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14 ott 2015

Per il Parco Cassarà servirà “l’infinito”: solo una speranza all’orizzonte per i cittadini

di Giulio Di Chiara

Aspettavate notizie sulla possibile riapertura del Parco Cassarà? Oggi, a seguito di un incontro in IV circoscrizione con l'assessore al verde La Piana e il Dott. Fiorino, possiamo darvi un quadro più chiaro sull'intera vicenda che va avanti da più di un anno. Notizie buone o cattive? L'ultimo fatto noto che avevamo citato qui è relativo alla consegna dell'area al Comune per 12 mesi (a partire da Luglio 2015) da parte della procura, affinchè si effettuassero ulteriori analisi. Per dovere di cronaca, ricordiamo che la parte denominata verde del parco ha già assistito ad un intervento di bonifica del suolo e che esiste un documento ufficiale relativo ad un sopralluogo congiunto con i tecnici di NOPA, ARPA e Coime avvenuto nel Febbraio 2014, dove viene riportato che la stessa area "verde" può essere fruita dai visitatori, in quanto non sussistono valori di inquinamento che superano i limiti previsti dalla legge. Nonostante ciò, ci è stato riferito che prassi vuole un ulteriore passaggio, pertanto adesso il Comune è incaricato dal procuratore ad effettuare un vero e proprio piano di caratterizzazione dell'intera area, che consiste in ulteriori analisi nel sottosuolo e in una stima dei lavori occorrenti alla bonifica. Attività per cui il Comune dovrà prima prevedere circa 600.000 € nel bilancio (prossimo all'approvazione in consiglio) per l'affidamento dell'incarico, poi trovare altri fondi (molti di più) per l'esecuzione vera e propria della bonifica, da affidare con altra gara d'appalto. Quindi, provando a ricapitolare, i prossimi step saranno: approvazione del bilancio comunale in cui devono essere preventivati 600.000€ da destinare alla caratterizzazione dell'area (ottobre) gara pubblica per l'affidamento ad uno studio professionistico che dovrà eseguire le attività di caratterizzazione affidamento incarico e inizio delle attività di caratterizzazione (Gennaio-Febbraio 2016?) termine delle attività di caratterizzazione (in cui verranno coinvolti tecnici del comune, della provincia e dell'ARPA), presumibilmente entro Luglio 2016 A Luglio 2016 scadrà l'affidamento temporaneo dell'area al Comune, affidamento che inevitabilmente dovrà essere prorogato dal procuratore Bando per l'affidamento dei lavori di bonifica Affidamento dell'incarico e avvio dei lavori di bonifica Termine della bonifica e provvedimento del procuratore che sancisce la riconsegna definitiva dell'area al Comune e riapertura del parco. Non proviamo nemmeno ad ipotizzare i tempi che serviranno a tutto questo iter infinito. C'è solo da deprimersi. L'unica speranza prospettata durante l'incontro è che in fase di avvio della caratterizzazione dell'area, il Comune di Palermo carte alla mano possa chiedere la riapertura dell'area "verde" più volte dichiarata salubre e non pericolosa per la salute umana. Se anche questa possibilità non sarà avallata dal procuratore, possiamo legittimamente dimenticarci il parco per almeno un anno e mezzo, se non di più. Chiudiamo questo desolante prospetto evidenziando forti perplessità sui provvedimenti emessi dalla procura che dapprima sequestra l'area in maniera preventiva, dopo acconsente analisi e carotaggi sull'area e l'esecuzione dei lavori di bonifica in superficie nell'area verde (per cui il Comune spende circa 60.000€) e nonostante ciò riconsegna temporaneamente l'area all'amministrazione comunale disponendo ora un piano di caratterizzazione dove fondamentalmente verranno effettuate altre analisi, anche laddove sono state già eseguite. E sebbene questo passaggio sia previsto per legge (da quello che ci dicono), è lecito chiedersi perchè tale disposizione non sia stata emanata già diversi mesi fa, subito dopo il sequestro dell'area, recuperando parecchio tempo rispetto al cronoprogramma che si prospetta da qui in avanti. In tutto questo, il parco è sempre stato dichiarato a rischio per la presenza di polveri nocive che potrebbero essere inalate grazie all'azione del vento. Ma nel tempo sempre la procura ha acconsentito progressivamente all'ingresso degli operai del Coime, della sicurezza e a varie maestranze. Comprendiamo che l'area vada giustamente salvaguardata dal degrado, ma per queste persone il rischio non vale? Tanti dubbi che ci piacerebbe avere chiariti e per i quali il Comune dovrebbe a nostro avviso chiedere quantomeno spiegazioni.  

