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24 set 2018

FOTO | A Palermo il Golden Eagle Danube Express: la crociera ferroviaria fa tappa in città

di Fabio Nicolosi

Atmosfere da romanzi ottocenteschi tra paesaggi contemporanei. Partito da Budapest, il Golden Eagle Danube Express ha fatto sosta domenica 23 settembre nella stazione di Palermo centrale. Dopo essere approdato a Messina alle ore 06.35 il treno è giunto alle 09.30 nel capoluogo regionale. La sosta è prevista per permettere ai turisti di raggiungere Corleone in pullman e ripartire in serata alla volta di Agrigento. Le prossime tappe prevedono il transito da Agrigento Centrale, Ragusa Bla, Siracusa, Catania C.le, Taormina. Giovedì il treno tornerà in Calabria per poi riprendere il viaggio. Il Danubio Express è uno dei treni più lussuosi al mondo, con suite da 15 mila euro, bar e ristoranti in stile vittoriano. Per viaggiare a bordo lussuoso hotel su ruote una doppia costa 3995 dollari, mentre per una doppia in classe extra lusso ne “bastano” 7295. È di proprietà della società britannica Golden Eagle Luxury Trains, che offre pacchetti per viaggi romanzeschi lungo i binari di tutto il territorio euroasiatico, dalla Mongolia al Mar Caspio, dalla Siberia all’Artico. Il tour che fa tappa a Palermo è il Sicilian Odissey, con diverse fermate da Nord a Sud, tra le quali Venezia, Verona, Bologna, Palermo, Corleone e Siracusa. Ringraziamo Daniele C. , Giuseppe C. e Giuseppe S. per le foto Stupisce la scelta che a trainare uno dei treni più lussuosi al mondo sia una vecchia locomotiva 656-096, davvero in Sicilia non si riesce ad avere di meglio? Giusto per dare un'idea, ecco la locomotiva che è stata utilizzata a Bologna Sicuramente una scelta dettata dalla vetustà del materiale rotabile, che spesso su queste pagine abbiamo evidenziato. Che sia stato stato voluto?

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22 set 2018

Mobilità | Online in questionario sulla mobilità sostenibile 2018

di Fabio Nicolosi

In occasione della Settimana Europea sulla Mobilità Sostenibile, è stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Palermo, il questionario sulla mobilità che ha l'obiettivo di fornire utili informazioni sulla mobilità del comune di Palermo e sarà utile supporto per la definizione del Quadro Conoscitivo del Piano della Mobilità Sostenibile della città. E' possibile accedere al questionario sia mediante PC che tramite smartphone e/o apparecchi mobili. Il questionario è semplice, anonimo e richiede pochi minuti per la sua compilazione. Il link di accesso al questionario è il seguente: https://mobilitasostenibile.comune.palermo.it/questionario-pums.php ed è anche raggiungibile tramite il QrCode presente nel banner allegato.

