Ultimi post

Leggi tutti

05 giu 2020

C'era una volta Ballarò: storia di un (quasi) fallimento d’integrazione multiculturale

 Ballarò è un noto mercato storico di  Palermo. Si estende da Piazza Casa Professa ai bastioni di corso Tukory . E’ il mercato storico il più antico e il più grande  della città, reso famoso da una ex  trasmissione televisiva della RAI. E ‘ il  cuore pulsante del quartiere dell'Albergheria . Sembra che  viene così chiamato da  “Bahlara”, villaggio presso Monreale da dove provenivano i mercanti arabi che trasportavano i loro prodotti agricoli per venderli . Un quartiere pieno di storia e di monumenti : troviamo la  chiesa e la torre Medievale di San Nicolò,  l’Oratorio e la cripta del Carminello , la chiesa e il convento di Santa Chiara, frequentato da tutto il quartiere. Nel sito ufficiale del Comune di Palermo , così viene descritto “Passeggiando lungo le strade si ha l’impressione di stare in uno dei suk di una qualsiasi città musulmana. Non per niente, alcuni mercati sono stati realizzati durante la dominazione araba, ed ancora oggi, si possono notare l’aspetto, le consuetudini del vendere e del comprare, i colori, gli odori, l’usanza di sommergere strade e piazze con banchi, cesti, tendoni variopinti, tipico, appunto, dei tradizionali mercati nordafricani. Ballarò rappresentano il luogo ideale per un autentico tuffo nel passato e nelle tradizioni più antiche del popolo palermitano” Negli anni il quartiere più multietnico della città  è diventato  un laboratorio culturale e sociale  “dove si fa rete tra le associazioni, i residenti e l’amministrazione riuscendo anche a dare vita a progetti di civismo partecipato come Sos Ballarò”. Nel 2010  una docente di Diritti umani dell’Università di Palermo  scriveva: “ Da luogo pericoloso a luogo vissuto, grazie alla vita di piazza e agli stranieri. Un processo che si è mescolato a partire dalla metà degli anni Novanta con la ‘primavera palermitana’ dell’allora sindaco Leoluca Orlando. Con l’apertura di locali notturni per i giovani, tavernette e ristorantini, alla Vucciria come a Ballarò sono diminuiti drasticamente gli scippi e i quartieri, un tempo proibiti, sono ora fruiti da tutti anche di notte con una certa sicurezza.” Che a Ballarò , l’amministrazione comunale aveva puntato molto per realizzare un interessante esperimento d’integrazione multiculturale lo dimostra il fatto che nel 2017 i reali d’Olanda, tra le varie tappe della loro visita a Palermo , furono  portati a visitarlo, come luogo simbolo di  “integrazione non convenzionale” . Purtroppo da allora  le tante contraddizioni e i tanti limiti di questa esperienza stanno drammaticamente venendo fuori . Il Comune non ha saputo risolvere alcuni problemi che con il tempo si sono incancreniti , per esempio il cosi detto “ mercatino dell’illegalità”. Inoltre non ha saputo governare e gestire  la difficile convivenza e integrazione  tra le tante razze che vivono in questo quartiere. I gravi incidenti  di questi giorni sono la dimostrazione che qual cosa si è rotto ,tanto che qualcuno, prendendo spunto da tali fatti, ha parlato di  “Far –West “ ”  La verità è che la situazione a Ballarò è complessa, mentre l’amministrazione comunale a parte qualche intervento spot e qualche taglio di nastro non ha fatto assolutamente nulla in questo quartiere, se non sventolare una fantomatica integrazione che, come dimostrato dai fatti, è solo nella mente fantasiosa di qualcuno. La realtà è che il quartiere, che ospita famiglie povere e disagiate palermitane e realtà altrettanto gravi di  disagio di immigrati, rischia di diventare una bomba sociale nel cuore della città“. A queste dichiarazioni ha risposto duramente il presidente della I circoscrizione: “La Lega è meglio che sta zitta. Non sa nemmeno dove sia l’Albergheria a Palermo. Non si è mai fatta nella storia politica di Palermo una riqualificazione come quella che sta avvenendo in questi anni. E le mie non sono parole, posso certificare quanto detto. Dalla regolarizzazione della vendita degli oggetti usati ad una nuovo ordinamento a favore del mercato di Ballarò alle opere infrastrutturali.” Ma dopo la prima “ sfuriata” polemica il presidente Castiglia  ammette che i problemi esistono : “ E’ chiaro che il quartiere dove sono presenti più di 25 culture diverse non vive di logiche semplici. Credo che ieri sia scattata la miccia a causa di un problema di droga. Ed è proprio lì che le istituzioni devono agire, nell’annullare le piazze di spaccio di crack ed eroina del quartiere. Solo così si può risolvere il problema – spiega Castiglia -. E’ chiaro che una parte dei migranti si inserisce in una fetta di criminalità internazionale a causa di necessità economiche e per senso di appartenenza. Non è notizia di oggi che nel quartiere è presente la Black Axe che gestisce prostituzione spaccio e criminalità”.  P.S. Nonostante gli sforzi generosi dei tanti volontari e operatori sociali. Ballaro sta morendo. I gravi incidenti dei giorni scorsi , tra feriti e arresti , sono la dimostrazione che l’esperimento di trasformare un quartiere difficile in un esempio di integrazione multi culturale e sociale rischia di trasformarlo invece in un  centro di prostituzione , spaccio e criminalità.  

