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  • 18 ott 2019

    Pedonalizzazione piazza Indipendenza, perché è impossibile farla

    di Antony Passalacqua

    Palermo - Fa tanto discutere la proposta lanciata da Toto Cordaro,  assessore regionale al Territorio e Ambiente, lo scorso 16  Ottobre al No smog Mobility presso l’Università di Palermo. Seppur al momento solo un'idea/proposta, la pedonalizzazione di piazza Indipendenza è senza dubbio nobile e in linea con quanto fatto fin'ora dal Comune di Palermo in Centro Storico e le prescrizioni per i siti Unesco fra cui anche piazza del Parlamento. Ci scontriamo però non con una semplice piazza ma con un'importante snodo viario di uscita (e in parte di entrata) dalla città per raggiungere corso Calatafimi ma soprattutto via E. Basile.Gli attuali flussi veicolari non lo consentono già nelle ore di punta, anche a causa del restringimento di corso Re Ruggero dove si passa da 4 a 2 corsie di marcia. L'area fa parte anche del perimetro della ztl. E sono poco meno di 4500 i veicoli (fra autovetture e veicoli commerciali) che giornalmente escono da piazza Indipendenza ed altrettanti quelli che entrano nella medesima piazza da corso Re Ruggero (fascia oraria 08:00-11:00). Un'illusione oggi proporne la pedonalizzazione, anche parziale, ma forse domani possibile... Quale la priorità oggi? È necessario alleggerire il carico veicolare sull'intera piazza portando a termine una serie di interventi già previsti e iniziative volte a privilegiare il trasporto pubblico, e ne riportiamo qui l'elenco: - Il nuovo parcheggio di via Imera ad esempio, con la nuova fermata del Passante Ferroviario. Opere già previste nell'ambito dei lavori di raddoppio del Passante Ferroviario e ad oggi fermo in attesa dello sblocco della vicenda di Vicolo Bernava. Tale area parcheggio assume notevole importanza in virtù della sua posizione perimetrale al Centro Storico .E' anche compreso il prolungamento della via Mosca che di fatto collegherà corso A. Amedeo con via Imera. Ta - Il cavalcavia di via Imera per completare il cosiddetto radiale di collegamento Notarbartolo-Oreto. Che fine ha fatto la progettazione? - Il biglietto unico integrato, annunciato per il 2020 dalla Regione (anche se non si sa di quale mese), e un'implementazioni di risorse economiche per il contratto di servizio con Trenitalia che equivalgono a più corse di treni. - Dulcis in fundo.... la segnaletica verticale...la fermata Orleans è l'unica che si affaccia di fronte l'itinerario Unesco ma paradossalmente priva di alcun cartello che indichi i percorsi turistici e itinerari per la città. Provare per credere. Superfluo andare elencare il rifacimento del marciapiede sottostante i bastioni di Palazzo Reale Ce la possiamo fare?

