Proposta
03 giu 2015

Segnalazione online VV.UU.

di maikko

Ciao, secondo voi sarebbe possibile studiare un'app che permetta di fare segnalazioni ai Vigili Urbani in merito ad infrazioni di qualsivoglia genere, ovviamente documentabili fotograficamente, che sarebbero inviate per esempio via PEC da utenti registrati, appunto dalla propria PEC Personale, così da rendere più fruttuose tutte le segnalazioni? Giuridicamente ci sarebbe spazio per un meccanismo del genere? Il comune potrebbe fare un "accordo" con una società o un'associazione per recepire quetse segnalazioni? Sulla falsa riga di quanto avvenuto a Bagheria, si potrebbe proporre al comune di attivare un numero telefonico a cui fare le segnalazioni via whatsapp, per esempio... oppure creare un'app apposita di MobilitaPalermo  che funga sia da "mobili-social" per gli utenti iscritti al sito, sia da piattaforma di segnalazione per i VV.UU. Si potrebbe rilasciare una versione "speciale" per i VV.UU. che, acquisite e tracciate le segnalazioni, le possano "velocemente" prendere in carico e risolvere...

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Articolo
13 apr 2017

ARS | Quando il privilegio va oltre… (foto)

di Giulio Di Chiara

Che ve ne siate accorti oppure no, a Piazza Indipendenza già da diverso tempo è stata riservata una parte di carreggiata per la sosta dei veicoli muniti di pass rilasciati dall'A.R.S. Infatti, dopo la recente istituzione dell'itinerario arabo - normanno sono venuti meno quei "bei" posti auto nel piazzale antistante il Palazzo dei Normanni dove notoriamente si riunisce il consiglio regionale siciliano. Così si pensò bene di trasformare un segmento di piazza Indipendenza (dove vige la sosta vietata per la quasi totalità dell'area) a zona di sosta per pochi eletti. Una mossa che fece storcere il naso a parecchi, visto che sembrò l'ennesimo privilegio ingiusto destinato ai soliti pochi. Tuttavia questa striscia di parcheggi è rimasta fino ai giorni nostri ed evidentemente sono aumentati i pretendenti a lasciare lì il proprio mezzo. Quasi ogni mattina le auto in sosta sforano l'area delimitata, vengono puntualmente lasciate nei modi più disparati e alcune volte anche senza pass esposto. Dunque, oltre il privilegio anche l'arroganza di andare oltre il privilegio stesso. Questo serpentone di auto rischia di allungarsi a vista d'occhio protetto dall'impunità. Percorrendo quasi giornalmente questo tratto di città, non ricordiamo a memoria una multa sventolare nei parabrezza. Quindi ci rivolgiamo ai vigili urbani, che sollecitiamo ulteriormente affinchè chi va oltre  il limite venga puntualmente multato come previsto dal codice della strada. Il sospetto è che in scia alla disponibilità dei pass, ci sia qualcuno non autorizzato che lasci lì l'auto confidando nella zona franca istituita. Ti potrebbe interessare anche: La casta dell’Ars si ritaglia i parcheggi a piazza Indipendenza Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Segnalazione
03 ott 2019

