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  • 20 apr 2018

    Retake Palermo | Plogging, i Runners che "seminano bellezza"

    di Salvatore Galati

    L'associazione Retake Palermo organizzerà un evento per giorno 28 aprile dalle ore 10:00 in poi. E' un evento plogging nazionale che si terrà in contemporanea in tutte le città Retake d’Italia. Cos’è il plogging? Un nuovo modo di fare sport che unisce il jogging alla raccolta dei rifiuti, nato in Svezia e che si sta espandendo in tutto il mondo. Palermo, Capitale italiana della Cultura 2018, non poteva mancare ed è per questo che, in contemporanea a tutte le città Retake d’Italia, anche noi avremo il nostro plogging sabato 28 aprile dalle ore 10. Potrete correre o semplicemente passeggiare lungo un percorso che prenderà il via da Il Parco della Salute al Foro italico e che si snoderà lungo parchi, giardini, ville, strade pedonali e marciapiedi della nostra città.  Ogni partecipante riceverà guanti e sacchetti per raccogliere i rifiuti, inoltre ci saranno gadget offerti gentilmente da Percorrere e Spanusport 091La manifestazione non ha carattere agonistico, ma esclusivamente ecologico e di partecipazione cittadina attiva e volontaria.Al fine di organizzare al meglio la manifestazione l’iscrizione è gratuita ma obbligatoria. Può partecipare chiunque: bambini, adulti, amici a quattro zampe. Cosa aspettate a contattarci e a richiedere il modulo di iscrizione a retakepalermo@gmail.com Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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  • 20 apr 2018

    A19 Palermo - Catania | Chiuso per sette giorni il viadotto Morello tra Enna e Caltanissetta

    di Fabio Nicolosi

    Anas comunica che, nell’ambito dei lavori di manutenzione del viadotto Morello è necessario effettuare l’esecuzione di un intervento di ripristino localizzato su una soletta della carreggiata del viadotto già sottoposta a doppio senso di circolazione per via dei lavori in corso sulla carreggiata opposta. Dal momento che tale intervento risulta essere localizzato sulla sola corsia attualmente utilizzata per i veicoli diretti verso Palermo, è stato possibile tenere aperta la corsia in direzione Catania. Per tutta la durata dell’intervento di manutenzione, che avrà termine al massimo entro venerdì 27 aprile, tutti i veicoli in direzione Palermo potranno percorrere l’itinerario alternativo segnalato in loco con uscita obbligatoria allo svincolo di Enna, percorrenza della strada statale 117bis “Centrale Sicula”, immissione sulla strada statale 121 “Catanese” in direzione Villarosa fino al km 126,000 ed immissione in autostrada allo svincolo di Ponte Cinque Archi. la limitazione si è resa necessaria per consentire l’esecuzione di un intervento di ripristino localizzato sul viadotto Morello, già sottoposto a doppio senso di circolazione per i veicoli in direzione Palermo, itinerario alternativo segnalato in loco Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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10 apr 2018

I LATTARINI: il mercato “alternativo” dei giovani del “68”