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  • 17 ott 2019

    BANDO | Tram: al via la nuova gara per la gestione del global service

    di Fabio Nicolosi

    A Dicembre 2019 scade il contratto di global service. L’appalto per la realizzazione del Sistema Tram Città di Palermo, oltre alla progettazione esecutiva ed alla realizzazione dell’intero sistema, comprendeva il servizio di Global Service del Materiale Rotabile e delle Infrastrutture realizzate per una durata di 4 anni. Pertanto, ad avvenuta ultimazione delle opere, contestualmente all’avvio in esercizio della Tranvia di Palermo (30/12/2015), la medesima ATI aggiudicataria prendeva in gestione il servizio di Global service, la cui ultimazione è prevista per la fine dell’anno 2019. Fanno parte integrante del Global Service le attività di seguito elencate. a) Materiale rotabile La manutenzione programmata, ordinaria e straordinaria del materiale rotabile, che deve assicurare ad AMAT la disponibilità giornaliera delle vetture di ciascuna linea, in adeguato stato di funzionamento, secondo il programma di esercizio stabilito e comunicato annualmente da AMAT all’Appaltatore. La manutenzione correttiva da eseguirsi in seguito al verificarsi di guasti con le tempistiche indicate all’art. 5 per i differenti gradi di gravità. Si vogliono qui riportare, per l’importanza che rivestono per il Global Service del Sistema Tram, le attività da prevedere per il materiale rotabile, sia pure a titolo esemplificativo e perciò non esaustivo. Esse sono: attività serale/notturna nei depositi dal rientro serale dal servizio di linea e fino alla uscita mattutina dei tram: ritiro ed esame dei “fogli di via” sui quali i conducenti avranno notato le eventuali anomalie, integrati da segnalazioni provenienti dal Posto di Controllo Centralizzato (PCC); movimentazione dei tram all’interno del Deposito dal cancello d’ingresso alle varie destinazioni (Rimessa, Officina, Lavaggio etc.); esecuzione di tutte le attività manutentive giornaliere programmate nonché di quelle correttive necessarie; movimentazione e rimessaggio dei tram pronti per il servizio del giorno successivo; al mattino seguente movimentazione dei tram fino al cancello d’uscita e consegna ai conducenti Amat con assistenza tecnica all’uscita. La gestione degli itinerari in deposito dovrà essere fatta a cura del personale dell’Appaltatore tramite il Posto di controllo Deposito (PCD).Interventi di pronto intervento da eseguirsi in linea negli orari di servizio commerciale (da iniziare non oltre dieci minuti dalle segnalazioni delle anomalie gravi); Attività di officina giornaliera: − per interventi di manutenzione programmata sui tram (in base alle percorrenze o ai tempi Progetto fino alla revisione dei “complessivi” ed alle revisioni parziali e generali del veicolo come previsti nel piano di manutenzione); − per riparazioni guasti non riparabili tra la rientrata e l’uscita; − per interventi a seguito di danni per gravi incidenti; − per sostituzione “complessivi” o altre manutenzioni straordinarie non eseguibili in orari notturni; − per tornitura ruote (secondo necessità). Gli interventi eseguiti sui singoli tram saranno ordinatamente registrati nel “quaderno vettura” informatico descritto all’art. 9 che segue. b) Tutte le altre opere, forniture ed impianti facenti parte del Sistema Tram La manutenzione programmata, ordinaria e straordinaria di opere e impianti, che deve assicurare ad AMAT la piena disponibilità e fruibilità di tutte le infrastrutture necessarie ad assicurare lo svolgimento giornaliero delle attività a servizio dell’esercizio tranviario. La manutenzione correttiva da eseguirsi in seguito al verificarsi di guasti con le modalità indicate in seguito per i differenti gradi di gravità. A titolo esemplificativo ma non esaustivo si riportano alcune delle attività previste. Attività serale/notturna sulle linee tranviarie da eseguirsi al termine del servizio commerciale, se necessaria dopo la disalimentazione della TE, per la manutenzione programmata, ordinaria e straordinaria degli apparati di TE, SSE, cabine di consegna AT, casse di manovra scambi, pulizia delle sedi tranviarie (sedime, binari e fermate), impianti semaforici tranviari e stradali connessi con le linee tranviarie, ascensori a servizio dei sovrappassi etc. per quanto previsto dal piano di manutenzione e/o da esigenze correttive;  Attività serale/notturna di gestione operativa degli impianti dei Depositi oltre all’assistenza tecnica sugli impianti di lavaggio, officina, illuminazione oltre