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  • 19 feb 2019

    Quando dalle macerie può rinascere la speranza

    di Antony Passalacqua

    Questa mattina  alle 8.30 verranno consegnati i lavori presso l’asilo nido di via XXVII maggio allo Sperone. È un traguardo per l’ICS Sperone-Pertini, è un traguardo per l’intero quartiere; ma è soprattutto un punto di partenza. Verrà finalmente abbattuta questa struttura, che una relazione della Protezione Civile ha dichiarato non più recuperabile, e che è non soltanto un segno di sperpero di denaro pubblico, ma ha un valore simbolico altissimo: un’offesa alla dignità per la popolazione che abita in zona, un rifugio malsano per persone che vanno a drogarsi, un pericoloso -e pericolante- spazio di gioco per i nostri bambini. E tutto ciò è frutto della presenza della Scuola, del fermo convincimento nella possibilità di cambiamento, della nostra perseveranza, della consapevolezza che è nostro dovere educare alla bellezza e coltivare la cultura dei diritti. È stata la Scuola ad accendere i riflettori su questa struttura, nell’autunno 2014, e in questi anni non abbiamo mai abbandonato il sogno, riproponendolo ad ogni occasione propizia. Con questi presupposti, Martedì mattina saremo tutti testimoni di questo momento al tempo stesso liberatorio e propositivo. Tutti: alunni, docenti, famiglie, personale ATA. Martedì faremo scuola per strada, una immensa lezione di educazione civica per piccoli e grandi: perché l’ICS “Sperone-Pertini” istruisce, educa, forma i figli del quartiere, ed è fiero di essere al tempo stesso al servizio di un territorio che necessita l’assunzione di doveri speciali. E di uno sguardo che va oltre le recinzioni dei nostri plessi, verso nuove prospettive, nuove possibilità, nuovi immaginari... A.D.B.   L’intervento, ad opera del Coime, prevede la demolizione dell'attuale struttura, fortemente degradata, la rimozione degli sfabbricidi con trasporto a discarica e la successiva realizzazione di una pista per pattinaggio a rotelle e di un'area a verde attrezzato anche con giochi per bambini.  

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  • 15 feb 2019

    La totale assenza di Amat sui social network

    di Fabio Nicolosi

    EDIT: Ci informano che da alcune settimane è attivo l'account ufficiale Amat del tram @PalermoTram su Twitter . È il preludio alla riapertura dei social che riguardano il gommato? L'azienda municipalizzata con sede in Via Roccazzo è totalmente sparita dai social network. Nell'era della comunicazione digitale, l'azienda dimostra di essere anni indietro nella comunicazione. Basti pensare che l'ultimo post pubblicato sulla pagina ufficiale Facebook risale all'11 Novembre 2015, che coincide anche con l'ultimo tweet. Ma perché Amat non ha più investito sui social? La comunicazione dovrebbe essere una delle priorità dell'azienda di Via Roccazzo, invece sembra che preferisca non avere contatti e trincerarsi dietro l'unico centralino telefonico che spesso fornisce informazioni poco precise e vaghe, d'altronde non possiamo pretendere che un dipendente dietro una scrivania conosca ogni spostamento/ritardo/danneggiamento di ogni singolo autobus. In realtà proprio i social, oltre che come valvola di sfogo, potrebbero essere utili per raccogliere segnalazioni e lamentele. Autobus sporchi, autisti ritardatari, paline che forniscono informazioni errate. Insomma ci sarebbe veramente tanta carne al fuoco. E purtroppo nei prossimi mesi la situazione rimarrà la stessa in quanto non sono previsti fondi e finanziamenti per un semplice addetto alla comunicazione che dovrà quindi essere effettuata o da personale interno che avrebbe anche questa menzione o da personale esterno a titolo gratuito. Ma è un'anormalità solo palermitana, o anche le altre aziende che svolgono trasporti pubblici in Italia hanno la stessa carenza? Roma: a gestire la rete è ATAC, presente su tutti i social network fornisce comunicati e informazioni tramite Facebook, Twitter e app ufficiali Milano: a gestire la rete è ATM, presente solo su twitter è molto attiva e si preoccupa di informare i suoi utenti anche con un app dedicata Torino: a gestire è GTT, presente sui social e anche con un assistente in chat oltre che con un applicazione dedicata E in Sicilia? Catania: AMT ha un account Facebook che gestisce attivamente con comunicati, foto, video e informazioni varie. Permette tramite piattaforme terze di acquistare online sia i biglietti che gli abbonamenti Messina: ATM non ha social network, ma ha un app dedicata oltre a servirsi di servizi terzi per l'acquisto di biglietti e soste. Insomma anche le concorrenti isolane sono messe meglio di noi... Che facciamo AMAT? Ci diamo una svegliata? O siamo costretti a recarci fisicamente nei punti vendita per avere info e chiarimenti?

