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  • 16 lug 2018

    Polizia Municipale | Presentate 17 nuove moto e bodycam

    di Fabio Nicolosi

    La settimana scorsa a piazza Pretoria, il comandante della polizia municipale Gabriele Marchese ha presentato al sindaco Leoluca Orlando ed alla cittadinanza le 17 nuove motociclette Yamaha Tracer 700 recentemente acquistate e che esordiranno su strada nei servizi che il Corpo disimpegnerà in occasione del Festino. Sulla uniforme degli agenti motociclisti risaltava subito alla vista, la bodycam , la videocamera di sicurezza che ha esordito anch'essa nei servizi del Festino, iniziando poi una fase sperimentale di sessanta giorni con cento bodycam assegnate ad altrettanti agenti. Gli agenti con le motociclette schierate sotto la scalinata della Chiesa di S. Caterina sono stati benedetti da Sua Eminenza Corrado Lorefice, alla presenza del sindaco Leoluca Orlando e del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci che è intervenuto insieme alle altre autorità civili e militari, in occasione della tradizionale messa di S. Rosalia nell'atrio di Palazzo delle Aquile e dell' omaggio floreale da parte dei vigili del fuoco alla statua della Santuzza posta sulla sommità del prospetto del palazzo municipale. Il sindaco Leoluca Orlando nel ringraziare il presidente Musumeci per la cordiale presenza ha espresso un "grazie alla polizia municipale, per dire che questa innovazione è sul solco della memoria del servizio che la polizia municipale svolge in questa città che vuole adeguarsi ai tempi che cambiano. Queste motociclette di recente acquisizione e la bodycam che, certamente costituisce un elemento ulteriore di rafforzamento della sicurezza dei cittadini ma anche degli agenti della polizia municipale, li mette in condizioni di realizzare il miglior controllo possibile nei confronti di comportamenti incivili o addirittura illeciti e tutto questo nei giorni in cui celebriamo S. Rosalia è la conferma che anche qui abbiamo rispetto del tempo, perché facciamo memoria del passato e costruiamo futuro" Da parte sua il Comandante Gabriele Marchese ha dichiarato che "le motociclette e le bodycam sono un segnale di un Corpo che sta cambiando pelle, entrambi sono strumenti di lavoro utili a garantire un miglioramento qualitativo e quantitativo dei servizi, soprattutto in tema di sicurezza e di controllo del territorio. Il loro utilizzo sarà introdotto in fase sperimentale nei servizi di trattamento sanitario obbligatorio, nei controlli antiabusivismo commerciale, in tutti i grandi eventi, allo stadio e manifestazioni varie". Le moto, allestite con i colori istituzionali del Corpo, sono dotate di una coppia di lampeggianti frontali a led, di radio e sirena e grazie alla loro maneggevolezza nel muoversi nel traffico, accorciano i tempi di intervento rispetto ad un'autopattuglia. Con le bodycam invece, si aumenta il livello di sicurezza e di garanzia negli interventi, poiché l' attivazione del dispositivo ha lo scopo di abbassare i toni e di conseguenza tensione e aggressività, oltre a costituire una inoppugnabile prova di quanto accaduto. La Yamaha Tracer 700 è una bicilindrica da 689 cc ad iniezione che il Comando ha ritenuto idonea ai servizi d'istituto oltre che per la potenza erogata di 55kw, per la grande manegevolezza nel traffico cittadino, grazie ad un manubrio alto con ampio angolo di sterzata, per l'ottimo impianto frenante, con doppio disco con abs anteriore e doppio disco posteriore, per la facilità di lettura del quadro strumenti, il paravento regolabile ed il paramani. Le bodycam, sono fornite in forma gratuita per sessanta giorni dalla ditta produttrice Axon che ne consegnerà in totale cento, da assegnare ad altrettanto agenti; durante questa fase sperimentale sarà riscontrato ogni vantaggio o criticità nel servizio, per le valutazioni finali di una eventuale dotazione da esperire attraverso l'indizione di una gara d'acquisto.-

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  • 16 lug 2018

    INTERVISTA| "Il Passìo" un progetto ideato da Istud Design: chi è Salvatore Palmeri?

