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28 feb 2020

Stadio delle Palme | Riapre l’impianto intitolato a Vito Schifani

di Fabio Nicolosi

Riapre da oggi lo Stadio delle Palme intitolato a Vito Schifani, dopo otto mesi di chiusura per il rifacimento delle piste di atletica interna ed esterna, della pista di defaticamento, della gabbia per i lanci, della fossa per il salto in lungo e del sistema di rilevamento degli arrivi, e il risanamento strutturale delle tribune e la loro impermeabilizzazione. Un'imponente attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, che fa parte del complesso piano di interventi sugli impianti sportivi della città, già eseguiti o ancora in corso. Una precedente tornata di lavori, inoltre, aveva interessato gli spogliatoi maschili e femminili, il locale destinato alla pista indoor, il muro di recinzione, i bagni pubblici, i cancelli, il campo di basket e gli uffici. I lavori, per un importo di 590 mila euro, sono stati effettuati dalla ditta Fratelli Anastasi, di Villafranca Tirrena, specializzata in impianti sportivi e piste di atletica. Ringraziamo Fotomatti Palermo per gli scatti Alla cerimonia di inaugurazione questa mattina hanno preso parte, insieme al sindaco Leoluca Orlando, il vice sindaco Fabio Giambrone, l'assessora Maria Prestigiacomo e il consigliere Dario Chinnici. Il sindaco Orlando ha espresso "soddisfazione per la riapertura di un impianto importante, amato dagli appassionati, e che torna ad essere un fiore all'occhiello dell'Amministrazione. Siamo certi che con la collaborazione della Federazione e con le Società sportive - ha aggiunto - lo Stadio potrà presto, oltre che ospitare quotidiani allenamenti, essere teatro di belle manifestazioni". "Abbiamo volute imprimere un'accelerazione per avere presto la riapertura al pubblico - hanno dichiarato Giambrone e Prestigiacomo -. Sappiamo quanto questa chiusura sia stata sofferta per i tanti appassionati che ogni giorno utilizzano lo Stadio, ma siamo certi che vivendolo così rinnovato e ammodernato apprezzeranno i lavori che sono stati eseguiti". Lo Stadio sarà fruibile dagli atleti per l'allenamento con l'orario seguente: - da lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 20.00; - il sabato dalle 8.00 alle 13.00 e la domenica dalle 8.00 alle 12.00, salvo le domeniche di svolgimento delle partite di calcio presso lo Stadio Barbera, quando l'impianto di atletica resterà chiuso.

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25 set 2018

Avviati i lavori di ristrutturazione e manutenzione dello Stadio delle Palme

di Fabio Nicolosi

Sono cominciati la settimana scorsa i lavori di manutenzione dello Stadio “Vito Schifani” di viale del Fante, che saranno divisi in due tranche, di cui la prima terminerà fra 5 mesi, con fondi comunali per circa 500 mila euro ed una seconda si svolgerà fra aprile e dicembre 2019, con un importo di circa 600 mila euro finanziato dalla Regione con fondi comunitari. In particolare, il primo gruppo di interventi prevede il rifacimento degli spogliatoi maschile e femminile, del locale destinato alla pista indoor, del muro di recinzione, del campo di basket, dei bagni pubblici, dei cancelli, della tribunetta e degli uffici. Questo primo gruppo di interventi, che sarà realizzato nell’ambito dell’Accordo Quadro stipulato nel 2016 per la manutenzione generale degli immobili di proprietà comunale, è destinato soprattutto al rifacimento delle pavimentazioni e alla manutenzione muraria e dell’impiantistica igienico-sanitaria. Con la seconda tranche di lavori si interverrà invece sull’impiantistica più prettamente tecnico-sportiva, in particolare il rifacimento dello strato di usura delle piste di atletica, sia outdoor sia indoor, della pista di defaticamento, della gabbia lanci, della fossa per il salto in lungo e del sistema di rilevamento degli arrivi. Si interverrà inoltre sulla tribuna principale. “Anche per lo stadio Vito Schifani – affermano il Sindaco Leoluca Orlando e l’Assessore Emilio Arcuri – è arrivato il momento di un corposo intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria, che fa parte del complessivo piano di interventi sugli impianti sportivi della città che sono già stati eseguiti o sono in corso. Dopo il PalaOreto e il PalaMangano, la piscina comunale, il pattinodromo di via Mulè, il velodromo, la palestra di villa Gallidoro e gli impianti delle scuole, un nuovo importante intervento per il “più anziano” degli impianti comunali, a servizio di centinaia di dilettanti, delle società e degli appassionati.”