I Lattarini è uno dei quartieri più antichi di Palermo, che nel complesso ha mantenuto la struttura viaria originaria.  Avrebbe origine  arabe:  il  viaggiatore  ‘Iban Hawqal , visitando Palermo intorno al X secolo , lo descrive come “spazioso” e ricco di pozzi. Era posto tra le due città murate, il Cassaro, cioè la vecchia città,  e la Kalsa (  al Khalisa, che significa la pura o l’eletta) cioè la cittadella fortificata dell’emiro, alla quale si accedeva per mezzo di quattro porte,sede e residenza del potere politico arabo. Si trovava ubicato tra la grande moschea di  ‘Iban  Siqlab (che in seguito diventerà una sinagoga e poi sarà trasformata nell’odierna  Chiesa di San Nicolò da Tolentino ), Piazza Sant’ Anna e l’attuale Piazza  Cassa di Risparmio, dove un tempo sorgeva la Chiesa dell'Immacolata Concezione e il convento dei Mercedari riformati scalzi.  Racchiudeva due quartieri minori, quello ebraico  di  Al Hdrat al Yahud e quello di Abu Himaz.  Sembra che il nome Lattarini  derivadal fatto che in questo quartiere si  trovava il mercato dei droghieri  o delle spezie  ( Souk el attarin ). A conferma di tale ipotesi c’è da ricordare che in molte città arabe , per esempio Tunisi, il mercato dei droghieri, chiamato Souk el attarin,  si trova vicino alla più grande moschea della città . Era perciò un quartiere di mercanti e per secoli mantenne tale originaria funzione. In seguito le botteghe dei droghieri furono sostituite da botteghe dove si vendevano teloni, corde, forniture per calzolai e bordature per cavalli e carrozze.In epoca moderna queste attività furono soppiantate e comparvero i venditori di abbigliamento casual e capi di vestiario specifici per le diverse professioni. Ai Lattarini si trovavano inoltre le migliori locande ed affittacamere della città, che ospitavano soprattutto  i mercanti che venivano dalla provincia e qualche viaggiatore facoltoso. A conferma della forte vocazione mercantile del quartiere c’è da ricordare che,  nel  Vicolo della Madonna del Cassaro , si svolgeva la cosiddetta “piccola Borsa” dove si radunavano mercanti ,negozianti, sensali e i proprietari dei vari bastimenti per vendere o comprare le merci sbarcate alla Cala o per noleggiare tali bastimenti. Quando nel 1895  , come previsto dal piano di risanamento del rione Lattarini, si creò una grande piazza,  fu chiamata in un primo momento  Piazza Borsa.  Ciò fece pensare ai posteri che a Palermo era esistita una “ Borsa” simile a quella di Milano o di Londra.  Nulla di più falso, ciò che accadeva nel quartiere non aveva nulla a che vedere con  “l’alta finanza”  o con il capitalismo affaristico . Non si compravano o vendevano azioni  ne si quotava il prezzo dell’oro ma….. patate, grano ,vino o spezie orientali, allora più preziose dell’oro. Il sistema viario del quartiere è ancora quello medievale e probabilmente seguiva l’antico tracciato arabo . Il quartiere fu quasi distrutto e profondamente strasformato dall’apertura del 2° tronco della Via Roma. Del vecchio quartiere rimase solamente la Via Grande Lattarini ,che dalla Discesa dei Giudici  e dalla piazza S. Anna, arrivava fino a Piazza Cassa di Risparmio ( la vecchia Piazza Borsa). In questo quartiere troviamo Piazza Croce dei Vespri . Nei secoli passati alcuni scavi avevano fatto riaffiorare delle ossa umane, che avevano alimentato la leggenda che qui erano stati  seppelliti gran parte dei francesi trucidati dal popolo durante la “ rivolta dei Vespri siciliani”, nel 1282. Per tale motivo nel 1737 al centro della piazza fu posta una colonnetta di marmo con in cima una croce in ferro in ricordo di tali vittime. Nella realtà questi resti non avevano niente a che fare con il massacro dei soldati francesi, infatti in questa zona c’era il cimitero del quartiere ebraico di  Al Hdrat al Yahud e anche un cimitero dei frati del convento di S. Anna. Perciò ci troviamo di fronte a un falso storico simile a quello che sostiene  che ai Lattarini si trovava il palazzo dell’ odiatissimo governatore angioino Visconte Giovanni di Sanit –Remy. Una targa muraria, dettata nel 1875 da Isidoro  La Lumia e tuttora apposta tra via Sant'Anna e piazza Croce dei Vespri, identificò tale palazzo in coincidenza del Convento francescano annesso alla Chiesa di Sant’ Anna ( attuale Galleria d’arte moderna ) e  al limitrofo palazzo Bonet . In realtà tali edifici furono edificati molti secoli dopo i fatti .  Sempre in Piazza Croce dei Vespri sorge  Palazzo Valguarnera- Ganci , famoso per l'ambientazione  del famoso ballo del film "Il Gattopardo” Intorno agli anni 60 il quartiere divenne il luogo preferito di tanti giovani. “ alternativi”.  Allora non esistevano i Centri Commerciali e i negozi erano ancora quelli “ borghesi” dei primi del novecento  che certamente non soddisfacevano le nuove  esigenze  dei giovani capelloni e dei  futuri contestatori del 1968. Ai Lattarini si potevano trovare, anche di seconda mano, i primi blue jens , giubbotti e giacconi di foggia militare, zaini e borse,  tende per campeggio e i mitici eskimo. Qualche commercianti teneva nascosti , nel retrobottega, “roba forte”, come…… le magliette con il volto di Che Chevara o le prime “mini gonne”, naturalmente in tessuto jens, che permettevano alle ragazze di mostrare scandalosamente le….. ginocchia. I prezzi erano bassi e alla portata di tutte le tasche e, come in tutti i mercati arabi che si rispettano, era obbligatorio contrattare il prezzo. Andare ai Lattarini era allora un fatto “trasgressivo” e “rivoluzionario”, un atto di “ribellione verso la “società capitalistica e consumistica” ma era soprattutto  un atto di emancipazione dalla famiglia d’origine.  Molti di quei ragazzi compravano per la prima volta , senza la supervisione dei genitori, un capo d’abbigliamento. Molti di questi indumenti rimasero ben nascosti dentro gli armadi e non furono mai indossati . Una cosa era comprarli un’altra cosa era indossarli.  Anche alla “ contestazione” e alla “trasgressione” c’era un limite Ogni tanto da qualche polverosa cassapanca delle nostre case compare, ben nascosti in fondo, qualche vecchio capo, spesso mai indossato e ancora con l’etichetta originale, e veniamo assaliti da antichi ricordi : un velo di malinconia  compare nei nostri occhi  che si inumidiscono, forse a causa della polvere o  forse perché tali capi ci ricordano un tempo ormai passato, quando si era innocenti e pieni di speranze e di ideali. Quei capi polverosi , nascosti e dimenticati nel fondo di una cassapanca, sono il  simbolo del fallimento di una generazione. Fu il primo mercato “alternativo”, un luogo “proibito” per tanti ragazzi che tra quelle stradine si emanciparono e si  sentirono  finalmente liberi. Oggi rimane ben poco di quel quartiere e di quell’atmosfera.  Oggi c’è la “movida” e i giovani d’oggi per sentirsi “ liberi “ utilizzano altri  "metodi”  e nei retrobottega dei negozio non si trovano più  le magliette con il volto di Che Chevara o le prime scandalose “mini gonne” ma altra “ roba forte”.   “Noi fummo i Gattopardi, i Leoni; quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti, le iene”

