Tutte le buche di Palermo (e modi stravaganti di segnalarle)

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La drammatica situazione delle strade di Palermo, infestate da buche prossime a diventare voragini, non sta passando inosservata. Una manutenzione pressoché inesistente, unitamente alle recenti piogge torrenziali, hanno determinato una situazione davvero pericolosa per mezzi di trasporto e pedoni. Automobilisti, ciclisti, scooteristi si trovano oggi a circolare in un vero e proprio campo minato e non é sempre facile schivare le buche in tempo.

La scandalosa gestione della manutenzione stradale si è aggravata da quando, nel 2020, il Comune di Palermo ha deciso di togliere l’incarico alla Rap, nelle more di indire un bando per affidare l’incarico a privati. Probabilmente una mossa migliorativa visto che la Rap non riusciva ad eseguire quanto previsto dal contratto di servizio. Ma alla soglie del 2022, gli uffici del Comune di Palermo non sono stati capaci di redigere un bando apposito per l’affidamento dell’appalto. Oggi si chiedono interventi straordinari, ma intanto sono trascorsi quasi due anni.

Due anni per un bando! Oggi piangiamo l’ennesima conseguenza di mala amministrazione, con la Rap che, provvisoriamente, riempirà le buche con sacchetti di bitume prossimo a scomparire alle prossime piogge.

Situazione indegna e ricca di pericoli non solo per gli automobilisti ma anche per chi si muove in moto, bicicletta e monopattino o chi cammina a piedi. Ma che vogliamo documentare grazie alle segnalazioni (a volte divertenti) degli utenti.

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11 Thoughts to “Tutte le buche di Palermo (e modi stravaganti di segnalarle)”

  1. BELFAGOR

    Nel lontano luglio 2020, il Comune di Palermo decise di togliere l’incarico della manutenzione delle strade alla RAP, che non era in grado di svolgere tale compito, e di indire un bando per affidarlo a privati.
    L’incarico ai privati doveva essere affidato entro dicembre 2020, invece….
    Siamo alle soglie del 2022 e ancora gli “efficientissimi” uffici del Comune di Palermo non sono stati capaci di redigere un bando apposito per l’affidamento dell’appalto.
    Due anni per redigere un bando, che ancora è in alto mare!!!!
    Cosa hanno fatto gli uffici in questo lasso di tempo?
    Perché l’amministrazione Orlando ha tolto l’incarico alla RAP senza avere la sicurezza che qualcuno contestualmente subentrare nella gestione di questo servizio?
    Orlando , come al solito tace e allora la povera assessora Maria Prestigiacomo cerca di rispondere :
    “”La burocrazia ha impiegato il tempo necessario per i bandi” ( sob!!!!)
    Poi , avendo capito di aver detto una sciocchezza, cerca di correggersi ammettendo che “gli uffici si sono mossi in ritardo, dopo la deliberazione del Consiglio e che il bando era pronto a gennaio di quest’anno”.
    Da questa giustificazione appare chiaro che il Comune era già in forte ritardo perché la manutenzione stradale era già scoperta dal luglio 2020.
    “Abbiamo scontato i ritardi dovuti all’approvazione del bilancio di previsione 2020 – aggiunge l’assessore – avvenuta alla fine dell’anno scorso. Dopodiché l’Urega ci ha detto che i servizi ai privati non si potevano appaltare se prima non venivano calati nel Piano triennale delle opere pubbliche”.
    In altre parole , il Comune ha tolto l’appalto alla RAP senza che nessuno era pronto a subentrare. Solo dopo i “geni” che “ amministrano “ questa sfortunata città hanno appreso che “ i servizi ai privati non si potevano appaltare se prima non venivano inseriti nel Piano triennale delle opere pubbliche”.
    Dilettanti allo sbaraglio !!!!
    Poi l’assessora alla fine aggiunge “ Il maltempo non ci ha aiutato, ……….spero che non succeda nulla di grave”

  2. mariuzzu

    sindaco nullafacente senza onore come i suoi assessori questi sono gli amministratori del Pd e delle sinistre indegnamente in carica ancora

  3. Orazio

    Le sinistre saranno indegnamenti in carica ma gli idioti di destra abbondano come non mai. Orlando sarà senza onore ma mai come gli ascari dei nordisti della lega.

