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09 apr 2021

Traffico, nuove limitazioni veicolari sul ponte Oreto-Stazione

di antony977

Palermo - Il servizio Mobilità urbana ha emanato dei provvedimenti inerenti alla circolazione ul ponte Oreto-Stazione e disposti dall’Amministrazione dopo il sopralluogo tecnico avvenuto stamani ed a seguito del quale lunedì sarà stabilito un primo calendario di lavoro. Nel dettaglio, con l'Ordinanza dirigenziale n.343 del 9/4/2021 si dispone la revoca dell’O.S. n. 4013 del 07/12/1996 (con la quale era stato già istituito il divieto di transito ai veicoli di peso superiori a 24 tonnellate nell’intero tratto del Ponte Oreto); inoltre,  vengono disposti il divieto di transito per i soli veicoli di massa superiore a 35 quintali e la chiusura al transito pedonale di entrambi i marciapiedi esistenti. Vengono istituiti, altresì, il divieto di sorpasso ed il limite di velocità a 30 chilometri orari ed è disposta, infine, la realizzazione di un percorso pedonale protetto di m. 1,20 di larghezza nonché l'apposizione di segnaletica di preavviso da posizionare: prima dell'intersezione con via Guadagna, per i mezzi provenienti dalla A/19 e dalla Stazione Centrale; nelle vie Bergamo, Manfredi Luigi e via Stazzone, in mezzi con peso superiore a 35 quintali avranno l’obbligo di svolta a sinistra, in direzione stazione Centrale. L'ordinanza entrerà in vigore dopo che l'Amat avrà apposto la relativa segnaletica.   Come abbiamo avuto modo di evidenziare alcune settimane fa, appare sempre più improcrastinabile la realizzazione di un nuovo attraversamento sull'Oreto fra piazza Scaffa e Ponte Corleone. Un senso unico alternato, regolato da semaforo, presso il ponte Guadagna potrebbe alleggerire il traffico lungo l'asse di via Oreto.  

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07 apr 2021

NUOVE LINEE TRAM | Aggiudicata la gara per la verifica del progetto definitivo e del Progetto Esecutivo per la realizzazione delle nuove Linee Tranviarie della Città di Palermo -Tratte A, B, C

