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  • 20 feb 2018

    Consegnati i lavori di rifacimento della pubblica illuminazione a Partanna Mondello/Litoreanea Addaura, Vergine Maria, Arenella, fino al limite dell’Acquasanta

    di Mobilita Palermo

    Ieri mattina, a Piazza Valdesi, sono stati ufficialmente consegnati all'ATI Gieffe Costruzioni Srl, Costantino Tecnologie Srl E Camedil Costruzioni Srl, i lavori di rinnovamento e ristrutturazione degli impianti di pubblica illuminazione del quartiere Mondello-Valdesi. L'ammontare complessivo del progetto € è di 4.904.441,09; l'importo del contratto al netto del ribasso è di € 3.984.276,19. L'intervento, che prevede la collocazione di 1150 pali nuovi per apparecchi di illuminazione a risparmio energetico e ad alta efficienza a ioduri metallici da 70 a 150 W oltre alla dismissione dei vecchi sostegni, consentirà di completare l'intervento da Partanna sino a Mondello Paese e a tutte le zone che stanno a monte del lungomare. Nel dettaglio, le strade oggetto dell'intervento: Via Adone, via Anadiomene, viale Argonauti, via Armida, piazza Caboto, via Calipso, via Calpurnio, via Catinella, viale Cavarretta, viale Cerere, via Ciane, viale del Ciclope, via Circe, via Cloe, via Collotti, via Colonia Marina, via Dafne, via Danae, via Diana, viale Egle, via Elpide, viale Euridice, viale dei Fiori, viale Galatea, viale Giasone, piazzale Giove, viale Giunone, via Glauco, via del Glicine, viale degli Iris, viale Italia, via dei Lillà, via Maia, viale Margherita di Savoia, via Marinai Alliata, via Mater Dei, via Mattei, via Mercurio, via Mondello, via Mongibello, via Nesea, via Nettuno, via Niceforo, via degli Oleandri, viale Orfeo, via Palinuro, viale delle Palme, via Pindaro, viale dei Pioppi, viale Principe di Scalea, viale Principe Umberto, viale Principessa Iolanda, viale Principessa Maria, viale Regina Elena, via Rosciglione, viale delle Rose, via Saline, viale Saturno, viale delle Sirene, via Stesicoro, via Teti, via dei Tigli, via Tolomea, via Torre Pilo, via Tuberosa, piazza Valdesi, via Zeusi d'Eraclea. L'ultimazione dei lavori è prevista per il mese di aprile 2020. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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  • 19 feb 2018

    FOTO | Retake Palermo ripulisce le cassette postali

    di Salvatore Galati

    L'associazione di Retake Palermo, un gruppo di volontari che si occupa della pulizia degli spazi pubblici, questa mattina hanno fatto un intervento in via Libertà e via Roma. Sono state pulite le cassette in torno all'area di via Archimede e di via Roma, sono stati tolti gli adesivi e poi sono state riverniciate. Dando un nuovo look e decoro. Molti curiosi tra turisti e palermitani, che si sono soffermati a domandare e gradire il gesto di Retake, tra cui anche una ragazza Olandese residente a Palermo, si è interessata molto di questa iniziativa, facendo domande e scattando qualche foto. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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05 feb 2018

