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16 lug 2018

INTERVISTA| “Il Passìo” un progetto ideato da Istud Design: chi è Salvatore Palmeri?

di Salvatore Galati

Abbiamo intervistato Salvatore Palmeri, promotore del "Il Passìo" su via Emerico Amari  Chi è Salvatore Palmeri? Salvatore Palmeri, architetto/urbanista. Laureato nel 2000 dopo aver avuto la possibilità di partecipare nel 1996, attraverso il Progetto Erasmus a Valencia, alla redazione del “Plan Verte de la Ciudad Valenciana” è tornato a Palermo, città che ha sempre amato, e cominciare con la sua professione di architetto. Dal 2000 ad oggi si è occupato di progettazione architettonica e Design. Nel 2013 ha inoltre presentato al Comune di Palermo una proposta di riqualificazione urbana sostenibile denominata l’”Housing+Sociale”, riguardante il quartiere di Borgo Nuovo. Un nuovo modo di concepire la residenza sociale. Nel 2015 nasce, in stretta collaborazione con Anna Yudina, Istud Design, studio/società di progettazione e Design Contract, occupandosi della realizzazione di opere architettoniche residenziali e commerciali e partecipando a numerosi bandi di progettazione pubblica. Quali fondi e che risorse ha a disposizione per portare avanti questo progetto? Il progetto è stato finanziato interamente da Istud Design, studio per cui lavoro. Per ciò che concerne la realizzazione dell’opera invece possiamo ad oggi affermare che stiamo partecipando al Programma LIFE 2018 al fine di poter ottenere dal 60% fino al 80% delle somme, mentre il restante 40%/20% sarà messo a disposizione da Istud Design. Lo ritiene fondamentale e/o prioritario, per lo sviluppo economico della città? In questo anno, il 2018, la Città Metropolitana di Palermo acquisisce l’importante tributo a “Capitale Italiana della Cultura 2018”, ampliando in tal modo l’offerta formativa, culturale e socio economica. La Città Metropolitana di Palermo, nella sua dimensione metropolitana coinvolge più di un milione di abitanti, e considera la candidatura a Capitale Italiana della Cultura un'ulteriore opportunità per trasformare le proprie complessità e contraddizioni in elementi rigenerativi per il compimento di un processo di trasformazione urbana, sociale e culturale fondato sul rispetto dei diritti e della legalità. E’ in tale contesto che si pone il Progetto denominato “Il Passìo”, una proposta di rigenerazione urbana ed eco-sostenibile, progetto ideato da Istud Design, uno studio formato da un team di professionisti, e messo a disposizione del Pubblico. Il progetto ha come obiettivo principale la sperimentazione di soluzioni concrete ed innovative ai problemi della mobilità sostenibile, implementando al contempo la pedonalizzazione di una intera area, oggi asse viario principale di attraversamento ed accesso al centro città, mediante l’ausilio di materiali di recupero e tecniche innovative. La via Emerico Amari sta vivendo in questi ultimi anni un periodo di crisi economica per via della chiusura dettata dai lavori, a nostro parere fondamentali, della linea metropolitana. Inoltre notevoli disagi sono inoltre stati indicati dai residenti dell’area e delle vie prossime all’asse principale. Per me, e per Istud Design, “Il Passìo” potrà essere la panacea a tutti i mali causati dai recenti lavori della tratta metropolitana. A conferma di quanto affermo si può notare in questi giorni come la chiusura del tratto basso dei lavori del metro ha permesso ai commercianti di utilizzare le aree libere del cantiere a scopi commerciali. Tutto ciò ha risvegliato l’economia dell’area. Con i lavori dell’anello ferroviario "Il Passìo” avrebbe 2 fermate vicino, quella “porto” e “politeama” in che modo ha intenzione di collegare queste due fermate con la “rambla” di Palermo? Premetto che il nostro progetto “Il Passìo” non è mai stato da noi definito “la Rambla di Palermo. Vorrei identificare con tale progetto e con il nome che abbiamo associato ad esso tutti quei valori della “Sicilianità” che hanno permesso al progetto stesso di essere unico nel suo genere. Relativamente alle fermate dell’anello ferroviario ritengo che averne una in prossimità del porto e una in prossimità del Politeama sia una ottima opportunità allo sviluppo e alla implementazione della pedonalizzazione dell’area di progetto. “Il Passìo” propone come obiettivo principale la riqualificazione