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06 ago 2018

Perché si allaga corso Re Ruggero

di Antony Passalacqua

Palermo - Le abbondanti precipitazioni di sabato scorso hanno evidenziato ancora una volta le criticità lungo corso Re Ruggero, puntualmente allagata. L'immagine di repertorio non è poi così distante da quanto si è verificato e che arreca non pochi disagi. Ma per quale motivo questo tratto di strada si allaga e continuerà ad allagarsi in assenza di interventi? Partiamo anzitutto da un deficit infrastrutturale che ci trasciniamo da diversi anni quale il mancato completamento del collettore  sud-orientale. Tale collegamento infatti, garantirebbe una portata decisamente maggiore d’acqua scongiurando così il l'implosione della fognatura in questa zona. Parliamo infatti del collegamento fermo da anni in via Imera, fallimento Cariboni etc. In attesa del tanto agognato nuovo appalto, cosa si può fare? Oltre al problema infrastrutturale, facciamo notare che a ciò si aggiunge un serio problema di manutenzione delle caditoie, invitandovi a constatare di presenza tale situazione. Via E. Basile è una strada in leggera pendenza e che inizia dalla corsia lato monte di corso Re Ruggero. Quando piove, le acque su via E. Basile scivolano in direzione di corso Re Ruggero "senza trovare alcuno sfogo superficiale". Significa che tutte le caditoie lungo questa strada sono ostruite e l'acqua scivola sopra senza alcun problema. E in occasioni di pioggia non è difficile imbattersi con devi veri e propri stagni. Tutta questa massa d'acqua, favorita dalla pendenza della strada, va a confluire sulla corsia lato monte di corso Re Ruggero per ristagnare. Il muro spartitraffico ne favorisce la raccolta e perciò questa corsia risulta spesso più allagata rispetto alla sua parallela. Ovviamente questa non è la soluzione al problema generale, ma di certo si potrà contenere il fenomeno dell'allagamento favorendo una più accurata manutenzione di tutte le caditoie lungo via E. Basile. Amap e Rap a voi la parola...le piogge autunnali fra un pò saranno all'orizzonte.  

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20 lug 2018

Rap, nel quartiere Albergheria il primo punto di raccolta ingombranti.

di Antony Passalacqua

Palermo - Nell’ottica di debellare l’abbandono incondizionato di ingombranti e di rifiuti conferiti in maniera anomala lungo diverse strade del quartiere Albergheria anche a causa della presenza del mercato dell’usato, l’azienda ha avviato da oggi  in via sperimentale  il primo punto di raccolta giornaliero della città. Per il  ritiro degli ingombranti parte un punto di raccolta in via Giovanni Verga , lato cinema Edison , con le seguenti modalità : Dal lunedì al venerdì dalle ore 14.30 alle ore 15.30 sarà possibile conferire esclusivamente rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche ( RAEE).In questo caso è prevista la presenza di operatori della Rap muniti di un autocarro a pianale con sponda caricatrice. Per disfarsi invece degli ingombranti quali divani, poltrone e arredi vari, reti, materassi , sedie e tavoli , sarà possibile conferirli esclusivamente, nello stesso luogo, sempre dal lunedì al venerdì, dalle ore 20 alle ore 23,00. Sarà cura della Rap quotidianamente ritirarli. Per maggiori informazioni è possibile contattare l'URP  della RAP  al numero verde 800237713. L’iniziativa regolarizzata dall’ordinanza sindacale n° 36 /2018, nasce nell’ambito della più complessiva riqualificazione del quartiere Albergheria con la precisa volontà, da parte della Amministrazione e della circoscrizione, di avviare un percorso di sostegno alla vivibilità ed al rispetto delle regole. Al fine di agevolare il raggiungimento di questo obiettivo, è stato istituito dal Sindaco, con specifiche direttive,  un apposito gruppo di lavoro tecnico – politico con il compito di analizzare le notorie problematiche del quartiere e proporre adeguate soluzioni che l’amministrazione civica si impegnerà a porre in attuazione. Negli ultimi due mesi ( Maggio e Giugno ) sono 46.000 i pezzi di ingombranti abbandonati illecitamente e ritirati dalla Rap, il doppio di quanto raccolto negli anni precedenti. Nello specifico a Giugno sono strati raccolti in totale 45.816 pezzi di cui 6.142 da utenze domestiche ( 13,41%) , 22.672( 49,48%) da postazione mobile e 17.002( 37,11%) da strada. Nei primi 12 giorni di luglio sono stati raccolti in totale 20341 ingombranti di cui 1842 ( 9,06% ) da utenze domestiche , 10531 ( 51,77%) da postazione mobile e 7968 ( pari a 39.17%) , un andamento ancora in crescita che vedrebbe proiettato a fine luglio oltre 50.000 pezzi.

