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  • 24 ago 2016

    AMAP | Interruzione idrica prevista per Giovedì 25 Agosto

    di Fabio Nicolosi

    Si comunica che, per lavori urgenti di manutenzione al serbatoio Monte Grifone, l'Amap è costretta ad interrompere l'erogazione idrica, giovedì 25 agosto 2016, dalle ore 8,00 alle ore 20,00, nelle zone: Borgo Nuovo, Cep, Villagrazia Alta, Boccadifalco-Baida, Galletti-Villabate, zona Forum (multi veste Italy 4). Saranno altresì interessati alla sospensione, anche i Comuni della fascia costiera sud: Villabate, Ficarazzi, Bagheria, Santa Flavia, Bolognetta e Marineo). A lavori ultimati l'acqua verrà rimessa in rete e, salvo imprevisti, l'erogazione idrica, tornerà a regime e si normalizzerà entro le successive 24 ore. Per qualsiasi informazione si potrà telefonare al numero 091279111 (risponditore automatico) o al numero verde 800-915333 (esclusivamente da telefono fisso).

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  • 24 ago 2016

    PEDALATA | Mercoledì 24 Agosto "Pedalata a Mondello"

    di Fabio Nicolosi

    Palermonotteinbici organizza per mercoledì 24 agosto 2016 una pedalata serale fino a Mondello Ecco i dettagli: Raduno a piazza politeama ore 21:00 Partenza ore 21:30 circa Descrizione: La pedalata sarà lunga, ma facile con un percorso rilassante (22,78 km) studiato per tutti i ciclisti; La partecipazione attiva di tutti è ben accetta ed è basilare per lo svolgimento della pedalata. Data la mole di partecipanti è impossibile garantire un cordone di sicurezza attorno al gruppo pertanto si invitano i partecipanti a rispettare le norme essenziali del codice stradale. Per questo motivo LA BUONA RIUSCITA dell’evento DIPENDERÀ principalmente DA VOI. IL PERCORSO: Piazza Castelnuovo Via Emerico Amari Via Roma Piazza Don Luigi Sturzo Via Isidoro Carini Via Pasquale Calvi Via Generale Carlo Alberto dalla Chiesa Via Marchese di Villabianca Via Marchese di Roccaforte Piazza San Giovanni Bosco Piazza Leoni Viale del Fante Via Duca degli Abruzzi Via Mater Dolorosa Tratto Fondo Anfossi Via Marinai Alliata Via Venere Viale Margherita di Savoia Viale Regina Elena Piazza Mondello Tappa: PIAZZA MONDELLO.....PAUSA DI 30 MINUTI CIRCA IL RITORNO: Piazza Mondello Via Principe di Scalea Via Galatea Via Mattei Via Castelforte Viale Duca degli Abruzzi Palazzina Cinese Viale del Fante Via Antonio Cassarà Piazza Giovanni Paolo II Viale della Croce Rossa Piazza Vittorio Veneto Via della Libertà Arrivo a Piazza Castelnuovo Buon divertimento e buona pedalata da Palermonotteinbici! Ecco la mappa del percorso: VADEMECUM semplificativo: DURANTE LA PEDALATA: * RISPETTARE IL CODICE STRADALE; * MANTENERE LA DESTRA; * LASCIARE LIBERA UNA CORSIA A SINISTRA; * FAVORIRE IL PASSAGGIO DEI VEICOLI A MOTORE; * FAVORIRE IL PASSAGGIO DELLO STAFF SUL LATO SINISTRO; * MANTENERE IL GRUPPO COMPATTO; * USARE LE CORSIE PREFERENZIALI, SE INDICATI DALLO STAFF; * NON SUPERARE LA TESTA, non attardarsi in coda e non salire sui marciapiedi poiché la pedalata si svolge in strada; * In caso di pausa, questa finisce al fischio dello STAFF; * Lo STAFF non può dare assistenza tecnica. PRIMA DELLA PEDALATA DI PALERMONOTTEINBICI: * In caso di CONDIZIONI ATMOSFERICHE AVVERSE nelle 3 ore antecedenti alla pedalata, questa sarà rimandata a DATA DA DESTINARSI; * E’ necessario arrivare all’appuntamento con la bici perfettamente funzionante, in particolare luci e freni; * L’uso del casco è consigliato (OBBLIGATORIO PER I BAMBINI); NB: È ALTAMENTE CONSIGLIATO (ANZI OBBLIGATORIO ) INDOSSARE IL GIUBBINO CATARIFRANGENTE IN BICI DI SERA, MONTARE LE LUCI DI POSIZIONE PER LA BICI, ESSERE VISIBILI E PRUDENTI!;

