'aspetto estetico degli stessi. Vi erano stati dei contatti tra Ente Porto e gli artisti che dovevano realizzarli, ma poi tutto si è arenato, probabilmente perchè essendone prevista la demolizione in tempi brevi si è preferito non spendere fondi in tempi di magra. Adesso è tutto pronto. Il progetto è stato redatto e approvato, il bando di gara è stato pubblicato, non resta che attendere l'esisto dello stesso e l'inizio dei lavori. Il termine ultimo per la presentazione delle offerte è fissato per il 17/04/2018 alle ore 10:00 L'importo dei lavori è di 925.185,73 euro. I lavori avranno una durata di 80 giorni dalla data del verbale di consegna dei lavori. I lavori di demolizione procederanno con cautela e con ordine, dall’alto verso il basso e saranno condotti in maniera da non pregiudicare la stabilità delle strutture di base prima del completamento delle demolizioni. Durante le lavorazioni per motivi di sicurezza saranno previsti, sul perimetro dell’area, delle recinzioni, zavorrate ed ancorate al suolo, dotate di rete metallica idonea a contenere eventuali detriti che venissero proiettati verso l’esterno dell’area di cantiere. Il materiale di demolizione non deve essere gettato dall’alto, ma deve essere calato a terra con mezzi idonei. Al fine di ridurre il sollevamento della polvere durante i lavori di demolizione, le strutture da demolire saranno irrorate con acqua. La demolizione sarà effettuata per parti di strutture e sarà vietata la demolizione per rovesciamento. La sequenza di demolizione, illustrata negli elaborati grafici, rappresenta le diverse fasi lavorative. Il progetto esecutivo di demolizione è assoggettato alle prescrizioni dettate dal D. Lgs 81/2008 e specificamente i lavori sono disciplinati alla sezione VIII dell’Allegato 6, artt. dal n. 150 al n. 156. Le tipologie di demolizioni previste sono la “Demolizione Controllata” e la “Demolizione Meccanica”. La scelta di tali tipologie è dettata per le finalità da perseguire: contenere i tempi di esecuzione dell’intervento; ridurre le criticità e gli imprevisti in corso d’opera; minimizzare i costi legati all’impiego di mezzi, attrezzature e manodopera; garantire la sicurezza e la tutela dei soggetti che vengono coinvolti attivamente e passivamente nella demolizione; accessibilità e avvicinamento dei mezzi meccanici preposti all’intervento di demolizione; ottimizzare le operazioni di smaltimento dei materiali provenienti dalle demolizioni. Il progetto esecutivo di demolizione è stato preceduto da sopralluoghi che hanno consentito di rilevare l’esatta geometria della struttura e la presenza di materiali non strutturali da rimuovere prima dell’avvio delle operazioni connesse alla demolizione. Altresì le operazioni di indagine hanno interessato l’area circostante identificando la disponibilità di spazi operativi, a contorno dei silos, per l’organizzazione del cantiere, individuando: la presenza, nelle immediate vicinanze, di manufatti da salvaguardare; la presenza dei sottoservizi pubblici (rete elettrica, telefonica, idrica, fognante); l’area da recintare per l’impianto del cantiere; l’area per l’accesso e movimentazione mezzi meccanici; l’area per il deposito temporaneo degli sfabbricidi e materiali ferrosi; e per il posizionamento: dell’autogru per la demolizione controllata; del cestello per l’avvicinare gli addetti a quota per operazioni di demolizione; dell’escavatore UHD con braccio fino a 30 m. e con pinza frantumatrice per la demolizione meccanica; del sistema di abbattimento delle polveri; dei canali convogliatori per la rimozione delle macerie. La demolizione dovrà procedere avendo accortezza di rimuovere, passo passo, gli anelli del silos e tenendo presente di contenere e minimizzare lo spostamento del baricentro delle masse durante lo svolgimento delle operazioni di demolizione. Prima delle operazioni di demolizione sarà cura dell’impresa rimuovere tutte le parti non strutturali e le parti divelte, connesse ai silos mediante utilizzo di appositi attrezzi e canali convogliatori. Tecniche di demolizione Le tipologie di demolizioni previste sono la Demolizione Controllata e la Demolizione Meccanica. La scelta di tali tipologie ha lo scopo di contenere i tempi ed i costi di esecuzione, di ottimizzare le operazioni di recupero/smaltimento dei materiali, nonché di garantire la massima sicurezza e tutela dei soggetti coinvolti nella demolizione. Demolizione controllata La demolizione controllata sarà eseguita, come evidenziato nelle tavole grafiche, nelle parti superiori dei silos e dovrà procedere attraverso l’utilizzo di apposita sega a disco diamantato nel modo seguente: Perforazione degli anelli dei silos; Inserimento dei profilati HEA nei fori già predisposti; Fissaggio dei profilati HEA alle funi dell’autogru; Taglio delle pareti dell’anello del silos con sega a disco diamantato; Sollevamento dell’anello e la discesa dello stesso in apposita area del cantiere e/o caricati sui mezzi di trasporto per il conferimento in discarica. Gli operatori, nella fase della demolizione controllata, raggiungeranno il piano di lavoro mediante il cestello per il sollevamento delle persone, muniti di idonea imbracatura anticaduta con connettore e cordino in modo tale da operare sempre in trattenuta. Demolizione meccanica A completamento della decostruzione della struttura degli anelli, seguirà la demolizione meccanica nella restante parte della struttura dei silos mediante escavatore UHD, con braccio di 30 m e con pinza frantumatrice, il quale provvederà ad effettuare, in modo ordinato e nella stessa sequenza, la frantumazione delle restanti parti della struttura, avendo cura di sgombrare, sollecitamente, il campo di lavoro dai materiali provenienti dalla frantumazione. La demolizione meccanica dovrà essere eseguita con l’ausilio di escavatore UHD, con braccio di 30 m e con pinza frantumatrice, assistito da un autocarro e da una minipala per l’allontanamento dei detriti dal cantiere, un sistema di cannoni nebulizzatori per l’abbattimento delle polveri. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Articolo
05 apr 2018

Cantieri e chiusure strade, ecco un riepilogo per non perdersi nel traffico

di Salvatore Galati

In questo articolo sarà possibile visionare i vari link dei nostri articoli con riguardo agli attuali cantieri, quelli che verranno avviati a breve o e le relative deviazioni stradali. Verrà aggiornato e pubblicato sulla FanPage e altri canali social, ogni qualvolta che ci sarà una novità: CHIUSURA PONTE GIAFAR; ANELLO FERROVIARIO - CHIUSURA VIA AMARI; COLLETTORE FOGNARIO - VIA ROMA; MANTO STRADALE A-19; MODIFICHE LINEE BUS AMAT, PER LAVORI ANELLO FERROVIARIO; ANELLO FERROVIARIO CHIUSURA P.ZZA POLITEAMA. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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