Articolo
25 gen 2016

Tram, metro, bus | Perchè non c’è il biglietto unico? Motivi e prospettive

di Giulio Di Chiara

Il biglietto unico integrato: è diventato questo l'oggetto del desiderio di molti pendolari e cittadini palermitani. Un semplicissimo pezzo di carta che consenta di spostarsi tra i diversi mezzi pubblici senza dover acquistare diversi titoli di viaggio. Introduciamo così un'assurdità che soltanto in contesti disgraziati come il nostro, dove tutto è una montagna immensa da scalare, assume i caratteri di una disperata invocazione popolare. Parliamo purtroppo di cose altrove normalissime, programmate, ovvie. Dopo l'avvio del sistema tranviario l'offerta intermodale è aumentata e la richiesta tra i consumatori si è fatta più forte. Ma perchè non c'è il biglietto unico integrato? Chiediamolo al Comune di Palermo, ma soprattutto ad AMAT S.p.A. e a Trenitalia. Quest'ultimi sono le parti in causa, che non trovano un accordo dal lontano 2008 , anno in cui decadde l'accordo e il titolo di viaggio unico bus + "metro". Siamo testimoni di richieste agli organi comunali quando ancora non era posata la prima pietra del sistema tranviario. Si diceva: "quando ci sarà il tram, il biglietto integrato dovrà già essere istituito!". Nel 2016 con le vetture già in circolo siamo ancora qui a parlarne, a sperare. Cosa è stato fatto in tutti questi anni al netto dei classici impegni verbali? I fatti dicono NULLA. Ancora oggi riascoltiamo le stesse frasi e se anche qualcosa è stato fatto, non era abbastanza evidentemente. Ma bando alle recriminazioni, perchè Amat e Trenitalia non trovano un punto d'incontro? Da quanto percepito negli anni dai rispettivi mondi distanti, la discordia sta nella ripartizione degli introiti derivanti dalla vendita del biglietto unico. Non si riusciva e non si riesce tutt'ora a determinare in modo scientifico le percentuali di utilizzo di un vettore rispetto all'altro, dato che il biglietto cartaceo si potrebbe obliterare allo stesso modo sia sul bus sia sui treni. Da questo calcolo deriva la conseguente ripartizione degli incassi. Nel tempo si sono susseguite dichiarazioni dove i contendenti si puntavano il dito a vicenda. Non sappiamo se quanto sostenuto corrispondeva a realtà, perchè di comunicazioni e prese di posizione ufficiali non ce ne ricordiamo a memoria. In quasi 8 anni non si è trovato (e probabilmente non si è provato) un modo per superare questo ostacolo ed è difficile capire dove stia la verità. Il Comune di Palermo, principale interessato a questa querelle, non sembra essere andato oltre l'organizzazione di qualche tavolo di discussione. Va detto ad apparente attenuante che i rispettivi contratti di servizio sono stati approvati soltanto di recente e che quindi gran parte dei ragionamenti inizieranno adesso con documenti programmatici alla mano. Chiaramente chi ne patisce è presto detto. I soliti. Il problema è davvero trovare uno strumento che consenta di tracciare quanti utenti utilizzano il bus e quanti il treno? Banalmente ci viene da pensare che si (poteva) potrebbe commissionare apposita ricerca di mercato in un arco temporale prestabilito per produrre una proiezione ad entrambe le società; o ancora predisporre un ticket cartaceo con appositi strappi che i rispettivi controllori (Amat e Trenitalia) possano prelevare durante un periodo di test al fine di produrre una stima, da aggiornare periodicamente. E se vi fossero biglietti elettronici (altra nota dolente) chissà quale altre soluzioni si potrebbero escogitare. In 8 anni non è stato fatto praticamente nulla, motivo che ci induce a pensare che potrebbero esserci altri motivi a noi sconosciuti. Il Comune di Palermo ha il dovere di trovare una soluzione e favorire un accordo tra le parti. Nessuno ha attenuanti, parliamo della mobilità della quinta città italiana. Trenitalia e Amat si prendano le loro responsabilità, il Comune le sue, e vadano oltre l'arroccamento nelle proprie posizioni. Le nostre sono ricostruzioni e ipotesi basate su quel poco che è stato detto sull'argomento. Sembra un tema tabù, una pentola da scoperchiare. Ci piacerebbe che qualcuno ci spiegasse, ci mettesse la faccia, ci smentisse possibilmente. Dopo quasi 8 anni. Sono già partite petizioni e raccolte firme, l'argomento è ovviamente sentito, importantissimo. Sentore che vorremmo trasferire a chi di dovere. Per questo invieremo questo articolo ai vertici di Amat, Trenitalia e Comune di Palermo.    

