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  • 19 gen 2018

    Divieti di sosta 20 gennaio e chiusura Cassaro Basso

    di Salvatore Galati

    La Polizia Municipale informa che sabato 20 gennaio, in occasione della ricorrenza di San Sebastiano, patrono delle Polizie Locali d’Italia, sarà officiata la celebrazione eucaristica nella Chiesa di San Francesco d’Assisi, sita nell’omonima piazza. Dalle ore 6.00 alle ore 14.00 sarà istituito il divieto di sosta con rimozione coatta nei seguenti siti: piazza Cassa di Risparmio, piazza Cattolica, via A. Paternostro (nel tratto compreso tra piazza Cattolica e piazza Aragona), via Immacolata e via Malta. Inoltre, si ricorda che dalle ore 15:30 di sabato 20 gennaio fino alle ore 22:30 di domenica 21 gennaio, sarà in vigore la chiusura alla circolazione veicolare nella zona del Cassaro basso, via Vittorio Emanuele nel tratto compreso tra via Porto Salvo e via Roma. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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  • 18 gen 2018

    Pendolaria 2017 elogia "Genio", il tram di Palermo

    di Fabio Nicolosi

    Dal 2008 il Rapporto Pendolaria di Legambiente presenta una fotografia della situazione del trasporto ferroviario in Italia e di come sta cambiando la mobilità nelle città e nelle regioni attraverso numeri e storie. È un’ analisi utile non solo a capire la direzione in cui stanno andando politiche e investimenti, ma anche la dimensione di un cambiamento sociale rilevantissimo avvenuto negli ultimi decenni nei grandi centri urbani – con centinaia di migliaia di persone che si sono trasferite nei Comuni intorno ai grandi centri - e per quanto sta avvenendo sulla rete ferroviaria a seguito dei processi di apertura al mercato dei servizi ad alta velocità e di trasferimento alle Regioni delle competenze per il trasporto ferroviario locale. Nel rapporto di 120 pagine sono citati i vari servizi legati al trasporto pubblico su ferro, ma non solo. Grande importanza viene data al tram di Palermo che viene piú volte citato come segno di innovamento e miglioramento dei servizi di trasporto pubblico locale. Tra le righe leggiamo: Un’altra buona notizia dal Sud è quella di Palermo, dove sono in servizio 4 nuove linee di tram da fine 2015 ed il successo è già evidente con il 30% dei biglietti venduti in più alla fine del 2016 rispetto al lancio del servizio ed almeno 25.000 passeggeri al giorno. Eppure c'è chi si ostina a dire che i tram circolano sempre vuoti, ma non si sa sulla base di quale dato scientifico. Affermare di vedere un tram vuoto in un determinato giorno e ad una determinata ora, mettono in forte  dubbio la credibilità di chi afferma ciò. Sappiamo i problemi sulla linea quattro dove la riduzione dei mezzi circolanti ha causato frequenze più alte e tempi di attesa non rispettati. Molti però non si rendono conto dei miglioramenti che il tram, sopratutto con le prossime linee porterà nel trasporto pubblico del capoluogo di regione e negli spostamenti quotidiani. Casa - lavoro, università - casa, saranno possibili lasciando a casa la propria auto, liberando le strade e utilizzando un mezzo nuovo, veloce, tecnologico. Senza dover stressarsi per il traffico, il posteggio e migliorando anche la qualità dell'aria. È innegabile come sia fondamentale l'integrazione tariffaria tra mezzi pubblici e ci troviamo nuovamente a chiedere l'istituzione di un tavolo tecnico con lo scopo di riportare il biglietto unico integrato Amat - Trenitalia. Sarebbe un paradosso ritrovarsi con 2 titoli di viaggio col collegamento Palermo-Punta Raisi riaperto. Partendo proprio dai vari esempi esistenti nel resto d'Italia. Questi