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08 ott 2018

Passante Ferroviario | Gli ultimi passi della TBM “Marisol”

di Fabio Nicolosi

Vi avevamo lasciato con la diretta dell'abbattimento dell'ultimo diaframma della galleria Notarbartolo - De Gasperi. Oggi, a distanza di quindici giorni vi portiamo nuove foto, in particolare possiamo documentarvi come lo scudo, il cilindro metallico alla cui estremità è montata la testa rotante dove sono installati gli utensili di scavo della grossa talpa meccanica, è stato completamente estratto dalla galleria. Il materiale che ricopre la parte posteriore dello stesso è la malta che veniva iniettata a tergo dei conci per riempire la cavità tra gli anelli che man mano venivano posizionati e la roccia nuda al loro esterno. Con la posa dell'ultimo anello, si è quindi concluso il lavoro della talpa che adesso è in fase di disassemblaggio e che nel giro di qualche settimana verrà completamente estratta dalla galleria in attesa di essere destinata ad un nuovo cantiere, non in Sicilia. Ringraziamo Domenico G. per le foto: Sono in corso anche le operazioni di smontaggio del campo base a Notarbartolo, ma ad esso destineremo un ulteriore articolo di approfondimento

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20 set 2018

Passante ferroviario di Palermo | Abbattuto diaframma galleria “Notarbartolo-Belgio”

di Fabio Nicolosi

Palermo - Il 19 Settembre sarà una data memorabile per tutte le maestranze impegnate all'intero dell'appalto del raddoppio del passante ferroviario di Palermo. Alle ore 11 la talpa meccanica denominata "Marisol" ha abbattuto l'ultimo diaframma di pali che separavano la galleria Notarbartolo dallo scatolare realizzato qualche mese fa e che costituirà la nuova galleria Notarbartolo - De Gasperi La talpa ha ultimato lo scavo di 2 km di galleria dalla Stazione Palermo Notarbartolo in poco più di un anno. Ecco tutti i numeri della talpa: sono stati scavati 2.131 metri (di cui 150 col metodo tradizionale e i restanti con Marisol); 137.233 metri cubi di materiale scavato alla «velocità media di circa 25 metri al giorno», dicono soddisfatti da Rfi. Un vero record se si pensa che non ci sono stati intoppi nel sottosuolo: da fine giugno 2017 a metà settembre 2018 con un solo stop temporaneo di 3 mesi dovuto alla rottura di un pezzo della talpa che ha richiesto tempo per la sostituzione. Marisol è poi andata avanti senza problemi, scavando il tunnel, sotto via delle Alpi, fino a giungere in via Belgio, a pochi passi dalla fermata “De Gasperi“. Adoperati in tutto 9.947 conci prefabbricati: ogni 7 conci si forma un “anello” di rivestimento della galleria. Si arriva così al totale di ben 1.421 anelli e 23.223 metri cubi di calcestruzzo. Basti pensare che nessuno in questo anno si è accorto del passaggio del grosso macchinario perché la tipologia di scavo permette di realizzare uno scavo riducendo al minimo i cedimenti superficiali e le vibrazioni che uno scavo tradizionali invece fa percepire. Basti pensare che proprio all'altezza di Via delle Alpi la talpa ha intercettato una grossa falda acquifera a detta dei tecnici di entità maggiore rispetto a quella di Vicolo Bernava, e che è stata momentaneamente resa innocua con l'utilizzo di un pozzo di aggottamento. Adesso Marisol verrà estratta dalla fossa d'uscita e smontata pezzo per pezzo, come un grosso lego da disassemblare. Terminata questa fase, la galleria verrà attrezzata e predisposta al passaggio dei treni. I campi base della stazione Notarbartolo e Belgio verranno quindi progressivamente smobilitati. Adesso bisognerà capire in che modo si concluderà il contenzioso tra SiS ed RFI. Contenzioso di tipo economico e che speriamo possa vedere SiS portare a termine l'intero appalto che prevede ancora la realizzazione della fermata De Gasperi - Lazio e Capaci oltre che il completamento della galleria Imera con la variante di Vicolo Bernava. Contenzioso che lascia molti dubbi e che rischia di far allungare i tempi per la consegna del doppio binario. Ecco gli splendidi scatti di Giuseppe T. del CIFI (Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani) Palermo: Sul fronte dell’apertura della linea per Punta Raisi, si attende ancora l’ok definitivo per dare il via libera alla circolazione dei treni. Vi lasciamo il comunicato stampa diffuso da RFI: Abbattuto il diaframma della galleria “Notarbartolo-Belgio”, nell’ambito dei lavori per il raddoppio del Passante ferroviario di Palermo. Il tunnel, lungo oltre 2 km, è stato scavato dalla TBM “Marisol” (la talpa meccanica dal diametro di 9,40 metri) e sarà utilizzato per il binario del Passante ferroviario che collega Palermo a Punta Raisi, verso Ovest. Con il completamento dello scavo della galleria “Notarbartolo-Belgio”, oltre il 90% dei lavori dell’intero Passante ferroviario è stato realizzato. Rete Ferroviaria Italiana è attualmente in attesa delle ultime autorizzazioni per la riapertura commerciale del collegamento con l’aeroporto “Falcone-Borsellino”. Se volete rivivere le fasi dell'abbattimento vi lasciamo il nostro video in diretta Sempre nella nostra fanpage Facebook abbiamo pubblicato una serie di video con diverse prospettive.

