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  • 22 set 2018

    Mobilità | Online in questionario sulla mobilità sostenibile 2018

    di Fabio Nicolosi

    In occasione della Settimana Europea sulla Mobilità Sostenibile, è stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Palermo, il questionario sulla mobilità che ha l'obiettivo di fornire utili informazioni sulla mobilità del comune di Palermo e sarà utile supporto per la definizione del Quadro Conoscitivo del Piano della Mobilità Sostenibile della città. E' possibile accedere al questionario sia mediante PC che tramite smartphone e/o apparecchi mobili. Il questionario è semplice, anonimo e richiede pochi minuti per la sua compilazione. Il link di accesso al questionario è il seguente: https://mobilitasostenibile.comune.palermo.it/questionario-pums.php ed è anche raggiungibile tramite il QrCode presente nel banner allegato.

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  • 21 set 2018

    Rifiuti | A Bellolampo avviato il compostaggio

    di Fabio Nicolosi

    Ieri mattina presso l'impianto di Bellolampo è stata avviata ufficialmente la linea per il trattamento della frazione organica dei rifiuti e la produzione di compost. Delle 18 biocelle disponibili saranno quattro quelle che a regime verranno totalmente dedicate alla frazione organica. Ciascuna può contenere fino a 450 tonnellate di rifiuti organici. A fare da cicerone e a spiegare ai giornalisti il processo che porta a trasformare la frazione organica in compost è stato l'Amministratore Unico Rap Giuseppe Norata, alla presenza del Sindaco della città Metropolitana nonchè Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, del vicesindaco Sergio Marino e dell'Assessore Regionale Alberto Pierobon. L'organico raccolto viene conferito in una area appositamente allestita dove il rifiuto viene sottoposto ad una prima selezione e poi miscelato con gli sfalci di potatura triturati. Quindi, la frazione organica viene depositata in apposite biocelle e poi in una zona di maturazione dove, al termine di un processo che dura circa 60 giorni, viene prodotto del compost raffinato. "In questa prima fase saremo in grado di risparmiare circa 1 milione di Euro – spiega Norata - considerato che l'azienda non conferirà più l'organico alla piattaforma di Marsala. Oggi possiamo ufficialmente strappare una delle consistenti fatture mensilmente pagate per conferire in altro impianto, eliminando i costi di trasporto prima di tutto. In prospettiva si prevede, oltre l'ottimizzazione di alcuni costi, la possibilità di ricavi qualora altri comuni dell'area metropolitana conferiscano il loro organico nel TMB di Bellolampo. Ovviamente - tiene a precisare Norata- la qualità del compost è subordinata alla collaborazione e sensibilità dei nostri concittadini verso l'ambiente." Va infatti ricordato che la frazione organica/umida dei rifiuti va conferita in appositi sacchetti biodegradabili e senza mischiarla con altri rifiuti quali plastica, metalli e vetro, vestiti, giocattoli, ecc. Il dirigente degli impianti RAP, Pasquale Fradella, ha chiarito che questa parte dell'impianto può accogliere fino a 33.000 tonnellate annue, fra organico da raccolta differenziata, verde dismesso (quali gli sfalci da potatura) e fanghi compostabili. Altre biocelle sono destinate ai processi di stabilizzazione dei rifiuti da conferire indifferenziati in discarica. L'impianto di compostaggio consentirà la produzione di ammendante misto da destinare a parchi, ville, agricoltura, oppure a recuperi ambientali. Per il sindaco Leoluca Orlando "oggi si fa un grande passo avanti per la gestione dei rifiuti a Palermo. Un passo importante perché si cominciano a liberare risorse della RAP per altri servizi e perché si avvia finalmente a piena efficienza la piattaforma di Bellolampo, per troppo tempo usata impropriamente per sopperire a carenze della impiantiatica regionale. Ovviamente - sottolinea Orlando - perché il sistema funzioni è indispensabile che i cittadini facciano una seria e corretta differenziazione dei rifiuti." L'assessore Pierobon ha sottolineato che "la corretta gestione della frazione umida rappresenta un elemento fondamentale del sistema dei rifiuti ed è per questo che da parte nostra vi è il massimo impegno perché gli impianti di compostaggio siano presto quanto più numerosi possibile in tutta la Regione."

