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16 ago 2017

Saranno rimossi centinaia di dossi artificiali a Palermo : il motivo del dietrofront

di Giulio Di Chiara

Il Comune di Palermo è costretto ad un dietrofront clamoroso: nelle prossime settimane infatti saranno rimossi centinaia di dossi artificiali, strumenti installati per limitare la velocità vicino a luoghi sensibili come scuole, ospedali, etc. Al loro posto verranno posizionate dei rallentatori di velocità a effetto ottico, che per intenderci sono delle strisce di spessore crescente poste in sequenza nella direzione di marcia, che annunciano "visivamente" all'automobilista l'approssimarsi di un punto critico. Secondo quanto riportato dal GDS, la ragione di questo stravolgimento va ricercata nei continui atti vandalici che hanno compromesso l'integrità di queste strutture poste sull'asfalto. Inoltre, sembra che alcuni dossi installati in alcune arterie cittadine siano incompatibili con le disposizioni del Codice della Strada. Insomma, Agosto lascia un bel compito per le vacanze al Comune di Palermo che si appresta dunque ad attuare un piano di rimozione. Ciò detto, le bande ottiche avranno la stessa efficacia dei dossi? Conoscendo la scarsa dedizione dei palermitani al rispetto del Codice della Strada, presupponiamo di no. Indubbiamente il sobbalzo sul cordolo in plastica era decisamente più "diretto" nell'avvertimento di un pericolo. Infine come non pensare allo spreco di risorse nell'installare e poi rimuovere questi supporti da centinaia di strade...

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Articolo
26 mag 2017

Numerare le uscite in Viale Regione ? C’è qualcosa! Ecco la risposta dell’Ufficio Traffico

di Giulio Di Chiara

Ricordate la proposta discussi qui su Mobilita relativa alla numerazione delle uscite lungo Viale Regione Siciliana, per agevolare e razionalizzare i flussi veicolari? Avevamo mandato l'articolo all'Ufficio Traffico, che ci ha prontamente risposto con questa nota, che riportiamo: Si fa riferimento alla vs. mail di pari oggetto del 02/5/2017, assunta al ns. prot. n. 652367 del 03/5/2017. Preso atto dei contenuti della stessa, si vuol evidenziare che al lettore attento non può sfuggire che il vigente Piano Generale del Traffico prevede nella "Relazione tecnica: Progetto" al cap. 7.2.10 un apposito intervento sulla segnaletica d'indirizzamento nel viale Regione Siciliana. L'intervento previsto fonda sulla realizzazione di uno studio sulla nuova segnaletica di indirizzamento nella circonvallazione di Palemo, già curato dall'Ufficio Traffico, che si propone di fornire agli utenti della strada, tramite la segnaletica di indicazione, informazioni necessarie per la corretta e sicura circolazione, nonché per l'individuazione di itinerari, località, servizi ed impianti stradali, nonché una precisa identificazione alfà-numerica a ciascuno degli svincoli e dei varchi di collegamento tra le carreggiate centrali e laterali della circonvallazione. [...] Il PGTU pertanto prevede la redazione di un apposito "Piano di Dettaglio", il cui progetto possa essere realizzato nel più breve tempo possibile, anche per successivi stralci fùnzionanti, prevedendo una tipologia di segnale di indicazione posto sopra la carreggiata di marcìa, che si ritiene possa costituire una soluzione ottimale per la segnaletica di indicazione lungo il viale Regione Siciliana, da estendere successivamente negli altri più importanti assi stradali della città. È altresì opportuno informare che gli uffici del traffico già nel 2005 hanno redatto un'apposita documentazione progettuale al riguardo, che oggi andrebbe solo verificata/aggiornata, verificando se sussistano le risorse e le condizioni che fin qui hanno frenato la realizzazione dell'intervento. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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22 feb 2017

Palermo città più trafficata d’Italia e sesta in Europa per la sesta volta!