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19 lug 2018

Ztl, arrivano i display informativi

di Antony Passalacqua

Sono in corso d'opera i lavori per l'installazione dei display informativi presso i varchi della Ztl presidiati da telecamere. Display annunciati da alcuni mesi, sono a messaggio variabile e dovrebbero fornire informazioni circa lo stato del varco Ztl, se attivo o meno (festivi e sabato), orario e (auspicabile)  info traffico in tempo reale.  Costo complessivo dei 5 pannelli € 17.500 oltre iva a cura di Amat. Ci duole constatare come ancora non siano stati apposti apposti display sparsi lungo la circonvallazione e che darebbero molto aiuto ad evitare lunghi incolonnamenti dovuti a lavori o incidenti stradali.    

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10 lug 2018

Pubblicato bando di gara per pista ciclabile Costa Sud, parcheggi e recupero pontile via Messina Marine

di Antony Passalacqua

E' stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Palermo il bando di gara per l'affidamento del servizio di progettazione di fattibilità tecnico economica sul progetto generale, la progettazione definitiva, la progettazione esecutiva, la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione del I lotto funzionale, la progettazione, direzione ed esecuzione delle indagini sismiche e geologiche, le pratiche catastali, per il “Percorso ciclabile zona sud da Via Archirafi fino al Porticciolo della Bandita comprensivo di opere smart". Il progetto fa parte del PON Metro.   Il progetto generale prevede l’integrazione/completamento dei percorsi esistenti delle piste ciclabili su marciapiedi, su strada e su costa che dalla Via Archirafi collegano la Bandita e la zona di Acqua dei Corsari, comprendendo il recupero di un edificio da destinare alle opere smart. Il progetto si  divide in due lotti funzionali: - il primo (percorso complessivo di m 4.945,00) prevede la manutenzione, l’integrazione dei percorsi esistenti (su marciapiede e su strada), la ristrutturazione dell’edificio e del molo in legno di fronte la Via Amedeo d’Aosta, la realizzazione di una pista ciclo/pedonale su costa dalla foce del Fiume Oreto alla Via Armando Diaz ed il recupero dell’edificio e del pontile ligneo (quello realizzato dalla Provincia)  su cui ad oggi persiste una situazione di degrado e pericolo. - il secondo (percorso complessivo di m 4.540,00), la realizzazione di un nuovo percorso su marciapiede esistente in Via Messina Marine, da Via Diaz a P.zza Sperone, un tratto su strada lungo Via XXVII Maggio, Via Sacco e Vanzetti, Via Laudicina, e dalla Via Laudicina su marciapiede lungo la Via Messina Marine fino al Porticciolo della Bandita, per poi recuperare un sentiero su costa e realizzare una pista ciclo/pedonale fino al Parco dell’Acqua dei Corsari. Sono inoltre previste due nuove aree a parcheggio ed una esistente da sistemare, che dovranno essere attrezzate con bike-sharing e colonnine di ricarica per biciclette a pedalata assistita, nonché stalli per biciclette private. Opere smart a corredo Si tratta di installazioni relative alla mobilità sostenibile e individuate lungo l'intero percorso ciclabile ed in particolare su via Messina Marine dove dovranno trovare ubicazione: una ciclo-officina, parcheggi per le bicilette, parcheggi per le autovetture e postazioni di bike-sharing. Quest’ultime saranno fornite e collocate dall’AMAT. In particolare, lungo questo tratto stradale, di fronte la Via Amedeo D’Aosta, si trova il caseggiato e la relativa passerella (realizzati dalla provincia per intenderci)  in muratura e legno e attualmente in abbandono, le cui caratteristiche lo rendono adatto ad un utilizzo legato ai servizi annessi alla pista stessa e pertanto se ne prevede il ripristino. Il caseggiato è costituito da due elevazioni: una alla quota stradale che comprende uno spazio chiuso di circa mq 50,00 da adibire a ciclo-officina con adiacente porticato (circa mq 110,00) dove potrebbe trovare posto anche una stazione di bike-sharing e ricarica elettrica per biciclette (la cui fornitura e istallazione dovrà essere eseguita dall’ AMAT); l’altra di circa mq 650,00, alla quota dell’arenile, che potrebbe ospitare depositi e servizi igienici da destinare ai ciclisti, ai pedoni e agli utenti dell’arenile. Quale recupero per la vecchia struttura adiacente la passerella di Romagnolo? Verifica delle strutture esistenti, nuova distribuzione interna, coibentazione ed impermeabilizzazione della copertura, impianto di illuminazione con lampade a LED, impianto di riscaldamento/condizionamento, impianto antincendio (se previsto da legge), impianto idrico-sanitario, installazione di infissi a bassa trasmittanza, eventuale impianto fotovoltaico superiore a 6 kWp. Impianti di illuminazione sul percorso ciclabile La pista, per le ore notturne, sarà adeguatamente illuminata con apparecchi a basso consumo energetico e dotate di lampade a LED che non provochino inquinamento luminoso e siano resistenti alla salsedine e ad eventuali mareggiate. Il “Progetto PON Metro PA 2.2.3.a – Prolungamento e potenziamento pista ciclabile”, che fa parte del PIANO OPERATIVO PON METRO 2014 – 2020 “CITTA’ DI PALERMO” è stato finanziato per un importo complessivo di € 2.300.000,00 con fondi europei.   Considerazioni Il ripristino dell'intero percorso ciclabile lungo la Costa Sud integra elementi di riqualificazione di quei luoghi per anni totalmente abbandonati. Ma è lecito porsi qualche domanda: se si è individuata la destinazione d'uso del caseggiato adiacente la passerella quale ciclofficina, si è sta già pensando ad un bando per l'assegnazione dei relativi servizi e concessione? Il nuovo percorso ciclabile si snoderà inoltre all'interno del Parco di Acqua dei Corsari. Anche qui, a che punto siamo circa la fruizione dell'area e il piano di rischio? Sarebbe il caso di accelerare l'iter amministrativo circa il completamento e l'apertura del nuovo svincolo Brancaccio? L'opera permetterebbe un alleggerimento di carico veicolare di mezzi pesanti proprio lungo via Messina Marine.        

