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14 dic 2017

INTERVISTA | Pianificare, programmare, progettare e realizzare: la sfida di Pasqualino Monti

di Fabio Nicolosi

Abbiamo intervistato Pasqualino Monti, il nuovo presidente dell’ autorità di sistema portuale (Adsp) di Palermo (ex autorità portuale) che comprende i porti di Termini Imerese, Porto Empedocle e Trapani. Chi é Pasqualino Monti? Pasqualino Monti nato a Ischia (NA) il 28 Aprile 1974, laureato in Scienze Statistiche ed Economiche – Economia e Commercio, con specializzazione Statistico-Economica all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Dal Luglio 2007 al Giugno 2009 è assessore al Comune di Civitavecchia, con competenze su Bilancio, Società Partecipate, Patrimonio e Personale. È chiamato ad occuparsi, in qualità di tecnico, del risanamento dei conti pubblici dell’ente locale e del riassetto e della riforma del servizi pubblici locali. A Giugno 2011 viene nominato Presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. Nel Luglio 2013 diventa presidente di Assoporti, Associazione dei Porti Italiani della quale era Vice Presidente Vicario dal Luglio del 2012. Dal 2015 al 2016 ricopre la carica di commissario presso l’Autorità Portuale di Civitavecchia. In data 28 giugno 2017 il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio gli ha conferito la nomina di Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale É stato per 10 anni alla guida del porto di Civitavecchia, cosa importerà del sistema “Monti” qui in Sicilia? Sono quattro i processi da cui prenderà corpo la futura offerta portuale: pianificare, programmare, progettare e realizzare, in una parola fare. La sfida che mi attende in Sicilia è difficile ma rigenera in me quello spirito del fare, appunto, che ha caratterizzato tutta la mia carriera di manager pubblico.   Inizialmente aveva affermato di voler spostare il traffico merci tutto su Termini Imerese e lasciare al porto di Palermo la sola esclusiva passeggeri, dopo vari incontri invece ha cambiato punto di vista, come vede dunque i porti di Palermo e Termini Imerese? Dobbiamo recepire le principali indicazioni della riforma portuale, ovvero le sinergie, lasciando da parte i campanili. E quelle che i nostri porti possono mettere in pratica sono numerose e valide. Da qui la necessità di scali con spazi da valorizzare e restituire alla comunità senza nulla togliere al lavoro portuale, anzi incrementandone lo sviluppo. A Palermo punteremo sulle crociere, sul ro-ro e sul traffico merci che riguarda la città, sulla grande cantieristica, sul diporto. Fondamentale la riconnessione urbana dei porticcioli: i primi progetti da mandare avanti riguardano Sant’Erasmo, con una riqualificazione in stile Cala, con interventi a bassissimo impatto, strutture leggere e temporanee. Analogo lavoro va fatto all’Arenella e all’Acquasanta, ricucendo il rapporto, oggi sconnesso, con le borgate che ospitano i porticcioli. Se poi ragioniamo sugli investimenti prioritari da realizzare, tra le prime necessità individuerei i dragaggi che riguardano sia il porto di Palermo che quello di Termini Imerese e le infrastrutture ricettive necessarie a transitare da un concetto obsoleto di porto a quello di scalo moderno e accogliente. Non mancheremo di sostenere in maniera forte e decisa lo sviluppo di Fincantieri per farne, a Palermo, un centro di riferimento del sud Italia anche per il new building. A Termini Imerese, fondamentale nodo viario, interverremo migliorando l’operatività dello scalo con nuovi dragaggi e il completamento del molo sopraflutto: passaggi essenziali per accogliere il traffico ro-ro e commerciale, con la possibilità di rendere un molo complementare a Palermo per le crociere. L’entroterra termitano contiene preziosità artistiche, che meriterebbero maggiore flusso turistico, proprio quello che noi speriamo di convogliare.   L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale comprende, oltre ai porti di Palermo e Termini Imerese, anche quelli di Trapani e Porto Empedocle, quattro realtà diverse. In che modo possono essere amministrate sotto un ente unico? Tutti i porti del lato ovest hanno potenzialità straordinarie di sviluppo nel settore delle crociere come in quello delle autostrade del mare, della cantieristica, dei marina yachting e, più in generale, della Blue economy: in questo scenario complesso ma affascinante, sono chiamati a recitare la loro parte, facendo decollare in modo adeguato l’offerta turistica, ambientale, paesaggistica e culturale siciliana, attraverso una crescita migliore, basata su nuovi elementi e concetti. Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle partono da storie differenti e si preparano a scrivere altre pagine di una narrazione che non può che essere ancora differente, ma assolutamente complementare. Il modello Sicilia occidentale è sintetizzato da tanti progetti – grandi e piccoli – da portare avanti, insieme, disegnando una mappa industriale dei quattro scali per una proposta unica, partendo da una razionalizzazione degli spazi portuali. Dare attenzione e pari dignità a tutti gli scali, assecondandone le vocazioni, è il mio impegno, sempre seguendo le esigenze e le indicazioni del mercato: in Italia, e la Sicilia occidentale non è da meno, le navi da crociera hanno la possibilità di scalare un’ ampia varietà di porti, alcuni di essi hanno limiti operativi che riducono il numero degli attracchi possibili ma tale “diversità”- di presupposti, organizzazione, problematiche e risultati – rappresenta l’opportunità per un nuovo slancio e per ulteriore efficienza. Di Trapani e Porto Empedocle – che già incuriosiscono molte compagnie, alcune di nicchia, attratte da territori zeppi di archeologia, arte, paesaggi, enogastronomia di qualità - faremo conoscere potenzialità inespresse, movimentando i traffici. Ovviamente dopo un complesso riordino e una indispensabile riqualificazione dei porti.   L'ente porto negli anni scorsi aveva presentato un progetto per un tunnel carrabile che riuscisse a collegare il porto direttamente con l'autostrada Palermo/Trapani/Messina/Catania. Quali fondi e che risorse ha a disposizione per portare avanti questo progetto? Lo ritiene una priorità? Un progetto da 500 milioni di euro con fondi Pon è all’attenzione dell’Europa: bisognerà capire se la programmazione 2014/20 ha la disponibilità finanziaria per questo intervento. Finora sono stati sbloccati i tre Pon che riguardano i dragaggi di Palermo e Termini Imerese e la rifioritura del molo di soprattutto sempre a Termini. Nei giorni scorsi abbiamo letto le dichiarazioni da parte di Gesap su un possibile collegamento via mare tra il porto e l'aeroporto, che visione ha in merito? Lo ritiene un investimento utile? Ritengo importante che Palermo diventi home port, cioè non solo un porto di transito ma uno scalo in cui i passeggeri possano iniziare e concludere la loro crociera. Il che comporterebbe non pochi vantaggi di indotto: i crocieristi arriverebbero qui in aereo, magari con qualche giorno di anticipo per visitare la città prima di imbarcarsi, e da qui ripartirebbero dopo la crociera. Sul collegamento porto-aeroporto si discuterà, ci teniamo a collaborare con la Gesap e far comunicare le rispettive realtà.   Con i lavori dell'anello ferroviario il porto di Palermo avrà a disposizione una fermata proprio a pochi passi dai moli croceristici, in che modo ha intenzione di sfruttare questo nodo intermodale? Prima di tutto dobbiamo far arrivare tanti passeggeri. Quindi, quando l’anello sarà ultimato, soprattutto i “free”, cioè coloro che non hanno acquistato alcuna escursione, potranno usufruire di una potenziata mobilità, decongestionando in ambito portuale il traffico passeggeri.   Da anni si attende la fine dei lavori alla stazione marittima, vero hub fondamentale per un porto come Palermo, a che punto sono le opere e quando il porto di Palermo potrà avere un centro all’altezza? A cinque anni fa risalgono la gara e l’inizio dei lavori della stazione marittima, subito bloccati dal contenzioso con la Socostramo, la ditta cui erano stati assegnati. Saltiamo a oggi: il Provveditorato alle Opere pubbliche ha chiuso la transazione con Socostramo, al momento attendiamo che l’Avvocatura generale dello Stato si pronunci sulla transazione; quindi, acquisito l’atto, potrò firmarlo e riattivare i lavori. Il sequestro del molo Vittorio Veneto, invece, è di due anni e mezzo fa: la sponda nord l’abbiamo già messa in sicurezza, mentre tra 90 giorni termineranno i lavori sulla sponda sud - che hanno avuto bisogno di una variazione rispetto al progetto iniziale perché si è ritenuto opportuno intervenire da mare per consolidare in maniera più strutturata la banchina - e saremo nelle condizioni di chiedere il dissequestro dell’area. Mi auguro che in questi tre mesi si avvii già la procedura per far ripartire il cantiere della stazione marittima. Trapani ha una grande tradizione legata al mare, oltre che fulcro del collegamento con le Egadi, cosa farà Monti per agevolare i cantieri navali di Trapani, le manifestazioni sportive che il golfo trapanese offre e per migliorare il turismo? Io mi occupo di porto e posso dire che necessita di una cura da cavallo: basti pensare che il piano regolatore, strumento essenziale di pianificazione, fa riferimento al 1962. Servono due strutture ricettive: una dedicata ai passeggeri che hanno come destinazione le Egadi, e una per i crocieristi: proprio al mondo internazionale delle crociere bisogna far scoprire le meraviglie che si sviluppano attorno a Trapani e alla sua provincia. Per adesso siamo alle pratiche burocratiche per portare il porto sotto la nostra egida. Il Piano operativo triennale conterrà importanti interventi che stiamo pianificando. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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13 nov 2017

