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28 gen 2020

PON Metro | Nel 2019 spesi più di 9,5 milioni di euro

di Fabio Nicolosi

Il Comune di Palermo ha speso nel 2019 poco più di 9,5 milioni di euro del PON Metro, raggiungendo, e anzi superando di poco, l'obiettivo prefissato di spesa per l'anno. Nonostante il risultato raggiunto, però, il sindaco Leoluca Orlando chiede che le procedure di gara siano più veloci e meno farraginose. Il raggiungimento dell'obiettivo di spesa emerge dai dati forniti dall'Agenzia per la coesione territoriale, l'organismo nazionale che coordina il programma comunitario nelle 14 città metropolitane. Palermo, anche grazie all'assegnazione di alcune premialità, ha una disponibilità complessiva di poco superiore ai 91 milioni di euro da spendere entro la fine del 2023 e divisi su cinque anni di intervento: innovazione tecnologica; sostenibilità, che include azioni per l'efficientamento energetico di immobili e servizi, e interventi per la mobilità sostenibile, interventi e politiche sociali, recupero di immobili da adibire a servizi di valenza sociale e, infine, una mini asse tecnica per la comunicazione e l'assistenza operativa. Già nel 2018, rendicontando circa 14 milioni, Palermo aveva speso quasi il 100% delle somme a disposizione e ora si attesta complessivamente al 102%. Nel corso del 2019, gli interventi che hanno comportato una maggiore spesa sono stati quelli sull'illuminazione pubblica, in particolare i progetti di riqualificazione degli impianti in corso nella zona di Partanna Mondello e della Litoranea Addaura - Arenella (2 milioni di euro) e a Mondello-Valdesi (1,9 milioni). Sul fronte delle politiche e dei servizi sociali, nel 2019 i servizi economicamente più rilevanti avviati sono stati i servizi dell'Agenzia sociale per la casa (570 mila euro), quelli per donne vittime di violenza (400 mila) e i centri di accoglienza diurni-notturni. I dati sono consultabili sul sito www.ponmetro.it "Questi risultati - afferma però il sindaco - sono certamente soddisfacenti e confermano il buon lavoro fatto dagli Uffici comunali che stanno seguendo il PON, ma se le procedure di gara fossero più snelle e veloci, i risultati sarebbero ancora più importanti. Vi sono gare che procedono a rilento, altre le cui commissioni di gara non si riuniscono da mesi, altre ancora per le quali le commissioni non sono state nemmeno formate per mancanza di componenti. Anche per questo ho chiesto di avere un resoconto progetto per progetto, partendo proprio da quelli il cui avvio sta tardando, in modo da poter individuare le cause e poter intervenire. Il PON Metro, come anche il Patto per il Sud, e ora anche l'Agenda Urbana, rappresentano risorse finanziarie straordinarie per risolvere tanti problemi e dare nuovi servizi alla città e non possiamo certo rischiare che lo sforzo della progettazione venga vanificato da norme e procedure troppo burocratiche che appaiono lontane dalla realtà degli enti locali".

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28 gen 2020

Collettore Fognario | Riprendono i lavori dopo il fallimento Tecnis

di Fabio Nicolosi

E' l'azienda AMEC S.r.l. di Catania la ditta che é subentrata dopo il fallimento di Tecnis nei cantieri del collettore fognario di Palermo.   Foto di Anna B. I lavori erano fermi da parecchi mesi proprio in attesa del subentro, cosí come già avvenuto per il cantiere dell'anello ferroviario. Sono state emanate dall'ufficio traffico due ordinanze: #73 del 23/01/2020 con la quale si chiede la chiusura temporanea del tratto di via Roma compreso tra via Cavour e la via Bentivegna per consentire il posizionamento di una gru che dovrà estrarre la talpa che ha effettuato lo scavo tra i pozzi ubicati agli estremi della via Francesco Guardione, parte bassa. Provvedimento valido due giorni da utilizzare entro il 15 febbraio 2020, con preavviso di almeno giorni 5 rispetto alla data effettiva dell’ intervento #78 del 24/01/2020 con la quale si chiede il mantenimento della chiusura al transito veicolare di un tratto della piazza Don Sturzo e l’estensione su via Roma, sino all’ incrocio con via Emerico Amari, per poter effettuare le operazioni di collocazione di una condotta fognaria, previa preparazione del letto di posa e con il ripristino della pavimentazione stradale; E' in corso la fase 2, dopo questa ordinanza si entrerà nella fase 3 che sará completata entro il 10 Marzo 2020 e infine nella fase 4 entro fine marzo 2020. Alleghiamo copia dell'ordinanza:

