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  • 26 set 2018

    Corso Tukory | Via la rotatoria, realizzato il nuovo spartitraffico

    di Salvatore Galati

    Qualche settimana fa vi avevamo preannunciato l'abolizione della ROTONDA su corso Tukory. Ieri mattina sono stati installati i cordoli spartitraffico come  da ordinanza. In pratica i flussi principali provenienti da via E. Basile (e corso Re Ruggero) vengono canalizzati su corso Tukory, senza più possibilità di inversione di marcia consentita dalla precedente rotatoria. In compenso viene realizzata una corsia ad hoc per coloro che vorranno raggiungere il vicino Ospedale dei Bambini. Mantenuta  la corsia preferenziale per bus che scorre lungo corso Tukory. E anche qui verranno ripristinati i cordoli. Non resta che attendere la realizzazione della nuova rotatoria (più ovvia) che potrà connettere corso Re Ruggero con via Lodato. Permane il problema della sosta selvaggia che ogni mattina è possibile notare davanti l'istituto delle suore, creando una lunga restrizione. Di conseguenza il traffico si ripercuote a ben prima della ex rotatoria

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  • 25 set 2018

    Avviati i lavori di ristrutturazione e manutenzione dello Stadio delle Palme

    di Fabio Nicolosi

    Sono cominciati la settimana scorsa i lavori di manutenzione dello Stadio “Vito Schifani” di viale del Fante, che saranno divisi in due tranche, di cui la prima terminerà fra 5 mesi, con fondi comunali per circa 500 mila euro ed una seconda si svolgerà fra aprile e dicembre 2019, con un importo di circa 600 mila euro finanziato dalla Regione con fondi comunitari. In particolare, il primo gruppo di interventi prevede il rifacimento degli spogliatoi maschile e femminile, del locale destinato alla pista indoor, del muro di recinzione, del campo di basket, dei bagni pubblici, dei cancelli, della tribunetta e degli uffici. Questo primo gruppo di interventi, che sarà realizzato nell’ambito dell’Accordo Quadro stipulato nel 2016 per la manutenzione generale degli immobili di proprietà comunale, è destinato soprattutto al rifacimento delle pavimentazioni e alla manutenzione muraria e dell’impiantistica igienico-sanitaria. Con la seconda tranche di lavori si interverrà invece sull’impiantistica più prettamente tecnico-sportiva, in particolare il rifacimento dello strato di usura delle piste di atletica, sia outdoor sia indoor, della pista di defaticamento, della gabbia lanci, della fossa per il salto in lungo e del sistema di rilevamento degli arrivi. Si interverrà inoltre sulla tribuna principale. “Anche per lo stadio Vito Schifani – affermano il Sindaco Leoluca Orlando e l’Assessore Emilio Arcuri – è arrivato il momento di un corposo intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria, che fa parte del complessivo piano di interventi sugli impianti sportivi della città che sono già stati eseguiti o sono in corso. Dopo il PalaOreto e il PalaMangano, la piscina comunale, il pattinodromo di via Mulè, il velodromo, la palestra di villa Gallidoro e gli impianti delle scuole, un nuovo importante intervento per il “più anziano” degli impianti comunali, a servizio di centinaia di dilettanti, delle società e degli appassionati.”

