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  • 19 lug 2018

    Ztl, arrivano i display informativi

    di Antony Passalacqua

    Sono in corso d'opera i lavori per l'installazione dei display informativi presso i varchi della Ztl presidiati da telecamere. Display annunciati da alcuni mesi, sono a messaggio variabile e dovrebbero fornire informazioni circa lo stato del varco Ztl, se attivo o meno (festivi e sabato), orario e (auspicabile)  info traffico in tempo reale.  Costo complessivo dei 5 pannelli € 17.500 oltre iva a cura di Amat. Ci duole constatare come ancora non siano stati apposti appositi display sparsi lungo la circonvallazione e che darebbero molto aiuto ad evitare lunghi incolonnamenti dovuti a lavori o incidenti stradali.    

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  • 18 lug 2018

    AMAT | Nuove linee bus monitorabili

    di Salvatore Galati

    Palermo - Nuove linee con GPS consultabili direttamente su Moovit (SCARICA QUI L'APP) in tempo reale. Oltre le prime linee bus come il 101, 102, 109, 619 e quelle Free, si aggiungono adesso altre quattordici con la possibilità di monitorarle in tempo  reale dal proprio dispositivo mobile. Le nuove linee sono:  100, 108, 124, 226, 246, 304, 307, 309, 327, 422, 603, 619, 704, 731.  