di Fabio Nicolosi

Il 03/11/2020 pubblicavamo un articolo in cui vi informavamo che la procedura per la la verifica del progetto definitivo e del Progetto Esecutivo per la realizzazione delle nuove Linee Tranviarie della Città di Palermo -Tratte A, B, C aveva subito uno stop. La determinazione dirigenziale n.8990 del 25 settembre 2020 dichiarava che la procedura per la Verifica del Progetto Definitivo e del Progetto Esecutivo per la realizzazione delle nuove Linee Tranviarie della Città di Palermo -Tratte A, B, C era andata deserta per mancanza di offerte valide. Solo qualche settimana dopo con determinazione dirigenziale n. 12377 del 14.12.2020 il RUP Marco Ciralli proponeva di conferire mandato alla relativa Commissione di gara di procedere alla riapertura delle operazioni di gara al fine di porre in essere il supplemento di soccorso istruttorio nei confronti dei concorrenti ICMQ s.p.a e RTI RINA Check Srl/Italcertifer S.p.A. A seguito di tale comunicazioni sono quindi riprese nei primi mesi del 2021 le convocazioni della commissione di gara fino all'ultima seduta in data 29/03/2021 dove la Commissione propone l'aggiudicazione della procedura aperta per l’affidamento del servizio di verifica, ai sensi dell’art. 26 del D. Lgs n. 50/16 e ss.mm.ii., del progetto definitivo ed esecutivo relativo all’intervento per la realizzazione delle nuove linee tramviarie della città di Palermo. – TRATTE A, B, C in favore dell'O.E. ICMQ S.p.A. e con tale adempimento chiude le operazioni di gara e trasmette al RUP per il tramite del Servizio Contratti tutti gli atti e i documenti ai fini dei successivi adempimenti. Una volta che il RUP avrà dato il via a procedere la vincitrice avrà a disposizione i seguenti tempi massimi per l’esecuzione dei servizi di verifica della progettazione definitiva/esecutiva e di fattibilità tecnica economica sopra indicati, è così definito: - 20 (venti) giorni naturali e consecutivi per il servizio di verifica finale dell'intero progetto definitivo Linee TRAM - Tratte A, B, C, decorrenti dalla comunicazione del RUP a procedere, acquisita la documentazione del progetto definitivo; - 30 (trenta) giorni naturali e consecutivi per il servizio di verifica finale dell'intero progetto esecutivo Linee TRAM - Tratte A, B, C, decorrenti dalla comunicazione del RUP a procedere, acquisita la documentazione del progetto esecutivo; - 20 (venti) giorni naturali e consecutivi per il servizio di verifica finale dell'intero studio di fattibilità tecnica economica dei Parcheggi di interscambio - Linee TRAM, qualora affidato come servizi aggiuntivi, decorrenti dalla comunicazione del RUP a procedere, acquisita la documentazione dello studio di fattibilità. - 10 (dieci) giorni naturali e consecutivi per il servizio di verifica finale dell’intero progetto definitivo linee tram Tratta E1 e Tratta Via del Carabiniere, qualora affidato come servizi aggiuntivi, decorrenti dalla comunicazione del RUP a procedere, acquisita la documentazione dello studio di fattibilità. - 10 (dieci) giorni naturali e consecutivi per il servizio di verifica finale dell’intero progetto esecutivo Linee TRAM - Tratta E1 e Linee TRAM - Tratta Via del Carabiniere, qualora affidato come servizi aggiuntivi, decorrenti dalla comunicazione del RUP a procedere, acquisita la documentazione dello studio di fattibilità. Per un totale di 90 giorni per dare il via libera finale al progetto. Aspettiamoci dunque di avere buone notizie entro la fine dell'estate 2021 e di poter vedere finalmente pubblicato entro l'anno il bando di gara per l'affidamento dei lavori

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06 apr 2021

COVID-19, la città di Palermo sarà “zona rossa” fino al 14 Aprile

di antony977

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha firmato l'ordinanza con la quale trovano applicazione nel Comune di Palermo le disposizioni nazionali per le "zone rosse". Il provvedimento entrerà in vigore alla mezzanotte (stasera) e avrà efficacia fino al 14 aprile compreso. Anche alle scuole si applicheranno le disposizioni nazionali quindi, le attività scolastica e didattica saranno in presenza solo fino alla prima media compresa. Per tutte le altre attività scolastiche è prevista la DAD. Le superiori misure sono state adottate a seguito della richiesta del sindaco di Palermo di disporre provvedimenti maggiormente restrittivi rispetto all'attuale "zona arancione" e dopo la relazione in tal senso del Commissario ad acta per l'emergenza Covid dell'area metropolitana di Palermo. Musumeci ha anche prorogato (sempre fino al 14 aprile compreso), come richiesto dai primi cittadini e visti i pareri positivi delle Asp competenti, la "zona rossa" nei Comuni di: Caltanissetta, Caltavuturo in provincia di Palermo, Palma di Montechiaro nell'Agrigentino e Scicli, in provincia di Ragusa.

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06 apr 2021

Il Tar respinge ricorso contro linee tranviarie: “Atti regolari”

