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  • 21 ott 2017

    Rimossi veicoli abbandonati a Montepellegrino e alla Favorita

    di Fabio Nicolosi

    La polizia municipale con i Rangers di Montepellegrino e la Rap, ha rimosso ieri mattina tre carcasse di veicoli abbandonati, due motociclette ed un'autovettura, da Monte Pellegrino e dentro il parco della Favorita. A Montepellegrino, a seguito della segnalazione dei Rangers sono stati portati via un ciclomotore ed un'autovettura ormai imbrigliata nella folta vegetazione degli agrumeti; per rimuoverla è stata utilizzata una pala meccanica del settore Ville e Giardini Reset. A seguire, gli agenti del Nucleo Controlli Ambientali hanno rimosso un ciclomotore dalla Favorita con l' intervento manuale di una ditta che collabora con RAP. Questa tipologia di interventi, mirata alla tutela dell'ambiente e al decoro urbano, proseguirà la settimana prossima allo scopo di garantire la fruizione dei siti nella massima sicurezza. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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  • 20 ott 2017

    Aeroporto Falcone Borsellino | Primo scalo siciliano con certificazione europea

    di Mobilita Palermo

    L’aeroporto di Palermo è il primo scalo aereo siciliano ad ottenere la nuova certificazione europea rilasciata dall’Enac, l’ente nazionale per l’aviazione civile. Ieri mattina, il direttore Centrale Vigilanza Tecnica di Enac Roberto Vergari ha consegnato a Fabio Giambrone e Giuseppe Mistretta, presidente e amministratore delegato della Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino, il nuovo certificato di aeroporto. Il documento attesta che l’organizzazione della società di gestione, le procedure delle operazioni a terra, le infrastrutture e gli impianti aeroportuali rispondono ai requisiti contenuti nel regolamento europeo 139/2014, che stabilisce i requisiti tecnici e le procedure amministrative relativi agli scali comunitari. Dopo gli aeroporti di Roma Fiumicino, Venezia, Bergamo, Napoli, Milano Malpensa e Milano Linate, certificati tra dicembre 2016 e gennaio 2017, tra fine luglio e inizio agosto l’Enac ha consegnato i certificati anche agli aeroporti di Bari, Bologna, Roma Ciampino, Torino, Treviso, Verona. A seguire quelli di Alghero, Cagliari e Palermo. Con questa tornata l’ente ha ormai completato la conversione di oltre il 40% degli aeroporti, ovvero di tutti gli scali principali che gestiscono circa l’84% del traffico aereo nazionale. “La consegna del certificato è un passaggio fondamentale che adegua l’aeroporto agli standard europei - dicono Giambrone e Mistretta - perché fissa il ruolo di coordinamento della società di gestione e riconosce gli elevati livelli operativi, il miglioramento degli aspetti che riguardano la sicurezza e le infrastrutture. Un risultato arrivato dopo mesi di intenso lavoro da parte dei nostri tecnici, grazie anche alla collaborazione dei funzionari Enac”. La nuova certificazione, che va a convertire quella preesistente con ulteriori requisiti, conferma la sicurezza delle operazioni a terra (safety), a garanzia degli operatori aeronautici e dei passeggeri. “E’ un grande risultato per l’aeroporto di Palermo - ha detto Vergari -, un passo importante che, oltre alla rispondenza agli standard europei su temi come la sicurezza e le infrastrutture, evidenzia anche il cambiamento organizzativo della società di gestione, che adesso assume un ruolo di gestore nel senso più ampio