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09 giu 2015

Lo stress vergognoso di una domenica pedonale

di Giulio Di Chiara

Non volevo andare a mare, ci ero già stato il giorno prima. Ma non sapevo che fare in questa domenica pre-estiva. Senza consultare alcun sito web, "scendo" in centro nella speranza che questa città mi offra qualcosa di interessante (cit. "A Palermo non fanno mai niente"). Fuori c'è caldo, ma nemmeno troppo. Al solo pensiero di prendere l'auto che era stata sotto il sole per tutta la mattina "mi viene il freddo". Apro l'ascensore, con fare sicuro e deciso alzo la bici su una ruota cercando di non rovinare lo specchio, altrimenti i condomini si incavolano (giustamente). Servirebbe una rastrelliera, ma figuriamoci, i balconi cadono a pezzi. Cuffie e bermuda leggero, mi becco il fresco generato dall'ombra dei palazzi, scartandomi il lato della strada meno soleggiato. Ogni tanto qualcuno mi guarda, ma tanto già lo so cosa pensano. Nei tratti in discesa accelero la pedalata, mi piace veder crescere i numeri sul tachimetro, ma non più di tanto perchè anzichè guardare avanti, devo guardare a terra per scansare buche e strati di asfalto accavallati a casaccio. Mi dirigo verso Villa Filippina, c'è il Family Village. Passo prima davanti la cattedrale e mi diverto (si fa per dire) a sorridere ai turisti che cercano gli sguardi degli automobilisti per attraversare la strada. Io gli sorrido e gli trillo il campanello, provando a compensare i loro cattivi giudizi su noi palermitani in strada. Davanti l'ingresso della villa vedo molto "passìo", soprattutto di genitori e figli. Nel cercare un palo per legare la bici, mi accorgo che il panificio accanto è aperto....di domenica. Si sarà fatto quattro conti evidentemente. E in effetti vedere i ragazzini che mangiano una focaccia invitante mi sta facendo venire fame. Entro, non sono sudato. Finalmente scopro che per un evento Villa filippina è stata aperta, tutta! Non mi era mai capitato di accedere a tutto il prato e al loggiato in fondo. Musica, movimenti e odori. Mi sembra un posto bellissimo, più di quanto non lo sia di suo.  Ci trovo gente che dorme sul prato, bambini che ballano e pure una stanza dedicata al planetario. Ho pure il tempo di "ammuccarmi" tre mozzarelline gentilmente offerte da un rivenditore. Decido di spostarmi. Piccola deviazione per beccarmi l'ombra dei platani in via Libertà (chiusa), poi allungo in direzione via Ruggero Settimo (chiusa) e via Maqueda (chiusa). Poca gente c'era...si si.... talmente poca da dover scendere dalla sella e procedere a passo. Lì i sorrisi li regalavo anche ai palermitani, belli spensierati e col gelato in mano. Arrivo in Piazza Sant'Anna (chiusa). Qui si consumava la manifestazione "Una marina di libri" con tante letture in piazza e nell'attigua Galleria d'Arte Moderna. Una cosa stranissima mi colpisce: dai vicoli e dalle traverse vedo sbucare diverse persone a piedi, tutte in direzione dell'evento o dei bar attigui. Stranamente, ai bordi della pedonalizzazione e nei marciapiedi non ci sono auto in sosta. Vedo solo gente a piedi. Ma quindi tutte queste persone hanno capito che lì non si arriva in auto e hanno parcheggiato altrove, più distante? Mmmm... devo crederci? Fatto sta che nella piazza c'è "un sacco di gente" che entra ed esce dalla GAM e dai tendoni degli espositori. Senza nemmeno volerlo, mi accorgo di una voce conoscente. Era quel gran personaggio di Gaetano Basile, che sotto una pagoda e con un microfono in mano spiegava per l'ennesima volta quando la vastedda ca mievusa si dice schietta e maritata. Sono rimasto ad ascoltarlo per 20 minuti, interessantissimo. Poi, peccato, è finito. Troppe persone si dirigevano verso l'altra piazza, Croce dei Vespri. O c'era il posteggio delle auto oppure qualcos'altro. Un palco, tante persone sedute, altri spettacoli. E sullo sfondo altre carovane che salivano dai vicoli direzione mare. Si fa tardi, e mentre saluto qualche persona che rivedo con piacere, decido di tornare a casa. Nel momento in cui lo penso sono già in strada, senza dover schivare auto posteggiate male o o"offrire il caffè" di turno. Insolito. Alla fine torno a casa e mi chiedo: ma tutte quelle persone dove avranno parcheggiato?

