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  • 21 lug 2017

    La pedana e i chiodi: i lavori a Barcarello lasciano qualche dubbio...

    di Mobilita Palermo

    Riportiamo la segnalazione di un utente circa i lavori di rifacimento della passeggiata a Barcarello: Buongiorno.  Sono una residente di Sferracavallo ed ho appreso con piacere la notizia di qualche mese fa del rifacimento della pedana del lungomare.  I lavori sono attualmente in corso ma mi sono accorta che alcuni tratti,  soprattutto all'inizio in corrispondenza del lido purtroppo bruciato,  non sembrano essere stati rinnovati con materiale nuovo.  Dalla documentazione fotografica che allego si può notare come le assi appaiano già invecchiate,  alcune sono spaccate,  ed i chiodi arrugginiti. Alcune assi sono già sollevate! Il resto della pedana sembra invece nuovo. A chi fare la segnalazione?  Il Comune,  cioè noi,  sta pagando per una pedana TUTTA nuova, non solo una parte... L.Boscaino Crediamo che la segnalazione vada comunque inoltrata al Comune, che comunque ha il compito di vigilare la correttezza dei lavori eseguiti. Potrebbe anche accadere che i tratti citati nella segnalazione vadano in lavorazione in un secondo momento. Ad ogni modo, con questo post speriamo di contribuire ad un monitoraggio costante sui lavori. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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  • 20 lug 2017

    VIDEO | Il Cityplex Tiffany prende forma

    di Fabio Nicolosi

    Si chiamerà Cityplex Tiffany, sarà un fratello del Metropolitan per via della gestione comune, e avrà quattro sale nuove di zecca. Il vecchio cinema Tiffany di viale Piemonte riemerge da un lungo sonno: il cinema è stato acquisito dai fratelli Di Patti, titolari del Cityplex Metropolitan con l'obiettivo di trasformarlo in multisala. Quattro sale per un totale di circa 520-530 posti. La sala più grande avrà circa 240 posti, le altre tre avranno rispettivamente 160, 70 e 40 posti a sedere. Il progetto è di uno studio romano specializzato nella ristrutturazione di cinema, lo stesso che firmò il nuovo Metropolitan. I lavori di ristrutturazione sono iniziati a gennaio, da quel momento scatterà un conto alla rovescia di sei mesi per la riapertura. "Vediamo quando arriviamo e come arriviamo - dice Saverio Di Patti, uno dei soci - Quando termineranno i lavori vedremo che film in uscita ci sono e decideremo quando riaprire". L'apertura avverrà sicuramente dopo l'estate, alla ripresa della stagione cinematografica, molto probabilmente a ottobre. Il gruppo Di Patti a quel punto conterà su un totale di nove sale, una risposta ai multiplex Uci e La Torre. Il Tiffany, gestito prima da Ernesto Di Fresco e poi dai Siviglia, è stato un punto di riferimento per la zona Notarbartolo, che nel giro di pochi anni ha visto falcidiate le sue sale: il Fiamma è chiuso mentre il Jolly e il Golden sono diventati teatri. Adesso il progetto della nuova multisala che conferma la tendenza verso la sparizione delle vecchie monosala. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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19 lug 2017

L‘eterna crisi idrica a Palermo, ma la colpa è solo delle scarse precipitazioni?

