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  • 23 mar 2017

    BiciPA | Finalmente la prima mezz'ora è GRATUITA!

    di Fabio Nicolosi

    La notizia era attesa fin dalla sua inaugurazione, adesso le numerose richieste pervenute ad Amat sono state accolte: dal 26 Marzo la prima mezz'ora di utilizzo sarà gratuita! "Una promozione per incentivare il servizio e far capire come si può risparmiare con una nuova forma di mobilità decisamente salutare" – ha dichiarato Marcello Marchese, responsabile del servizio. Riportiamo il breve comunicato: A partire dal 26 Marzo, i primi 30 minuti di utilizzo saranno gratuiti per ogni corsa effettuata! Oltre i 30 minuti rimane il vigente piano tariffario. E' importante sapere che tra la chiusura di una corsa e l’inizio della successiva deve intercorrere un intervallo di 30 minuti per mantenere sempre la gratuità della mezzora di utilizzo. Vi comunichiamo, altresì, che sempre dal 26 Marzo, l'orario di utilizzo del servizio sarà esteso fino alle ore 24,00 Buona pedalata a tutti con BiciPa Potrebbero interessarti anche: Tariffe e modalità di utilizzo  

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  • 23 mar 2017

    Aiutateci a trovare l'ufficio biciclette a Palermo

    di fiabpalermo

    Sapevate che a Palermo esiste un ufficio biciclette? Un attimo, forse è meglio fare un passo indietro; sapete cos’è un ufficio biciclette? Proviamo a spiegarlo prima di tornare alla domanda iniziale. L’ufficio biciclette (da ora UB) è una struttura interna all’amministrazione comunale che si prefigge lo scopo di aumentare l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto privato realmente alternativo all’uso dell’auto. Per raggiungere questo obiettivo mette in campo azioni di promozione e comunicazione, nonché collabora con uffici tecnici fornendo contributi specialistici per una corretta definizione delle infrastrutture e delle “facilities” per ciclisti. La Commissione Europea ci ha ricordato al proposito che: "sul piano organizzativo, la creazione di una unità biciclette è una condizione sine qua non per lo sviluppo di una politica ciclistica realistica ed efficace.” E infatti un UB serve in ultima analisi a “ricordare” ad ogni livello decisionale che esiste la bicicletta. Solo per fare un esempio pratico: l’UB potrebbe intervenire nel caso in cui vengano eseguiti dei lavori su una strada interessata da una pista o percorso ciclabile; l’UB potrebbe valutare che il percorso potrebbe essere migliorato o semplicemente attenzionare (vigilare) sul ripristino delle condizioni di sicurezza e qualità post lavori. Come minimo, l’UB comporta comunque la designazione di un coordinatore presso l'amministrazione che dovrà ricordare la dimensione della bicicletta (a tutte le scale della città: dal gradino alla grossa arteria di comunicazione veicolare) e fungere da “persona-risorsa” a tutti i livelli dell'amministrazione comunale (politico, decisionale, esecutivo e di controllo) e in tutti i servizi che trattano, direttamente o indirettamente, la mobilità in bici (urbanistica, ambiente, lavori pubblici, finanze, insegnamento e gioventù, polizia, trasporti ecc.). In chiave ottimale questa persona dovrebbe essere un/una ciclista, o comunque qualcuno che riceverà una bicicletta di servizio di qualità da usare nel quadro delle sue funzioni o per recarsi al lavoro. A partire da questo livello minimo di organizzazione, si può rafforzare l'importanza dell'unità bicicletta o potenziarla in diversi modi secondo le specificità della città e le possibilità. Ad esempio, si dovranno obbligatoriamente presentare tutti i progetti al coordinatore, oppure l'approvazione del coordinatore sarà resa obbligatoria per tutti i progetti in materia di urbanistica, trasporto e lavori pubblici. Il coordinatore potrà essere affiancato da una segreteria. Si deve aggiungere che non andrebbero create le condizioni per cui “controllore” (UB) e “controllato” possano coincidere in quanto come chiaro, questo vanificherebbe la stessa esistenza dell’UB. Si potranno anche designare collaboratori fissi a tempo pieno e parziale presso gli uffici di urbanistica e lavori pubblici e designare membri dell'unità bicicletta presso altri servizi interessati e presso la polizia. Tutti devono essere ovviamente favorevoli alla bicicletta o, meglio, usarla essi stessi ogni giorno o nel tempo libero. A questo livello, il funzionamento dell'unità può diventare estremamente completo (calendario di lavoro e di riunioni, approvazione obbligatoria di tutti i progetti di urbanistica e lavori pubblici con l'unità bicicletta, potere di iniziativa, bilancio di funzionamento proprio dell'unità bicicletta in materia di relazioni pubbliche, eventualmente bilancio d'investimento proprio o accantonamento di una percentuale del bilancio dei lavori pubblici, meccanismi di consultazione dei gruppi di ciclisti ecc.). Adesso che abbiamo fatto una bella scorpacciata di nozioni, torniamo a noi, cioè a Palermo: bisogna sottolineare che a differenza del Mobility Manager non esiste in Italia una normativa che determini la costituzione di un Ufficio Biciclette presso i Comuni. Al momento esiste solo una raccomandazione (quella buona, non pensate male) della Commissione Europea - DG Ambiente contenuta nel “libro arancio” Cycling: the way UFFICI BICICLETTE, UNO STRUMENTO PER PROMUOVERE LA MOBILITÀ DOLCE AGENDA 21 75 ahead for town and cities, pubblicato anche in Italiano dal Ministero dell’Ambiente con il titolo Città della bicicletta, città dell’avvenire. Da quanto detto si comprende che l’istituzione dell’UB manifesta una aperta volontà dell’amministrazione di indirizzare la propria azione verso la mobilità ciclabile. Ebbene a Palermo l’ufficio biciclette esiste da molti anni (chi scrive non è riuscito a reperire la delibera di istituzione) ma non se ne percepisce la presenza (alla luce delle prerogative citate sopra), non ha un sito, non convoca riunioni e non palesa la sua azione nei confronti della cittadinanza. Visto il momento storico di “cambiamento culturale” e facendo tesoro della buona volontà dell’amministrazione che lo ha istituito riteniamo che sarebbe il caso di una rifondazione di questo ufficio (coinvolgendo il tessuto associativo della città) restituendolo alla sua prerogativa istituzionale cioè una “porta” che il cittadino sa di trovare sempre aperta sui temi trasversali della ciclabilità urbana. Siamo convinti che ciò non possa che giovare al cambiamento; voi cosa ne pensate? fonti: sito FIAB sull’argomento (www.fiabpalermociclabile.it), testo di agenda 21 locale, sito del comune, articoli di Mobilita Palermo vari;