FOTO | Anello ferroviario: riprese le palificazioni presso la trincea Ucciardone

di Fabio Nicolosi

Dopo aver terminato le palificazioni presso Viale Lazio e Via Sicilia, la ditta a cui la Tecnis ha subappaltato i lavori di realizzazione dei pali di fondazione si é nuovamente spostata nell'area della trincea Ucciardone, dove credevamo erroneamente che i lavori fossero già stati conclusi e invece era solo una prima parte degli stessi. Ricordiamo che i lavori si articolano in quattro fasi: La fase 1 prevede: Dismissione dell’armamento esistente Realizzazione del prescavo Esecuzione di pali ø920/75 cm Realizzazione del tappo di fondo La fase 2 prevede: Realizzazione cordolo su pali 80X130 Demolizione porzione di palo non armato a destra, da eseguirsi per conci di lunghezza massima 3m realizzando il cordolo con paramento superiore prima di eseguire lo scavo successivo Predisposizione delle armature di collegamento alle pareti laterali La fase 3 prevede Scavo fino a quota magrone Realizzazione magrone Posa in opera dell’impermeabilizzazione Esecuzione solettone di fondo Realizzazione della pareti laterali, avendo cura di eseguire l’ultimo tratta a bassa pressione La fase 4 prevede: Posa in opera dell’armamento di progetto Realizzazione delle opere di finitura Ringraziamo giovanni75 per gli scatti: Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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19 set 2017

Italian Cruise Day: la settimana edizione in programma per il 6 Ottobre a Palermo