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21 apr 2018

Amat | Prolungare l'orario di esercizio fino alle 24:00?

Con l'entrata in vigore del nuovo piano amat, è stato fortemente ridimensionato il servizio nelle ore serali. Le linee ordinarie  tram compreso, cessano subito dopo le 21 subentrano 4 linee notturne che, eccetto i fine settimana, viaggiano vuoti. Perché non prolungare l'orario di alcune linee ordinarie fino alle 24:00, magari variandone i percorsi? Qui delle proposte riguardanti le variazioni dei percorsi: Linea 101: dalle 21alle 24 giunta a piazza Giulio Cesare prosegue per il capolinea di via Oreto come 237 Linea 102: dalle 21 alle 24 prolunga per piazzale John Lennon Linea 104: dalle 21 alle 24:00 da via C. A Dalla Chiesa prolunga per via Marchese di Villabianca, via Marchese di Roccaforte,piazza Leoni, viale del Fante,  via Cassara , viale Croce Rossa  viale della Libertà, via Filippo Cordova  via Marchese di villabianca, via Duca della Verdura segue percorso normale fino al parcheggio Basile Linea 124: dalle 21 alle 24:00 dal parcheggio degli Emiri prosegue per via Perpignano, piazza Principe di Camporeale, corso Finocchiaro Aprile segue percorso normale Linea 212: dalle 21:00 alle 24:00 prolunga fino alla Staz  C. Le per corso dei Mille Linea 224: dalle 20:45 alle 24:00 proveniente da Pomara prosegue per via Messina Montagne  corso dei Mille, via Laudicina  via Messina Marine e percorso ordinario Linea 230: dalle 21:00 alle 24:00 proveniente dalla stazione centrale da via Orsa Minore prosegue per cavalcavia Perault  via del Levriere, via dell'Antilope, via Moneta, via Aloi, Barone della Scala, via Villagrazia e percorso ordinario Linea 246: dalle 20:10 capolinea Staz. C. Le giunto in via E. Tricomi prosegue come 108 fino via G. Roccella, via L. Vai, via E. Basile, Parcheggio Basile, via Basile, via Lodato  ospedale civico  via Tricomi  e percorso ordinario fino alla Staz. C. Le Linea 327: dalle 20:00 capolinea al parcheggio Basile-via Basile_Indipendenza -percorso ordinario fino a piazza p. MICCA - via Pitre - viale Regione Siciliana - via Basile -parcheggio Basile Linea 365:dalle 20:00 transita per borgo Molara dopo aver raggiunto Aquino Linea 389 dalle 21:30 proveniente da Monreale da corso Re Ruggero prosegue per Staz  C. Le Linea 442: dalle 20:30 capolinea piazza Sturzo prosegue per via Dante  piazza P. Pe di Camporeale e percorso ordinario fino a Uditore Linea 529: dalle 20:30 giunto in via dei Nebrodi a sx per via De Gasperi - p. Le Giovanni Paolo II-via De Gasperi e percorso ordinario fino a piazzale Lennon Linea 619: dalle 21:00 dallo Zen prolunga per Marinella Linea 625: dalle 20:30 da viale Michelangelo diretto a Borgonuovo svolta a dx per via Brunelleschi segue come 513 fino a via Centorbe viale Michaelangelo percorso ordinario Linea 628: dalle 20:40 alle 24:30 dallo stadio prolunga per viale Libertà, via Amari, piazza Sturzo (capolinea ) Linea 731: dalle 20:30 parte da piazza Sturzo, via I. Carini segue percorso ordinario fino a Vergine Maria da dove prolunga fino a Mondello come linea 603 Linea 806: dalle 20:30 da via dell'Artigliere a sx per viale del Fante, via Duca degli Abruzzi, Pallavicino  via Mater Dolorosa, viale Margherita di Savoia e percorso ordinario fino a Mondello Torre