Tra i tanti problemi della nostra “ felicissima” città forse uno dei più importanti e certamente l’acqua. Cerco di riassumere il problema e se qualcosa  non è corretta spero che, come disse Giovanni Paolo II  “mi corriggerete”. Fino agli anni 70 l’acqua arrivava tutti i giorni, anche se per alcune ore, in quasi  tutta la città. Alla fine degli anni 70, a causa delle scarse precipitazioni e delle gravi perdite della rete idrica cittadina, la giunta Orlando decise che l’acqua doveva essere erogata a  giorni alterni . Si disse che era una decisione  momentanea, dolorosa, ma necessaria. Infatti i  vecchi tubi non erano in grado di sopportare aumenti di pressione perciò molti quartieri periferici, soprattutto quelli a nord della città, non potevano ricevere l’acqua a causa dei frequenti  guasti e rotture dei vecchi tubi. I cittadini palermitani e i vari condomini cominciarono a installare recipienti e  cisterne. I turni d’erogazione dell’acqua condizionarono la nostra vita.. Spesso l’acqua arrivava in piena notte e il rumore dei motorini accesi e delle lavatrici in funzione  divennero il sottofondo delle nostri sonni . I bidoni e i contenitori d’acqua divennero elementi fondamentali della nostra vita.  Comparvero le autobotti e i grandi contenitori d’acqua nelle zone critiche della città. E quando saltava un turno erano guai.  Scoppiavano proteste e blocchi stradali . La pulizia e l’igiene personale diventarono  un lusso . Si iniziarono i lavori per il rifacimento di tale rete idrica. Nel 2002 AMAP  completò  tali  lavori in gran parte della città  In un comunicato dell’AMAP si  annunciava :“Nel corso del 2002 l’AMAP ha completato i lavori per il rifacimento della rete di distribuzione delle zone più densamente popolate della città, dove risiede il 60% della popolazione complessiva e dove – al contempo – le perdite delle vecchie tubazioni (ora completamente abbandonate) superavano in alcuni punti il 50% del flusso immesso. L’intervento, inserito in un più vasto programma di investimenti per il potenziamento del S.I.I. cofinanziato dall’Unione Europea, ha comportato la realizzazione di sei nuove sottoreti e di un sistema di telecontrollo.” Effettivamente l’acqua tornò, dopo anni di razionamento e di  turni alterni,  ad essere erogata tutti i giorni. Si disse allora  che, grazie a tale rifacimento, che aveva ridotto drasticamente le perdite delle vecchie tubazioni , e all’utilizzo dell’acqua dell’invaso Rosamarina tramite due derivazioni , il problema dell’acqua era finalmente risolto. Palermo era finalmente una città normale senza più problemi di razionamento e  di turni d’acqua. Vennero dismessi recipienti e cisterne e i bidoni e le autobotti furono un triste ricordo. Purtroppo non è stato così. Dopo alcuni anni in cui la situazione era tornata alla normalità , l’acqua disponibile invece di aumentare  “ stranamente” cominciò a diminuire. Sono ricominciati i guasti e le interruzioni dell’erogazione dell’acqua in alcune zone della città , guasti e interruzioni che divennero, col passare del tempo, sempre più frequenti. Perché? I motivi sono diversi . C’è il problema della manutenzione della Invaso Rosamarina. Tale diga è "un invaso pluriennale", cioè viene usato come deposito di riserva idrica. Ciò significa che l’acqua”grezza” tende a sedimentare , perciò ogni tanto si deve parzialmente svuotare per “pulirla” ( scusate i termini poco tecnici). All’inizio del 2016 i  sedimenti avevano raggiunto i “livelli di guardia” cioè le pompe avevano cominciato a pescare acqua torbida e perciò non trattabile dai potalizzatori . Così si è deciso di abbassare il livello dell’acqua da 100 milioni di metri cubi a 60 per permettere i lavori di “pulizia” dell’invaso. Purtroppo tali lavori non sono stati mai iniziati .Nel frattempo tale acqua, che sarebbe importante in questo periodo, si perde a mare. La diga attende di essere “pulita” ma la Regione, proprietaria e responsabile dell’invaso, non ha fatto nulla  ( mancano i finanziamenti  e…. la volontà politica). Alla perdita dell’acqua della diga di Rosamarina  si è associata anche quella dello  Scillato che per oltre sette anni non è stata utilizzata ( e si e persa a mare)  a causa della mancate riparazioni delle condutture. Non si  “trovavano” un milione e trecento mila euro per risolvere i problemi causati alle condutture da alcune frane.  Si sono persi così ,ogni anno, 15 milioni di metri cubi di ottima acqua potabile con una perdita di ben 42 milioni di euro. Recentemente l’AMAP è intervenuta è  il problema è stato risolto. Anche in questo caso la responsabilità era della Regione anche se l’AMAP avrebbe potuto intervenire prima. Ma anche l’AMAP ha le sue responsabilità. Si scopre che , nonostante si disse che nel 2002  ” l’AMAP ha completato i lavori per il rifacimento della rete di distribuzione delle zone più densamente popolate della città, dove risiede il 60% della popolazione complessiva e dove – al contempo – le perdite delle vecchie tubazioni (ora completamente abbandonate) superavano in alcuni punti il 50% del flusso immesso.”,  si continua a perde ben il…..50% dell’acqua. Il presidente dell’AMAP , Maria Prestigiacomo ha dichiarato recentemente in una conferenza stampa«Non si perde il 50 per cento di acqua per l' usura delle condutture. Forse se ne potrà perdere per questo motivo il 20 per cento, l'altro 30 per cento sono allacci abusivi che persistono anche in piantagioni vicine alla città. Pesa inoltre fortemente la situazione delle case popolari dello IACP, occupate abusivamente e che non possono per legge avere un regolare contratto con l' Amap  …..È un aspetto di “illegalità non voluta dagli …utenti”, ma da una legge nazionale che tutela i legittimi proprietari e le case. C'è una norma specifica che occorre contrastare al più presto anche con una legge regionale in modo di ottenere una soluzione. Stiamo valutando. Quel che è certo è che all'Amap questo sistema arreca un danno economico notevole. Non voglio aggiungere altro, ma so che in certi quartieri …..gli utenti l'acqua la pagano, ma non sappiamo a chi» E’ molto grave che qualcuno utilizza l’acqua potabile illegalmente con allacci abusivi , occupano case e utilizzando l’acqua gratuitamente o … la pagano, ma “non si sa a chi”. E cosa propone il Comune? “Entro luglio, avvieremo una campagna di sensibilizzazione sull’uso dell’acqua.  Cioè i cittadini onesti pagano la bolletta (anche per quelli che non la pagano) ma devono “sensibilizzarsi”ad usare meno acqua. Per la serie “cornuti , mazziati e …..con l’acqua razionata P.S. Ho apprezzato l’intervento  del Presidente dell’AMAP che non si è limitata a scaricare le responsabilità alle leggi dello Stato, alla Regione , alla mancanza di precipitazioni o sui cittadini. Ha detto cose importanti e molto gravi. Ben il 30% delle perdite sono da imputare agli allacci abusivi per irrigare terreni o per uso idrico da parte degli occupanti “abusivi”. Sono cifre preoccupanti che indicano una illegalità diffusa in molti quartieri cittadini. Ancora più preoccupante è il fatto che parte di questi abusivi pagano l’acqua e forse anche la luce e “l’affitto” a “non meglio precisate persone”. Il presidente Prestigiacomo o il sindaco hanno  informato la Magistratura di tale situazione?