alcune tabelle allegate: Abbiamo riportato integralmente l'analisi che il rapporto stila in merito proprio ai servizi che la città offre perchè sia da volano per un dibattito costruttivo che ponga le basi alla futura proposta di mobilità che la cittadinanza necessita. Il nodo di Palermo sconta i problemi di tutte le città del Sud. In tutta la Regione sono 37.000 i pendolari che prendono il treno (in calo rispetto allo scorso anno) e che nonostante le difficoltà di una rete vecchia ed inadeguata, continuano a preferire questo mezzo per i propri spostamenti. Per quanto riguarda la città di Palermo l’Istat ha calcolato che il totale dei pendolari raggiunge addirittura le 280mila unità giornaliere, con margini enormi nel trasferire buona parte dei pendolari su ferro. Sono numerosi i Comitati pendolari che chiedono un miglioramento del servizio, ed in particolare segnalano i frequenti ritardi nella tratta che da Palermo porta all’Aeroporto di Punta Raisi a causa della presenza di molti incroci con altri treni. Senza dimenticare i gravi problemi che affrontano i pendolari delle cosiddette linee secondarie ma che collegano Palermo ad altri capoluoghi come Ragusa, Caltanissetta, Trapani. L’opera infrastrutturale necessaria per creare un efficiente sistema di trasporto su rotaia a Palermo è il Passante Ferroviario. Il progetto, rinviato per molti anni e partito nel 2008, punta a costruire un collegamento in doppio binario di 60 km sulla linea Palermo-Messina, tra la stazione Notarbartolo e l’aeroporto di Punta Raisi, permettendo di creare un servizio di metropolitana leggera tra Carini, Palermo e Termini Imerese. L’opera dovrebbe entrare in funzione, comprese le 17 fermate tra nuove ed ammodernate, nel 2018. Al momento sono però fortemente rallentati i lavori nella Tratta A (quella centrale) mentre solo nel corso dei prossimi mesi verrà riattivata la circolazione dei treni dal centro di Palermo all’Aeroporto di Punta Raisi. Altra opera discussa da anni è l’Anello Ferroviario. Si tratta di soli 6,5 km con 8 fermate che attraverserebbero in maniera circolare il centro di Palermo collegando in sotterranea punti nevralgici come il Porto e la Stazione centrale (con un nodo di scambio per il Passante). Purtroppo il cantiere per i lavori è partito solamente a fine 2014, quando sono stati avviati i lavori per il primo lotto di 1,6 km, tra le fermate Giachery e Politeama che dovranno concludersi a fine 2016. I ritardi accumulati però fanno pensare che si potrà vedere l’ultimazione dei cantieri solo dopo il 2018. Anche Palermo ha visto l’arrivo nelle scorse settimane degli stanziamenti nazionali del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti relativi alle linee metropolitane e urbane su ferro. Infatti al capoluogo saranno destinati 100 milioni di euro (ARTICOLO) che serviranno alla progettazione e realizzazione del II lotto funzionale dell’anello ferroviario. Questa cifra, unita ad altri 23 milioni stanziati nei mesi scorsi da Rfi per il cosiddetto upgrading di nodo, corrisponde all’importo che da più di un anno Comune e Regione avevano chiesto al Governo per poter ultimare l’opera dandole così un senso. Infine a Palermo sono in servizio le 4 nuove linee di tram da fine 2015. Si tratta di un sistema con una lunghezza di 14,2 km. I lavori per tutte e tre le linee furono avviati nel 2007. Il successo delle attuali linee é evidente con il 30% dei biglietti venduti in più alla fine del 2016 rispetto al lancio del servizio ed almeno 25.000 passeggeri al giorno. Potete trovare il rapporto completo a QUESTO LINK Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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18 gen 2018

