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  • 23 gen 2019

    In treno a Bagheria, la “Città delle Ville” Sconti per l’ingresso al Museo Guttuso e Villa Palagonia

    di Mobilita Palermo

    Un tuffo nello splendore delle Ville barocche, senza pensare allo stress dell’autostrada, al traffico, al parcheggio a pagamento. Tutto questo, si può: scegli i treni regionali e lasciati accompagnare comodamente a Bagheria, a pochi passi dalla splendida Villa Cattolica e dal suo Museo Guttuso, da Villa Palagonia e dai suoi noti “mostri”. Il treno è il mezzo più veloce ed economico per raggiungere Bagheria da Palermo: in pochi minuti raggiungi il centro bagherese dal centro del capoluogo siciliano senza incontrare traffico, senza costi di carburante e parcheggio. A soli € 2,50(i bambini sotto i dodici anni pagano solo € 1,70) ti accompagneremo alla “Città delle Ville” senza stress! Il treno conviene anche da tutta la provincia di Palermo, da Agrigento, da tutta la Sicilia! Raggiungi Bagheria con i treni regionali e visita il Museo Guttuso e Villa Palagonia! Per te subito lo sconto sul costo del biglietto d’ingresso (4,00€ anziché 6,00€)mostrando alle casse il tuo biglietto o abbonamento regionale.

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  • 22 gen 2019

    AMAP | Avviata a Santa Cristina Gela una delle centrali idroelettriche più potenti della Sicilia

    di Fabio Nicolosi

    L’AMAP ha dato l’avvio al funzionamento della centrale idroelettrica, in località Agghiastro nel Comune di Santa Cristina Gela, la cui potenza risulta essere la più grande in Sicilia dopo quelle che gestisce Enel S.p.A. In particolare, rispetto alle centrali idroelettriche censite in Sicilia, che producono una potenza superiore ad un Megawatt, quella realizzata da AMAP S.p.A. ha una potenzialità di 2,5 Megawatt risultando pertanto la centrale con potenzialità maggiore gestita da una azienda a capitale interamente pubblico, che non sia del gruppo Enel S.p.A.. La centrale idroelettrica, realizzata con fondi AMAP (circa 300.000 euro), è costituita da n. 2 gruppi turbina Pelton – generatore asincrono trifase a 6.000 V – ciascuno di potenza pari a 1.250 kW, per complessivi 2.500 KW. La centrale sfrutta il salto energetico netto di circa 240 metri, con una portata massima di 1.100 litri al secondo, derivata dall’invaso Scanzano. Nel quadro di comando e controllo dell’impianto è inserito un sistema di automazione e regolazione digitale a microprocessore che integra in un unico complesso le diverse apparecchiature dedicate al controllo ed alla gestione dell’impianto. I segnali sono riportati al centro di Supervisione e Telecontrollo di Via Volturno. Non necessita la presenza di personale in centrale, ma esclusivamente l’ispezione saltuaria per la manutenzione ordinaria ed il controllo del corretto funzionamento dell’impianto. La produzione stimata da AMAP è pari a 9-10 milioni di kWh, equivalenti al 100% dell’intero fabbisogno di energia elettrica dovuto all’impiego degli impianti presenti nella Provincia di Palermo per l’espletamento del ciclo idrico integrato, quindi con un ritorno presunto, dal punto di vista economico, per la cessione dell’energia al gestore dei servizi energetici, superiore ai 600.000 euro per l’anno 2019, con un conseguente risparmio economico del 40% sulla fattura elettrica. Pertanto AMAP ha già stipulato una convenzione nell’ambito dell’attività che viene denominata ritiro dedicato. Per l’Amministratore unico, Maria Prestigiacomo, “l’investimento portato avanti da AMAP ha l’obiettivo di diversificare gli orizzonti aziendali, proiettandosi in un futuro, non soltanto quale gestore del servizio idrico integrato, ma anche quale produttore di energia elettrica.” Si anticipa che in tale ottica AMAP ha avviato uno studio di fattibilità, affidato in house all’ing. Giovanni Sciortino, circa lo sfruttamento energetico anche di altre infrastrutture acquedottistiche attualmente impiegate (quali Acquedotto Nuovo Scillato, Jato e Scanzano – Risalaimi). Per il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, “l’AMAP si conferma sempre più un fiore all’occhiello non solo per il Comune di Palermo e per tutti i comuni che sono soci dell’azienda, ma soprattutto nel panorama delle aziende di servizio pubbliche siciliane e nazionali. Un risultato che deve rendere orgogliosi tutti i lavoratori e dirigenti della società e di cui siamo tutti grati”.