del termine”. Ieri invece è arrivata la firma sul contratto d’appalto che dà l’avvio alla riqualifica della pavimentazione delle piste di volo 07/25 e 02/20, il cui progetto esecutivo prevede un impegno di spesa interamente a carico di Gesap spa per un importo complessivo di oltre 23 milioni di euro. Il prossimo 31 ottobre è previsto l’inizio dei lavori, che si concluderanno in un tempo stimato in 42 giorni. Durante i lavori, l’aeroporto rimarrà sempre operativo. Il progetto, nel suo complesso, si articola in due fasi esecutive: Interventi FASE 1 - riqualifica delle caratteristiche superficiali e strutturali delle pavimentazioni della pista di volo RWY 02/20, dell’area di incrocio con la RWY 07/25 e del raccordo G; - riqualifica delle opere civili degli impianti AVL (cavidotti) delle infrastrutture di volo (RWY 02/20 e area di incrocio con la RWY 07/25); - sostituzione di tutti i segnali luminosi AVL di tipo alogeno con segnali luminosi AVL LED della RWY 02/20 e dell’aerea di incrocio con la RWY 07/25; - spostamento dei segnali luminosi AVL di bordo verso il limite della pavimentazione portante della RWY 02/20; - realizzazione di scivoli di transizione in cls per tutti i manufatti presenti nella Strip della RWY 02/20; - ripristino della segnaletica orizzontale della RWY 02/20 e del Raccordo G. Interventi FASE 2 - completamento della riqualifica delle caratteristiche superficiali e strutturali della pavimentazione della RWY 07/25; - completamento della riqualifica delle opere civili degli impianti AVL (cavidotti) della RWY 07/25; - completamento della sostituzione di tutti i segnali luminosi AVL di tipo alogeno con segnali luminosi AVL LED della RWY 07/25 ad eccezione dei segnali luminosi del sentiero di avvicinamento; - spostamento dei segnali luminosi AVL di bordo verso il limite della pavimentazione portante della RWY 07/25; - realizzazione di scivoli di transizione in cls per tutti i manufatti presenti nella Strip della RWY 07/25; - ripristino della segnaletica orizzontale della RWY 07/25. Sono inoltre previste una fase preliminare (pre fase 1) e una successiva (post fase 2), propedeutiche alle lavorazioni, della durata di sei giorni ciascuna, per le attività di montaggio e smontaggio delle aree logistiche di cantiere. L’appalto è stato aggiudicato, dopo una complessa procedura di gara aperta, in favore dell’RTI Raggruppamento Temporaneo di Imprese - Capogruppo Impresa Bacchi srl. mandataria, mandante GEMMO spa. mandante MOSMODE sas di Giuseppe Cannavale & C. - mandante cooptata: Impresa Lo Monaco Costruzioni srl, con un ribasso del 33,63% sull’importo a base di gara al netto degli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso d’asta. Il relativo contratto di appalto è stato stipulato ieri (35 giorni dopo la comunicazione di aggiudicazione avvenuta il 12/09/2017) e l’ingresso in air side delle maestranze (in aree non aeronautiche) sarà immediato. Con ulteriore procedura ad evidenza pubblica, la Gesap spa ha affidato il Servizio di Direzione dei Lavori e Coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione dell’intervento di “Riqualifica delle pavimentazioni, al RTP ERRE.VI.A. Ricerca Viabilità Ambiente srl impresa capogruppo mandataria, MCI INFRASTRUCTURES ENGINEERING srl. impresa mandante, PRO ITER PROGETTO INFRASTRUTTURE TERRITORIO srl impresa mandante, Ing. GOFFREDO VERI' mandante. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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02 ott 2017