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21 set 2018

Rifiuti | A Bellolampo avviato il compostaggio

di Fabio Nicolosi

Ieri mattina presso l'impianto di Bellolampo è stata avviata ufficialmente la linea per il trattamento della frazione organica dei rifiuti e la produzione di compost. Delle 18 biocelle disponibili saranno quattro quelle che a regime verranno totalmente dedicate alla frazione organica. Ciascuna può contenere fino a 450 tonnellate di rifiuti organici. A fare da cicerone e a spiegare ai giornalisti il processo che porta a trasformare la frazione organica in compost è stato l'Amministratore Unico Rap Giuseppe Norata, alla presenza del Sindaco della città Metropolitana nonchè Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, del vicesindaco Sergio Marino e dell'Assessore Regionale Alberto Pierobon. L'organico raccolto viene conferito in una area appositamente allestita dove il rifiuto viene sottoposto ad una prima selezione e poi miscelato con gli sfalci di potatura triturati. Quindi, la frazione organica viene depositata in apposite biocelle e poi in una zona di maturazione dove, al termine di un processo che dura circa 60 giorni, viene prodotto del compost raffinato. "In questa prima fase saremo in grado di risparmiare circa 1 milione di Euro – spiega Norata - considerato che l'azienda non conferirà più l'organico alla piattaforma di Marsala. Oggi possiamo ufficialmente strappare una delle consistenti fatture mensilmente pagate per conferire in altro impianto, eliminando i costi di trasporto prima di tutto. In prospettiva si prevede, oltre l'ottimizzazione di alcuni costi, la possibilità di ricavi qualora altri comuni dell'area metropolitana conferiscano il loro organico nel TMB di Bellolampo. Ovviamente - tiene a precisare Norata- la qualità del compost è subordinata alla collaborazione e sensibilità dei nostri concittadini verso l'ambiente." Va infatti ricordato che la frazione organica/umida dei rifiuti va conferita in appositi sacchetti biodegradabili e senza mischiarla con altri rifiuti quali plastica, metalli e vetro, vestiti, giocattoli, ecc. Il dirigente degli impianti RAP, Pasquale Fradella, ha chiarito che questa parte dell'impianto può accogliere fino a 33.000 tonnellate annue, fra organico da raccolta differenziata, verde dismesso (quali gli sfalci da potatura) e fanghi compostabili. Altre biocelle sono destinate ai processi di stabilizzazione dei rifiuti da conferire indifferenziati in discarica. L'impianto di compostaggio consentirà la produzione di ammendante misto da destinare a parchi, ville, agricoltura, oppure a recuperi ambientali. Per il sindaco Leoluca Orlando "oggi si fa un grande passo avanti per la gestione dei rifiuti a Palermo. Un passo importante perché si cominciano a liberare risorse della RAP per altri servizi e perché si avvia finalmente a piena efficienza la piattaforma di Bellolampo, per troppo tempo usata impropriamente per sopperire a carenze della impiantiatica regionale. Ovviamente - sottolinea Orlando - perché il sistema funzioni è indispensabile che i cittadini facciano una seria e corretta differenziazione dei rifiuti." L'assessore Pierobon ha sottolineato che "la corretta gestione della frazione umida rappresenta un elemento fondamentale del sistema dei rifiuti ed è per questo che da parte nostra vi è il massimo impegno perché gli impianti di compostaggio siano presto quanto più numerosi possibile in tutta la Regione."

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21 set 2018

Brancaccio | Un nuovo nome ad una piazzetta del quartiere

di Salvatore Galati

A Brancaccio, adiacente a viale Dei Picciotti, si trova una piazzetta denominata "Anita Garibaldi", ed è proprio li dove vi è la Casa-Museo di Padre Pino Puglisi. Da oggi cambierà nome in "piazzetta Beato Padre Pino Puglisi". Il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando dice: “di un ulteriore modo per confermare la gratitudine e l’affetto della città per Don Pino e per conservare la memoria"

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20 set 2018

Passante ferroviario di Palermo | Abbattuto diaframma galleria “Notarbartolo-Belgio”

