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05 apr 2018

Nodo di Palermo | Il comune attacca, rfi risponde…

di Mobilita Palermo

In seguito all'articolo dell'amico Davide Guarcello, questa mattina il comune ha diramato il seguente comunicato stampa in cui attacca RFI e tutti gli enti di essere responsabili per i ritardi nei lavori, di errori in fase di progettazione segnalati all'ANAC, del continuo rinvio della riattivazione del collegamento con l’aeroporto, dell’errore progettuale di vicolo Bernava: Il sindaco Leoluca Orlando ha inviato al Presidente della Regione e all’Assessore regionale alle infrastrutture una nota con cui chiede l’attivazione dei controlli sulla spesa comunitaria per l’appalto relativo al prolungamento del cosiddetto “anello” ferroviario di Palermo a cura di RFI. E’ infatti la Regione l’ente che nell’ambito del POR 2014/2020 eroga le principali risorse con le quali si sta realizzando l’opera. Per Orlando “questi controlli, già necessari alla luce delle risultanze dell’ispezione operata dall’ANAC nel 2015, sono oggi ancor più necessari per il mancato riscontro dato da RFI a ben quattro richieste di rescissione in danno del contratto d’appalto, come il Comune chiede ormai da anni di fronte alle gravi criticità da tutti conosciute". Orlando chiede che RFI “giustifichi in modo chiaro e puntuale sia i gravi errori progettuali segnalati dall’ANAC, nonché i ritardi inaccettabili nel porvi rimedio e nell’esecuzione complessiva dei lavori.” “Non dobbiamo ricordare a nessuno – conclude Orlando – che nel 2012 ci siamo ritrovati di fronte ad un contratto, approvato dall’Amministrazione Cammarata, che di fatto tagliava fuori il Comune da qualsiasi possibilità di intervento e controllo e che oggi continua ad arrecare danni e disagi gravissimi a tutta la città: dal continuo rinvio della riattivazione del collegamento con l’aeroporto, alla soluzione dell’errore progettuale di vicolo Bernava, alla lentezza con cui i cantieri proseguono lavori particolarmente invasivi in punti chiave della vivibilità e viabilità cittadina". La replica di Rfi è arrivata in serata: In riferimento alle dichiarazioni del Sindaco di Palermo sui lavori per l’anello ferroviario, Rete Ferroviaria Italiana conferma la piena disponibilità ad illustrare all’Amministrazione comunale lo stato di avanzamento dell’opera e il dettaglio dei problemi riscontrati finora, spesso causa di forti disagi per la cittadinanza per il protrarsi dei cantieri, e il proprio impegno a minimizzare gli effetti di questi ritardi e disagi, purtroppo nei limiti che l’attuale situazione consente. Infatti, pur avendo sempre spinto per la soluzione delle criticità nate nel corso dell’appalto, RFI non può attuare quanto richiesto dal Sindaco, in quanto non esistevano in passato e non esistono tuttora le condizioni per procedere alla rescissione del contratto con Tecnis. L’impresa inoltre è in gestione commissariale e il Commissario ha sempre garantito la prosecuzione dei lavori e il completamento della fase di risanamento, che prevede la vendita della società entro la seconda metà del 2018. Per quanto riguarda i presunti errori progettuali, Italferr precisa di aver risposto all’ANAC sulla questione nel dicembre 2015. La progettazione ha sempre seguito le regole previste, coinvolgendo direttamente gli enti gestori interessati al censimento dei sottoservizi interferenti. Peraltro, le differenze fra la progettazione definitiva e quella esecutiva derivano anche dal lungo tempo intercorso tra queste due fasi, soprattutto a causa del ricorso della seconda impresa classificata nella procedura di affidamento. In tale periodo sono intervenute modifiche sostanziali ai luoghi delle opere, che hanno reso necessari cambiamenti progettuali. Peccato che Rfi e il Comune si sfidino solo tramite comunicati stampa e non riescano mai a mettersi attorno ad un tavolo per dialogare invece che rimpallarsi accuse Gli argomenti sarebbero tanti e sicuramente più interessanti. Si potrebbe parlare della sistemazione delle aree superficiali dopo la fine dei lavori del passante, andrebbe discussa la possibilità di trasformare Via Amari nel famoso Passío, andrebbero portati avanti le richieste delle varie associazioni come la realizzazione di posti di bike e carsharing in ogni fermata ferroviaria. Tanto ci sarebbe da fare, quindi il nostro invito è quello di convocare entrambi le parti, porle attorno ad una tavola rotonda e migliorare il futuro della città che dipende dai cantieri, ma anche dalle opere che nei prossimi anni vedranno la luce e perchè no, discutere anche della MAL... Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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27 apr 2016