alle manutenzioni programmate, ordinarie e straordinarie dei medesimi impianti etc. per quanto previsto dal piano di manutenzione e/o da esigenze correttive; Attivitàdiurnaall’internodeidepositiesullelineeperlamanutenzionecorrettivainderogabile(a seguito di guasto);  gestione delle richieste di intervento;  tenuta del registro dei controlli periodici;  tenuta del quaderno di registro degli interventi effettuati (analogo al“quaderno vettura”). il tutto al fine di assicurare il regolare funzionamento del Sistema Tram secondo il programma orario di esercizio annuale previsto. c) Ulteriori prestazioni L’Appaltatore è tenuto a dotarsi di almeno una idonea autoscala per la verifica della poligonazione e la manutenzione rapida della linea TE. La stessa dovrà avere caratteristiche geometriche e dimensionali tali da essere rimessata agevolmente all’interno dei depositi senza creare danni oltreché spostarsi autonomamente dalla linea 1 alle restanti linee e viceversa. N.B. non esiste collegamento tranviario tra la linea 1 e le restanti linee. L’appaltatore dovrà altresì dotarsi di almeno una idonea spazzatrice meccanica, per la pulizia delle sedi tranviarie, avente caratteristiche dimensionali per il rimessaggio all’interno dei depositi e di mobilità per il trasferimento rapido sulle linee tranviarie. I materiali di consumo ed i ricambi sono inclusi nel Global Service come anche il carburante per la movimentazione dei veicoli ausiliari, autoscala etc..La raccolta ed il conferimento dei rifiuti urbani e speciali all’interno dei depositi negli appositi contenitori dedicati, anch’essi predisposti ad onere dell’Appaltatore. Il Trasporto a discarica e lo smaltimento degli stessi rifiuti resta a carico di AMAT, come anche l’approvvigionamento del gas naturale, dell’energia elettrica e dell’acqua potabile. La custodia degli impianti e degli immobili dei depositi come specificato nel CSA è a carico dell’Appaltatore. Il controllo e la manutenzione delle emettitrici di biglietti, delle obliteratrici a bordo tram e delle dotazioni di bordo e a terra di videosorveglianza, cartelli di segnaletica (compresi quelli della Comunità Europea) ecc..., verranno eseguiti dall’appaltatore e pertanto sono inclusi nel Global Service. Restano escluse le attività di raccolta degli incassi, la ricarica dei titoli di viaggio e di monete per la resa dei resti che sono a carico di AMAT. E’ inclusa nell’appalto la manutenzione, da eseguirsi sulle 24 ore, programmata e correttiva degli impianti semaforici tranviari e stradali in corrispondenza degli incroci e degli attraversamenti pedonali delle linee tranviarie, nel rispetto delle ordinanze dell’ufficio traffico del Comune. Sono incluse anche le modifiche della ciclazione del funzionamento degli stessi impianti in seguito a variazioni delle predette ordinanze. Altresì è inclusa nell’appalto la pulizia ordinaria (minimo 1 volta a settimana per ogni linea tranviaria), straordinaria e secondo necessità, delle sedi tranviarie e dell’armamento oltre alla pulizia delle sole fermate eccetto i capolinea. Quest’ultima dovrà essere eseguita con frequenza minima trimestrale e comunque idonea ad assicurare la pulizia e il decoro delle fermate e dei relativi impianti in dotazione. L’Appaltatore è tenuto a mantenere la dotazione di parti di ricambio pari a quella definita nell’elenco delle parti di ricambio allegato al presente disciplinare. Al termine del Global Service, la dotazione dovrà essere integralmente disponibile da parte di AMAT. Le prestazioni di Global Service devono essere eseguite da soggetti abilitati in conformità a quanto previsto dalle leggi vigenti (p.e. Manutenzione ferroviaria, DM 37/08 etc.), nel rispetto della legislazione per la prevenzione degli infortuni nonché nel pieno rispetto delle prescrizioni previste dalle norme UNI e CEI applicabili. Gli interventi dovranno essere ordinatamente riportati, a seconda della tipologia, nel “quaderno vettura” nel Libretto di Centrale o di Impianto, nel Registro del Fabbricato e, se del caso, sulle planimetrie e sugli schemi degli impianti ai sensi della legislazione e delle norme tecniche vigenti. Il nuovo appalto ha come termine per la presentazione delle offerte le ore 13,00 dell’11.11.2019. Ma cosa succederà se entro un mese non verrà presentata alcuna offerta o se la gara non riesca ad essere aggiudicata? Il rischio più grande é che se la gara dovesse andare deserta il tram potrebbe rischiare di rimanere fermo in officina con la sospensione del servizio a danno dei cittadini. Vi terremo aggiornati