di Fabio Nicolosi

Palermo Capitale Del Traffico 2016! Benvenuti a Palermo, la città più congestionata d’Italia. Minuto più minuto meno, 149 ore di vita, nel 2016, sono state «rubate» agli automobilisti palermitani dai picchi del traffico, che hanno impiegato il 43 per cento di tempo in più (nel 2015 era 41%) per arrivare a destinazione rispetto allo stesso tempo che sarebbe occorso in una situazione normale. Percentuali che — secondo il rapporto «TomTom index 2017», letto dal Corriere in anteprima — pongono il capoluogo siciliano al sesto posto in Europa e al ventunesimo nel mondo, battendo anche megalopoli come Londra e Parigi. Non è andata meglio ai guidatori di Roma (40% di congestione) che, seppure al secondo posto in classifica, ha vinto la (poco invidiata) palma di città più trafficata nelle ore mattutine. Al terzo posto c’è Messina che, peggiorando dal 35 al 39 per cento, ha battuto Napoli (31%). Milano (30%), invece, ha «ceduto» la quinta posizione a Reggio Calabria (31%). Quindi, fra le prime dieci, ci sono Catania (29%), Taranto (28%), Bari (27%) e Firenze (26%). Analizzando i dati sorprende che Palermo si confermi per il sesto anno al vertice di questa classifica. Nel giro di pochi mesi in città sono state realizzate misure importanti per snellire il traffico: dall’introduzione della tramvia all’avvio della zona a traffico limitato per il centro storico, passando per il bike e il car sharing. Eppure la percentuale di congestione è addirittura aumentata: un vero e proprio paradosso. «I dati del rapporto ci stimolano a continuare a insistere sui provvedimenti che diminuiscono il traffico veicolare — spiega Giusto Catania, assessore cittadino alla mobilità — e a pianificarne di nuovi come altre linee di tram; aumentare la lunghezza delle piste ciclabili sino a 100 chilometri (malgrado la nostra giunta l’abbia portata da 12 a 37 chilometri). A questo si aggiungano l’ingrandimento delle aree pedonali; la più grande rete di car sharing pubblico d’Italia con mezzi anche per disabili; la terza flotta di bike sharing del Paese e, presto, arriveranno 70 nuovi autobus». Una politica che punta su nuove infrastrutture e pianificazione del futuro, che sembra però non pagare sul breve periodo.«Dobbiamo insistere e lavorare anche su un terzo elemento: la “pedagogia” dei cittadini — conclude Catania — e cioè informarli sulla presenza dei nuovi mezzi a disposizione per circolare convincendoli a lasciare nel box la propria auto. Infine, far capire a tutti che i disagi di oggi saranno i punti di forza di domani per ridurre le code. Non vuole essere una scusa ma credo che la congestione di oggi sia figlia anche dei tanti cantieri aperti per realizzare le opere che ho citato e altre infrastrutture come il passante ferroviario che attraverserà la città». Ma allora quel cambiamento culturale tanto osannato da Orlando e dai suoi assessori quando avverrà? Intanto attendiamo e godiamoci queste 149 ore di vita trascorse in auto. Nel merito non basta realizzare tram, passante ferroviario e anello ferroviario. Non ci si deve limitare alla costruzione delle grandi infrastrutture se poi non si "connettono" fra loro. Oggi l'integrazione tariffaria diventa essenziale per poter parlare di un servizio davvero capillare, rapido ed economicamente vantaggioso per l'utenza. Ciò è la condizione che riteniamo prioritaria per il trasporto pubblico a Palermo.