Leggi tutto    Commenti 30
Articolo
30 mag 2015

Il trasporto pubblico a Palermo potrebbe funzionare?

di Salvatore Galati

Salve sono un ragazzo di 21 anni di Palermo vivo in periferia, precisamente in via Ciaculli;  mi sposto in città con il bus o con il treno, essendo cosciente che camminare col bus è molto complicato. Analizzo molti fattori, il perché il servizio autobus a Palermo funziona male e nelle altre città no! Il mal funzionamento di questo servizio è dovuto a queste problematiche: troppe auto in città, doppie file per le strade, mancanza di linee preferenziali per i bus, guida a casaccio del Palermitano, il non rispetto delle regole stradali. Se davvero noi palermitani vogliamo che il servizio autobus, funzioni, allora perché non posare la propria auto e prendere il bus? Il bus non è puntuale, perché ci sono troppe auto, se la maggior parte delle auto fossero lasciate a casa, in strada non ci sarebbe tutto questo traffico da poter far arrivare il bus in ritardo. A Palermo si stanno portando avanti tre grandi opere: il tram, il raddoppio del passante ferroviario e infine la chiusura dell’anello ferroviario. In breve vi spiego queste tre opere e la loro funzionalità integrati tra di loro, insieme alle linee bus urbane. Il passante ferroviario: È la linea che unisce la stazione centrale di Palermo con l’aeroporto di Punta Raisi (direzione Trapani), in pratica in questa tratta si stanno svolgendo i lavori del raddoppio del binario, l’interramento di questa linea e nuove stazioni che nell’area urbana di Palermo saranno sedici, funge da metropolitana. Ultimati i lavori, la frequenza dei treni sarà di 15 minuti, il costo del biglietto è di €1,30 nell’area urbana di Palermo. Anello ferroviario: la tratta esistente della linea, va da Notarbartolo fino a piazza Giachery. In questa linea i lavori sono i seguenti: prima fase, allungare la tratta da Giachery fino al politeama; la seconda fase prevede la completa chiusura dell’anello, che va dal politeama fino a Notarbartolo, sarà a singolo binario tutto sottoterra. Il costo del biglietto è di €1,30, che è lo stesso del passante ferroviario, la frequenza dei treni sarà di cinque minuti. Anello ferroviario e Passante ferroviario sono gestiti da Trenitalia. Il Tram: comprende tre linee: una che va dalla stazione fino alla zona Roccella; la linea due che va dalla zona castellana fino a Notarbartolo; la linea tre ha un tratto in comune con la linea due e che prosegue verso la circonvallazione, fino al ponte di Corso Calatafimi, per poi risalire dalla circonvallazione e andare a Notarbartolo. La linea uno sarà con una frequenza di 5 minuti e le linee 2 e 3 con una frequenza di 10/15 minuti il sistema tram sarà gestito da Amat. Si farà di nuovo il biglietto integrato tra Amat e Trenitalia, per consentire l’utenza di prendere tram/bus/metrò con un unico biglietto. Tram e metro non inquinano, possono trasportare centinaia di persone in modo veloce e sicuro, senza traffico e con orari regolari, risparmiando sul costo della benzina, del tempo trascorso in auto per cercare il posteggio e il costo del posteggio stesso. Non perdiamo una buona occasione come questa, rifletteteci, pensateci, non siate duri, vedrete che il trasporto pubblico di Palermo migliorerà, dipende da noi .

