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  • 14 lug 2020

    Che fine hanno fatto gli attraversamenti pedonali illuminati di via Ugo La Malfa?

    di Fabio Nicolosi

    La vicenda che vogliamo attenzionare oggi, risale a quasi 7 anni fa. Nel 2013 infatti, chiedevamo ad AMG Energia il motivo della mancata attivazione dei sei impianti dislocati lungo l’intero asse stradale. La risposta che abbiamo riportato, segnalava che AMG Energia non aveva mai ricevuto questi impianti dal comune e che per tale motivo non potevano essere messi in esercizio. Dopo 7 anni la situazione non è cambiata, gli attraversamenti continuano ad essere spenti e i pedoni sono costretti ad attraversare la strada consapevoli che basterebbe poco per garantire la loro sicurezza o meglio di diminuire le possibilità che qualche utente della strada possa non accorgersi della loro presenza. Eppure basterebbe davvero poco per attivarli...

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  • 13 lug 2020

    Passante Ferroviario | Alla stazione Notarbartolo iniziano i lavori per i binari 4 e 5

    di Fabio Nicolosi

    Sono ripresi i primi di Giugno i lavori del passante ferroviario che erano rimasti in sospeso dopo la rescissione del contratto tra SiS ed RFI. Ci troviamo alla stazione di Palermo Notarbartolo, in particolare nell'area che fino a qualche mese fa era stata utilizzata come area di cantiere per lo scavo della galleria Notarbartolo / De Gasperi. In queste settimane si sta procedendo al ripristino delle banchine del binario 4 e alla costruzione del binario 5. Non sappiamo se ciò che oggi si sta realizzando corrisponda a ciò che era previsto nel progetto di SiS, ma l'impressione é che si voglia mettere in servizio il binario nei tempi previsti. Il nuovo binario, che costituirà il raddoppio della "tratta B" (Notarbartolo - La Malfa) infatti dovrà essere operativo entro Dicembre 2021. Nelle foto è possibile notare che sotto la passerella pedonale è in corso la realizzazione del nuovo muretto che costituirà il limite del nuovo binario 5, mentre è stato già realizzato il muretto che costituirà la fine della banchina 4. Per aiutarvi a capire la configurazione finale della stazione Notarbartolo, abbiamo modificato la foto inserendo delle linee nere che raffigurano i binari e delle linee marroni che invece si ipotizza potrà essere il nuovo scambio di comunicazione tra i binari. La banchina è stata indicata in grigio. Non è una tavola di progetto, perché purtroppo non in nostro possesso, quindi possiamo solo basarci su ciò che al momento è in corso di realizzazione in cantiere e su ipotesi: Per concludere vogliamo mostrarvi l'imbocco della galleria, che risulta ad oggi pronta per la posa del ballast, rotaie, attrezzaggio tecnologico e infine catenaria. Un lavoro che richiederà sicuramente tempo e che necessariamente dovrà essere effettuato solo dopo la fine dei lavori presso la stazione di Palermo Notarbartolo

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22 giu 2020

Quando il protrarsi dei lavori provoca più disagi che benefici: storia di un cittadino a pochi passi da via Monti Iblei

L’opera completa del Passante Ferroviario sarà senza dubbio un’occasione unica per la città di evolversi nel trasporto urbano ed extra sia per il cittadino palermitano che per chi da fuori viene a visitare questa straordinaria città. Ma quando sarà completa? Sono un abitante del condominio adiacente la fermata Belgio/De Gasperi, ringrazio anzitutto Huge Palermo e Mobilita Palermo per avermi dato la possibilità di “sfogarmi” e di mettere al corrente la città di Palermo dei disagi che noi condomini di Via Monti Iblei n.16 sopportiamo ormai dal settembre del 2015 e che ad oggi non vediamo neanche minimante la luce in fondo al tunnel. La nostra palazzina ha due accessi carrabili e pedonali uno da Via Monti Iblei n.16 ed uno da Viale Regione Siciliana n.4975 (stesso ingresso della Casa d’Aste Trionfante Antichità). Dal 2015 data di inizio dei lavori della fermata, l’accesso da Via Monti Iblei n.16 è stato chiuso dato che, è stato fatto uno sbancamento di circa 8 metri e dunque da quella data siamo costretti ad entrare ed uscire solo da viale Regione. Il disagio dove sta? Il disagio sta nel fatto che i contatori Enel ed AMAP sono riamasti su Via Monti iblei così come la cassetta postale. DI conseguenza se va via la luce bisogna prendere l’auto fino a raggiungere i contatori e capite benissimo che se questo succede di notte o durante una cena con parenti/amici non è proprio agevole. La cassetta postale rimasta su monti iblei ormai è distrutta dai vandali e li inoltre il postino lascia tutti gli avvisi di recapito perché non trovando mai nessuno su via monti iblei siamo costretti ad andare all’ufficio postale a ritirare le raccomandate. Non abbiamo dove conferire i rifiuti dato che su via Monti Iblei hanno tolto i contenitori perché alla mercé di tutti. Di conseguenza, siamo costretti a prendere l’auto per andare a conferire la nostra spazzatura dove ancora ci sono i cassonetti. L’uscita e l’entrata al condominio da Viale Regione è pericolosissima. Inoltre con le vibrazioni del treno tutti gli appartamenti sono lesionati internamente. Questi disagi però non interessano a nessuno perché RFI ci dice di pazientare ma ormai siamo stanchi dato che avevano detto che i lavori sarebbero finiti nel 2017 ed invece ad oggi la situazione non è cambiata anzi, proprio la fermata in questione dovrà essere riappaltata e quindi l’iter di completamento sarà lunghissimo e chissà in quanto tempo sarà quindi ultimata. Noi avremo questi disagi chissà ancora per quanto. Faccio un appello affinché si parli anche di noi perché leggo solo dello stato di avanzamento dei lavori in altri punti della città ma di questa fermata il nulla e mi rendo conto anche del perché, perché in fondo siamo 4 famiglie a chi importa dei disagi che giornalmente dobbiamo affrontare?