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05 set 2018

AMAT | Un servizio navetta pessimo rovina la stagione balneare di Mondello

Buonasera, volevo segnalarvi una situazione spiacevole che naturalmente ha macchiato la nostra città in modo negativo. Nella giornata di domenica 12 agosto mi sono recato nella spiaggia dello stabilimento balneare "la Torre" insieme a degli amici russi. Abitando a un chilometro dalla piazza di Mondello decidiamo di andare a piedi e utilizzare le navette gratuite. Una volta arrivati alla piazza di Mondello finalmente ne passa una e decidiamo di prenderla e arriviamo così a mare. Intorno alle 13 il mio amico russo mi spiega che voleva tornare a casa a prendere un pallone e io gli suggerisco allora di aspettare l'84 così da arrivare subito. Non l'avessi mai fatto! Siamo stati 40 minuti ad aspettare la navetta ovviamente sotto una pensilina ma con 35°C! Io, mortificato dal momento che frequenza riportata sui tabelloni è di 10 minuti, non sapevo che pesci prendere. Lui naturalmente mi ha detto "facevamo prima ad andare a piedi". Una volta sulla navetta chiedo spiegazioni al conducente che replica dicendo:"C'è solo una navetta". Chiedo allora a voi di MobilitaPalermo, all'Assessore ai trasporti e naturalmente al Sindaco, che immagine può dare e quale ricordo può lasciare a un turista una situazione come quella descritta? E'forse questa civiltà? Cultura? A questo punto vi suggerisco di rimuovere un servizio inutile, perché tale si definisce qualcosa che si attende invano con speranza. Vi do anche un consiglio: utilizzate queste tre navette (una per linea) per ampliare il parco mezzi e i conducenti per aumentare le corse su linee disagiate e fornire così un'impressione positiva piuttosto che far fare a quei bravi cittadini che tentano di promuovere mobilità sostenibile e tutto ciò che di buono dovrebbe esserci in una città, che non vive soltanto di cultura lasciata dalle dominazioni precedenti, la solita misera figura. Un cittadino

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03 set 2018

Ex stabilimento Coca Cola: perché non trasformarlo in autostazione ?

L'ex stabilimento Coca Cola in via Nicoletti a T.Natale , dopo che è sfumato il progetto di trasformarlo in una Multisala, perché non creare un nodo di scambio per i pulmann diretti a Mazara e Trapani? Basterebbe adeguare l'edificio,come già realizzato in altre città del mondo dove vecchie fabbriche dismesse sono state trasformate in centri commerciali , autostazioni o impianti sportivi. La futura stazione degli autobus si può facilmente collegare con la fermata di T.Natale attraverso corridoi sospesi o cavalcavia modello viale Regione Siciliana , ciò comporterebbe il recupero delle aree antistanti la fermata del passante convertendole in parcheggio e in aree verdi.

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  • belfagor
    DENISINNI: UN QUARTIERE CHE VUOLE RINASCERE.
    Denisinni è un quartiere antico che pur trovandosi nel cuore del centro storico, a pochi passi dai palazzi del potere, appare da anni isolato e abbandonato al suo destino.
    Un quartiere che ruotava intorno alla parrocchia sant’Agnese, guidata da fra’ Mauro Billetta , l’asilo nido Galante e il consultorio familiare. Proprio con la chiusura di tali strutture pubbliche che è iniziato il declino del quartiere.
    L’asilo nido, costruito durante il fascismo, è stato chiuso nel lontano 2008 dopo che era stata accertata la sua inagibilità. Stesso destino è toccato in sorte al consultorio, prima punto di riferimento per le donne del quartiere. Da allora solo chiacchiere inconcludenti.
    Ad accendere le luci su tale quartiere è stata la visita del presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che ha voluto incontrare il parroco e alcuni abitanti per: ” discutere delle aspirazioni e dei desideri di questo quartiere” .
    Fra’ Mauro Billetta , che si batte da anni per il recupero e il riscatto del quartiere , ha posto l’accento su quella che reputa la vera emergenza del rione: «l’occupazione e l’accompagnamento alla primissima infanzia. Le mamme devono lavorare ma non possono più lasciare i bambini in asilo - ha tenuto a ricordare - E poi l'assenza del consultorio nel quartiere: da quando è stato chiuso, non viene più garantita”.
    E così il Presidente del Senato, tra l’imbarazzo delle autorità comunali, ha visitato queste strutture pubbliche, ormai abbandonate e degradate e chiesto lumi agli “amministratori
    Da anni il Comune sta studiando le condizioni della struttura in attesa di una ristrutturazione o, , di un rifacimento ex novo , ma ancora niente.
    La riapertura di tale asilo nido potrebbe essere un segnale forte dell’interesse del Comune per il recupero di tale quartiere ma purtroppo tutto rimane nel vago . L’assessore alla cittadinanza sociale Giuseppe Mattina, ha dichiarato:
    «Lì c'è un problema di norma antisismiche perché l’asilo è stato costruito sul letto del fiume. I tecnici stanno provando a capire, ma ancora non c'è un parere definitivo».
    Francamente dopo ben 11 anni sapere che i “tecnici stanno cercando di capire” non è il massimo.
    Ancora più vago è stato l'ex assessore al Comune Alberto Mangano, nominato consulente dal sindaco per seguire da vicino l’evoluzione della vicenda: «Al momento non c'è una tempistica precisa , l’aspetto importante sarà stabilire un cronoprogramma, ma solo dopo che si saranno sciolti i nodi sul recupero o meno dell’edificio. Purtroppo, dalle relazioni che sono state fatte dagli ingegneri, le condizioni sembrano tali da non consentire un suo recupero.”