Leggi tutto    Commenti 42
Articolo
06 apr 2019

Lavoratori “abbandonati” da AMAT: abbonamenti rescissi, anzi no

di Mobilita Palermo

Un fulmine a ciel sereno. Diversi lavoratori si ritrovano impossibilitati a rinnovare l'abbonamento per un servizio utilizzato da tanti cittadini che cercano di privilegiare il mezzo pubblico a quello privato. Nella stessa giornata abbiamo ricevuto più di una segnalazione e ve le riportiamo integralmente per spiegarvi il problema: Gentile redazione di Mobilita Palermo,  vi segnalo un disservizio notevole da parte dell'Amat. Insieme a tanti colleghi ho usufruito dell'abbonamento in convenzione Grandi Strutture,  €45 per tre mesi su 4 linee. Adesso Amat ha disdetto tutte le convenzioni,  ancorché sul sito vengano ancora pubblicizzate. Ritengo che scoraggiare i cittadini lavoratori (soprattutto quelli che devono recarsi in ztl per lavoro) ad usufruire dei mezzi pubblici sia una scelta discutibile. Inoltre penso che l'incasso da abbonamento,  anche se in convenzione,  sia comunque un ricavo sicuro per l'azienda. Non capisco questa politica commerciale. L'abbonamento mensile senza convenzione è improponibile: 32€ su tutte le linee, quando il lavoratore fa sempre lo stesso percorso e pertanto non è interessato a tutta la rete evidentemente. Qual è la logica? Dello stesso tenore la denuncia pervenutaci da R. Boscaino: Gent.le redazione, vi contatto per segnalare che in data odierna mi sono recato ad un punto AMAT per il rinnovo del mio abbonamento trimestrale (lavoratore grandi strutture - abbonamento a 4 linee al costo di 45€) riscontrando l'impossibilità di procedere al rinnovo in quanto AMAT avrebbe rescisso tutte le convenzioni. Ritengo che tale decisione unilaterale dell'azienda, in un contesto di mobilità ancora problematico, gravi particolarmente sui cittadini, soprattutto su coloro che lavorano in territorio interessato da Ztl. Segnalo altresì che AMAT pubblicizza ancora tale abbonamento sul proprio sito, che ritengo il canale istituzionale di comunicazione con l'utenza. Spero in una vostra segnalazione della problematica a supporto della mobilità fruibile per la nostra città ed in favore di chi i mezzi pubblici li utilizza e soprattutto li paga! Di sicuro c'è una totale mancanza di comunicazione diretta con l'abbonato, di preavviso, di qualsiasi buon senso per non penalizzare oltre modo una categoria di cittadini. Una gestione veramente scadente e assurda dell'abbonato che si vede tradito oltre che "abbandonato" . Riscontriamo soltanto una circolare emessa da AMAT a riguardo: «Con la presente si comunica che Amat sta valutando la sostenibilità finanziaria dell’abbonamento “Grandi Strutture”. In ogni caso, sono garantiti l’emissione e/o il rinnovo di tale titolo fino al 30/06/2019, termine in cui questa Azienda si riserva l’opzione di rimodulare o eliminare del tutto tale tipologia di abbonamento dal proprio piano tariffario. Pertanto, rinnovi e/o emissioni dovranno avvenire entro e non oltre il 31/03/2019». Confermiamo anche noi che sul sito di AMAT è ancora visibile e presente questa tipologia di abbonamento, con tanto di modulo da poter compilare. Dunque, oltre a inserire un avviso apposito sul sito ufficiale, sarebbe stato doveroso "congelare" quella tipologia di abbonamento. Mostriamo tutto il nostro imbarazzo, nel 2019, nell'assistere ad episodi del genere, nell'era dei social e della comunicazione istantanea. Confidiamo in una pronta risposta da parte dell'azienda nel merito della vicenda. Mentre però scriviamo, sembra che l'azienda convocherà le parti in causa per ripristinare a Palermo gli abbonamenti per le grandi strutture.

Leggi tutto    Commenti 11
Articolo
29 mag 2015

Degrado “sotto” piazza Indipendenza

di Alessandro Graziano

Per tutte le persone che passano spesso da Piazza Indipendenza e per i turisti, la piazza si mantiene in condizioni decorose. Non troppo sporca, un lieve strato di ordine, presenza di uffici regionali, una fermata del Passante Ferroviario a due passi dal Palazzo Reale e bei monumenti tutto attorno come Porta Nuova, la Cattedrale e  San Giovanni degli Eremiti. Ma è sotto la piazza, scendendo su via Colonna Rotta che il degrado regna indisturbato. Sul lato di piazza Indipendenza che costeggia la continuazione di Via Vittorio Emanuele che qui già diventa Corso Calatafimi la situazione è sconfortante. Anni fa per far posto al cantiere e alla galleria del passante ferroviario fu demolito un edificio in stile liberty. Bene noi siamo favorevoli a tali scelte se proprio necessarie per dotare la città di un servizio di trasporto, ma al posto dell'edificio oggi vi è una discarica abusiva in pieno centro. Oltre che le solite sterpaglie vista l'assenza di un servizio di cura degli spazi urbani. Affacciandosi dalla balaustra si può sia buttare qualsiasi cosa verso il basso che sorprendersi dello spettacolo da luogo incivile. Sotto terra non sappiamo se i cantieri procedano e a che ritmo ma sopra è uno scempio. Si parlava di realizzare in quest'area a cavallo tra via Colonna Rotta-Imera e piazza Indipendenza un insieme di scale ed aree a verde per permettere a turisti e non di raggiungere la piazza. In teoria poi nel vecchio progetto del PFP sopra l'area della futura fermata Imera Tribunale sarebbe previsto un parcheggio per i bus turistici. Nel frattempo rimane per i turisti (e per i cittadini ) uno spettacolo di degrado assoluto in un centro storico che ironia della sorte sembra sempre più periferia.  