Leggi tutto
03 giu 2020

Sferracavallo | E' possibile rendere il traffico piú fluido?

Proposta per l'area di Sferracavallo, che in questi giorni, fortunatamente vede l'incremento del traffico a seguito del bel tempo e dell'allentamento delle restrizioni da CoVid-19 Un aumento di traffico, in una piccola parte della città, stretta fra la linea ferrata e l'autostrada ed il monte di Capogallo. Da anni esiste un progetto che prevede il collegamento di Via Tritone con Via Rosario Nicoletti, ma non é oggetto di questa proposta. La proposta opera su ció che é attualmente disponibile, ovvero una rimodulazione del traffico in 3 incroci importanti, collocati: 2 proveniendo da sud, ovvero da Palermo. (cerchi, Arancioni e Viola) 1 Nord ovest, proventiente da Isola delle Femmine (cerchio rosso). Iniziamo con la plalimetria generale, non soffermandoci sugli incroci all'interno della stessa borgata, ma solo su quelli di giunzione. Premettendo che il Traffico che non vuole accedere alla borgata, svolta lungo la SS113 e la aggira, il problema si pone per il traffico che si vuole muovere all´interno della borgata. Se si inserissero degli obblighi di svolta, in alcuni punti chiave, coloro che decidono di recarsi dentro la stessa, dovrebbero fare in un solo caso un lungo percorso, ma in generale si renderebbe il flusso molto più fluido. Si potrebbe procedere con un modello simile: Il traffico da Palermo -> verso piazza Sferracavallo, prosegue dritto cosi come lo fa ora. Fra via del Cedro e via dell'Arancio la strada è a senso unico, con l'attuale corsia da Sferracavallo riservata ai soli mezzi pubblici. Il tratto é di appena 120 metri Il Traffico dalla piazza e dall'ufficio postale --> verso Palermo, prosegue come ora verso Palermo, arrivato in via dell'arancio, si propone svoltare a destra nella stessa via dell'arancio, svolta a sinistra per via del Cedro, per re-immettersi in via Sferracavallo Resta invariato il traffico dalla Piazza verso -> Isola delle Femmine Il traffico da Isola delle Femmine -> verso Sferracavallo / Ufficio Postale giunto all'incrocio Via Plauto / Via Leone si impone l'obbligo di svoltare a destra (eccetto mezzi d'emergenza e bus) percorrendo via Leone, via Emanuele Palazotto (SS113), via del cedro e svoltando a sinistra verso via Sferracavallo Tutto questo porterebbe ad una situazione generale di viabilitá cosi rappresentabile:   La proposta dovrebbe alleggerire la mole di traffico presente in zona, semplicemente riducendo 3 possibilità d'incrocio, che generano lunghi incolonnamenti di cui allego alcune foto, scattate in diversi momenti dell'anno.

