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  • 25 apr 2019

    La strana moda dei tergicristalli alzati... La adottiamo pure a Palermo?

    di Fabio Nicolosi

    Vi è mai capitato di lasciare la vostra auto parcheggiata e, al ritorno, ritrovarla con i tergicristalli (uno o entrambi) alzati? La cosa, se vi è capitata vi avrà fatto innervosire da morire, ma alla fine avete rimesso tutto in ordine e siete ripartiti. Questo gesto che non di rado si vede, sopratutto nelle grandi città, ha un significato. No, non si tratta di un semplice ‘dispetto’, magari avete parcheggiato male e in fondo vi aspettavate qualcosa del genere. E tutto sommato, meglio il tergicristallo alzato, piuttosto di un graffio sulla carrozzeria. Ma veniamo a noi: il significato c’è e non tutti sanno qual è. Passeggiando per le strade di Roma abbiamo notato che i romani compiono il gesto quando vedono una vetture parcheggiata in un'area non adatta, come gli attraversamenti pedonali o i passi carrabili. Perché non adottare lo stesso gesto anche a Palermo? Ci potremmo ritrovare con una città piena di auto con i tergicristalli alzati? Forse si, ma forse riusciremo con un gesto semplice a far riflettere i panormosauri.

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  • 24 apr 2019

    Treni Palermo Centrale - Punta Raisi | Soppressi numerosi treni domenica 5 Maggio

    di Fabio Nicolosi

    Da martedì 30 aprile a sabato 18 maggio 2019, per lavori di potenziamento infrastrutturale tra le stazioni di Palermo Centrale e Palazzo Reale Orleans, i treni sulla linea Palermo - Punta Raisi subiranno le variazioni riportate nella seguenti tabelle: In particolare saranno soppressi i treni in partenza da Punta Raisi e da Palermo Centrale fino alle ore 15 di domenica 5 Maggio. Le ultime tre partenze da Punta Raisi di sabato 4 Maggio verranno effettuate con bus sostitutivo.

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05 set 2018

AMAT | Un servizio navetta pessimo rovina la stagione balneare di Mondello

Buonasera, volevo segnalarvi una situazione spiacevole che naturalmente ha macchiato la nostra città in modo negativo. Nella giornata di domenica 12 agosto mi sono recato nella spiaggia dello stabilimento balneare "la Torre" insieme a degli amici russi. Abitando a un chilometro dalla piazza di Mondello decidiamo di andare a piedi e utilizzare le navette gratuite. Una volta arrivati alla piazza di Mondello finalmente ne passa una e decidiamo di prenderla e arriviamo così a mare. Intorno alle 13 il mio amico russo mi spiega che voleva tornare a casa a prendere un pallone e io gli suggerisco allora di aspettare l'84 così da arrivare subito. Non l'avessi mai fatto! Siamo stati 40 minuti ad aspettare la navetta ovviamente sotto una pensilina ma con 35°C! Io, mortificato dal momento che frequenza riportata sui tabelloni è di 10 minuti, non sapevo che pesci prendere. Lui naturalmente mi ha detto "facevamo prima ad andare a piedi". Una volta sulla navetta chiedo spiegazioni al conducente che replica dicendo:"C'è solo una navetta". Chiedo allora a voi di MobilitaPalermo, all'Assessore ai trasporti e naturalmente al Sindaco, che immagine può dare e quale ricordo può lasciare a un turista una situazione come quella descritta? E'forse questa civiltà? Cultura? A questo punto vi suggerisco di rimuovere un servizio inutile, perché tale si definisce qualcosa che si attende invano con speranza. Vi do anche un consiglio: utilizzate queste tre navette (una per linea) per ampliare il parco mezzi e i conducenti per aumentare le corse su linee disagiate e fornire così un'impressione positiva piuttosto che far fare a quei bravi cittadini che tentano di promuovere mobilità sostenibile e tutto ciò che di buono dovrebbe esserci in una città, che non vive soltanto di cultura lasciata dalle dominazioni precedenti, la solita misera figura. Un cittadino