di Mobilita Palermo

E’ stata presentata a Palermo la settima edizione dell’Italian Cruise Day, il forum annuale di riferimento in Italia per il comparto crocieristico ideato e organizzato da Risposte Turismo - società di ricerca e consulenza a servizio della macroindustria turistica - quest’anno in partnership con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale e con il supporto di CLIA Europe, in programma venerdì 6 ottobre a Palermo presso il Grand Hotel Villa Igiea. L’appuntamento, presentato alla stampa da Francesco di Cesare - Presidente Risposte Turismo - e da Pasqualino Monti – Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale - si conferma il punto di riferimento per il comparto crocieristico del nostro paese con oltre 250 partecipanti attesi da tutta Italia per un’intensa giornata di studio, confronto e dibattito sulle ultime tendenze, le dinamiche, i processi produttivi, gli attori e le prospettive del settore in Italia. Un’occasione di approfondimento, informazione e networking per chi opera nel comparto (compagnie armatoriali, realtà portuali, associazioni di categoria, tour operator, agenzie di viaggio e molti altri ancora) che, il prossimo 6 ottobre, renderà il capoluogo siciliano capitale della crocieristica italiana. Il forum vedrà anche quest’anno in apertura la presentazione da parte di Francesco di Cesare dell’Italian Cruise Watch 2017, il rapporto di ricerca di riferimento sul settore crocieristico in Italia curato da Risposte Turismo, contenente i dati più aggiornati e rilevanti e le previsioni per il futuro del comparto. Rispetto ai dati a consuntivo registrati nel 2016, le proiezioni aggiornate relative alla chiusura del 2017, presentate in anteprima in occasione della conferenza stampa odierna, confermano la contrazione prevista sin dall’inizio dell’anno, evidenziando una riduzione ancor più marcata sia per quanto riguarda il numero di crocieristi movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti) dai porti italiani (-7,8%, per un totale di 10,2 milioni) che per le toccate nave (-11,3%, per un totale di poco superiore a 4.400), a chiusura di un biennio che sembrava poter avviare un nuovo ciclo positivo per la crocieristica nazionale. Tali dati sono il frutto delle stime fornite a Risposte Turismo da oltre 40 porti crocieristici italiani che hanno concentrato nel 2016 il 99,6% del totale nazionale dei crocieristi movimentati e il 96,6% degli accosti. Analizzando nel dettaglio i numeri dei singoli porti, secondo le stime di Risposte Turismo nel 2017 Civitavecchia si confermerà saldamente al primo posto con 2,2 milioni di passeggeri movimentati (-5,4% sul 2016) e 741 toccate nave (-11%), seguita da Venezia con 1,4 milioni di passeggeri movimentati (-11,4%) e 473 toccate nave (-10,6%) e Napoli con 950 mila passeggeri movimentati (-27,3%) e 350 toccate nave (-29%). Tra i risultati ottenuti dai vari scali si segnala, in un contesto ampiamente caratterizzato dalla presenza di segni meno, l’ottima performance di Cagliari, atteso a fine anno per la prima volta nella top ten dei porti crocieristici nazionali in virtù di 445 mila passeggeri movimentati (+72,3%) e 170 toccate nave (+57,4%). A livello regionale le proiezioni elaborate da Risposte Turismo per il 2017 vedono la Liguria confermarsi per il quarto anno consecutivo regione leader in Italia per numero di passeggeri movimentati nei propri porti, leadership detenuta in virtù di 2,3 milioni di passeggeri movimentati (-5,8% sul 2016) e ben tre porti tra i primi dieci d'Italia; alle sue spalle si posizionano il Lazio (2,2 milioni di passeggeri, -5,4%) e il Veneto (1,4 milioni di passeggeri, -11,4%). La classifica previsionale delle toccate nave, vale a dire il numero di volte in cui le navi fanno scalo nei porti, vedrà il Lazio (stimati 766 approdi nei porti di Civitavecchia, Ponza e Gaeta) e la Liguria (764 approdi negli scali di Genova, Savona, La Spezia, Portofino, Sanremo, Santa Margherita Ligure, Porto Venere, Lerici e Rapallo) contendersi la leadership. Al terzo posto per numero di accosti la Campania (634 toccate in 7 porti) seguita dalla Sicilia (606 toccate nei porti di Palermo, Messina, Catania, Trapani, Giardini Naxos, Lipari, Milazzo, Siracusa, Porto Empedocle, Licata e Pozzallo), regione che conta il maggior numero di porti crocieristici (11) seguita dalla Liguria (9). "Le stime di chiusura dell'anno - ha commentato Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo - non possono che indurre i decision maker del comparto ad interrogarsi su come riconquistare i volumi di traffico persi. Una strada non semplice, che certamente dovrà contemplare da un lato un recupero di appeal internazionale quanto a destinazioni, itinerari e scali, così da convincere le compagnie ad orientare le scelte di deployment a beneficio del nostro paese, e dall'altro uno sforzo in più per conquistare la domanda italiana che, verosimilmente, imbarcandosi in un porto nazionale, sceglierebbe crociere che scalano in due se non tre realtà del Paese incidendo considerevolmente sul totale dei movimenti passeggeri. E certamente i