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05 set 2018

AMAT | Un servizio navetta pessimo rovina la stagione balneare di Mondello

Buonasera, volevo segnalarvi una situazione spiacevole che naturalmente ha macchiato la nostra città in modo negativo. Nella giornata di domenica 12 agosto mi sono recato nella spiaggia dello stabilimento balneare "la Torre" insieme a degli amici russi. Abitando a un chilometro dalla piazza di Mondello decidiamo di andare a piedi e utilizzare le navette gratuite. Una volta arrivati alla piazza di Mondello finalmente ne passa una e decidiamo di prenderla e arriviamo così a mare. Intorno alle 13 il mio amico russo mi spiega che voleva tornare a casa a prendere un pallone e io gli suggerisco allora di aspettare l'84 così da arrivare subito. Non l'avessi mai fatto! Siamo stati 40 minuti ad aspettare la navetta ovviamente sotto una pensilina ma con 35°C! Io, mortificato dal momento che frequenza riportata sui tabelloni è di 10 minuti, non sapevo che pesci prendere. Lui naturalmente mi ha detto "facevamo prima ad andare a piedi". Una volta sulla navetta chiedo spiegazioni al conducente che replica dicendo:"C'è solo una navetta". Chiedo allora a voi di MobilitaPalermo, all'Assessore ai trasporti e naturalmente al Sindaco, che immagine può dare e quale ricordo può lasciare a un turista una situazione come quella descritta? E'forse questa civiltà? Cultura? A questo punto vi suggerisco di rimuovere un servizio inutile, perché tale si definisce qualcosa che si attende invano con speranza. Vi do anche un consiglio: utilizzate queste tre navette (una per linea) per ampliare il parco mezzi e i conducenti per aumentare le corse su linee disagiate e fornire così un'impressione positiva piuttosto che far fare a quei bravi cittadini che tentano di promuovere mobilità sostenibile e tutto ciò che di buono dovrebbe esserci in una città, che non vive soltanto di cultura lasciata dalle dominazioni precedenti, la solita misera figura. Un cittadino

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03 set 2018

Ex stabilimento Coca Cola: perché non trasformarlo in autostazione ?

L'ex stabilimento Coca Cola in via Nicoletti a T.Natale , dopo che è sfumato il progetto di trasformarlo in una Multisala, perché non creare un nodo di scambio per i pulmann diretti a Mazara e Trapani? Basterebbe adeguare l'edificio,come già realizzato in altre città del mondo dove vecchie fabbriche dismesse sono state trasformate in centri commerciali , autostazioni o impianti sportivi. La futura stazione degli autobus si può facilmente collegare con la fermata di T.Natale attraverso corridoi sospesi o cavalcavia modello viale Regione Siciliana , ciò comporterebbe il recupero delle aree antistanti la fermata del passante convertendole in parcheggio e in aree verdi.

