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  • 31 lug 2015

    Riapre Villa Zito, la Pinacoteca della fondazione Sicilia

    di Antony Passalacqua

    Villa Zito riapre le porte e si trasforma in una grande pinacoteca estesa su circa mille metri quadri di sale espositive, disposte su tre piani. Nella storica dimora sono ora fruibili al pubblico le opere più rappresentative della collezione pittorica della Fondazione Sicilia, oltre agli esemplari di maggiore rilievo della raccolta di opere grafiche.  Si tratta di pregevoli dipinti, realizzati dai primi del Seicento fino al Novecento, alcuni dei quali creati dai grandi maestri della storia dell’arte italiana. L’esposizione delle opere grafiche verte, invece, sul tema della cartografia. “Doniamo a Palermo e all’Italia intera un altro luogo dedicato all’arte e alla cultura”, dichiara il Professor Giovanni Puglisi, Presidente della Fondazione Sicilia, che precisa: “Con la riapertura di questo edificio completiamo il circuito degli spazi espositivi della Fondazione, un circuito che si è aperto con il restauro di Palazzo Branciforte, firmato da Gae Aulenti, e che oggi, a distanza di tre anni, si completa con quello di Villa Zito”. Le collezioni dei dipinti e delle opere grafiche sono frutto del recupero dei beni artistici dell’antico Banco di Sicilia, distribuiti nelle filiali italiane ed estere dell’istituto creditizio.     Villa Zito custodisce ed espone quattro secoli di storia dell’arte, che vanno dal Seicento al Novecento. Nelle sale espositive sono presenti opere di Mattia Preti, Bernardo Strozzi, Luca Giordano e Salvator Rosa. Ci sono anche i protagonisti della pittura del Paesaggio in Sicilia e significative testimonianze del Novecento Italiano: da Galileo Chini e Aleardo Terzi a Renato Guttuso, Fausto Pirandello, Carlo Carrà, Mario Sironi, Filippo de Pisis, Ottone Rosai, Arturo Tosi, Ugo Attardi e Mario Schifano. Spazio anche alle opere grafiche con un allestimento concentrato sul tema della cartografia. L’allestimento, curato dall’architetto Corrado Anselmi, ha tenuto conto delle necessità di mettere in risalto gli ambienti della villa, decorati in stile neoclassico, e di valorizzare il percorso museografico. Il nuovo ordinamento delle raccolte, basato sullo studio scientifico curato dal Professor Fernando Mazzocca e coordinato da Antonella Purpura, propone di offrire - attraverso dieci sezioni - un excursus di circa quattro secoli di arte, dal Seicento al Novecento. E’ stata, inoltre, realizzata una sala multimediale con tecnologie d’avanguardia, che potrà offrire un respiro anche all’arte contemporanea e dove verrà esposta una video installazione di Andrea Aquilanti, ispirata al paesaggio urbano di Palermo. Villa Zito ospiterà anche gli uffici della Fondazione Culturale “Lauro Chiazzese”, che oggi ha cambiato il nome in Fondazione “Lauro Chiazzese” per l’Arte e la Cultura. Una modifica di nome che rimarca il compito (che le è stato delegato dalla Fondazione Sicilia) di gestire e valorizzare i patrimoni artistici, archivistici e bibliotecari in generale, ed in particolare quelli conservati nella Villa, sia propri (labiblioteca e l’Archivio Storico del Monte di Pietà di Palermo) sia della Fondazione Sicilia, tra cui spiccano non soltanto le opere pittoriche e grafiche, ma anche l’Archivio Storico del Banco di Sicilia, testimonianza eccezionale del passato economico dell’Isola. Orari di apertura martedì, giovedì, sabato e domenica : 16.00 – 20.00 mercoledì e venerdì: 10.00 – 14.00 Chiusura Lunedì Costi del biglietto Intero: € 5,00 Ridotto: € 3,00 (over 65, under 25, studenti universitari, gruppi di almeno 25 persone) Facilmente raggiungibile tramite le linee Amat 101, 106, 806 Ulteriori informazioni su  www.fondazionesicilia.it

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  • 30 lug 2015

    Raddoppio Fiumetorto - Cefalù: Nuove pensiline alla stazione di Campofelice di Roccella

    di Fabio Nicolosi

    Proseguono i lavori di ammodernamento della stazione in funzione alla realizzazione della linea a doppio binario Palermo - Messina, in particolare sono stati ultimati il sottopassaggio e le pensiline Ringraziamo G. Curasì per gli scatti:

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24 lug 2015

Potature fatte male

Ed ecco, dopo qualche mese, il frutto della potatura degli alberi di Ficus microcarpa avvenuto a febbraio nella borgata di Vergine Maria (e meno male che si potevano potare solo con le alte temperature perchè sono una pianta esotica!)! La suddetta potatura è in realtà una capitozzatura e ha come esito lo sbocciare di tanti piccoli ramoscelli da rami ben più grossi. Vi prego di notare come questi piccoli virgulti pendono sotto il loro stesso peso e crescendo mantengono questa direzione finendo per grattare i tetti delle macchine, degli autobus (è un capolinea) e le "corna" dei passanti! Oltre al fatto che di ombra ne fanno ben poca! Inoltre, alle prime piogge torrenziali di fine agosto/ inizio settembre, fragili come sono, si staccheranno e andranno a chiudere i tombini degli scoli! Le potature si devono fare nel senso di tagliare i rami più bassi e guidare la pianta e crescere in altezza, oltre i pali della luce in modo da non ostacolare l'illuminazione, oltre i tetti di autobus e camion, non spogliando l'albero o riducendolo ad un cubo verde!

