Ultimi post
  • 30 mag 2016

    Palermo Vs Milano: Là dove i mezzi pubblici funzionano

    di Irexia

    Per motivi di lavoro ho trascorso l'inverno a Milano e ho potuto sperimentare di persona come funzionino i mezzi pubblici in quella città; ho deciso quindi, di fare un reportage e un confronto con Palermo per fornire spunti di riflessione (forse più per chi ci amministra che per chi frequenta questo sito) e possibili soluzioni ai problemi comuni a tutte le grandi città. Milano offre un sistema integrato di trasporto pubblico costituito da 4 linee di metropolitana, il passante ferroviario e un numero imprecisato di autobus, filobus e tram; in più ci sono ben 3 servizi di car sharing privati, non gestiti dall'ATM (l'AMAT locale), e un servizio di bikesharing che da questa primavera offre anche biciclette per bambini, inoltre è possibile prendere un taxi “al volo” semplicemente alzando il braccio al lato della strada. Arrivata in città ho dovuto garantirmi libertà di movimento. Il primo passo è stato andare sul sito internet dell'ATM, sito moderno e funzionale: si trovano tutte le informazioni, aggiornate, su costi da sostenere, dove fare gli abbonamenti, rete metro... Ho trovato conveniente fare un abbonamento mensile per 35€ al mese, (non ogni 30 giorni!): quindi mi sono recata in una fermata della metropolitana (le più grandi, infatti, hanno un ufficio apposito) dove ho potuto compilare il modulo e sono tornata a casa con il mio bel tesserino (10€ di cauzione valido per 5 anni). Dall'inizio del mese successivo ho potuto così prendere tutti i mezzi pubblici e collettivi che passano per l'aerea urbana, treni e passanti compresi! Il secondo passo è stato scaricare sul cellulare l'applicazione dell'ATM: grazie a questa posso vedere le linee di tutti i mezzi pubblici, se ci sono interruzioni (arrivano degli alert) o ritardi, fino a che ora dura il servizio, calcolare i percorsi (quello più veloce, quello con solo mezzi di superficie, quello con mezzi anche sotterranei), sapere quando passa il primo mezzo utile alla data fermata. Il terzo e ultimo passo è stato godermi la libertà: dal pensiero di posteggiare la macchina, di imparare i nomi e i sensi delle strade, di fare benzina, di sopportare il traffico. Il servizio di metropolitana è garantito fino a mezzanotte (per una questione di sicurezza dell'utenza), dopo cominciano le linee sostitutive delle tratte sotterranee (io sono tornata a casa, partendo dall'altra parte della città, alle 2 di notte). Nel weekend la frequenza dei mezzi di superficie scema ad un orario più tardo del solito così puoi bere, ubriacarti e non sei costretto a prendere la macchina diventando un pericolo per te e per gli altri. Il passante ferroviario attraversa la città da nord-ovest a sud-est: lungo le fermate di Porta Garibaldi, Repubblica, Porta Venezia, Dateo e Vittoria corre un fascio di 6 treni, 1 ogni ora per e da le diverse destinazioni, ma che di fatto garantiscono così un convoglio ogni 5 minuti, quindi un servizio paragonabile ad una metropolitana. Chi abita fuori Milano, ma deve raggiungere il capoluogo per motivi di lavoro, con un treno entra direttamente nel cuore della città! All'ingresso delle stazioni ci sono i tornelli (in entrata e in uscita) per assicurarsi il pagamento del biglietto proprio accanto al gabbiotto del personale. Con lo stesso abbonamento si può raggiungere l'aeroporto di Linate, senza bisogno di aggiungere un costo aggiuntivo per la tratta. Dentro i mezzi di superficie (quelli più moderni, perché girano ancora i tram degli anni'40) viene indicata sul tabellone il nome della fermata successiva e viene sottolineata