L’ennesime incompiute a Palermo: tra strane dimenticanze e imbarazzo

di belfagor

Palermo sta sempre più diventando la capitale mondiale  delle opere incompiute , “ annunciate “ e mai realizzate. Accanto alle solite opere di cui da anni parliamo inutilmente (Sottopasso di via Perpignano, i raddoppio del Ponte Ponte Corleone, il Collettore fognario sud-orientale, lo Svincolo di Brancaccio , il Passante ferroviario ecc.ecc. ) dobbiamo aggiungere un'altra opera fondamentale di cui purtroppo ……si sono perse le tracce.. Ci riferiamo alla cosiddetta “Variante Tratta B Notarbartolo-La Malfa” approvata nel lontano 2008 dal Consiglio Comunale (n° 524 del 05/08/2010) . Il Progetto prevedeva , secondo l’accordo di programma tra Comune e RFI , la realizzazione di un nuovo asse viario interno , sopra il passante ferroviario interrato. Tale asse viario sarebbe stata una  valida alternativa a Viale Regione Siciliana:: un asse di penetrazione urbana che  doveva affiancarsi all’asse Strasburgo-Empedocle Restivo-Sciuti-Terrasanta. Sono passati ben 11 anni e ormai di tale progetto si  sono perse le tracce anzi il Comune …..ha completamente “dimenticato”. A denunciare   la situazione è stato Marcello Susinno, Consigliere Comunale di Sinistra Comune, che nei giorni scorsi ha posto un’interrogazione Aspettiamo, senza troppa speranza,  la risposta del Comune. Il consigliere Susinno ha anche affrontato un altro argomento “ scottante"  e cioè il  prolungamento viario di Viale Francia e Via Ugo La Malfa e su alcune aree espropriate e consegnate al Comune  per realizzare l’opera  . “L’area in questione, dove dovrebbe sorgere il prolungamento viario, è stata regolarmente espropriata (da ITALFERR) in favore del Comune, con tanto di verbale di consegna sottoscritto nel mese di Gennaio 2019; ma dal Comune ….. non se ne sa nulla”. “Anzi da un’apposita mia interrogazione – dice Susinno – mi si riscontra che “non risulta che le aree espropriate siano state oggetto di consegna all’ Amministrazione comunale”.  L’esito dell’atto ispettivo è giunto anche sui tavoli dei vertici di Italferr – dice Susinno – e non ho difficoltà nel pensare che il contenuto del riscontro stia creando un certo imbarazzo rispetto ad una questione che è stata definita con tanto di verbale sottoscritto agli inizi dell’anno. In parole povere : alcune aree espropriate dove dovrebbe sorgere il  prolungamento viario da Viale Francia a Via Ugo La Malfa, sono state consegnate al Comune “con tanto di verbale di consegna sottoscritto nel mese di Gennaio 2019” ma il Comune ….non ne sa nulla . “La questione non è di poco conto – denuncia il consigliere Susinno – perché così si rischia di fare inceppare la macchina relativa alla realizzazione dei lavori inerenti e connessi a tale prolungamento . P.S.  Ma secondo voi è mai possibile che un Comune riceve dei terreni confiscati per realizzare un opera pubblica importante (cioè il  prolungamento viario di Viale Francia e Via Ugo La Malfa)  con tanto di verbale di consegna ,  e il Comune nega di avere ricevuti tali terreni ? Il consigliere Marcello Susino  parla di “ mistero”, francamente di misterioso c’è poco. La verità è chiara :il Comune di Palermo non vuole realizzare tale opera

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Articolo
24 mar 2016

Il nuovo “Portale della Mobilità Sostenibile” è un disastro!

