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  • 20 ago 2019

    Proposta: modificare il nome della fermata ferroviaria "Punta Raisi"

    di Fabio Nicolosi

    C'è capitato, quasi del tutto per caso, la richiesta che un utente di Twitter ha effettuato alle ferrovie dello stato. L'utente fa presente che inserendo il testo "aeroporto palermo" nella barra dove si selezione la stazione di partenza del treno non viene fuori nulla, bisogna inserire "Punta Raisi" affinché la ricerca vada a buon fine. Si può fare in modo che cercando "Aeroporto Palermo" venga fuori il nome "Punta Raisi"? A favore della proposta si é già schierato l'aeroporto di Palermo che tramite il suo account ufficiale su twitter ha subito supportato il suggerimento Per dovere di cronaca abbiamo fatto una prova inserendo la parola "Aeroporto" e vengono fuori tutte le stazioni ferroviarie dei maggiori aeroporti italiani. Chiediamo dunque che venga fuori anche l'aeroporto di Palermo, affinché sia più semplice l'individuazione della fermata a turisti, ma non solo. Ricordiamo infatti che il nome Punta Raisi non é più utilizzato dall'aeroporto che adesso si chiama "Falcone Borsellino" e questa denominazione é sull'insegna, ma anche nei vari account social e sulle varie mappe (Maps, Google Maps, Bing, TuttoCittá...)

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  • 19 ago 2019

    In demolizione il ponte sul fiume San Leonardo

    di Fabio Nicolosi

    L’azienda Nurovi s.r.l. prosegue a ritmo serrato i lavori sul fiume San Leonardo. E’ stata completata, con i finanziamenti della Regione Siciliana, la seconda fase dei lavori di ricostruzione del collegamento sul Fiume San Leonardo a Termini Imerese. Dopo il posizionamento del Ponte Bailey, infatti, si è proceduto a dismettere la vecchia struttura metallica, in attesa di passare al terzo ultimo step del percorso con la realizzazione della nuova infrastruttura viaria che collegherà la strada statale 113 con il centro del Palermitano. "Si procede a tappe forzate - sottolinea il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, da cui dipende il dipartimento della Protezione civile che sovrintende i lavori - per restituire alla comunità termitana la piena funzionalità di un’arteria stradale di grande importanza. Per contratto, l’intervento dovrà essere completato entro il prossimo mese di gennaio, ma c’è il massimo impegno di tutti, però, affinché l’impresa possa terminare a fine anno". Si tratta di un’opera attesa da anni che verrà realizzata - con 3,7 milioni di euro del Po Fesr 2007/2013 - da un consorzio di imprese capeggiato dalla Rti Nurovi, dalla cooperativa Edilap, su progettazione della Omniservice Engineering. "Con la costruzione del nuovo ponte - spiega Calogero Foti, responsabile della Protezione civile della presidenza della Regione - si avvia la fase di completamento di un progetto infrastrutturale che risale al 2015. La realizzazione del ponte provvisorio è stata necessaria per garantire la continuità dei flussi". Le tappe dei lavori: Il 16 Aprile si sono svolte le prove strutturali del ponte provvisorio che collegherà Termini Imerese a Trabia. Durante le prove strutturali gli operai hanno fatto transitare sul ponte un primo camion dal peso di circa 42 tonnellate, fermandolo al centro della struttura. Dopo pochi minuti, hanno fatto transitare altri quattro camion, posizionandoli rispettivamente due nella parte anteriore e due posteriore del primo camion. In questo modo i cinque camion coprivano totalmente l’area del ponte. Successivamente all'apertura del ponte si é iniziata la demolizione del vecchio ponte. Il 31 Luglio è stato smontato in due sezioni il vecchio ponte che, per il tramite di tre autogru della portata di 250 tonnellate, è stato appoggiato sul letto del fiume.