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01 ott 2019

Ipotesi di collegamento tra villa Orleans il campus di viale delle Scienze e parco Cassará

di Fabio Nicolosi

E mentre leggevo alcune notizie apparse sui quotidiani locali nei giorni scorsi "Parco d'Orleans, lavori in dirittura d'arrivo", "Palermo, stanziati i fondi per le analisi su Parco Cassarà" mi sono imbattuto in una proposta interessante che vorrei sottoporvi. Parliamo della creazione del più grande parco urbano di Palermo. L'area potrebbe essere realizzata collegando il parco Orleans, il campus di viale delle Scienze e il parco Cassarà. Sarebbe interessante capire la fattibilità di questa idea. Una delle maggiori difficoltà, ma che potrebbe diventare fulcro del parco, potrebbe essere il passaggio della Fossa della Garofala. Uno dei problemi da superare sarebbe la competenza della manutenzione, sappiamo infatti che le aree tra il parco Cassará, gestito dal comune e il parco Orleans gestito dalla regione, sono totalmente di proprietà dell'università degli studi di Palermo. Chi si occuperebbe quindi della gestione delle aree in comune? Se ne potrebbe occupare l'università? Eppure il collegamento non sembra essere qualcosa di irrealizzabile, potrebbe essere realtà con un investimento di poco conto. Inizialmente si potrebbe pensare ad una semplice passeggiata realizzata in terra battuta che colleghi i due parchi, creando una passeggiata nel verde, nel silenzio, tra specie arboree e terreni coltivati. 17 ettari di area verde, con un perimetro di oltre 5km. Quasi 3 volte il giardino Inglese. Vi piace l'idea? Pensate possa essere realizzata o rimarrà un sogno di un giovane innamorato della propria città?

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16 apr 2016

Caro Leoluca, soffia le candeline! Ti scrivo…il mio sdegno per un silenzio ingiustificabile