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21 mar 2017

Il mistero del secondo Caravaggio a Palermo

La notte tra il 17 e il 18 ottobre 1969, due uomini entrano nell’Oratorio di San Lorenzo in via dell’Immacolatella  a Palermo. A colpi di taglierino staccano “la Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi “di Michelangelo Merisi, (meglio noto come Caravaggio ) dall’altar maggiore. La tela è grande (circa tre metri per due) ed è uno straordinario capolavoro , uno degli ultimi della sua vita. Intorno alle tre del pomeriggio del 18 ottobre, un custode entra nell'oratorio e si accorge che il quadro del  Caravaggio, dipinto nel 1609, è sparito, rubato. Nessuno saprà mai più nulla di quel quadro. Anni dopo  alcuni pentiti hanno fornito diverse versioni sul destino della tela. Per Giovanni Brusca il furto fu commesso su commissione dei corleonesi, che poi avrebbero proposto, inutilmente allo Stato , la restituzione del dipinto in cambio di un alleggerimento del 41 bis,. Per altri pentiti sarebbe stato  sepolto, come il tesoro di un faraone egizio, insieme alla salma del  boss Gerlando Alberti. Per altri stava appeso nel salotto in casa di Gaetano Badalamenti, mentre Gaspare Spatuzza riferisce che,  il dipinto sarebbe finito in una stalla dove sarebbe stato roso da porci e ratti. Ma non mancano riferimenti a una sua distruzione durante il terremoto dell’Irpinia, o ricostruzioni più fantasiose che lo vorrebbero steso a mo’ di tappeto in casa di Totò Riina o appeso durante le riunioni delle cosche come simbolo di potere. Fantasie che inspirarono il libro “Una storia semplice “ di Leonardo Sciascia, che alla vicenda del quadro è ispirato. Ma secondo il pittore Mauri Lucchesi, studioso del Caravaggio, esisterebbe un'altra opera del Caravaggio a Palermo. Si tratterebbe di un quadro che si trova nella Chiesa di San Giuseppe dei Teatini. L’opera ,che raffigurail frate teatino Giovanni Marinoni ai piedi della Madonna delle Grazie, ufficialmente sarebbe un opera di scuola caravaggesca cioè dipinto da un allievo del grande pittore. Per Mauri Lucchesi invece sarebbe opera di Caravaggio. A sostegno della sua tesi Mauri Lucchesi  avrebbe riconosciuto nel viso del frate teatino una vaga somiglianza con Tiberio Cerasi, tesoriere generale della camera apostolica vaticana che Caravaggio, era solito ritrarre nelle sue grandi opere come atto di riconoscenza. Non sappiamo se il maestro  Mauri Lucchesi abbia ragione , però sarebbe bello se Palermo avesse un Caravaggio, sperando che non venga rubato, come “la Natalità” dell’Oratorio di San Lorenzo. P.S. Purtroppo il quadro, al di là di chi lo ha dipinto, risulta danneggiato in più punti e bisognoso di un rapido intervento di restauro. Non vorremmo che la “capitale della cultura italiana 2018” venga ricordata per aver lasciato degradare un opera del Caravaggio.

