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  • 22 mag 2017

    Foto | Un carico di grande valore è atterrato all'aeroporto Falcone Borsellino

    di Fabio Nicolosi

    E' arrivato ieri sera uno degli aerei da trasporto tattico C-27J Spartan dell'aeronautica militare con il prezioso carico di reperti artistici recuperati negli anni dall'arma dei Carabinieri Ecco l'elenco dei reperti principali trasportati: Il giardiniere di Vincent Van Gogh - dalla GAM di Roma e per la prima volta a Palermo; Il concerto di Bartolomeo Manfredi – tela seicentesca danneggiata dalla bomba della strage dei Georgofili a Firenze nel 1993; la lettera di Colombo Tutte le opere comporranno l'esposizione "Fidelis", trovate le info dopo la galleria Ringraziamo Vincenzo R per le foto: Questo speciale micromuseo creato per un solo giorno in occasione dei 25 anni della strage di Capaci in cui morirono Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della loro scorta, rappresenta un tassello della mostra Fidelis promossa dall’Arma dei Carabinieri che sarà allestita dal 23 maggio al 10 settembre 2017 all’interno della Caserma Bonsignore / generale Carlo Alberto Dalla Chiesa di Palermo in particolare nella normanna Chiesa di San Giacomo dei Militari (sede della Legione Carabinieri Sicilia - Corso Vittorio Emanuele 475 - ingresso libero). Tutte le opere esposte – una trentina in totale fra cui Il giardiniere di Vincent Van Gogh dalla GAM di Roma e per la prima volta a Palermo – sono state "salvate” negli anni dai traffici illeciti del crimine internazionale e costituiscono quindi il frutto di un lungo lavoro investigativo e giudiziario pluriennale che fa capo all’Arma dei Carabinieri che promuove la mostra con l’obiettivo di presentare, nei suoi diversi aspetti, l’importante attività svolta dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale per proteggere il patrimonio culturale italiano come le costanti azioni di contrasto alle ricerche archeologiche clandestine. La complessa attività investigativa per il recupero di opere d’arte oggetto di furti a chiese o addirittura di rapine in alcuni musei; gli interventi, anche molto recenti, nelle aree terremotate per la messa in sicurezza del patrimonio culturale e in zone di guerra a protezione del patrimonio culturale di quelle nazioni, che è Patrimonio dell’Umanità. Tutte le opere arriveranno a Palermo grazie al supporto dell’Aeronautica Militare che cura il trasferimento dai diversi musei italiani e dalle zone colpite dal recente sisma del centro Italia. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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  • 22 mag 2017

    Grandi Stazioni: in costruzione i moduli per gli spazi commerciali

    di Andrea Baio

    Proseguono i lavori di costruzione del nuovo terminal per i bus urbani ed extraurbani nell'area a pianta triangolare adiacente la banchina 10 della stazione Centrale. In queste ultime settimane si è proceduto ad appianare il terreno in corrispondenza della nuova rampa di accesso al futuro parcheggio, sul lato di via Boccone. Si è lavorato anche alla rifinitura degli spazi interni del terminal, e cominciano a prendere forma i nuovi box che saranno adibiti a spazi commerciali e servizi passeggeri. Sono stati montati i condotti per l'aerazione ed è stato posto il materiale isolante sul tetto, sul quale tra l'altro è cominciata anche la posa della pavimentazione. Continuiamo ad esprimere perplessità sul prospetto esterno dell'edificio, completamente privo di aperture per l'ingresso della luce. Il prospetto interno invece sarà ricoperto da vetrate. La pavimentazione interna del terminal sarà in gres porcellanato, mentre quella esterna relativa alle zone pedonali sarà in blocchetti di cemento pigmentato. Terminati i lavori, verrà asfaltata tutta l'area e montata la pensilina obliqua. Sono inoltre continuati i lavori di posa per i sottoservizi, in particolare le tubature dell'acqua. Nessuna traccia al momento dell'enorme pensilina metallica che dovrebbe ricoprire l'intero edificio; ci chiediamo a questo punto se non sia stata del tutto eliminata tramite una variante al progetto, il che costituirebbe un'enorme perdita dal punto di vista del valore architettonico complessivo della struttura. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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22 mag 2017