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25 lug 2019

I lavori infiniti sulla statale "Palermo - Agrigento": la “manina” ha colpito ancora

L’onorevole  regionale Giusi Savarino, presidente della "commissione Territorio, Ambiente e Mobilità" dell'Ars, al termine di un 'ennesima convocazione in commissione di Anas, Cmc e comitato delle imprese creditrici, annunciò: “Giorno 28 febbraio riprenderanno i lavori sia sulla Palermo-Agrigento sia sulla Agrigento-Caltanissetta". BELLA NOTIZIA!!! Purtroppo  la deputata regionale Savarino non spiego  in quale anno sarebbero ripresi  tali lavori. Infatti probabilmente si riferiva al… 28 febbraio 2050.  Infatti giovedi 28 febbraio 2019 i lavori ….non sono ripresi . Mesi dopo sembrò che la situazione fosse stata finalmente sbloccata: infatti era stato trovato un accordo : l’ANAS si accollava i debiti della CMC e avrebbe pagato i debitori . Purtroppo tale accordo , dopo una riunione del Consiglio dei Ministri, “misteriosamente” scomparve: sembra per colpa di una….. “manina”. Che durante il consiglio dei Ministri circolano “entità paranormali , volgarmente chiamate “manine”, era stato  denunciato pubblicamente in televisione dal vice ministro del consiglio, Luigi Di Maio. Certamente, anche in questo caso  si  trattava  di una “manina”. Ma nessun problema: alcuni deputati del M5S annunciarono che tale accordo sarebbe stato inserito nel ”Decreto Crescita”. E infatti il ministro delle infrastrutture , Danilo Toninelli, giorni fa ha annunciato trionfalmente : «È appena stato approvato in Commissione l’emendamento a favore  della Cmc  di Ravenna e anche delle decine di imprese siciliane impegnate nei cantieri  di ammodernamento della Palermo-Agrigento . I subappaltatori della Cmc potranno avere finalmente i soldi  …il decreto Crescita contiene una norma Salva imprese che prevede 45,5 milioni anche per il pregresso». Il fondo è contenuto nel Decreto Crescita, ora in discussione alla Camera. In altre parole , teoricamente si potranno pagare  finalmente i crediti vantati dalle tante ditte e riprendere i lavori Peccato  però  che nella notte qualcuno ha cambiati i termini per la restituzione delle somme vantate dalle stesse imprese. Un «colpo di spugna» che ha fatto scattare l’ira delle 168 imprese siciliane creditrici  del gruppo Cmc Cosa era successo? Sembra che una “manina” ha eliminato il termine di  “pagamento urgente dei crediti entro 85-90 giorni” scaricando sulle imprese “l'onere di dimostrare l'esistenza di tali crediti e il loro ammontare, affidando ai debitori il compito di certificarli” e soprattutto “è scomparso il  termine di scadenza perentori”. In tal modo si permette  di posticipare all' infinito   il pagamento dei crediti e  si vanifica qualsiasi promessa o impegno. Una vera presa in giro!!!! Le aziende e i sindacati sono infuriati “  La politica smetta una volta per tutte di prenderci in giro e si renda conto del fatto che tutti noi, 168 aziende con 3.597 dipendenti, che avanziamo 108 milioni in totale, non potremo proseguire i lavori nei cantieri se non riceveremo subito il dovuto». Anche il sindaco di Agrigento , Lillo Firetto, e infuriato : "Prima sopralluoghi e passerelle camuffate da inaugurazioni, poi emendamenti che si dissolvono nel mistero, infine ricompaiono e ora i selfie trionfalistici. Seguirà una nuova inaugurazione?” P.S. Caro sindaco Firetto ,  i nostri governanti , regionali e nazionali, non hanno colpa: la colpa è della “manina”. Forse , invece di continuare con le ispezioni, le riunioni e i vertici di governo, chiamiamo un…… esorcista, ma uno bravo .    