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03 giu 2020

Sferracavallo | E' possibile rendere il traffico piú fluido?

Proposta per l'area di Sferracavallo, che in questi giorni, fortunatamente vede l'incremento del traffico a seguito del bel tempo e dell'allentamento delle restrizioni da CoVid-19 Un aumento di traffico, in una piccola parte della città, stretta fra la linea ferrata e l'autostrada ed il monte di Capogallo. Da anni esiste un progetto che prevede il collegamento di Via Tritone con Via Rosario Nicoletti, ma non é oggetto di questa proposta. La proposta opera su ció che é attualmente disponibile, ovvero una rimodulazione del traffico in 3 incroci importanti, collocati: 2 proveniendo da sud, ovvero da Palermo. (cerchi, Arancioni e Viola) 1 Nord ovest, proventiente da Isola delle Femmine (cerchio rosso). Iniziamo con la plalimetria generale, non soffermandoci sugli incroci all'interno della stessa borgata, ma solo su quelli di giunzione. Premettendo che il Traffico che non vuole accedere alla borgata, svolta lungo la SS113 e la aggira, il problema si pone per il traffico che si vuole muovere all´interno della borgata. Se si inserissero degli obblighi di svolta, in alcuni punti chiave, coloro che decidono di recarsi dentro la stessa, dovrebbero fare in un solo caso un lungo percorso, ma in generale si renderebbe il flusso molto più fluido. Si potrebbe procedere con un modello simile: Il traffico da Palermo -> verso piazza Sferracavallo, prosegue dritto cosi come lo fa ora. Fra via del Cedro e via dell'Arancio la strada è a senso unico, con l'attuale corsia da Sferracavallo riservata ai soli mezzi pubblici. Il tratto é di appena 120 metri Il Traffico dalla piazza e dall'ufficio postale --> verso Palermo, prosegue come ora verso Palermo, arrivato in via dell'arancio, si propone svoltare a destra nella stessa via dell'arancio, svolta a sinistra per via del Cedro, per re-immettersi in via Sferracavallo Resta invariato il traffico dalla Piazza verso -> Isola delle Femmine Il traffico da Isola delle Femmine -> verso Sferracavallo / Ufficio Postale giunto all'incrocio Via Plauto / Via Leone si impone l'obbligo di svoltare a destra (eccetto mezzi d'emergenza e bus) percorrendo via Leone, via Emanuele Palazotto (SS113), via del cedro e svoltando a sinistra verso via Sferracavallo Tutto questo porterebbe ad una situazione generale di viabilitá cosi rappresentabile:   La proposta dovrebbe alleggerire la mole di traffico presente in zona, semplicemente riducendo 3 possibilità d'incrocio, che generano lunghi incolonnamenti di cui allego alcune foto, scattate in diversi momenti dell'anno.

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  • danyel
    Gli edifici abbandonati di Via Paternostro!