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19 set 2018

DIRETTA ESCLUSIVA | La talpa “Marisol” viene estratta dalla fossa di Via Belgio

di Fabio Nicolosi

Buongiorno, alle ore 10 presso il cantiere di Via Belgio avverrà la cerimonia organizzata da RFI e SiS che vedrà l'uscita della talpa che in questi mesi ha scavato la canna del tunnel ferroviario dalla Stazione Notarbartolo alla fossa d'uscita nei pressi del ponte di Via Belgio. Seguiranno foto e video Queste le prime immagini con i preparativi in corso: Eccoci pronti a guardare tutto da una prospettiva speciale Ecco la diretta video: Video Facebook Articolo in continuo aggiornamento

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26 lug 2018

Passante Ferroviario | Iniziati i lavori di scavo della fossa d’estrazione della TBM “Marisol”

di Fabio Nicolosi

A pochi metri dallo svincolo di Via Belgio, si sta provvedendo a scavare la fossa d'estrazione della TBM "Marisol" La talpa che sta scavando la galleria tra la stazione di Notarbartolo e la fermata De Gasperi - Belgio, sarà occupata ancora per qualche settimana. Al momento si trova a pochi metri dalla sua collocazione finale e cioè dalla fossa d'estrazione che la riporterà all'aria aperta, dopo aver scavato nel sottosuolo per oltre 2km. La fossa al momento viene scavata con l'ausilio di due scavatori e la terra caricata su un cassone mobile che svuota la terra sui vari camion. In superficie si sta preparando un cordolo su cui verrà collocata la gru a cavalletto che permetterà di tirare fuori dalla fossa i vari pezzi del macchinario che verrà disassemblato L'utilizzazione della gru a cavalletto richiede anche una cabina elettrica appositamente collocata per permettere di ricevere la grande quantità di energia necessaria al suo funzionamento. Ringraziamo giovanni75 per gli scatti Sicuramente il completamento di questi lavori avverrà entro fine estate e si spera di potervi trasmettere in un evento l'arrivo e l'estrazione del grosso macchinario. Come sempre, vi terremo aggiornati anche sulla riapertura al traffico commerciale della linea per Punta Raisi. Si attende comunicato ufficiale da parte di Trenitalia e pertanto le date che ad oggi circolano sul web sono semplicemente ipotesi non confermate.

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29 ago 2017

Una tangenziale lato mare?

di punteruolorosso

La ztl e la chiusura di via maqueda hanno creato qualche problema di attraversamento della città. Strade come la circonvallazione e il lungomare sono rimaste le uniche a sobbarcarsi il traffico pesante e non che ogni giorno ci rende più internazionali, producendo una quantità di polveri sottili che fa impallidire l'etna e gli altri problemi citati nel film di benigni. queste due strade sono martoriate da cantieri, ponti a rischio crollo e inciviltà. Un'infrastruttura di grande impatto che colleghi questi due mondi. Congiungere circonvallazione e lungomare in un unico anello autostradale che all’altezza di via messina marine-foro italico-cala-via crispi intercetti in un tunnel tutto il traffico diretto al porto o alla ztl. Le auto, arrivando da ogni parte della città, potrebbero essere lasciate nei parcheggi a servizio del centro, corrispondenti a fermate del tram, del passante e dell’anello. Tutte le città di mare hanno pensato a un’integrazione fra la grande viabilità e il proprio porto. Genova con il cavalcavia. Noi magari con un tunnel, costa parecchi euro, ma muoverebbe un po’ l’economia e libererebbe un sacco di spazi in superficie. E ancora: con lo spostamento del porto commerciale su termini imerese si potrebbero togliere le barriere che oggi impediscono la vista del mare da via crispi, e affondare un bel po’ di banchine. Secondo me la vera tangenziale è quella del mare.