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20 lug 2017

Rotonda Leonardo da Vinci: eliminare il semaforo sulla corsia laterale direzione TP

Chi percorre la circonvallazione in direzione TP e volesse risalire a sinistra la via Leonardo da Vinci deve entrare nella corsia laterale subito dopo la Via Evangelista Di Blasi, andando incontro ad un terrificante incolonnamento fantozziano provocato dal semaforo per accedere alla rotonda. Inoltre tale semaforo, per quel poco tempo che consente il transito a chi si trova sulla corsia laterale, incide pesantemente sul traffico già complesso della rotonda. Il semaforo è indispensabile per regolare l'incrocio tra il flusso di veicoli proveniente dalla corsia laterale che si immette nella rotonda ed quello che dalla rotonda si dirige in via Holm per andare verso il centro, senza uno di questi due flussi il semaforo non avrebbe motivo di esistere. La mia proposta per eliminare tale semaforo è la seguente: - invertire il senso di marcia della corsia laterale nel tratto dalla rotonda alla Via Scobar. - via Scobar a senso unico dalla circonvallazione verso la via Holm - invertire il senso di marcia della Via Holm nel tratto dalla Via Scobar alla rotonda. Da notare che: - la corsia laterale della circonvallazione consente la marcia al più di due auto affiancate, lo stesso per la via Holm nonostante sia un po' più larga. - la via Scobar a senso unico e liberata dalle auto malamente posteggiate consente il passaggio di almeno 5 auto affiancate, quindi è in grado di reggere senza problemi il traffico congiunto.