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20 ago 2018

Reportage fotografico | Lo stato dei ponti sul fiume Oreto

di Fabio Nicolosi

La tragedia di Genova non può che aver creato un certo allarmismo. Sono sicuri i ponti su cui transitiamo? C'è un modo per prevenire crolli o cedimenti strutturali? Come sempre la soluzione a questi problemi è la manutenzione, infatti ogni esperto intervistato in questi giorni non a caso ripete che basta una costante e corretta manutenzione per evitare grandi disastri. Palermo ha la necessità cosi come Genova di alcuni ponti che permettono l'ingresso e l'uscita della città lato Messina, ma in che condizioni sono questi ponti su cui giornalmente transitiamo? Non siamo esperti in materia e anche se lo fossimo non è questa la sede per effettuare delle valutazioni, con questo articolo vogliamo quindi lasciare voi giudicare lo stato dei nostri ponti e agevolare il lavoro di tutti gli esperti che avranno voglia e tempo per esaminare le varie foto e i video e trarre le conclusioni. Abbiamo volutamente soffermato l'attenzione solo sui ponti sul fiume Oreto, perché sono i ponti che in caso di crollo taglierebbero la città in due. "Nei prossimi giorni, in occasione della pubblicazione di importanti gare d'appalto, cui si è lavorato negli ultimi mesi -dichiarano il Sindaco, Leoluca Orlando e l'Assessore alla Rigenerazione Urbanistica e Urbana, Emilio Arcuri - terremo una conferenza stampa per ricordare e descrivere quanto fatto dal 2013 ad oggi, in termini di ricerca fondi, progettazione ed esecuzione, materiale di lavori per la sicurezza ponti". Ponte di mare Costruito tra il 1777 e il 1778 Il Ponte unisce Via Ponte di Mare con Via Messina Marine e permette l’attraversamento della foce dell’Oreto. Fino agli anni 50 era affiancato da un Ponte ferroviario che permetteva al treno , della tratta a scartamento ridotto Palermo Corleone, di arrivare alla Stazione di Sant’Erasmo ( totalmente distrutta nel 1953 ) Ponte Oreto Il ponte collega le due parti di via Oreto. Concepito alla fine del Settecento, il Ponte Oreto è stato realizzato negli anni trenta del Novecento, in pieno ventennio fascista. Per questo motivo, sui suoi piloni si trovano alcuni fasci littori. Ponte Guadagna e Ponte Bailey Il ponte Guadagna è il ponte, pedonale, che permette alla via Guadagna di attraversare il fiume accanto alla Chiesa di Madonna Assunta già chiesa di Santa Maria delle Grazie. Realizzato originariamente in legno, negli anni cinquanta è stato sostituito con una struttura in cemento armato. Il ponte Bailey aperto il 9 aprile 1997. Voluto dal sindaco Leoluca Orlando, si trova nella zona della Guadagna ed è stato concepito per alleggerire il traffico nella zona fra l'ospedale Civico e il cimitero di Sant'Orsola. Prende il nome dall'ideatore, Donald Bailey. Ogni anno il comune corrisponde all'esercito italiano un canone di affitto per il noleggio della struttura. Un canone che si aggira intorno ai 1000euro/annui. Ponte Corleone È fra i più antichi, forse il più antico dei ponti che attraversano il fiume, ma le sue origini sono sconosciute. Collega le due parti di Viale Regione Siciliana. Fu costruito nel 1962. Nei mesi scorsi è stato interessato da importanti lavori di manutenzione ai giunti di dilatazione. Il 19 Marzo 2007 fu stipulato con la Cariboni il contratto per il raddoppio dello stesso e – “a seguito di grave inadempimento contrattuale” – la Giunta Comunale (epoca Cammarata) deliberò la rescissione dell’appalto il 30 maggio 2008. Il 6 ottobre 2010 viene notificato al Comune un atto di citazione in cui l’impresa chiede i danni poiché ritiene illegittima la risoluzione contrattuale. Il primo grado si conclude nel 2014 con ottimi segnali per Palazzo delle Aquile: il Tribunale civile di Palermo rigetta le domande avversarie e dispone una Ctu per la quantificazione del danno patrimoniale subìto dall’Amministrazione Comunale. Il costo iniziale era di 14 milioni di euro, mentre oggi ne servono 21. Qui la Cariboni lasciò i lavori al 15%, realizzando le “spalle” (vedi Foto) sul lato di fronte al Baby Luna. L’opera è importantissima poiché servirebbe a eliminare la strozzatura sul viadotto che attraversa il fiume Oreto. Nel 2005 una perizia di un tecnico avrebbe attestato la necessità di provvedere ad una manutenzione straordinaria (dal costo di altri 20 milioni). Sono stati trascurati i due ponti di recente costruzione e cioè il ponte bimodale costruito durante la realizzazione della linea 1 del tram di Palermo e il ponte ferroviario sopra la guadagna che è stato realizzato durante il raddoppio del passante ferroviario di Palermo