Via Maqueda: La Strada Nuova

Fino al 1600 Palermo si estendeva intorno a l’asse viario del Cassaro. La strada venne tracciata con la creazione stessa della città da parte dei Fenici, e ne tagliava in due parti l'agglomerato cittadino. Era in pratica il fulcro della città e, in linea retta, rappresentava la strada di collegamento tra il palazzo dei sovrani che era posto nella parte più alta, dove attualmente si trova Palazzo dei Normanni e il mare. In tale strada si trovavano tutti i poteri, politici, religiosi e militari, della città. Palermo era ancora , sotto molti aspetti, una città medievale, limitata dalle mura di difesa, con strade strette e poco areate, dove il sole faceva capolino per poche ore al giorno, con palazzi nobiliari che sembravano dei piccoli fortini , a più piani e con poche e piccole finestre esterne, che sorgevano accanto a casupole. Le autorità cittadine , considerato che ormai la città si stava sviluppando, ritennero necessaria l’apertura di una nuova strada che tagliasse la città in senso perpendicolare con il preesistente CASSARO, che pochi anni prima aveva subito diversi interventi ed era stato prolungato fino al mare. L’apertura di tale “ strada nuova”, comportò colossali lavori di sbancamento e sventramento di interi quartieri , lavori resi necessari da questa rivoluzione urbanistica, che avrebbe trasformato la città e creato un nuovo asse Nord-Sud. L’inizio delle demolizioni avvenne il 24 luglio 1600, con il primo “colpo di piccone” dato simbolicamente dal viceré Bernardino de Cardines, duca di Maqueda con un martello d’oro. All’estremità della “nuova strada” si dovettero costruire due nuove porte. Una che si apriva verso la campagna meridionale, tra i bastioni di Porta di Termini e di Porta Sant’Agata, fu chiamata Porta di Vicari, in onore del pretore della città, Francesco del Bosco, conte di Vicari. Dall’altra parte , fu necessario costruire una nuova porta che fu chiamata Porta Maqueda ( non più esistente). Tali lavori furono completati nel giro di ……un anno. Chiaramente i cronisti dell’epoca esagerarono ma certamente, in un tempo relativamente breve, furono buttate le basi per la creazione di tale nuova arteria. Ci vorranno secoli perché la strada assumesse l’aspetto attuale con nuovi edifici lungo il suo percorso. L’apertura di tale ”strada nuova” cambiò radicalmente il volto della città . Infatti da allora Palermo fu suddivisa in quattro mandamenti che si distinguevano per differenti culture, feste popolari e religiose, diverse santi protettrici, stemmi civici e addirittura inflessioni dialettali. I quattro mandamenti (Palazzo Reale,Monte Pietà,Tribunali e Castellamare) si incontravano a PIAZZA VIGLIENA, meglio conosciuta come I Quattro Canti o Teatro del Sole. Secondo i progettisti doveva rappresentare il “centro della città” e certamente per secoli lo fu. Il taglio della via Maqueda permise ai nobili e al clero, che ne avevano richiesto la creazione, di costruirvi nuovi palazzi , chiese e conventi che ancora oggi rimangono parte fondamentale del patrimonio artistico cittadino. Chiaramente i nuovi palazzi e le nuove chiese vennero costruite con lo stile dominante in quel periodo cioè il barocco. Tale stile, abbastanza uniforme, caratterizzerà Via Maqueda dal Cassaro. Infatti quest’ultima non ha mai avuto un suo stile definito, ma si ritrovano monumenti di vari stili frutto della lunga e antica storia di tale via. Come abbiamo già scritto precedentemente, la strada, e una delle porte che la delimitava, fu dedicata al viceré Bernardino de Cardines, duca di Maqueda, che regnò in Sicilia dall’1 aprile 1598 fino alla sua morte avvenuta il 17 dicembre del 1601. Nella realtà il vicerè fece poco o nulla per meritare tale onore. Infatti , quando , nell’aprile del 1598, giunse a Palermo per sostituire il vecchio vicerè, il conte di Olivares, il Senato cittadino aveva già da tempo stabilito di aprire questa nuova strada . E così il duca di Maqueda, che aveva altri “interessi” passò immeritatamente per “illuminato urbanista”. La gente però cominciò a chiamarla “strada nuova” o a storpiare il nome in Via Macqueda . Via Maqueda è oggi un importante attrazione turistica di Palermo, in quanto costeggia alcuni dei luoghi più importanti della città, tra cui Piazza Pretoria (sede del Palazzo delle Aquile e della Fontana Pretoria), e Piazza Verdi con l’Imponente Teatro Massimo ( frutto di un successivo pesante intervento urbanistico). Certamente, al di là delle motivazione che erano alla base di tale scelta, si tratto di uno dei più importanti e organici interventi urbanistici del tempo. Dovremo aspettare quasi 3 secoli per assistere a un nuovo intervento “urbanistico” di tale importanza, l’apertura di Via Roma, ma i risultati, questa volta, furono molto discutibili.  