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  • belfagor
    IL COMUNE VOLEVA FAR PAGARE ALL’AMAT LA TASSA PER L’OCCUPAZIONE DEL SUOLO PUBBLICO DELLE ……. ZONE BLU
    La commissione tributaria provinciale ha accolto due ricorsi presentati dall’ AMAT contro il comune di Palermo, che a fine 2017 ha chiesto alla sua partecipata il pagamento della Tosap, ossia la tassa per l’occupazione del suolo pubblico.
    IL Comune aveva presentato un conto di ben 11,3 milioni all’AMAT perche , con i parcheggi a pagamento, cioè le zone blu, ……. occupava del suolo pubblico.
    La tesi , a dir poco originale, di Palazzo delle Aquile era che l’Amat , in quanto società per azioni , dai parcheggi a pagamento ricava dei profitti.
    Peccato che il Comune ha dimenticato di essere l’azionista unico dell’AMAT e le strisce blu le ha istituite proprio il Comune.
    Logicamente la commissione tributaria ha respinto tale richiesta perché :
    “Il comune di Palermo – si legge nella sentenza – dispone della società come di una propria articolazione interna e essa non è altro che una ‘longa manus’ della pubblica amministrazione, al punto che l’affidamento pubblico mediante ‘in house contract’ neppure consente di configurare veramente un rapporto contrattuale intersoggettivo”.
    “Sicuramente – si legge ancora – l’affidamento non deriva da finalità della società affidataria di conseguire un profitto dalla gestione degli stalli”.
    E dal momento che Amat gestisce ilo servizio per conto del Comune, non deve pagare la Tosap.
    In altre parole l’ AMAT è interamente di proprietà del Comune che la controlla e la dirige senza lasciare all’azienda alcuna autonomia di decisione, visto che gli amministratori devono comunque attenersi alle direttive impartite.
    L’amministratore unico dell’AMAT ha così commentato tale sentenza :
    "È strano, ma non canto vittoria perché tra il Comune e Amat il buon senso non dovrebbe determinare il contenzioso . Sostengo da sempre che Amat e Comune sono due facce della stessa medaglia”.

    P.S. Chi sa quanto è costato al Comune intraprendere tale contenzioso. Ma gli avvocati del Comune non hanno spiegato che tale contenzioso era un po’ ……. “strampalato”
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    16 feb 2019 06:08
  • peppe2994
    Speriamo riesca a farcela, un pensiero alla ragazza ricoverata in rianimazione al civico dopo essere stata investita in via Galletti.

    Di incidenti ce ne sono tanti, ma questa volta, l'ennesima, i cittadini ci rimettono per l'inettitudine schifosa dell'amministrazione.
    Perché questa strada, tra l'altro arteria importantissima, è al buio totale da due settimane, così come buona parte della via Messina Marine e strade limitrofe.
    L'AMG ha alzato bandiera bianca. L'impianto si è guastato irrimediabilmente, ed è vecchio. I ricambi non esistono, quindi come per le torri faro dello svincolo Basile ed un'altra serie molto lunga di strade, non c'è alcuna prospettiva di ripristino.
    Non vorrei essere nei panni del conducente. L'ho fatta al buio, e potrebbe succedere a chiunque.

    Sono anni che AMG chiede di modificare il contratto di servizio in modo che possa avere flessibilità nella realizzazione e gestione degli impianti, ma no non sia mai. Ed intanto il comune sborsa decine di milioni di euro l'anno in rimborsi per negligenza nell'illuminazione e negli incidenti per manto stradale dissestato.
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    13 feb 2019 21:51
  • belfagor
    FINANZIARIA REGIONALE :TORNANO A CRESCERE LE RETRIBUZIONI DEI REGIONALI ,STOP ALLA RIDUZIONE DELL'IRPEF PER LE FASCE PIU' DEBOLI
    DAL GDS del 12/02/19

    Tornano a crescere le retribuzioni dei dipendenti regionali. O, meglio, torna a crescere il budget che la Regione destinerà annualmente al Famp, il fondo che assicura i premi di rendimento e lo straordinario. E’ la prima norma di peso approvata dall’Ars dove si votano gli articoli della Finanziaria. Il testo cancella una norma introdotta nel 2015 dall’ex assessore all’Economia, Alessandro Baccei, per allineare la Sicilia al resto d’Italia.
    Cade invece la riduzione dell’addizionale Irpef per le fasce deboli. E’ una norma cara al Pd, che l’aveva presentata. Il testo prevedeva che le fasce con reddito inferiore ai 23 mila euro si sarebbero viste tagliare l’addizionale regionale Irpef mentre le fasce alte avrebbero avuto un aumento corrispondente al taglio. La norma è caduta perché è stato approvato un emendamento soppressivo proposto dal governo.

    P.S : LA NUOVA FINANZIARIA REGIONALE: TOGLI AI POVERI PER DARE AI RICCHI
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    13 feb 2019 05:35
  • renard
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    12 feb 2019 11:35
  • belfagor
    MA IL PONTE DI BONAGIA E’ SICURO?
    Giorni fa alcuni calcinacci si sono staccati dal Ponte di Bonagia, sulla Circonvallazione di Palermo. Miracolosamente nessun veicolo è stato coinvolto .
    Un anno fa tale ponte fu oggetto di lavori in messa in sicurezza Dopo tale fatto è naturale domandarci se il ponte di Bonagia è sicuro?
    Ma andiamo per ordine.