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21 dic 2017

Lo strano caso dei nostri palasport

di marfer

È sicuramente un destino travagliato quello che accomuna i due maggiori Palazzetti dello Sport della nostra provincia, il Palasport di Fondo Patti a Palermo e il Palazzetto "Marzio Tricoli" di Cefalù. Entrambi attesi per anni dai cittadini ma abbandonati e dimenticati dalle istituzioni. La storia della struttura di Fondo Patti è ormai ultradecennale. Costata circa venti miliardi di lire, inaugurata nel 1999, ha ospitato le attività di varie squadre di pallavolo, pallacanestro e arti marziali del panorama cittadino, oltre a decine di concerti di artisti italiani ed internazionali. Nell'aprile del 2008 l'inizio del calvario: una forte ondata di maltempo rovina il tetto, causando danni per circa 200 mila euro. Ma nessuno fa nulla. Il Palazzetto resta abbandonato a se stesso. Se il maltempo aveva causato danni contenuti, l'incuria e i vandali devastano la struttura in modo irrimediabile. Mancando parte del tetto, gli interni restano esposti alle intemperie; priva di sorveglianza, la struttura diviene casa per senzatetto e facile bersaglio dei ladri, che smontano bagni, impianti elettrici ed idraulici, sedili. Nel 2016 qualcosa si muove: viene presentato infatti, di concerto fra governo nazionale, Comune e CONI, il progetto di 5 milioni per il recupero del Palazzetto. Viene aggiudicato l'appalto e a febbraio 2017 finalmente parte il cantiere. Dopo meno di un mese, un colpo di scena: una delle ditte coinvolte nei lavori riceve un'interdittiva antimafia, quindi si blocca tutto. I lavori vengono affidati alla ditta seconda classificata nella gara d'appalto e il cantiere riparte ad aprile 2017. Si parla di sei mesi di lavori, ne sono passati otto. Aspettiamo e speriamo. A lieto fine invece la storia del PalaTricoli di Cefalù: costato circa 8 milioni di euro, viene inaugurato nel 2011. A gennaio 2014 il maltempo danneggia il tetto, che viene riparato con un intervento provvisorio. Nel gennaio 2015 la cosa si ripete, ma stavolta i danni al tetto rendono la struttura inagibile. Nel marzo 2016, un'ondata di scirocco aggrava ulteriormente i danni alla copertura, al punto che il parquet resta scoperto ed esposto al maltempo. Il PalaTricoli sembra destinato a seguire la sorte del "fratello maggiore" di Palermo, anche perché l'ente proprietario della struttura, cioè la Provincia Regionale di Palermo, dopo la riforma delle Province vive una fase di transizione che, in pratica, non consente di progettare ed eseguire i lavori che servirebbero al Palazzetto. Le società sportive che utilizzavano la struttura sono costrette a cercare altre sistemazioni in giro per la provincia. Fra queste il Real Cefalù, che gioca nella serie B di calcio a 5, che emigra a Termini Imerese per allenamenti e partite. Ma i suoi giovani dirigenti non si arrendono: bussano a tutte le porte dell'ormai ex Provincia, tormentano funzionari e segretari, portano il caso del PalaTricoli all'attenzione della stampa nazionale. Dopo mesi di tentativi, la loro passione e la loro perseveranza pagano: miracolosamente si trovano i fondi per riparare almeno il tetto. Per sistemare il parquet, sono proprio i ragazzi della dirigenza del Real Cefalù a mettere mano a chiodi, martelli, listelli e vernice. A novembre 2016 il lieto fine: il PalaTricoli torna parzialmente agibile e a disposizione delle società sportive della cittadina normanna. Sperando che il 2018 ci porti novità per il Palasport di Fondo Patti, non resta che augurarci che in futuro il maltempo risparmi queste strutture che sembrano estremamente delicate... Scherzi a parte, speriamo in una maggiore attenzione da parte delle Amministrazioni responsabili di queste strutture, che rappresentano delle oasi nel deserto della nostra impiantistica sportiva.