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23 ago 2016

A proposito dell’ itinerario arabo- normanno: le terme arabe di Cefala’ Diana

Nell’itinerario arabo normanno dell’UNESCO, tra i monumenti non citati, un posto particolare è occupato dalle le TERME DI CEFALA’ DIANA . Si tratta di uno splendido edificio termale, posto ai piedi del monte Chiarastella ,a ridosso del torrente Bagni . Fu edificato accanto a una sorgente termale di acqua calda ((35,8°-38°), e costituiva, una delle tappe importanti del percorso viario che da Palermo si inoltrava all interno della Val di Mazara. Si trova attualmente all'interno della Riserva Naturale istituita nel 1997 per la salvaguardia di una zona di 137 ettari tra i comuni di Cefalà Diana e Villafrati. La Riserva perciò si estende su un vasto territorio, nel quale spicca Pizzo Chiarastella. Sembra che l’edificio costituisca l’unico monumento arabo esistente in Sicilia, testimonianza monumentale della cultura islamica. La presenza di una rara iscrizione araba in caratteri cufici che decora le sue facciate costituirebbe la prova di tale origine. Si tratta di un edificio a pianta rettangolare, ben conservato ( anche grazie a qualche intervento di restauro) e cintato da muri in pietra irregolare All’interno di tali mura esterne si trovano le terme propriamente dette. Tali terme sono formate da un'unica grande sala che accoglie una grande vasca originariamente suddivisa da muretti in tre vasche minori, su due differenti livelli. Nelle spesse mura interne, si notano delle nicchie, utilizzate forse per riporre i vestiti dei bagnanti o, forse, come stufe per la sudorazione. La sala dei Bagni, a pianta lievemente trapezoidale, è bipartita da un muro in mattoni nel quale si apre il “tribelon”, elegante struttura costituita da tre archi di cui il centrale a sesto acuto ed i laterali a tutto sesto, poggianti su esili ed eleganti colonnine di marmo e sormontate da una volta a botte ogivale che presenta una serie di fori sfiatatoi, realizzati con tubi di terracotta disposti a fila. Alle suggestive strutture delle terme, erano strettamente connesse le camerate, le stalle, la taverna ed una corte. Sembra infatti che i viaggianti, oltre che ristorarsi e curarsi nelle acque calde della vasca, potevano mangiare e anche riposarsi. Alcuni studiosi non concordano sull’origine araba di tali terme. Infatti sostengono, che se AL IDRISI, geografo e viaggiatore arabo che lavorò per RUGGERO II, non ne parla nei suoi libri sulla Sicilia , tali terme non esisteva ancora quando lui venne in Sicilia. Per tale motivo escludono che si tratti di un monumento arabo e lo riconducono al periodo tardo-normanna, ma si tratta solo di un ipotesi non sostenuta da nessuna prova concreta.. In ogni caso si tratta probabilmente del più antico esempio in Europa di costruzione destinata allo sfruttamento delle acque a scopo curativo. Tali terme sono dominate dal Castello di Cefala Diana, importante struttura militare che dominava il primo tratto della valle del fiume Milicia e la Magna Via Panormi ( cioè la strada verso Palermo ) che in epoca medievale ( e forse anche romana) si snodava sotto le sue mura. Si trattava di un edificio da collocare alla fine del XIII secolo ,di cui si possono oggi ammirare lo spettacolare ed imponente impianto planimetrico nonché la torre e le murature di delimitazione interne ed esterne . Sulla sommità di un ripido scoglio di arenaria venne realizzato un altissimo muro di cinta merlato racchiudente un cortile cui si accedeva tramite un duplice dispositivo d’ingresso. Una serie di locali , con il soffitto a botte, ospitava i servizi del castello, mentre sul punto più elevato, a strapiombo sulla parete rocciosa, fu edificata l’ imponente torre mastra. I crolli succedutisi con il passare dei secoli hanno lasciato in evidenza una grande struttura ad arco, visibile anche a distanza, e che rende originale tale castello. Nei primi anni del 1300 il castello risulta in possesso della famiglia degli Abate. Nel 1371 la baronia di Cefalà passò alla potente famiglia dei Chiaramonte, Il castello continuò ad aveva un ruolo strategico nel controllo della viabilità . Tale funzione strategica venne meno a partire dagli anni in cui re Martino di Aragona avviò una marcata restaurazione monarchica (1392- 95), contro i baroni ribelli, coincidente con la violenta repressione dell’aristocrazia baronale legata ai Chiaramonte, che erano tra i più riottosi ad accettare l’autorità del re aragonese. Di questo castello la prima testimonianza scritta e del 1349, anno in cui da Palermo partì una spedizione militare contro una banda di predoni catalani che aveva fatto di questa fortezza una base per le proprie scorrerie. Perciò l’ipotesi che potesse trattarsi di un castello di origine arabo- normanno, pur priva di prove, non è da scartare. Ecco perché il viaggiatore alla ricerca di monumenti arabi normanni , troverà interessante una visita, oltre che alle Terme di Cefalà Diana, anche al castello. P.S. Gli amici che intendono visitare tali monumenti devono avere tanta pazienza. La situazione viaria è molto precaria. Le terme infatti si trovano sulla SP77 al km 15 in località Bagni di Cefalà, purtroppo tale strada, come tutte le strade provinciali, è ridotta a una trazzera. Mentre la S.S. 121 Palermo – Agrigento è un cantiere aperto,piena di semafori e di strettoie. Un vero calvario.  