Quando a Palermo si costruivano le automobili

Pochi sanno che a Palermo , nei primi del 900 vi erano ben due “fabbriche” di automobili, l’APIS e l’AUDAX. Francamente più che di due fabbriche erano due piccole aziende artigianali che a un certo momento pensarono di costruire auto. L'APIS, come fabbrica di automobili, ebbe breve vita, producendo in tutto una decina di esemplari; ne miglior successo ebbe l'altra fabbrica di vetture palermitana, l'AUDAX di Vincenzo Pellerito. L’insuccesso dei due marchi fu certo favorito anche dal gusto “esterofilo” dei ricchi e nobili palermitani,a cui tali automobili erano principalmente rivolte,  che preferivano scegliere modelli “stranieri”, che spesso erano meno affidabili . Certamente la più interessante di tali esperienze fu l’ APIS  fondata dal Commendatore Eugenio Oliveri. Era una figura di primo piano nel panorama politico – industriale palermitano . Senatore del Regno, tre volte sindaco di Palermo e  presidente della Cassa di Risparmio. Aveva tutte le caratteristiche per diventare “L’Agnelli palermitano”.  Nel 1903  rilevò uno stabilimento di “costruzioni meccaniche con fonderia” dal cavaliere Pietro Corsi, lasciandogli però l’incarico di direttore tecnico. La fabbrica era specializzata nella costruzione di “caldaie a vapore, macchine di estrazione, macchine motrici, pompe elettriche, motori idraulici, presse idrauliche, motori a gas”,  A queste attività si aggiunse anche la costruzione  di “vetture elettriche da 4 a 10 hp, vetture a benzina da 5 a 10 hp con motori a 1, 2, 4 e 8 cilindri, con o senza leva di velocità per marcia indietro, trasmissione cardan ed a catena, raffreddamento a ventilatore ( proprio brevetto ), munite di tutti i perfezionamenti finora scoperti, automobili a vapore da 25 a 50 hp”. Teoricamente e tecnicamente, almeno sulla carta,   aveva  tutte le basi per affermarsi ma purtroppo tale esperienza ebbe vita breve producendo in  tutto una decina di esemplari di automobili. Ma per quei tempi era un successo.  Per esempio la FIAT, fondata qualche anno prima (1899), il suo primo modello fu prodotto in soli  8 esemplari.  Francamente non sappiamo perché il Commendatore Oliveri rinunciò a tale avventura. Aveva sia la disponibilità economica ( era presidente della Cassa di Risparmio), che la forza politica ( era Senatore del regno  e sindaco di Palermo). Inoltre in quei tempi alcuni politici utilizzavano i loro incarichi per dare lavoro e sviluppare l’economia del proprio territorio e non solo per arricchirsi, sistemare i fedelissimi e i parenti e accumulare incarichi. L‘ azienda. che aveva rilevato e che sapientemente aveva lasciato gestire al vecchio proprietario, aveva anche le competenze tecniche e non si limitava solo all’ assemblaggio di pezzi. Infatti progettava e realizzava tali pezzi ( possedeva una fonderia è un rudimentale “centro studi” ,che aveva brevettato un sistema di raffreddamento a ventilatore). Esteticamente l’auto che fabbricarono non era certamente brutta, anzi. Rimane un mistero sul perché tale esperienza , che ripeto aveva tutte le condizioni per affermarsi , non riuscì .  Fu un vero peccato !. Nè miglior successo ebbe l'altra fabbrica di vetture palermitana, l'AUDAX di Vincenzo Pellerito che aveva sede in Via Malfitano.  In questo caso le notizie sono scarne. Si sa solo che da tale officina uscirono solo 5 automobili. Ci sarebbe stato anche un terzo “costruttore” ,l’industriale Savatteri che costruì un prototipo che però  fece una brutta fine.  Infatti finì nella bottega di un rigattiere in Via Calderai. Da questo elenco stranamente mancano i Florio,  i più grandi industriali di Palermo, che erano dei grandi appassionati di auto e di gare  automobilistiche ( ricordiamo che Vincenzo Florio junior fu il promotore della " TARGA FLORIO" la prima gara automobilistica del mondo), ma sembra che anche loro si fecero costruire un prototipo di automobile. In una vecchia foto, dell’estate 1902 ,è ritratto Ignazio Florio junior ( fratello maggiore di Vincenzo) con il figlioletto “baby boy”, a bordo di una “quattro cilindri”. Si legge nella didascalia che l’auto era di “recente fabbricazione , in uno degli stabilimenti palermitani dei Florio”. P.S. A cavallo tra 800 e il 900 Palermo ebbe un grande sviluppo economico Erano i tempi dei Florio, ma non solo. Palermo attirava imprenditori italiani ( i Florio erano originari della Calabria ) e stranieri . La nascita di questo embrione di “industria automobilistica” ne è la dimostrazione. Oggi a Palermo economicamente c’è il deserto. Le industrie e gli imprenditori, attivi fino a qualche decennio fa, non ci sono più e anche l’industria turistica è in crisi ( basta vedere gli hotel e gli alberghi che sono stati chiusi in questi ultimi anni) . Gli economisti, i sociologi e i politici  definiscono questo periodo “ decrescita felice” cioè dobbiamo diventare “meno ricchi” per permettere ai paesi poveri di svilupparsi e diventare “più ricchi”. Peccato che qualche cosa non ha funzionato. “Noi fummo i Gattopardi, i Leoni; quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti, le iene”  

