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09 apr 2020

Coronavirus |Chiusura della Favorita, il piano della Polizia Municipale

di Antony Passalacqua

Palermo - Per le festività pasquali tutti gli esercizi commerciali, quindi anche le panetterie ed i supermercati, resteranno chiusi al pubblico. Lo ha stabilito l'ultima ordinanza emanata dalla Regione siciliana che resterà in vigore fino al 13 aprile. L'obiettivo e quello di evitare assembramenti nei supermercati domenica e lunedì prossimo. Vietati i servizi di consegna a domicilio, fatta eccezione per i farmaci e per i prodotti editoriali A Palermo sarà chiusa al pubblico, come stabilito dal sindaco Leoluca Orlando, il Parco della Favorita. In questa zona sarà rafforzato il servizio di pattugliamento delle forze dell'ordine e della polizia municipale. Oltre al presidio del Parco della Favorita, la polizia municipale garantirà anche quello dei varchi di accesso verso Monte Pellegrino e al mercato di Ballarò, in questo ultimo caso di concerto con le forze dell'ordine. Pattuglie saranno anche dislocate in direzione del pratone del Foro Italico ed in altri luoghi dove potrebbero registrarsi degli assembramenti. In particolare, sabato, nei turni di mattina e pomeriggio saranno 20 le pattuglie impiegate nei servizi di ordine pubblico e 23 quelle destinate alla verifica del rispetto delle ordinanze nazionali e regionali. Domenica, sempre nei turni mattinali e pomeridiani, saranno impiegate rispettivamente 20 e 23 pattuglie, mentre nel giorno di Pasquetta 18 e 25 pattuglie. A queste, nei giorni di domenica e lunedì prossimo, si aggiungono 4 pattuglie di infortunistica stradale, 3 per il Tso e 4 in turni centrali e posti fissi. Rimangono chiuse anche le ville e i giardini comunali ed il divieto di gite fuori porta, di spostamenti nelle seconde case e verso i luoghi di villeggiatura. Vietata anche la pratica di ogni attività motoria e sportiva all'aperto, anche in forma individuale, comprese le attività motorie all'aperto di minori accompagnati da un genitore. E’ consentito, in caso di necessità, alle persone affette da disabilità intellettive e/o relazionali, con l'assistenza di un accompagnatore, svolgere una breve passeggiata giornaliera in prossimità della propria residenza o domicilio. Gli spostamenti con l’animale di affezione, per le sue esigenze fisiologiche, sono consentiti solamente in prossimità della abitazione.

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09 apr 2020

AEROPORTO FALCONE BORSELLINO | Dopo 5 anni atterra nuovamente il gigante dei cieli Antonov 124-100M-150

di Fabio Nicolosi

I prodotti tecnologici siciliani sbarcano in Australia. Un trasporto eccezionale di 25 tonnellate: un convertitore di energia solare che da Palermo arriverà all’altro capo della Terra, a Sidney, in Australia, grazie all’aereo cargo tra i più grandi del mondo che, dopo cinque anni, ritorna a solcare la pista di oltre tre chilometri, la più lunga del Sud Italia, dell’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino. L’Antonov 124-100M-150 della Antonov Company è un gigante dell’aria lungo 69,10 metri e alto 21,10, con 73,30 metri di apertura alare. E' arrivato da Bucarest. Nello scalo aereo palermitano, i tecnici di GH Italia Palermo e XPH Xpress Handling hanno trasferito nella pancia dell'aereo il convertitore costruito in Sicilia e destinato a un parco eolico australiano https://www.youtube.com/watch?v=TOsQpqRaI1k

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07 apr 2020

Coronavirus | Nuove disposizioni di Amat

di Salvatore Galati

In considerazione delle nuove norme vigenti a causa del Covid-19 e per evitare che gli autobus vengono affollati col rischio di diffondere il virus, l'azienda del trasporto pubblico ha predisposto alcuni limiti per l'accesso dei passeggeri. Su bus di 7 m possono salire a bordo 7 passeggeri; Su bus di 8 m possono salire a bordo 9 passeggeri; Su bus di 10 m possono salire a bordo 12 passeggeri; Su bus di 12 m possono salire a bordo 15 passeggeri; su bus di 18 m possono salire a bordo 22 passeggeri; Su i tram possono salire a bordo 30 passeggeri. Qui di seguito un comunicato di Amat affisso sui mezzi: Totale sospensione servizio Bike Sharing: Al fine di contenere quanto più possibile gli spostamenti individuali nel territorio urbano, il servizio di Bike Sharing, a far data dal 25/3/2020, è sospeso fino a cessata emergenza.  