Leggi tutto
  • danyel
    La PENSILINA AMAT davanti il Teatro Massimo!

    Lo so, è un po' esagerato dedicare un post a questo argomento, ma non riesco a darmi pace.. Ma è normale che ancora, nonostante siano anni che da lì non passi più un autobus, ci sia ancora la vecchia pensilina amat, che ostruisce la visuale del Teatro ed è totalmente anti-estetica?

    https://www.google.it/maps/@38.1204451,13.3583652,3a,75y,248.24h,85.91t/data=!3m6!1e1!3m4!1sdTChcKOY2ES_OuyxkWjymw!2e0!7i13312!8i6656

    Ma questa città cosa ha fatto di male per meritarsi tutto questo?
    LEGGI Commenti 4
    04 giu 2020 17:07
  • belfagor
    IN SICILIA IL TURISMO E' IN CRISI : NIENTE PAURA CI PENSA L’ASSESSORE MESSINA
    Il Coronavirus sta avendo effetti pesantissimi soprattutto nel settore turistico , che ha un ruolo fondamentale per l’economia e l’occupazione in Sicilia.
    Ci sono alberghi e strutture turistiche vuote e che resteranno vuote, non si sa per quanto tempo, agenzie di viaggio , tour operator e guide turistiche senza lavoro e clienti e l’elenco potrebbe continuare.
    Con una situazione come questa ci vogliono interventi decisi e coraggiosi.
    Ma non bisogna preoccuparsi , l’assessore al turismo regionale, Manlio Messina, ha le idee chiare : per rilanciare il turismo in Sicilia …. ha acquistato gadget, magliette e cappellini con sopra il logo della Regione .
    Un po’ pochino.
    Ci dovrebbe spiegare l’assessore come pensa di rilanciare il turismo solo attraverso la realizzazione di gadget e capi d’abbigliamento se , allo stesso tempo, il suo presidente Musumeci ha posticipato la chiusura dei “ confini” della Sicilia fino al 7 giugno e pretende una, non meglio precisata , “patente d’immunità” per i potenziali turisti ?
    Comprendiamo che l’ assessore Messina è troppo impegnato ma forse potrebbe dedicare un poco del suo preziosissimo tempo a studiare un piano d’intervento per salvaguardare i tanti posti di lavoro del settore e rilanciare seriamente, e in sicurezza , il turismo in Sicilia.
    Ma forse è un compito troppo gravoso .
    LEGGI Commenti 0
    28 mag 2020 05:15
  • belfagor
    SCONTRO TRA REGIONE E ANAS: IL PIU’PULITO HA LA ROGNA
    Il governo Musumeci , da quando si è insediato, si è caratterizzato per una dura polemica con l’ANAS , sulla gestione e sulla situazione della viabilità in Sicilia .
    Il presidente siciliano è arrivato a definire l’azienda nazionale autostrade un “ cancro “.
    Che Musumeci non ha tutti i torti e purtroppo sotto gli occhi di tutti.
    La lentezza dei lavori sul viadotto Himera , le continue interruzioni sull’autostrada PA-CT e l’incredibile situazione sulla SS Palermo – Agrigento, con il Viadotto Scorciavacche , crollato dopo una settimana dall’inaugurazione e rimasto come simbolo di tale fallimento, sono la conferma di tali accuse non sono infondate
    Ma la Regione e Musumeci non scherzano nemmeno .
    Lo stato delle strade provinciali, ridotte ormai a trazzere, sono un pesante atto d’accusa verso la Regione . Ma ancora più scandalosa è la situazione delle autostrade gestite dal CAS , cioè da una società che fa capo alla Regione.
    Proprio giorni fa la polizia stradale di Sant’Agata Militello ha eseguito , su richiesta della procura, il sequestro preventivo di una parte del viadotto autostradale "Buzza", sulla A20 Messina-Palermo, gestita dal Consorzio Autostrade Siciliane, nel territorio del comune di Caronia.
    Il viadotto lato mare sarebbe pericoloso e, sei alti funzionari del Cas sono indagati nell’inchiesta.
    Il CAS è da anni un carrozzone clientelare inefficiente e pieno di debiti : ha ragione il viceministro Giancarlo Cancelleri che ha dichiarato pubblicamente che il CAS non è un “modello di virtù” ma neanche l’ANAS in Sicilia è un esempio di efficienza
    Perciò Musumeci e l’ANAS,dopo mesi di punzecchiature e battibecchi farebbero bene a pensare a migliorare la disastrata viabilità siciliana , sempre se ne sono capaci.
    LEGGI Commenti 1
    21 mag 2020 21:45
  • belfagor
    CHE FINE HANNO FATTO I LAVORI NEL SOTTOPASSAGGIO DI VIA CRISPI ?
    Il 6 maggio 2019 crollarono alcuni calcinacci nel sottopassaggio di via Crispi, direzione porto.
    L’area fu messa in sicurezza e venne transennata metà della carreggiata : chiaramente il traffico andò in titl.
    Via Crispi è un arteria fondamentale per la città , resa ancora più importante dopo l’ istituzione della ZTL in via Roma e i frequenti lavori di “ manutenzione” in viale Regione Siciliana.
    Si pensava che il Comune intervenisse prontamente per risolvere il problema invece…….
    Le restrizioni alla mobilità delle scorse settimane avrebbe potuto essere l’occasione perfetta per fare tali lavori di ripristino invece …… niente.
    In una città normale si mettono le transenne e il giorno dopo si effettuano le riparazioni del caso. Nemmeno nelle città del terzo mondo le transenne restano a vita.
    Ma a Palermo le cose vanno diversamente.
    Dopo più di un anno la strada continua ad essere parzialmente chiusa e dal Comune , come al solito, non trapela nessuna notizia .
    Qualche “ burlone” ha voluto “festeggiare” il primo anno di restringimento della carreggiata affiggendo un cartello per “ringraziare” il sindaco.