di Mobilita Palermo

Palermo -  Il Tar ha dato ragione al Comune di Palermo. I giudici della prima sezione (presidente Calogero Ferlisi) hanno respinto il ricorso contro il progetto di fattibilità delle nuove linee tramviarie della città stabilendo che la procedura è corretta e tutti gli atti presentati dagli uffici comunali sono regolari. “L'inammissibilità del ricorso – scrivono i giudici – è inoltre legata alla mancata impugnazione di precedenti atti con i quali, di fatto, erano già state prese le decisioni oggi impugnate”. “La sentenza del TAR - dichiara il sindaco Leoluca Orlando - sancisce definitivamente la correttezza del percorso attivato dall’amministrazione comunale, cancellando le informazioni distorte, circolate in questi anni, tese a delegittimare una scelta strategica per il futuro della città”. Secondo Giusto Catania, assessore alla mobilità del Comune di Palermo, “un nuovo ostacolo è stato superato brillantemente, grazie al lavoro dei nostri uffici e dell’avvocatura comunale. Così il completamento del sistema tranviario della città si avvia verso la definizione delle procedure. Esprimiamo soddisfazione per una sentenza che rende più vicino il raggiungimento di un obiettivo storico per Palermo. Voglio inoltre ricordare che le procedure relative avanzano regolarmente. L'obiettivo è mandare in gara il tutto prima della fine dell'estate”. Qui la sentenza integrale:  

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02 apr 2021

Monopattini elettrici, controlli e multe in città

di antony977

Palermo - Nell’ambito dei suoi molteplici compiti istituzionali, la Polizia Municipale effettua numerosi controlli sulla regolare fruizione degli spazi comuni e sulla regolarità della circolazione della cosiddetta micromobilità elettrica, al fine di tutelare l’utenza debole, in special modo nelle aree pedonalizzate. “Personale motomontato, , anche su veicoli senza livrea istituzionale  – si legge in una nota proveniente dal Comando della Polizia Municipale - ha sanzionato diversi cittadini, non rispettosi delle norme ed evidentemente non consapevoli che i monopattini e gli altri dispositivi elettrici sono comunque veicoli, la cui conduzione comporta accortezza e responsabilità e che la guida al di fuori delle regole può mettere a repentaglio la propria e la altrui incolumità, specie nel caso di interferenza con i pedoni. Così, nell’ultima settimana, 12 cittadini sono stati sanzionati perché guidavano il monopattino con cuffie auricolari ad entrambi gli orecchi; questo comportamento è assai pericoloso poiché non permette al guidatore di sentire eventuali avvisi o il clacson degli altri mezzi. Otto cittadini minori degli anni 18 sono stati fermati perché conducevano un monopattino senza indossare il prescritto casco protettivo; ulteriori due cittadini guidavano un monopattino nonostante non avessero compiuto i 13 anni. In tutti i casi in cui è un minore ad aver materialmente commesso una infrazione, per la Legge sono i genitori ad essere chiamati quali responsabili e per tale motivo è a questi ultimi che sono state comminate le sanzioni. I controlli sono proseguiti anche in orario serale e 10 cittadini sono stati multati perché, dopo il tramonto, non indossavano i prescritti indumenti (c.d. bretelle) rifrangenti, mettendo così a rischio la loro incolumità non essendo i monopattini facilmente avvistabili nell’oscurità da parte degli altri utenti della strada. Un cittadino è stato fermato perché ha attraversato un incrocio assai trafficato nonostante avesse il rosso per la sua direzione di marcia, rischiando di essere investito. E’ stato anche fermato e sanzionato il conducente di un veicolo elettrico per il quale non è ammessa la circolazione sulla pubblica via; il cittadino percorreva una strada del centro al bordo di un veicolo monowheel che non può essere guidato perché il Comune non ha mai dato il via ad alcuna sperimentazione della circolazione di veicoli di micro mobilità diversi dai monopattini. Nell’ambito dei medesimi controlli, sempre nella settimana appena trascorsa sono stati sanzionati 18 cittadini che guidavano un’autovettura utilizzando un telefono cellulare senza dispositivo viva-voce: l’infrazione, per la sua evidente pericolosità, oltre al pagamento di 165 euro è sanzionata dal Codice della Strada anche con la decurtazione immediata di 5 punti dalla patente e, al ripetersi dell’infrazione nel periodo di due anni, alla sospensione della patente stessa”. Comunicato stampa a cura della P.M.   Consentiteci un consigli rivolto a tutti i fruitori dei monopattini: il casco indossatelo sempre!