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26 set 2017

Rotonda Leonardo da Vinci: eliminare il semaforo

Siamo a settembre, riprende il ritmo quotidiano e per chi ha questa sorte riprende l'incubo di dover attraversare la rotonda di Via Leonardo da Vinci. Quelli che scendono dalla Via Leonardo da Vinci osservano in lontanza quel maledetto semaforo che nel migliore dei casi scatta 3 volte prima di passare, chi viene dalla città o dalla direzione Trapani si tuffa in un magma di auto nella speranza di passare prima o poi. Nelle ore di punta è molto facile restare imbottigliati per un quarto d'ora ed a volte va anche peggio, rumore e gas di scarico da non parlarne. Per tentare di rimediare a questo incubo quotidiano propongo di istituire la "Rotatoria Motel AGIP" tra - la Via Uditore resa a senso unico dalla Via Leonardo da Vinci verso la Via Regione Siciliana - la corsia laterale della Via Regione Siciliana dalla Via Uditore alla Rotonda Leonardo da Vinci (con verso di percorrenza invertito rispetto ad oggi) - la Via Leonardo da Vinci dalla Rotonda alla Via Uditore (con verso di percorrenza invertito rispetto ad oggi). L'idea in fondo è semplice, per quanto sconcertante, e sono sicuro che qualcuno l'ha già pensato ma mi sembra una buona soluzione per cui la propongo. Note: - i flussi di traffico interessati in realtà non sono molto intensi, la Via Uditore non dovrebbe aver problemi particolari a svolgere il suo compito - il semaforo non può essere soppresso per via dei tram che, per quanto fastidiosi quando si è già imbottigliati, hanno comunque un impatto secondario rispetto all'incrocio tra autoveicoli - la rotatoria allungherebbe i percorsi critici di circa 250m ma è una distanza che a 30Km/h si copre in 30sec, un tempo irrisorio già rispetto ad un solo ciclo del semaforo che è almeno un paio di minuti - le traiettorie disegnate dagli spartitraffico vanno rifatte e ci sono dei vincoli di ogni genere sparsi qua e là, ma lo spazio per girare c'è

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  • Jolas Rem
    La regione Umbria e Trenitalia presentano il biglietto unico integrato per qualunque mezzo di trasporto in tutta la regione, tra l'altro a prezzi di assoluta convenienza. Domanda retorica: avremo mai in Sicilia quello che hanno appena fatto in Umbria?
    http://blog.tuttotreno.it/25424-busitalia-e-trenitalia-nasce-umbria-go-biglietto-integrato-all-inclusive-per-muoversi-in-umbria/
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    10 ott 2017 08:19
  • belfagor
    Sala delle Lapidi, sì al bilancio 2017 .Fondi per Reset e Amat
    Scongiurato il commissariamento, il Consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione del 2017. Trovati nelle ultime ore anche fondi extra per Reset e Amat. Per quanto riguarda la RESET un milione di euro sono stati recuperati dal capitolo delle espropriazioni e verrà riconosciuto alla società che si occupa di manutenzione e verde cittadino per arrivare a fine anno. Si tratta di un emendamento al bilancio sottoscritto trasversalmente da tutta l'aula per ……evitare gli scioperi e i disordini già annunciati dai sindacati in questi ultimi giorni.(!!!)
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    09 ott 2017 08:14
  • belfagor
    Condannati, indagati e sotto processo: tutti in lista i candidati "indesiderati"

    Vorrei segnalare agli amici di “Mobilita Palermo” l’ottimo articolo di “Repubblica “ del 7/10/2017. Al di là di qualche "forzatura" è molto grave che vengano presentati candidati con problemi giudiziari. Vorrei ricordare che nella penultima Assemblea Regionale i ...2/3 degli onorevoli hanno avuto qualche "disavventura " con la giustizia,, dall'arresto a un "semplice" avviso di garanzia. E anche nell'ultima Assemblea Regionale , qualche "onorevole", se non erro, si è dovuto dimettere a causa di condanne.
    E' mai possibile che i partiti non riescono a candidare gentei senza problemi giudiziari?

