Ultimi post
  • 22 ago 2017

    A Palermo cresce il numero di morti in strada: 11 in più rispetto al 2015

    di Fabio Nicolosi

    E' stato da poco pubblicato il rapporto ACI-Istat per l’anno 2016: nel 2016 si sono verificati in Italia 175.791 incidenti stradali con lesioni a persone che hanno provocato 3.283 vittime (morti entro il 30° giorno) e 249.175 feriti. Secondo l’elaborazione Istat, nel territorio comunale di Palermo lo scorso anno si sono verificati 2.195 incidenti, che hanno causato 25 morti, 11 in più rispetto al 2015. Ma cosa si può fare per diminuire il numero di morti? Un provvedimento che diminuisce drasticamente il numero di morti in strada è la riduzione della velocità massima consentita sulle strade comunali a 30 km/h: a Parigi il 90% delle strade si percorre a non più di 30 km/h, New York da alcuni anni sta portando avanti il piano “Vision Zero”, nessuna vittima in strada. Quando il limite di velocità dei veicoli passa da 50 a 30 km/h si ha una notevole riduzione dello spazio di arresto ed un aumento del raggio del cono visivo del conducente del veicolo. Questo indirizzo progettuale è adottato in molte città europee e non solo, proprio perché è risultato il modo più efficace per aumentare la sicurezza per i pedoni ed i ciclisti, ridurre le morti su strada, incrementare il grado di sicurezza e vivibilità e diminuire l’inquinamento acustico nella città. Gli utenti della strada più vulnerabili sono infatti i pedoni. Le principali barriere alla mobilità pedonale sono i bassi livelli di sicurezza pedonale percepita, le carenze infrastrutturali (sovrappassi stradali, larghezza marciapiedi), mancanza di continuità degli itinerari pedonali e inadeguatezza degli attraversamenti. Laddove non è possibile intervenire mediante la riduzione della velocità, poiché la tipologia di strada non lo consente, occorre agire nella messa in sicurezza della strada con interventi ugualmente efficaci. Occorre aumentare anche le campagne di sensibilizzazione e girare per le scuole insegnando l'educazione stradale ai bambini piccoli Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

    Leggi tutto
  • 21 ago 2017

    Palermo nel podio delle "città d'arte" dell'estate 2017 secondo principali operatori online

    di Giulio Di Chiara

    Vogliamo celebrare la nostra città, spesso dimenticata dai principali mass media nazionali come una delle principali "città d'arte"italiane. Stando ad un'analisi effettuata da Travel Appeal e pubblicata dall'ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), Palermo si posiziona al terzo posto tra le mete con il trend migliore di incremento turistico tra Giugno e Settembre 2017. Su cosa si basa questa analisi? L’ANALISI DEI TREND DI 7.739.650 RECENSIONI PROVENIENTI DA BOOKING.COM, TRIPADVISOR E EXPEDIA CONTENENTI 34.595.031 OPINIONI SULLE STRUTTURE RICETTIVE ITALIANE; 2.167.783 DI RICERCHE GOOGLE; L’ANALISI DELLE PREFERENZE DEGLI UTENTI TRIVAGO, L’ANDAMENTO DELLE PRENOTAZIONI AEREE RILEVATE DA AMADEUS, Il podio è quindi composto da Torino con +22,1% di viaggiatori online, Milano con +19% e Palermo appunto con + 15,9%. Svizzeri, australiani e tedeschi i turisti che accresceranno maggiormente le presenze in città. Una bella notizia. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

    Leggi tutto

Leggi tutti

09 ago 2017

C’era una volta la "Vucciria"