di Mobilita Palermo

Ci avviciniamo alle prossime elezioni, ma ci allontaniamo contemporaneamente dal giorno in cui venne chiuso un pezzo di città, tutt'ora off limits, il Parco Cassarà. La vicenda ve l'abbiamo raccontata in diverse occasioni, a differenza del Comune che non ha più riferito alla cittadinanza circa il rapporto con la magistratura che ha intimato il sequestro. Si sono avvicendate svariate situazioni, le ultime riassunte qui, e tra i cittadini fomenta la rabbia per le mancate risposte sul tema. Accogliamo oggi la lettera di un cittadino sdegnato da tanta indifferenza, sottolineando che alcuni passaggi del suo sfogo sarebbero oggetto di rettifica. Tuttavia ci sembra doveroso lasciare libero lo sfogo contro il silenzio dell'istituzione comunale, per significare il malumore e le richieste di tanti concittadini.   Al sindaco di Palermo Con oggi sono passati due anni esatti dalla chiusura del parco Ninni Cassarà, inaugurato nel 2011. Il parco, in poco tempo grazie alla sua grandezza e posizione baricentrica, era diventato uno dei principali luoghi di incontro e di vita all'aperto della città. Era infatti il 16 aprile 2014 quando il Parco Cassarà venne sequestrato per la scoperta di rifiuti tossici sotterrati tra i viali e da allora la riapertura è rimasta una chimera. Il parco è stato diviso in tre zone in base al livello di contaminazione di cui una, la verde, sarebbe libera dai rifiuti ed abbastanza distante da poter essere riaperta in tempo brevi, da quel che si diceva già due anni fa'. Invece da allora pochi passi sono stati fatti o quanto meno comunicato alla cittadinanza ed a parte qualche annuncio periodico relativo alla "prossima" apertura della zona verde, l'ultimo fatto dall'assessore Marino a febbraio al momento della nomina ma, ben poco si sa di quello che realmente sia stata già fatto o programmato. Le poche notizie diffuse riguardano una prima parziale bonifica appaltata che dovrebbe essersi già  conclusa nell'aprile scorso e l'attesa per l'apparato dei successivi lavori, poco sì sa anche delle indagini sui responsabili che a distanza di due anni dovrebbero ormai essersi concluse. Che ne è stato dei 10000 alberi e arbusti donati al parco da Yves Rocher Italia, all'interno del progetto  "PIANTIAMO PER IL PIANETA" e messi a dimora poco prima della chiusura del parco? speriamo come promesso siano curati garantendo al contempo la sicurezza degli addetti. Insomma nella migliore tradizione italiana il silenzio è calato su una delle più brutte pagine amministrative della città che ha trasformato la gioia per un nuovo grande parco nell'incubo di un mega discarica ambientale su cui si è impunemente fatto giocare i bambini Le chiedo pertanto: -    Una data certa per la riapertura della zona verde considerata non ha rischio; -      Che la cittadinanza venga posta a conoscenza dello stato dei lavori già effettuati e dei risultati delle indagini in merito ai rifiuti presenti; -      Che vengano finanziate, programmate ed attivate quanto prima le attività per il completo recupero del parco ad uso pubblico, garantendo la fruizione in termini di sicurezza e tutela della salute. C. Picone Nota della redazione : Facciamo notare che è stato inviato un tweet diretto al neo assessore al verde Marino per richiedere notizie puntuali e ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta.

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19 dic 2017

Il Parco Cassarà alla ricerca di 165.000€: tutto quello che c’è da sapere per questo 2017 infinitamente triste