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17 mag 2017

Rotonda Viale Margherita di Savoia, Viale Venere piccola proposta per miglioramento dei flussi veicolari

Viale Margherita di Savoia, Viale Venere e la corrispondente Rotonda. Da quando é stata instituita, molti si sono lamentati, molti si sono andattati ma vi sono i pochi che fanno gli scellerati. Avendo potuto constatare che vi é nuovamente chi grida alla pericolositá "estrema" della piccola rotonda. (o meglio della piccola circolazione rotatoria), propongo a voi quella che io ritengo una soluzione valida. Sarei felice di poter leggere i vosti pareri a tal proposito. Miraccomando, siate costruttivi. Le immagini a seguire sono semplici e con pochi colori, ma per essere chiaro: In Giallo, gli spartitraffico da implementare. In Rosa i flussi veicolari. In Verde, aree ove poter piazzare due alberelli, per rendere il tutto piú estetico.Situazione Attuale Con Prolungamento La fine di questa nuova isola pedonale sarebbe fra l´angolo stradale (in alto a destra) e la panchina presente sulla piazzetta. In questa foto a seguire, la panchina si troverebbe proprio alla nostra destra. Sull´incrocio, presso le pompe di benzina. Vista verso Palermo, alla nostra destra viale Venere. Vista da Google Maps ed a Seguire, una vista dei flussi veicolari. Grazie per la vostra attenzione, Siedler

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  • belfagor
    Risultato shock della prima indagine conoscitiva sulla situazione socio economica a Palermo Uno studio i cui dati si commentano da sé e lasciano poco spazio all'ottimismo: 20.000 famiglie in povertà assoluta e oltre il 30 per cento - cioè la maggioranza relativa - della popolazione con la licenza di scuola media inferiore. La città si scopre povera e con un bassissimo tasso di scolarizzazione. Soltanto il 6 per cento di quelli in età per farlo frequenta l’asilo nido, a fronte di una media nazionale del 13 per cento .Inoltre la situazione sociale non è migliore ben, infatti ben 679 sono i minorenni, segnalati alle autorità giudiziarie che versano in condizioni di grave disagio. Cifre da terzo mondo.
    Pasquale D'Andrea, Garante per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Palermo, commenta tali dati drammatici «La strada è sicuramente in salita ma se non cominciamo a percorrerla resteremo indietro per sempre, rispetto al resto dell’Italia e dell’Europa».
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    22 mag 2017 06:46
  • Athon
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    21 mag 2017 16:23
  • belfagor
    Dopo un lungo “travaglio” il sindaco uscente Orlando ha partorito il suo programma. “L’ Orlando pensiero” è da oggi in distribuzione. Un "giornale" di ben 12 pagine nel quale diversi temi sono trattati con un rimando continuo fra passato, presente e futuro. Infatti il "corsivo" di copertina, è intitolato "Dove eravamo? Dove vogliamo andare". Chi lo ha visionato ammette che la lettura, e la comprensione, non è cosa facile. Cerchiamo di riassumerlo
    Tale programma si può riassumere in quattro punti: Il mare e la costa, le periferie, le pedonalizzazioni e la legalità e la città vivibile e sostenibile
    Nel 2012 il programma fu caratterizzato dal famoso slogan “ Trasformerò la Costa Sud in una nuova Mondello”, questa volta la sua attenzione è rivolta al Parco della Favorita: Infatti il suo nuovo slogan è "la Favorita non è solo un’area verde”.
    “Nel 2012, il Parco era abbandonato e le sue strutture sportive anche sequestrate. Oggi è un luogo di festa, sport e socialità per tutti e di tutti. La rinascita della Favorita è il punto di arrivo di un percorso avviato nel 2012, partendo da una situazione di incuria totale, e sviluppato con un’azione complessiva di manutenzione e valorizzazione che ha coinvolto associazioni, privati ed istituzioni. Un percorso certamente non ancora concluso soprattutto perché dobbiamo garantire che al più presto riapra il Parco Cassarà e sia aperto un nuovo Parco a Villa Turrisi.
    Se verrà rieletto per il sesto mandato Orlando promette” NUOVI PARCHI GIOCO E AREE VERDI IN CITTA'”. Nel 2012, in tutta la città c’erano tre parchi gioco, vecchi e vandalizzati. Con fondi comunali, in questi anni è stato preparato un piano per realizzare numerose aree gioco in tutti i quartieri. Alcune sono anche attrezzate con giochi fruibili da bambini con disabilità. Il sindaco elenca ben 26 nuovi parchi giochi tra cui il “Parco della salute” al Foro Italico, che però è stato realizzato da privati e con i loro fondi.
    Poi Il sindaco Orlando ha annunciato che “A giorni firmeremo un protocollo perché il faro di Capo Gallo diventi un Museo del Mare”. Forse il nostro sindaco si è dimenticato che esiste un altro “Museo del Mare” all’ex deposito ferroviario a Sant’Erasmo.
    Poi il programma ha affrontato un tema spinoso “Monte Pellegrino ha subìto danni gravissimi dagli incendi. Il Comune ha supportato l’ente gestore della riserva, per mettere in sicurezza e ripristinare l’accessibilità. Abbiamo avviato un piano di piantumazione di nuovi alberi e abbiamo fatto investimenti per decine di milioni per la messa in sicurezza dei costoni rocciosi” E anche qui ha fatto un annuncio “Nel PRG è previsto di realizzare un impianto di risalita a basso impatto su un percorso pre-esistente, per ridurre l’accesso veicolare in linea con la vocazione naturale dell’area.”
    Per quanto riguarda la Costa sud, le sue promesse sono state molto vaghe e il futuro di tale parte della città poco rosea. Ormai è difficile continuare a promettere “ una nuova Mondello”. D’altra parte se si deve chiudere il Campo ROM della Favorita, da qualche parte bisogna trasferirli.
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    20 mag 2017 19:30
  • belfagor
    Sit in sullo scorrimento Palermo Agrigento
    Edili protestano per il blocco del cantiere

