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19 mar 2019

La mappa navigabile degli incidenti a Palermo nel 2018 (a cura di OpenDataSicilia)

di Giulio Di Chiara

Grazie alla pubblicazione dei dataset in formato "open" da parte del Comune di Palermo e della Polizia Municipale, la comunità di Open Data Sicilia e in particolar modo Giovan Battista Vitrano, ha prodotto un'interessantissima mappa in cui vengono riportati attraverso areali e colori le zone maggiormente interessate da sinistri su strada. Una visione globale e immediata del fenomeno, che può dare vita a mille riflessioni in merito alle criticità che andrebbero risolte per prevenire gli incidenti. Scrivete nei commenti le vostre riflessioni, soprattutto per quelle vie che percorrete più spesso. Poter contribuire in maniera "qualitativa" al semplice dato è un contributo potenzialmente utile per coloro che dovranno affrontare questa tematica. Visualizza a schermo intero Visualizza a schermo intero Incidenti rilevati dalla Polizia Municipale di Palermo (tot. incidenti 3340) Legenda codici: F = Feriti - sinistro con lesioni a persone; C = Cose - sinistro con solo danni a cose; R = Riserva - sinistro con almeno una persona in prognosi riservata sulla vita (che se sciolta si trasforma in un normale incidente con feriti f se avviene il decesso in un mortale M); M = Mortale - sinistro con almeno un deceduto.

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15 mar 2019

Il 17 Marzo riparte “La Domenica Favorita”

di Antony Passalacqua

Palermo - partirà domenica 17 Marzo la III edizione de “La Domenica Favorita”. L’edizione 2019 comincerà ufficialmente con la Celebrazione Eucaristica prevista per le 10,15 all’interno della Cappella del Museo Pitrè, aperta in via eccezionale per l’occasione. Alla funzione religiosa, oltre alle Autorità cittadine, prenderanno parte i rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni coinvolte; al termine la Banda Meccanizzata Brigata Aosta eseguirà l’inno nazionale. Per la giornata di domenica 17 marzo saranno 42 le attività ludiche, culturali e sportive proposte dalle 10,00 alle 14,00. In via del tutto eccezionale per questo primo appuntamento il Parco sarà aperto al traffico e le attività previste si concentreranno su un’area limitata a Villa Niscemi e alla Palazzina Cinese. Per le successive domeniche in programma, 7 e 14 aprile, 5 e 12 maggio le attività si svolgeranno nell’intera area del Parco che verrà chiuso al traffico.   Nicola Tricomi, Nicola Fabio Corsini e Marco Lampasona, soci fondatori del Comitato “La Domenica Favorita” “Vogliamo dare continuità a questo progetto, rinnovando di anno in anno il nostro impegno. La manifestazione, che si distingue per essere un eccezionale spettacolo a cielo aperto nel parco urbano più grande d’Italia, è un modello innovativo ed unico di partenariato pubblico privato per la valorizzazione e la fruizione di un bene comune. Oltre 60 mila persone nel 2018 hanno partecipato agli eventi domenicali realizzati da oltre 30 associazioni, enti ed istituzioni. Come Comitato Promotore l’obiettivo che ci poniamo è quello di dare sistematicità e continuità al Progetto con l’auspicio che il Parco possa diventare come il Central Park di New York”.   Quest'anno Mobilita Palermo sarà presente per tutte le domeniche della manifestazione con attività all'insegna della bicicletta, assieme a Fiab-Palermo Ciclabile e Social Bike. Dai tour guidati in bicicletta, grazie a una guida abilitata che saprà accompagnarvi ad esplorare il Parco e i suoi segreti, e una divertente caccia al tesoro. E se non avete una bici, prenotatela dagli amici di Social Bike; se ce l'avete ma è rimasta in cantina per tanto tempo non abbiate paura perché meccanico saprà  rimetterla in sesto.   Per info e prenotazioni tour in bici guidati: Chiara 3282843734Date dell’evento: 7 Aprile- 14 Aprile- 5 Maggio 2019Indirizzo dell’evento: Stand c/o Domenica FavoritaPartecipazione libera, prenotazione obbligatoria.La partecipazione ai tour prevede un ticket di 5 euro, che comprende l'assicurazione infortuni.Programma:17 Marzo: ciclofficina e presentazione del gioco7 Aprile: ciclofficina e tour della favorita, caccia al tesoro14 Aprile: ciclofficina e tour di prova in mountain e-bike5 Maggio: ciclofficina e tour della favorita e tour di prova in mountain e-bike