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03 ott 2019

L’ennesime incompiute a Palermo: tra strane dimenticanze e imbarazzo

Palermo sta sempre più diventando la capitale mondiale  delle opere incompiute , “ annunciate “ e mai realizzate. Accanto alle solite opere di cui da anni parliamo inutilmente (Sottopasso di via Perpignano, i raddoppio del Ponte Ponte Corleone, il Collettore fognario sud-orientale, lo Svincolo di Brancaccio , il Passante ferroviario ecc.ecc. ) dobbiamo aggiungere un'altra opera fondamentale di cui purtroppo ……si sono perse le tracce.. Ci riferiamo alla cosiddetta “Variante Tratta B Notarbartolo-La Malfa” approvata nel lontano 2008 dal Consiglio Comunale (n° 524 del 05/08/2010) . Il Progetto prevedeva , secondo l’accordo di programma tra Comune e RFI , la realizzazione di un nuovo asse viario interno , sopra il passante ferroviario interrato. Tale asse viario sarebbe stata una  valida alternativa a Viale Regione Siciliana:: un asse di penetrazione urbana che  doveva affiancarsi all’asse Strasburgo-Empedocle Restivo-Sciuti-Terrasanta. Sono passati ben 11 anni e ormai di tale progetto si  sono perse le tracce anzi il Comune …..ha completamente “dimenticato”. A denunciare   la situazione è stato Marcello Susinno, Consigliere Comunale di Sinistra Comune, che nei giorni scorsi ha posto un’interrogazione Aspettiamo, senza troppa speranza,  la risposta del Comune. Il consigliere Susinno ha anche affrontato un altro argomento “ scottante"  e cioè il  prolungamento viario di Viale Francia e Via Ugo La Malfa e su alcune aree espropriate e consegnate al Comune  per realizzare l’opera  . “L’area in questione, dove dovrebbe sorgere il prolungamento viario, è stata regolarmente espropriata (da ITALFERR) in favore del Comune, con tanto di verbale di consegna sottoscritto nel mese di Gennaio 2019; ma dal Comune ….. non se ne sa nulla”. “Anzi da un’apposita mia interrogazione – dice Susinno – mi si riscontra che “non risulta che le aree espropriate siano state oggetto di consegna all’ Amministrazione comunale”.  L’esito dell’atto ispettivo è giunto anche sui tavoli dei vertici di Italferr – dice Susinno – e non ho difficoltà nel pensare che il contenuto del riscontro stia creando un certo imbarazzo rispetto ad una questione che è stata definita con tanto di verbale sottoscritto agli inizi dell’anno. In parole povere : alcune aree espropriate dove dovrebbe sorgere il  prolungamento viario da Viale Francia a Via Ugo La Malfa, sono state consegnate al Comune “con tanto di verbale di consegna sottoscritto nel mese di Gennaio 2019” ma il Comune ….non ne sa nulla . “La questione non è di poco conto – denuncia il consigliere Susinno – perché così si rischia di fare inceppare la macchina relativa alla realizzazione dei lavori inerenti e connessi a tale prolungamento . P.S.  Ma secondo voi è mai possibile che un Comune riceve dei terreni confiscati per realizzare un opera pubblica importante (cioè il  prolungamento viario di Viale Francia e Via Ugo La Malfa)  con tanto di verbale di consegna ,  e il Comune nega di avere ricevuti tali terreni ? Il consigliere Marcello Susino  parla di “ mistero”, francamente di misterioso c’è poco. La verità è chiara :il Comune di Palermo non vuole realizzare tale opera

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02 ott 2019

Centro storico: nuove navette per incentivare la visita dei siti turistici ed eliminare il traffico della "movida"

