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17 giu 2019

RAP | Due importanti novità sui centri comunali di raccolta

di Fabio Nicolosi

Vi illustriamo due piacevoli notizie che ci giungono da comunicati stampa della RAP Visto il riscontro favorevole da parte dei cittadini sull' utilizzo dei Centri Comunale di Raccolta, l'Amministratore Unico di RAP Giuseppe Norata ha disposto al fine di favorire quei cittadini che manifestano il desiderio e la volontà di conferire i propri rifiuti anche in giorno festivo, in via sperimentale, l'apertura del CCR di viale dei Picciotti la domenica mattina (dalle ore 7 alle 13). Per tutto Giugno e Luglio via dei Picciotti sarà aperto, oltre dal lunedì al Sabato, dalle ore 7 alle ore 17, anche la Domenica, dalle ore 7 alle ore 13. Resta invariato l'orario del CCR di Piazzetta della Pace che rimarrà aperto dal Lunedì al Sabato dalle ore 7 alle ore 13. Martedì e Giovedì dalle ore 7 alle ore 17. Entrambi i CCR possono essere utilizzati sia per portare diverse tipologie di rifiuti che vanno dalle frazioni secche all'umido, dai toner alle cartucce, alle pile e per l'olio vegetale esausto( residuo di fritture) che per disfarsi dei propri ingombranti e RAEE anziché abbandonarli su pubbliche vie. Ecco la seconda buona notizia: Il Centro Comunale di Raccolta, previsto in via Nicoletti a Tommaso Natale, sarà aperto comunque entro la fine di luglio, così come inizialmente previsto. Entro l'estate aprirà, inoltre, quello della via Oreto e saranno avviati i lavori per il centro di via Armida a Mondello. E' questo l'esito di un tavolo tecnico, convocato dagli Uffici dell'Area ambiente a seguito dei problemi che erano sorti circa la presunta inibizione all'utilizzo pubblico dell'area di via Nicoletti. Nel corso dell'incontro di oggi - coordinato dall'Assessore all'Ambiente, Giusto Catania - ed al quale hanno preso parte rappresentanti di tutti gli uffici comunali coinvolti e della RAP, si è verificato che la necessità di lavori di messa in sicurezza del cavalcavia sovrastante la via Nicoletti non preclude la possibilità di utilizzo della gran parte dell'area comunale nella quale sorgerà il CCR. "Grazie alla collaborazione ed alla sinergia fra gli uffici che abbiamo voluto come metodo di lavoro - spiega l'Assessore Catania - si è velocemente superata quella che si è rivelata non essere una criticità. E' importante, poi, che da parte di tutti sia stato rinnovato l'impegno ad aprire in tempi brevi anche gli altri Centri di raccolta, secondo il piano varato dalla Giunta Comunale pochi giorni fa".