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06 apr 2020

Coronavirus | Sospese ZTL e zone blu fino al 13 aprile

di Fabio Nicolosi

A seguito della emanazione dei provvedimenti del Governo nazionale che prorogano al 13 aprile le misure di contrasto alla diffusione del contagio da Covid-19, l'Amministrazione comunale conferma analogamente la proroga della sospensione della ZTL centrale diurna e notturna nonché della sospensione del pagamento della sosta tariffata nelle cosiddette "zone blu". Sia la ZTL sia le zone blu resteranno pertanto sospese fino al 13 aprile, salvo ulteriori proroghe che saranno adottate in conformità con eventuali provvedimenti nazionali o regionali.

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03 apr 2020

AEROPORTO PALERMO | Atterrato un volo cargo con materiale sanitario proveniente dalla Cina

di Fabio Nicolosi

È atterrato la notte scorsa all’Aeroporto Internazionale "Falcone Borsellino" un volo cargo in arrivo dalla Cina, con materiale sanitario e destinato alla Protezione civile e alle Aziende Sanitarie per fare fronte all’emergenza Covid-19. Dall’aeromobile, un C27J delle Forze armate italiane, è stato scaricato materiale sanitario che verrà immediatamente trasferito alle strutture sanitarie della Regione. Ringraziamo Vittorio Filippone per le foto

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02 apr 2020

TRAM |Amministrazione fornisce chiarimenti su interrogazioni

di Mobilita Palermo

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa una relazione, inviata al Consiglio comunale, sull'intero iter progettuale delle nuove linee tranviarie   Palermo - “L’amministrazione comunale sta acquisendo i pareri propedeutici per predisporre il bando di gara per le tre linee del tram finanziate con il Patto per il Sud ed inoltre, tra qualche giorno, saranno inviate al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT) le integrazioni per accedere al finanziamento per realizzare  altre quattro linee tramviarie. Abbiamo bisogno di una grande compattezza e della collaborazione dell’intero Consiglio comunale perché siamo alla vigilia di scelte che interverranno in modo decisivo verso una trasformazione del tessuto urbano e una riqualificazione della città di Palermo.” Lo afferma il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che ha chiesto all’assessore alla mobilità urbana, Giusto Catania, di inviare al Consiglio comunale una relazione sulle procedure utilizzate e sulle prossime scelte  relative al “progetto tram”. “Ho acquisito dagli uffici, che anche in questo difficile momento stanno lavorando con grande serietà, tutte le informazioni necessarie alla predisposizione di una relazione puntuale che intende fare chiarezza sul passato e sul futuro - dichiara Giusto Catania – infatti i fatti giudiziari, che hanno coinvolto consiglieri e funzionari comunali, hanno riguardato vicende amministrative ed atti deliberativi che nulla hanno a che fare con il tram. Riteniamo che, nel rispetto del principio del buon andamento della pubblica amministrazione, sia obbligatorio portare avanti le attività e le opportunità su cui abbiamo investito, in questi anni, per trasformare la mobilità urbana e migliorare la qualità della vita e dell’aria. La relazione, inviata al Consiglio comunale, rappresenta un elemento di chiarezza per il passato e una visione programmatica ambiziosa per  il futuro della città.” Riportiamo per completezza l'intero documento.  