della via Emerico Amari, ripristinando così il collegamento tra due punti cardini della città, il porto e la piazza Politeama, sostenendo lo sviluppo commerciale e conferendogli nuova vita. Il progetto prevede un percorso pedonale di 600 metri, delimitato da due strade carrabili e tranviarie, a senso unico. Le corsie permetteranno il regolare flusso veicolare sia delle auto e sia dei mezzi pubblici. Il grande viale pedonale si svilupperà centralmente, ed è arricchito da due filari di alberi a medio fusto, un sistema di illuminazione e sedute che si porranno come elementi di continuità del tratto in esame. "Il Passìo” è da intendersi inoltre come oggetto architettonico e prodotto ultimo di un processo di soddisfazione delle esigenze umane e della mobilità sostenibile, che nasce da un pensiero in continua evoluzione al fine di migliorare la qualità della vita all’interno dell’ambito urbano. La riqualificazione della area, consiste nella nuova riconfigurazione dando spazio antistante l’accesso al porto, attraverso un sistema di parcheggi, sedute e giochi d’acqua, incorniciato da una copertura reticolare in acciaio e vetro. Lo spazio assumerà adesso un valore di piazza, “la piazza dell’accoglienza dei Popoli" Da quando la proposta è stata pubblicata, è stato mai ricevuto dal comune o ha avuto modo di esporre l’idea nelle sedi comunali? Il progetto è stato presentato ufficialmente al Comune di Palermo presso l’Area Tecnica della Riqualificazione Urbana e delle Infrastrutture nel dicembre del 2015. Nel 2016, dopo una attenta rimodulazione progettuale è stato riproposto come “project financing” presso lo sportello del Comune di Palermo – U.O. Partenariato Pubblico Privato. Inoltre nella scorsa Consiliatura "Il Passìo" è stato presentato e relazionato presso la Commissione Urbanistica, che ha espresso parere favorevole alla attuazione del progetto stesso, in seconda e terza commissione e per concludere presso l’ottava circoscrizione. Nell'anno corrente, precisamente il 23 marzo, l’Ottava Circoscrizione ha proposto al Comune di Palermo, dopo una attenta disamina sul progetto, di attivarsi al fine della presentazione da parte di Istud Design per il Programma LIFE 2018. Infine, venerdì 29 giugno, “Il Passìo” è stato presentato alla cittadinanza, presso il Comune di Palermo all’interno dell’aula Rostagno, alla presenza del Signor Sindaco professor Leoluca Orlando, il quale ha espresso apprezzamento al progetto, proponendo di lavorare ad uno sviluppo progettuale e coniando il termine di “Passìo del Genio”, intendendo con il suddetto termine Palermo città-mosaico, di cui ogni tessera è espressione di mondi diversi e nella sua storia ha sempre mostrato un DNA, una attitudine e una vocazione a costituirsi come luogo delle interfacce culturali. Come città-link, votata alla costruzione sincretica di processi interculturali. Lo testimoniano il suo paesaggio, la sua lingua, i suoi monumenti, la sua cucina e il suo tessuto urbano . Sappiamo che la zona di via Amari è anche una zona densamente abitata, in che modo si può risolvere il problema dei parcheggi che si andrebbero a rimuovere? “Il Passìo”, è un progetto da noi studiato armonicamente a quanto valutato nel P.U.T. del Comune di Palermo; esso pone l’accento alla risoluzione di alcune criticità, da noi definite "criticittà", ovvero la risoluzione complessa e globale dei problemi che si generano e sviluppano all'interno delle città. “ Il Passìo” ha considerato prioritario la risoluzione di problematiche relative al traffico urbano e le conseguenze che dal traffico veicolare ne scaturiscono, senza peraltro tralasciare la problematica della riqualificazione o meglio della rigenerazione urbana eco-sostenibile. L’analisi delle problematiche intese come “criticittà” sono risolte da "Il Passìo" mediante una attenta analisi programmatica e progettuale. Il progetto prevede un percorso pedonale di 600 metri, delimitato da due strade carrabili e tranviarie, a senso unico. Le corsie permetteranno il regolare flusso veicolare sia delle auto e sia dei mezzi pubblici. Sono stati inoltre previsti, mediante l’introduzione di nuovi sistemi di parcheggio a servizio dell’intera area e in continuità con l’offerta di trasporto pubblico, localizzati nel periplo dell’area di progetto. I parcheggi previsti sono di diversa tipologia, a