    di Salvatore Galati

    Abbiamo intervistato Salvatore Palmeri, promotore del "Il Passìo" su via Emerico Amari  Chi è Salvatore Palmeri? Salvatore Palmeri, architetto/urbanista. Laureato nel 2000 dopo aver avuto la possibilità di partecipare nel 1996, attraverso il Progetto Erasmus a Valencia, alla redazione del “Plan Verte de la Ciudad Valenciana” è tornato a Palermo, città che ha sempre amato, e cominciare con la sua professione di architetto. Dal 2000 ad oggi si è occupato di progettazione architettonica e Design. Nel 2013 ha inoltre presentato al Comune di Palermo una proposta di riqualificazione urbana sostenibile denominata l’”Housing+Sociale”, riguardante il quartiere di Borgo Nuovo. Un nuovo modo di concepire la residenza sociale. Nel 2015 nasce, in stretta collaborazione con Anna Yudina, Istud Design, studio/società di progettazione e Design Contract, occupandosi della realizzazione di opere architettoniche residenziali e commerciali e partecipando a numerosi bandi di progettazione pubblica. Quali fondi e che risorse ha a disposizione per portare avanti questo progetto? Il progetto è stato finanziato interamente da Istud Design, studio per cui lavoro. Per ciò che concerne la realizzazione dell’opera invece possiamo ad oggi affermare che stiamo partecipando al Programma LIFE 2018 al fine di poter ottenere dal 60% fino al 80% delle somme, mentre il restante 40%/20% sarà messo a disposizione da Istud Design. Lo ritiene fondamentale e/o prioritario, per lo sviluppo economico della città? In questo anno, il 2018, la Città Metropolitana di Palermo acquisisce l’importante tributo a “Capitale Italiana della Cultura 2018”, ampliando in tal modo l’offerta formativa, culturale e socio economica. La Città Metropolitana di Palermo, nella sua dimensione metropolitana coinvolge più di un milione di abitanti, e considera la candidatura a Capitale Italiana della Cultura un'ulteriore opportunità per trasformare le proprie complessità e contraddizioni in elementi rigenerativi per il compimento di un processo di trasformazione urbana, sociale e culturale fondato sul rispetto dei diritti e della legalità. E’ in tale contesto che si pone il Progetto denominato “Il Passìo”, una proposta di rigenerazione urbana ed eco-sostenibile, progetto ideato da Istud Design, uno studio formato da un team di professionisti, e messo a disposizione del Pubblico. Il progetto ha come obiettivo principale la sperimentazione di soluzioni concrete ed innovative ai problemi della mobilità sostenibile, implementando al contempo la pedonalizzazione di una intera area, oggi asse viario principale di attraversamento ed accesso al centro città, mediante l’ausilio di materiali di recupero e tecniche innovative. La via Emerico Amari sta vivendo in questi ultimi anni un periodo di crisi economica per via della chiusura dettata dai lavori, a nostro parere fondamentali, della linea metropolitana. Inoltre notevoli disagi sono inoltre stati indicati dai residenti dell’area e delle vie prossime all’asse principale. Per me, e per Istud Design, “Il Passìo” potrà essere la panacea a tutti i mali causati dai recenti lavori della tratta metropolitana. A conferma di quanto affermo si può notare in questi giorni come la chiusura del tratto basso dei lavori del metro ha permesso ai commercianti di utilizzare le aree libere del cantiere a scopi commerciali. Tutto ciò ha risvegliato l’economia dell’area. Con i lavori dell’anello ferroviario "Il Passìo” avrebbe 2 fermate vicino, quella “porto” e “politeama” in che modo ha intenzione di collegare queste due fermate con la “rambla” di Palermo? Premetto che il nostro progetto “Il Passìo” non è mai stato da noi definito “la Rambla di Palermo. Vorrei identificare con tale progetto e con il nome che abbiamo associato ad esso tutti quei valori della “Sicilianità” che hanno permesso al progetto stesso di essere unico nel suo genere. Relativamente alle fermate dell’anello ferroviario ritengo che averne una in prossimità del porto e una in prossimità del Politeama sia una ottima opportunità allo sviluppo e alla implementazione della pedonalizzazione dell’area di progetto. “Il Passìo” propone come obiettivo principale la riqualificazione della via Emerico Amari, ripristinando così il collegamento tra due punti cardini della città, il porto e