    Lo scorrimento veloce Palermo-Agrigento oggi, 19/05, è rimasto chiuso per un'ora a causa della protesta degli edili che lavorano al cantiere del tratto stradale Bolognetta-Lercara. Un'adesione massiccia al sit-in che si è tenuto presso lo svincolo a poca distanza dall'uscita per Bolognetta, durato dalle 7 alle 12.
    L'opera rischia di non essere completata per mancanza di finanziamenti. Per un centinaio di lavoratori già nei prossimi mesi si potrebbe profilare il licenziamento. Lo svincolo per Bolognetta, che rientrava nel progetto della Bolognetta-Lercara, e avrebbe potuto allungare il lavoro di altri otto mesi, è stato stralciato. «Il finanziamento previsto per lo svincolo, di 14 milioni, è stato utilizzato per altre necessità dalla Regione –
    Gli altri due lotti da ammodernare, inizialmente previsti, la Palermo-Bolognetta e la Lercara Friddi-Agrigento, sono fermi. «Per il primo lotto esiste il finanziamento del Cipe ma manca il progetto. Per il secondo mancano progetto e risorse
    P.S. Purtroppo la Palermo Agrigento temo che rimarrà un incompiuta. Prima il crollo del viadotto Scorciavacca che da quasi tre anni , sembra, sia ancora sotto sequestro da parte della Magistratura. Poi le lentezze dei lavori ( l’opera doveva essere completata nel 2016) ma ancora siamo a metà dei lavori, ora il rischio che tutto si fermi.
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    19 mag 2017 15:31
  • belfagor
    Da un indagine condotta da IXE per “Palermo Today” ( hanno votato 2119 lettori)) sull’ operato dell’amministrazione comunale attuale, risulta che il 65% degli intervistati boccia Orlando e la sua giunta. Però il 38% continua ad avere una discreta fiducia per il nostro sindaco, mentre il 34% non ha nessuna fiducia e il 28% poca fiducia. Però gli altri candidati riscuotono una fiducia minore ( 30% Ferrandelli, 29% Forello, Lomonte 27%, Spallitta 22% La Varvera 11% e Messina il 5%).
    Orlando sui vari temi della città ( sviluppo economico, tutela e decoro urbano viabilità, immigrazione ecc.ecc.) il suo progetto, anche se minoritario, sembra convincere di più rispetto agli altri.
    Come si vede , si tratta di dati ambivalenti che possono essere interpretati in diversi modi. Orlando, anche se la sua amministrazione è stata bocciata (65%) però continua ad avere un buona fiducia personale ( 38%) e un progetto più convincente.
    Però , in caso di ballottaggio, Orlando potrebbe essere sconfitto.
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    16 mag 2017 07:43