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Segnalazione
10 giu 2016

Svincolo Brancaccio: La storia infinita

di belfagor

La storia di questa opera pubblica mai completata è molto lunga e forse anche un po’ noiosa ma è utile conoscerla. Dello Svincolo Brancaccio si cominciò a parlare fin dal lontano 1996. Qualche anno dopo, credo nel 2005 si iniziarono i lavori ma furono quasi subito interrotti. Il 1/04 /2008 fu pubblicata la seguente notizia : “La Giunta comunale ha dato via libera allo schema di transazione per il completamento dello svincolo di Brancaccio che collegherà l’autostrada direttamente all’area industriale. Potranno presto ripartire le attività del cantiere, sospese circa tre anni fa per la necessità sopravvenuta di elaborare una variazione al progetto. Dal momento in cui sarà riaperto il cantiere, per il completamento sono previsti 14 mesi di lavori. L’importo complessivo dell’opera è di poco superiore ai 10 milioni di euro.” Bella notizia, che finalmente metteva fine a una annosa vicenda, che durava da diversi anni. Peccato che nessuno aveva notato un piccolo particolare, la data ( 1 Aprile). Che si trattava di un pesce d’aprile? E infatti per alcuni anni i lavori procedettero lentamente per poi bloccarsi Il 10/12/2008 sembrò che finalmente i lavori riprendevano ” Sembrano ricominciati i lavori presso lo svincolo Brancacccio lasciato incompleto alcuni anni fa a causa di alcune modifiche richieste dall’ANAS che avevano fatto lievitare i costi previsti dal comune di Palermo. Il comune a questo punto non aveva trovato l' accordo con la ditta costruttrice. Alcuni mesi fa è stata trovata la soluzione, la ditta Multidevelopment-C anticiperà i costi aggiuntivi alla ditta costruttrice detraendoli da quelli che avrebbe dovuto dare al comune. I lavori rimanenti dovrebbero durare circa 14 mesi e quindi terminare in tempo per l’apertura del ForumPalermo che senza questo svincolo sarebbe difficilmente raggiungibile” Passano altri due anni e il 15/01/10 viene pubblicata un altra notizia: “Si continua a lavorare per recuperare il tempo perduto a causa di Enel Distribuzione che ,dopo 8 mesi, ha spostato finalmente il cavo da 20.000 volts non segnalato nelle carte dei precedenti progetti. Si spera che entro febbraio si possano aprire al traffico le rampe lato mare (Forum). Non appena questo succederà, gli operai si sposteranno sul lato monte, per iniziare a cambiare il volto dell’attuale bretella laterale abbandonata da troppo tempo e relativa rampa” Passano i mesi ma i lavori vanno sempre a rilento, infatti 8/03/10 i lettori vengono aggiornati delle … ultime notizie sui lavori. “Dopo un anno e mezzo e le tante promesse, compresa l’eliminazione del cavo Enel, che per mesi ha costretto la ditta a rallentamenti, i lavori sono …..sempre allo stesso punto. ….Sembra che, si sia abbattuta una maledizione. Ormai è un miraggio la realizzazione, un opera costata un sacco di soldi pubblici ed ancora incompleta. “ Ormai anche tra i commentatori più razionali si cominciò a pensare che ci fosse una maledizione su questa opera. Il 5/08/2010 sembrò che la situazione si fosse finalmente sbloccata. Forse avevano chiamato l’esorcista? “Finalmente dopo mesi di rallentamenti, proseguono i lavori per il completamento dell’ormai famoso svincolo Brancaccio. Gli operai hanno cominciato ad eliminare gli alberi che delimitano l’autostrada, così da uniformare la struttura stradale è dare vita all’accesso verso il Forum. Per il mese di ottobre/novembre quest’ultima verrà asfaltata e aperta al traffico. Per la rampa di uscita, verso A19 si sta effettuando la posa dei pozzetti, i relativi marciapiedi e si sta ultimando la costruzione del muretto di confine della rampa. Da pochi giorni, alcuni operai stanno spostando le sottoreti nell’altra parte dello svincolo, quello lato Ciaculli. “ I lavori sembravano finalmente procedere in maniera celere , tanto che in un aggiornamento del 20/11/2010 si preannunciava l’apertura al traffico per dicembre/2010 ( chiaramente dello svincolo lato mare) Purtroppo si trattava di un falsa speranza tanto che “LELE", che aveva seguito con grande impegno la vicenda,” su Mobilita Palermo scriveva sconsolato “Il solito giochetto politico? Aziende fallite ed appalti riassegnati ad aziende peggio delle prime. Come mai non ci ribelliamo? Coma mai i due centri commerciali Leroy Merlin e Forum non uniscono le forze per concludere i lavori? Poi