'Palermo Capitale della cultura'. Il Comune è in cerca di sponsor

 Siamo a metà gennaio e il comune di Palermo è a caccia di sponsor e finanziatori che lo sostengano economicamente nella gestione degli eventi e iniziative legate a “Palermo Capitale della cultura 2018”. Si legge nell'avviso pubblicato sul sito ufficiale del Comune “Il Comune di Palermo intende coinvolgere soggetti pubblici e privati per sostenere le iniziative correlate a 'Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018' . Peccato che tali ipotetici sponsor dovrebbero finanziare … il nulla. Ancora oggi NON ESISTE un sito istituzionale dell’evento,  NON ESISTE  ancora un calendario preciso delle iniziative e un elenco dei luoghi dove dovranno svolgersi queste ipotetiche manifestazioni ed eventi. Esiste solo un generico elenco degli eventi previsti nel progetto presentato al Ministero. Troppo poco . E’ vero che l’assessore Cusumano ha promesso che il ….20 gennaio 2018 verrà presentato tale programma, però sembra che tale programma è ancora in alto mare. Considerando che tale designazione è avvenuta molti mesi fa ( luglio 2017)  , appare strano che ancora la macchina organizzatrice non sia ancora partita. Qualcuno dirà che è colpa dei consueti  “ritardi della burocrazia”,  ma ciò non giustifica il fatto che solo a carnevale si festeggerà ….Natale. Selvaggia Lucarelli, giornalista del “ Fatto Quotidiano” e  neo direttrice di “Rolling Stone Italia” ha pesantemente  ironizzato su tale vicenda. “Considerato che le feste natalizie a Palermo finiscono a Carnevale, probabilmente la commissione approverà la sfilata di carri allegorici a Ferragosto, ma sarà senz’altro pittoresco. Del resto - archiviamo l’ironia - non è un problema di carri, ma del solito gigantesco carrozzone”. Ma lasciamo perdere queste iniziative che, anche se in ritardo, si dovrebbero svolgere, almeno speriamo. Ma parliamo di una importante manifestazione che si è “svolta” l’anno passato e cioè “Palermo  capitale italiana dei giovani 2017”. Cosa proponeva  Palermo?  Erano cinque gli assi su cui si  sarebbero  articolate le attività di tale manifestazione: Palermo efficiente e trasparente, Palermo città educativa e culturale, Palermo solidale, Palermo vivibile, Palermo produttiva. In altre parole si  doveva puntare a formare, per esempio, una Consulta dei giovani,  un  nuovo “ Palermo Pride” , tour cittadini rivolti ai giovani e con i giovani migranti. E ancora Teatro ragazzi, Festival dell’ingegno , nuove ludoteche cittadine e sviluppo di servizi di consulenza. Al di là del  martellante spot  di un venditore di ricariche per stampanti, francamente tale iniziativa è passata quasi inosservata. Il 2018 sarà  l’anno di un nuovo importante e prestigioso evento per la nostra città. Infatti  ospiterà, "MANIFESTA 12", una fra le principale biennali di arte contemporanea su scala mondiale. Farà la fine delle altre iniziative ? P.S  E meno male che Palermo non è stata designata come “ Capitale europea dello sport”. Appena vedevano in che stato si trovano i nostri impianti sportivi ci avrebbero cacciati dall’ Europa

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04 dic 2017

ZTL | Un varco tra Via Nicolò Cervello - Via Romano Giuseppe

Buongiorno a tutti, la mia proposta riguarda l'apertura di un varco di passaggio all'interno della Ztl in Via Nicolò Cervello e Via Romano Giuseppe, per capirci la via dove è presente il Bar Touring e che girando a destra permette di arrivare al semaforo dell'incrocio con Foro Italico Umberto I. Da quanto tale è in vigore la ZTL nelle ore di punta si crea quotidianamente una confusione incredibile in via Lincoln in quanto tutte le persone che per andare verso "zona stadio" sono costrette a dirigersi verso il Foro Italico e fare successivamente inversione. L'apertura di tale varco permetterebbe di migliorare tantissimo la viabilità in tale zona senza pesare così tanto sulla "tranquillità" della ZTL. Spero prendiate in considerazione questa proposta e la proponete a chi di dovere. Grazie.

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  • bottarisali
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    17 gen 2018 09:37
  • punteruolorosso
    orti urbani

    <a href="http://palermo.repubblica.it/cronaca/2018/01/10/foto/catania_ecco_come_saranno_gli_orti_urbani_di_librino_che_inaugurera_mattarella-186230381/1/#1" class="oembed" target="_blank">http://palermo.repubblica.it/cronaca/2018/01/10/foto/catania_ecco_come_saranno_gli_orti_urbani_di_librino_che_inaugurera_mattarella-186230381/1/#1
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    12 gen 2018 06:50
  • belfagor
    Palermo capitale della Cultura 2018, ma ancora non c’è un programma.
    Il 1 Gennaio dovevano partire le iniziative della tanta attesa “Palermo capitale della Cultura 2018”. Peccato che fino ad ora non si sa nulla di questo programma. E se l’assessore alla cultura Andrea Cusumano annuncia che tale programma verrà presentato il 20 di gennaio ( cioè dopo tre settimane dall’inizio dell’iniziativa ) qualche “bene informato” sostiene che tale programma è ancora in alto mare.
    Nel sito del Comune non c’è niente e non c’è traccia di un portale ufficiale, né di indicazioni utili per turisti in arrivo in città. A quanto sembra bisognerà attendere la gara per assegnare e la realizzazione del portale web ma l’ultima gara è andata deserta. Continuando così c’è il rischio che le iniziative di “ Palermo capitale della Cultura 2018” facciano la fine delle iniziative del Natale 2017…….si svolgeranno nel 2019.
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    08 gen 2018 08:36
  • belfagor
    A Palermo anche gli immigrati preferiscono andare via.