Passante Ferroviario | I primi pezzi della Tbm Marisol trasferiti dal porto al cantiere Notarbartolo

di Fabio Nicolosi

Si è svolta nella notte il trasferimento dei primi pezzi della TBM che dal porto sono stati portati tramite convogli speciali al cantiere Notarbartolo Alle ore 24.00 puntuale è uscito il primo di una serie di convogli che avrebbe trasportato da lì a poche ore gran parte dei vari pezzi della TBM Marisol dal Porto al cantiere Notarbartolo. Erano presenti oltre ai vari tecnici Sis anche i dirigenti di Rfi e Italferr L'itinerario che è stato seguito è il seguente: Via Crispi, Piano dell'Ucciardone percorso contromano, svolta a sinistra su Via Duca Della Verdura, Via Notarbartolo tra piazza Boiardo e piazza Ziino in contromano, Via Malaspina, Via Cimarosa e arrivo al cantiere Notarbartolo. L'operazione si è conclusa nei tempi previsti, circa due ore, e non ha avuto particolari imprevisti. D'altronde la ditta selezionata per lo spostamento è una delle migliori in Sicilia e in Italia e aveva, tramite appositi sopralluoghi, già evidenziato quelli che potevano essere i tratti critici. Sicuramente il tratto più a rischio era proprio il passaggio sopra il ponte di Via Notarbartolo dove la ristretta carreggiata poteva compromettere il tutto. Fortunatamente però il convoglio più largo e pesante è riuscito a superare le barriere del tram a destra e i semafori a sinistra sia tramite i martinetti idraulici di cui era previsto il mezzo e che gli hanno quindi permesso di alzare il mezzo di qualche centimetro, sia grazie l'opera dei vari tecnici che hanno smontato i pali dei semafori, tagliato i rami più sporgenti degli alberi e girato alcune lanterne semaforiche. Nelle prossime notti saranno previsti altri viaggi per consentire lo spostamento dei restanti pezzi e iniziare così la fase di montaggio del grosso macchinario che impiegherà circa una quarantina di operai e che dovrebbe concludersi, il condizionale è d'obbligo, entro fine luglio inizi di agosto. Una volta correttamente assemblato e collaudato, il macchinario entrerà in funzione e sarà possibile iniziare lo scavo della galleria da Notarbartolo a Belgio / De Gasperi che si concluderà in 10 mesi circa. Ecco un lungo reportage:

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22 apr 2016

Passante Ferroviario | Ecco le prime foto della TBM “Marisol”

di Fabio Nicolosi

Vi riportiamo in esclusiva le prime foto alla TBM Marisol sbarcata nel tardo pomeriggio di ieri al porto di Palermo. Vi presentiamo i primi pezzi del grosso macchinario che verrà utilizzato per lo scavo della galleria tra Notarbartolo e Belgio. Essendo un apparecchio molto voluminoso e pesante, è stato diviso in numerosi pezzi che dovranno essere ri-assemblati e collaudati. Al momento al porto sono presenti parte della testa fresante, dello scudo e dei motori di rotazione. Nei prossimi giorni arriveranno ulteriori pezzi, per permettere il trasporto al cantiere notarbartolo in più notti tra il 26 Aprile e il 2 Maggio. Adesso vi lasciamo alle spettacolari foto scattate in notturna:

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18 apr 2016

Passante Ferroviario | Dal 26 Aprile arrivano i primi pezzi della TBM “Marisol”

di Fabio Nicolosi

Vi avevamo annunciato l'arrivo dei primi pezzi della gru che avrebbe permesso l'assemblamento dell'enorme macchinario qualche giorno fa La TBM, “battezzata” Marisol secondo la tradizione che vuole attribuito un nome femminile ad ogni TBM, arriverà a Palermo a fine mese e sarà trasportata dal porto al cantiere di Notarbartolo nelle notti dal 26 aprile in poi. Grazie a Marisol (la cosiddetta talpa) sarà effettuato il raddoppio in galleria tra la Stazione di Notarbartolo e la Fermata De Gasperi, tranne i primi 150 metri (realizzati con scavo tradizionale) che saranno rivestiti dalla TBM durante l’avanzamento a vuoto. La talpa, oltre ad eseguire lo scavo fino alla fermata De Gasperi, sarà in grado di sostenere ed evitare i cedimenti del fronte di scavo, di portare all’esterno lo smarino (tramite un nastro trasportatore) e di mettere in opera il rivestimento definitivo, costituito da conci prefabbricati in calcestruzzo armato. La testa fresante, il pezzo più grande e pesante da trasportare, è stato realizzato per essere smontato e comodamente rimontato in 5 pezzi. All'interno di essa, infatti, sono ben visibili i giunti tra i vari pezzi, che permettono di distinguere le 5 parti in cui è stata realizzata. Ecco il rendering di Roberto.Palermo che ringraziamo anche per le spiegazioni: Quella centrale (1) è di forma quadrata, le altre 4 intorno hanno forma di lunette posizionate ai 4 lati della prima. In tal modo, il trasporto sarà notevolmente semplificato, grazie alle dimensioni ridotte di ogni singolo pezzo. Essendo il diametro della talpa intorno ai 9 m., da quanto si vede nell'immagine il pezzo centrale, quello di dimensioni maggiori, dovrebbe avere un lato poco più lungo di 4,5 metri: quanto basta per passare senza grossi problemi, con un "trasporto eccezionale", per le strade che conducono dal Porto al piazzale della stazione Notarbartolo probabilmente utilizzando l'accesso da via Cimarosa. Seguiteci perché vi forniremo immagini e video da molto vicino documentando le varie fasi di trasporto, assemblaggio della macchina e l'inizio ufficiale dello scavo Vi lasciamo con un'immagine del carro ponte ormai quasi del tutto pronto ad essere utilizzato. Ringraziamo gianos per la foto:

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19 ago 2014

Sblocca Italia, anche la Sicilia ne beneficerà

di Fabio Nicolosi

Il decreto Sblocca-Italia non è ancora stato approvato, il governo proverà a portarlo in Consiglio dei ministri l'otto agosto: più probabile sia approvato dopo la pausa estiva. Ma di cosa si tratta? E’ una sburocratizzazione di numerosi cantieri già finanziati e che attendono solo l’inizio dei lavori. Dei 44,8 miliardi di euro "bloccati", la Ragioneria ne ha lasciati finanziare 31,6. Quattordici grandi opere (per 30,4 miliardi totali) sono a decreto, per altre tredici (un valore di 13 miliardi e 236 milioni) non c'è copertura, e i cantieri rischiano di impantanarsi. Il ministero dei Trasporti è riuscito a redistribuire un miliardo e 198 milioni per una terza tranche di appalti minori attesi sul territorio e pagati con i risparmi sulle grandi opere rimaste in stand by Per quanto riguarda la Sicilia, l’unica opera che è riuscita ad essere inserita è la vecchia (e lenta) ferrovia Messina-Catania-Palermo dove saranno investiti 5,25 miliardi. Ecco la cartina dell’intera penisola: (altro…)

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10 nov 2011

Conferenza Nodo di Palermo presso Mondadori Multicenter–10 Novembre h17

di Antony Passalacqua

Il Nodo di Palermo fra presente e futuro. Un ampio aggiornamento tecnico sui lavori del Passante Ferroviario. Giovedì 10 Novembre ore 17:00 Interverrà: Ing. GIUSEPPE GALLUZZO (direttore tecnico SIS) Modera il dibattito ANDREA BAIO (associazione Mobilita Palermo) Mondadori Multicenter, sala conferenze 4° piano Via Ruggero Settimo, 16      

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