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20 apr 2019

Future linee del tram ecco come sarà rimodulato il servizio su gomma

Le future linee del tram faranno in modo di spostare l'intero servizio su gomma nelle periferie, si può anche introdurre un nuovo schema di linee urbane che abbracciano le fermate del passante con la linea T6 e l'anello ferroviario. Qui delle proposte: Linee 100-101-102-103-104-109-118-226-230-614-628-721-806 soppresse Linea 106:Parch.degli Emiri-Marturano Parch.degli Emiri-N.Siciliana-Perpignano-Camporeale-Serradifalco-Dante-Castelnuovo-Amari-Crispi-Giachery-Cantieri-Barca-Don Orione-R.Marturano-Amm.Denti di Piraino-T.De Revel-Amm.Nicastro-King-Sadat-Montepellegrino-Giachery-Crispi-Amari-Roma-Turati-Casyelnuovo-Dante-Serradifalco-Perpignano-Arculeo-degli Emiri-N.Siciliana -Parch.degli Emiri Linea 107: Stazione cle- Acquasanta Staz.cle-Lincoln-Foro Italico -Cala-Crispi-Giachery-Montepellegrino-Rizzo-Belmonte-Rampolla-King-Sadat-Montepellegrino-Giachery-Crispi-Cala-Foro Italico -Lincoln-Staz cle Linea 124:Parcheggio degli Emiri-Staz.c.le Dal parcheggio degli Emiri a via Cavour percorso ordinario segue per via Cala -Foro Italico- Lincoln-Staz cle-Lincoln -Foro Italico-Cala,-Crispi-Amari-Politeama-Dante-Latini-Houel-Goethe-percorso ordinario. Linea 125: Forum-Politeama Forum-Laudicina-Marine-Ponte di Mare-Foro Italico -Cala-Crispi -Amari-Politeama-Amari e percorso inverso Linea 224:Forum-Villabate Forum-Zaban-Testasecca-Mille-Montagne-Pomara-Villabate-Pomara-Galletti-Kolbe-Li Gotti-Marine-Laudicina-Forum Linea 225:Forum- Pomara Forum-Laudicina-Marine-Galletti-Pomara-Montagne-Mille-Testasecca-Pecoraino-Forum Linea 230 soppressa sostituita da linea 330 parcheggio Basile- Villaciambra Parch.Basile -Basile -Reg.Siciliana -Barone Scala-Villagrazia percorso ordinario fino Villaciambra-San Francesco di Sales -Usignolo -Allodola -Reg.Siciliana -Basile -Parch Basile Linea 231:circolare Brancaccio-Torrelunga S.Corleone (Staz FS Brancaccio)-Ingham -Pecoraino-Giafar-Mille-A.D'Aosta-Marine-Adorno-Picciotti-A.D'Aosta-San Giovanni di Dio-Zarcone -Brancaccio -Conte Federico-Giafar-Corsia lat A19-Conte Federico- Giafar-Pecoraino-Favier-S.Corleone( staz fs Brancaccio) Linea 234:Oreto-Basile Percorso ordinario fino a via Basile -Parch Basile-Reg.Siciliana -Aloi -Moneta-Perc.ordinario fino a Oreto Linea 246:Basile -Staz.cle Da parch.Basile -Raiti-Roccella-Madonia -Ughetti-Tricomi-percorso ordinario fino a staz cle -Oreto-Palermo-del Vespro-Parlavecchio -Tricomi-Cesalpino -Li Bassi -Madonia-Roccella-Raiti-Basile-Parch.Basile Linee 304-309-327-389 partenza da Osp Civico seguono per via Lodato -corso Re Ruggero-Piazza Indipendenza e percorsi ordinari Linea 462 soppressa sostituita da linea 534 Linea 516: Lennon-T.Natale Lennon-Reg.Siciliana-La Malfa -Corsia lat A29-Socrate-Mandorle-Part Mondello-Bolívar -Lanza di Scalea-Conca d'Oro-Lanza di Scalea -Bolívar -Nicoletti-T.Natale -Socrate -Reg.Siciliana-La Malfa -Reg Siciliana -Trabucco -Reg Siciliana -Michelangelo -Bernini-Reg.Siciliana-Einstein-Reg.Siciliana-Lennon Linea 534:Lennon-Baida-Castellana Lennon-Giotto-Galilei-da Vinci-Einstein-Reg.Siciliana-Di Blasi-Roccazzo-alla Falconara-Baida-alla Falconara-ai Villini Sant'Isidoro-Castellana-Di Blasi-Savonarola-Perpignano-Reg.Siciliana-Pitre-Reg Siciliana-D'Aleo-Nina Siciliana -Perpignano-Reg.Siciliana-Lennon 544 soppresso sostituito da 511 nella tratta LENNON a via Belgio, sostituito da 644 da viale Francia a Mondello Linea 511:Lennon-Autonomia Siciliana Lennon-Giotto-Borremans-Palagonia-Liszt-Zappala-Aquileia-Alpi-Nebrodi-De Gasperi-Restivo-Emilia-Campania-Brigata Verona-Artigliere-Leoni-Don Bosco-D'Azeglio-Cordova-Villabianca-Alessi-Autonomia Siciliana-A.Rizzo-Acquasanta-Guli-Cantieri-Barca-Don Orione-A.Rizzo-Rabin-King-I.Federico-Don Bosco-Di Giorgio-Lazio-Zappala-Liszt-Palagonia-Borremans-Galilei-Giotto-Lennon Linea 644:Francia -Mondello Francia-Strasburgo-Resurrezione-Pallavicino-Mater Dolorosa-Margherita di Savoia-Valdesi-Regina Elena -Teti-Principe di Scalea-Valdesi-Margherita di Savoia-Mater Dolorosa-Pallavicino-Resurrezione-Strasburgo-Francia Linea 603 soppressa sostituita da linea 731 Linea 731:Teti-P.pe di Scalea-M.di Savóia-Palme-Colombo-Vergine Maria-Papa Sergio I-Belmonte-Acquasanta Guli-Cantieri-Giachery-Montepellegrino-A.Rizzo-Belmonte-Papa Sergio I-Vergine Maria -Colombo -Palme -M.di Savoia -Valdesi -Regina Elena -Teti Linea 606:Campania-Mondello Campania-Brigata Verona-Artigliere-Diana-Favorita-Margherita di Savoia-Valdesi-Regina Elena-Teti-P.pe di Scalea-Margherita di Savoia-Mater Dolorosa-Pallavicino-Duca degli Abruzzi -Niscemi-del Fante-Artigliere-Liberta -Lazio-Campania Linea 607:Campania-Pallavicino-Mondello Campania-Brigata Verona-Artigliere-del Fante-Niscemi-Duca degli Abruzzi-Pallavicino-Mater Dolorosa-Margherita di Savoia-Segue come 606 fino a via P.pe di Scalea-Margherita di Savoia-Favorita-Ercole-Diana-Artigliere-Liberta-Lazio-Campania Linee 614 e 628 soppresse sostituite da 601-602 Linea 601:Francia-Sferracavallo Francia-Strasburgo-Lanza di Scalea-Conca d'Oro-Lanza di Scalea-Nicoletti-Sferracavallo-Catullo-Tacito-Sferracavallo-T.Natale-Cardillo-San Lorenzo-Strasburgo-Francia Linea 602:Francia-T.Natale Francia-Strasburgo-San Lorenzo-Cardillo-T.Natale-Sferracavallo-Catullo-Tacito-Sferracavallo-Nicoletti-Lanza di Scalea-Conca d'Oro-Lanza di Scalea-Strasburgo-Francia Linea 616 soppressa sostituita da Circolare SF:Staz.Sferracavallo-Barcarello Staz.Sferracavallo-Palazzotto-Sferracavallo-Manderino-Tritone-Barcarello-Punta Barcarello-Barcarello-Tritone-Mandarino-Sferracavallo-Torretta-Plauto-Rt Marconi-Plauto-Leone-Palazzotto-Staz.Sferracavallo Linea 645:Tommaso Natale-Mondello Tommaso Natale FS-Part.Mondello-Bolivar-Olimpo- Venere -Castelforte - Mattei -Saline-Glicine -Cavarretta - Pazienza -Diomede -PM 149 -Tolomea - Niso -Mercurio -Diomede -Pazienza - Apollo - Atlante - P.ZZA DELLA SERENITA'-Polibio - Amarilli -Partanna Mondello -Bolivar-Nicoletti-Sferracavallo-T.Natale-Mandorle-T.Natale FS Linea 646:Tommaso Natale Fs-Mondello Torre T.Natale Fs-Part.Mondello-Bolivar-Part.Mondello-Iandolino - Castelforte -Chirone -Nicoti -Antigone - Castelforte - Cavarretta - Galatea-P.pe di Scalea-Glauco-Regina Elena-Mondello-Piano Gallo-Mondello -Palinuro-Galatea-Carbone-Iandolino-Part.Mondello-Bolivar-Nicoletti-Sferracavallo-T.Natale-Mandorle-T.Natale FS. Linea 704: Francia- San Francesco di Paola Francia-Nebrodi-Belgio-Strasburgo-Restivo-Sciuti-Terrasanta-Cusmano-Virgilio-Houel-Goethe-N.Turrisi-S.Balsamo-San Francesco di Paola-Amendola-Sammartino-C.Nigra-Morello-Notarbartolo-Sciuti-Restivo-Emilia-Campania-Ausonia-Praga-Belgio-Nebrodi-Francia