raso, entroterra e multipiano. Sono previste corsie protette per le bici? O le bici dovranno convivere con i pedoni? "Il Passìo" è un progetto di mobilità sostenibile, attraverso la realizzazione di percorsi adatti alle persone con diversa capacità motoria, percorsi ciclabili, percorsi viari adatti alle auto elettriche di nuova generazione e percorsi tranviari integrati. “Il Passìo” propone come obiettivo principale la riqualificazione della via Emerico Amari, ripristinando così il collegamento tra due punti cardini della città, il porto e la piazza Politeama, sostenendo lo sviluppo commerciale e conferendogli nuova vita. “Il Passìo” è da intendersi inoltre come oggetto architettonico e prodotto ultimo di un processo di soddisfazione delle esigenze umane e della mobilità sostenibile, che nasce da un pensiero in continua evoluzione al fine di migliorare la qualità della vita all’interno dell’ambito urbano. Il progetto del passio ha sicuramente bisogno di appoggio anche dei commercianti che devono supportare l’iniziativa, ha avuto qualche proposta o collaborazione? “Il Passìo” ha dato particolare attenzione al tema della sostenibilità ambientale e alla rigenerazione urbana, al fine di migliorare la qualità urbana, ponendo l’accento su molteplici soluzioni progettuali atte a migliorare i parametri efficienziali , tra i quali: Miglioramento della qualità dell’aria, attraverso la riduzione del traffico veicolare a favore della implementazione del fattore pedonalizzazione e ciclo pedonalizzazione. Mobilità sostenibile, attraverso la realizzazione di percorsi adatti alle persone con diversa capacità motoria, percorsi ciclabili, percorsi viari adatti alle auto elettriche di nuova generazione e percorsi tranviari integrati. Incremento della sicurezza stradale,attraverso l’utilizzo di asfalti stradali di ultima generazione ad alta aderenza e bassa levigabilità (elevata durata). Riduzione del rumore, attraverso l’utilizzo di una maggiore quantità in peso di argilla espansa nel conglomerato bituminoso di finitura oltre alle prestazioni di elevata aderenza si ottengono anche elevate caratteristiche di fono assorbenza della pavimentazione Prevenzione e difesa dai fenomeni di allagamento, insufficienza della rete di drenaggio urbano mediante l’adozione e la realizzazione di un sistema, ad impatto visivo zero, per l’accumulo temporaneo delle acque di pioggia da realizzarsi al di sotto della promenade centrale. Raccolta e riutilizzo delle acque piovane, mediante l’ausilio di vasche di raccolta nel sottosuolo da utilizzare per l’irrigazione delle piante collocate lungo l’asse principale de “Il Passìo” e nelle zone adiacenti. Recupero di materiali,sarà realizzato a più livelli, in particolare in fase di costruzione si punta a recuperare quanto più possibile sia il materiale proveniente dalla dismissione della precedente pavimentazione in c.b. che verrà utilizzato per la realizzazione della bonifica e della nuova pavimentazione stradale Efficientamento energetico, attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili, attraverso l’utilizzo di impianti fotovoltaici, che coniugati ad innovazione e ricerca tecnologica, permetteranno un’illuminazione a risparmio energetico a sostentamento dell’efficienza luminosa dei LED, posti lungo tutto il tratto della via Utilizzo di elementi di eco-design, attraverso elementi di arredo urbano interamente progettati per essere inseriti all’interno de “Il Passìo” con lo scopo di risultare oggetto unico ed innovativo. Recupero degli spazi di aggregazione, attraverso la costruzione di una piazza denominata “piazza della accoglienza dei Popoli” al cui interno presenta una fontana a raso, illuminata e integrata con giochi d’acqua, delle sedute appositamente progettate per il fruitore e un profondo studio di illuminazione. Molti cittadini residenti nell’area de Il Passìo hanno espresso soddisfazione al progetto stesso, cos’ come le varie associazioni presenti in loco. Le proposte che riceviamo giornalmente mirano a migliorare ciò che noi con Il Passìo abbiamo cominciato. Ultimo dicendo che “Il Passìo” è un progetto per la Città di Palermo e per i suoi cittadini, quindi è per Istud Design poter realizzare tale progetto accogliendo tutte le proposte migliorative da parte dei cittadini. Per noi è Il Passìo e per Voi?... Architetto Salvatore Palmeri