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27 mar 2017

Noi siamo il TRAFFICO?

di Giulio Di Chiara

Quello che vedete nella foto è solo uno dei casi più emblematici in cui un'automobilista diventa "il traffico", unico e solo a causare code, rallentamenti e imprecazioni degli altri colleghi incolonnati più dietro o nella traversa vicino. Rimanere "imbottigliati" nel traffico è la classica espressione utilizzata in questi casi per rappresentare un forte senso di disagio, in cui spesso conosciamo le cause ma inconsciamente le tolleriamo. Da sempre gira quella frase che dice "non lamentarti del traffico, il traffico sei tu!". Quanto c'è di vero? A mio avviso è una constatazione abbastanza generalista, che merita approfondimenti e contestualizzazioni. A Palermo mancano spesso le alternative al mezzo privato o funzionano male (sebbene speriamo che i cantieri attuali un giorno diano i risultati sperati). E' altrettanto vero che noi palermitani ci mettiamo tanto del nostro. Sono stato testimone di almeno 3-4 minuti di caos, clacson impazziti e code SOLO e SOLTANTO per l'auto sulla sinistra in via del Vespro: il proprietario si accosta con una station wagon per parlare con il signore che vendeva (abusivamente) sul ciglio della strada, totalmente non curante del budello che creava e dei rallentamenti causati alle altre auto. Un menefreghismo misto a prepotenza che si palesava in tutta la sua rilassatezza nel portare avanti la discussione per almeno 3-4 minuti, fin quando lo strombazzare delle altre auto lo ha destato definitivamente. Nel frattempo la coda giungeva sino in Corso Tukory e più precisamente all'incrocio /semaforo con via Maqueda. Un serpentone nato dal nulla per l'idiozia di uno solo. Anche questo è traffico. Quando decidiamo o siamo costretti a fare delle piccole infrazioni,  che c'è modo e modo di farle. Non vanno giustificate ma alcune sono più tollerabili di altre, soprattutto quando non recano forte disagio agli altri. Quindi, in che misura noi "siamo il traffico"? Io direi che a Palermo la percentuale potrebbe aggirarsi intorno al 40%. Voi che dite? Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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13 ott 2017