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11 mar 2019

Burrasca di maestrale in arrivo martedì 12 marzo, consigli per la viabilità

di centrometeosicilia

Venti burrascosi di maestrale investiranno la nostra isola a partire da questa notte con picchi prossimi ai 50-60 km/h sul basso Tirreno e palermitano, punte intorno ai 60-70 km/h saranno possibili invece sul settore tirrenico del messinese dove il vento insisterà anche nel pomeriggio (graduale attenuazione invece sul palermitano.) Nonostante ciò la maggiore intensità si registrerà sulle vallate a sud dell'Etna e dei Nebrodi dove l'orografia esalterà la ventilazione con punte prossime ai 90 km/h anche se localmente non escludiamo raffiche intorno ai 100 km/h. Viabilità Saranno possibili forti raffiche laterali nei principali viadotti autostradali della fascia tirrenica, sia dell' A29 Palermo-Trapani che dell'A19 Palermo-Catania e A20 Palermo-Messina. Raccomandiamo quindi prudenza evitando i sorpassi, e rispettando i limiti di velocità imposti.   Questo è un bollettino previsionale in collaborazione col Centro Meteorologico Siciliano portale di divulgazione e condivisione di fatti meteorologici. La sua attendibilità è pari al 90% Per rimanere sempre aggiornato sulla viabilità dell’area metropolitana di Palermo, puoi ricevere notifiche sull’info mobilità unendoti al canale Telegram https://t.me/trafficoemobilitapalermo

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11 mar 2019

La nebbia a Punta Raisi? Nebbia d’avvezione: cos’è e come affrontarla in auto

di centrometeosicilia

In questi ultimi giorni abbiamo assistito ad un fenomeno tutt'altro che raro ma che si verifica per lo più durante la primavera o inizio estate: parliamo della "nebbia d'avvezione". Nello specifico, si è verificato lungo l'autostrada Palermo - Mazara del Vallo, coinvolgendo anche l'aeroporto di Punta Raisi. Essa si forma quando masse d'aria relativamente "calda" veicolate da un campo d'alta pressione più o meno strutturato, transitano su una superficie più fredda, come quella del mare. Col termine avvezione intendiamo infatti il passaggio su un'ipotetica linea orizzontale di una determinata massa d'aria con temperatura e umidità sensibilmente diverse. La nebbia d'avvezione si dissolve solitamente durante la mattinata, specie quando lo scarto termico fra le temperature notturne e quelle diurne inizia a farsi più accentuato.Tuttavia tali nebbie, riescono a spingersi talvolta anche sulla terraferma sospinte dalle prime brezze marine, causando a volte disagi anche alla viabilità.Proprio in ambito viabilità ricordiamo che in caso di nebbia con visibilità inferiore ai 100 metri i limiti di velocità in autostrada scendono fino a 50 km/h.Le sanzioni previste possono variare da un minimo di 41 € ad un massimo di 828 € con la possibile sospensione della patente da 1 fino a 12 mesi.E' importante quindi per la propria sicurezza e per quella del prossimo attenersi scrupolosamente ai limiti di velocità imposti in caso di nebbia al fine di evitare incidenti stradali e nei casi più gravi, vittime.   Questo è un articolo in collaborazione col Centro Meteorologico Siciliano portale di divulgazione e condivisione di fatti meteorologici. Per rimanere sempre aggiornato sulla viabilità dell’area metropolitana di Palermo, puoi ricevere notifiche sull’info mobilità unendoti al canale Telegram https://t.me/trafficoemobilitapalermo