porti, all'indomani della riforma sulla governance, dovranno impegnarsi non poco per adeguare la propria offerta ai servizi ed agli standard richiesti ormai con continuità dalle compagnie come, ad esempio, la profondità dei fondali e i possibili rifornimenti di LNG, due questioni sempre più inderogabili". Dopo la presentazione dell’Italian Cruise Watch, la mattinata di lavori continuerà con un keynote speech di Kyriakos Anastassiadis – Chairman CLIA Europe intitolato Crocieristica, una grande opportunità di crescita per il Paese e la prima sessione dedicata, come da tradizione, allo stato dell’arte e alle prospettive future del settore in Italia a cui parteciperanno esponenti di vertice delle compagnie di crociera più attive in Italia e di alcuni dei principali terminal passeggeri nazionali. L’edizione 2017 di Italian Cruise Day proseguirà con le conferenze stampa di alcune delle realtà aderenti a la Casa dei Porti Crocieristici Italiani, lo spazio informativo dedicato ai terminal nazionali che potranno presentare in anteprima agli operatori del comparto e alla stampa le loro ultime novità, i risultati ottenuti, i lavori in corso di svolgimento e i progetti per il futuro. Dopo il lunch break & networking i lavori riprenderanno nel pomeriggio con due tavole rotonde parallele dedicate, rispettivamente, alle iniziative realizzabili per tornare a far crescere la domanda italiana del prodotto crociera (titolo: Tornare a crescere: su cosa pensare per attrarre domanda italiana) e alla portualità crocieristica italiana secondo i punti di vista degli agenti marittimi (titolo: La portualità crocieristica italiana: la prospettiva degli agenti marittimi). Il forum proseguirà con un confronto dedicato al fly&cruise (titolo: La gestione dei traffici fly&cruise: aeroporti a confronto), un intervento sulle strategie innovative per le città portuali e un face to face sulla programmazione degli itinerari crocieristici (titolo: Dove andranno le navi?). Nell’ambito di Italian Cruise Day 2017 si terranno inoltre le consegne del Premio di Laurea ICD (valore: 1.000 euro), dedicato alla migliore tesi di laurea sulla produzione e/o il turismo crocieristici, e del Premio di Laurea Assoporti (valore: 500 euro), conferito all’autore della miglior tesi sulla portualità crocieristica. La giornata terminerà con la nuova edizione di Carriere@ICD, l’unico career day in Italia dedicato al settore crocieristico che darà la possibilità a 50 giovani desiderosi di intraprendere un percorso professionale in questo comparto di ascoltare presentazioni aziendali e svolgere una serie di incontri e di colloqui one to one con alcune delle più importanti aziende del comparto, tra cui compagnie di crociera, aziende portuali, agenzie marittime, tour operator e network di agenzie di viaggio. Confermata la partecipazione a Carriere@ICD di Ant Bellettieri & Co., Cagliari Cruise Port e Catania Cruise Terminal, EY4U, CIMA Viaggi, Costa Crociere, Destefano Speciale & Co., MDT Servizi Turistici, Meli Maritime, MSC Crociere, Isla Ship, Navigare Travel, Naviservice, Royal Caribbean International e Sailing Race Service. Carriere@ICD si inserisce all'interno di Spazio Giovani, l’insieme delle iniziative e delle attività che Risposte Turismo, nell’ambito di Italian Cruise Day, dedica a giovani e studenti e di cui fanno parte anche i citati Premio di Laurea ICD e Premio di Laurea Assoporti. "Italian Cruise Day - ha proseguito di Cesare - si è affermata negli anni quale principale piattaforma nazionale di incontro, discussione e confronto sul comparto. La presenza di qualificati manager, imprenditori e professionisti del settore e, più in generale, gli interventi attesi faranno emergere durante la giornata numerosi spunti ed occasioni professionali che auspichiamo potranno contribuire a mettere nuove basi per un avviare un nuovo ciclo di crescita della crocieristica nel paese". "Ospitare a Palermo un appuntamento consolidato come l’“Italian Cruise Day” – afferma Pasqualino Monti, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale – che da anni sottolinea l’importanza di un settore, quello dell’industria crocieristica, rilevante per numeri e prodotto interno lordo per ciò che genera in termini di occupazione nell’intero paese, è per me un onore e un modo per avviare simbolicamente il mio lavoro di Presidente della nuova Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale che ingloba, oltre a Palermo e Termini Imerese, anche Trapani e Porto Empedocle, in un unico grande sistema di gestione”. “Il forum – ha proseguito Monti – è anche l’occasione per evidenziare, assieme a tutto il cluster marittimo, gli aspetti e le potenzialità più rilevanti dello scenario attuale e delle prospettive del settore crocieristico italiano, prendendo coscienza della opportunità che esso riveste. Inoltre sono felice di accogliere i partecipanti in una città come Palermo, che ha sorpreso anche me, e che gli ospiti potranno visitare scoprendo quanta bellezza contiene". Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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17 gen 2017