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05 set 2018

AMAT | Un servizio navetta pessimo rovina la stagione balneare di Mondello

Buonasera, volevo segnalarvi una situazione spiacevole che naturalmente ha macchiato la nostra città in modo negativo. Nella giornata di domenica 12 agosto mi sono recato nella spiaggia dello stabilimento balneare "la Torre" insieme a degli amici russi. Abitando a un chilometro dalla piazza di Mondello decidiamo di andare a piedi e utilizzare le navette gratuite. Una volta arrivati alla piazza di Mondello finalmente ne passa una e decidiamo di prenderla e arriviamo così a mare. Intorno alle 13 il mio amico russo mi spiega che voleva tornare a casa a prendere un pallone e io gli suggerisco allora di aspettare l'84 così da arrivare subito. Non l'avessi mai fatto! Siamo stati 40 minuti ad aspettare la navetta ovviamente sotto una pensilina ma con 35°C! Io, mortificato dal momento che frequenza riportata sui tabelloni è di 10 minuti, non sapevo che pesci prendere. Lui naturalmente mi ha detto "facevamo prima ad andare a piedi". Una volta sulla navetta chiedo spiegazioni al conducente che replica dicendo:"C'è solo una navetta". Chiedo allora a voi di MobilitaPalermo, all'Assessore ai trasporti e naturalmente al Sindaco, che immagine può dare e quale ricordo può lasciare a un turista una situazione come quella descritta? E'forse questa civiltà? Cultura? A questo punto vi suggerisco di rimuovere un servizio inutile, perché tale si definisce qualcosa che si attende invano con speranza. Vi do anche un consiglio: utilizzate queste tre navette (una per linea) per ampliare il parco mezzi e i conducenti per aumentare le corse su linee disagiate e fornire così un'impressione positiva piuttosto che far fare a quei bravi cittadini che tentano di promuovere mobilità sostenibile e tutto ciò che di buono dovrebbe esserci in una città, che non vive soltanto di cultura lasciata dalle dominazioni precedenti, la solita misera figura. Un cittadino

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03 set 2018

Ex stabilimento Coca Cola: perché non trasformarlo in autostazione ?

L'ex stabilimento Coca Cola in via Nicoletti a T.Natale , dopo che è sfumato il progetto di trasformarlo in una Multisala, perché non creare un nodo di scambio per i pulmann diretti a Mazara e Trapani? Basterebbe adeguare l'edificio,come già realizzato in altre città del mondo dove vecchie fabbriche dismesse sono state trasformate in centri commerciali , autostazioni o impianti sportivi. La futura stazione degli autobus si può facilmente collegare con la fermata di T.Natale attraverso corridoi sospesi o cavalcavia modello viale Regione Siciliana , ciò comporterebbe il recupero delle aree antistanti la fermata del passante convertendole in parcheggio e in aree verdi.

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  • belfagor
    RIPIOMBA DI NUOVO NEL BUIO LA ZONA STAZIONE CENTRALE -VIA ORETO
    Ripiomba nel buio la zona accanto alla Stazione centrale di Palermo, tra Corso Tukory e via Oreto. Proprio quelle vie, insieme alla centralissima piazza Giulio Cesare, erano rimaste al buio da giugno, quando un incendio alla cabina dell'Enel in una traversa di via Roma aveva compromesso l'impianto. La luce era tornata solo scorso 7 settembre, stranamente pochi giorni prima della visita del Papa, dopo l'annuncio congiunto del sindaco Leoluca Orlando e dell'assessore ai Lavori pubblici Emilio Arcuri.
    Da allora però i residenti continuano a non avere pace visto che il nuovo impianto ha funzionato in maniera discontinua. Dopo un primo blackout lo scorso 15 settembre, che ha lasciato i cittadini al buio per tre giorni, ieri un nuovo stop.

    L'area interessata questa volta non include piazza Giulio Cesare e la Stazione centrale, ma il problema si è spostato più in giù di qualche isolato. Le vie coinvolte e rimaste di nuovo al buio sono circa una decina per un totale di circa 150 punti luce: Via Del Vespro, Via Filippo Corazza, Via Marinuzzi, Via Giudici, Via Perez, Via D'Ondes Reggio, Via Errante, Via Buccola, Via Cosmo Guastella, Via Caio Ponzio, Via Augusto Elia.
    Ma la cosa più grave è il silenzio dell’AMG, che dovrebbe gestire il nuovo impianto,: infattima l'azienda al momento non ha dato una spiegazione.
    P.S. Questa volta il Papa il miracolo non l’ha fatto
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    25 set 2018 08:46
  • danyel
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    21 set 2018 10:31
  • belfagor
    LA SCANDALOSA VICENDA DEL VIADOTTO “SCORCIAVACCHE”
    In questi giorni il crollo del Viadotto Morandi a Genova ha aperto un vasto dibattito sullo stato delle infrastrutture viarie nel nostro Paese.Spesso si tratta di ponti e viadotti costruiti più di 50 anni fa e la cui manutenzione, ordinaria e straordinaria, è stata , in questi anni, molto carente.
    C’è però un caso emblematico che la dice lunga su come vengono costruiti le opere pubbliche nel nostro Paese: il VIADOTTO SCORCIAVACCHE.
    Infatti, in questo caso,non ci troviamo di fronte a cattiva manutenzione ma di un opera appena realizzata .