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29 lug 2015

E se si realizzasse una linea 7 per il tram?

Cari amici, mi ricollego al dibattito sulla modifica della linea 6 per proporvi questa possibile soluzione. Come qualcuno di voi ricorderà la mia tesi si basa in generale sulla modernizzazione con criterio. Una mancanza di sensibilità unita al comprensibile entusiasmo potrebbe portarci a fare scelte sbagliate. Visto l'estetica complessiva dell'opera tramviaria e dei lavori necessari per la sua realizzazione (che ho vissuto personalmente)  tendo a rifiutare opere del genere su via Roma da un lato e su via Libertà dall'altro, anche se per motivi diversi. Questo anche e soprattutto perchè, come qualcuno ha già postato, altre soluzioni sono considerabili, più economiche, più rispettose del contesto e ugualmente efficienti (se fatti a regola d'arte) come per esempio il BRT (bus rapid transport). Ovviamente non è un NO al tram, tutt'altro, è una riflessione su un sistema integrato di trasporti che si basa principalmente sull'adattamento al contesto e sulla conservazione delle aree su cui Palermo fonda la propria identità. La mia proposta quindi è, in primo luogo, spostare l'asse della linea 6, accorciandola (non è a mio parere necessario che giunga direttamente a Mondello, almeno per il momento, basta portare la linea fuori dalla città in un luogo strategico) e ricavare una linea 7 dai fondi risparmiati. Nello specifico la linea 6 avrebbe il suo capolinea da un lato all'inizio di via Marchese di Villabianca dove la strada è circa 14 metri a senso unico e all'altro capo al Conca d'Oro, esattamente come per il Forum. Poi si procede in bus in corsia protetta fino a Mondello (inoltre è importante segnalare che la massa di viaggiatori per la linea 6 dipenda fortemente dalla stagione, quindi, per sommi capi, avremmo necessità del tratto fino a Mondello nei soli 4 mesi estivi a fronte di un flusso decimato nel resto dell'anno, quindi capolinea, per adesso, al Conca d'Oro dove il flusso è costante nell'arco dei 12 mesi). La linea 7 invece unirebbe l'Acquasanta con p.zza p.pe di Camporeale passando per via Dante (dettagli nella mappa), toccando gli interscambi al Politeama e a Lolli. In questo modo altre zone densamente popolate (Acquasanta, Zisa, Noce, Amm. Rizzo) verrebbero connesse a tutto il nuovo sistema, all'anello ferroviario, al passante ecc. Nella mappa ho incluso anche un possibile percorso verso il parcheggio di via Nina Siciliana ma sono molto incerto, mi sembra un pò tortuoso quindi è solo tratteggiato. La linea 7 potrebbe esistere anche se si decidesse di includere via roma alla linea 6 (in questo caso via Dalla Chiesa/Isidoro Carini sarebbe un tratto condiviso fino a piazza Sturzo). In ultimo il tratteggio bianco sta per il BRT. Immagino un rapido asse in corsia protetta tra De Gasperi e la fine di via Oreto (con interscambio a Centrale, Politeama e De Gasperi) in bus o minibus elettrici. Dalla dimensione del bus dipende la dimensione della corsia e questo consentirebbe di sfruttare anche tratti più angusti. Questo percorso sarebbe a senso unico nel tratto di via Maqueda (a meno che non si chiuda completamente al traffico) e a doppio senso negli altri. Nella foga creativa ho anche provato ad immaginare possibili configurazioni per un BRT: Via Roma: barriere verdi, spartitraffico e paletti bassi con banda catarifrangente. Nessuna sottorete da spostare.   Via Libertà bassa vista da p.zza Croci: la carreggiata del BRT da separata diventa adiacente (gli spazi laterali potrebbero essere piste ciclabili). Al termine di questa, piazza Castelnuovo potrebbe diventare rotatoria e il tratto di strada al centro (dove attualmente c'è la fermata) sarebbe riservata solo al transito, manovra o sosta dei mezzi pubblici.   Grazie per la lettura  

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  • fabio77
    La "girata" su via Ernesto Basile delle auto provenienti da piazza Indipendenza che desiderano andare su corso Tukory, non funziona. Ogni giorno si verificano lunghi incolonnamenti che ostacolano il regolare deflusso del traffico. Che aspetta il comune ad intervenire per risolvere il problema?
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    30 lug 2015 09:31
  • Mr.Head
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    28 lug 2015 13:32
  • Athon
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    27 lug 2015 13:15
  • annaprof
    Autovelox e disservizi postali: lo scorso 21/07 mi sono vista recapitare a casa da un messo una cartella di notifica di un autovelox dell'Agosto 2012; purtroppo, si tratta di un'iscrizione al ruolo con tanto di maggiorazione della multa, che ora ammonta a 467€; purtroppo, nel mio stabile non c'è il portiere e il portalettere ha segnato di aver lasciato l'avviso per ritirare la cartella di notifica, ad Ottobre 2012; non ritirando la cartella, le Poste hanno rimandato la cartella ai Vigili e da lì la procedura con l'aggravio dei costi di mora. Il mio stabile comprende 10 scale, spesso i portalettere non provano nemmeno a lasciare gli avvisi e segnano di averlo fatto lo stesso, perché non si prevede la consegna tramite messo già alla prima notifica evitando che la multa, già onerosa, diventi quasi insostenibile per il cittadino?
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    27 lug 2015 08:50
  • Mr.Head
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    27 lug 2015 08:21