la possibilità di prendere la metro, così come nei vagoni della metropolitana ad ogni fermata si indicano i numeri dei tram, autobus e filobus che passano da lì. Le pensiline indicano la frequenza dei mezzi che là si fermano, le eventuali interruzioni del servizio e riportano la mappa del tragitto in maniera chiara, sottolineando le intersezioni con altre linee, e la tabella degli orari del servizio, dal lunedì al venerdì, il sabato e la domenica come si può vedere dalla foto che ho scattato lunedì scorso dal tram. Le fermate con la sola palina indicano solo la frequenza del mezzo e le possibilità dei cambi con le altre linee. CONSIDERAZIONI: ho potuto muovermi per Milano senza avere bisogno del mezzo privato, neanche quello condiviso, e non ho dovuto rinunciare a nulla, cinema, teatro, uscite a ristorante o a bere con gli amici. Il mezzo pubblico ha un'utenza molto varia: dal lavoratore, allo studente liceale (sì, perché in giro col motorino ne ho visti davvero pochi) e universitario, dalla signora che va a fare la spesa, ai signori di mezza età che, per andare al cinema, a teatro o a cena da amici (la sera, quindi), invece di usare la loro auto scelgono di prendere il tram e non farsi il fegato marcio per andare in cerca del posteggio più vicino. La metropolitana, come i mezzi di superficie, arrivano fino in centro, Duomo, Castello sforzesco, Scala; la rete tram è molto sviluppata (a volte i capolinea coincidono con quelli della metro dando quindi un'alternativa), ma come ho detto sopra, girano ancora dei mezzi degli anni '40, il che significa che la rete tranviaria non è mai stata dismessa, come invece è accaduto a Palermo, quindi, l'urbanizzazione della città, soprattutto dagli anni '60, ha sempre tenuto conto delle sedi stradali ridotte per consentire il passaggio dei mezzi pubblici in corsia protetta e delle automobili private, queste ultime, spesso, in una sola corsia. A Milano c'è l'Area C che corrisponde alla città all'interno dei bastioni: l'accesso è vietato alle auto più inquinanti (Euro 0,1,2,3), libero per i ciclomotori ed è a pagamento per tutti gli altri tipi di veicoli; l'intento di questa misura è esplicitamente quello di ridurre l'inquinamento, incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici e recuperare fondi per incrementare l'offerta di mezzi alternativi all'automobile privata (vedi sito internet del Comune http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/servizi/mobilita/area_c/cosa_area_c ). Il cittadino è non solo invitato e invogliato ad usare il mezzo pubblico, ma anche agevolato a farlo! Prova ne è che mi è bastato recarmi ad una fermata per fare l'abbonamento, e che davanti l'ufficio dove lo facevano (dentro la fermata, intendo), c'erano le macchinette per le fototessere! Il personale ATM è presente alle fermate assicurando assistenza (anche in lingua straniera!) vicino le macchinette per stampare i biglietti o rinnovare gli abbonamenti e i tornelli: i nostri accessi si caratterizzano per la totale assenza di personale, perché? Con il mio abbonamento targato ATM ho potuto usare i treni: quindi là si è giunto ad un accordo tra trasporto ferroviario extraurbano (in particolare Trenord, società creata da Trenitalia per gli spostamenti su rotaie della regione a statuto ordinario Lombardia) e la compagnia che gestisce il trasporto pubblico locale comunale. Come mai non si riesce anche da noi? Controllori ne ho visti pochi (3 o 4 in sei mesi) ma con la diffusione degli abbonamenti, i tornelli alle stazioni e le agevolazioni per l'utenza, ritengo sia bassa la percentuale di evasione dall'obbligo di fare il biglietto.  

