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  • 13 ago 2018

    Passante ferroviario | La prima corsa prova, ma la data di apertura è ancora un’incognita

    di Mobilita Palermo

    Sabato 11 Agosto si è svolta la prima corsa prova lungo il tracciato ferroviario tra le stazioni di Notarbartolo e Punta Raisi. Il treno è partito alle 10.40 da Notarbartolo, facendo sosta a Sferracavallo dove l'ing Filippo Palazzo di RFI ha risposto ad alcune domande rivolte dai giornalisti La domanda sicuramente più interessante è stata: "Quando verrà riaperta la linea al traffico passeggeri?" e la risposta è stata molto semplice: "La data del 9 Settembre è una data plausibile, ma tutto dipenderà dalle prove e dalle certificazioni" E d'altronde i problemi non finiscono mai di finire, infatti il 09 Agosto doveva avvenire l'attivazione della tratta, ma per problemi non ben specificati ad attivarsi è stata solo la linea aerea e ciò viene confermato anche da un comunicato stampa del comune di Palermo: Dalle ore 05:00 del 09/08/2018, le condutture della linea di contatto per trazione elettrica poste sul nuovo tracciato ferroviario tra le stazioni di Palermo Notarbartolo e Carini della linea ferroviaria Palermo-Trapani saranno permanentemente sotto tensione a 3000 Volt. Dalla suddetta data quindi si dovrà evitare in modo assoluto qualsiasi contatto diretto o indiretto con i conduttori e gli isolatori delle suddette condutture e relative apparecchiature. Dovrà essere evitato di toccare animali, vegetali od oggetti che si trovino in contatto anche se imperfetto o discontinuo con detti conduttori, isolatori o apparecchiature. Si raccomanda pure di astenersi dal toccare qualunque altro filo anche telefonico che per allungamento anormale o per rottura potrebbe essere in contatto con le condutture elettriche. In caso di infortunio prima di praticare soccorso alla persona colpita da folgorazione, si dovrà accertare che la stessa non sia ancora in contato con conduttori ed apparecchiature, in tal caso occorrerà avere preventiva conferma dell'avvenuta tolta tensione su conduttori ed apparecchiature". Non resta quindi da capire quando avverrà l'effettiva attivazione e sopratutto non resta che aspettare il comunicato stampa che scaccerà ogni dubbio sulla riapertura della linea. Vi mostriamo le numerose foto scattate dai vari amici lungo la linea tra cui giovanni75 e tanti altri che ringraziamo

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  • 10 ago 2018

    Corso V. Emanuele, ripristinata segnaletica orizzontale

    di Antony Passalacqua

    A seguito di nostro articolo/segnalazione dove abbiamo evidenziato la necessità di rifacimento della segnaletica orizzontale in corso Vittorio Emanuele,  Amat ha provveduto al ripristino e il 1 Agosto è stata nuovamente delimitata la corsia ciclopedonale da quella carrabile. Si tratta del tratto compreso fra Porta Nuova e la Cattedrale dove  era facile ritrovarsi auto ad invadere la corsia riservata a pedoni e ciclisti, azzardando alle volte pericolosi sorpassi incuranti della presenza di pedoni.   Ringraziamo il servizio segnaletica stradale Amat per l'attenzione prestata.