    2/02/2018 si ebbe il crollo di alcuni calcinacci sul ponte di Bonagia. Fu necessario l'intervento dei vigili del fuoco.

    Il 26/02/2018 il GDS pubblico il seguente articolo “ Partiti oggi i lavori di manutenzione nel cavalcavia di via Papa Giovanni XXIII, a Bonagia, sopra viale Regione Siciliana.
    L’intervento riguarderà soprattutto i lati della carreggiata, dove l’asfalto, con gli anni, si è inclinato. Nel giro di un mese, esattamente entro il 24 marzo ( nella realtà i lavori terminarono qualche giorno dopo), gli operai dovranno completare l’appalto che fa parte nelle opere di manutenzione straordinaria dei sovrappassi e dei sottopassi della circonvallazione di Palermo e che fanno parte del piano annuale delle opere pubbliche”.

    Nel agosto 2018 ,dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova, il sindaco Orlando dichiarò : "Dopo i fatti di Genova ci saremmo aspettati che gli atti di sciacallaggio in chiave elettorale sul tema della sicurezza dei ponti avessero finalmente fine. Dobbiamo purtroppo ricrederci, registrando che da parte di costoro non vi è traccia di alcuna dignità, né capacità di rispettoso silenzio e assunzione di responsabilità politica per i propri sciagurati comportamenti e le proprie sciagurate dichiarazioni".
    Nonostante tale “pacato “ comunicato, il 23 agosto fu costretto a recarsi in Consiglio Comunale a rassicurare i cittadini che, per quanto riguarda i ponti “ tutto era sotto controllo” :
    ” Vi è un costante monitoraggio di ben 25 ponti cittadini, per prevenire per quanto possibile ogni rischio per la sicurezza e per rendere possibile una attenta programmazione degli interventi".

    2/02/2019 Alcuni calcinacci sono crollati dal ponte di Bonagia, sulla circonvallazione di Palermo. Gli agenti della polizia municipale, con i tecnici dell'Anas, hanno chiuso al transito un tratto della carreggiata centrale di viale Regione Siciliana, direzione Catania, per verificare la staticità del ponte. Il traffico è stato deviato nella carreggiata laterale. Nella zona il traffico è andato in tilt. Per avvisare gli automobilisti, la polizia municipale ha inviato un tweet invitando alla massima prudenza. (ANSA).

    P.S. Questi sono i fatti che credo nessuno può contestare.
    Ora vorremmo scrivere un breve commento ,chiaramente “ fazioso”.
    Appare strano che dopo pochi mesi dai “ lavori di manutenzione” del Ponte di Bonagia, lavori che durarono oltre un mese, si siano verificati dei nuovi crolli di calcinacci..Che tali lavori non furono risolutivi lo dimostra il comunicato del Comune( del 2/02/2019) che fa sapere che :
    “ i lavori sul ponte( Bonagia) sono già previsti nell'ambito dell'accordo quadro e che, temporalmente, si terranno dopo quelli sul Ponte Oreto”.
    Cioè non sono bastati i lavori durati un mese per rendere sicuro il ponte Bonagia. Infatti sono previsti “nuovi lavori”…. dopo quelli di Via Oreto ( sob!!!!).
    Forse coloro che denunciano la “criticità” dei Ponti di Palermo non sono dei “sciacalli” .
    Forse sarebbe corretto, insieme all’opposizione, rivedere le “priorità” di questa città .
    Nel dicembre 2016, l’allora Primo ministro Renzi e il sindaco Orlando hanno siglato il “Patto per Palermo” che prevedeva l'erogazione di 764 milioni per opere di miglioramento della città. Era certamente una importante e bella notizia.
    Nella realtà i nuovi finanziamenti erano solo 322 milioni, il resto erano somme già stanziate e mai utilizzate dal Comune.
    Tali nuovi fondi non erano vincolanti e potevano perciò essere spesi dal Comune per quelle opere che si ritenevano prioritarie.
    Forse la manutenzione , la messa in sicurezza e la costruzione di nuovi ponti non sono una priorità?
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    09 feb 2019 06:16