Pubblicato il bando per i lavori di manutenzione del porto della Bandita

di Fabio Nicolosi

E' stato pubblicato sul sito istituzionale de Comune di Palermo il bando per la assegnazione dei lavori di manutenzione per la rifunzionalizzazione dei fondali del porto della Bandita di Palermo. Il Porto della Bandita di Palermo, classificato con categoria II, classe III, (secondo il Decreto Presidenziale del 01.06.2004) è stato realizzato negli anni 70 come porto peschereccio. Negli anni è stato oggetto di progressivo interrimento, dovuto all apporto di materiale delle ex discariche presenti lungo la costa, prevalentemente costituite da terra e roccia da scavo proveniente dai lavori edili eseguiti in ambito urbano a partire dal secondo dopoguerra. Oggi l originario bacino è quasi interamente interrato e, pertanto, è necessario ed urgente procedere al ripristino dei fondali. Considerato l elevato costo di smaltimento del materiale e le risorse finnazialre disponibili è stato possibile prevedere solo un ripristino parziale dell invaso. L'intervento comprende anche l esecuzione di ulteriori indagini conosocitive, in fase preliminare e nel corso dello scavo, al fine di ottimizzare le modalità ed i costi dello smaltimento. L'interamento ha ridotto lo specchio acqueo a meno di un quinto della sua originaria estensione. L'area interrita viene usata dai pescatori per il rimessaggio della barche, ma è drastimante diminuito il pontile che può essere utilizzato per l attracco delle imbarcazioni, con notevole disagio per i pescatori, parte dei quali hanno dovuto trasferire le proprie attrezzature ed attività in altre strutture portuali. Si prevede di effettuare il ripristino di una porzione del fondale, la parte Nord Occidentale del bacino, attraverso un intervento di scavo/dragaggio dei materiali sedimentati. L'area interessata dall intervento è di circa mq 1600, quella interessata da scavo, da effettuare fino alla quota - 1,00 dal Livello medio del mare, è di circa mq 890, quella interessata da dragaggio è di circa mq 710. Si prevede di ricondurre il fondale alla quota -2,00 metri di profondità, interessando, in tal senso, solo una parte del materiale depositato. Il materiale è interamente in forma sabbiosa. Con l attuazione dell intervento si produce un incremento di circa mq 350 dello specchio acqueo, un incremento di circa mq 320 di bacino portuale con profondità del fondale pari a ml 2,00 ed un incremento della banchina utilizzabile di circa ml 30. Si prevede di rimuove complessivamente 990 mc di materiale, dei quali mc 808 con intervento di sbancamento e mc 182 con intervento di dragaggio. Si prevede di procedere, così come suggerito dall ARPA, alla rimozione dei sedimi per tre strati orizzontali, corrispondenti a volumi di scavo equivalenti, pari, pertanto, a circa mc 330. A seguito dello scavo del primo strato il materiale dovrà essere accantonano in un cumulo, da formare in apposito sito all interno del cantiere, per poi essere più volte rimescolato. Dal materiale del cumulo è necessario estrarre un campione di materiale idoneo ad effettuare le analisi fisico, chimiche, microbatteriologiche, ecotossicologiche ed i test di cessione di cui sopra, da affidare ad Ente Pubblico o Laboratorio accreditato. Si potrà procedere allo scavo dello strato successivo solo dopo avere acquisito e trasmesso alla Direzione Lavori tutti i risultati delle analisi eseguite. L impresa esecutrice die lavori di scavo è tenuta ad effettuare nuove indagini di mercato finalizzato ad individuare il sito di conferimento che determina il minore costo di smaltimento. L area interessata fa interamente parte del Demanio Marittimo Regionale e, pertanto, e sarà richiesta in concessione per tutta la durata dei lavori. Parimenti, relativamente ai campioni da prelevare fuori del perimetro di cantiere, gli stessi potranno essere effettuati previa autorizzazione dell Ufficio del Demanio Marittimo Regionale. E possibile accedere all area di cantiere da via Messina Marina su area parimenti demaniale, oggi aperta al libero transito. Le offerte, in termini di ribasso percentuale sull'importo a base d'asta dovranno pervenire entro e non oltre il termine perentorio delle ore 12.00 dell'8 febbraio 2017. Il costo complessivo dei lavori che prevedono, tra l'altro, di ricondurre il fondale alla quota due metri di profondità, è di 340.000 euro.