di Giulio Di Chiara

Da qualche settimana è stato pubblicato il nuovo Portale della Mobilità Sostenibile del Comune di Palermo al seguente indirizzo http://mobilitasostenibile.comune.palermo.it/, con l'obiettivo di fornire tutte le informazioni del caso all'interno di un unico contenitore di notizie. Ce lo siamo spulciati un pò per analizzare i contenuti e l'utilità di quanto proposto. Partiamo da una considerazione: un portale della mobilità lo consideriamo un corner da consultare anche più di una volta al giorno, in base alle nostre esigenze e spostamenti. Il dominio è abbastanza lungo, anche se facile da ricordare. Forse conviene memorizzarlo tra i preferiti. Il sito è responsive, ovvero si adatta alla dimensione del device che utilizziamo per navigare (pc, tablet e smartphone). L'impostazione grafica è scandita da box molto grandi e facilmente leggibili. Tralasciando lo stile grafico, andiamo subito ai contenuti. Una prima sezione viene chiamata "Info Viabilità" e ci si aspetta di trovare dunque tutto ciò che ha a che fare con news e aggiornamenti sulla viabilità cittadina. La sottovoce "News Viabilità" recita "Tutte le notizie aggiornate sulla viabilità da parte dellE Polizia Municipale del Comune di Palermo". Errori di battitura e mancanza di lettere sono trascritti in maniera fedele. Cliccando sul link, se ci aspettavamo notizie aggiornate sul traffico in città, strade chiuse, incidenti e comunicazioni da parte dei vigili, rimaniamo delusi. Troviamo due box che ci indicano come fare i pass ZTL e il crono programma delle stesse, con testi sicuramente datati e non aggiornati visto che si legge "dal 2 marzo sarà attivo....", quando siamo già alla fine del mese di Marzo. Non si capisce dunque l'attinenza tra il titolo del box e il suo contenuto, sicuramente fuorviante. Non si tratta di "news" ma di strumenti per la mobilità. Sui testi andrebbe rivista un pò di sintassi. Torniamo indietro. Altro box "Viabilità Polizia Municipale". A chi ha visitato il link precedente sembrerebbe quasi una ripetizione. Troviamo un paragrafo "Informa Traffico" con una frase che fa riferimento alle "seguenti strade cittadine". Peccato che a prima vista non siano nominate strade, ma soltanto intervalli di date. Soltanto cliccando su di esse, un menu a scomparsa ci riporterà quelle vie che sono in programma di essere chiuse o parzialmente chiuse a causa di lavori già programmati. Non si capisce l'ostinazione nel proporre il termine "Viabilità Polizia Municipale" e "Info Traffico" in una sezione dove di fatto vengono elencate le chiusure programmate. Non bastava chiamarle con il loro nome? Un lettore qualunque lì si aspetta di trovare aggiornamenti sul traffico, possibilmente in real time, non altro. Seguono due sezioni su Street Control e Autovelox con il medesimo copia/incolla di testi esplicativi e la medesima struttura. Il box "Ordinanze Traffico" rimanda al sito del Comune di Palermo, quello classico che tutti conosciamo, dove sono raccolte tutte le categorie di delibere e determinazioni, tra cui ci sono anche quelle sul traffico. Pertanto non c'è riferimento diretto alle ordinanze sul traffico, che bisogna andare a cercare nell'apposita sezione e soltanto effettuando una ricerca avanzata. Se un cittadino vorrà consultare le ultime delibere, anzichè visionare una semplice lista di documenti ordinati cronologicamente, dovrà compilare dei campi con il risultato probabile che avrà chiuso la pagina prima di aver ottenuto ciò che cercava. Alla voce "Qualità dell'aria" troviamo la mappa delle centraline e al di sotto dei tag con i dati aggiornati alla data corrente. Per ogni approfondimento, basterà cliccare sul giorno di interesse e si verrà rimandati al sito della RAP con l'apposito dettaglio in pdf. Nessun dato purtroppo è reso "open" e internalizzato al portale, bensì si procede soltanto per rimandi tra siti istituzionali. Tralasciamo il testo descrittivo "In questa sezione sono presenti i dati relativi al rilevamento e alla misurazione  giornaliero della qualità dell’aria del Comune di Palermo." Torniamo in homepage e arriviamo ai "Servizi per la Mobilità". Qui ci starebbero bene i riferimenti a come procurarsi ad esempio i pass per la ZTL menzionati nella categoria "Info Viabilità". Invece troviamo tre sottocategorie: Muoversi a piedi o in bici Trasporti Pubblici Bike e Car Sharing Nella prima sostanzialmente troviamo tre mappe, una con le zone pedonali, una con le piste ciclabili e infine una con gli stalli del bike sharing. In quest'ultima, dopo vari click, si arriva anche al sito www.bicipa.it, ma con testi che ricordano più un copia/incolla da altre parti e che non introducono bene l'argomento. Ci chiediamo a che titolo le aree pedonali possano rientrare all'interno di "servizi per la mobilità". Entrando su "Trasporti pubblici" ci si apre una mappa inspiegabilmente vuota. Sotto, le quattro voci riportano una lista di menu a scomparsa con l'elenco delle linee tram e gli orari, l'elenco delle linee bus (aprendole ad una ad una si rischia di annegare in una pagina infinitamente verticale), nuovamente informazioni sul carsharing (con link a sito esterno) e bike sharing (sito esterno). Nessun testo attiva animazioni sulla mappa. Infine su "Bike Sharing e Car Sharing" ritroviamo una mappa con gli stalli dei due servizi e le informazioni sui regolamenti, stavolta riportati internamente senza link ai rispettivi siti. Velocemente, il sito si conclude con il box "Permessi e autorizzazioni", dove è possibile trovare le informazioni per richiedere il contrassegno per i portatori di handicap, una mappa delle zone blu con relative informazioni e, udite udite, ritroviamo le ZTL, con tanto di mappa stavolta e menu per la documentazione. Le avevamo ritrovate anche sotto la voce "Info Viabilità", ma con altri attributi. C'è anche il tasto per acquistare online il pass, ma si viene reindirizzati al sito del comune, dove occorre raccapezzarsi nuovamente prima di procedere. Terminata questa navigazione di prova ci sentiamo decisamente confusi, se non fosse che conosciamo abbastanza bene questi temi e ritroviamo velocemente ciò che ci serve. Ma la maggioranza dei cittadini, ci sentiamo di poterlo dire, rimarrebbe alquanto spiazzata e disorientata da menu con titoli non attinenti, testi scritti in un italiano discutibile, categorie apparentemente ripetute e informazioni frammentate sotto più voci di menu. Alcuni contenuti risultano incompleti e il sovente salto ad altri siti di giurisdizione comunale fa di questo sito, non un portale di riferimento completo, ma una pagina web che crea ulteriore confusione. Non esiste una architettura dell'informazione, bensì sembra tutto costruito con superficialità attraverso un porta/riporta (fatto pure male) da altre piattaforme o documenti. Questo "portale" al momento non è fruibile in altra lingua oltre l'italiano, pertanto per un turista che arriva in città o programma il suo viaggio a Palermo, è assolutamente inutile. Infine la cosa più grave: non c'è una sola notizia in real time! Per un portale ufficiale che informa sulla mobilità cittadina è una sconfitta già in partenza. Sebbene si potrebbe obiettare che quasi tutti i servizi di mobilità comunali non erogano pubblicamente dati in real time (ma in realtà ci sono, basti pensare ad esempio ai tempi di attesa alle fermate del tram che vengono generati da dati "live"), si arriva anche all'assurdo: l'unico servizio pubblico in real time è generato proprio dalla Polizia Municipale tramite twitter, con segnalazioni istantanee su incidenti, chiusure e deviazioni stradali. Bastava riportare nel sito il codice embed generato gratuitamente da Twitter. Non è stato fatto. Però c'è la sezione "info viabilità"...... che parla di altro. Chi ha pensato e costruito questo portale non aveva idea, sicuramente non si è messo nei panni di un cittadino che prova a navigarlo e che ha esigenza di trovare delle informazioni. Chi ha permesso che questo portale potesse andare online così non ha a cuore il servizio pubblico. Disgustati, per dirlo in italiano... soldi buttati, ore uomo buttate. Ma si può sempre rimediare.    