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  • belfagor
    IL TRAVAGLIATO RAPPORTO TRA ANDREA CAMILLERI E LA SUA PORTO EMPEDLOCLE.

    Andrea Camilleri, il più conosciuto e stimato scrittore contemporaneo italiano, probabilmente non è stato molto amato dai suoi concittadini.
    Al di là delle parole, spesso enfatiche e di circostanza, il grande scrittore sembra non è apprezzato a Porto Empedocle.
    Quando era vivo , nel dicembre 2018 , gli abbatterono la casa dove aveva passato la gioventù.
    Nonostante l'associazione Mareamico aveva messo a disposizione dell'amministrazione comunale di Porto Empedocle, proprietaria dell'immobile, un tecnico per realizzare - gratuitamente - un progetto di ristrutturazione e recupero, il 5 dicembre 2018 la casa è stata abbattuta.( non si abbattono le case abusive ma i soldi per abbattere questa casa il comune li ha trovati)

    Dopo la sua morte il Comune ha affisso un manifesto funebre pieno di errori grammaticali e refusi. Se è vero che non tutti sono “acculturati” però è lecito attendersi da una amministrazione pubblica un po’ di attenzione e di…..conoscenza della lingua italiana. “Governo del popolo” non significa potere agli “ignoranti” .
    Dopo un mese è accaduto di peggio.
    Un raid vandalico , di alcuni “ignoti” , in pieno centro a Porto Empedocle ha fatto a pezzi molti manifesti del trigesimo di Andrea Camilleri che il Comune aveva fatto affiggere .
    Un atto di vandalismo ben organizzato.
    In particolare “ gli “ignoti” si sono accaniti su quello fatto sistemare su un cavalletto davanti alla statua del celebre commissario Montalbano , in pieno centro.
    "Un atto deprecabile - dice il sindaco Ida Carmina del M5s -. che condanniamo duramente sia che si tratti di una ragazzata che dell'azione di un balordo. Non sappiamo neppure se sia stato un empedoclino l'autore del gesto. In queste settimane la popolazione è triplicata e i turisti 'invadono' sino a tarda sera le nostre strade"