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26 giu 2018

Hotel Excelsior: l’ultimo supersite dell’esposizione nazionale del 1891

Pochi sanno che l’Hotel Excelsior di Piazza Croci, oggi Mercure Hotel Excelsior, uno dei più belli e raffinati alberghi di Palermo è l’ultimo edificio sopravvissuto della famosa esposizione nazionale del 1891, rischiò di essere abbattuto nei primi anni 70. L'Esposizione Nazionale fu un ciclo di manifestazioni che si tennero in Italia a partire dal 1861. Teoricamente doveva avere  cadenza decennale, cioè si sarebbe dovuta  svolgeva ogni dieci anni in una città italiana diversa. Nella realtà le cose non andarono proprio così. Scopo dell’ esposizioni era di “costruire e rafforzare uno spirito nazionale e mettere in mostra le più avanzate produzioni nei vari campi dell'industria e del commercio”. Alle aziende che partecipavano venivano conferiti  premi e riconoscimenti come diplomi, medaglie d'oro o d'argento. Fu un grande successo sia di  pubblico che di aziende partecipanti. La prima esposizione si svolse a Firenze nel 1861 alla Stazione Leopolda. . La scelta non fu casuale visto che Firenze stava diventano la nuova capitale d’ Italia. Le successive, nel 1871 e 1881, secondo logica,  si sarebbero dovute svolgere a Torino  o a Napoli  ( le altre due grandi capitali storiche  del Paese ) invece ….. si svolsero a Milano ( l’ Italia era appena nata e già era a “trazione “ lombarda ). La quarta esposizione, dopo le due di Milano, questa volta  doveva svolgersi al sud e la sede quasi obbligata era Napoli , la vecchia capitale del Regno delle due Sicilie . Invece fu scelta Palermo. Molti mugugnarono, non a torto, ma nessuno protesto. Non ci voleva molto per capire che dietro tale scelta c’era il potente presidente del Consiglio  Francesco Crispi, la cui famiglia era originaria di Piana degli Albanesi,  e la ricca e influente famiglia Florio .  Palermo allora  contava e si faceva rispettare , sia politicamente che economicamente.   L’area individuata per  costruire i padiglioni della manifestazione fu  il cosi detto “ Firriato di Villafranca” cioè  quel terreno compreso tra Via Dante, Via Villafranca, Via Libertà e Piazza Croci, allora  utilizzata per scopi agricoli. Perciò il Comitato organizzatore dell’Expo palermitano ottenne dal Principe di Radaly  la concessione gratuita di tale “ Firriato” a patto che, finita la manifestazione, il Comune gli permettesse la lottizzazione dei terreni. Fu un grande affare per il Principe e anche per Palermo. Infatti, dopo l’esposizione nazionale, quei terreni , che non valevano quasi  niente, divennero ricercatissimi . I padiglioni , dopo la manifestazione,  furono abbattuti e , al loro posto, furono costruiti  palazzine e villette in stile Liberty  e il primo tratto di Viale della Libertà, fino a Piazza Croci,  divenne una splendida strada. Tale tratto venne definito, in seguito, dal grande musicista tedesco  Richard Wagner,  gli Champs-Élysées di Sicilia. Diciamolo francamente, si trattò  di un classico caso di speculazione edilizia in grande stile, molto discutibile, ma i risultati furono eccezionali. Siamo convinti che oggi un operazione di questo genere sarebbe stata bloccata dalla Magistratura  e farebbero fioccati avvisi di garanzia ( o forse no). L’unica costruzione di tale famosa Esposizione che stranamente resistette, nonostante i solai in legno e  le rifiniture poco ricercate, fu Hotel de la Paix ( cioè l’odierno Hotel Excelsiol). Infatti l’edificio non fu " momentaneamente "abbattuto  e, in attesa della futura destinazione, divenne la sede di una società elettrica e successivamente ospito “ provvisoriamente” il Liceo Classico “ Giovanni   Meli” che,tra gli anni 60-70 , divenne uno dei  simboli della contestazione giovanile perché tutte le manifestazioni studentesche partivano da Piazza Croci, sotto la sede di tale liceo. Con il piano regolatore del 1962 l’area dove sorgeva il palazzo fu destinata a verde pubblico. Nonostante tale edificio era destinato all’abbattimento chiaramente a nessuno veniva in mente di abbatterlo, tra l’altro l’edificio era di proprietà di una società alberghiera  e di un ente pubblico regionale che certamente non avevano interessi speculativi. Purtroppo la società alberghiera venne  acquisita da una banca che decise, ufficialmente, di trasferire la propria sede in tale edificio, chiaramente dopo averlo “leggermente modificato” , cioè …..  abbattuto. C’era però un problema, l’area era vincolata e destinata a verde pubblico, ma come nel caso di Villa Deliella, a tutto c’era un rimedio. Si presentò un progetto firmato da due celebri architetti e professori universitari, di cui erano note le loro idee ecologiste e politicamente schierati “più a sinistra del partito comunista”. Secondo i progettisti , se si abbatteva l’Hotel Excelsior, come previsto dal piano regolatore, sarebbero stati visibili  i “brutti edifici” di Via Marchese Ugo. Quindi sarebbe stato opportuno costruire un “bel palazzo ,moderno e funzionale”, per occultare tanto “squallore architettonico” . I progettisti però omettevano di dire che  “i brutti edifici di Via Marchese Ugo” erano l’ingresso di Villa Trabia, l’Istituto delle Ancelle e la Chiesa di Santa Rosalia , progettata da un certo Ernesto Basile. Come si vede dei veri “scempi edilizi”. In tale progetto si mantenevano 12 metri di verde davanti al nuovo palazzo ( tanto per essere in regola con il piano regolatore) e poi si proponeva  un bel palazzone di …13 piani a forma di piramide capovolta  a scaloni. Un vero  “capolavoro architettonico” !!!  Ma l’operazione “ ecologica-culturale” non si sarebbe fermata qui. Visto che ,sempre secondo il piano regolatore, anche la zona di fronte all’ Hotel Excelsior  era destinata a verde pubblico da saldare con il “Giardino Inglese”, perché non demolire anche l’ ex Conservatorio delle Croci ,in stile “falso normanno”, progettato da un certo Gian Battista Filippo Basile ?  I progettisti, sempre per rendere “Palermo più bella”, proponevano di sostituire questo obbrobrioso “falso storico” con delle, non meglio specificate, “moderne attrezzature commerciali, locali per il tempo libero ecc. ecc.”, chiaramente con una bella aiuola verde e qualche alberello ( tanto per essere in regola con il piano regolatore). A quei tempi bastava mettere qualche alberello spelacchiato o qualche misera aiuola per dare un tono “ecologico” a qualunque obbrobrio urbanistico. Ma questa volta l’operazione “ecologica” non decollò nemmeno. Nel “Giornale di Sicilia” del 8 /11/ 1972 fu pubblicato un articolo dal titolo “ Un ultimo scempio in Via Libertà”, dove il solito “rompiscatole” del  Prof. Rosario  La Duca denunciava tale ennesimo tentativo di “rendere più bella Palermo”. Scriveva il Professore “ Noi ci siamo limitati a riferire fatti, così come essi appaiono dalle poche notizie e indiscrezioni che siamo riusciti ad ottenere; abbiamo voluto segnalare il pericolo che possa avvenire un ultimo scempio della Belle Epoque palermitana “. P.S. Alle volte anche un articolo, ben documentato, può servire a bloccare i progetti e l’arroganza di chi pensa che tutto gli sia permesso. Assistiamo tutti i giorni a tentativi di “rendere più bella Palermo” e il cittadino spesso si sente rassegnato e impotente. Oggi i nemici di Palermo non sono rozzi politici rampanti , carrettieri arricchiti e burocrati ignoranti e corrotti, come al tempo del “ Sacco “ ma rispettati e rispettabili intellettuali, burocrati e amministratori pubblici. Questi signori  grazie anche all’omertà di una certa opinione pubblica, di qualche organo d’informazione e a una certa distrazione e lentezza dei vari  organi giudiziari di controllo cercano tutti i giorni di rendere “ Palermo più bella”. Purtroppo non ci sono più “ rompiscatole “ come il Prof. Rosario La Duca o giudici come Falcone e Borsellino a denunciare le loro malefatte.    