Il mercato della Vucciria  è, o forse dovremmo dire era, il più grande e più famoso mercato “storico” di Palermo. Si  trova nel cuore dell’antico “quartiere della Loggia”, tra Piazza Caracciolo e Piazza del Garraffello , in un quadrilatero compreso tra le attuali Via Roma, Piazza San Domenico, Via Cala e il Cassaro. La sua denominazione trae origine dal termine francese “bucherie”, che notoriamente contraddistingueva  il luogo di macellazione e vendita delle carni. In parole povere era il mercato dove si trovavano i “ carnezzieri” o i “chianchieri” cioè i venditori di carne. Per secoli il mercato della Vucciria è stato uno dei centri più vitali delle attività commerciali palermitane. Anticamente era chiamata “Loggia dei Catalani” perché si trovavano le botteghe dei mercanti Catalani. Ma, si trovavano anche  mercanti Amalfitani, genovesi,  pisani,  e veneziani, presenti a Palermo fin dall’epoca medievale. Come si può capire tale quartiere era il cuore pulsante del commercio di Palermo e  un florido centro di affari, ricco di merci straniere, rare e pregiate, esposte nei banchi delle “logge” all’occhio dei numerosi compratori. Il mercato è ricordato soprattutto grazie a un dipinto di Renato Guttuso, da molti considerato il suo capolavoro.  Il turista che viene a Palermo e vuole visitare il luogo che ha ispirato il grande pittore, probabilmente sospetterà che Guttuso si è inventato tutto.  Chi pensa di trovare un mercato pieno di vita, grida, di confusione, di colori e di odori, sbaglia. La realtà à ben diversa da quella del quadro.  La desolazione e il degrado delle strade e ben lontana da quella  vitale confusione del quadro. La realtà è triste ed è  molto lontana dal  realismo crudo e sanguigno dell’opera , con  il  pesce spada  sezionato, le carni esposte, il pesce che sembra appena pescato  e la frutta e la verdura,  ben sistemata sulle bancarelle . Ma forse il grande artista aveva intuito ciò che sarebbe successo dopo alcuni anni. Infatti i volti dei clienti e dei commercianti sono tristi e poco definiti. In loro c’è la consapevolezza della fine imminente. Ormai i venditori non attirano i clienti con le loro caratteristiche  grida, perché di clienti  c’è ne sono pochi. Le bancarelle  che un tempo  affollavano le strade del mercato ormai sono quasi scomparse. Ormai il  grande “mercato della Vucciria” si è ridotto a tre pescherie, due banchi di frutta e verdura e tre bancarelle di oggetti e vestiti usati. Altro che “vucciria”. Entrando nel cuore della Vucciria la mattina,  non si incontra anima viva. Il silenzio regna laddove in passato colori e grida dei commercianti stordivano il passante. Il quartiere è quasi deserto, in alcuni vicoli il silenzio è  “assordante”. La notte però , come per un incanto , le strade si riempiono. Al calar del sole intorno alla fontana appena restaurata del Garraffello, compaiono centinaia di sedie e di tavolini. Si apre la  grande discoteca a cielo aperto, regolarmente abusiva, come i tanti ambulanti che vendono cibo e bevande  e …droga  ai giovani palermitani che  bevono, si ubriacano  e ascoltano musica ,a tutto volume, fra i palazzi storici , spesso, pericolanti, della Piazza. La stampa e i nostri amministratori la chiamano “movida” ma francamente vedere tanti giovani ubriachi che, orinano o vomitano, non è il massimo del divertimento. Francamente non sappiamo di chi sia la colpa, ma certamente dal 1974, anno in cui Renato Guttuso dipinse il suo quadro, il mercato della Vucciria si è  rapidamente degradato. Oggi piazza Caracciolo è desolatamente quasi  vuota. La mitica trattoria “Shiangai” che con la sua terrazza e le sue tende rosse, dominava dall'alto  il mercato ,quando ancora le "balate della Vucciria" non si asciugavano mai, ha chiuso da oltre un decennio  . La Trattoria resta però immortalata  in molti film d'epoca - soprattutto a trama mafiosa - degli anni '70 ed '80. Resta ancora ben visibile la  sua insegna spettrale, quasi a voler ricordare un tempo ormai passato . P.S . Una vecchia leggenda palermitana sosteneva che Palermo non sarebbe mai scomparsa finché “ i balati ra Vucciria ' saranno bagnati “. Purtroppo oggi le balate della “vucciria” sono da tempo asciutte.  

Leggi tutto
20 lug 2017

Rotonda Leonardo da Vinci: eliminare il semaforo sulla corsia laterale direzione TP

Chi percorre la circonvallazione in direzione TP e volesse risalire a sinistra la via Leonardo da Vinci deve entrare nella corsia laterale subito dopo la Via Evangelista Di Blasi, andando incontro ad un terrificante incolonnamento fantozziano provocato dal semaforo per accedere alla rotonda. Inoltre tale semaforo, per quel poco tempo che consente il transito a chi si trova sulla corsia laterale, incide pesantemente sul traffico già complesso della rotonda. Il semaforo è indispensabile per regolare l'incrocio tra il flusso di veicoli proveniente dalla corsia laterale che si immette nella rotonda ed quello che dalla rotonda si dirige in via Holm per andare verso il centro, senza uno di questi due flussi il semaforo non avrebbe motivo di esistere. La mia proposta per eliminare tale semaforo è la seguente: - invertire il senso di marcia della corsia laterale nel tratto dalla rotonda alla Via Scobar. - via Scobar a senso unico dalla circonvallazione verso la via Holm - invertire il senso di marcia della Via Holm nel tratto dalla Via Scobar alla rotonda. Da notare che: - la corsia laterale della circonvallazione consente la marcia al più di due auto affiancate, lo stesso per la via Holm nonostante sia un po' più larga. - la via Scobar a senso unico e liberata dalle auto malamente posteggiate consente il passaggio di almeno 5 auto affiancate, quindi è in grado di reggere senza problemi il traffico congiunto.

Leggi tutto