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24 feb 2020

Passante Ferroviario | I progressi della fermata di Capaci

di Fabio Nicolosi

A distanza di 6 mesi torniamo a parlarvi del cantiere per il completamento della fermata di Capaci. Sono in corso le ultime opere civili. Infatti posizionate le strutture provvisorie di sostegno delle carpenterie e predisposte le armature sarà effettuato nei prossimi giorni il getto. La fase successiva sarà l'impermeabilizzazione la posa del massetto e la stesa del sottofondo per la pavimentazione, i marciapiedi e le aiuole previste in progetto. Ringraziamo giovanni75 per gli scatti Nell'attesa di completare le varie opere civili si sta lavorando contemporaneamente alle strutture in superficie. Come si nota dalla foto in copertina è in corso di installazione la pensilina che costituirà copertura della fermata.

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21 feb 2020

Passante Ferroviario, riapre al traffico la nuova via Lungaro

di Antony Passalacqua

Palermo - E' stata riaperta al traffico la via Lungaro. Chiusa per via dei lavori di interramento della linea ferroviaria, la nuova strada vede oggi  luce dopo ben sei anni fra lavori e vicissitudini legate alla rescissione del contratto con la Sis. Per chi non la conoscesse via Lungaro è un tratto di strada di circa 150m compreso tra via Maltese e via Enzo Biagi (ex via Nuova). Prima dei lavori la strada affiancava la ferrovia in superficie ed era compresa tra due passaggi a livello. La strada adesso è a doppio senso di marcia, conta circa 60 stalli di sosta libera a spina di pesce, e 3 stalli riservati ai portatori di handicap. Manca ancora del verde ma soprattutto dei percorsi ciclabili che possano favorire l'interscambio con il treno, vista la vicinanza con la fermata San Lorenzo e la futura fermata Belgio. Ricordiamo infatti che il trasporto delle biciclette ai bordo dei treni regionali è gratuito. E grazie anche alla pazienza dei residenti che hanno sopportato un cantiere non proprio di breve durata. Foto: F.P.  

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21 feb 2020

Campofelice di Roccella: inaugurato il nuovo impianto di depurazione

di Fabio Nicolosi

Alla presenza del sindaco Michela Taravella e dell'assessore regionale all'Ambiente Toto Cordaro, il governatore ha tagliato il nastro, dando così l'avvio a un impianto che servirà tutta la fascia costiera a prevalente vocazione turistica e affiancherà quello già esistente dedicato al solo centro abitato. Finanziato dall'assessorato regionale all'Energia, con 3,9 milioni di euro, la nuova stazione di depurazione consentirà di soddisfare le necessità di un Comune la cui popolazione, nel periodo estivo, aumenta in maniera esponenziale in un territorio a fortissima vocazione turistica e ricca di strutture ricettive. “Negli ultimi due anni abbiamo recuperato cinque anni di ritardo, grazie all’intesa perfetta tra amministrazione comunale e regionale. Da quest’anno, il mare della costa di Campofelice di Roccella sarà più pulito”, ha commentato il governatore Musumeci al taglio del nastro, con il sindaco Taravella, con cui si è dato avvio all'attività della stazione di depurazione. "Oggi è stata una giornata storica per Campofelice - ha commentato -. Un momento che segnerà l'avvio di un nuovo percorso per la Comunità e per tutto il comprensorio. Il nuovo depuratore, che oggi abbiamo inaugurato con il presidente della Regione, Nello Musumeci, il vescovo di Cefalù, Monsignor Giuseppe Marciante, il procuratore della Repubblica di Termini Imerese, Ambrogio Cartosio, il tenente colonnello dei carabinieri, l'assessore Totò Cordaro, Edy Tamajo, Totò Lentini, è un'opera strategica a tutela dell'ambiente, del mare, del territorio e della salute pubblica. Abbiamo così innescato un processo virtuoso di riqualificazione ambientale che ci consentirà di uscire dalla procedura di infrazione comunitaria, disposta per moltissimi Comuni. Un'opera che, dal punto di vista simbolico, rappresenta un fondamentale presidio di legalità per l'intero territorio costiero, grazie alla quale si potrà restituire credibilità e fiducia a questa terra devastata dalla speculazione e dalla cementificazione selvaggia, ritrovando un ordine ed un equilibrio nuovo che viene dal rispetto delle regole e dei delicati equilibri ambientali - conclude -, a tutela dei diritti e degli interessi dell'intera Comunità".

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21 feb 2020

Anello Ferroviario | Palificazioni in corso in Area 6

di Fabio Nicolosi

Dopo aver concluso le operazioni di bonifica bellica, lo spostamento dei sotto-servizi, la realizzazione delle corree per i pali si inizia ad utilizzare la trivella per la realizzazione dei pali Si tratta di oltre 200 pali adiacenti a formare il perimetro della galleria Amari che dalla fermata Porto condurrà i treni fino alla fermata Politeama. Come si nota dalle foto, sono in corso di realizzazione una serie di pali adiacenti l’uno con l’altro. Alternativamente i pali vengono armati a formare una struttura di contenimento del terreno in cemento armato. Ricordiamo che da cronoprogramma l’area dovrà essere riconsegnata il 31 Luglio 2020.