  4. punteruolorosso

    @orazio, dici bene

  5. BELFAGOR

    Palermo si sta sgretolando e sta cadendo a pezzi ma la cosa più grave è che il Comune non fa nulla.
    LUI ,cioè il sindaco, in questi giorni inaugura alberi di natale, si fa fotografare con Babbo Natale, presiede “importanti” ma inconcludenti riunioni con i propri assessori ( riunioni che durano il tempo per fare una foto di gruppo) e assistere ad spettacoli teatrali, ma non ha il tempo per affrontare i gravi problemi della città come quello dei ponti che rischiano di crollare e le strade piene di buche.
    Da settimane le strade si stanno sgretolando, ma sembra che la cosa non interessi a LUI .
    Decine e decine sono le emergenze buche nelle strade: via Messina Marine, viale della Libertà, viale Venere, piazza Wojtyla, via Crispi, viale Michelangelo ecc, ecc : potremmo continuare per ore ad elencare le strade trasformate in trazzere..
    Ormai dopo anni di abbandono e di mancata manutenzione bisognerebbe riasfaltare tutte le strade e rifare i marciapiedi,
    I danni non interessano solo i pedoni , le auto, gli autobus ( copertoni squarciati, paraurti spaccati e semiassi piegati) ma anche le moto, le bici, e i monopattini.
    Cosa si aspetta per intervenire?
    Forse il morto ?
    Ma sembra che questo problema non lo interessa perché non rientra nella sua ……”visione” .
    In questa sua “visione” a Palermo le buche si transennano o si rappezzano, ma non si riparano.

  6. BELFAGOR

    Il noto chef , Natale Giunta , venerdì sera è caduto mentre camminava con il suo monopattino a piazza Sturzo.
    E finito con una ruota in una delle tante buche presenti in città.
    Ha rimediato una frattura al naso e diversi traumi.
    Giunta è stato trasportato all’ospedale Civico dove ha subìto un’operazione al naso.
    Per lo chef prognosi di 40 giorni S.C. .
    Durissimo il suo commento: “Una Città che invita i propri cittadini al green, una Città che lancia i monopattini come un cambiamento educativo nella mobilità .Una Città che rischi la vita con tutte le buche che ci sono in giro.
    Grazie per come gestite le strade, le buche. Un naso rotto, punti in testa e traumi ovunque.
    Grazie #ComunediPalermo”
    Natale Giunta è uno dei tanti palermitani vittime delle buche di questa sfortunata città.
    L’informazione sembra titubante a denunciare con forza questa situazione.
    Sembra che mesi fa un ragazzo con il monopattino è caduto è ha sbattuto la testa e dopo 2 settimane è morto ma nessuno ne ha parlato.

  7. BELFAGOR

    Emergenza buche : di male in peggio.
    La RAP , a cui il Comune aveva riaffidato provvisoriamente gli interventi di emergenza, ha deciso…… di esternalizzare il servizio ( sob!!!!).
    Sono troppe le buche da riparare!!!
    Un problema che non è solo di personale, ma anche di mezzi e di metodi. L’attuale “sistema a freddo”, utilizzato da RAP per riparare le strade della città, NON SERVE A NIENTE, anzi aggrava il problema, soprattutto quando piove forte.
    Attraverso un atto firmato dall’amministratore unico Girolamo Caruso, è stato deciso di esternalizzare il servizio di “tappabuchi”.
    Ad occuparsene sarà una ditta con sede in provincia di Venezia. Tale accordo, che prevederà l’utilizzo di un macchinario particolare che permetterà la riparazione delle buche sull’asfalto con il cosiddetto “metodo a caldo” : cioè le buche saranno riparate a caldo con “pezze” di asfalto di due metri quadrati posate sulla sede della buca.
    Un metodo più professionale e affidabile rispetto a quello, “alla palermitana”, utilizzato in precedenza da RAP.
    L’importo sarà di circa 137.000 euro e il servizio avrà validità di …… tre mesi( sob!!!).
    E mentre la RAP cerca di fronteggiare la grave emergenza,i tempi per l’ affidamento del servizio di manutenzione di strade e marciapiedi si allungano.
    Il consigliere comunale Fausto Melluso, vicino politicamente all’ assessore Giusto Catania, ha annunciato che, se tutto va bene, l’appalto verrà bandito non prima della….fine dell’ anno ( sob!!!!)
    Purtroppo piove sul bagnato.