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02 apr 2020

Richieste mediche incustodite e addio privacy: l’assurda modalità di gestione dell’ASP Palermo

di Mobilita Palermo

In questo periodo davvero particolare la sanità è fortemente sotto stress per i noti motivi legati al Covid-19. Tuttavia quello che vi racconto oggi è una situazione davvero paradossale a cui ho assistito, che si verifica proprio in ambito sanitario ma che, per fortuna, nulla ha a che fare con i decessi e con le problematiche del Coronavirus. Quindi, fatta questa dovuta contestualizzazione, passiamo ai fatti. Ieri mi sono recato all'ASP Palermo di via Gaetano La Loggia (all'interno dei locali che ospitavamo il manicomio) per ritirare dei medicinali presso la farmacia interna, abilitata alla consegna di particolari farmaci che non sono disponibili nelle altre farmacie in città. La farmacia si trova dislocata lungo alcune stanze di un padiglione con giardino interno, che in passato aveva evidentemente altri utilizzi. L'accesso all'intera area è totalmente libero. Giunti davanti l'ingresso, sulla porta si apprende che il servizio, in seguito all'emergenza COVID-19, è stato modificato: i farmaci non possono essere più ritirati in loco esibendo l'apposito piano terapeutico, bensì consegnati a domicilio da personale incaricato. Un servizio intelligente che scongiura, almeno dovrebbe, il canonico assembramento in attesa del turno. Se non fosse che il piano terapeutico va comunque consegnato lì per poter richiedere il domicilio. Ed è qui il fatto che tengo ad attenzionare affinchè si possa porre subito rimedio: appena fuori la porta della farmacia, chiusa, noto una sedia al di sopra della quale sono raccolte decine e decine di piani terapeutici, che oltre a riportare i nomi dei pazienti e i loro recapiti telefonici, contengono le patologie e tutti i dati di consegna di ogni singola pratica. Decine di dati sensibili,  fondamentali per richiedere la consegna di farmaci anche molto importanti e urgenti per determinate patologie. Insieme ad un altro presente, con modi e cortesia faccio quindi notare ad una dottoressa (che nel frattempo era uscita dall'interno) che quei documenti sono totalmente incustoditi, lontani da qualsiasi forma di controllo anche visivo, liberi di essere consultati, dispersi o distrutti da un qualunque passante, significando quindi il rischio di perdita concreta degli ordini medici necessari alla cura dei pazienti in causa (oltre a un'evidente violazione del diritto alla privacy). La stessa dottoressa, della quale non ho potuto desumere il nominativo, ribatteva alla nostra osservazione con manifesto disturbo e tono arrogante, rivendicando il ritiro periodico di quelle pratiche, che nel concreto erano accatastate presumibilmente dalla mattina visto il cospicuo numero. E quando le si sottolineava il fatto che i dati sensibili sono importanti e necessitano di un trattamento adeguato, tagliava corto con la seguente frase: "...Se avete preoccupazione per la privacy, inviate tutto via email!!!". Poi andava via, senza nemmeno mostrare un pizzico di disponibilità verso quelle persone che attendevano di ricevere una spiegazione o un'indicazione sulle loro pratiche. Senza voler estendere genericamente il giudizio a tutti gli operatori sanitari del plesso, la maggior parte dei quali sono lavoratori seri, non è possibile non denunciare tale situazione e comportamento davanti a un problema così importante. In un contesto in cui si comunica da sempre con pezzi di carta appesi al muro, i numeri telefonici sono irraggiungibili per settimane ed è impossibile mettersi in contatto a distanza con la struttura, questo modo di fare è alquanto superficiale e vergognoso. In particolar modo durante un periodo in cui viviamo oltremodo dei disagi, il rapporto umano dovrebbe prevalere su tutto, così come la voglia di aiutarsi reciprocamente e accettare osservazioni e critiche, se poste in modo educato e con spirito costruttivo. Comprendo che gli operatori sanitari soffrano oltremodo un carico di stress ulteriore e ogni tanto possano perdere la pazienza. Fin quando però tale stress non infici la sicurezza di procedure delicate dove di mezzo c'è la salute delle persone. Come è finita questa vicenda? Con alcuni dei presenti, oltre a lasciare il piano terapeutico in forma cartacea nell'apposito contenitore (incustodito), abbiamo deciso di inviare medesima documentazione anche all'email che era riportata nell'avviso, per scongiurare il rischio dello smarrimento appena descritto. Dopo qualche ora riceviamo un feedback all'email, all'interno della quale una dottoressa ci conferma l'ordine e ci bacchetta del doppio invio, che le ha causato "doppio lavoro". Inutile dire che tutti avremmo fatto a meno del doppio invio e di queste polemiche. Spero che gli organi competenti dell'ASP possano indicare la retta via ad alcuni operatori, al fine di vivere tutti felici e contenti. G.D.  

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