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19 feb 2020

Aeroporto Falcone Borsellino | ANTEPRIMA: i lavori di adeguamento strutturale per l’ampliamento terminal passeggeri

di Fabio Nicolosi

Siamo in grado di mostrarvi in anteprima le foto di CMSA Società Cooperativa che mostrano la riqualificazione e l'ampliamento dell'aeroporto Falcone Borsellino. I lavori sono stati inaugurati a Luglio 2019 con un investimento per il primo lotto di 48 milioni. Gli interventi riguarderanno complessivamente: l’adeguamento alla normativa antisismica; la ristrutturazione architettonica del terminal passeggeri; la realizzazione di impianti elettrici, idrici, meccanici, speciali, antincendio e fotovoltaici; opere accessorie, come rampe pedonali, pontili di collegamento al piazzale aeromobili, per garantire la piena funzionalità dell’edificio nell’assetto finale; omogeneità da un punto di vista architettonico, sia per gli esterni sia per gli interni; aumento del numero dei gate d’imbarco, dei varchi di sicurezza e dei banchi check-in. Saranno riconfigurate le sale per i passeggeri e per i viaggiatori a ridotta mobilità (Prm); saranno creati nuovi uffici per gli enti che hanno sede in aeroporto, per gli handler e la biglietteria. Sarà ammodernata la sala per la restituzione dei bagagli, così come l’area arrivi Shengen e imbarchi extra Shengen. Fronte unico per i varchi di sicurezza, che passeranno da 14 a 18. Su un unico fronte anche i banchi check-in, che cresceranno di 9 unità: da 35 a 44, mentre i gates passeranno da 14 a 16. Nuovi ristoranti, locali terrazza e lounge vip. L’intervento avrà un impatto positivo sull’area commerciale, che crescerà del 42%: le zone retail passeranno da 10 a 19 e le zone food & beverage da sei a dieci. Lo sviluppo delle aree commerciali porterà benefici in termini di ricavo per almeno 5 milioni di euro all’anno. A fine intervento l’area complessiva del terminal aumenterà del 21%. La superficie complessiva infatti passerà dagli attuali 37.264 metri quadrati ai 44.977 a fine intervento, mentre la superficie commerciale passerà da 2.890 a 4.100 metri quadrati. Il terminal passeggeri sarà ampliato sia verso il mare (land side) sia verso il piazzale aeromobili (air side). Sarà costruito un avancorpo e un impianto fotovoltaico di oltre duemila metri quadrati che produrrà 487 kWh.

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18 feb 2020

Ponte Bailey alla Guadagna: si lavora alla sostituzione delle tavole di legno

di Fabio Nicolosi

Le maestranze del Coime hanno inziato già da qualche giorno a lavorare sul ponte Bailey della Guadagna, chiuso a fine dicembre per alcuni problemi al tavolato e all’asfalto. La prima fase dei lavori, attualmente in corso, prevede la sostituzione del tavolato danneggiato con una spesa di 10 mila euro circa. Poi toccherà alla Rap rifare l’asfalto. Si prevede di riaprire il ponte entro fine febbraio. Riusciranno a rispettare i tempi? Foto di Lillo Li Puma Vi terremo aggiornati

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17 feb 2020

Passante Ferroviario | Via Lungaro dal rendering alla realtà: le differenze

di Fabio Nicolosi

L'immagine che vi mostriamo ritrae via Lungaro nel Luglio 2013, qualche mese prima dell'inizio dei lavori della tratta C del raddoppio del passante ferroviario. Per chi non la conoscesse via Lungaro è un tratto di strada di circa 150m compreso tra via Maltese e via Enzo Biagi (ex via Nuova). Prima dei lavori la strada affiancava la ferrovia in superficie ed era compresa tra due passaggi a livello. Oggi la ferrovia è stata interrata e la suo posto è stata ampliata la strada. Ma perché stiamo dedicando un articolo ad un tratto di strada di appena 150 metri? Perchè a nostro avviso questo è il classico esempio di come il risultato finale poteva essere migliorato se qualcuno al comune, ma non solo avesse visionato i progetti e proposto le modifiche nelle varie conferenze dei servizi. Ma di cosa parliamo? Questa è la planimetria di come sarebbe dovuta essere la strada. Sia a monte che a valle sarà presente una marciapiede. Lato monte il marciapiede sarà notevolmente largo, nonostante la totale assenza di accessi, abitazioni, attrattive. Un marciapiede che dovrà seguire quello proveniente dalla fermata Francia. Lato mare invece la larghezza del marciapiede sarà lasciata quello esistente. Notate voi stessi che il marciapiede esistente è molto stretto e non permette ad esempio il passaggio di due carrozzine in contemporanea. La panoramica mostra la differenza di larghezza dei due marciapiedi: Non sarebbe stato meglio allargare il marciapiede esistente e realizzare il nuovo lato monte leggermente più stretto? Inoltre lato monte erano previste delle sagomature del marciapiede per "guidare" la sosta a spina di pesce, dove sono finite? All'interno di queste rientranze vi erano delle piccole aiuole che avrebbero spezzato la striscia di grigio e nero, invece si è preferito abolirle, come mai? Infine un piccolo dettaglio: ma le strisce pedonali non devono avere tutte la stessa lunghezza? Eppure la striscia centrale sempre leggermente più lunga, come mai? Si tratta di un errore?

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