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09 lug 2018

AMAT | Un nuovo piano per incentivare l'uso dei tram

Visto la scarsa affluenza da parte degli utenti delle linee tranviarie e in prospettiva dell'integrazione tariffaria con Trenitalia propongo la modifica di alcune linee periferiche che transitano in prossimità del tram. Linea 102: soppressa con l'entrata in servizio del passante Linea 103: soppressa Linea 107: Stazione c.le-Acqusanta Staz.c.le-Balsamo-Lincoln-Foro Italico-Cala-Crispi-Giachery-Montepellegrino-A.Rizzo-G.Calcedonio-Gulì-Acquasanta-Belmonte-Rampolla-Bonanno-King-Sadat-Cascino-Montepellegrino-Giachery-Crispi-Cala-Portosalvo-V.Emanuele-Foro Italico-Lincoln-Staz.c.le Linea 118: soppressa Linea 134:Staz.Lolli-Noce Lolli-Dante-Parlatore-Aurispa-Parisio-Accardi-Holm-N.Sauro-Noce-Camporeale-Dante-Staz.Lolli Linea 210:Oreto-Giafar Oreto-Reg.Siciliana-Perrier-dell'Ermellino-Reg.Siciliana-Conte Federico-Giafar-Torrelunga-dei Mille-San Giovanni di Dio-Zarcone-Staz.Maredolce-Zarcone-Brancaccio-san Ciro Maredolce-Reg.Siciliana-Oreto Linea 226:Forum-Pomara Forum -S.Corleone-Zaban-Testasecca-dei Mille-Montagne -Pomara-Galletti-Kolbe-Li Gotti-Marine-Laudicina-Forum Linea 231:soppressa Línea 422: Terminal T3-L.Ruggeri Paladini -Michelangelo -Acireale -Mozia -Centuripe -Augusta -San Paolo-Pantalica-Castellana-Sarullo-Roccazzo-Di Blasi -Politi -Da Vinci -Ruggeri -Di Blasi-Roccazzo -Sarullo-Castellana -Pantalica-San Paolo-Piazza Armerina -Santa Cristina -Acireale -Borsellino -Torre Ingastone-Centorbe-Ragusa -Paladini Linea 442:Emiri-Casalini Emiri-Perpignano -Reg.Siciliana-Svinc.Lazio-Michelangelo-Bernini-Tiepolo-Uditore-sant'Alfonso de Liguori-Mammana-Casalini-Di Blasi-Savonarola-Perpignano-Reg.Siciliana-Pitre-Reg.Siciliana-Emiri Linea 462:soppressa Linea 513: soppressa Linea 529: soppressa Linea 534:Ruggeri-Baida Ruggeri-Di Blasi-Roccazzo-Tucci-alla Falconara-Baida-Ruffo di Calabria -San Martino-Boccadifalco-P.Micca-Bologni-Pandolfini-Roccazzo-aiVillini Sant'Isidoro-Castellana-Di Blasi-Politi-Da Vinci-Ruggeri Linea 625:Terminal T3-Rabin Paladini-Michelangelo-Lazio-Di Giorgio-M.D'Azeglio-F.Cordova-Marchese di Villabianca-Autonomia Siciliana- Rabin-King-I.Federico-Di Giorgio-Lazio-Michelangelo-Paladini Linea 675:Francia-Terminal T3 Paladini -Berrettaro -Besio-Brunelleschi-Buonfornello-Vanvitelli-Trabucco-Ospedale Cervello-Reg.Siciliana-Belgio-Strasburgo-Francia-dei Nebrodi-Delle Alpi-Aquileia-Lazio-Michelangelo-Cruillas-Vanvitelli-Brunelleschi-Besio-Berrettaro-Cosenz-Zumbo-Centorbe-Ragusa-Paladini Linea 721: soppressa Linea 731:Vergine Maria-Staz.Notarbartolo Percorso ordinario fino a via Duca della Verdura-via Notarbartolo -piazza Boiardo -via Ariosto-via Sciuti -via Notarbartolo -via Duca della Verdura prosegue percorso ordinario fino a Vergine Maria Linea express parch.J.Lennon-Piazza Verdi Lennon-Giotto-Galilei-Borremans-Palagonia-Ziino-Notarbartolo-fermata Staz.Notarbartolo-Libertà-Politeama-R.Settimo-Cavour(fermata)-XIII Vittime-Crispi (Fermata Porto)-Giachery-Duca della Verdura -Notarbartolo -Fermata Staz.Notarbartolo-Ziino-Palagonia-Borremans-Galilei-Giotto-Lennon Navetta Staz.Notarbartolo-Politeama: Staz.Notarbartolo-Ariosto-Sciuti-Terrasanta-Cusmano-D.Siculo-Dante-Castelnuovo-Amari-Roma-Sturzo-Bertolino-Archimede-Siracusa-Sammartino-C.Nigra-N.Morello-Notarbartolo-Staz.Notarbartolo

