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29 nov 2018

Tram, il Consiglio Comunale conferma le nuove 4 linee

di antony977

Palermo - Il Consiglio comunale ha approvato ieri un emendamento al Piano delle Opere pubbliche che permette di destinare complessivamente 426 milioni di euro provenienti da varie fonti per la realizzazione di quattro linee del tram del nuovo piano del sistema tranviario e dei relativi parcheggi di interscambio. In pratica il Comune prosegue l'iter delle linee tranviarie con priorità 1 (finanziate coi fondi Patto per Palermo) e assieme ad esse si aggiungono i fondi per la partecipazione al bando regionale destinato alla realizzazione di parcheggi d'interscambio. Per Palermo infatti sono destinati circa 50mln di euro. Spiccano i parcheggi di piazza Giulio Cesare (multipiano), piazzale Ungheria, via Libertà (interrati), piazza Alcide De Gasperi, piazza Don Bosco e viale Francia. Qui le tratte interessate da questa prima fase: TRATTA “A”: prolungamento della Linea 1 esistente dalla Stazione Centrale allo Stadio. TRATTA “B”:  prolungamento della Linea 1 esistente, dalla Stazione Notarbartolo a via Duca della Verdura. TRATTA “C”:  prolungamento della Linea 4 esistente dal Ponte Calatafimi alla Stazione Centrale. TRATTA “E1”:  da piazza De Gasperi alla Stazione Francia (interscambio con Passante ferroviario) Il presidente della Commissione Urbanistica, accogliendo una richiesta delle opposizioni e con il parere favorevole della Giunta, ha ritirato un secondo emendamento per la dichiarazione di conformità urbanistica delle altre tre linee previste dal piano. Viene pertanto posticipata a Dicembre l'eventuale partecipazione al bando ministeriale che consentirebbe di finanziare le rimanenti tratte (Mondello, Sferracavallo, Zen, Bonagia) e che richiede il possesso di determinati requisiti. Circa la sostenibilità economica della futura rete e non solo, non è poi così malvagia l'idea di parlare di trasporti in ambito Città Metropolitana creando convergenza fra più attori: Gesap, Autorità Portuale, Amat, Trenitalia.

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10 mag 2021

Il Pums approda in Consiglio Comunale

di antony977

Palermo - Alla fine, dopo un percorso ad ostacoli caratterizzato da polemiche, rinvii, revisioni, interpellanze, presentazioni, questionari alla cittadinanza, assemblee e ratificazioni ministeriali, il P.U.M.S. approda in Consiglio Comunale.   Ma cosa è realmente il PUMS? E' uno strumento di pianificazione strategica che, in un orizzonte temporale di circa 10 anni, ha il compito di sviluppare una visione di sistema della mobilità urbana  delle persone e delle merci con l’obiettivo di migliorarne la qualità della vita nelle città e nei loro dintorni. Il PUMS, come da Decreto Ministeriale (D. 4 agosto 2017 che ne dispone le linee guida)  è obbligatorio in tutte le Città Metropolitane e in quelle che hanno più di 100.000 abitanti, mentre è “consigliato” per tutte le altre.  La parte di PUMS relativa alla logistica e mobilità delle merci è il Piano Urbano della Logistica Sostenibile (PULS). Le politiche e le azioni individuate dal PUMS e PULS vengono attuate a livello urbano dai Piani Generali del Traffico raffico Urbano (PGTU).   Quale "assetto ciclabile" dovrà avere la città? In che modalità dovranno essere privilegiati gli spostamenti? Insomma, un'impronta più incisiva che, successivamente, il Pgtu e i suoi piani attuativi dovranno dare alla cittadinanza.   Dal comunicato stampa del Comune di Palermo, la strategia principale del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile della città di Palermo è quella di indurre un riequilibrio della domanda di trasporto tra collettivo e individuale, in modo da ridurre la congestione e migliorare l'accessibilità da e verso le periferie urbane, attraverso l’adozione di una politica della mobilità sostenibile che favorisca l’uso del trasporto collettivo ed in particolare delle linee di tram. Il PUMS si inserisce in uno scenario di interventi già programmati dall’Amministrazione comunale e che riguardano il nuovo sistema del tram, il passante ferroviario, l’anello ferroviario, la metropolitana automatica leggera, le nuove piste ciclabili e la micromobilità, le nuove infrastrutture stradali ed il potenziamento del trasporto pubblico urbano. La previsione di investimenti entro il 2024 è di circa 450 milioni di euro, già stanziati, e di quasi un miliardo e 450 milioni entro il 2030, per un totale complessivo di quasi un miliardo e 900 milioni. Gli investimenti dei prossimi anni saranno decisivi e non possiamo che essere soddisfatti per il percorso partecipato del PUMS che, dopo la positiva valutazione del Ministero e l'avvio della procedura ambientale, arriva nei tempi previsti all'ordine del giorno del Consiglio comunale. La parola passa al Consiglio Comunale che potrà bocciare, modificare e approvare con le dovute migliorie/proposte.

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