successivamente potranno sempre rifarsi sul Comune o sulle aziende che hanno lasciato i lavori in asso, ultima la De.Mo.ter spa, azienda di grosso spessore, ma di scarsa serietà. Mi chiedo se possiamo andare avanti così. Palermo merita ben altro. Ci auguriamo che il nuovo sindaco possa farsi carico con la massima urgenza per la risoluzione definitiva del problema. Cioè l’apertura al traffico dello svincolo di Brancaccio…” Cambia il sindaco e la giunta e sembra che finalmente le cose si sblocchino. Il 13/06/2012 l’assessore Liborio Giuffre annuncia solennemente: “Stiamo cercando di capire come si può fare, in modo che a settembre( 2012) venga aperto. Manca solo un 5% dei lavori per poter riaprire la rampa dello svincolo lato nord” Ma la cosa non era così semplice. Infatti pochi mesi dopo e precisamente il 20/09/12, in occasione della conferenza “Palermo: mobilità e trasformazioni urbane” l’Ing. Salfi dell’Ufficio Traffico del Comune di Palermo illustrò la situazione fino a quel momento Era stato ovviamente rescisso il contratto con la De.Mo.Ter. Entro la fine dell’anno avrebbe dovuta essere bandita la nuova gara d’appalto per il progetto stralcio lato mare. Questo stralcio era già finanziato. I lavori per il completamento dell’opera, secondo quanto riferito dall’Ing. Salfi, avrebbero richiesto complessivi 8 mesi. Perciò , se tutto andava bene, lo svincolo di Brancaccio, lato mare, sarebbe stato inaugurato entro l’estate 2013. Chiaramente ciò non accadde. Il 6/03/2014 fu pubblicato sulla LA SICILIA il seguente articolo : “Sembra essere ripartito l’iter amministrativo che porterà all’apertura dell’ormai incompiuto svincolo autostradale presso il CC Forum a Brancaccio. Un altro esempio di burocrazia che rende incompiute una delle tante opere strategiche per la mobilità in città, e che nei prossimi mese potrebbe vedere finalmente luce.” In parole povere il sindaco Orlando parlò di una nuova convenzione e di un accordo con la “Multi Veste Italy”. Le due bretelle lato mare sarebbero realizzate a spese del centro commerciale “ FORUM”, invece le due lato monte sarebbero state realizzate dal Comune utilizzando fondi della Regione.” Nella realtà le cose non erano così chiare, come sosteneva il sindaco. Il 14 Settembre 2014 esce un articolo dove si parla di un incontro tra la commissione attività produttive del Comune e la società proprietaria del centro commerciale “ FORUM” e di un accordo raggiunto. Però i risultati , dopo due anni , non si sono mai visti CONCLUSIONE: In un recente articolo del 11/02/2016 , il consigliere comunale del Mov.139, Tony Sala ha cercato di fare un minimo di chiarezza: “Sono ormai trascorsi quasi due anni da quando si era trovata una soluzione per completare gli svincoli di Brancaccio sulla A19. C’è stato anche il tempo per inaugurare il sistema tramviario ed aprire la stazione Roccella del passante ferroviario. Ma degli svincoli ancora nulla. La viabilità nella zona Roccella ne ha bisogno per l’elevato traffico veicolare che investe l’area per la presenza di attività commerciali. Ricordo che vi era stata una interlocuzione con la società costruttrice del centro commerciale per stilare un accordo per il completamento dello svincolo lato “mare“. Mi sono domandato, quindi, come mai tutto si è fermato. Allora, ho formulato una interrogazione per saperne di più, per conoscere le motivazioni che hanno interrotto il percorso che avviato nel 2014, nonché le azioni che sono state intraprese per superare lo stallo in cui si è giunti, e, nel contempo, le attività avviate per la realizzazione nel più breve tempo possibile dei due svincoli speculari sul lato “monte”. Si tratta di cifre e tempi di realizzazioni alla portata: 1.9 mln di euro e poco più di 5 mesi di lavoro per completare le due bretelle lato mare, con un grande beneficio sulla viabilità. Sono passati 30 anni da quando si cominciò a parlare dello Svincolo Brancaccio ma nonostante tutto, come scrive il consigliere Sala “ degli svincoli ancora nulla” A questo punto e giusto chiedere alcune cose al nostro sindaco: Se effettivamente esisteva un accordo tra il Comune e la “Multi Veste Italy” -Perché la Multi Veste Italy, proprietaria di FORUM, non ha mai completato i lavori della Bretella lato mare dello Svincolo? -Perché il Comune di Palermo non ha nemmeno iniziato i lavori della Bretella lato monte? -Se è vero che tale progetto non è più prioritario per il Comune?      