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11 gen 2017

Anello Ferroviario | Chiusa la corsia lato mare di Via Crispi

di Fabio Nicolosi

Annuo nuovo, cantieri nuovi. E' già stata allestita la seconda fase dei lavori dell'anello ferroviario della galleria "Crispi" che sarà valida dal 9 gennaio 2017 fino al 30 giugno 2017 o comunque sempre fino a conclusione dei lavori. Nell'ordinanza dell'ufficio traffico in particolare viene limitata Via Francesco Crispi nel tratto compreso tra via E. Amari e via Rosario Gerbasi, carreggiata direzione via dei Cantieri: chiusura al transito veicolare, carreggiata direzione piazza XIII Vittime: istituzione doppio senso di marcia e divieto di sosta con rimozione coatta 0-24 sui due lati della carreggiata. Il cambio di carreggiata avverrà in corrispondenza della via E. Amari, con rientro all' altezza del varco santa Lucia. Ecco alcune immagini della delibera I lavori della durata prevista di sei mesi permetteranno la realizzazione della galleria Crispi che servirà da collegamento tra la fermata Giachery e la fermata Porto. Saranno spostati i sottoservizi previsti, successivamente si realizzeranno i pali di fondazione e il solettone che permetterà, dopo la maturazione, la riapertura della strada.

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03 gen 2017

Foto | Anello Ferroviario: Si passa alla fase 2 lungo la trincea Ucciardone

di Fabio Nicolosi

Proseguono i lavori lungo il vecchio tracciato ferroviario posto all'interno dell'area portuale e in particolare nei pressi del carcere Ucciardone. I lavori nell'area della Trincea Ucciardone si articolano in quattro fasi: La fase 1 prevede: Dismissione dell'armamento esistente Realizzazione del prescavo Esecuzione di pali ø920/75 cm Realizzazione del tappo di fondo La fase 2 prevede: Realizzazione cordolo su pali 80X130 Demolizione porzione di palo non armato a destra, da eseguirsi per conci di lunghezza massima 3m realizzando il cordolo con paramento superiore prima di eseguire lo scavo successivo Predisposizione delle armature di collegamento alle pareti laterali La fase 3 prevede Scavo fino a quota magrone Realizzazione magrone Posa in opera dell'impermeabilizzazione Esecuzione solettone di fondo Realizzazione della pareti laterali, avendo cura di eseguire l'ultimo tratta a bassa pressione La fase 4 prevede: Posa in opera dell'armamento di progetto Realizzazione delle opere di finitura Al momento ci troviamo ancora alla fase 1, nonostante i lavori siano già in corso da oltre un anno. Un'avanzamento che ha del preoccupante. Comunque i lavori proseguono, lentamente, e questo è già un buon segnale. Dalle foto possiamo ritenere che i pali siano stati completati e ci si appresti dunque a passare alla fase due. Sperando che il ritmo possa essere incrementato nei prossimi mesi, vi terremo aggiornati. Ringraziamo Giovanni75 per gli scatti:

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15 dic 2016

VIDEO | II progetto per un grande centro direzionale sulla trincea ferroviaria tra la ex stazione Lolli e la stazione Notarbartolo