di Giulio Di Chiara

Nella giornata di ieri si è tenuto un incontro aperto a tutti presso Villa Forni. Oggetto dell'evento una discussione/aggiornamento sulla situazione del Parco Cassarà. Erano presenti tra gli altri il vicesindaco Sergio Marino e un funzionario del settore "Ambiente" del Comune di Palermo, Avv. Fiorino, che ha seguito le vicende di quest'area. Per dovere di cronaca vi riportiamo le principali informazioni emerse, che fotografano lo stato attuale della vicenda che purtroppo si protrae da troppi anni. Rispetto agli ultimi aggiornamenti, non è cambiato molto, se non alcuni numeri e date che sono state prospettate per rivedere, almeno parzialmente, il parco aperto alla cittadinanza. Dunque: ad oggi l'area denominata "verde", ovvero quella con presenze potenzialmente minori di materiali pericolosi, attende l'esecuzione dei carotaggi nel sottosuolo, che dovrebbero scongiurare presenze oltre i limiti di sostanze quali piombo, radio etc. Nel caso migliore, quindi con esiti entro i limiti consentiti, la palla passerebbe alla Regione Siciliana che carte alla mano, dovrebbe acconsentire alla riapertura parziale. In realtà niente di nuovo sotto il sole, visto che questa situazione era già nota negli anni scorsi e il Comune, nel frattempo, non è riuscito a trovare le risorse finanziare a garantire questa procedura. Di quanti soldi parliamo? 165.000 €, che possono sembrare tanti, ma per un comune di queste dimensioni, posso essere anche spicci. Ad ogni modo, l'unica soluzione prospettata oggi per reperire i fondi necessari è il loro prelievo dal fondo di riserva del 2018. Un'operazione che è stata voluta anche dal Sindaco e che potrebbe avvenire entro il 31 Dicembre a seguito di una approvazione di giunta. Nel momento in cui ciò avverrà, verrà pubblicato il bando per avviare la gara di appalto. Tra l'apertura del bando, l'ammissione delle candidature, eventuali ricorsi etc. passeranno sicuramente più di 5-6 mesi. Infine, una volta aggiudicati i lavori all'azienda vincitrice dell'appalto, i lavori per effettuare i 12 carotaggi sono stimati in 90 giorni. Poi, come dicevamo, i risultati finiranno nella scrivania di qualche funzionario regionale per l'esito finale. Quanto di tutto questo verrà rispettato? Non lo sappiamo. L'anno scorso si parlò di tempi più o meno ravvicinati, ma mai rispettati. Quest'anno tutto passa dal prelievo dai fondi di riserva e dalla delibera di giunta. Insomma, mai una gioia per questo parco. Le cose che nessuno dice Come vi abbiamo più volte raccontato, l'area "verde" del parco è stata più volte oggetto di interventi. In primis dal Coime, che ha letteralmente lavorato il terreno fino a 60 cm di profondità, asportando eventuali rimanenze di cemento amianto e materiali simili. Da qualsiasi parte si accerta in via ufficiosa che quella parte di parco potrebbe essere fruita già domani mattina. Del resto la grande ambiguità sta nei provvedimenti del magistrato, che dapprima dirama il sequestro per "potenziale inquinamento" dell'area (e intimando tutte le analisi del caso) salvo poi autorizzare tutte le maestranze del Coime a lavorare giornalmente a Villa Forni e nell'area verde. Ma se c'è un potenziale pericolo per la salute, gli operai del Coime perchè sono "esentati" ??? Che prevenzione è mai questa? Questa fetta di parco viene giornalmente curata e ve lo possiamo testimoniare con le foto seguenti. Mancano soltanto i cittadini. Queste incongruenze di cui nessuno sembra voler parlare, lasciano presagire altre motivazioni per cui il parco sta "subendo" una procedura così minuziosa e infinita che, seppur a rigor di legge, dovrebbe essere applicata a qualsiasi parte della nostra città. E' eloquente che scavando oltre i 60 cm di profondità, in svariate parti del tessuto urbano sarebbe altamente probabile trovare materiale nocivo per la salute delle persone.   Ci sembra, ma possiamo sbagliare, che il magistrato abbia fatto il bello e il cattivo tempo su tutta questa vicenda.

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18 giu 2018

Oggi incontro pubblico con Sindaco e Giunta Comunale sul Parco Cassarà (e non solo)

di Giulio Di Chiara

Riportiamo questo comunicato inerente un importante incontro che si terrà oggi presso Villa Forni, all'interno del Parco Cassarà: Il Consiglio della IV Circoscrizione è lieto d’invitare la cittadinanza a partecipare all’assemblea pubblica che si svolgerà LUNEDI’ 18 GIUGNO 2018 ORE 16,30 – PARCO CASSARA’ VILLA FORNI. All’ incontro saranno presenti fra gli altri: Il Sindaco Leoluca Orlando  e  l’intera Giunta Comunale, i Consiglieri Comunali, i Presidenti di Amap, Amat, Amg, Rap, Reset, i Dirigenti del Coime e degli altri settore dell’amministrazione comunale. Sarà l’occasione per confrontarci, attraverso un incontro pubblico, sulle problematiche che affliggono i nostri territori, ed in particolare: Parco Cassarà, sottopassi, collegamenti bus e viabilità, mercati rionali, infrastrutture, fognature, metanizzazione, riqualificazione urbana, canali di maltempo, asili nido, manutenzione strade e marciapiedi, raccolta differenziata, spazzamento, diserbo, potature.

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