la piazza Politeama, sostenendo lo sviluppo commerciale e conferendogli nuova vita. Il progetto prevede un percorso pedonale di 600 metri, delimitato da due strade carrabili e tranviarie, a senso unico. Le corsie permetteranno il regolare flusso veicolare sia delle auto e sia dei mezzi pubblici. Il grande viale pedonale si svilupperà centralmente, ed è arricchito da due filari di alberi a medio fusto, un sistema di illuminazione e sedute che si porranno come elementi di continuità del tratto in esame. "Il Passìo” è da intendersi inoltre come oggetto architettonico e prodotto ultimo di un processo di soddisfazione delle esigenze umane e della mobilità sostenibile, che nasce da un pensiero in continua evoluzione al fine di migliorare la qualità della vita all’interno dell’ambito urbano. La riqualificazione della area, consiste nella nuova riconfigurazione dando spazio antistante l’accesso al porto, attraverso un sistema di parcheggi, sedute e giochi d’acqua, incorniciato da una copertura reticolare in acciaio e vetro. Lo spazio assumerà adesso un valore di piazza, “la piazza dell’accoglienza dei Popoli" Da quando la proposta è stata pubblicata, è stato mai ricevuto dal comune o ha avuto modo di esporre l’idea nelle sedi comunali? Il progetto è stato presentato ufficialmente al Comune di Palermo presso l’Area Tecnica della Riqualificazione Urbana e delle Infrastrutture nel dicembre del 2015. Nel 2016, dopo una attenta rimodulazione progettuale è stato riproposto come “project financing” presso lo sportello del Comune di Palermo – U.O. Partenariato Pubblico Privato. Inoltre nella scorsa Consiliatura "Il Passìo" è stato presentato e relazionato presso la Commissione Urbanistica, che ha espresso parere favorevole alla attuazione del progetto stesso, in seconda e terza commissione e per concludere presso l’ottava circoscrizione. Nell'anno corrente, precisamente il 23 marzo, l’Ottava Circoscrizione ha proposto al Comune di Palermo, dopo una attenta disamina sul progetto, di attivarsi al fine della presentazione da parte di Istud Design per il Programma LIFE 2018. Infine, venerdì 29 giugno, “Il Passìo” è stato presentato alla cittadinanza, presso il Comune di Palermo all’interno dell’aula Rostagno, alla presenza del Signor Sindaco professor Leoluca Orlando, il quale ha espresso apprezzamento al progetto, proponendo di lavorare ad uno sviluppo progettuale e coniando il termine di “Passìo del Genio”, intendendo con il suddetto termine Palermo città-mosaico, di cui ogni tessera è espressione di mondi diversi e nella sua storia ha sempre mostrato un DNA, una attitudine e una vocazione a costituirsi come luogo delle interfacce culturali. Come città-link, votata alla costruzione sincretica di processi interculturali. Lo testimoniano il suo paesaggio, la sua lingua, i suoi monumenti, la sua cucina e il suo tessuto urbano . Sappiamo che la zona di via Amari è anche una zona densamente abitata, in che modo si può risolvere il problema dei parcheggi che si andrebbero a rimuovere? “Il Passìo”, è un progetto da noi studiato armonicamente a quanto valutato nel P.U.T. del Comune di Palermo; esso pone l’accento alla risoluzione di alcune criticità, da noi definite "criticittà", ovvero la risoluzione complessa e globale dei problemi che si generano e sviluppano all'interno delle città. “ Il Passìo” ha considerato prioritario la risoluzione di problematiche relative al traffico urbano e le conseguenze che dal traffico veicolare ne scaturiscono, senza peraltro tralasciare la problematica della riqualificazione o meglio della rigenerazione urbana eco-sostenibile. L’analisi delle problematiche intese come “criticittà” sono risolte da "Il Passìo" mediante una attenta analisi programmatica e progettuale. Il progetto prevede un percorso pedonale di 600 metri, delimitato da due strade carrabili e tranviarie, a senso unico. Le corsie permetteranno il regolare flusso veicolare sia delle auto e sia dei mezzi pubblici. Sono stati inoltre previsti, mediante l’introduzione di nuovi sistemi di parcheggio a servizio dell’intera area e in continuità con l’offerta di trasporto pubblico, localizzati nel periplo dell’area di progetto. I parcheggi previsti sono di diversa tipologia, a raso, entroterra e multipiano. Sono previste corsie protette per le bici? O le bici dovranno