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05 ott 2018

Invitate (di nuovo) il Papa e fatelo passare da Viale Regione, vi prego!

di Giulio Di Chiara

Esattamente un anno fa scrivevamo questo articolo di denuncia sulla paradossale situazione di viale Regione Siciliana che, in attesa dell'applicazione di un'ordinanza emanata a Maggio 2017, rimaneva senza segnaletica orizzontale. A distanza di un anno non è cambiato assolutamente nulla. Dunque se prima era paradossale, oggi possiamo tranquillamente dire che la situazione è vergognosa. L'ordinanza prevedeva l'istituzione di tre corsie su Viale Regione Siciliana, di cui una dedicata interamente ai mezzi pesanti. Una sperimentazione mai partita ma tutt'ora vigente, carte alla mano, a cui non è mai stato dato seguito dalle aziende comunali competenti (parole dell'Ufficio Traffico di Palermo). Il perpetuarsi di questo scandalo sembra non scalfire la dignità di nessuno, tant'è che l'attenzione dell'amministrazione comunale è spostata altrove. Nel frattempo in altre parti di città la segnaletica è stata normalmente rifatta (con gli standard palermitani), segno che nessuna azienda partecipata ha interrotto i suoi servigi. Semplicemente questo problema è passato nel dimenticatoio come se non fosse una priorità. Invece lo è, eccome. In un'arteria iper trafficata come Viale Regione, il livello sicurezza sta scendendo drasticamente con le auto che si dispongono su quattro, cinque, a volte anche sei file. Chi sorpassa a destra, chi si incunea tra due vetture, chi rasenta il muro perimetrale pur di superare chi gli sta davanti. Anarchia pura. Come se i palermitani avessero bisogno di questo.... Ciò che fa più rabbia è riscontrare interventi eccezionali da parte dell'amministrazione, con dispiego straordinario di forze e manovalanze, per l'arrivo del Papa, per rassegne e eventi in centro, mentre per un problema potenzialmente molto pericoloso e atavico come questo, tutto tace. Incapacità doppia: non solo non sono riusciti a porre in essere un provvedimento da loro stesso emanato, le tre corsie appunto, ma non sono stati capaci nemmeno di ripristinare lo status precedente della strada, mettendo in pericolo la sicurezza di migliaia di automobilisti che ogni giorno transitano da lì. Lo ribadiamo, VERGOGNA! A che serve avere gli autovelox se poi non si garantisce un elemento essenziale del codice della strada, la segnaletica? Ci eravamo ripromessi di non scrivere più sulla vicenda nella speranza che nel frattempo venisse risolta. Ma qui ci porteranno a scrivere ancora e ancora. O forse servirà un fatto grave per ridestare le coscenze a Palazzo delle Aquile. Avete fallito tutti, amministratori. Vergogna!  