    P.S. Siamo sicuri che il prossimo anno saremmo ancora qui a “festeggiare”, però questa volta speriamo che ci sia anche la torta con le candeline e lo spumante.
    LEGGI Commenti 1
    16 mag 2020 17:15
  • belfagor
    L’ASSESSORE CATANIA ANNUNCIA IL RITORNO DELLA ZTL …A MODO SUO
    L’assessore alla mobilità di “ motu proprio” a deciso che dal 18 maggio riparte la ZTL diurna e i parcheggi a pagamento.
    La decisione non ci sorprende ,quello che però stupisce sono le motivazioni

    "Il provvedimento della Ztl, come in molti vogliono far credere, non serve per fare cassa ma guarda al benessere dei cittadini ( sob !!!!) e alla salute ambientale. Ormai la ZTL è un dato di fatto e i risultati in nostro possesso non fanno che avvalorare la nostra scelta. Nell'ultimo quinquennio gli agenti inquinanti nel centro storico della città si sono notevolmente ridotti e, come spiegano gli esperti e gli studi più recentile polveri sottili sono tra i principali vettori del coronavirus. Eliminare la Ztl vorrebbe dire provocare un disastro ambientale e costituire un pericolo per la propagazione del Covid-19".

    Assessore Catania, comprendiamo la decisione di ripartire con la ZTL ( l’AMAT e il Comune hanno le casse vuote) ma dove ha letto che “polveri sottili sono tra i principali vettori del coronavirus” ?
    Ci vuole citare le fonti ?
    Tale ipotesi è una semplice ipotesi, che però non ha avuto fino ad ora nessuna conferma scientifica seria .
    Assessore Catania sostenere che “eliminare la Ztl vorrebbe dire provocare un disastro ambientale e costituire un pericolo per la propagazione del Covid-19” è una “ fake news” , cioè una c…..a
    Paragonare la situazione ambientale della Val Padana con Palermo è una sciocchezza.
    Assessore Catania , prima di fare certe affermazioni si informi, la gente merita rispetto .
    Va bene ripristinare la ZTL ( un po’ meno i parcheggi a pagamento anche nelle periferie) ma ci eviti le sue “dotte analisi” .
    LEGGI Commenti 17
    08 mag 2020 05:26