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09 lug 2018

FOTO | Il punto sui lavori al palazzetto dello sport

di Fabio Nicolosi

Grazie a queste splendide foto, siamo in grado di darvi un importante aggiornamento circa i lavori di ristrutturazione del palazzetto dello sport di Fondo Patti. I lavori, ripartiti i primi giorni di Febbraio dovrebbero essere già in fase conclusiva, visto che secondo l'appalto sono stati stimati 7 mesi di lavori per concludere questa prima fase. In realtà le immagini parlano da sole. Gran parte della copertura risulta ancora totalmente smantellata e seppur si notino delle lamiere accantonate nei pressi della struttura non è chiaro se siano quelle rimosse o quelle da rimpiazzare alla copertura. Le foto sono state scattate in una giornata ventosa e festiva, quindi l'assenza di operai non deve destare meraviglia. Sicuramente l'aspetto delle condizioni ambientali non deve essere sottovalutato perché con il caldo di questi giorni e il vento, sicuramente il direttore dei lavori avrà importo lo stop forzato ai lavori per non mettere a repentaglio l'incolumità degli operai. Ma vogliamo vederci chiaro. Ecco perché con questo articolo vogliamo avere delle risposte. Vogliamo mettervi il dubbio, i lavori sono realmente ripartiti? Qual è lo stato di avanzamento reale? Ma sopratutto la domanda che sicuramente più ci interessa: Quando si concluderanno i lavori? La storia La Tecnoart, azienda edile di Santa Flavia, il primo febbraio 2017 aveva occupato materialmente il cantiere con operai e mezzi, dopo qualche mese venne esclusa perché una delle aziende ausiliarie, la Eragon Consorzio Stabile Scarl di Roma il 20 febbraio aveva l’interdittiva antimafia da parte della Prefettura capitolina. Un evento che ha travolto a cascata l’azienda capofila, destinataria a sua vota dello stesso provvedimento, con conseguente risoluzione contrattuale da parte del Comune, avvenuta il 23 marzo, con i lavori che comunque erano stati interrotti in via cautelare il primo marzo. A seguito dello stop forzato, l’amministrazione comunale ha interpellato la ditta seconda classificata per saggiarne l’interesse a proseguire l‘appalto, ottenendo risposta positiva da parte dell'impresa. Dopo tante attese burocratiche, si da al via il primo bando con un costo di 2,9 milioni di euro, cosi ripartono i lavori di ripristino della copertura e ristrutturazione complessiva dell’impianto. La fine dei lavori era prevista in 7 mesi. Terminati i lavori sul tetto, sarà compito del Coni occuparsi del rifacimento interno dell’impianto con la partecipazione del Comune e del governo nazionale. Galleria: Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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07 lug 2018