  8. BELFAGOR

    Sull’ emergenza “buche” qualcosa di muove.
    Mentre il Comune, come al solito, latita l’ on. Adriano Varrica ha depositato un emendamento al decreto in conversione alla Camera per assegnare ad Anas un piano straordinario di rifacimento delle strade di Palermo :
    «Ho proposto un piano straordinario di rifacimento delle strade di Palermo gestito da Anas, in linea con quanto sta avvenendo a Roma. C’è un’emergenza in corso nel capoluogo siciliano che necessita di strumenti speciali per garantire sicurezza ai cittadini. Spero che Parlamento e Governo possano supportare tale proposta».

  9. BELFAGOR

    E’entrata finalmente in funzione la macchina “ tappabuche” che lavorerà, per soli tre mesi, rigenerando l’asfalto esistente e integrando , se necessario, l’asfalto mancante.
    Si tratta della cosi detta “riparazione a caldo” , che in tutte le città viene fatta normalmente ma a Palermo è…. un’ assoluta novità.
    Si tratta di una risposta, molto parziale , alla drammatica situazione delle buche a Palermo.
    Una goccia nell’oceano in una città dove ci sono strade e marciapiedi che attendono un intervento da più di venti anni e dove al momento non c’è nessuno che si occupa della manutenzione ordinaria.
    Il risultato è una pioggia di cause milionarie che pedoni e automobilisti vittime delle buche ogni anno intentano contro il Comune.
    Come sostiene l’amministratore unico di Rap Girolamo Caruso :
    “Le strade di Palermo sono 9milioni di mq, il contratto stipulato con il Comune prevede interventi per ……3.300mq annui, quindi un millesimo annui”
    Da anni la RAP ha fatto finta di riparare le buche a Palermo, e ciò è confermato dallo stesso amministratore unico
    “ A questo punto ho deciso di dare una risposta concreta alla mia città e con due imprese; ogni impresa con due macchine del genere e la coppia dà vita a 2.000 interventi, ogni intervento da 2mq. In tre mesi arriviamo a 8.000 interventi mentre noi, mediamente, andavamo avanti con 3.000mq all’anno. In questa maniera facciamo un intervento e ce lo scordiamo.
    In questa maniera – ha dichiarato anche con un po’ di orgoglio l’amministratore unico di Rap Girolamo Caruso – riusciamo ad assicurare l’attività lavorativa che abbiamo realizzato in due anni, l’incremento è tra il 500% e il 700%.
    In questi tre mesi cioè si farà ciò che la RAP faceva in…. due anni di attività.
    Da quasi 2 anni si attende che il Comune affidi ai privati la manutenzione delle strade, ma non ci sono i soldi.
    Ormai si aspetta ……il nuovo sindaco, visto che l’ attuale è troppo impegnato .
    Sembra che questo problema non lo interessa perché non rientra nella sua ……”visione” .
    In questa sua “visione” a Palermo le buche si transennano o si rappezzano, ma non si riparano.

  10. BELFAGOR

    A quanto sembra le buche riparate “ a caldo” dal nuovo e costosissimo macchinario “tappa buche” dopo poco tempo ritornano a essere…… buche.
    Il problema è stato notato in via Alcide De Gasperi e in via Croce rossa
    La denuncia viene dall’ associazione comitati civici .
    Tra l’ altro in questi giorni non è neanche piovuto.