    P.S. Sia ben chiaro, un avviso di garanzia non significa che si è colpevoli. ( vedi il caso di Mastella e di Ottaviano Del Turco, assolti dopo anni di gogna mediatica e di processi) però...è meglio evitare.
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    08 ott 2017 07:50
  • Palerma La Malata
    Ragazzi questa deve essere segnalata perché è una cosa positiva e rara: stanno riasfaltando Via Costantino Lascaris, che è rimasta in uno stato pietoso per più di 15-20 anni.
    Ne hanno già rifatto 3 quarti ed è un piacere guidarci sopra.
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    04 ott 2017 16:11
  • belfagor
    Ballarò tra abusivi e rifiuti.

    Ieri LIVESICILIA ha pubblicato un articolo su questo argomento..
    Scrive la giornalista “Smontate le bancarelle, arrivano i furgoni. Alle otto di sera dalle strade dell'Albergheria gli abusivi sono appena andati via, ma restano i loro mezzi carichi di merce. Sono parcheggiati da un capo all'altro dell'area che si estende da corso Tukory a via Porta di Castro, pronti per essere ulteriormente riempiti….. Chi abita nella zona di Ballarò conosce bene le dinamiche del "mercatino dell'illegalità", come da tempo è ormai stato soprannominato. Un'attività che nelle ultime settimane sarebbe diventata no-stop, con bancarelle e distese di merce in vendita sui marciapiedi anche nel pomeriggio.”
    I residenti ormai sono esasperati e poco serve denunciare alle autorità competenti la situazione . Una residente infatti dichiara” Non possiamo protestare, non possiamo chiedere che l'area venga sgomberata, noi residenti rischiamo il linciaggio ogni volta".
    Ormai in questa zona la legalità non esiste.
    Ma oltre la presenza “minacciosa” del mercatino abbiamo anche l’annoso problema della “munnizza” . Il quartiere è diventato una vera e propria discarica a cielo aperto.
    “Nei mesi scorsi un'enorme cumulo di rifiuti, ai piedi del museo Gaetano Giorgio Gemmellaro è stata data alle fiamme e il fuoco ha danneggiato la struttura di proprietà dell'Università. E soltanto pochi giorni fa un altro cumulo di rifiuti è stato incendiato alle spalle di Porta Sant'Agata.” La notte l’aria del centro storico è “ammorbata” dai fumi di tali roghi e la gente non può nemmeno tenere le finestre aperte. Chi sa se le centraline dell’ARPA registrano tali dati d’inquinamento?

    Un residente si domanda “. Vorremmo sapere perché l'immondizia lasciata nella zona, prima delle elezioni amministrative veniva raccolta e adesso no. Qualcuno ci spiega perché siamo stati abbandonati a noi stessi?.”

    Bella domanda!!!!

    “.A maggio molti di noi residenti hanno partecipato ad un incontro con il sindaco, abbiamo proposto alternative e ricevuto riscontri positivi. Poi tutto è caduto nel vuoto e questa parte del centro storico è ripiombata nel degrado più assoluto”

    Forse le promesse e gli impegni ,in campagna elettorale, soprattutto per qualcuno, sono …. come la neve al sole.

    P.S. Vorremmo ricordare che la zona è a due passi dal “percorso arabo-normanno” e che Palermo è stato nominata per il 2018 “città della cultura”.
    Forse il mercatino dell’Illegalità” e la “munnizza” rientrano in questo “percorso culturale” ?
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    02 ott 2017 05:24