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  • belfagor
    BOCCIATO IL PIANO INDUSTRIALE 2015-2020 dell'AMAT
    Dopo i debiti fuori bilancio, la Commissione consiliare Bilancio "boccia" anche il piano industriale 2015-20 dell’ Amat. Il consigliere di maggioranza Giulio Cusimano ha dichiarato . “Il piano industriale di Amat non sta nè in cielo né in terra. La previsione d'incassare 30 milioni dalla Ztl non è reale, così come mai e poi mai voterei una Ztl2".
    Effettivamente il Piano industriale che è stato proposta dall’AMAT alla commissione Bilancio del Comune, presentava evidenti incongruenze. Per esempio l'Amat ha messo nero su bianco introiti dalla Ztl pari a 7,5 milioni per il 2015 e 30 milioni per il 2016, sulla base di un ipotesi non realizzata cioè la Zona a traffico limitata avrebbe dovuto estendersi anche alla cosiddetta Ztl2. Nella realtà i soldi incassati con la vendita di pass annunali e giornalieri non hanno superato i 5 milioni.
    "Mi sono astenuto per rimandare indietro ad Amat il provvedimento e correggerlo - afferma un altro esponente della maggioranza ,Sandro Terrani (Mov139) -. Come avrei potuto approvarlo? Non possiamo permettere di mandare in fallimento l'Amat. L'azienda di trasporto pubblico oggi sta in piedi perché ha previsto un incasso di 30 milioni euro provenienti anche dalla Ztl 2. Peccato che la Ztl2 non ha mai visto luce e mai la vedrà.”
    Fabrizio Ferrandelli spiega il suo voto contrario: "Nel piano industriale che ci è pervenuto sono previste le somme della vecchia Ztl e l'entrata in esercizio di una Ztl2 per creare coperture economiche che non sappiamo neanche se l’amministrazione intende istituire. Una copertura quindi al momento inesistente.” Il leader dei Coraggiosi snocciola poi alcune cifre: "La situazione finanziaria al 31/12/2014 è fortemente compromessa da crediti avanzati per 66 milioni di euro. Ai quali si aggiunge la perdita strutturale, dichiarata in questi giorni, di 10 milioni di euro. Ecco perché - conclude Ferrandelli - bisogna bloccare la follia del tram. Non siamo in grado di sostenere economicamente la realizzazione di queste nuove linee e non possiamo obbligare i cittadini a ulteriori lavori che renderebbero la mobilità ancora più problematica".
    Ugo Forello, capogruppo del M5S rincara la dose: "La non approvazione dei debiti fuori bilancio prima e della proposta di piano industriale 2015-2019 dell'Amat dimostra, ancora una volta, l'incapacità cronica del Comune e dei suoi organi istituzionali, in primis Giunta e Consiglio, di esercitare un vero controllo analogo nei confronti delle proprie società partecipate, ormai allo sbando”
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    21 apr 2018 07:59
  • Enrico Grilletto
    Viabilità: vorrei capire se in viale Regione sono ancora in essere le corsie preferenziali oppure no! Visto che oramai nessuno le rispetta e non esiste segnaletica orizzontale da tempo.
    Grazie
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    18 apr 2018 22:15
  • Enrico Grilletto
    Viabilità: vorrei capire se in viale Regione sono ancora in essere le corsie preferenziali oppure no! Visto che oramai nessuno le rispetta e non esiste segnaletica orizzontale da tempo.
    Grazie
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    18 apr 2018 22:15
  • Enrico Grilletto
    Viabilità: vorrei capire se in viale Regione sono ancora in essere le corsie preferenziali oppure no! Visto che oramai nessuno le rispetta e non esiste segnaletica orizzontale da tempo.
    Grazie
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    18 apr 2018 22:15
  • Athon
    La fontana ninfeo di Venere va a pezzi. Si faccia qualcosa. http://www.palermoviva.it/la-fontana-ninfeo-di-villa-campofiorito-trabia/
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    17 apr 2018 22:17