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05 set 2018

AMAT | Un servizio navetta pessimo rovina la stagione balneare di Mondello

Buonasera, volevo segnalarvi una situazione spiacevole che naturalmente ha macchiato la nostra città in modo negativo. Nella giornata di domenica 12 agosto mi sono recato nella spiaggia dello stabilimento balneare "la Torre" insieme a degli amici russi. Abitando a un chilometro dalla piazza di Mondello decidiamo di andare a piedi e utilizzare le navette gratuite. Una volta arrivati alla piazza di Mondello finalmente ne passa una e decidiamo di prenderla e arriviamo così a mare. Intorno alle 13 il mio amico russo mi spiega che voleva tornare a casa a prendere un pallone e io gli suggerisco allora di aspettare l'84 così da arrivare subito. Non l'avessi mai fatto! Siamo stati 40 minuti ad aspettare la navetta ovviamente sotto una pensilina ma con 35°C! Io, mortificato dal momento che frequenza riportata sui tabelloni è di 10 minuti, non sapevo che pesci prendere. Lui naturalmente mi ha detto "facevamo prima ad andare a piedi". Una volta sulla navetta chiedo spiegazioni al conducente che replica dicendo:"C'è solo una navetta". Chiedo allora a voi di MobilitaPalermo, all'Assessore ai trasporti e naturalmente al Sindaco, che immagine può dare e quale ricordo può lasciare a un turista una situazione come quella descritta? E'forse questa civiltà? Cultura? A questo punto vi suggerisco di rimuovere un servizio inutile, perché tale si definisce qualcosa che si attende invano con speranza. Vi do anche un consiglio: utilizzate queste tre navette (una per linea) per ampliare il parco mezzi e i conducenti per aumentare le corse su linee disagiate e fornire così un'impressione positiva piuttosto che far fare a quei bravi cittadini che tentano di promuovere mobilità sostenibile e tutto ciò che di buono dovrebbe esserci in una città, che non vive soltanto di cultura lasciata dalle dominazioni precedenti, la solita misera figura. Un cittadino

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03 set 2018

Ex stabilimento Coca Cola: perché non trasformarlo in autostazione ?

L'ex stabilimento Coca Cola in via Nicoletti a T.Natale , dopo che è sfumato il progetto di trasformarlo in una Multisala, perché non creare un nodo di scambio per i pulmann diretti a Mazara e Trapani? Basterebbe adeguare l'edificio,come già realizzato in altre città del mondo dove vecchie fabbriche dismesse sono state trasformate in centri commerciali , autostazioni o impianti sportivi. La futura stazione degli autobus si può facilmente collegare con la fermata di T.Natale attraverso corridoi sospesi o cavalcavia modello viale Regione Siciliana , ciò comporterebbe il recupero delle aree antistanti la fermata del passante convertendole in parcheggio e in aree verdi.

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  • danyel
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    21 set 2018 10:31
  • belfagor
    LA SCANDALOSA VICENDA DEL VIADOTTO “SCORCIAVACCHE”
    In questi giorni il crollo del Viadotto Morandi a Genova ha aperto un vasto dibattito sullo stato delle infrastrutture viarie nel nostro Paese.Spesso si tratta di ponti e viadotti costruiti più di 50 anni fa e la cui manutenzione, ordinaria e straordinaria, è stata , in questi anni, molto carente.
    C’è però un caso emblematico che la dice lunga su come vengono costruiti le opere pubbliche nel nostro Paese: il VIADOTTO SCORCIAVACCHE.
    Infatti, in questo caso,non ci troviamo di fronte a cattiva manutenzione ma di un opera appena realizzata .

    LA VICENDA
    La “ SCORRIMENTO VELOCE “ Palermo Agrigento è costituita da due strade statali: la SS121 ”Catanese” e la SS 189 ”Della Valle dei Platani” e costituisce il principale asse di collegamento della Sicilia nord occidentale: la strada infatti unisce il nord con il sud dell’isola. e collega i due capoluoghi di provincia .

    Voluta fortemente dalla Regione Sicilia alla fine degli anni ’50, era stata pensata come un’autostrada a due corsie, ma, come capita spesso in Sicilia, le ambizioni iniziali furono notevolmente ridimensionate .