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18 lug 2016

E' possible chiudere al traffico automobilistico Porta Felice?

Il traffico veicolare sotto un monumento storico dovrebbe essere per quanto possibile evitato, foss'anche solo per non rischiare incidenti che coinvolgessero le antiche mura. Analizziamo la situazione attuale: le automobili che da corso Vittorio Emanuele devono immettersi al Foro Italico si trovano ad interrompere il flusso che proviene dalla Cala subito dopo una curva creando rallentamenti e ingorghi e, indubbiamente, costituiscono un fattore di rischio per chi da quella curva proviene e si trova costretto a rallentare e fermarsi o allargarsi sulla sinistra. Non si potrebbe concedere l'immissione in Via Cala esclusivamente da via mura della lupa? Qua l'afflusso delle auto provenienti da Corso Vittorio Emanuele avverrebbe su di un rettilineo, quindi in una situazione di piena sicurezza, dato che è garantita la visibilità. L'immissione in senso opposto, dalla Cala in corso Vittorio Emanuele, poi, continuerebbe ad avvenire, anche in questo caso in via esclusiva, da via Porto Salvo. Sostanzialmente, dal punto di vista del traffico non ci sarebbe alcun problema, perché di fatto la mia proposta comporterebbe semplicemente installare dei bollard davanti il monumento in questione in modo però da non consentire la sosta delle auto davanti la porta stessa (la visuale deve ovviamente rimanere sgombra in modo da consentire il libero godimento del monumento nonché del mare già da Porta Nuova), e nemmeno occorrerebbe cambiare i sensi di marcia! Semplice, no?  

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