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01 apr 2021

Aeroporto Falcone Borsellino | Dall’11 Giugno torna il Palermo – Milano operato da EasyJet

di Fabio Nicolosi

EasyJet, compagnia aerea leader in Europa, ha annunciato l’espansione delle proprie operazioni a Milano Linate sul mercato domestico italiano. A partire dal prossimo 11 giugno, infatti, la compagnia inaugurerà due collegamenti giornalieri tra il city airport di Milano con l’aeroporto internazionale di Palermo “Falcone Borsellino”. La rotta è in vendita da oggi su tutti i canali: sito web, easyJet app e GDS. “Sappiamo che anche quest’estate gli italiani prediligeranno le vacanze in Italia e per questo continuiamo ad aggiustare la nostra offerta per il mercato domestico e offrire ai nostri clienti ancora piú opzioni e flessibilità per programmare in serenità e sicurezza la propria estate - dice Lorenzo Lagorio, Country Manager di easyJet Italia - Questi nuovi collegamenti dal centro di Milano alla Sicilia confermano il nostro impegno verso l’isola non soltanto per chi sceglie la Sicilia come meta per le proprie vacanze ma anche per chi deve spostarsi tra le due regioni per motivi di lavoro. Guardiamo con fiducia alla prossima stagione estiva e ci auguriamo che gli attesi progressi nei programmi di vaccinazione, oltre che un utilizzo diffuso dei tamponi, incoraggino il Governo a lavorare ad una tabella di marcia per la riapertura - conclude Lagorio - che finalmente definisca tempi e modalità con cui le restrizioni possano essere gradualmente allentate e venga così consentito agli Italiani di prenotare serenamente i propri viaggi”. easyJet già opera da Linate voli internazionali verso Amsterdam, Londra e Parigi. Con questa mossa dunque, la compagnia punta a espandersi sul mercato dei voli domestici anche dall’aeroporto cittadino, intercettando non soltanto i viaggiatori diretti verso la Sicilia per le vacanze estive, ma offrendo anche un prodotto competitivo a chi si sposta tra le due regioni per motivi di lavoro. “Questa nuova rotta verso il city airport di Milano è una piacevole novità e un segnale positivo da easyJet. A cominciare dalla stagione estiva, siamo fiduciosi in una buona ripartenza - dice Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo “Falcone Borsellino” - certi di raccogliere i frutti dell’impegno profuso da tutta la società di gestione, che non si è mai fermata, nemmeno in questo ultimo e difficile anno. Grazie alla politica commerciale, proiettata per ottenere un ampio ventaglio di nuove destinazioni, ma anche investimenti sull’infrastruttura, progetti green e di innovazione digitale, nel breve periodo - conclude Scalia - l’aeroporto di Palermo avrà una nuova conformazione ancora più vicina alle eccellenze europee”. I passeggeri potranno beneficiare della massima flessibilità e prenotare con la certezza che se i loro piani di viaggio dovessero cambiare, anche la loro prenotazione potrà essere modificata di conseguenza. Grazie alla policy FLEX, infatti, easyJet garantisce ai propri clienti di poter cambiare gratuitamente la propria prenotazione entro 14 giorni prima della partenza (al netto di eventuali differenze tariffarie). Inoltre, la sicurezza e il benessere di tutti i passeggeri e degli equipaggi rimangono la massima priorità di easyJet. La compagnia continua ad applicare una serie di misure di prevenzione a bordo in linea con le indicazioni delle autorità competenti. Ciò include una disinfezione giornaliera della cabina efficace nella protezione dal coronavirus per almeno 24 ore e l'obbligo di indossare sempre la mascherina per i passeggeri e per gli equipaggi. Tutti gli aerei easyJet sono dotati di filtri HEPA, simili a quelli usati negli ospedali, che filtrano il 99,97% dei contaminanti presenti nell'aria, compresi virus e batteri.