di Fabio Nicolosi

Palermo - Il 19 Settembre sarà una data memorabile per tutte le maestranze impegnate all'intero dell'appalto del raddoppio del passante ferroviario di Palermo. Alle ore 11 la talpa meccanica denominata "Marisol" ha abbattuto l'ultimo diaframma di pali che separavano la galleria Notarbartolo dallo scatolare realizzato qualche mese fa e che costituirà la nuova galleria Notarbartolo - De Gasperi La talpa ha ultimato lo scavo di 2 km di galleria dalla Stazione Palermo Notarbartolo in poco più di un anno. Ecco tutti i numeri della talpa: sono stati scavati 2.131 metri (di cui 150 col metodo tradizionale e i restanti con Marisol); 137.233 metri cubi di materiale scavato alla «velocità media di circa 25 metri al giorno», dicono soddisfatti da Rfi. Un vero record se si pensa che non ci sono stati intoppi nel sottosuolo: da fine giugno 2017 a metà settembre 2018 con un solo stop temporaneo di 3 mesi dovuto alla rottura di un pezzo della talpa che ha richiesto tempo per la sostituzione. Marisol è poi andata avanti senza problemi, scavando il tunnel, sotto via delle Alpi, fino a giungere in via Belgio, a pochi passi dalla fermata “De Gasperi“. Adoperati in tutto 9.947 conci prefabbricati: ogni 7 conci si forma un “anello” di rivestimento della galleria. Si arriva così al totale di ben 1.421 anelli e 23.223 metri cubi di calcestruzzo. Basti pensare che nessuno in questo anno si è accorto del passaggio del grosso macchinario perché la tipologia di scavo permette di realizzare uno scavo riducendo al minimo i cedimenti superficiali e le vibrazioni che uno scavo tradizionali invece fa percepire. Basti pensare che proprio all'altezza di Via delle Alpi la talpa ha intercettato una grossa falda acquifera a detta dei tecnici di entità maggiore rispetto a quella di Vicolo Bernava, e che è stata momentaneamente resa innocua con l'utilizzo di un pozzo di aggottamento. Adesso Marisol verrà estratta dalla fossa d'uscita e smontata pezzo per pezzo, come un grosso lego da disassemblare. Terminata questa fase, la galleria verrà attrezzata e predisposta al passaggio dei treni. I campi base della stazione Notarbartolo e Belgio verranno quindi progressivamente smobilitati. Adesso bisognerà capire in che modo si concluderà il contenzioso tra SiS ed RFI. Contenzioso di tipo economico e che speriamo possa vedere SiS portare a termine l'intero appalto che prevede ancora la realizzazione della fermata De Gasperi - Lazio e Capaci oltre che il completamento della galleria Imera con la variante di Vicolo Bernava. Contenzioso che lascia molti dubbi e che rischia di far allungare i tempi per la consegna del doppio binario. Ecco gli splendidi scatti di Giuseppe T. del CIFI (Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani) Palermo: Sul fronte dell’apertura della linea per Punta Raisi, si attende ancora l’ok definitivo per dare il via libera alla circolazione dei treni. Vi lasciamo il comunicato stampa diffuso da RFI: Abbattuto il diaframma della galleria “Notarbartolo-Belgio”, nell’ambito dei lavori per il raddoppio del Passante ferroviario di Palermo. Il tunnel, lungo oltre 2 km, è stato scavato dalla TBM “Marisol” (la talpa meccanica dal diametro di 9,40 metri) e sarà utilizzato per il binario del Passante ferroviario che collega Palermo a Punta Raisi, verso Ovest. Con il completamento dello scavo della galleria “Notarbartolo-Belgio”, oltre il 90% dei lavori dell’intero Passante ferroviario è stato realizzato. Rete Ferroviaria Italiana è attualmente in attesa delle ultime autorizzazioni per la riapertura commerciale del collegamento con l’aeroporto “Falcone-Borsellino”. Se volete rivivere le fasi dell'abbattimento vi lasciamo il nostro video in diretta Sempre nella nostra fanpage Facebook abbiamo pubblicato una serie di video con diverse prospettive.