    Quello che emerge dai dati contenuti nel Repertorio statistico 2016, pubblicato sul sito ufficiale del Comune di Palermo è una situazione drammatica.
    Una città dove il numero dei morti è superiore ai nuovi nati ( le nascite non sono mai state così basse in 50 anni ). Gli occupati diminuiscono e cresce la disoccupazione, in aumento di 1,5 punti rispetto all'anno precedente. Il reddito medio pro-capite è uno dei più bassi d’ Italia, infatti non raggiunge i 10 mila euro annui, dati da terzo mondo. .
    A Palermo, nel 2016, gli occupati sono diminuiti del 2,7%, rispetto all’anno precedente, passando da 188 mila a 183 mila. Se si confrontano tali dati con quelli del 2006, quando vi erano 211 mila occupati, si registra un pesante calo del 13,3%. . Un valore annuo che è il più basso del decennio 2006-2016 .
    Di contro, cresce il numero di disoccupati, passando da 48 mila nel 2015 a 51 mila nel 2016, con un incremento, in un solo anno, di ben il 6,8%.
    A Palermo risultano residenti 673.735 persone: rispetto al Censimento del 2001 si registra una diminuzione di 29.161 abitanti,
    Anche il flusso migratorio è in diminuzione, infatti si registrano 9.342 immigrati, meno dello 0,6% rispetto al 2015. Oltre 11 mila sono invece i palermitani che preferiscono emigrare. Di questi ben il 90% dei quali si è diretto verso altri comuni italiani, mentre il 10% è andato all’estero.
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    04 gen 2018 13:32
  • belfagor
    La resistenza dell'artista Uwe a piazza Garraffello «Non ce ne andiamo senza un progetto di sviluppo»

    In un intervista pubblicata su “MeridioNews” il 28/12/2017 il signor Uwe e la sua compagna Costanza Lanza di Scalea, ultimi inquilini del pericolante Palazzo Mazzarino, dichiarano di non voler lasciare l’attico dello storico palazzo, occupato abusivamente da alcuni anni. A loro il piano di riqualificazione della Vucciria proprio non convince: «Gli imprenditori sono tutti architetti che aspettano fondi europei, nessun vero investimento….Fino a quando non ci sarà una visione chiara del progetto su questa piazza noi non lasceremo questo palazzo”
    “Io non sono contrario al recupero della piazza, al restauro, al rinnovo dei palazzi anche perché stanno cadendo a pezzi, - aggiunge - ma vorrei che non si pensasse solo a fare b&b e hotel, che non si perdesse l'autenticità e il fascino di questo posto unico”.
    Uwe, che si definisce “artista” non è contrario al fatto che Piazza Garraffello è ormai diventato il luogo della “peggiore e selvaggia movida “«ricordo quando era ancora vivo il mercato - racconta - poi è morto e nessuno si è stracciato le vesti. Infine è arrivata la movida e adesso è polemica su questo. Quelli che hanno aperto i pub però sono i figli di coloro che avevano i banchi di frutta, di pesce e carne al mercato prima, ci campano le loro famiglie con questo lavoro. Non è il male assoluto da combattere, va solamente incanalata e organizzata bene, non occorre militarizzare la piazza con le camionette della polizia”
    E mentre “l’artista”, vede le sue “opere” smantellate ( che grave perdita per l’arte), continuerà da solo la sua battaglia per impedire che la Piazza Garraffello e i suoi storici palazzi vengai, senza la sua “autorizzazione”.

    Una delle progettiste, l’architetto Martina Modica ha così risposto “Magari ci fossero dei finanziamenti europei!! Ma se aspettassimo quelli la piazza non si farebbe mai. Ribadisco che i soldi sono tutti esclusivamente di privati senza alcun intervento pubblico e nessun finanziamento.
    Tra l'altro Uwe non paga nulla per abitare al piano attico di Palazzo Mazzarino e confermo che il Palazzo è inabitabile. Forse al signor artista non va giù che la nostra pazienza si stia esaurendo? “
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    03 gen 2018 09:11