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14 gen 2019

Lo strano caso delle bancarelle di via Libertà

di fiabpalermo

"....al fine di incentivare l'uso della bicicletta negli spostamenti casa-lavoro e tempo libero....": queste sono le parole con cui il SUAP, (in data 24/12/2018) revoca la concessione al suolo pubblico alle tre bancarelle di libri poste sul marciapiede di via Libertà. A questo punto mi chiedo: avete proprio intenzione di fare odiare i ciclisti? Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, vi sintetizzo il problema: nel 2016 sono stati introdotti due percorsi ciclabili: uno in via Maqueda (che FIAB è riuscito a fare cancellare in questi giorni) e un'altro nel tratto posto tra via Notarbartolo e Piazza Ruggero Settimo (meglio conosciuta come piazza Politeama). Quest'ultimo percorso ciclabile, di appena un chilometro, non è per nulla lineare. Parte come promiscuo in via Notarbartolo, diventa corsia riservata su marciapiede per appena 550 metri e torna ad essere promiscuo per gli ultimi metri, prima di arrivare al semaforo di Piazza Ruggero Settimo e torna a sparire per sempre. Nasce dal nulla e muore senza rimpianti. Specifichiamo che i percorsi promiscui (pedone- ciclista) non sono ammissibili laddove ci sia spazio per la realizzazione una vera pista e, dettaglio non trascurabile, in luoghi ad alta intensità commerciale e quindi con alto flusso pedonale. Sarete concordi nell'affermare che via Libertà è una strada ad alto flusso pedonale. Inoltre il Codice della Strada obbliga qualsiasi ciclista ad usare la corsia o pista ciclabile laddove ne esista una, Quindi, semplificando, se io sono in bicicletta e scelgo di non usare una pista qualora io venga coinvolto in un incidente, io sarò in colpa. Perché è sulla pista che dovrei essere, non per strada. Vi chiedo ancora un secondo di attenzione: ma se per caso, venerdì, sabato o domenica, il marciapiede di via Libertà dovesse essere talmente pieno di gente che passeggia, esattamente, quante possibilità di scelta ho? Posso scegliere di litigare con i pedoni o affrontare il caso buttandomi per strada. Avendo percorso i precedenti chilometri senza avere una pista,  tendenzialmente continuerò a non usarla. A mio rischio e pericolo.  Il Comune ha inoltre introdotto un favoloso cavillo: la corsia può essere utilizzata solo rispettando il limite di 10 km/h. Vi butto li due dati: un ciclista in media andatura da passeggio, non allenato, procede senza sforzo a 20/22 km/h. Quindi il Comune mi obbliga a seguire l'andatura di un pedone. Ma se la corsia ciclabile è a norma, segue tutti i criteri di progettazione, perché non posso seguire l'andatura normalmente a me concessa? L'area riservata ai pedoni, larga 2,50 metri è ripetutamente intasata da totem, pubblicità poste dal comune stesso e macchinette varie. I pedoni quindi si trovano ad essere obbligati ad invadere la corsia dei ciclisti, con chiaro pericolo per entrambe le utenze. Torniamo adesso alle bancarelle: già nell 2016 FIAB aveva posto le sue perplessità: quella corsia non era sicura. Ma con un gran sorriso ci venne detto che era solo momentanea, una pura sperimentazione. Se non vogliamo considerare l'affetto che molti palermitani nutrono nei confronti di una presenza storica e, per alcuni, irrinunciabile, delle bancarelle dei libri di via Libertà, non vediamo per quale motivo debba essere rimossa o spostata un' attività che da lavoro a diverse persone per una corsia che non risponde ancora una volta alle esigenze dei ciclisti in nome di una promozione della mobilità che non corrisponde a fatti reali. Ricordiamo che il Comune ha già a sua disposizione un progetto per la realizzazione del tram e della riqualificazione dell'intera area che prevede la realizzazione di una VERA pista ciclabile bidirezionale, proposta effettuata da FIAB in sede di progettazione e recepita dai progettisti. Il Comune di Palermo continua a mettere in convivenza pedoni e ciclisti, utenze che vivono a velocità differenti. Concludendo, i ciclisti di Palermo aspettano una pista ciclabile degna di tale nome, a norma e sicura, con la quale il Comune possa "incentivare l'uso della bicicletta negli spostamenti casa-lavoro e tempo libero" e che non tolga spazio ai pedoni.   Il Presidente di FIAB Palermo Ciclabile Chiara Minì     Foto copertina: A.Busardò  