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28 mar 2021

Il molo trapezoidale del porto di Palermo si rifà il look: aggiudicati i lavori

di Fabio Nicolosi

L'autorità di sistema portuale del mare di Sicilia Occidentale (AdSP) ha affidato i lavori di riqualificazione del molo trapezoidale al Porto di Palermo a un raggruppamento temporaneo di imprese: Conscoop di Forlì e Operes Srl di Santa Venerina, in provincia di Catania. Il valore della gara di appalto è di quasi 24 milioni e mezzo. Nell’ambito del processo, ormai in atto, di riqualificazione del fronte a mare portuale urbano, l’Autorità portuale di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale di Palermo ha stabilito di procedere con un’opera di complessiva riqualificazione dell’area del Molo Trapezoidale. Il progetto si connota eminentemente come un progetto volto a riattivare dinamiche in grado di “ripopolare” funzioni e usi questo importante tratto della costa urbana della città. Quest’area subirà nel corso dei prossimi anni, coerentemente con il Piano Regolatore portuale significative modificazioni volte sia al miglioramento dell’offerta di servizi per i corcieristi che per la collettività. In questa porzione di waterfront portuale si definisce quell’area denominata, dalle nomenclature degli studi per la redazione del PRP come „Porto Spugnoso“, luogo cioè di interazione tra la città e il porto in cui le funzioni portuli si ibridano con quelle più propriamente urbane. Il Molo Trapezoidale di Palermo è un emblema della "crisi di coppia" che ha caratterizzato dal dopoguerra ad oggi le relazioni tra il porto e la città. Come un paradigma il Molo trapezoidale raccoglie e mostra tutte le assenze, gli errori e le gravi amnesie che hanno portato alprogressivo allontanamento del mare dalla vita quotidiana della città. Sul Molo trapezoidale sono stati commessi gravi errori avviatisi nel 1923 con la nefasta decisione di procedere alla demolizione del Castello a Mare al fine di dare spazio alle attività portuali. Il sedime del Castello venne così occupato da una serie scomposta di edifici, sorti in assenza di uno strumento che ne regolasse uno sviluppo organico e lungimirante e che hanno generato un paesaggio confusionario, degradato e poco funzionale. Alla fine degli anni’80 furono realizzate sulla banchina nord due grandi gru, destinate alla movbimentazione e stoccaggio di rinfuse secche. Scelta anche questa scellerata dal punto di vista paesaggistico aggravata dall fatto che le stesse non furono mai effettivamente utilizzate. Queste due gru, in stato di abbandono, sono state recentemente demolite per scelta dell’Autorità di Sistema Portuale stante anche la condizione di pericolo che rappresentavano per l’incolumità pubblica. Risanare questa condizione di caos urbanistico e funzionale e di obliterazione della storia, è divenuto nel corso dell’ultimo decennnio un obiettivo strategico dell’Authority. I primi interventi volti alla risoluzione di queste ferita furono avviati nel 2009, a seguito degli scavi e dei lavori di restauro, voluti dalla Soprintendenza e dall’Autorità Portule di Palermo che portarono alla demolizione di migliaglia di metri cubi e alla definizione del primo nucleo, tutt’oggi esistente, del Parco Archeologico del Castello a Mare di Palermo. Questo intervento in uno con quello coevo di rigenerazione del porticciolo della Cala, avviarono, nei fattiil processo di rigenerazione del waterfront urbano portuale. Coerentemente con le previsioni del PRP (Piano Regolatore portuale) e del PITP (Piano intergato di trasfrotmazione portuale) che meglio specifica, disegnandole nel dettaglio le scelte strategiche e urbane di quest’area, sono stati avviate, con differente processo tecnico amministrativo, le demolizioni di tutta l’area del trapezoidale, che è stata liberata da tutta quella serie di incongrui manufatti prima descritta. Il progetto definitivo allegato alla presente relazione, definisce e approfondisce le scelte di pianificazione riportandole al livello architettonico. Il progetto per la riqualificazione del