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27 gen 2020

Passante Ferroviario | Come saranno via Monti Iblei e lo svincolo Francia

di Fabio Nicolosi

La foto di copertina risale a dicembre 2018. Oggi a distanza di un anno via Monti Iblei è cambiata. Il cantiere sta finalmente riducendo gli spazi che occupava e le aree sono state restituite ai cittadini e alla città. Nei giorni scorsi vi abbiamo riportato la notizia che sono stati consegnati i lavori per la realizzazione della nuova viabilità su Viale Francia. Grazie al Cifi Palermo, nella figura dell'ing Filippo Palazzo, siamo in grado di mostrarvi il progetto finale e lo stato finale dei lavori Le tavole che vedete sopra infatti illustrano lo stato dei lavori ad intervento concluso. Tante le aree verdi che saranno realizzate. In particolare si vede che anche su via Monti Iblei cambieranno nuovamente i parcheggi che non saranno disposti parallelamente al senso di marcia, ma saranno a lisca di pesce per permettere un maggior numero di posti auto a disposizione. Tanto il verde che arricchirà le aree al momento grigie. Insomma finalmente i cittadini potranno avere qualcosa di bello da vedere, ma anche da vivere. Adesso tocca a noi, community di Mobilita Palermo, vigilare affinché questo che adesso é solo un progetto diventi reale e concreto.

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25 gen 2020

MAL a Palermo, la risposta dell’assessore Catania

di Antony Passalacqua

Le associazioni Sicilia in Treno e l’Associazione Mobilita Palermo accolgono con interesse la risposta che l’Assessore Giusto Catania, cui va il nostro ringraziamento, ha reso pubblica accettando la sollecitazione costituita dalla nota congiunta che le due Associazioni hanno formulato a proposito della possibilità di realizzare a Palermo la Metropolitana Automatica Leggera richiedendone il finanziamento già con riferimento al bando di giugno 2020. E riportiamo qui di seguito la nota integrale dell'Assessore, invitando chi lo volesse a commentare nei gruppi FB di Sicilia in Treno e Mobilita Palermo.     "Grazie alle associazioni SICILIA IN TRENO e Mobilita Palermo per avere posto una domanda chiara ed esplicita all’amministrazione comunale. Mi consentirà di fare chiarezza sulle nostre intenzioni riguardo al futuro della mobilità sostenibile a Palermo. Alla domanda se vogliamo partecipare al bando che scadrà a Giugno 2020 rispondiamo in modo esplicito: stiamo lavorando all’adeguamento del progetto e abbiamo intenzione di presentare istanza al Ministero per la Metropolitana Automatica Leggera (MAL). Come è ben noto l’Amministrazione comunale è già in possesso del progetto preliminare della MAL di Palermo, la cui redazione fu finanziata con il Decreto n. 10403 del 04 Giugno 2004 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che assegnava al Comune di Palermo oltre otto milioni per la progettazione preliminare dell’opera denominata “Metropolitana leggera della città di Palermo, linea Oreto/Notarbartolo-Allaccio hub aeroportuale”. Il progetto preliminare dell’opera, consegnato dall’ATI progettista, risulta oggi approvato in linea tecnica in Conferenza dei Servizi. Nonostante l’esito positivo dell’iter progettuale, essendo l’opera priva della necessaria copertura finanziaria, non può essere approvata in via definitiva dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE). Nel corso del travagliato iter che ha infine consentito l’approvazione tecnica, l’amministrazione comunale ha inoltrato innumerevoli istanze agli Uffici competenti, affinché fossero stanziate le risorse finanziarie per la realizzazione dell’opera, ritenuta da sempre di importanza strategica per l’incremento della sostenibilità dei flussi di mobilità urbana ed extraurbana dell'intera area metropolitana di Palermo. La partecipazione al bando di giugno 2020 per l’assegnazione di fonti finanziarie da destinarsi alla realizzazione di infrastrutture per la mobilità di massa è un nostro obiettivo. Bisogna però sottolineare che il bando prevede, unitamente all’istanza, l’inoltro di alcuni elaborati progettuali e di specifiche analisi dei trasporti da redigere secondo indicazioni specifiche. Questi documenti attualmente non sono ricompresi fra quelli facenti parte del progetto approvato. Pertanto, serve un approfondimento tecnico e stiamo valutando con i progettisti e col Ministero di recuperare risorse finanziarie utili a redigere il necessario adeguamento progettuale. Siamo molto fiduciosi che questa interlocuzione possa avere un esito positivo. In ultimo, al riguardo alla possibilità che in futuro sia possibile procedere con l’integrazione tariffaria per utilizzare l’intera offerta di trasporto pubblico della Città di Palermo, si ricorda che l’Amministrazione comunale resta comunque subordinata a direttive europee, leggi statali e regionali che indirizzano la tariffazione del trasporto ferroviario. L'eventuale integrazione “straordinaria” con le linee di trasporto urbano dovrà essere gestita e indirizzata esclusivamente dalla Regione Siciliana. E anche su questo l'interlocuzione è avviata da tempo...