    Siamo a due passi da Piazza Castelnuovo. In via Paternostro c'è un enorme complesso di edifici abbandonati, che sono lì da decenni. Ho notato che l'area è molto vasta .. Mi riferisco a questa:
    https://www.google.it/maps/@38.1232928,13.3535152,3a,75y,337.02h,94.58t/data=!3m6!1e1!3m4!1sx4Ao-hYL2AoTzJCjPv7dLw!2e0!7i13312!8i6656
    Non so che genere di edifici fossero in origine .. forse fabbriche … però mi domando: perché non rivalutare finalmente l'intera zona, restaurando questi ruderi e trovarvi una destinazione d'uso? Dov'è il problema? Questi ruderi appartengono ancora a privati?
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    13 lug 2020 17:03
  • belfagor
    INAUGURATO UN RISTORANTE SUL MOLO DI SANT’ ERASMO.
    E’ stato inaugurato ieri un ristorante al porticciolo di Sant’Erasmo .
    In un momento di difficile per la città , l’apertura di un nuovo luogo in cui riappropriarsi della bellezza del mare significa scommettere su questa città e ripensarla con occhi diversi.
    Il recupero del Porticciolo di Sant’Erasmo, fortemente voluto dall’ Autorità di Sistema portuale del Mare della Sicilia occidentale è stata una chiara risposta a chi invece auspica la “ decrescita felice” o sostiene che :
    “Palermo non è una città europea ma una città mediorientale in Europa. Palermo é Istanbul, Gerusalemme, Beirut: Istanbul, Gerusalemme e Beirut con il tram ed il wi-fi …… . Vogliamo restare una città mediorientale in Europa ma con il wifi e con il tram…. mettendo insieme Google e Alì il migrante, la connessione virtuale e la connessione umana”.( ????).

    Certo, l’apertura di un nuovo ristorante non è niente di eccezionale ma diventa un piccolo ma significativo segnale di rinascita se pensiamo al degrado e all’ abbandono del porticciolo solo due anni fa
    Il presidente dell’autorità portuale, Pasqualino Monti, per l’occasione ha dichiarato :
    “Stiamo lavorando per riqualificare tutto il demanio marittimo, sono felice perché vedere i luoghi che sono stati riqualificati, vivere e popolati, mi rende orgoglioso…… sono felice perché stiamo restituendo parte della città ai palermitani “

    P.S. Tutto bene?
    Purtroppo no,
    Abbiamo notato alcune cose che stonano. Alcuni gradini sono stati rotti dai soliti incivile e inoltre i danni della mareggiata di qualche mese fa sono ancora evidenti.
    Inoltre il distributore di carburanti è sempre al suo posto ( nonostante le “promesse” del Comune) è il progetto non è stato ancora interamente realizzato .
    Inoltre non è stato ancora installato il semaforo ( ma il comune che aspetta, forse il prossimo pedone investito?)
    Nell’ottobre 2019 il Presidente Monti disse :
    “ Quello inaugurato oggi è il primo , ma corposo, stralcio di un più ampio progetto, Il secondo comprenderà la parte restante del Foro Italico. Si stanno già definendo i progetti architettonici per poter ridisegnare tutto il tratto di camminamento sul mare
    Aspettiamo con fiducia anche perché Il presidente Monti , rispetto ad altri, ha mantenuto sempre ciò che ha promesso
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    11 lug 2020 05:28
  • belfagor
    IN SICILIA NON MANCANO MEDICI MA ……. I FORESTALI .
    Nonostante la Sicilia ha più forestali del …… Canada, per la Regione Sicilia sono sempre ….pochi.
    E infatti, invece di bandire nuovi concorsi per medici e infermieri, verranno banditi nuovi concorsi nel corpo Forestale della Regione Siciliana.
    Lo prevede una legge approvata dall’Assemblea regionale siciliana che consente di reclutare nuovo personale.
    La legge secondo l’assessore Toto Cordaro :
    “Consentirà finalmente di integrare un organico ormai sotto adeguandolo alle reali esigenze di una capillare salvaguardia del nostro patrimonio naturale “.
    Premesso che non dobbiamo fare confusione tra il corpo Forestale della Regione Sicilia e i forestali precari . ( nell’isola i forestali nulla hanno a che vedere con il Corpo forestale dello Stato).
    In Sicilia il corpo dei forestali impiegati a tempo indeterminato sono appena 800. Poi ci sarebbero i 22mila precari dipendenti dell’assessorato all’agricoltura, e gli 8mila dipendenti dell’assessorato al Territorio: lavorano mediamente 6 mesi l’anno , da giugno a dicembre, e guadagnano mediamente circa 1.200 euro al mese, pagati dalla Regione, mentre negli altri sei mesi sono a carico dell’Inps.
    Cioè i forestali i Sicilia dovrebbero essere oltre 28.000 unità , tra precari e a tempo determinato , La metà di tutti i forestali italiani , il triplo di quelli calabresi e ben 6 volte quelli del Canada!!!
    UNA COSA FOLLE!!!
    In Canada 4.200 persone tutelano 400.000 km quadrati di foreste, mentre in Sicilia 28.000 persone tutelano solo ….. 3.400 km quadrati di foreste.
    In altre parole in Canada abbiamo 1 Guardia Forestale ogni 95 km quadrati, mentre in Sicilia abbiamo un Forestale ogni 0,136 km quadrati
    Un’enormità se si pensa che in tutta la Lombardia sono meno di 500.
    Per esempio nel comune di Solarino, (nove mila abitanti) in provincia di Siracusa, i forestali sono ben …..437: come dire che un abitante ogni 20 è impegnato nella tutela dei boschi.
    E vero che i nuovi concorsi riguardano il Corpo Forestale regionale ma anche qui ci sarebbe da discutere .
    Le Guardie Forestali siciliane ( circa 800 persone) sono in ogni modo il doppio delle Guardie Forestali piemontesi (400 persone) nonostante l’estensione forestale in Sicilia (3.400 km quadrati) sia circa un terzo di quella piemontese (9.400 km quadrati).
    Perciò questa carenza d’organico dov’ è ?
    E così mentre non si fanno i concorsi per la sanità si fanno invece i concorsi ….per i forestali.
    Ma nonostante tale esercito gli incendi dei boschi ……aumentano.
    Sarà un caso?
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    09 lug 2020 05:04
  • belfagor
    ORLANDO: IL SINDACO MENO AMATO DAI SUOI CITTADINI
    il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, in base a quanto evidenzia la classifica pubblicata dal “Sole 24 Ore”, sprofonda in fondo alla graduatoria dei sindaci delle città italiane . Orlando si piazza infatti all’ultimo posto, cioè al 105° posto su 105 .
    Rispetto all’anno in cui è stato eletto – il 2017 – la percentuale del 46,3% del gradimento passerebbe al 38,1%, con un calo di ben 8,2 punti percentuali
    “ La Repubblica “, così commenta la notizia
    “Il flop di Leoluca Orlando non può che rappresentare un caso. Qui il virus c'entra poco. In una classifica comunque drogata dall'impatto emotivo dell'epidemia sui cittadini-elettori, l'eterno sindaco - l'uomo che più di ogni altro in Italia fonde il profilo politico con la funzione di amministratore - è costretto a registrare un ultimo posto che si fa fatica a non considerare come il segnale di un tramonto. Il ritorno in pompa magna dopo Cammarata, la rielezione senza insidie, la spinta ottenuta dal titolo di Capitale della cultura assegnato a Palermo e da Manifesta, sono bagliori adesso spenti in un tran tran amministrativo che sembra non fare più presa sulla gente: i cantieri infiniti, le difficoltà nella gestione della raccolta dei rifiuti, le incertezze sulla Ztl sono fattori che hanno pesato sulla credibilità dell'ex leader della Rete, il quale sconta oltre misura la naturale flessione del secondo mandato. Ai palermitani, in questa fase, interessano di più i problemi di ogni giorno rispetto alla dimensione internazionale che Orlando ha saputo dare alla città. Anche perché quella dimensione internazionale non si traduce più in potenziale turistico e dunque economico, proprio a causa del Covid. Il centro storico semivuoto, nell'estate del 2020, è l'immagine che meglio simboleggia la triste posizione di coda del sindaco che aveva fatto rinascere il cuore del capoluogo. E che adesso vede logorarsi, per la prima volta, quel filo emotivo che l'ha sempre legato alle borgate come ai salotti di Palermo."