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  • Athon
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    18 lug 2017 17:44
  • belfagor
    È la ” leggerezza” il tema che animerà la 393esima edizione del Festino di Santa Rosalia.

    «Santa Rosalia ci ricorda che è possibile cambiare - ha detto il sindaco Orlando - è possibile liberarsi dalla peste, dalla mafia, disoccupazione, avere attenzione a chi non ha lavoro, casa, salute e produrre cultura, comunità. Dobbiamo recuperare i valori forti di questa città invocando la leggerezza».
    Ma che significa invocare la “leggerezza”?

    “Palermo alzati, l’inverno è finitò - ha detto l’assessore Cusumano - alzarsi indica la capacità di sapersi sollevare e liberarsi da quei gioghi che hanno bloccato lo sviluppo civile e culturale della città”
    Scusate ma chi ha governato Palermo in questi ultimo 30 anni?
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    11 lug 2017 12:48
  • belfagor
    Foro Italico addio al prato: ora è solo una distesa di polvere

    A quattro giorni dal concerto di Radio Italia, con oltre 40mila persona a ballare e saltare, lo spazio verde sembra un deserto
    di TULLIO FILIPPONE

    04 luglio 2017 "REPUBBLICA"
    Il pratone del Foro Italico non c’è più. A quattro giorni dal concerto di Radio Italia, con oltre 40mila persona a ballare e saltare, lo spazio verde sembra un deserto. In larghi tratti l’erba è completamente secca o addirittura è sparita e resta solo la terra nuda. E in alcuni punti nascosti si trovano ancora alcune bottigliette di plastica che sono sfuggite agli operai della Reset che tra sabato e domenica hanno raccolto quattro tonnellate di rifiuti. A preoccupare sono le condizioni del prato, che oltre al pubblico ha dovuto reggere lo stress del passaggio dei camion e che in alcuni punti non è stato innaffiato per dodici giorni, quando sono iniziati i preparativi per lo show. "Purtroppo lo avevamo messo in conto e il problema potrebbe ripresentarsi
    per il Festino, o si usa lo spazio in modo consono, oppure non ha senso tenere il prato", dice il vicesindaco Sergio Marino, che ha la delega al verde pubblico. "Adesso procederemo con le piantumazioni, ma studieremo delle soluzioni - aggiunge - una potrebbe essere, in fase di concessione dello spazio, quella di chiedere a chi organizza grandi eventi di prendersi in carico la cura o quantomeno la piantumazione dell'erba o una piccola compensazione".
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    05 lug 2017 08:42
  • belfagor
    Il Tar dà ragione a Cannatella
    Via libera al Prg del porto
    Giovedì 29 Giugno 2017

    PALERMO - I giudici della prima sezione del Tar di Palermo (presieduta da Calogero Ferlisi, consigliere Aurora Lento, estensore Roberto Valenti), hanno accolto il ricorso presentato dall'Autorità Portuale, assistita dall'Avvocatura dello Stato di Palermo, dando il via libera al piano regolatore del Porto di Palermo. Tra l'ex sindaco Diego Cammarata e l'autorità portale del tempo, diretta da Nino Bevilacqua, era stata firmata un'intesa per la gestione del porto e anche dei porticcioli turistici. Il sindaco Leoluca Orlando aveva impugnato questa intesa e con una serie di provvedimenti del consiglio comunale è stata rimessa in gioco l'intera gestione delle strutture portuali.