convivere con i pedoni? "Il Passìo" è un progetto di mobilità sostenibile, attraverso la realizzazione di percorsi adatti alle persone con diversa capacità motoria, percorsi ciclabili, percorsi viari adatti alle auto elettriche di nuova generazione e percorsi tranviari integrati. “Il Passìo” propone come obiettivo principale la riqualificazione della via Emerico Amari, ripristinando così il collegamento tra due punti cardini della città, il porto e la piazza Politeama, sostenendo lo sviluppo commerciale e conferendogli nuova vita. “Il Passìo” è da intendersi inoltre come oggetto architettonico e prodotto ultimo di un processo di soddisfazione delle esigenze umane e della mobilità sostenibile, che nasce da un pensiero in continua evoluzione al fine di migliorare la qualità della vita all’interno dell’ambito urbano. Il progetto del passio ha sicuramente bisogno di appoggio anche dei commercianti che devono supportare l’iniziativa, ha avuto qualche proposta o collaborazione? “Il Passìo” ha dato particolare attenzione al tema della sostenibilità ambientale e alla rigenerazione urbana, al fine di migliorare la qualità urbana, ponendo l’accento su molteplici soluzioni progettuali atte a migliorare i parametri efficienziali , tra i quali: Miglioramento della qualità dell’aria, attraverso la riduzione del traffico veicolare a favore della implementazione del fattore pedonalizzazione e ciclo pedonalizzazione. Mobilità sostenibile< style="font-size: small;">, attraverso la realizzazione di percorsi adatti alle persone con diversa capacità motoria, percorsi ciclabili, percorsi viari adatti alle auto elettriche di nuova generazione e percorsi tranviari integrati. Incremento della sicurezza stradale< style="font-size: small;"> attraverso l’utilizzo di asfalti stradali di ultima generazione ad alta aderenza e bassa levigabilità (elevata durata). Riduzione del rumore, attraverso l’utilizzo di una maggiore quantità in peso di argilla espansa nel conglomerato bituminoso di finitura oltre alle prestazioni di elevata aderenza si ottengono anche elevate caratteristiche di fono assorbenza della pavimentazione Prevenzione e difesa dai fenomeni di allagamento, insufficienza della rete di drenaggio urbano mediante l’adozione e la realizzazione di un sistema, ad impatto visivo zero, per l’accumulo temporaneo delle acque di pioggia da realizzarsi al di sotto della promenade centrale. Raccolta e riutilizzo delle acque piovane, mediante l’ausilio di vasche di raccolta nel sottosuolo da utilizzare per l’irrigazione delle piante collocate lungo l’asse principale de “Il Passìo” e nelle zone adiacenti. Recupero di materiali,sarà realizzato a più livelli, in particolare in fase di costruzione si punta a recuperare quanto più possibile sia il materiale proveniente dalla dismissione della precedente pavimentazione in c.b. che verrà utilizzato per la realizzazione della bonifica e della nuova pavimentazione stradale Efficientamento energetico, attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili, attraverso l’utilizzo di impianti fotovoltaici, che coniugati ad innovazione e ricerca tecnologica, permetteranno un’illuminazione a risparmio energetico a sostentamento dell’efficienza luminosa dei LED, posti lungo tutto il tratto della via Utilizzo di elementi di eco-design, attraverso elementi di arredo urbano interamente progettati per essere inseriti all’interno de “Il Passìo” con lo scopo di risultare oggetto unico ed innovativo. Recupero degli spazi di aggregazione, attraverso la costruzione di una piazza denominata “piazza della accoglienza dei Popoli” al cui interno presenta una fontana a raso, illuminata e integrata con giochi d’acqua, delle sedute appositamente progettate per il fruitore e un profondo studio di illuminazione. Molti cittadini residenti nell’area de Il Passìo hanno espresso soddisfazione al progetto stesso, cos’ come le varie associazioni presenti in loco. Le proposte che riceviamo giornalmente mirano a migliorare ciò che noi con Il Passìo abbiamo cominciato. Ultimo dicendo che “Il Passìo” è un progetto per la Città di Palermo e per i suoi cittadini, quindi è per Istud Design poter realizzare tale progetto accogliendo tutte le proposte migliorative da parte dei cittadini. Per noi è Il Passìo e per Voi?... Architetto Salvatore Palmeri