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13 gen 2019

Una buona mobilità dolce non rimuove le librerie di strada

di Antony Passalacqua

Palermo - E' notizia di queste ultime ore che l'Assessorato Attività Produttive abbia intimato ai titolari delle librerie/bancarelle la rimozione di tutte le strutture in quanto "ravvicinate alla pista ciclabile (!!) e rappresentando un  pericolo per i pedoni. Fin dalla loro realizzazione avevamo ampiamente criticato la scelta  di realizzare le corsie ciclabili sui marciapiedi, proprio perché la promiscuità aumenta i conflitti fra pedoni e ciclisti. La vicenda della corsia ciclabile di via Maqueda dovrebbe insegnare qualcosa. E pertanto il pericolo non è certo rappresentato da librati e librerie, punto di aggregazione socio-culturale, bensì una corsia sopra un marciapiede. Diciamo che sono molto più pericolose le bacheche pubblicitarie installate dal Comune lungo il medesimo tratto. Siamo contrari alla rimozione delle librerie per i motivi fin qui indicati e auspichiamo il ritiro del provvedimento. Ricordiamo che proprio su via Libertà non sono mancate le nostre proposte (già accolte) nell'ambito del progetto della nuova tranvia. Piuttosto è lo spazio alle auto che andrebbe sottratto, e non di certo ai pedoni.    

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10 dic 2018

Abrogata la corsia ciclabile di via Maqueda, ma politica e burocrazia rallentano le alternative

di Antony Passalacqua

Palermo - Nei prossimi giorni verrà emanata un'ordinanza dell'ufficio traffico che sancirà l'abrogazione della "corsia" ciclabile di via Maqueda, nel tratto fra piazza Verdi e piazza Vigliena (Quattro Canti). Viene messa alla corsia della discordia che ha creato tanti conflitti sociali fra due "utenze deboli" del codice della strada: pedoni e ciclisti. Ma perché è stato necessario? Il tratto in questione di Via Maqueda è anzitutto una Ztl dove è consentito il transito veicolare dalle 7:00 alle 10:00 proprio per consentire il carico e scarico delle merci a favore delle attività commerciali. Tre anni fa venne istituita una corsia ciclabile (la definizione è ben differente da pista ciclabile) monodirezionale da piazza Verdi versi i Quattro Canti, con gli stessi orari dell'apertura al traffico veicolare.  Oltre le 10 del mattino le biciclette potevano continuare a transitare ma prestando la massima attenzione ai pedoni che si sarebbero ritrovati a passeggiare e senza più avere alcuna precedenza lungo la corsia ciclabile che valeva solo la mattina. Ma la sempre più crescente presenza di pedoni da un lato e l'abuso di alcuni ciclisti hanno di fatto innalzato continui conflitti fra ciclisti e pedoni, entrambi colpevoli di non rispettare gli spazi e le regole. Nonostante la segnaletica verticale e orizzontale presente lungo la strada. Già lo scorso marzo le associazioni Palermo Ciclabile e Mobilita Palermo avevano presentato un proprio progetto per una ciclabile in via Roma e alternativa al percorso di via Maqueda. Sono passati quasi dieci mesi, e ancora il progetto della ciclabile su via Roma deve ancora approdare in Consiglio Comunale e prima ancora da vagliare in Commissione Urbanistica dopo infinite riunioni e sopralluoghi volte ad accertarne la fattibilità se non addirittura le "misure"... Ma perché il provvedimento dovrà passare in Consiglio Comunale? Proprio una deliberale del c.c. del 2015 impone infatti che tutte le variazioni e interventi sulla viabilità dei tre assi principali del Centro Storico (via Roma, Maqueda, corso Vittorio Emanuele), devono essere vagliati proprio dal Consiglio Comunale. Un modo per ingessarsi e  creare ulteriori cavilli. Ma non è tutto: col passare dei mesi, potrebbe non essere più conveniente realizzare una nuova ciclabile dato che il progetto della nuova tranvia potrebbe prevedere la realizzazione di piste ciclabili bidirezionali lungo via Roma. In pratica si è perso del tempo prezioso nel creare una valida alternativa alla corsia di via Maqueda e si sta continuando a perdere tempo per salvaguardare quei ciclisti che oggi, sempre più numerosi, percorrono impropriamente la corsia preferenziale di via Roma in direzione stazione centrale come una necessità a bypassare il fiume di persone lungo via Maqueda. Proprio perché la bicicletta non è sinonimo di passeggio ma un mezzo di spostamento a tutti gli effetti.  

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