Frecce Tricolori, modifiche viabilità e programma esibizione

di Antony Passalacqua

Palermo - Ogni volta che si esibiscono, i prati e le piazze si riempiono di spettatori con il naso all'insù. E’ la Pattuglia Acrobatica Nazionale  “Le Frecce Tricolori” che si alzerà in volo domenica  pomeriggio per il Palermo Air Show 2018, sul cielo sovrastante il grande prato del Foro Italico. Qui dalle 16,30 inizieranno i sorvoli degli aeroplani dell’Aero Club Palermo, a cui seguirà una dimostrazione di salvataggio in mare con un elicottero dell’aeronautica militare e le esibizioni degli elicotteri di Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia, mentre il gran finale, a partire dalle 18, sarà riservato all'esibizione delle Frecce Tricolori che mancano da Palermo da sette anni. L’evento è promosso dall'assessorato regionale al Turismo con Aeronautica militare, Comune e Aeroclub d’Italia, in collaborazione con Enac, Teatro Massimo, GNV, Enel. Una grande festa nel cielo di Palermo per cui si stimano circa 50 mila spettatori. Gli aeroplani delle Frecce Tricolori e cargo dell’Aeronautica militare sono arrivati oggi all’aeroporto di Palermo e domenica mattina - dalle 11,30 alle 13 - sarà anche possibile partecipare a voli dimostrativi dell’Aeroclub, prenotandosi all’aeroporto di Palermo Boccadifalco. “L’obiettivo delle Frecce Tricolori è quello di rappresentare le tradizioni, i valori e lo spirito di squadra che contraddistinguono tutti gli uomini e le donne dell’aeronautica militare – ha detto il Tenente Colonnello Mirco Caffelli comandante della Pattuglia Acrobatica Nazionale – Stendere il tricolore più lungo del mondo a Palermo dopo sette anni è forte motivo di orgoglio”. Sono intervenuti in conferenza stampa anche il presidente dell’Areoclub Palermo Fabio Giannilivigni che ha presentato il programma annunciando  per sabato sera alle 21 anche un concerto sulle scale del Teatro Massimo a cura dell’Orchestra dell’Aeronautica Militare. “Il nostro – ha detto - è un ruolo di promozione giornaliera della cultura aeronautica”. Presenti alla conferenza stampa anche il sovrintendente di Fondazione Sant’Elia, Antonio Ticali e Francesco Giambrone. I dieci MB-339 della Pattuglia Acrobatica Nazionale saranno impegnati in acrobazie spettacolari che lasceranno il pubblico senza fiato. Poco più di 30 minuti di acrobazie, poi l'atterraggio all'aeroporto Falcone-Borsellino. Le Frecce Tricolori, il cui nome per esteso è Pattuglia Acrobatica Nazionale, costituente il 313º Gruppo Addestramento Acrobatico, sono nate nel 1961 in seguito alla decisione dell'Aeronautica Militare di creare un gruppo permanente per l'addestramento all'acrobazia aerea collettiva dei suoi piloti. Mancano da Palermo da sette anni.  Presenti alla conferenza stampa il sovrintendente di Fondazione Sant’Elia, Antonio Ticali; Fabio Giambrone, presidente di Gesap   Si ricorda che per la manifestazione saranno apportate modifiche alla circolare in città Dettagli su: https://www.comune.palermo.it/noticext.php?cat=1&id=18904