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26 giu 2018

Hotel Excelsior: l’ultimo supersite dell’esposizione nazionale del 1891

Pochi sanno che l’Hotel Excelsior di Piazza Croci, oggi Mercure Hotel Excelsior, uno dei più belli e raffinati alberghi di Palermo è l’ultimo edificio sopravvissuto della famosa esposizione nazionale del 1891, rischiò di essere abbattuto nei primi anni 70. L'Esposizione Nazionale fu un ciclo di manifestazioni che si tennero in Italia a partire dal 1861. Teoricamente doveva avere  cadenza decennale, cioè si sarebbe dovuta  svolgeva ogni dieci anni in una città italiana diversa. Nella realtà le cose non andarono proprio così. Scopo dell’ esposizioni era di “costruire e rafforzare uno spirito nazionale e mettere in mostra le più avanzate produzioni nei vari campi dell'industria e del commercio”. Alle aziende che partecipavano venivano conferiti  premi e riconoscimenti come diplomi, medaglie d'oro o d'argento. Fu un grande successo sia di  pubblico che di aziende partecipanti. La prima esposizione si svolse a Firenze nel 1861 alla Stazione Leopolda. . La scelta non fu casuale visto che Firenze stava diventano la nuova capitale d’ Italia. Le successive, nel 1871 e 1881, secondo logica,  si sarebbero dovute svolgere a Torino  o a Napoli  ( le altre due grandi capitali storiche  del Paese ) invece ….. si svolsero a Milano ( l’ Italia era appena nata e già era a “trazione “ lombarda ). La quarta esposizione, dopo le due di Milano, questa volta  doveva svolgersi al sud e la sede quasi obbligata era Napoli , la vecchia capitale del Regno delle due Sicilie . Invece fu scelta Palermo. Molti mugugnarono, non a torto, ma nessuno protesto. Non ci voleva molto per capire che dietro tale scelta c’era il potente presidente del Consiglio  Francesco Crispi, la cui famiglia era originaria di Piana degli Albanesi,  e la ricca e influente famiglia Florio .  Palermo allora  contava e si faceva rispettare , sia politicamente che economicamente.   L’area individuata per  costruire i padiglioni della manifestazione fu  il cosi detto “ Firriato di Villafranca” cioè  quel terreno compreso tra Via Dante, Via Villafranca, Via Libertà e Piazza Croci, allora  utilizzata per scopi agricoli. Perciò il Comitato organizzatore dell’Expo palermitano ottenne dal Principe di Radaly  la concessione gratuita di tale “ Firriato” a patto che, finita la manifestazione, il Comune gli permettesse la lottizzazione dei terreni. Fu un grande affare per il Principe e anche per Palermo. Infatti, dopo l’esposizione nazionale, quei terreni , che non valevano quasi  niente, divennero ricercatissimi . I padiglioni , dopo la manifestazione,  furono abbattuti e , al loro posto, furono costruiti  palazzine e villette in stile Liberty  e il primo tratto di Viale della Libertà, fino a Piazza Croci,  divenne una splendida strada. Tale tratto venne definito, in seguito, dal grande musicista tedesco  Richard Wagner,  gli Champs-Élysées di Sicilia. Diciamolo francamente, si trattò  di un classico caso di speculazione edilizia in grande stile, molto discutibile, ma i risultati furono eccezionali. Siamo convinti che oggi un operazione di questo genere sarebbe stata bloccata dalla Magistratura  e farebbero fioccati avvisi di garanzia ( o forse no). L’unica costruzione di tale famosa Esposizione che stranamente resistette, nonostante i solai in legno e  le rifiniture poco ricercate, fu Hotel de la Paix ( cioè l’odierno Hotel Excelsiol). Infatti l’edificio non fu " momentaneamente "abbattuto  e, in attesa della futura destinazione, divenne la sede di una società elettrica e successivamente ospito “ provvisoriamente” il Liceo Classico “ Giovanni   Meli” che,tra gli anni 60-70 , divenne uno dei  simboli della contestazione giovanile perché tutte le manifestazioni studentesche partivano da Piazza Croci, sotto la sede di tale liceo. Con il piano regolatore del 1962 l’area dove sorgeva il palazzo fu destinata a verde pubblico. Nonostante tale edificio era destinato all’abbattimento chiaramente a nessuno veniva in mente di abbatterlo, tra l’altro l’edificio era di proprietà di una società alberghiera  e di un ente pubblico regionale che certamente non avevano interessi speculativi. Purtroppo la società alberghiera venne  acquisita da una banca che decise, ufficialmente, di trasferire la propria sede in tale edificio, chiaramente dopo averlo “leggermente modificato” , cioè …..  