Articolo
16 mar 2017

Medie Superfici in centro, una chance da cogliere al volo

di Mobilita Palermo

Dal Giornale di Sicilia e da Repubblica si  apprende che, arriverà presto in consiglio la delibera che dovrebbe porre fine all'anacronistico vincolo urbanistico che ha bloccato fino ad oggi l'apertura in centro storico di nuove attività commerciali di superficie superiore ai 200 mq. Ciò permetterebbe a Palermo tra le altre cose di adeguarsi alla normativa nazionale. Un limite questo che non vale per licenze già concesse quando l'atto entrò in vigore nel 2000, come ad esempio per la Rinascente. Se la delibera ottenesse il via libera, sarà dunque possibile concedere licenze commerciali per l'apertura di nuove attività di media dimensione, cioè con una superficie non superiore a 1500 mq. Si tratta di un provvedimento richiesto da tempo a gran voce dalle varie associazioni di categoria, rientrante nel pacchetto di misure anti crisi presentate da tempo al Comune ( comprendenti sgravi fiscali e sul canone di locazione di locali sfitti). Adesso l' amministrazione Orlando, la stessa che a suo tempo fece apporre il vincolo ( ma erano altri tempi..), sembra voler pigiare sull'acceleratore, portando il provvedimento in consiglio comunale in tempi brevi. L'obiettivo è giungere presto ad una delibera che apra le porte a griffe e marchi internazionali ( quelli che più necessitano di superfici di una certa metratura, e che trovano oggi difficoltà enormi a reperirle a Palermo, al di fuori di via Libertà), abolendo i vincoli che fino adesso li hanno tenuti lontani dal centro storico di Palermo, che intanto sperimenta da qualche tempo marcati fenomeni di desertificazione commerciale. Basti pensare fra tutte alla ottocentesca e monumentale via Roma che oltre al degrado e all'assenza di arredo urbano, deve fare i conti ultimamente con lo squallore delle troppe saracinesche abbassate e il buio delle vetrine spente (un locale su due sfitto e una cinquantina di negozi chiusi da oltre un anno e la metà di questi sono proprio locali di media dimensione, secondo le recenti stime di Confesercenti Palermo). Una opportunità quindi da cogliere al volo, per la quale gli operatori del settore chiedono di far presto, tempi brevi che però sembrano cozzare come sempre con i tempi lenti della politica locale, con le sue logiche astruse e spesso di ostacolo ad ogni forma di sviluppo. Si ritiene possa trattarsi di un provvedimento positivo in grado di aumentare la competitività commerciale del centro storico in generale. Potrebbe rappresentare quell'ulteriore momento di svolta tanto auspicato, dopo quelli recentemente sperimentati con la pedonalizzazione degli assi storici e la nomina del percorso arabo normanno a Patrimonio mondiale dell'Umanità Unesco. Incrociamo le dita dunque, e speriamo che la cosa vada in porto, cercando di non abbassare la guardia. Anche perché, come si accennava sopra, non tutte le parti politiche sembrano convergere e remare nella stessa direzione e le polemiche fioccano, soprattutto per la "sospetta tempestività" con cui viene proposto e presentato il provvedimento, proprio a ridosso delle prossime elezioni amministrative. Molti consiglieri di opposizione, chiedono non a caso di postergare la discussione e l'adozione del provvedimento di tre mesi, cioè a dopo le elezioni, quando si conoscerà il nome del sindaco e della giunta che amministreranno la città nei prossimi 5 anni. Ci chiediamo, cosa c'entrano le elezioni con una cosa che non dovrebbe manco formare oggetto di discussione? Perché vincolare sempre tutto all'esito delle elezioni, anche quando si è dinanzi a provvedimenti che possano dare risposte serie e tangibili ai tanti operatori commerciali di via Roma, decimati e martoriati dalla crisi economica e da problemi quali il caro affitti? Tra l'altro fa ancor più senso notare che certe rimostranze ed esternazioni, provengano proprio da coloro da sempre ritenuti "nemici" dei centri commerciali e a parole sembrano opporsi fermamente all'insediamento di nuove grosse superfici. "La città non sarebbe economicamente in grado di sopportarne il peso, senza che ciò possa non comportare una ulteriore decisa scomparsa delle poche attività locali, che ancora resistono alla crisi nelle vie del centro antico", questo più o meno il ritornello che spesso sentiamo levarsi da più parti come fosse una litania. Poi però, quando si tratterebbe di fare concretamente qualcosa, mettendo in campo un provvedimento efficace che mira a riequilibrare un po' i pesi a favore del centro storico e della sua rivitalizzazione economica, ecco che si storce il naso e si prende tempo, secondo un copione che troppe volte abbiamo visto recitare. Che strano mondo davvero la politica, quanto meno quella in salsa panormita.. Giovanni Mineo