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20 apr 2019

Future linee del tram ecco come sarà rimodulato il servizio su gomma

Le future linee del tram faranno in modo di spostare l'intero servizio su gomma nelle periferie, si può anche introdurre un nuovo schema di linee urbane che abbracciano le fermate del passante con la linea T6 e l'anello ferroviario. Qui delle proposte: Linee 100-101-102-103-104-109-118-226-230-614-628-721-806 soppresse Linea 106:Parch.degli Emiri-Marturano Parch.degli Emiri-N.Siciliana-Perpignano-Camporeale-Serradifalco-Dante-Castelnuovo-Amari-Crispi-Giachery-Cantieri-Barca-Don Orione-R.Marturano-Amm.Denti di Piraino-T.De Revel-Amm.Nicastro-King-Sadat-Montepellegrino-Giachery-Crispi-Amari-Roma-Turati-Casyelnuovo-Dante-Serradifalco-Perpignano-Arculeo-degli Emiri-N.Siciliana -Parch.degli Emiri Linea 107: Stazione cle- Acquasanta Staz.cle-Lincoln-Foro Italico -Cala-Crispi-Giachery-Montepellegrino-Rizzo-Belmonte-Rampolla-King-Sadat-Montepellegrino-Giachery-Crispi-Cala-Foro Italico -Lincoln-Staz cle Linea 124:Parcheggio degli Emiri-Staz.c.le Dal parcheggio degli Emiri a via Cavour percorso ordinario segue per via Cala -Foro Italico- Lincoln-Staz cle-Lincoln -Foro Italico-Cala,-Crispi-Amari-Politeama-Dante-Latini-Houel-Goethe-percorso ordinario. Linea 125: Forum-Politeama Forum-Laudicina-Marine-Ponte di Mare-Foro Italico -Cala-Crispi -Amari-Politeama-Amari e percorso inverso Linea 224:Forum-Villabate Forum-Zaban-Testasecca-Mille-Montagne-Pomara-Villabate-Pomara-Galletti-Kolbe-Li Gotti-Marine-Laudicina-Forum Linea 225:Forum- Pomara Forum-Laudicina-Marine-Galletti-Pomara-Montagne-Mille-Testasecca-Pecoraino-Forum Linea 230 soppressa sostituita da linea 330 parcheggio Basile- Villaciambra Parch.Basile -Basile -Reg.Siciliana -Barone Scala-Villagrazia percorso ordinario fino Villaciambra-San Francesco di Sales -Usignolo -Allodola -Reg.Siciliana -Basile -Parch Basile Linea 231:circolare Brancaccio-Torrelunga S.Corleone (Staz FS Brancaccio)-Ingham -Pecoraino-Giafar-Mille-A.D'Aosta-Marine-Adorno-Picciotti-A.D'Aosta-San Giovanni di Dio-Zarcone -Brancaccio -Conte Federico-Giafar-Corsia lat A19-Conte Federico- Giafar-Pecoraino-Favier-S.Corleone( staz fs Brancaccio) Linea 234:Oreto-Basile Percorso ordinario fino a via Basile -Parch Basile-Reg.Siciliana -Aloi -Moneta-Perc.ordinario fino a Oreto Linea 246:Basile -Staz.cle Da parch.Basile -Raiti-Roccella-Madonia -Ughetti-Tricomi-percorso ordinario fino a staz cle -Oreto-Palermo-del Vespro-Parlavecchio -Tricomi-Cesalpino -Li Bassi -Madonia-Roccella-Raiti-Basile-Parch.Basile Linee 304-309-327-389 partenza da Osp Civico seguono per via Lodato -corso Re Ruggero-Piazza Indipendenza e percorsi ordinari Linea 462 soppressa sostituita da linea 534 Linea 516: Lennon-T.Natale Lennon-Reg.Siciliana-La Malfa -Corsia lat A29-Socrate-Mandorle-Part Mondello-Bolívar -Lanza di Scalea-Conca d'Oro-Lanza di Scalea -Bolívar -Nicoletti-T.Natale -Socrate -Reg.Siciliana-La Malfa -Reg Siciliana -Trabucco -Reg Siciliana -Michelangelo -Bernini-Reg.Siciliana-Einstein-Reg.Siciliana-Lennon Linea 534:Lennon-Baida-Castellana Lennon-Giotto-Galilei-da Vinci-Einstein-Reg.Siciliana-Di Blasi-Roccazzo-alla Falconara-Baida-alla Falconara-ai Villini Sant'Isidoro-Castellana-Di Blasi-Savonarola-Perpignano-Reg.Siciliana-Pitre-Reg Siciliana-D'Aleo-Nina Siciliana -Perpignano-Reg.Siciliana-Lennon 544 soppresso sostituito da 511 nella tratta LENNON a via Belgio, sostituito da 644 da viale Francia a Mondello Linea 511:Lennon-Autonomia Siciliana Lennon-Giotto-Borremans-Palagonia-Liszt-Zappala-Aquileia-Alpi-Nebrodi-De Gasperi-Restivo-Emilia-Campania-Brigata Verona-Artigliere-Leoni-Don Bosco-D'Azeglio-Cordova-Villabianca-Alessi-Autonomia Siciliana-A.Rizzo-Acquasanta-Guli-Cantieri-Barca-Don Orione-A.Rizzo-Rabin-King-I.Federico-Don Bosco-Di Giorgio-Lazio-Zappala-Liszt-Palagonia-Borremans-Galilei-Giotto-Lennon Linea 644:Francia -Mondello Francia-Strasburgo-Resurrezione-Pallavicino-Mater Dolorosa-Margherita di Savoia-Valdesi-Regina Elena -Teti-Principe di Scalea-Valdesi-Margherita di Savoia-Mater Dolorosa-Pallavicino-Resurrezione-Strasburgo-Francia Linea 603 soppressa sostituita da linea 731 Linea 731:Teti-P.pe di Scalea-M.di Savóia-Palme-Colombo-Vergine Maria-Papa Sergio I-Belmonte-Acquasanta Guli-Cantieri-Giachery-Montepellegrino-A.Rizzo-Belmonte-Papa Sergio I-Vergine Maria -Colombo -Palme -M.di Savoia -Valdesi -Regina Elena -Teti Linea 606:Campania-Mondello Campania-Brigata Verona-Artigliere-Diana-Favorita-Margherita di Savoia-Valdesi-Regina Elena-Teti-P.pe di Scalea-Margherita di Savoia-Mater Dolorosa-Pallavicino-Duca degli Abruzzi -Niscemi-del Fante-Artigliere-Liberta -Lazio-Campania Linea 607:Campania-Pallavicino-Mondello Campania-Brigata Verona-Artigliere-del Fante-Niscemi-Duca degli Abruzzi-Pallavicino-Mater Dolorosa-Margherita di Savoia-Segue come 606 fino a via P.pe di Scalea-Margherita di Savoia-Favorita-Ercole-Diana-Artigliere-Liberta-Lazio-Campania Linee 614 e 628 soppresse sostituite da 601-602 Linea 601:Francia-Sferracavallo Francia-Strasburgo-Lanza di Scalea-Conca d'Oro-Lanza di Scalea-Nicoletti-Sferracavallo-Catullo-Tacito-Sferracavallo-T.Natale-Cardillo-San Lorenzo-Strasburgo-Francia Linea 602:Francia-T.Natale Francia-Strasburgo-San Lorenzo-Cardillo-T.Natale-Sferracavallo-Catullo-Tacito-Sferracavallo-Nicoletti-Lanza di Scalea-Conca d'Oro-Lanza di Scalea-Strasburgo-Francia Linea 616 soppressa sostituita da Circolare SF:Staz.Sferracavallo-Barcarello Staz.Sferracavallo-Palazzotto-Sferracavallo-Manderino-Tritone-Barcarello-Punta Barcarello-Barcarello-Tritone-Mandarino-Sferracavallo-Torretta-Plauto-Rt Marconi-Plauto-Leone-Palazzotto-Staz.Sferracavallo Linea 645:Tommaso Natale-Mondello Tommaso Natale FS-Part.Mondello-Bolivar-Olimpo- Venere -Castelforte - Mattei -Saline-Glicine -Cavarretta - Pazienza -Diomede -PM 149 -Tolomea - Niso -Mercurio -Diomede -Pazienza - Apollo - Atlante - P.ZZA DELLA SERENITA'-Polibio - Amarilli -Partanna Mondello -Bolivar-Nicoletti-Sferracavallo-T.Natale-Mandorle-T.Natale FS Linea 646:Tommaso Natale Fs-Mondello Torre T.Natale Fs-Part.Mondello-Bolivar-Part.Mondello-Iandolino - Castelforte -Chirone -Nicoti -Antigone - Castelforte - Cavarretta - Galatea-P.pe di Scalea-Glauco-Regina Elena-Mondello-Piano Gallo-Mondello -Palinuro-Galatea-Carbone-Iandolino-Part.Mondello-Bolivar-Nicoletti-Sferracavallo-T.Natale-Mandorle-T.Natale FS. Linea 704: Francia- San Francesco di Paola Francia-Nebrodi-Belgio-Strasburgo-Restivo-Sciuti-Terrasanta-Cusmano-Virgilio-Houel-Goethe-N.Turrisi-S.Balsamo-San Francesco di Paola-Amendola-Sammartino-C.Nigra-Morello-Notarbartolo-Sciuti-Restivo-Emilia-Campania-Ausonia-Praga-Belgio-Nebrodi-Francia