Da tre anni è stata inaugutata la navetta free che collega piazzetta Santo Spirito a piazza Indipendenza, un servizio efficiente che collega i vari siti d'interesse turistico. Ma è necessario raggiungere anche altri siti prossimi alla cinta muraria, vedi la Cuba, il cimitero dei Cappuccini. Le linee del centro storico, a differenza di adesso, dovranno essere solo gratis per i residenti. Qui la proposta di modifica delle linee in centro storico : C1: Piazza Cairoli -Porta Felice Cairoli-Ingrassia -Archirafi-Lincoln(Orto Botanico)-N.Cervello-Kalsa-Spasimo-Evola-Pardi-Filangeri-Magione(S.S.Trinità)-Garibaldi-Gorizia-Roma-Bari-Giovenchi-Judica-Sant'Agata alla Guilla-Settangeli(Cattedrale)-Incoronazione-Peranni-Amedeo-Indipendenza-Re Ruggero-Tukory-Benedettini-Mongitore-Nasi-Ballarò-Casa Professa-Ponticello-Maqueda- V. Emanuele-Roma-Staz cle pensilina-Balsamo-Mille-Cairoli C2:Porta Felice-Cappuccini Porta Felice-Foro Italico-Alloro-Aragona-Rivoluzione- Garibaldi-Lincoln-Tukory-Benedettini-Pinta-Indipendenza-Cappuccini-Pindemonte-Calatafimi-Indipendenza-V.Emanuele-Bonello-Gioeni-Sant'Isidoro-Santo Spirito-Raimondo-Favara-Verdi-Cavour-Squarcialupo-Bambinai-Meli-Fonderia-Portosalvo-V.Emanuele-Porta Felice