Molo Trapezoidale persegue gli ebiettivi individuati dal PITP in accordo con le pervisioni dimensionali e funzionali prescritte dallo strumento. In estrema sintesi le scelte spaziali e morfologiche perseguite sono riassumibili nei seguenti punti riportati nella relazione a corredo del PITP: 1. dare continuità alla passeggiata sulla Cala estendendola sino alla parte terminale del Molo Trapezoidale in stretta sinergia spaziale con il parco archeologico; 2. liberare le aree del sedime del Castello a Mare per garantirne la valorizzazione e la fruibilità attraverso la musealizzazione dell’intero perimetro e la realizzazione di un lago urbano che ne sottolinei lo storico rapporto con l’acqua; 3. generare spazi attrattivi di qualità capaci di accogliere funzioni miste (servizi alla nautica, ristorazione, parchi e giardini, tempo libero e sport) sia per potenziare la nautica da diporto che per estendere la dotazione di servizi per il tempo libero della città; 4. rispettare la dotazione da standard delle aree di sosta e parcheggio, minimizzandone l’impatto visivo. Saranno 4 le aree interessate dai lavori - La passeggiata che connette la promenade della Cala all’area di progetto Il tratto di banchina che definisce, lato nord la passaggiata della cala attualmente fruibile, sarà prolungato oltre il confine che attualmente la limita, in corrispondenza dell’accesso all’area del Castello a Mare. La nuova passeggiata manterrà, lato mare, la medesima quota della passeggiata esistente, la porzione retrostante, adiacente all’edificio E6 (destinato ad ospitare attività commerciali), sarà riconnessa alla quota (superirore di circa 1m) della banchina di riva del molo trapezoidale. Tale variazione di quota è dovuta all’attuale diffrenza esistente tra la quota della banchina e quella realizzata per il posizionamento delle due gru scaricatrici oggi dismesse. Al fine di mantenere invariata la quota della banchina lato mare, una porzione della stessa , verrà raccordata tramite una gradinata alla banchina di riva e la differenza di quota sarà bordata da una lunga seduta, intervallata ad aiole . La passeggiata, in tutto il suo percorso manterrà invariata la tipologia della pavimentazione e si uniformerà per la scelta degli arredi e dei componenti a quella della Cala, in una logica di continuità che vuole essere esaltata. Nello specifico è stata prescelta per le pavimentazioni esterne in pietra una pietra di tipo calcareo spessore 4 cm. Nel tratto rettilineo parallelo alla banchina di riva del molo trapezoidale, sono state previste delle aiole e la piantumazione di plamizi. Questi, evidenzieranno una scansione spaziale della passeggiata delimitando la porzione della passeggiata utilizzabile dai mezzi di servizio o di soccorso che potranno percorrerla, vedi paragrafi successivi. La passeggiata sarà essenzialmente ad uso ciclopedonale il traffico veicolare sarà regimentato secondo un preciso regolamento che consentirà l’accesso dei mezzi unicamente in alcune finestre temporali nell’arco della giornata e unicamente apersonale autorizzato. Sempre nel tratto parallelo alla banchina di riva, la passeggiata è limitata dal lato del Castello dalla stecca commerciale dell’Ed. E8 mentre lato mare dalla sequenza dei baretti. - Il Parco archeologico, che definisce, all’interno dell’area delimitata dalle vestigia delle mura del castello il sedime dell’originario castello a mare della città (indicata in planimetria con il colore verde) Coerentemente con quanto realizzato nel 2009 e da allora fruibile, sarà realizzata la prosecuzione del parco archeologico i cui perimetri sono definiti dalla sagoma, svelaa delle mura perimetrali del castello, scampate alla nefasta demolizione del 1923.Il Parco sarà del tutto pedonale e completato da arredo urbano e spazi attrezzati. Verrà estesa all’intero perimetro la sezione che attualmente caratterizza il tratto delle mura già sveltao lato Cala. Le mura come già accennato, poggeranno su un primo piano su cui sarà allettato uno strato di ghiaia a piccola granulometria oltre la quale si realizzerà