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  • belfagor
    I DANNI COLLATERALI DEL “ FESTINO”.
    La pesante gru sistemata in piazza Pretoria la notte del Festino per permettere agli acrobati della Fura dels Baus, di fare il loro numero ai Quattro Canti, ha danneggiato alcune basole storiche davanti a Palazzo delle Aquile che adesso sono transennate e probabilmente lo rimarranno per molto tempo. Infatti, come sostiene il consigliere comunale Gelarda :“ Il Comune non ha più una squadra per la manutenzione dei basolati storici, quindi tecnicamente non c'è nessuno che potrà aggiustare il danno” . C’è però un altro timore: sotto Piazza Pretoria c'è un Rifugio antiaereo, utilizzato durante la Seconda guerra mondiale. Sarà necessario chiarire se questi danni hanno compromesso anche la tenuta del tetto di questo rifugio che viene visitato ogni anno da migliaia di persone .
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    17 lug 2018 08:56
  • belfagor
    Una nuova voragine si è aperta sul marciapiedi del Ponte di Via Oreto
    Parole dure del consigliere comunale Idv Paolo Caracausi. “L’apertura di una nuova voragine sul marciapiede del ponte Oreto, a Palermo, è il segnale dell’immobilismo del Comune nei confronti di una struttura essenziale per la viabilità cittadina. Fortunatamente questa mattina nessun pedone si è fatto male, ma la situazione è inaccettabile: Il ponte è inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche dal 2013 – continua Caracausi – e il progetto, redatto dai tecnici del Coime, risulta già finanziato per 4 milioni. Nonostante i numerosi solleciti per un intervento sulle condizioni del ponte e un sopralluogo tecnico che ne accerti l’idoneità statica e strutturale relativamente alla sede stradale, ai marciapiedi e ai parapetti, nessuno ha fatto nulla. Si intervenga subito, prima che sia troppo tardi”.
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    12 lug 2018 13:14
  • bottarisali
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    11 lug 2018 00:27
  • belfagor
    DI NUOVO CAOS ALLA CIRCONVALLAZIONE.
    La Circonvallazione continua ad essere il luogo dell’aspro conflitto tra l’amministrazione comunale e gli automobilisti. Siamo appena uscita dal caos creato dei lavori sul Ponte Corleone che l’amministrazione crea nuovi disaggi in seguito a lavori per il ripristino del manto stradale. Come al solito nemmeno un agente della Polizia municipale in giro e gli assessore Arcuri e Riolo troppo impegnati per rispondere al telefono
    Ma questi lavori non potevano essere eseguiti di notte?
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    10 lug 2018 12:35
  • bottarisali
    In mezz'oretta, una Signora di 87 anni colma i buchi troppo grandi da gestire per le grandi aziende e le autorità locali:
    http://www.palermotoday.it/cronaca/anziana-ripara-marciapiedi-tommaso-natale.html
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    01 lug 2018 21:45