    Ci si dovette accontentare di un normale S.S. chiamata impropriamente, “ a scorrimento veloce”.

    Fin dalla sua inaugurazione era evidente che la strada era mal progettata e pericolosa tanto che l’ANAS ,negli anni ’80, decise che era necessario “ ammodernarla “per garantire un maggiore flusso veicolare ma soprattutto una maggiore sicurezza.

    Nel 2011, il Consiglio di amministrazione dell’Anas, approvò finalmente un progetto per i lavori di ammodernamento del tratto Palermo-Lercara Friddi, il più pericoloso e il più trafficato, che dalla rotatoria di Bolognetta si snoda ,tra valli e pianure, fino allo svincolo Manganaro.

    L’intervento, su un tratto di appena 37 chilometri, prevedeva 5 nuovi viadotti e l’adeguamento di altri16 viadotti e ponti esistenti.

    I lavori iniziarono nel 2013 e dovevano concludersi entro il 2016.

    Effettivamente nei primi mesi i lavori procedettero speditamente.

    Il 20 /11/2014 “Mobilita Pa” scriveva “Prima della fine dell’anno saranno conclusi i lavori di un tratto della Bolognetta-Lercara, i cui lavori sono in corso ormai da oltre un anno. La “Bolognetta scpa”, (raggruppamento di imprese tra Cmc di Ravenna, Tecnis e Ccc) è impegnata attualmente con diverse squadre di lavoro, soprattutto nei nuovi viadotti Scorciavacche 1 e 2”

    Che i lavori procedevano celermente lo dimostra il commento di un lettore:

    ”Ci passo quasi quotidianamente e devo dire con piacere e soddisfazione che, considerato che si tratta di una grande opera, stanno procedendo in modo veramente spedito. Non passa giorno che non siano a lavoro. Palermo e Agrigento saranno finalmente collegate da una strada non solo più sicura ma anche bella. Speriamo che in futuro vadano così veloci anche per la realizzazione degli altri tratti. È questa la Sicilia che ci piace”

    Il 23/12/2014 fu inaugurato il Viadotto Scorciavacche, in anticipo di 3 mesi rispetto ai tempi previsti.. Era un momento importante perché il Viadotto rappresentava l’opera più impegnativa di tutto il progetto

    Peccato che tutti i giornali il 4/12/2015 riportarono la seguente notizia :

    “Palermo-Agrigento, ponte inaugurato a Natale crolla a Capodanno”

    Fu l’inizio della fine.

    Il crollo non causo nessuna vittima, ma in un attimo si sbriciolò un investimento da 13 milioni di euro e la credibilità dell’ ANAS.

    Infatti fu uno scandalo di portata non solo nazionale. Per giorni i giornali e le televisioni parlarono di tale notizia.

    L’Anas commento la vicenda con uno scarno comunicato “un anomalo cedimento del piano viabile della strada sopraelevata conosciuta come “Scorciavacche”. Metà carreggiata è sprofondata, mentre la restante parte presenta una profonda spaccatura”

    Fu aperta un inchiesta da parte della Procura della Repubblica di Termini Imerese.

    All’agenzia Adnkronos il procuratore capo Alfredo Morvillo dichiaro: “Quanto accaduto è un fatto molto grave. Adesso bisogna vedere cosa è successo, ma per ora possiamo fare solo ipotesi.”

    Il presidente dell’Anas Pietro Ciucci così commentò la notizia :“E’ successo quello che non doveva succedere, accerteremo le responsabilità perché sicuramente c’è stato un errore nella fase di realizzazione e in quella di progettazione……..Il tratto di strada è stato aperto come prevedono le norme con certificato di agibilità rilasciato dal direttore dei lavori e da un collaudo provvisorio eseguito da ingegneri nominati dell’Anas. …… Al termine dell’inchiesta e sulla base dei suoi risultati l’Anas proporrà le necessarie azioni legali e procederà al recupero del danno subito, che allo stato attuale e da prime stime sembrerebbe quantificato in 200 mila euro, con un tempo di ripristino di poche settimane. Mi auguro che entro primavera il tratto verrà riaperto.”