un percorso pedonale in decking che consentirà di passeggiare tra le mura del castello e il limite del lago urbano. Gli interventi di restauro archeologico che si renderanno necessari una volta ultimate le opere di scavo saranno effettuati, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza archeologica, in coerenza con il parere rilasciato . All’interno del Capitolato e del Computo metrico saranno indicate le relative somme a disposizione. Le alberature di pregio, esistenti, presenti nell’are del sedime del Castello saranno mantenute invariate. L’intervento di restauro archeologico sarà, in ogni caso, del tutto analogo a quello effettuato sulla contigua porzione delle mura già svelate e oggetto di intervento alcuni anni or sono. - La grande Piazza, terminale della passeggiata, caratterizzata dalle grande aiole circolari, e confinante con il contiguo lago urbano città (indicata in planimetria con il colore rosso) Di fronte all’edificio della conference hall (E1-E2) si apre una piazza pavimentata nella medesima pietra calcarenitica di tutto l’intervento e caratterizzata dalla presenza di tre grandi aiole circolari. Sulle quali verranno piantumati alberi e arbusti. Questa grande piazza sarà compresa tra l’invaso del bacino portuale a est e il lago urbano a ovest. Nella Piazza, è previsto il sistema della raccolta delle acque piovane e il conseguente raccordo delle pendenze è evidenziato negli elaborati degli impianti. Una porzione della grande piazza si estende nel cortile dell’edificio della Conference hall. Le viste renderizzate dell’elaborato A9 illustra, contestualizzandole le scelte di dettaglio morfologiche e materiche. - Il lago urbano , che borda le mura del castello e la passeggiata a questo perimetrale città (indicata in planimetria con il colore blu) Coerentemente con quanto previsto dal PITP, il progetto prevede la realizzazione di un lago urbano di oltre 6000 mq ed una profondità di circa 1m. Questo costituirà una importante attrattiva urbana, sarà infatti possibile navigarlo a mezzo di piccole barche a remi e costituirà uno spazio pubblico del tutto innovativo. Oltre a questa funzione destinata all’ozio urbano, il lago assolve ad una importante funzione paesaggistica riproponendo una grande massa di acqua davanti le ritrovate vestigia del Castello a Mare. Il Lago urbano sarà dotato di sistemi di filtri e ossigenazione tali da mantenere l’acqua limpida. Aspetti questi ultimi che saranno approfonditi dal progetto esecutivo degli impianti e che verrà condiviso con gli uffici della Soprintendenza non appena ultimato. Nei tratti non corrispondenti alle banchine, posti in prossimità delle mura del Castello, il lago sarà perimetrato da muretti in c.a. rivestito in pietra calcalrea. Un approfondimento della tipologia di funzionamento del lago sotto il profilo impiantistico e alla sua tiplogia strutturale è contenuta negli elaborati e nelle relazioni specialistiche cui si rimanda. Nei particolari costruttivi rappresentati nelle tavola A 16.2, si evincono i dettagli architettonici relativi ai perimetri e alle paratie. Il percorso pedonale parallelo allo sviluppo delle mura del castello lato mare è caratterizzato da due fasce di pavimentazione distinta. Una prima fascia è realizzata in ghiaia di fiume a granulometria variabile bianca, in continuità alla quale, è presente un percorso pavimentato in decking. L’accessibilità del percorso perimetrale alle mura del castello, è garantito da un sistema di rampe e scale in grado di riconnetterlo sul versante sud e su quello nord alla quota della banchina e della via Patti. In corrispondenza dell’edificio E8 il dislivello tra la quota della passeggiata e quello dell’cqua del lago urbano è mediata da una gradinata, che funge anche da sistema di sedute che guardano verso le mura del castello. Queste saranno pavimentate in pietra e saranno rese accessibili da un sistema di rampe con pendenza uguale o inferiore all’8%, al fine di garantire la piena accessibilià a tutte le tipologie di utenza.

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