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06 lug 2018

Che fine ha fatto lo svincolo Brancaccio?

di belfagor

 Più di un anno fa , e precisamente il 9/04/ 2017,  fu pubblicato da " ilSicilia" un articolo dal titolo promettente “Svincoli di Brancaccio : si riapre la partita. L’accordo top secret per ultimare l’opera”.  Nella realtà più che una notizia era un indiscrezione  . L’opera  diventata con il tempo, anche a livello nazionale,  il simbolo delle tante incompiute  di Palermo, infatti  era stata “ immortalata” spesso anche dalle telecamere di Striscia La Notizia, forse tornava finalmente  nel mirino dell’Amministrazione Comunale. “Tra una settimana ci sarà una riunione interna e stavolta sarà quella definitiva”. Secondo tale “’indiscrezione” l’accordo prevedeva che i proprietari di FORUM completavano lo Svincolo di Brancaccio , lato mare, ( opera parzialmente realizzata) e il Comune avrebbe realizzato lo Svincolo lato monte . Ricordiamo che per lo svincolo lato mare servono solo 1,89 milioni e 5 mesi di lavori; mentre per lo svincolo, lato monte  servono 3,6 milioni e 9 mesi di lavori. Per una spesa totale di circa 5,5 milioni di euro. Molti avevano sperarono ma e’ passato più di  un anno  ma dello  svincolo di Brancaccio è calato il  silenzio, tanto da far sospettare che più che di una notizia era la solita promessa pre-elettorale . Infatti la notizia non era del tutto vera. Ma facciamo un passo indietro. Lo svincolo di Brancaccio ha una storia davvero travagliata,  un’odissea senza fine di cui si è occupata Mobilita Palermo in un articolo del 10/ 06/2016  dal titolo emblematico “ Svincolo di Brancaccio: una storia infinita” . In questo articolo si accenna al fatto che i lavori erano iniziati nel 2005 , però l’opera era stata appaltata nel  2002  ( Giunta Cammarata) alla ditta messinese “Demoter”, ma tali lavori  furono bloccati  a causa di «presunte infiltrazioni mafiose» (rilevate dalla Prefettura di Messina). Dopo anni battaglie giudiziarie però si scoprì che “l’informativa antimafia” era priva di fondamento. Quindi al danno è seguita la beffa: l’impresa messinese, poi fallita e in amministrazione giudiziaria,  chiese i danni  al Comune di Palermo. Nel frattempo si era cominciato a costruire il Centro Commerciale FORUM, e il Comune, che  aveva perso i finanziamenti, penso bene di chiedere alla società di costruire lo Svincolo di Brancaccio. Infatti alcune notizie ci confermano che c’era tale accordo: Il 10/12/2008 viene pubblicato il seguente articolo: ” Sembrano ricominciati i lavori presso lo svincolo Brancaccio lasciato incompleto alcuni anni  fa …….è stata trovata la soluzione, la ditta che sta costruendo il Centro Commerciale Forum anticiperà i costi aggiuntivi detraendoli da quelli che avrebbe dovuto dare al comune. I lavori rimanenti dovrebbero durare circa 14 mesi e quindi terminare in tempo per l’apertura del Forum Palermo che ,senza questo svincolo ,sarebbe difficilmente raggiungibile”  In parole povere Forum invece di pagare il Comune, per la convenzione , avrebbe realizzato lo Svincolo Brancaccio. Passano altri due anni e il 15/01/10 viene pubblicata un altra notizia: “Si continua a lavorare per recuperare il tempo perduto a causa di Enel Distribuzione che ,dopo 8 mesi, ha spostato finalmente il cavo da 20.000 volts non segnalato nelle carte dei precedenti progetti. Si spera che entro febbraio si possano aprire al traffico le rampe lato mare (Forum). Non appena questo succederà, gli operai si sposteranno sul lato monte, per iniziare a cambiare il volto dell’attuale bretella laterale abbandonata da troppo tempo e relativa rampa”.  