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20 set 2018

Porto di Palermo | Aggiudicato il concorso internazionale di idee

di Fabio Nicolosi

Ha un vincitore il concorso internazionale di idee indetto lo scorso gennaio dall'Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale per potenziare il porto di Palermo, riallacciandolo alla città. Ad aggiudicarsi la competizione è stato il raggruppamento guidato dalla società Valle 3.0 di Roma, del quale fanno parte E.T.S. Spa Engineering and Technical Service,De Biasio Progetti e Hipro. La graduatoria, diventata definitiva, è stata resa pubblica lo scorso 6 settembre. Al secondo posto si classifica il team guidato da Gianluca Peluffo & Partners Architettura e al terzo il raggruppamento che fa capo ai tedeschi di Heinle, Wischer Gesellschaft fur Generalplanung(si veda l’avviso di aggiudicazione). La progettazione di due nuovi terminal, uno crocieristico e l'altro Ro-Ro, e di un edificio che funzioni da interfaccia tra la città e il porto, diventa l'occasione per riqualificare il waterfront e integrare il nuovo layout portuale nella vita urbana. A coordinare il team di progetto è stata Emanuela Valle - socia di Valle 3.0 con Maria Camilla, Gilberto e Silvano Valle - in collaborazione con Carlo Prati, architetto e docente a Roma Tre e allo Ied, e con Franco Karrer, già presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici. «La nostra società è stata costituita nel 2015 da Emanuela, Maria Camilla, Gilberto e me. Eravamo soci di Studio Valle Progettazioni di Roma, poi ci siamo separati e abbiamo costruito questa nuova realtà», spiega Silvano Valle. «Ci occupiamo - continua - di architettura, dallo studio di fattibilità, ai rilievi, ai business plan, fino alla direzione dei lavori e al collaudo delle opere, fondamentalmente opere civili» e «abbiamo sviluppato una profonda esperienza personale in tema di nodi di interscambio: siamo stati consulenti per gli aeroporti di Torino, Lamezia Terme e Bari». Mitigare il ruolo del porto come infrastruttura, riportare funzioni urbane sul fronte mare sono gli obiettivi. Delicata la progettazione dell'edificio su via Crispi (che deve contenere gli uffici delle compagnie di navigazione, la biglietteria e altre funzioni più “urbane”). Si tratta di un edificio che ha il difficile compito di mitigare l'effetto barriera della strada che divide la città dal porto (appunto via Crispi) e di ricucire la relazione città-mare. Per esso il team vincitore ha pensato ad una sequenza di edifici con proporzioni che riprendono quelle della morfologia urbana tradizionale di Palermo. «Creare una maglia di giusta proporzione e dimensione, ma soprattutto giungere alla giusta visibilità tra i due elementi: terra e mare, è stato fondamentale», racconta Maria Camilla Valle. Percorrendo, virtualmente nel progetto, le strade della città e dirigendosi verso il mare, ci si ritrova, per mezzo degli edifici-interfaccia, su un nuovo piano urbano alla quota di sei metri, da cui partono le passerelle in quota (richieste da bando) che raggiungono i due nuovi terminal, Ro-Ro e crociere. «L'edificio-interfaccia - racconta Emanuela Valle - in corrispondenza dell'accesso al porto, da bando, doveva essere ad una quota più alta. Noi abbiamo sfruttato ciò prevedendo, al di fuori delle funzioni canoniche di un edificio portuale, un volume da destinare al museo dell'emigrazione, che dovrà essere approfondito», continua la coordinatrice del progetto. «Abbiamo immaginato di stare sopra questa passerella, che ha una visuale molto particolare, perché davanti c'è il mare, con le navi che lasciano la città, dall'altra parte c'è la città. Quindi è il punto esatto dove ci si immagina che gli emigranti salutassero i parenti. Non solo: questo edificio dovrebbe diventare una sorta di faro, posto tra porto e città» riferisce ancora Emanuela Valle. È proprio l'edificio-faro il landmark del progetto, non i nuovi terminal come richiesto dal bando. Dar vita ad un nuovo insieme di relazioni tra città e porto, concependo i terminal non come edifici isolati, ma come parte di un sistema costruito a partire dalla trama urbana, dai percorsi, dai flussi, dalle esigenze di security, è stata la preoccupazione principale dei progettisti, meno interessati a ideare edifici accattivanti. «La sensibilità al contesto è stato uno degli elementi risolutori dell'approccio che abbiamo riservato alla progettazione: non abbiamo inteso offrire formalismi che sembrano essere una risposta abbastanza diffusa nell'affrontare temi di questo genere. C'è già una casistica in Italia attiva da questo punto di vista», commenta Carlo Prati. Per il terminal crociere e per il terminal Ro-Ro, da realizzare rispettivamente sul molo Trapezoidale e sul molo Piave, i progettisti hanno pensato ad edifici che si organizzano intorno a delle grandi piazze coperte. L'obiettivo, precisa Silvano Valle, è quello di «farle vivere ai cittadini, in modo da restituire loro il porto». C'è una continuità tra le piazze dei terminal e le passerelle in quota che partono dall'edificio-interfaccia. A quota 6 metri si sviluppa, infatti, un nuovo piano urbano dove sono dirottati tutti i flussi pedonali che collegano l'edificio interfaccia ai due terminal e dove si intensifica la presenza di funzioni ricreative, commerciali, culturali, aperte al pubblico e dunque non riservate ai soli passeggeri o ai crocieristi. Si sviluppa, dunque, un sistema che permette di far dialogare funzioni urbane e portuali. Un sistema che, attivando nuove dinamiche, possa permettere un interscambio, oggi inesistente, tra porto e città, coerentemente con le esigenze di security del caso. Quanto agli incarichi per lo sviluppo della progettazione, «l'assegnazione del contratto ancora non è avvenuta, ci vorrà ancora del tempo. Di fatto, però, a breve parteciperemo ad un tavolo di lavoro con i tecnici della stazione appaltante per studiare la relazione tra il piano regolatore del porto (approvato a luglio nda) ed il nostro progetto», conclude Maria Camilla Valle.

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19 set 2018

DIRETTA ESCLUSIVA | La talpa “Marisol” viene estratta dalla fossa di Via Belgio

di Fabio Nicolosi

Buongiorno, alle ore 10 presso il cantiere di Via Belgio avverrà la cerimonia organizzata da RFI e SiS che vedrà l'uscita della talpa che in questi mesi ha scavato la canna del tunnel ferroviario dalla Stazione Notarbartolo alla fossa d'uscita nei pressi del ponte di Via Belgio. Seguiranno foto e video Queste le prime immagini con i preparativi in corso: Eccoci pronti a guardare tutto da una prospettiva speciale Ecco la diretta video: Video Facebook Articolo in continuo aggiornamento

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