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  • belfagor
    Al centro di Palermo pochi negozi e sempre più "food”

    A Palermo ,da anni il mondo del commercio è in profonda crisi. Recentemente la Confcommercio ha pubblicato dei dati sconfortanti che fotografano la situazione nel decennio tra il 2008 e il 2018 .
    Nel 2008 in centro a Palermo c’erano 1.043 negozi , nel 2018 si sono ridotti a 699. In parole povere le attività commerciali si erano quasi dimezzati . Ma anche nelle altre zone della città c’è stata una flessione, anche se più contenuta: infatti nello stesso periodo le attività commerciali sono passate da 6.018 a 5.566 dieci anni dopo.
    La presidente di Confcommercio, Patrizia Di Dio, non nasconde la sua preoccupazione:
    “Nelle dinamiche della demografia d’impresa c’è chi avanza e chi recede, in una logica di sana competizione tra città e territori il cui successo si basa sulla capacità attrattiva determinata da due beni sempre più preziosi: lavoro e qualità della vita. Questo è un binomio che non deve venire a mancare…….. Per una città attrattiva ma adeguata l’ opportunità di impresa e di lavoro devono camminare assieme alla qualità.”
    In parole povere il commercio esprime la qualità della vita di una città. Se c’è lavoro, c’è benessere e la gente spende e i negozi aumentano. .
    Ma il problema non è solo che la gente, a causa della mancanza di lavoro e di prospettive occupazionali, spende di meno.
    La presidente della Confcommercio arriva a un punto dolente :
    "Dai dati notiamo che in centro c’è una pressione impattante per la città di Palermo sul fronte delle attività legate al cibo . Se da un lato si creano opportunità e posti di lavoro, dall’altro lato, dobbiamo dare un ordine a questo sviluppo. Non possiamo pensare che il centro diventi food, ristorazione e movida".
    Anche il nuovo assessore alle attività produttive Leopoldo Piampiano , in una recente intervista è sulla stessa linea :
    “Sono nate tante attività al centro che hanno a che fare con il ‘food’, ma non possiamo avere soltanto quelle. Dobbiamo puntare anche sulla cultura e su altri settori economici, non possiamo far diventare il centro storico un villaggio gastronomico a cielo aperto”.
    Nelle grandi città europee al centro e nelle zone “pedonali” sono presenti i più belli e i più prestigiosi negozi Da noi invece troviamo solo bettole, friggitorie, gelaterie e negozi di cianfrusaglie orientali o arabe.
    Certamente non è l’amministrazione comunale che può imporre l’apertura di una libreria al posto di una friggitoria ma un Comune ha la possibilità di indirizzare lo sviluppo economico di una cerca area , mediante un piano commerciale, e non concedendo l’autorizzazione , se necessario, all’’apertura di certi tipi di negozi. Per esempio il Comune di Firenze ha negato che un negozio storico del centro diventasse un anonimo e brutto “ ristorante fast food “. di una nota catena di ristorazione multinazionale.
    Perche a Palermo l’amministrazione comunale non ha la stessa sensibilità.?
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    25 apr 2019 06:04
  • belfagor
    COSTA SUD : L’ABUSIVISMO LEGALIZZATO
    Se qualcuno pensa che la Costa sud è stata devastata e distrutta soltanto nel periodo del “ Sacco di Palermo” sbaglia di grosso . A conferma di ciò c’è il caso ricordato da un articolo di Riccardo Campolo , pubblicato da “ TODAYPALERMO” dal titolo “Villette vicino al mare, parte un esposto scoppia il caso del residence di Acqua dei Corsari”