    P:S: Francamente, signora sindaca , non siamo d’accordo con Lei. Tale gesto non ci sembra una “ragazzata”.
    Chi ha strappato tali manifesti l‘ho ha fatto volutamente.
    Ha voluto cioè colpire lo scrittore per le sue idee e per il suo esempio.
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    20 ago 2019 07:56
  • belfagor
    C’ ERA UNA VOLTA IL “ MERCATO DELL’ILLEGALITA’ : DA PROBLEMA A “ MODELLO”
    Chi abita nella zona di Ballarò conosce bene il "mercatino dell'illegalità”. Si tratta di una specie di “suk” che si estende da corso Tukory a via Porta di Castro, con bancarelle e distese di merce in vendita sui marciapiedi anche nel pomeriggio, senza regole e nella completa illegalità.
    In tale mercato si trova di tutto. Da oggetti provenienti dai “migliori” cassonetti dei rifiuti della città a oggetti “ espropriati “ ai legittimi proprietari. Un area di assoluta illegalità dove gli abitanti non potevano protestare perché venivano invitati “ gentilmente” a farsi gli affari loro.
    Alla presenza degli abusivi, si aggiungeva anche l'emergenza rifiuti, che nel quartiere, come in tutta la città, è diventata un vero e proprio incubo: infatti questo “mercato” non era solo un suk ma una discarica a cielo aperto.
    Finalmente il Comune è intervenuto……”legalizzandolo”.
    Su proposta del Capo Area Relazioni Istituzionali, Sviluppo e Risorse Umana/Capo di Gabinetto, la Giunta comunale ha approvato la delibera n.120 che permette l’avvio – per un periodo sperimentale di sei mesi del “Mercato dell’usato e del libero scambio nel quartiere Albergheria”.
    E così il “ mercato dell’illegalità” si trasformerà nel “Mercato dell’usato e del libero scambio nel quartiere Albergheria” legittimando ….. il suo ruolo di “ammortizzatore sociale”
    Che si tratta di un operazione “sociale lo dimostrano i commenti dei nostri “amministratori”
    Hanno dichiarato il sindaco Orlando e l’assessore alla solidarietà Giuseppe Mattina : “Arriva a compimento un lungo percorso che ha coinvolto in una straordinaria collaborazione diversi soggetti istituzionali, uffici dell’Amministrazione e soprattutto rappresentanti dei residenti e dei venditori. Lo strumento individuato crediamo sia quello giusto, perché i cittadini siano direttamente responsabili e protagonisti di questa esperienza che può diventare un modello di intervento su diverse situazioni di criticità del territorio”.
    Cioè Il sindaco e l’assessore Mattina auspicano che tale esperienza “ può diventare un modello di intervento su diverse situazioni di criticità del territorio”, cioè tanti “mercati dell’illegalità” in tutta la città .
    “ lo scambio, all’interno del “ mercato”, potrà riguardare alimenti, arredi, piccoli elettrodomestici propri o donati da terzi di poco valore, e si pone come una possibile risposta alle sfide poste dall’inclusione sociale ed economica dei soggetti più svantaggiati.”
    Cioè si auspica il ritorno dello “scambio” e del “baratto”.
    “L’idea è anche quella di gettare le basi per una nuova economia non più fondata sul concetto di consumismo estremizzato, attribuendo al mercato dell’usato …..finalità culturali, di educazione e tutela ambientale, tentando di fornire anche una risposta concreta alla condizione di estrema povertà, marginalità e vulnerabilità dei soggetti coinvolti nel mercato e riconoscendo una dignità a tutti quei lavoratori che hanno svolto l’attività di vendita in maniera irregolare a causa del bisogno”
    P.S. Durante la “Seconda Conferenza Mondiale sulla Rivitalizzazione della Dieta Mediterranea” Il sindaco Orlando ha dichiarato :
    ” Palermo, per le sue peculiarità, somiglia più a Beirut che a Francoforte, o meglio, Palermo è una città mediorientale che però si trova in Europa”
    Ci sembra che stiamo sulla strada......giusta
    COMPLIMENTI !!!!!!!
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    18 ago 2019 10:17
  • peppe2994
    Aggiudicata la gara per la riparazione definitiva della condotta di Scillato. Vicenda surreale che forse si avvia a felice conclusione.
    http://www.palermotoday.it/cronaca/scillato-aggiudicato-appalto-bypass-acquedotto.html
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    16 ago 2019 21:29
  • belfagor
    I CONTI IN ROSSO DELL’ ISTITUTO CASE POPOLARI