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26 giu 2018

Hotel Excelsior: l’ultimo supersite dell’esposizione nazionale del 1891

Pochi sanno che l’Hotel Excelsior di Piazza Croci, oggi Mercure Hotel Excelsior, uno dei più belli e raffinati alberghi di Palermo è l’ultimo edificio sopravvissuto della famosa esposizione nazionale del 1891, rischiò di essere abbattuto nei primi anni 70. L'Esposizione Nazionale fu un ciclo di manifestazioni che si tennero in Italia a partire dal 1861. Teoricamente doveva avere  cadenza decennale, cioè si sarebbe dovuta  svolgeva ogni dieci anni in una città italiana diversa. Nella realtà le cose non andarono proprio così. Scopo dell’ esposizioni era di “costruire e rafforzare uno spirito nazionale e mettere in mostra le più avanzate produzioni nei vari campi dell'industria e del commercio”. Alle aziende che partecipavano venivano conferiti  premi e riconoscimenti come diplomi, medaglie d'oro o d'argento. Fu un grande successo sia di  pubblico che di aziende partecipanti. La prima esposizione si svolse a Firenze nel 1861 alla Stazione Leopolda. . La scelta non fu casuale visto che Firenze stava diventano la nuova capitale d’ Italia. Le successive, nel 1871 e 1881, secondo logica,  si sarebbero dovute svolgere a Torino  o a Napoli  ( le altre due grandi capitali storiche  del Paese ) invece ….. si svolsero a Milano ( l’ Italia era appena nata e già era a “trazione “ lombarda ). La quarta esposizione, dopo le due di Milano, questa volta  doveva svolgersi al sud e la sede quasi obbligata era Napoli , la vecchia capitale del Regno delle due Sicilie . Invece fu scelta Palermo. Molti mugugnarono, non a torto, ma nessuno protesto. Non ci voleva molto per capire che dietro tale scelta c’era il potente presidente del Consiglio  Francesco Crispi, la cui famiglia era originaria di Piana degli Albanesi,  e la ricca e influente famiglia Florio .  Palermo allora  contava e si faceva rispettare , sia politicamente che economicamente.   L’area individuata per  costruire i padiglioni della manifestazione fu  il cosi detto “ Firriato di Villafranca” cioè  quel terreno compreso tra Via Dante, Via Villafranca, Via Libertà e Piazza Croci, allora  utilizzata per scopi agricoli. Perciò il Comitato organizzatore dell’Expo palermitano ottenne dal Principe di Radaly  la concessione gratuita di tale “ Firriato” a patto che, finita la manifestazione, il Comune gli permettesse la lottizzazione dei terreni. Fu un grande affare per il Principe e anche per Palermo. Infatti, dopo l’esposizione nazionale, quei terreni , che non valevano quasi  niente, divennero ricercatissimi . I padiglioni , dopo la manifestazione,  furono abbattuti e , al loro posto, furono costruiti  palazzine e villette in stile Liberty  e il primo tratto di Viale della Libertà, fino a Piazza Croci,  divenne una splendida strada. Tale tratto venne definito, in seguito, dal grande musicista tedesco  Richard Wagner,  gli Champs-Élysées di Sicilia. Diciamolo francamente, si trattò  di un classico caso di speculazione edilizia in grande stile, molto discutibile, ma i risultati furono eccezionali. Siamo convinti che oggi un operazione di questo genere sarebbe stata bloccata dalla Magistratura  e farebbero fioccati avvisi di garanzia ( o forse no). L’unica costruzione di tale famosa Esposizione che stranamente resistette, nonostante i solai in legno e  le rifiniture poco ricercate, fu Hotel de la Paix ( cioè l’odierno Hotel Excelsiol). Infatti l’edificio non fu " momentaneamente "abbattuto  e, in attesa della futura destinazione, divenne la sede di una società elettrica e successivamente ospito “ provvisoriamente” il Liceo Classico “ Giovanni   Meli” che,tra gli anni 60-70 , divenne uno dei  simboli della contestazione giovanile perché tutte le manifestazioni studentesche partivano da Piazza Croci, sotto la sede di tale liceo. Con il piano regolatore del 1962 l’area dove sorgeva il palazzo fu destinata a verde pubblico. Nonostante tale edificio era destinato all’abbattimento chiaramente a nessuno veniva in mente di abbatterlo, tra l’altro l’edificio era di proprietà di una società alberghiera  e di un ente pubblico regionale che certamente non avevano interessi speculativi. Purtroppo la società alberghiera venne  acquisita da una banca che decise, ufficialmente, di trasferire la propria sede in tale edificio, chiaramente dopo averlo “leggermente modificato” , cioè …..  