    LA VICENDA
    La “ SCORRIMENTO VELOCE “ Palermo Agrigento è costituita da due strade statali: la SS121 ”Catanese” e la SS 189 ”Della Valle dei Platani” e costituisce il principale asse di collegamento della Sicilia nord occidentale: la strada infatti unisce il nord con il sud dell’isola. e collega i due capoluoghi di provincia .

    Voluta fortemente dalla Regione Sicilia alla fine degli anni ’50, era stata pensata come un’autostrada a due corsie, ma, come capita spesso in Sicilia, le ambizioni iniziali furono notevolmente ridimensionate .

    Ci si dovette accontentare di un normale S.S. chiamata impropriamente, “ a scorrimento veloce”.

    Fin dalla sua inaugurazione era evidente che la strada era mal progettata e pericolosa tanto che l’ANAS ,negli anni ’80, decise che era necessario “ ammodernarla “per garantire un maggiore flusso veicolare ma soprattutto una maggiore sicurezza.

    Nel 2011, il Consiglio di amministrazione dell’Anas, approvò finalmente un progetto per i lavori di ammodernamento del tratto Palermo-Lercara Friddi, il più pericoloso e il più trafficato, che dalla rotatoria di Bolognetta si snoda ,tra valli e pianure, fino allo svincolo Manganaro.

    L’intervento, su un tratto di appena 37 chilometri, prevedeva 5 nuovi viadotti e l’adeguamento di altri16 viadotti e ponti esistenti.

    I lavori iniziarono nel 2013 e dovevano concludersi entro il 2016.

    Effettivamente nei primi mesi i lavori procedettero speditamente.

    Il 20 /11/2014 “Mobilita Pa” scriveva “Prima della fine dell’anno saranno conclusi i lavori di un tratto della Bolognetta-Lercara, i cui lavori sono in corso ormai da oltre un anno. La “Bolognetta scpa”, (raggruppamento di imprese tra Cmc di Ravenna, Tecnis e Ccc) è impegnata attualmente con diverse squadre di lavoro, soprattutto nei nuovi viadotti Scorciavacche 1 e 2”

    Che i lavori procedevano celermente lo dimostra il commento di un lettore:

    ”Ci passo quasi quotidianamente e devo dire con piacere e soddisfazione che, considerato che si tratta di una grande opera, stanno procedendo in modo veramente spedito. Non passa giorno che non siano a lavoro. Palermo e Agrigento saranno finalmente collegate da una strada non solo più sicura ma anche bella. Speriamo che in futuro vadano così veloci anche per la realizzazione degli altri tratti. È questa la Sicilia che ci piace”

    Il 23/12/2014 fu inaugurato il Viadotto Scorciavacche, in anticipo di 3 mesi rispetto ai tempi previsti.. Era un momento importante perché il Viadotto rappresentava l’opera più impegnativa di tutto il progetto

    Peccato che tutti i giornali il 4/12/2015 riportarono la seguente notizia :

    “Palermo-Agrigento, ponte inaugurato a Natale crolla a Capodanno”

    Fu l’inizio della fine.

    Il crollo non causo nessuna vittima, ma in un attimo si sbriciolò un investimento da 13 milioni di euro e la credibilità dell’ ANAS.

    Infatti fu uno scandalo di portata non solo nazionale. Per giorni i giornali e le televisioni parlarono di tale notizia.

    L’Anas commento la vicenda con uno scarno comunicato “un anomalo cedimento del piano viabile della strada sopraelevata conosciuta come “Scorciavacche”. Metà carreggiata è sprofondata, mentre la restante parte presenta una profonda spaccatura”

    Fu aperta un inchiesta da parte della Procura della Repubblica di Termini Imerese.

    All’agenzia Adnkronos il procuratore capo Alfredo Morvillo dichiaro: “Quanto accaduto è un fatto molto grave. Adesso bisogna vedere cosa è successo, ma per ora possiamo fare solo ipotesi.”