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  • belfagor
    E MUSUMECI SI DA ALL’IPPICA
    Mentre la Regione Sicilia affonda tra i debiti , il Presidente della Regione trova il tempo , e i soldi, per continuare a “spogliare” Palermo a favore di Catania o meglio di Militello , suo paese d’origine.
    E’ stata presentato il 14/10/2019, al Palazzo della Regione….. di Catania, la 34esima edizione della Coppa d’Assi che dopo 32 edizioni svolte nel campo che si trova all'interno del Parco della Favorita di Palermo "traslocherà" nella Tenuta di Ambelia, nel comune di Militello val di Catania, il paese di origine del presidente della Regione Nello Musumeci .
    La tenuta di Ambelia , di proprietà della Regione Sicilia, è diventata, grazie a Musumeci, un punto di riferimento per la regione per quanto riguarda il mondo dei cavalli.
    E così da più di un anno a questa parte, con lo scopo di rilanciare il cavallo siciliano e farne un attrattore turistico, Ambelia ha ospitato il 10-12 maggio la prima “ Fiera mediterranea del cavallo” che secondo quanto ha affermato lo stesso Musumeci è stato “un modello, un punto di riferimento, una strategia operativa collaudata e vincente e, in quanto tale, da riproporre”.
    Per questa prima fiera del cavallo ad Ambelia la Regione ha speso, fra risorse proprie e fondi extraregionali, circa 3 milioni che sono serviti non solo per la pubblicità e gli spettacoli dell’evento ma soprattutto per sistemare le …. strade e per eliminare il rischio idrogeologico nell’area della tenuta e restaurarne alcune parti.
    Il restauro però non è finito. Così il dipartimento ai Beni culturali, l'assessorato guidato da oltre sei mesi ad interim dal governatore Musumeci, ha stanziato altri 360 mila euro circa per il “rifacimento di una porzione della copertura dell’edificio e riattamento della sala eventi Tenuta Ambelia”.
    L’atto amministrativo spiega pure da dove proverranno le cifre impiegate per l’intervento: “dal pagamento delle sanzioni previste dal Codice dei beni culturali per violazioni paesaggistiche”.
    Proprio queste entrate, secondo la legge, devono essere reinvestite nel recupero dei beni protetti. E così tra i tanti monumenti che necessitano di urgenti restauri il nostro presidente ha dato priorità alla “sua” tenuta di Ambelia.
    Non contento il presidente Musumeci ha “ scippato” a Palermo la 34° edizione della “ Coppa degli assi “ che si sta svolgendo in questi giorni ad Ambelia (dal 18 al 20 ottobre e dal 13 al 15 dicembre). Per tale evento il dipartimento dell’Agricoltura ha riconosciuto all’Istituto dell’incremento ippico altri 200 mila euro di contributo straordinario per “l’organizzazione” .
    Inoltre il dipartimento ai Beni culturali ha impegnato altri 9150 euro come compenso per …… “12 fotografie d’arte”.
    Come scrive LIVESICILIA :
    “La Coppa degli Assi organizzata ad Ambelia sembra una questione da addetti ai lavori. Il pubblico è poco, praticamente solo i familiari di chi è in gara…. Se l'intenzione è di attirare turismo fuori stagione, gli spalti semivuoti non incoraggiano”.
    In parole povere , la “ Coppa degli assi” , un tempo, quando si svolgeva alla Favorita , era un importante momento d’attrazione turistica e mondana per Palermo e per la Sicilia, si è trasformata in un una manifestazione “privata” del presidente Musumeci e per i suoi amici. Chiaramente con i soldi dei siciliani.
    L’articolo di LIVE SICILIA si conclude con una domanda
    “La tenuta d’ Ambelia, a qualche chilometro dal più vicino centro abitato, sorge in mezzo al niente…… Davvero può attivare un movimento così grande di cavalli, spettatori, economia?”
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    19 ott 2019 05:24
  • Figure e action figure Palermo
    Via Perpignano e Viale Regione Siciliana
    Nel febbraio scorso Anthony Passalacqua ha scritto un articolo sul bando di gara per il sottopassaggio di Viale Regione Siciliana all'altezza di Via Perpignano. Alla fine dell'articolo il redattore si riprometteva di informare con dettagli tecnici il progetto. Ma sono passati mesi e queste precisazioni non sono state pubblicate. Attualmente per passare da un tratto della Via Perpignano all'altro oltre la circonvallazione occorrono almeno 10 minuti. Gli autoveicoli nelle carreggiate ampie corrono superando quasi sempre il limite di velocità dei 50 km. orari. Ci sono pure notizie che il sottopassaggio non si farà, ed al suo posto verrà costruita una rotonda con semafori che permettano il passaggio pedonale in circa 4, 5 minuti. Non è una cattiva idea. I costi di una rotonda sono molto inferiori a quelli di un sottopassaggio. E i lavori sicuramente possono durare molto, ma molto meno. Cosa c'è di vero in quest'ultima notizia? Cioè della rotonda al posto del sottopassaggio?
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    17 ott 2019 22:40
  • belfagor
    SI SONO BLOCCATI I LAVORI PER IL COLLETTORE FOGNARIO IN VIA ROMA
    In via Roma,- tra via Guardione e piazza Sturzo , gli scavi per il collettore fognario si sono bloccati, forse definitivamente . La ditta Sikelia ha presentato richiesta per il concordato preventivo davanti al tribunale fallimentare di Catania. E così sono spariti i lavoratori e le ruspe e il cantiere è rimasto desolatamente vuoto.