abbattuto. C’era però un problema, l’area era vincolata e destinata a verde pubblico, ma come nel caso di Villa Deliella, a tutto c’era un rimedio. Si presentò un progetto firmato da due celebri architetti e professori universitari, di cui erano note le loro idee ecologiste e politicamente schierati “più a sinistra del partito comunista”. Secondo i progettisti , se si abbatteva l’Hotel Excelsior, come previsto dal piano regolatore, sarebbero stati visibili  i “brutti edifici” di Via Marchese Ugo. Quindi sarebbe stato opportuno costruire un “bel palazzo ,moderno e funzionale”, per occultare tanto “squallore architettonico” . I progettisti però omettevano di dire che  “i brutti edifici di Via Marchese Ugo” erano l’ingresso di Villa Trabia, l’Istituto delle Ancelle e la Chiesa di Santa Rosalia , progettata da un certo Ernesto Basile. Come si vede dei veri “scempi edilizi”. In tale progetto si mantenevano 12 metri di verde davanti al nuovo palazzo ( tanto per essere in regola con il piano regolatore) e poi si proponeva  un bel palazzone di …13 piani a forma di piramide capovolta  a scaloni. Un vero  “capolavoro architettonico” !!!  Ma l’operazione “ ecologica-culturale” non si sarebbe fermata qui. Visto che ,sempre secondo il piano regolatore, anche la zona di fronte all’ Hotel Excelsior  era destinata a verde pubblico da saldare con il “Giardino Inglese”, perché non demolire anche l’ ex Conservatorio delle Croci ,in stile “falso normanno”, progettato da un certo Gian Battista Filippo Basile ?  I progettisti, sempre per rendere “Palermo più bella”, proponevano di sostituire questo obbrobrioso “falso storico” con delle, non meglio specificate, “moderne attrezzature commerciali, locali per il tempo libero ecc. ecc.”, chiaramente con una bella aiuola verde e qualche alberello ( tanto per essere in regola con il piano regolatore). A quei tempi bastava mettere qualche alberello spelacchiato o qualche misera aiuola per dare un tono “ecologico” a qualunque obbrobrio urbanistico. Ma questa volta l’operazione “ecologica” non decollò nemmeno. Nel “Giornale di Sicilia” del 8 /11/ 1972 fu pubblicato un articolo dal titolo “ Un ultimo scempio in Via Libertà”, dove il solito “rompiscatole” del  Prof. Rosario  La Duca denunciava tale ennesimo tentativo di “rendere più bella Palermo”. Scriveva il Professore “ Noi ci siamo limitati a riferire fatti, così come essi appaiono dalle poche notizie e indiscrezioni che siamo riusciti ad ottenere; abbiamo voluto segnalare il pericolo che possa avvenire un ultimo scempio della Belle Epoque palermitana “. P.S. Alle volte anche un articolo, ben documentato, può servire a bloccare i progetti e l’arroganza di chi pensa che tutto gli sia permesso. Assistiamo tutti i giorni a tentativi di “rendere più bella Palermo” e il cittadino spesso si sente rassegnato e impotente. Oggi i nemici di Palermo non sono rozzi politici rampanti , carrettieri arricchiti e burocrati ignoranti e corrotti, come al tempo del “ Sacco “ ma rispettati e rispettabili intellettuali, burocrati e amministratori pubblici. Questi signori  grazie anche all’omertà di una certa opinione pubblica, di qualche organo d’informazione e a una certa distrazione e lentezza dei vari  organi giudiziari di controllo cercano tutti i giorni di rendere “ Palermo più bella”. Purtroppo non ci sono più “ rompiscatole “ come il Prof. Rosario La Duca o giudici come Falcone e Borsellino a denunciare le loro malefatte.    