    CONCLUSIONI:

    Sono passati quasi 4 anni e sulla vicenda è calato uno strano silenzio. Sembra che l’opera non interessi più nessuno. Infatti non solo il “Viadotto Scorciavacche” non è stato riaperto ma non sono nemmeno iniziati i lavori. Eppure l’ANAS aveva comunicato che sarebbero bastate …..poche settimane.

    Anche i lavori di “ammodernamento” del tratto Bolognetta -Lercara Friddi , che dovevano essere ultimati entro il 2016 sono in alto mare e non si sa quando e se saranno completati.
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    15 set 2018 04:54
  • bottarisali
    FS San Lorenzo.
    In superficie lavori qualsi completati ma malgrado l'ampio spazio del parcheggio neanche l'ombra di un nuovo alberello piantato. Aride menti=aridi spazi pubblici.
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    12 set 2018 13:51
  • belfagor
    A Palermo le “strisce blu” aumentano sempre più

    Il 28 /05/2028 su Mobilita Palermo fu pubblicato un articolo dal titolo “ A Palermo le strisce blu spuntano come i funghi”.
    In tale articolo si evidenziava il fatto che a Palermo, invece di costruirne di nuovi si “ riconvertono “ i vecchi parcheggi liberi , in totale disprezzo delle norme che regolano il rapporto tra parcheggi liberi e quelli a pagamento.
    In un sol colpo furono “riconvertiti “ ben “ 400 parcheggi liberi in parcheggi a pagamento. L’operazione riuscì, nonostante le proteste dei cittadini e le perplessità di legittimità di tale provvedimento.

    Visto il “successo”, il Comune è tornato alla carica.

    L’ufficio “Mobilità “del comune di Palermo ha elaborato una delibera per allargare la zona P18, ossia quella attorno allo Stadio Barbera, e creare nuovi stalli a pagamento in viale del Fante e in viale Croce Rossa.
    Che tale ufficio non brilli molto nel rendere più “ mobile” la circolazione cittadina è un dato di fatto ma certamente è attivissimo a creare nuovi balzelli ai cittadini .
    Il motivo di tale delibera che dovrà passare al vaglio del Consiglio comunale,lascia interdetti
    Infatti per l’ufficio “ mobilità” tale prevedimento serve….. “per riequilibrare gli stalli, dopo la creazione dei parcheggi a pagamento nelle aree di fronte allo stadio”.
    In parole povere , si fa per dire, le nuove “strisce blu” intorno allo Stadio hanno creato uno squilibrio tra gli stalli di tipo B, a pagamento per tutti, e quelli di tipo A, dove invece i residenti hanno delle agevolazioni. Da qui …..l’esigenza ( da parte di chi ?) di allargare la zona P18, dandole nuovi confini e nuove “strisce blu “ a pagamento.
    Un allargamento che, secondo le previsioni dovrebbe comportare circa 70-80 zone blu in più.
    Rimane da chiarire di che tipo: il consiglio comunale ha il compito di decidere sull’ampliamento, mentre che tipo di stalli mettere e dove lo stabilità la giunta.
    Le nuove strisce a pagamento potrebbero fare la loro comparsa quindi sulle laterali di via Croce Rossa e in viale del Fante, anche se al momento si tratta solo di ipotesi.

    Ma le “belle notizie” non sono finite.

    I proventi delle zone blu, che secondo l’articolo 7 del Codice della strada, servono obbligatoriamente a istituire nuovi parcheggi e a finanziare il trasporto pubblico locale il Comune vorrebbe destinarli soprattutto a risanare i debiti dell’AMAT e soprattutto quelli del tram.
    Perciò addio a nuovi parcheggi .
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    10 set 2018 13:19
  • belfagor
    EX PASTIFICI VIRGA : COME SI CONDANNA ALLA DISTRUZIONE UN EDIFICIO STORICO.
    Palermo , dal dopo guerra ad oggi, ha visto distruggere centinaia di edifici storici, Infatti molti sono stati i villini , palazzi liberty, conventi , chiese ecc.ecc. che ,tra la fine degli anni ’50 e gli anni ’60 , sono stati letteralmente rasi al suolo per far posto a palazzoni anonimi e mal costruiti o per creare nuove zone edificabili .