    P.S. In parole povere l’asilo nido e il recupero del quartiere Denisinni ……non sono una priorità di questa amministrazione.
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    21 gen 2019 20:34
  • belfagor
    ROBERTO ALAJMO ESCE DI SCENA A TESTA ALTA
    Roberto Alajmo esce di scena a testa alta e da protagonista. Alla fine del suo spettacolo “Chi vive giace” che ha debuttato al Teatro Biondo di Palermo ha annunciato :
    “Per me è una serata molto speciale, perché in questi giorni ho capito che non sarò io a dirigere il Teatro Stabile di Palermo per i prossimi cinque anni.” .
    Una dichiarazione “strana” visto che il consiglio di amministrazione dovrà riunirsi nei prossimi giorni per decidere chi sarà il nuovo direttore.
    Secondo logica, un direttore che ha salvato il Teatro Biondo dal fallimento e lo ha rilanciato dovrebbe essere riconfermato. Purtroppo la competenza e i risultati ottenuti non sono sempre dei “titoli” sufficienti .
    C’’è chi racconta ( GDS) che nel pomeriggio Alajmo ha ricevuto una notizia: qualcuno gli aveva comunicato che non sarebbe stato lui il nuovo direttore del Biondo ma c’era un nome a cui “non si poteva dire di no”.
    Parole, se vere, inquietanti. Spero che chi le ha dette ha voluto dire che c’era un nome di altissimo livello a cui “non si poteva dire di no”, ma purtroppo temo che la verità è un'altra.
    Ricordiamo che Il Teatro Biondo di Palermo è un’Associazione i cui membri sono la Regione Sicilia, il Comune di Palermo e la Fondazione Andrea Biondo
    Si dice che Roberto Alajmo ” non godeva più la fiducia del sindaco” e inoltre anche il Presidente della Regione, si dice, ha un “suo” candidato” perciò….

    P.S. Paride Benassai: uno che di teatro ne capisce ha dichiarato : “Quello che non ho mai capito degli uomini ed in particolare della politica è...perché sfasciare qualcosa che funziona... La mia gratitudine a Roberto Alajmo come direttore del Teatro della nostra Città... “.
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    20 gen 2019 16:18
  • peppe2994
    Dal 28 Gennaio diminuiscono i tempi di percorrenza Palermo centrale - Punta Raisi.

    Dopo le dovute modifiche agli orari in seguito all'attivazione del doppio binario tra centrale ed Orleans direzione Punta Raisi si risparmiano 3 minuti. Direzione Pa. centrale ben 6 minuti.
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    19 gen 2019 10:44
  • belfagor
    SARA‘ REALIZZATO UN GRANDE CENTRO CONGRESSI A PALERMO? PER ORA E’ SOLO UN ANNUNCIO

    Alla fine dell’anno, il presidente della Regione ha annunciato la costruzione di tre grandi opere pubbliche in Sicilia.
    A Palermo dovrebbe essere costruito un grande centro congressi di ben 2500 in una parte dell’ex Fiera del mediterraneo.
    Non possiamo che essere contenti di tale annuncio di Musumeci, pero……
    Anche se nel passato qualcuno aveva parlato vagamente di tale centro congressi , il progetto, secondo il Presidente regionale, esiste e ci sarebbe anche l’accordo fra la Regione ed il Comune di Palermo. L’amministrazione comunale concederà l’area necessaria mentre la Regione, nei prossimi giorni, bandirà la gara per la realizzazione.
    Il bando perciò è già pronto e le procedure potrebbero permettere l’avvio dei lavori entro il 2019 ( !!!!!).
    Sarà , ma tale annuncio regionale somiglia tanto ai tanti annunci dei nostri “amministratori” comunali e nazionali.
    Le elezioni europee si avvicinano e già cominciano a “sparare” promesse elettorali.
    E come si è visto nelle scorse elezioni politiche, chi le spara più grosse più voti ottiene.
    Questa volta però la notizia è passata sotto silenzio.
    A molti i tempi per la realizzazione dell’opera sono apparsa esagerati. Infatti pensare di bandire la gara d’appalto “ nei prossimi giorni” e iniziare i lavori entro quest’anno è roba da regioni con una burocrazia efficiente , veloce e competente, tutto il contrario della nostra.
    Inoltre, nonostante si parla di un progetto “già pronto” nessuno lo ha mai visto.
    Speriamo di essere smentiti clamorosamente ma francamente temiamo che tale grande centro congressi più che una promessa ci sembra una “bufala”.
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    19 gen 2019 06:05
  • peppe2994
    Da domani, ed entro fine Gennaio gli 89 bus saranno, come da programma, tutti in circolazione.
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    18 gen 2019 12:42
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