Leggi tutto    Commenti 8
Articolo
23 giu 2016

Il calvario dell’Addaura: tra abbandono e isolamento

di Andrea Baio

Pubblichiamo questo sfogo comprensibile da parte del proprietario dell'Addaura Hotel Residence, che denuncia lo stato di isolamento e abbandono dell'Addaura, penalizzata adesso anche sotto il profilo dei trasporti. Non ci resta che sottolineare come, sotto la coltre di proclami da campagna elettorale, la triste realtà che viene sempre a galla è alla fine la solita scarsa lungimiranza di chi non coglie il valore turistico ed economico di molte zone della nostra città. Senza contare la solita differenza tra palermitani di serie A e palermitani di serie B, dove all'interno della stessa città si palesano enormi disparità in termini di servizi (sempre e comunque carenti). E' triste dover festeggiare oggi i 20 anni di attività dell'Addaura Hotel Residence Congressi con l'amarezza del completo abbandono della nostra bellissima località. L'ultima, almeno in ordine di tempo, riguarda la mobilità interna del turista che noi preferiamo considerare ospite. Infatti, dopo aver subito la soppressione della linea 833, rimane solo la 603, che disponendo di sole 2 vetture passa "ogni morte di papa". L'unico sollievo era quello della navetta 86 annunciato qualche giorno prima del 15 giugno, con la quale i turisti alloggiati all'Addaura, sia in hotel che nelle decine di strutture private dei dintorni, avrebbero potuto raggiungere Valdesi o per andare in spiaggia o per proseguire con gli autobus per la città. Ma la tegola è arrivata con la soppressione improvvisa della navetta. Il fatto grave sta nel non avere avvertito nessuno e per tempo di tale decisione. Sui portali web da sempre abbiamo pubblicato tale servizio disposto dal Comune, e naturalmente i turisti sono infuriati. A loro non interessa la nostra inconsapevolezza. Erano sicuri di poter andare in spiaggia con un mezzo pubblico e invece sono costretti o ad affrontare a piedi i pericolosi curvoni dell'Addaura senza marciapiedi, o chiamare un taxi che per fare 1.500 metri chiede minimo 15 euro! In più il litorale davanti l'albergo è invaso da decine di camper stanziali che scaricano i loro gabinetti direttamente sul terreno a pochi metri dal mare, nell'indifferenza sia della Capitaneria che dei Vigili. E' difficile giustificare tutto ciò particolarmente nel momento in cui si richiede il pagamento dell'imposta di soggiorno, considerato un balzello iniquo. Credo che in queste condizioni territoriali di abusivismo e mancanza di trasporti, che come è risaputo distruggono le attività turistiche legali come la nostra, non sappiamo se ci saremo ancora il prossimo anno

Leggi tutto    Commenti 23
Proposta
29 feb 2016

Proposta prolungamento linea tram 1 e nuova fermata F.S.

di calogero1970

Il prolungamento della linea tram 1 che permetta agli abitanti di via Kolbe, zona interna via Galletti di Palermo e poi anche la località Pomara e gli abitanti di villabate, nonché una nuova fermata delle Ferrovie in corrispondenza di via Galletti al fine di permettere agli abitanti di queste zone di avere un collegamento regolare verso il centro di Palermo. Che ne pensate? Saluti