Piazza Cassa di Risparmio: la piazza della polemica

La piazza si trova nell’antico quartiere dei Lattarini dove un tempo sorgeva la Chiesa dell'Immacolata Concezione e il convento dei Mercedari riformati scalzi,  meglio nota come la Chiesa dell'«Immacolata Concezione» ai Cartari . La via dei Cartari era una strada prevalentemente occupata da fabbricanti delle carte da gioco , e i padri mercedari  scelsero questa zona  perché avevano bisogno di un convento all’interno delle vecchie mura cittadine . Per la realizzazione di tale convento fu acquistato il  palazzo del barone di Gratteri. Ma causa di problemi con gli eredi del barone ma soprattutto per l’opposizione dei religiosi dei vicini conventi di San Francesco d'Assisi e di Santa Maria della Misericordia tale progetto fu momentaneamente accantonato. Solo il 9 settembre 1634, con il consenso del cardinale Giannettino Doria, arcivescovo di Palermo, e del Presidente del Regno Luigi Guglielmo Moncada, duca di Montalto e principe di Paternò, che contribuì personalmente alla realizzazione con 800 onze, l’opera fu finalmente realizzata. Per effetto della Legge del 7 luglio 1866,  che decretava la  soppressione delle corporazioni monastiche, anche il convento dei PP. Mercedari Scalzi, ricadente nella contrada dei Lattarini, fu acquisito dal demanio dello Stato. Il 10 febbraio del 1887 'ex convento fu acquistato dalla Camera di Commercio in società con la Cassa Centrale di Risparmio Vittorio Emanuele II. La grande chiesa annessa a tale ex convento fu invece  demolita, insieme a numerosi altri fabbricati, nel 1895 per creare una piazza , come previsto dal piano di risanamento del rione Lattarini. Tale nuova piazza venne dapprima denominata “ della Borsa” perché , nel  vicino Vicolo della Madonna del Cassaro , si svolgeva la cosiddetta “piccola Borsa” dove si radunavano negozianti, sensali e i proprietari dei vari bastimenti per vendere o comprare le merci sbarcate alla Cala o per noleggiare tali bastimenti. Come si vede ciò che accadeva non aveva nulla a che vedere con  “l’alta finanza” . Non si compravano o vendevano azioni o obbligazioni ma patate, grano ,vino o spezie orientali, allora più preziose dell’oro. Nel 1891 la Cassa di Risparmio, dopo i primi indispensabili adattamenti, vi aprì i suoi nuovi sportelli e nel 1907 affidò all'architetto Ernesto Basile il progetto per il suo ampliamento verso piazza Borsa, nell'area originariamente occupata dalla chiesa . La sede centrale dell’ istituto bancario, prima situato presso il  palazzo della Zecca, ovvero l’antico carcere della Vicaria ( al  Cassaro), si trasferì nella nuova e prestigiosa sede Il Basile, come al solito, fece un ottimo lavoro salvando buona parte del vecchio convento, adattandolo alle nuove esigenze. Nel nuovo edificio, che si estende lungo la piazza, da via Cartari fin quasi ad angolo con la via Calascibetta, furono sistemati il vestibolo con lo scalone, la grande sala cassa e depositi, la direzione generale, l'aula consiliare e altri ambienti di notevole pregio architettonico, come, del resto, il nuovo  prospetto. Nella porzione dell'ex convento appartenente alla Camera di Commercio fu  ospitata, oltre la sede e gli uffici  della Camera di Commercio, anche   la Reggia. Scuola media di Commercio,istituita nel 1901 ed elevata nel 1933 a Reggio Istituto Tecnico Commerciale “Luigi di Savoia,Duca degli Abruzzi.” Tale istituto vi rimase fino al 1956, ampliandosi e occupando anche quegli spazi lasciati liberi dalla Camera di Commercio (allora Consiglio Provinciale delle Corporazioni)  che ,nel 1942 ,si era trasferita nei locali di Palazzo Bordonaro. Successivamente, nel 1953 ,la Cassa di Risparmio  acquisirà anche i locali di tale Istituto Tecnico oltre che  altri immobili adiacenti, vale a dire, gran parte di  Palazzo Cattolica-Briuccia La Cassa di Risparmio delle Province siciliane, nel dopo guerra  passò sotto il controllo dalla Regione Siciliana  e conobbe una forte espansione.  Fu la più  importante Cassa di Risparmio italiana, dopo la Cariplo ( Cassa di Risparmio delle Province Lombarde) e negli anni settanta un siciliano su cinque aveva un conto corrente presso tale banca. Purtroppo  in seguito entrò in crisi . La banca era diventata nel tempo una specie di bancomat per politici corrotti, imprenditori spregiudicati e affaristi senza scrupoli Nel 1997,  con 11.000 miliardi di lire di depositi ed altrettanti di impieghi, e 1.200 miliardi di deficit, ( per lo più formati da “sofferenze” cioè da  prestiti non esigibili) venne messa in liquidazione coatta amministrativa e acquisita  dal  Banco di Sicilia. Peccato che tale elenco di “clienti insolvibili”, cioè di gente che si fecero prestare i soldi dalla Banca ( soldi dei tanti correntisti e perciò nostri) e non restituirono , non sia conosciuto. Forse troveremo ancora molti degli attuali protagonisti della vita politica,burocratica ed economica  di Palermo e della Sicilia o i loro degni eredi.. Il 14 aprile 2003 la sede di Piazza Borsa, ormai declassata a semplice agenzia, chiudeva definitivamente. In seguito il prestigioso palazzo, un tempo simbolo della migliore imprenditoria siciliana, sarà venduta a una grande catena alberghiera e trasformato in un elegante albergo a cinque stelle. P.S.In questi giorni la piazza è al centro di discussioni e polemiche, a causa dei lavori che l’hanno  trasformarla in un isola pedonale. I lavori sono stati fatti in economia e  utilizzando personale del Comune. Il risultato è stato dignitoso ma abbastanza banale. Forse con un po’ di verde, qualche albero in più e un po’ di cemento e di asfalto in meno, il risultato sarebbe stato più gradevole. Inoltre alcuni residenti hanno proposto di cambiare nome alla piazza. Vorrebbero intitolarla “Piazza della Costituzione del 1848”. Per giustificare tale richiesta di cambiamento scrivono “Gli Istituti bancari che erano presenti nella piazza, ormai non esistono più e inoltre pensiamo che piuttosto che ricordare la Borsa e le sue trattazioni finanziarie sarebbe opportuno ricordare fatti civici salienti come ad esempio i moti rivoluzionari siciliani del 1848”. Francamente Piazza Cassa di Risparmio, meglio nota come Piazza Borsa, con i moti del 1848, non c’entra niente Oltre il fatto che nel 1848 la Piazza ancora non esisteva, i moti scoppiarono in Piazza Fieravecchia, in seguito chiamata , un po’ pomposamente, Piazza Rivoluzione. Inoltre non c’entra niente “la Borsa e le sue trattazioni finanziarie”, infatti a Palermo non c’è mai stata una “Borsa”, tipo quella di Milano o di Londra. La Cassa di Risparmio è stata una della più prestigiose istituzioni della città e soltanto la cupidigia di politici, esponenti della “migliore” borghesia parassitaria , della burocrazia e affaristi siciliani l’hanno portata al fallimento. Se proprio vogliamo ricordare la Costituzione del 1848 cambiamo nome a Piazza Rivoluzione, nel rispetto della storia e dei luoghi dove tali vicende storiche si sono svolte.