    IACP di Palermo pur vantando crediti per oltre 80 milioni rischia il fallimento .
    L’incredibile situazione è emersa dalla relazione che nel mese di giugno il direttore generale Vincenzo Pupillo e il commissario straordinario Ferruccio Ferruggia hanno inviato al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, al presidente della Regione Nello Musumeci, ai magistrati del Tar e della Corte dei conti.
    Infatti tali crediti non possono essere riscossi.
    Il motivo è molto semplice : dagli anni sessanta ad oggi migliaia di famiglie non hanno mai pagato i consumi di acqua e gli affitti.
    Il solo debito nei confronti dell‘AMAP, è di dieci milioni a cui ne vanno aggiunti sette per gli interessi.
    Per esempio ,fino al 2014 era lo IACP a pagare le bollette a chi occupava le case all’interno delle quali non c’era neppure il contatore. Nessuno ha pagato: in un lotto di 320 case, di proprietà della Regione, nel rione Zen da decenni nessuno paga la bolletta.
    Ora si rischia il fallimento . Infatti attualmente l’istituto ha un debito di oltre 60 milioni e uno dei creditori ,cioè l’AMAP ha chiesto la restituzione dei soldi sulla base di una condanna in un procedimento in cui l’Istituto non ha impugnato il decreto ingiuntivo.

    E poi c’è il capitolo del mancato pagamento degli affitti.

    Milioni e milioni di euro che nessuno in questi anni ha cercato di incassare. Infatti , oltre agli occupanti abusivi anche quelli regolari non pagano l’affitto perché nessuno in questi anni ha cercato di incassarlo.
    La situazione è resa ancora più complicata dal fatto che non c’è solo la Regione fra i proprietari, ma una galassia di Enti, molti dei quali disciolti (Ina Casa, Icogap, Gescal, Incis), oltre al Demanio dello Stato.

    Di chi è la colpa ?

    Nella relazione la responsabilità sarebbe da imputare alla “maldestra gestione” dei precedenti vertici dell’istituto.
    Cosa fare?
    I nuovi vertici dello Iacp hanno stilato un piano di risanamento dell’Istituto che passa da una transazione con l’Amap e le banche, dalla definizione agevolata dei carichi tributari di Imu-Ici e dal pagamento dei 4,5 milioni che il Comune di Palermo deve all’Istituto.
    La logica vorrebbe che ha pagare fossero i vari dirigenti responsabili di tale “ maldestra gestione” di questi anni. Cioè coloro che a causa della loro negligenza non hanno richiesto e incassato il dovuto. ( affitto, acqua, luce ecc.ecc).
    Purtroppo siamo sicuri che alla fine saranno i “ soliti fessi” a pagare . Si spalmerà il debito su tutti i cittadini aumentando le varie tasse e addizionali comunali e regionali o scaricandolo sulla bolletta dell’AMAP.

    COMPLIMENTI !!!!!