    In parole povere Il caso di Baia del Corsaro è un caso emblematico che dimostra che purtroppo tale devastazione è continuata fino ai nostri giorni.
    La storia ha inizio nel 1976 quando un proprietario di alcuni terreni di Acqua dei Corsari, inizia a frazionare e vendere lotti vicini al mare. Operazione strana visto che nel Piano regolatore del 1962, tali terreni risultavano destinata eslusivamente a verde agricolo. Tra l’altro la legge regionale 78/76 impone il vincolo assoluto di "edificazione" entro i 150 metri dalla battigia.
    Perciò tale operazione era incomprensibile Ma chi vendette e chi acquistò questi lotti , assolutamente inedificabili, probabilmente sapevano che nell’arco di qualche anno le cose sarebbero cambiate.
    Infatti l’assessorato Territorio e Ambiente , nel 2002 , stabilì che era possibile catalogare come zone B1 , quelle aree che, sebbene vicine al mare, prima di quella data risultassero già zone A o B. E così “ miracolosamente” quei terreni , che non erano buoni nemmeno per coltivare pomidori e peperoni, divennero …..edificabili, anche se con qualche limitazioni. Infatti si doveva rispettare il famoso limite dei 150 metri dalla battigia .
    Ma come si sa tali limiti, a Palermo, sono teorici. E così si cominciarono a costruire un residence con tante “ belle” villette .
    E grazie a tale “ elasticità” nel corso dei decenni e fino ad oggi il residence si è allargato a dismisura. Dai pochissimi immobili indicati nella cartografia catastale del 1959 si è passati a oltre una trentina, alcuni assolutamente “ irregolari” . E vero che alcune di tali villette “irregolari” sono state raggiunte da ordinanze di demolizione che però nessuno ha eseguito.. E così i proprietari di queste villette cominciarono a pensare che ormai nessuno avrebbe potuto fare più nulla.
    Tutto bene ?
    Purtroppo no. Come in tutte le “belle storie” c’è sempre qualcosa che va storto
    Una signora, proprietaria di uno di questi lotti di terreno, si vide negare il rilascio di una concessione edilizia per costruire una villetta alla Baia del Corsaro. Attorno al suo terreno, nel corso degli anni, in molti avevano costruire villette , autorizzate dal Comune, anche a poche decine di metri dal mare., cioè oltre quella famosa linea d’inedificabilità assoluta. . Così la signora si chiese: “ Perché loro si e io no?
    Perciò quattro anni fa decise di rivolgersi alla magistratura..
    I magistrati, obbligati ad intervenire, trovarono una situazione assurda. Accanto a villette costruite senza autorizzazioni , perciò abusive, trovarono villette regolarmente autorizzate dal Comune, ma costruite a meno di 150 metri della battigia .
    A cosa era dovuta questa disparità di trattamento?
    Come mai al Comune nessuno si era accorto che dal 1978 in poi dei privati , avevano costruito , spesso autorizzati, a meno di 150 metri ?
    Ma i magistrati hanno evidenziato una situazione ancora più grave
    Come scrive Roberto Campolo :“I controlli hanno inoltre fatto emergere la presenza di lavori abusivi con istanze di sanatorie sempre respinte, tanto che sarebbero state emesse alcune ordinanze di demolizione precedenti agli anni 2000 alle quali non si sarebbe data esecuzione. Come se non bastasse sembrerebbe che alcuni immobili siano stati costruiti in terreni un tempo appartenevano a soggetti vicini a Cosa nostra. Uno di questi è stato infatti confiscato nel 2009 a un prestanome e assegnato proprio al Comune, mentre un altro - diventato poi la stazione dei carabinieri di Acqua dei Corsari - è stato sequestrato dai giudici della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo.”
