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  • 08 feb 2016

    Viale Regione Siciliana: infrastrutture e interventi a breve

    di Andrea Baio

    Si è svolta questo pomeriggio, a Palazzo delle Aquile, la conferenza stampa sul piano di interventi relativi al decoro e alla sicurezza stradale della circonvallazione. Al dibattito hanno preso parte il sindaco Leoluca Orlando, i presidenti di RAP e RESET, Sergio Marino e Antonio Perniciaro, e il comandante della Polizia Municipale Vincenzo Messina. Presenti inoltre la presidentessa di AMAP, Maria Prestigiacomo, e il vicepresidente di AMG, Giampaolo Galante. Secondo quanto esposto, il piano degli interventi - da realizzare in quattro giorni circa - prevederà la collaborazione e cooperazione degli enti sopra citati per cercare di contenere i disagi inevitabili. Qui in elenco i dettagli: - interventi sul verde stradale, per migliorare la visibilità e sicurezza: decespugliamento, pulizia dai rifiuti, etc. - mezzi di raccolta e spazzamento impiegati sull'asse viario - controlli sulla illuminazione pubblica - potature e controllo tecnico - pulizia caditoie - 141 addetti impiegati - pattuglie della municipale per la gestione del traffico La fine dei lavori è prevista per venerdì pomeriggio, con inizio lavori a partire da domattina. Per quanto concerne l'iter per la costruzione del sottopasso Perpignano e del raddoppio del ponte Corleone - interrottosi anni fa a seguito del fallimento della ditta Cariboni - ci sarebbe qualche novità in vista, essendo opere previste dal masterplan in accordo con Palazzo Chigi (i 300 milioni richiesti) ed etichettate come "massima priorità" dal Comune di Palermo, avendole inserite nel piano triennale delle opere pubbliche. Alla firma del protocollo, le opere - già progettate - dovrebbero essere finalmente in condizione di partire. Vi aggiorneremo in merito

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  • 08 feb 2016

    CENTRO STORICO | In restauro palazzo Butera

    di MAQVEDA

    Ha inizio con mia somma gioia il restauro del palazzo appartenuto ai Branciforti (o Branciforte) principi di Butera, una delle più potenti famiglie aristocratiche siciliane. Il palazzo sorse su un "tenimento di case" acquistato dalla famiglia nel 1692 alla Marina, e divenne dimora ufficiale della famiglia, in sostituzione del ben più austero (e piccolo) palazzo Branciforti in via Bara, che verrà successivamente destinato a seconda sede del Monte di Pietà. In posizione privilegiata davanti il Foro Italico gode di una splendida visuale su tutto il golfo. Fu principalmente per iniziativa di Ercole Michele Branciforti, sposato con Caterina Branciforti e Ventimiglia, che il palazzo divenne oggetto di un vasto programma di ampliamento e decorazione. Nel 1730 è segnalata la presenza di Ferdinando Fuga nel cantiere. Il suo "nuovo camerone" purtroppo non è più identificabile in quanto andò distrutto nel 1759 quando un gravissimo incendio devastò gran parte dell'edificio. Sarà sotto la direzione dell'architetto di famiglia Paolo Vivaldi che l'edificio verrà nuovamente ristrutturato, anche se verso la fine del secolo il cantiere verrà seguito da Carlo Chenchi e Pietro Trombetta. Un esercito di marmorari, stuccatori, intagliatori e pittori adornisti sarà impegnato nel cantiere di ri-decorazione del palazzo. Nel 1737 viene realizzato il grande parterre affacciato sulle Mura delle Cattive. Attraverso lo scalone d'onore si accede all'enfilade di saloni, che in questo edificio ha proporzioni davvero impressionanti, vista la lunghezza del lotto dove l'edificio sorge. All'interno di raffinate architetture trompe-l'oeil si possono ancora oggi ammirare le splendide decorazioni opera di Gioacchino Martorana (anni '80 del Settecento), tra gli esiti migliori in città del capriccioso gusto rococò allora imperante. I soggetti sono mitologici e bucolici. A cavallo tra i due secoli (tra il 1799 e il 1806) Elia Interguglielmini e il figlio Emanuele saranno impegnati nella realizzazione di un ennesimo ciclo decorativo. Le boiseries di alcuni saloni, in stile neogotico, vennero realizzate nel primo '900. Nel 1801 il palazzo Benso (adiacente piazzetta Santo Spirito) viene annesso al palazzo Butera con l'intento di realizzarvi un grandioso salone da ballo a doppia altezza. Nel maggio del 1943 l'ala costituita dall'ex palazzo Benso viene centrata da una bomba danneggiando pesantemente proprio il salone da ballo che per circa quarant'anni espone i suoi resti alla vista di tutti attraverso un grande squarcio. Quando quest'ala venne restaurata ormai parecchi anni fa (ricordo di aver visto delle foto con i prospetti restaurati di fresco in una pubblicazione anni '80) il salone da ballo non venne mantenuto in favore del ripristino delle due elevazioni originarie. Oggi in realtà l'ex palazzo Benso è nuovamente slegato dal palazzo Butera in quanto venne acquistato dalla Regione Siciliana che lo ha destinato a Tribunale di Giustizia Amministrativa. Il palazzo visse una seconda epoca d'oro al tempo del principe Pietro Lanza e Galletti, sedicesimo principe di Butera, sposato con Giulia Florio d'Ondes, negli anni favolosi della Belle Epoque.