Leggi tutto    Commenti 33
Articolo
06 feb 2017

FOTO | Le fontane della porta di Vicari ridotte a cestini

di Fabio Nicolosi

Nonostante i cestini gettacarta siano presenti nei due angoli all'uscita da via Maqueda le fontane che fanno ad angolo tra Via Maqueda e Piazza Giulio Cesare  vengono giornalmente trasformate in cestini di immondizia. Ecco l'ultimo intervento effettuato nei giorni scorsi dalla RAP: Si può solo provare disgusto e rabbia per il modo in cui un luogo così importante venga trascurato, rimane da chiarire come mai nessuno abbia redarguito tutti coloro i quali abbiano compiuto un simile gesto irrispettoso verso la propria città e verso le bellezze che dovremmo in tutti i modi preservare.

Leggi tutto    Commenti 29
Articolo
15 dic 2016

Street Food Fest, chiusura di via Roma

di antony977

Dal 15 al 18 Dicembre si svolgerà lo Street Food Fest. La rassegna internazionale del cibo di strada quest'anno si svolgerà lungo via Roma nel tratto compreso fra piazza Giulio Cesare e corso Vittorio Emanuele. Quattro saranno le giornate complessivamente che interesseranno la circolazione viaria. Qui di seguito gli orari in cui verrà inibita al traffico l'intero tratto di strada. 15 Dicembre dalle 17:30 alle 02:00 del 16 Dicembre; 16 Dicembre dalle 17:30 alle 02:00 del 17 Dicembre; 17 Dicembre dalle 11:00 alle 02:00 del 18 Dicembre;        

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
17 mag 2016

Amat | Installate le nuove mappe alle fermate, ma sono già vecchie (e poco utili)

di Fabio Nicolosi

Erano attese da anni le mappe della rete Amat nelle varie fermate Sembra che finalmente l'Amat si sia decisa ad installare le mappe della rete autobus presso le varie fermate bus a partire da quelle in Via Libertà della frequentatissima linea 101. Le mappe saranno nei prossimi giorni collocate nelle restanti fermate Ma aspettate a gioire... Se fate attenzione nelle mappe mancano due nodi di interscambio fondamentali come le stazioni Lolli e Guadagna del passante ferroviario. Ci chiediamo quindi, visto che la mappa è stata aggiornata ad Aprile come mai non si sia tenuto conto di questa svista. Come sempre quindi ci troviamo ad avere installata una mappa che va già aggiornata e chissà se mai ciò avverrà Un vero peccato. Bastava controllare meglio prima di mandare il tutto in stampa. Inoltre una riflessione sugli strumenti utilizzati: guardate bene queste mappe, sono pressochè illeggibili. E' veramente difficile risalire ad una linea, seguirne il percorso e poter progettare uno spostamento, semplicemente perchè è arduo pensare ad una rete di trasporto pubblico sintetizzato graficamente in questo modo. Decine di colori, alcuni differenti di appena qualche gradiente, per significare mezzi o numeri diversi con una sovrapposizione di linee "selvaggia". Un turista, ad esempio, cosa potrà desumere da queste immagini? Non vi è una struttura dell'informazione grafica, lasciata ad un carnevalesco sovrapporsi di colori e segmenti. Non c'è nè sintesi nè una necessaria schematizzazione delle informazioni riportate. Ci chiediamo se con gli stessi fondi non fosse stato più utile ad esempio, aggiornare gli applicativi web che forniscono queste informazioni in maniera dinamica come Google Maps, sfruttando gli opendata (già esistenti, ma non aggiornati!) e soprattutto senza un bombardamento di dati inutili rispetto alla ricerca dell'utente. La mappa cartacea alla fermata è utile, soprattutto per chi non ha dimestichezza con la tecnologia (pensiamo alla gente più anziana). Ma va pensata e progettata per aiutare il cittadino. Non per confonderlo.

Leggi tutto    Commenti 12