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25 gen 2020

Aeroporto Falcone Borsellino | I dati del 2019 da record

di Fabio Nicolosi

Pubblicati i dati Assaeroporti per l'anno 2019. L'aeroporto di Palermo ha superato i sette milioni di passeggeri (+400mila) ed è eccezionalmente ottavo (l'aeroporto di Linate è stato chiuso da fine luglio a fine ottobre 2019) nella top ten degli aeroporti italiani con maggior traffico passeggeri. Riguardo la percentuale di crescita, l'aeroporto di Palermo si colloca al quinto posto con +5,9% rispetto al 2018, migliore performance in Sicilia, così come la crescita del 15,5% di passeggeri internazionali. Comunicato stampa Assaeroporti: AEROPORTI ITALIANI: NEL 2019 IL TRAFFICO AEREO CRESCE DEL 4% E RAGGIUNGE I 193,1 MILIONI DI PASSEGGERI PER IL CARGO CONTRAZIONE DEL 3,2% Roma, 24 gennaio 2020 – Traffico aereo in crescita per il sistema aeroportuale italiano che chiude il 2019 con 193,1 milioni di passeggeri, il 4% in più rispetto al 2018, e 1,6 milioni di movimenti aerei, pari al +2,7%, sempre sull’anno precedente. Continua, invece, la contrazione del traffico cargo iniziata nel 2018: nel 2019 il calo è stato del 3,2% con 1,1 milioni di tonnellate di merci trasportate. Secondo i dati raccolti da Assaeroporti, i passeggeri transitati nei 39 scali italiani monitorati sono stati 193.102.660, ovvero 7,4 milioni in più rispetto all’anno precedente. L’incremento del 4% risulta in linea con il trend positivo degli ultimi anni (2014-2019), pur evidenziando una crescita a ritmi meno sostenuti rispetto a quelli registrati nel 2018 (+5,9%) e nel 2017 (+6,4%). Si conferma trainante il traffico internazionale che supera i 128 milioni di passeggeri, con un incremento del 5,8% rispetto al 2018. All’interno di questo segmento, si segnala una crescita del 4,5% per il traffico UE e del 9,9% per quello extra UE. Brusco rallentamento, invece, per i voli nazionali che si attestano ad un +0,7% contro il +3,3% del 2018. In termini di traffico passeggeri, si posizionano, tra i primi 10 aeroporti italiani, gli scali di: Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Bergamo, Venezia, Napoli, Catania, Bologna, Palermo, Milano Linate (chiuso da fine luglio a fine ottobre 2019) e Roma Ciampino (Tabella 1). Tabella 1 – Primi 10 scali nazionali per numero di passeggeri Significativi gli incrementi di traffico registrati negli scali di Crotone (+102,5%), Rimini (+28,3%), Malpensa (+16,7%), Bologna (+10,6%) e Bari (+10,2%). Da segnalare i risultati positivi raggiunti da sistemi e reti aeroportuali: il sistema romano (Fiumicino e Ciampino) ha sfiorato i 50 milioni di passeggeri, assetandosi a 49,4 milioni; quello milanese (Malpensa e Linate) ha raggiunto i 35,4 milioni; il polo aeroportuale del Nord Est (Venezia, Treviso, Verona e Brescia) i 18,5 milioni; il sistema campano (Napoli e Salerno) i 10,9 milioni; il sistema della Sicilia orientale (Catania e Comiso) i 10,6 milioni; quello toscano (Pisa e Firenze) gli 8,3 milioni; la rete pugliese (Bari, Brindisi, Foggia e Taranto) gli 8,2 milioni e il sistema aeroportuale calabrese (Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone) i 3,5 milioni. Analizzando i dati dei movimenti aerei, che ammontano complessivamente a 1.644.150, si conferma il trend di crescita degli ultimi anni, segnando nel 2019 un +2,7% rispetto al 2018, con un incremento delle destinazioni internazionali, + 3,9%, e in particolare di quelle extra UE, cresciute del 7,4%. In contrazione, invece, il traffico cargo la cui flessione, iniziata già nel 2018, è proseguita anche nel 2019: lo scorso anno sono state movimentate, in totale, 1.103.663,74 tonnellate di merci, con un calo del 3,2%. Di seguito i primi 10 aeroporti per volume di merce trasportata nel 2019: Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Bergamo, Venezia, Bologna, Brescia, Roma Ciampino, Pisa, Napoli e Taranto-Grottaglie. Tabella 2 – Primi 10 scali nazionali per volume di merce trasportata Secondo Assaeroporti, la crescita del traffico aereo, che conferma un trend positivo iniziato nel 2014, segna nel 2019 un rallentamento riconducibile a diversi fattori legati alla crisi economica, alle tensioni geopolitiche e ad una sempre maggiore concorrenza da parte di scali insistenti sull’area del Mediterraneo, oltre che ad una serie di eventi contingenti, quali la sospensione della licenza di volo dei 737MAX e gli scioperi dei controllori di volo in Francia e Germania. La sensibile riduzione del traffico cargo e il rallentamento della crescita del traffico passeggeri che emergono dai dati del 2019 impongono, in una fase storica caratterizzata da una forte competizione nel mercato del trasporto aereo, di valutare con estrema attenzione l’impatto degli interventi normativi, fiscali e regolatori sul settore, i quali, se non adeguatamente ponderati in tutti i loro possibili effetti, rischiano di comprometterne la solidità del settore. “Il rilancio del piano cargo, l’aumento delle rotte e dei collegamenti aerei, la riduzione della pressione fiscale, la semplificazione delle procedure, lo sviluppo intermodale delle infrastrutture del Paese – dichiara Valentina Lener Direttore Generale di Assaeroporti - sono solo alcune delle possibili azioni da portare avanti per dare nuovo impulso alla crescita di un settore strategico che contribuisce significativamente all’economia italiana, con un’incidenza sul PIL del 3,6%”. Per ulteriori informazioni: www.assaeroporti.com/statistiche/