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08 feb 2016

Semaforo di Via Leonardo Da Vinci prima di piazzale Einstein guasto

Da parecchie settimane il semaforo di via l.da vinci poco prima del piazzale einstain è guasto è perennemente verde per le auto e rosso per i pedoni per cui nonostante le striscie pedonali gli automobilisti sfrecciano a velocità e i pedoni devono attraversare in uno stato di ansia e pericolo allucinante, tra l'altro i conducenti delle auto insultano i pedoni pensando che stanno attraversando con il rosso. Perchè non mettono un segnale lampeggiante provvisorio o un cartello? Deve succedere per forza l'irreparabile?

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03 feb 2016

Nuovi percorsi delle navette del centro storico

Parte del traffico cittadino è concentrato nel centro storico e un'ottima trovata per alleviarlo sono le navette,quelle tuttora esistenti (GIALLA e VERDE) fanno,a parer mio,percorsi brevi e inutili e con me gran parte dei Palermitani visto e considerato che queste viaggiano nella maggior parte dei casi,vuote o semivuote. E allora perché non modificare gli attuali percorsi e conseguentemente renderle più funzionali?             Ecco che ho pensato a possibili nuovi percorsi,diciamo che queste dovranno servire ad un interscambio con il passante ferroviario o comunque a collegare alcuni punti strategici del centro. Le frequenze sarebbero di 20 minti circa e vorrebbero utilizzati bus o mini bus elettrici. Nel dettaglio,ecco i percorsi: GIALLA (Lolli- Porta Felice) P.zza Lolli,V.Dante,P.zza Castelnuovo,V.Amari,V.Crispi,Porta Felice (CAPOLINEA DI TRANSITO),C.so Vittorio Emanuele,V.Roma,P.zza Castelnuovo,V.Dante,Piazza Lolli (CAPOLINEA). ROSSA (Tribunale-Piazza Marina) V.Turrisi,V.Volturno,P.zza Verdi,V.Cavour,V.Roma,C.so Vittorio Emanuele,P.zza Marina (CAPOLINEA),P.zza Marina,V.Alloro,V.Garibaldi,V.Roma,C.so Vittorio Emanuele,V.Maqueda,C.so Tukory,V.Re Ruggero, P.zza Indipendenza,C.so Vittorio Emanuele,V.Bonello,V.Papireto (CAPOLINEA DI TRANSITO) VERDE (P.zza Croci- P.zza XIII Vittime) P.zza Croci,V. Libertà,P.zza Castelnuvo,V.Ruggero Settimo,Via Cavour,P.zza XIII Vittime (CAPOLINEA DI TRANSITO),V.Cavour,V.Roma,V.Pasquale Calvi,P.zza Croci (CAPOLINEA). A voi le riflessioni!

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