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29 apr 2018

Incidente via Notarbartolo utilizzate itinerari alternativi

di Salvatore Galati

Si è verificato pochi attimi fa un incidente in via Notarbartolo all'altezza di via Nunzio Morello. Secondo quanto raccontato da alcuni testimoni il mezzo di soccorso stava percorrendo via Notarbartolo a sirene spiegate in direzione di via Libertà. Poi lo scontro con una Lancia Musa all'incrocio. Dopo un paio di "carambole" l'ambulanza è finita su un fianco poggiandosi su una Audi station wagon. Il ferito che si trovava a bordo dell'ambulanza è stato trasportato in ospedale. Sia il conducente del mezzo di soccorso, che la donna alla guida della Musa sono rimasti illesi. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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25 mag 2016

Perché una stazione bike sharing non andrebbe posizionata sul marciapiede

di Antony Passalacqua

Interessanti riflessioni che ci giungono da Antonino Panzarella, architetto, circa l'attuale posizionamento di alcune stazioni del bike sharing in città a cura dell'Amat. Occorre innanzi tutto conoscere i due protagonisti e cioè: Il bikesharing cittadino È un servizio di biciclette pubbliche e costituisce uno degli strumenti di mobilità sostenibile a disposizione delle amministrazioni pubbliche per integrare/completare il sistema di trasporto per raggiungere anche luoghi dove il mezzo pubblico non arriva o non può arrivare. Lo scopo è quello di far girare le biciclette tra le varie stazioni che sono posizionate in luoghi prescelti del sistema urbano (dal centro alla periferia), per far questo la prima mezz’ora generalmente è gratuita e successivamente viene applicata una tariffa oraria o frazionata. Il marciapiede Codice della strada: “Il marciapiede è una parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata alla sola circolazione dei pedoni”. Continua: sul marciapiede è vietato transitare con qualsiasi veicolo, anche senza motore (es. biciclette), in quanto riservato ai pedoni. E' possibile che i veicoli siano in sosta qualora vi siano strisce di parcheggio: quindi non è sufficiente che i veicoli in sosta lascino lo spazio ai pedoni […]. N.B: teniamo a mente che cosa diversa dal marciapiede è un passaggio ciclopedonale (ci torneremo in seguito). Dove si incontrano i nostri due protagonisti? Si incontrano quando una città si accinge ad attivare il suo sistema bikesharing, perché la realizzazione del nuovo strumento di mobilità cerca spazio per posizionare le stazioni con le biciclette che costituiscono in tutto e per tutto parte integrante della infrastruttura. Se, come assunto il bikesharing serve a favorire l’uso dei mezzi collettivi di trasporto il suo posizionamento è direttamente collegato alla diminuzione dell’uso dell’auto privata nelle zone interessate; molti sono i modi e le tecniche utilizzate per favorire questo processo; uno dei modi per allontanare l’auto privata è quello di diminuire i parcheggi sulla base del concetto che un parcheggio è di per se un attrattore del mezzo privato. Le nostre città hanno da tempo e pagano tutt’ora (e per molto tempo lo faranno) il “miracolo italiano” di una nazione basata sull’emancipazione data dall’auto privata prostituendo lo spazio pubblico alla sosta e fermata più o meno regolamentata in ogni vicolo possibile. Il paesaggio urbano al quale siamo ormai tristemente abituati è accomunato dalla presenza imprescindibile e prepotente dei mezzi privati per strada. Questi mezzi affetti da macrosomia cronica dominano per diritto acquisito l’intera superficie ground interconnessa, il livello 0 della città. Da relativamente poco tempo anche in Italia è iniziato in maniera massiva un processo di riappropriazione delle strade come fulcro di quelle relazioni sociali che sono alla base della ragione stessa di una città. Il problema torna: recuperare dello spazio per la nuova infrastruttura! Se dunque il ruolo di un bikesharing è quello di collaborare attivamente a quanto sopra esposto  appare evidente, in una logica di equilibrio, quanto esso debba essere realizzato a “scapito” dell’occupazione di suolo del traffico motorizzato privato. Tornando alle stazioni di biciclette pubbliche la logica di istallazione non può e non deve dunque essere il “dove c’è spazio” e dove è più semplice erodere localizzazioni; ci avvicineremmo se così si agisse a un pericoloso, dove danno meno fastidio. Si deve sempre considerare che chi va in bicicletta non è un (quasi) pedone anche se è pur vero che chi conduce a mano un velocipede (bicicletta) vi è assimilato ma crea indubbiamente un “conflitto” nell’area interessata per il solo fatto di dovere estrarre per la sua lunghezza la bicicletta e dover raggiungere la strada necessariamente dal marciapiede. Allora dove e come posizionarle? In assenza (come siamo purtroppo di un Piano), al di la delle considerazioni ingegneristiche sul posizionamento a grande scala, almeno potrebbe essere considerata/discussa la seguente Lista di controllo (domande da porsi mentre si sceglie il posizionamento): Principio cardine È posizionata in uno spazio finora dedicato alla mobilità motorizzata privata? Principio infrastrutturale È integrata alla presenza di una pista ciclabile o di uno spazio riservato alla mobilità dolce (es. passaggio ciclopedonale)? Principio simbolico È posta in una localizzazione che ne rivendichi il ruolo di “collante di mobilità” (es. attira l’attenzione dell’utente)? Principio pratico d’uso Come si relaziona con le altre modalità di trasporto: è sicura (es. quanti attraversamenti per raggiungere una fermata bus)? Principio estetico e di preservazione del contesto urbano qualora sensibile o storico È fuori da un “quadro” tipico rappresentativo, limita prospettive o scorci importanti (es. un turista che fotografa un monumento o spazio importante della città rischia di trovarsela davanti)?