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11 giu 2019

Una nuova pista ciclabile e parcheggi automatizzati per biciclette

di Antony Passalacqua

È stata approvata, venerdì 7 giugno scorso, una delibera di Giunta con la quale l’Amministrazione comunale prende atto della fattibilità del progetto, approvato in linea tecnico-economica con Determinazione Dirigenziale n 7054 del 07/06/2019 e relativo alla realizzazione di una pista ciclabile in sede propria, a doppio senso, nell'asse "Villafranca-Praga" mediante l'utilizzazione di una porzione della carreggiata stradale esistente, tra la corsia veicolare e il marciapiede, fisicamente separata attraverso moduli spartitraffico longitudinali. Si tratta  di un finanziamento che il Ministero dell'Ambiente mette a disposizione tramite apposito bando  del "Programma di incentivazione della mobilità urbana sostenibile (PrIMUS) promosso dal Ministero dell'Ambiente (decreto direttoriale n.417/CLE del 21.12.2018) ". Il "Programma di Mobilità Dolce “BiciPa” – Realizzazione della Ciclovia attrezzata Praga-Villafranca” -  presentato al Ministero dell'Ambiente per partecipare al bando finalizzato all'assegnazione di fondi incentivanti la mobilità sostenibile - si inserisce nell'ambito del Piano della rete degli itinerari ciclabili di Palermo.  Gli interventi proposti sono conformi alle linee di indirizzo del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) della Città Metropolitana di Palermo. Nel dettaglio, si tratta di 3,8 chilometri, di nuova pista ciclabile protetta, che si snoderà lungo i seguenti assi viari: viale Praga – via Ausonia –viale Emilia – viale Campania –viale Piemonte – via Boris Giuliano – via Giacomo Leopardi – via Piersanti Mattarella e via Principe di Villafranca levando spazio per gran parte del tracciato alle zone blu.  L’intero percorso, intercetta diversi poli scolastici, uffici pubblici e aree verdi; sarà a doppio senso di marcia con larghezza della pista di 2,5 metri protetti da cordolo. Il costo totale dell'opera ammonta ad € 1.468.974,07, di cui € 599.934,35 sono a carico del Ministero dell'Ambiente. La Giunta ha manifestato la propria disponibilità a a cofinanziare il  P.O.D. per la quota del costo complessivo non coperta dal cofinanziamento ministeriale, pari a Euro 747.039,72 attraverso i fondi stanziati nell’ambito del contratto di servizio vigente con AMAT destinati alla segnaletica stradale; un’ulteriore quota del progetto, pari a Euro 122.000,00 verrà cofinanziata da AMAT con fondi propri, La durata prevista per la completa realizzazione dell’opera è di 12 mesi. Il Comune si impegna a procedere alla gestione e alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti realizzati con il P.O.D. con risorse a proprio carico e non incluse nel costo complessivo del P.O.D I punti salienti del progetto riguardano: -       La realizzazione lungo il percorso è prevista la realizzazione di 4 stazioni del bike-sharing BiciPA, da 12 posti cadauna, per un totale di ulteriori 48 postazioni cittadine; -       L’offerta di stalli di sosta per le biciclette private con l’installazione di 23 rastrelliere per un totale di 184 posti bici; -       L’installazione di 3 punti di deposito biciclette automatizzati da 10 posti cadauno; -       Un sistema di videosorveglianza con 11 postazioni dotate di telecamere, di cui 3 montate su postazioni dotate di alimentazione fotovoltaica ed 8 collegate alla rete delle ciclostazioni di bike sharing; -       La collocazione di un sistema di illuminazione; -       La distribuzione di buoni di mobilità per l’acquisto di biciclette a pedalata assistita; -       La collocazione di circa 1300 marker stradali solari a led (luce fissa o lampeggiante) in alluminio, che consentano l’illuminazione e la delimitazione del percorso ciclabile e degli attraversamenti con gli incroci stradali; -       La collocazione di 16 stazioni di gonfiaggio per biciclette distribuite lungo il percorso. Altra novità di spicco sono gli incentivi che l'Amministrazione Comunale metterà a disposizione per l'acquisto di biciclette a pedalata assistita (fino a 150 euro). Saranno escluse dagli incentivi le bici da corsa, fat bike, mountain bike a uso competitivo o sportivo, downhille, bmx, bici da ciclocross e bici cargo per uso professionale. Nelle prossime settimane sul sito del Comune saranno indicati i modelli con relativo listino al pubblico  e sconto. A tal proposito suggeriamo di attivare questo incentivo solo verso l'acquisto di biciclette tradizionali.  Una bicicletta a pedalata assistita ha un un prezzo al pubblico fra 500 e 900 euro mentre una normale city bike attorno 220 euro di listino al pubblico. E' chiaro che in questa maniera, abbassando la quota di incentivo, ci si potrà rivolgere ad una platea molto più vasta piuttosto che verso chi potrà permettersi di acquistare una bicicletta a pedalata assistita.    