abbattuto. C’era però un problema, l’area era vincolata e destinata a verde pubblico, ma come nel caso di Villa Deliella, a tutto c’era un rimedio. Si presentò un progetto firmato da due celebri architetti e professori universitari, di cui erano note le loro idee ecologiste e politicamente schierati “più a sinistra del partito comunista”. Secondo i progettisti , se si abbatteva l’Hotel Excelsior, come previsto dal piano regolatore, sarebbero stati visibili  i “brutti edifici” di Via Marchese Ugo. Quindi sarebbe stato opportuno costruire un “bel palazzo ,moderno e funzionale”, per occultare tanto “squallore architettonico” . I progettisti però omettevano di dire che  “i brutti edifici di Via Marchese Ugo” erano l’ingresso di Villa Trabia, l’Istituto delle Ancelle e la Chiesa di Santa Rosalia , progettata da un certo Ernesto Basile. Come si vede dei veri “scempi edilizi”. In tale progetto si mantenevano 12 metri di verde davanti al nuovo palazzo ( tanto per essere in regola con il piano regolatore) e poi si proponeva  un bel palazzone di …13 piani a forma di piramide capovolta  a scaloni. Un vero  “capolavoro architettonico” !!!  Ma l’operazione “ ecologica-culturale” non si sarebbe fermata qui. Visto che ,sempre secondo il piano regolatore, anche la zona di fronte all’ Hotel Excelsior  era destinata a verde pubblico da saldare con il “Giardino Inglese”, perché non demolire anche l’ ex Conservatorio delle Croci ,in stile “falso normanno”, progettato da un certo Gian Battista Filippo Basile ?  I progettisti, sempre per rendere “Palermo più bella”, proponevano di sostituire questo obbrobrioso “falso storico” con delle, non meglio specificate, “moderne attrezzature commerciali, locali per il tempo libero ecc. ecc.”, chiaramente con una bella aiuola verde e qualche alberello ( tanto per essere in regola con il piano regolatore). A quei tempi bastava mettere qualche alberello spelacchiato o qualche misera aiuola per dare un tono “ecologico” a qualunque obbrobrio urbanistico. Ma questa volta l’operazione “ecologica” non decollò nemmeno. Nel “Giornale di Sicilia” del 8 /11/ 1972 fu pubblicato un articolo dal titolo “ Un ultimo scempio in Via Libertà”, dove il solito “rompiscatole” del  Prof. Rosario  La Duca denunciava tale ennesimo tentativo di “rendere più bella Palermo”. Scriveva il Professore “ Noi ci siamo limitati a riferire fatti, così come essi appaiono dalle poche notizie e indiscrezioni che siamo riusciti ad ottenere; abbiamo voluto segnalare il pericolo che possa avvenire un ultimo scempio della Belle Epoque palermitana “. P.S. Alle volte anche un articolo, ben documentato, può servire a bloccare i progetti e l’arroganza di chi pensa che tutto gli sia permesso. Assistiamo tutti i giorni a tentativi di “rendere più bella Palermo” e il cittadino spesso si sente rassegnato e impotente. Oggi i nemici di Palermo non sono rozzi politici rampanti , carrettieri arricchiti e burocrati ignoranti e corrotti, come al tempo del “ Sacco “ ma rispettati e rispettabili intellettuali, burocrati e amministratori pubblici. Questi signori  grazie anche all’omertà di una certa opinione pubblica, di qualche organo d’informazione e a una certa distrazione e lentezza dei vari  organi giudiziari di controllo cercano tutti i giorni di rendere “ Palermo più bella”. Purtroppo non ci sono più “ rompiscatole “ come il Prof. Rosario La Duca o giudici come Falcone e Borsellino a denunciare le loro malefatte.    