    Ma chi pensa che oggi ciò non sarebbe più possibile sbaglia.

    Il caso emblematico e quello dell’ex Mulino Virga di Via Tiro a Segno.

    Nel 2013 fu pubblicata la notizia che il comune di Palermo, nell’ambito di un progetto di edilizia sociale, aveva deciso di affidare tale ex mulino a una cooperativa che avrebbe costruito, 66 appartamenti..

    L’ex Mulino Virga, è un edificio industriale costruito nei primi anni del 900 . Fu sede, del primo pastificio Virga. Negli anni 30,durante il regime fascista, con il fallimento dell’industriale Filippo Pecoraino il pastificio di Corso dei Mille, insieme ad altri beni ( tra cui il giornale L’ORA) passarono di proprietà ai Virga che trasferirono parte della loro attività industriale nella nuova e più moderna fabbrica acquisita.

    Da allora il vecchio Mulino Virga fu lentamente abbandonato . Da quanto ci risulta il mulino di via Tiro a segno fu attivo fino alla fine della 2° guerra mondiale . Da allora è stata abbandonata al degrado.

    Tale edificio è molto interessante , non soltanto perché è uno dei pochi esempi di archeologia industriale dei primi del 900 rimasti , ma perché sorge in una zona ad alto valore storico e paesaggistico. Si trova infatti a due passi dal Foro Italico e dal Porticciolo di Sant’Erasmo e di fronte al vecchio Gasometro e a Villa Giulia. Perciò è ben visibile da chi va in questi posti.

    In questa decisione del Comune , ci dispiace dirlo, nessuno fece notare che tale edificio era stato costruito molto prima del 1932 e perciò, secondo la legge, andava restaurato e utilizzato per finalità “compatibili con la sua natura”.

    Francamente “abbattere e costruire case popolari al suo posto” non ci sembrava una finalità compatibile con la sua natura.

    Sono passati molti anni da questa decisione e Il progetto sembrava essere stato abbandonato ma purtroppo ci sbagliavamo.

    Il 24/04/2017, a pochi giorni dalla fine dell’ ultima legislatura , in tutta fretta , si è riunita la VI commissione consigliare del Comune di Palermo per decidere sul “ Permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici” ( verbale n. 77).

    Lo scopo di tale riunione era quello di concedere l’autorizzazione per la “trasformazione dell’opificio ex Mulini Virga , sito in Via Tiro a Segno n.24, in residenza per 68 abitazioni di edilizia agevolata, con autorimessa collettiva e cantine” ( da notare che gli appartamenti, come per magia, erano aumentati da 66 a 68)

    Tale approvazione in “ deroga agli strumenti urbanistici” veniva giustificata dal fatto che serviva per la “rigenerazione urbana dell’area ex Mulini Virga dove per rigenerazione significa dare nuova vita a un edificio”

    La rigenerazione urbana consisteva perciò nella trasformazione di tale area… in area edificabile.

    Tale intervento che avverrà “ con una riqualificazione senza consumo di suolo” rientra in un preciso progetto :

    -mirate e integrate al risanamento e ammodernamento delle aree di

    Maredoce ,Brancaccio, Bandita, Gasometro, Macello e Romagnolo.

    -rivolte al miglioramento della mobilità sostenibile

    -di inclusione sociale per i segmenti di popolazione più fragile e per aree

    e quartieri disagiati

    Per decidere tutto questo sono bastati meno di 100 minuti , dalle 9,30 alle 10,45.

    I consiglieri comunali presenti ( maggioranza e minoranza) hanno dato parere positivo, salvo due astenuti.

    P.S. In parole povere, nel rispetto della legge e in deroga agli strumenti urbanistici , si è deciso di autorizzare l’abbattimento di uno dei pochi esempi rimasti di archeologia industriale dei primi del 900 e costruire un palazzone di 68 appartamenti, ben visibile dal Foro Italia , dal Porticciolo di Sant’Erasmo, da Villa Giulia e dall’Orto Botanico, per favorire la “ rigenerazione urbana” per “ migliorare la mobilità sostenibile “ e per “ migliorare l’inclusione sociale per la popolazione più fragile” .


    COMPLIMENTI !!!!!!
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    08 set 2018 05:57