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18 ott 2019

Pedonalizzazione piazza Indipendenza, perché è impossibile farla

di Antony Passalacqua

Palermo - Fa tanto discutere la proposta lanciata da Toto Cordaro,  assessore regionale al Territorio e Ambiente, lo scorso 16  Ottobre al No smog Mobility presso l’Università di Palermo. Seppur al momento solo un'idea/proposta, la pedonalizzazione di piazza Indipendenza è senza dubbio nobile e in linea con quanto fatto fin'ora dal Comune di Palermo in Centro Storico e le prescrizioni per i siti Unesco fra cui anche piazza del Parlamento. Ci scontriamo però non con una semplice piazza ma con un'importante snodo viario di uscita (e in parte di entrata) dalla città per raggiungere corso Calatafimi ma soprattutto via E. Basile.Gli attuali flussi veicolari non lo consentono già nelle ore di punta, anche a causa del restringimento di corso Re Ruggero dove si passa da 4 a 2 corsie di marcia. L'area fa parte anche del perimetro della ztl. E sono poco meno di 4500 i veicoli (fra autovetture e veicoli commerciali) che giornalmente escono da piazza Indipendenza ed altrettanti quelli che entrano nella medesima piazza da corso Re Ruggero (fascia oraria 08:00-11:00). Un'illusione oggi proporne la pedonalizzazione, anche parziale, ma forse domani possibile... Quale la priorità oggi? È necessario alleggerire il carico veicolare sull'intera piazza portando a termine una serie di interventi già previsti e iniziative volte a privilegiare il trasporto pubblico, e ne riportiamo qui l'elenco: - Il nuovo parcheggio di via Imera ad esempio, con la nuova fermata del Passante Ferroviario. Opere già previste nell'ambito dei lavori di raddoppio del Passante Ferroviario e ad oggi fermo in attesa dello sblocco della vicenda di Vicolo Bernava. Tale area parcheggio assume notevole importanza in virtù della sua posizione perimetrale al Centro Storico .E' anche compreso il prolungamento della via Mosca che di fatto collegherà corso A. Amedeo con via Imera. Ta - Il cavalcavia di via Imera per completare il cosiddetto radiale di collegamento Notarbartolo-Oreto. Che fine ha fatto la progettazione? - Il biglietto unico integrato, annunciato per il 2020 dalla Regione (anche se non si sa di quale mese), e un'implementazioni di risorse economiche per il contratto di servizio con Trenitalia che equivalgono a più corse di treni. - Dulcis in fundo.... la segnaletica verticale...la fermata Orleans è l'unica che si affaccia di fronte l'itinerario Unesco ma paradossalmente priva di alcun cartello che indichi i percorsi turistici e itinerari per la città. Provare per credere. Superfluo andare elencare il rifacimento del marciapiede sottostante i bastioni di Palazzo Reale Ce la possiamo fare?