    P.S. Più di due anni fa , l’allora presidente dell’AMAP dichiarava che ben il 30 % della fornitura idrica si perdeva per “ allacci abusivi che persistono anche in piantagioni vicine alla città. Pesa inoltre fortemente la situazione delle case popolari dello Iacp, occupate abusivamente e che non possono per legge avere un regolare contratto con l’ Amap . Ho fatto fare degli studi per regolarizzare questa situazione.
    Eroghiamo così acqua che non possiamo conteggiare . Non voglio aggiungere altro, ma so che in certi quartieri gli utenti l’acqua la pagano, ma…. non sappiamo a chi»
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    13 ago 2019 09:37
  • belfagor
    IL FALLIMENTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA: LO SFOGO DI UN PARROCO
    E’ stato presentato qualche mese fa la ventesima edizione del “RAPPORTO RIFIUTI URBANI” , frutto di una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione di dati da parte del Centro Nazionale per il Ciclo dei Rifiuti dell’ISPRA .
    Il rapporto fornisce i dati, aggiornati all’anno 2017, sulla produzione, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti di imballaggio, compreso l’import/export, a livello nazionale, regionale e provinciale. Riporta, inoltre, le informazioni sul monitoraggio dell’ISPRA sui costi dei servizi di igiene urbana e sull’applicazione del sistema tariffario.
    Purtroppo da tali dati emerge che la Sicilia è in fondo alla classifica , per esempio la nostra regione ha le più basse percentuali di raccolta differenziata tra le varie province italiane: Enna è il fanalino di coda (11,3%), mentre poi abbiamo Siracusa (15,3%) e infine Palermo (17,3%).
    COMPLIMENTI !!!.
    Figuratevi che Napoli ha il 48,2 % di raccolta differenziata.
    Ma per l’informazione nostrana è tutto normale, infatti tale rapporto è stato…”secretato” dai nostri organi di “informazione”.
    Che la situazione è ormai grave se ne accorta anche la Chiesa. Non certo il nostro vescovo ma i tanti sacerdoti che vivono quotidianamente la loro missione nei vari quartieri della città.
    Padre Mario Golisano è il parroco della chiesa dei Santi Pietro e Paolo, che si trova a qualche centinaio di metri da via Ruggero Settimo, perciò in pieno centro storico.
    Sabato 3 agosto a conclusione della Santa Messa serale, parlando ai suoi fedeli non ha risparmiato critiche al Comune.
    “Che dobbiamo fare con questa raccolta differenziata dei rifiuti? Ci dicono che dobbiamo effettuare la raccolta differenziata. Bene. Poi, però, non mancano i ritardi da parte di chi dovrebbe venire a ritirare l’immondizia. Si può andare avanti così?”.
    Padre Mario racconta che più volte ha provato a chiamare gli uffici della stessa RAP al telefono:
    “Mi è capitato più volte di parlare con qualcuno – racconta -. Chiedo conto e ragione del perché gli operatori non passano per prendere l’immondizia rispettando i tempi fissati dallo stesso Comune. Mi è anche capitato di sentirmi rispondere al telefono: ‘No, oggi non passiamo’. Ho replicato: allora quando passate per la carta? Risposta: ‘Non lo sappiamo’. Ho pure visto anche alcuni turisti fotografare i topi che corrono lungo la via Roma .
    Mi chiedo e chiedo: come funziona a Palermo la raccolta differenziata dei rifiuti? Mi domando: perché tanto degrado?”
    Bella domanda.
    Ma Padre Mario non è uno che accetta passivamente tale situazione
    “Io comunque una decisione l’ho già maturata – aggiunge Padre Mario -: ho deciso che, tra qualche giorno, metterò l’immondizia in un bella confezione, magari gli metto anche un fiocco, e mi recherò in Municipio, dal signor sindaco, per fargli un bell’omaggio…”.

    P.S. Se, oltre i dati dell' ISPRA, anche i parroci si sono resi conto che la raccolta differenziata a Palermo è miseramente fallita, forse il sindaco Orlando dovrebbe riflettere seriamente su tale fallimento prima di riaffidare la gestione dei rifiuti alla RAP per altri...... 15 anni.
    Temo che non solo Padre Mario ma anche tutti i cittadini , lo omaggeranno di un .....bel regalo con il fiocco.
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    09 ago 2019 06:48