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04 dic 2017

ZTL | Un varco tra Via Nicolò Cervello - Via Romano Giuseppe

Buongiorno a tutti, la mia proposta riguarda l'apertura di un varco di passaggio all'interno della Ztl in Via Nicolò Cervello e Via Romano Giuseppe, per capirci la via dove è presente il Bar Touring e che girando a destra permette di arrivare al semaforo dell'incrocio con Foro Italico Umberto I. Da quanto tale è in vigore la ZTL nelle ore di punta si crea quotidianamente una confusione incredibile in via Lincoln in quanto tutte le persone che per andare verso "zona stadio" sono costrette a dirigersi verso il Foro Italico e fare successivamente inversione. L'apertura di tale varco permetterebbe di migliorare tantissimo la viabilità in tale zona senza pesare così tanto sulla "tranquillità" della ZTL. Spero prendiate in considerazione questa proposta e la proponete a chi di dovere. Grazie.

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  • belfagor
    Il Comune vuole mettere strisce blu al Foro Italico

    Da quanto riferito dai consiglieri comunali Sabrina Figuccia e Igor Gelarda, il Comune avrebbe intenzione di “ estendere” al Foro Italico, le aree di sosta a pagamento.
    Il Foro Italico è una dei pochi parcheggi dove è ancora è possibile parcheggiare “ quasi” gratuitamente ,infatti bisogna pagare comunque il parcheggiatore abusivo.
    Le area a pagamento a Palermo sono ormai la maggioranza e stanno soppiantando completamente quelle gratuite.
    Prima si limitavano in alcune zone centrali o commerciali ora invece si estendono alla periferia e nei quartieri residenziali. Sono quasi tutti “ fuori norma e fuori legge” infatti non solo non rispettano le norme del codice della strada ma spesso si trovano in luoghi dove non si potrebbe parcheggiare, per esempio in prossimità di curve e incroci.
    Che siano “ fuori norma” lo dimostrano le numerose sentenze dei giudici , a cui i cittadini multati si sono rivolti. Ma nonostante ciò il Comune continua a “ privatizzare” le aree di parcheggio, in barba delle norme e delle regole.
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    20 feb 2018 10:53
  • belfagor
    SENTENZA DI UN GIUDICE DI PACE: I DISABILI POSSONO CIRCOLARE LIBERAMENTE NELLA ZTL
    I disabili, muniti di regolare contrassegno, possono circolare liberamente all'interno della Ztl. Con questa motivazione, il Giudice di Pace ha annullato una multa elevata ad un'automobilista disabile non inserita nella cosiddetta "lista bianca", condannando il Comune al pagamento delle spese processuali.
    Il caso fa giurisprudenza e fa emergere l'ennesima incoerenza nella vicenda Ztl.
    Il giudice si è pronunciato sulla scorta di una sentenza della Corte di Cassazione (la numero 21320 del 14 settembre 2017), secondo cui "ai possessori del contrassegno speciale per disabili è permessa la circolazione e la sosta nelle 'zone a traffico limitato'
    Principi già affermati con la sentenza numero 719 del 2008, e messi nero su bianco dall'articolo 11 del decreto del presidente della Repubblica n. 503 del 1996, che regola proprio l'accesso dei disabili nelle Ztl e nelle aree pedonali.
    Come ha messo in evidenza l’avvocato del cittadino disabile "Il Comune di Palermo con la 'lista bianca' ha di fatto impedito ai disabili (muniti di valido contrassegno) di circolare all’interno della Ztl del più grande centro storico d’Europa"
    Nonostante le numerose sentenze sfavorevoli l'avvocatura comunale si è costituita in giudizio, chiedendo il rigetto del ricorso . In tal modo il Comune , oltre che perdere la causa e annullare la multa ha dovuto pagare le spese processuali. Complimenti.
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    20 feb 2018 09:30
  • peppe2994
    Fondi per sottopasso Perpignano e ponte Corleone a rischio.
    I bandi vanno pubblicati entro il 10 Marzo, altrimenti tutto perduto.
    http://www.ilsicilia.it/palermo-sottopasso-perpignano-e-ponte-corleone-ultimi-giorni-per-non-perdere-di-nuovo-i-fondi/