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09 lug 2018

AMAT | Un nuovo piano per incentivare l'uso dei tram

Visto la scarsa affluenza da parte degli utenti delle linee tranviarie e in prospettiva dell'integrazione tariffaria con Trenitalia propongo la modifica di alcune linee periferiche che transitano in prossimità del tram. Linea 102: soppressa con l'entrata in servizio del passante Linea 103: soppressa Linea 107: Stazione c.le-Acqusanta Staz.c.le-Balsamo-Lincoln-Foro Italico-Cala-Crispi-Giachery-Montepellegrino-A.Rizzo-G.Calcedonio-Gulì-Acquasanta-Belmonte-Rampolla-Bonanno-King-Sadat-Cascino-Montepellegrino-Giachery-Crispi-Cala-Portosalvo-V.Emanuele-Foro Italico-Lincoln-Staz.c.le Linea 118: soppressa Linea 134:Staz.Lolli-Noce Lolli-Dante-Parlatore-Aurispa-Parisio-Accardi-Holm-N.Sauro-Noce-Camporeale-Dante-Staz.Lolli Linea 210:Oreto-Giafar Oreto-Reg.Siciliana-Perrier-dell'Ermellino-Reg.Siciliana-Conte Federico-Giafar-Torrelunga-dei Mille-San Giovanni di Dio-Zarcone-Staz.Maredolce-Zarcone-Brancaccio-san Ciro Maredolce-Reg.Siciliana-Oreto Linea 226:Forum-Pomara Forum -S.Corleone-Zaban-Testasecca-dei Mille-Montagne -Pomara-Galletti-Kolbe-Li Gotti-Marine-Laudicina-Forum Linea 231:soppressa Línea 422: Terminal T3-L.Ruggeri Paladini -Michelangelo -Acireale -Mozia -Centuripe -Augusta -San Paolo-Pantalica-Castellana-Sarullo-Roccazzo-Di Blasi -Politi -Da Vinci -Ruggeri -Di Blasi-Roccazzo -Sarullo-Castellana -Pantalica-San Paolo-Piazza Armerina -Santa Cristina -Acireale -Borsellino -Torre Ingastone-Centorbe-Ragusa -Paladini Linea 442:Emiri-Casalini Emiri-Perpignano -Reg.Siciliana-Svinc.Lazio-Michelangelo-Bernini-Tiepolo-Uditore-sant'Alfonso de Liguori-Mammana-Casalini-Di Blasi-Savonarola-Perpignano-Reg.Siciliana-Pitre-Reg.Siciliana-Emiri Linea 462:soppressa Linea 513: soppressa Linea 529: soppressa Linea 534:Ruggeri-Baida Ruggeri-Di Blasi-Roccazzo-Tucci-alla Falconara-Baida-Ruffo di Calabria -San Martino-Boccadifalco-P.Micca-Bologni-Pandolfini-Roccazzo-aiVillini Sant'Isidoro-Castellana-Di Blasi-Politi-Da Vinci-Ruggeri Linea 625:Terminal T3-Rabin Paladini-Michelangelo-Lazio-Di Giorgio-M.D'Azeglio-F.Cordova-Marchese di Villabianca-Autonomia Siciliana- Rabin-King-I.Federico-Di Giorgio-Lazio-Michelangelo-Paladini Linea 675:Francia-Terminal T3 Paladini -Berrettaro -Besio-Brunelleschi-Buonfornello-Vanvitelli-Trabucco-Ospedale Cervello-Reg.Siciliana-Belgio-Strasburgo-Francia-dei Nebrodi-Delle Alpi-Aquileia-Lazio-Michelangelo-Cruillas-Vanvitelli-Brunelleschi-Besio-Berrettaro-Cosenz-Zumbo-Centorbe-Ragusa-Paladini Linea 721: soppressa Linea 731:Vergine Maria-Staz.Notarbartolo Percorso ordinario fino a via Duca della Verdura-via Notarbartolo -piazza Boiardo -via Ariosto-via Sciuti -via Notarbartolo -via Duca della Verdura prosegue percorso ordinario fino a Vergine Maria Linea express parch.J.Lennon-Piazza Verdi Lennon-Giotto-Galilei-Borremans-Palagonia-Ziino-Notarbartolo-fermata Staz.Notarbartolo-Libertà-Politeama-R.Settimo-Cavour(fermata)-XIII Vittime-Crispi (Fermata Porto)-Giachery-Duca della Verdura -Notarbartolo -Fermata Staz.Notarbartolo-Ziino-Palagonia-Borremans-Galilei-Giotto-Lennon Navetta Staz.Notarbartolo-Politeama: Staz.Notarbartolo-Ariosto-Sciuti-Terrasanta-Cusmano-D.Siculo-Dante-Castelnuovo-Amari-Roma-Sturzo-Bertolino-Archimede-Siracusa-Sammartino-C.Nigra-N.Morello-Notarbartolo-Staz.Notarbartolo