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Segnalazione
12 ott 2015

Semaforo tramviario via Balsamo – C.so dei Mille

di r302

Nei giorni scorsi mi trovavo al capolinea tranviario di via Balsamo ed ho notato in fondo alla via, all'angolo con il corso dei Mille, il semaforo in funzione, benchè quel giorno non vi fossero tram in circolazione, nemmeno come corsa prova. Il problema che voglio segnalare è la mancanza della svolta continua a destra per i veicoli che si immettono da via Balsamo a destra verso corso dei Mille - ponte dell'Ammiraglio. Non si vede infatti nessun motivo per cui tali veicoli debbano fermarsi al rosso considerato che chi svolta a destra non interferisce con il traffico tramviario e non incrocia altri flussi di traffico veicolare.

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Articolo
16 set 2015

AMAP – AMAT – RAP: un puzzle assurdo di aziende per gestire la stessa strada

di Giulio Di Chiara

Tra pochi mesi il servizio di trasporti a Palermo si arricchirà con due nuovi vettori: il tram e il bike sharing. Ma chi gestirà tutta questa offerta? La risposta è secca: AMAT S.p.A. La società di via Roccazzo, che ha come unico socio il Comune di Palermo, sarà l'unico gestore dei servizi di autobus, car sharing, bike sharing, e tram. Questo accentramento ha un senso, quello di raggruppare sotto la stessa direzione e pianificazione dei servizi interconnessi tra di loro che, al netto del trasporto urbano ferroviario di Trenitalia, ricopriranno l'intera domanda di trasporto pubblico. E' noto come AMAT sia creditrice dalla regione di qualcosa come 50 milioni di euro derivanti dal rimborso dei km percorsi annualmente. Credito che ovviamente va a incidere pesantemente sulla salute del'azienda e di riflesso sui servizi offerti. In previsione di questa implementazione il nuovo contratto di servizio con il Comune di Palermo (che ancora non è stato firmato) sarà fondamentale per destinare le risorse necessarie a sostenere anche questi due nuovi servizi. Ma guardiamo un attimo oltre. AMAT S.p.A. gestisce da tempo anche un altro servizio, quello del rifacimento della segnaletica stradale, orizzontale e verticale. Basta guardare le nostre strade per rendersi conto di come in realtà questo servizio non esista. Da Viale Reg. Siciliana alle vie più periferiche, le righe bianche sull'asfalto sono diventate una chimera e la frequenza di rifacimento è troppo bassa per garantire un pò di ordine e geometria ai flussi veicolari. In alcune strade ci segnalate spesso  lo sporadico rifacimento delle linee di mezzeria a scapito delle rette perimetrali e delle strisce pedonali, che sembrano essere governate da una programmazione differente. Non sappiamo quali siano le difficoltà che causino questi problemi, anche se possiamo immaginarli anche alla luce del capitolo economico precedentemente affrontato. In questi casi logica vorrebbe l'attivazione di politiche di ottimizzazione delle risorse. E allora ci si chiede: come mai chi rifà il manto stradale (la RAP) non è incaricato anche di apporre la segnaletica stradale? Oggi succede che gli operai della RAP scarificano e asfaltano un asse stradale e dopo giorni (certe volte anche settimane) una squadra dell'AMAT arriva a tracciare le linee per terra.Vengono quindi impiegate due squadre di operai di due aziende diverse nello stesso luogo in maniera asincrona. Perchè questa segmentazione delle mansioni? In questi anni abbiamo assistito al fallimento di società partecipate e alla mobilità dei dipendenti verso un'altra azienda per motivi tutt'altro che organizzativi. Ecco, forse questo sarebbe un buon motivo per spostare con cognizione la forza lavoro dove realmente serve. Con questi spostamenti si determinerebbero anche finanziamenti diversi alle società che, con un'oculata razionalizzazione del personale, potrebbero risparmiare parecchio rispetto ad oggi. La squadra di operai che asfalterà la strada sarà la stessa che dipingerà le linee e le strisce pedonali. La si impiega un'unica volta (si pagano meno straordinari e probabilmente meno uomini) e soprattutto il servizio viene reso tutto e subito. Nell'epoca delle società partecipate nessuno o quasi parla mai di queste possibilità e ci piacerebbe che dal Comune ci spiegassero quali sono, se ci sono, i motivi di questa frammentazione assurda. Nell'attesa vi lasciamo con questo schema, che è la fotografia della gestione attuale: Rifacimento manto stradale : RAP (Ex Amia) Segnaletica stradale: AMAT Manutenzione caditoie: AMAP (ex dipendenti Amia)

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Articolo
23 gen 2015

LA PROPOSTA | Prolungare la via Luigi Galvani

di Comitato

Fra le tante proposte che settimanalmente pubblichiamo, oggi focalizziamo l'attenzione su un' incompiuta. Si tratta del prolungamento di via Luigi Galvani, una strada che scorre a monte di via Padre Puglisi e che termina il suo percorso all'altezza di via Bazzano. Alla luce dell'attuale restringimento che insiste su via Padre Puglisi per la tranvia, il prolungamento di via Galvani rappresenta un'importante valvola di sfogo per l'intera zona. Da un lato consentirebbe di alleggerire il carico veicolare presso l'incrocio con via A.D'Aosta, e dall'altro la possibilità di raggiungere più celermente corso dei Mille.  (altro…)

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