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09 lug 2018

AMAT | Un nuovo piano per incentivare l'uso dei tram

Visto la scarsa affluenza da parte degli utenti delle linee tranviarie e in prospettiva dell'integrazione tariffaria con Trenitalia propongo la modifica di alcune linee periferiche che transitano in prossimità del tram. Linea 102: soppressa con l'entrata in servizio del passante Linea 103: soppressa Linea 107: Stazione c.le-Acqusanta Staz.c.le-Balsamo-Lincoln-Foro Italico-Cala-Crispi-Giachery-Montepellegrino-A.Rizzo-G.Calcedonio-Gulì-Acquasanta-Belmonte-Rampolla-Bonanno-King-Sadat-Cascino-Montepellegrino-Giachery-Crispi-Cala-Portosalvo-V.Emanuele-Foro Italico-Lincoln-Staz.c.le Linea 118: soppressa Linea 134:Staz.Lolli-Noce Lolli-Dante-Parlatore-Aurispa-Parisio-Accardi-Holm-N.Sauro-Noce-Camporeale-Dante-Staz.Lolli Linea 210:Oreto-Giafar Oreto-Reg.Siciliana-Perrier-dell'Ermellino-Reg.Siciliana-Conte Federico-Giafar-Torrelunga-dei Mille-San Giovanni di Dio-Zarcone-Staz.Maredolce-Zarcone-Brancaccio-san Ciro Maredolce-Reg.Siciliana-Oreto Linea 226:Forum-Pomara Forum -S.Corleone-Zaban-Testasecca-dei Mille-Montagne -Pomara-Galletti-Kolbe-Li Gotti-Marine-Laudicina-Forum Linea 231:soppressa Línea 422: Terminal T3-L.Ruggeri Paladini -Michelangelo -Acireale -Mozia -Centuripe -Augusta -San Paolo-Pantalica-Castellana-Sarullo-Roccazzo-Di Blasi -Politi -Da Vinci -Ruggeri -Di Blasi-Roccazzo -Sarullo-Castellana -Pantalica-San Paolo-Piazza Armerina -Santa Cristina -Acireale -Borsellino -Torre Ingastone-Centorbe-Ragusa -Paladini Linea 442:Emiri-Casalini Emiri-Perpignano -Reg.Siciliana-Svinc.Lazio-Michelangelo-Bernini-Tiepolo-Uditore-sant'Alfonso de Liguori-Mammana-Casalini-Di Blasi-Savonarola-Perpignano-Reg.Siciliana-Pitre-Reg.Siciliana-Emiri Linea 462:soppressa Linea 513: soppressa Linea 529: soppressa Linea 534:Ruggeri-Baida Ruggeri-Di Blasi-Roccazzo-Tucci-alla Falconara-Baida-Ruffo di Calabria -San Martino-Boccadifalco-P.Micca-Bologni-Pandolfini-Roccazzo-aiVillini Sant'Isidoro-Castellana-Di Blasi-Politi-Da Vinci-Ruggeri Linea 625:Terminal T3-Rabin Paladini-Michelangelo-Lazio-Di Giorgio-M.D'Azeglio-F.Cordova-Marchese di Villabianca-Autonomia Siciliana- Rabin-King-I.Federico-Di Giorgio-Lazio-Michelangelo-Paladini Linea 675:Francia-Terminal T3 Paladini -Berrettaro -Besio-Brunelleschi-Buonfornello-Vanvitelli-Trabucco-Ospedale Cervello-Reg.Siciliana-Belgio-Strasburgo-Francia-dei Nebrodi-Delle Alpi-Aquileia-Lazio-Michelangelo-Cruillas-Vanvitelli-Brunelleschi-Besio-Berrettaro-Cosenz-Zumbo-Centorbe-Ragusa-Paladini Linea 721: soppressa Linea 731:Vergine Maria-Staz.Notarbartolo Percorso ordinario fino a via Duca della Verdura-via Notarbartolo -piazza Boiardo -via Ariosto-via Sciuti -via Notarbartolo -via Duca della Verdura prosegue percorso ordinario fino a Vergine Maria Linea express parch.J.Lennon-Piazza Verdi Lennon-Giotto-Galilei-Borremans-Palagonia-Ziino-Notarbartolo-fermata Staz.Notarbartolo-Libertà-Politeama-R.Settimo-Cavour(fermata)-XIII Vittime-Crispi (Fermata Porto)-Giachery-Duca della Verdura -Notarbartolo -Fermata Staz.Notarbartolo-Ziino-Palagonia-Borremans-Galilei-Giotto-Lennon Navetta Staz.Notarbartolo-Politeama: Staz.Notarbartolo-Ariosto-Sciuti-Terrasanta-Cusmano-D.Siculo-Dante-Castelnuovo-Amari-Roma-Sturzo-Bertolino-Archimede-Siracusa-Sammartino-C.Nigra-N.Morello-Notarbartolo-Staz.Notarbartolo

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