    Il presidente dell’Anas Pietro Ciucci così commentò la notizia :“E’ successo quello che non doveva succedere, accerteremo le responsabilità perché sicuramente c’è stato un errore nella fase di realizzazione e in quella di progettazione……..Il tratto di strada è stato aperto come prevedono le norme con certificato di agibilità rilasciato dal direttore dei lavori e da un collaudo provvisorio eseguito da ingegneri nominati dell’Anas. …… Al termine dell’inchiesta e sulla base dei suoi risultati l’Anas proporrà le necessarie azioni legali e procederà al recupero del danno subito, che allo stato attuale e da prime stime sembrerebbe quantificato in 200 mila euro, con un tempo di ripristino di poche settimane. Mi auguro che entro primavera il tratto verrà riaperto.”

    CONCLUSIONI:

    Sono passati quasi 4 anni e sulla vicenda è calato uno strano silenzio. Sembra che l’opera non interessi più nessuno. Infatti non solo il “Viadotto Scorciavacche” non è stato riaperto ma non sono nemmeno iniziati i lavori. Eppure l’ANAS aveva comunicato che sarebbero bastate …..poche settimane.

    Anche i lavori di “ammodernamento” del tratto Bolognetta -Lercara Friddi , che dovevano essere ultimati entro il 2016 sono in alto mare e non si sa quando e se saranno completati.
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    15 set 2018 04:54
  • bottarisali
    FS San Lorenzo.
    In superficie lavori qualsi completati ma malgrado l'ampio spazio del parcheggio neanche l'ombra di un nuovo alberello piantato. Aride menti=aridi spazi pubblici.
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    12 set 2018 13:51
  • belfagor
    A Palermo le “strisce blu” aumentano sempre più

    Il 28 /05/2028 su Mobilita Palermo fu pubblicato un articolo dal titolo “ A Palermo le strisce blu spuntano come i funghi”.
    In tale articolo si evidenziava il fatto che a Palermo, invece di costruirne di nuovi si “ riconvertono “ i vecchi parcheggi liberi , in totale disprezzo delle norme che regolano il rapporto tra parcheggi liberi e quelli a pagamento.
    In un sol colpo furono “riconvertiti “ ben “ 400 parcheggi liberi in parcheggi a pagamento. L’operazione riuscì, nonostante le proteste dei cittadini e le perplessità di legittimità di tale provvedimento.

    Visto il “successo”, il Comune è tornato alla carica.

    L’ufficio “Mobilità “del comune di Palermo ha elaborato una delibera per allargare la zona P18, ossia quella attorno allo Stadio Barbera, e creare nuovi stalli a pagamento in viale del Fante e in viale Croce Rossa.
    Che tale ufficio non brilli molto nel rendere più “ mobile” la circolazione cittadina è un dato di fatto ma certamente è attivissimo a creare nuovi balzelli ai cittadini .
    Il motivo di tale delibera che dovrà passare al vaglio del Consiglio comunale,lascia interdetti
    Infatti per l’ufficio “ mobilità” tale prevedimento serve….. “per riequilibrare gli stalli, dopo la creazione dei parcheggi a pagamento nelle aree di fronte allo stadio”.
    In parole povere , si fa per dire, le nuove “strisce blu” intorno allo Stadio hanno creato uno squilibrio tra gli stalli di tipo B, a pagamento per tutti, e quelli di tipo A, dove invece i residenti hanno delle agevolazioni. Da qui …..l’esigenza ( da parte di chi ?) di allargare la zona P18, dandole nuovi confini e nuove “strisce blu “ a pagamento.
    Un allargamento che, secondo le previsioni dovrebbe comportare circa 70-80 zone blu in più.
    Rimane da chiarire di che tipo: il consiglio comunale ha il compito di decidere sull’ampliamento, mentre che tipo di stalli mettere e dove lo stabilità la giunta.
    Le nuove strisce a pagamento potrebbero fare la loro comparsa quindi sulle laterali di via Croce Rossa e in viale del Fante, anche se al momento si tratta solo di ipotesi.

    Ma le “belle notizie” non sono finite.

    I proventi delle zone blu, che secondo l’articolo 7 del Codice della strada, servono obbligatoriamente a istituire nuovi parcheggi e a finanziare il trasporto pubblico locale il Comune vorrebbe destinarli soprattutto a risanare i debiti dell’AMAT e soprattutto quelli del tram.
    Perciò addio a nuovi parcheggi .
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    10 set 2018 13:19