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26 apr 2017

Un tunnel automobilistico sotto il parco della favorita?

di wert

Perchè non costruire un tunnel a doppia carreggiata con interramento lato fiera è sbocco all'uscita del cancello direzione mondello? (vedi roma sotto villa borghese). Considerando che il progetto non dovrebbe  prevedere nessun spostamento di sottoservizi e altro. Ciò comporterebbe una grande agevolazione da è per mondello,ma finalmente si potrebbe avere un parco completamente dedicato ai cittadini con varie attività ricreative.piste ciclabili laghetti,giochi,ecc.

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06 ott 2015

Viale Regione Siciliana e i sogni di una tangenziale

di Fabio Nicolosi

E’ stato presentato qualche giorno fa lo schema di massima del PRG (Piano Regolatore Generale: è uno strumento urbanistico che regola l'attività edificatoria all'interno di un territorio comunale, di cui ogni comune italiano deve dotarsi, ai sensi di legge) che prevede l’eliminazione della tangenziale esterna progettata dall’Anas e che era pronta, almeno per quanto riguarda il progetto preliminare. Posto quindi che il comune con l’adozione di questo piano ha deciso di abolire questo by-pass della città, in che modo vuole agevolare l’attraversamento della città e in particolare di Viale Regione Siciliana? Analizziamo la situazione: Viale Regione Siciliana è strada urbana di scorrimento (tipo D): strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia, ed una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici, banchina pavimentata a destra e marciapiedi, con le eventuali intersezioni a raso semaforizzate; per la sosta sono previste apposite aree o fasce laterali estranee alla carreggiata, entrambe con immissioni ed uscite concentrate. All’interno della suddetta strada troviamo però anche numerose intersezioni di collegamento tra la corsia centrale e le corsie laterali. Abbiamo anche otto svincoli principali: Via Oreto Nuova, Bonagia, Via Ernesto Basile, Corso Calatafimi, Via Giuseppe Pitrè, Viale Leonardo Da Vinci, Viale Lazio - Viale Michelangelo e Via Belgio. La circonvallazione è dotata di due semafori a chiamata per l’attraversamento pedonale (Perpignano e Giotto) e di cinque semafori per l’immissione nelle corsie laterali dovute al transito del Tram. Tra le priorità vi sono il raddoppio del ponte Corleone e la realizzazione dell’ulteriore svincolo di Via Perpignano che potrà sicuramente eliminare il semaforo e migliorare la viabilità. Consideriamo anche che da alcuni studi effettuati da allievi ingegneri della facoltà di ingegneria dell’università degli studi di Palermo, solo una piccolissima parte (circa il 10%) dei veicoli che giornalmente attraversano Viale Regione compie il viaggio per oltrepassare la città, viene da chiedersi: ma è davvero necessaria una tangenziale? Una sopraelevata? O un tunnel di collegamento sotterraneo? O basterebbero dei piccoli lavori per migliorare immediatamente la viabilità? Sono assolutamente d’accordo alla realizzazione di un tunnel che permetta ai mezzi pesanti di recarsi direttamente da Viale Regione al porto di Palermo, ma se effettivamente vi è la volontà di spostare il traffico merci a Termini Imerese, tale tunnel sarebbe del tutto inutile. Quindi quali soluzioni potrebbero essere utili a Viale Regione per permettere un attraversamento normale? E per normale intendo che la velocità media lungo l’arteria dovrebbe essere 59,5 km/h che vista la lunghezza di 12Km permetterebbero di oltrepassare la città in un quarto d’ora circa. Prima di tutto raddoppiare il Ponte Corleone, il ponte ricordo che è in gravi condizioni strutturali tali da imporre al comune di limitare la velocità sullo stesso che deve essere inferiore a 30Km/h. Altra priorità è quella di realizzare lo svincolo Perpignano, svincolo inizialmente appaltato alla ditta Cariboni (insieme al raddoppio del ponte Corleone) che è successivamente fallita senza nemmeno iniziare a muovere mezza pietra. La realizzazione dello svincolo porterebbe all’eliminazione definitiva del semaforo e migliorerebbe sicuramente la viabilità della zona sopra la circonvallazione riducendo il carico del flusso di traffico che adesso è concentrato su Via Pitrè o Via L. Da Vinci. Infine l’ultimo fondamentale intervento è la soppressione del semaforo Giotto con la costruzione di un sovrappasso pedonale. In pratica stiamo parlando di riaggiudicare l’appalto per il ponte Corleone, appalto che era già ad uno stato di avanzamento del 20% con 4mln di € già spesi. Trovare i fondi per ri-appaltare lo svincolo Perpignano e infine trovare una soluzione semplice, funzionale e in linea con le norme per l’abbattimento delle barriere architettoniche per la soppressione del semaforo di Piazzale Giotto. E’ forse chiedere troppo? E' semplicemente il sogno di un allievo ingegnere? O forse basta poco per migliorare la viabilità di questa città?

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