di Mobilita Palermo

Vi proponiamo l'articolo del Prof Maurizio Carta in merito a questo progetto che potrebbe essere il rilancio di una zona per anni ostaggio di cantieri. Questo mese il viaggio sulle onde gravitazionali della creatività ci porta nel futuro, un futuro possibile per rendere le nostre città più attrattive, dinamiche e, quindi, più vivibili. L'orizzonte della Sicilia si è arricchito di tré nuove protagoniste: le Città Metropolitane di Palermo, Catania e Messina, le quali hanno cominciato a emettere le onde della loro esistenza. Ma cosa sono? Innanzitutto non sono una mera innovazione amministrativa o un modo per ridurre i costi, ma sono soprattutto un nuovo tipo di propulsori dello sviluppo, piattaforme di innovazione, luoghi più dinamici ma anche più accoglienti, più sicuri e più sostenibili. Abbiamo l'occasione di sperimentare una nuova generazione di città metropolitane che invertano il senso del declino regionale e che siano i motori potenti di quella Sicilia che non si arrende, che con creatività, forza, intuito e passione lotta, progetta e realizza un diverso futuro possibile e che abbiamo incontrato navigando sulle onde gravitazionali della creatività. Con questo spirito è stata affrontata dal Dipartimento di Architettura dell'Università di Palermo, insieme alla Regione Siciliana e alle Ferrovie dello Stato, la sfida di "dare una forma" alle nuove funzioni delle tré città metropolitane, configurando alcuni spazi dismessi o degradati come luoghi simbolici della rinnovata funzione propulsiva dello sviluppo. Ne è nato il Progetto Trinacrea, presentato a luglio dello scorso anno all'Expo di Milano. Il progetto, fin dal nome "trina-crea", intende trasmettere l'immagine di una Sicilia che riparte in maniera creativa dalle sue tré città metropolitane per riattivare il futuro, soprattutto dei giovani che dovranno tornare a considerare la Sicilia un luogo in cui investire i loro talenti, passioni e professionalità. Il progetto prevede la realizzazione di tré progetti di rigenerazione di aree ferroviarie a Palermo, Catania e Messina capaci di proporsi come nuovo modello urbano per generare un "effetto città" più creativo, intelligente e resiliente, in grado di incidere in maniera positiva sullo sviluppo, generando un ambiente favorevole capace di offrire nuove opportunità di lavoro ai gio- vani invece che costringerli a una dolorosa emigrazione alla ricerca del loro futuro. II progetto per Palermo, che ho avuto il piacere di coordinare con Tullio Giuffrè, Barbara Lino, Jessica Oliva e altri colleghi esperti, in particolare, si caratterizza per la realizzazione di un grande centro direzionale regionale e di innovazione sociale sulla trincea ferroviaria tra la ex stazione Lolli e la stazione Notarbartolo, la quale diventerà un nuovo e grande parco lineare. Un centro direzionale innovativo in cui trovino posto tutti gli uffici regionali in modo da aumentare la sinergia e l'efficienza, un luogo del governo trasparente caratterizzato da un nuovo rapporto più facile tra amministrazione pubblica e cittadinanza, aiutato anche dalle nuove tecnologie per l'intelligenza urbana. li progetto è contemporaneamente High Tech e High Touch, cioè è basato su una robusta componente tecnologica e digitale (con edifici intelligenti per un più facile accesso alle informazioni e sensori diffusi per il monitoraggio ambientale) ma anche empatico e attraente (con spazi pubblici attrattivi, luoghi per la socializzazione e mobilità slow). Il centro conterrà molteplici funzioni. Sarà un generatore di energie rinnovabili con un riciclo totale di acqua, suolo, rifiuti. Sarà un attivatore di nuova residenza per accogliere i nuovi stili di vita sostenibili in un quartiere autosufficiente. Ma sarà anche un nodo importante della grande rete ecologica urbana e dell'anello verde che attraverserà Palermo come un grande parco circolare. Dal punto di vista urbanistico la sua sostenibilità sarà garantita da una cubatura produttiva e innovativa che produce nuova qualità urbana invece di consumare suolo, e da un sistema di mobilità intermodale (tram e metropolitana) connesso al resto della città, al porto e all'aeroporto che lo renderà facilmente accessibile. A Palermo il progetto Lolli-Notarbartolo si propone, quindi, come un quartiere-par co caratterizzato da edilizia sostenibile, da produzione innovativa, da innovazione sociale, da mobilità sostenibile e da produzione di energia da fonti rinnovabili. Il quartiere, oltre al centro direzionale di nuova generazione con una grande piazza che continua su un tetto-giardino con orti urbani, conterrà im "innovation center" per incubare idee e progetti dei giovani creativi e per alimentare e coltivare il talento della città. Ci sarà un "social fablab" per accogliere imprese della creatività digitale o della manifattura innovativa, insieme a un polo museale della scienza e della tecnica nella ex stazione Lolli. Il tutto è raccordato in un nuovo ambiente urbano caratterizzato da un parco lineare di quasi due chilometri che ricopre la trincea ferroviaria, restituendo connessione e qualità al quartiere Malaspina, insieme a nuova residenza a bassa densità e attività commerciali di qualità. Vi starete domandando: ma è solo un'idea? Si adesso è solo un'idea, che però ha già avuto importanti adesioni dai diversi soggetti istituzionali ed economici interessati, che ha nel nuovo piano regolatore della città una importante premessa. Ma soprattutto è un pensiero progettuale che già ha cominciato ad emettere le sue onde gravitazionali del cambiamento. E, come diceva Walt Disney, "se lo puoi pensare, lo puoi fare'. E a tutti noi spetta il compito di pensarlo collettivamente per rafforzarne la sua realizzabilità. II progetto Lolli-Notarbartolo si propone come un quartiere-parco caratterizzato da edilizia sostenibile, produzione innovativa, innovazione sociale, mobilità sostenibile e produzione di energia da fonti rinnovabili. Ecco anche un video illustrato dall'autore all'Expo di Milano: Fonte: I Love Sicilia

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