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24 feb 2015

Una causa del traffico è anche il degrado e l’inciviltà

di Amico di MobilitaPalermo

Salve, sono uno studente universitario che abita nei pressi di Corso Finocchiaro Aprile. Ogni giorno, quando devo andare in Viale delle Scienze, mi si offrono principalmente due possibilità: una bella passeggiata o un percorso ad ostacoli nel traffico cittadino e la ricerca affannosa di un posto dentro la città universitaria. (altro…)

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17 lug 2014

VIDEO | Strisce pedonali per le auto!

di Comitato

Per quanto possa essere assurdo, è così che i panormosauri le hanno interpretate. Stanchi delle code in piazza Einstein per i lavori del tram, questi "geni" decidono di utilizzare come varco per l'inversione a "U" le strisce pedonali. Non c'è molto altro da aggiungere, si rischia la ripetitività e l'ovvietà... resta tuttavia da dire che scene di questo tipo difficilmente fanno intravedere soluzioni per una città senza alcuna speranza. Chissà, magari qualcuno di loro, rivedendosi in questo video, proverà un minimo di vergogna e senso di disagio. Vigili urbani, indovina indovina...non pervenuti! Video tratto da PalermoToday

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14 lug 2014

Parcheggio Tribunale, da oggi nuove tariffe scontate, 1€ tutta la sera!

di Antony Passalacqua

Ne avevamo dato annuncio qualche settimana fa e finalmente si concretizza una delle nostre proposte. Da oggi infatti si potrà lasciare l'auto presso il parcheggio del Tribunale al costo di 1 euro per tutti quelli che sosteranno dalle 20.00 alle 7.00 del giorno successivo. Mentre nel pomeriggio il costo sarà di 1 euro per ora fino ad un massimo di 2 euro dalle 16.00 alle 20.00. Si è riavviato positivamente il dialogo tra l'amministrazione comunale di Palermo e Apcoa, la società che gestisce migliaia di parcheggi a sosta tariffata in città. A seguito di un incontro, avvenuto presso l'assessorato alla Mobilità, si è giunti alla determinazione di avviare un corso, gestito dalla Polizia municipale, per formare gli ausiliari del traffico che, per conto di Apcoa, potranno garantire un servizio di emissione di sanzioni amministrative al fine di evitare una cattiva gestione delle strisce blu la cui sosta, in alcuni casi, è gestita dai parcheggiatori abusivi. (altro…)

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26 giu 2014

Parcheggio Tribunale, dal 14 Luglio al via tariffa speciale

di Antony Passalacqua

Ne avevamo discusso qualche mese fa fra le tante proposte volte a migliorare la fruizione dei parcheggi in zona, e finalmente sembra concretizzarsi. E' una notizia che troverà molti consensi  soprattutto fra chi abitudinariamente frequenta la zona di via Volturno-Teatro Massimo e soprattutto Champagneria. Dal 14 Luglio e in via sperimentale per 2 mesi, il parcheggio al Tribunale costerò solo 1 euro illimitatamente dalle 20 di sera fino alle 7 dell'indomani mattina.   (altro…)

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