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07 giu 2019

I pini di via La Malfa e l’ambientalismo miope: una scelta impopolare ma giusta

di Mobilita Palermo

Palermo - Sta destando scandalo la decisione del Comune di Palermo di tagliare un certo numero di pini lungo via U. La Malfa. Decisione scaturita a seguito di una sentenza del Tribunale che vede condannare Palazzo delle Aquile  a risarcire un'azienda di via La Malfa che ha lamentato danni derivanti dalle radici e continui allagamenti. Premettendo intanto che la questione allagamenti lungo via La Malfa non ha niente a che vedere con gli alberi, bensì alla mancata realizzazione del collettore nord-orientale, il vero scandalo è aver piantato a suo tempo questa tipologia di alberi in luoghi altrettanto sbagliati. Quale genio ha potuto posizionare pini in tante strade della città? Basta sfogliare un qualunque manuale di botanica per comprendere che le radici di tale arbusto spaccano i marciapiedi, inibendo il transito a pedoni e diversamente abili con carrozzella, costretti a procedere su strada azichè sul marciapiede. A questo si aggiunge la deformazione (causa radici) di alcuni tratti del manto stradale che si rende pericoloso soprattutto per i ciclisti e i motociclisti. Per non parlare degli aghi di pino che rendono scivolosa la superficie. Il Comune, condannato dal Tribunale, ha già perso una causa e dovrà risarcire (soldi nostri). E non sembra essere l'unica causa persa perché ne scoprirete tante altre da imputare agli stessi motivi oggetto della disputa. Questo lo scenario che si presenta in alcuni tratti di via La Malfa e in altre parti della città, dove addirittura si notano alberi affogare nel cemento e nel manto stradale in barba a qualsiasi regola. Qualcuno si è spinto a parlare di alberi secolari, ma si tratta di alberi piantati negli anni '50-'60 durante l'espansione della città verso la zona Nord. Anche perché via La Malfa 100 anni fa neppure esisteva. Ad una scelta sbagliata può seguire un atto di riconversione e normalizzazione dell'asse, attraverso il posizionamento di una diversa specie di arbusto, più adatto al contesto urbano, che tra qualche anno possa ridonare fascino e zone d'ombra senza compromettere l'incolumità delle persone. E' una correzione, impopolare probabilmente, ma a nostro avviso giusta se sarà seguita da una nuova piantumazione. Quanto vale la sicurezza stradale? Quanto valgono i diritti dei disabili nel merito della questione? Perché criticare senza mettersi nei panni di altri cittadini che hanno altrettanti diritti? Vale più la miopia di certi presunti ambientalisti o la sicurezza delle persone?     E qui l'esempio di via Monti Iblei. Marciapiedi spaccati e inibiti ai pedoni, costretti a camminare per strada. Anche qui i pini furono tagliati per questioni legate alla sicurezza circa tre anni fa.   I pini sono bellissimi alberi, ma in un contesto urbano soffrono e non c'entrano proprio nulla. L'auspicio di vedere mettere in sicurezza determinati tratti di via La Malfa e nuove essenze arboree consone all'ambiente piuttosto che tronchi affogati in mezzo al cemento e circondati da auto. Da questo sito partì nel 2010 un appello per salvare le chorisie di via L. Da Vinci per via dei lavori della nuova tranvia. Vogliamo anche ricordare una manifestazione nel 2011 per salvaguardare il prato del Foro Italico contro la scelta di ospitare il palco per la messa del Papa. Allora auspichiamo che determinati tratti di via La Malfa vengano messi in sicurezza, e piantate nuove essenze arboree. Speriamo vengano degnamente sostituiti, da gente competente.

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31 mag 2019

Palazzetto dello sport | Lavori fermi da un mese, qual è la motivazione?

di Fabio Nicolosi

Qualche mese fa, abbiamo dato uno sguardo ai lavori in corso al palazzetto dello sport di fondo Patti. I lavori sembravano in corso. Ci siamo posti delle domande a cui nessuno ha mai risposto: Qual è lo stato di avanzamento reale? Quando si concluderanno i lavori? Alcuni utenti ci segnalano che i lavori sono fermi da circa un mese ed inoltre parte della copertura appena installata si sta già staccando. È realmente così? Se fosse vero sarebbe necessario capire i motivi e trovare subito una soluzione. Ci auguriamo che queste domande trovino presto risposte soddisfacenti. Foto di Manfredi S. che ringraziamo

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20 mag 2019

Parco villa Turrisi, tante promesse e pochi fatti

di Fabio Nicolosi

Il 18 Aprile, si è tenuto un incontro tra le associazioni, il Vicesindaco Fabio Giambrone, e diversi funzionari del Comune. È stato consegnato un programma di interventi da eseguire nel breve e lungo periodo. Il Vicesindaco aveva preso l'impegno di confinare, pulire e aprire la prima area del Parco entro il 18 maggio. Promessa mantenuta? No! Nulla si è mosso e il parco continua a rimanere chiuso, inutilizzabile. Ma cosa blocca davvero l'apertura del parco? Non è chiaro, eppure l'area è già in parte di proprietà comunale e parte di essa sarà interessata anche alla realizzazione della Green-way Palermo - Monreale, anche su questo appalto nulla si è più saputo. Parliamo di un progetto presentato adottato dal comune già nel 2015. A Ottobre 2016 da un articolo di meridione apprendevamo... gli uffici stanno cominciando a scrivere le norme per regolamentare il parco, che sarà di nuova concezione, perché al suo interno convivranno attività agricole, attività private e spazi pubblici. Si dovranno contemperare elementi quali vegetazione storica (il cipresseto), i resti dei viali dell’antica Villa Turrisi, ma anche i moderni condomìni., ma allora solo riunioni e pochi fatti.