AAA Cercasi Assessore alla Mobilità di Palermo

di Antony Passalacqua

Sono passati quasi tre mesi da quando l'attuale assessore alla mobilità, Iolanda Riolo, si è insediata assieme al resto della Giunta Comunale. Un periodo in cui abbiamo voluto attendere per vedere dei provvedimenti in materia di traffico e mobilità qui in città; lasciar passare magari quel mesetto di rodaggio giusto per far prendere confidenza con la macchina comunale e avere contezza della situazione ereditata. Ma siamo al 13 ottobre e ancora oggi nessun provvedimento concreto è stato attuato. L'accensione delle telecamere della ztl non è altro che lo step successivo al periodo di pre-esercizio già programmato da circa 6 mesi mentre il bando di concorso per la progettazione delle nuove linee tranviarie è anch'esso un provvedimento della precedente Giunta. Gentile Assessore, andiamo subito al sodo senza tanto dilungarci in giri di parole. Lungi dal voler pavoneggiare la solita critica sterile fine a se stessa ma le suggeriamo alcuni provvedimenti e temi senza dubbio importanti per l'intera città.   Produttività Ztl: grazie all'accensione delle telecamere, abbiamo preso atto che tanti sono coloro che disconoscono le più elementari regole del Codice della Strada, violando l'accesso alla Ztl. La conseguente impennata di contravvenzioni dovrebbe spingere l'Amministrazione a introdurre un sistema di incentivi di tipo economici per l'acquisto di veicoli a 2 ruote (elettrici/muscolari) e la conversione ad impianti gpl/metano per le auto almeno dei residenti  all'interno del perimetro della ztl che posseggono veicoli Euro-3.   Prolungamento Navetta express Basile-Indipendenza: l'attuale collegamento fra il parcheggio Basile e piazza Indipendenza è pressoché inutile oltre che uno spreco di denaro in quanto le vetture circolano perennemente vuote. Non è certamente un parcheggio realizzato per turisti ma ha uno specifico scopo essendo esterno al Centro Storico. Dal parcheggio Basile partono già 2 linee per il centro città (104, 118) con passaggio da piazza Indipendenza, e una sola linea diretta alla stazione centrale (109). A queste aggiungiamo le linee di transito quali 108 (direzione piazza Castelnuovo) e 234 (stazione centrale). Perché prolungare la navetta express fino alla stazione centrale? Intanto è un nodo intermodale dove confluiscono treni, tram e soprattutto pullman. Il che agevolerebbe non di poco i tanti studenti fuori sede con residenza nei pressi del parcheggio Basile. Altro aspetto importante è via Roma e la ztl perché istituendo un collegamento rapido fra piazza Giulio Cesare e il parcheggio Basile si agevolerebbe non di poco chi, provenendo da fuori città o da zone esterne la ztl, vorrà lasciare la propria auto a Basile e giungere dinanzi via Roma in soli 10' (tempo stimato di percorrenza senza fermate). Un ulteriore aiuto a quelle attività commerciali che reclamano collegamenti rapidi e parcheggi. Sfruttiamo bene quello che è già disponibile.   Biglietto integrato Amat-Fs: ne abbiamo parlato tantissime volte ed è argomento noto in città. A che punto è la trattativa con Trenitalia? C'è un aggiornamento su questo tavolo tecnico? Le ricordiamo che a Dicembre riaprirà la linea ferroviaria per l'Aeroporto Falcone-Borsellino e con esso alcune nuove fermate del Passante Ferroviario. Continuare a dover pagare 2 ticket sarebbe disastroso.   Attuazione piano delle corsie riservate ai mezzi pubblici:  anche qui, a che punto siamo?  Il piano prevede la protezione con cordoli di vari tratti di corsie preferenziali ma soprattutto l'istituzione di una corsia bus lungo corso Finocchiaro Aprile.   Aquisto nuovi bus Amat e autosnodati: Il bando era stato annunciato già prima dell'estate e non si è saputo più nulla. Fondi Pon-Metro che consentirebbero di acquistare anche ben 10 autosnodati. Consulta Nuove navette express per i collegamenti con le fermate del Passante Ferroviario: a dicembre verrà riaperto il collegamento ferroviario con l'aeroporto Falcone-Borsellino (finalmente!). Riaprirà anche la nuova fermata di Tommaso Natale dotata di parcheggio per auto e pullman. Istituire una navetta express capace di collegare la fermata con la borgata di Mondello?   Assessore, potremo parlare di piste ciclabili, pannelli a messaggio variabile lungo la circonvallazione, dei nuovi sovrappassi lungo la circonvallazione, della consulta delle biciclette.  Quelli che abbiamo riportato sono solo alcuni punti e proposte di cui potrà trovare riscontro presso gli uffici del Polo Tecnico di via Ausonia. Lei che ne pensa?            