    Contro tutti i provvedimenti l'autorità portuale diretta da Vincenzo Cannatella ha presentato un ricorso al Tar. Il nuovo piano regolatore dal 2012 si trova all'assessorato al Territorio e Ambiente per avere le valutazioni di impatto ambientale. Più volte la Regione aveva ribadito che si attendeva il ricorso al Tar per potere esaminare il piano. In questa partita tra Autorità Portuale rientra anche la gestione dei porticcioli turistici di Sant'Erasmo, Arenella e Acquasanta.

    "Costituisce punto non controverso tra le parti il fatto che il porto di Palermo - si legge nella sentenza - sia riconosciuto di rilevanza economica nazionale, con caratteristiche polifunzionali può contemplare anche aree per lo svolgimento di attività peschereccia ovvero turistica e da diporto, e sia stato realizzato sulla base del piano regolatore del porto del 1954, aggiornato nel 1968, nel 1988 con variante che include il porticciolo dell'Acquasanta e, nel 1994, con ulteriore variante che include il porticciolo dell'Arenella".
    Inoltre "non risulta che la Regione Siciliana - prosegue la sentenza - che non è parte del presente ricorso ma che è certamente unica titolare del relativo potere, cui compete anche l'approvazione in via definitiva dello strumento programmatorio approntato dall'autorità Portuale di Palermo, abbia mai sollevato innanzi la Corte Costituzionale questione di conflitto di attribuzioni nei confronti dell'Amministrazione statale avverso il decreto ministeriale 2005 che ha fissato i contorni della circoscrizione dell'Autorità Portuale di Palermo, diversamente da quanto, invece, la stessa Regione Siciliana ha ritenuto di operare in relazione al Porto di Messina". (ANSA).

    P.S. In parole povere I progetti dei porticcioli turisici di Sant’Erasmo, Arenella e Acquasanta, erano regolari. Tutto è stato bloccato a causa del ricorso del Comune di Palermo. Chi pagherà i danni? Chi allontanerà i campi ROM dal Porticciolo di Sant’ Erasmo e dal Foro Italico ? E che fine hanno fatto le associazioni “ambientaliste” che furono le prime a contestare tali progetti?
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    30 giu 2017 06:51
  • belfagor
    PRESENTATA LA "NUOVA" GIUNTA ORLANDO
    Nonostante la promessa che la nuova giunta sarebbe stata completamente nuova e formata da tecnici , Orlando ha parzialmente mantenuta tale promessa. Questa è la “nuova” giunta e le nuove deleghe: Arcuri, (Rigenerazione urbanistica e urbana, dall'edilizia ai lavori pubblici), Cusumano, (Cultura) Gentile (Bilancio e tributi), Marano (Scuola, lavoro, salute), Marino (Attività produttive e vivibilità che comprende il verde, il mare e le coste), Mattina (Attività sociali), Nicotri (Personale e decentramento, servizi demografici e cimiteri), Riolo (Mobilità, aziende comunali e innovazione). Marino sarà il "nuovo" vicesindaco. Tutti gli assessori esclusi erano presenti tranne i due esponenti di Rifondazione Comunista. Evola e Catania che hanno commentato polemicamente la loro esclusione: “Non continueremo a fare gli assessori al Comune di Palermo, malgrado la vittoria di Leoluca Orlando, l’eccezionale risultato elettorale di Sinistra Comune e l’ottima affermazione personale che ha consentito la nostra elezione al Consiglio comunale……. In realtà il quadro politico è cambiato e Leoluca Orlando ha deciso di giocare, da protagonista, la partita delle prossime elezioni regionali, evitando di turbare equilibri all’interno delle forze politiche che, convertite improvvisamente sulla via di Damasco, lo hanno sostenuto alle elezioni. Così si rischia di trascurare il governo reale della città.”
    Si attendono tempi duri per questa “nuova” giunta che potrebbe durare fino alle prossime elezioni Regionali. L’ipotesi che Orlando si candidi a Presidente della Regione non è tramontata, anzi……
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    27 giu 2017 14:51
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