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26 ott 2018

Le buone intenzioni del nuovo presidente dell’AMG

di belfagor

Il nuovo presidente dell’AMG , Mario Butera, ha rilasciato un interessante intervista ( LIVE SICILIA). Prima di tutto si tratta di un tecnico del settore che conosce i problemi, e questo  è certamente un dato positivo. Infatti , da persona competente ha immediatamente individuato le tante criticità di un azienda che, rispetto ad altre partecipate, non è un carrozzone clientelare e soprattutto ha i conti in regola e delle grandi potenzialità. Nella sua lunga intervista  ha evidenziato alcuni  aspetti importanti che fanno riflettere. Per esempio “Ci sono 28 operai per tutta la città – rivela Butera – peraltro divisi in due turni, 18 la mattina e 10 la sera. Io vengo dal privato, dove se hai un'idea la realizzi, e qui sto facendo i conti con una realtà molto diversa. Ad esempio, il Comune blocca qualsiasi attività nell’ambito del personale, a partire proprio dalle nuove assunzioni”. In altre parole , come si può gestire l’illuminazione pubblica di una città di 700.000 abitanti con solo……  28 operai? Inoltre c’è il problema degli impianti vecchi e obsoleti : “Mi sono fatto raccontare la situazione della fascia costiera – dice il presidente di AMG – e ci sono problemi strutturali nel tratto dall’Arenella. in poi, fino alla Marsa, perché lì l’impianto ormai è antico”. Cosa serve per rimodernarlo? “Ci sono i fondi FAS , ma di contro i tempi di consegna sono sempre nell'ordine dell'anno. Se da un lato l’impianto attuale è vecchio, dall’altro lavorare all’impiantistica nuova ha ancora tempi molto lunghi ……. Come in tutti i settori, anche il mercato dell’illuminazione pubblica sta cambiando, e per i fornitori trovare componenti di impianti d’altri tempi è sempre più difficile . Su questo tema Palermo è parecchio indietro rispetto al resto d’Italia”, osserva Butera. In parole povere, riparare un impianto vecchio è difficile, spesso impossibile, perché i pezzi di ricambio sono difficili da reperire. Mentre per progettare e installare impianti nuovi è complicato perché i tempi della burocrazia comunale sono lunghi. Cosa fare ? Per il presidente Butera l’unica strada percorribile è modificare il contratto di servizio : “Sto lavorando con il Comune per modificarlo, consentendo all’azienda di avere maggior libertà sugli impianti …….. In altre città si dà una concessione pluriennale, dai 12 anni in su, a una società che si impegna a rifare tutta l’illuminazione pubblica e alla fine restituisce gli impianti. Come guadagna? Col risparmio, dicendo all’ente ‘Dammi gli impianti e ti do il servizio. Al momento paghi 10 milioni? Per i prossimi X anni ti faccio risparmiare con gli interventi, e se hai risparmiato ad esempio 3 milioni, li dai a me’”. Ma per fare questo è necessario avere un interlocutore attento ma soprattutto credibile : “Ho cominciato a dialogare col Comune – spiega Butera – per capire chi sarà il mio interlocutore fisso all'interno dell’amministrazione. Finora ho parlato a turno col sindaco e col vicesindaco, ma servirà un referente preciso per iniziare la parte operativa”. E qui entra in gioco la politica. “Ad oggi nessuno mi rema contro. Non so se in Consiglio comunale qualcuno si opporrà alle scelte che sto cercando di fare, ma sinceramente la fase politica mi è irrilevante. Sono qui per incidere, e se non ci riesco nel medio periodo, scaldare la poltrona non mi interessa”. P.S. Il presidente dell’AMG ci sembra una persona dalle idee chiare ma soprattutto  competente.  Gli auguriamo buona fortuna perché in una città come Palermo la sua voglia di innovazione potrebbe non essere in sintonia con le scelte politiche di questa amministrazione. Per finire  vorremmo consigliare al nuovo Presidente dell’AMG di affacciarsi dalla sua stanza e “ammirare”  la situazione “incresciosa” dell’illuminazione di Villa Giulia e del Foro Italico, da anni condannati all’oscurità “ eterna”.  Eppure solo qualche secolo fa tale villa era illuminata degnamente . Infatti nel  1785 il vicerè Caracciolo  installo “12  nuovi fanali di nuovo tipo alla moda francese , del costo di 5 once l’uno”  a Villa Giulia, che così fu illuminata  degnamente “alla moda francese” ( beati loro).    

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