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Segnalazione
25 set 2015

Piazza Indipendenza, è giusto scarificare le strade durante le ore diurne? Si, per rendere la vita difficile

di Antony Passalacqua

Traffico in tilt a piazza Indipendenza per lavori di scarifica del manto stradale. La Rap sta eseguendo i lavori ma sembra tutto ad hoc per rendere la vita più difficile. Ma programmare questi lavori durante le ore notturne? Mancano le risorse economiche per pagare gli straordinari durante le ore notturne? Qualunque amministratore di buon senso, avrebbe messo a bilancio le opportune somme aggiuntive al fine di pianificare meglio questi lavori e arrecare meno disagi possibili. Utopia.   La foto è di repertorio.

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Articolo
01 dic 2017

Guerriglia in Viale Regione Siciliana, traffico bloccato

di Fabio Nicolosi

EDIT: Il traffico é tornato regolare, vedremo se nella nottata, dopo la partita si verificheranno ulteriori scontri Ci comunicano che in Viale Regione Siciliana si sono verificati degli scontri tra tifosi di calcio Probabilmente si tratta di un lancio di petardi, bombe carta e fumogeni Apprendiamo da PalermoToday: Fumogeni e bombe carte lanciati in strada, ultras incapucciati che tentano un agguato contro i rivali e un massiccio dispiegamento di polizia. Scene di guerriglia urbana oggi pomeriggio in viale Regione Siciliana. Tutto ha avuto inizio quando un gruppo di palermitani ha atteso il passaggio dei tifosi del Catania (circa 500) diretti verso Trapani per assistere alla partita in programma stasera. Il primo tentativo di contatto è avvenuto alla rotonda di via Oreto, dove alcuni hanno lanciato fumogeni e petardi contro il serpentone - formato da pullman, auto e mini van - dei catanesi. La polizia però ha evitato il contatto. Gli agenti della Digos hanno messo in fuga i palermitani che avevano "aperto le ostilità". Subito dopo, superato il sottopasso di viale Lazio, i supporter catanesi si sono fermati e sono scesi da auto e pullman. All'altezza dell'ex Grande Migliore, è ricominciato il lancio di bombe carta, petardi e fumogeni. Con non poca difficoltà la polizia è riuscita a far tornare la situazione alla normalità e a portare i tifosi in autostrada in direzione Trapani. Seguono aggiornamenti...

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Proposta
10 dic 2015

Allargare la corsia di Corso Alberto Amedeo verso Piazza Indipendenza

di Fabio Nicolosi

Sappiamo bene che con la rivoluzione al traffico avvenuta a Luglio la viabilità di Corso Alberto Amedeo ne ha parecchio risentito e specialmente nelle ore di punta la fila di auto arriva nei pressi del Tribunale. Transitando spesso in Corso Albero Amedeo ho notato come il flusso di auto che si dirige verso Piazza Indipendenza sia nettamente maggiore di quello di auto che si dirige verso il Tribunale. Propongo quindi di allargare la corsia in direzione Indipendenza e ristringere quella in direzione Tribunale, si avrebbero così a disposizione 3 corsie in salita e una sola più che sufficiente in discesa. La proposta potrebbe essere applicata a costi minimo, visto che sarebbe necessario solo il rifacimento della segnaletica orizzontale e un paio di pattuglie la prima settimana giusto per evitare qualche incidente dovuto alla poca attenzione alla nuova viabilità Si tratta di un provvedimento tampone che l’amministrazione potrebbe sperimentalmente adottare e verificarne il miglioramento specialmente nelle ore di punta

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