    Una cosa del genere è a dir poco criminale. Vediamo come andrà a finire.
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    16 feb 2018 13:26
  • belfagor
    Brancaccio, la viabilità alternativa non convince: rinviati i lavori al ponte di via Giafar

    GdS 14 febbraio 2018 18:59

    Rinviati i lavori di manutenzione al ponte di via Giafar. Il Comune ha tirato il "freno a mano" per due motivi: il maltempo e soprattutto le difficoltà a garantire una viabilità alternativa senza congestionare il traffico in tutto il quartiere di Brancaccio.
    E' quanto riferisce il presidente della commissione Urbanistica, Giovanni Lo Cascio, che spiega: "I lavori sono stati rinviati sine die. Prima di stabilire la data di apertura del cantiere, si attendono i dati sul traffico veicolare da parte degli uffici preposti. Il rischio di paralizzare la circolazione è alto e si sta pianificando una chiusura che abbia un impatto più ridotto possibile. Inoltre, con questo tempo, non sarebbe stato possibile effettuare al meglio la manutenzione del cavalcavia".
    I lavori, che sarebbero dovuti iniziare ieri, impongono il blocco del traffico veicolare e pedonale per circa quaranta giorni. L’Anas interverrà nella parte inferiore della struttura, mentre gli operai del Comune si occuperanno della parte superiore. Nel dettaglio, è previsto il ripristino dei giunti di dilatazione del ponte e delle parti ammalorate dell'intera struttura. Per sopperire alla chiusura del cavalcavia, saranno garantiti percorsi alternativi, quali il cavalcavia di Bonagia (via Papa Giovanni XXIII) e quello di via Conte Federico.
    Provvedimenti insufficienti secondo il presidente della Seconda circoscrizione Mario Greco, che in una nota afferma: "Una valida alternativa poteva essere quella di anticipare l'attivazione della bretella autostradale da e per il Forum, opera già finanziata ed in programma di realizzazione; oppure la riapertura momentanea della rotonda autostradale di via Oreto".
    Dello stesso avviso Salvo Galati, referente mobilità e trasporto pubblico del movimento "Cittadini in rete": "Sarebbe stata cosa buona e giusta completare gli svincoli che portano al Forum e poi aprire il cantiere per i lavori al ponte di via Giafar. La chiusura infatti comporta ripercussioni al traffico non solo sulla Seconda circoscrizione, ma anche sulla Terza". Anche gli autobus cambieranno percorso: in particolare la linea Amat 212, che collega viale dei Picciotti a Croceverde. "Per arrivare a Ciaculli - conclude Galati - sarà necessaria una deviazione in via Conte Federico e in viale Regione siciliana".

    P.S. Decisione doverosa. Chiudere il Ponte di Via Giafar era una follia. Giustamente il presidente della Seconda circoscrizione Mario Greco, chiede che si realizi prima lo Svincolo di Brancaccio ( cioè la bretella autostradale da e per il Forum ) gia finanziata e parzialmente realizzata. Purtroppo per i " nostri amministratori" non è un "opera prioritaria". Chi sa che fine hanno fatto questi finanziamenti
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    15 feb 2018 08:04
  • fabio77
    I milioni ci sono, ma non i progetti
    Il Patto per Palermo resta al palo
    http://livesicilia.it/2018/02/12/patto-palermo-appalti-milioni-a-rischio_930325/
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    12 feb 2018 08:52