  11. BELFAGOR

    PALERMO NON E’ UNA CITTA’ VIVIBILE
    Le buche in città rendono difficile la vita agli automobilisti ma non solo.
    Palermo è invivibile anche per chi non usa l’ automobile
    Per esempio i pedoni hanno grossi problemi a spostarsi perché i marciapiedi sono piene di buche o sono dissestati a causa delle radici degli alberi.
    Ci sono dei cittadini che a causa di questa situazione sono costretti a stare a casa.
    Stiamo parlando dei portatori di handicap, degli anziani ma anche dei bambini.
    I marciapiedi spesso non presentano scivoli e risultano inaccessibili a chi si muove in carrozzina o ha problemi di deambulazione o alle madri che voglio portare i loro bambini a passeggiare in carrozzella. Senza contare il fatto che, molti di questi marciapiedi , sono completamente dissestati da buche e radici degli alberi.
    Il problema non interessa solo le periferie ma anche le zone residenziali.
    In questo, bisogna ammetterlo. I nostri “amministratori” non fanno preferenze: i marciapiedi sono dissestati sia allo ZEN che in viale Strasburgo o in via Empedocle Restivo.
    Per esempio in viale Regione Siciliana, i sottopassi sono quasi tutti inagibili o non attraversabili da decenni e i ponti Corleone e quello di via Oreto sono vietato al transito …….. anche dei pedoni ( sob!!!!).
    Cosa avrebbero dovuto fare le diverse amministrazioni in questi decenni?
    Molto semplicemente avrebbero dovuto applicare le normative esistenti.
    A cominciare dai PEBA cioè il “Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche“.
    Tale normativa fu introdotta da una legge nazionale nel lontano 1985 ma fino ad ora, a Palermo. è rimasta quasi inapplicata, nonostante esiste un assessorato “alla mobilità”
    ( sob!!!)
    Palermo ha anche un Garante per la Disabilità, chiamato pomposamente Disability Manager, ma che non ha fatto quasi nulla.
    Forse perché siamo vicine alle elezioni, anche qualche consigliere comunale si è accorto del problema.
    La consigliera Viviana Lo Monaco ha “ scoperto che i “Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche“ a Palermo non sono statti mai adottati:
    “Questa è una sconfitta della politica e non solo delle persone che affrontano una difficoltà motoria; visiva o sensoriale. Oppure, si trovano a convivere con disabilità o generiche compromissioni fisiche, che possono riguardare tutti e ciascuno”.
    La consigliera Lo Monaco ha ricordato l’approvazione di un ordine del giorno, del 2/12/2020, con il quale il Consiglio comunale impegnava il sindaco Orlando e la Giunta : “a redigere un piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, in modo da garantire il diritto di accessibilità per tutti i cittadini; promuovere una campagna di ascolto cittadina per raccogliere segnalazioni di barriere che limitino l’accessibilità; finanziare gli interventi previsti nel PEBA in base alle priorità stabilite di concerto con la cittadinanza e le associazioni e con il supporto del Disability Manager; promuovere e fornire gli adeguati supporti al Disability Manager del Comune di Palermo, affinché possa operare pienamente; conformare sempre più ogni servizio, comunicazione, struttura, procedimento e azione amministrativa, alle migliori pratiche dell’accessibilità universale; sollecitare il Governo nazionale a supportare i comuni a livello di competenze”.

    Chiaramente il sindaco Orlando e la sua Giunta ha tranquillamente ignorato il problema.

    La consigliera Lo Monaco amaramente ha constatato il totale disinteresse al problema dei nostri “amministratori”:
    “Da allora ho personalmente sollecitato più volte l’Amministrazione comunale, nelle persone degli assessori al ramo, al fine di promuovere un raccordo interassessoriale utile a promuovere tutte le azioni propedeutiche alla redazione del P.E.B.A., avvertendo del rischio di commissariamento, dato dall’inosservanza delle norme in materia.
    Con rammarico, ho constatato che neanche la formale diffida ha sortito gli effetti sperati, in quanto ad oggi non si registra nessuna reale presa in carico organica e programmatica da parte degli Uffici comunali rispetto agli adempimenti auspicati in tema di barriere architettoniche e accessibilità universale”.
    COMPLIMENTI!!!!!

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