Leggi tutto    Commenti 16
Articolo
08 lug 2016

Ztl, si riparte il 5 Settembre ma qualcosa non va

di Antony Passalacqua

Sono passate quasi 3 settimane dalla "grande" assemblea cittadina su Ztl e inquinamento svoltasi presso la Facoltà d'Ingegneria  in viale delle Scienze. Un evento che da un lato ha confermato la superficialità sulle modalità di comunicazione e interazione con la città da parte dell'Amministrazione Comunale, da un altro lato non sono ancora chiari gli obiettivi alla luce delle recenti vicende giudiziarie da parte di Tar e Cga sulla quale si è ormai detto di tutto. Appare però alquanto anomalo-seppur lecito-come temi così importanti quali mobilità, traffico e smog vengano regolamentati  da tribunali, e da ciò si evidenzia la più completa incapacità dell'attuale classe politica. Da un lato sembra essere ferma la volontà del primo cittadino nel voler riproporre le nuove Ztl già a partire dal 5 settembre, sostanzialmente invariata rispetto al "primo tentativo".La Ztl viene disciplinata da strumenti urbanistici quali PGTU con l'obiettivo di migliorare le condizioni di circolazione e della sicurezza stradale, la riduzione degli inquinamenti acustico e atmosferico e il risparmio energetico, in accordo  con specifici piani di trasporto, stabilendo le priorità, aree e i tempi di attuazione degli interventi. Per arrivare a ciò, è però necessario -anzitutto- attuare determinati provvedimenti volti a migliorare la qualità e l'efficienza del TPL, promuovendo la mobilità sostenibile, favorendo lo scambio fra più mezzi di trasporto e rilanciando politiche tariffarie tali da rendere utilizzabili gli attuali parcheggi d'interscambio che oggi ritroviamo deserti. Importante quindi la sinergia fra diversi attori quali Amat, Trenitalia, Ufficio Traffico, Apcoa, Metropark. Ma quali sono realmente i provvedimenti da attuare prima ancora di istituire una ztl (tariffata o no)? Quali i tempi e la situazione attuale? Andiamo ad analizzarli qui di seguito.   -Amat: Dopo la rivoluzione dell'intera rete bus che ha visto soppresse  linee che avevano lo stesso tragitto coi tram, e l'accorpamento di altre linee con tratte comuni, si evidenziano ad oggi delle criticità con delle linee periferiche. Si ci mette anche l'orario estivo (in vigore fino al 14 Settembre)  che sta causando  non pochi disagi alla linea 101: molti autosnodati dirottati a Mondello, col risultato che riducendo la capacità delle vetture su assi importanti come via Roma (si passa dagli autosnodati di 18m a vetture di 12m), in determinate ore  diventa un terno al lotto poter salire a bordo.  Scarseggiano vetture in un parco mezzi che necessita di almeno 25 vetture nuove ogni anno per consentire un buon ricambio.Vari esponenti della Giunta Comunale hanno annunciato diverse volte l'arrivo di nuove vetture, ma con numeri errati: chi 18, e chi 18+18 (2 lotti).  Carte alla mano, fra Luglio e Agosto arriveranno 21 nuovi bus Bredamenarini che andranno a rafforzare la flotta. 21 bus significa poter distribuire almeno 2 vetture ciascuna ben 20 linee, con incremento delle corse e della qualità. Altri 90 verranno acquistati entro l'anno grazie ai fondi Pon-Metro. Ma solo con il ripristino dell'orario invernale, previsto per il 16 settembre, si potranno vedere i primi benefici.   -Tram: Oggi il tram è una realtà che si sta sempre più consolidando. I numeri circa i passeggeri trasportati, le frequenze, i ticket obliterati e la velocità confermano che in presenza di controlli e di un servizio egregio, il palermitano è invogliato a prendere il mezzo pubblico e cambiare le proprie abitudini di spostamento. Ma attenzione, perché questi  numeri però non andranno oltre a un determinata soglia. Il motivo è semplice e trova le cause soprattutto nell'assenza del biglietto integrato con le ferrovie. E' ben noto che chi arriva da Borgo Nuovo a Notarbartolo e vuol prendere la metroferrovia (Passante Ferroviario) per recarsi a Orleans per esempio, è costretto a pagare un ulteriore ticket, e viceversa per chi arriva in treno e vuol proseguire il proprio tragitto in tram. Si evince quindi che in un sistema di trasporto intermodale come quello di Palermo, con l'introduzione del biglietto unico Amat-Trenitalia (probabilmente a dicembre 2016)  sarà possibile incrementare i passeggeri delle linee tranviarie grazie agli attuali utilizzatori del metrò che troveranno la convenienza nell'utilizzo di un sistema integrato di trasporti. Ma non solo loro, ma anche nuovi utenti che potranno così sfruttare nuove modalità di trasporto per i propri spostamenti.   -Passante Ferroviario: Prevista per Dicembre circa la riapertura della tratta ferroviaria Notarbartolo-Punta Raisi, sarà accompagnata dall'apertura di nuove fermate quali Sferracavallo, Tommaso Natale, Cardillo, San Lorenzo Colli, Ugo La Malfa. Tutte con relative aree parcheggio. Previsto inoltre l'arrivo di 6 nuovi treni del tipo Minuetto Jazz. Al di là degli investimenti che mamma Regione deve portare avanti (insufficienti quelli di oggi), anche qui vale quanto abbiamo riportato sopra circa il biglietto integrato, che favorirà certamente l'utilizzo del treno in ambito urbanoe città metropolitana "avvicinando" i comuni della fascia costiera lato Trapani (Isola delle Femmine, Capaci, Carini). Altro aspetto sarà quello di favorire il trasporto di biciclette all'interno dei treni per rendere gli spostamenti più sostenibili.   -Parcheggi: In diverse assemblee pubbliche, noti esponenti politici e associazioni di categoria hanno sempre parlato di realizzazione di nuovi parcheggi come soluzione al traffico,  per agevolare le cosiddette arterie commerciali e il Centro Storico. A parte che l'attuale PGTU prevede l'esternalizzazione dei grandi parcheggi al di fuori dal Centro Storico, ma se non si sanno sfruttare le attuali aree esistenti, è inutile parlarne di nuove. Sarà necessario  trovare le risorse finanziarie. 1,5/2 anni per la realizzazione ma prima ancora 4 anni fra progettazione, conferenze di servizi, progetti preliminari, tavoli tecnici. Ovviamente non bisogna abbandonare tale strada ma nell'immediato? Paradossalmente il centro città è circondato da aree parcheggio. Piazza Cairoli (a fianco stazione centrale), Parcheggio Basile, Piazzale Ungheria, Tribunale, Amari, Foro Italico. Servirà intanto introdurre l'uniformità tariffaria fra alcune di queste aree, coinvolgendo vari attori quali Apcoa, Amat, Amari Parking, Metropark .Parliamo quindi dei parcheggi Tribunale-Ungheria-Cairoli-Amari, tutti in posizioni strategiche ma ognuno con proprie tariffe. Pensate al parcheggio Tribunale ad esempio, che con una tariffa forfettaria per l'intera notte riuscirebbe ad alleviare molti problemi alla movida attorno a piazza Verdi. O il parcheggio Cairoli, a fianco la Stazione Centrale che ha un enorme potenziale soprattutto per chi vuole entrare in Centro Storico o per gli stessi residenti. Qui il Comune dovrebbe aprire un tavolo tecnico di confronto al fine di raggiungere l'obiettivo. E vi diremo di più: lo scorso anno da questo blog partì la proposta di anticipare i lavori del nuovo parcheggio di via Imera. Finanziato e progettato, rientra fra i lavori del Passante Ferroviario e trova ubicazione nella parte a valle di via Imera, prevedendo anche il prolungamento di via Mosca. Anche qui l'Amministrazione Comunale "dovrebbe" fare leva su Rfi e Sis. Un parcheggio praticamente a ridosso di Porta Nuova non è poca cosa.   -Bike Sharing: ideale per i brevi spostamenti o per coprire il cosiddetto last miles, sono tutt'ora in corso i lavori per l'installazione delle  varie ciclostazioni in città, che complessivamente saranno 37 per un totale di 420 biciclette. A lavori completati, il servizio sarà indubbiamente più capillare nel territorio. Lavori che termineranno entro l'anno.   Parallelamente andranno portati avanti interventi per aumentare la velocità commerciale di determinate linee bus, tramite l'installazione di cordoli lungo le corsie preferenziali: Via Marchese di Roccaforte, Via V. Errante, Viale Strasburgo (da via Maltese a via Belgio), Via Duca della Verdura (tra le vie Sampolo e Marchese di Villabianca), corso Finocchiaro Aprile. Tale piano era stato annunciato a Gennaio ma ad oggi tutto tace. Open data, bigliettazione elettronica a bordo dei bus, pannelli a messaggio variabile lungo la circonvallazione, telecamere per il controllo dei varchi d'accesso. Solo mettendo insieme questi vari tasselli, si potranno avere dei veri e propri miglioramenti sul trasporto pubblico locale. Noi abbiamo elencato in maniera dettagliata ciò che necessità la mobilità cittadina, indicando i tempi e lo stato d'arte attuale. L'Amministrazione Comunale ha annunciato l'avvio delle nuove Ztl il 5 Settembre, proprio quando sarà ancora in vigore l'orario l'estivo Amat...      

Leggi tutto    Commenti 19