    Tra l’altro alcuni nomi dei funzionari comunali indagati erano stati già coinvolti nella lottizzazione abusiva di via Miseno, a Mondello..
    E tutto questo senza che le amministrazioni comunali , in tutti questi anni, si sono accorte che qualcosa non andava non solo ad Acqua dei Corsari ma anche a Mondello e in altre zone di Palermo.
    P.S. Forse questi fatti spiega come mai le varie amministrazioni comunali si sono guardate bene a portare avanti il risanamento della Costa sud. Chi sa quanti altri casi come questo emergerebbero.
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    13 apr 2019 06:16
  • belfagor
    LA “ RINASCITA” DI PALERMO : “DALLA VIOLENZA AL CONSENSO “
    Vuoi creare un'attività a Palermo? Devi pagare il pizzo. A dirlo non è il solito “partigiano” nostalgico ma il Procuratore di Palermo Francesco Lo Voi. :: "C'è una mafia ancora presente che continua a fare estorsioni e a riscuotere il pizzo . A Palermo c’'è una infiltrazione nell'economia che è davvero massiccia".
    Parole pesanti come pietre che smentiscono coloro che sostengono che Palermo “sta cambiando ”.
    Ma la situazione è ancora più grave , infatti il Procuratore generale, Roberto Scarpinato: non solo conferma tale situazione ma aggiunge dell’altro :"Le indagini recenti hanno lumeggiato un panorama sociale che non è mafioso né colluso, ma che contribuisce ad alimentare la ricchezza della mafia: un popolo di consumatori ( di droga) accaniti trasversale a tutte le generazioni e classi sociali, fatto di professionisti, impiegati, commercianti".
    La droga ormai è diventata non un eccezione ma la “ normalità” . Una città piena di spacciatori e consumatori “ un popolo di consumatori accaniti trasversale a tutte le generazioni e classi sociali, fatto di professionisti, impiegati, commercianti".
    Ma il Procuratore generale Scarpinato è ancora più duro "Se nella Prima repubblica le fonti principali di illecito arricchimento derivavano dalle estorsioni e nell'imposizione di posizioni di oligopolio nei settori dell'edilizia e degli appalti pubblici, nella fase attuale la situazione si va rimodulando ………. Alla lenta regressione dei metodi intimidatori classici si va sempre più affiancando l'offerta sul libero mercato di beni e servizi illegali per i quali si registra una domanda crescente da parte di una massa imponente di cittadini normali".
    “Assistiamo a un lento e sotterraneo mutamento del modo di rapportarsi della mafia alla società civile lungo una traiettoria che potremmo definire come una progressiva transizione dalla violenza al consenso”
    P.S . Queste parole sono state pronunciate qualche mese fa, credo all’ inaugurazione dell’anno giudiziario, dai due massimi esponenti della magistratura palermitana e “giustamente” sono state quasi ignorate dai vari organi d’informazione . Altro che “rinascita” : In questi 30 anni la città si e “ normalizzata” cioè siamo passati lentamente “dalla violenza al consenso”.
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    06 apr 2019 05:55
  • mdm
    L'UNIONE EUROPEA finanzia la metropolitana di Catania.
    Per tutti quelli che continuano a dire che oramai "l'UE non finanzia più la costruzione di metropolitane ma solo di tram" ecco, qualora ce ne fosse bisogno, l'ennesima prova della non veridicità di tale affermazione:
    https://www.lasicilia.it/news/cronaca/233052/dall-ue-i-fondi-per-completare-la-metro-di-catania-ed-ecco-svelata-la-grande-stazione-di-monte-po.html