Da tale notizia si intuisce che , fino al 2010,  c’era un accordo che prevedeva che la società proprietaria di Forum doveva realizzare interamente  lo Svincolo di Brancaccio, sia lato mare che quello a monte. Poi arriva il Tram e le esigenze del Comune cambiano. “La Multi nel 2014 ha ottenuto dal Consiglio Comunale il rinnovo della convenzione (stipulata per l’apertura del Forum), per la realizzazione di alcune opere di urbanizzazione a scomputo. Tra queste, un 1° lotto da 7,7 milioni: una nuova strada tangente al Forum (bretella di collegamento tra via Acrone e via Salvatore Corleone); la condotta fognaria di via Laudicina; l’ampliamento del parcheggio del Leroy Merlin. Tutte realizzate.  Il 2° lotto da 3,2 milioni: il prolungamento della via Pecoraino, l’allargamento di via Funnuta; due nuovi sovrappassi pedonali (già realizzati); e il rifacimento dei verdi storici in corrispondenza di Baglio Villa (8.116 mq) e il recupero dell’agrumeto di Baglio Sant’Anna (6.966 mq)”. Da quanto si intuisce, nel 2014 ( sindaco Orlando)  lo Svincolo Brancaccio  “ scompare” dall’accordo con  la Multi Veste Italy 4 srl , cioè quei soldi vengono dirottati in altre opere di urbanizzazione.   Infatti da quel momento dal Comune si cominciò a dire che lo Svincolo Brancaccio “ non era una priorità per questa Giunta”.. A complicare ancora di più la vicenda , di per se complicata, a un certo momento entra in scena un   contenzioso  sempre con la “Multi Veste Italy 4 srl” la società che ha realizzato il Forum. Tale contenzioso nasce con l’appalto del Tram.   Il Comune espropria al centro commerciale un pezzo di terreno per far costruire alla SIS il deposito Roccella. Per l’esproprio, l’Amministrazione comunale versa alla “Multi Veste Italy 4 srl ” quasi 2,5 milioni di euro, ritenuti però insufficienti dalla stessa, tanto da ricorrere in Tribunale. Le perizie legali stabilirono che effettivamente il valore dell’esproprio fu sottostimato e il Comune avrebbe dovuto versare altri 4,6 milioni di euro. Appare evidente che la Multi Veste Italy 4 srl” non è più debitrice del Comune ma creditrice. Perché  dovrebbe costruire “gratuitamente” lo Svincolo di Brancaccio?  Nella realtà  FORUM è chiaramente interessata  allo Svincolo di Brancaccio ( lato mare) perché agevolerebbero, dall’autostrada,  l’ingresso diretto al centro commerciale, riducendo drasticamente il traffico  , in entrata, su Via Messina Marine.  Infatti sembra che sia stata la stessa Multi Veste Italy a proporre di rivedere la convenzione: cioè erano pronti a ultimare a loro spese lo svincolo lato mare al posto di alcune opere di urbanizzazione . Dopo più di un anno di silenzio, il 30/05/2018 l’assessore Arcuri  , solo  su precisa domanda, dichiara : «Il contenzioso con la ditta che ha realizzato il Forum (la Multi Veste Italy 4 srl) si è concluso con un accordo che prevede lo scomputo di alcune opere di urbanizzazione e la realizzazione dei due svincoli lato mare. Serve ora un intervento diretto del Suap, ( lo Sportello unico attività produttive) perché è sì un’opera pubblica, ma legata alla realizzazione di un intervento privato. Il Suap sta predisponendo la proposta di deliberazione che sarà inoltrata all’esame del Consiglio comunale. Questo sbloccherà definitivamente l’intervento». Tutto bene? Apparentemente sembra di si, però ricordiamo che è passato più di un anno dalla stipula di tale accordo, tenuto stranamente nascosto, e  che il Suap  è un organismo burocratico comunale che non  ha mai brillato per celerità. Perciò i tempi burocratici saranno lunghi  . Inoltre, dalle parole dell’assessore Arcuri,  non si accenna minimamente allo svincolo lato monte ( che dovrebbe essere realizzato dal Comune). Sperando che con questo articolo si possano "smuovere le acque" affinchè possano venir fuori notizie aggiornate oltre che incoraggianti. Alla luce delle recenti vicissitudini su Ponte Corleone, questo svincolo assume un'importanza non proprio di secondo piano.  

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