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24 gen 2020

Eccola la terza corsia su viale Regione: primo segmento (apparentemente) completato

di Mobilita Palermo

Dopo ANNI (non dimentichiamolo mai) viale Regione Siciliana si appresta ad accogliere nuovamente al di sopra del suo asfalto la segnaletica orizzontale. Segnaletica che è obbligatoria secondo il codice della strada, ma che è stata deliberatamente ignorata, vergognosamente ignorata, da tutti gli organi comunali preposti.L'arteria stradale più trafficata della Sicilia, una dei fondamentali assi di attraversamento di Palermo, è rimasta per tantissimi mesi uno strato incompleto di asfalto, nemmeno tanto regolare, e nulla più. Gli automobilisti si sono letteralmente divertiti a inventarsi traiettorie immaginarie, sorpassare da destra e da sinistra, sovrapporsi alle altre colonne di auto senza una regola, a volte senza ritegno. Il tutto nell'attesa di rendere operativa un'ordinanza che è altrettanto datata e che istituisce una terza corsia dedicata a mezzi pesanti e altre categorie affini. Finalmente siamo qui a documentarvi la messa in opera di questo provvedimento. Nelle foto seguenti inviateci da Loggico (che ringraziamo), vi mostriamo un tratto della corsia centrale, al di sotto del ponte di via Belgio.Come è evidente, è stata tracciata la linea gialla che delimiterà la corsia per i mezzi pesanti. Ulteriori dettagli tecnici e alcune valutazioni le trovate a questo link. Di sicuro, è evidente che non è stato totalmente rifatto il manto bituminoso prima di apporre la segnaletica, per cui Viale Regione Siciliana continuerà a essere una corda rattoppata che si snoda tra segmenti più nuovi, avvallamenti, parti più vecchie. Al solito.        

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