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16 mar 2017

Come risolvere il groviglio di Via Belgio?

Come è noto, la Via Belgio, soprattutto nelle ore di punta, diventa un groviglio di auto che la percorrono o che provengono dalla Via dei Nebrodi. La mia proposta - alias "uovo di Colombo" - è di demolire lo spartitraffico centrale che taglia l'asse viario della Via dei Nebrodi ed installare una postazione semaforica per consentire il transito ininterotto (ovviamente tranne che dal semaforo) lungo un asse o lungo l'asse perpendicolare ad esso. Ritengo che possa essere una soluzione definitiva al caos generato dall'intersecazione dei veicoli che provenendo ad esempio da una delle tratte della Via dei Nebrodi sono costretti ad immettersi in Via Belgio per riprendere la tratta corrispondente. Cordiali Saluti. S. Laiosa

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  • belfagor
    Il candidato sindaco Fabrizio Ferrandelli ha presentato il suo progetto di riqualificazione della Costa Sud di Palermo. Tale progetto prevede di collegare il Parco dell'Oreto al Ponte dell'Ammiraglio, al Foro Italico, a Villa Giulia e all'Orto Botanico attraverso la realizzazione di piste ciclabili e pedonali. Secondo Ferrandelli :"Il risultato finale sarà un grande corridoio biologico che legherà tutto il lungomare e il verde di Palermo, dalla costa Sud - da Acqua dei Corsari a Sant’Erasmo - alla Favorita, fino a Mondello…..Si tratta di interventi non più rimandabili, e attuabili con un investimento minimo - precisa Ferrandelli -. I percorsi verdi con piste ciclabili e pedonali si potranno realizzare con i fondi Po Fesr".
    P.S. Riporto tale dichiarazione del candidato sindaco Ferrandelli. Il progetto è certamente interessante ma un po’ generico. Speriamo che tale parole non facciano la fine di quella famosa promessa “ Trasformerò la Costa Sud in una nuova Mondello”. Attendiamo fiduciosi che anche gli altri candidati ci dicano cosa vogliono fare della Costa sud, se verranno eletti.
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    23 mar 2017 11:49
  • Domenico Matranga
    Da alcuni giorni in via Monte Bonifato è stata istituita una zona rimozione h 0-24 nel tratto compreso tra via dei Nebrodi e via Monte San Calogero, per permettere, da notizie attinte in giro, un più agevole passaggio al bus della linea 704. Il percorso di quest'ultima è stato modificato di recente senza richiesta alcuna ed è, a mio parere, di una inutilità estrema . Visto la carenza di posteggi in zona, l'insistenza nell'area citata di due scuole, il i personale delle quali viene con auto al seguito, non sarebbe stato meglio far girare il bus nella piazzetta antistante la stazione Francia per invertire la marcia? A miglior soluzione del problema si sarebbe oltre alla modifica del percorso del bus, instituire le strisce blu garantendo quanto meno la possibilità di posteggiare ai residenti.
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    07 mar 2017 08:13
  • belfagor
    Il 25 febbraio è stata inaugurata al Porticciolo di Sant’Erasmo l'istallazione luminosa di Domenico Pellegrino, Cosmogonia Mediterranea, per Bam, la Biennale Arcipelago Mediterraneo promossa dall'assessore alla cultura Cusumano. Fino all'11 marzo ogni sera lo spazio d'acqua di fronte al porticciolo si accenderà e l’opera sarà visibile. Purtroppo temo che l’ottima iniziativa dell’assessore Andrea Cusumano, che uno dei pochi assessori preparati e competenti della giunta Orlando, per cercare di porre al centro dell’attenzione , non solo cittadina ,il Porticciolo di Sant’Erasmo è servita a poco. Il nostro sindaco , venuto, come al solito , a inaugurare l’opera temporanea , non si è “accorto” che il porticciolo è totalmente al buio da anni, che da qualche settimana una tribù di ROM ha preso possesso dello spiazzo davanti al Porticciolo e che per poter accedere alla spiaggetta di sera ci vuole la scorta armata

    P.S. Se non avete paura del buio e dei ratti, consiglio gli amici di andare a vedere tale "istallazione luminosa" , possibilmente non da soli e portandovi una torcia elettrica.
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    04 mar 2017 10:16
  • punteruolorosso
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    28 feb 2017 20:33
  • fabio77
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    21 feb 2017 13:23