    I lavori per il nuovo sistema fognario, che dovrebbe trasportare al depuratore di Acqua dei Corsari i liquami di buona parte della città, sono in alto mare. Dovevano essere completati due anni fa ma nella realtà sono solo al 60% . Manca ancora, per esempio, il tunnel sotterraneo che dovrebbe passare sotto via Roma. E intanto i costi del nuovo collettore - stimati in 26 milioni - sono aumentati in corso d'opera di almeno altri 3 milioni.
    L’ opera, finanziata dal Comune di Palermo , rischia di rimanere un altra eterna incompiuta.
    la Fillea Cgil Palermo ha inviato una nota al Comune, all’assessore Maria Prestigiacomo, al Rup, e alla ditta per chiedere un incontro urgente: “per conoscere le motivazioni che hanno determinato la sospensione della attività lavorativa in cantiere”.
    Il segretario generale Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo ha dichiarato : “Chiediamo un tavolo di confronto per capire quale sia la posizione del Comune di Palerno e della società Non vorremmo che oltre al danno ci sia anche la beffa della rescissione contrattuale dell’opera. Il tempo di ripartire con un nuovo appalto e aggiudicare a una nuova società i lavori di esecuzione – passerebbero tra i due e i tre anni – sarebbe devastante.”
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    16 ott 2019 20:06
  • punteruolorosso
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    16 ott 2019 06:36
  • belfagor
    RINASCE IL PORTICCIOLO DI SANT’ERASMO: MA E’ SOLO L’INIZIO
    Meno di due anni il dott. Pasqualino Monti , appena nominato dall’ allora ministro dei Trasporti Graziano Del Rio nuovo presidente dell’ Autorità portuale della Sicilia occidentale, dichiarò:
    “Mi sono trovato davanti a una realtà totalmente squalificata, sia per infrastrutture che per strutture ricettive: all’inizio è stato imbarazzante….. Palermo deve recuperare il suo rapporto col mare, capendo che il porto può produrre ricchezza e posti di lavoro……..Noi dobbiamo partire dall’interfaccia porto-città, far capire che il porto non è una servitù ma una ricchezza, è la porta d’ingresso a mare anche per il turismo e quindi deve essere connessa con la città che ha alle spalle. I palermitani hanno dimenticato, non per colpa loro, di avere un mare: vogliamo partiti proprio dalla riqualificazione di Sant’Erasmo per lanciare un segnale forte alla città”
    Abituati ai soliti “annunci” tutti pensammo che si trattava della solita promessa da marinaio ……… invece.
    Dopo 10 mesi di lavori e un investimento di 2,5 milioni di euro, il Presidente Monti ha mantenuto la promessa inaugurando il nuovo porticciolo di Sant’Erasmo.
    Significative sono state le sue dichiarazioni :
    “Palermo da anni s’interroga sul suo sviluppo urbanistico, impegnandosi a coniugare un fantastico tessuto preesistente di importanza monumentale con le esigenze determinate dallo sviluppo metropolitano. Il waterfront è oggi il punto più avanzato di queste riflessioni, perché è proprio attraverso interventi sulle borgate marinare che la nostra Authority propone la ricucitura urbanistica tra la città e il suo porto. Per questo ho sempre ritenuto fondamentale la riconnessione urbana dei porticcioli: e la riqualificazione del porticciolo di Sant’Erasmo, con interventi a bassissimo impatto e strutture leggere è stato tra i primi progetti che ho mandato avanti appena arrivato in Sicilia. Sono molto orgoglioso di aver raggiunto questo obiettivo che riconnette ciò che, negli anni, il degrado e l’incuria avevano allontanato, porticciolo e borgata. E analogo lavoro si sta portando avanti anche all’Arenella e all’Acquasanta“.
    Ma questo è solo l’inizio.
    “Quello inaugurato oggi è il primo stralcio di un più ampio progetto – Ha prosegue ancora il Presidente Monti – il secondo comprenderà la parte restante del Foro Italico: si stanno già definendo i progetti architettonici per poter ridisegnare tutto il tratto di camminamento sul mare e si sta anche progettando il braccio di sopraflutto del porticciolo per una protezione dal maestrale.
    Finalmente agli “annunci” si passa alla progettazione e, soprattutto ai fatti.
    Purtroppo la mancata demolizione del distributore di benzina, non ha consentito di ridare continuità al marciapiedi lungo la strada, dove avrebbe dovuto trovato spazio anche un tratto destinato alla pista ciclabile che si sarebbe dovuta riconnettersi a quella del Foro Italico ( ma purtroppo questa è un’altra storia ).
    Inoltre l’ assenza di un semaforo crea una barriera tra il porticciolo e la sua borgata.
    All ’inaugurazione erano presenti anche il sindaco Leoluca Orlando Cascio e il presidente della Regione Nello Musumeci

    P.S. Si tratta di un recupero importante dal punto di vista simbolico perché affronta un nodo fondamentale e cioè quello dell’utilizzazione delle zone costiere urbane, e lo fa secondo la definizione di “porto di città”: uno spazio pubblico aperto, che rispetta la storica funzione del luogo. Un intervento qualificante perché agisce sia sul paesaggio urbano e su quello naturale , recuperando dal degrado e dall’abbandono una delle zone più deturpate della città. Sant’Erasmo rappresenta un primo e importante simbolo di ciò che potrebbe essere nel futuro non solo la Costa sud ma l’intera città .
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    12 ott 2019 06:58
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