    Leggi tutto
  • 30 mag 2016

    Bike Sharing | Installate nuove postazioni, ecco dove. Mondello in rampa di lancio

    di Giulio Di Chiara

    Il servizio bike sharing, lentamente, va posizionando le sue bandierine in città, procedendo con l'installazione degli stalli previsti. Sono stati resi operative tre nuove postazioni: - la prima in via Terrasanta su sede stradale, adiacente al park Car Sharing, difronte il teatro Golden - la seconda, in via Volturno, al di sopra del marciapiede, in prossimità di Piazza V.E. Orlando - la terza al Foro Italico, sempre al di sopra del marciapiede, in prossimità dell'assessorato al Centro Storico. A proposito dell' installazione delle postazioni del bike sharing, leggi l'approfondimento su "Perché una stazione bike sharing non andrebbe posizionata sul marciapiede" Inoltre sono in fase di completamento i lavori per il posizionamento dello stallo bike sharing a Mondello, difronte il Charleston e nella piazza della borgata marinara.

    Leggi tutto

Leggi tutti

30 mag 2016

Avvistati borseggiatori sui bus Amat

Ci è giunta questa segnalazione anonima, non abbiamo modo di verificare se le informazioni siano attendibili o meno, però ci sembrava giusto pubblicarla per mettervi comunque in guarda in merito al fenomeno dei furti sui mezzi amat e non solo State molto attenti a quei 2 tizi che nella foto vedete seduti in prima fila, quello con la polo grigia e gli occhiali da sole e l'altro seduto alla sua destra vicino le bussole. Se fate uno zoom vedrete meglio, sono dei borseggiatori di professione che nonostante le loro malefatte ed i loro colpi numerosi e quotidiani, sono sempre in circolazione! Già noti alle forze dell'ordine per via della loro quotidiana attività delinquenziale a bordo dei bus 101 diretti allo stadio o 109 diretti a piazza indipendenza. Sono quei due tizi seduti in primo piano, uno indossa una polo grigio chiaro e degli occhiali da solo, alla sua destra è seduto uno dei suoi complici.

Leggi tutto
25 mag 2016

Riconversione ecologica del giardino della zisa

Perché non presentare al comune un progetto di riconversione del parco della zisa in qualcosa di più umano? Ecco i miei punti critici: in basso, i dislivelli risolti con brutte scalinate-fontane e muri di cemento da giardino condominiale anni 70 in mezzo, l'ampiezza autostradale dei viali (che si potrebbero restringere in favore di aiuole più grandi) in alto la comunicazione fra il giardino e il monumento, resa tortuosa da un pessimo rapporto fra i dammusi, la cancellata e lo spazio antistante al monumento. in generale non si capisce perché quest'ultimo, vasca inclusa, non sia stato inserito nel giardino. Inoltre si potrebbe estendere l'area verde fino a via guglielmo il buono. Oggi la cancellata si trova molto più in alto. Fra la strada e la cancellata c'è una terra di nessuno in cemento dove le palme sono state distrutte dal punteruolo e mai sostituite. Ricapitolando gli interventi che andrebbero fatti sarebbero: sostituire le scalette e i muri di sotto con un'unica scalinata che segnali il dislivello in modo elegante e semplice. L'acqua proveniente dalla fontana centrale potrebbe scendere, come adesso, centralmente, ricavando una nicchia nella scalinata. ingrandire le aiuole senza stravolgerne la geometria. risolvere il dissesto della parte superiore del giardino (in alto a sinistra guardando il monumento). cambiare il rapporto con i dammusi e con il monumento, estendendo il giardino fino a quest'ultimo e ricavando un ingresso centrale. Oggi per visitare il monumento bisogna uscire dal giardino ed attraversare una brutta cancellata. cambiare il rapporto fra il giardino e via guglielmo il buono, estendendo il progetto all'area dell'ex palmeto. abbattere il muro che separa il giardino dal sacro cuore, creando un unico spazio verde. gli scivoli per i disabili potrebbero essere ricavati lateralmente. Penso che questa proposta sia di rottamazione, decostruzione e riconversione ecologica, con piccole ma importanti aggiunte e sostituzioni. Sicuramente non costerebbe tanto... A voi i commenti e spero che qualcuno si faccia avanti.

Leggi tutto