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  • belfagor
    Una nuova voragine si è aperta sul marciapiedi del Ponte di Via Oreto
    Parole dure del consigliere comunale Idv Paolo Caracausi. “L’apertura di una nuova voragine sul marciapiede del ponte Oreto, a Palermo, è il segnale dell’immobilismo del Comune nei confronti di una struttura essenziale per la viabilità cittadina. Fortunatamente questa mattina nessun pedone si è fatto male, ma la situazione è inaccettabile: Il ponte è inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche dal 2013 – continua Caracausi – e il progetto, redatto dai tecnici del Coime, risulta già finanziato per 4 milioni. Nonostante i numerosi solleciti per un intervento sulle condizioni del ponte e un sopralluogo tecnico che ne accerti l’idoneità statica e strutturale relativamente alla sede stradale, ai marciapiedi e ai parapetti, nessuno ha fatto nulla. Si intervenga subito, prima che sia troppo tardi”.
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    12 lug 2018 13:14
  • bottarisali
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    11 lug 2018 00:27
  • belfagor
    DI NUOVO CAOS ALLA CIRCONVALLAZIONE.
    La Circonvallazione continua ad essere il luogo dell’aspro conflitto tra l’amministrazione comunale e gli automobilisti. Siamo appena uscita dal caos creato dei lavori sul Ponte Corleone che l’amministrazione crea nuovi disaggi in seguito a lavori per il ripristino del manto stradale. Come al solito nemmeno un agente della Polizia municipale in giro e gli assessore Arcuri e Riolo troppo impegnati per rispondere al telefono
    Ma questi lavori non potevano essere eseguiti di notte?
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    10 lug 2018 12:35
  • bottarisali
    In mezz'oretta, una Signora di 87 anni colma i buchi troppo grandi da gestire per le grandi aziende e le autorità locali:
    http://www.palermotoday.it/cronaca/anziana-ripara-marciapiedi-tommaso-natale.html
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    01 lug 2018 21:45
  • belfagor
    ENNESIMA INUTILE POLEMICA SULLA ZTL

    Siamo alle solite. Il presidente di Confimprese Palermo, Giovanni Felice, ha inviato una nota al sindaco Leoluca Orlando e agli assessori competenti per denunciare l’aumento dell’inquinamento a Palermo : L’associazione delle imprese evidenzia in particolare gli «sforamenti della soglia d’allerta registrati nell’area ZTL (zona a traffico limitato) che secondo il piano dell’amministrazione comunale avrebbe dovuto al contrario ridurre l’inquinamento».
    A sostegno di tale tesi vengono resi noti i rilevamenti delle tre centraline adiacenti alle Ztl (piazza Indipendenza, piazza Giulio Cesare e piazza Castelnuovo) che segnalano che «l'anno precedente all’introduzione dei limiti al traffico gli sforamenti erano stati 30, mentre nello stesso periodo con le Ztl attive sono raddoppiati a 63 e da settembre del 2017 a maggio di quest’anno è stata già toccata quota 63 sforamenti”

    In parole povere , l’introduzione della ZTL non ha risolto il problema dell’inquinamento ma lo ha aggravato.

    Effettivamente i dati parlano chiaro però la Confimpresa dimentica che tali dati sono stati rilevati da tre centraline fuori la ZTL (piazza Indipendenza, piazza Giulio Cesare e piazza Castelnuovo) e perciò confermano che l’inquinamento è aumentato fuori tale zona. ( cosa che si sapeva).
    Purtroppo dentro la ZTL stranamente non esiste nessuna centralina ( sarà un caso?)
    Il Comune invece di tacere( come fa di solito) o di mettere in evidenza tale incongruenza ha pensato bene intervenire
    "A noi questi dati non risultano - risponde l'assessore al Traffico Iolanda Riolo -. Ogni mese ricevo un report sui livelli di smog relativi a tutta la città e in quello di maggio proprio per quanto riguarda la zona della Ztl non c'è nessuna segnalazione particolare. I limiti sono tutti sotto la soglia.”
    Peccato che l’assessore Riolo non ha reso noto tali reporter rassicuranti. Tra l’altro saremo curiosi di conoscere tali dati nella ZTL visto che, a in questa zona non ci sono centraline.
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    30 giu 2018 07:34