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15 gen 2016

VIDEO | Fare sport in maniera eco-sostenibile

di Fabio Nicolosi

Oggi vogliamo parlarvi di un’iniziativa davvero interessante e che andrebbe proposta da tutte le società sportive della città. Perché non dare ai propri figli, ai propri ragazzi un po’ d’indipendenza? Invece di accompagnarli in macchina facendoli stressare in auto, perchè non comprargli un bel biglietto dell’autobus e lasciarli andare a fare sport in totale autonomia? Bene il Volley Club Leoni ha voluto fare questo esperimento, dove ha dato la possibilità a tre atleti di recarsi presso una seconda struttura per disputare la partita, ma invece di farli accompagnare da un genitore, gli hanno affidato tre biglietti e le corrette informazioni per giungere alla palestra senza rischi di perdersi o altro. Il percorso dei ragazzi ha toccato due estremi punti della città, da Piazza Leoni (sede della palestra del Volley Club Leoni) alla Palestra Valentino Renda nel quartiere Sperone. Da google maps la distanza è di 8,4 km e in auto è previsto un tempo di 18 minuti, tempo calcolato non considerando il traffico. Alberto, Andrea e Lorenzo hanno a piedi raggiunto la fermata del 101 su Via Libertà e da lì giunti fino alla stazione Centrale hanno utilizzato il Tram con la linea 1 proprio davanti l’ingresso della palestra. In circa 50 minuti sono arrivati a destinazione e la cosa più bella è sicuramente quella di aver trascorso del tempo insieme, ma sopratutto quella di essere arrivati prima dei compagni che hanno raggiunto la palestra in auto. Abbiamo chiesto alla dirigenza della società sportiva da dove è nata l’idea e com’è stata accolta, ecco cosa ci hanno risposto: "L'idea nasce dalla necessità di ottimizzare l'organizzazione di due trasferte coincidenti per orario. Per logica, abbiamo destinato il pulmino della società alle ragazze dell'Under 14 mentre abbiamo immaginato che fosse proponibile ai ragazzi dell'Under 15 un trasferimento utilizzando i mezzi pubblici avendo studiato il percorso. Da Piazza Leoni dovevamo raggiungere la Palestra Comunale "Valentino Renda" nel quartiere Sperone. Così il nostro direttore sportivo ha programmato la partenza dei ragazzi dalla fermata della linea bus 101 Libertà - Don Bosco, per raggiungere la Stazione Centrale. Da lì la Linea 1 in direzione Roccella ha portato i ragazzi a destinazione scendendo alla fermata XXVII Maggio proprio davanti alla palestra. Siamo arrivati in tempo, un'ora prima dell'inizio della partita e addirittura anticipando di quasi 20' gli altri ragazzi che hanno scelto i mezzi propri incappando nel traffico cittadino in una delle ore di punta. Alberto, Andrea e Lorenzo hanno apprezzato parecchio l'idea di spostarsi con i mezzi pubblici avendo anche l'opportunità di trascorrere insieme quasi un'ora condividendo un'esperienza comune. E, in fondo, questo è quello che interessa al Volley Club Leoni: la crescita umana dei nostri tesserati e l'incoraggiamento alla socializzazione”. Vi lasciamo con il video che descrive l’intero spostamento:

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18 set 2015

Stadio delle Palme : il paradiso degli atleti

di Gabriele Dell'Aria

Lo “Stadio delle Palme” rappresenta per i tantissimi atleti e appassionati palermitani un luogo adatto per allenarsi in piena libertà e in perfetta sicurezza. La struttura fu ristrutturata e riaperta nell'ottobre del '98 e nel settembre 2007 è stato rinominato in Stadio Vito Schifani in onore dell'agente di Polizia morto nella strage di Capaci. Esso è situato in Viale del Fante, in particolare ai margini del bosco della Favorita, tra l’impianto calcistico Renzo Barbera ed i 600 metri di roccia rosata del Monte Pellegrino. Il vero punto di forza della struttura è rappresentato dalla pista interna con circuito cementato in cui vengono svolte moltissime gare a livello agonistico e non e per questo l'accesso viene riservato esclusivamente agli iscritti alle associzioni sportive affiliate alla struttura. Sono , inoltre , presenti un’ampia zona spogliatoi , un campo di Basket , una palestra (ormai in disuso da tempo) , una zona trazioni e delle fontanelle , che garantiscono a tutti i visitatori una corretta idratazione soprattutto nelle giornate più afose. E’ proprio in estate che lo “Stadio delle Palme” vede maggiore affluenza di atleti , vuoi per la maggiore libertà dagli impegni quotidiani , vuoi per l’arrivo delle belle giornate , vuoi per il prolungamento dell’orario d’esercizio della struttura (aperta infatti dalle 7.00 alle 21.00). Oltre al circuito interno è inoltre presente un circuito esterno in sabbia battuta che ogni giorno consente a moltissimi appassionati o semplici “amatori” della corsetta occasionale di tenersi in forma percorrendola più e più volte. Nelle giornate di maggiore affluenza, quest’ultima , diventa però impraticabile e ciò scoraggia gli “atleti amatori” che sono spesso costretti a far pochi giri di corsa prima di "cambiare aria". Questo accade poiché le tante "comodità" della struttura invogliano squadre sportive , gruppi sportivi di varie discipline e molti giovani di tutte le età a sfruttare lo spazio al di fuori dalla pista interna per le loro attività di potenziamento muscolare. Si ricorda inoltre come all'interno della pista é anche possibile eseguire il salto con l'asta o il lancio del peso , che vedono comunque gruppi di appassionati cimentarsi nella pratica di queste attività durante tutto l'anno. Per usufruire di tutto ciò non resta che recarsi allo Stadio dal lunedì al sabato  dalle 7.00 alle 20.00 , la domenica e i festivi dalle 8.00 alle 13.00.Nell’ amarcord si ricorda che il 29 e il 30 settembre 2007 qui si svolsero i campionati italiani di atletica leggera.

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06 nov 2014

Sport per tutti!

di Andrea Baio

Condividiamo con voi questa interessante riflessione inviataci da Irexia, su come rilanciare lo sport nella nostra città. Messa da parte la candidatura di Palermo a capitale dello sport 2016 perché bocciata (senza che in città ci siano mai stati cartelli o indicazioni in tal senso, come invece in altre città in occasioni simili, come a dire “è una cosa privata che riguarda solo l'amministrazione” e non invece tutta la cittadinanza), ritengo sia bene cominciare fin da subito a rimboccarci le maniche e guardare avanti, riflettere sulle nostre mancanze e sulle nostre potenzialità perché queste non rimangano sempre tali e lavorare perché una futura ricandidatura vada a buon fine. (altro…)

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07 ago 2014

Uno sport esclude l’altro? La vicenda della nazionale di rugby a Palermo

di Amico di MobilitaPalermo

Riportiamo oggi la segnalazione di un utente circa la situazione dello sport in città, che vive anni di drammaticità soprattutto a livello infrastrutturale. In particolare, il focus è legato al mancato svolgimento della gara della nazionale di rugby italiana allo stadio "Renzo Barbera" nell'anno della candidatura di Palermo a Capitale dello Sport. Ad esso sono associati alcune implicazioni circa la gestione dello sport cittadino da parte dell'amministrazione comunale. Proponiamo dunque questa analisi per aprirne un dibattito: (altro…)

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