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13 mag 2019

Approvato l’elenco della realizzazione dei centri di raccolta comunale

di Salvatore Galati

La Giunta Comunale ha approvato una delibera che prevede la realizzazione, attivazione e gestione di Centri Comunali di Raccolta (CCR) nel territorio della Città di Palermo. Vengono indicate le seguenti 11 aree all'interno del comune di Palermo 1.      Area Via S. Minutilla 2.      Area Via Libero Grassi 3.      Area Rotonda Oreto 4.      Area Via Armida 5.      Area Via Rosario Nicoletti 6.      Area Via dell’Ermellino 7.      Area Via Assoro, limitrofa Centro La Torre 8.      Area Via Lanza di Scalea 9.      Area Viale dell’Olimpo 10. Area Via Ernesto Basile 11. Area Via Ciaculli d.f. civ. 246 A Un sollecito fatto alla RAP, voluto dal Sindaco per poter aumentare la percentuale della raccolta differenziata. “Ho registrato un'immediata risposta da parte degli uffici e dell’Azienda – ha dichiarato il Sindaco, Leoluca Orlando – che hanno prontamente individuato queste aree che coprono larga parte della città, in alcuni casi andando ad intervenire proprio lì dove oggi si verifica l’abbandono illecito ed incontrollato. L’obiettivo è quello di arrivare ad almeno 20 CCR in città nei prossimi mesi.” Per l'Assessore all’Ambiente, Giusto Catania, “l’attivazione di nuovi undici Centri Comunali di Raccolta, che si aggiungono a quelli di Viale dei Picciotti e piazza della Pace, contribuirà ad aumentare la percentuale di raccolta differenziata della città. L’obiettivo è istituire un’isola ecologia per ogni quartiere e la programmazione sarà completata, grazie all'attività di Rap, entro diciotto mesi.Stiamo lavorando per rendere Palermo una città ecologica in grado di aumentare il livello di rifiuti riusati e riciclati.” Il Centro di Brancaccio, l’unico ad essere già stato attivato, ha registrato un crescente utilizzo da parte dei cittadini, con oltre 10.000 accessi mensili e numeri sempre maggiori di raccolta di rifiuti ingombranti (oltre 50.000 pezzi) e inquinanti (soprattutto piccoli elettrodomestici), oltre che di rifiuti domestici quali umido, carta, vetro e plastica. Si ricorda che presso i Centri di raccolta è possibile il conferimento di ogni tipologia di rifiuto riciclabile, quindi anche batterie esauste, legno, oli vegetali, tessuti e abbigliamento, lampade fluorescenti, toner e cartucce per stampanti.

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07 mag 2019

Gli #Hashtag che “tengono” pulita la città e gli “interventi straordinari” non fanno al caso nostro