    Basterebbe solo accettare la realtà delle cose e dire chiaramente la verità ossia che se si è deciso di puntare solo ed esclusivamente sul tram non è perché mancano i fondi per costruire la mal, non è neanche perché "sottoterra a Palermo non si può scavare", non è neppure perché "qui siamo al sud" (visto che la UE ha finanziato la metropolitana di Catania) ma è solo ed esclusivamente a causa di una scelta ideologica di chi amministra questa città.
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    03 apr 2019 17:49
  • belfagor
    SVINCOLO DI BRANCACCIO : FORSE A UNA SVOLTA
    Il 31 /08/2018 i giornali pubblicarono la seguente notizia “Svincoli di Brancaccio, trovato l’accordo. Arriva l’ok della Giunta: “Entro 3 mesi il progetto”.
    Chiaramente la notizia passò quasi inosservata. Infatti tutti pensarono all’ ennesimo “annuncio” , in parole della solita “bufala” .
    In parte forse i cittadini avevano torto. Infatti il 30/03/2019 il “ IlSICILIA ha annunciato
    “Svincoli di Brancaccio a Palermo: finalmente ci siamo, pronto il nuovo progetto”
    Infatti a distanza di 7 mesi, ( con solo ….4 mesi di ritardo) la società che ha costruito il Forum (la Multi Veste Italy 4 srl) ha presentato il nuovo progetto.
    Ora viene il difficile.
    Infatti ora servirà l’ok del Consiglio Comunale . Dopo l’approvazione, la Multi dovrà fare una gara per le successive due fasi: progettazione definitiva ed esecutiva. Dopo l’aggiudicazione della gara, entro 4/6 mesi potrebbero iniziare i lavori..
    Perciò se tutto va bene entro il 2020 l’opera, forse, sarà realizzata.
    Francamente non siamo molto ottimisti .
    Infatti non tutto e risolto, infatti ancora pendono alcuni contenziosi . Per esempio i lavori, partiti nel 2002, si bloccarono sia a causa dei ritardi dell’impresa “Demoter” sia anche per “presunte infiltrazioni mafiose” segnalate dalla Prefettura di Messina .
    La “Demoter, nel frattempo fallita nel 2016 fece causa al Comune di Palermo.
    Ancora non si conosce l’esito di tale contenzioso. L’avvocato della ditta fallita ha spiegato a che punto è la situazione: «Abbiamo chiesto al Comune di Palermo un risarcimento danni di circa un milione di euro, siamo al primo grado di giudizio, vedremo come andrà a finire.”
    Come si vede siamo in alto mare.
    E lo Svincolo lato monte ?
    Qua siamo proprio in alto mare. Infatti l’opera dovrà essere realizzata dal Comune , con i propri soldi, soldi che chiaramente non ci sono .
    Nel frattempo, in un cassetto della Regione ci sarebbero( o forse dovremmo dire c’erano) ancora 2,5 milioni di copertura residua dell’appalto, che il Comune potrebbe chiedere di recuperare per finanziare lo svincolo – lato monte – che però è ancora da progettare.
    Il costo si aggirerebbe sui 3,6 milioni , perciò molto di più dei 2,5 milioni potenzialmente disponibili. Ma su questa opera pende come un macigno la famosa frase di un assessore:
    “ non è una priorità” .
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    01 apr 2019 07:49