    P.S. Se anche “ La Rebubblica “, giornale da sempre vicino al sindaco, comincia a prendere le distanze da Orlando, forse il declino è iniziato .
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    07 lug 2020 05:30
  • belfagor
    ORMA E’ UFFICILE : NESSUNO SI OCCUPERA’ DELLA MANUTENZIONE DELLE STRADE E DEI MARCIAPIEDII
    Da ieri ufficialmente a Palermo nessuno si occupa della manutenzione di strade e marciapiedi
    L’amministrazione comunale è ancora alla ricerca di una soluzione transitoria , dal momento che la gara per esternalizzare il servizio non è ancora neanche partita.( i tempi sembra saranno lunghi)
    La manutenzione di strade e marciapiedi, teoricamente, faceva capo alla Rap ma da tempo la società partecipata aveva smesso di occuparsene perché tale servizio era in perdita.
    A causa di questa situazione le strade risultato dissestate e ciò provoca incidenti, e quindi infortuni, più o meno gravi , con tanto di cause intentate e il Comune costretto a pagare fior di milioni di danni
    Sono ben 7 milioni di euro che il Comune ha dovuto anticipare per risarcire i tanti cittadini che hanno subito un danno per le tante buche stradali.
    Teoricamente tale cifra dovrebbe pagarli la RAP , ma la partecipate non ha un euro in cassa.
    Il consigliere comunale Ugo Forello ha duramente accusato la RAP e il Comune per questa situazione:
    “ La Rap si è dimostrata del tutto incapace a svolgere, anche in via d’urgenza, queste attività e, in più, non ha mai sostenuto il carico economico dei danni causati, né pagato alcuna penale. Il Comune dovrebbe avviare, per evitare il perpetuarsi di un danno erariale di grande entità, le dovute azioni per il recupero delle somme . “
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    02 lug 2020 09:50