di Mobilita Palermo

Buongiorno cari amici e lettori di Mobilita Palermo. Come avete potuto leggere da altre testate giornalistiche, il Comune di Palermo ha avviato una campagna di pulizia straordinaria della nostra amata città. Chiedendo aiuto ai nostri concittadini nel collaborare mostrando comportamenti virtuosi che favorisca anche un effetto emulativo..... facciamo una riflessione. Come abbiamo scritto sopra, il Comune ha lanciato gli HASHTAG #FACCIAMOUNPATTO e #TENIAMOPULITO, che consentirà a chi li utilizzerà nei social di pubblicare una foto "positiva", per rappresentare un bel gesto. Si potrà inviare lo scatto anche tramite whatsapp al seguente numero: 3347177829 o consultando il sito. Contestualmente il comune ha annunciato la pulizia straordinaria di tutta la città che dovrebbe durare circa 2 mesi dal 6 maggio al 17 luglio, ad opera della aziende partecipate del comune. La nostra riflessione sulla pulizia straordinaria: Questa benedetta pulizia straordinaria "torna" ad essere diffusa in pompa magna, come l'ultima incominciata nel 2017. Si, la pulizia viene effettuata in modo egregiamente, ma dopo pochi giorni la città ritorna sporca come prima, come d'altronde è normale che sia. Perchè da un lato tanti palermitani vivono gettando cicche e rifiuti per terra da buoni maleducati. Ma in generale il tempo porta sporcizia, come a casa quando siamo costretti periodicamente a effettuare le pulizie. La città deve essere pulita sempre e per fare ciò necessita di un servizio efficiente e funzionante. Non possiamo permetterci di prendere straccio e secchio solo quando arrivano gli ospiti, perchè milioni di palermitani in questa città ci vivono ogni giorno. Nel merito dell'iniziativa, troviamo simpatica l'idea di coinvolgere anche personaggi famosi e figli di questa città (come negli anni '90 l'Amia con Pino Caruso,  Pippo Baudo,  Frassica), chiedendo a tutti i palermitani di tenere pulito, sensibilizzarli al rispetto del bene pubblico. Nell'annoso problema del degrado urbano i cittadini hanno le loro colpe, quindi necessita una convergenza di comportamenti virtuosi, da parte dell'amministrazione e della cittadinanza, per contenere il problema. Ciò che non condividiamo è la politica del celebrare pubblicamente qualcosa che ogni palermitano dovrebbe giornalmente ricevere per normalità, per il semplice fatto che paga le tasse ed ha diritto a dei servizi di base. La pulizia straordinaria è di per sè un'ammissione di colpevolezza, perchè nella teoria la pulizia è qualcosa che va effettuata giornalmente. In altre parole, l'impegno che il Sindaco ha preso davanti le telecamere, cioè quello di mantenere la città anche dopo l'intervento straordinario, non fa che confermare ciò. Associare la straordinarietà a iniziative del genere ci sembra più un modo per indorare la pillola. Non crediamo che in tal senso si possa contribuire a creare un rapporto di fiducia con i cittadini, perchè sembrerebbe che essi dovrebbero tenere pulita la città in cambio di una pulizia straordinaria che il Comune si impegna a fare. Un patto, appunto. Il patto vero, intrinseco a qualsiasi comunità amministrata bene, esiste già e prevede semplicemente il rispetto degli impegni reciproci: da una parte i servizi resi, dall'altra il rispetto delle regole. Solo in un contesto dove nessuna delle parti attiene ai propri compiti si ricorre a espedienti del genere. Palermo, oggi. Anche perchè, il vero campo su cui si misurerà l'amministrazione sarà sempre quell'ordinario che è previsto dopo l'imminente straordinario. Quell'ordinario di tutti i giorni di cui parliamo che non è mai stato garantito e su cui va riposta tutta l'attenzione. Perchè è abbastanza semplice comprendere che annunciare qualcosa di episodico implica una cosciente capacità di poterlo attuare, mentre sul resto della quotidianità non abbiamo riferimenti, se non un impegno a parole come tanti ne abbiamo sentiti. Sarebbe stato più interessante attivare campagne per combattere il fenomeno dei "fannulloni" all'interno delle partecipate, dove oggettivamente l'occhio del cittadino può tornare utile alle aziende. Oppure ascoltare la voce del Comune in merito ai comportamenti discutibili da parte di alcuni impiegati delle partecipate così come riportato dalle cronache, nel silenzio e nell'indifferenza di alcune sigle sindacali. A tal proposito sono invece lodevoli le visite a sorpresa sui punti RAP volute dalla dirigenza aziendale, che hanno contribuito a scovare dipendenti già in procinto di uscita durante l'orario di lavoro (come avvenuto nel punto di Bellolampo). Insomma, ci sembra che al Comune anzichè lavorare a fari spenti per ridonare normalità a questa città (cosa sacrosanta e dovuta), si ricorra sempre a qualcosa di eccezionale, di visibile e straordinario per comunicarlo e  annunciarlo ai quattro venti, nella speranza che ancora una volta si possa applaudire gli autori come coloro che ci stanno regalando qualcosa che altrimenti non potremmo avere. Questa riflessione fa il paio con quanto avevamo scritto in questo articolo, relativamente all'inaugurazione di un impianto luce in Piazza Indipendenza. Ci piacerebbe che un patto con la città si facesse semplicemente con la constatazione dei fatti, senza proclami: quella sarebbe la normalità tanto auspicata.  

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